MBR (MASTER BOOT RECORD)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MBR (MASTER BOOT RECORD)"

Transcript

1 Guida al Filesystem Questo tutorial è nato per il fatto che,navigando in Internet, non ho trovato nessuna guida più o meno completa sull'argomento; la maggior parte delle informazioni sono state prese da articoli italiani o stranieri ma, poichè ho copiato il loro contenuto in un file di testo, non sono in grado di esporre i nomi degli autori o dei siti su cui sono stati pubblicati. Tutto il contenuto di questo file è protetto da copyleft, cioè siete liberi di copiarlo, modificarlo e divulgarlo a vostro piacere. La maggior parte (praticamente tutti) i comandi per gestire i filesystem sono comandi Linux, visto che non ho trovato un gran numero di informazioni su guide per windows/dos. Per capire bene il funzionamento dei fs è necessario conoscere anche la struttura dell' hard disk in generale. HARD DISK Ora analizzeremo l' hard disk al livello più basso possibile, escludendo, quindi, quando è possibile, le differenze che riguardano sistemi operativi diversi. L' hd (Hard Disk) è diviso in tre parti principali: - MBR; - BOOT SECTOR; - FILESYSTEM. MBR (MASTER BOOT RECORD) Il MBR è il primo settore dell' hd, ovvero il settore 1 sotto la testina 0, e contiene il codice con le prime operazioni di boot (dal byte 0 al 1DD cerca la partizione da avviare e lancia la partizione) e la tabella delle partizioni (al massimo 4 primarie). Esso è così strutturato: - [da 0 a 1BD] = routine d'avvio; - [da 1BE a 1CD] = partizione 1; - [da 1CE a 1CD] = partizione 2; - [da 1DE a 1ED] = partizione 3; - [da 1EE a 1FD] = partizione 4; - [55 AA] = codice finale dell'mbr. VEDI APPENDICE. BOOT SECTOR Ogni partizione inizia con un settore che contiene le informazioni sull'unità, sul fs, ed avvia il sistema operativo, se la partizione è avviabile. Il Boot Sector modificato a seconda del fs in uso, quindi non tutti sono uguali. VEDI APPENDICE.

2 FILESYSTEM Un filesystem (che chiameremo,per comodità, fs) contiene i metodi e le strutture che un sistema operativo utilizza per gestire i files e le directory sul disco fisso. I programmi che possono gestire i fs sono i bootmanager, che, per lo più, servono per gestire i conflitti tra diversi sistemi operativi; state attenti quando usate questi programmi:per modificare un fs va cancellato quello precedente e sovrascritto con uno nuovo, quindi i bootmanager vi elimineranno il fs vecchio per sostituirlo con uno nuovo creato da loro. Esistono fs di diverso tipo, per sistemi operativi diversi o per dischi diversi, come i CD-ROM, ed ognuno deve avere, in alcuni casi, una partizione propria. Qui sotto ho inserito un elenco con i principali fs: FAT,FAT16,FAT32 : fs dei sistemi DOS/Windows; EXT,EXT2 : il più completo ed il più usato dei fs in Linux; NTFS : fs di Windows NT; MINIX : il fs per Unix più vecchio; XIA : versione modificata e non molto conosciuta del precedente; UMSDOS : estende il driver msdos sotto Linux; NFS : fs di rete che permette la condivisione dei files; HFS : è il filesystem per Macintosh; ISO9660 : fs standard per i CD-ROM. FAT,FAT16,FAT32 Il fs FAT, che prende il nome dalla sua componente principale, è quello usato,normalmente, per windows 95/98/ME/XP. Solitamente di sente parlare di FAT32, che è una modifica del fs precedente rilasciato con la release 2 di windows Boot95, esso permette di gestire partizioni superiori ai 2 Gb. Il fs FAT è costituita da 4 parti: - FAT : File Allocation Table, ovvero la tabella di allocazione dei blocchi. - ROOT DIRECTORY : La directory di livello gerarchico più elevato. - CLUSTERS : Sono i blocchi che contengono i dati dei files. - FILES E DIRECTORY : le directory di livello inferiore. FAT La FAT è la struttura principale che permette l'accesso ai files. E' costituita da una tabella i cui elementi identificano i cluster di dati corrispondenti. Se ad esempio il file X ha come elementi 3,7,5 ciò significa che è formato dai cluster 3,7,5 (i primi due cluster, 0 e 1, sono riservati, pertanto si comincia dal numero 2). DIRECTORY Le directory sono anch'esse memorizzate in files e sono così strutturate: - [00] nome del file (8 bit per il nome + 3 bit per l'estensione = 11 bit totali); - [0B] attributi (1 bit); - bit 0 = sola lettura; - bit 1 = file nascosto; - bit 2 = file di sistema; - bit 3 = label di volume; - bit 4 = directory; - bit 5 = file archivio. - [0C] 8 bit riservati per FAT32; - [14] 2 bit per la parte alta del primo cluster del file; - [16] data di creazione ed aggiornamento del file; - bit 0/4 = secondi; - bit 5/10 = minuti; - bit 11/16 = ore. - [18] data di creazione ed aggiornamento del file; - bit 0/4 = giorni; - bit 5/8 = mesi; - bit 9/16 = anni. - [1A] parte bassa del primo cluster del file; - [1C] dimensioni del file in byte;

3 CLUSTER Il cluster è l'unità logica in cui viene suddiviso un file registrato sull' hd. I cluster della FAT32 sono di 8 Kb. Il fs FAT assegna un codice ad ogni cluster per definirne le proprietà: CODICE PROPRIETA' libero 0FFFFFF0/6 riservato 0FFFFFF7 danneggiato 0FFFFFF8 fine del file FILES E DIRECTORY L'area vera e propria dei dati,ovvero dove sono memorizzati i cluster, inizia per la FAT 16 ad inizio della root, mentre per la FAT32 alla fine; il primo cluster della FAT32 si trova nella posizione 14H:1AH. Importante:quando i files vengono "cancellati", in realtà, viene inserito il codice 0E5H all'inizio del file, che rimarrà presente sull' hard disk finchè, per recuperare spazio, il sistema non deciderà di cancellarlo; ci sono,però, programmi che risolvono questo problema sovrascrivendo sul file una sequenza casuale di bit (ad esempio il PGP). EXT, EXT2 Il fs extended 2 (ext2) è il più usato attualmente sui sistemi Linux; esso è, in pratica, la modifica dei fs per Unix, quindi mantiene la struttura classica: - SUPER BLOCK; - INODES; - DIRECTORY; - FILES. SUPER BLOCK Il super block, organizzato come un array di blocchi logici della dimensione, per lo più, di 1024 bytes, contiene tre tipi principali di informazioni: - CARATTERISTICHE DEL FS (struttura, dimensione, etc.); - PARAMETRI MODIFICABILI (maximal mount count, error behaviour, etc.); - VARIABILI DI STATO (mount count, free blocks, etc.). VEDI APPENDICE. Nel super block dell'ext2 manca totalmente ogni informazione sulla struttura fisica e sul tipo di partizione in cui è ospitato. CYLINDER GROUPS Il fs è suddiviso logicamente in più parti che vengono gestite separatamente, pur facendo parte dello stesso fs, queste sono dette cylinder groups. Lo scopo di ciò è, in un primo luogo, che se un cylinder group viene danneggiato, l'errore non colpisce il fs intero; mentre il secondo motivo è che, allocando inodes e blocchi nello stesso cylinder group, si riduce il tempo di accesso ai files. Ogni cylinder group è descritto dal blocco group descriptor che è così strutturato : struct ext2_group_desc { u32 bg_block_bitmap; /* Blocks bitmap block */ u32 bg_inode_bitmap; /* Inodes bitmap block */ u32 bg_inode_table; /* Inodes table block */ u16 bg_free_blocks_count; /* Free blocks count */ u16 bg_free_inodes_count; /* Free inodes count */ u16 bg_used_dirs_count; /* Directories count */ u16 bg_pad; u32 bg_reserved[3]; }; Le block bitmap sono una parte del cylinder group che indica quali blocchi di esso sono stati allocati a files o a directory. Le inode maps, invece, indicano quali inode risultano allocati; la inode table, infine, contiene gli inode appartenenti al cylinder group.

