SITI DI IDROTERMALISMO DELLE ISOLE EOLIE: AMBIENTI IDEALI PER LO STUDIO DELLA DIVERSITÀ MICROBICA MARINA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SITI DI IDROTERMALISMO DELLE ISOLE EOLIE: AMBIENTI IDEALI PER LO STUDIO DELLA DIVERSITÀ MICROBICA MARINA"

Transcript

1 Biol. Mar. Mediterr. (2012), 19 (1): 6-11 T.L. Maugeri, C. Gugliandolo, V. Lentini Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia Marina, Università di Messina, V.le F. Stagno d Alcontres, Messina, Italia. unime.it SITI DI IDROTERMALISMO DELLE ISOLE EOLIE: AMBIENTI IDEALI PER LO STUDIO DELLA DIVERSITÀ MICROBICA MARINA HYDROTHERMAL VENTS OF THE EOLIAN ISLANDS: SUITABLE SITES TO STUDY MARINE MICROBIAL DIVERSITY Abstract - Microorganisms are at the basis of the hydrothermal system food web and they are involved in the transformation of inorganic compounds released from vent emissions. Geochemical conditions exert a strong selective pressure on the microbial structure and composition of the resident microbial community. Due to the intrinsically low cultivability of extremophilic prokaryotes, the diversity of microbial community in these systems has been investigated by using conventional molecular and next generation sequencing techniques. Prokaryotic community composition at a shallow hydrothermal system off Panarea Island, resolved by Illumina sequencing, revealed significant differences in comparison to previous phylogenetic studies performed by conventional molecular techniques. Key-words: biodiversity, microorganisms, Mediterranean Sea, shallow hydrothermal systems. I siti termali sottomarini sono stati definiti oasi di vita e tale definizione è stata formulata da Jannasch quando, alla fine degli anni 70 a bordo del sottomarino Alvin, ha vissuto l incredibile esperienza di ritrovare nell apparente deserto, nero e buio, degli abissi marini organismi, quali anellidi, molluschi e vermi, di notevoli dimensioni ed in gran numero. Tali organismi dipendevano da procarioti chemioautotrofi capaci di utilizzare come fonte di energia i composti inorganici emessi dalle bocche idrotermali. I sistemi idrotermali sono distinti in profondi (con profondità >200 m) e superficiali (con profondità <200 m). Nel Mar Mediterraneo i siti termali più studiati sono superficiali e si trovano nel Mar Egeo (Isola di Milos) e nel Mar Tirreno (Isole Eolie). I sistemi termali sottomarini sono considerati ambienti estremi perché sono caratterizzati da condizioni fisico-chimiche e nutrizionali proibitive per la maggior parte degli organismi e rappresentano campi di indagine ideali per lo studio delle interazioni tra la geosfera e la biosfera. I fluidi emessi hanno caratteristiche di elevata salinità e contengono elevate concentrazioni di CO 2, SO 2, H 2 S, CH 4 e H 2. Le comunità biologiche che vivono nelle immediate vicinanze delle sorgenti (vents) sono influenzate dai fluidi idrotermali. L effetto diretto delle emissioni sul biota è quello di escludere la maggior parte degli eucarioti che sono meno tolleranti dei procarioti ai forti gradienti chimici e fisici. Nell arcipelago delle Eolie l isola di Vulcano è stata definita la casa degli ipertermofili perché numerose specie ipertermofile di Batteri e di Archea sono state isolate dai suoi vents (Maugeri et al., 2010a). Tecniche di isolamento colturale hanno permesso di descrivere nuove specie di Bacillus e di Geobacillus e nuovi ceppi di specie già descritte (Maugeri et al., 2001). Meno conosciuta dell isola di Vulcano, l isola di Panarea è il sistema idrotermale superficiale più attivo dell arcipelago delle Eolie. A largo della costa orientale di Panarea, in un area di circa 4 Km 2, gas ed acque calde, con temperature che raggiungono al punto di emissione i 130 C, fuoriescono a profondità fino a 150 m. Tali acque calde sono caratterizzate da alte concentrazioni di sali in conseguenza dell interazione ad alta temperatura tra acqua e roccia (Maugeri et al., 2010a). Le specie di Batteri e Archea sinora isolate dai siti caldi di Panarea sono meno

2 Siti di idrotermalismo delle Isole Eolie: ambienti ideali per lo studio della diversità microbica marina 7 numerose di quelle di Vulcano, anche se negli ultimi anni a loro è stata rivolta una particolare attenzione per le possibili applicazioni biotecnologiche (Lentini et al., 2007; Gugliandolo et al., 2012). La varietà delle forme di vita microscopiche che popolano i mari è molto più grande di quanto finora noto ed è stata definita impressionante. Grazie a metodi indipendenti dalla coltivazione o molecolari si sono notevolmente accresciute le nostre conoscenze sulle comunità microbiche che vivono nell ambiente marino ed in siti caratterizzati da condizioni estreme. Proprio ai siti idrotermali sia superficiali che profondi si è riconosciuta la caratteristica di hot spots di biodiversità. La diversità dei microbi quando non è limitata alle differenze morfologiche si traduce in diversità funzionale che consente di ipotizzare il ruolo svolto dai microrganismi nell ambiente in cui vivono. Mediante la clonazione e il sequenziamento del 16S rdna, amplificato via PCR, sono state raggiunte migliaia di sequenze diverse da campioni prelevati dagli oceani (Hagström et al., 2002; Hong et al., 2006). Ovviamente queste sequenze non rappresentano specie di per sé, ma unità operazionali tassonomiche (OTU) raggruppate con similarità genetica predefinita. Tali numeri sono ben lontani da quelli stimati con approcci teorici (Dykhuizen 1998; Curtis et al., 2002), che arrivano a centinaia di milioni, per i quali la clonazione sarebbe ovviamente inadeguata per analizzare la reale diversità microbica. Tecnologie di sequenziamento più potenti sono state recentemente messe a punto e sono state utilizzate per studiare la ricchezza microbica in campioni marini. Un tale approccio consiste nell ottenere il metagenoma presente in un campione e nel romperlo in piccoli frammenti che vengono poi clonati e sequenziati (Venter et al., 2004). Sebbene il numero totale di sequenze così ottenute sia enorme, solo una piccola percentuale corrisponde ai geni 16S rdna. Sogin et al. (2006) introdussero un differente approccio basato sull amplificazione preliminare, via PCR, del gene 16S rdna a cui far seguire il sequenziamento solo di questi frammenti. Questa tecnica pyrosequencing (Ronaghi et al., 1998), che consente di aumentare il numero di OTU di un ordine di grandezza, ha dato inizio ad una nuova era nello studio della diversità microbica offrendo per la prima volta l opportunità di svelare contemporaneamente un gran numero di individui e la loro identità. I siti di idrotermalismo superficiale delle Isole Eolie sono stati studiati con tecniche molecolari quali la Fluorescent In Situ Hybridization, la Terminal-Restriction Fragment Length Polymorphism e la Denaturing Gradient Gel Electrophoresis (DGGE) pervenendo alla conclusione che, come i vents di Vulcano (Maugeri et al., 2010a), anche quelli di Panarea ospitano popolazioni di Batteri e di Archea non ancora conosciute. I risultati ottenuti mediante la tecnica DGGE hanno mostrato che le comunità microbiche dei siti superficiali presenti nell area esalativa di Panarea sono costituite da poche popolazioni dominanti di Batteri e Archea, altamente specializzate (Maugeri et al., 2009, 2010b). La ricchezza e la diversità delle popolazioni batteriche erano maggiori di quelle degli Archea, persino nel sito più profondo e più caldo denominato Black Point (Maugeri et al., 2010b). Recenti indagini su campioni di sedimento prelevati dal sito denominato Black Point mediante il metodo di next-generation sequencing (NGS) Illumina Solexa hanno consentito di analizzare la struttura e la diversità delle comunità dei procarioti (Batteri e Archea) più approfonditamente che in un recente passato. Il sistema esaminato nel corso di tali indagini è localizzato fra gli isolotti di Lisca Nera e Bottaro, ad Est dell isola di Panarea (Fig. 1). I campioni di sedimento sono stati prelevati nelle immediate vicinanze del punto di emissione da operatori subacquei e conservati a 20 C fino all estrazione del DNA.

