Fondamenti di chimica Raymond Chang Copyright 2009 The McGraw-Hill Companies srl CAPITOLO 5 I GAS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fondamenti di chimica Raymond Chang Copyright 2009 The McGraw-Hill Companies srl CAPITOLO 5 I GAS"

Transcript

1 CAPITOLO 5 I GAS Strategia: poiché 1 atm = 760 mmhg, è necessario il seguente fattore di conversione per ottenere la pressione in atmosfere. Per la seconda conversione, 1 atm = kpa. Soluzione: 5.17 (a) Se la temperatura finale del campione è al di sopra del punto di ebollizione, sarà ancora nella fase gassosa. Il diagramma che rappresenta meglio la situazione è (d). (b) Se la temperatura del campione è inferiore al punto di ebollizione, condenserà a liquido. Il liquido avrà una tensione di vapore, così un po del campione resterà nella fase gassosa. Il diagramma che meglio rappresenta la situazione è (b) (1) Ricorda che V 1/P. Se la pressione è triplicata, il volume diminuirà di 1/3 rispetto al volume iniziale, assumendo che n e T siano costanti. La scelta corretta è (b). (2) Ricorda che V T. Se la temperatura raddoppia, anche il volume raddoppierà, assumendo che n e P siano costanti. La scelta corretta è (a). L intensità del colore indica la densità del gas. Se il volume aumenta tenendo costanti le moli del gas, la densità del gas diminuirà. Questa diminuzione della densità del gas è indicata dalla minore intensità del colore. (3) Ricorda che V n. Partendo da n moli di gas, aggiungendo altre n moli di gas (2n totali) il volume raddoppierà. La scelta corretta è (c). La densità del gas resterà la stessa quando le moli e il volume saranno raddoppiati.

2 (4) Ricorda che V T e V 1/P. Dimezzando la temperatura il volume diminuirà di ½ rispetto al suo valore iniziale. Tuttavia, riducendo la pressione di ¼ del suo valore iniziale, il volume aumenterà di un fattore 4. Combinando i due cambiamenti, abbiamo Il volume raddoppierà. La scelta corretta è (a) La temperatura e la quantità di gas non aumentano in questo problema (T 1 = T 2 e n 1 = n 2 ). La pressione e il volume cambiano; ciò ha a che vedere con la legge di Boyle.

3 (a) Strategia: la quantità di gas e la sua temperatura restano costanti, ma sia la pressione che il volume cambiano. Quale equazione userai per calcolare il volume finale? Soluzione: Partiamo con l Equazione (5.9) del testo. Poiché n 1 = n 2 e T 1 = T 2 che è la legge di Boyle. L informazione data è riassunta di seguito Condizioni iniziali Condizioni finali Il volume finale è dato da: Verifica: quando la pressione applicata al campione d aria è aumentata da 1.2 atm a 6.6 atm, il volume occupato dal campione diminuirà. La pressione e il volume sono inversamente proporzionali. Il volume finale calcolato è minore del volume iniziale, così la risposta sembra ragionevole.

4 (b) Strategia: La quantità di gas e la sua temperatura restano costanti, ma sia la pressione che il volume cambiano. Quale equazione userai per calcolare la pressione finale? Soluzione: Anche in questo caso dovresti usare l equazione P 1 V 1 = P 2 V 2. L informazione data è riportata di seguito. Condizioni iniziali Condizioni finali La pressione finale è data da: Verifica: per diminuire drasticamente il volume del gas da 3.8 L a L, la pressione deve essere consistentemente aumentata. Una pressione finale di 61 atm sembra ragionevole Strategia: la quantità di gas e la sua pressione restano costanti, ma cambiano la temperatura e il volume. Quale equazione userai per calcolare la temperatura finale? Quale unità di misura userai per la temperatura? Soluzione: partiamo con l Equazione (5.9) del testo.

5 Poiché n 1 =n 2 e P 1 =P 2 che è la legga di Charles. L informazione data è classificata come segue Condizioni iniziali Condizioni finali La temperatura finale è data da 5.25 La reazione bilanciata è: Ricorda che la legge di Avogadro dice che il volume di un gas è direttamente proporzionale al numero di moli del gas a temperatura e pressione costanti. Nella reazione bilanciata i coefficienti dell ammoniaca e dell ossido nitrico sono gli stessi, così si ottiene un volume di ossido nitrico da un volume di ammoniaca. Potresti arrivare alla stessa conclusione se sapessi che l ossido nitrico è il solo prodotto che contiene azoto e che l ammoniaca è il solo reagente che contiene azoto? 5.26 Questo è un problema stechiometrico sui gas che, per essere risolto, richiede la conoscenza della legge di Avogadro. Tale legge dice che il volume di un gas è direttamente proporzionale al numero di moli del gas a temperatura e pressione costante. Il rapporto in volume, 1 vol. di Cl 2 : 3 vol. di F 2 : 2 vol. di prodotto, può essere scritto come rapporto molare, 1 mol di Cl 2 : 3 mol di F 2 : 2 mol di prodotto.

6 Proviamo a scrivere una reazione chimica bilanciata. Il pedice di F nel prodotto sarà tre volte quello di Cl, perché per ogni atomo di cloro reagiscono tre atomi di fluoro. Bilanciamo l equazione. La x deve essere pari a uno in modo da avere due atomi di Cl su ogni lato dell equazione. Se x = 1, il pedice di F è 3. La formula del prodotto è ClF Strategia: questo problema fornisce la quantità, il volume e la temperatura di CO 2 gassoso. Cambiano le proprietà del gas? Quale equazione useremo per calcolare la pressione? Quale unità di misura sarà usata per la temperatura? Soluzione: poiché non avvengono variazioni delle proprietà dei gas, possiamo usare l equazione dei gas ideali per calcolare la pressione. Risistemando l Equazione (5.8) del testo, scriviamo: 5.33 Risolviamo l equazione dei gas ideali per V 5.34 In questo problema, le moli e il volume occupato dal gas sono costanti (V 1 = V 2 e n 1 = n 2 ). La temperatura e la pressione cambiano

7 l informazione data è schematizzata come segue. Condizioni iniziali Condizioni finali La temperatura finale è data da 5.35 Condizioni iniziali Condizioni finali 5.36 In questo problema, le moli e il volume occupato dal gas sono costanti (V 1 = V 2 e n 1 = n 2 ). Cambiano la pressione e la temperatura.

