Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012"

Transcript

1 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 11 agosto 2012, (la Legge ) ha convertito in legge, con modificazioni, il Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012, il c.d. Decreto Legge Crescita. L art. 33 della Legge modifica infatti alcune norme della Legge Fallimentare e ne introduce di nuove, intervenendo in prevalenza sulla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione. Le nuove previsioni, secondo l intenzione del legislatore, avrebbero (a) da una parte la finalità di permettere alle imprese in crisi un accesso più rapido alle procedure di risanamento consentendo tra l altro l accesso a nuovi mezzi finanziari e garantendo talune tutele già nella fase preliminare di negoziazione con i creditori e (b) dall altra l intenzione di garantire maggior rigore (con correlate sanzioni anche penali) in materia di attestazioni del professionista. Le novità di maggior rilievo riguardano: la possibilità di accedere allo strumento dell accordo di ristrutturazione dei debiti anche dopo aver presentato domanda di ammissione al concordato preventivo, garantendo così piena alternativa tra le due procedure; la possibilità, per il debitore che sia in procinto di presentare un piano di concordato preventivo o una proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti, di ottenere finanza ponte prededucibile all esito di apposito vaglio di congruità e funzionalità effettuato dal professionista nella propria relazione (dunque in pendenza di omologazione del concordato o dell accordo); l introduzione di un apposita disciplina del concordato con continuità aziendale; il blocco delle azioni esecutive e cautelari dalla data di pubblicazione della domanda di concordato preventivo nel registro delle imprese; l obbligo di attestazione della veridicità dei dati aziendali per il professionista che redige il piano di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d) L. Fall. ovvero la relazione che accompagna l accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis, comma 1, L. Fall., analogamente a quanto previsto per il concordato preventivo. Fondamentale per gli operatori del settore è considerare che le disposizioni introdotte dalla Legge sono applicabili unicamente ai procedimenti di concordato preventivo e per l omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti introdotti dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della Legge (l 11 settembre 2012), nonché ai piani di risanamento ex art 67 c.3 lett. d) elaborati successivamente a tale data. (B) Concordato preventivo (I) Domanda di concordato Il Decreto introduce la facoltà, per l imprenditore che non abbia ancora definito il piano di concordato, di anticipare il blocco delle azioni esecutive (e da oggi anche cautelari) depositando un ricorso contenente la sola domanda di concordato. Dopo la pubblicazione della domanda di concordato nel Registro delle Imprese, entro un termine fissato dal giudice, compreso tra 60 e 120 giorni, prorogabile di ulteriori 60, l imprenditore dovrà presentare la vera e propria proposta, un piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei

2 tempi di adempimento della proposta, nonché la documentazione di corredo. Entro lo stesso termine, il debitore può in alternativa depositare domanda di omologazione dell accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L. Fall. Al contrario, in caso di mancata integrazione della domanda di concordato nei termini di cui sopra, il Tribunale dichiarerà inammissibile la domanda di concordato e, su istanza del creditore o su richiesta del pubblico ministero, dichiarerà fallito l imprenditore, qualora ne ricorrano i presupposti di legge. In definitiva, la nuova disciplina consente al debitore che non abbia presentato analoga domanda di concordato nei due anni precedenti: (i) di accedere ai benefici della presentazione della domanda di concordato prima che sia depositata la proposta; (ii) di depositare la domanda di ammissione al concordato preventivo senza precludersi la possibilità di richiedere successivamente l omologazione di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L. Fall.; e (iii) di modificare il piano o la proposta di concordato, a condizione che sia contestualmente presentata una relazione del professionista che tenga conto dei mutati parametri di riferimento. Dopo il deposito del ricorso e fino al decreto con cui il giudice dichiara aperta la procedura, il debitore può compiere atti di ordinaria amministrazione, nonché previa autorizzazione del Tribunale gli atti urgenti di straordinaria amministrazione (con il grande vantaggio per i terzi contraenti che i crediti sorti per effetto di tali atti legalmente compiuti saranno prededucibili). Per quanto riguarda la procedura di approvazione del concordato da parte dell adunanza dei creditori, la riforma prevede oggi che siano indicati, all interno del processo verbale, anche i creditori che non hanno esercitato il proprio diritto di voto; questi ultimi potranno far pervenire il proprio dissenso nei venti giorni successivi alla chiusura del verbale e, in caso contrario, saranno considerati consenzienti ai fini del computo della maggioranza dei crediti. (II) Effetti della presentazione del ricorso La riforma incide altresì sulla disciplina degli effetti che si producono dalla pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese. Infatti, oltre all estensione del blocco delle azioni esecutive anche alle azioni cautelari, si prevede che siano inefficaci le ipoteche giudiziali iscritte nei novanta giorni precedenti alla presentazione del ricorso. (III) Contratti in corso di esecuzione Da oggi, il debitore può chiedere al Tribunale, fin dalla presentazione della domanda di ammissione al concordato, l autorizzazione a sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione alla data di presentazione del ricorso oppure, in alternativa, la sospensione del contratto per non più di sessanta giorni; in entrambi i casi è previsto il pagamento di un indennizzo all altro contraente pari al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento; tale indennizzo verrà considerato come un credito anteriore al concordato. La norma non è applicabile ai contratti di lavoro subordinato, a contratti di locazione di immobili, ai contratti relativi al finanziamento di uno specifico affare, ed ai contratti preliminari di compravendita di immobili ad uso abitativo, destinati a costituire l abitazione principale dell acquirente o dei suoi familiari entro il terzo grado, nonché ai contratti di locazione di immobili ad uso non abitativo (regolarmente trascritti) destinati a costituire la sede principale dell attività dell impresa acquirente. (IV) Concordato con continuità aziendale E introdotta una specifica disciplina per il caso in cui il piano di concordato preveda la prosecuzione dell attività d impresa da parte del debitore, la cessione dell azienda in esercizio o il conferimento d azienda in una o più società, anche di nuova costituzione. 2

