ATS NON FOOD GMP NELL INDUSTRIA COSMETICA: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE ALLE NORME DI BUONA PRASSI IGIENICA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ATS NON FOOD GMP NELL INDUSTRIA COSMETICA: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE ALLE NORME DI BUONA PRASSI IGIENICA"

Transcript

1 Documento Informativo nr. 109 Data di emissione: Revisione n. 0 ATS NON FOOD GMP NELL INDUSTRIA COSMETICA: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE ALLE NORME DI BUONA PRASSI IGIENICA Riferimento interno: dr.ssa Tiziana Rea; dr. Andrea Boscolo - Funzione ATS DET, CHELAB s.r.l. (tel ; ) Mod. 174/SQ rev. 2

2 1 - ABSTRACT La vigente legislazione prevede esplicitamente che la produzione dei prodotti cosmetici sia effettuata conformemente alle buone pratiche di fabbricazione. Oltre che ad ottemperare alla normativa, lavorare in GMP (Good Manufacturing Practice) è indispensabile per ottenere prodotti sicuri e ne garantisce il livello di qualità. Questo obiettivo può essere raggiunto solo se il personale ha ricevuto un adeguata formazione alla corretta applicazione delle norme di buona prassi igenica. 2 - INTRODUZIONE Le buone pratiche di fabbricazione servono a far sì che il livello qualitativo dei prodotti sia uniforme e che la loro produzione sia eseguita secondo degli standard di qualità appropriata all uso progettato, così come è richiesto dalla specificità del prodotto. Le GMP rappresentano nel settore cosmetico un obbligo cogente; sono infatti esplicitamente previste dalla legge 713/86 e s.m.i. L articolo 10 ter prevede che, tra le informazioni che devono essere tenute ad immediata disposizione del Ministero della Sanità, vi sia anche il metodo di fabbricazione, conformemente alle buone pratiche di fabbricazione. Altri riferimenti si trovano nell articolo 10 punto 1 la produzione ed il confezionamento dei prodotti cosmetici devono essere effettuati in officine con locali ed attrezzature igienicamente idonei allo scopo e punto 3 il direttore tecnico è responsabile della corretta esecuzione delle operazioni di produzione e confezionamento conformemente alle buone pratiche di fabbricazione Rappresentano però anche un obbligo di carattere contingente, in quanto non produrre in GMP conduce, inevitabilmente, ad uno scadere delle caratteristiche igieniche e di qualità del prodotto. Per raggiungere quest obiettivo l impresa deve progettare, installare e mantenere un sistema di qualità documentato che sia appropriato alle sue attività e alla natura dei suoi prodotti, e ciò richiede la partecipazione del personale a tutti i livelli nell azienda. Se infatti alle maestranze non viene spiegata adeguatamente l importanza di seguire con scrupolosità le corrette norme di buona prassi igienica possono verificarsi defaillances in quest ambito, tali da compromettere gli sforzi fatti per realizzare un buon sistema di qualità e gli investimenti necessari ad adeguare le strutture e gli impianti. L organizzazione di corsi dedicati ad informare il personale sull importanza di queste norme e sui rischi che comporta la mancata osservanza di queste per la qualità del prodotto finito, è fondamentale per ottenere un attiva partecipazione, anziché un forzato adeguamento ad imposizioni sgradite e non comprese. Pagina 2 di 5

3 3 - ORGANIZZAZIONE Il punto di partenza per produrre in GMP è l organizzazione di un sistema di qualità idoneo allo scopo. Aspetti fondamentali saranno, indubbiamente: Un adeguato sistema di selezione dei fornitori di materie prime e di controllo della conformità delle stesse ai capitolati d acquisto all atto dell arrivo in azienda. Un organizzazione dei magazzini, dei locali, degli impianti tale da evitare ogni possibilità di contaminazione crociata. Un sistema di registrazione e monitoraggio tali da garantire la rintracciabilità del lotto in caso di incidenti collegati alla qualità del prodotto. La stesura di adeguati protocolli di pulizia/sanitizzazione di impianti e strutture, associata a un sistema di verifica della scrupolosa esecuzione degli stessi. 3 STRUTTURE E IMPIANTI Per permettere una corretta pulizia e manutenzione, evitando accumulo di sporcizia e altre condizioni che possono direttamente o indirettamente nuocere alla qualità dei prodotti durante la loro fabbricazione o immagazzinamento è fondamentale che l impresa sia dotata di: locali costruiti in modo tale da permettere una facile e adeguata pulizia, adeguatamente illuminati, con pareti e pavimenti dotati di superfici lisce, privi di connessioni e costituiti da materiali di facile pulizia e sanitizzazione, e strutturati in modo tale da evitare ogni rischio di stagnazione d acqua. È necessario impedire la presenza di insetti e altri animali. Un numero adeguato di postazioni che dispensino acqua calda e fredda e dotati di materiali per lavare e asciugare le mani. impianti, macchinari e attrezzature che consentano un agevole, rapida e completa pulizia, istallati in modo da poter effettuare una corretta manutenzione e da poter provvedere facilmente alla loro pulizia e a quella delle pareti e del pavimento circostante e costruiti con materiali tali da salvaguardare il prodotto da alterazioni e/o contaminazioni. acqua adeguatamente controllata per verificarne l adeguatezza chimico-fisica e microbiologica e, nel caso di trattamento con impianti di deionizzazione, addolcimento e distillazione, questi devono essere dotati di un sistema di abbattimento della carica microbica strutture igienico-sanitarie, servizi igienici, docce e spogliatoi proporzionali al numero degli operatori, costruiti in modo tale da essere facilmente lavabili e sanitizzabili e adeguatamente arieggiati. Tali strutture devono essere ben distinte e separate dai locali adibiti a magazzino, produzione e confezionamento dei prodotti cosmetici. Aree di deposito delle materie prime e del prodotto finito costruite con caratteristiche tali Pagina 3 di 5