4 INODE Gli inode (index node) sono la risorsa principale dell'ext2, in quanto ad ogni file o directory è associato un inode che ne riassume le caratteristiche e indica sono allocati fisicamente. Gli inode sono numerati a partire dal numero 1; il kernel utilizza questi numeri per accedere a loro. VEDI APPENDICE. I moduli della struttura dell'inode sono: - I_MODE contiene i permessi; - I_UID e I_GIG contengono l'userid ed il groupid; - I_SIZE contiene le dimensioni del file; - I_ATIME, I_CTIME, I_MTIME e I_DTIME contengono rispettivamente le date di accesso, creazione, modifica e cancellazione del file espressi nello standard Linux; - I_LINKS_COUNT ha il numero di hard link puntati all'inode; - I_BLOCKS indica il numero di blocchi occupati dai files; - I_FLAGS contiene flags aggiuntivi che indicano particolari caratteristiche del file; - I_FILE_ACL,I_DIR_ACL,I_FADDR,I_I_FRAG e I_I_FSIZE non sono attualmente usati; Alcuni fra gli inodes sono riservati, essi sono: - BAD BLOCKS INODE = contiene la lista dei settori difettosi; - ROOT INODE = è l'inode della directory root; - ACL INDEX INODE = attualmente non usato; - ACL DATA INODE = attualmente non usato; - BOOT LOADER INODE = può contenere un programma in codice macchina per caricare il sistema operativo; - UNDELETE DIRECTORY INODE = attualmente non usato; - Altri 4 inodes che attualmente non sono usati. DIRECOTRY Le directory non sono altro che comuni files, ma vengono gestite in modo particolare dal fs. Questa è la struttura di una directory entry : #define EXT2_NAME_LEN 255 struct ext2_dir_entry { u32 inode; /* Inode number */ u16 rec_len; /* Directory entry length */ u16 name_len; /* Name length */ char name[ext2_name_len]; /* File name */ }; NTFS Il fs NTFS è quello usato per WindowsNT/2000, fu progettato e realizzato da Gary Kumura e Tom Miller per l'uscita di Windows NT 3.1; può contenere, in teoria, fino a 16 exabytes, o 18,446,744,073,709,551,616 bytes. Esso è diviso in : - MFT(Master File Table); - MFT 2; - LOG FILE; - VOLUME; - ATTRIBUTE DEFINITION TABLE; - ROOT FILENAME INDEX; - CLUSTER BITMAP; - PARTITION BOOT SECTOR; - BAD CLUSTER FILE; - QUOTA TABLE; - UPCASE TABLE. MFT, MFT2, LOG FILE e VOLUME La Master File Table, che ha come nome $Mft, è una lista di tutti i contenuti del Volume. La MFT 2, $MtfMirr, è una copia della MFT e si trova nel mezzo dell'hard disk, fra lo spazio destinato ai files. Il LOG FILE, $LogFile, è la lista degli spostamenti dei files e serve per recuperare, in caso di danneggiamento, il NTFS. Il VOLUME, $Volume, contiene parecchie informazioni (versione del fs, etichetta del VOLUME, etc.). ATTRIBUTE DEFINITION TABLE, ROOT FILENAME INDEX, CLUSTER BITMAP L'Attribute Definition Table, $AttrDef, contiene gli elementi riguardanti i files come il nome, le informazioni di sicurezza, le date, e tutti gli

5 attributi. La directory di root, $., si chiama Root Filename Index. La Cluster Bitmap, $Bitmap, che è una rappresentazione del VOLUME, mostra i cluster in uso. PARTITION BOOT SECTOR, QUOTA TABLE e UPCASE TABLE La Partition Boot Sector, $Boot, ovvero la parte riguardante il boot, è suddivisa in questo modo : BYTE OFFSET (HEX) DIMENSIONE SIGNIFICATO bytes istruzioni di partenza 03 8 bytes identificatore OEM 0B 25 bytes BIOS Parameter Block bytes Extended BIOS Parameter Block bytes codice del BootStrap 1FE WORD fine del settore La Quota Table, $Quota, momentaneamente non è usata. La Upcase Table, $Upcase, serve per convertire i caratteri minuscoli in maiuscoli (se ho capito bene). MINIX Il fs Minix è il più vecchio per Unix, e forse il più affidabile, ma ha alcune limitazioni che non ne consentono una larga diffusione (la partizione non può superare 1 Gb, i nomi dei files devono essere corti, etc.) La sua struttura è la solita di un fs per Unix : - BOOT BLOCK : istruzioni di boot; - SUPER BLOCK : caratteristiche del fs, parametri, etc.; - INODE BITMAP : la mappa degli inode; - ZONE BITMAP : (???); - INODES : dove ci sono gli inodes; - DATA BLOCKS : blocco dei dati. XIA Nonostante le molte ricerche tutto ciò che sono riuscito a capire è che questa è la versione modificata del minix e che, sebbene funzioni bene, non è entrata in uso per il fatto che l'ext2 si è confermato come fs leader per Linux. UMSDOS Il fs UMSDOS permette, rispettando la struttura di un fs DOS, di vedere tutti i files come se fossero stati creati da Linux, con nomi estesi, proprietari e diritti d'accesso. Con la distribuzione minilinux (sono 4 floppy da 1.44 Mb), la quale, però, non funziona sugli ultimi modelli di computer, viene installato Linux nella cartella C:\Linux come se fosse un normale programma; non c'è bisogno, perciò, di partizionare il disco, di far uso di bootmanager come LILO etc. Questa distribuzione è ideale per chiunque voglia provare linux senza dover sconvolgere l' hd. Vi sono però alcuni difetti:uno è che, se si modifica una cartella con il DOS, le variazioni non vengono visualizzate subito da Linux. L'altro difetto un po' fastidioso è che, in ogni directory, vi sarà un file chiamato --linux-.---, che è invisibile quando si usa Linux, ma visibile da DOS; se si elimina il file la directory non potrà più essere gestita da Linux. NFS Il fs NFS permette di condividere files sui sistemi Linux. Il settaggio del fs si differenzia per quanto riguarda il lato server ed il lato client e per poterlo usare occorre includere il supporto nel kernel LATO SERVER Dal lato server devono essere messi in funzione, oltre al portmapper, anche i daemon mountd e nfsd ed il file /etc/exports deve essere stato settato correttamente.

6 LATO CLIENT Per il lato client basta che il kernel sia stato predisposto per questo e che esista il mount. HFS Il fs hfs (Hierarchical File System) è quello usato dai sistemi macintosh sia per gli hd sia per i CD-ROM. Questo formato è nato nel 1985 per sostituire il MFS (Macintosh Filing System), usato per accedere ai floppy da 400 Kb. Permette di gestire fino a files per ogni directory e due terabytes in totale. I cluster sono di dimensione variabile, stabilita durante la formattazione. I files dell hfs non hanno l estensione, ma vengono divisi in due parti, o forks: - DATA FORK : è equivalente ad un file classico; - RESOURCE FORK : questa parte contiene attributi, tipo, date, icona del file. Gli unici due inconvenienti del fs hfs sono che il numero di files massimo su una partizione è di 65536, e che al crescere delle dimensioni della partizione, cresce anche la partizione interna. ISO9660 Il fs ISO9660 (conosciuto anche come ECMA 119)è lo standard per i cd di dati, e viene letto normalmente da linux, macintosh e windows. I nomi dei files non possono superare i 32 caratteri, e non c è distinzione tra maiuscolo e minuscolo. La struttura delle directory dell ISO9660 è sostanzialmente come quella dei fs dos/windows. Il CD-ROM è diviso in settori, ognuno da 2048 bytes, ed i primi 16 sono vuoti, si pensa che vengano riservati al boot da CD. Dal settore n 16 cominciano ad esserci alcuni settori che contengono una serie di VOLUME DESCRIPTOR. Il più importante è, forse, il primo: length in bytes contents , 68, 48, 48, 49 and 1, respectively (same as Volume Descriptor Set Terminator) system identifier 32 volume identifier 8 zeros 8 total number of sectors, as a both endian double word 32 zeros 4 1, as a both endian word [volume set size] 4 1, as a both endian word [volume sequence number] (the sector size), as a both endian word 8 path table length in bytes, as a both endian double word 4 number of first sector in first little endian path table, as a little endian double word 4 number of first sector in second little endian path table, as a little endian double word, or zero if there is no second little endian path table 4 number of first sector in first big endian path table, as a big endian double word 4 number of first sector in second big endian path table, as a big endian double word, or zero if there is no second big endian path table 34 root directory record, as described below 128 volume set identifier 128 publisher identifier 128 data preparer identifier 128 application identifier 37 copyright file identifier 37 abstract file identifier 37 bibliographical file identifier 17 date and time of volume creation 17 date and time of most recent modification 17 date and time when volume expires

7 17 date and time when volume is effective reserved for application use (usually zeros) 653 zeros Dopo ogni VOLUME DESCRIPTOR vi è, solitamente, una PATH TABLE, che ha la funzione di rendere più veloce l accesso ai files. Ogni PATH TABLE ha diversi campi per ogni directory; il formato di un campo è il seguente: length in bytes contents N, the name length (or 1 for the root directory) 1 0 [number of sectors in extended attribute record] 4 number of the first sector in the directory, as a double word 2 number of record for parent directory (or 1 for the root directory), as a word; the first record is number 1, the second record is number 2, etc. N name (or 0 for the root directory) 0 or 1 padding byte: if N is odd, this field contains a zero; if N is even, this field is omitted APPENDICE In questa appendice ho messo soprattutto molto codice riguardante i filesystem e la struttura dell' hard disk. Alcune parti (tante) non sono state tradotte a causa della mia pigrizia, se volete farlo voi... CODICE ASSEMBLER DI UNA MBR STANDARD ; Standard MBR = Master Boot Record ; ; These 512 bytes (excluding the last 16*4+2=66 bytes containing ; the partition table) are written to the t0h0s1 of drive #0 ; by the DOS command 'FDISK /MBR'. ; ; The BIOS code after executing POST (Power On Self Test) loads ; this sector to memory at 0000:7C00 then executes it (JMP 0000:7C00). ; ; This code first copies itself to 0000:0600. This is necessary ; because the boot sector of the active partition will be loaded ; to 0000:7C00 too. 7C00 FA CLI 7C01 33C0 XOR AX,AX 7C03 8ED0 MOV SS,AX 7C05 BC007C MOV SP,7C00 ; stack top at 0000:7C00 7C08 8BF4 MOV SI,SP ; copy from here 7C0A 50 PUSH AX 7C0B 07 POP ES 7C0C 50 PUSH AX 7C0D 1F POP DS 7C0E FB STI 7C0F FC CLD 7C10 BF0006 MOV DI,0600 ;... to 0000: C13 B90001 MOV CX,0100 ; 512 bytes (= 256 words) 7C16 F2 REPNZ 7C17 A5 MOVSW 7C18 EA1D JMP 0000:061D ; The original location of the following code was 0000:7C1D. ; As the routine above copies the whole stuff to 0000:0600, ; and runs it there, I rewrote the addresses according the new ; location.

8 ; The following piece finds the first active (bootable) partition ; entry, and checks if there is only ONE active partition among ; the four possible partitions (the first byte of the partition ; entry decides whether a partition is bootable: ; 0x80 means bootable, 0x00 means not). 061D BEBE07 MOV SI,07BE ; start of partition table 0620 B304 MOV BL,04 ; 4 entries max C80 CMP BYTE PTR [SI],80 ; bootable? E JZ C00 CMP BYTE PTR [SI],00 ; it can be only 0x00 or 0x80 062A 751C JNZ 0648 ; -> "Invalid partition table" 062C 83C610 ADD SI,+10 ; next entry 062F FECB DEC BL EF JNZ 0622 ; all entries processed? 0633 CD18 INT 18 ; none of the partitions ; were bootable so ; start ROM-BASIC (where avail.) ; Now we check the remaining partition entries: all of them ; must be non-bootable (first byte = 0x00): B14 MOV DX,[SI] ; drive/head B4C02 MOV CX,[SI+02] ; cylinder/sector 063A 8BEE MOV BP,SI ; save offset of active entry 063C 83C610 ADD SI,+10 ; next entry 063F FECB DEC BL ; this was the last? A JZ 065D ; -> boot C00 CMP BYTE PTR [SI],00 ; is non-bootable? F4 JZ 063C ; yes, skip to next ; This routine prints an error message (pointed to by SI). ; After printing the ASCIIZ string (0x00-terminated), it ; gets to an infinite loop: 0648 BE8B06 MOV SI,068B ; -> "Invalid partition table" 064B AC LODSB 064C 3C00 CMP AL,00 064E 740B JZ 065B PUSH SI 0651 BB0700 MOV BX, B40E MOV AH,0E 0656 CD10 INT 10 ; write character in AL to screen E POP SI 0659 EBF0 JMP 064B 065B EBFE JMP 065B ; press reset to continue... ; Now we load the first sector of the active partition. ; The first two words of the partition entry are the drive/head, ; and cylinder/sector numbers of the first partition sector. ; These data are in the format required by the respective INT 0x13 ; calls. 065D BF0500 MOV DI,0005 ; retry 5 times 0660 BB007C MOV BX,7C00 ; load boot sector to 0000:7C B80102 MOV AX,0201 ; read 1 sector PUSH DI 0667 CD13 INT F POP DI 066A 730C JNB 0678 ; no error? 066C 33C0 XOR AX,AX ; else 066E CD13 INT 13 ;...reset drive F DEC DI ED JNZ 0660 ; try again 0673 BEA306 MOV SI,06A3 ; -> "Error loading operating system" 0676 EBD3 JMP 064B

9 ; By now we have the boot sector in memory, we ought to ; check whether it's a valid boot sector. We can accomplish this ; by checking the last word, it must be the magic number 0xAA BEC206 MOV SI,06C2 067B BFFE7D MOV DI,7DFE ; last word of sector 067E 813D55AA CMP WORD PTR [DI],AA55 ; signature check C7 JNZ 064B ; -> "Missing operating system" BF5 MOV SI,BP ; SI = BP = offset of active partition entry 0686 EA007C0000 JMP 0000:7C00 ; jump to boot sector E C Inval F 6E id partition tab 06A0 6C F C 6F E 67 le.error loading 06B0 20 6F E operating syste 06C0 6D 00 4D E F m.missing operat 06D0 69 6E D 00 ing system. ; Finally, here is a possible partition table: 07B C F 3F C4 3F E 0C ??.?... 07D0 01 C5 05 3F 7F 47 C0 1E-0C F E F 7F E BD AH.?.S... 07F F BF 0F 00 EB B AA AT.?...U. ; Note: ; ; We need a 0xAA55 signature at the end of the partition table ; too, because the BIOS checks it. If it's not there, we ; get a "Drive not ready" message (or similar). STRUTTURA DI UN INODE DELL'EXT2 struct ext2_inode { u16 i_mode; /* File mode */ u16 i_uid; /* Owner Uid */ u32 i_size; /* Dimensione in bytes */ u32 i_atime; /* Data di accesso */ u32 i_ctime; /* Data di creazione */ u32 i_mtime; /* Data di modifica */ u32 i_dtime; /* Data di cancellazione */ u16 i_gid; /* Group Id */ u16 i_links_count; /* Links count */ u32 i_blocks; /* Blocks count */ u32 i_flags; /* File flags */ union { struct { u32 l_i_reserved1; } linux1; struct { u32 h_i_translator; } hurd1; struct { u32 m_i_reserved1; } masix1; } osd1; /* OS dependent 1 */ u32 i_block[ext2_n_blocks];/* Pointers to blocks */ u32 i_version; /* File version (for NFS) */ u32 i_file_acl; /* File ACL */ u32 i_dir_acl; /* Directory ACL */ u32 i_faddr; /* Fragment address */ union { struct { u8 l_i_frag; /* Fragment number */ u8 l_i_fsize; /* Fragment size */

10 }; u16 i_pad1; u32 l_i_reserved2[2]; } linux2; struct { u8 h_i_frag; /* Fragment number */ u8 h_i_fsize; /* Fragment size */ u16 h_i_mode_high; u16 h_i_uid_high; u16 h_i_gid_high; u32 h_i_author; } hurd2; struct { u8 m_i_frag; /* Fragment number */ u8 m_i_fsize; /* Fragment size */ u16 m_pad1; u32 m_i_reserved2[2]; } masix2; } osd2; /* OS dependent 2 */ STRUTTURA DEL SUPER BLOCK DELL'EXT2 struct ext2_super_block { u32 s_inodes_count; /* Inodes count */ u32 s_blocks_count; /* Blocks count */ u32 s_r_blocks_count; /* Reserved blocks count */ u32 s_free_blocks_count; /* Free blocks count */ u32 s_free_inodes_count; /* Free inodes count */ u32 s_first_data_block; /* First Data Block */ u32 s_log_block_size; /* Block size */ s32 s_log_frag_size; /* Fragment size */ u32 s_blocks_per_group; /* # Blocks per group */ u32 s_frags_per_group; /* # Fragments per group */ u32 s_inodes_per_group; /* # Inodes per group */ u32 s_mtime; /* Mount time */ u32 s_wtime; /* Write time */ u16 s_mnt_count; /* Mount count */ s16 s_max_mnt_count; /* Maximal mount count */ u16 s_magic; /* Magic signature */ u16 s_state; /* File system state */ u16 s_errors; /* Behaviour when detecting errors */ u16 s_pad; u32 s_lastcheck; /* time of last check */ u32 s_checkinterval; /* max. time between checks */ u32 s_creator_os; /* OS */ u32 s_rev_level; /* Revision level */ u16 s_def_resuid; /* Default uid for reserved blocks */ u16 s_def_resgid; /* Default gid for reserved blocks */ u32 s_reserved[235]; /* Padding to the end of the block */ }; CREARE UN EXT2 SU FLOPPY Per creare un fs, in questo caso su floppy, si devono digitare i seguenti comandi e dovrebbe esserci lo stesso output : $ fdformat -n /dev/fd0h1440 Double-sided, 80 tracks, 18 sec/track. Total capacity 1440 kb. Formatting... done $ badblocks /dev/fd0h $>$ bad-blocks $ mkfs -t ext2 -l bad-blocks /dev/fd0h1440 mke2fs 0.5a, 5-Apr-94 for EXT2 FS 0.5, 94/03/ inodes, 1440 blocks 72 blocks (5.00%) reserved for the super user First data block=1 Block size=1024 (log=0) Fragment size=1024 (log=0) 1 block group 8192 blocks per group, 8192 fragments per group

11 360 inodes per group Writing inode tables: done Writing superblocks and filesystem accounting information: done $ Il floppy viene formattato con l'opzione -n, che permette di non far ricercare i blocchi danneggiati. Prima di poter utilizzare un fs, però, va montato, ed in questo caso le istruzioni sono : $ mount /dev/hda2 /home $ mount /dev/hda3 /usr $ Il comando mount ha come argomenti il file di device corrispondente al disco che contiene il fs e la directory sotto cui va montato. Usando l'opzione -t tipofs si può anche specificare il tipo di fs da montare : $ mount -t msdos /dev/fd0 /floppy $ L'opzione -r, infine, permette di creare un fs di sola lettura : $ mount -r ext2 /dev/fd0 /floppy $ Questo è per montare un fs; e se voleste smontarlo? Si usa, in questo caso, il comando umount che accetta come argomento il file di device o il punto di mount: $ umount /dev/hda2 $ umount /usr $ STRUTTURA DEL BOOT SECTOR DI UN FLOPPY 1.4 Mb FORMATTATO CON FAT32 Offset Hexadecimal code Instruction or data 00 EB 3E E D OEM name and number 0B Bytes per sector. The number of bytes per sector is 200h (512). 0D 01 Sectors per cluster There is 1 sector per cluster 0E Reserved sectors There is 1 reserved sector. This means that there are no other sectors reserved beside the boot sector Number of FATs There are 2 FATs. This means 1 original and 1 copy. 11 E0 00 Number of root directory entries There are 00E0h (224) entries available in the root directory B Number of logical sectors in the volume There are 0B40h (2880) logical sectors on the disk. The capacity of the disk is thus 2880*512 = bytes. 15 F0 Medium descriptor byte The code F0 stands for a double sided 3"1/2 disk with 80 tracks and 18 sectors per track. This corresponds to a 1.44 Mb floppy. This gives 2*80*18 = 2880 sectors, which is consistent with the number written at offset 13h Sectors per FAT Each FAT occupies 9 sectors. As there are 2 FATs, 18 sectors are used to store them Sectors per track There are 0012h (18) sectors per track. This

12 There are 0012h (18) sectors per track. This is consistent with the Medium Descriptor Byte 1A Number of heads There are 2 heads. This is consistent with the Medium Descriptor Byte. 1C Number of hidden sectors There are no hidden sectors. The length of this field is 4 bytes because the byte at offset 26h is equal to 29h. If it was not the case, this field would be only 2 bytes long This field is only valid if the byte at offset 26h is 29h and if the number of sectors (word at offset 13h) is 0. In this case, it gives the number of sectors in the volume. It is used when the number of sectors is too big to be stored in a word This is the drive number. The DOS boot code uses the value stored here to know if the boot code is located on a floppy disk or on a hard disk. It needs to know this in order to know where to load the IO.SYS file from. The value of 0 here indicates the A: drive Reserved Extended Boot Record Signature If the value stored here is 29h, it indicates that the fields at offset 1Eh and above are valid. 27 4D 24 F3 17 This a serial number. It has nothing to do with the serial number of the floppy given by the manufacturer. I don't know what Windows 95 writes here but it changes each time the disk is formatted. 2B 4E 4F 20 4E 41 4D This is the volume label. In this case, the string is "NO NAME" This is a string which identifies the filesystem. In this case, the string is "FAT12". 3E F1 7D This word is a pointer to the name of the file which will be loaded by the boot code. As the boot code is loaded at 0000:7C00h, the value 7DF1h points to offset 7DF1h - 7C00h = 1F1h of the boot sector. This is the string : "WINBOOT.SYS". This is the start of the boot code. The short jump at offset 0 points to offset 40h. 40 FA cli C9 xor cx,cx 43 8E D1 mov ss,cx 45 BC FC 7B mov sp,7bfc push ss pop es 4A BD mov bp,0078 4D C lds si,[bp] 50 1E push ds push si push ss push bp 54 BF mov di, E 00 mov [bp],di 5A 89 4E 02 mov [bp+02],cx 5D B1 0B mov cl,0b 5F FC cld 60 F3 A4 rep movsb push es 63 1F pop ds 64 BD 00 7C mov bp,7c00 67 C6 45 FE 0F mov [byte ptr di-02],0f

13 6B 8B mov ax,[bp+18] 6E F9 mov [di-07],al 71 FB sti cmp [bp+24],ah 75 7C 04 jl 7B 77 CD 13 int C jc B7 7B 8A mov al,[bp+10] 7E 98 cbw 7F F mul [word ptr bp+16] C add ax,[bp+1c] E adc dx,[bp+1e] E add ax,[bp+0e] 8B 13 D1 adc dx,cx 8D 50 push ax 8E 52 push dx 8F FC mov [bp-04],ax FE mov [bp-02],dx 95 B mov ax, B mov si,[bp+11] 9B F7 E6 mul si 9D 8B 5E 0B mov bx,[bp+0b] A0 03 C3 add ax,bx A2 48 dec ax A3 F7 F3 div bx A FC add [bp-04],ax A8 11 4E FE adc [bp-02],cx AB 5A pop dx AC 58 pop ax AD BB mov bx,0700 B0 8B FB mov di,bx B2 B1 01 mov cl,01 B4 E call 14B B jc 100 B9 38 2D cmp [di],ch BB je D6 BD B1 0B mov cl,0b BF 56 push si C0 8B 76 3E mov si,[bp+3e] C3 F3 A6 repe cmpsb C5 5E pop si C6 74 4A je 112 C8 4E dec si C9 74 0B je D6 CB 03 F9 add di,cx CD 83 C7 15 add di,0015 D0 3B FB cmp di,bx D2 72 E5 jl B9 D4 EB D7 jmp AD D6 2B C9 sub cx,cx D8 B8 D8 7D mov ax,7dd8 DB E xchg [bp+3e],ax DE 3C D8 cmp al,d8 E jne 7B E2 BE 80 7D mov si,7d80 E5 AC lodsb E6 98 cbw E7 03 F0 add si,ax E9 AC lodsb EA 84 C0 test al,al EC je 105 EE 3C FF cmp al,ff F je FB F2 B4 0E mov ah,0e F4 BB mov bx,0007 F7 CD 10 int 10 F9 EB EE jmp E9

14 FB BE 83 7D mov si,7d83 FE EB E5 jmp E5 100 BE 81 7D mov si,7d EB E0 jmp E C0 xor ax,ax 107 CD 16 int E pop si 10A 1F pop ds 10B 8F 04 pop [word ptr si] 10D 8F pop [word ptr si+02] 110 CD 19 int BE 82 7D mov si,7d B 7D 0F mov di,[di+0f] FF 02 cmp di, B 72 C8 jl E5 11D 8B C7 mov ax,di 11F 48 dec ax dec ax 121 8A 4E 0D mov cl,[bp+0d] 124 F7 E1 mul cx FC add ax,[bp-04] FE adc dx,[bp-02] 12C BB mov bx, F 53 push bx 130 B1 04 mov cl, E call 14B 135 5B pop bx C8 jc F 4D 5A cmp [word ptr bx],5a4d 13C 75 A7 jne E5 13E 81 BF A cmp [word ptr bx+0200],4a F jne E5 146 EA jmp 0070: B 50 push ax 14C 52 push dx 14D 51 push cx 14E 91 xchg cx,ax 14F 92 xchg dx,ax D2 xor dx,dx 152 F div [word ptr bp+18] xchg cx,ax 156 F div [word ptr bp+18] inc dx 15A 87 CA xchg dx,cx 15C F7 76 1A div [word ptr bp+1a] 15F 8A F2 mov dh,dl 161 8A mov dl,[bp+24] 164 8A E8 mov ch,al 166 D0 CC ror ah,1 168 D0 CC ror ah,1 16A 0A CC or cl,ah 16C B mov ax, F CD 13 int pop cx 172 5A pop dx pop ax jc 17F inc ax jne 17A inc dx 17A 03 5E 0B add bx,[bp+0b] 17D E2 CC loop 14B 17F C3 ret

15 0D 0A E 6F 6E D FF 0D 0A A F FF 0D 0A D 70 6C A 2D 6C AB A E F D 0A F D D F E EE E 42 4F 4F F1 The string : "Disque non systeme" preceeded by a carriage return and followed by FFh The string : "Erreur d'e/s" preceeded by a carriage return and followed by FFh. The string : "Remplacez-le et appuyez sur une touche", preceded by a carriage return and followed by a carriage return and 0. The filename : "IO.SYS" The filename : "MSDOS.SYS" The filename : "WINBOOT.SYS" FC AA Note : when a jump is made in this table, the value that follows the instruction refers to the offset in the table, you don't have to add this value to the offset of the instruction (i.e. je 48h sends you to offset 48h). STRUTTURA DEL BOOT SECTOR DI UNA PARTIZIONE CON NTFS Adresse Contenu Taille (hexa) (octets) 000 Instruction de saut à la routine de boot Nom du fabricant et n version(p.ex.ntfs) 8 00B Octets par secteur (0x200 = 512) 2 00D Secteurs par cluster (variable) 1 00E Nbre secteurs réservés (0x00) inutilisé (0x00) inutilisé (0x0000) inutilisé (0x0000) 2 Descripteur de support (0xF8 pour un disque 015 dur) inutilisé (0x0000) Nbre de secteurs par piste (variable) 2 01A Nbre de têtes (variable) 2 Distance entre 1er secteur du volume et 1er 01C secteur du support inutilisé (0x0000) inutilisé (0x0000) Nombre total de secteurs 8 N logique de cluster de $MFT (Master File 030 Table) 8 N logique de cluster de $MFTMirr (Miroir de 038 Master File Table) Nombre de cluster par segment de fichier Nombre de clusters par block d'index 4 N de série du disque (créé au formatage à 048 partir de la date) Checksum Routine de boot à 1FD 426 AA55 (code d'identification, id.secteur de 1FE partition) 2

16 STRUTTURA DI UNA DIRECTORY NELL ISO 9660 length in bytes contents R, the number of bytes in the record (which must be even) 1 0 [number of sectors in extended attribute record] 8 number of the first sector of file data or directory (zero for an empty file), as a both endian double word 8 number of bytes of file data or length of directory, excluding the extended attribute record, as a both endian double word 1 number of years since month, where 1=January, 2=February, etc. 1 day of month, in the range from 1 to 31 1 hour, in the range from 0 to 23 1 minute, in the range from 0 to 59 1 second, in the range from 0 to 59 (for DOS this is always an even number) 1 offset from Greenwich Mean Time, in 15-minute intervals, as a twos complement signed number, positive for time zones east of Greenwich, and negative for time zones west of Greenwich (DOS ignores this field) 1 flags, with bits as follows: bit value (LS) 0 for a norma1 file, 1 for a hidden file 1 0 for a file, 1 for a directory 2 0 [1 for an associated file] 3 0 [1 for record format specified] 4 0 [1 for permissions specified] (MS) 0 [1 if not the final record for the file] 1 0 [file unit size for an interleaved file] 1 0 [interleave gap size for an interleaved file] 4 1, as a both endian word [volume sequence number] 1 N, the identifier length N P identifier padding byte: if N is even, P = 1 and this field contains a zero; if N is odd, P = 0 and this field is omitted R-33-N-P unspecified field for system use; must contain an even number of bytes Se volete contattarmi per critiche, consigli o altro mandatemi un' a

Architettura degli Elaboratori. Lez. 8 : Il Livello di Sistema Operativo

Architettura degli Elaboratori. Lez. 8 : Il Livello di Sistema Operativo Corso di Laurea Triennale in Informatica Università degli Studi di Bari Aldo Moro Anno Accademico 2012-2013 Lez. 8 : Il Livello di Sistema Operativo Sebastiano Pizzutilo Strutturazione del Sistema Operativo

Dettagli

Installazione LINUX 10.0

Installazione LINUX 10.0 Installazione LINUX 10.0 1 Principali passi Prima di iniziare con l'installazione è necessario entrare nel menu di configurazione del PC (F2 durante lo start-up) e selezionare nel menu di set-up il boot

Dettagli

Sistemi Operativi. Interfaccia del File System FILE SYSTEM : INTERFACCIA. Concetto di File. Metodi di Accesso. Struttura delle Directory

Sistemi Operativi. Interfaccia del File System FILE SYSTEM : INTERFACCIA. Concetto di File. Metodi di Accesso. Struttura delle Directory FILE SYSTEM : INTERFACCIA 8.1 Interfaccia del File System Concetto di File Metodi di Accesso Struttura delle Directory Montaggio del File System Condivisione di File Protezione 8.2 Concetto di File File

Dettagli

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011]

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] 2 Esegui il login: ecco la nuova Home page per il portale servizi. Log in: welcome to the new Peg Perego Service site. Scegli il servizio selezionando

Dettagli

Introduzione ai Device Drivers in Linux. E.Mumolo, DEEI mumolo@units.it

Introduzione ai Device Drivers in Linux. E.Mumolo, DEEI mumolo@units.it Introduzione ai Device Drivers in Linux E.Mumolo, DEEI mumolo@units.it 1 Device Drivers Moduli software che gestiscono le periferiche attraverso il file system Tutte le periferiche sono viste come file

Dettagli

Creare una pen drive bottabile con Zeroshell oppure installarlo su hard disk. by Gassi Vito info@gassielettronica.com

Creare una pen drive bottabile con Zeroshell oppure installarlo su hard disk. by Gassi Vito info@gassielettronica.com Creare una pen drive bottabile con Zeroshell oppure installarlo su hard disk by Gassi Vito info@gassielettronica.com Questa breve guida pratica ci consentirà installare Zeroshell su pen drive o schede

Dettagli

DEFT Zero Guida Rapida

DEFT Zero Guida Rapida DEFT Zero Guida Rapida Indice Indice... 1 Premessa... 1 Modalità di avvio... 1 1) GUI mode, RAM preload... 2 2) GUI mode... 2 3) Text mode... 2 Modalità di mount dei dispositivi... 3 Mount di dispositivi

Dettagli

Gestione di File e Directory

Gestione di File e Directory Gestione di File e Directory Duplicazione di file descriptor Un file descriptor puo' essere duplicato utilizzando: int dup (int filedes); int dup2(int filedes, int filedes2); dup restituisce un file descriptor

Dettagli

Zeroshell su vmware ESXi 4.1

Zeroshell su vmware ESXi 4.1 Zeroshell su vmware ESXi 4.1 Introduzione Vediamo come installare Zeroshell su Vmware ESXi 4.1 usando come immagine quella per IDE,SATA e USB da 1GB. Cosa ci serve prima di iniziare: Una distro Live io

Dettagli

Zeroshell come client OpenVPN

Zeroshell come client OpenVPN Zeroshell come client OpenVPN (di un server OpenVpn Linux) Le funzionalità di stabilire connessioni VPN di Zeroshell vede come scenario solito Zeroshell sia come client sia come server e per scelta architetturale,

Dettagli

Analisi di sistemi compromessi (ricerca di rootkit, backdoor,...)

Analisi di sistemi compromessi (ricerca di rootkit, backdoor,...) Analisi di sistemi compromessi (ricerca di rootkit, backdoor,...) Massimo Bernaschi Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone Consiglio Nazionale delle Ricerche Viale del Policlinico, 137-00161

Dettagli

File e Directory. M. Guarracino - File e Directory 1

File e Directory. M. Guarracino - File e Directory 1 File e Directory M. Guarracino - File e Directory 1 File e Directory Abbiamo visto come si possono utilizzare funzioni di I/O per i file: open, read, write, lseek e close Vogliamo ora analizzare ulteriori

Dettagli

Potenze di 10 e il SI

Potenze di 10 e il SI Le potenze di 10 e il SI - 1 Potenze di 10 e il SI Particolare importanza assumono le potenze del numero 10, poiché permettono di semplificare la scrittura di numeri grandissimi e piccolissimi. Tradurre

Dettagli

OS X come piattaforma di analisi : Diskarbitrationd

OS X come piattaforma di analisi : Diskarbitrationd Maurizio Anconelli OS X come piattaforma di analisi : Diskarbitrationd Con la crescente diffusione sui desktop di giovani e professionisti, il sistema operativo della mela morsicata inizia a rivestire

Dettagli

Virtualizzazione e installazione Linux

Virtualizzazione e installazione Linux Virtualizzazione e installazione Linux Federico De Meo, Davide Quaglia, Simone Bronuzzi Lo scopo di questa esercitazione è quello di introdurre il concetto di virtualizzazione, di creare un ambiente virtuale

Dettagli

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Indice 4 Introduzione 5 Cosa ti occorre 6 Panoramica dell installazione 6 Passo 1: verifica la presenza di aggiornamenti. 6 Passo 2: apri Assistente

Dettagli

INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 DHCP Dynamic Host Configuration Protocol Fausto Marcantoni fausto.marcantoni@unicam.

INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 DHCP Dynamic Host Configuration Protocol Fausto Marcantoni fausto.marcantoni@unicam. Laurea in INFORMATICA INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 Dynamic Host Configuration Protocol fausto.marcantoni@unicam.it Prima di iniziare... Gli indirizzi IP privati possono essere

Dettagli

Boot Camp Guida di installazione e configurazione

Boot Camp Guida di installazione e configurazione Boot Camp Guida di installazione e configurazione Indice 3 Introduzione 4 Panoramica dell'installazione 4 Passo 1: Verificare la presenza di aggiornamenti 4 Passo 2: Per preparare il Mac per Windows 4

Dettagli

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

MANUALE DOS INTRODUZIONE

MANUALE DOS INTRODUZIONE MANUALE DOS INTRODUZIONE Il DOS è il vecchio sistema operativo, che fino a qualche anno fa era il più diffuso sui PC, prima dell avvento di Windows 95 e successori. Le caratteristiche principali di questo

Dettagli

sed: editor non interattivo di file di testo (1974 nei Bell Labs come evoluzione di grep, Lee E. McMahon)

sed: editor non interattivo di file di testo (1974 nei Bell Labs come evoluzione di grep, Lee E. McMahon) Sed & Awk Sed e Awk sed: editor non interattivo di file di testo (1974 nei Bell Labs come evoluzione di grep, Lee E. McMahon) awk: linguaggio per l'elaborazione di modelli orientato ai campi (1977, Bell

Dettagli

CRYPTSETUP RAPIDO. man cryptsetup

CRYPTSETUP RAPIDO. man cryptsetup CRYPTSETUP RAPIDO La presente guida non vuole essere completa, si tratta solo della somma degli appunti utilizzati per creare e gestire una zona cifrata ove salvare i documenti. La distribuzione di riferimento

Dettagli

Linux Native Boot Process

Linux Native Boot Process by Salvatore D'Angelo Table of contents 1 Introduzione... 2 2 Alcuni concetti di base: modalità reale e protetta...2 3 Software di test...6 4 Boot process step 0: stampa di un messaggio di boot...6 5 Boot

Dettagli

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso doc.4.12-06/03 Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso A belaying plate that can be used in many different conditions Una piastrina d'assicurazione che può essere utilizzata in condizioni diverse.

Dettagli

Il Sistema Operativo: il File System

Il Sistema Operativo: il File System Il Sistema Operativo: il File System Il File System è quella parte del S.O. che si occupa di gestire e strutturare le informazioni memorizzate su supporti permanenti (memoria secondaria) I file vengono

Dettagli

Appunti di Sistemi Operativi. Enzo Mumolo e-mail address :mumolo@units.it web address :www.units.it/mumolo

Appunti di Sistemi Operativi. Enzo Mumolo e-mail address :mumolo@units.it web address :www.units.it/mumolo Appunti di Sistemi Operativi Enzo Mumolo e-mail address :mumolo@units.it web address :www.units.it/mumolo Indice 1 Cenni su alcuni algoritmi del Kernel di Unix 1 1.1 Elementi di Unix Internals.................................

Dettagli

1. Si consideri uno spazio di indirizzamento logico di otto pagine di 1024 parole ognuna, mappate su una memoria fisica di 32 frame.

1. Si consideri uno spazio di indirizzamento logico di otto pagine di 1024 parole ognuna, mappate su una memoria fisica di 32 frame. 1. Si consideri uno spazio di indirizzamento logico di otto pagine di 1024 parole ognuna, mappate su una memoria fisica di 32 frame. (a) Da quanti bit è costituito l indirizzo logico? (b) Da quanti bit

Dettagli

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE edizione/edition 04-2010 HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE DESCRIZIONE GENERALE GENERAL DESCRIPTION L'unità di controllo COBO è una centralina elettronica Multiplex Slave ; la sua

Dettagli

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA IL PRIMO GIORNO CON LA FAMIGLIA OSPITANTE FIRST DAY WITH THE HOST FAMILY Questa serie di domande, a cui gli studenti risponderanno insieme alle loro famiglie, vuole aiutare

Dettagli

Inidirizzi IP e Nomi di Dominio. Domain Name System. Spazio dei Nomi Piatto. Gestione dello Spazio dei Nomi

Inidirizzi IP e Nomi di Dominio. Domain Name System. Spazio dei Nomi Piatto. Gestione dello Spazio dei Nomi I semestre 03/04 Inidirizzi IP e Nomi di Dominio Domain Name System Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica

Dettagli

RefWorks Guida all utente Versione 4.0

RefWorks Guida all utente Versione 4.0 Accesso a RefWorks per utenti registrati RefWorks Guida all utente Versione 4.0 Dalla pagina web www.refworks.com/refworks Inserire il proprio username (indirizzo e-mail) e password NB: Agli utenti remoti

Dettagli

Comandi filtro: sed. Se non si specificano azioni, sed stampa sullo standard output le linee in input, lasciandole inalterate.

Comandi filtro: sed. Se non si specificano azioni, sed stampa sullo standard output le linee in input, lasciandole inalterate. Comandi filtro: sed Il nome del comando sed sta per Stream EDitor e la sua funzione è quella di permettere di editare il testo passato da un comando ad un altro in una pipeline. Ciò è molto utile perché

Dettagli

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN per Expert NANO 2ZN Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie Expert NANO 2ZN Nome documento: MODBUS-RTU_NANO_2ZN_01-12_ITA Software installato: NANO_2ZN.hex

Dettagli

Il compilatore Dev-C++

Il compilatore Dev-C++ Il compilatore Dev-C++ A cura del dott. Marco Cesati 1 Il compilatore Dev-C++ Compilatore per Windows: http://www.bloodshed.net/devcpp.html Installazione Configurazione Utilizzazione 2 1 Requisiti di sistema

Dettagli

CHIAVETTA USB NON RICONOSCIUTA DAL PC, CHE FARE?

CHIAVETTA USB NON RICONOSCIUTA DAL PC, CHE FARE? CHIAVETTA USB NON RICONOSCIUTA DAL PC, CHE FARE? (c) 2011 - IW2BSF - Rodolfo Parisio A chiavetta USB inserita: ctr panello di controllo-sistema-hardware-gestione periferiche cercare il controller usb,

Dettagli

Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master

Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master Industry Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master Dispositivi utilizzati: - 2 LOGO! 0BA7 (6ED1 052-1MD00-0AB7) - Scalance X-208 LOGO! 0BA7 Client IP: 192.168.0.1 LOGO! 0BA7 Server IP:

Dettagli

GARR WS9. OpenSource per l erogazione di servizi in alta disponibilità. Roma 17 giugno 2009

GARR WS9. OpenSource per l erogazione di servizi in alta disponibilità. Roma 17 giugno 2009 GARR WS9 OpenSource per l erogazione di servizi in alta disponibilità Roma 17 giugno 2009 Mario Di Ture Università degli Studi di Cassino Centro di Ateneo per i Servizi Informatici Programma Cluster Linux

Dettagli

L'ambiente UNIX: primi passi

L'ambiente UNIX: primi passi L'ambiente UNIX: primi passi Sistemi UNIX multiutente necessità di autenticarsi al sistema procedura di login Login: immissione di credenziali username: nome identificante l'utente in maniera univoca password:

Dettagli

Capire gli ECM/EMM - Seconda Edizione -

Capire gli ECM/EMM - Seconda Edizione - Capire gli ECM/EMM - Seconda Edizione - Questo documento è un tentativo di raccolta e riorganizzazione dei vari post & thread esistenti sull'argomento SEKA 2, senza la pretesa di essere un trattato esaustivo.

Dettagli

Universita' di Ferrara Dipartimento di Matematica e Informatica. Algoritmi e Strutture Dati. Rappresentazione concreta di insiemi e Hash table

Universita' di Ferrara Dipartimento di Matematica e Informatica. Algoritmi e Strutture Dati. Rappresentazione concreta di insiemi e Hash table Universita' di Ferrara Dipartimento di Matematica e Informatica Algoritmi e Strutture Dati Rappresentazione concreta di insiemi e Hash table Copyright 2006-2015 by Claudio Salati. Lez. 9a 1 Rappresentazione

Dettagli

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07.

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07. Istruzione N 62 Data creazione 18/ 12/2009 Versione N 00 Ultima modifica TIPO ISTRUZIONE ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING MODIFICA TEST FUNZIONALE RIPARAZIONE/SOSTITUZIONE IMBALLO TITOLO DELL ISTRUZIONE

Dettagli

Hard Disk Upgrade Mini How-To

Hard Disk Upgrade Mini How-To Yves Bellefeuille yan@storm.ca Konrad Hinsen hinsen@cnrs-orleans.fr v2.11, 13 Aprile 2000 Come copiare un sistema Linux da un disco fisso ad un altro. Traduzione in italiano a cura di Nicola Girardi (girardi(at)keycomm.it)

Dettagli

Strutture. Strutture e Unioni. Definizione di strutture (2) Definizione di strutture (1)

Strutture. Strutture e Unioni. Definizione di strutture (2) Definizione di strutture (1) Strutture Strutture e Unioni DD cap.10 pp.379-391, 405-406 KP cap. 9 pp.361-379 Strutture Collezioni di variabili correlate (aggregati) sotto un unico nome Possono contenere variabili con diversi nomi

Dettagli

GLI ERRORI DI OUTLOOK EXPRESS

GLI ERRORI DI OUTLOOK EXPRESS Page 1 of 6 GLI ERRORI DI OUTLOOK EXPRESS 1) Impossibile inviare il messaggio. Uno dei destinatari non è stato accettato dal server. L'indirizzo di posta elettronica non accettato è "user@dominio altro

Dettagli

Acronis Compute with Confidence, Acronis Startup Recovery Manager, Acronis Active Restore ed il logo Acronis sono marchi di proprietà di Acronis, Inc.