3 In questo caso, la Legge attribuisce facoltà all impresa in crisi di sospendere i pagamenti ai creditori privilegiati, fino ad un anno dall omologazione, salvo che sia prevista la liquidazione di beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione. Inoltre, il debitore potrà chiedere di essere autorizzato ad effettuare i pagamenti di crediti anteriori per prestazioni di beni e servizi (finora potenzialmente soggetti a revocatoria), qualora un professionista attesti la loro funzionalità ad assicurare il miglior soddisfacimento dei creditori. L attestazione del professionista non è invece necessaria per i pagamenti effettuati fino alla concorrenza dell ammontare di nuove risorse finanziarie che vengano apportate al debitore senza obbligo di restituzione o con obbligo di restituzione postergato alla soddisfazione dei creditori. L ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale non determina lo scioglimento di contratti stipulati con la pubblica amministrazione, né impedisce la partecipazione a procedure di assegnazione di contratti pubblici, a condizione che: (i) sia attestata dal professionista la conformità al piano del contratto di appalto e la ragionevole capacità di adempimento da parte dell impresa; e (ii) sia presentata una dichiarazione con la quale un altro operatore in possesso dei requisiti richiesti per l affidamento dell appalto de quo si impegna a mettere a disposizione le risorse necessarie all esecuzione dell appalto e a subentrare all impresa nel caso in cui questa fallisca o comunque non sia più in grado di dare esecuzione all appalto. Il piano di concordato con continuità aziendale, che potrà prevedere anche la liquidazione dei beni non funzionali all esercizio dell impresa, dovrà contenere un analitica indicazione dei costi e dei ricavi implicati, nonché delle risorse finanziarie necessarie. Appare dunque di tutta evidenza (come meglio indicato nel seguito) come il ruolo del professionista rilevi non più solo in merito alla verifica dei dati di partenza e alla attestazione di ragionevolezza in via astratta, bensì il suo operato diventi parte integrante e sostanziale nella valutazione e nel sostenimento degli atti compiuti in pendenza o in esecuzione di piano. (C) Finanziamento alle imprese in stato di crisi La Legge si pone inoltre l obbiettivo di risolvere la questione, assai controversa, della cosiddetta finanza-ponte estendendo la possibilità per il debitore di ricorrere a finanziamenti interinali e strumentali alla prosecuzione dell attività aziendale e a favorire la sostenibilità della ristrutturazione (sia che essa avvenga con lo strumento dell accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L. Fall sia che essa sia implementata con lo strumento del concordato). L impresa che presenta domanda di concordato, ovvero che deposita il ricorso per omologa di un accordo di ristrutturazione, potrà chiedere al Tribunale di essere autorizzata a contrarre finanziamenti (anche individuati solo per tipologia e non ancora oggetto di trattativa), considerati prededucibili, purché un professionista ne attesti la funzionalità alla prosecuzione dell attività fino all omologazione e alla migliore soddisfazione dei creditori. Sarà quindi prededucibile il finanziamento richiesto dal debitore che ha depositato unicamente il ricorso contenente la domanda di concordato, senza presentare contestualmente la proposta, il piano e la documentazione richiesta dall art.161, comma 2, L. Fall. A differenza che nella disciplina previgente, la prededucibilità del credito non dipende più dalla natura del soggetto finanziatore, che non deve più essere necessariamente una banca o un intermediario finanziario. Sono prededucibili fino alla concorrenza dell ottanta percento anche i finanziamenti-soci. Rispetto a quanto previsto dalla normativa previgente, la natura 3