4 (temperatura, umidità e ventilazione) da assicurare una buona conservazione dei prodotti stoccati. 4 - PERSONALE Se gli aspetti elencati nei paragrafi precedenti sono fondamentali per garantire la buona qualità della produzione, il corretto comportamento del personale nei confronti delle regole igienico-sanitarie in azienda è altrettanto importante. Infatti se le maestranze trascurano, per mancanza di adeguata formazione o scarsa motivazione, di seguire le regole di corretta prassi igienica, questo può essere sufficiente a vanificare tutti gli sforzi per adeguare le strutture, gli impianti, i locali e il rifornimento di materie prime provocando una contaminazione microbiologica che può avere serie conseguenze sulla qualità e sulla sicurezza del prodotto finito. La contaminazione microbiologica dei prodotti cosmetici può provocare non solo alterazioni di tipo organolettico (sviluppo di cattivi odori e gas) ma può determinare infezioni della pelle e delle mucose del consumatore, con conseguenti irritazioni, arrossamenti e prurito. La salvaguardia della qualità microbiologica di questi prodotti è quindi fondamentale per: salvaguardare la salute del consumatore mantenere costanti la qualità e le specifiche del prodotto dare evidenza degli elevati standard qualitativi di produzione I rischi microbiologici fondamentali nei prodotti cosmetici, tanto da essere soggetti a regolamentazione nelle linee guida dell Unione Europea, sono, indubbiamente: 1. la presenza di un elevata carica batterica, 2. la contaminazione da parte di stafilococchi, candida albicans e pseudomonas aeruginosa. La prima rappresenta un rischio per la qualità del prodotto finito, la seconda può compromettere anche per la salute del consumatore. Mentre la presenza di pseudomonas aeruginosa è da imputarsi soprattutto all acqua, stafilococchi, candida ed elevata carica batterica possono essere ricondotti a uno scarso rispetto delle norme di buona prassi igienica. Tutto il personale dovrà quindi essere opportunamente sensibilizzato ai problemi igienico-sanitari e di qualità relativi alla produzione e al confezionamento. Devono essere stabiliti programmi di igiene, adattandoli alle esigenze a alle capacità degli addetti, che includano procedure collegate alla salute, alle pratiche igieniche e al vestiario. Queste indicazioni devono essere comprese e seguite da ogni persona che si trovi ad operare nelle aree di produzione, confezionamento e controllo. Tutto il personale addetto alla produzione deve essere dotato di abiti di lavoro che devono essere settimanalmente cambiati, tranne in caso di lavorazioni particolari in cui tale frequenza deve essere maggiore. Dovrà essere previsto l uso di guanti per le lavorazioni in cui non può essere evitato il contatto tra mani e prodotto, sia diretto che attraverso la manipolazione del materiale di confezionamento. I capelli dovranno essere raccolti e protetti con cuffie. Deve essere severamente proibito mangiare, bere, masticare gomma, fumare oppure conservare cibo, bibite, sigarette o medicinali nelle aree di produzione, confezionamento e stoccaggio dei prodotti. Deve essere evitato che persone affette da malattie infettive o con lesioni sulla cute esposta siano adibite alla produzione. Il personale deve essere istruito a lavarsi frequentemente le mani, in particolare ogni qualvolta utilizzi i servizi igienici e al rientro nel reparto dopo le pause. Pagina 4 di 5

5 5 SERVIZI OFFERTI Chelab srl dispone di personale esperto, in grado di organizzare e tenere corsi di formazione sulla corretta prassi igienica per il personale addetto alla produzione dei prodotti cosmetici. 6 - BIBLIOGRAFIA 1. Legge 713 dell e successive modifiche e integrazioni 2. Linee guida della Commissione Europea: pratiche di buona fabbricazione cosmetica 3. Guidance notes on GMP guidelines for manufacturers of cosmetic products HSA march Good manufacturing practice for producers of cosmetic ingredients Scholtyssek R. Business briefing: global cosmetics manufacturing The SCCNFP S notes of guidance for testing of cosmetic ingredients and their safety evaluation 6. Controlli microbiologici nell industria cosmetica Centro Didattico DIFCO - Milano Pagina 5 di 5

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare:

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: Aspetti generali Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: la progettazione dei locali e delle strutture l organizzazione

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 (esclusa produzione primaria) D.I.A. N del ATTIVITA : Reg.

Dettagli

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI E GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE Dr. Maurizio Mangelli Responsabile Sicurezza PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI

Dettagli

Corso per alimentaristi

Corso per alimentaristi Il tema della sicurezza alimentare riveste un ruolo di primaria importanza all interno della vita di ogni consumatore. La legislazione alimentare, fondamentale per assicurare un equo agire della autorità,

Dettagli

IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena

IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE NELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA Modena 16 e 24 marzo 2010 IL PACCHETTO IGIENE Comprende

Dettagli

Alto livello igienico

Alto livello igienico La separazione fra aree che necessitano livelli igienici diversi viene definita zoning. Lo studio del zoning diventa molto importante nella prevenzione contro l entrata di potenziali contaminanti in specifiche

Dettagli

1. Dati generali dell intervento

1. Dati generali dell intervento ALLEGATO F 6 Ulteriori Locali - Notifica Igienico- Sanitaria per alimenti (Reg. CE n 852/2004) 1. Dati generali dell intervento 1.1 Ubicazione intervento (Indicare il Comune e l indirizzo inseriti nel

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

La filiera del latte

La filiera del latte La filiera del latte 1 Reg. 178/2002 Responsabilità spetta AGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti soddisfino le disposizioni della legislazione

Dettagli

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO 07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO Perché Certificarsi Ottemperare agli obblighi di legge Soddisfare le richieste dei clienti Perché

Dettagli

ATS DET IL PAO NEI PRODOTTI COSMETICI: PROTOCOLLI DI ANALISI

ATS DET IL PAO NEI PRODOTTI COSMETICI: PROTOCOLLI DI ANALISI Documento Informativo nr. 106 Data di emissione: 26-1-2004 Revisione n. 0 Allegati: 0 ATS DET IL PAO NEI PRODOTTI COSMETICI: PROTOCOLLI DI ANALISI Riferimenti interni: dr.ssa Tiziana Rea - Resp. ATS Non

