Tipologie, caratteristiche, determinazione del massimo prelievo, dimensionamento ed installazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tipologie, caratteristiche, determinazione del massimo prelievo, dimensionamento ed installazione"

Transcript

1 CONTATORI GAS Tipologie, caratteristiche, determinazione del massimo prelievo, dimensionamento ed installazione INDICE Contatori per gas combustibile Tipologie 1.2 Campo di portata 1.3 Marcatura 1.4 Conformità alle Direttive Europee 1.5 Contatore a membrana 1.6 Contatore a rotoidi 1.7 Contatore a turbina 1.8 Contatore ad ultrasuoni 1.9 Generatore di impulsi 1.10 Telelettura dei contatori 1.11 Correzione dei volumi 1.12 Determinazione del massimo prelievo, individuazione del calibro e della tipologia del contatore 1.13 Equivalenza m³/h becchi / fiamme 1.14 La precisione nel tempo 1.15 Perdite di carico ed errori di misura 2. Criteri di installazione dei contatori 2.1 Contatori a membrana 2.2 Contatori ad ultrasuoni 2.3 Contatori a rotoidi 2.4 Contatori a turbina 3. Esame delle disposizioni legislative vigenti 4. Principale normativa di riferimento Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 1 di 42

2 1. Contatori per gas combustibile 1.1 Tipologie I modelli di contatori per gas combustibile, attualmente disponibili ed utilizzabili, sono sostanzialmente riconducibili a quattro principali famiglie: a membrana ad ultrasuoni a rotoidi a turbina Fondamentalmente potremo anche suddividerli in funzione della loro destinazione d uso: il contatore a membrana (o pareti deformabili) e quello ad ultrasuoni sono destinati alla misurazione di portate piccole e medie, con andamento variabile nel tempo, mentre l utilizzo degli altri due modelli è volto a misure di portate medie e grandi, caratterizzate da andamenti più costanti nel tempo. Questi ultimi normalmente sono indicati per utilizzi industriali o impianti di riscaldamento centralizzati dove i bruciatori hanno consumi abbastanza costanti. I misuratori ad ultrasuoni sono quelli di più recente approvazione, hanno il grande vantaggio di possedere ingombri ridotti ed una parte elettronica integrata che consente la gestione dei dati; sono utilizzabili esclusivamente negli impieghi domestici (portata massima fino a 10 m 3 /h). Ricordiamo inoltre che i contatori a membrana ed i contatori a rotoidi sono misuratori di tipo volumetrico, in quanto effettuano la misura isolando fisicamente un volume costante e noto di gas ad ogni rotazione (volume ciclico), mentre, come facilmente intuibile, il contatore ad ultrasuoni e quello a turbina sono contatori di tipo non volumetrico. Le quattro famiglie di misuratori di gas sopra indicate risultano regolamentate da specifiche norme tecniche, di armonizzazione europea, le quali definiscono i requisiti ed i metodi di prova per la costruzione, le prestazioni richieste e gli aspetti relativi alla sicurezza. Le norme in oggetto sono: UNI EN 1359 Misuratori di gas a membrana UNI EN Misuratori di gas domestici ad ultrasuoni UNI EN Misuratori di gas a rotoidi UNI EN Misuratori di gas a turbina Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 2 di 42

3 1.2 Campo di portata Il campo di portata di un contatore gas rappresenta l intervallo entro il quale lo stesso deve poter funzionare, in regime continuo, nel completo rispetto delle prescrizioni metrologiche vigenti e senza che intervengano modifiche qualitative della misura stessa tali da superare i limiti stabiliti; tale campo di portata viene delimitato, in basso, dalla portata minima Q min ed, in alto, dalla portata massima Q max. Campo di portata 0 Q min Q t Q max Q r Zona inferiore Zona superiore La portata transitoria Q t indica la portata alla quale il campo si divide in due zone, la zona superiore e la zona inferiore ; ciascuna zona ha un suo errore massimo ammissibile caratteristico. La portata transitoria Q t è stata posta uguale ad un decimo della portata massima Q max. Abbiamo infine la cosidetta portata di sovraccarico Q r (un valore di portata superiore alla portata massima Q max ) alla quale il contatore deve poter funzioneare per un breve periodo di tempo senza deteriorarsi. La portata di sovraccarico Q r è stata posta uguale a 1,2 volte la portata massima Q max. Per cercare di comprendere le corrette relazioni fra questi parametri, nella tabella 1 seguente, ripresa dalla norma tecnica di riferimento per i misuratori a membrana UNI EN 1359, possiamo vedere la gamma dei campi di portata normalizzati in riferimento alla portata massima del contatore (sino al valore di 160 m 3 /h); come possiamo vedere, ad ogni valore della portata massima corrispondono determinati valori del limite superiore della portata minima, della portata transitoria e della portata di sovraccarico. Tab. 1 - Campi di portata Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 3 di 42

4 1.3 Marcatura Il costruttore deve dichiarare il valore della pressione massima di esercizio del misuratore (normalmente 0,5 bar) e del campo minimo della temperatura ambiente di funzionamento (almeno da 10 a + 40 C); tali valori devono essere marcati sulla targa del misuratore. Secondo le disposizioni vigenti, ciascun contatore deve essere marcato almeno con le seguenti informazioni, sul quadrante o su una targa dati separata: a) il numero e il marchio di approvazione (se applicabile); b) il marchio di identificazione o il nome del costruttore; c) il numero di serie del misuratore e l'anno di costruzione; d) la portata massima, Qmax (m 3 /h); e) la portata minima, Qmin (m 3 /h); f) la massima pressione di esercizio, pmax (bar); g) il valore nominale del volume ciclico, V (dm3); h) il numero e la data della norma europea di riferimento (UNI EN 1359) i) il campo di temperature ambiente, se maggiore di quello compreso tra -10 C e +40 C, per esempio tm = -25 C C; j) il campo di temperature del gas, se differente dal campo di temperature ambiente, per esempio tg = -5 C C; k) la classe di precisione del misuratore, per esempio Classe 1,5; l) eventuali marcature aggiuntive richieste dalla legislazione per esempio il numero dei certificati dell esame di tipo o dell esame del progetto e le marcature che dimostrano la conformità alla legislazione. Se il misuratore resiste ad alte temperature ambiente, esso deve riportare in più una "T". La marcatura deve essere in posizione chiaramente visibile e deve essere durevole nelle normali condizioni del misuratore. Se il misuratore è dichiarato idoneo per l uso in un ambiente aperto, esso deve essere marcato ulteriormente con "H3". Esempio di corretta marcatura Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 4 di 42