4 prededucibile di tali finanziamenti è attribuita indipendentemente dalla loro previsione nel piano di concordato o nell accordo di ristrutturazione e dall emanazione del decreto di omologa. Ulteriore esplicazione di un concetto al quale gli operatori del settore erano giunti solo con notevoli sforzi interpretativi (e solo per talune tipologie e scopi di finanzia ponte) risiede nella previsione dell art. 182 quinquies L. Fall laddove si disciplina che il Tribunale possa autorizzare il debitore a concedere pegno o ipoteca a garanzia dei medesimi finanziamenti. (D) debiti Accordi di ristrutturazione di La Legge prevede inoltre una codificazione di quelli che sono gli indici oggettivi dell effettiva attuabilità dell'accordo ex art. 182 bis L. Fall in tema di soddisfacimento dei creditori non aderenti all accordo. Mentre nella precedente edizione dell articolo 182 bis L,Fall. l esperto si doveva esprimere sull idoneità del Piano ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei, il Decreto prevede invece indici specifici, ovverosia che l accordo disciplini il pagamento dei creditori non aderenti in modo tale che esso avvenga: entro 120 giorni dall omologazione in caso di crediti già scaduti alla data dell omologa; entro 120 giorni dalla scadenza in caso di crediti non ancora scaduti al momento dell omologa. La domanda di omologazione dell accordo di ristrutturazione dei debiti deve essere accompagnata da una relazione redatta da un professionista designato dal debitore che analogamente a quanto previsto per il concordato preventivo dovrà attestare non solo l attuabilità dell accordo stesso, ma anche la veridicità dei dati aziendali. La riforma prevede che, per i 60 giorni successivi alla pubblicazione dell accordo nel Registro delle Imprese, i creditori per titolo e causa anteriore alla data di pubblicazione abbiano l ulteriore divieto di acquisire titoli di prelazione, se non concordati. Analogamente a quanto previsto in tema di concordato preventivo, il debitore che presenta domanda di omologazione dell accordo ex art. 182-bis L. Fall. può chiedere di essere autorizzato dal Tribunale ad effettuare pagamenti di crediti anche anteriori per prestazioni di beni o servizi, che non saranno soggetti all azione revocatoria ex art. 67 L. Fall. (E) Ulteriori modifiche (I) Il professionista e i suoi compiti La nuova disciplina prevede espressamente che il professionista incaricato di redigere la relazione di cui all art. 67, comma 3, lett. d) sia nominato dal debitore, e non dal Tribunale, risolvendo così una rilevante questione interpretativa che aveva diviso la giurisprudenza e le Sezioni Fallimentari dei Tribunali italiani, non sempre con concorde approccio, circa il deposito o meno dell istanza al giudice per la nomina del professionista. La Legge definisce poi ulteriori requisiti di cui deve essere in possesso il professionista, che si aggiungono a quelli già richiesti dalla norma attualmente in vigore: tra questi, l assenza di rapporti personali o professionali con l impresa tali da comprometterne l indipendenza di giudizio, nonché di rapporti di lavoro autonomo o subordinato con il medesimo debitore nei cinque anni precedenti. Come anticipato in materia di finanza ponte, il professionista chiamato ad attestare il piano non è più tenuto a certificarne la ragionevolezza, bensì analogamente a quanto previsto per il concordato preventivo la fattibilità, nonché la veridicità dei dati aziendali sulla base dei quali è redatto. La Legge introduce altresì sanzioni penali a carico del professionista che nelle relazioni o attestazioni previste in materia di concordato preventivo, accordi 4

5 di ristrutturazione o piani di risanamento esponga informazioni false o ometta di riferire informazioni rilevanti. La pena prevista è la reclusione da due a cinque anni e una multa da a euro. La pena è aumentata se il professionista consegue un ingiusto vantaggio per sé o per altri; è aumentata della metà se provoca danno ai creditori. (II) Cause di scioglimento delle società di capitali La riforma, anche al fine di contenere se possibile i costi per le società che debbono intraprendere il processo di ristrutturazione, prevede inoltre (Cfr. nuovo articolo 182-sexies L. Fall.) che dalla data del deposito del ricorso per l ammissione al concordato preventivo ovvero dalla domanda per omologa dell accordo di ristrutturazione e sino all omologazione della stessa, non si applichino le disposizioni del codice civile relative alle cause di scioglimento della società per riduzione del capitale sociale per perdite oltre il terzo ovvero al di sotto del limite legale (articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482-bis, commi quarto, quinto e sesto e 2482-ter del codice civile). Per lo stesso periodo non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale di cui agli articoli 2484, n. 4 e duodecies del codice civile. Rimane comunque impregiudicata, per il periodo anteriore al deposito della domanda di concordato o della proposta di accordo, l applicazione dell articolo 2486 c.c., in relazione ai poteri degli amministratori nel periodo compreso tra il verificarsi di una causa di scioglimento e la nomina dei liquidatori. (III) Nuove ipotesi di esenzione da revocatoria fallimentare La novella amplia le ipotesi di esenzione da revocatoria fallimentare, modificando le lettere c) ed e) del c. 3 dell art. 67 L. Fall. In particolare, l esenzione comprende ora anche: (i) i contratti di vendita ed i contratti preliminari di vendita regolarmente trascritti che abbiano ad oggetto immobili ad uso non abitativo destinati a costituire la sede principale dell attività d impresa dell acquirente, purché alla data della dichiarazione del fallimento tale attività sia effettivamente esercitata o siano comunque stati compiuti investimenti per darvi inizio; e (ii) gli atti, i pagamenti e le garanzie legalmente posti in essere dopo il deposito del ricorso per l ammissione al concordato preventivo. (IV) Rapporti pendenti Per effetto della riforma, le norme dettate in materia di contratti pendenti alla data di dichiarazione del fallimento non si applicheranno (oltre che ai contratti già esclusi dalla disciplina previgente) ai contratti preliminari di vendita regolarmente trascritti che abbiano ad oggetto immobili ad uso non abitativo destinati a costituire la sede principale dell attività dell impresa acquirente. Autore: Andrea Pinto

6 6

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE 1 LE NUOVE ATTESTAZIONI Attestazioni ai sensi dell art. 182 quinquies I comma: Finanziamenti prededucibili IV e V comma: Pagamento creditori anteriori Attestazioni

Dettagli

LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA

LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA RESTRUCTURING ALERT GIUGNO 2012 LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA Lo scorso 15 giugno il Governo ha approvato il decreto legge finalizzato ad alimentare la crescita economica del

Dettagli

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA Riferimenti: - D.L. 22 giugno 2012, n 83 (Decreto Sviluppo) convertito dalla legge 7 agosto 2012, n 134: art.33

Dettagli

LE NOVITA INTRODOTTE ALLA LEGGE FALLIMENTARE DAL D.L. SVILUPPO N. 83/2012 Il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, è stato definitivamente approvato, con

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

Ultime novità legislative in materia di restructuring

Ultime novità legislative in materia di restructuring Ultime novità legislative in materia di restructuring A sei anni dall ultima riforma del diritto fallimentare sono state approvate e stanno per entrare in vigore nuove norme destinate a disciplinare le

Dettagli

ASSOCIAZIONE UNIJURIS

ASSOCIAZIONE UNIJURIS ASSOCIAZIONE UNIJURIS ILCASO.IT IL CONCORDATO PREVENTIVO CON RISERVA E CON CONTINUITA E CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE Gli incentivi alle procedure di composizione di crisi dell impresa Prof. Sido Bonfatti

Dettagli

Concordato preventivo

Concordato preventivo Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre CONCORDATO PREVENTIVO 63 CAPITOLO 4 Concordato preventivo SOMMARIO I. Chi può proporlo e a quali condizioni. 324 II. Schema generale della procedura... 330 III. Piano di

Dettagli

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione DOTT. ALBERTO GUIOTTO Bergamo, 5 febbraio 2013 STUDIO AGFM CONCORDATO PREVENTIVO E NUOVA

Dettagli

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI.

