IL QUADRO MACROECONOMICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL QUADRO MACROECONOMICO"

Transcript

1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013

2 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO 1. Andamenti dell economia mondiale; 2. I mercati delle materie prime; 3. I tassi di cambio; 4. Le prospettive per l inflazione della zona euro; 5. Prospettive per il contesto esterno alla zona euro; 6. L andamento del PIL e delle sue componenti della zona euro; 7. L andamento dei principali settori industriali della zona euro; 8. Il mercato del lavoro della zona euro; 9. Le prospettive per l attività economica della zona euro; 10. L andamento dei conti pubblici; 11. L andamento del credito e dei tassi di interesse; 12. L andamento dei mercati obbligazionari ed azionari.

3 1. Andamenti dell economia mondiale (esclusa zona euro) 1. Sebbene prosegua la ripresa dell attività globale, essa si mantiene eterogenea tra le regioni economiche, con un rafforzamento dello slancio espansivo nelle economie avanzate e una perdita di vigore nei mercati emergenti. 2. Gli indicatori prospettici a livello globale continuano a mostrare una graduale espansione dell economia internazionale. 3. Sulle prospettive globali continua a incombere una notevole incertezza, con rischi complessivamente volti al ribasso. L evoluzione delle condizioni nei mercati monetari e finanziari mondiali e le relative incertezze potrebbero influire negativamente sulla situazione economica. Altri rischi al ribasso riguardano quotazioni più elevate delle materie prime e una domanda mondiale più debole del previsto. 3

4 4

5 2. I mercati delle materie prime 1. Nel complesso, dato l ampio margine di capacità produttiva inutilizzata nelle economie avanzate, l inflazione su scala mondiale resta contenuta. Nell area dell OCSE, l inflazione al consumo sui dodici mesi si è collocata all 1,5 per cento in settembre contro l 1,7 di agosto. 2. Per quanto concerne i prezzi dei prodotti energetici, le quotazioni del greggio di qualità Brent sono rimaste sostanzialmente stabili in ottobre prima di scendere del 2 per cento all inizio di novembre. Il 6 novembre i corsi petroliferi erano pari a 106 dollari al barile, all incirca lo stesso valore di un anno fa. 3. I prezzi delle materie prime non energetiche sono rimasti per lo più immutati nell arco di ottobre, confermando il trend di stabilizzazione osservato dalla metà del

6 3. I tassi di cambio 1. Il 6 novembre il tasso di cambio effettivo nominale della moneta unica, misurato sulle divise delle 21 più importanti controparti commerciali dell area, si collocava su un livello inferiore dello 0,1 per cento a quello del 1 ottobre 2013 e superiore del 5,4 per cento a quello di un anno prima. 2. I movimenti dei cambi sono in prevalenza riconducibili all andamento delle aspettative sui tassi di interesse, all incertezza sul piano delle politiche nei paesi non appartenenti all area dell euro e alla variazione delle attese circa le prospettive economiche dell area rispetto alle prospettive delle altre maggiori economie. 3. In termini bilaterali, nell ultimo mese l euro si è indebolito sul dollaro statunitense (dello 0,3 per cento), ma si è apprezzato su altre valute principali, compresi lo yen giapponese (dello 0,6 per cento) e la sterlina britannica (dello 0,7 per cento). 6

7 4. Le prospettive per l inflazione zona euro 1. Secondo la stima preliminare dell Eurostat, l inflazione complessiva misurata sullo IAPC è scesa su base tendenziale allo 0,7 per cento a ottobre 2013 dall 1,1 per cento di settembre. Questa diminuzione è stata più pronunciata delle attese e ha riflesso in particolare una minore inflazione dei beni alimentari, un calo più consistente delle quotazioni energetiche e un indebolimento dell inflazione dei servizi. Il maggior contributo alla flessione complessiva è provenuto dalla componente alimentare. 2. In base ai prezzi correnti dei contratti future per l energia, ci si attende che il tasso di inflazione sul periodo corrispondente si confermi su livelli modesti nei prossimi mesi. 3. Le pressioni di fondo sui prezzi nell area dell euro dovrebbero restare contenute in un orizzonte di medio periodo. Contestualmente, le aspettative di inflazione nel mediolungo termine continuano a essere saldamente ancorate, in linea con l obiettivo di mantenere l inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento. Un simile contesto suggerisce che l area dell euro potrebbe attraversare un periodo prolungato di bassa inflazione, cui potrebbe seguire in un momento successivo un graduale movimento al rialzo verso tassi inferiori ma prossimi al 2 per cento. 7