5 I misuratori devono essere montati con un dispositivo indicatore (quadrante) controllato metrologicamente. Il quadrante deve essere facilmente leggibile senza l uso di strumenti. Il quadrante deve funzionare in modo soddisfacente durante la normale vita del misuratore nelle normali condizioni di utilizzo. Il quadrante deve essere un dispositivo meccanico a tamburelle non riazzerabile e permanente e deve avere un numero sufficiente di cifre per garantire almeno che il volume passato durante ore alla portata Qmax non faccia tornare tutte le cifre nella loro posizione originale. Le cifre devono indicare metri cubi o multipli decimali o sottomultipli di metri cubi. Il simbolo m 3 deve essere riportato sul quadrante/totalizzatore vicino alle rotelle numeriche del quadrante. Le cifre che indicano i sottomultipli di metri cubi, se previste, devono essere chiaramente distinguibili dalle altre cifre e devono essere separate dalle altre cifre da un segno che indichi chiaramente i decimali. Nei casi in cui l'ultima cifra indica multipli decimali di metri cubi, il quadrante deve riportare come marcatura: - uno o più zeri fissi, secondo il caso, dopo l'ultima cifra; oppure - l'indicazione x 10, x 100, ecc., in modo che la lettura sia sempre in metri cubi. L'altezza minima delle cifre deve essere 4 mm e la loro larghezza minima deve essere 2,4 mm. I quadranti devono essere progettati in modo tale che le prove sui misuratori possano essere effettuate con sufficiente precisione in un tempo ragionevole e la risoluzione del quadrante deve essere conforme al prospetto seguente. Per un quadrante meccanico, una rotazione completa di una tamburella deve provocare, durante l'ultimo decimo del suo percorso, cioè da 9 a 0, l'avanzamento di una unità della tamburella superiore. Per un quadrante elettronico, quando qualsiasi cifra passa da 9 a 0, la cifra superiore (verso sinistra vista frontalmente) deve aumentare di 1. Deve essere possibile leggere il quadrante chiaramente e correttamente, entro un angolo di 15 rispetto alla normale del visore, entro un campo di temperature ambiente tra -10 C e 40 C, o più ampio se dichiarato dal costruttore. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 5 di 42

6 1.4 Conformità alle Direttive Europee Le norme europee di riferimento sui misuratori del gas, successivamente recepite per l Italia dall UNI, sono state elaborate nell'ambito di un mandato conferito al CEN/CENELEC dalla Commissione Europea e dall'associazione Europea di Libero Scambio per fornire un mezzo per soddisfare i requisiti essenziali della Direttiva del Nuovo Approccio 2004/22, strumenti di misura. Una volta che una norma è stata citata nella Gazzetta Ufficiale dell'unione Europea come rientrante in quella Direttiva e che è stata adottata come norma nazionale in almeno uno Stato membro, la conformità alle clausole normative citate conferisce, entro i limiti dello scopo e campo di applicazione della singola norma, una presunzione di conformità con i corrispondenti requisiti essenziali di quella Direttiva e dei regolamenti EFTA associati. Altri requisiti e altre Direttive UE possono essere applicabili al/i prodotto/i che rientra/rientrano nello scopo e campo di applicazione della norma. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 6 di 42

7 1.5 Contatore a membrana (pareti deformabili) Il principio fisico che regola il funzionamento dei contatori a pareti deformabili consiste nell isolare, durante ogni singola misurazione, un volume noto di gas (volume di misura) in due appositi contenitori, la cui definizione tecnica è camera di misura. Le dimensioni di ciascuno di questi contenitori coincidono con il volume di misura e sono pari esattamente ad un quarto del volume ciclico; ad esempio un contatore con portata massima Q max di 6 m 3 /h, avente volume ciclico pari al minimo consentito (2 dm³) ha il volume di ciascuna camera di misura uguale a 0,5 dm³. La misurazione consiste sia nella ripetizione continua delle operazioni di riempimento e svuotamento del gas dalle camere, sia nel tenere conto del numero di volte in cui questa operazione ciclica viene eseguita. Nella figura sottostante sono schematizzate le quattro fasi del contatore a pareti deformabili. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 7 di 42

8 A causa delle tolleranze implicite nel processo di produzione industriale dei contatori a pareti deformabili, le camere di misura realizzano un volume che non corrisponde esattamente a quello previsto in sede di progetto. In tale evenienza viene misurato un volume di gas diverso da quello previsto e deve pertanto essere eseguita una correzione; questa prende il nome di taratura e consiste nell inserire, al termine del montaggio, opportuni accoppiamenti di ingranaggi tra manovella ed elemento indicatore allo scopo di ottenere il corretto rapporto di trasmissione. Si ricorda che, pur con alcune differenze determinate dai diversi costruttori, fino agli anni 1991/92, le membrane componenti le camere di misura dei contatori erano costruite con pelle animale, solitamente agnello nei piccoli calibri e cuoio più resistente nei calibri medio-grandi. Anche per tale motivo risulta particolarmente importante umidificare il gas naturale immesso nelle reti di distribuzione allo scopo di minimizzare l evaporazione dell olio con cui venivano impregnate tali pelli animali durante il processo di produzione, diversamente queste tendono a seccare nel corso degli anni, modificando le proprie caratteristiche fisiche e geometriche e, nei casi più gravi, arrivando anche alla rottura. Successivamente all anno 1992 si è passati definitivamente alle membrane di tipo sintetico, principalmente costituite da tessuto di cotone o nylon, vulcanizzato con gomme resistenti (gomma nitrilica, neoprene, viton, ecc.). Le membrane sintetiche tuttavia non sono prive di inconvenienti caratteristici, tra i principali ricordiamo che sono chimicamente aggredibilii dagli idrocarburi, non possiedono la stessa flessibilità ed capacità di piegatura della pelle animale ed a temperature inferiori a 5 C la loro resistenza meccanica diminuisce molto rapidamente e pertanto si possono facilmente produrre delle lacerazioni. I limiti entro cui l errore di misura iniziale del contatore a membrana (nuovo) può essere compreso sono prescritti dalla norma UNI EN 1359 e risultano i seguenti: ± 3% quando la portata è compresa tra la portata minima e la portata di transizione; ± 1,5% quando la portata è compresa tra la portata di transizione e la portata massima. Per la moderna tecnologia elettronica di correzione dei volumi misurati (volume alle condizioni standard), il contatore è normalmente fornito di emettitori d'impulsi (calibri medio-grandi) o di opportuna predisposizione (piccoli calibri), in bassa ed alta frequenza, utilizzabili da correttori di volumi locali a sicurezza intrinseca (che possono anche risultare integrati nel misuratore stesso) o da calcolatori di volume, che in base ai valori di pressione e temperatura, convertono il volume misurato alle condizioni di linea in volume alle condizioni standard secondo la nota formula: V C = V L (P/ Pb) (Tb/T) (Zb/Z) (sm 3 /h) dove : V C = Volume alle condizioni standard (Pb e Tb) V L = Volume alle condizioni di linea (P e T) Pb, Tb = Pressione e Temperatura standard contrattuale [normalmente Pb = 1,01325 bar e T = (273, ) K] P, T = Pressione e Temperatura di linea Zb, Z = fattore di compressibilità del gas alle condizioni rispettivamente standard e di linea Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 8 di 42

