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1 01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici :16 Pagina 1 U F F I C I O M E T R I C O a misura dei TUOI interessi p w w w. m e t r o l o g i a l e g a l e. u n i o n c a m e r e. i t

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3 01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici :16 Pagina 3 a m i s u r a d e i T U O I i n t e r e s s i Difficile pensare alla convivenza civile in assenza di regole condivise Se questo vale per la vita sociale, ancora di più vale per gli scambi economici, dove si confrontano e si integrano valori pratici, ambizioni, interessi. Controllare laffidabilità degli strumenti di misurazione per prodotti, processi, macchinari significa promuovere la correttezza nelle transazioni commerciali. Le Camere di commercio assicurano certezza e affidabilità dei sistemi di misura attraverso gli Uffici metrici: strutture tecniche in grado di gestire tutte le procedure legislative e amministrative in materia, realizzare direttamente collaudi, prove e verifiche, offrire servizi di controllo, certificazione e sorveglianza. A garanzia di chi realizza strumenti metrici, a sostegno delle imprese, a tutela del consumatore.

4 01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici :16 Pagina La verifica degli strumenti, nel segno della trasparenza Il mercato impone sempre più lealtà nelle relazioni con le imprese e nei rapporti con i consumatori. Gli Uffici metrici promuovono e controllano la correttezza delle transazioni commerciali verificando la conformità degli strumenti di misura alle norme di legge, nazionali e comunitarie, e la loro affidabilità nel tempo. Verificazione prima nazionale, CEE Gli strumenti di misura, prima della loro commercializzazione, devono essere sottoposti a controllo al fine di verificarne il possesso dei requisiti formali e metrologici previsti dai relativi provvedimenti di ammissione. GLI STRUMENTI OGGETTO DEL CONTROLLO METROLOGICO Gli strumenti sottoposti al controllo metrologico appartengono alle seguenti categorie: q MASSE E MISURE CAMPIONE; q STRUMENTI PER PESARE (BILANCE DA BANCO, PESE A PONTE, ECC.); q STRUMENTI PER MISURARE (CONTALITRI, DISTRIBUTORI DI CARBURANTE, MANOMETRI, ECC.). Verifica periodica per gli strumenti metrici Con la verifica periodica si accerta che gli strumenti metrici conservino nel tempo le loro caratteristiche metrologiche. Gli strumenti devono essere sottoposti a verifica entro 60 giorni dalla loro prima utilizzazione e successivamente, con la periodicità indicata dal D.M. 2 marzo 2000 n. 12, in relazione alla tipologia di appartenenza. La verifica periodica è effettuata dalle Camere di Commercio competenti per territorio presso la loro sede, oppure, a richiesta, nel luogo di utilizzo degli strumenti. Il buon esito del controllo è attestato da un etichetta verde sulla quale sono riportati il mese e l anno di scadenza della verifica. La verifica periodica può essere effettuata anche dai Laboratori autorizzati dalle Camere di commercio: i requisiti essenziali per ottenere l autorizzazione sono indicati nel D.M.10 dicembre VIGILANZA LE CAMERE DI COMMERCIO ESERCITANO FUNZIONI DI VIGILANZA SULLA CORRETTA APPLICAZIONE DELLE NORME PREVISTE NEL D.M. 2 MARZO 192 N. 12, PRESSO GLI UTENTI METRICI, AD INTERVALLI CASUALI E SENZA PREAVVISO.

