QUADERNI DELL'ISTITUTO DI STORIA DELL' ARCHITETTURA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "QUADERNI DELL'ISTITUTO DI STORIA DELL' ARCHITETTURA"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA "LA SAPIENZA QUADERNI DELL'ISTITUTO DI STORIA DELL' ARCHITETTURA DIPARTIMENTO DI STORIA DELL'ARCHITETTURA, RESTAURO E CONSERVAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI NUOVA SERIE, FASCICOLI ( ) L'ARCHITETTURA DELLA BASILICA DI SAN PIETRO STORIA E COSTRUZIONE ATTI DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI ROMA, CASTEL S. ANGELO, 7-10 NOVEMBRE 1995 A CURA DI GIANFRANCO SPAGNESI BONSIGNORI EDITORE 1997

2 O Copyright 1997 by Bonsignori Editore s.r 1. Viale dei Quattro Venti, Roma ISBN ISSN Direttore: Gianfranco Spagnesi. Direttore responsabile: Francesco Paolo Fiore. Consiglio scientifico: Sandro Benedetti, Corrado Bozzoni, Arnaldo Bruschi, Giovanni Carbonara, Paolo Fancelli, Francesco Paolo Fiore, Vittorio Franchetti Pardo, Gaetano Miarelli Mariani, Stefano Ray, Hilda Selem Arangio Ruiz, Giorgio Simoncini, Gianfranco Spagnesi, Claudio Tiberi. Comitato direttivo: Sandro Benedetti, Corrado Bozzoni, Arnaldo Bruschi, Giovanni Carbonara, Alessandro Curuni, Mario Dal Mas, Gabriella Esposito Quaroni, Paolo Fancelli, Francesco Paolo Fiore, Vittorio Franchetti Pardo, Antonino Gallo Curcio, Fausta Gualdi Sabatini, Romano Jodice, Gaetano Miarelli Mariani, Anna Maria Orazi, Stefano Ray, Paolo Rocchi, Hilda Selem Arangio Ruiz, Maria Piera Sette, Giorgio Simoncini, Gianfranco Spagnesi, Claudio Tiben, Giorgio Torraca, Valter Vannelli, Alberto White. Redazione: Maurizio Caperna (coordinatore), Flavia Cantatore. Grafca e impaginazione: Fabiola Cinque Per la corrispondenza: Dipartimento di Storia dell'architettura e Conservazione dei Beni Architettonici, Piazza Borghese Roma Tel. O fax). Autorizzazione del Tribunale di Roma n del I1 presente fascicolo è stampato con il parziale contributo del C.N.R. e dell'università di Roma "La Sapienza" Informazioni su abbonamenti e distribuzione: Bonsignori Editore, Viale dei Quattro Venti 47 - Roma - Tel. O Finito di stampare nel mese di ottobre 1997 dalla Grafica Ripoli - via Paterno - Villa Adriana - Tivoli --

3 Fig. 1 - S Pzetro, la facczata dz Maderno parzzalmente nascosta dal bracczo destro del cdwnato bernznzano venendo da porta Angelzca. :. - CARLO MADERNO IN S. PIETRO: NOTE SUL PROLUNGAMENTO DELLA BASILICA VATICANA -i di PIERO SPAGNESI Un cenno alle fonti per avviare il discorso, soprattutto perché il S. Pietro di Maderno è ancora sconosciuto. Howard Hibbard ha dimostrato ampiamente la necessità di analizzare i documenti dell'immane cantiere di Paolo V; ma da allora quei documenti non hanno più ricevuto attenzioni, possibili solo con analisi sistematiche che travalicavano gli scopi di questo lavoro (l). E il tema meriterebbe anche altri tipi di indagine, possibili solo con un rilievo architettonico della fabbrica (2). Per quanto mi riguarda, darò solo un cenno delle potenzialità di questi documenti e della realtà costruita, ai fini di storia architettonica della basilica nel primo trentennio del Seicento. A chi entrasse nell'ovato berniniano da Porta Angelica, percorrendone l'asse trasversale guardando il Gianicolo, alla fine del XVII secolo la facciata di S. Pietro appariva quasi nascosta dal basso colonnato tuscanico in curva, che ne esaltava il valore di parete altissima (3) Vig. I). Questa direzione trasversa - secondaria rispetto all'asse ponte S. Angelo-basilica, ma pensata anche per allineare le due fontane con i giardini in pendio della Villa Barberini e col Gianicolo - realizzava un'idea del tempo di Paolo V (4) e allo stesso tempo contri- buiva a risolvere la mancanza di corrispondenza tra l'asse mediano della facciata e la cupola e l'obelisco sistini con l'evitarlo a priori: un argomento particolarmente sentito già nel pontificato Borghese se, come narrano le cronache, davanti alla facciata appena finita, non centrata con la lanterna della cupola e con l'obelisco, furono manifestate forti perplessità (5). Nel 1605 le intenzioni nell'ambiente della Congregazione della Fabbrica erano di concludere la pianta centrale michelangiolesca col realizzarne il quarto braccio a est (6). Consapevole di questi desideri, Maderno rappresentò nel

4 Fig. 2 - La pianta del progetto di Maderno per il completamento di S. Pie- Fig. 3 - Matteo Greuter, la pianta del progetto definitivo di Maderno tro forse presentata al concorso del ; a tratto continuo e a tratteg- per il prolungamento di S. Pietro, 1613; a tratto continuo e a tratteggio gli assi principali della composizione (Firenze, Uffizi 264 Ar, da H. gio gli assi principali della composizione (da H. Hibbard, Carlo Hibbard, Carlo Maderno..., 1971, fig. 54). Maderno..., 1971, fig. 59~). disegno Uffizi 264 Ar - forse il suo primo progetto noto per la fabbrica petriana (7) - un organismo giustapposto a quello esistente, con spazi alternativi piuttosto che complementari, articolati esternamente in forma scalare a restringersi via via dal fondo della chiesa verso la facciata (fig. 2). Nel progetto erano comprese anche due grandi cappelle rettangolari distinte dal resto dal frapporsi di una sorta di atrii interni. Gli spazi erano inoltre organizzati su due assi ortogonali di valore quasi paritetico. In particolare, quello trasversale era concluso da cappelle a fondo piatto fiancheggiate da coppie di cappelle a pianta circolare negli angoli in posizione di secondo piano. In corrispondenza dell'asse la distanza tra i pilastri delle navate era maggiore di quelle dei vani adiacenti, per giunta in parte schermati da coppie di colonne nel loro spessore. Una facciata con un atrio per tutta la lunghezza del piano terra concludeva la fabbrica verso la piazza, introducendo un ulteriore asse trasversale. I1 disegno non sembra dare particolari indicazioni per eventuali campanili, e le due scale a chiocciola nel mezzo del prolungamento non sono sufficenti neppure a formulare ipotesi sulla loro possibile consistenza. Già da questo primo momento le scelte di Maderno erano sostanzialmente estranee alle consuetudini figurali degli architetti romani, al tempo fortemente intrisi di michelangiolismo: consuetudini cui l'architetto ticinese non aderirà mai (8), tanto che, anche nella soluzione realizzata, il prolungamento della basilica fu configurato con esiti che si potrebbero definire soprattutto lombardi. Non è un caso se tutte le proposte dell'architetto provocarono sempre il forte disappunto di quanti, come il cardinale Maffeo Barberini, veneravano il celeberrimo fiorentino, figura ormai mitica (9). Tornando ai progetti e alla fabbrica, anche nella medaglia di fondazione del prolungamento del 1608 la facciata è priva di campanili: anche qui essa è infatti raffigurata più stretta della navata retrostante e sempre di larghezza minore delle grandi cappelle rettangolari ai lati del quarto braccio davanti aile cappelle Clementina e Gregoriana (10). E neppure il disegno a Londra nella collezione Talman, riconosciuto relativo a un. momento posteriore, forse l'inizio del 1609 (Il), documenta idee più tarde per i campanili (12), giacché forse raffigura ancora una volta solo le cupole della Clementina e della Gregoriana, arretrate rispetto alla facciata e vicine alla cupola grande, piuttosto che torri campanarie avanzate. Del resto, anche un'ultima soluzione per la facciata (in una lunetta nei Palazzi Vaticani affrescata da Giovanni Battista Ricci nel 1611), nonostante sia stato indicato il suo possibile legame con i progetti precedenti (13), non credo sia per il momento riconducibile a una successione di eventi chiara: in conclusione, le vicende dell'ideazione del prolungamento di S. Pietro hanno ancora molti lati oscuri; non fa meraviglia se, quando fu decisa la realizzazione dell'insieme, ancora non esistevano scelte definitive per i campanili. A prescindere dai pochi dati superstiti sulla sequenza dei progetti, il testimo-