Dettagli

Chelab srl. Il Servizio di Assistenza alla GDO: Audit e Verifiche Ispettive. Simone Ballan Milano, 9 Novembre 2007. CHELAB srl

Chelab srl. Il Servizio di Assistenza alla GDO: Audit e Verifiche Ispettive. Simone Ballan Milano, 9 Novembre 2007. CHELAB srl Chelab srl Il Servizio di Assistenza alla GDO: Audit e Verifiche Ispettive Simone Ballan Milano, 9 Novembre 2007 1 Esigenze della GDO Conformità A voi cosa interessa? dei prodotti e del processo di distribuzione

Dettagli

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI A. Cosa dice la Legge? Articolo della DGR 464/2007 E opportuno che gli ambienti destinati a 1. sala d attesa 2.

Dettagli

STRUTTURE MOBILI, FIERE E SAGRE, MERCATI E COMMERCIO SU STRADA

STRUTTURE MOBILI, FIERE E SAGRE, MERCATI E COMMERCIO SU STRADA STRUTTURE MOBILI, FIERE E SAGRE, MERCATI E COMMERCIO SU STRADA Controllo ufficiale e sistema HACCP 30.04.2010 INI Grottaferrata Dr. Mariano SIGISMONDI Alcuni dati Nel 2001 gli esercizi di commercio ambulante

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H. Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / 93275330 fax 93275317

AZIENDA USL ROMA H. Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / 93275330 fax 93275317 VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 FARMACIE ATTIVITA : Reg. n DATI IDENTIFICATIVI : DITTA RAGIONE

Dettagli

PESCE CRUDO Istruzioni per l uso

PESCE CRUDO Istruzioni per l uso PESCE CRUDO Istruzioni per l uso I RISCHI MICROBIOLOGICI nei prodotti della pesca Gestione del PRODOTTO FRESCO e PUNTI CRITICI Dr.ssa Priscilla D Amico Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Pisa

Dettagli

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Gruppo Operativo per la Lotta alle Infezioni Ospedaliere Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Data 1^ stesura: 02:07.98 Edizione: 1 PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO AUTORI: Gruppo

Dettagli

7.6. FASE 6 - Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione

7.6. FASE 6 - Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione 7.6. FASE 6 - Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione 2. FASE DI LAVORAZIONE: Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 3. CODICE INAIL: 4. FATTORE DI RISCHIO:

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI

SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI 1 FINALITÀ DELL INTERVENTO: NUOVA ATTIVITÀ RISTRUTTURAZIONE ATTIVITÀ ESISTENTE RICONVERSIONE O AGGIUNTA TIPOLOGIA ATTIVITÀ ESISTENTE Trattasi

Dettagli

Applicazione di un sistema H.A.C.C.P.: conflitti e criticità per una corretta applicazione. geom. Paolo Foti Galleria Meravigli, 21 maggio 2015

Applicazione di un sistema H.A.C.C.P.: conflitti e criticità per una corretta applicazione. geom. Paolo Foti Galleria Meravigli, 21 maggio 2015 Applicazione di un sistema H.A.C.C.P.: conflitti e criticità per una corretta applicazione geom. Paolo Foti Galleria Meravigli, 21 maggio 2015 Il Sistema H.A.C.C.P. Il Sistema H.A.C.C.P., applicabile ad

Dettagli

REGOLE PER LA LAVORAZIONE

REGOLE PER LA LAVORAZIONE REGOLE PER LA LAVORAZIONE La manipolazione degli alimenti deve essere ridotta al minimo indispensabile Usare piani di lavoro ed utensili differenti per carni rosse e pollame carni e verdure crude prodotti

Dettagli

Legislazione: Paste alimentari / Sicurezza alimentare e tracciabilità

Legislazione: Paste alimentari / Sicurezza alimentare e tracciabilità Legislazione: Paste alimentari / Sicurezza alimentare e tracciabilità Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155 Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l igiene dei prodotti alimentari

Dettagli

IL CONSULENTE IN IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE L IMPLEMENTAZIONE DI UN PIANO DI AUTOCONTROLLO NELLE IMPRESE ALIMENTARI

IL CONSULENTE IN IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE L IMPLEMENTAZIONE DI UN PIANO DI AUTOCONTROLLO NELLE IMPRESE ALIMENTARI IL CONSULENTE IN IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE L IMPLEMENTAZIONE DI UN PIANO DI AUTOCONTROLLO NELLE IMPRESE ALIMENTARI OBIETTIVI DELL AUTOCONTROLLO ALIMENTARE Applicando quanto previsto dal Reg. CE 852/04

Dettagli

Comune di Agerola Provincia di Napoli --------

Comune di Agerola Provincia di Napoli -------- 1 Comune di Agerola Provincia di Napoli -------- SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA PER SCUOLE MATERNE REQUISITI CENTRO COTTURA ALLEGATO C LOCALI: I locali devono essere distinti l uno dall altro in funzione

Dettagli

Sicurezza microbiologica in impianti produttori di Prosciutto di Parma. Gestione del rischio

Sicurezza microbiologica in impianti produttori di Prosciutto di Parma. Gestione del rischio Sicurezza microbiologica in impianti produttori di Prosciutto di Parma Gestione del rischio IL DIAGRAMMA DI FLUSSO Tipicamente riporta le seguenti fasi: Fase fredda: ricevimento, salagione, riposo, lavaggio

Dettagli

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO CONSERVAZIONE, PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE DEGLI ALIMENTI

DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO CONSERVAZIONE, PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE DEGLI ALIMENTI DIPARTIMENTO / STRUTTURA DIREZIONE SANITARIA DOCUMENTO 00 - PO DS 11 CONSERVAZIONE, PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE DEGLI ALIMENTI INDICE DI REVISIONE 1 Copia conforme all originale SCOPO Definire

