Richiesta di contributo per la selezione di iniziative culturali commemorative della prima guerra mondiale

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1 CARTELLA B DOCUMENTAZIONE TECNICA Alla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Segretariato generale Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale Via della Ferratella in Laterano Roma Novara, 11 febbraio 2015 Richiesta di contributo per la selezione di iniziative culturali commemorative della prima guerra mondiale PROGETTO LE FRONTIERE DI UN EUROPA DI GIOVANI Realtà e simbolo dello scontro-dialogo tra Stati e generazioni tra Grande Guerra e attualità IDEA PROGETTUALE Il progetto Le frontiere di un Europa di giovani proposto dal Comune di Novara, in collaborazione con le maggiori istituzioni del territorio e a nome del Comitato formatosi in Prefettura su volere della stessa Amministrazione municipale per la commemorazione del centenario della Prima guerra mondiale, intende valorizzare in prospettiva europea e giovanile l idea della frontiera che costituisce da sempre l identità della città, collocata tra Piemonte e Lombardia e storicamente cerniera tra Stati dominanti. Il titolo punta sui concetti di guerra e frontiera nel rapporto tra Stati e tra generazioni, con lo sguardo sempre rivolto all attualità e alla dialettica tra scontro e dialogo, tra guerra e pace, nella convinzione che le frontiere da abbattere sono prima quelle geografiche e fisiche e poi quelle culturali e mentali. L importanza data alle ricerche in stretta collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado vuole rimarcare la centralità della divulgazione presso le nuove generazioni senza tralasciare le diverse fasce sociali. Questo obiettivo sarà perseguito con gli strumenti più adatti, che vanno dalla conferenza e dalla mostra fino alle pubblicazioni anche digitali e ai siti internet. Alla base dell'idea progettuale vie è un lavoro di ricerca volto a ottenere l elenco completo dei caduti novaresi della Grande Guerra affinché la memoria non venga dispersa ma ricostruita proprio grazie ai giovani. Ribadiamo che nell elaborare questo progetto si è riflettuto sul ruolo storico e sulla collocazione geografica che vede Novara nei pressi di una frontiera che ha

2 visto scontrarsi due entità nel processo dell unificazione, così come è stata trascinata nelle alterne vicende delle potenze europee nei secoli passati. Questa stratificazione ha creato una vera e propria identità di frontiera, che oggi impone di riflettere sui nuovi confini, sugli scontri che li caratterizzano, alla luce di quanto si è verificato nel 900 a partire proprio dalla Prima guerra mondiale. Perciò guardando alle nuove frontiere create da quel conflitto, a quelle che sono state abbattute e al modo cruento in cui questo processo è avvenuto, si vuole oggi richiamare l attenzione sui valori della pace e della cooperazione, attuando una serie di attività che intendono creare collegamenti tra i Paesi europei e tra le generazioni, con una serie di eventi di vario genere, come si illustra in questa relazione. La città di Novara ha visto la formazione di un apposito Comitato per l organizzazione di eventi commemorativi in occasione del centenario della Grande Guerra, fatto che costituisce un caso virtuoso in Italia. Tale Comitato è operativo da oltre un anno ed è dotato di sottogruppi per la pianificazione di iniziative volte a raggiungere proprio gli obiettivi del Fondo istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ovvero la conoscenza degli eventi della Prima guerra mondiale e preservarne la memoria in favore delle future generazioni. L'occasione del centenario della Prima guerra mondiale precede, a Novara, un altro anniversario legato proprio alla sua storia e al suo ruolo di città di frontiera, ovvero il 170 mo della battaglia del 1849, occasione importante per riflettere ancora una volta sulla necessità di trasformare le frontiere da luoghi di scontro a luoghi di dialogo. Tale anniversario quindi l avvio di un nuovo ciclo di iniziative culturali, didattiche e commemorative (in previsione l organizzazione dell annuale Incontro Italo Austriaco), di seguito alla conclusione di quelle programmate per il centenario della Grande Guerra.

3 IL COMITATO Il Comitato Novarese per la commemorazione del centenario della Prima guerra mondiale è stato istituto con Delibera della Giunta Comunale n. 213 del 16/07/2014 e presentato pubblicamente in conferenza stampa l 11 febbraio 2015 alla presenza di S.E. il Prefetto dott. Francesco Castaldo. Composizione 1) Comune di Novara 2) Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano 3) Istituto Storico della Resistenza P. Fornara 4) Associazione Amici Museo Aldo Rossini 5) Ufficio Scolastico Provinciale 6) Società Storica Novarese 7) AssoArma Finalità a) ampliare la conoscenza e favorire la riflessione sui fatti storici della Prima Guerra mondiale, sui meccanismi economici sociali e psicologici alla base dei conflitti tra le nazioni attraverso lo svolgi-mento di studi, ricerche, attività educative e didattiche, eventi, progetti e manifestazioni anche transnazionali; b) incentivare forme di turismo culturale attento alla storia e alla memoria attraverso la gestione, c) valorizzare le opere commemorative esistenti anche attraverso interventi di manutenzione d) promuovere percorsi turistico culturali, anche attraverso la gestione dei musei e la realizzazione di mostre permanenti e) coordinare e valorizzare le attività di raccolta e di collezionismo di soggetti pubblici e privati;