8 5. Le prospettive per il contesto esterno all euro La crescita in termini reali del PIL mondiale (esclusa l area dell euro) registrerebbe un graduale incremento nel periodo considerato, passando dal 3,4 per cento del 2013 al 4,0 nel L espansione ha acquisito un certo slancio nelle economie avanzate nella prima metà del 2013, mentre nei mercati emergenti si è in qualche modo attenuata, per effetto dell indebolimento della domanda interna, in un contesto in cui i prezzi più contenuti delle materie prime (che hanno influito sugli esportatori) e la fiacca domanda estera hanno pesato sulle esportazioni. Nel breve periodo: - gli indicatori del clima di fiducia segnalano il protrarsi di un attività modesta a livello mondiale; - pesano, in particolare in alcuni paesi emergenti, un certo inasprimento delle condizioni finanziarie in parte dovuto a una nuova valutazione dei mercati circa la portata del futuro stimolo monetario negli Stati Uniti. 8

9 6. L andamento del PIL e delle sue componenti nella zona dell euro 1. La terza stima dell Eurostat relativa ai dati di contabilità nazionale ha confermato che nel secondo trimestre del 2013 il PIL in termini reali dell area dell euro è aumentato dello 0,3 per cento sul periodo precedente, dopo essere diminuito dello 0,2 nel trimestre precedente. 2. La domanda interna e le esportazioni nette hanno contribuito positivamente, mentre le variazioni delle scorte hanno fornito un contributo negativo alla crescita. 3. Dopo sei trimestri di crescita negativa, nel secondo trimestre del 2013 i consumi privati sono aumentati dello 0,1 per cento in termini congiunturali. 4. Per quanto riguarda il terzo trimestre del 2013, le informazioni sui consumi privati indicano, nel complesso, una dinamica sostanzialmente stabile della spesa delle famiglie. 9

10 7. L andamento dei principali settori della zona euro: secondo trimestre Nel secondo trimestre del 2013 il valore aggiunto in termini reali è aumentato dello 0,2 per cento sul periodo precedente. Tale risultato è riconducibile ad andamenti positivi sia nell industria al netto delle costruzioni sia nei servizi. Allo stesso tempo, il valore aggiunto nelle costruzioni ha continuato a contrarsi. 2. Quanto all andamento nel terzo trimestre, in agosto la crescita della produzione industriale (al netto delle costruzioni) è aumentata dell 1,0 per cento, dopo una diminuzione della stessa entità il mese precedente. Di conseguenza, in luglio e agosto la produzione industriale media è risultata dello 0,1 per cento più bassa rispetto a quanto registrato nel secondo trimestre, quando era aumentata dello 0,7 sul periodo precedente. 10

11 8. Il mercato del lavoro nella zona euro 1. I mercati del lavoro dell area dell euro sono rimasti deboli. Il tasso di disoccupazione resta elevato e permangono significative differenze tra i paesi. Sebbene i risultati delle indagini abbiano iniziato a migliorare, prefigurano ancora un ulteriore perdita di posti di lavoro nel prossimo futuro 2. Nel secondo trimestre le ore lavorate sono aumentate dello 0,6 per cento sul periodo precedente, rispecchiando gli andamenti nell industria al netto delle costruzioni e dei servizi. 3. Nel secondo trimestre del 2013 il numero degli occupati nell area dell euro è diminuito dello 0,1 per cento sul periodo precedente, segnando l ottava flessione trimestrale consecutiva. 4. Riconsiderando gli andamenti dall inizio della crisi, l aumento del tasso di disoccupazione non è ascrivibile solo alle deboli condizioni del mercato del lavoro, ma anche a un incremento della partecipazione al mercato del lavoro. 11

12 9. Le prospettive per l attività economica della zona euro Gli andamenti degli indicatori della fiducia basati sulle indagini qualitative fino a ottobre sono in linea con una crescita perdurante, seppur modesta, nella seconda metà dell anno. In prospettiva, il prodotto dovrebbe continuare a riprendersi a un ritmo modesto, in particolare per effetto di: - un progressivo miglioramento della domanda interna sostenuto dall orientamento accomodante di politica monetaria; - un graduale rafforzamento della domanda di esportazioni. Inoltre, i miglioramenti complessivi dei mercati finanziari registrati dall anno scorso si stanno gradualmente trasmettendo all economia reale, al pari dei progressi realizzati nel risanamento dei conti pubblici. In aggiunta, i redditi reali sono stati di recente favoriti da una più bassa inflazione dei prezzi dell energia. Tuttavia la disoccupazione nell area dell euro rimane elevata e gli aggiustamenti di bilancio necessari nei settori pubblico e privato seguiteranno a gravare sull attività economica. 12