3 Map of the islets at East of Panarea Island and Black Point site sampling ( ) location. 8 T.L. Maugeri, C. Gugliandolo, V. Lentini Lisca Bianca Panarea BLACK POINT Bottaro Lisca Nera Fig. 1 - Mappa degli isolotti ad Est dell isola di Panarea e sito di campionamento ( ) Black Point. Map of the islets at East of Panarea Island and Black Point site sampling ( ) location. Con il sistema Illumina Solexa (Genome Analyzer IIx) sono stati sequenziati i frammenti già amplificati della regione V3 del gene 16S rdna di Batteri ed Archea considerata quella con il migliore potere di risoluzione tassonomico (Huse et al., 2008) e la cui lunghezza ( nucleotidi) è compatibile con la capacità di sequenziamento del metodo utilizzato. Le sequenze ottenute sono state sottoposte a metodi di purificazione, consistenti nella eliminazione di artefatti e di chimere (Cole et al., 2009) e successivamente sono state raggruppate in unità operazionali tassonomiche alla distanza genetica dello 0,03%. Su tali unità operazionali sono stati calcolati gli indici sintetici di diversità (Shannon, H ) e di ricchezza (ACE e Chao1). Tutte le sequenze purificate sono state analizzate con l algoritmo naïve Bayesian classifier (Wang et al., 2007) ed assegnate ai diversi gruppi tassonomici. I valori degli indici sintetici (H, Chao1 ed ACE) ottenuti per i cinque diversi campioni di sedimento indicano un elevata diversità procariotica, maggiore di quella registrata nella stessa area in studi precedenti (Tab. 1). Al dominio dei Batteri è stato assegnato il 98,60% di sequenze purificate e l 1,04% a quello degli Archea, confermando che gli Archea rappresentano una componente minore della comunità microbica di questi siti. Soltanto lo 0,36% delle sequenze non era riconducibile ai domini suddetti (Tab. 1). La maggior parte delle sequenze dei Batteri corrispondeva al phylum dei Proteobatteri seguito da Firmicutes, da Actinobacteria, da Bacteroidetes e da Cyanobacteria. Le classi più abbondanti dei Batteri erano quelle dei Gamma-, Alfa- ed Epsilon-proteobatteri, seguite dai Delta- e Beta-proteobatteri. I generi batterici più abbondanti erano riconducibili ad organismi coinvolti nel ciclo dello zolfo, elemento caratterizzante gli ambienti di idrotermalismo profondo e superficiale (Hirayama et al., 2007). La comunità degli Archea era dominata dagli Euryarchaeota, seguiti dai Crenarchaeota e dai Korarchaeota. Il genere più abbondante degli Euryarchaeota era Palaeococcus, un archaeon ipertermofilo anaerobio facoltativo ed eterotrofo, isolato in Giappone da una sorgente idrotermale profonda e più di recente isolato a Vulcano (Amend et al., 2003) e dimostrato a Panarea (Maugeri et al., 2009, 2010b). La tecnica di sequenziamento Illumina si è rivelata più efficace rispetto alle tecniche molecolari convenzionali poiché ha consentito di analizzare milioni

4 Siti di idrotermalismo delle Isole Eolie: ambienti ideali per lo studio della diversità microbica marina 9 di sequenze di elevata qualità. Tali studi hanno permesso di quantificare gruppi tassonomici molto abbondanti (high abundant phylotypes), confrontabili con quelli ottenuti mediante l uso della tecnica DGGE fingerprinting (Maugeri et al., 2009, 2010b), e gruppi tassonomici microbici poco abbondanti (low abundant phylotypes) ed altri ancora, definiti rari. I filotipi poco abbondanti e quelli rari, che insieme rappresentano la rare biosphere delle profondità oceaniche (Sogin et al., 2006), possono essere considerati come una riserva potenzialmente inesauribile di diversità genomica in grado di rispondere ad elementi generatori di stress poiché possono incrementare l abbondanza relativa di popolazioni più idonee alle mutate condizioni ab. 1 - Sintesi delle informazioni relative alle sequenze ottenute (dati medi) ed indici di diversità (H ) e di ricchezza (Chao1 ed ACE) dei campioni ambientali. di sedimento prelevati dai vents Black Point. Sequencing Tab. information 1 - Sintesi and delle diversity informazioni estimates (H, relative Chao1 alle and sequenze ACE) for ottenute sediment (dati samples medi) (expressed ed indici as di average) diversità from Black point vents. (H ) e di ricchezza (Chao1 ed ACE) dei campioni di sedimento prelevati dai vents Black Point. Sequencing information and diversity estimates (H, Chao1 and ACE) for sediment samples (expressed as average) from Black point vents. Media Deviazione standard (±) Numero totale di sequenze Numero di sequenze purificate Totale di Unità Operazionali Tassonomiche (distanza genetica 0,03% ) H'* 5,95 1,46 Chao1* ACE* N di sequenze purificate assegnate al dominio dei Batteri N di sequenze purificate assegnate al dominio degli Archea Il confronto delle sequenze ottenute da campioni provenienti dall area idrotermale di Black Point con quelle presenti nelle banche dati ha mostrato che la comunità microbica è composta sia da popolazioni di Batteri e di Archea talvolta simili a quelli ritrovati nei siti termali profondi, con metabolismo chemiosintetico, che da batteri fotosintetici, quali i Chloroflexi, i Cianobatteri ed i Chlorobi, che sfruttano l energia solare. Le complesse interazioni ambientali con i microrganismi estremamente versatili che vivono nei siti superficiali idrotermali possono essere l origine dell elevata ricchezza e biodiversità microbica che si riscontra in questi siti, piuttosto che in altri ambienti acquatici. Infatti in essi si assiste alla giustapposizione di differenti habitat che si traduce in un ulteriore incremento della diversità in specie. Entro la zona fotica si realizzano situazioni di habitat costiero, simili a quelle delle zone antropizzate, soggette all attività umana (residenziale, industriale ecc.) ed altre più simili agli habitat profondi per le caratteristiche fisico-chimiche, in particolare per l effetto della temperatura dei fluidi emessi (Tarasov, 2006). La molteplicità di habitat ed i valori termici più bassi rispetto a quelli registrati nei siti di idrotermalismo profondo danno credito all ipotesi che la vita possa avere avuto origine nei siti