8 L informazione data è schematizzata di seguito. Condizioni iniziali Condizioni finali La pressione finale è data da 5.37 Nota che l affermazione.la sua temperatura assoluta è dimezzata implica che T 2 /T 1 = Allo stesso modo, l affermazione la pressione è diminuita di un terzo rispetto alla pressione originaria indica che P 2 /P 1 = 1/ In questo problema, le moli e la pressione del gas sono costanti (n 1 = n 2 e P 1 = P 2 ). La temperatura e il volume subiscono variazioni. L informazione data è schematizzata come segue: Condizioni iniziali Condizioni finali

9 Il volume finale è dato da In questo problema, il numero di moli del gas è costante. Cambiano la pressione, il volume e la temperatura. Nota: Poiché R non è presente in quest equazione, le unità di misura della pressione e della temperatura non devono essere espresse in atm e litri, rispettivamente. Tuttavia, la temperatura deve essere sempre espressa in Kelvin per i calcoli con la legge dei gas.

10 La massa molare di CO 2 = g/mol. Poiché PV = nrt, scriviamo: 5.43 Calcoliamo il numero di moli del gas usando l equazione dei gas ideali. Calcoliamo la massa molare: 5.44 Strategia: possiamo calcolare la massa molare del gas se conosciamo la sua densità, temperatura e pressione. Quali unità di misura useremo per la temperatura e per la pressione? Soluzione: abbiamo bisogno di usare l Equazione (5.12) del testo per calcolare la massa molare del gas. Prima di sostituire nella sovrastante equazione, dobbiamo calcolare la densità e verificare che le altre quantità note (P e T) abbiano le unità di misura appropriate.

11 Calcoliamo la massa molare sostituendo le quantità note In alternativa, possiamo calcolare la massa molare scrivendo: massa molare del composto = massa del composto moli del composto La massa del composto è data nel problema (7.10 g), così abbiamo bisogno di calcolare le moli del composto per poter calcolare la massa molare. Ora, possiamo calcolare la massa molare del gas massa del composto massa molare del composto = = moli del composto Usando i due metodi di calcolo diversi, si osserva una lieve differenza nelle risposte, 35.0 g/mol paragonato a 35.1 g/mol. Questo è dovuto all arrotondamento della densità a 1.31 g/ml nel primo

12 calcolo. Se prendiamo un maggior numero di cifre significative per la densità ( g/ml), si otterrà una massa molare di 35.1 g/mol anche dal primo metodo Per primo calcoliamo le moli di ozono (O 3 ) usando l equazione dei gas ideali Usiamo il numero di Avogadro come fattore di conversione per convertire a molecole di O Il numero di particelle in 1 L di gas in c.n. è: 5.47 La densità è data da: Calcolando la massa molare:

13 5.48 La densità può essere calcolata dall equazione dei gas ideali. In alternativa, possiamo calcolare la densità scrivendo: densità = massa volume Assumendo di avere 1 mole di HBr, la massa è g. Il volume del gas può essere calcolato usando l equazione dei gas ideali. Ora, possiamo calcolare la densità di HBr gassoso Usando i due metodi di calcolo diversi, c è una lieve differenza nei risultati, 2.98 g/l paragonato a 2.97 g/l. Questo è dovuto all arrotondamento del volume a 27.2 L nel secondo calcolo. Se prendiamo un maggior numero di cifre significative per il volume (27.17 L), si otterrà una densità di 2.98 g/l anche con il secondo metodo.

14 5.49 METODO 1: La formula empirica può essere calcolata dai dati di massa percentuale. La massa molare può essere calcolata usando l equazione dei gas ideali. Si può determinare la formula molecolare. Per calcolare la formula empirica, assumiamo 100 g di sostanza. Questo dà la formula C 5.40 H 13.4 O Dividendo per 1.35 abbiamo la formula empirica C 4 H 10 O. Per calcolare la massa molare, calcoliamo per prima il numero di moli del gas usando l equazione dei gas ideali. Calcolando la massa molare: La massa empirica è 74.0 g/mol che è essenzialmente la stessa della massa molare. In questo caso, la formula molecolare è uguale alla formula empirica. C 4 H 10 O. METODO 2: Per prima cosa calcoliamo la massa molare usando l equazione dei gas ideali

15 Calcolando la massa molare: Poi moltiplichiamo la massa percentuale (convertita in decimale) di ogni elemento per la massa molare per ottenere i grammi di ogni elemento. Quindi, usiamo la massa molare per ottenere le moli di ogni elemento. Poiché abbiamo usato la massa molare per calcolare le moli di ogni elemento presente nel composto, questo metodo dà direttamente la formula molecolare, che è C 4 H 10 O Questa è un estensione dei calcoli con la legge dei gas ideali che richiede la massa molare. Se determini la massa molare del gas, sarai capace di determinare la formula molecolare dalla formula empirica. Calcoliamo la densità, quindi sostituiamo il suo valore nell equazione sovrastante Paragoniamo la massa empirica alla massa molare.

16 Ricordiamo che la massa molare sarà un multiplo intero della massa empirica. In questo caso, la massa molare/massa empirica 1. Quindi, la formula molecolare è uguale alla formula empirica, SF Dalle moli di CO 2 prodotte, possiamo calcolare la quantità di carbonato di calcio che deve aver reagito. Possiamo poi determinare la percentuale in peso di CaCO 3 in 3.00 g di campione. La reazione bilanciata è: Le moli di CO 2 prodotte possono essere calcolate usando l equazione dei gas ideali La reazione bilanciata mostra un rapporto di moli di 1 : 1 tra CO 2 e CaCO 3. Tuttavia, reagiscono (must have reacted) 2.84 x 10-2 moli di CaCO 3 La massa percentuale del campione di CaCO 3 è: Assunto: le impurezze non reagiscono con HCl per produrre CO 2 gassosa La reazione bilanciata è: In c.n., 1 mole di un gas ideale occupa un volume di L. Possiamo utilizzare questo come fattore di conversione per calcolare le moli di H 2 che reagiscono. Possiamo poi calcolare la massa di HCl prodotto.

17 La massa di HCl prodotto è:? moli di H 2 che reagiscono = 5.53 Possiamo calcolare le moli reagite di M, e le moli di H 2 gassoso prodotto. Confrontando il numero di moli di M reagito e il numero di moli di H 2 prodotto, possiamo determinare il rapporto molare nella reazione bilanciata. Punto 1: Per prima calcoliamo le moli del metallo (M) che reagiscono Punto 2: Calcoliamo algebricamente n H2 dall equazione dei gas ideali. Calcoliamo, poi, le moli di H 2 sostituendo nell equazione le quantità note. Punto 3: Confrontiamo il numero di moli di H 2 prodotto col numero di moli di M reagito Questo significa che il rapporto molare tra H 2 e M è 1.5 : 1.

