Progetto Coordinatori della Provincia di Varese

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1 Informiamo e comunichiamo che è operativo il Progetto Coordinatori della Provincia di Varese che vede coinvolti i seguenti promotori: ASL della Provincia di Varese Dipartimento di prevenzione medico S.I.S.L.; Comitato Paritetico Territoriale di Varese; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese; Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese; Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Varese; Federcoordinatori Federazione sindacale italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza. Il progetto è rivolto ai coordinatori per la sicurezza e la salute (CSP e CSE) operanti nei cantieri della Provincia di Varese che, condividendone i contenuti e le finalità, decidono di partecipare allo stesso chiedendo l iscrizione all elenco dei coordinatori per la sicurezza che dichiarano di applicare volontariamente le regole comportamentali di buona prassi in esso contenute. Il progetto ha lo scopo di orientare l attività del CSP e del CSE mettendo a disposizione procedure e pratici strumenti di lavoro, e di verificare se la loro applicazione porta un miglioramento della sicurezza dei cantieri rispetto ad una attività non proceduralizzata. L adesione volontaria al progetto comporta l iscrizione in un elenco e l accettazione di essere sottoposti a monitoraggio e verifica di applicazione del metodo, che sarà affidata ad auditors formati nell ambito del progetto. Maggiori informazioni sul progetto e la domanda per l adesione e l iscrizione gratuita all elenco sono a disposizione sul sito dei soggetti promotori. Gli strumenti operativi scaricabili nell Area Download costituiscono un valido ausilio per il lavoro di tutti gli operatori della sicurezza e se ne consiglia l utilizzo indipendentemente dall iscrizione al progetto, che è del tutto volontaria.

2 Premesse e specifiche del Progetto Coordinatori Il Progetto Coordinatori è volto ad orientare le modalità operative del CSP e del CSE ad un comportamento di buona prassi tramite attuazione di percorsi procedurali e l utilizzo di pratici strumenti di lavoro, quali le schede tecniche di supporto. Tali strumenti dovrebbero facilitare il compito del Coordinatore, sempre nel rispetto della normativa in vigore in materia di sicurezza nei cantieri temporanei e mobili. Le attività di coordinamento sicurezza si svolgono fin dall inizio della fase di progettazione dell opera. Il Coordinatore in fase progettuale provvederà alla stesura del Piano di Sicurezza e Coordinamento corredandolo con il Fascicolo ai fini della prevenzione e protezione dai rischi per gli interventi successivi all esecuzione del opera. In fase d esecuzione dei lavori il Coordinatore esecutivo svolgerà le necessarie attività. Per i motivi sopra detti verificherà, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro. Tale compito dovrà espletato all interno dell azione di coordinamento e controllo delle attività di cantiere, prima e durante l esecuzione dei lavori. Il coordinamento riguarda le verifica della corrispondenza tra quanto previsto nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), per eliminare i rischi interferenziali dovuti alla copresenza di più imprese e/o di lavoratori autonomi, e ciò che realmente avviene in cantiere durante l esecuzione dei lavori. Il controllo è finalizzato alla segnalazione al Committente o al Responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi, delle eventuali inosservanze alle disposizioni dl legge ed alle prescrizioni del PSC. Il CSE dovrà pianificare e programmare la propria attività, in funzione dell evoluzione dei lavori e dei periodi di particolare criticità, verificando con opportune azioni tecniche, organizzative e procedurali, l efficacia prevenzionale della propria funzione. L analisi dei rischi particolari del cantiere per singole attività non fa altro che ampliare il raggio d azione di un determinato piano attuativo che permetta di individuare i rimedi da apportare a tali rischi.