Dettagli

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 REG. 854 /04 CE stabilisce norme specifiche per l'organizzazione

Dettagli

7.7. FASE 7 - Lavaggio e pulizia attrezzi ed utensili (manuale e con macchine)

7.7. FASE 7 - Lavaggio e pulizia attrezzi ed utensili (manuale e con macchine) 7.7. FASE 7 - Lavaggio e pulizia attrezzi ed utensili (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione 2. FASE DI LAVORAZIONE: Lavaggio e pulizia attrezzi ed utensili (manuale e con macchine) 3. CODICE

Dettagli

LA COMMISSIONE MENSA Un occhio attento sul servizio di ristorazione. Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

LA COMMISSIONE MENSA Un occhio attento sul servizio di ristorazione. Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino LA COMMISSIONE MENSA Un occhio attento sul servizio di ristorazione Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO Essere di ausilio alla

Dettagli

Corso Base Formazione/Informazione. Sicurezza alimentare per OSA delle associazioni sociali, culturali, sportive e le organizzazioni di volontariato

Corso Base Formazione/Informazione. Sicurezza alimentare per OSA delle associazioni sociali, culturali, sportive e le organizzazioni di volontariato Corso Base Formazione/Informazione Sicurezza alimentare per OSA delle associazioni sociali, culturali, sportive e le organizzazioni di volontariato Provincia di Bologna Via Zamboni, 13 Bologna 30 Novembre

Dettagli

Igiene del personale: Principi e comportamenti sui Punti Critici dell HACCP

Igiene del personale: Principi e comportamenti sui Punti Critici dell HACCP Igiene del personale: Principi e comportamenti sui Punti Critici dell HACCP UOC di Direttore Tecnico-Scientifico: LM Donini Dietisti: E Castellaneta, C Civale, P Ceccarelli, S Passaretti, A Gabriele HACCP

Dettagli

SIMBOLI CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53

SIMBOLI CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53 CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53 CONSERVARE SOTTO CHIAVE - FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI - LONTANO DA LOCALI ABITAZIONE - LONTANO

Dettagli

Esposizione ad agenti biologici

Esposizione ad agenti biologici Esposizione ad agenti biologici Il Titolo X corrisponde al Titolo VIII del D.Lgs. 626/94 di attuazione della direttiva 90/679/CEE, relativa alla protezione di lavoratori contro i rischi derivanti dall

Dettagli

SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI DETERGENTI

SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI DETERGENTI SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI DETERGENTI Ai sensi del Reg. (CE) 1907/2006 e Reg. (CE) 453/2010 SCHEDA SICUREZZA DENOMINAZIONE PRODOTTO: DET. PIATTI LIMONE FLEUR. ML. 1250 CODICE

Dettagli

Nelle etichette devono essere riportati in modo chiaro gli ingredienti e la data di scadenza.

Nelle etichette devono essere riportati in modo chiaro gli ingredienti e la data di scadenza. COME SI PRESENTA IL PRODOTTO: Fare attenzione alle alterazioni visibili: il prodotto alterato può cambiare colore, odore, sapore, aspetto può cambiare consistenza o presentare tracce di muffe la confezione

Dettagli

La norma ISO 7218:2007

La norma ISO 7218:2007 La norma ISO 7218:2007 Novità ed implicazioni nella gestione del laboratorio Dr. Angelo Viti ROMA ISS 19-20- Dicembre 2009 Angelo Viti 1/22 Angelo Viti 2/22 Organizzazione generale di un laboratorio di

Dettagli

MANUALE DI IGIENE ED AUTOCONTROLLO

MANUALE DI IGIENE ED AUTOCONTROLLO 0 04/2002 1 di 6 DICHIARAZIONE DEL TITOLARE L Amministrazione della MCS S.r.l. garantisce il livello di Qualità dei suoi prodotti, rispondendo alle richieste ed alle esigenze dei Clienti. La Qualità, secondo

Dettagli

La ISO 22000 nel packaging alimentare e il regolamento sui materiali a contatto con alimenti (MCA)

La ISO 22000 nel packaging alimentare e il regolamento sui materiali a contatto con alimenti (MCA) La ISO 22000 nel packaging alimentare e il regolamento sui materiali a contatto con alimenti (MCA) 1 Scopo e campo di applicazione della ISO 22000 SCOPO: si applica quando una organizzazione delle filiera

Dettagli

Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / 93275330 fax 93275317

Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / 93275330 fax 93275317 PIANO HACCP FARMACIE LISTA DI CONTROLLO Commento: DATI IDENTIFICATIVI : DENOMINAZIONE RAGIONE SOCIALE Legale Rappresentante Sede Generalità E presente l intestazione? SI/_/ (nella pagina di copertina deve

Dettagli

ATS NON FOOD VALUTAZIONE IN VIVO DELL EFFICACIA DI PRODOTTI COSMETICI DESTINATI A COMBATTERE GLI INESTETISMI CUTANEI

ATS NON FOOD VALUTAZIONE IN VIVO DELL EFFICACIA DI PRODOTTI COSMETICI DESTINATI A COMBATTERE GLI INESTETISMI CUTANEI Documento Informativo nr. 145 Data di emissione: 10/09/2008 Revisione n. 1 ATS NON FOOD VALUTAZIONE IN VIVO DELL EFFICACIA DI PRODOTTI COSMETICI DESTINATI A COMBATTERE GLI INESTETISMI CUTANEI Riferimento

Dettagli

Dr.ssa Cristina Gremita - UOPSAL Vigevano

Dr.ssa Cristina Gremita - UOPSAL Vigevano LUOGHI DI LAVORO Dr.ssa Cristina Gremita - UOPSAL Vigevano LUOGHI DI LAVORO (TITOLO II D.LGS 626/94) Si intendono per luogo di lavoro: i luoghi destinati a contenere posti di lavoro ubicati all interno