4 LE ATTIVITÀ 1) INIZIATIVA PRINCIPALE LA MEMORIA DEI CADUTI Chi non torna dalla frontiera della guerra. La costruzione della memoria dei caduti e del futuro RICERCA-PUBBLICAZIONE-SITO-INCONTRI L'iniziativa principale di questo progetto consiste in una ricerca, con pubblicazione libraria, multimediale e telematica, sui caduti novaresi della Prima guerra mondiale. Con questa prima parte del progetto si intende effettuare una ricerca sui soldati che hanno perso la vita per la patria durante il conflitto. Oltre ai nomi, si intende ricostruire la storia, la vita, le vicende di alcune di queste figure. Sarà quindi rivolto un invito alla cittadinanza per ricercare materiale documentario, diari, lettere, foto, testimonianze dirette di questi soldati, onde raccontarne l esperienza con le loro stesse parole. Tutto questo confluirà nella citata pubblicazione, nei materiali multimediali e in un sito internet. Quella della memoria e del ricordo della guerra e dei suoi Caduti è una necessità che Novara si è posta già all indomani del conflitto. Nel novembre 1918 in Consiglio comunale si discuteva di progetti per lapidi e monumenti. Si decideva così la realizzazione dell'attuale Obelisco del cimitero urbano, del Monumento sull'allea di San Luca e della grande targa nominativa collocata sullo scalone d'onore del Municipio. La memoria si è quindi rafforzata con la collocazione di nuove lapidi civiche o religiose e l'erezione di monumenti in città e nei sobborghi. Il numero dei novaresi caduti nel conflitto è tradizionalmente fissato in 692. Si tratta dei militari che risultavano residenti in città al momento della morte; tale numero corrisponde ai nominativi della targa collocata in Municipio. Sulla targa inoltre mancano i novaresi di nascita non più residenti in città e si possono notare errori, omonimie, mancanze: da qui la necessità di pianificazione una nuova ricerca per identificare con esattezza l insieme dei caduti novaresi tra 1915 e Anche l'obelisco del cimitero urbano riporta su tre lapidi bronzee i nomi dei militari morti a Novara e sepolti nello stesso sito, mancano tuttavia i nomi di 76 prigionieri di guerra sepolti anonimamente nella cripta-ossario alla base del monumento. L operazione che si intende avviare in occasione del centenario ha per obiettivo il ricordo di tutti i novaresi che hanno pagato con la vita la partecipazione al conflitto, giungendo a una lista completa (senza errori e omissioni) dei novaresi caduti sul fronte o prigionieri di guerra. Non solo: a cento anni di distanza è opportuno ricostruire il database di lapidi, monumenti, memorie collocate in città e dedicate a memoria di chi perse la vita per causa della guerra. L iniziativa deve coinvolgere i soggetti che già siedono nel Comitato per il centenario, promosso dal Comune, e le scuole novaresi, in particolare il Liceo classico e l Istituto Mossotti, che ospitano lapidi commemorative. Ci si potrà avvalere anche del consolidato rapporto con la Croce Nera Austriaca, un autorevole e imprescindibile partner internazionale.

5 Fasi attuative: Pubblicazione in Italiano, con sintesi in tedesco, sui temi sopra riportati, con elenco completo dei Caduti italiani e Austroungarici (edizione in formato da studio e divulgativo, cm 17x24, di pagine 240 illustrate a colori e in nero, a cura della casa editrice Interlinea di Novara, con tiratura di 2500 copie e distribuzione omaggio di gran parte della tiratura a scuole e famiglie) Edizione digitale-multimediale della pubblicazione Costruzione di un portale web con notizie e database di tutti i caduti, selezionabili per vari temi di ricerca (es. cognome, luogo di sepoltura ecc.) Apertura alla città una raccolta di memorie e documenti sui caduti con video documentario Incontri Ipotesi di indice della pubblicazione Saggi introduttivi I caduti novaresi e la costruzione della memoria cittadina In questo capitolo si intende descrivere chi furono i Caduti novaresi, dove e come morirono, come si pensò di ricordarli e quale politica della memoria e uso pubblico della storia si costruì a partire da questi temi Da una memoria contrapposta a una memoria condivisa fra Novara e Austria Lettura in chiave storica, anche in prospettiva delle iniziative per il 2019, dei numerosi incontri-scontri tra Novara e Austria nelle guerre risorgimentali, fino alla prigionia dei militari novaresi durante la Prima guerra mondiale I luoghi della memoria in città Sezione che, attraverso schede bilingui con foto, presenta le numerose tracce della memoria di cui il territorio cittadino è disseminato. Di seguito, alcune delle presenze salienti: obelisco del cimitero urbano monumento sull'allea di San Luca cappella dei Caduti presso San Giovanni Decollato lapidi presso Istituto tecnico Mossotti e Liceo classico Carlo Alberto monumento al fante lapide dei Ragazzi del 99 monumenti nei sobborghi: Bicocca, Lumellogno, Olengo, Veveri, Vignale lapidi religiose presso chiese o sagrati (Sant'Eufemia, Sant'Agabio, Sacro Cuore ecc.) lapide presso il vecchio stadio i luoghi della memoria condivisa italo-austriaca: ossario della Bicocca, lapidi presso il cimitero urbano, obelisco Elenco completo, definitivo e dettagliato dei caduti novaresi Informazioni, tracce documentarie, galleria fotografica sui caduti novaresi