9 1.6 Contatore a rotoidi Il contatore a pistoni rotanti o rotoidi è uno strumento di misura che funziona trasformando una differenza di pressione in lavoro meccanico; questa differenza di pressione infatti provoca il movimento di due pistoni (rotoidi), perfettamente accoppiati grazie ad un idoneo profilo ad evolvente di cerchio, che isolano un volume noto di gas ad ogni rotazione. Il volume ciclico è costituito dalla somma dei singoli volumi che restano isolati tra la cassa ed i pistoni, nel corso dele quattro fasi di ogni singolo ciclo. CICLO DI MISURAZIONE FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4 La coppia motrice di trascinamento, M, è funzione del salto di pressione presente tra ingresso ed uscita del contatore ed agisce sempre su almeno uno dei pistoni, che trascina l altro; le velocità angolari raggiungibili sono dell ordine dei 200 giri al minuto. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 9 di 42

10 Il profilo squadrato di due diversi tipi di rotoidi L impiego di questo modello di contatore è giustificato solo quando si opera con portate medio-grandi, infatti l accoppiamento tra i due pistoni, anche se ottimo, non può essere mai perfetto ed è pertanto sempre presente un gioco dell ordine dei centesimi di millimetro, il quale determina piccole dispersioni interne di gas che risulterà non misurato. La qualità della misurazione risulterà buona solo se queste ultime sono trascurabili rispetto al volume complessivamente misurato, conseguentemente se la portata misurata è importante. Per questo tipo di misuratori risulta particolarmente importante evitare che eventuali impurità presenti nel flusso gassoso entrino in contatto diretto con gli organi di misura e pertanto dovranno essere installati opportuni sistemi di filtraggio in ingresso, con gradazione di filtraggio di almeno 250 μm. La misurazione potrà risultare esatta soltanto se la corrente gassosa è convogliata senza turbolenze in ingresso ed uscita, questo si ottiene effettuando l installazione del misuratote tra un tratto di entrata ed uno di uscita rettilinei e coassiali al contatore e della lunghezza minima indicata dal produttore; inoltre, all inizio del tratto rettilineo in entrata, può risultare necessario installare uno stabilizzatore di flusso, normalmente di lunghezza pari almeno al doppio del diametro della condotta. Nel passato si caratterizzavano per dimensioni e pesi non trascurabili ed anche per una complessità costruttiva che, in alcuni casi, li rese poco affidabili; molte versioni necessitavano inoltre di frequente manutenzione ordinaria (es. periodico controllo e rabbocco dell olio di lubrificazione). I contatori di questo modello, commercializzati nel corso degli anni, hanno assunto le seguenti principali denominazioni: Aerzener, Cornerville, Delta e Roots. Un crescente interesse delle aziende di distribuzione del gas verso questa tipologia di contatori ha determinato uno sviluppo industriale del prodotto da parte dei fabbricanti; gli attuali modelli di contatori a pistoni rotanti hanno dimensioni e pesi decisamente ridotti, risultano estremamente affidabili ed anche molto interessanti dal punto di vista economico. I limiti entro cui l errore di misura iniziale del contatore a pistoni rotanti (nuovo) può essere compreso sono prescritti dalla norma UNI EN e risultano i seguenti: ± 2% quando la portata è compresa tra la portata minima e la portata di transizione; ± 1% quando la portata è compresa tra la portata di transizione e la portata massima. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 10 di 42

11 1.7 Contatore a turbina Il contatore a turbina è costituito da un involucro tubolare, generalmente in acciaio, al cui interno è collocato un corpo aerodinamico ogivale. Questo corpo è diviso in due parti da uno stretto interstizio, perpendicolare alla direzione del flusso del gas, all interno del quale è incerneriata ed è libera di ruotare una girante a palette elicoidali (turbina), che costituisce l organo captatore di questro strumento di misura. La riduzione dell area di passaggio causa un accelerazione del flusso gassoso, che conseguentemente imprime alla girante una rotazione di velocità angolare direttamente proporzionale alla portata. La girante è collegata ad un sistema di ingranaggi, montati su supporti a bassissimo coefficiente di attrito, che comandano il dispositivo indicatore; nei modelli più recenti gli ingranaggi sono stati eliminati e la misurazione avviene tramite un interruttore elettronico di prossimità, collocato in corrispondenza della girante all altezza del diametro interno, che conta i successivi passaggi delle singole palette e regola l avanzamento del numeratore. Come abbiamo visto, quando una girante di questo tipo è sottoposta all azione assiale di un flusso di gas, ruota con una velocità proporzionale a quella della corrente gassosa (ed alla portata), almeno entro un certo campo di valori. Al di sotto di un determinato limite, che è funzione della geometria della palettatura e che di solito è pari a circa il 30% del valore massimo della portata prevista, la proporzionalità viene meno per difetto, con una variazione tanto maggiore quanto minore è la velocità del gas. Il compito principale del costruttore consiste nel realizzare questa proporzionalità tra le due velocità, fino ad ottenere un limite accettabile. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 11 di 42

12 Allo scopo di mantenere minimo l assorbimento di pressione, devono essere rispettati i seguenti criteri costruttivi: la velocità massima della corrente deve essere la minima indispensabile per ottenere la coppia motrice necessaria al moto della turbina; a valle della sezione della turbina (sezione di massima velocità) deve essere ottenuto il maggior recupero di pressione possibile; i sostegni meccanici, indispensabili per l inserimento ed il centraggio del corpo, devono essere quanto più sottili possibile ed in nimero ridotto; inoltre devono influenzare il meno possibile la corrente gassosa; le sezioni di flusso all interno del corpo devono essere correttamente dimensionate al fine di ridurre quanto più possibile le forze assiali che agiscono sulle palette della turbina. La coppia motrice M che agisce sulla girante è dovuta all energia cinetica delle singole molecole del gas che colpiscono direttamente le palette; la coppia motrice M deve vincere la coppia resistente C, dovuta all attrito meccanico dei supporti e degli ingranaggi della girante ed anche all attrito del fluido sulle palette. Quest ultimo è causato principalmente da quelle molecole del gas che, rimbalzando in direzione tangenziale dopo aver urtato una paletta, colpiscono la successiva frenandola. Anche per questo tipo di misuratori risulta particolarmente importante evitare che eventuali impurità presenti nel flusso gassoso entrino in contatto diretto con l organo di misura e pertanto dovranno essere installati opportuni sistemi di filtraggio in ingresso del gruppo di misura. La misurazione potrà risultare esatta soltanto se la corrente gassosa è convogliata senza turbolenze in ingresso e questo si ottiene effettuando l installazione del misuratote dopo un tratto di entrata rettilineo e coassiale al contatore e della lunghezza minima indicata dal produttore; in alternativa potrà essere montato un raddrizzatore di flusso, avente le caratteristiche meccaniche e geometriche indicate dal produttore stesso. Quando i contatori a turbina devono misurare portate di gas pulsanti (ad esempio in presenza di compressori alternativi), possono compiere eccessivi errori di misura positivi; questo a causa della forma geometrica delle palette della girante, che porta il misuratore a rispondere rapidamente agli aumenti di portata e più lentamente alle diminuzioni (spin effect). Ricordiamo che i limiti entro cui l errore di misura del contatore a turbina deve essere compreso, sia da nuovo sia già posto in opera presso il cliente finale, sono esattamente identici a quelli indicati per i contatori a pistoni rotanti, di cui al precedente punto. I contatori a turbina sono regolamentati dalla norma UNI EN e devono essere omologati da un ufficio metrologico riconosciuto nel paese d'impiego. Un elemento importante che ne ha favorito l'applicazione per misure di tipo fiscali, è il fatto che ogni contatore, prima di essere immesso sul mercato, viene sottoposto ad un processo di calibrazione in sala prova certificata, che garantisce che la curva d'errore rientri nei limiti stabiliti dalla norma. La precisione di misura non è quindi solo teorica (es. misura venturimetrica), ma è comprovata dal certificato che accompagna ogni contatore. Nelle applicazioni comuni, questo tipo di contatori ha visto un importante incremento, in virtù delle buone prestazioni, dell ingombro e del peso estremamente ridotti ed anche del costo contenuto. All atto di nuovi collochi è pertanto da valutarne l installazione, od anche in caso di sostituzioni programmate o per avarie; ricordiamo tuttavia che l assorbimento di pressione rimane comunque più elevato rispetto alle altre tipologie di misuratori. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 12 di 42