18 Punto 4: Conoscendo il rapporto molare tra H 2 e M, possiamo scrivere la reazione bilanciata. La reazione non bilanciata è: Abbiamo 3 atomi di H dal lato dei prodotti di reazione, così si deve porre un 3 davanti ad HCl. Il rapporto tra M e Cl dal lato dei reagenti è ora 1 : 3. Tuttavia la formula del cloruro metallico deve essere MCl 3. La reazione bilanciata è: Dalla formula del cloruro metallico, determiniamo che la carica del metallo è +3. Tuttavia, la formula dell ossido metallico e del solfato metallico sono, rispettivamente, M 2 O 3 e M 2 (SO 4 ) Se determini la massa molare del gas, sarai capace di determinare la formula molecolare dalla formula empirica. Per prima cosa, calcola la massa molare del composto. Calcolando la massa molare: Per calcolare la formula empirica, abbiamo innanzitutto bisogno di trovare la massa di F in g di CaF 2 Poiché il composto contiene soltanto P e F, la massa di P in g del campione è: Ora, convertiamo le masse di P e F in moli di ogni sostanza

19 Così arriviamo alla formula P F Dividendo per il numero più piccolo di moli ( moli) abbiamo la formula empirica PF 2. Per determinare la formula molecolare, dividiamo la massa molare per la massa empirica massa molare / massa molare empirica = Quindi, la formula molecolare è (PF 2 ) 2 o P 2 F Per prima cosa, calcoliamo la frazione molare di ogni componente nella miscela. Poi possiamo calcolare la pressione parziale di ogni componente usando l equazione P i = X i P T. Il numero di moli dei gas combinati è: Le pressioni parziali sono: 5.58 La legge di Dalton afferma che la pressione totale di una miscela è pari alla somma delle pressioni parziali (a)

20 (b) Noi conosciamo: Condizioni iniziali Condizioni finali Poiché n 1 = n 2, possiamo scrivere 5.59 Poiché il volume è proporzionale al numero di moli del gas presente, possiamo direttamente convertire il volume percentuale in frazioni molari. (a) Per ogni gas, P i = X i P T = X i (1.00 atm) (b) La concentrazione (mol/l) è c = n/v = P/RT. Dunque abbiamo: Allo stesso modo,

21 5.60 In questo caso, 5.61 Se possiamo calcolare le moli di H 2 raccolto, possiamo determinare la quantità di Na che ha reagito. Possiamo calcolare le moli di H 2 gassoso usando l equazione dei gas ideali. Il numero di moli di idrogeno gassoso raccolto è: La reazione bilanciata mostra un rapporto molare di 2:1 tra Na e H 2. La massa di Na consumata nella reazione è: 5.62 Strategia: per calcolare le moli di H 2 generato, dobbiamo prima calcolare la pressione parziale di H 2 nella miscela. Di quale legge dei gas abbiamo bisogno? Come convertiamo le moli di H 2 in quantità di Zn reagito? Soluzione: la legge delle pressioni parziali di Dalton afferma che In questo caso,

22 Ora che conosciamo la pressione di H 2 gassoso, possiamo calcolare le moli di H 2. Usando poi il rapporto molare dalla reazione bilanciata, possiamo calcolare le moli di Zn. Usando il rapporto molare dalla reazione bilanciata e la massa molare dello zinco, possiamo ora calcolare i grammi di zinco consumati nella reazione Nella miscela, la temperatura e il volume occupati sono gli stessi per i due gas, così la pressione sarà proporzionale al numero di moli. Ricordiamo che P i = X i P T. La frazione molare dell ossigeno è: In altre parole 4.8% di particelle gassose sono molecole di ossigeno, che occupa il 4.8% del volume P i = X i P T Dobbiamo determinare la frazione molare di ogni componente per determinare le pressioni parziali. Per calcolare la frazione molare, scriviamo la reazione chimica bilanciata per determinare il rapporto molare corretto. Le frazioni molari di H 2 e N 2 sono:

23 Le pressioni parziali di H 2 e N 2 sono: 5.71 Come dovrebbe essere, UF 6, il gas più pesante, ha una velocità media minore del gas più leggero, O Strategia: per calcolare la velocità quadratica media, usiamo l Equazione (5.16) del testo. Quale unità di misura useremo per R e M in modo tale che µ rms sia espressa in m/s? Soluzione: Per calcolare µ rms, l unità di R dovrebbe essere J/mol K, e poiché 1 J = 1 kg m 2 /s 2, l unità di misura della massa molare sarà kg/mol. Per prima cosa calcoliamo le masse molari (M) di N 2, O 2 e O 3. Ricordiamo che M deve essere espressa in kg/mol.

24 Ora possiamo sostituire nell Equazione (5.16) del testo. Allo stesso modo, Verifica: poiché le masse molari dei gas aumentano nell ordine: N 2 < O 2 < O 3, ci aspettiamo che il gas più leggero (N 2 ) si muova in media più velocemente e il gas più pesante (O 3 ) si muova più lentamente. Questo è confermato dai calcoli sovrastanti (a) Inversamente proporzionale alla densità (b) Indipendente dalla temperatura (c) Diminuisce all aumentare della pressione (d) Aumenta all aumentare del volume (e) Inversamente proporzionale alla dimensione

25 5.74 Velocità rms = Velocità media = Il valore della velocità quadratica media è sempre maggiore del valore della velocità media, perchè la radice quadrata favorisce i valori maggiori contrariamente a quanto succede prendendo semplicemente il valore medio In questo problema, confrontiamo la pressione determinata dall equazione di van der Waals con quella determinata con l equazione dei gas ideali. Equazione di van der Waals: Troviamo la pressione risolvendo prima algebricamente rispetto a P. dove Equazione dei gas ideali: Poiché la pressione calcolata usando l equazione di van der Waals è paragonabile alla pressione calcolata usando l equazione dei gas ideali, concludiamo che CO 2 si comporta abbastanza idealmente sotto queste condizioni Strategia: in questo problema possiamo determinare se il gas devia dal comportamento ideale, confrontando la pressione ideale con quella effettiva. Possiamo calcolare la pressione ideale del gas

26 usando l equazione dei gas ideali, e paragonarla alla pressione effettiva data nel problema. Quale unità di misura useremo per la temperatura nel calcolo? Soluzione: convertiamo la temperatura in kelvin, poi sostituiamo le quantità date nell equazione dei gas ideali. Ora, possiamo confrontare la pressione ideale alla pressione effettiva calcolando l errore percentuale. Sulla base del grande errore percentuale, concludiamo che sotto queste condizioni di alta pressione, il gas si comporta in modo non ideale (a) Non cambia considerevolmente né la quantità del gas nel pneumatico né il suo volume. La pressione è proporzionale alla temperatura. Quindi, all aumentare della temperatura, la pressione aumenta. (b) Appena la busta di carta viene colpita, il suo volume diminuisce e così la pressione aumenta. Il rumore dello scoppio avviene quando la busta si rompe. (c) Come il pallone prende quota, la pressione esterna diminuisce costantemente e il pallone si espande. (d) La pressione nella lampadina è maggiore di 1 atm Puoi progettare la seguente strategia per calcolare il volume totale del gas. grammi di nitroglicerina moli di nitroglicerina moli di prodotti volume di prodotti Calcolando il volume dei prodotti:

27 La relazione tra la pressione parziale e P totale è: Calcoliamo la frazione molare di ogni componente gassoso, poi calcoliamo la sua pressione parziale usando la suddetta equazione X componente = moli del componente / moli totali di tutti i componenti Allo stesso modo, Allo stesso modo, 5.83 Dobbiamo determinare la massa molare del gas. Confrontando la massa molare alla massa empirica potremo determinare la formula molecolare. La massa empirica di CH = g/mol Poiché, la formula molecolare è (CH) 6 o C 6 H 6.