3 A questo proposito lo strumento utilizzabile per un approccio razionale e analitico al problema è il Piano di Sicurezza e Coordinamento. Tale piano ha lo scopo di evidenziare tutti gli operatori che entrano in gioco durante l esecuzione dell attività, tutte le sequenze operative e le loro relazioni, tutti i rischi che tale attività comporta per le altre attività e per la salute degli operatori e tutti i mezzi di prevenzione attiva e passiva, generali e personali. La funzione del Coordinatore per la Sicurezza in fase progettuale è proprio quella di redigere questo Piano, ottimizzando la programmazione operativa in termini di soddisfacimento di requisiti prestazionali di tutte le singole attività da svolgersi in cantiere e delle risorse umane ed economiche, utilizzando come input di partenza le condizioni di lavoro ambientali e strumentali. Di fondamentale importanza risulta essere la presenza di un progetto, definito nelle sue qualità di scelte progettuali. Ci sono situazioni funzionali-spaziali topiche nella stesura del programma lavori, di cui si deve tenere dovuto conto per poter garantire un vero livello di sicurezza. A titolo esplicativo ma non esaustivo tali situazioni possono annoverarsi nell analisi dei percorsi interni di cantiere (rampe, passatoie, ponteggi, accessi) nell ambiente contiguo l attività in svolgimento (copertura, interrato, vuoto) e nella disponibilità di spazio per eseguire una determinata attività. La presenza del CSE in cantiere durante una fase critica deve essere preventivamente pianificata e programmata, in funzione del livello di criticità e della durata della fase stessa. Ciò si deve tradurre in una riunione preliminare alla fase critica e poi in periodici sopralluoghi durante lo sviluppo della stessa, commisurati alle evidenze portate dall avanzamento delle lavorazioni, al fine di svolgere concretamente le attività di coordinamento e controllo. In definitiva e in sintesi, al fine di correttamente individuare l ambito di azione del CSE, è fondamentale riferirsi alle tipologie dei fattori di rischio, distinguendone due categorie: 1. fattori di rischio endo-aziendali, direttamente connessi con le specifiche lavorazioni a cura e nella responsabilità del singolo datore di lavoro (con misure di prevenzione e protezione da indicare nel rispettivo POS e riconducibili alla realtà organizzativa, alla dotazione di macchine e attrezzature e alle scelte operative di ciascuna impresa);

4 2. fattori di rischio aggiuntivi e interferenziali, ovvero inerenti la realtà di cantiere, in quanto tengono conto delle caratteristiche del sito, delle sue caratteristiche al contorno, delle tipologie delle lavorazioni e delle loro possibili interferenze spaziali e/o temporali. E sono proprio questi ultimi i fattori di rischio facenti capo al coordinamento, sia in fase di progettazione con la redazione del PSC che, ancor di più, in fase di esecuzione, quando il CSE si troverà in concreto di fronte alla summenzionata specifica realtà di cantiere. Le attività di coordinamento, così come sopra descritte, verranno inquadrate in un diagramma di flusso scandito da schede dedicate che il coordinatore dovrà temporalmente compilare per documentare il suo operato. La verifica della corretta applicazione del percorso procedurale sarà affidata ad Auditors, che prenderanno in considerazione esclusivamente l applicazione del metodo attuato da coloro che vorranno prendere parte al progetto tramite l iscrizione volontaria nell elenco. Il percorso del progetto si sviluppa sinteticamente secondo i seguenti punti: 1. Soggetti coinvolti 1.1 Soggetti promotori Progetto: ASL della Provincia di Varese Dipartimento di Prevenzione Medico Direzione S.I.S.L.; Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese; Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Varese; FederCoordinatori Federazione Sindacale Italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza; Comitato Paritetico Territoriale di Varese. 1.2 Utenti Coordinatori per la sicurezza e la salute in fase di progettazione (CSP) ed in fase di esecuzione (CSE) dei lavori nei cantieri temporanei e mobili, in possesso dei requisiti previsti dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i. ed operanti nei cantieri della Provincia di Varese, che volontariamente decidono di partecipare al progetto.

5 2. Finalità progetto Verificare se l applicazione da parte dei Coordinatori di modalità operative (procedurali e di processo) porta ad un miglioramento della sicurezza dei cantieri rispetto ad un attività non proceduralizzata. In altre parole, verificare se le procedure implementate riescono a generare delle buone prassi di comportamento, che contribuiscono a ridurre gli infortuni in un ambiente particolarmente problematico quale è quello del cantiere. 3. Attuazione del progetto: 3.1 Gli enti promotori garantiranno massima diffusione del progetto con la pubblicazione sui siti istituzionali di tutta la modulistica elaborata (premessa, diagrammi di flusso, modalità operative e relative schede). 3.2 I Coordinatori iscritti all Elenco utilizzeranno le modalità operative CSP e CSE, la modulistica e le schede di controllo. L iscrizione ha validità annuale e deve essere rinnovata entro il mese di dicembre. 3.3 Sarà effettuato il monitoraggio della procedura applicata dai Coordinatori mediante degli audit. I verificatori (Auditor) sono dei Professionisti segnalati dai soggetti promotori del progetto operanti nel settore della sicurezza nei cantieri, la loro formazione è avvenuta con un apposito corso. Gli Auditors durante le loro attività di verifica e controllo, prenderanno in considerazione esclusivamente l applicazione del metodo, saranno altresì soggetti ad impegno di riservatezza. 3.4 I nominativi dei Coordinatori da verificare saranno individuati con modalità di selezione casuale fra tutti gli iscritti all elenco da parte di un gruppo ristretto composto da un rappresentante (esclusi gli auditor) di ogni soggetto promotore del progetto. Il Coordinatore che supererà positivamente la verifica sarà esonerato da ulteriori controlli nel corso dell anno. I nominativi degli Auditor verranno selezionati con le stesse modalità. 4. Modalità di verifica Gli auditor lavoreranno a coppie eterogenee per titolo professionale e, preferibilmente, uno degli auditor apparterrà allo stesso soggetto promotore del Coordinatore da esaminare. I Coordinatori selezionati saranno avvisati via o lettera dalla segreteria dei soggetti proponenti con la richiesta degli estremi dei cantieri del Coordinatore attivi nella provincia ed, eventualmente, un recente cantiere della provincia in cui l incarico è stato già concluso.