5 10 T.L. Maugeri, C. Gugliandolo, V. Lentini termali superficiali piuttosto che in quelli profondi con specie molto tolleranti alle condizioni estreme (temperatura, elevate concentrazioni di metalli pesanti, di radioattività, ecc.) (Guzman e Martin, 2009). Ciò rappresenta un ulteriore stimolo all approfondimento delle nostre conoscenze su questi siti, quali hot spots di biodiversità. Bibliografia AMEND J.P., MEYER-DOMBARD D.R., SHETH S.N., ZOLOTOVA N., AMEND A.C. (2003) - Palaeococcus helgesonii sp. nov., a facultatively anaerobic, hyperthermophilic archaeon from a geothermal well on Vulcano Island, Italy. Arch. Microbiol., 179: COLE J.R., WANG Q., CARDENAS E., FISH J., CHAI B., FARRIS R.J., KULAM-SYED- MOHIDEEN A.S., MCGARRELL D.M., MARSH T., GARRITY G.M., TIEDJE J.M. (2009) - The Ribosomal Database Project: improved alignments and new tools for rrna analysis. Nucleic Acids Res., 37: D141-D145. CURTIS T.P., SLOAN W.T., SCANNELL J.W. (2002) - Estimating prokaryotic diversity and its limits. PNAS, 99: DYKHUIZEN D.E. (1998) - Santa Rosalia revisited: Why are there so many species of bacteria? Antonie Van Leeuwenhoek, 73: GUGLIANDOLO C., LENTINI V., SPANÒ A., MAUGERI T.L. (2012) - New bacilli from shallow hydrothermal vents of Panarea Island (Italy) and their biotechnological potentialities. J. Appl. Microbiol., 112: GUZMAN M.I., MARTIN S.T. (2009) - Prebiotic metabolism: production by mineral photoelectrochemistry of α-ketocarboxylic acids in the reductive tricarboxylic acid cycle. Astrobiology, 9: HAGSTRÖM A., POMMIER T., ROHWER F., SIMU K., STOLTE W., SVENSSON D., ZWEIFEL U.L. (2002) - Use of 16S ribosomal DNA for delineation of marine bacterioplankton species. Appl. Environ. Microbiol., 68: HIRAYAMA H., SUNAMURA M., TAKAI K., NUNOURA T., NOGUCHI T., OIDA H., FURUSHIMA Y., YAMAMOTO H., OOMORI T., HORIKOSHI K. (2007) - Culturedependent and -independent characterization of microbial communities associated with a shallow submarine hydrothermal system occurring within a coral reef off Taketomi Island, Japan. Appl. Environ. Microbiol., 73: HONG S.H., BUNGE J., JEON S.O., EPSTEIN S.S. (2006) - Predicting microbial species richness. PNAS, 103: HUSE S.M., DETHLEFSEN L., HUBER J.A, WELCH D.M., RELMAN D.A., SOGIN M.L. (2008) - Exploring microbial diversity and taxonomy using SSU rrna hypervariable tag sequencing. PLoS Genet 4: e doi: /journal.pgen LENTINI V., GUGLIANDOLO C., MAUGERI T.L. (2007) - Identification of enzyme-producing thermophilic bacilli isolated from marine vents of Eolian Islands (Italy). Ann. Microbiol., 57: MAUGERI T.L., BIANCONI G., CANGANELLA F., DANOVARO R., GUGLIANDOLO C., ITALIANO F., LENTINI V., MANINI E., NICOLAUS B. (2010a) - Shallow hydrothermal vents in the southern Tyrrhenian Sea. Chem. Ecol., 26: MAUGERI T.L., GUGLIANDOLO C., CACCAMO D., STACKEBRANDT E. (2001) - A polyphasic taxonomic study of thermophilic bacilli from shallow, marine vents. Syst. Appl. Microbiol., 24: MAUGERI T.L., LENTINI V., GUGLIANDOLO C., COUSIN S., STACKEBRANDT E. (2010b) - Microbial diversity at a hot shallow thermal vent in the Southern Tyrrhenian Sea (Italy). Geomicrobiol. J., 27: MAUGERI T.L., LENTINI V., GUGLIANDOLO C., ITALIANO F., COUSIN S., STACKEBRANDT E. (2009) - Bacterial and archaeal populations at two shallow hydrothermal vents off Panarea Island (Eolian Islands, Italy). Extremophiles, 13: RONAGHI M., UHLÉN M., NYRÉN P. (1998) - A sequencing method based on Real-Time pyrophosphate. Science, 281: SOGIN M.L., MORRISON H.G., HUBER J.A., WELCH D.M., HUSE S.M., NEAL P.R., ARRIETA J.M., HERNDL G.J. (2006) - Microbial diversity in the deep sea and the underexplored rare biosphere. PNAS, 103:

6 Siti di idrotermalismo delle Isole Eolie: ambienti ideali per lo studio della diversità microbica marina 11 TARASOV V.G. (2006) - Effects of shallow-water hydrothermal venting on biological communities of coastal marine ecosystems of the Western Pacific. Adv. Mar. Biol., 50: VENTER J.C., REMINGTON K., HEIDELBERG J.F., HALPERN A.L., RUSCH D., EISEN J.A., WU D., PAULSEN I., NELSON K.E., NELSON W., FOUTS D.E., LEVY S., KNAP A.H., LOMAS M.W., NEALSON K., WHITE O., PETERSON J., HOFFMAN J., PARSONS R., BADEN-TILLSON H., PFANNKOCH C., ROGERS Y.H., SMITH H.O. (2004) - Environmental genome shotgun sequencing of the Sargasso Sea. Science, 304: WANG Q.G., GARRITY M., TIEDJE J.M., COLE J.R. (2007) - Naïve Bayesian classifier for rapid assignment of rrna sequences into the new bacterial taxonomy. Appl. Environ. Microbiol., 73:

Unità tecnica UTAGRI Laboratori INN e GEN

Unità tecnica UTAGRI Laboratori INN e GEN Unità tecnica UTAGRI Laboratori INN e GEN FOODFLAVOUR PL 77.2 Metodologie diagnostiche innovative per la caratterizzazione delle comunità microbiche Responsabile: Annamaria Bevivino Partecipanti: Patrizia

Dettagli

Caratterizzazione della comunità microbica

Caratterizzazione della comunità microbica Caratterizzazione della comunità microbica Monitoraggio biologico annuale dell impianto Dipartimento di Biologia Università di Pisa Monitoraggio biologico del reattore Monitoraggio biologico del prototipo

Dettagli

Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici

Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici 1. L Analisi di restrizione di frammenti o RFLP (Restriction Fragment Lenght Polymorphism) di DNA comporta lo studio delle dimensioni dei frammenti di DNA

Dettagli

1 CORSO DI AGGIORNAMENTO SU PROBLEMATICHE DEGLI ORGANISMI ACQUATICI. Tri 17 Dicebre 2013. Sala Conferenze IZSPLVA Via Bologna 148Torino

1 CORSO DI AGGIORNAMENTO SU PROBLEMATICHE DEGLI ORGANISMI ACQUATICI. Tri 17 Dicebre 2013. Sala Conferenze IZSPLVA Via Bologna 148Torino 1 CORSO DI AGGIORNAMENTO SU PROBLEMATICHE DEGLI ORGANISMI ACQUATICI Tri 17 Dicebre 2013 Sala Conferenze IZSPLVA Via Bologna 148Torino cianobatteri o alghe verdi-azzurre costituiscono uno dei principali

Dettagli

3B BIO classe partecipante al progetto Generazione Web

3B BIO classe partecipante al progetto Generazione Web Anno scolastico 2012-13 ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO INDIRIZZO CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE (Articolazione: Biotecnologie sanitarie) PROGRAMMA PREVENTIVO MATERIA Biologia, Microbiologia e

Dettagli

Metodi molecolari per l identificazione di lieviti isolati dalle paste acide siciliane **

