Modalità di intervento e agevolazione Comitato tecnico e modalità istruttorie

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1 ALLEGATO Sub B) Criteri ed indirizzi per la definizione degli strumenti operativi finalizzati alla prestazione di garanzie fidejussorie ai soggetti attuatori degli interventi del servizio idrico integrato (legge regionale n. 3 del 27 gennaio 2009, art. 2) 1 Scopo dello strumento operativo di garanzia regionale 1 2 Beneficiari dei finanziamenti 1 3 Obiettivi prioritari e interventi finanziabili 1 4 Modalità di intervento e agevolazione 2 5 Comitato tecnico e modalità istruttorie 2 6 Tempistica di funzionamento 3 7 Bando per l individuazione degli Istituti di credito e conseguente convenzione 3 8 Convenzione con A.ATO e gestori beneficiari 3 9 Fondo di garanzia 3 10 Garanzia fidejussoria della Regione Piemonte 4 11 Responsabilità delle Autorità d Ambito 4 12 Responsabilità dei gestori beneficiari 4 13 Esempio descrittivo dei principi di funzionamento 5 1 Scopo dello strumento operativo di garanzia regionale La Regione Piemonte e le Autorità d Ambito di cui alla l.r. 13/1997 promuovono la definizione dello strumento operativo di prestazione di garanzia fidejussoria da parte della Regione Piemonte ai soggetti attuatori degli interventi del servizio idrico integrato allo scopo favorire l accesso al credito da parte dei medesimi soggetti affidatarie del servizio idrico, migliorando al contempo le condizioni di erogazione del credito e diminuendo così gli oneri a carico della tariffa a parità di investimenti realizzati. 2 Beneficiari dei finanziamenti I beneficiari dei finanziamenti e dello strumento di garanzia regionale sono potenzialmente tutti i gestori affidatari del servizio idrico in Piemonte (circa 25); l effettivo accesso dipenderà dalla approvazione da parte del comitato tecnico dei progetti presentati, sulla base dei criteri di cui al punto 3, nonché dal limite di tiraggio per ciascun ATO. 3 Obiettivi prioritari e interventi finanziabili Alla luce della situazione infrastrutturale del servizio idrico nonché delle finalità di risanamento ambientale del PTA si ritiene prioritaria la realizzazione di progetti rispondenti ai seguenti obiettivi di: adeguamento alla legislazione comunitaria e nazionale in materia di trattamento delle acque reflue urbane e qualità delle acque destinate al consumo umano; adeguamento alle norme generali e d area del PTA stesso; risparmio idrico, in particolare mediante la distrettualizzazione dei sistemi acquedottistici e la loro strumentazione con dispositivi di misura delle portate e delle pressioni di esercizio; razionalizzazione dei sistemi fognari e riduzione del carico inquinante veicolato dalle acque meteoriche e dal complesso degli sfiori di rete fognaria; riduzione della vulnerabilità del sistema di approvvigionamento acquedottistico ad eventi prolungati ed estremi di scarsità d acqua. Saranno ritenuti finanziabili e beneficiari dello strumento di garanzia regionale i progetti rispondenti alle finalità sopra descritte e per i quali le competenti Autorità d Ambito di cui alla l.r. 13/1997 (di seguito A.ATO) certificheranno la coerenza con il rispettivo Piano d Ambito.