13 I limiti entro cui l errore di misura iniziale del contatore a turbina (nuovo) può essere compreso sono prescritti dalla norma UNI EN e risultano i seguenti: ± 2% quando la portata è compresa tra la portata minima e la portata di transizione; ± 1% quando la portata è compresa tra la portata di transizione e la portata massima. 1.8 Contatore ad ultrasuoni I contatori gas a ultrasuoni sono apparecchi di misura elettronici senza parte meccaniche in movimento. Hanno la caratteristica di dare un immediata risposta ai cambi di portata e presentano perdite di carico estremamente ridotte. Il principio di misura di portata ad ultrasuoni è noto da molti anni ed é stato utilizzato primariamente nel settore dei liquidi e solo negli ultimi anni ha trovato la sua applicazione anche per la misura del gas. Tale principio di misura si basa sulla misura del tempo di transito (transit time) di un impulso ultrasonico che attraversa il flusso di gas nella tubazione. Due trasduttori piezoelettrici, A e B, installati sulla tubazione, emettono e ricevono un impulso nello stesso istante (da A ad B e da B ad A). Se nella tubazione il gas è fermo, risulterà che i due tempi di transito sono uguali. dove: L = lunghezza del percorso C = velocità del suono nel mezzo t AB = t BA = L / C Se invece, esiste un flusso di gas, la componente vettoriale delle velocità del gas, aumenta la velocità dell'impulso da A ad B, mentre riduce la velocità dell'impulso da B ad A. Ne risulta quindi: t AB = L / (C + V cos φ) e t BA = L / (C - V cos φ) Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 13 di 42

14 Eliminando C risulta: V = L / Z cos φ (1 / t AB 1 / t BA ) (m/s) V non è però la velocità media nel piano dei due trasduttori, e deve quindi, essere corretta in base ad un fattore K, che tiene conto del profilo delle velocità nella sezione di misura, fattore che é funzione del numero di Reynolds. Considerando infine, l'area di passaggio nella sezione di misura (A) risulta: Q = (L / 2 cos φ) K A (1 / t AB 1 / t BA ) (sm 3 /h) Tutte queste operazioni sono eseguite dal sistema elettronico di controllo (SPU = Signal Processing Unit) montato sul corpo del contatore, in cassetta antideflagrante. Il segnale in uscita, proporzionale alla portata di gas alle condizioni di linea, deve essere poi, se necessario, corretto (vedi formula di conversione al punto 1.2). Va detto inoltre che il contatore ultrasonico, essendo in pratica un semplice tubo, è sostanzialmente insensibile alla presenza di umidità, sporcizia, scorie, ecc. e può subire sovraccarichi di qualsiasi entità senza subire danni. I limiti entro cui l errore di misura iniziale del contatore ad ultrasuoni (nuovo) può essere compreso sono prescritti dalla norma UNI EN e risultano i seguenti: ± 3% quando la portata è compresa tra la portata minima e la portata di transizione; ± 1,5% quando la portata è compresa tra la portata di transizione e la portata massima. 1.9 Generatore di impulsi I moderni contatori di gas sono spesso muniti del dispositivo addizionale denominato generatore di impulsi allo scopo di consentire l acquisizione e la trasmissione dei dati mediante sistemi elettronici dedicati; sui dati di targa del contatore deve essere chiaramente indicato il valore in volume corrispondente ad un impulso, in una delle forme seguenti: 1 imp =.. m 3 (o dm 3 ) 1 m 3 =.. imp Questo dispositivo addizionale è considerato parte integrante del contatore e deve quindi essere collegato al contatore al momento della verifica prima. Non vengono fissate condizioni speciali in ordine alla loro influenza sulle caratteristiche metrologiche del contatore. Attualmente, praticamente tutti i contatori in commercio privi di tale dispositivo in origine, hanno, mediante la presenza di un connettore multipolare protetto da un tappo, la predisposizione per il collegamento al sensore elettronico di interfacciamento (reed), allo scopo di consentire la gestione dei dati localmente acquisiti. Elemento essenziale al fine di poter ottemperare alle recenti disposizioni dell AEEG in materia di correzione dei volumi e telelettura dei contatori (vedi punti immediatamente successivi). Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 14 di 42

15 1.10 Telelettura dei contatori La telelettura dei contatori consente la rilevazione multioraria del consumo utente, così come indicato dalle recenti disposizioni emesse in materia dall Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas (AEEG). Nelle configurazioni tecnologiche maggiormente applicate, il modulo elettronico, in grado di contare gli impulsi in arrivo dal contatore e/o dal correttore, ha il compito di inviare un SMS, con frequenza giornaliera o anche maggiore, alla centrale operativa, al fine di monitorare il consumo e trasmettere ogni mese il riepilogo delle letture. Il dispositivo normalmente non necessita di alcuna fonte di alimentazione esterna, ed è alimentato da batterie, opportunamente dimensionate, per garantire una durata minima di 4-5 anni. Il contenuto informativo dell SMS giornaliero riguarda i soli dati relativi al giorno gas precedente ed i valori assoluti del contatore e/o correttore; questi verranno salvati di volta in volta in una memoria tampone. Il dispositivo può inoltre memorizzare altri dati (es. portata massima, ora, minuti), con un intervallo di memorizzazione programmabile. E generalmente prevista inoltre un interfaccia palmare per il riallineamento e l avviamento d impianto. La centrale operativa, attiva 24 ore su 24, tramite specifici software residenti fisicamente nei server della società esercente il servizio, ha il compito di creare un link con gli acquisitori, interrogarli periodicamente con le modalità sopra indicate, scaricare attraverso il vettore GSM i dati memorizzati, elaborarli secondo le specifiche del service e scaricarli automaticamente, attraverso un collegamento permanente, su di un database internet per essere a disposizione degli utenti 24 ore al giorno, 365 giorni anno ovunque si trovino. Inoltre, la centrale operativa attraverso l utilizzo di opportune tecnologie si occupa anche del check control continuo dei dati, della loro sicurezza e fornisce le informazione relative al servizio offerto. Vediamo anche, in estrema sintesi, lo schema di funzionamento tipico di un sistema di telelettura di contatori del gas per una comune utenza domestica ubicata in un condominio: i sensori prelevano la lettura dai contatori, i moduli client collegati ai sensori inviano la lettura al modulo host, il modulo host verrà collegato e interfacciato ad un concentratore, collegato al modem GSM, per poter scambiare i dati con l esterno e che, quindi, provvederà ad inviare ciclicamente i dati ricevuti verso la centrale operativa. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 15 di 42