Acronis Compute with Confidence, Acronis Startup Recovery Manager, Acronis Active Restore ed il logo Acronis sono marchi di proprietà di Acronis, Inc. Copyright Acronis, Inc., 2000-2011.Tutti i diritti riservati. Acronis e Acronis Secure Zone sono marchi registrati di Acronis, Inc. Acronis Compute with Confidence, Acronis Startup Recovery Manager, Acronis

Dettagli

BOSCH EDC16/EDC16+/ME9

BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 pag. 16 di 49 BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 Identificare la zona dove sono poste le piazzole dove andremo a saldare il connettore. Le piazzole sono situate in tutte le centraline Bosch

Dettagli

Manuale installazione KNOS

Manuale installazione KNOS Manuale installazione KNOS 1. PREREQUISITI... 3 1.1 PIATTAFORME CLIENT... 3 1.2 PIATTAFORME SERVER... 3 1.3 PIATTAFORME DATABASE... 3 1.4 ALTRE APPLICAZIONI LATO SERVER... 3 1.5 ALTRE APPLICAZIONI LATO

Dettagli

MIPS Instruction Set 2

MIPS Instruction Set 2 Laboratorio di Architettura 15 aprile 2011 1 Architettura Mips 2 Chiamata a Funzione 3 Esercitazione Registri MIPS reference card: http://refcards.com/docs/waetzigj/mips/mipsref.pdf 32 registri general

Dettagli

Laboratorio di Sistemi Operativi

Laboratorio di Sistemi Operativi II Semestre - Marzo/Giugno 2008 Matricole congr. 0 mod 3 File & Directory #include #include stat,fstat e lstat int stat (const char *pathname, struct stat *buf); int fstat (int

Dettagli

Dati importati/esportati

Dati importati/esportati Dati importati/esportati Dati importati Al workspace MATLAB script Dati esportati file 1 File di testo (.txt) Spreadsheet Database Altro Elaborazione dati Grafici File di testo Relazioni Codice Database

Dettagli

Routing (instradamento) in Internet. Internet globalmente consiste di Sistemi Autonomi (AS) interconnessi:

Routing (instradamento) in Internet. Internet globalmente consiste di Sistemi Autonomi (AS) interconnessi: Routing (instradamento) in Internet Internet globalmente consiste di Sistemi Autonomi (AS) interconnessi: Stub AS: istituzione piccola Multihomed AS: grande istituzione (nessun ( transito Transit AS: provider

Dettagli

Introduzione a MySQL

Introduzione a MySQL Introduzione a MySQL Cinzia Cappiello Alessandro Raffio Politecnico di Milano Prima di iniziare qualche dettaglio su MySQL MySQL è un sistema di gestione di basi di dati relazionali (RDBMS) composto da

Dettagli

Il Concetto di Processo

Il Concetto di Processo Processi e Thread Il Concetto di Processo Il processo è un programma in esecuzione. È l unità di esecuzione all interno del S.O. Solitamente, l esecuzione di un processo è sequenziale (le istruzioni vengono

Dettagli

Lezione 15 File System

Lezione 15 File System Lezione 15 File System Sistemi Operativi (9 CFU), CdL Informatica, A. A. 2014/2015 Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche Università di Modena e Reggio Emilia http://weblab.ing.unimo.it/people/andreolini/didattica/sistemi-operativi

Dettagli

1.1.1 ATLAS Postazione Studente : CONFIGURAZIONE DI ATLAS CON CLIENT LINUX

1.1.1 ATLAS Postazione Studente : CONFIGURAZIONE DI ATLAS CON CLIENT LINUX 1.1.1 ATLAS Postazione Studente : CONFIGURAZIONE DI ATLAS CON CLIENT LINUX Configurazione di Atlas con client Linux DESCRIZIONE Di seguito sono descritte le operazioni da effettuare per configurare correttamente

Dettagli

Manipolazione di testi: espressioni regolari

Manipolazione di testi: espressioni regolari Manipolazione di testi: espressioni regolari Un meccanismo per specificare un pattern, che, di fatto, è la rappresentazione sintetica di un insieme (eventualmente infinito) di stringhe: il pattern viene

Dettagli

1. SIMPLE PRESENT. Il Simple Present viene anche detto presente abituale in quanto l azione viene compiuta abitualmente.

1. SIMPLE PRESENT. Il Simple Present viene anche detto presente abituale in quanto l azione viene compiuta abitualmente. 1. SIMPLE PRESENT 1. Quando si usa? Il Simple Present viene anche detto presente abituale in quanto l azione viene compiuta abitualmente. Quanto abitualmente? Questo ci viene spesso detto dalla presenza

Dettagli

OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM

OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM SPOSTARE un file o una sottodirectory da una directory ad un altra COPIARE un file o una directory da una directory all altra RINOMINARE un file o una directory CANCELLARE un file o una directory CREARE

Dettagli

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT Introduzione Un file batch è un file di testo di tipo ASCII che contiene una sequenza di comandi DOS. I file batch devono avere estensione.bat I comandi DOS all interno dei programmi batch sono eseguiti

Dettagli

Modulo 2 - Appendice 3 L'editor vi e cenni su sed

Modulo 2 - Appendice 3 L'editor vi e cenni su sed 1 Modulo 2 - Appendice 3 L'editor vi e cenni su sed Laboratorio di Sistemi Operativi I Anno Accademico 2008-2009 Copyright 2005-2007 Francesco Pedullà, Massimo Verola Copyright 2001-2005 Renzo Davoli,

Dettagli

RSYNC e la sincronizzazione dei dati

RSYNC e la sincronizzazione dei dati RSYNC e la sincronizzazione dei dati Introduzione Questo breve documento intende spiegare come effettuare la sincronizzazione dei dati tra due sistemi, supponendo un sistema in produzione (master) ed uno

Dettagli

Introduzione a Puppy Linux: installazione su una chiavetta USB

Introduzione a Puppy Linux: installazione su una chiavetta USB Introduzione a Puppy Linux: installazione su una chiavetta USB Alex Gotev 1 Contenuti Che cos'è Puppy Linux? Come posso averlo? Come si avvia? Che programmi include? Installazione su Chiavetta USB Domande

Dettagli

Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione

Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione 2013. 12 (Revisione 2.6.) Esclusione di responsabilità legale SAMSUNG ELECTRONICS SI RISERVA IL DIRITTO DI MODIFICARE I PRODOTTI, LE INFORMAZIONI

Dettagli

DDS elettronica srl si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso /we reserves the right to make changes without notice

DDS elettronica srl si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso /we reserves the right to make changes without notice Maccarone Maccarone Maccarone integra 10 LED POWER TOP alta efficienza, in tecnologia FULL COLOR che permette di raggiungere colori e sfumature ad alta definizione. Ogni singolo led full color di Maccarone

Dettagli

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Microsoft Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Profile Redirezione dei documenti Offline files Server Presentation Management Desktop Windows Vista Enterprise Centralized Desktop Application

Dettagli

Le Reti Informatiche

Le Reti Informatiche Le Reti Informatiche modulo 10 Prof. Salvatore Rosta www.byteman.it s.rosta@byteman.it 1 Nomenclatura: 1 La rappresentazione di uno schema richiede una serie di abbreviazioni per i vari componenti. Seguiremo

Dettagli

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO CLSMS SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO Sommario e introduzione CLSMS SOMMARIO INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE... 3 Parametri di configurazione... 4 Attivazione Software...

Dettagli

Configurazione avanzata di IBM SPSS Modeler Entity Analytics

Configurazione avanzata di IBM SPSS Modeler Entity Analytics Configurazione avanzata di IBM SPSS Modeler Entity Analytics Introduzione I destinatari di questa guida sono gli amministratori di sistema che configurano IBM SPSS Modeler Entity Analytics (EA) in modo

Dettagli

Zeroshell su HP Microserver

Zeroshell su HP Microserver Zeroshell su HP Microserver Introduzione Un Captive Portal su HP Microserver Approfondisco l argomento Zeroshell, mostrando la mia scelta finale per la fornitura di un captive portal in versione boxed,

Dettagli

Introduzione al linguaggio C Gli array

Introduzione al linguaggio C Gli array Introduzione al linguaggio C Gli array Vettori nome del vettore (tutti gli elementi hanno lo stesso nome, c) Vettore (Array) Gruppo di posizioni (o locazioni di memoria) consecutive Hanno lo stesso nome

Dettagli

Inter Process Communication. Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese

Inter Process Communication. Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese Inter Process Communication Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese Introduzione Più processi o thread Concorrono alla relaizzazione di una funzione applicativa Devono poter realizzare Sincronizzazione