2 La graduatoria dei progetti finanziabili sarà utilizzata sino al raggiungimento della soglia massima di finanziamento prevista per ogni ATO, di cui al punto 4, garantendo al contempo, nel caso di più gestori proponenti appartenenti allo stesso ATO, una equilibrata distribuzione delle risorse tra gli stessi. Sarà possibile finanziare anche la quota di competenza dei gestori per progetti ammessi a contributo pubblico, es. APQ. È inoltre ammessa la presentazione della richiesta di finanziamento per interventi cumulativi, vale a dire progetti che racchiudano in un unica cornice una serie di interventi di modesta entità, di competenza di un unico gestore, riconducibili ad una comune ed unica priorità di intervento tra quelle sopra elencate. 4 Modalità di intervento e agevolazione Il coinvolgimento del sistema bancario, mediante convenzione con Finpiemonte, è finalizzato alla concessione di prestiti a favore dei gestori per la realizzazione dei progetti certificati dalle A.ATO e approvati dal comitato di cui al punto 5. Le domande di finanziamento ed i relativi progetti, presentate dai gestori secondo un modello standard da predisporre a cura del comitato, verranno esaminate dallo stesso comitato tecnico, che ne valuterà i requisiti di ammissibilità e verificherà che i progetti presentati, e certificati dalle A.ATO, rispondano ai requisiti tecnici previsti nel bando stesso. Le domande potranno essere presentate esclusivamente dai gestori che avranno partecipato alla costituzione del fondo di garanzia di cui al successivo punto 9. Ai progetti ritenuti idonei e nel rispetto della dotazione del fondo, nonché del limite di tiraggio per ATO e di una equilibrata ripartizione delle risorse tra gestori appartenenti allo stesso ATO, verrà concessa la possibilità di contrarre dei prestiti con le banche convenzionate, a condizioni concordate, concedendo il beneficio della fidejussione regionale a garanzia dei prestiti stessi. I finanziamenti verranno erogati ordinariamente in base alle quote di progetto realizzate in un periodo di tre anni. Il rimborso degli stessi si prevede sia di 15 anni, con rate semestrali posticipate. Si prevede indicativamente un acconto del 20% alla dichiarazione di inizio lavori e 2 successive erogazioni a dimostrazione dell avvenuta realizzazione e rendicontazione di determinate quote di progetto, previa positiva valutazione del comitato. Diversa articolazione del finanziamento può essere proposta dal comitato. Il tiraggio massimo per progetti di ciascun ATO è fissato indicativamente nella misura di Ammontare prestito massimo erogabile/n ato partecipanti aumentato del 20% del prestito medio (es. 60/6 mln + 20% x 10mln = max 12 mln per ciascun ATO). 5 Comitato tecnico e modalità istruttorie Presso la Direzione regionale Ambiente è istituito un comitato tecnico (di seguito comitato) così composto: Direttore della Direzione regionale Ambiente o suo delegato (Presidente); Rappresentante dell osservatorio regionale dei servizi idrici integrati; Direttore, o suo delegato, di ciascuna delle Autorità d Ambito aderenti all iniziativa; Rappresentante di FinPiemonte. Compiti del comitato sono: - predisporre proposte del bando per l individuazione degli Enti finanziatori e della conseguente convenzione; - predisporre proposte della convenzione tra la Regione Piemonte, le Autorità d Ambito ed i soggetti gestori del servizio idrico regolante le condizioni di selezione, finanziamento, monitoraggio dei progetti ammessi a fruire dello strumento agevolativi regionale; - istruire le richieste di finanziamento ed i relativi progetti; - valutare le quote di progetto realizzate e le eventuali varianti ai progetti finanziati, ai fini della certificazione richiesta dagli Istituti di credito per erogare le quote di finanziamento. Le risultanze del lavoro del Comitato di valutazione dei progetti presentati ed in particolare l elenco dei progetti ammessi a finanziamento saranno oggetto di apposita deliberazione della Giunta Regionale, con la quale verrà anche posta la richiesta fidejussione regionale.