13 9. Le prospettive per l attività economica della zona euro I rischi per le prospettive economiche dell area continuano a essere al ribasso. La dinamica dei mercati monetari e finanziari mondiali e le connesse incertezze potrebbero influenzare negativamente le condizioni economiche. Altri rischi al ribasso includono: - prezzi delle materie prime più elevati; - una domanda interna e una crescita delle esportazioni inferiori alle attese; - una lenta o insufficiente attuazione delle riforme strutturali nei paesi dell area dell euro. 13

14 14

15 10. L andamento dei conti pubblici In base alle più recenti statistiche sulle finanze pubbliche nell area dell euro, la tendenza al ribasso del disavanzo delle amministrazioni pubbliche osservata dalla metà del 2010 si è arrestata nel primo trimestre del Come mostra la figura a lato, la somma mobile di quattro trimestri del disavanzo dell area dell euro, ossia il disavanzo cumulato negli ultimi quattro trimestri, si è collocata al 3,8 per cento del PIL nel primo trimestre del 2013, livello lievemente superiore a quello del periodo precedente. Il dato è nettamente superiore alle previsioni economiche pubblicate dalla Commissione europea nella primavera 2013, che prospettavano una diminuzione del disavanzo dell area dell euro dal 3,7 per cento del PIL nel 2012 al 2,9 nel L aumento del disavanzo di bilancio dell area nel primo trimestre è imputabile principalmente al protratto calo delle entrate delle amministrazioni pubbliche e a un moderato aumento della spesa 15

16 11. L andamento del credito e dei tassi di interesse 1. Il tasso di crescita sui dodici mesi di M3 è diminuito in settembre al 2,1 per cento, dal 2,3 di agosto Tra le componenti, M1 (banconote e monete in circolazione e i depositi a vista detenuti presso le IFM e le amministrazioni centrali, quali le Poste) è ancora quella che ha fornito il maggior contributo all espansione sui dodici mesi di M3, nonostante la moderazione del relativo tasso di crescita. L apporto degli altri depositi a breve termine (M2 meno M1) è stato quasi nullo, mentre quello degli strumenti negoziabili (M3 meno M2) è rimasto fortemente negativo. 2. Il rallentamento di M3 continua a segnalare la ricerca di rendimento da parte del settore detentore di moneta, con riallocazioni di fondi da strumenti a più elevata remunerazione compresi in M3 verso attività meno liquide e più rischiose non incluse in tale aggregato (operazioni pronti contro termine, quote e partecipazioni in fondi comuni monetari e titoli di debito con scadenza non superiore a due anni emessi dalle IFM). 3. Dal lato delle contropartite, la creazione di moneta ha continuato a essere favorita da un incremento in settembre della posizione netta sull estero delle IFM, dovuto ai protratti afflussi netti di capitali verso l area dell euro. Inoltre, all espansione di M3 hanno concorso anche i flussi negativi delle passività finanziarie a più lungo termine, in particolare i moderati deflussi di depositi a più lungo termine. 4. Per contro, i flussi sostanzialmente nulli del credito al settore privato e il calo del credito alle amministrazioni pubbliche, imputabile alle vendite nette di titoli di Stato da parte delle IFM in settembre, hanno frenato la dinamica monetaria. 16

17 17

18 1. In settembre i tassi di interesse applicati dalle IFM ai depositi a breve termine delle società non finanziarie sono aumentati, mentre sono calati quelli applicati alle famiglie. 2. I tassi a breve termine sui mutui per l acquisto di abitazioni sono aumentati di 2 punti base, al 2,8 per cento in settembre, e quelli sul credito al consumo sono aumentati di 17 punti base, al 5,8 per cento. 3. Con riferimento ai prestiti alle società non finanziarie, i tassi a breve termine sui prestiti di importo elevato (superiore a 1 milione di euro) sono aumentati di 5 punti base, al 2,1 per cento, mentre quelli sui prestiti di modesta entità (fino a 1 milione di euro) si sono accresciuti di 4 punti base, al 3,8 per cento 18