28 5.84 (a) (b) Strategia: dal volume di N 2, possiamo calcolare le moli di N 2 usando l equazione dei gas ideali. Dalla reazione bilanciata, vediamo che 1 mole di N 2 1 mole di NH 4 NO 2. Una volta determinate le moli di NH 4 NO 2, possiamo convertirle in grammi usando la massa molare come fattore di conversione. Soluzione: per prima cosa calcoliamo le moli di N 2 usando l equazione dei gas ideali. Poi calcoliamo la massa di NH 4 NO 2 necessaria a produrre 4.27 x 10-3 moli di N La reazione è: La massa di HCO - 3 reagito è: 3.29 g di pastiglia. moli di CO 2 prodotte =

29 5.86 No, perché un gas ideale non può essere liquefatto, dal momento che in un gas ideale non ci sono forze intermolecolari (a) Il numero di moli di Ni(CO) 4 formato è: La pressione di Ni(CO) 4 è:. (b) Ni(CO) 4 si decompone per produrre più moli di gas (CO), che aumenta la pressione La pressione parziale del diossido di carbonio è maggiore in inverno perché il diossido di carbonio è meno utilizzato nella fotosintesi delle piante Usando l equazione dei gas ideali, possiamo calcolare le moli di gas. Poi, usiamo il numero di Avogadro per convertire a molecole di gas x molecole di gas I gas più comuni presenti nell aria esalata sono: CO 2, O 2, e H 2 O.

30 5.90 (a) Scriviamo una reazione chimica bilanciata Per prima, calcoliamo le moli di CO 2 prodotte. Poi calcoliamo il volume di CO 2 prodotto usando l equazione dei gas ideali. (b) (c) La reazione chimica bilanciata per la decomposizione di NH 4 HCO 3 è Il vantaggio nell usare il sale di ammonio è che si produce più gas per grammo di reagente. Lo svantaggio è che uno dei gas è ammoniaca. Il forte odore dell ammoniaca rende il sale di ammonio una cattiva scelta per la cottura Massa dell atmosfera terrestre = (area superficiale della terra in cm 2 ) x (massa per 1 cm 2 di colonna) La massa di una singola colonna d aria con un area superficiale di 1 cm 2 è: L area superficiale della Terra in cm 2 è:

31 5.92 Per prima calcoliamo le moli di H 2 formato Poi calcoliamo il volume di H 2 prodotto usando l equazione dei gas ideali Per calcolare la molarità di NaOH, abbiamo bisogno delle moli di NaOH e del volume della soluzione di NaOH. Il volume è dato nel problema; quindi dobbiamo calcolare le moli di NaOH. Le moli di NaOH possono essere calcolate dalla reazione di NaOH con HCl. La reazione bilanciata è: Si trova il numero di moli di HCl gassoso dall equazione dei gas ideali e Le moli di NaOH possono essere calcolate usando il rapporto molare dalla reazione bilanciata La molarità della soluzione di NaOH è: 5.94 (a) (b) Dalla reazione bilanciata, vediamo che c è un rapporto molare di 1:3 tra C 3 H 8 e CO 2.

32 5.95 Quando l acqua entra nel pallone dal contagocce, si scioglie un po di cloruro di idrogeno, creando un parziale vuoto. La pressione dall atmosfera spinge più acqua su nel tubo verticale Calcoliamo il numero iniziale di moli di NO e O 2 usando l equazione dei gas ideali. Determiniamo qual è il reagente limitante. Il numero di moli di NO e O 2 sopra calcolati sono uguali: tuttavia, la reazione bilanciata mostra che sono necessarie il doppio delle moli di NO rispetto a quelle di O 2. Così NO è il reagente limitante. Determiniamo la quantità molare di NO, O 2 e NO 2 dopo la reazione completa. (tutto NO è consumato durante la reazione) mol O 2 consumato = mol O 2 restante = Calcoliamo le pressioni parziali di O 2 e NO 2 usando l equazione dei gas ideali. Volume dell intero apparato =

33 5.97 La circonferenza del cilindro è (a) La velocità a cui si muove il bersaglio è uguale a: velocità del bersaglio = circonferenza x rivoluzioni / sec velocità del bersaglio = (b) (c) Gli atomi di Bi devono muoversi attraverso il cilindro per colpire il bersaglio. Questa distanza è il diametro del cilindro che è 15.0 cm. Gli atomi di Bi percorrono questa distanza in 4.58 x 10-4 s. Le grandezze delle velocità sono paragonabili, ma non identiche. Questo non è sorprendente perché 328 m/s è la velocità di un esatto atomo di Bi e µ rms è il suo valore medio (a) (b) Per prima dobbiamo calcolare il numero di moli di CO 2 consumate nella reazione. Possiamo farlo calcolando le moli iniziali di CO 2 nel recipiente e confrontandole poi alle moli di CO 2 che restano dopo la reazione. Iniziali:

34 Restanti: Così, la quantità di CO 2 consumata nella reazione è: Poiché il rapporto molare tra CO 2 ed i due reagenti (CaO e BaO) è 1:1, devono aver reagito moli della miscela. Possiamo scrivere: x = massa di CaO nella miscela, poi (4.88 x) = massa di BaO nella miscela. Possiamo scrivere: = massa di CaO nella miscela massa di BaO nella miscela = La composizione percentuale in massa nella miscela è: 5.99 (a) (b) 1000 ppm significa che ci sono 1000 particelle di gas per particelle di aria. La pressione del gas è direttamente proporzionale al numero di particelle del gas. Possiamo calcolare la pressione parziale di CO in atmosfere, assumendo che la pressione atmosferica sia 1 atm particelle / particelle x 1 atm =

35 Una pressione parziale di 1.0 x 10-3 atm di CO è letale. Il volume del garage (in L) è: Dalla parte (a) dell esercizio, noi conosciamo la velocità di produzione di CO al minuto. In un minuto la pressione parziale di CO sarà: Quanti minuti saranno necessari affinché la pressione parziale di CO raggiunga il livello letale, 1.0 x 10-3 atm? Il volume di un alveolo è: Il numero di moli di aria in un alveolo può essere calcolato usando l equazione dei gas ideali. Poiché l aria negli alveoli contiene il 14% di ossigeno, le moli di ossigeno in un alveolo sono uguali a: Convertendo a molecole di O 2 : = 1.7 x molecole di O 2