3 La preliminare istruttoria del comitato sarà svolta su progetti di livello almeno definitivo. Il comitato si riunirà con frequenza almeno quadrimestrale per valutare le proposte di finanziamento eventualmente inviate, lo stato di avanzamento dei progetti già ammessi a finanziamento ed eventuali necessità di proroga al triennio di tiraggio. Eventuali richiesta di proroga al triennio di tiraggio dovrà essere presentata da parte del gestore responsabile almeno entro il semestre precedente il termine del triennio. Delle riunioni del comitato viene redatto verbale. 6 Tempistica di funzionamento Il comitato opererà la selezione dei progetti ed i gestori utilizzeranno l apertura di credito secondo la tempistica di seguito schematizzata: - 3 anni di programmazione (da intendersi come progetti approvati) del comitato (senza limite di importo annuo programmato); - per ciascun progetto approvato, massimo 1 anno dall'approvazione del comitato all'appalto dei lavori; - 3 anni di tiraggio per ciascun progetto a decorrere dall appalto, salvo valutazione necessità di deroga (proroga) approvate dal comitato. 1 anno (A) Progetti A A 2 anno (B) Progetti B B 3 anno (C) Progetti C C Progetti A Progetti B Progetti C 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno 6 anno 7 anno 7 Bando per l individuazione degli Istituti di credito e conseguente convenzione La Direzione Ambiente, anche avvalendosi del comitato di cui al punto 5 e di FinPiemonte, predispone il bando per l individuazione degli Enti finanziatori disponibili a concedere prestiti per la realizzazione di opere del servizio idrico garantiti da fideiussione regionale. Con gli istituti che manifesteranno interesse all iniziativa la Regione Piemonte e le Autorità d Ambito stipuleranno quindi apposita convenzione, regolante in particolare le condizioni di credito, tasso di interesse (fisso e/o variabile con relativi riferimenti e frequenza di aggiornamento), spese e commissioni, possibilità di estinzione anticipata. 8 Convenzione con A.ATO e gestori beneficiari La Direzione Ambiente, anche avvalendosi del comitato di cui al punto 5 e di FinPiemonte, predispone lo schema di convenzione regolante i rapporti tra la Regione Piemonte, le A.ATO ed i gestori beneficiari del prestito. La convenzione regolerà le modalità di adesione di A.ATO e gestori all iniziativa, la presentazione e le modalità di approvazione dei progetti, dettaglierà le misure anche di natura tariffaria compatibili con i limiti imposti dal Metodo Normalizzato di cui al D.M. 1 agosto 1996, che le A.ATO si impegnano ad attuare a garanzia dei crediti regionali, 9 Fondo di garanzia Quale prima garanzia dei prestiti erogati dagli Istituti per il credito ai soggetti gestori del servizio idrico le A.ATO aderenti ed i gestori che intendono beneficiare del prestito costituiscono presso Finpiemonte un fondo, unico per tutti gli interventi finanziati. Nel fondo saranno versate le seguenti quote: - importo versato da ciascuna A.ATO: ; - importo versato dal sistema dei gestori di ciascun ATO: ;

4 - importo versato da ciascun gestore: 6% del prestito erogato, da versare in occasione di ciascuna erogazione. I sopra descritti importi potranno essere adeguati in funzione del numero di A.ATO aderenti e della tempistica di erogazione del prestito, con l obiettivo di garantire sempre la presenza di almeno due rate di rimborso dei prestiti erogati dalle banche aderenti. Il fondo sarà vincolato verso questi determinati movimenti di entrata e uscita e sarà depositato su c/c o c/deposito, quindi fruttifero; al termine delle operazioni garantite il fondo verrà ridistribuito ai partecipanti, in funzione delle quote versate originariamente. 10 Garanzia fidejussoria della Regione Piemonte Quale garanzia di secondo livello dei prestiti erogati, la Regione Piemonte presterà propria garanzia fidejussoria a favore dei gestori del servizio idrico, per un ammontare massimo di 60 milioni di euro. La garanzia sarà apposta previa approvazione da parte della Giunta Regionale delle proposte di finanziamento elaborate dal comitato di cui al punto 5, sulla base dei progetti presentati dai gestori e certificati dalle A.ATO. Nella convenzione con gli Istituti di credito verranno disciplinate le modalità e le tempistiche di intervento del fondo di cui al punto 9 in caso di inadempienza dell obbligo di rientro rateale dei beneficiari. In linea di massima il meccanismo prevederà alcune fasi, dal riscontro e segnalazione della morosità di uno o più beneficiari (segnalata eventualmente a tutti gli aderenti al fondo), al sollecito al pagamento, all escussione del fondo decorsi i tempi concordati. In tal caso, oltre all attivazione da parte di Regione e Finpiemonte delle misure necessarie verso i soggetti interessati, interverrà poi, come garanzia di seconda istanza, la Regione per ristorare al livello prestabilito il fondo. Dal momento in cui la Regione sarà chiamata a intervenire per integrare il fondo, agirà verso i beneficiari per il recupero del credito, anche attraverso azioni di natura tariffaria, compatibili con i limiti imposti dal Metodo Normalizzato di cui al D.M. 1 agosto 1996, che le A.ATO si impegnano ad approvare ed i gestori ad attuare. 