19 12. L andamento dei mercati azionari 1. I corsi azionari nei principali mercati hanno continuato a beneficiare del clima di mercato positivo. Fra la fine di settembre e il 6 novembre le quotazioni azionarie nell area dell euro, misurate dall indice generale Dow Jones Euro Stoxx, sono salite di circa il 5 per cento. Nello stesso periodo anche i corsi azionari negli Stati Uniti, misurati dall indice Standard & Poor s 500, hanno registrato un rialzo di circa il 5 per cento, mentre in Giappone le quotazioni, misurate dall indice Nikkei 225, sono diminuite lievemente. 2. L incertezza relativa agli andamenti dei mercati azionari nell area dell euro, misurata dalla volatilità implicita, è ulteriormente diminuita da circa il 17 per cento agli inizi di ottobre al 15 per cento il 6 novembre. Negli Stati Uniti è calata da circa il 14 all 11 per cento nello stesso periodo. 19

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 20 novembre 2014 S.A.F.

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 16 marzo 2015 S.A.F.

Dettagli

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Sulla base delle informazioni disponibili al 20 novembre 2004, gli esperti dell Eurosistema hanno elaborato le proiezioni

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Sulla base delle informazioni disponibili al 23 agosto 2013, gli esperti della hanno elaborato le proiezioni relative

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Sulla base delle informazioni disponibili al 22 febbraio 2013, gli esperti della hanno elaborato le proiezioni relative

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 2 LUGLIO 2015 Il momento del commercio mondiale segna un miglioramento ad aprile 2015, ma i volumi delle importazioni e delle esportazioni sembrano muoversi in direzioni

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Le prospettive economiche attuali sono altamente incerte poiché dipendono in misura decisiva dalle imminenti decisioni

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 1. IL QUADRO MACROECONOMICO I primi dati delle indagini congiunturali indicano una ripresa della crescita economica mondiale ancora modesta e disomogenea

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

2 GLI ANDAMENTI MONETARI E FINANZIARI

2 GLI ANDAMENTI MONETARI E FINANZIARI GLI ANDAMENTI MONETARI E FINANZIARI.1 MONETA E CREDITO DELLE IFM La crescita monetaria ha registrato un leggero calo nel quarto trimestre del, pur mantenendosi su livelli elevati, per poi rafforzarsi lievemente

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 30/04/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

80 GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO

80 GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO 80 GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO INTERVENTO DEL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA DOTT. ANTONIO FAZIO Sommario 1. La congiuntura internazionale 1 2. La condizione dei mercati finanziari 3 3. La congiuntura

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

Congiuntura economica

Congiuntura economica Congiuntura economica Periodico trimestrale 1/2013 L economia mondiale L ultima pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale - FMI (gennaio 2013), contenente le previsioni relative ai principali indicatori

Dettagli

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Ottobre 2014 Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Eurozona Previsioni "La ripresa nella zona euro sta perdendo impulso, la crescita del PIL si è fermata nel secondo trimestre, le informazioni

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 4 OTTOBRE 2015 Il commercio mondiale risente del rallentamento dei paesi emergenti, ma allo stesso tempo evidenzia una sostanziale tenuta delle sue dinamiche di fondo.

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/03/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE BANC A CENTRALE EUROPEA 11213 21213 31213 41213 51213 61213 71213 81213 91213 11213 111213 121213 BOLLETTINO MENSILE dicembre BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE dicembre 213 Nel 213 tutte le pubblicazioni

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 1. QUADRO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE Negli ultimi mesi del 2011 si è verificato un peggioramento delle prospettive di crescita nelle principali economie

Dettagli

BANC A CENTRALE EUROPEA. Bollettino economico 3,5E 7,5E

BANC A CENTRALE EUROPEA. Bollettino economico 3,5E 7,5E BANC A CENTRALE EUROPEA Bollettino economico 30 Numero 5 / 2015 Edizione 1 / 2015 6E E 3,5E 6E E 80 E 100% 53% E 6E 7,5E BANCA CENTRALE EUROPEA Bollettino economico Numero 5 / 2015 Indice Aggiornamento

Dettagli

Dossier 1 La recente evoluzione della congiuntura internazionale e italiana

Dossier 1 La recente evoluzione della congiuntura internazionale e italiana Dossier 1 La recente evoluzione della congiuntura internazionale e italiana Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Luigi Biggeri presso le Commissioni riunite V Commissione "Programmazione

Dettagli

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni La congiuntura italiana N. 3 FEBBRAIO 2014 Il Pil torna positivo nel quarto trimestre ma il dato è sotto le attese. La crescita si prospetta debole, penalizzata della mancanza di credito e per ora sostenuta

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL SETTEMBRE 2015 1

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL SETTEMBRE 2015 1 PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA NEL SETTEMBRE 2015 1 1. PROSPETTIVE PER L AREA DELL EURO: SINTESI E FATTORI PRINCIPALI La ripresa dell attività economica nell

Dettagli

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE BANC A CENTRALE EUROPEA 11211 21211 31211 41211 51211 61211 71211 81211 91211 11211 111211 121211 BOLLETTINO MENSILE febbraio BANC A CENTRALE EUROPEA B O L L E T T I N O M E N S I L E f e b b r a i o 2

Dettagli

Presentazione del Rapporto

Presentazione del Rapporto Presentazione del Rapporto Cremona, 5 giugno 5 L economia della Lombardia Paola Rossi Banca d Italia Sede di Milano Divisione Analisi e Ricerca economica territoriale Camera di Commercio di Cremona L economia

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL GIUGNO 2015 1

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL GIUGNO 2015 1 PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL GIUGNO 2015 1 1. PROSPETTIVE PER L AREA DELL EURO: SINTESI E FATTORI PRINCIPALI Le proiezioni di giugno confermano

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA. Bollettino economico 3,5E 7,5E

BANCA CENTRALE EUROPEA. Bollettino economico 3,5E 7,5E BANCA CENTRALE EUROPEA Bollettino economico 30 Numero Edizione 6 / 2015 1 / 2015 6E E 3,5E 6E E E 80 100% 53% E 6E 7,5E BANCA CENTRALE EUROPEA Bollettino economico Numero 6 / 2015 Indice Andamenti economici

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL DICEMBRE 2014 1

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL DICEMBRE 2014 1 PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL DICEMBRE 2014 1 La dinamica dell attività economica si è rivelata più debole delle attese agli inizi dell anno,

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE BANCA CENTRALE EUROPEA 11214 21214 31214 41214 51214 61214 71214 81214 91214 11214 111214 121214 BOLLETTINO MENSILE maggio BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE maggio 214 Nel 214 tutte le pubblicazioni

Dettagli

BANC A CENTRALE EUROPEA. BOLLETTINO MENSILE gennaio

BANC A CENTRALE EUROPEA. BOLLETTINO MENSILE gennaio BANC A CENTRALE EUROPEA 11213 21213 31213 41213 51213 61213 71213 81213 91213 11213 111213 121213 BOLLETTINO MENSILE gennaio BANC A CENTRALE EUROPEA B O L L E T T I N O M E N S I L E g e n n a i o 2 1

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE AGOSTO

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE AGOSTO BANCA CENTRALE EUROPEA 11213 21213 31213 41213 51213 61213 71213 81213 91213 11213 111213 121213 BOLLETTINO MENSILE AGOSTO BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE AGOSTO 213 Nel 213 tutte le pubblicazioni

Dettagli

La congiuntura. italiana. La stima trimestrale del Pil

La congiuntura. italiana. La stima trimestrale del Pil La congiuntura italiana N. 6 LUGLIO 2015 Secondo i dati congiunturali più recenti la lieve ripresa dell attività economica nel primo trimestre sta proseguendo. Tuttavia le indicazioni degli indicatori

Dettagli

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Commissioni congiunte V Commissione "Programmazione

Dettagli

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito Gregory D. Sutton (+41 61) 280 8421 greg.sutton@bis.org 3. Il mercato internazionale dei titoli di debito La decelerazione dell economia mondiale sembra aver frenato la domanda di nuovi finanziamenti internazionali,

Dettagli

Aprile 2014. Nota congiunturale sintetica

Aprile 2014. Nota congiunturale sintetica Aprile 2014 Nota congiunturale sintetica Eurozona La dinamica degli indicatori di fiducia basati sulle indagini congiunturali fino a marzo è coerente con il perdurare di una crescita moderata anche nel

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 13 1.1 Cenni sull economia Nel 2013 l economia mondiale è cresciuta ad un ritmo modesto. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale è salito del 3% circa, in linea con il +3,1%

Dettagli

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 2009/65/CE INDICE Considerazioni Generali - Commento Macroeconomico...

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA ASPETTI MACROECONOMICI CAPITOLO 1

L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA ASPETTI MACROECONOMICI CAPITOLO 1 L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA ASPETTI MACROECONOMICI CAPITOLO 1 1 1. L evoluzione dell economia italiana: aspetti macroeconomici QUADRO D INSIEME Nel 213 la crescita economica internazionale è rimasta

Dettagli

Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico

Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico Allegato n. 6 alla Circolare n 67/2015 Quadro macroeconomico 2016-2018 variazioni percentuali 2016 2017 2018 PIL 1,3 1,3 1,1 Inflazione

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

L attività degli intermediari finanziari

L attività degli intermediari finanziari L economia del Friuli Venezia Giulia L attività degli intermediari finanziari Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Del Linguaggio, dell Interpretazione e della Traduzione Università di Trieste

Dettagli

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Milano, 14 aprile 2011 La crisi finanziaria e i suoi riflessi sull economia reale La crisi internazionale Riflessi sull economia Italiana 2008

Dettagli

Documento di Economia e Finanza 2016. Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva

Documento di Economia e Finanza 2016. Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Documento di Economia e Finanza 2016 Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Commissioni riunite V Commissione "Bilancio, tesoro e programmazione" della Camera dei

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013 CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 213 U.O. Statistica e studi III 213 Da questo trimestre inizia la pubblicazione di un

Dettagli

BANC A CENTRALE EUROPEA. Bollettino economico 3,5E 7,5E

BANC A CENTRALE EUROPEA. Bollettino economico 3,5E 7,5E BANC A CENTRALE EUROPEA 3 Numero 4 / 215 Edizione 1 / 215 6E E 3,5E 6E E 8 E 1% 53% E 6E 7,5E BANCA CENTRALE EUROPEA Banca centrale europea, 215 Indirizzo 6314 Frankfurt am Main Germany Telefono +49 69

Dettagli

MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO

MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 86 MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il 29 giugno

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA ECB EZB EKT BCE EKP. BOLLETTINO MENSILE Novembre 2000 BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO. Novembre 2000

BANCA CENTRALE EUROPEA ECB EZB EKT BCE EKP. BOLLETTINO MENSILE Novembre 2000 BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO. Novembre 2000 IT BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE Novembre 2000 BANCA CENTRALE EUROPEA ECB EZB EKT BCE EKP BOLLETTINO M E N S I L E Novembre 2000 BANCA CENTRALE EUROPEA B O L L E T T I N O M E N S I L E Novembre

Dettagli

BOLLETTINO MENSILE LUGLIO 2005 BANCA CENTRALE EUROPEA

BOLLETTINO MENSILE LUGLIO 2005 BANCA CENTRALE EUROPEA BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE LUGLIO 2005 Nel 2005 tutte le pubblicazioni della saranno caratterizzate da un motivo tratto dalla banconota da 50 euro Banca Centrale Europea, 2005 Indirizzo

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita S.p.A. (oggi Zurich

Dettagli

Capitolo 1. La congiuntura economica

Capitolo 1. La congiuntura economica Capitolo 1 La congiuntura economica 1.1 Quadro macroeconomico internazionale Nel corso del 2008 lo scenario economico mondiale è stato attraversato da una crisi finanziaria di estrema gravità i cui effetti

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione ENERGIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell energia; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

BOLLETTINO MENSILE DICEMBRE

BOLLETTINO MENSILE DICEMBRE BANCA CENTRALE EUROPEA 11214 21214 31214 41214 51214 61214 71214 81214 91214 11214 111214 121214 BOLLETTINO MENSILE DICEMBRE L edizione di dicembre 214 sarà l ultima del della. Esso sarà sostituito da

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A L economia del Veneto Venezia, 17 giugno 2014 Le imprese L'eredità della crisi Indice del PIL (2007=100) Nel Nord Est la riduzione cumulata del PIL è di 8 punti percentuali.

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL MARZO 2015 1

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE NEL MARZO 2015 1 PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA NEL MARZO 2015 1 1. PROSPETTIVE PER L AREA DELL EURO: SINTESI E FATTORI PRINCIPALI La ripresa economica ha mostrato un certo

Dettagli

Indagine di previsione per il I trimestre 2016 per le imprese della provincia di Cuneo

Indagine di previsione per il I trimestre 2016 per le imprese della provincia di Cuneo Nota congiunturale Indagine di previsione per il I trimestre 2016 per le imprese della provincia di Cuneo L indagine congiunturale di previsione per il primo trimestre 2016 di Confindustria Cuneo evidenzia