16 1.11 Correzione dei volumi E evidente che assume un valore estremamente significativo la pressione alla quale il gas viene consegnato al cliente finale in quanto a parità di volumi misurati a diverse pressioni varia la quantità di energia vettoriata. In passato quando la pressione di fornitura era costante la correzione dei volumi poteva anche essere fatta senza l uso di apparecchi di calcolo (manotermocorrettori), infatti era sufficiente moltiplicare i volumi misurati dal contatore per un coefficiente di correzione calcolato conoscendo la pressione e normalmente trascurando le variazioni di temperatura. Attualmente possono e/o devono essere installati dei manotermocorrettori, ovvero strumenti ingrado di eseguire la correzione dei volumi secondo i valori di pressione e temperatura reali ai quali viene consegnato il gas, secondo le nuove disposizioni vigenti. Al fine di soddisfare le recenti prescrizioni dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas, le aziende di distribuzione del gas devono installare un correttore di volumi su tutti i misuratori, rispettando una specificata programmazione temporale di adeguamento: per i contatori aventi portata massima uguale o superiore a 16 m 3 /h la correzione dei volumi a valori standard deve considerare i parametri fisici di pressione e temperatura di fornitura del gas; per i contatori aventi portata massima inferiore a 16 m 3 /h la correzione dei volumi a valori standard deve considerare solo il parametro fisico della temperatura di fornitura del gas. Il correttore di volume è un apparecchio costituito da tre componenti principali, un trasduttore che rileva la pressione (pressostato), un trasduttore che rileva la temperatura (termometro) ed un calcolatore elettronico che opportunamente programmato, tenendo conto dei dati rilevati dai due trasduttori, dei dati caratteristici dei fluidi da elaborare (legge dei gas perfetti) opportunamente memorizzati, elabora gli impulsi corrispondenti ai volumi misurati dal contatore e li converte in volumi standard (riferiti cioè a 15 C ed alla pressione atmosferica media a livello del mare). L insieme di questi apparecchi ed il relativo contatore sono bollati secondo quanto prescritto dalle leggi metriche. In relazione a quanto disposto dalla legislazione vigente, i più recenti apparecchi di correzione dei volumi sono in grado di fornire, oltre alla correzione dei volumi transitati con le relative memorizzazioni, anche curve dei consumi e altri dati significativi per la determinazione dei volumi vettoriati o venduti, pertanto sono in grado di fornire la lettura oraria. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 16 di 42

17 1.12 Determinazione del massimo prelievo, individuazione del calibro e della tipologia del contatore Per individuare la potenzialità massima necessaria al funzionamento di tutti gli apparecchi e passare ad individuare il modello ed il calibro ideale di contatore, si deve essere a conoscenza della tipologia di utenza e del tipo di apparecchi installati. La potenzialità necessaria deve essere fornita dal cliente finale ma può anche, se necessario essere dedotta dalle targhe degli apparecchi; in mancanza di queste condizioni è possibile approssimare la potenzialità installata utilizzando la seguente tabella 2. Apparecchio utilizzatore Portata Termica (kw) Portata termica (kcal/h) Fornello 4 fuochi 5, Cucina con forno 11, Scaldabagno istantaneo Scaldacqua istantaneo 11, Scaldabagno ad accumulo 5, Lavabiancheria 9, Stufa 8, Caldaia per riscaldamento e produzione acqua calda monofamiliare Caldaia per riscaldamento monofamiliare 11, Tabella 2 (gas naturale) Per quanto riguarda la scelta del contatore idoneo per l uso richiesto, ricordiamo che i contatori sono normalizzati e suddivisi in classi ben precise, riconducibili alla portata massima misurabile (Q max ), al fine di poter prevedere un modello di contatore per ogni singola esigenza. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 17 di 42

18 I misuratori sono identificabilii da un numero normale che ne identifica, come detto, la portata massima (Q max ), sulla base di cui risulterà possibile procedere ad individuare il contatore correttamente dimensionato. Nella valutazione non vanno trascurati i bassi consumi ed il valore di sensibilità dei contatori alle basse portate; ad esempio un contatore a membrana con portata massima di litri/h (6 m 3 /h), può non essere conforme alle norme metrologiche e perdere ogni caratteristica di misurazione efficace al di sotto del limite superiore della portata minima, definita Q min, che equivale per questa classe di misuratore a 40 litri/h. Considerando che una fiamma pilota permanentemente accesa consuma circa litri/h, determinando un consumo annuale, non trascurabile, di circa 350 m 3, occorre valutare la necessità di installare: a) un contatore della classe sopra indicata che tuttavia presenti, come contemplato dalla norma di riferimento, caratteristiche metrologiche più spinte in basso, con una portata minima, garantita dal fabbricante, inferiore a 40 litri/h (es. 25 litri/h); b) un contatore del calibro direttamente inferiore. Va infatti considerato che in un ambiente domestico difficilmente tutti gli apparecchi installati funzioneranno al massimo regime contemporaneamente, e pertanto si rimane normalmente al di sotto della portata volumetrica massima di litri/h. Vale la pena di ricordare che gli impianti domestici, per essere definiti tali, non possono avere apparecchi utilizzatori di singola portata termica nominale massima maggiore di 35 kw. La quasi totalità delle società di distribuzione ha normalizzato il contatore avente portata massima di 6 m 3 /h (ex calibro G4) per le installazioni domestiche in quanto adeguato a questo uso, mentre le valutazioni precedenti assumono enorme importanza quando si devono installare contatori su derivazioni di utenza allacciate a reti di distribuzione canalizzata di GPL; in questo caso normalmente per usi domestici si utilizzano contatori aventi portata massima di 4 m 3 /h (ex calibro G2,5). In base alla tipologia di utenza e pertanto al tipo di utilizzo del gas, agli apparecchi installabili o installati ed a quanto dichiarato dal cliente finale, riferendosi, se possibile, ai dati di targa degli apparecchi utilizzatori, si può individuare la potenzialità massima necessaria al funzionamento di tutti gli apparecchi e conseguentemente ad individuare il calibro ideale di contatore da installare (vedi tabella 3). In linea di principio, occorre fornire sempre al singolo cliente finale la possibilità di fruire contemporaneamente di tutte le apparecchiature installate e, pertanto, la sommatoria delle singole potenzialità dovrà risultare inferiore od la massimo uguale alla portata termica nominale della classe del contatore installato, ciò anche in previsione di possibili ulteriori installazioni future. In ogni caso, da un punto di vista più pratico, dovremo fare le seguenti considerazioni: 1. laddove risultino installati apparecchi (o gruppi di apparecchi) a gas che probabilmente non funzioneranno mai contemporaneamente, quali ad esempio una caldaia per il riscaldamento autonomo ed un condizionatore per il raffrescamento estivo, la scelta di considerare, ai fini del dimensionamento del contatore, soltanto quello di maggior potenzialità risulta indubbiamente sensata; Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 18 di 42