Dettagli

ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI

ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI REQUISITI GENERALI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI PREMESSA Con l entrata in vigore il 07 aprile 2007 della Legge

Dettagli

AGENZIA ITALIANA del FARMACO Aula Magna Istituto Superiore di Sanità

AGENZIA ITALIANA del FARMACO Aula Magna Istituto Superiore di Sanità AGENZIA ITALIANA del FARMACO Aula Magna Istituto Superiore di Sanità Roma 17 Dicembre 2004 La qualità dei medicinali: un requisito in evoluzione Il ruolo del commercio nella filiera di produzione dei medicinali

Dettagli

Lista di controllo La protezione della pelle nell industria alimentare e nei servizi di ristorazione collettiva e catering

Lista di controllo La protezione della pelle nell industria alimentare e nei servizi di ristorazione collettiva e catering Sicurezza realizzabile Lista di controllo La protezione della pelle nell industria alimentare e nei servizi di ristorazione collettiva e catering Potete affermare che nella vostra azienda si presta sufficiente

Dettagli

Area Ricerca e Sviluppo

Area Ricerca e Sviluppo Documento Informativo nr. 119 Data di emissione: 04/05/2005 Revisione n. 0 Area Ricerca e Sviluppo LA SHELF-LIFE DEGLI ALIMENTI Riferimento interno: dr.ssa Bastianon Martina - Area Ricerca e Sviluppo,

Dettagli

ISTITUTO ATERNO-MANTHONE'

ISTITUTO ATERNO-MANTHONE' ISTITUTO ATERNO-MANTHONE' INTRODUZIONE Il termine sicurezza nella comune accezione indica una caratteristica di ciò che non presenta pericoli o ne è ben difeso. Sicurezza è una caratteristica anche delle

Dettagli

Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica ESEMPIO STAMPA. Edizione Descrizione Data

Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica ESEMPIO STAMPA. Edizione Descrizione Data Manuale H.A.C.C.P (ai sensi del Reg. CE 852/2004) Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica LOGO AZIENDALE AZIENDA ESEMPIO Indirizzo: Via, 8

Dettagli

REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI

REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI Linee-guida Ministero della Sanità in tema di tatuaggio e piercing. Adempimenti da seguire in ambito regionale riguardanti misure preventive di tutela della salute in connessione alle attività di tatuaggio

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE

SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE Dir. DB2000 Sett. DB2017 Allegato n. 3 di 3 Pag. 1 ALLEGATO 3 SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE All ASL. e p.c. Al Comune di. _l_ sottoscritt in qualità di Nat a

Dettagli

Il controllo e l igiene degli alimenti: i principi generali. Dott. Bruno Simonetta Responsabile HACCP Azienda Grande Distribuzione Alimentare

Il controllo e l igiene degli alimenti: i principi generali. Dott. Bruno Simonetta Responsabile HACCP Azienda Grande Distribuzione Alimentare Il controllo e l igiene degli alimenti: i principi generali Dott. Bruno Simonetta Responsabile HACCP Azienda Grande Distribuzione Alimentare Finalità La finalità del corso è quella di fornire ai farmacisti

Dettagli

Good Manufacturing Practice

Good Manufacturing Practice Dott. Silvio Zavattini, Dott. Roberto Bardini, Dott. Carlo Cerati Milano, 14 15 maggio 2014 Brescia, 11 12 giugno 2014 ACQUISTO ACQUISTO LAVORAZIONE LAVORAZIONE GMP CARATTERISTICHE IMPIANTI LINEE DEDICATE

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica. Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta

Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica. Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta Tatuaggi, piercing e trucco permanente Quali sono i riferimenti normativi riguardanti

Dettagli

SCHEDA TECNICA DEL FORMULATO DENOMINATO: TOTAL CE

SCHEDA TECNICA DEL FORMULATO DENOMINATO: TOTAL CE SCHEDA TECNICA DEL FORMULATO DENOMINATO: TOTAL CE 1 IDENTITA DEL PRODOTTO 1.1 Denominazione: Insetticida concentrato emulsionabile 1.2 Composizione su 100 g di prodotto/informazione sugli ingredienti:

Dettagli

OGGETTO: Produzione mangimi medicati: misure per ridurre la contaminazione crociata

OGGETTO: Produzione mangimi medicati: misure per ridurre la contaminazione crociata Ministero della Salute Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e al sicurezza degli alimenti Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario (ex Ufficio XI bis

Dettagli

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Dal 01/01/15, come previsto dal Piano di Azione Nazionale sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, diventeranno obbligatorie le norme relative al Deposito

Dettagli

Codice Ambientale. Scopo e campo di applicazione. Definizioni

Codice Ambientale. Scopo e campo di applicazione. Definizioni Codice Ambientale Scopo e campo di applicazione Il presente documento, regola le norme che il personale della Società Nava deve rispettare nell esecuzione dei servizi di pulizia in merito alle modalità

Dettagli

ASL 7 CARBONIA Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione REQUISITI STRUTTURALI E FUNZIONALI NELLE IMPRESE ALIMENTARI

ASL 7 CARBONIA Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione REQUISITI STRUTTURALI E FUNZIONALI NELLE IMPRESE ALIMENTARI ASL 7 CARBONIA Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione REQUISITI STRUTTURALI E FUNZIONALI NELLE IMPRESE ALIMENTARI Ai sensi della L. 180/2011 art.11, e ad integrazione di quanto

Dettagli

Il Pacchetto Igiene e la produzione primaria nel settore ittico Valter Dini - Gualtiero Fazio

Il Pacchetto Igiene e la produzione primaria nel settore ittico Valter Dini - Gualtiero Fazio Il Pacchetto Igiene e la produzione primaria nel settore ittico Valter Dini - Gualtiero Fazio Regolamenti Linee guida europee Linee guida nazionali Documenti SANCO Linee guida regionali Vecchia normativa