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE BANCA CENTRALE EUROPEA 11213 21213 31213 41213 51213 61213 71213 81213 91213 11213 111213 121213 BOLLETTINO MENSILE novembre BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE Novembre 213 Nel 213 tutte le pubblicazioni

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 12 marzo 2015 Timidi segnali di risveglio I dati di gennaio 2015 1 confermano, al netto di alcuni salti statistici, il lento miglioramento nella dinamica delle più importanti

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA. Bollettino Economico 3,5E 7,5E

BANCA CENTRALE EUROPEA. Bollettino Economico 3,5E 7,5E BANCA CENTRALE EUROPEA Bollettino Economico 3 Numero Edizione 3 / 215 1 / 215 6E E 3,5E 6E E E 8 1% 53% E 6E 7,5E BANCA CENTRALE EUROPEA Banca centrale europea, 215 Indirizzo 6314 Frankfurt am Main Germany

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL GIUGNO 2014 1

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL GIUGNO 2014 1 PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELL EUROSISTEMA NEL GIUGNO 2014 1 Secondo le proiezioni la ripresa economica dell area dell euro si rafforzerà gradualmente nell

Dettagli

Servizio Statistica e Informazione Geografica. Economia regionale. congiuntura e previsioni

Servizio Statistica e Informazione Geografica. Economia regionale. congiuntura e previsioni Servizio Statistica e Informazione Geografica Economia regionale congiuntura e previsioni Aggiornamento settembre 2014 Responsabile di Progetto: Roberto Righetti Redazione del rapporto: Elena Clò Il presente

Dettagli

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro)

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro) Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. Italia:

Dettagli

LA CONGIUNTURA IMMOBILIARE PRIMO SEMESTRE 2012 BOLOGNA

LA CONGIUNTURA IMMOBILIARE PRIMO SEMESTRE 2012 BOLOGNA OSSERVATORIO SUL MERCATO IMMOBILIARE Comunicato stampa LA CONGIUNTURA IMMOBILIARE PRIMO SEMESTRE 2012 NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A MAGGIO 2012 Trimestre Bologna Numero di compravendite

Dettagli

1. GLI ANDAMENTI MACROECONOMICI, LE POLITICHE E I MERCATI FINANZIARI INTERNAZIONALI

1. GLI ANDAMENTI MACROECONOMICI, LE POLITICHE E I MERCATI FINANZIARI INTERNAZIONALI 1 L ECONOMIA INTERNAZIONALE E L AREA DELL EURO 1. GLI ANDAMENTI MACROECONOMICI, LE POLITICHE E I MERCATI FINANZIARI INTERNAZIONALI Sintesi Nel 2014 l espansione dell attività mondiale ha deluso le attese,

Dettagli

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE BANC A CENTRALE EUROPEA 11213 21213 31213 41213 51213 61213 71213 81213 91213 11213 111213 121213 BOLLETTINO MENSILE febbraio BANC A CENTRALE EUROPEA B O L L E T T I N O M E N S I L E f e b b r a i o 2

Dettagli

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016 CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016 Trieste, 19 febbraio 2016 Corso Vittorio Emanuele II, 47-33170 Pordenone - Tel. +39 0434 381211 - fax +39 0434

Dettagli

L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: ASPETTI MACROECONOMICI CAPITOLO 1

L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: ASPETTI MACROECONOMICI CAPITOLO 1 L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: ASPETTI MACROECONOMICI CAPITOLO 1 1 1. L evoluzione dell economia italiana: aspetti macroeconomici QUADRO D INSIEME La crescita internazionale nel 2014 è stabile.

Dettagli

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds Relazione Semestrale al 30.06.2013 Fondo ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 1.903.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE

BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE BANCA CENTRALE EUROPEA 11214 21214 31214 41214 51214 61214 71214 81214 91214 11214 111214 121214 BOLLETTINO MENSILE settembre BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE SETTEMBRE 214 Nel 214 tutte le pubblicazioni

Dettagli

Comunicato stampa Informazioni: +41 61 280 8188 press@bis.org www.bis.org

Comunicato stampa Informazioni: +41 61 280 8188 press@bis.org www.bis.org Comunicato stampa Informazioni: +41 61 280 8188 press@bis.org www.bis.org 10 dicembre 2012 Rassegna trimestrale BRI: le misure di policy e il calo dei rischi a breve trainano i mercati Nei tre mesi fino