36 5.101 Nel problema 5.91 si è trovato che la massa dell atmosfera terrestre è 5.25 x kg. Assumendo che la massa molare dell aria sia 29.0 g/mol, possiamo calcolare il numero di molecole nell atmosfera. (a) = 1.09 x molecole (b) Per prima cosa calcoliamo le moli di aria esalata in ogni respiro. = 1.96 x 10-2 mol aria / respiro Poi convertiamo a molecole di aria per respiro x 10-2 mol aria / respiro x x molecole d aria / 1 mole di aria = 1.18 x molecole / respiro (c) x10 molecole 1respiro x 12respiri x 1min 60min 1h x 24h 1giorno x 365giorni 1anno x 35 anni = 2.60 x molecole (d) La frazione di molecole nell atmosfera respirate da Mozart è: Oppure, Così, circa 1 molecola di aria ogni 4 x molecole fu respirata da Mozart In ogni singolo respiro contenente 1.18 x molecole, respireremo in media: (1.18 x molecole) x 1 molecola d aria di Mozart / 4 x 10 3 molecole d aria = 3 x 10 8 molecole che Mozart esalò. (e) Abbiamo fatto i seguenti assunti: 1. Completo mescolamento dell aria nell atmosfera. 2. Nessuna fuga di molecole nell atmosfera esterna. 3. Nessun utilizzo delle molecole durante il metabolismo, la fissazione dell azoto, etc..

37 5.102 Quando a e b sono pari a zero, l equazione di van der Waals diventa semplicemente l equazione dei gas ideali. In altri termini, un gas ideale presenta valori pari a zero per a e b dell equazione di van der Waals. È quindi chiaro che i gas con i valori più piccoli di a e b si comporteranno in modo più simile ai gas ideali sotto specifiche condizioni di temperatura e pressione. Per quanto riguarda la scelta del problema, il gas con i valori minori di a e b è Ne (vedi Tabella 5.3 del testo) Sappiamo che la velocità quadratica media (µ rms ) di un gas può essere calcolata come segue: La velocità di diffusione (r) sarà direttamente proporzionale alla velocità quadratica media. I gas che si muovono a velocità maggiori si diffonderanno più velocemente. Per due gas diversi possiamo scrivere le velocità di diffusione come segue: Dividendo r 1 per r 2 si ottiene: Cancellando 3RT dall equazione: L equazione ottenuta ha un senso? Assumiamo che il gas 1 sia più leggero (ha la massa molare minore) del gas 2. Dividendo la massa molare più grande (M 2 ) per la massa molare più piccola (M 1 )

38 avremo un numero maggiore di 1. Questo indica che il gas più leggero si diffonderà ad una velocità maggiore in confronto al gas più pesante La reazione tra Zn e HCl è: Dalla quantità di H 2 (g) prodotto, possiamo determinare la quantità di Zn reagito. Poi, usando la massa iniziale del campione, possiamo calcolare la massa percentuale di Zn nel campione. Poiché il rapporto molare tra H 2 e Zn è 1:1, anche la quantità di Zn reagito è moli. Convertendo a grammi di Zn, troviamo: La massa percentuale di Zn in 6.11 g del campione è: massa percentuale di Zn = massa di Zn / massa del campione x 100% La legge dei gas ideali può essere usata per calcolare le moli di vapor d acqua per litro. Noi alla fine vogliamo calcolare la distanza tra le molecole. Quindi convertiamo le moli in molecole, e convertiamo i litri nell unità di misura del volume che ci consentirà di calcolare la distanza (m 3 ).

39 Questo è il numero delle molecole di gas ideale in un cubo con ogni lato di 1 m. Assumendo un uguale distribuzione delle molecole lungo le tre direzioni reciprocamente perpendicolari definite dal cubo, si trova una densità lineare in una direzione: Questo è il numero di molecole su una linea di un metro di lunghezza. La distanza tra ogni molecola è data da: Assumendo che la molecola d acqua sia una sfera con un diametro di 0.3 nm, le molecole d acqua sono separate da più di 12 volte il loro diametro: Un calcolo simile è fatto per l acqua liquida. Partendo con la densità, convertiamo a molecole per metro cubo. Questo è il numero di molecole d acqua liquida in un metro cubo. Da questo punto, il calcolo è uguale a quello fatto per il vapor d acqua, e lo spazio tra le molecole è calcolato usando la stessa assunzione. Assumendo che le molecole siano una sfera con un diametro di 0.3 nm, ad una cifra significativa, le molecole d acqua si toccano l un l altra nella fase liquida.

40 5.106 Quando il fusto è ammaccato, il volume diminuisce e quindi ci aspettiamo un aumento della pressione. Tuttavia, la pressione dovuta all acetone vapore (400 mmhg) non cambierà molto se la temperatura resta a 18 C (la tensione di vapore è costante ad una data temperatura). All aumentare della pressione, più acetone vapore si condenserà a liquido. Assumendo che l aria non si sciolga nell acetone, la pressione nel fusto aumenterà a causa dell aumento della pressione dovuto all aria. Inizialmente, la pressione totale è 750 mmhg. La pressione dovuta all aria inizialmente è: Il volume iniziale del vapore nel fusto è: Quando il fusto è ammaccato, il volume occupato dal vapore diminuisce a: Lo stesso numero di molecole d aria ora occupa un volume più piccolo. La pressione aumenta secondo la legge di Boyle. Questa è la pressione dovuta all aria. La pressione dovuta all acetone vapore è ancora 400 mmhg. La pressione totale nel fusto dopo l incidente è: Per prima cosa, calcoliamo le moli di idrogeno gassoso necessarie a riempire un giubbotto di salvataggio di 4.1 L.

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI La massa dei singoli atomi ha un ordine di grandezza compreso tra 10-22 e 10-24 g. Per evitare di utilizzare numeri così piccoli, essa è espressa relativamente a

Dettagli

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ]

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ] ESERCIZI DI CHIMICA 1. Calcolare:a) le moli di H 2 O e le moli di atomi d idrogeno ed ossigeno contenuti in 10g di H 2 O; b) il numero di molecole di H 2 O e di atomi di idrogeno e di ossigeno. [0,55 moli;

Dettagli

COMPITO DI CHIMICA DEL 19-04-2013

COMPITO DI CHIMICA DEL 19-04-2013 COMPITO DI CHIMICA DEL 19-04-2013 1) Una certa quantità di solfato di ferro (II), sciolta in una soluzione acquosa di acido solforico, viene trattata con 1.0 10-3 mol di permanganato di potassio. Si ottengono

Dettagli

Una formula molecolare è una formula chimica che dà l'esatto numero degli atomi di una molecola.