5 ne migliore delle scelte finali è l'edificio. Dopo gli esiti del concorso del 1605, l'interruzione del quarto braccio e l'abbandono dello schema a croce greca in favore di quello a croce latina furono determinanti, in Maderno, per dare prevalenza all'asse longitudinale della fabbrica fig. 3). Così, la soluzione di continuità tra crociera e prolungamento - scomparso l'arco trionfale al fondo dell'abside est che era nel disegno Uffizi 264 Ar (fig. 2) - fu affidata a soluzioni altre, ma sempre tali da lasciar distinguere il vecchio e il nuovo. Fu impiegato un risalto tra volte a botte della crociera e della navata, la sua continuazione sulle pareti verticali e, a terra, una differenza di quota tra il pavimento vecchio (più alto) e nuovo (più basso e di materiale diverso) (14) (fig. 4). Inoltre, altezza e larghezza della parte aggiunta furono incrementate di una piccola quantità forse anche per realizzare quasi una riduzione prospettica della preesistenza -al fondo lungo l'asse longitudinale. Benché in maniera meno significativa di quella vista nel disegno Uffizi 264 Ar, per l'ampliamento fu individuato un asse trasverso normale alla sua metà, con due cappelle, atte a realizzare nuovamente una dilatazione trasversa dello spazio per via del loro approfondimento fino alle pareti d'ambito (fig. 3). E mentre tutti gli interassi dei pilastri tra le navate erano mantenuti uguali, solo le cappelle negli angoli erano meno profonde di quelle sull'asse trasversale: davanti a quelle anteriori erano pilastri in funzione di schermi che quasi ne nascondevano l'interno; e analoghi pilastri nella stessa posizione lasciavano appena intravedere la vastità degli interni delle cappelle del Coro e della Sagrestia verso la cupola. Nel prospetto fatto incidere da Matteo Greuter per Paolo V nel 1613, Maderno raffigurò quella che forse è la facciata definitiva del prolungamento con i campanili d'angolo (15) (fig. 5). Dicevo prima di gusti lombardi nell'opera dell'architetto ticinese. A differenza delle proposte di quanti in seguito si cimentarono sul tema dei campanili di S. Pietro, Maderno propose qui due edicole esili, svettanti dalla possente fascia dell'attico e intimamente legate all'ordine architettonico sottostante. Impiegò lo stesso schema utilizzato in S. Susanna (16), realizzandolo con colonne giganti quasi libere dalla parete articolata in sette piani verticali sempre più sporgenti dai bordi verso il centro; al sommo una trabeazione, con un frontone sui quattro piedritti centrali. Inoltre, riprendendo le fattezze del rivestimento michelangiolesco, egli pose ai due estremi paraste sporgenti che preludevano alle colonne a tutto tondo e prolungavano a terra le semicolonne d'angolo delle edicole campanarie. Queste avevano il compito di contenere, per così dire, l'espandersi della dimensione orizzontale della facciata sottolineando proprio la scomposizione in piani verticali (17) senza però entrare in competizione con essa: le altezze sommate della serliana timpanata e della sovrastante lanterna fino alla croce terminale di ogni edicola erano infatti quasi uguali a quella di tutto l'ordine gigante compreso l'attico (18). E sembra di vedere analoghi modi lombardi nelle fattezze del ciborio sulla tomba di S. Pietro, oggi noto solo in disegni (19), e nelle lanterne delle cupolette ovali ai lati della navata maggiore, forse ancora quelle del tempo di Paolo V Cfig 6). Dal tamburo della cupola grande, queste svettano dalla copertura che ne nasconde quasi completamente le calotte, e sono testimonianza di uno spirito molto diverso da quello che guidava Giacomo Della Porta oltre cinquant'anni prima per modellare i volu- Fig. 4 - S. Pietro, sezione longitudinale (da F. Buonanni, Numismata ~ontificum..., Roma 1696;pubbl. in H. tlibbard, Carlo Maderno..., 1971, 65b). hzg. TAR1 LA 7- SC'fCI"C'0llb.t PEtlf-I ììlizvf.a7lc JIA il?!t,% CI-U AC"I'l T 4 86 P \ i i? PAt'LJ 1*

6 RAPPRfSlXLAT.A CON 1.F S\'E hll c\'nf l>l\ul.r, Ul<!III avgflabd(n*1ti in F-\MOI1JSIYO i-,<< P," <,,.%O I.I",X<i,,?.i.#\!I" 9 % 7 UViI,,...~ <,%>i \ PARTE fatm %A CUE COYTfEh Ul <ahlo UAIIIPII Fig. 5 - Matteo Greuter, la facciata con campanili del progetto definitivo di Maderno per il prolungamento dis. Pietro, 1613 (da H. Hibbard, Carlo Maderno..., 1971,fig. 54). mi sodi delle cupole della Clementina e della Gregoriana. La stessa esaltazione di altezze è anche negli interni del prolungamento dove, se l'orizzontalità è comunque marcata dalla gigantesca volta a botte Vig.?), è anche vero che la maggiore dimensione in elevato rispetto alle preesistenze è segnalata con forza proprio dal risalto in corrispondenza della crociera, dalla differenza di quota tra pavimenti e soprattutto dal ritmo più serrato di tutte le superfici verticali, ottenuto con la riduzione del muro tra le due lesene di ogni pilastro a una striscia molto sottile Vig. 4). Ma gli esiti diversi da quelli michelangiolisti nell'opera dell'architetto ticinese (20) e proprio la sua tendenza a usare proporzioni slanciate e giustapposizioni di parti (piuttosto che superfici, spazi e volumi scolpiti in profondità) sono testimoniati indirettamente anche dal fatto che, appena finita la facciata nel 1613, all'interno della Congregazione della Fabbrica esisteva già l'idea di modificarla: in un bando di concorso redatto in un momento imprecisato, forse di poco successivo a quella data, c'è infatti la volontà di realizzare un'invenzione per aumentare la larghezza delle aperture al piano terra verso la piazza, delle finestre del mezzanino e di quelle della Loggia delle Benedizioni, sentite troppo alte e non confacenti - è detto esplicitamente - a quello che appariva un muro possente articolato da semicolonne gigantesche (2 1) Vig. 5). L'andamento della fabbrica, seguito attraverso la contabilità dei lavori, e qualche nota veduta indirizzano verso altri temi. Un disegno a Wolfenbuttel, del 1611 circa, dà un'immagine della basilica a tre anni dall'awio del cantiere, con la facciata costruita fino al colmo degli archi del piano terra all'altezza delle finestre dei mezzanini. È significativo che internamente, tra le murature grezze del fronte est della crociera e la facciata in costruzione, non sia visibile nulla del prolungamento (22). Ciò non è casuale, e sembrerebbe che il procedere degli avvenimenti fosse il seguente (23). Dopo la decisione di Paolo V di completare la demolizione della basilica paleocristiana e annessi (quadriportico, campanile, Dataria apostolica, etc.) e di estendere la navata nuova oltre la facciata vecchia, il prolungamento fu impostato a partire dal portico per proseguire verso l'interno in direzione della cupola Cfig. 7). Ho già detto che la realizzazione del quarto braccio della crociera tra la fine del 1606 e l'inizio del 1607 fu sospesa e che fu abbattuto quanto appena fatto; poi, alla fine di settembre del 1607, furono awiate le demolizioni in corrispondenza della facciata nuova (24), e all'inizio di novembre del 1609 il getto delle fondazioni di collegamento tra questa e il lato nord della crociera (25). Ma ciò avvenne solo dopo la demolizione di tutti i resti della basilica di Costantino, mentre proseguiva la costruzione degli spiccati della facciata (26). Maderno inviò a Paolo V la pianta e il prospetto della basilica completata nel 1613 pgg. 3, 5), mentre venivano innalzate le centine della grande volta al piano terra del portico e le fondazioni dei muri perimetrali verso la Clementina e la Gregoriana non erano ancora completate. Di lì a poco furono eseguiti gli archi trionfali delle cappelle e stavano per essere awiate le cupolette ovali sulle navate minori e l'armatura della volta a botte sulla navata grande. E tra il 1615 e il 1618 fu costruita anche la Confessione sotto la cupola, forse già progettata nel (27): Alla morte-di Paolo V nel 1621 non esisteva il coronamento dei due estremi della facciata a causa dei problemi alle fondazioni d'angolo (28) Cfig. 7). Proprio il procedere del cantiere dalla facciata verso la cupola fu all'origine delle note e complesse vicende della sospensione dei lavori ai campanili,< soprattutto degli smottamenti che causarono la demolizione di quello di Gianlorenzo Bernini (29). Tutto ciò avvenne perché, così come già detto da Carlo Fontana nel 1694, vista la consistenza del terreno, l'inclinazione da nord verso sud del banco di marne plioceniche vaticane dove poggiava la facciata di Maderno causava l'inevitabile scivolamento verso valle dell'acqua della falda tra le marne in questione e gli strati sovrastanti, per via del suo raccogliersi in un compluvio proprio sotto il campanile sud (30) (fig. 8). La situazione era aggravata dal fatto che qui erano anche i resti del cosiddetto circo di Nerone, in terra ma comunque tale da costituire un punto di discontinuità notevole nella resistenza delle terre di fondazione (3 I). Tutti questi fatti furono d'importanza capitale per l'andamento della fabbrica già al tempo di Maderno; tanto che, quando fu decisa la costruzione dei