5 01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici :16 Pagina 5 SPECIFICHE FUNZIONI DEGLI UFFICI METRICI sono rivolte ad attività di verifica e sorveglianza di: Metalli preziosi Chiunque voglia commerciare profilati e semilavorati in platino, palladio, oro e argento, così come i fabbricanti e gli importatori di oggetti che li contengano, sono tenuti a richiedere presso gli Uffici metrici delle Camere di commercio territorialmente competenti: q LA CONCESSIONE DEL MARCHIO D IDENTIFICAZIONE PER METALLI PREZIOSI, SOGGETTA A RINNOVO ANNUALE; q L ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI ASSEGNATARI DEI MARCHI. Il marchio di identificazione è anche assegnato, a richiesta, alle aziende commerciali che, pur esercitando come attività principale la vendita di prodotti di fabbricazione altrui, sono dotate di un proprio laboratorio, idoneo alla fabbricazione di oggetti in metallo prezioso. L attività di sorveglianza degli Uffici metrici viene effettuata attraverso il saggio dei metalli, realizzata tramite l analisi di campioni di leghe. Tachigrafi digitali Il tachigrafo digitale è un dispositivo di controllo dei tempi di guida, delle distanze percorse e della velocità sostenuta, obbligatorio per i veicoli destinati al trasporto su strada di viaggiatori o di merci immatricolati in uno Stato membro dell Unione Europea dopo il 30 aprile Per essere riconosciuto come strumento di misura legale, deve essere tarato da Centri tecnici allo scopo autorizzati da un Autorità nazionale sulla base di requisiti definiti dalla normativa comunitaria di riferimento (Reg. CEE 321/5 e successive modificazioni e integrazioni), integrata da normativa nazionale. Il D.M. 31 ottobre 2003 n. 361 attribuisce alle Camere di commercio la competenza per il rilascio delle carte tachigrafiche e il potere di accertamento per verificare: q LA CONFORMITÀ DEGLI APPARECCHI DI CONTROLLO E DELLE CARTE TACHIGRAFICHE AI RISPETTIVI MODELLI OMOLOGATI; q LA RISPONDENZA DELLE APPARECCHIATURE DEI CENTRI TECNICI E DEI MONTATORI AUTORIZZATI, NONCHÉ LA REGOLARITÀ DELLE LORO ATTIVITÀ IN SEDE DI MONTAGGIO, RIPARAZIONE, VERIFICA E CONTROLLO DELLO STRUMENTO DIGITALE. Da tali poteri di accertamento deriva, inoltre, la competenza attribuita con D.M.10 agosto 2007 dell attività di istruttoria preventiva per il rilascio dell autorizzazione ai Centri tecnici da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e del rinnovo annuale di tale autorizzazione, previa verifica della permanenza dei requisiti previsti dal medesimo decreto. Le Camere di commercio possono inoltre svolgere attività di formazione del personale dei Centri tecnici che dovrà abilitarsi per operare sui tachigrafi. Preimballaggi I preimballaggi sono prodotti che vengono confezionati in assenza dell acquirente e messi in vendita in involucri contenenti quantità predeterminate di prodotto. Gli Uffici metrici sono incaricati della sorveglianza, presso le imprese produttrici, sulle quantità effettive contenute nei singoli preimballaggi

6 01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici :16 Pagina Mercato unico, regole condivise La Direttiva MID GLI STRUMENTI MID La produzione e la commercializzazione di strumenti metrici avvengono nell ambito di un sistema europeo che privilegia la libera circolazione delle merci e impone una maggiore responsabilità per i fabbricanti. La Direttiva 2004/22/CE del 31 marzo 2004 sugli strumenti di misura, nota come Direttiva MID (Measuring Instruments Directive), è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 22 del 2 febbraio Il provvedimento definisce le prestazioni metrologiche e i requisiti fisico-meccanici per dieci tipologie di strumenti: La Direttiva MID ha introdotto importanti cambiamenti nella disciplina delle dieci categorie di prodotti individuate. q CONTATORI DELL'ACQUA; q CONTATORI DEL GAS E DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME; La marcatura Dalla data di entrata in vigore del decreto di attuazione della Direttiva 1 marzo 2007 gli strumenti MID devono riportare la marcatura CE e la marcatura metrologica supplementare M. Entrambe le marcature devono essere apposte dal fabbricante o sotto la sua diretta responsabilità. Per gli strumenti che soddisfano i requisiti metrologici previsti dalla normativa in vigore prima del 30 ottobre 2006 sono consentite la commercializzazione e la messa in servizio fino al 30 ottobre q CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA ATTIVA ED I TRASFORMATORI DI MISURA; q CONTATORI DI CALORE; q SISTEMI DI MISURA PER LA MISURAZIONE CONTINUA E DINAMICA DI QUANTITÀ DI LIQUIDI DIVERSI DALL'ACQUA; q STRUMENTI PER PESARE A FUNZIONAMENTO AUTOMATICO; Gli strumenti MID per i quali non era previsto il controllo metrologico legale dalla normativa in vigore fino al 30 ottobre 2006 possono continuare a essere utilizzati purché: q GIÀ IN SERVIZIO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA DIRETTIVA; q NON SIANO SPOSTATI DAL LUOGO DI UTILIZZO. I controlli periodici La Direttiva non stabilisce regole in merito ai controlli periodici, lasciando a ciascuno Stato la libertà di stabilire le proprie. È il Ministero dello Sviluppo Economico che definisce i criteri per l esecuzione delle verifiche metrologiche successive alla messa in servizio degli strumenti. La vigilanza sul mercato La Direttiva MID prevede un attività di verifica e controllo che interviene tra l introduzione sul mercato degli strumenti e la loro messa in servizio. Questa funzione è assegnata alle Camere di commercio che hanno il compito di segnalare al Ministero dello Sviluppo Economico gli strumenti che non soddisfano i requisiti della direttiva (Decreto 29 agosto 2007). q TASSAMETRI; q MISURE MATERIALIZZATE ED IDENTIFICATE COME LUNGHEZZE E CAPACITÀ; q STRUMENTI DI MISURA DELLA DIMENSIONE; q ANALIZZATORI DEI GAS DI SCARICO.

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8 01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici :16 Pagina piazza Sallustio, 21 ~ 0017 Roma CONSORZIO PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA via Boncompagni, 16 ~ 0017 Roma PROGRESSIONI ~ FOTO: M. Scopelliti

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