Una formula molecolare è una formula chimica che dà l'esatto numero degli atomi di una molecola. Una formula molecolare è una formula chimica che dà l'esatto numero degli atomi di una molecola. La formula empirica e una formula in cui il rappporto tra gli atomi e il piu semplice possibil Acqua Ammoniaca

Dettagli

L EQUILIBRIO CHIMICO

L EQUILIBRIO CHIMICO EQUIIBRIO CHIMICO Molte reazioni chimiche possono avvenire in entrambe i sensi: reagenti e prodotti possono cioè scambiarsi fra di loro; le reazioni di questo tipo vengono qualificate come reazioni reversibili.

Dettagli

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI Conversione Massa Moli DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI - ESERCIZI GUIDATI - LEGENDA DEI SIMBOLI: M = Peso molecolare m(g) = quantità in g di elemento o di composto n = numero di moli Ricorda che l'unità

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI

SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI 1. Quanti ml di NaOH 1,25 N debbono essere aggiunti ad 1 litro di NaOH 0,63 N per ottenere una soluzione 0,85 N? [550 ml] 2. Quali volumi 0,55 N e 0,098 N debbono essere

Dettagli

Quesiti e problemi. 6 Indica quali dei seguenti sistemi sono da considerare. 7 Come puoi giustificare la liberazione di calore in

Quesiti e problemi. 6 Indica quali dei seguenti sistemi sono da considerare. 7 Come puoi giustificare la liberazione di calore in SUL LIBRO DA PAG 306 A PAG 310 Quesiti e problemi ESERCIZI 1 Le reazioni producono energia 1 Qual è il fattore più importante per stabilire se una reazione è esotermica o endotermica? Per stabilire se

Dettagli

LE SOLUZIONI 1.molarità

LE SOLUZIONI 1.molarità LE SOLUZIONI 1.molarità Per mole (n) si intende una quantità espressa in grammi di sostanza che contiene N particelle, N atomi di un elemento o N molecole di un composto dove N corrisponde al numero di

Dettagli

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1 1 La sostanza combustibile può essere: Solida Liquida o Gassosa. I combustibili utilizzati negli impianti di riscaldamento sono quelli visti precedentemente cioè: Biomasse Oli Combustibili di vario tipo

Dettagli

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO 2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO L aria è una miscela eterogenea formata da gas e particelle di varia natura e dimensioni. La sua composizione si modifica nello spazio e nel tempo per cause naturali e non,

Dettagli

Esercizi e Problemi di Termodinamica.

Esercizi e Problemi di Termodinamica. Esercizi e Problemi di Termodinamica. Dr. Yves Gaspar March 18, 2009 1 Problemi sulla termologia e sull equilibrio termico. Problema 1. Un pezzetto di ghiaccio di massa m e alla temperatura di = 250K viene

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA 1. Sostanza più abbondante in tutti gli esseri viventi 2. Più del 70% del peso di tutti gli esseri viventi 3. Influenza la struttura e la proprietà di tutte le molecole

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

CONCENTRAZIONE DELLE SOLUZIONI. Solvente: normalmente liquido in eccesso Soluto: gas, liquido o solido, normalmente in difetto

CONCENTRAZIONE DELLE SOLUZIONI. Solvente: normalmente liquido in eccesso Soluto: gas, liquido o solido, normalmente in difetto CONCENTRAZIONE DELLE SOLUZIONI Solvente: normalmente liquido in eccesso Soluto: gas, liquido o solido, normalmente in difetto Percentuale in peso = g soluto / g soluzione x 100 H 2 O 2 al 3% Percentuale

Dettagli

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Con questa unità didattica inizieremo a prendere in considerazione dei composti della chimica organica caratterizzati dal contenere oltre ai

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

FUNZIONI LINEARI. FUNZIONE VALORE ASSOLUTO. Si chiama funzione lineare (o funzione affine) una funzione del tipo = +

FUNZIONI LINEARI. FUNZIONE VALORE ASSOLUTO. Si chiama funzione lineare (o funzione affine) una funzione del tipo = + FUNZIONI LINEARI. FUNZIONE VALORE ASSOLUTO Si chiama funzione lineare (o funzione affine) una funzione del tipo = + dove m e q sono numeri reali fissati. Il grafico di tale funzione è una retta, di cui

Dettagli

Com è fatto l atomo ATOMO. UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile. OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle

Com è fatto l atomo ATOMO. UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile. OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle STRUTTURA ATOMO Com è fatto l atomo ATOMO UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle PROTONI particelle con carica elettrica positiva e

Dettagli

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il Circuiti in Corrente Continua direct currentdc ASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica l Potenziale Elettrico La legge di Ohm l resistore codice dei colori esistenze in serie ed in parallelo

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

In copertina: A. Minorenti Il moto Browniano

In copertina: A. Minorenti Il moto Browniano 1 In copertina: A. Minorenti Il moto Browniano 2 Nomenclatura chimica e formule brute/struttura ELEMENTI Metalli Non metalli + O 2 Ossidi Anidridi + H 2 O Idrossidi Ossoacidi o Acidi Sali Gli Elementi

Dettagli

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA CENTRIFUGAZIONE La centrifugazione è un processo che permette di separare una fase solida immiscibile da una fase liquida o due liquidi

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione

Dettagli

Esercizi sul calcolo del ph. Generalità introduttive. 2. Spiega il significato del termine «acido coniugato» e «base coniugata».

Esercizi sul calcolo del ph. Generalità introduttive. 2. Spiega il significato del termine «acido coniugato» e «base coniugata». Esercizi sul calcolo del ph Generalità introduttive 1. L'ammoniaca :NH 3 non possiede alcun ruppo ossidrilico. Come puoi spieare il suo comportamento basico? 2. Spiea il sinificato del termine «acido coniuato»

Dettagli

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Problema 1 Due carrelli A e B, di massa m A = 104 kg e m B = 128 kg, collegati da una molla di costante elastica k = 3100

Dettagli

Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica

Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica ESERCIZIO N 1 La temperatura in una palestra è di 18 C mentre all esterno il termometro segna la temperatura di 5 C. Quanto vale la differenza

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

NUMERI DI OSSIDAZIONE

NUMERI DI OSSIDAZIONE NUMERI DI OSSIDAZIONE Numeri in caratteri romani dotati di segno Tengono conto di uno squilibrio di cariche nelle specie poliatomiche Si ottengono, formalmente, attribuendo tutti gli elettroni di valenza

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO

23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO v 23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Un campione di terreno viene considerato come un sistema multifase,

Dettagli

La struttura della materia

La struttura della materia Unità didattica 11 La struttura della materia Competenze 1 Descrivere il modello atomico di Dalton 2 Spiegare le caratteristiche macroscopiche e microscopiche delle principali trasformazioni fisiche 3

Dettagli

LE FUNZIONI MATEMATICHE

LE FUNZIONI MATEMATICHE ALGEBRA LE FUNZIONI MATEMATICHE E IL PIANO CARTESIANO PREREQUISITI l l l l l conoscere il concetto di insieme conoscere il concetto di relazione disporre i dati in una tabella rappresentare i dati mediante

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

Inizia presentazione

Inizia presentazione Inizia presentazione Che si misura in ampère può essere generata In simboli A da pile dal movimento di spire conduttrici all interno di campi magnetici come per esempio nelle dinamo e negli alternatori

Dettagli

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg.