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE Eventuali osservazioni,

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182 BIS L.F. a cura di Avv. Giuseppe de Filippo Avv. Elena Garda Art. 182 bis L.F. I comma L imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

PROCEDURE CONCORSUALI

PROCEDURE CONCORSUALI Breviaria Iuris fondati da G. Cian e A. Trabucchi «I formulari annotati» collana diretta da Alessio Zaccaria formulario annotato delle PROCEDURE CONCORSUALI a cura di Lino Guglielmucci AGGIORNAMENTO Novità

Dettagli

L attestazione del professionista case history

L attestazione del professionista case history L attestazione del professionista case history Genova, 16 maggio 2013 Dott. Marcello Pollio Senior Partner Pollio & Associati 1 LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE i nuovi strumenti del nuovo diritto concorsuale

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Con la Legge 9 agosto 2013 n. 80 (S.O. n. 63 alla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 194 del 20 agosto 2013) è stato convertito

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Autore: Cristian Fischetti Categoria News: Fallimento e procedure concorsuali L ennesima mini riforma del diritto fallimentare ha visto

Dettagli

Modifiche apportate al testo della Legge Fallimentare

Modifiche apportate al testo della Legge Fallimentare Modifiche apportate al testo della Legge Fallimentare Le novità (Agosto 2012) sono indicate nel testo in grassetto. Art. 67. Atti a titolo oneroso, pagamenti, garanzie Sono revocati, salvo che l'altra

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI (di Gianluca Tarantino) La legge fallimentare è stata negli ultimi anni oggetto di diversi interventi legislativi (si fa riferimento ai vari interventi operati dalla

Dettagli

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Agenda Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa: - Ristrutturazioni in bonis - Piani

Dettagli

Determinazione n. 3 del 23/04/2014

Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo

Dettagli

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ODCEC Torino Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO 1 PREMESSA Quanto segue rappresenta una prima analisi della normativa. Tale analisi è stata necessariamente

Dettagli

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.)

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Avv. Vittorio Lupoli 14 febbraio 2014 www.beplex.com II. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI EX ART. 182-BIS L. FALL. Sommario: 1.

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro

Dettagli

SPECIALE DECRETO SVILUPPO IL CONCORDATO IN BIANCO. di Luciano Panzani, Presidente del Tribunale di Torino

SPECIALE DECRETO SVILUPPO IL CONCORDATO IN BIANCO. di Luciano Panzani, Presidente del Tribunale di Torino SPECIALE DECRETO SVILUPPO IL CONCORDATO IN BIANCO 14.09.2012 di Luciano Panzani, Presidente del Tribunale di Torino Sommario: 1. Il contenuto del ricorso e i rapporti con il piano - 2. Gli effetti della

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI 28.6.2013 di Giovanni Sandrini, Commercialista Sommario: 1. Premesse - 2. I finanziamenti nelle imprese in crisi - 3. I finanziamenti suddivisi

Dettagli

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni)

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) 1. L oggetto delle attestazioni speciali L art. 182- quinquies, comma 1, l.f. stabilisce che, se l impresa debitrice

Dettagli

Accordi di ristrutturazione dei debiti 182-bis l.f. A cura di Alessandro Danovi e Matteo Sala

Accordi di ristrutturazione dei debiti 182-bis l.f. A cura di Alessandro Danovi e Matteo Sala Accordi di ristrutturazione dei debiti 182-bis l.f. A cura di Alessandro Danovi e Matteo Sala Indice 1. Accordi di ristrutturazione 182-bis: inquadramento dell istituto - Normativa di riferimento - Requisiti

Dettagli

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO di Giorgio Tarzia, Avvocato e professore Sommario: 1. Premessa - 2. Quali sono le impugnative non esperibili nel successivo

Dettagli

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Normativa di riferimento modifiche -apportate dal legislatore al R.D.267/1942 (legge fallimentare

Dettagli

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto (1) La causa di scioglimento della s.p.a. e della s.r.l. di cui all art. 2484 n. 4) c.c. non opera allorché, in presenza

Dettagli

La Crisi da Sovraindebitamento

La Crisi da Sovraindebitamento La Crisi da Sovraindebitamento Procedure di composizione della crisi e ruolo del Gestore della crisi VIA DEL ROTOLO 42/A CATANIA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3 entrata in vigore delle modifiche: 18 gennaio

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F..

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. Avv. Alessio Marchetti Pia Monza, 04 febbraio 2010 Esigenza Con l entrata in vigore del D.L. 14 marzo 2005 n.35 convertito in Legge 14 maggio 2005 l istituto

Dettagli

LE VENDITE FALLIMENTARI E NEL CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DI BENI

LE VENDITE FALLIMENTARI E NEL CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DI BENI 1 LE VENDITE FALLIMENTARI E NEL CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DI BENI Vendite fallimentari 2 Ante riforma (16.7.2006), solo vendite secondo il c.p.c.; vendite con incanto e vendite senza incanto;

Dettagli

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B.1 (DELIBERAZIONI SULLE PERDITE DI SOCIETÀ SOGGETTA A CONCORDATO PREVENTIVO O AD ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI OMOLOGATI 1 pubbl.

