CAPIRE E CAPIRSI I familiari di fronte al problema della dipendenza

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1 CAPIRE E CAPIRSI I familiari di fronte al problema della dipendenza Storia del progetto Il SerT dell ASL 9 ha consuetudine alla collaborazione con i familiari, attraverso accoglienza diretta della domanda d aiuto dei familiari, gruppi di acudetox aperti anche ai familiari, interventi di sostegno, monitoraggio sanitario e vaccinazioni, percorsi di terapia familiare. Nel novembre 2001 si è realizzato nella sede di Caluso un breve ciclo di incontri rivolti ai familiari. Al ciclo di incontri hanno partecipato in veste di relatori: operatori del Servizio (Medico Direttore della struttura, Infermiera, Educatore, Assistente sociale, Psicologa), operatori della comunità terapeutica Nikodemo attiva sul territorio e esponenti dei gruppi di auto-mutuo aiuto. Dal positivo bilancio di tale esperienza è nata l esigenza di ampliare la proposta avviando un progetto organico, caratterizzato da azioni coordinate e coerenti e strategia di collaborazione e rete fra enti diversi operanti sul territorio, con l apertura ai familiari seguiti dalle altre sedi del SerT e coprogettazione con la CT Nikodemo, operante sul territorio del SerT Caluso nella sede di Misobolo (San Giorgio Canavese). Si è così costruito un progetto, finanziato in toto con i Fondi per La Lotta alla droga anni Il progetto, realizzato nel periodo settembre 2003-giugno 2004 e del quale è in via di ultimazione la dispensa conclusiva, ha incontrato piena rispondenza nei destinatari, che hanno aderito con interesse ed impegno, ed ha sensibilizzato i servizi sociali ed i medici di base ad una più stretta collaborazione con il SerT nell invio degli utenti. La cornice teorica nella quale l intervento proposto dal progetto si inserisce è l approccio sistemico relazionale., adottato non come applicazione di tecniche psicologiche specifiche, quanto come lente attraverso la quale considerare le diverse situazioni. In accordo con la letteratura sul trattamento familiare del tossicodipendente ( Cirillo, La famiglia del tossicodipendente, 1996; 1992; Cancrini, Lezioni di psicopatologia, 1998; Haley, Il distacco dalla famiglia, 1983), nell esperienza di lavoro al Sert si evidenzia come nella presa in carico di pazienti dipendenti da sostanze e delle loro famiglie risulti produttivo ai fini del cambiamento porsi non in una rigida prospettiva di causa-effetto di tipo lineare, ma piuttosto prendere in considerazione il sistema nel suo complesso, facendo attenzione alla circolarità delle comunicazioni, ai comportamenti che si costituiscono in circoli viziosi che si rafforzano ma che debitamente trattati possono invece trasformarsi in un prezioso strumento di reciproco sostegno all evoluzione e al raggiungimento di ruoli adulti e adeguati.

2 Risulta inoltre significativo ai fini del cambiamento la costruzione di sinergie fra il sistema dell équipe curante e il sistema familiare, attraverso la collocazione dei familiari in posizione attiva nel percorso di recupero e la creazione di processi comunicativi aperti, partecipativi, responsabili e trasparenti. ( cfr gli studi sulle esperienze di gruppi di interfaccia tra familiari ed operatori E. Pascal La famiglia invisibile -Aldrisi Il carico familiare 2004) Tale prospettiva introduce un idea di cambiamento rivolta non solo al singolo ma al microsistema nel suo complesso, mirato non tanto al sintomo, quanto alle problematiche e dinamiche sottostanti, che possa avere come esito la costruzione di equilibri più strutturati e funzionali. (Minuchin Nichols Quando la famiglia guarisce. 1993) Il progetto si rivolge a genitori, coniugi, partners, fratelli, figli di soggetti con problematiche di dipendenza seguiti dal Servizio, dalla comunità terapeutica, e a familiari di persone con problemi di tossicodipendenza, alcolismo e gioco d azzardo, conosciuti da altri servizi operanti sul territorio (Medici di Base, NPI, DSM, Servizi Sociali) e non ancora in contatto con il Servizio Tossicodipendenze. Nell ambito della presa in carico di famiglie di persone con problemi di dipendenza emergono i seguenti bisogni sociali: bisogno di informazioni corrette e chiare sulla problematica della dipendenza e sui percorsi terapeutici bisogno di supporto per superare l isolamento e la vergogna sociale, bisogno di instaurare un rapporto fiduciario con il Servizio o con la Comunità Terapeutica bisogno di strumenti di comprensione della realtà, rafforzamento e sostegno al fine di sviluppare competenze per collaborare al percorso terapeutico, affrontare momenti di crisi ed eventuali situazioni di ricaduta Obiettivi del progetto 1. Avvicinare i familiari al servizio e favorire la costruzione di una relazione di fiducia e collaborazione fra le famiglie degli utenti, il SerT e la Comunità Terapeutica 2. Migliorare la partecipazione dei familiari ai programmi terapeutici proposti dal Servizio, tramite lo sviluppo del dialogo e della partecipazione ai processi decisionali 3. Offrire alle famiglie informazioni chiare, corrette e concrete sul problema della dipendenza e sugli interventi utili per affrontare tale problema, in una prospettiva di integrazione fra le diverse proposte del servizio pubblico e del privato sociale operante sul territorio