6 Per la presentazione della pubblicazione e l allestimento della relativa mostra (e di altre esposizioni inerenti la Grande Guerra, previste in questo progetto) si pensa di coinvolgere una serie di luoghi e istituzioni, bisognose in alcuni casi di valorizzazione: Complesso Monumentale del Broletto Casa Bossi, opera dell architetto A. Antonelli Istituti scolastici (Mossotti e Carlo Alberto) Colle della vittoria/museo storico Aldo Rossini Musei civici Musei della Canonica Biblioteca Civica Negroni Università del Piemonte Orientale A. Avogadro Università della terza età

7 2) DIARIO DI FRONTIERA Nuova edizione del diario dal fronte del novarese Giuseppe Cuzzoni, con apparati divulgativi e scolastici e ciclo di incontri nelle scuole Si intende effettuare una ricerca, con nuova edizione, del diario tenuto sul fronte dall ufficiale novarese Giuseppe Cuzzoni, documento di eccezionale valore per la conoscenza della vita quotidiana dei militari, pubblicato nel 2008 a cura di Roberto Leggero, storico dell Università della Svizzera Italiana, con presentazione del direttore dell Istituto Storico della Resistenza e della Storia Contemporanea Fornara di Novara. Si tratta del memoriale di un ventenne novarese, fresco di diploma presso l Istituto tecnico Mossotti, impiegato presso la Banca Popolare, che testimonia la giovinezza rapidamente sfumata di un intera generazione. Il diario ripercorre 54 mesi di guerra di un ufficiale che, ad alcuni anni di distanza dagli eventi bellici, ha messo per iscritto i propri ricordi lasciandoli poi nel cassetto per novant anni. Ascoltare i testimoni oculari restituisce loro dignità e consente al lettore di avanzare nella conoscenza di se stesso ha scritto lo storico-curatore. In occasione del centenario si intende elaborare una rinnovata edizione critica del diario che offra apparati divulgativi e approfondimenti mirati alla diffusione scolastica del volume. Rivolgersi alle più giovani generazioni è infatti un obiettivo imprescindibile nell ambito dell organizzazione di eventi per il centenario di un evento che ha sconvolto e modificato per sempre gli assetti dell Europa. Per questo motivo all uscita della nuova edizione faranno seguito incontri e laboratori nelle scuole per presentare agli alunni della fascia (pre)adolescenziale la figura di Giuseppe Cuzzoni, proporre la lettura di alcune pagine, promuovere la conoscenza degli eventi storici e stimolare la riflessione. L'aspetto del progetto rivolto alle scuole riveste una particolare importanza per il ruolo sostitutivo che testimonianze come quella di Cuzzoni assumono nei confronti degli ormai scomparsi protagonisti del conflitto. Come sottolineato da Begozzi, occorre utilizzare la ricorrenza, l anniversario, per riproporre attenzione proprio sulla memoria dell evento, su ciò che resta negli archivi pubblici e, soprattutto, privati. All insegna dello stesso spirito si intende procede con questa nuova edizione, un modo per valorizzare l occasione del centenario quale contesto adatto per lo sviluppo di un progetto didattico e culturale incentrato sul memoriale di Cuzzoni.

8 3) NOVARA TERRA DI CONFINE Francia-Italia: le notizie dal fronte nei giornale della grande guerra e nell arte Mostra con catalogo delle prime pagine della maggiori testate, con convegno di presentazione. Esposizione di quadri d epoca nelle sale della Galleria d arte Moderna Giannoni Nell ambito delle iniziative per il centenario della Prima guerra mondiale il Comune di Novara e gli enti coinvolti in questo progetto intendono ospitare la mostra Francia-Italia. i giornali della Grande Guerra dell Istituto Italiano di Cultura di Parigi, a cura di Alberto Toscano. Con tale mostra si ritiene di offrire un approfondimento su un ulteriore aspetto del conflitto che può aiutare il cittadino a farsi un idea più ampia possibile dei risvolti della guerra, in aggiunta alla consueta visione politico-militare. I giornali esposti sono gli originali della collezione appartenente allo stesso curatore, giornalista e scrittore residente da circa trent anni a Parigi, membro dell Unité de Formation et de Recherche di Italiano alla Sorbona, componente dell associazione Piazzano. Sulla scorta della propria raccolta, Toscano ha già pubblicato Vive l Italie! Quand les français se passionnaient pour l Unité italiennen (Armand Colin, Parigi 2010), volume che persegue un intento adottato anche dal presente progetto, ovvero tracciare una linea di continuità tra Risorgimento e Prima guerra mondiale, anche analizzando tracce della realtà sociale dell epoca, come la guerra vista attraverso i giornali. La mostra è accompagnata dalla pubblicazione del catalogo, Francia-Italia, i giornali della Grande Guerra dalle cui sezioni si possono evincere i temi di riflessione che emergono dalla collezione: Francia Italia, sguardi reciproci Dispute e amicizie tra sorelle latine Il periodo della neutralità italiana L Italia entra in guerra L anno 1916 La stagione dei dubbi e della solidarietà La stagione della vittoria e della gioia La stagione dei trattati

9 L evento sarà ospitato all interno del Complesso Monumentale del Broletto, nelle sale della Galleria d arte Moderna Giannoni; sarà l occasione per iniziative didattiche rivolte alle scuole, anche attraverso laboratori, e visite guidate per il pubblico interessato. La mostra proposta in occasione delle commemorazioni della Prima Guerra Mondiale includerà opere di varia natura, posizionate lungo il percorso della Galleria d Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni. L occasione della mostra è preziosa in quanto la Galerria Giannoni una delle più importanti pinacoteche permanenti a livello nazionale che espone opere dalla seconda metà dell ottocento arrivando fino a metà del novecento. In aggiunta a quanto sempre esposto, in occasione del centenario della Grande Guerra si porterà a conoscenza del grande pubblico quanto attualmente conservato presso il deposito mussale di Biandrate con opere inerenti al periodo della guerra. Tra quelle che verranno esposte si ricordano i seguenti autori: Pier Focardi, Angelo Landi, Lorenzo Viani, Enrico Sacchetti, Roberto Borsa, Enrico Vizzotto- Alberti, Aroldo Bonzagni, Louis Raemaekers. Oltre alle suddette opere, tre importanti sculture arricchiranno l esposizione permanente, come la Madonnina di Leonardo Bistolfi, uno dei numerosi esemplari derivati dalla Madonna della Pace presentata all esposizione quadriennale Nazionale di Torino nel 1923, il cui gesso è attualmente conservato nella gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato; gli autori rappresentati saranno Eugenio Baroni e Serafino Ramazzotti. Location La Galleria d arte moderna è costituita dalla prestigiosa collezione donata al Comune di Novara dal cavalier Alfredo Giannoni ( ), composta da centinaia di dipinti ed opere di artisti italiani di fama internazionale. Una

10 raccolta iniziata nel primo decennio del 900: il primo nucleo comprende soprattutto artisti lombardi quali Giovanni Sottocornola e Achille Tominetti a cui si aggiungono opere di Enrico Cavalli e, in generale, degli artisti della Val Vigezzo. Nell ambito del divisionismo, si trovano opere di Angelo Morbelli, di Rubaldo Merello e dei romani Enrico Lionne e Camillo Innocenti. Nel corso degli anni Venti la raccolta si arricchisce anche di opere di formato significativo e le scelte spaziano dall Ottocento tardo romantico e dalle sue implicazioni veriste, al primo Novecento intimista e rassicurante: il naturalismo viene declinato in tutte le sue articolazioni regionali, artisti piemontesi (Antonio Fontanesi, Lorenzo Delleani) lombardi (Eugenio Gignous, Pompeo Mariani, Achille Formis, Camillo Rapetti, Paolo Sala), veneti (Guglielmo Ciardi, Angelo Dall Oca Bianca, Alessandro Milesi, Ettore Tito) toscani (Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Luigi Gioli), romani (Hermann Corrodi) napoletani (Giuseppe De Nittis, Giacinto Gigante, Filippo e Giuseppe Palizzi). Negli anni Venti viene acquisito un compatto nucleo di opere rappresentative del Novecento Italiano che costituiscono il punto di arrivo dell articolata raccolta: da un lato Domenico De Bernardi, Cesare Monti, Pietro Marussig, Baccio Maria Bacci e Achille Funi, dall altro Francesco Trombadori, Francesco Casorati, Giovanni Costetti, Gianni Vagnetti. Con questi sviluppi la collezione, iniziata in chiave localistica o lombarda, si orienta verso un più ampio spettro di rappresentatività nazionale. Allestimento La mostra Novara Terra di Confine è l occasione per mettere in evidenza un periodo sicuramente burrascoso eppure anche ricco di sviluppi sul piano artistico: nel corso della Grande Guerra esplode letteralmente la creatività di molti autori, dando vita a complesse relazioni tra Distruzione, Ricostruzione e Creazione. La Grande Guerra vede l ingresso dell Italia nel conflitto nel corso del 1915; nel 1917 è la volta degli Stati Uniti a cui fa seguito l ammutinamento di soldati di prima linea nel settore Francese. Nello stesso periodo la Russia compie la propria trasformazione attraverso una Rivoluzione che lascerà un forte segno per tutto il 900. Ma il 1917 è anche l anno della Fontana di Marcel Duchamp. E proprio nelle trincee e negli ospedali di guerra si incontrano o si ritrovano molti artisti, come De Chirico e Carlo Carrà, che gettano le basi per la pittura metafisica all ospedale militare di Ferrara. La Galleria Giannoni, grazie alla lungimiranza di Alfredo Giannoni, raccoglie una serie smisurata di opere che dalla metà dell 800 e fino agli anni trenta del 900 analizzano, attraverso pittura e scultura, i cambiamenti in cui si trovano coinvolti: compreso il periodo della Grande Guerra. Da Plinio Nomellini (La rossa avanguardia delle Argonne rievoca un episodio della Grande Guerra che ebbe moltissima eco in Italia e che vide la morte di Bruno e Costante Garibaldi) a Lorenzo Viani e altri le esperienze del secondo decennio del 900 vengono filtrate e raccontate attraverso le tele.