7 campanili, i lavori furono awiati sul solo lato nord, fonte di problemi assai minori (32) Cfig. 7). Per concludere, un ultimo spunto di ricerca. Ho detto che l'opera di Carlo Maderno in S. Pietro è in parte ancora sconosciuta (33). Un esempio per tutti: la rotonda di S. Andrea, poi chiesa della Madonna della Febbre, così com'è rappresentata da Francesco Cancellieri prima della sua demolizione per lasciare spazio alla sagrestia settecentesca di Carlo Marchionni, era forse anch'essa opera dell'architetto ticinese (34) (fig. 9). Sempre dalle contabilità apprendiamo infatti che, quando furono awiate le demolizioni dell'antica basilica nel 1608, Maderno fece asportare dalla rotonda ordini architettonici con cornici, capitelli e basi (35). Anche senza indicarne la posizione esatta, i documenti affermano che essi erano intorno alle cappelle affacciate sul vano centrale (36). È possibile, così, che oltre alle fat-. sezze esterne dell'edificio, visto che le demolizioni riguardarono anche fabbricati sovrapposti all'estradosso della copertura, anche le interne, con la cupola a ombrello dalle nervature su mensole, forse non erano lavoro imperiale del I1 secolo d.c. ma creazione austera del primo decennio del Seicento. NOTE (l) Sui lavori in S. Pietro al tempo di Paolo V ( ) è sempre fondamentale H. HTBBARD, Carlo Maderno and Roman Architecture , London 1971, pp , , conla precedente bibl. che richiamerò solo per casi particolari. Inoltre, v. H. EGGER, Carlo Madernos Projekt fur den Vorplatz von San Pietro in Vaticano, (~Romische Forschungen herausgegeben von der Biblioteca Hertziana», VI), Leipzig 1928; N. CAFLISCH, Carlo Maderno, Munchen 1934: C. SCACCIA SCARAFONI. Prime critiche e proposte di modificazioni alla parte della basilica vaticana costruita dal Maderno, in «Roma», 6, 1941, pp ; U. DONATI, Carlo Maderno architetto ticinese a Roma, Lugano 1957; A. MUNOZ, Il primo architetto barocco: Carlo Maderno, in «L'Urbe», 20, 1957, pp. 1-10; C. GALASSI PALUZZI, LA basilica dis. Pietro, Bologna 1975; A. S<:HIAVO, Sull'opera di Carlo Maderno in San Pietro, in «Lunario romano», X, 1981, pp ; M. BELTRAMME, Ilprogetto di Carlo Maderno per la fachta e la piazza di San Pietro in Roma, in «Storia dell'arte», 56, 1986, pp ; A. ANDANTI, Un disegno rainaldiano per la fachta di S. Pietro ( ), in Architettura e prospettiva tra inediti e rari, Firenze 1987, pp ; Tesorivaticani 2000 anni di arte e di cultura in Vaticano e in Italia, catalogo della mostra di Roma, a cura di G. Morello, Milano 1993, pp ,171. Non ho potuto utilizzare, perché questo lavoro era ormai in bozza, A. SPERANDTO, Note d'archivio circa il controllo della stabilità della facciata di S. Pietro in Vaticano, in «Palladio», ns. 17,1996, pp (2) Sulle fonti d'archivio per la storia della basilica - oltre a H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp , per una panoramica delle risorse disponibili - v. J. A. F. ORBAAN, Der Abbruch Alt-Sankt-Peters , Berlin 1919; ID., Documentisul Barocco a Roma, Roma 1920, ad indicem; E. FRANCIA, , Storia della costruzione del nuovo S. Pietro, Roma 1977; M. BASSO, I privilegi e le consuetudini della Reverenda Fabbrica di San Pietro in Vaticano, Roma 1988; E. FRANCIA, Storia della costruzione del nuovo S. Pietro da Michelangelo a Bernini, Roma Gli 89 volumi della contabilità principale dei lavori di Carlo Maderno in S. Pietro dal 1603 al 1629 (tra l'altro utilizzati solo in pane da Hibbard) sono nell'iirchivio della Fabbrica di S. Pietro in Vaticano (d'ora in poi AFSP), 1" piano, serie ga Armadi, voll A questi vanno aggiunti gli analoghi documenti nell'afsp: 1" piano, serie la, vol. 368 (spese del cantiere per gli anni 1605,1608,1635); 1" piano, serie 4", vol. 13 (Libro dei mandzti di pagamento per gli operai del 1610). Per i memoriali della Congregazione della Fabbrica dal 1603 al 1629, AFSP, 1" piano, serie 10", vol. 7 ( ); 1" piano, serie la, vol. 544 ( ); 1" piano, serie 2", voll. 62, ( ); 1" piano, serie 2", voll. 8 ( ), 9 (1619), 10 ( ), (1622), 13 (1623), 14 (1624), (1625), 17 (16161, 18 ( ), 19 (1628),20(1629); ibidem, 2" piano, serie l", voll. 108 ( ),109( ). Ringrazio S.E.R. monsignor Virgilio Noè, presidente della Congregazione della Fabbrica di San Pietro, per avermi concesso di accedere all'archivio. I1 rilievo architettonico della basilica è in via di completamento a cura di una equipe guidata dal prof. Giuseppe Rocchi della Facoltà di Architettura dell'università degli Studi di Firenze. (3) Su questa possibile direzione di percorrenza della piazza berniniana, C. FONTANA, Templum Vaticanum et ipsius origo cum aedificiis maxime conspicuis antiquitus, et recens ibidem constitutir, Roma 1694, pp Suiia direzione principale di percezione della basilica sull'asse longitudinale, e su ponte S. Angelo come luogo migliore per ottenerla, ibidem, p. Fig. 6 - S Pzetro, zl prolungamento dz Maderno e le alte lanterne dez cupolznz ovalz delle navate lateralz dal tamburo della cupola grande

8 Fig. 7 - S. Pietro, riepilogo delle fasi costruttive della fabbrica di Maderno (elaborazione del disegno dell'ufficio Tecnico della Fabbrica di S. Pietro pubbl. in La Basilica di S. Pietrb a cura di C. Pietrangeli, Romd 1989, pp ). 1) tomba di S. Pietro, 2) baldacchino e altare della Confessione, 3) Confessio~e, 4) cappella. 5) cappella Gregorianà, 6) cappella di S. Michele, 7) cappella della Madonna della Colonna, 8) cappella del Coro, 9) cappella della Sacresti4 l C$ campanzle+ord, l l) campanqe~ud; il tratto nero continuo indica il perimetro della basilica costantiniana, il tratto epunto i suoi alliaeamenti rispetts al prolungamento di Maderno; l& righe larghe inclinate verso destra la crociera iniziata da Bramante nel 1506 e proseguita fino a Giacomo della Porta (t1602), il quadrettato diagonale fitto la facciata di Maderno ( ), le righe diagonali fitte verso sinistra i muri perimetrali del prolungamento ( l), il quadrettato diagonale largo le navate e le cupolette ovali ( , le righe diagonali larghe verso sinistra il. campanile nord ( ), il tratteggio largo verso sinistra il campanile sud ( ), il tratteggio fitto verso destra la Confessione ( ) Per l'idea di Fontana di demolire la cosiddetta spina di Borgo Vecchio per ottenere tale percezione, ibidem, pp , Sul fatto che tale idea fosse già nel progetto di Maderno per la facciata di S. Pietro, A. ROCA DE AMICIS, Maderno a S. Pietro e la ricezione di Michelangelo nel primo Sezcento, in questo volume. (4) La notizia è in un awiso del 22 marzo 1608: <&'intende per cosa certa che Nostro Signore habbia pensiero di fare una nuova strada dda piazza di San Pietro, o più tosto dalla guglia, verso la porta delli Cavalli Leggieri et perfino sopra Santo Honofrio verso la vigna de signori Lanti, che sarà di molta ricreatione per andare a spasso, massime quando vi sarà condotta l'acqua di Bracciano" (BAV, Urb. lat. 1076, C. 206~1, pubbl. in J. A. F. ORBAAN, Documenti, cit., pp ). E forse legato a questa notizia il disegno di Orazio Torriani per una nuova strada da ponte Sisto alla mostra dell'acqua Paola (in BAV, Archivio del Capitolo di S. Pietro in Vaticano, arm. 981, con il tracciato della strada che traversava piazza S. Pietro da nord a sud, e proseguiva a intersecare i'altra strada più nota desiderata da Paolo V da Ponte Sisto al Gianicolo: v. L. SPEZZAFERRO - M. TAFURI, Via Giulia, Roma 1973, p. 519 epassim; A. ROCA DE AMICIS, Studi SU Città e Architettura nella Roma di Paolo VBorghese, in «Bollettino del Centro di Studi per la Storia deil'architettura», 31, 1984, pp. 14,20 nota 15. (5) Cfr. C. FONTANA, Templum, cit., pp. 202, Per un riassunto delle opinioni negative dei contemporanei sulla facciata di Maderno, E. FRAN- CIA, Storia (1989), cit., pp , con bibl. (6) Per la cronologia dell'intero cantiere del pro- lungamento dal 1605 al 1622, H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp ; inoltre cfr. C. FONTANA, Templum, cit., pp (7) H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp passim, e , fig. 50. (8) Cfr. A. ROCA DE AMICIS, Maderno, cit., in questo volume. (9) H. HIBBARD, Carlo Mademo, cit., pp (10) La medaglia del 1608 di Paolo Sanquirico è nella Biblioteca Apostolica Vaticana (d'ora in poi BAV), Medagliere (pubbl. in H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., fig. 51a; Tesori vaticani, cit., pp. 122, 171). (11) Londra, Victoria and Albert Museum, E 321/1937, Talman Collection, 92-D-46 (pubbl. in H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., fig. 52b). (12) Ibidem, p (13) Sui progetti della facciata e dei campanili di Maderno, oltre a ibidem, pp , v. anche CH. THOENES, Studien zur Geschzchte des Peterspkztzes, in «Zeitschrift fur Kunstgeschichte», 26, 1963, pp ; H. THELEN, Francesco Borromini, Die Handzeichnungen, vol. I, Graz (14) I1 pavimento attuale della basilica in marmi policromi su un unico livello, che sostituiva il precedente in mattoni - quest'dtimo nella sola navata nuova e con un gradino in corrispondenza della giunzione con la vecchia - fu realizzato da Bernini per Innocenzo X Pamphilj per il giubileo del 1650 insieme a nuove decorazioni della navata; su tutto ciò da ultimo v. M. CAPERNA, Materiali e colore nell'ordine architettonico interno della basilica di S. Pietro da Michelangelo a Bernini, in questo volume. In part. sul cantiere della navata di Maderno, H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp. 72, ; E. FRANCIA, Storza (1989), cit., p. 109 ss. (15) Potrebbe riferirsi già a questi campanili la decisione di Paolo V del 5 settembre 1612: «Domenica il Pontefice I...] se ne passò a San Pietro, [...l dando ordine di principiare li due campanili disegnati: una di qua et l'altra di là daiia facciata, che nella parte inferiore se li potrà passar sotto et faranno parere la facciata più larga et più proporzionata alla grandezza del tempio vecchio, fatto secondo l'architettura di Michelangelo Bonaroti» (BAV, Urb. lat. 1080, C. 549v, pubbl. in J. A. F. ORBAAN, Documenti, cit., p. 205); cfr. E. FRANCLA, StoM (1989), cit., p (16) H. HIBBARD, Carlo Mademo, cit., pp (17) Ma per un diverso giudizio dei contemporanei sugli scopi figurativi dei campanili, v. la nota * (18) Nonostante la stessa bipartizione in verticale, il progetto di campanili di Martino Ferrabosco, per esempio, seguirà modi diversi, con pareti articolate da angoli smussati, paraste e pesanti semicolonne, a dare corpo a un senso di plasticità altrimenti assente nelle gracili edicole di Maderno. Cfr. A. Mu~oz, Martino Ferrabosco architetto, in «Vita d'arte», 7, 1911, pp ; G. BELTFAMI, Martino Fewabosco architetto, in «L'Arte», 29, 1926, pp Una veduta del progetto di Ferrabosco per la piazza e per i campanili di S. Pietro nella BAV (Cicognara.X.3690) ha soluzioni parzialmente diverse da quelle nell'analoga veduta a Berlino, (Kunstbibliotek, 3840) e nella pianta a Firenze (Uffizi 263A): v. Tesorz vaticani, cit., pp. 66, 101. (19) Cfr. H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp e figg. 71c, 72a-d, 73a-h. (20) Sul contributo degli architetti lombardi deli'dtimo quindicennio del Cinquecento - soprattutto Domenico Fontana, zio di Maderno, e Flaminio Ponzio - al primo Barocco romano, v. G. DE ANGE- LIS D'OSSAT, La vicenda architettonica del Manierismo, in Atti del XW Congresso di Storza dell'architettura, Padova 1972, pp , ora in ID., Realtà dell'architettura. Apporti alla sua storia, , a cura di L. Marcucci e D. Imperi, Roma 1982,II, pp , in part. pp. 1041, 1045, 1051; R. WITTKOWER, Arte e Architettura in Italia, ,