Metodi molecolari per l identificazione di lieviti isolati dalle paste acide siciliane ** Metodi molecolari per l identificazione di lieviti isolati dalle paste acide siciliane ** P. Giudici 1, A. Pulvirenti 1 1 Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Via Kennedy, 17-42100 Reggio

Dettagli

PANTELLERIA. 50 km. Ustica. Sicily. Pantelleria. Linosa

PANTELLERIA. 50 km. Ustica. Sicily. Pantelleria. Linosa PANTELLERIA L'isola di Pantelleria è situata nel Canale di Sicilia a 70 km dalla costa africana e a circa 100 km dalla costa sud-orientale siciliana. La sua superficie è di circa 83 kmq e la sua altezza

Dettagli

Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica. Pier Sandro Cocconcelli

Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica. Pier Sandro Cocconcelli Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica Pier Sandro Cocconcelli Istituto di Microbiologia Centro Ricerche Biotecnologiche Università Cattolica del Sacro Cuore Piacenza-Cremona

Dettagli

DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA

DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA CLM Biotecnologie per l Alimentazione CLM in Biotecnologie Sanitarie Corso di Chimica e certificazione degli alimenti DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA VIRUS ENTERICI virus escreti tramite

Dettagli

SERVIZIO DI SEQUENZIAMENTO AUTOMATICO

SERVIZIO DI SEQUENZIAMENTO AUTOMATICO REPARTO GENOMICA LABORATORIO ANALISI GENOMICHE SERVIZIO DI SEQUENZIAMENTO AUTOMATICO DOCUMENTO ILLUSTRATIVO DEL SERVIZIO DI SEQUENZIAMENTO ACIDI NUCLEICI ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA

Dettagli

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno Editoriale n.10 Newsletter aprile 2013 Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo alla realtà di ogni giorno Identificare la specie, un obiettivo fondamentale quando

Dettagli

e dei genotipi tossici

e dei genotipi tossici Metodi molecolari l per il riconoscimento dei cianobatteri e dei genotipi tossici Susanna Vichi Dip. Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria Istituto Superiore di Sanità, Roma Workshop Sorveglianza delle

Dettagli

METODI GENETICI NELLA IDENTIFICAZIONE DI

METODI GENETICI NELLA IDENTIFICAZIONE DI METODI GENETICI NELLA IDENTIFICAZIONE DI CIANOBATTERI Susanna Vichi, Simonetta Gemma, Emanuela Testai Dip. Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria Istituto Superiore di Sanità, Roma Convegno Cianobatteri

Dettagli

Biotecnologie ed OGM. Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati.

Biotecnologie ed OGM. Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati. Biotecnologie ed OGM Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati. COSA SONO LE BIOTECNOLOGIE? Si dicono Biotecnologie i metodi tecnici che permettono lo sfruttamento di sistemi

Dettagli

Il flusso dell informazione genetica. DNA -->RNA-->Proteine

Il flusso dell informazione genetica. DNA -->RNA-->Proteine Il flusso dell informazione genetica DNA -->RNA-->Proteine Abbiamo visto i principali esperimenti che hanno dimostrato che il DNA è la molecola depositaria dell informazione genetica nella maggior parte

Dettagli

Università degli Studi di Palermo. Università degli Studi di Salerno. Corso di Aggiornamento BioMAc 2013

Università degli Studi di Palermo. Università degli Studi di Salerno. Corso di Aggiornamento BioMAc 2013 Università degli Studi di Napoli Federico II Università degli Studi di Palermo Università degli Studi di Salerno Corso di Aggiornamento Bioreattori a Membrane (MBR) per la depurazione delle Acque Caratteristiche

Dettagli

Introduzione al corso di bioinformatica e analisi dei genomi AA 2014-2015. Docente: Silvia Fuselli fss@unife.it

Introduzione al corso di bioinformatica e analisi dei genomi AA 2014-2015. Docente: Silvia Fuselli fss@unife.it Introduzione al corso di bioinformatica e analisi dei genomi AA 2014-2015 Docente: Silvia Fuselli fss@unife.it Fonti e testi di riferimento Dan Graur: http://nsmn1.uh.edu/dgraur/ >courses > bioinformatics

Dettagli

LA TERRA E UN PIANETA.. FONDATO SULLE ATTIVITA MICROBICHE

LA TERRA E UN PIANETA.. FONDATO SULLE ATTIVITA MICROBICHE LA TERRA E UN PIANETA.. FONDATO SULLE ATTIVITA MICROBICHE CHI SONO I MICRORGANISMI? PERCHE E COME POSSONO AVERLI? CHE EFFETTI HANNO SULL AMBIENTE? I principali protagonisti, nel mondo microbico, sono i

Dettagli

Studio delle popolazioni microbiche riguardanti processi di fermentazione anaerobica in condizioni di mesofilia

Studio delle popolazioni microbiche riguardanti processi di fermentazione anaerobica in condizioni di mesofilia Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l nergia e lo Sviluppo conomico Sostenibile RICRCA DI SISTMA LTTRICO Studio delle popolazioni microbiche riguardanti processi di fermentazione anaerobica in condizioni

Dettagli

Informazioni generali e comunicazioni di servizio

Informazioni generali e comunicazioni di servizio P. Landini (paolo.landini@unimi.it) 4 piano torre B. Tel. 02-50315028 Corso di Microbiologia e Biotecnologia delle fermentazioni Unità Didattica di Microbiologia Anno accademico 2014-2015 Informazioni

Dettagli

Maria Antonietta Lepore. Principali tecniche di biologia molecolare clinica

Maria Antonietta Lepore. Principali tecniche di biologia molecolare clinica Maria Antonietta Lepore Principali tecniche di biologia molecolare clinica Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 a/b 00173 Roma (06)

Dettagli

Metodiche Molecolari

Metodiche Molecolari Metodiche Molecolari La rivelazione degli acidi nucleici virali è un altro saggio che può essere utilizzato sia per verificare la presenza di un virus in un determinato campione biologico, sia per studiare

Dettagli

Biodiversità Molecolare: aspetti di base e nuove tecnologie

Biodiversità Molecolare: aspetti di base e nuove tecnologie Biodiversità Molecolare: aspetti di base e nuove tecnologie Graziano PESOLE Università di Bari & IBBE-CNR, Bari, Italy Seminari sulla Biodiversità Bari, 18 Febbraio 2011 La Biodiversità Per biodiversità

Dettagli

LA TECNOLOGIA SANGER SEQUENCING RICERCATORE TEAM LEADER: DOTT.SSA VELCA BOTTI

LA TECNOLOGIA SANGER SEQUENCING RICERCATORE TEAM LEADER: DOTT.SSA VELCA BOTTI LA TECNOLOGIA SANGER SEQUENCING RICERCATORE TEAM LEADER: DOTT.SSA VELCA BOTTI 1953: scoperta del DNA (Watson e Crick) CENNI STORICI 1977: metodo di Sanger per il sequenziamento del DNA (pubblicazione della

Dettagli

SEQUENZIAMENTO DEL DNA

SEQUENZIAMENTO DEL DNA SEQUENZIAMENTO DEL DNA Il metodo di Sanger per determinare la sequenza del DNA Il metodo manuale La reazione enzimatica Elettroforesi in gel denaturante di poliacrilammide Autoradiografia Il metodo automatico

Dettagli

Applicazioni biotecnologiche in systems biology

Applicazioni biotecnologiche in systems biology Applicazioni biotecnologiche in systems biology Lezione #2 Dr. Marco Galardini AA 2012/2013 Contatti Dr. Marco Galardini Dip. Di Biologia Via Madonna del Piano 6, Polo Scientifico S. Fiorentino (c/o Incubatore