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

La gestione delle crisi di Impresa

La gestione delle crisi di Impresa La gestione delle crisi di Impresa L'ottica della banca nella crisi d'impresa: valutazioni e rischi connessi ai crediti pregressi e alla "nuova finanza" Marco Cavazzutti Responsabile Restructuring Italy

Dettagli

CAPO II. MISURE PER LE IMPRESE IN MATERIA FINANZIARIA E FALLIMENTARE. Articolo 14 (Compensqzioni Crediti fiscalì)

CAPO II. MISURE PER LE IMPRESE IN MATERIA FINANZIARIA E FALLIMENTARE. Articolo 14 (Compensqzioni Crediti fiscalì) CAPO II. MISURE PER LE IMPRESE IN MATERIA FINANZIARIA E FALLIMENTARE Articolo 14 (Compensqzioni Crediti fiscalì) L. ll decreto ministeriale previsto dall'articolo L0 del Decreto Legge L luglio 2OOg n.78,

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEBT RESTRUCTURING AND BANKRUPTCY ALERT Febbraio 2012 LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Negli ultimi mesi i giornali hanno parlato molto di due interventi legislativi

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO : DIRITTI E GARANZIE A TUTELA DEI LAVORATORI SUBORDINATI

IL CONCORDATO PREVENTIVO : DIRITTI E GARANZIE A TUTELA DEI LAVORATORI SUBORDINATI Corso di Laurea magistrale in Amministrazione, Finanza e Controllo curriculum Consulenza Amministrativa Tesi di Laurea IL CONCORDATO PREVENTIVO : DIRITTI E GARANZIE A TUTELA DEI LAVORATORI SUBORDINATI

Dettagli

NUNZIANTE MAGRONE INTER ALIA Legal e-news 2015/2

NUNZIANTE MAGRONE INTER ALIA Legal e-news 2015/2 NOVITÀ NORMATIVE IN MATERIA DI RISOLUZIONE NEGOZIALE DELLA CRISI DI IMPRESA Il Decreto Legge 27 giugno 2015, n. 83 (di seguito il Decreto ) 1, nell ambito di una serie di disposizioni in materia fallimentare,

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. alla luce delle novità introdotte dall art. 48 del DL n.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. alla luce delle novità introdotte dall art. 48 del DL n. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. alla luce delle novità introdotte dall art. 48 del DL n. 78/2010 Avv. Domenico Benincasa d.l. n. 35/2005 I. Il debitore può depositare,

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

Art. 2901 - Condizioni

Art. 2901 - Condizioni Art. 2901 - Condizioni [I]. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA Documento per la consultazione I PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE PER I SOGGETTI NON FALLIBILI. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

Corso Avanzato di Formazione Professionale

Corso Avanzato di Formazione Professionale Corso Avanzato di Formazione Professionale GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NELL AMBITO DELLE PROCEDURE CONCORSUALI Diritto dei Contratti, Diritto Fallimentare e Crisi D impresa MODULO 1: Diritto dei Contratti

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese 05 Maggio 2011 1 Ciclo di vita di un processo di ristrutturazione Standstill interlocutorio Manovra definitiva 2 puntata Da 4 a 6 mesi

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO GIOVANNI LO CASCIO IL CONCORDATO PREVENTIVO SESTA EDIZIONE V \ MILANO - DOTT. A. GIUFFRfe EDITORE - 2007 INDICE Prefazione. CAPITOLO I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO 1. Evoluzione del sistema normativo

Dettagli

Istituto del concordato preventivo di cui all art. 161, comma 6, L.F.

Istituto del concordato preventivo di cui all art. 161, comma 6, L.F. Istituto del concordato preventivo di cui all art. 161, comma 6, L.F. Il presente documento è stato redatto con lo scopo di fornire un preliminare inquadramento in merito ai presupposti, alle caratteristiche

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

L accordo di ristrutturazione dei debiti

L accordo di ristrutturazione dei debiti Crisi di impresa L accordo di ristrutturazione dei debiti di Massimiliano Di Pace Come è stato specificato in un precedente articolo (Pmi n. 7/2012, pag. 25), le imprese che si trovano in una situazione

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE EX ARTT. 182 BIS E QUATER L.F. Bergamo, 5 dicembre 2011 DOTT. ALBERTO GUIOTTO SOLUZIONI DELLA CRISI D IMPRESA L accordo ex art. 182-bis ha le caratteristiche per mediare

Dettagli

L attestatore: responsabilità civile e penale

L attestatore: responsabilità civile e penale Didactica Professionisti L attestatore: responsabilità civile e penale ottobre 2012 STUDIO LEGALE TRIBUTARIO ZENATI Dott. Avv. Silvia A. Zenati Contenuti della relazione di attestazione Articolo L.F. Art.