9 S.. s CL a 2 r r w v-mu,wo 'ww Jytc~w il Tempia W.,.%.., - Fig. 8 - Carlo Fontana, la facciata di S. Pietro e la stratigrafia del terreno sottostante, La retta GG indica il limite obliquo superiore delle marne vaticane; le lettere D-E i resti del circo neroniano; le K il saggio a pozzo di Maderno per indagare la consistenza del terreno in corrispondenza delle fondazioni del campanile sud; le F i pali di sottofondazione della facciata fino al banco delle marne (da C. Fontana, Templum , fig. a p. 255).

10 Fig. 9 - Rotonda di S.-Andrea, poi cb.ziesa di S. Maria della Febbre, sezione verso ovest (da F. Cancellieri, De secretariis,basiiicae Vaticanae veteris ac'&vae, Roma 1786, 111, tau. V, pubbl. in F. Castagnoli, I1 Vaticano, 1992, tau. XXIX, fig. 50). Torino 1972, pp ; A. ROCA DE AMICIS, Studi, cit., pp , 49, 65-66; G. SPAGNESI, Pellegrino Tibaldi e la cultura architettonica romana tra Cinque e Seicento, in «Arte Lombarda», 94-95, 1990, pp , in part. p. 88. (21) Istruttione per gli architetti che haveranno a inventare la mutatione dell'ornato della facnata di S. Pietro, s.d. ma post 1613 (AFSP, 1" piano, serie la, v01 13, n. 1); è possibile, ma da verificare, che questo bando sia all'origine di alcuni progetti degli ultimi anni del pontificato Borghese per la trasformazione della facciata di S. Pietro in chiave michelangiolista: su di essi e sulla loro datazione, A. ROCA DE AMICIS, Maderno, cit., in questo volume; cfr. inoltre C. FON- TANA, Templum, cit., pp (22) Wolfenbuttel, Herzog August Bibliotek, cod. Guelf: 136 Extrav., f. 27r (pubbl. in H. HIBBARD, Carlo Madeno, cit., fig. 53b); per il pagamento di venti scudi a Giuseppe Ciseri «da buon conto del tetto che fa nella piazza di S. Pietro vicino da guglia per semtio di scalpellini» - a sinistra nel disegno - v. AFSP, 1" piano, serie 4", vol. 13,29 aprile (23) Per la cronologia del cantiere della facciata, H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp ; per le trasformazioni successive, cfr. AFSP, 2" piano, serie 10", vol. 18, ff (Facciata, descrizzone dei rifacimentz da farsi secondo Carlo Marcbionni, 1771). (24) I1 contratto per la demolizione della Dataria Apostolica è del luglio-settembre 1607 (AFSP, 1" piano, serie 8a Armadi, vol. 183, ff. 58v-66; ibidem, serie la, voi. 368, ff , (25) H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp , 180. (26) I capitolati per gli scalpellini «nella parte che si fa di nuovo per di fuora quanto tiene la facciata» sono del gennaio 1611 (AFSP, 1" piano, serie la, vol. 13, n. 3). L'appalto per i travertini della facciata era stato concesso 1'8 maggio 1609 a Giovanni t : Bellucci e Matteo Pellegrini, che nel 1613 presentarono i primi conti (AFSP, 1" piano, serie la, vol. 17, n. 36; 1" piano, serie 8 Armadi, vol. 185, f. 56, vol. 193, f. 2, vol. 195, f. 8). La prima colonna del portico viene innalzata 1'1 ottobre 1610 (AFSP, 1" piano, serie 8 Armadi, vol. 195, ff. 98v-102, 103v-108). (27) È noto che prima e durante il cantiere del prolungamento dal 1605 al 1613, oltre a lavori vari nel coro e negli altri bracci della crociera, Maderno aveva eseguito sistemazioni dell'interno della chiesa, tra le quali nel 1606 il baldacchino sull'altare maggiore (H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp , (28) Prima di tutto questo vi fu forse un momento in cui si pensò di rendere definitivo il collegamento tra la basilica costantiniana e la crociera michelangiolesca: v. L. RICE, La coesistenza delle due basiliche, in questo volume. Al convegno la Rice riferì di lavori cospicui nella navata costantiniana eseguiti mentre Maderno elaborava i disegni per il prolungamento che li avrebbe cancellati di lì a poco. Ma l'asse longitudinale della basilica costantiniana aveva andamento diverso da quello della navata nuova di almeno un grado verso nord (fig. 7). Considerato, come ricordavo prima, lo scalpore causato dalla facciata fuori asse rispetto a cupola e obelisco, non è da credere possibile una soluzione che avrebbe reso ancora maggiore la divergenza soprattutto agli occhi di quanti, come il pontefice, la sua cerchia - e, per esempio, Carlo Fontana - erano, per mentalità, alla ricerca di allineamenti perfetti. È forse possibile spiegare la discrepanza tra i due fatti col ritenere che Paolo V sia stato il depositario principale - se non l'unico - delle proposte di Maderno, in modo indipendente dalla curia senza interrompere la vita quotidiana della basilica; e col supporre che, mentre Maderno elaborava le sue idee, altri spingessero in direzioni diverse, non necessariamente coincidenti con quelle desiderate dal pontefice. È esemplare di un modo di procedere simile a questo (che vedeva in papa Alessandro VI1 il vero progettista delle decorazioni interne di S. Pietro disegnate da Bernini), quanto illustrato al convegno da E. Sladek (La collezione dei disegni di Alessandro VII, C;ommo Artefice" e storiografo di S. Pietro, sempre in questo volume). (29) Sul campanile di Bernini, C. FONTANA, Templum, cit., pp , , Per un riassunto della vicenda, con la precedente bibl., F. QUINTERIO, Campanili della basilica dis. Pietro a Roma, , in F. BORSI, Bernini architetto, Milano 1980, pp Sempre sul campanile sud realizzato, v. anche AFSP, 2" piano, serie 11 Armadi, vol. 72, ff (Campanile demolito. Elenco degli enti e delle persone alle quali sono stati venduti i travertini e i marmi, 23 marzo settembre 1662). (30) GIO. DE ANGELIS D'OSSAT, La geologia del monte Vaticano, Città del Vaticano 1953, p. 21 e tav. VI; cfr. C. FONTANA, Templum, cit., pp , , , (31) Sui resti del circo neroniano, v. da ultimo F. CASTAGNOLI, Il Vaticano nell'antichità, Città del Vaticano 1992, p. 65 ss. (32) Sui continui ritrovamenti d'acqua nello scavo delle fondazioni della facciata e del prolungamento e sui tentativi di prosciugarla, C. FONTANA, Templum, cit., p. 289; E. FRANCIA, Storia (19891, cit., pp. 112, 122, 131, 137 e passim. I capitolati per l'appalto dei lavori degli spiccati dei campanili sono del 3 dicembre 1616 (AFSP, 1" piano, serie la, vol. 18, n. 1). I1 12 gennaio 1613 Giorgio Staffetta fu pagato per lo scavo delle fondazioni del campanile nord verso il Palazzo Apostolico (AFSP, 1" piano, serie 4", voi. 20, ff. 100, 13,27, 107). Per le contabilità del cantiere del campanile sud dal 1618 al 1621, v. AFSP, 1" piano, serie 8 Armadi, voll ; 1" piano, serie la, voi. 18, nn. 2, 10, 20, 21, 24-33, aprile 1622 la Congregazione della Fabbrica emise il bando per i lavori di scalpellino per le facciate laterali dei campanili!afsp, 2" piano, serie 11 Armadi, vol. 250, f. 221). E testimone dell'inaffidabilità del terreno nella zona anche la supplica al papa del 18 febbraio 1619 dell'arciconfraternita del Campo Santo Teutonico, che ricorda come lo scavo delle fondazioni del campanile sud avesse provocato lesioni nella volta e nelle mura della chiesa della nazione tedesca (AFSP, 1" piano, serie 2", voi. 9, f. 496). (33) Sulla Confessione di Maderno, realizza$* nel oltre a C. FONTANA, Templum, cit., p. 95, v. H. HIBBARD, Carlo Maderno, cit., pp , Misure e stime di questi lavori sono nell'afsp, 1" piano, serie la, vol. 3, nn ; 1" piano, serie 4", vol. 21, f. 579 ss. (34) F. CASTAGNOLI, Il Vaticano, cit., p. 65 ss. (35) 1608, settembre 18: «Misura della cappella della madonna della febre et chase che stavano sopra alle cappelle di muri et conci buttati a basso da mastro Bartolomeo da Castrona e mastro Bartolomeo Lucchese compagni per fare il fondamento della facciata nuova di S. Pietro, misurato da me Cosimo Ghetti soprastante della suddetta fabrica [...l» (AFSP, 1" piano, serie l", vol. 368, ff. 261r-264~). (36) Ibidem, f. 2630: «Per colonne n. 10 che stavano intorno alle cappelle della chiesa con sua basa e chapitello e cimasetta sopra et piedistalli, scudi 10s. Un avviso del 27 marzo 1610 informa poi dell'esistenza nella rotonda di altri manufatti antichi rimossi da Maderno: «Li 6 quadri di pittura chiaroscuro grandi, messi in opera in dette essequie [di Giovanni Battista Borghese in S. Maria Maggiore], sono stati portati al palazzo di Borghese, ove è stato portato anco un bellissimo pilo o sia sepoltura di marmo d'imperatori, come si crede, trovato già sotto la cappella della Febre in San Pietro» (BAV. Urb. lat. 1078, pubbl. in J.A.F. ORBAAN, Dommenti, pp ,