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg. Spingete per 4 secondi una slitta dove si trova seduta la vostra sorellina. Il peso di slitta+sorella è di 40 kg. La spinta che applicate F S è in modulo pari a 60 Newton. La slitta inizialmente è ferma,

Dettagli

. analisi teorica (studio di esistenza, unicità della soluzione, sensitività rispetto ai dati, regolarità, comportamento qualitativo).

. analisi teorica (studio di esistenza, unicità della soluzione, sensitività rispetto ai dati, regolarità, comportamento qualitativo). 1 Modelli matematici Un modello è un insieme di equazioni e altre relazioni matematiche che rappresentano fenomeni fisici, spiegando ipotesi basate sull osservazione della realtà. In generale un modello

Dettagli

Poniamo il carbonio al centro, tre idrogeni sono legati al carbonio direttamente e uno attraverso l ossigeno

Poniamo il carbonio al centro, tre idrogeni sono legati al carbonio direttamente e uno attraverso l ossigeno Strutture di Lewis E un metodo semplice per ottenere le formule di struttura di composti covalenti nota la formula molecolare, la configurazione elettronica del livello di valenza degli atomi e la connettività

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA 1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA Un conduttore ideale all equilibrio elettrostatico ha un campo elettrico nullo al suo interno. Cosa succede se viene generato un campo elettrico diverso da zero al suo

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Quesiti e problemi (sul libro da pag. 375)

Quesiti e problemi (sul libro da pag. 375) Quesiti e problemi (sul libro da pag. 375) 1 Le equazioni di reazione 1 Che cosa si intende per reagente? Che cosa si intende per prodotto? 2 Disegna lo schema delle seguenti reazioni (che devono essere

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto.

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto. Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. Indice 1 Quantità di moto. 1 1.1 Quantità di moto di una particella.............................. 1 1.2 Quantità

Dettagli

I legami. 1) Rappresenta la struttura della molecola di idrogeno (numero atomico ZH = 1):

I legami. 1) Rappresenta la struttura della molecola di idrogeno (numero atomico ZH = 1): Percorso 3 I legami E S E R C I Z I A Legame covalente omeopolare 1) Rappresenta la struttura della molecola di idrogeno (numero atomico ZH = 1): 2) Rappresenta la struttura della molecola di ossigeno

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido.

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido. Il triangolo dell Incendio Possibili cause d incendio: I carrelli elevatori Particolare attenzione nella individuazione delle cause di un incendio va posta ai carrelli elevatori, normalmente presenti nelle

Dettagli

ESERCIZI ph SOLUZIONI

ESERCIZI ph SOLUZIONI ESERCIZI ph SOLUZIONI 1. Una soluzione contiene 3,6 g di LiOH (PM = 23,9 g/mole). Calcolare il ph di questa soluzione [13,3] 2. Calcolare il ph di una soluzione preparata con 10,85 ml di HCl (PM = 36,46

Dettagli

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia DERIVATE DELLE FUNZIONI esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia Incremento della variabile indipendente e della funzione. Se, sono due valori della variabile indipendente, y f ) e y f ) le corrispondenti

Dettagli

9. Urti e conservazione della quantità di moto.

9. Urti e conservazione della quantità di moto. 9. Urti e conservazione della quantità di moto. 1 Conservazione dell impulso m1 v1 v2 m2 Prima Consideriamo due punti materiali di massa m 1 e m 2 che si muovono in una dimensione. Supponiamo che i due

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

F U N Z I O N I. E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA di Carmine De Fusco 1 (ANCHE CON IL PROGRAMMA PER PC "DERIVE")

F U N Z I O N I. E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA di Carmine De Fusco 1 (ANCHE CON IL PROGRAMMA PER PC DERIVE) F U N Z I O N I E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA di Carmine De Fusco 1 (ANCHE CON IL PROGRAMMA PER PC "DERIVE") I N D I C E Funzioni...pag. 2 Funzioni del tipo = Kx... 4 Funzioni crescenti e decrescenti...10

Dettagli

1. Agli estremi di una resistenza di 30 ohm è applicata una tensione di 120 volt. Calcolare la quantità di elettricità passata in 12 ore.

1. Agli estremi di una resistenza di 30 ohm è applicata una tensione di 120 volt. Calcolare la quantità di elettricità passata in 12 ore. ESERCIZI pag: 458 1. Agli estremi di una resistenza di 30 ohm è applicata una tensione di 120 volt. Calcolare la quantità di elettricità passata in 12 ore. 2. Una dinamo produce 6 amp a 160 v. Calcolare

Dettagli

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI Capitolo 9: PROPAGAZIOE DEGLI ERRORI 9.1 Propagazione degli errori massimi ella maggior parte dei casi le grandezze fisiche vengono misurate per via indiretta. Il valore della grandezza viene cioè dedotto

Dettagli

(accuratezza) ovvero (esattezza)

(accuratezza) ovvero (esattezza) Capitolo n 2 2.1 - Misure ed errori In un analisi chimica si misurano dei valori chimico-fisici di svariate grandezze; tuttavia ogni misura comporta sempre una incertezza, dovuta alla presenza non eliminabile

Dettagli

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA 1 Specifiche tecniche WFC-SC 10, 20 & 30 Ver. 03.04 SERIE WFC-SC. SEZIONE 1: SPECIFICHE TECNICHE 1 Indice Ver. 03.04 1. Informazioni generali Pagina 1.1 Designazione

Dettagli

Quesiti e problemi (sul libro da pag. 510)

Quesiti e problemi (sul libro da pag. 510) Quesiti e problemi (sul libro da pag. 510) 2 Il numero di ossidazione 1 Assegna il n.o. a tutti gli elementi dei seguenti composti. a) Hg 3 (PO 3 ) 2 Hg: +2; P: +3; O: 2 b) Cu(NO 2 ) 2 Cu: +2; N: +3; O:

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIANZA DELLE QUANTITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIONE CON I DATI OSSERVATI

PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIANZA DELLE QUANTITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIONE CON I DATI OSSERVATI statistica, Università Cattaneo-Liuc, AA 006-007, lezione del 08.05.07 IDICE (lezione 08.05.07 PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIAZA DELLE QUATITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIOE CO I DATI OSSERVATI 3.1 Valore

Dettagli

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili.

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. REGIONE PIEMONTE BU12 20/03/2014 Codice DB1013 D.D. 12 marzo 2014, n. 52 Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. Con D.C.R.