11 Ma se queste, è pur vero che possano fornire un quadro generale particolarmente eterogeneo, i manifesti e le pagine dei giornali dell epoca raccontano i fatti in modo meno disincantato: fanno cronaca. Da un lato della mostra, dunque, emerge una Novara di poco cresciuta rispetto alla cerchia dei baluardi. Si tratta di una città di confine che sta crescendo ma che, fondamentalmente, è ancora un modesta realtà urbana. Le carte storiche e le mappe, i prg dell epoca, alcune immagini tratte da cartoline raccontano questa Novara. Ingrandimenti di foto, particolari e planimetria della città rendono al visitatore uno sguardo oggettivo sulla città. E poi c è la cronaca, che emerge dai giornali locali dell epoca. Qui si entra nel vivo delle notizie e l allestimento tratta in modo crudo l argomento: nudi tubi di ferro, riferimento ai cavalli di Frisia, fanno da supporto alle pagine dei giornali locali, impostati su leggii in mdf scuro. A terra alcune scritte scandiscono il percorso e dettano il dipanarsi degli eventi, raccontati dalla cronaca locale di una città apparentemente distante degli eventi bellici. L allestimento diventa elemento di coinvolgimento giocato tutto sui contrasti. Ma la cronaca è anche un fatto non solo locale: ci sono i giornali nazionali che ne parlano. E poi, oltralpe, i giornali francesi che trattano la Grande Guerra secondo un ulteriore punto di vista. La Francia nostra vicina, a cui il Piemonte storicamente per posizione geografica è indissolubilmente legato, inneggiava agli Italiani che a loro volta inneggiavano alla guerra. Si assiste ad un unione nel combattere contro gli Imperi Centrali prima alleati con l Italia. E i giornali, oltre ai fatti, trasmettono anche l immagine della nuova grafica che si sta affermando: compare il colore, si afferma la satira, la provocazione, si raggiunge tramite un immagine forte anche la ancora grande parte di popolazione analfabeta. L allestimento mira a essere il più possibile coinvolgente per il visitatore che affronterà le differenti tematiche della mostra attraverso un percorso che lo guiderà tramite la visione dei quadri e delle grafiche delle locandine in una ricostruzione di quello che è stata la Grande Guerra. Eventi correlati Durante il periodo di allestimento sarà inoltre proposto un convengo con relatori provenienti dall ambito universitario e lo stesso curatore. Non si tratta quindi di un evento dedicato alla sola commemorazione, ma un momento di riscoperta e riflessione sulla visione della guerra tratteggiata dagli organi di stampa e sulla ricezione da parte del pubblico dell epoca. Come osservato dalla direttrice dell Istituto Italiano di Cultura, Marina Valensise, a proposito della Grande Guerra, tale fu l impatto che ebbe sulla storia d Europa, tale fu la forza