6 Gli auditor, presa visione dei dati comunicati dal Coordinatore, lo informano del cantiere di cui sarà esaminata la procedura invitandolo a predisporre una scheda illustrativa con la sintetica descrizione dell opera e delle sue dimensioni, delle fotografie che possano permettere di capire il contesto in cui si inserisce l opera, lo stato dei lavori del cantiere e la documentazione da produrre: lettera d incarico. PSC, FA, convocazioni di riunioni, verbali oltre a tutto quanto ritenuto utile per permettere la completa e corretta comprensione del metodo di lavoro adottato. Il colloquio avverrà nella sede dell Ente di appartenenza professionale del Coordinatore, in data concordata fra le parti, gli auditor prenderanno visione dei documenti e della modulistica compilata e sulla scorta della descrizione del processo, con l ausilio di colloquio diretto supportato da evidenza documentale, accerteranno la procedura applicata. Per agevolare la comprensione del caso in esame è auspicabile la produzione delle tavole del progetto architettonico dell opera. La verifica delle procedure, parimenti, potrà avvenire in remoto per coloro i quali hanno aderito a questa modalità, producendo la stessa documentazione in formato elettronico. Tutta la documentazione sarà solo esaminata e resterà nella piena disponibilità del Coordinatore. Durante la verifica il Coordinatore potrà proporre modifiche alle procedure, modelli, schede, esponendo le motivazioni che giustificano l eventuale mancato utilizzo di parte della buona prassi suggerita con il Progetto Coordi natori. 5. Possibili esiti delle verifiche (conformità, raccomandazione, non conformità): verifica di conformità: si conferma l iscrizione nell elenco. Verifica con raccomandazioni: si conferma l iscrizione con raccomandazione di miglioramenti, ciò implica la possibilità di nuova verifica nel corso dell anno Verifica di non conformità: cancellazione dall elenco conseguente al rifiuto di assoggettazione ai controlli di auditor, integrale mancanza di applicazione delle procedure, grave violazione di Legge. La cancellazione dall elenco verrà decisa collegialmente dai rappresentanti dei soggetti partecipanti con esclusione degli auditor che hanno eseguito la verifica e degli organi di ispezione e vigilanza (ASL, DPL, CPT). Le cancellazioni dall elenco, conseguente alla non conformità, comporteranno il divieto di iscrizione per il successivo quadrimestre.

7 6. Analisi del Progetto Alla fine di ogni anno di attività del Progetto, l ASL stilerà una statistica delle proprie visite ispettive comunicando agli Ordini/Collegi promotori i seguenti dati: A- n cantieri verificati B- n cantieri verificati con Coordinatore non sanzionato C- n cantieri verificati con Coordinatore sanzionato D- n cantieri verificati con Coordinatore iscritto all elenco non sanzionato E- n cantieri verificati con Coordinatore iscritto all elenco sanzionato F- n di cantieri in cui si è verificato un incidente F- n di cantieri con coordinatore in cui si è verificato un incidente G- n di cantieri con coordinatore iscritto all Elenco in cui si è verificato un incidente Il gruppo ristretto elaborerà i dati degli audit: K- n di verifiche fatte H- n di verifiche positive L- n di verifiche negative M- mesi totali di sospensione N- n di cancellazioni Il confronto dei dati costituirà la base statistica del progetto e permetterà di esprimere un giudizio sulla bontà del Progetto che sarà pubblicato sui siti degli Enti partecipanti.

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