Dettagli

Sequenziamento e analisi di genomi completi

Sequenziamento e analisi di genomi completi Sequenziamento e analisi di genomi completi Genoma L'insieme del materiale genetico di un organismo o cellula. (Hans Winkler, 1920) Un genoma è sequenziato quando viene stabilita interamente la successione

Dettagli

SILA Sistema Integrato di Laboratori per l Ambiente

SILA Sistema Integrato di Laboratori per l Ambiente PIATTAFORMA TECNOLOGICA DI OMICA INTEGRATA (GENOMICA, PROTEOMICA, METABOLOMICA). Responsabili scientifici: Prof. Marcello Maggiolini Prof. Maria Beatrice Bitonti 0 La piattaforma tecnologica di OMICA

Dettagli

Polymerase Chain Reaction - PCR

Polymerase Chain Reaction - PCR Polymerase Chain Reaction - PCR Real-Time PCR Saggio Saggio di PCR monitorato di continuo Tubi Tubi chiusi Nessuna analisi post PCR Nessuna elettroforesi Caratterizzazione del prodotto Possibilità di quantificare

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO LEONARDO da VINCI REGGIO CALABRIA PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI CLASSE 2 a SEZ. Q A.S. 2012/2013

LICEO SCIENTIFICO LEONARDO da VINCI REGGIO CALABRIA PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI CLASSE 2 a SEZ. Q A.S. 2012/2013 LICEO SCIENTIFICO LEONARDO da VINCI REGGIO CALABRIA PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI CLASSE 2 a SEZ. Q A.S. 2012/2013 CHIMICA NUCLEO FONDANTE A : MISURE E GRANDEZZE TRASFORMAZIONI CHIMICO-FISICHE DELLA MATERIA

Dettagli

Esercitazioni di Genomica

Esercitazioni di Genomica Esercitazioni di Genomica Bioinformatica ai tempi del NGS, PhD CRIBI Biotechnology Center, University of Padua BMR Genomics srl, Spin-Off Giovanni Birolo, PhD CRIBI Biotechnology Center, University of

Dettagli

Controllo e monitoraggio della sicurezza e qualità

Controllo e monitoraggio della sicurezza e qualità Strategie innovative rispondenti ai bisogni delle imprese nel comparto degli ortofrutticoli della IV gamma STAYFRESH Controllo e monitoraggio della sicurezza e qualità Chiara Gorni, Donatella Allemand,

Dettagli

La segreteria didattica. MICROBIOLOGIA GENERALE C. Mazzoni 05/1

La segreteria didattica. MICROBIOLOGIA GENERALE C. Mazzoni 05/1 La segreteria ricorda a tutti i docenti del primo quadrimestre che le lezioni del I ANNO inizieranno martedì 13 settembre e si terranno per la settimana che va dal 13 al 16 settembre nell'aula III di economia.

Dettagli

DISCIPLINA CHIMICA ORGANICA E LABORATORIO A.S. 2013-2014

DISCIPLINA CHIMICA ORGANICA E LABORATORIO A.S. 2013-2014 DISCIPLINA CHIMICA ORGANICA E LABORATORIO A.S. 2013-2014 Personale dei docenti Loredana Decarlo Mascaro Salvatore per la classe V CH. Serale 1) PREREQUISITI Conoscenza dei gruppi funzionali e dei modelli

Dettagli

Controllo e monitoraggio della sicurezza e qualità

Controllo e monitoraggio della sicurezza e qualità Strategie innovative rispondenti ai bisogni delle imprese nel comparto degli ortofrutticoli della IV gamma - STAYFRESH Controllo e monitoraggio della sicurezza e qualità Chiara Gorni, Donatella Allemand,

Dettagli

La salute del Mare Nostrum

La salute del Mare Nostrum La salute del Mare Nostrum Romualdo Gianoli Contaminazione delle acque, inquinamento, degradazione degli habitat, coste sacrificate a una urbanizzazione massiccia e costante. Sono i problemi che oggi vive

Dettagli

Monitoraggio dei Flussi di CO 2 al Vesuvio Il monitoraggio del processo di degassamento nell area vesuviana è stato effettuato attraverso:

Monitoraggio dei Flussi di CO 2 al Vesuvio Il monitoraggio del processo di degassamento nell area vesuviana è stato effettuato attraverso: MONITORAGGIO GEOCHIMICO DELL AREA VESUVIANA 4 La sorveglianza geochimica dell area Vesuviana, effettuata dall Unità Funzionale di Geochimica dei Fluidi dell Osservatorio Vesuviano, nel corso del 2004 ha

Dettagli

Lezione 8. DNA sequencing informatics

Lezione 8. DNA sequencing informatics Lezione 8 DNA sequencing informatics Il materiale di questa lezione è contenuto nel libro Next-generation DNA sequencing informatics Edited by Stuart M Brown Disponibile in biblioteca (CHIOSTRO 572.8633

Dettagli

Verifiche qualitative dell RNA e cdna in ambito dei trials BCR/ABL e AML translocation programme. Massimo Degan, CRO Aviano (PN)

Verifiche qualitative dell RNA e cdna in ambito dei trials BCR/ABL e AML translocation programme. Massimo Degan, CRO Aviano (PN) e cdna in ambito dei trials BCR/ABL e AML translocation programme Massimo Degan, CRO Aviano (PN) perchè è importante verificare l RNA La verifica della qualità dell RNA nei saggi diagnostico-molecolari

Dettagli

Pellet cellulare. Vortexare per 10-30 sec. Riscaldare il campione in un termoblocco per 10 min a 100 C

Pellet cellulare. Vortexare per 10-30 sec. Riscaldare il campione in un termoblocco per 10 min a 100 C PrepMan Ultra Sample Preparation Reagent Guida Rapida Per informazioni sulla sicurezza far riferimento alla sezione Safety del PrepMan Ultra Sample Preparation Reagent Protocol (PN 4367554). Per tutti

Dettagli

Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici

Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici "Focus su sicurezza d'uso e nutrizionale degli alimenti" 21-22 Novembre 2005 Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici Simona

Dettagli

Applicazioni biotecnologiche in systems biology

Applicazioni biotecnologiche in systems biology Applicazioni biotecnologiche in systems biology Lezione #6 Dr. Marco Galardini AA 2012/2013 Gene regulation analysis Lezione #6 Dr. Marco Galardini AA 2012/2013 Regolazione genica Elementi molecolari e

Dettagli

Metodi di conta microbica

Metodi di conta microbica Metodi di conta microbica esistono differenti metodiche per la determinazione quantitativa dei microrganismi tecniche colturali e non colturali conta diretta ed indiretta il tipo di microrganismo/i ed

Dettagli

Approcci metodologici nella microbiologia delle acque e criticità dei metodi analitici

Approcci metodologici nella microbiologia delle acque e criticità dei metodi analitici Approcci metodologici nella microbiologia delle acque e criticità dei metodi analitici Istituto Superiore di Sanità Roma 30 ottobre 2007 Rossella Briancesco Metodi tradizionali spesso poco sensibili Metodi

Dettagli

SCHEDA TECNICA. Liquido Biologico per le Acque.