19 2. la sommatoria delle singole potenzialità degli apparecchi che invece potranno funzionare simultaneamente dovrà risultare inferiore od uguale alla portata termica massima della classe del contatore installato. CONTATORE Q max (m³/h) Portata termica max. (kw) * Portata termica max. (kcal/h) * 4 37, , , , , , , , Tab. 3 (dimensionamento contatori gas naturale) (*) calcolata considerando un potere calorifico inferiore (Hi) del metano uguale a 34,02 MJ/sm³ (8128 Kcal/sm³), come indicato nella norma UNI EN Equivalenza m³/h becchi / fiamme Nei tempi remoti, non esistendo ancora un apparecchio adatto alla misurazione, è stato predisposto un metodo empirico, calcolando con precisione il consumo orario di un apparato illuminante campione, detto BECCO, costituito da un foro calibrato di sezione prestabilita e rapportando questo consumo specifico (becco/ora) al numero prefissato di ore di utilizzo del gas. 1 becco = 1 fiamma 150 litri/h = 0,15 m³/h Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 19 di 42

20 1.14 La precisione nel tempo Nella maggioranza dei casi, nei contatori a membrana (pareti deformabili), con il trascorrere del tempo si verifica la tendenza ad un lieve aumento negativo dell errore; le ragioni di questo fenomeno sono da ricercarsi pressoché esclusivamente nell incremento del valore delle dispersioni interne e nella deformazione della membrana, la quale tende a sfibrarsi. I motivi per cui le dispersioni interne possono diventare più rilevanti sono due: maggiore porosità della membrana ed accumulo di sporcizia sulle griglie delle valvole. In particolare quando un contatore è costruito con membrane in pelle e misura un gas non umidificato oppure contenete alcuni composti che reagiscono chimicamente con le fibre dermatiche o con l olio di impregnazione, può verificarsi l evaporazione di quest ultimo e la membrana diventa parzialmente porosa. Nelle membrane sintetiche la porosità può essere ingenerata da microfessurazioni dovute ai fenomeni di stress del materiale insiti nel funzionamento. La tenuta delle valvole a scorrimento può ridursi quando si opera con gas non sufficientemente depurato o quando sulle griglie si deposita il grasso di impregnazione precedentemente evaporato dalle membrane in pelle. Particelle di pulviscolo e/o impurità si depositano sulle griglie, favorite in questo dalla eventuale presenza di un sottile strato di grasso, e si possono pertanto formare delle incrostazioni che, riducendo la precisione di contato con le valvole, favoriscono le dispersioni interne di trafilamento ed, aumentando la resistenza allo scorrimento, provocano un incremento dell assorbimento di pressione complessivo del contatore. Le dispersioni dovute ad usura o a deformazioni dei materiali non sono pressoché rilevabili. Quando un contatore ha le membrane in pelle, può capitare che il contatto con il gas combustibile riduca il loro naturale livello di umidità, causando un lieve restringimento della loro superficie e conseguentemente del volume di misura. E questa l unica possibile causa che può verosimilmente portare ad un aumento positivo dell errore; l analisi statistica di contatori che hanno funzionato per lunghi periodi di tempo dimostra che è di gran lunga predominante un incremento di segno negativo dell errore di misura. In Italia è stata recentemente emanata la Legge n. 99 del 23 luglio 2009, la quale stabilisce che la validità temporale dei bolli metrici e della marcatura CE apposti sui misuratori di gas con portata massima fino a 10 m 3 /h è di quindici anni, decorrenti dall anno della loro apposizione in sede di verificazione o accertamento della conformità prima della loro immissione in commercio. La stessa Legge prescrive che per particolari tipologie di misuratori di gas che assicurino maggiore efficienza e garanzie per i consumatori, rispetto a quelli attualmente installati in prevalenza, può essere stabilita una maggiore validità temporale, comunque non superiore a venti anni. ll Decreto Lgs. n. 22/2007 prevede che la valutazione della conformità di uno strumento di misura ai requisiti essenziali ad esso applicabili venga effettuata da organismi nazionali notificati per ciascuno dei moduli di valutazione della conformità specificati negli allegati. L'art. 9 del medesimo decreto individua nel Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) l'amministrazione competente per il riconoscimento di tali organismi e per la notifica agli altri Stati membri ed alla Commissione europea, da attuarsi con le modalità di cui all'allegato II dello stesso decreto. Il MSE, con la Circolare n del 22 ottobre 2007 ha emanato le istruzioni operative per la designazione degli organismi notificati; nella Circolare viene elencata tutta la documentazione da allegare all'istanza di riconoscimento. Revisione 01 del DOSSIER - Contatori gas Pag. 20 di 42

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA 2004 INDICE Libretto di impianto pag. 3 Scheda 1 4 Scheda 2 5 Scheda 3 6 Scheda 4 7 Scheda 5 9 Scheda 6 10 Scheda 7 11 Scheda

Dettagli

UNI 10389. Generatori di calore Misurazione in opera del rendimento di combustione

UNI 10389. Generatori di calore Misurazione in opera del rendimento di combustione UNI 10389 Generatori di calore Misurazione in opera del rendimento di combustione 1. Scopo e campo di applicazione La presente norma prescrive le procedure per la misurazione in opera del rendimento di

Dettagli

Relazione specialistica

Relazione specialistica Relazione specialistica Dipl.-Ing. Hardy Ernst Dipl.-Wirtschaftsing. (FH), Dipl.-Informationswirt (FH) Markus Tuffner, Bosch Industriekessel GmbH Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 1 ottobre 2014

Dettagli

LIBRETTO DI CENTRALE

LIBRETTO DI CENTRALE 1 LIBRETTO DI CENTRALE OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412) Conforme al modello pubblicato

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H 1. Aria compressa e attacco idraulico Fluido in pressione Azionamento Aria compressa,

Dettagli

HM 10 16 25 Hybrid Meter. Smart metering commerciale Smart Gas Meter 2004/22/EC (MID)

HM 10 16 25 Hybrid Meter. Smart metering commerciale Smart Gas Meter 2004/22/EC (MID) HM 10 16 25 Hybrid Meter Smart metering commerciale Smart Gas Meter 2004/22/EC (MID) SMART GAS METER HM series G10 G16 G25 HyMeter è un contatore per uso commerciale a tecnologia ibrida. Combina le caratteristiche

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

2 DESCRIZIONE DELLA RETE E DELLA SUA GESTIONE

2 DESCRIZIONE DELLA RETE E DELLA SUA GESTIONE 2 DESCRIZIONE DELLA RETE E DELLA SUA GESTIONE 2.1 RETE REGIONALE RETRAGAS... 12 2.2 ELEMENTI DELLA RETE REGIONALE RETRAGAS... 12 2.2.1 Condotte... 12 2.2.2 Allacciamenti... 12 2.2.3 Impianti di ricezione

Dettagli

la nuova generazione

la nuova generazione O - D - Giugno - 20 Sistemi di adduzione idrica e riscaldamento in Polibutilene la nuova generazione Push-fit del sistema in polibutilene Sistema Battuta dentellata La nuova tecnologia in4sure è alla base

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

Cos è una. pompa di calore?