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo La città di Pedro da Toledo Con la linea arancio sono indicate le mura che delimitano l ampliamento aragonese. Con la linea verde la murazione antica, con la linea gialla il fronte a mare realizzato dagli

Dettagli

La cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano Il cantiere e il sistema costruttivo

La cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano Il cantiere e il sistema costruttivo Sapienza Università di Roma Dipartimento di Storia dell Architettura, Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici Dottorato di ricerca in Storia e Restauro dell Architettura Sezione B XXI ciclo Barbara

Dettagli

La cappella Pazzi 1429-1461

La cappella Pazzi 1429-1461 La cappella Pazzi 1429-1461 Cappella Pazzi era una aula dietro l altare dove la famiglia del committente aveva il diritto di sepoltura. Si pone accanto alla chiesa come una struttura che non ha bisogno

Dettagli

La cupola sbagliata di Michelangelo

La cupola sbagliata di Michelangelo La cupola sbagliata di Michelangelo Repubblica 15 maggio 2008 pagina 50 sezione: CULTURA La «sì bella e terribil machina», la cupola di San Pietro secondo le parole di Giorgio Vasari che decantò il progetto

Dettagli

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Cripta dello Spirito Santo

Dettagli

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE ARCO DI TITO SINAGOGA PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO PANTHEON STATUA DEL MOSE COLOSSEO S. GIOVANNI IN LATERANO PALAZZO DEL QUIRINALE STATUA DI

Dettagli

La posizione dei nostri monumenti

La posizione dei nostri monumenti Foro romano Autori: Luca Gray Beltrano, Irene Bielli, Luca Borgia, Alessandra Caldani e Martina Capitani Anno: 2013, classe: 1 N Professoressa: Francesca Giani La posizione dei nostri monumenti Tempio

Dettagli

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche 1 La chiesa è a unica navata scandita in sei campate sulla quale si aprono simmetricamente, con archi a tutto sesto, dodici cappelle, delle quali due fungono da accesso laterale alla chiesa. La navata

Dettagli

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

Il Manierismo nel Veneto

Il Manierismo nel Veneto Liceo Scientifico Paritario Ven. A. Luzzago Il Manierismo nel Veneto Jacopo Robusti detto il Tintoretto Paolo Caliari detto il Veronese Andrea Palladio Prof. Antonino Fallanca Tintoretto (1519 ca 94) Fu

Dettagli

La Chiesa Dei Santi Tommaso E Benedetto Bosco Chiesanuova

La Chiesa Dei Santi Tommaso E Benedetto Bosco Chiesanuova La Chiesa Dei Santi Tommaso E Benedetto Bosco Chiesanuova Salienti pietra Facciata Campanile Pietra bianca Bifore vetro Rosone Pietra bianca e vetro Contrafforti pietra rossa chiara Lunetta affresco Portale

Dettagli

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica La campagna archeologica preventiva per la realizzazione delle opere di risalita

Dettagli

La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda

La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda Nel corso dei secoli, la vecchia parrocchiale di Sovico, subì notevoli trasformazioni. Dalle notizie esistenti, sappiamo che già nel XII secolo,

Dettagli

romanico Il termine art roman venne impiegato per la prima volta missiva del 1818

romanico Il termine art roman venne impiegato per la prima volta missiva del 1818 Arte romanica Il romanicoè quella fase dell'arte medievale europea sviluppatasi a partire dalla fine del X secolo fin verso la metà del XII secolo in Francia e nel primo decennio successivo negli altri

Dettagli

UFFICIO DI SOVRINTENDENZA AI BENI ARCHITETTONICI

UFFICIO DI SOVRINTENDENZA AI BENI ARCHITETTONICI UFFICIO DI SOVRINTENDENZA AI BENI ARCHITETTONICI Il Direttore dei Musei Vaticani in cantiere L ufficio di Sovrintendenza ai Beni Architettonici, istituito con il regolamento promulgato dal Cardinale Governatore

Dettagli

LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA.

LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA. Vincenzo Zito LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA. Appunti storici di resistenza Fascicolo 1 Novembre 2014 Il presente opuscolo raccoglie una serie di appunti sul tema pubblicati sul sito Facebook Andria

Dettagli

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo Con l obiettivo di restituire all antico edificio le riserve di duttilità e di stabilità che i danni allora subiti le avevano fatto

Dettagli

C. Via Panisperna il principale collegamento con il centro antico A-B Via Felice collegamento tra la chiesa di S. Croce in Gerusalemme e p.

C. Via Panisperna il principale collegamento con il centro antico A-B Via Felice collegamento tra la chiesa di S. Croce in Gerusalemme e p. Porta pia Porta pia Borgo vaticano Porta del Popolo Porta Pia Negli stessi anni in cui il cardinale Peretti inizia i lavori della sua villa, Gregorio XIII interviene nelle vicine Terme di Diocleziano trasformandole

Dettagli

Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico

Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico Concorso, 2 classificato Perugia 2001 Massimo e Gabriella Carmassi con Paolo Vinti Il nostro progetto si propone

Dettagli

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Unesco quando e perché Firenze è la città artistica per eccellenza, patria di molti personaggi che hanno fatto la storia

Dettagli

CHIESA DI SANTA CHIARA. Analisi storica della città di Trani e pianta della Chiesa e Convento di S. Chiara.

CHIESA DI SANTA CHIARA. Analisi storica della città di Trani e pianta della Chiesa e Convento di S. Chiara. Analisi storica della città di Trani e pianta della Chiesa e Convento di S. Chiara. Vista della chiesa prima dei lavori di restauro Vista della chiesa dopo i lavori di restauro Vista della controfacciata

Dettagli

Cinquecento Michelangelo Scultura

Cinquecento Michelangelo Scultura Cinquecento Michelangelo Scultura Michelangelo, Pietà, 1497-1499. Marmo, altezza 174 cm, larghezza 195 cm. Roma, Basilica di San Pietro. 1 Cinquecento Michelangelo Scultura Michelangelo, David, 1501-1504.

Dettagli

LA STRUTTURA DELLA CUPOLA DEL TEMPIO DI SAN BIAGIO: DAI RILIEVI STORICI ALLE IPOTESI PIU RECENTI.