SCHEDA TECNICA. Liquido Biologico per le Acque. SCHEDA TECNICA Liquido Biologico per le Acque. FASCICOLO TECNICO N 001 Gennaio 2014 1 R-Life E un prodotto di nuova concezione in forma liquida, costituito un pool di batteri eterotrofi, coltivati attraverso

Dettagli

Bioinformatica. Marin Vargas, Sergio Paul

Bioinformatica. Marin Vargas, Sergio Paul Bioinformatica Marin Vargas, Sergio Paul 2013 Wikipedia: La bioinformatica è una disciplina scientifica dedicata alla risoluzione di problemi biologici a livello molecolare con metodi informatici. La bioinformatica

Dettagli

5.1 Perdita fisica 5.1.1 AREA DI VALUTAZIONE

5.1 Perdita fisica 5.1.1 AREA DI VALUTAZIONE PERDITA FISICA 5.1 Perdita fisica 5.1.1 AREA DI VALUTAZIONE Nella sottoregione Mar Adriatico sono state scelte 2 assessment area o AA (A1PL, A2PL). Per la scelta delle aree di assessment si è tenuto conto

Dettagli

Dipartimento di Energia Sezione Elettrica. Grande Capannone 2 Piano Via La Masa 34 20156 Milano Tel: +39.02.2399.8506 Fax: +39.02.2399.

Dipartimento di Energia Sezione Elettrica. Grande Capannone 2 Piano Via La Masa 34 20156 Milano Tel: +39.02.2399.8506 Fax: +39.02.2399. Dipartimento di Energia Sezione Elettrica Grande Capannone 2 Piano Via La Masa 34 20156 Milano Tel: +39.02.2399.8506 Fax: +39.02.2399.8566 CALCOLO DEL PERFORMANCE RATIO E DEL FATTORE DI TRASPOSIZIONE DELL

Dettagli

Consorzio di Gestione Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo

Consorzio di Gestione Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo ` Ç áàxüé wxääëtåu xçàx wxäät gâàxät wxä gxüü àéü É x wxä `tüx Consorzio di Gestione Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo Rapporto finale 2007 Intervento B3 Progetto sulla Podarcis tiliguerta

Dettagli

Laboratorio di Metodologie e Tecnologie Genetiche ESERCITAZIONE DI BIOINFORMATICA

Laboratorio di Metodologie e Tecnologie Genetiche ESERCITAZIONE DI BIOINFORMATICA Laboratorio di Metodologie e Tecnologie Genetiche ESERCITAZIONE DI BIOINFORMATICA Bioinformatica - Scienza interdisciplinare coinvolgente la biologia, l informatica, la matematica e la statistica per l

Dettagli

A cura di: Capuano P., La Rocca A., Obrizzo F., Pingue F.,Pinto S., Russo A., Tammaro U.

A cura di: Capuano P., La Rocca A., Obrizzo F., Pingue F.,Pinto S., Russo A., Tammaro U. Rete Mareografica (area Vesuviana) 11 Il monitoraggio dei movimenti verticali del suolo è effettuato, oltre che con le tecniche geodetiche classiche e satellitari, anche tramite l uso dei mareografi che

Dettagli

ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO

ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO (Reazione a catena della polimerasi) & ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO Corso di Ingegneria Genetica e Microbiologa Applicata Prof. Renato Fani Percorso1: Analisi della variabilità genetica di popolazioni

Dettagli

Lezione IX-X martedì 25-X-2011

Lezione IX-X martedì 25-X-2011 Lezione IX-X martedì 25-X-2011 corso di genomica laurea magistrale Biotecnologia Industriale aula 8 orario : Martedì ore 14.00-16.00 Giovedì ore 13.00-15.00 non ci sarà lezione martedì 1 e giovedì 3 Novembre

Dettagli

Quantificazione di. legionella pneumophila. mediante metodo biomolecolare

Quantificazione di. legionella pneumophila. mediante metodo biomolecolare Quantificazione di legionella pneumophila mediante metodo biomolecolare Laboratorio di Epidemiologia Genetica e Genomica di Sanità Pubblica Istituto di Igiene LABORATORIO DI EPIDEMIOLOGIA GENETICA: ATTIVITA

Dettagli

sara.graziano1985@libero.it Assegnista di ricerca Università degli Studi di Parma Dipartimento di Bioscienze

sara.graziano1985@libero.it Assegnista di ricerca Università degli Studi di Parma Dipartimento di Bioscienze Curriculum Vitae SARA GRAZIANO Informazioni personali Cognome Nome Indirizzo Telefono E-mail Cittadinanza Data di nascita Sesso Settore professionale Graziano Sara sara.graziano1985@libero.it Italiana

Dettagli

Centro Interdipartimentale di Ricerca per l Innovazione in Viticoltura ed Enologia

Centro Interdipartimentale di Ricerca per l Innovazione in Viticoltura ed Enologia Il DNA come Elemento Tracciante in Spumantizzazione Centro Interdipartimentale di Ricerca per l Innovazione in Viticoltura ed Enologia Dr. Ileana Vigentini IL VINO SPUMANTE METODO CLASSICO (CHAMPENOISE

Dettagli

Biologia Molecolare. CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma

Biologia Molecolare. CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma Biologia Molecolare CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma L analisi del genoma n La tipizzazione del DNA n La genomica e la bioinformatica n La genomica funzionale La tipizzazione del DNA DNA Fingerprinting

Dettagli

La Geotermia in Italia

La Geotermia in Italia La geotermia: una nuova ricchezza per l Italia L Italia rappresenta una zona straordinaria dal punto geologico e vulcanologico, per la presenza della crosta terrestre più sottile e perché al di sotto di

Dettagli

Istituto F. Algarotti. Programma di Scienze. Classe 1 A FM

Istituto F. Algarotti. Programma di Scienze. Classe 1 A FM Istituto F. Algarotti Programma di Scienze Classe 1 A FM L Universo Caratteristiche delle stelle Le galassie La nascita delle stelle L origine dell universo Il sistema solare Il sole I pianeti terrestri

Dettagli

Metodi: CEN/TC275/WG6/TAG4

Metodi: CEN/TC275/WG6/TAG4 Determinazione di HAV e Norovirus in molluschi bivalvi mediante Real time PCR Elisabetta Suffredini Istituto Superiore di Sanità Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare Ancona

Dettagli

Studi genomici nei microorganismi

Studi genomici nei microorganismi Studi genomici nei microorganismi Edoardo Puglisi Istituto di Microbiologia Facoltà di Agraria Università Cattolica del Sacro Cuore Piacenza, Italy BioDNA Workshop La genomica al servizio dell agricoltura

Dettagli

ENERGIE SOTTILI COSA SONO LE ENERGIE SOTTILI

ENERGIE SOTTILI COSA SONO LE ENERGIE SOTTILI ENERGIE SOTTILI COSA SONO LE ENERGIE SOTTILI Sui classici studi scientifici legati ai campi elettromagnetici, che sono stati sotto attenta investigazione fin dai tempi delle leggi di Maxwell, cioè' più'

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO LEONARDO da VINCI REGGIO CALABRIA PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI CLASSE 1 a SEZ. Q a. s. 2013/2014

LICEO SCIENTIFICO LEONARDO da VINCI REGGIO CALABRIA PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI CLASSE 1 a SEZ. Q a. s. 2013/2014 CHIMICA LICEO SCIENTIFICO LEONARDO da VINCI REGGIO CALABRIA PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI CLASSE 1 a SEZ. Q a. s. 2013/2014 NUCLEO FONDANTE A : MISURE E GRANDEZZE TRASFORMAZIONI CHIMICO-FISICHE DELLA MATERIA