Cos è una. pompa di calore? Cos è una pompa di calore? !? La pompa di calore aria/acqua La pompa di calore (PDC) aria-acqua è una macchina in grado di trasferire energia termica (calore) dall aria esterna all acqua dell impianto

Dettagli

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 MANUALE D ISTRUZIONE SEMPLIFICATO La centralina elettronica FAR art. 9600-9612-9613 è adatta all utilizzo su impianti di riscaldamento dotati di valvola

Dettagli

CALEFFI. Valvola di scarico termico con reintegro incorporato. serie 544 01058/09. sostituisce dp 01058/07. Funzione

CALEFFI. Valvola di scarico termico con reintegro incorporato. serie 544 01058/09. sostituisce dp 01058/07. Funzione Valvola di scarico termico con reintegro incorporato serie 544 R EGI STERED BS EN ISO 9001:2000 Cert. n FM 21654 UNI EN ISO 9001:2000 Cert. n 0003 CALEFFI 01058/09 sostituisce dp 01058/07 Funzione La valvola

Dettagli

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DELL AQUILA Scuola di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti nella Scuola Secondaria Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico Prof. Umberto Buontempo

Dettagli

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING POTENZA FRIGORIFERA DA 4 A 26,8 kw ED.P 161 SF E K 98 FC La gamma di condizionatori

Dettagli

Unità monoblocco aria - aria. Scroll : solo unità NE. modello 65 a 155 GAMMA LIMITI OPERATIVI. Batteria interna. Batteria esterna

Unità monoblocco aria - aria. Scroll : solo unità NE. modello 65 a 155 GAMMA LIMITI OPERATIVI. Batteria interna. Batteria esterna Unità monoblocco Potenza frigorifera: da 11 a 70.6 kw Potenza calorifica: da 11.7 a 75.2 kw Unità verticali compatte Ventilatori centrifughi Aspirazione e mandata canalizzate Gestione free-cooling con

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

Gruppo termico murale a gas a premiscelazione. Serie

Gruppo termico murale a gas a premiscelazione. Serie Gruppo termico murale a gas a premiscelazione Serie GENIO Tecnic Serie GENIO TECNIC Caratteristiche principali Quali evoluzione subirà il riscaldamento per rispondere alle esigenze di case e utenti sempre

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE FOCUS TECNICO IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE DETRAZIONI FISCALI SUDDIVISIONE PIÙ EQUA DELLE SPESE RISPARMIO IN BOLLETTA MINOR CONSUMO GLOBALE DI TUTTO IL CONDOMINIO COSTO

Dettagli

ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.)

ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.) Foglio n 1 di 6 ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.) Intervento su impianto gas portata termica (Q n )= 34,10. kw tot Impresa/Ditta: DATI INSTALLATORE Resp. Tecnico/Titolare:

Dettagli

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773;

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773; Decreto Ministeriale del 12/09/2003 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacita' geometrica

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Calettatori per attrito SIT-LOCK

Calettatori per attrito SIT-LOCK Calettatori per attrito INDICE Calettatori per attrito Pag. Vantaggi e prestazioni dei 107 Procedura di calcolo dei calettatori 107 Gamma disponibile dei calettatori Calettatori 1 - Non autocentranti 108-109

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

Impianti di climatizzazione

Impianti di climatizzazione Corso di IPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl Impianti di climatizzazione Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it IPIANTI DI CLIATIZZAZIONE Impianti di climatizzazione

Dettagli

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m ista rappresenta l'alternativa economica per molte possibilità applicative. Essendo un contatore

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C. Informazione tecnica

Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C. Informazione tecnica Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C Informazione tecnica Indice Caratteristiche 2 Vantaggi dei cuscinetti FAG radiali rigidi a sfere Generation C 2 Tenuta e lubrificazione 2 Temperatura

Dettagli

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Trasmissioni a cinghia dentata CLASSICA INDICE Trasmissione a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Pag. Cinghie dentate CLASSICE

Dettagli

La misurazione del rendimento di Combustione secondo la UNI 10389 del 1994

La misurazione del rendimento di Combustione secondo la UNI 10389 del 1994 La misurazione del rendimento di Combustione secondo la UNI 10389 del 1994 Ing. Gennaro Augurio Direttore Operativo ITAGAS AMBIENTE Via R. Paolucci, 3 Pescara gennaro.augurio@itagasambiente.it GSM 347-99.10.915

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

Come utilizzare il contatore elettronico trifase. E scoprirne tutti i vantaggi.

Come utilizzare il contatore elettronico trifase. E scoprirne tutti i vantaggi. Come utilizzare il contatore elettronico trifase. E scoprirne tutti i vantaggi. Indice Il contatore elettronico. Un sistema intelligente che lavora con te 2 Un contatore che fa anche bella figura 3 Oltre

Dettagli

BOATRONIC M-420. Indice. Manuale di istruzioni 7134.8/5--IT

BOATRONIC M-420. Indice. Manuale di istruzioni 7134.8/5--IT Manuale di istruzioni 7134.8/5--IT BOATRONIC M-2, M-420 BOATRONIC M-2 BOATRONIC M-420 Indice Pagina 1 Generalità... 2 2 Sicurezza... 2 2.1 Contrassegni delle indicazioni nel manuale... 2 2.2 Qualifica

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM Barriera optoelettronica di misurazione LGM Misurare con intelligenza - nuove dei materiali in tutti i mercati La nuova Serie LGM di

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Facoltà di Architettura Corso di Fisica Tecnica Ambientale Prof. F. Sciurpi - Prof. S. Secchi A.A. A 2011-20122012 IMPIANTI ELETTRICI CIVILI Per. Ind. Luca Baglioni Dott.

Dettagli

Wolly 2 EDILIZIA VERTICALE

Wolly 2 EDILIZIA VERTICALE LIMITED WARRANTY EDILIZIA VERTICALE Wolly 2 La centrale che per la sua versatilità di installazione ha rivoluzionato il concetto di aspirapolvere centralizzato, consentendo la sua installazione anche nei

Dettagli

MBC-300-SE MBC-700-SE MBC-1200-SE MBC-300-N MBC-700-N

MBC-300-SE MBC-700-SE MBC-1200-SE MBC-300-N MBC-700-N GasMultiBloc Combinato per regolazione e sicurezza Servoregolatore di pressione MBC-300-SE MBC-700-SE MBC-10-SE MBC-300-N MBC-700-N 7.01 Max. pressione di esercizio 3 mbar (36 kpa) forma compatta grande

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza V90-3,0 MW Più efficienza per generare più potenza Innovazioni nella tecnologia delle pale 3 x 44 metri di efficienza operativa Nello sviluppo della turbina V90 abbiamo puntato alla massima efficienza

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente 1.1 Il motore a corrente continua Il motore a corrente continua, chiamato così perché per funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente costante, è costituito, come gli altri motori da due

Dettagli

Guide a sfere su rotaia

Guide a sfere su rotaia Guide a sfere su rotaia RI 82 202/2003-04 The Drive & Control Company Rexroth Tecnica del movimento lineare Guide a sfere su rotaia Guide a rulli su rotaia Guide lineari con manicotti a sfere Guide a sfere

Dettagli

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti.