12 dirompente e inattesa e la cesura che rappresentò nella vita degli imperi e delle nazioni, che l impresa deve diventare un occasione di riflessione, sine ira ac studio, e di attenta meditazione. Con lo stesso spirito, si intende ospitare questa e altre iniziative volte a riscoprire il modo in cui è stato vissuto il conflitto che ha sconvolto il continente. In questo caso, in particolare, avremo l opportunità di seguire le opinioni degli anni del conflitto, nei due Paesi, il modo di interpretare gli eventi attraverso l illustrazione, i titoli, il risalto dato ai protagonisti del panorama politico, militare e culturale. Di occasione per far conoscere meglio la singolarità della relazione franco-italiana all inizio del ventesimo secolo ha parlato il direttore generale della Mission du centenaire francese Joseph Zimet richiamando pagine sanguinose del conflitto che hanno visto impegnato l esercito italiano proprio sul suolo francese. Pagine che trovano memoria in luoghi come il cimitero militare italiano di Bligny, nella Marna, o nel monumento ai volontari caduti nelle Argonne, a Lachade, e che possono essere oggetto di approfondimenti circa l eventuale presenza di militi novaresi tra le vittime o comunque tra i contingenti che hanno combattuto sul fronte transalpino. In occasione dell allestimento a Novara di questa sorta di rassegna stampa franco-italiana degli anni di guerra, sarà chiesta la collaborazione delle testate locali al fine di arricchire la mostra con una sezione aggiuntiva dedicata alle prime pagine dei giornali novaresi risalenti agli anni del conflitto per scoprire il modo di raccontarlo, le opinioni, il risalto dato alle varie fasi belliche nella sfaccettatura locale. Sarà questa un ulteriore occasione per conoscere un aspetto della Grande Guerra che integra la consueta prospettiva politico-militare. Per questa parte del progetto ci si potrà avvalere dei risultati di un iniziativa già in corso presso la Biblioteca Civica Negroni, a cura dei volontari, volta a reperire e i servizi dedicati dalle testate novaresi al conflitto. Accanto alla mostra pubblicistica è prevista l esposizione di una selezione di quadri d autore della collezione della Galleria d arte moderna Giannoni che riflettono il clima dell epoca.

13 4) IL FRONTE DEGLI ARCHIVI. UNA COMUNITÀ E LA GUERRA Le istituzioni del Novarese di fronte al primo conflitto mondiale nei documenti dell Archivio di Stato Anche l'archivio di Stato di Novara, nella persona della direttrice Maria Marcella Vallascas, ha dato la propria disponibilità per la realizzazione di una mostra storico-documentaria avente come tema Le istituzioni del Novarese e la prima guerra mondiale Tale disponibilità è emersa in seguito a un analisi approfondita della ricca documentazione presente in Archivio, degna di una messa a disposizione del pubblico interessato a un particolare aspetto del conflitto, visto nella prospettiva della vita cittadina durante la guerra. Saranno esposte le corrispondenze e le circolari emesse da Prefettura e Comune, insieme ad analoghi documenti del Ministero della Guerra e di Associazioni assistenziali e politiche. Sarà possibile approfondire o inaugurare nuove ricerche in settori ancora poco esplorati, trasformando così la ricorrenza del centenario in un occasione per studiare il rapporto tra il contesto cittadino e lo scenario europeo che ha portato all innescarsi del conflitto, ma anche per conoscere la situazione economica, sociale e culturale di Novara nei primi decenni del secolo. Proprio i documenti dell Archivio costituiranno la fonte per risalire a un elenco completo dei caduti novaresi della Prima guerra mondiale. Questi alcuni dei temi che accomunano la documentazione disponibile per la mostra: La cittadinanza chiamata a sostenere la guerra censimento del riso distribuzioni per le classi indigenti circolazioni delle derrate alimentari offerta di Ditta per allarmi nelle incursioni aeree requisizioni di quadrupedi disposizioni per la raccolta di patate I profughi nel Novarese ( ), accoglienza presso privati I bambini di Vienna riuniti in Colonia, 1919 A fine guerra, la popolazione del Novarese, sostenuta dai circoli socialisti che ne hanno preso l'iniziativa, accoglie i bambini viennesi malnutriti. Il dopoguerra Riutilizzo delle salmerie militari Indagini su prigionieri Feriti o morti della zona ed elenchi relativi La Prefettura attiva le ricerche con circolari inviate ai sindaci Provvedimenti per gli orfani di guerra negli anni '30: varie attività, premi, i "pellegrinaggi" sui luoghi delle battaglie, ecc. Questo materiale sarà integrato con altra documentazione libraria, illustrativa e cimeli appartenenti alla Biblioteca Civica Negroni e al Museo Storico Rossini di Novara.