3 4. Sviluppare l integrazione nei percorsi terapeutici fra SerT e Comunità Terapeutica. Attivita Attivazione nella sede del SerT di Caluso e nella Comunità terapeutica Nikodemo, (sede di Misobolo (San Giorgio Canavese) di un ciclo di 7 incontri della durata di due ore rivolto ai familiari di persone con problematiche di dipendenza sui seguenti temi: trattamento sanitario e trattamento psicosociale nelle dipendenze mediazione familiare, autoaiuto e trattamento residenziale comunitario patologie correlate di tipo infettivologico e psichiatrico problematiche legali e reinserimento lavorativo dinamiche familiari e mediazione nelle situazioni di dipendenza(strumenti per la gestione della crisi e del conflitto, l elaborazione delle ricadute) (Si realizza un ciclo in ognuna delle due sedi.) Metodologia Negli incontri si propongono relazioni teoriche, che offrano informazioni chiare corrette e concrete; si stimolano domande e confronto anche su specifiche esperienze. In ogni incontro si trattano problematiche concrete, che favoriscano la percezione del trattamento come percorso da costruire in forma personalizzata. Si stimola una partecipazione dei familiari di tipo attivo. Il progetto si è sviluppato in continuità con le precedenti esperienze ed ha registrato significativa partecipazione e positiva adesione da parte dei familiari. Il lavoro già sperimentato ha rafforzato le collaborazioni già in atto fra SerT e CT e permesso il costituirsi di un gruppo di professionisti che hanno condiviso una progettualità un metodo e uno stile di lavoro. La positiva risposta dei familiari inoltre ha favorito la motivazione degli operatori a dare continuità e a riproporre una nuova edizione della attività Capire capirsi nasce e si sviluppa interamente nella logica della progettualità mista pubblico privato, nella realizzazione del progetto da un lato SerT e CT condividono l analisi dei bisogni, gli obiettivi e i risultati attesi, dall altro mirano a rafforzare nei familiari la consapevolezza dell efficacia nei percorsi terapeutici personalizzati di una piena integrazione dell operato del Servizio pubblico con il privato sociale.

4 Si allega l indice della dispensa finale prodotta, disponibile presso il SerT - Sede di Caluso. CAPIRE E CAPIRSI Prefazione Introduzione: il problema dell informazione (Delsedime - Sabbione) Cap 1 IL SERT (Zarmati - Delsedime) Cap 2 L INTERVENTO PSICOSOCIOEDUCATIVO ( Caddeo - Delsedime - Simeoni) 2.1 La presa in carico psicosociale 2.2 L inserimento lavorativo 2.3 Inserti creativi: il Laboratorio Attività Espressive Cap 3 IL TRATTAMENTO SANITARIO ( Bellis Bonasso - Zarmati) 3.1 La presa in carico sanitaria 3.2 I trattamenti per la dipendenza da eroina: il Metadone 3.3 Le patologie infettive correlate alla dipendenza 3.4 Il Metodo Acudetox Cap 4 LA COMUNITA TERAPEUTICA (Suor Lucia Gariglio Polastri Travaglio - Sabbione) 4.1 La Comunità Terapeutica Residenziale 4.2 La Comunità Nikodemo Cap 5 PROBLEMI E RISORSE SPECIFICHE ( Pellerej Selvatico - Trucco) 5.1 Problemi giuridici e ruolo del SerT 5.2 Il servizio di mediazione familiare 5.3 I gruppi di auto-mutuo-aiuto

5 Cap 6 LE SOSTANZE DI ABUSO (Sabbione) 6.1 Alcol 6.2 Cannabinoidi 6.3 Cocaina 6.4 Ecstasy 6.5 Eroina 6.6 Nicotina

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