LA STRUTTURA DELLA CUPOLA DEL TEMPIO DI SAN BIAGIO: DAI RILIEVI STORICI ALLE IPOTESI PIU RECENTI. CAPITOLO QUINTO LA STRUTTURA DELLA CUPOLA DEL TEMPIO DI SAN BIAGIO: DAI RILIEVI STORICI ALLE IPOTESI PIU RECENTI. 5.1 INTRODUZIONE La cupola di San Biagio venne realizzata tra il 1536 circa, e il 1544,

Dettagli

L ARCHITETTURA GOTICA

L ARCHITETTURA GOTICA L ARCHITETTURA GOTICA LE ORIGINI DEL GOTICO Per architettura gotica si intende quell architettura nata in Francia, poi sviluppatasi in Germania e diffusasi in tutto il continente europeo, a partire dal

Dettagli

LAVORO IN CLASSE PRIMA DELL USCITA DIDATTICA LA PIAZZA RELIGIOSA: PIAZZA SAN PIETRO

LAVORO IN CLASSE PRIMA DELL USCITA DIDATTICA LA PIAZZA RELIGIOSA: PIAZZA SAN PIETRO LAVORO IN CLASSE PRIMA DELL USCITA DIDATTICA LA PIAZZA RELIGIOSA: PIAZZA SAN PIETRO Come sempre, prima delle uscite didattiche relative al progetto Roma in tasca, le maestre Nina e Ornella ci parlano della

Dettagli

STUDIO D INGEGNERIA Dott.Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI 24035 Curno (Bg) - Via R.Ruffilli, 2 Tel. 035463983, Fax. 035460404, e-mail:

STUDIO D INGEGNERIA Dott.Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI 24035 Curno (Bg) - Via R.Ruffilli, 2 Tel. 035463983, Fax. 035460404, e-mail: RELAZIONE TECNICO SPECIALISTICA DELL EDIFICIO MUNICIPALE DI AZZANO SANPAOLO BG- Curno, Novembre 2013 Tecnico incaricato Dott. Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI Descrizione dello stato di fatto II fabbricato

Dettagli

LA CAPPELLA PAOLINA. Ing. Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato

LA CAPPELLA PAOLINA. Ing. Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato LA CAPPELLA PAOLINA Ing. Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato L avventura dei restauri interni alla Cappella Paolina, voluta dal Pontefice Paolo III Farnese e denominata

Dettagli

IL DUOMO RACCONTA LA SUA STORIA

IL DUOMO RACCONTA LA SUA STORIA IL DUOMO RACCONTA LA SUA STORIA C a l e n da r i o 2 0 1 2 Nel 1481 il neoeletto vescovo di Pavia, Ascanio Sforza, presentò un progetto di ampliamento e rinnovo delle due cattedrali gemelle di Santo Stefano

Dettagli

Storia dell architettura moderna a.a. 2015-2016. prof. Gabriella Lo Ricco

Storia dell architettura moderna a.a. 2015-2016. prof. Gabriella Lo Ricco Storia dell architettura moderna a.a. 2015-2016!! prof. Gabriella Lo Ricco! Brunelleschi, Ospedale degli Innocenti, Firenze Alberti, Tempio Malatestiano, Rimini Pienza, planimetria Bramante, San Pietro

Dettagli

05 Pasqualetti progetto 28-01-2004 14:26 Pagina 1

05 Pasqualetti progetto 28-01-2004 14:26 Pagina 1 05 Pasqualetti progetto 28-01-2004 14:26 Pagina 1 05 Pasqualetti progetto 28-01-2004 14:26 Pagina 46 1 05 Pasqualetti progetto 28-01-2004 14:26 Pagina 47 IL PROGETTO DI RECUPERO Roberto Pasqualetti Il

Dettagli

Durante la grande persecuzione contro i cristiani di Nerone del 64 d.c., che ebbe come scenario il circo di

Durante la grande persecuzione contro i cristiani di Nerone del 64 d.c., che ebbe come scenario il circo di LA BASILICA DI SAN PIETRO Durante la grande persecuzione contro i cristiani di Nerone del 64 d.c., che ebbe come scenario il circo di Caligola, San Pietro subì il martirio, crocifisso e deposto in Vaticano,

Dettagli

Chiesa dei Santi Luca e Martina, 1635-1650. Roma

Chiesa dei Santi Luca e Martina, 1635-1650. Roma Chiesa dei Santi Luca e Martina, 1635-1650. Roma Pietro Berrettini detto da Cortona (1597-1669) Architetto e pittore condivise con Bernini e Borromini la scena artistica del Barocco romano. Nato a Cortona,

Dettagli

MANESIOMO e RINASCIMENTO. Vol II, pp. 322-331

MANESIOMO e RINASCIMENTO. Vol II, pp. 322-331 MANESIOMO e RINASCIMENTO Vol II, pp. 322-331 331 XV-XVI XVI Rinascimento Scoperte geografiche e nuovo impulso a commercio ed economia ridanno fiducia nella scienza,, nella ragione e nell esperienza, quindi

Dettagli

Restauro e ricostruzione del Convento di San Francesco alle Scale come biblioteca comunale. Progetto definitivo

Restauro e ricostruzione del Convento di San Francesco alle Scale come biblioteca comunale. Progetto definitivo Restauro e ricostruzione del Convento di San Francesco alle Scale come biblioteca comunale Progetto definitivo Ancona 1995-1999 Massimo e Gabriella Carmassi Il progetto si propone di ricostruire la parte

Dettagli

Corso di Laurea Triennale - a.a. 2013/2014

Corso di Laurea Triennale - a.a. 2013/2014 Corso di Laurea Triennale - a.a. 2013/2014 Arte in Italia tra Quattrocento e Settecento Nel secondo semestre, il 17 ottobre 2013, avrà inizio il Corso di Storia dell Arte Moderna, (12 CFU), indirizzato

Dettagli

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO COMUNE DI NICHELINO SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DEL PIEMONTE SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICO-ARTISTICI E DEMOANTROPOLOGICI DEL PIEMONTE CNA - POLITECNICO DI TORINO IL

Dettagli

Il piano di costruzione

Il piano di costruzione Il piano di costruzione Il piano di costruzione è un disegno. In tale disegno sono riportate, in una scala opportuna, in tre proiezioni su altrettanti piani ortogonali, le forme della nave. (Vedi figura

Dettagli

Anno scolastico 2012 / 2013

Anno scolastico 2012 / 2013 SCUOLA PARITARIA MARIA AUSILIATRICE Via Enrico Alvino, 9 NAPOLI Anno scolastico 2012 / 2013 Disciplina: DISEGNO E STORIA DELL ARTE Classe: III LICEO SCIENTIFICO Docente: Prof.ssa BRANCA Antonella Libri

Dettagli

6.7 Le Corbusier: il segreto della forma

6.7 Le Corbusier: il segreto della forma 6.7 Le Corbusier: il segreto della forma L apporto notevole dato Le Corbusier alla storia dell architettura è stato, a ben vedere, pari a quello dato alla storia della rappresentazione. Le migliaia di

Dettagli

Vincolo n. 207. Palazzo e giardino Gavazzeni in via Porta Dipinta, 5. Estratto foto prospettica

Vincolo n. 207. Palazzo e giardino Gavazzeni in via Porta Dipinta, 5. Estratto foto prospettica Vincolo n. 207 CULTURALE Estratto foto prospettica Fonte: Pictometry - Compagnia Generale Ripreseaeree CULTURALE Vincolo n. 207 Estratto di decreto di vincolo Elementi identificativi riferiti al decreto

Dettagli

In origine si trattava di una loggia aperta, che ha subito modifiche

In origine si trattava di una loggia aperta, che ha subito modifiche La Veranda La sala interna della Veranda dispone solitamente di 13 tavoli che possono ospitare da due a dodici persone con possibili diverse sistemazioni a Vostra scelta. Potete scegliere il tavolo a voi

Dettagli

6. Duomo. 7. Ospedale degli Innocenti. 8. Sacrestia Vecchia e S. Lorenzo. 9. Santa Croce Cappella Pazzi. 10. Rotonda di S. Maria degli Angeli

6. Duomo. 7. Ospedale degli Innocenti. 8. Sacrestia Vecchia e S. Lorenzo. 9. Santa Croce Cappella Pazzi. 10. Rotonda di S. Maria degli Angeli 6. Duomo 7. Ospedale degli Innocenti 8. Sacrestia Vecchia e S. Lorenzo 9. Santa Croce Cappella Pazzi 10. Rotonda di S. Maria degli Angeli 11. S. Spirito 12. Palazzo Pitti 17. Progetto di palazzo Medici

Dettagli

Milano Monumenti ed edifici storici

Milano Monumenti ed edifici storici Milano Monumenti ed edifici storici Legenda dei punti riportati sulla mappa A Basilica Sant'Ambrogio Piazza Sant'Ambrogio La Basilica di sant'ambrogio è un bellissimo esempio di basilica romanica dedicata

Dettagli

Francesco Antonio Picchiatti. Il Pio Monte della Misericordia. La concezione architettonica della fabbrica è del Picchiatti, la parte decorativa di

Francesco Antonio Picchiatti. Il Pio Monte della Misericordia. La concezione architettonica della fabbrica è del Picchiatti, la parte decorativa di Francesco Antonio Picchiatti. Il Pio Monte della Misericordia. La concezione architettonica della fabbrica è del Picchiatti, la parte decorativa di Cosimo Fanzago. S. Maria dell Aiuto S. Maria dell Aiuto

Dettagli

UNA SINOPIA IN SANT ANTONIO A BRENO

UNA SINOPIA IN SANT ANTONIO A BRENO UNA SINOPIA IN SANT ANTONIO A BRENO Datazione: fine XV inizio XVI secolo Collocazione: Breno, chiesa di Sant Antonio, parete nord-est Proprietà: Comune di Breno Autore : Ambito di Giovanni Pietro Da Cemmo

Dettagli

VERSO IL RESTAURO DELLA CHIESA DI S. MARIA DEL QUARTIERE

VERSO IL RESTAURO DELLA CHIESA DI S. MARIA DEL QUARTIERE VERSO IL RESTAURO DELLA CHIESA DI S. MARIA DEL QUARTIERE LA FONDAZIONE CARIPARMA PER IL PATRIMONIO ARTISTICO E MONUMENTALE DELIBERATI SINO AD OGGI 59 MILIONI DI EURO Credo sia ormai un concetto condiviso,

Dettagli

VIAGGI ROMA FIRENZE VENEZIA. ad ARTE AUTUNNO-INVERNO 2012/2013. itinerari culturali in Italia TOUR OPERATOR

VIAGGI ROMA FIRENZE VENEZIA. ad ARTE AUTUNNO-INVERNO 2012/2013. itinerari culturali in Italia TOUR OPERATOR ROMA ad ARTE VIAGGI itinerari culturali in Italia FIRENZE VENEZIA AUTUNNO-INVERNO 2012/2013 TOUR OPERATOR v I TOUR di Italy Travels TOUR DI GRUPPO APERTURE STRAORDINARIE TOUR BY NIGHT GUIDE IN LINGUA E

Dettagli

I GRAFFITI DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE DI GENOVA Italo Pucci

I GRAFFITI DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE DI GENOVA Italo Pucci I GRAFFITI DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE DI GENOVA Italo Pucci E controverso se il primitivo Palazzo Arcivescovile si trovasse ove si trova l attuale oppure fosse presso il chiostro di S. Lorenzo in corrispondenza

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012-2013

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012-2013 Liceo Scientifico Statale LEONARDO DA VINCI Via Cavour, 6 Casalecchio di Reno (BO) - Tel. 051/591868 051/574124 - Fax 051/6130834 C. F. 92022940370 E-mail: BOPS080005@ISTRUZIONE.IT PROGRAMMA SVOLTO a.s.