Dettagli

TINTURE AD OSSIDAZIONE

TINTURE AD OSSIDAZIONE SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO AD USO PROFESSIONALE TINTURE AD OSSIDAZIONE INFORMAZIONI GENERALI Nome commerciale: PLURA COLORAZIONE 1:1,5 Descrizione prodotto: Azienda: associazione di coloranti

Dettagli

Sicurezza igienico sanitaria per macchine, impianti e loro componenti a contatto con gli alimenti

Sicurezza igienico sanitaria per macchine, impianti e loro componenti a contatto con gli alimenti SIAB 2010 Verona Fiere 26 maggio 2010 Sicurezza igienico sanitaria per macchine, impianti e loro componenti a contatto con gli alimenti Dr. Gianpietro Boieri Produzione materiali a contatto: caratteristiche

Dettagli

UNO SCUDO IMPENETRABILE CONTRO MICROBI, BATTERI, FUNGHI E MUFFE

UNO SCUDO IMPENETRABILE CONTRO MICROBI, BATTERI, FUNGHI E MUFFE UNO SCUDO IMPENETRABILE CONTRO MICROBI, BATTERI, FUNGHI E MUFFE I CARRELLI VDM SONO TRATTATI CON PROTEZIONE ANTIBATTERICA MICROBAN Lo sapevate che...? ci sono in media più batteri su una mano che abitanti

Dettagli

ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE "Frasi di Rischio" ( R ) e "Consigli di Prudenza" ( S )

ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE Frasi di Rischio ( R ) e Consigli di Prudenza ( S ) ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE "Frasi di Rischio" ( R ) e "Consigli di Prudenza" ( S ) La Legge 29 Maggio 1974, N 0 256 obbliga tutti i fabbricanti di prodotti aventi determinate caratteristiche

Dettagli

Manuale di BUONE PRASSI in MATERIA Di BIOSICUREZZA per il controllo della diffusione delle malattie negli impianti d acquacoltura

Manuale di BUONE PRASSI in MATERIA Di BIOSICUREZZA per il controllo della diffusione delle malattie negli impianti d acquacoltura Manuale di BUONE PRASSI in MATERIA Di BIOSICUREZZA per il controllo della diffusione delle malattie negli impianti d acquacoltura INTRODUZIONE Il manuale di buona prassi igienica costituisce uno strumento

Dettagli

INDICE NORMATIVA DI RIFERIMENTO

INDICE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Premessa: Le indicazioni di seguito riportate non vogliono essere una aggiunta al complesso sistema di norme vigenti, ma uno strumento utile a chi vuole intraprendere e/o modificare significativamente

Dettagli

Manuale di autocontrollo Igiene dei prodotti alimentari

Manuale di autocontrollo Igiene dei prodotti alimentari Farmacia: Manuale di autocontrollo Igiene dei prodotti alimentari Regolamento (CE) n. 852/2004 Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193 Responsabile di questo Manuale di Autocontrollo è il dr titolare

Dettagli

DELLA COMMISSIONE REGOLAMENTO COMUNALE MENSA

DELLA COMMISSIONE REGOLAMENTO COMUNALE MENSA DELLA COMMISSIONE REGOLAMENTO COMUNALE MENSA Allegato alla deliberazione C.C. n. 29 del 30/11/2002 La Commissione Mensa, viene istituita per esercitare, nell interesse dell utenza e di concerto con l Amministrazione

Dettagli

Il Rischio Biologico Relatore Dr. Mattia Gargano Cosa è il Rischio Biologico? E la possibilità di contrarre durante l espletamento della propria attività lavorativa: INFEZIONI (penetrazione e la moltiplicazione

Dettagli

Caelo informazioni personali (Caelo info 403)

Caelo informazioni personali (Caelo info 403) 1) Dati della ditta Caelo informazioni personali (Caelo info 403) Nome della ditta Caesar & Lorenz S.r.L Anno di costituzione della ditta 1886 Indirizzo Herdrstr. 31, 40721 Hilden Postfach 248 & 249, 40702

Dettagli

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI Allegato 3 Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI INFORMAZIONI GENERALI Nome commerciale: Descrizione prodotto: : soluzioni di acqua

Dettagli

b) Requisiti strutturali generali Pavimenti

b) Requisiti strutturali generali Pavimenti Allegato 2 alla D.G.R. n 4-9933 del 3/11/2008 Indicazioni relative ai requisiti minimi per gli stabilimenti soggetti a riconoscimento ai sensi del Regolamento CE/853/2004 e per talune tipologie di impianti

Dettagli

Le malattie trasmesse da alimenti. Alimentando > Le malattie trasmesse ingerendo alimenti infetti [ 1 ]

Le malattie trasmesse da alimenti. Alimentando > Le malattie trasmesse ingerendo alimenti infetti [ 1 ] Le malattie trasmesse da alimenti [ 1 ] Le malattie trasmesse Gli alimenti sono la fonte di nutrimento necessaria per la vita dell uomo, ma possono diventare un pericolo per la salute del consumatore quando

Dettagli

NOTIZIARIO TECNICO. Sistema HACCP. Informativa sul d.l. 155 26.05.1997. Prodotti Tassani che soddisfano i requisiti richiesti

NOTIZIARIO TECNICO. Sistema HACCP. Informativa sul d.l. 155 26.05.1997. Prodotti Tassani che soddisfano i requisiti richiesti NOTIZIARIO TECNICO Sistema HACCP Informativa sul d.l. 155 26.05.1997 Prodotti Tassani che soddisfano i requisiti richiesti 1 Informativa sul D.L. n 155 del 26/05/1997 Sistema HACCP Questo D.L. dà attuazione

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI INTRODUZIONE Le dimensioni delle cabine degli ascensori devono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti, dipendenti dalla particolare

Dettagli

LINEE GUIDA PIANO DI AUTOCONTROLLO

LINEE GUIDA PIANO DI AUTOCONTROLLO 1 Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimurium nei polli da carne della specie Gallus gallus LINEE GUIDA PIANO DI AUTOCONTROLLO Con il presente documento si intende fornire una