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti. INDICE Informazioni per i cittadini - 3 Campagna di controllo degli impianti termici - 3 Responsabile dell impianto termico - 4 La manutenzione degli impianti: frequenze temporali delle operazioni - 4

Dettagli

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE 1) PREMESSA...2 2) DESCRIZIONE DEL TERMINALE...2 2.1) RICEZIONE...3 2.2) STOCCAGGIO...3 2.3) RIGASSIFICAZIONE...4 2.4) RECUPERO BOIL-OFF GAS (BOG)...4

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano Comune di MILANO Provincia di MILANO Regione LOMBARDIA RELAZIONE TECNICA Rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico Deliberazione Giunta Regionale 22 dicembre 2008

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser Manuale d Istruzioni Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser MODELLO 42545 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il Termometro IR Modello 42545. Il 42545 può effettuare

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES LIMITED WARRANTY PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES Sistem Cube La centrale Sistem Cube è una soluzione geniale per tutti gli spazi ridotti. Compattezza, razionalità e potenza la rendono adatta

Dettagli

Come utilizzare il contatore elettronico monofase. E scoprirne tutti i vantaggi.

Come utilizzare il contatore elettronico monofase. E scoprirne tutti i vantaggi. Come utilizzare il contatore elettronico monofase. E scoprirne tutti i vantaggi. Indice Il contatore elettronico. Un sistema intelligente che vive con te 2 Un contatore che fa anche bella figura 3 Oltre

Dettagli

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili Sistema Multistrato per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili LISTINO 05/2012 INDICE Pag. Tubo Multistrato in Rotolo (PEX/AL/PEX) 4065 04 Tubo Multistrato in Barre (PEX/AL/PEX)

Dettagli

Brushless. Brushless

Brushless. Brushless Motori Motori in in corrente corrente continua continua Brushless Brushless 69 Guida alla scelta di motori a corrente continua Brushless Riduttore 90 Riddutore Coppia massima (Nm)! 0,6,7 30 W 5,5 max.

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

Guida alla scelta di motori a corrente continua

Guida alla scelta di motori a corrente continua Motori Motori in in corrente corrente continua continua 5 Guida alla scelta di motori a corrente continua Riddutore Coppia massima (Nm)! Tipo di riduttore!,5, 8 8 8 Potenza utile (W) Motore diretto (Nm)

Dettagli

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA 1. La trasmittanza termica U COS'E? La trasmittanza termica U è il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso

Dettagli

COMPRESSORE ROTATIVO A VITE CSM MAXI 7,5-10 - 15-20 HP

COMPRESSORE ROTATIVO A VITE CSM MAXI 7,5-10 - 15-20 HP LABORATORI INDUSTRIA COMPRESSORE ROTATIVO A VITE CSM MAXI HP SERVIZIO CLIENTI CSM Maxi la Gamma MAXI HP Una soluzione per ogni esigenza Versione su Basamento Particolarmente indicato per installazioni

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO 1 Impianti di Climatizzazione e Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO Premessa Gli impianti sono realizzati con lo scopo di mantenere all interno degli ambienti confinati condizioni

Dettagli

Il sistema più avanzato per un'esatta misurazione del calore

Il sistema più avanzato per un'esatta misurazione del calore Il sistema più avanzato per un'esatta misurazione del calore sensonic II Contatori di calore 2 Indice sensonic II Tecnologia innovativa orientata al futuro 4 Scelta del contatore versione orizzontale 6

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48 Motori elettrici in corrente continua dal 1954 Elettropompe oleodinamiche sollevamento e idroguida 1200 modelli diversi da 200W a 50kW MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI

Dettagli

Introduzione alla Teoria degli Errori

Introduzione alla Teoria degli Errori Introduzione alla Teoria degli Errori 1 Gli errori di misura sono inevitabili Una misura non ha significato se non viene accompagnata da una ragionevole stima dell errore ( Una scienza si dice esatta non

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01 Ecoenergia I d e e d a i n s t a l l a r e Lo sviluppo sostenibile Per uno sviluppo energetico sostenibile, compatibile

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Diagramma di selezione VF KEYF VF KEYF1 VF KEYF2 VF KEYF3 VF KEYF7 VF KEYF AZIONATORI UNITA DI CONTATTO 1 2 21 22 2NO+1NC FD FP

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO. kio-polieco.com

CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO. kio-polieco.com CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO kio-polieco.com Group ha recentemente brevettato un innovativo processo di produzione industriale per l impiego di uno speciale materiale composito. CHIUSINO KIO EN 124

Dettagli

3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI

3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI 3. GLI AEROSTATI: CARATTERISTICHE FUNZIONALI I E STRUTTURALI L aerostato è un aeromobile che, per ottenere la portanza, ossia la forza necessaria per sollevarsi da terra e volare, utilizza gas più leggeri

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com 06-7259-7127

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale CIRCOLAZIONE NATURALE NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale 1964 2014 Immergas. Una lunga storia alle spalle, insegna a guardare in avanti. Il 5 febbraio del 1964, Immergas nasceva dal

Dettagli

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Problema 1 Due carrelli A e B, di massa m A = 104 kg e m B = 128 kg, collegati da una molla di costante elastica k = 3100

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

La norma UNI-CIG 7129/08

La norma UNI-CIG 7129/08 1 2 3 Ossido carbonio 4 Normale Ordinamento Codice civile Codice Penale Leggi speciali Legge 1083/71 D.P.R. 412/93 -> D.Lgs. 192/05 DM 37/08 5 Premessa: L incontro ha lo scopo di illustrare le principali

Dettagli

- Seminario tecnico -

- Seminario tecnico - Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra

Dettagli

Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17)

Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) FILTRI OLEODINAMICI Filtri sul ritorno con cartuccia avvitabile Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Corpo filtro Attacchi:

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

una boccata d ossigeno

una boccata d ossigeno Offrite al vostro motore una boccata d ossigeno Il vostro Concessionario di zona è un professionista su cui potete fare affidamento! Per la vostra massima tranquillità affidatevi alla manutenzione del

Dettagli

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE AMBIENTE LAVORO 15 Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro BOLOGNA - QUARTIERE FIERISTICO 22-24 ottobre 2014 Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare

Dettagli

Montaggio su tetto piano

Montaggio su tetto piano Montaggio su tetto piano Avvertenze generali Con la crescente diffusione dei sistemi fotovoltaici, oltre a dimensioni elettriche, durata, tempi di garanzia ecc., anche i dettagli di montaggio assumono

Dettagli

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata)

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) 1 Spruzzo convenzionale (aria nebulizzata) Una pistola a spruzzo convenzionale è uno strumento che utilizza aria compressa per atomizzare ( nebulizzare

Dettagli

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni Condensatori per rifasamento industriale in Bassa Tensione: tecnologia e caratteristiche. Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni 1 Tecnologia dei condensatori Costruzione Com è noto, il principio costruttivo

Dettagli