Dettagli

Progetto di restauro dell'ospedale di S. Maria della Scala Concorso a inviti Siena 1992 Massimo e Gabriella Carmassi

Progetto di restauro dell'ospedale di S. Maria della Scala Concorso a inviti Siena 1992 Massimo e Gabriella Carmassi Progetto di restauro dell'ospedale di S. Maria della Scala Concorso a inviti Siena 1992 Massimo e Gabriella Carmassi Il progetto di restauro di un complesso monumentale quale è lo Spedale di Siena si legge

Dettagli

CONOSCI LA TUA CITTÀ ANNO SCOLASTICO 2012/13

CONOSCI LA TUA CITTÀ ANNO SCOLASTICO 2012/13 CONOSCI LA TUA CITTÀ ANNO SCOLASTICO 2012/13 NAVATA DI DESTRA IL GARGOYLE IL TIBURIO S. ANDREA BASILICA DI SANT ANDREA IN PIAZZA ROMA Fu edificata tra il 1219 e il 1227 per volere del cardinale Guala Bicchieri.

Dettagli

Il Castello di Usigni. Paese natale del Cardinale Fausto Poli

Il Castello di Usigni. Paese natale del Cardinale Fausto Poli Il Castello di Usigni Paese natale del Cardinale Fausto Poli Servizio Turistico della Valnerina Cascia Via Giovanni da Chiavano, 1 Cascia tel. 0743 71401-0743 71147 fax 0743 76630 info@lavalnerina.it www.lavalnerina.it

Dettagli

BERNINI E BORROMINI. Rivalità e Trionfo del Barocco

BERNINI E BORROMINI. Rivalità e Trionfo del Barocco BERNINI E BORROMINI Rivalità e Trionfo del Barocco Introduzione BERNINI BORROMINI Nascita: Napoli/1598 Figlio di scultore (Pietro Bernini) Impara l arte dal padre Grande talento artistico Personalità estroversa

Dettagli

VISTE ESTERNE. Dopo il restauro - Prospetto Ovest. Dopo il restauro - Prospetto Sud Sagrestia

VISTE ESTERNE. Dopo il restauro - Prospetto Ovest. Dopo il restauro - Prospetto Sud Sagrestia VISTE ESTERNE Prima del restauro - Prospetto Ovest Dopo il restauro - Prospetto Ovest Prima del restauro - Prospetto Sud Sagrestia Dopo il restauro - Prospetto Sud Sagrestia Prima del restauro - Ingresso

Dettagli

Fig. 1 Guesdon, Padova a volo d uccello, 1849

Fig. 1 Guesdon, Padova a volo d uccello, 1849 Fig. 1 Guesdon, Padova a volo d uccello, 1849 Fig. 2 Aree centrali di Padova, Pianta di Giovanni Valle, 1784 Fig. 3 V. Dotto, Pianta di Padova circondata dalle mura vecchie, pubblicata dal Portenari, 1623

Dettagli

- 1 - Con il patrocinio di. Direzione e Redazione

- 1 - Con il patrocinio di. Direzione e Redazione L Ospedale Maggiore, oggi Università Statale di Milano Monumentale complesso ospedaliero chiamato popolarmente dai milanesi Ca Granda, fondato nel 1456 da Francesco Sforza, duca di Milano e dalla moglie

Dettagli

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame 2.5 Pontestura PATRIMONI INDIVIDUATI 1: PALAZZO MUNICIPALE, ARCHIVIO STORICO E DEPOSITO MUSEALE ENRICO COLOMBOTTO ROSSO Il Palazzo, edificato a fine 800, è stato donato al Comune dopo la metà degli anni

Dettagli

L ANTICO MONASTERO SANTA CHIARA

L ANTICO MONASTERO SANTA CHIARA Beni culturali SCHEDA DI DOCUMENTAZIONE N 13 L ANTICO MONASTERO SANTA CHIARA Posizione Si trova in contrada Omerelli, all estremità nord del centro storico di San Marino. Epoca Risale ai secoli XVI e XVII.

Dettagli

I COLLI DI ROMA - I. L AVENTINO DAL RINASCIMENTO A OGGI ARTE E ARCHITETTURA a cura di Mario Bevilacqua e Daniela Gallavotti Cavallero

I COLLI DI ROMA - I. L AVENTINO DAL RINASCIMENTO A OGGI ARTE E ARCHITETTURA a cura di Mario Bevilacqua e Daniela Gallavotti Cavallero I COLLI DI ROMA - I L AVENTINO DAL RINASCIMENTO A OGGI ARTE E ARCHITETTURA a cura di Mario Bevilacqua e Daniela Gallavotti Cavallero CLAUDE LORRAIN. Veduta ideale dell Aventino. Disegno (1656). Londra,

Dettagli

A Venezia, tutta rivolta al mare e all Oriente, dove estendeva sempre più la sua potenza, l architettura nei secoli XI e XII rispecchiò vivamente le

A Venezia, tutta rivolta al mare e all Oriente, dove estendeva sempre più la sua potenza, l architettura nei secoli XI e XII rispecchiò vivamente le Dagli episodi ravennati e dal loro confronto con l architettura a Costantinopoli è emerso che mentre l occidente romano nell ultima tappa della sua evoluzione, Ravenna, ha portato coerentemente fino alle

Dettagli

Il Monastero di Santa Chiara in Nocera Inferiore

Il Monastero di Santa Chiara in Nocera Inferiore Il Monastero di Santa Chiara in Nocera Inferiore Di Rocco Vitolo 2010 www.vesuvioweb.com Collocazione Il complesso monastico è posto in piano, ai piedi della collina di San Pantaleone, da cui è separato

Dettagli

Percorsi bibliografici

Percorsi bibliografici Percorsi bibliografici nelle collezioni della Biblioteca del Senato Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini 2003 Il Palazzo e la Galleria Doria Pamphilj 2013 10ANNI DI APERTURA AL PUBBLICO Il Palazzo

Dettagli

La voce de "Gli Amici"

La voce de Gli Amici Gli Amici La voce de "Gli Amici" domenica 11 agosto 2002 La domenica con Gesù Tempo ordinario Domenica 11 agosto 2002 Gesù si ritira a pregare L'artista della settimana Carmela Parente La scuola della

Dettagli

Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria. 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana

Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria. 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana Fig. 1 Foto aerea del 1924 Il deposito ha avuto un ruolo importante nelle

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA Ing. Elena Seri IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Dettagli

L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO

L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO Uno sconosciuto orologio meccanico a sei ore del 700 posto sui palazzi del Vaticano riemerge da un dipinto del Panini Nicola Severino www.nicolaseverino.it agosto 2007

Dettagli

150.000,00. Rif 0348. Vecchia Cantina in vendita. www.villecasalirealestate.com/immobile/348/vecchia-cantina-in-vendita

150.000,00. Rif 0348. Vecchia Cantina in vendita. www.villecasalirealestate.com/immobile/348/vecchia-cantina-in-vendita Rif 0348 Vecchia Cantina in vendita www.villecasalirealestate.com/immobile/348/vecchia-cantina-in-vendita 150.000,00 Area Comune Provincia Regione Nazione Torrita di Siena Siena Toscana Italia Superficie

Dettagli

Roma. Visita guidata a. A Roma con Agoal. all udienza generale di Papa Francesco. dal 28 al 30 Ottobre 2014. www.agoal.it.

Roma. Visita guidata a. A Roma con Agoal. all udienza generale di Papa Francesco. dal 28 al 30 Ottobre 2014. www.agoal.it. A Roma con Agoal Visita guidata a Roma dal 28 al 30 Ottobre 2014 Roma, cuore della cristianità cattolica, e unica città al mondo a ospitare al proprio interno uno stato straniero, è la città con la più

Dettagli

L'ANGOLO D'ITALIA PIENZA: la città ideale. di Paolo Castellani. febbraio 2011 - GEOMONDO - 19

L'ANGOLO D'ITALIA PIENZA: la città ideale. di Paolo Castellani. febbraio 2011 - GEOMONDO - 19 PIENZA: la città ideale di Paolo Castellani febbraio 2011 - GEOMONDO - 19 Su una collina allungata a dominio della Val d Orcia, persa in una sinfonia di colli dolcissimi e di bianchi calanchi, tra file

Dettagli

Esempi di restauro architettonico. Francesco Morante

Esempi di restauro architettonico. Francesco Morante Esempi di restauro architettonico Francesco Morante L Arco di Tito L Arco di Tito è uno dei primi e più famosi restauri archeologici effettuati in Italia nel XIX secolo. L arco era stato costruito nel

Dettagli

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Dai dati di scavo è stato possibile ipotizzare quanto segue: Fase I: IX-X sec.