Dettagli

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 Chiara Nappini Assegnista di ricerca in diritto commerciale nell Università di Siena

Dettagli

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE dal 9 ottobre al 12 dicembre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa Salone Gaspare Conigliaro - Viale Santa Panagia n.141/e I GIORNATA

Dettagli

Giurisprudenza. Dottore commercialista, revisore contabile; professore di finanza aziendale nell'università Cattolica di Milano

Giurisprudenza. Dottore commercialista, revisore contabile; professore di finanza aziendale nell'università Cattolica di Milano Piani di risanamento, accordi di ristrutturazione dei debiti e concordato preventivo: analogie, differenze e possibili integrazioni di Roberto Moro Visconti * In caso di crisi d impresa, vi sono molteplici

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CARISMI CONVEGNI L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CENTRO STUDI I CAPPUCCINI 28 Marzo 2013 LA SOLUZIONE DELLE CRISI DI IMPRESA DOPO IL DECRETO SVILUPPO

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

[Giurisprudenza] Il Caso.it

[Giurisprudenza] Il Caso.it Finanziamenti prededucibili finalizzati ad un piano concordatario o ad un accordo di ristrutturazione dei debiti: distinzione e oggetto dell attestazione del professionista Tribunale di Bergamo, 26 giugno

Dettagli

3. Il concordato in continuità radici storiche e finalità

3. Il concordato in continuità radici storiche e finalità GIORNATE DI STUDIO DEGLI AFFARI GIURIDICI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA, IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO Secondo incontro - La tutela del credito nel diritto dell'energia Guido D Auria IL CONCORDATO

Dettagli

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento delle PMI SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Sovraindebitamento. Presupposti di ammissibilità. 4. Contenuto dell accordo. 5. Procedimento.

Dettagli

Art. 182 bis Accordi di ristrutturazione dei debiti. 1) la società con sede in iscritta al registro delle imprese di, C.F., in persona di ; debitore -

Art. 182 bis Accordi di ristrutturazione dei debiti. 1) la società con sede in iscritta al registro delle imprese di, C.F., in persona di ; debitore - Formula n. 01 FORMULARIO COMMENTATO DELLE NUOVE PROCEDURE CONCORSUALI Accordo di ristrutturazione dei debiti. Art. 182 bis Accordi di ristrutturazione dei debiti La società con sede in iscritta al registro

Dettagli

Circolare n. 14 del 30 settembre 2015. Novità per risanamenti aziendali e procedure concorsuali (DL 83/2015 convertito)

Circolare n. 14 del 30 settembre 2015. Novità per risanamenti aziendali e procedure concorsuali (DL 83/2015 convertito) Circolare n. 14 del 30 settembre 2015 Novità per risanamenti aziendali e procedure concorsuali (DL 83/2015 convertito) Indice 1. Premessa 2. Novità riguardanti il concordato preventivo 2.1. Proposta di

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI Diretta 16 novembre 2009 IL CONCORDATO PREVENTIVO Strumento duttile, normalmente usato in forma liquidatoria Le statistiche

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale (fac-simile predisposto dal consiglio nazionale forense)... 3 2. Dichiarazione

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE Sommario: - 1. La natura dell istituto e i presupporti. 1.1. La natura dell istituto. 1.2. Rapporto con il concordato preventivo.

Dettagli

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi 20.12.2012 I FINANZIAMENTI DEI SOCI E I FINANZIAMENTI INFRAGRUPPO DOPO IL DECRETO SVILUPPO: PREDEDUCIBILITÀ O POSTERGAZIONE? PRIME CONSIDERAZIONI SUL DIRITTO SOCIETARIO DELLA CRISI di Umberto Tombari,

Dettagli

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179)

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) Senni Boero Galli & Partners l a w f i r m SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) 1. Oggetto della modifica Definizione di sovraindebitamento.

Dettagli

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa INTRODUZIONE INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13 ANALISI PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa CAPITOLO 1 LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE NELLE PROCEDURE DI

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.

INDICE - SOMMARIO. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c. INDICE - SOMMARIO CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) 1. Il titolo esecutivo... Pag. 1 CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.) 1. Il precetto... Pag.