Dettagli

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE

BANC A CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE BANC A CENTRALE EUROPEA 11213 21213 31213 41213 51213 61213 71213 81213 91213 11213 111213 121213 BOLLETTINO MENSILE aprile BANC A CENTRALE EUROPEA B O L L E T T I N O M E N S I L E a p r I L E 2 1 3 Nel

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

CAPITOLO IV L ANDAMENTO PROGRAMMATICO DELL ECONOMIA E DELLA FINANZA PUBBLICA ITALIANA. IV.1 L andamento programmatico dell economia italiana al 2006

CAPITOLO IV L ANDAMENTO PROGRAMMATICO DELL ECONOMIA E DELLA FINANZA PUBBLICA ITALIANA. IV.1 L andamento programmatico dell economia italiana al 2006 CAPITOLO IV L ANDAMENTO PROGRAMMATICO DELL ECONOMIA E DELLA FINANZA PUBBLICA ITALIANA IV.1 L andamento programmatico dell economia italiana al 2006 Il quadro programmatico per l economia italiana qui presentato

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) 1. A settembre 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 18 Novembre 2014

Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 18 Novembre 2014 Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 18 Novembre 2014 Indice o La congiuntura o Il mercato immobiliare o I mercati finanziari

Dettagli

IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO

IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO 869 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO 29 maggio 2014 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Lo scorso 28 maggio l Istat ha rilasciato

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2013 Pisa, 31 luglio 2014. La presenza bancaria in provincia di Pisa risente del processo di riorganizzazione che sta attraversando il sistema

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE EUROPEO OLTRE LA CRISI

MERCATO IMMOBILIARE EUROPEO OLTRE LA CRISI Grexit butta acqua sul fuoco" della ripresa, ma non la ferma MERCATO IMMOBILIARE EUROPEO OLTRE LA CRISI In Italia c'è ancora incertezza, ma piace agli investitori esteri Il no greco getta acqua sul fuoco

Dettagli

startpress.it E-book gratuito

startpress.it E-book gratuito E-book gratuito PMI News INSTANT BOOK Maggio 2015 1 PMI News INSTANT BOOK Maggio 2015 INDICE 1. Occupati e disoccupati marzo 2015 2. Fiducia consumatori e imprese aprile 2015 3. Retribuzioni contrattuali

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA. BOLLETTINO MENSILE giugno

BANCA CENTRALE EUROPEA. BOLLETTINO MENSILE giugno BANCA CENTRALE EUROPEA 11214 21214 31214 41214 51214 61214 71214 81214 91214 11214 111214 121214 BOLLETTINO MENSILE giugno BANCA CENTRALE EUROPEA BOLLETTINO MENSILE giugno 214 Nel 214 tutte le pubblicazioni

Dettagli

Preventivo 2016. In milliardi

Preventivo 2016. In milliardi Panoramica Preventivo 2016 In milliardi Deficit Uscite Per il 2016 è atteso un deficit del bilancio ordinario di 0,4 miliardi. Le direttive del freno all indebitamento potranno pertanto essere rispettate

Dettagli

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Relazione sull andamento dell economia nel 2003 e aggiornamento delle previsioni per il 2004

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Relazione sull andamento dell economia nel 2003 e aggiornamento delle previsioni per il 2004 Relazione sull andamento dell economia nel 2003 e aggiornamento delle previsioni per il 2004 Relazione sull andamento dell economia nel 2003 e aggiornamento delle previsioni per il 2004 Presentata dal

Dettagli

Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS

Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS Quadro di riferimento Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS Tendenze primo semestre 2012 L economia svizzera è una delle più ricche e solide dell Occidente, fortemente orientata ai servizi ed

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

Il credito in Toscana. III trimestre 2014

Il credito in Toscana. III trimestre 2014 Il credito in Toscana III trimestre 2014 Firenze, Febbraio 2015 Il contesto di riferimento Prosegue il rallentamento dei prestiti concessi dalle banche al settore privato italiano (-1,7% il dato di agosto

Dettagli

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano)

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Scenario internazionale Economia globale sconta ancora l eredità della crisi

Dettagli

B A N C A C E N T R A L E E U R O P E A 2009 2009 BOLLETTINO MENSILE

B A N C A C E N T R A L E E U R O P E A 2009 2009 BOLLETTINO MENSILE BANC A CENTRALE EUROPEA 1129 2129 3129 4129 5129 6129 7129 8129 9129 1129 11129 12129 BOLLETTINO MENSILE Giugno Nel 29 tutte le pubblicazioni della saranno caratterizzate da un motivo tratto dalla banconota

Dettagli