14 5) FRONTIERE DELLA MENTE Ciclo di incontro sul tema delle guerre nella cultura dall antichità a oggi, con: Lectio magistralis in università Reading Tra melma e sangue. La poesia racconta la guerra. Da Clemente Rebora a Giuseppe Ungaretti Proiezioni cinematografiche per le scuole Le frontiere sono quelle fisiche e geografiche degli Stati e delle trincee, ma anche quelle mentali e culturali che creano la società e la trasformano. La guerra dev essere vista quindi anche nei suoi risvolti sociali e intesa come elemento che ha sconvolto e modificato il modo di concepire la guerra stessa ma anche l intera vita nel continente europeo. Sono quindi molteplici aspetti che si vuole approfondire e delineare attraverso un ciclo di incontri con i diversi linguaggi della cultura (storia, poesia, conferenza, cinema ecc.), da offrire alla cittadinanza per approfondire i diversi aspetti del conflitto e la sua attualità. La guerra in epoche storiche vicine e remote, i grandi conflitti che hanno insanguinato l'europa, gli scontri di civiltà e le mire espansionistiche degli imperi e l'organizzazione della difesa nelle nazioni minacciate saranno oggetto di conferenze e convegni che affronteranno sia il conflitto in sé, sia gli altri aspetti che possono collegarsi ad esso, in prospettiva diacronica, dalla guerra dell'antichità alle dinamiche dell'età moderna. In particolare saranno coinvolti docenti universitari come: Alessandro Barbero, docente di Storia Medievale all Università del Piemonte Orientale, noto divulgatore, specialista di storia militare e autore di numerose pubblicazioni sull argomento; Giancarlo Andenna, ordinario di storia medioevale all Università Cattolica di Milano, membro dell Accademia dei Lincei, autore di numerosi studi che abbracciando temi di storia istituzionale e religiosa medievale. Un altro tipo di sguardo sarà quello offerto dalla letteratura attraverso il romanzo Le due chiese dello scrittore Sebastiano Vassalli, ambientato in un luogo, Rocca di Sasso, e in un tempo indeterminati, in cui tuttavia si può riconoscere l atmosfera degli anni della Grande Guerra e degli eventi dei decenni successivi. Attraverso incontri con l autore, critici e docenti di letteratura, si potrà analizzare il modo di recepire il conflitto nel panorama culturale e sociale italiano, anche a molti decenni di distanza dall evento bellico. Quello che emerge è un frammento di vita universale colto in un piccolo mondo, nei caratteri e nei destini di alcuni dei suoi abitanti, tra cui i coscritti chiamati, come i tanti soldati di cui si vuole ripercorrere la memoria con l iniziativa al punto I, a dare il proprio contributo di sangue, o dei reduci alle prese con un difficoltoso, e a volte doloroso, reinserimento nel mondo del dopoguerra. Aspetti che accomunano tutta la serie di iniziative previste nell ambito di questo progetto e che quindi potranno emergere, in occasione di questi incontri e conferenze, come i cardini del senso con cui viene commemorato il centenario della Prima guerra mondiale. Altri momenti saranno dedicati a recenti pubblicazioni inerenti il conflitto e tutti i temi correlati. È il caso dei volumi usciti in questa prima parte di centenario per l editore Laterza, che richiamano molti temi presenti e approfonditi in questo progetto: Emilio Gentile, Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la

15 fine di un mondo. Storia illustrata della Grande Guerra; Enrico Camanni, Il fuoco e il gelo. La Grande Guerra sulle montagne; Christopher Clark, I sonnambuli. Come l'europa arrivò alla Grande Guerra. Il programma s intreccia e si declina con: Lectio magistralis in università aperte alle scuole e alla cittadinanza Reading Tra melma e sangue. La poesia racconta la guerra. Da Clemente Rebora a Giuseppe Ungaretti (con gli attori del Piccolo Teatro di Milano) Uno dei maggiori poeti del Novecento testimonia la crisi drammatica della prima guerra mondiale, vissuta attraverso una vigilia tumultuosa e poi un esperienza personale tragica «tra melma e sangue» che lascia una ferita indelebile. Nelle incandescenti lettere Rebora parla di «esperienza non dicibile», di «mostruoso intontimento», di «Calvario d Italia» e di «ammazzatoio di Barbableu» usando parole come «orrore», «tanfo», «imbestiamento». La guerra è abisso, è «inghiottitoio» e le poesie di Rebora (qui per la prima volta commentate) ne richiamano la natura vorace, la desolazione assoluta. «Però se ritorni / Tu uomo, di guerra / A chi ignora non dire; / Non dire la cosa, ove l uomo / e la vita si intendono ancora». Proiezioni cinematografiche per le scuole Su film di impatto storico e attuale legati a primo conflitto mondiale, dal capolavoro di mario Monicelli La grande guerra all opera più recente di Ermanno Olmi Torneranno i prati.