Dettagli

Articolazione per UF 1 delle competenze tecnico-professionali Primo Anno

Articolazione per UF 1 delle competenze tecnico-professionali Primo Anno Articolazione per UF 1 delle competenze tecnico-professionali Primo Anno conoscenze capacità UF n. Denominazione UF Durata UF (h) Contenuti formativi Discipline comuni e di indirizzo UC 1707 CURA DEGLI

Dettagli

食 品 加 工 经 营 者 的 责 任 与 义 务

食 品 加 工 经 营 者 的 责 任 与 义 务 食 品 加 工 经 营 者 的 责 任 与 义 务 Responsabilità degli operatori del settore alimentarer Guangxi University LIU Xiaoling 1 Da dove viene il cibo? dal campo alla tavola Sale processing Desk Breeding Slaughter Transportation

Dettagli

LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE

LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE manuale H.A.C.C.P. maggio 2013 rev.0/ pag. 1 LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE dell Istituto agrario G. Penna - Loc. Viatosto, 54-14100- Asti Responsabile H.A.C.C.P e laboratorio Prof.ssa Cantatore

Dettagli

CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE? NELLE STRUTTURE SANITARIE PERCHÉ CONTROLLARE LA L

CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE? NELLE STRUTTURE SANITARIE PERCHÉ CONTROLLARE LA L CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE NELLE STRUTTURE SANITARIE PERCHÉ CONTROLLARE LA L CONTAMINAZIONE? Il controllo della contaminazione finalizzato alla prevenzione delle infezioni nosocomiali è un argomento

Dettagli

UNI EN 15593:2008 Pagina I

UNI EN 15593:2008 Pagina I NORMA EUROPEA UNI EN 15593:2008 Pagina I UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione LUGLIO 2008 Imballaggi -Gestione dell igiene nella produzione di imballaggi destinati ai prodotti alimentari Requisiti

Dettagli

TEL: +390108311595 MOBILE: +393393117702 EMAIL: tuttobargenova@gmail.com - info@tuttobargenova.it

TEL: +390108311595 MOBILE: +393393117702 EMAIL: tuttobargenova@gmail.com - info@tuttobargenova.it A TUTTO IL PERSONALE E COLLABORATORI VOUCHER DELL AZIENDA Genova, 1 aprile 2016 Norme di comportamento da tenere sul posto di lavoro per una corretta applicazione delle norme HACCP, per l igiene degli

Dettagli

4.5 REDAZIONE DELLE MATRICI HACCP PROCEDURE DI CONTROLLO DI PROCESSO

4.5 REDAZIONE DELLE MATRICI HACCP PROCEDURE DI CONTROLLO DI PROCESSO 4.5 REDAZIONE DELLE MATRICI HACCP E PROCEDURE DI CONTROLLO DI PROCESSO PIANO DI AUTOCONTROLLO Pag. 19 MPE / SL / PF deteriorati Adeguata Fornitori Annuale, Controllo Documentale MPE / SL / PF contaminati

Dettagli

BRUNCH DEL 1 AGOSTO: UN SEMPLICE AIUTO ALL AUTOCONTROLLO

BRUNCH DEL 1 AGOSTO: UN SEMPLICE AIUTO ALL AUTOCONTROLLO Schweizerischer Bauernverband Union Suisse des Paysans Unione Svizzera dei Contadini Uniun purila Svizra Laurstrasse 10 5201 Brugg AGORA Association des groupements et organisations romands de l'agriculture

Dettagli

d) Procedimenti termici e e) Consegna, veicoli (Art. 3, 7, 25-28 ORI) RS 916.441.22) lavoro (Art. 21-22 ORI) controlli (Art.

d) Procedimenti termici e e) Consegna, veicoli (Art. 3, 7, 25-28 ORI) RS 916.441.22) lavoro (Art. 21-22 ORI) controlli (Art. Dipartimento della sanità e della socialità LABORATORIO CANTONALE VIA MIRASOLE 22, 6500 BELLINZONA PRO-MEMORIA PER L ESECUZIONE DI ISPEZIONI FINALIZZATE ALL AUTORIZZAZIONE DI AZIENDE ALIMENTARI, CHE PRODUCONO,

Dettagli

Scheda di sicurezza In conformità alla Direttiva CE No. 1907/2006 (REACH)

Scheda di sicurezza In conformità alla Direttiva CE No. 1907/2006 (REACH) Data di revisione: 2012 03 28 Versione: 5.0 1. Identificazione del preparato e della società produttrice Prodotto otto: ISH Accessories (Buffers, Wash Buffers, Mounting Solutions) Codice prodotto to: AB-0001,

Dettagli

IDENTIFICAZIONE DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA

IDENTIFICAZIONE DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA Tabella 1) Capitolo 1 - Generalità Revisione n.00 Paragrafo 1.1 - Identificazione della struttura Allegati relativi al paragrafo: ALL.01 IDENTIFICAZIONE DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA Denominazione: Sede:

Dettagli

Questa lezione tratta il sistema HACCP e la sua applicazione come viene presentata dal Codex Alimentarius

Questa lezione tratta il sistema HACCP e la sua applicazione come viene presentata dal Codex Alimentarius Questa lezione tratta il sistema HACCP e la sua applicazione come viene presentata dal Codex Alimentarius 1 Il Codex ha accettato il sistema HACCP come il migliore strumento per garantire la sicurezza

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Rev. 1 Novembre 2008 Pag.:1/5 1 Materiale / Processo e Società 1.1 Nome del prodotto: "URSA XPS" 1.2 Dati del fabbricante: 1.2.1 Distributore per l Italia: URSA ITALIA s.r.l. via Paracelso, 16 20041 Agrate

Dettagli

Scheda tecnica GORI. PRESERVANTE PER IL LEGNO PREVENTIVO E CURATIVO Insetticida, fungicida e antitermiti

Scheda tecnica GORI. PRESERVANTE PER IL LEGNO PREVENTIVO E CURATIVO Insetticida, fungicida e antitermiti Scheda tecnica GORI PRESERVANTE PER IL LEGNO PREVENTIVO E CURATIVO Insetticida, fungicida e antitermiti DEFINIZIONE. Il GORI 11 è un preservante idrosolubile con proprietà insetticide, fungicide e antitermiti,

Dettagli

Dispositivi di protezione individuale DPI

Dispositivi di protezione individuale DPI Cosa sono Dispositivi di protezione individuale DPI È considerato DPI qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata o portata dal lavoratore per tutelarsi da uno o più rischi per la sicurezza e

Dettagli

OGGETTO: D.I.A. Sanitaria MANIFESTAZIONI TEMPORANEE (REG. CE/852/2004). L SOTTOSCRITT... NATO A IL... RESIDENTE A VIA... C.F. / P.IVA...