Dettagli

Riproduzione molecolare. Riproduzione cellulare. Riproduzione degli organismi. Gametogenesi (femminile e maschile) Fecondazione

Riproduzione molecolare. Riproduzione cellulare. Riproduzione degli organismi. Gametogenesi (femminile e maschile) Fecondazione ARGOMENTO STRUTTURA CELLULARE CONCETTO DI REGOLAZIONE GENICA REGOLAZIONE GENICA PROCARIOTI REGOLAZIONE GENICA EUCARIOTI trascrizione e maturazione RNA trasporto nucleo-citoplasma sintesi proteica via secretiva

Dettagli

IBRIDAZIONE DNA:DNA. Tassonomia molecolare CHEMOTAXONOMY

IBRIDAZIONE DNA:DNA. Tassonomia molecolare CHEMOTAXONOMY IBRIDAZIONE DNA:DNA SOUTHERN blotting Hybridization Techniques Hybridization Techniques NOTHERN blotting FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) The sample is

Dettagli

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe Z-2015-200 Z-2015-50 20 (0.2 ml) 5 (0.05 ml) Per la rilevazione del gene umano HER2 e degli alfa-satelliti del cromosoma 17 mediante ibridazione in situ fluorescente

Dettagli

Introduzione al corso di bioinformatica e analisi dei genomi AA 2015-2016. Docente: Silvia Fuselli fss@unife.it

Introduzione al corso di bioinformatica e analisi dei genomi AA 2015-2016. Docente: Silvia Fuselli fss@unife.it Introduzione al corso di bioinformatica e analisi dei genomi AA 2015-2016 Docente: Silvia Fuselli fss@unife.it Possibili testi di riferimento Introduction to Genomics, A.M. Lesk, Oxford Capitoli 1, 3,

Dettagli

Corso di aggiornamento

Corso di aggiornamento I n t r o d u z i o n e a l l e t e c n i c h e d i bi o l o g i a m o l e c o l a r e e l o r o a p p l i c a z i o n i ne l L a b o r a t o r i o C l i n i c o Corso di aggiornamento Milano - Sabato

Dettagli

Note Tecniche al LightCycler Selezione di sonde di ibridazione per LightCycler. Olfert Landt e Andreas Nitsche, TIB MOLBIOL, Berlino

Note Tecniche al LightCycler Selezione di sonde di ibridazione per LightCycler. Olfert Landt e Andreas Nitsche, TIB MOLBIOL, Berlino Note Tecniche al LightCycler Selezione di sonde di ibridazione per LightCycler Olfert Landt e Andreas Nitsche, TIB MOLBIOL, Berlino 1. Introduzione Scopo di questa nota La detezione di amplicon specifici

Dettagli

ANALISI POST-GENOMICHE TRASCRITTOMA: CONTENUTO DI RNA DI UNA CELLULA.

ANALISI POST-GENOMICHE TRASCRITTOMA: CONTENUTO DI RNA DI UNA CELLULA. TECNICHE PER L ANALISI DELL ESPRESSIONE GENICA RT-PCR REAL TIME PCR NORTHERN BLOTTING ANALISI POST-GENOMICHE Conoscere la sequenza genomica di un organismo non è che l inizio di una serie di esperimenti

Dettagli

INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING e INDIRIZZO TURISMO - BIENNIO CLASSE PRIMA SCIENZE INTEGRATE scienze della terra

INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING e INDIRIZZO TURISMO - BIENNIO CLASSE PRIMA SCIENZE INTEGRATE scienze della terra INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING e INDIRIZZO TURISMO - BIENNIO CLASSE PRIMA SCIENZE INTEGRATE scienze della terra COMPETENZE DI BASE area scientifico tecnologica (Allegato A2 del DPR 15.03.2010)

Dettagli

43 Congresso della Societá Italiana di Biologia Marina. Marina di Camerota (SA), 4-8 giugno 2012 VOLUME DEI PRE-PRINT

43 Congresso della Societá Italiana di Biologia Marina. Marina di Camerota (SA), 4-8 giugno 2012 VOLUME DEI PRE-PRINT 43 Congresso della Societá Italiana di Biologia Marina VOLUME DEI PRE-PRINT INDICE Tema 1 - Struttura e funzione dei microrganismi negli ambienti pelagici Relazione Introduttiva CASOTTI R. - L ecologia

Dettagli

La diagnostica biomolecolare a supporto dei controlli ufficiali per le api regine d importazione

La diagnostica biomolecolare a supporto dei controlli ufficiali per le api regine d importazione La diagnostica biomolecolare a supporto dei controlli ufficiali per le api regine d importazione Raniero Lorenzetti Biotecnologie Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana PREMESSA

Dettagli

Metodi di analisi mutazionale

Metodi di analisi mutazionale Metodi di analisi mutazionale I metodi impiegati per l analisi di mutazioni o polimorfismi nel DNA genomico possono essere suddivise in due principali categorie: (1) metodi per individuare mutazioni note,

Dettagli

Corso di Laurea in TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO

Corso di Laurea in TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO Corso di Laurea in TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO Anno: 3 Semestre: 2 Corso integrato: TECNICHE DIAGNOSTICHE DI CITOPATOLOGIA ED ISTOPATOLOGIA Disciplina: BIOLOGIA MOLECOLARE APPLICATA ALL ANATOMIA

Dettagli

SAGE: Serial Analysis of Gene Expression

SAGE: Serial Analysis of Gene Expression SAGE: Serial Analysis of Gene Expression L insieme di tutti gli mrna presenti in una cellula si definisce trascrittoma. Ogni trascrittoma ha una composizione complessa, con migliaia di mrna diversi, ciascuno

Dettagli

Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna

Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna DNA: la molecola della vita L'acido desossiribonucleico (DNA) è un acido nucleico, presente nel nucleo delle cellule, che contiene le informazioni genetiche

Dettagli

Oggetto: presentazione progetto di ricerca anno 2010

Oggetto: presentazione progetto di ricerca anno 2010 Associazione Un Vero Sorriso Onlus via Morghen, 5 10143 Torino Torino, 01/10/2010 Oggetto: presentazione progetto di ricerca anno 2010 Titolo: Nuovi approcci per l identificazione di mutazioni rare in

Dettagli

ENZIMI DI RESTRIZIONE

ENZIMI DI RESTRIZIONE ENZIMI DI RESTRIZIONE La scoperta degli enzimi di restrizione e modificazione Intorno agli anni 50 si notò che talvolta l introduzione in E.coli di DNA esogeno, proveniente da un diverso ceppo di E.coli,

Dettagli

Analisi qualitativa con Agilent BioAnalyzer. cdna, RNA Totale e Messaggero e small RNA

Analisi qualitativa con Agilent BioAnalyzer. cdna, RNA Totale e Messaggero e small RNA Il Servizio di Biologia Molecolare si è di recente dotato di uno strumento per l analisi qualitativa e quantitativa degli acidi nucleici Agilent Bioanalyzer 2100 e ha implementato tale tecnologia nell

Dettagli

Genomica Servizio Sequenziamento DNA

Genomica Servizio Sequenziamento DNA Genomica Servizio Sequenziamento DNA Listino prezzi 1 maggio 2005 Value Read Codice Descrizione Prezzo / Lettura 1001-000000 Tubi 13,50 1001-000010 Tubi con etichetta codice a barre 12,00 1094-000050 Etichette

Dettagli

caratterizzazione nomenclatura gruppi

caratterizzazione nomenclatura gruppi TASSONOMIA La branca della batteriologia che si occupa della caratterizzazione e della nomenclatura degli organismi e della organizzazione di questi in gruppi Tassonomia Classificazione (in taxa) Nomenclatura