16 6) UNA CITTÀ DI FRONTIERA DAL RISORGIMENTO AL NOVECENTO: L IMMAGINE DI NOVARA NELL ICONOGRAFIA STORICA Esposizione e conferenze il Museo Expo Risorgimento e il Museo Aldo Rossini di Novara Il presente progetto, come finora emerso, intende abbracciare un ampio panorama storico e quindi fornire agli utenti un quadro del fenomeno della Prima guerra mondiale esteso a tutto il contesto sociale, politico e culturale del tempo. Per questo i campi d indagine raggiungono altri eventi e processi storici, anche lontani, che possano aiutare a far luce sul complesso quadro della Grande Guerra. In questo senso sarà doveroso rivolgere l attenzione anche al processo risorgimentale, che secondo alcune letture storiche arriva a compimento proprio con la Prima guerra mondiale. Lo sguardo rivolto al percorso che ha portato all unificazione italiana si rende ancor più necessario in considerazione di quanto riportato al punto I del presente progetto, ovvero del ruolo che Novara ha avuto come campo di battaglia, nel 1849, e delle frequenti relazioni con l Austria. Questo segmento del progetto riguarda quindi soprattutto il Museo del Risorgimento e, nell intento di partire dal Risorgimento per affrontare il quadro storico della Grande Guerra, si rivelerà utile prendere in considerazione la collezione di Franco Guerra, la maggiore raccolta iconografica risorgimentale italiana, che è stata raccolta con pazienza e diligenza in molti anni di lavoro e che sarà resa pubblica con una mostra di stampe d epoca e documenti pertinenti alla battaglia, la digitalizzazione della parte della collezione inerente il cammino a Novara verso la Prima guerra mondiale e la riproposizione di un allestimento dedicato ai materiali ancora inediti, con laboratori di iconografia storica per le scuole che abbraccino tutto il percorso storico tra Risorgimento e Prima guerra mondiale. Saranno coinvolte nel progetto inoltre due istituzioni che raccolgono ed espongono materiali, documenti, cimeli otto-novecenteschi, legati proprio ai fenomeni storici di cui ci si occupa in questa sede: ExpoRisorgimento collezione risorgimentale promossa dall associazione Amici del Parco della Battaglia, ospitata nelle sale del convitto nazionale Carlo Alberto di Novara. Recentemente riorganizzato con un nuovo allestimento permanente, ExpoRisorgimento presenta documenti, oggetti, divise, armi tra la prima metà del 700 e il 1870 il Museo storico Aldo Rossini adiacente al complesso dell abbazia di San Nazzaro della Costa, inaugurato proprio cinquant anni fa per conservare, tramandare e valorizzare la memoria dei combattenti della città di

17 Novara e della sua provincia. Il colle su cui sorge il complesso (colle della Vittoria) costituisce anche un Parco delle Rimembranze nonché un'area monumentale che abbraccia le vicende belliche che hanno coinvolto combattenti novaresi dal 1848 al In ricordo della Grande Guerra, stati collocati grossi blocchi di pietra che recano i nomi dei monti ove si combatterono le più sanguinose battaglie Tali esposizioni saranno coinvolte nel progetto per iniziative di carattere didattico, culturale e di commemorazione. Saranno aperte al pubblico in giornate da stabilire, con aperture straordinarie in occasione delle ricorrenze legate alla Grande Guerra e delle festività. Saranno formati degli operatori per offrire visite guidate che potranno essere integrate con percorsi tra monumenti e altri luoghi della memoria presenti in città.

18 ENTI COLLABORATORI E DESTINATARI Ente promotore: COMUNE DI NOVARA con il supporto del Comitato tecnico-organizzativo cittadino per la ricorrenza del centenario della prima guerra mondiale istituito con deliberazione della Giunta Comunale n. 213 del 16 luglio Enti collaboratori: Prefettura di Novara Centro Novarese di Studi Letterari Partnership: Interlinea Relazioni internazionali: Croce Nera Austriaca Istituto Italiano di Cultura a Parigi Destinatari: -alunni e insegnante delle scuole di ogni ordine e grado -pubblico adulto

19 CRONOPROGRAMMA Chi non torna dalla frontiera della guerra. La costruzione della memoria dei caduti e del futuro Ricerca e pubblicazione libraria e multimediale, con sito internet e video, sui caduti novaresi della prima guerra mondiale Maggio 2015-novembre 2016 Diario di frontiera Nuova edizione diario dal fronte del novarese Giuseppe Cuzzoni con apparai divulgativi e scolastici e ciclo di incontri nelle scuole Maggio-novembre 2015 NOVARA TERRA DI CONFINE. Francia-Italia: le notizie dal fronte nei giornale della grande Guerra Mostra con catalogo delle prime pagine della maggiori testate, con convegno universitario di presentazione Aprile-Novembre 2015 Il fronte degli archivi. Una comunità e la guerra Le istituzioni del Novarese di fronte al primo conflitto mondiale nei documenti dell Archivio di Stato Novembre 2016 Frontiere della mente Ciclo di incontro sul tema delle guerre nella cultura dall antichità a oggi, con esposizione Maggio 2015-novembre Una città di frontiera dal Risorgimento al Novecento: l immagine di Novara nell iconografia storica Esposizione e conferenze del Museo ExpoRis Maggio 2015-novembre 2016 RISORSE UMANE Personale di COMUNE DI NOVARA Centro Novarese di Studi Letterari Interlinea

20 RISORSE STRUMENTALI Strumenti di comunicazione: manifesti cm 70x100 manifesti murali m 6x3 locandine -programmi-dépliant -stendardi -pagine pubblicitarie -banner internet -social network -sito internet -newsletter -ufficio stampa dedicato IL SINDACO Dott. Andrea Ballarè

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