Dettagli

DELL ARCHITETTURA GRECA

DELL ARCHITETTURA GRECA GLI ORDINI DELL ARCHITETTURA GRECA APPUNTI SCHIZZI E COMPOSIZIONI DI. Anno scolastico 2013/2014 Classe I media Arte e Immagine Prof.ssa Giuditta Niccoli 1 Gli stili o ordini dell architettura greca sono

Dettagli

I disegni in pianta, sezione e prospetto

I disegni in pianta, sezione e prospetto I disegni in pianta, sezione e prospetto Alcuni disegni tratti da: M. Canciani, I disegni di progetto costruzioni, tipi e analisi, cap.1 il processo geometrico Città Studi edizioni, Novara 2009, ISBN 978-88-251-7331-4

Dettagli

INDICE. San Maurizio... p. 2. Costi attività didattiche...p. 5. Dove sono i musei e i siti p. 5. Il Museo per gli Insegnanti...p.

INDICE. San Maurizio... p. 2. Costi attività didattiche...p. 5. Dove sono i musei e i siti p. 5. Il Museo per gli Insegnanti...p. INDICE San Maurizio....... p. 2 Costi attività didattiche........p. 5 Dove sono i musei e i siti p. 5 Il Museo per gli Insegnanti....p. 6 Informazioni e Prenotazioni..... p. 7 Pubblicazioni...... p. 8

Dettagli

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione 5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3 ART.1 Limite di massima edificazione Per questa parte di zona appositamente delimitata, vale esattamente questo piano con le relative norme di attuazione.

Dettagli

La Corsia delle Donne dell Ospedale del SS. Salvatore iuxta Lateranum

La Corsia delle Donne dell Ospedale del SS. Salvatore iuxta Lateranum Serie "I quaderni storici" n. 3 Ultimo aggiornamento aprile 2015 U.O.C. Impianti Tecnologici La Corsia delle Donne dell Ospedale del SS. Salvatore iuxta Lateranum di CINZIA MARTINI (Storico dell'arte,

Dettagli

ELENCO OPERE. 15. C. Rainaldi Veduta di S. Agnese in Agone, 1652 Mm. 432 x 1390

ELENCO OPERE. 15. C. Rainaldi Veduta di S. Agnese in Agone, 1652 Mm. 432 x 1390 ELENCO OPERE VIENNA ALBERTINA 1. Francesco Borromini Schizzo con le misure di S. Pietro, 1631 Mm. 263 x 394 2. Gian Lorenzo Bernini Studi per il coronamento del Baldacchino, 1631 3. Francesco Borromini

Dettagli

Speciale AGOAL *415 ESCLUSIVA AGOAL ROMA GIUBILEO DELLA MISERICORDIA MISERICORDIOSI COME IL PADRE. 3-6 Aprile 2016

Speciale AGOAL *415 ESCLUSIVA AGOAL ROMA GIUBILEO DELLA MISERICORDIA MISERICORDIOSI COME IL PADRE. 3-6 Aprile 2016 ESCLUSIVA AGOAL Speciale AGOAL *415 GIUBILEO DELLA MISERICORDIA MISERICORDIOSI COME IL PADRE 3-6 Aprile 2016 GIUBILEO DELLA MISERICORDIA MISERICORDIOSI COME IL PADRE Che tu non possa vedere nulla più grande

Dettagli

Centro tedesco-giapponese ad Amburgo

Centro tedesco-giapponese ad Amburgo Progetti Igor Maglica von gerkan, marg und partner Centro tedesco-giapponese ad Amburgo Planivolumetrico. Nella pagina a fianco: l edificio giapponese. Vista del fronte sud con il ponte storico in primo

Dettagli

La Chiesa di S. Giovanni a Carbonara

La Chiesa di S. Giovanni a Carbonara La Chiesa di S. Giovanni a Carbonara La Chiesa di S. Giovanni a Carbonara è ubicata nell'omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei

Dettagli

Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele

Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele Marinaccio Il Colombario Costantiniano è situato nel

Dettagli

OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE. Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità.

OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE. Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità. OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità. Prof.sse Cinque Caterina, Martani Rita, Rossi Francesca V., Sabatini Francesca, Tarsi Stefania Ficana e il re

Dettagli

Codici ed affreschi. Questa chiesa rupestre merita un approfondimento e una pubblicazione monografica.

Codici ed affreschi. Questa chiesa rupestre merita un approfondimento e una pubblicazione monografica. Codici ed affreschi. Alcuni studiosi della storia dell arte hanno accennato alla possibilità di uno stretto contatto tra codici miniati ed affreschi. Qui presentiamo un caso significativo: un particolare

Dettagli

INTERVENTO DI RIPARAZIONE PALAZZO DEL GOVERNATORE CENTO (FE) RELAZIONE STORICO CRITICA

INTERVENTO DI RIPARAZIONE PALAZZO DEL GOVERNATORE CENTO (FE) RELAZIONE STORICO CRITICA INDICE 1. GENERALITA... 2 1.1. Premessa... 2 2. RELAZIONE STORICA... 2 1 1. GENERALITA 1.1. Premessa La presente relazione illustra l evoluzione storica dell edificio denominato Palazzo del Governatore,

Dettagli

SCALE. Carlo Scarpa, particolari di una scala a Castelvecchio

SCALE. Carlo Scarpa, particolari di una scala a Castelvecchio SCALE / nomenclatura SCALE / segni convenzionali. TIPOLOGIE DI SCALE. Problemi geometrici fra rampe successive. SCALE / RAPPRESENTAZIONE elementi di completamento. SCHEMI STRUTTURALI COMPARATIVI PER SCALE

Dettagli

La 'Cappella Sistina' di Milano

La 'Cappella Sistina' di Milano IL GALILEO - Anno 5, Numero 8, dicembre 2015 Mensile telematico. www.il-galileo.eu -Direttore responsabile Giuseppe Prunai La 'Cappella Sistina' di Milano San Maurizio, gioiello del Rinascimento lombardo,

Dettagli

L ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA E BIZANTINA

L ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA E BIZANTINA L ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA E BIZANTINA L architettura paleocristiana e bizantina Per architettura paleocristiana si intende l architettura dei primi edifici religiosi dell era cristiana. Essa si sviluppa

Dettagli

L arte paleocristiana

L arte paleocristiana Storia dell Arte docente : Prof.ssa Addolorata RICCO L arte paleocristiana Il nuovo nella continuità della civiltà romana Panorama cronologico dei primi 6 secoli di cristianesimo Date importanti per il

Dettagli

ARCHI VOLTE-PIATTABANDE

ARCHI VOLTE-PIATTABANDE ARCHI VOLTE-PIATTABANDE L ARCO, LA VOLTA E LA PIATTABANDA sono stati molto utilizzati nelle opere architettoniche ed edilizie del passato. Oggi è frequente trovarli nelle ristrutturazioni edilizie e nei

Dettagli

CUNEO: A SPASSO PER IL CENTRO STORICO

CUNEO: A SPASSO PER IL CENTRO STORICO Dati percorso / itinerario : Responsabile percorso / itinerario : ISTITUTO GRANDIS Roberto Delprete CUNEO 0171-692623 12100 CUNEO (CN) cnis00300e@istruzione.it Italia http://www.grandiscuneo.it Fondata

Dettagli

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte seconda

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte seconda parte seconda VOLTA A CROCIERA LE VOLTE abaco LE VOLTE a struttura muraria a botte volta a botte retta volta a botte lunettata a filari longitudinali a filari trasversali geometria, apparecchiature costruttive

Dettagli

Basilica di San Pietro

Basilica di San Pietro INDICE 1. Basilica di San Pietro 2. Roma del Caravaggio 3. MAXXI Museo 4. Castel Romano Designer Outlet 5. Roma sotterranea 6. Roma Imperiale 7. Musei Vaticani& Cappella Sistina 8. Ostia Antica 9. Palazzo

Dettagli

CITY BOOK Guida Turistica sul Centro Storico della città di Firenze

CITY BOOK Guida Turistica sul Centro Storico della città di Firenze CITY BOOK Guida Turistica sul Centro Storico della città di Firenze pubblicazione gratuita realizzata da qualità nei servizi per il turismo ITINERARIO TURISTICO/CULTURALE nel Centro Storico di Firenze

Dettagli

Planimetria dei giardini della Reggia con individuazione del rettangolo in cui verrà collocato il Fantacasino.

Planimetria dei giardini della Reggia con individuazione del rettangolo in cui verrà collocato il Fantacasino. OGGETTO DELL INTERVENTO: DESCRIZIONE L intervento consiste nella costruzione di un padiglione prevalentemente in legno, dalle forme barocche, la cui funzione ludica è esplicitata tanto nell estetica quanto

Dettagli

PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE

PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE DISO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Palazzo Baronale Miglietta All

Dettagli

La riva di Palermo in un dipinto del 1836

La riva di Palermo in un dipinto del 1836 La riva di Palermo in un dipinto del 1836 Collezione Carige di Matteo Scognamiglio Soprintendente Regionale BBAA di Palermo Si conferma sempre più preziosa l opera pittorica di Francesco Zerilli, ai fini

Dettagli

E8. Il rilievo materico e del degrado

E8. Il rilievo materico e del degrado Università degli Studi di Bergamo Corso di Laurea in ingegneria Edile A.A. 2014/2015 E8. Il rilievo materico e del degrado Corso Integrato di CONOSCENZA DEL COSRUITO STORICO Modulo di FONDAMENTI DI RESTAURO

Dettagli

Lot 201: Paolo V. Paolo V. Sommo Pontefice 1605-1621. Camillo Borghese di Roma. Completamento della Cappella Paolina del... Estimate: 500 CHF Lot unsold Lot 202: Paolo V. Paolo V. Sommo Pontefice 1605-1621.

Dettagli

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE SETTORE OPERE PUBBLICHE E MOBILITA SERVIZIO BENI MONUMENTALI Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE 1) Localizzazione I locali ex Bazzi occupano parte del piano

Dettagli