Dettagli

Lezioni di biotecnologie

Lezioni di biotecnologie Lezioni di biotecnologie 2 Lezione 2 Analisi del DNA e delle proteine 3 Analizzare DNA e proteine Per le applicazioni delle biotecnologie è di fondamentale importanza: 1. essere in grado di identificare

Dettagli

Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia

Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia Dott. Antonio Conti 3000 2500 2013 Campioni urinari 2000 1500 1000 500 Positivi pz Ambulatoriali : 19.4 % Positivi

Dettagli

Una proteina nella rete: Introduzione alla bioinformatica

Una proteina nella rete: Introduzione alla bioinformatica Una proteina nella rete: Introduzione alla bioinformatica L era genomica ha assistito ad una crescita esponenziale delle informazioni biologiche rese disponibili dai progressi nel campo della biologia

Dettagli

BIOCOSTRUZIONI MARINE IN PUGLIA RTI CONISMA CNR

BIOCOSTRUZIONI MARINE IN PUGLIA RTI CONISMA CNR La sottoscritta Simonetta Fraschetti Cognome e Nome Fraschetti Simonetta Nata a Milano Il 19.08.1965 Codice fiscale FRSSNT65M59F205E Attuale posizione ricoperta Professore Associato in Ecologia Altre funzioni

Dettagli

FOGNATURA IDEALE. Rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs. 152/99. Impianto di depurazione. Fognatura separata. Acque nere.

FOGNATURA IDEALE. Rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs. 152/99. Impianto di depurazione. Fognatura separata. Acque nere. FOGNATURA IDEALE Acque nere Fognatura separata Impianto di depurazione Rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs. 152/99 Recapito cque bianche Eventuale trattamento In definitiva: FOGNATURA UNITARIA Acque

Dettagli

RELAZIONE FINALE DELLA CAMPAGNA DI ANALISI MICROBIOLOGICA PRESSO IL DEPOSITO DELLA BIBLIOTECA DEL PONTIFICIO COLLEGIO LATINO- AMERICANO

RELAZIONE FINALE DELLA CAMPAGNA DI ANALISI MICROBIOLOGICA PRESSO IL DEPOSITO DELLA BIBLIOTECA DEL PONTIFICIO COLLEGIO LATINO- AMERICANO RELAZIONE FINALE DELLA CAMPAGNA DI ANALISI MICROBIOLOGICA PRESSO IL DEPOSITO DELLA BIBLIOTECA DEL PONTIFICIO COLLEGIO LATINO- AMERICANO Analisi effettuate in data 02 Dicembre 2010 Quantificazione del servizio

Dettagli

T V A. Il processo analitico è costituito da tre fasi distinte: a) Estrazione - arricchimento b) Retrotrascrizione c) Amplificazione Real Time TM

T V A. Il processo analitico è costituito da tre fasi distinte: a) Estrazione - arricchimento b) Retrotrascrizione c) Amplificazione Real Time TM genedia DIVISIONE BIOMOLECOLARE DETERMINAZIONE QUANTITATIVA DI RNA HCV MEDIANTE HPA (HIGH PERFORMANCE AMPLIFICATION) T V A L HPA è un protocollo d amplificazione che coniuga le conoscenze acquisite con

Dettagli

Per un mais trinciato di prima qualità

Per un mais trinciato di prima qualità Per un mais trinciato di prima qualità Il mais trinciato di prima qualità Nel 2014 Syngenta ha lanciato SY QUALITAT, il nuovo punto di riferimento per il trinciato di mais di alta qualità. Classe: FAO

Dettagli

MASTER DEGREE IN MOLECULAR AA 2015/16

MASTER DEGREE IN MOLECULAR AA 2015/16 MASTER DEGREE IN MOLECULAR AND MEDICAL BIOTECHNOLOGY AA 2015/16 Classe LM-9 - Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche Come iscriversi Il Corso di Studio è ad accesso non programmato Accesso

Dettagli

pag. Presentazione... IX Ringraziamenti... XXIII Prefazione... XXV Introduzione... 1 Capitolo I IDENTIFICAZIONE GENETICA

pag. Presentazione... IX Ringraziamenti... XXIII Prefazione... XXV Introduzione... 1 Capitolo I IDENTIFICAZIONE GENETICA INDICE pag. Presentazione... IX Ringraziamenti... XXIII Prefazione... XXV Introduzione... 1 Capitolo I IDENTIFICAZIONE GENETICA 1.1. Il concetto d identificazione... 9 1.2. L identificazione nella storia....

Dettagli

ZytoLight SPEC ALK Dual Color Break Apart Probe

ZytoLight SPEC ALK Dual Color Break Apart Probe ZytoLight SPEC ALK Dual Color Break Apart Probe Z-2124-200 20 (0.2 ml) Z-2124-50 5 (0.05 ml) Per la rilevazione della traslocazione che coinvolge il gene ALK a 2p23 mediante ibridazione in situ fluorescente

Dettagli

Gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana

Gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana Gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana IL DNA L'acido desossiribonucleico o deossiribonucleico (DNA) presente nelle cellule di

Dettagli

LEZIONE X FUNZIONAMENTO E APPLICAZIONI DELLA PCR. Dott. Paolo Cascio

LEZIONE X FUNZIONAMENTO E APPLICAZIONI DELLA PCR. Dott. Paolo Cascio LEZIONE X FUNZIONAMENTO E APPLICAZIONI DELLA PCR Dott. Paolo Cascio Tecnica della reazione a catena della DNA polimerasi o PCR (Polymerase Chain Reaction) 1) Introdotta da Kary Mullis alla metà degli anni

Dettagli

GUIDA NATURALISTICA La Lomellina, agricoltura e natura come conoscenza

GUIDA NATURALISTICA La Lomellina, agricoltura e natura come conoscenza GUIDA NATURALISTICA La Lomellina, agricoltura e natura come conoscenza ECOLOGIA I 9 marzo 2013 Mariella Nicastro Parco Regionale della Valle del Lambro CHE COS E L ECOLOGIA Se lo chiedete a tre professori,

Dettagli

TECNICHE DI BIOLOGIA MOLECOLARE. LA REAZIONE POLIMERASICA A CATENA Principi teorici e aspetti pratici

TECNICHE DI BIOLOGIA MOLECOLARE. LA REAZIONE POLIMERASICA A CATENA Principi teorici e aspetti pratici TECNICHE DI BIOLOGIA MOLECOLARE LA REAZIONE POLIMERASICA A CATENA Principi teorici e aspetti pratici POLYMERASE CHAIN REACTION (PCR) 1955 A. Kronembreg e coll. (Stanford University) scoprono la DNA-polimerasi

Dettagli

Esistono Open Tools di Microsoft per migliorare le attività di ricerca scientifica

Esistono Open Tools di Microsoft per migliorare le attività di ricerca scientifica CL3 - Biotecnologie Esistono Open Tools di Microsoft per migliorare le attività di ricerca scientifica Le informazioni necessarie al progresso scientifico sono spesso difficili da trovare, sommerse nelle

Dettagli

LA DIVERSITÀ BIOLOGICA

LA DIVERSITÀ BIOLOGICA LA DIVERSITÀ BIOLOGICA Partiamo da noi Cosa conosco di questo argomento? Cosa si intende con biodiversità? Ma quante sono le specie viventi sul pianeta? ancora domande Come mai esistono tante diverse specie

Dettagli