OGGETTO: D.I.A. Sanitaria MANIFESTAZIONI TEMPORANEE (REG. CE/852/2004). L SOTTOSCRITT... NATO A IL... RESIDENTE A VIA... C.F. / P.IVA... Al Signor Sindaco del Comune di ALPIGNANO UFFICIO POLIZIA AMMINISTRATIVA OGGETTO: D.I.A. Sanitaria MANIFESTAZIONI TEMPORANEE (REG. CE/852/2004). L SOTTOSCRITT... NATO A IL... RESIDENTE A VIA... C.F. /

Dettagli

PULIZIA E DISINFEZIONE

PULIZIA E DISINFEZIONE Regione Piemonte - Direzione Sanità Pubblica PULIZIA E DISINFEZIONE 1 riduzione della contaminazione batterica OBIETTIVI eliminazione completa dei germi patogeni Un corretto sistema di pulizia si articola

Dettagli

Piano dell autocontrollo D.Lgs. 155/97

Piano dell autocontrollo D.Lgs. 155/97 REFETTORIO SCUOLA ELEMENTARE FRATELLI RIZZI Piazza Brenna - PROSERPIO Piano dell autocontrollo D.Lgs. 155/97 Data elaborazione documento: Settembre 2012 V revisione piano del 2001 Redattore: Responsabile

Dettagli

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI:

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: UNI EN 3834 -Requisiti per la qualità della saldatura UNI EN ISO 9001 -Sistemi di gestione qualità UNI EN ISO 9001 -Sistemi di gestione qualità Centri di trasformazione:

Dettagli

Safety day 2016. Sicurezza delle macchine e degli impianti. Ruoli e responsabilità di progettisti, costruttori e integratori di macchine: casi pratici

Safety day 2016. Sicurezza delle macchine e degli impianti. Ruoli e responsabilità di progettisti, costruttori e integratori di macchine: casi pratici Sicurezza delle macchine e degli impianti. Ruoli e responsabilità di progettisti, costruttori e integratori di macchine: casi pratici Safety day 2016 AC&E s.r.l. Avv. Vania Vicentini, Ing. Andrea Mazza

Dettagli

Dalla progettazione igienica degli ambienti alla qualità in tavola QUALITÀ DEGLI ALIMENTI: IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE SISTEMA HACCP

Dalla progettazione igienica degli ambienti alla qualità in tavola QUALITÀ DEGLI ALIMENTI: IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE SISTEMA HACCP Dalla progettazione igienica degli ambienti alla qualità in tavola Milano 21 Maggio 2015 Galleria Meravigli QUALITÀ DEGLI ALIMENTI: IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE SISTEMA HACCP Ing. Patrizia Di Lelio 1

Dettagli

Innu-Science NU-Flow

Innu-Science NU-Flow 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome commerciale Innu-Science NU-Flow 1.2. Pertinenti usi identificati della sostanza o miscela

Dettagli

POSSIBILITA DI SEMPLIFICAZIONE NELL APPLICAZIONE DEL METODO HACCP E PROBLEMI APPLICATIVI

POSSIBILITA DI SEMPLIFICAZIONE NELL APPLICAZIONE DEL METODO HACCP E PROBLEMI APPLICATIVI Alberto Mancuso POSSIBILITA DI SEMPLIFICAZIONE NELL APPLICAZIONE DEL METODO HACCP E PROBLEMI APPLICATIVI Modena, 30 settembre 2004 Alberto Mancuso Le possibilità di semplificazione nell applicazione del

Dettagli

Gestione rischio Listeria monocytogenes negli impianti RTE - Aggiornamenti alla legislazione USA e Controllo Ufficiale

Gestione rischio Listeria monocytogenes negli impianti RTE - Aggiornamenti alla legislazione USA e Controllo Ufficiale Gestione rischio Listeria monocytogenes negli impianti RTE - Aggiornamenti alla legislazione USA e Controllo Ufficiale «Listeria monocytogenes: Le nicchie negli impianti industriali e loro gestione» Langhirano

Dettagli

APPLICAZIONE DEL (D.L.1937/07) SISTEMA DI AUTOCONTROLLO HACCP. DOTT. ANDREA STORTI 24-ottobre 2014

APPLICAZIONE DEL (D.L.1937/07) SISTEMA DI AUTOCONTROLLO HACCP. DOTT. ANDREA STORTI 24-ottobre 2014 APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI AUTOCONTROLLO HACCP (D.L.1937/07) DOTT. ANDREA STORTI 24-ottobre 2014 DEFINIZIONE HACCP ( HAZARD ANALYSIS AND CRITICAL POINT) Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici

Dettagli

Modalità di controllo ufficiale nelle microimprese - 8 novembre 2013

Modalità di controllo ufficiale nelle microimprese - 8 novembre 2013 MODALITÀ DI CONTROLLO UFFICIALE NELLE MICROIMPRESE EMILIA ROMAGNA LIGURIA VALLE D AOSTA Procedure semplificate HACCP A. non svolgono alcuna attivitàdi preparazione, produzione o trasformazione di prodotti

Dettagli