Dettagli

Le fasi iniziali del processo esecutivo

Le fasi iniziali del processo esecutivo Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del

Dettagli

17.1.2013 L EQUO INDENNIZZO NEL CONTRATTO DI LEASING: UN APPROCCIO FINANZIARIO

17.1.2013 L EQUO INDENNIZZO NEL CONTRATTO DI LEASING: UN APPROCCIO FINANZIARIO 17.1.2013 L EQUO INDENNIZZO NEL CONTRATTO DI LEASING: UN APPROCCIO FINANZIARIO di Luciano Quattrocchio, Professore Sommario: 1. I riferimenti normativi - 2. La disciplina nel contesto fallimentare - 3.

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE www.pg.camcom.gov.it CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE MANUALE OPERATIVO PER GLI ADEMPIMENTI REGISTRO IMPRESE IN MATERIA DI FALLIMENTO,

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati 28 Dicembre 2011, ore 09:14 Per fronteggiare la crisi Sovraindebitamento: quali rimedi a disposizione per il debitore? Nell ambito dell attuale contesto economico, caratterizzato da una significativa crisi

Dettagli

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione (Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

DIRITTO DELLA CRISI DELLE IMPRESE. LE PROCEDURE CONCORSUALI

DIRITTO DELLA CRISI DELLE IMPRESE. LE PROCEDURE CONCORSUALI [21.11.2012] DIRITTO DELLA CRISI DELLE IMPRESE. LE PROCEDURE CONCORSUALI di aggiornamento in relazione al d.l. n. 83/2012, conv. dalla l. n. 134/2012 [I riferimenti, salvo che sia diversamente precisato,

Dettagli

Prot. n 5632/p/ep Roma, 17 gennaio 2013

Prot. n 5632/p/ep Roma, 17 gennaio 2013 Prot. n 5632/p/ep Roma, 17 gennaio 2013 A tutte le Casse Edili e p.c. ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE Loro sedi Comunicazione n 508 Oggetto: rilascio Durc ad imprese in concordato

Dettagli

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue: Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all

Dettagli

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Articolo 1 OGGETTO Il presente regolamento si applica

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale (fac-simile predisposto dal consiglio nazionale forense)...3 2. Dichiarazione

Dettagli

A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare trattiamo della vendita con incanto.

A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare trattiamo della vendita con incanto. LE ESECUZIONI IMMOBILIARI dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare Parte speciale II A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare

Dettagli

Si precisa inoltre che il presente decreto potrà subire variazioni in sede di conversione in legge.

Si precisa inoltre che il presente decreto potrà subire variazioni in sede di conversione in legge. Circolare del 31 Ottobre 2012 Pag. 1 di 5 Circolare Numero 43/2012 Oggetto D.L. 179/2012 C.D. NUOVO DECRETO CRESCITA Sommario Nuove misure del governo per stimolare la crescita imprenditoriale e produttiva

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Art. 182bis e 182 ter R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Paolo Bonolis Fabrizio Spagnolo Federico Raffaelli Roma, GLI ACCORDI EX ART. 182 BIS LEGGE FALLIMENTARE Istituto

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 15/2014

NOTA OPERATIVA N. 15/2014 NOTA OPERATIVA N. 15/2014 OGGETTO: La crisi di impresa e le possibili soluzioni - Introduzione La crisi economica, che ha investito il nostro Paese, sta avendo effetti devastanti sulle imprese; la presente

Dettagli

soggetto partecipante propone l acquisto anche alternativo : di beni in blocco individuati; di singoli beni individuati; di un singolo bene

soggetto partecipante propone l acquisto anche alternativo : di beni in blocco individuati; di singoli beni individuati; di un singolo bene REGOLAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE IRREVOCABILI INERENTI L ACQUISTO DEI BENI INCLUSI NEL PATRIMONIO FALLIMENTARE SUDDIVISO NELLE CATEGORIE DI SEGUITO ELENCATE A) Con sentenza datata 2 agosto

Dettagli

Avvocato ROBERTO FATTORI

Avvocato ROBERTO FATTORI GLI ATTI E GLI ACCORDI PER EVITARE IL FALLIMENTO DELL IMPRESA IN CRISI: I PIANI ATTESTATI DI RISANAMENTO E GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLE RECENTI RIFORME DELLA LEGGE FALLIMENTARE Premessa

Dettagli

Settembre 2015 Tutte le novità in tema di imprese in crisi, concordato preventivo e fallimento: DL 83/2015 convertito in L.

Settembre 2015 Tutte le novità in tema di imprese in crisi, concordato preventivo e fallimento: DL 83/2015 convertito in L. Settembre 2015 Tutte le novità in tema di imprese in crisi, concordato preventivo e fallimento: DL 83/2015 convertito in L. 132/2015 Il 27 giugno 2015 è stato emanato un decreto legge intitolato: Misure

Dettagli