11 Responsabilità delle Autorità d Ambito Le A.ATO certificano la coerenza con il Piano d Ambito ed i suoi stralci attuativi dei progetti presentati dai gestori, esprimono proprio rappresentante al comitato di cui al punto 5 e contribuiscono a costituire il fondo di garanzia di cui al punto 9. Si impegnano inoltre a porre in atto quelle misure, anche di natura tariffaria, che dovessero rendersi necessarie per la copertura tariffaria delle rate dei mutui sottoscritti dai propri gestori di riferimento e per il recupero di quanto la Regione Piemonte fosse chiamata ad anticipare agli Istituti di credito. In caso di scadenza della concessione del servizio in capo a un gestore finanziato, l A.ATO provvederà a disciplinare il trasferimento e il totale accollo degli oneri del finanziamento in capo al nuovo gestore affidatario. Per i progetti ammessi a beneficiare dell iniziativa, limitatamente alla quota di investimento realizzata con i fondi garantiti da fidejussione regionale, nella determinazione della tariffa le Autorità d'ambito interessate potranno eventualmente prevedere una remunerazione del capitale investito inferiore a quella prevista (7%) dal Metodo Normalizzato di cui al D.M. 1 agosto Responsabilità dei gestori beneficiari Ai gestori beneficiari spetta la presentazione al comitato, di cui al punto 5, dei progetti per i quali si chiede il finanziamento, con un livello di approfondimento almeno definitivo, corredati da un cronoprogramma dei lavori di non più di tre anni. I gestori si impegnano ad operare per quanto di propria responsabilità per giungere all appalto dei lavori, entro un anno dall approvazione del progetto da parte del comitato. I gestori si impegnano, su richiesta del comitato, a presentare in tempo utile per le sedute del comitato stesso i dati riguardanti lo stato di avanzamento dei lavori ed a segnalare prontamente eventuali situazioni

5 che potrebbero pregiudicare il completo utilizzo del finanziamento entro tre anni dall approvazione del progetto da parte del comitato. I gestori si impegnano ad attuare le misure, anche di natura tariffaria, approvate dalle rispettive A.ATO al fine di assicurare la copertura tariffaria delle rate dei mutui sottoscritti dai propri gestori di riferimento ed a garanzia del credito regionale. Qualora il tiraggio del finanziamento per la realizzazione di un progetto non dovesse completarsi entro la tempistica delineata al punto 6 ed il comitato, o l Istituto di credito erogante, non dovesse riconoscere una proroga a tale tempistica, il gestore titolare del progetto si impegna a finanziare comunque la conclusione dei lavori. Almeno in occasione della presentazione delle richieste di finanziamento i gestori si impegnano a fornire all Osservatorio regionale dei servizi idrici integrati tutti i dati richiesti, ai sensi della legge regionale 13/1997, art. 11, ed utili alla corretta valutazione della coerenza dei progetti proposti con le finalità del Piano di Tutela delle Acque ed in generale con la programmazione regionale e di Ambito. 13 Esempio descrittivo dei principi di funzionamento Nell ipotesi semplificata che il tiraggio della quota di prestito relativo a ciascun anno di programmazione sia completato nell anno stesso. Costituzione del fondo: Anno 1 F_Garanzia1 = versamenti ATO + versamenti sistemi gestori + versamento gestori sull erogato del primo anno Anno 2 F_Garanzia2 = F_Garanzia1 + versamento gestori sull erogato del secondo anno + interessi attivi maturati sul fondo Anno 3 F_Garanzia3 = F_Garanzia2 + versamento gestori sull erogato del terzo anno + interessi attivi maturati sul fondo Anno 4 F_Garanzia4 = F_Garanzia3 + interessi attivi maturati sul fondo Anno 5 F_Garanzia5 = F_Garanzia4 + interessi attivi maturati sul fondo Anno 6, 7, 8. Esempio numerico - ATO partecipanti: 6 - Prestito massimo erogabile: 60M euro - Periodo di erogazione: 3 anni (primo anno 15M, secondo 20M, terzo 25M) - Importo versato da singolo ATO: Importo versato da sistema gestori di singolo ATO: Importo versato da singolo gestore: 6% prestito erogato - Tasso interesse passivo su rimborso prestiti: 3% (ipotesi calcolo interessi semplici annui) - Tasso interesse attivo su giacenze fondo: 0,5% (ipotesi calcolo interessi semplici annui) Prestiti Anno 3+1 Erogato Rata semestrale complessiva circa Anno 3+2 Erogato Rata semestrale complessiva circa Anno 3 Erogato Rata semestrale complessiva circa Anno 4, 5, 6 Rata semestrale complessiva circa Fondo Garanzia Anno 1 F_Garanzia1 = 6* * % = Anno 2 F_Garanzia2 = % = Anno 3 F_Garanzia3 = % ,50 = ,50 Anno 4 F_Garanzia4 = , ,50 = ,00 Anno 5, 6, 7,.

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