Dettagli

Windows Compatibilità

Windows Compatibilità Che novità? Windows Compatibilità CODESOFT 2014 é compatibile con Windows 8.1 e Windows Server 2012 R2 CODESOFT 2014 Compatibilità sistemi operativi: Windows 8 / Windows 8.1 Windows Server 2012 / Windows

Dettagli

INTRODUZIONE, LINGUAGGIO, HANDS ON. Giuseppe Cirillo g.cirillo@unina.it

INTRODUZIONE, LINGUAGGIO, HANDS ON. Giuseppe Cirillo g.cirillo@unina.it INTRODUZIONE, LINGUAGGIO, HANDS ON Giuseppe Cirillo g.cirillo@unina.it Il linguaggio C 1972-Dennis Ritchie 1978-Definizione 1990-ANSI C 1966 Martin Richars (MIT) Semplificando CPL usato per sviluppare

Dettagli

Creare e ripristinare immagine di sistema con Windows 8

Creare e ripristinare immagine di sistema con Windows 8 Creare e ripristinare immagine di con Windows 8 La versione Pro di Windows 8 offre un interessante strumento per il backup del computer: la possibilità di creare un immagine completa del, ovvero la copia

Dettagli

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email. La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.it) Introduzione In questa serie di articoli, vedremo come utilizzare

Dettagli

I file di dati. Unità didattica D1 1

I file di dati. Unità didattica D1 1 I file di dati Unità didattica D1 1 1) I file sequenziali Utili per la memorizzazione di informazioni testuali Si tratta di strutture organizzate per righe e non per record Non sono adatte per grandi quantità

Dettagli

Mod. VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES

Mod. VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES Mod VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES Mod VS/AM 65 1 2 VS/AM 65 STANDARD VS/AM 65 CON RACCORDI VS/AM 65

Dettagli

Informazioni su questo libro

Informazioni su questo libro Informazioni su questo libro Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google nell ambito del progetto

Dettagli

Test installazione XEN su black

Test installazione XEN su black Test installazione XEN su black andrea 10 giu 2010 v.1.2 Installare un sistema minimale con le seguenti partizioni /boot 256Mb ext2 (boot macchina host) / 10GB ext3 (/ macchina host) swap 2 GB (macchina

Dettagli

Dipartimento di Sistemi e Informatica Università degli Studi di Firenze. Dev-C++ Ing. Michele Banci 27/03/2007 1

Dipartimento di Sistemi e Informatica Università degli Studi di Firenze. Dev-C++ Ing. Michele Banci 27/03/2007 1 Dipartimento di Sistemi e Informatica Università degli Studi di Firenze Dev-C++ Ing. Michele Banci 27/03/2007 1 Utilizzare Dev-C++ Tutti i programmi che seranno realizzati richiedono progetti separati

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Under the Patronage of Comune di Portofino Regione Liguria 1ST INTERNATIONAL OPERA SINGING COMPETITION OF PORTOFINO from 27th to 31st July 2015 MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Direzione artistica

Dettagli

Present Perfect SCUOLA SECONDARIA I GRADO LORENZO GHIBERTI ISTITUTO COMPRENSIVO DI PELAGO CLASSI III C/D

Present Perfect SCUOLA SECONDARIA I GRADO LORENZO GHIBERTI ISTITUTO COMPRENSIVO DI PELAGO CLASSI III C/D SCUOLA SECONDARIA I GRADO LORENZO GHIBERTI ISTITUTO COMPRENSIVO DI PELAGO CLASSI III C/D Present Perfect Affirmative Forma intera I have played we have played you have played you have played he has played

Dettagli

Il test valuta la capacità di pensare?

Il test valuta la capacità di pensare? Il test valuta la capacità di pensare? Per favore compili il seguente questionario senza farsi aiutare da altri. Cognome e Nome Data di Nascita / / Quanti anni scolastici ha frequentato? Maschio Femmina

Dettagli

RAID, LVM, LUKS: Play with disks.

RAID, LVM, LUKS: Play with disks. RAID, LVM, LUKS: Play with disks. Mario Polino Corsi Avanzati Linux - 2014 RAID POuL M. Polino RAID, LVM, LUKS 2 RAID What? POuL M. Polino RAID, LVM, LUKS 3 RAID What? POuL M. Polino RAID, LVM, LUKS 3

Dettagli

Web conferencing software. Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti

Web conferencing software. Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti 1 Web conferencing software Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti Arpa Piemonte 2 Che cosa è Big Blue Button? Free, open source, web conferencing software Semplice ed immediato ( Just push

Dettagli

Le funzioni di shell La bash supporta la programmazione procedurale e prevede la possibilità di definire funzioni utilizzando le sintassi

Le funzioni di shell La bash supporta la programmazione procedurale e prevede la possibilità di definire funzioni utilizzando le sintassi Le funzioni di shell La bash supporta la programmazione procedurale e prevede la possibilità di definire funzioni utilizzando le sintassi alternative: function nome { lista-comandi } oppure nome ( ) {

Dettagli

Appendice I. Principali procedure ed istruzioni per la gestione di files, l'analisi statistica di tipo descrittivo e la correlazione semplice

Appendice I. Principali procedure ed istruzioni per la gestione di files, l'analisi statistica di tipo descrittivo e la correlazione semplice . Principali procedure ed istruzioni per la gestione di files, l'analisi statistica di tipo descrittivo e la correlazione semplice Ordinamento di osservazioni: PROC SORT PROC SORT DATA=fa il sort è numerico

Dettagli

PROCEDURA DI INSTALLAZIONE DI MYSQL E VolT per utenti Visual Trader e InteractiveBrokers

PROCEDURA DI INSTALLAZIONE DI MYSQL E VolT per utenti Visual Trader e InteractiveBrokers PROCEDURA DI INSTALLAZIONE DI MYSQL E VolT per utenti Visual Trader e InteractiveBrokers La procedura di installazione è divisa in tre parti : Installazione dell archivio MySql, sul quale vengono salvati

Dettagli

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory.

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory. @ PC (Personal computer): Questa sigla identificò il primo personal IBM del 1981 a cura di R.Mangini Archiviazione: Il sistema operativo si occupa di archiviare i file. Background (sfondo): Cursore: Nei

Dettagli

La configurazione degli indirizzi IP. Configurazione statica, con DHCP, e stateless

La configurazione degli indirizzi IP. Configurazione statica, con DHCP, e stateless La configurazione degli indirizzi IP Configurazione statica, con DHCP, e stateless 1 Parametri essenziali per una stazione IP Parametri obbligatori Indirizzo IP Netmask Parametri formalmente non obbligatori,

Dettagli

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP BOOTP e DHCP a.a. 2002/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica 1 Inizializzazione degli Host Un

Dettagli

Le funzionalità di un DBMS

Le funzionalità di un DBMS Le funzionalità di un DBMS Sistemi Informativi L-A Home Page del corso: http://www-db.deis.unibo.it/courses/sil-a/ Versione elettronica: DBMS.pdf Sistemi Informativi L-A DBMS: principali funzionalità Le

Dettagli

EndNote Web. Quick Reference Card THOMSON SCIENTIFIC

EndNote Web. Quick Reference Card THOMSON SCIENTIFIC THOMSON SCIENTIFIC EndNote Web Quick Reference Card Web è un servizio online ideato per aiutare studenti e ricercatori nel processo di scrittura di un documento di ricerca. ISI Web of Knowledge, EndNote

Dettagli

Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone. SQL: il DDL

Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone. SQL: il DDL Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone SQL: il DDL Parti del linguaggio SQL Definizione di basi di dati (Data Definition Language DDL) Linguaggio per modificare

Dettagli

CREAZIONE DI UN FILE

CREAZIONE DI UN FILE #include #include CREAZIONE DI UN FILE fd = creat(filename, mode); int fd, mode; char *filename; La primitiva creat crea un file, se non ne esiste uno col nome specificato, oppure

Dettagli

Integrare le MFC con Irrlicht. Sezione 1: Creazione del progetto. by Raffaele White tiger Mancuso

Integrare le MFC con Irrlicht. Sezione 1: Creazione del progetto. by Raffaele White tiger Mancuso Integrare le MFC con Irrlicht by Raffaele White tiger Mancuso In questo topic spiegherò come integrare irrlicht in un documento singolo MFC *(1). Io ho usato il visual c++ 6 ma la procedura dovrebbe essere

Dettagli

UNITA DI MISURA E TIPO DI IMBALLO

UNITA DI MISURA E TIPO DI IMBALLO Poste ALL. 15 Informazioni relative a FDA (Food and Drug Administration) FDA: e un ente che regolamenta, esamina, e autorizza l importazione negli Stati Uniti d America d articoli che possono avere effetti

Dettagli

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Versione 04 1/28 INTRODUZIONE La Guida ai Parametri contiene la disciplina relativa ai limiti di variazione

Dettagli

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo Lezione 1 Obiettivi della lezione: 1 Cos è un calcolatore? Cosa c è dentro un calcolatore? Come funziona un calcolatore? Quanti tipi di calcolatori esistono? Il calcolatore nella accezione più generale

Dettagli