Dettagli

Equazioni dierenziali ordinarie del prim'ordine

Equazioni dierenziali ordinarie del prim'ordine 21 Maggio 2012 - Lab. di Complementi di Matematica e Calcolo Numerico Equazioni dierenziali ordinarie del prim'ordine Indice 1 Integrazione di un'equazione cinetica 2 2 Cinetica di adsorbimento di Langmuir

Dettagli

Na, C, Cl, H2O, CO2, C2H6O ma che lingua è? ATOMI E MOLECOLE: IMPARIAMO IL LINGUAGGIO LA CHIMICA

Na, C, Cl, H2O, CO2, C2H6O ma che lingua è? ATOMI E MOLECOLE: IMPARIAMO IL LINGUAGGIO LA CHIMICA Na, C, Cl, H2O, CO2, C2H6O ma che lingua è? ATOMI E MOLECOLE: IMPARIAMO IL LINGUAGGIO LA CHIMICA Chimica è una parolaccia? Si direbbe di sì, a giudicare dalle reazioni della opinione pubblica che associa

Dettagli

MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNIFORME

MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNIFORME 6. IL CONDNSATOR FNOMNI DI LTTROSTATICA MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO LTTRICO UNIFORM Il moto di una particella carica in un campo elettrico è in generale molto complesso; il problema risulta più semplice

Dettagli

Indice del libro. Materiali digitali. Esempi svolti. Videoapertura Approfondimento: Come lavora lo scienziato

Indice del libro. Materiali digitali. Esempi svolti. Videoapertura Approfondimento: Come lavora lo scienziato I INDICE Indice del libro Materiali digitali PER COMINCIARE Metodi e strumenti per il tuo lavoro 1. Come studiare la chimica 1. Il tuo metodo di studio 3. Richiami sulle potenze 4 4. La notazione scientifica

Dettagli

Seconda Legge DINAMICA: F = ma

Seconda Legge DINAMICA: F = ma Seconda Legge DINAMICA: F = ma (Le grandezze vettoriali sono indicate in grassetto e anche in arancione) Fisica con Elementi di Matematica 1 Unità di misura: Massa m si misura in kg, Accelerazione a si

Dettagli

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA 8. LA CONSERVAZIONE DELL ENERGIA MECCANICA IL LAVORO E L ENERGIA 4 GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA Il «giro della morte» è una delle parti più eccitanti di una corsa sulle montagne russe. Per

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 00 Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio. Un corpo parte da fermo con accelerazione

Dettagli

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA INTRODUZIONE Lo scopo dell esperienza è ricavare le grandezze termodinamiche per la reazione che avviene in una cella galvanica, attraverso misure di f.e.m. effettuate

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

Precorsi 2014. Fisica. parte 1

Precorsi 2014. Fisica. parte 1 Precorsi 2014 Fisica parte 1 Programma ministeriale per il test Grandezze fisiche Una grandezza fisica è una caratteristica misurabile di un entità fisica. Sono grandezze fisiche: velocità, energia di

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.C OBIETTIVI 4.1 UNO SGUARDO ALLA STORIA 4.2 L ATOMO DI BOHR (1913) 4.5.2 PRINCIPIO DELLA MASSIMA MOLTEPLICITA (REGOLA DI HUND) 4.5.3 ESERCIZI SVOLTI

Dettagli

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 010 Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio 1. Un corpo parte da fermo con accelerazione pari a

Dettagli

PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA

PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA Prerequisiti - Impiego di Multipli e Sottomultipli nelle equazioni - Equazioni lineari di primo grado e capacità di ricavare le formule inverse - nozioni base di fisica

Dettagli

Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza

Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza Come detto precedentemente la legge di ohm lega la tensione e la corrente con un altro parametro detto "resistenza". Di seguito sono presenti

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

Problema n. 1: CURVA NORD

Problema n. 1: CURVA NORD Problema n. 1: CURVA NORD Sei il responsabile della gestione del settore Curva Nord dell impianto sportivo della tua città e devi organizzare tutti i servizi relativi all ingresso e all uscita degli spettatori,

Dettagli

I numeri. Premessa: Che cosa sono e a che servono i numeri?

I numeri. Premessa: Che cosa sono e a che servono i numeri? I numeri Premessa: Che cosa sono e a che servono i numeri? Come ti sarai reso conto, i numeri occupano un ruolo importante nella tua vita: dai numeri che esprimono il prezzo degli oggetti venduti in un

Dettagli

LEZIONE 5 Interazione Particelle Cariche-Materia

LEZIONE 5 Interazione Particelle Cariche-Materia LEZIONE 5 Interazione Particelle Cariche-Materia Particelle alfa Le particelle alfa interagiscono intensamente con la materia attraverso collisioni/interazioni che producono lungo la traccia una elevata

Dettagli

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di un solido (polvere) che diverrà il ceramico, con un

Dettagli

Meteo Varese Moti verticali dell aria

Meteo Varese Moti verticali dell aria Movimento verticale dell aria Le masse d aria si spostano prevalentemente lungo direzioni orizzontali a seguito delle variazioni della pressione atmosferica. I movimenti più importanti sono però quelli

Dettagli

Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II

Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II Forze conservative Esercizio Una pallina di massa m = 00g viene lanciata tramite una molla di costante elastica = 0N/m come in figura. Ammesso che ogni attrito

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

Formule di Struttura delle Molecole Organiche

Formule di Struttura delle Molecole Organiche Formule di Struttura delle Molecole Organiche Costituzione L ordine in cui gli atomi di una molecola sono connessi è chiamata costituzione o connettività. La costituzione di una molecola deve essere determinata

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica.

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica. sono due cose diverse (in scienze si dice sono due grandezze diverse). 01.1 Cos'è il calore? Per spiegare cos è il calore facciamo degli esempi. Esempi: quando ci avviciniamo o tocchiamo un oggetto caldo

Dettagli

Iniziamo con un esercizio sul massimo comun divisore: Esercizio 1. Sia d = G.C.D.(a, b), allora:

Iniziamo con un esercizio sul massimo comun divisore: Esercizio 1. Sia d = G.C.D.(a, b), allora: Iniziamo con un esercizio sul massimo comun divisore: Esercizio 1. Sia d = G.C.D.(a, b), allora: G.C.D.( a d, b d ) = 1 Sono state introdotte a lezione due definizioni importanti che ricordiamo: Definizione

Dettagli

CHIMICA ORGANICA: IBRIDAZIONE & RISONANZA IBRIDIZZAZIONE. un atomo compie all atto di formazione di un composto al fine di formare un maggior

CHIMICA ORGANICA: IBRIDAZIONE & RISONANZA IBRIDIZZAZIONE. un atomo compie all atto di formazione di un composto al fine di formare un maggior CHIMICA ORGANICA: IBRIDAZIONE & RISONANZA IBRIDIZZAZIONE L ibridizzazione o ibridazione è una ricombinazione dei propri orbitali atomici che un atomo compie all atto di formazione di un composto al fine

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli