Diario di bordo corso di italiano L2 Corsista Montoleone Maria Antonina. Descrizione del contesto

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1 Descrizione del contesto La scuola primaria F. P. PEREZ d ell Istituto Comprensivo Statale F.P.Perez Madre Teresa di Calcutta, in cui insegno da 19 anni è ubicata nel quartiere Oreto-Stazione. La scuola F.P. Perez accoglie numerosi alunni stranieri il cui trend è in costante crescita. Tale presenza è dovuta ad una forte immigrazione ed al vivace tessuto economico che si è sviluppato nel nostro territorio (nelle adiacenti via Lincoln, via Maqueda e corso Tukory). La scuola operando in costante sintonia con una realtà territoriale così vasta, complessa ed eterogenea nei vari aspetti culturali, economici e sociali avverte forte l'impegno di farsi costantemente promotrice di esperienze finalizzate allo sviluppo integrale della personalità dell'alunno per aiutarlo ad essere un cittadino consapevole e si presenta nel territorio, pertanto, come luogo privilegiato di integrazione incentivando modelli educativi e culturali che pratichino il diritto all uguaglianza e mirino alla valorizzazione delle diversità. La classe III A, in cui insegno, è composta da 19 alunni di cui 8 femmine e 11 maschi. Il gruppo classe è abbastanza omogeneo dal punto di vista socio-culturale e molto deprivato con situazioni familiari complesse (due alunni con 1 genitore con pendenze penali di cui uno in carcere e una agli arresti domiciliari) e diversi nuclei monofamiliari (7 alunni). Il background familiare della classe III in cui insegno dal corrente anno scolastico è connotato da un livello basso di istruzione molto deprivato dal punto di vista socio-economico e-culturale. Gran parte dei genitori hanno, infatti, conseguito unicamente la licenza media e in genere si tratta di famiglie monoreddito con occupazioni precarie e disagi socio-economici. Si avverte, nonostante gli ottimi rapporti instaurati con le famiglie, una collaborazione poco efficace ai fini degli apprendimenti e della condivisione di un patto formativo comune tra scuola-famiglia causata dal basso livello culturale dei genitori che non sono in grado di guidare a casa i propri figli nello svolgimento dei compiti che sono peraltro sempre di rinforzo a quanto già appreso e svolto in classe. Quadro sintetico sugli studenti Insegno in una classe plurilingue. Il gruppo classe è abbastanza omogeneo dal punto di vista socio-culturale, molto deprivato e connotato da svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale. All interno del gruppo-classe vi sono 7 alunni stranieri, bene integrati e che frequentano regolarmente, di varie nazionalità e con livelli di competenza differenti. Nazionalità e livello di competenza 1. 3 alunni del Bangladesh (di cui 1 di seconda generazione e 2 di prima generazione NAI) 2. 1 alunno dello Sri-Lanka prima generazione 3. 1 alunno della Tunisia seconda generazione 4. 1 alunna della Cina seconda generazione 5. 1 alunna della Nigeria seconda generazione

2 I tre alunni di prima generazione sono a un livello A1 1 la loro competenza linguistica si limita al livello di contatto; per quanto riguarda invece i quattro alunni di seconda generazione, tra questi l alunna cinese è a un livello A2, (è in grado, infatti, di comprendere espressioni e parole di uso molto frequente relative a ciò che afferisce al suo mondo esperienziale e contenuti di studio molto semplificati), gli altri tre sono ad un livello B1 (sono in grado di comprendere gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari e non). La varietà dei livelli di partenza degli alunni, pur rendendo molto più vivace e ricco lo scambio interculturale, costituisce un ulteriore elemento di complessità nella progettazione di percorsi che siano rispondenti ai bisogni dei singoli Per essi insieme agli altri colleghi ho elaborato un intervento personalizzato di gruppo con attività differenziate per acquisire le strumentalità di base in italiano e matematica e attività semplificate dei percorsi seguiti dal restante gruppo-classe per le discipline storia-geografia e scienze al fine di azzerare o ridurre la difficoltà di contenuto legate anche al ristretto codice linguistico dei suddetti alunni. La complessità delle dinamiche relazionali e della gestione delle emozioni sono inoltre quotidianamente oggetto di attenzione, creando reiterati e quotidiani momenti di dialogo e ascolto di esperienze afferenti al vissuto personale con il reciproco scambio di contenuti legati a tradizioni, usi e costumi, religione della cultura italiana, thamil, cinese. All interno del gruppo classe si respira un clima sereno di lavoro e di collaborazione tra compagni e insegnanti. Per una ottimale gestione della classe si sono progettati interventi miranti al miglioramento degli aspetti legati a: Attenzione, concentrazione e memoria di lavoro; comportamento e relazionalità; cooperazione e costituzione del gruppo; apprendimento delle competenze di base. Metodologie e risorse abitualmente utilizzate I processi attivati nello stabilire una relazione educativa positiva, basata sul dialogo e il mutuo scambio di conoscenze ed esperienze tra colleghi, nonché la disponibilità all ascolto dei bisogni educativi dei bambini sono efficaci nella misura in cui creano le basi di un ambiente di apprendimento stimolante e sereno e permettono di stabilire un buon rapporto con le famiglie con un sempre più crescente coinvolgimento ed interesse. L approccio metodologico che abitualmente utilizzo è basato su strategie quali modeling, peer tutoring, cooperative learning, learning by making, utilizzando molteplici tipologie di attività differenziate per gruppi e con strumenti didattici 1 Secondo il Quadro Comune Europeo l apprendente che ha raggiunto tale livello: Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso agli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in modo semplice, purché l altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare.

3 innovativi riducendo e isolando i momenti teorici e di uso prevalente del codice verbale. La suddivisione degli alunni in gruppi di lavoro è, inoltre, un facilitatore degli apprendimenti, organizzando il setting in modo flessibile e adeguato al compito consento a tutti gli alunni di lavorare con motivazione e fiducia non esponendo i bambini al rischio di frustrazione e demotivazione determinata dalle carenze negli apprendimenti. Opportunità di consolidamento e recupero sono, inoltre, offerte a tutti gli alunni legate sia agli apprendimenti disciplinari, sia ad obiettivi educativi interculturali di integrazione- interazione con la partecipazione ad attività di gruppo, con l utilizzo di strumenti multimediali e con il quotidiano utilizzo della LIM presente in classe, e con giochi di ruolo e di relazione e giochi di società. I percorsi concordati e progettati miranti all avvio di autonomia operativa e procedurale, al rispetto dei tempi di esecuzione e alla concentrazione e alla consapevolezza dell errore, si sono rivelati efficaci per la costruzione di un metodo di studio basato su tecniche e procedure spendibili in tutte le discipline. Si sono utilizzati molteplici e diversificati strumenti e mezzi per facilitare gli apprendimenti (LIM, strumenti multimediali,giochi strutturati, roleplay...etc) e ho creato con Edmodo una classe virtuale come strumento di condivisione con le famiglie della vita scolastica dei propri figli. I prodotti più significativi sono stati documentati con movie maker presentati ai genitori e inseriti nel sito web della scuola; registrazioni al pc, pieghevoli cartacei rielaborati in storyboard con power-point. strumenti: libri corredati da immagini nelle varie lingue, atlante, cartine geografiche, brani strumentali e vocali nelle varie lingue Il setting tecnologico spazi: aula della classe dotata di LIM e laboratorio linguistico multimediale strumenti: LIM e software ( notebook della smartboard e toolkit) rete wireless, computer portabile, Mixer audio preamplificato, casse stereo, microfoni, lettore MP3, software musicali, risorse open-source, scanner, ipad per riprese video e foto Descrizione della situazione di partenza Insegnando in una classe plurilingue il focus su cui si sostanzia il mio intervento didattico ha preso avvio dalla consapevolezza che non esista una lingua ma tante lingue, così come molteplici sono i bisogni, le condizioni degli alunni/apprendenti e, da un processo metacognitivo di riflessione costante basata su domande quali: Come permettere ai miei alunni stranieri di imparare l italiano,insegnando non solo la lingua ma anche ad usare la lingua? Quali strategie d insegnamento utilizzare? Come facilitare l'apprendimento dell'italiano lingua seconda tenendo presente che è appresa non solo a scuola ma anche fuori dalla scuola all interno del contesto territoriale, dalla televisione etc?come intervenire sugli errori dell interlingua? Come poter arricchire il vocabolario di base incrementando la conoscenza di parole alte? Come equilibrare aspetti linguistici e aspetti interculturali?

4 Ai fini di consolidare l inclusione sociale degli alunni stranieri e potenziare in tutti gli alunni la costruzione di una propria identità, in un ottica interculturale, nonché le competenze linguistiche comunicative, ho scelto di progettare un percorso di sperimentazione per la costruzione di un autobiografia linguistica suddivisa in quattro fasi di lavoro: fase I-Esplorazione virtuale del Mondo; fase II Le nostre origini; fase III Le mie lingue il mio albero genealogico; fase IV La mia autobiografia linguistica. Obiettivi formativi Favorire il pieno sviluppo della personalità Promuovere l inserimento di alunni stranieri ed extracomunitari Colmare in molti alunni lacune strumentali di base per prevenire e contrastare la dispersione scolastica Migliorare le condizioni relazionali del gruppo-classe Motivare gli alunni al lavoro scolastico per favorire gli apprendimenti. Curare e valorizzare la madrelingua Obiettivi di apprendimento (suddivisi nelle varie fasi) fase I Esplorazione virtuale del Mondo Setting gruppo-classe gruppi eterogenei di lavoro Tempi 6h Leggere carte geografiche: il planisfero il mappamondo Ricercare e individuare le aree geografiche di provenienza utilizzando la cartografia Ricercare su google earth i vari paesi di origine Utilizzare strumenti logici (grafo a stella) per la condivisione delle informazioni fase II Le nostre origini Setting: individuale e in coppie Tempi: 10h Ricostruire la storia delle mie prime parole Scrivere le prime parole pronunciate nella propria lingua madre. Scrivere il proprio nome e la data della propria nascita.

5 Elencare tutte le lingue e i dialetti per i quali si ritiene di possedere una competenza sia attiva che passiva. Elencare tutte le lingue per cui si ritiene di possedere solo una competenza passiva: che si capiscono, ma non si parlano, non si leggono e non si scrivono. Fase III Le mie lingue e il mio albero genealogico Setting: gruppo classe -individuale e in coppie Tempi: 8h Acquisire consapevolezza del multilinguismo come fattore caratterizzante la vita quotidiana dell alunna/o Acquisire consapevolezza delle occasioni di passaggio da una lingua all altra in questo contesto Riconoscere le lingue usate sulla base dei contesti d uso Essere consapevoli della varietà di lingue e dialetti con cui si viene a contatto Esprimere emotivamente, tramite i colori, la propria biografia linguistica in una tabella su word Fase IV La mia autobiografia linguistica Setting: -individuale Tempi: 20h Essere in grado di narrare le proprie esperienze di persona plurilingue che vive in un contesto multilingue scrivere una breve autobiografia linguistica con domande stimolo revisionare i testi prodotti con l utilizzo di un programma di videoscrittura (Word) presentare il percorso sull autobiografia linguistica selezionando i documenti più significativi utilizzando power-point costruire una breve animazione con dialogo tra due bambine di nazionalità differenti tramite Scratch scannerizzare i pieghevoli cartacei costruire un libro collettivo di autobiografie linguistiche con Didapage effettuare il download di immagini da siti dedicati inserire collegamenti ipertestuali con url degli inni nazionali selezionare foto e ritoccarle con paint registrare dialoghi plurilingue al pc costruire uno storyboard multimedia con animoto e movie maker

6 Descrizione delle attività Esercitazioni sulla lettura di una cartina geografica: legenda e simboli Elaborazione di un grafo a stella su cui registrare i nomi dei vari Paesi di origine degli alunni di nazionalità differenti Costruzione di cartellini di vari colori con i nomi dei Paesi di origine individuati Ricerca sul planisfero e sull atlante dei paese di origine Completamento di una cartina muta evidenziando solo i paesi individuati Costruzione di un archivio di immagini e associazione di una breve didascalia Costruzione del gioco del memory utilizzando un file word (griglia con 20 caselle all interno della quale inserire le immagini) Intervista ai genitori per conoscere le prime parole pronunciate nella lingua madre Completamento della cartina muta e dei fumetti con le domande sulla LIM Costruzione di una tabella a colonne di sintesi con word debriefing cioè una riflessione collettiva su quanto è accaduto. Questo momento è fondamentale per la determinazione degli obiettivi di apprendimento, cioè degli specifici risultati cognitivi, comportamentali ed affettivi dell esperienza. Conversazione collettiva guidata con domande stimolo sulle lingue parlate per la distinzione tra lingua madre e lingue altre Elencazione delle lingue usate nel contesto familiare, scolastico, extrascolatico usando vari colori Intervista ai familiari sulle lingue parlate costruzione di una tabella: lingua familiare-madre-altre lingue con word costruzione dell albero genealogico delle lingue Tabella descrittiva della settimana plurilingue dell alunna/o. scrittura di una breve autobiografia linguistica con domande stimolo associazione di immagini al testo autobiografico ricerca su youtube degli inni nazionali e di immagini relativi a cibi e paesaggi e inserimento del collegamento ipertestuali (link) La progettazione dell ambiente di apprendimento Consapevole del valore del filtro affettivo, componente inconscia interna dell individuo funzionale all apprendimento, che può condizionare lo stesso in base ai bisogni e alla motivazione e alle eventuali ansie, ho dedicato ampio spazio alla creazione di un positivo ambiente di apprendimento. La complessità delle dinamiche relazionali e della gestione delle emozioni legate alla delicatezza dell elaborazione di un testo autobiografico linguistico, infatti, sono state quotidianamente oggetto di attenzione, reiterando quotidiani momenti di dialogo e ascolto di esperienze afferenti al vissuto personale con il reciproco scambio e confronto di contenuti legati alla

7 cultura di provenienza, ai fini di creare un benessere emozionale che amplificasse la ricettività degli alunni e riducesse il rischio di minare l autostima. La funzione della tecnologia Nel percorso di sperimentazione progettato, ai fini dell efficacia dello stesso, ho teso anche a offrire la possibilità di potere elaborare un patrimonio di conoscenze linguistiche tali da permettere un articolato range d interazioni con il contesto in relazione allo scopo della sperimentazione con un duplice aspetto linguistico e culturale. Tale risultato è stato pienamente raggiunto utilizzando gli strumenti appresi e/o approfonditi durante il corso di formazione che a mio avviso risultassero più spendibili in relazione al target di alunni. Per favorire la produzione autonoma e rendere più efficace l intervento didattico (in un ottica di scuola inclusiva e multimediale) mi sono avvalsa anche di alcune risorse open source offerte dalle TIC che hanno affinato il lavoro cooperativo: (in coppia Scratch) per le animazioni,e power point per la ricostruzione individuale del percorso; movie maker e animoto per lo storyboard e didapage per la costruzione del libro collettivo interattivo. I documenti cartacei dei bambini sono stati scanditi dagli stessi al pc. Gli applicativi (di cui tre open source Scratch. Didapage e animoto) sono stati utilizzati per la manipolazione e il fotoritocco delle immagini Paint, per la videoscrittura (word), per ottenere effetti multimediali e per costruire ipertesti (power-point, didapage e animoto). I software selezionati oltre ad avere il vantaggio della gratuità, presentano un interfaccia semplice intuitiva ed accessibile per i bambini, e si sono rivelati strumenti molto utili per la socializzazione e la documentazione dei lavori individuali e soprattutto per la revisione degli errori linguistici in un processo metacognitivo di autovalutazione. Marzo/aprile 2014 La sperimentazione in classe ha preso avvio nel mese di marzo dopo aver elaborato la progettazione come da format fornito dalla tutor Adriana Arcuri.

8 La fase I Esplorazione virtuale del Mondo ha coinvolto l intero gruppo-classe. Ho precedentemente ricercato delle cartine mute fornite agli alunni (allegato n. 1) supportate da atlante e mappamondo. Poiché nella mia classe è presente la LIM l attività di ricerca su google earth è stata svolta in modo interattivo e con il contributo degli alunni. A conclusione della ricerca dei vari paesi di origine è stato elaborato un grafo a stella collettivo per la condivisione delle informazioni.

9 La fase II Le nostre origini è stata svolta in setting individuale e in coppie. Gli alunni NAI nelle attività di scrittura individuale sono stati supportati dalla docente e dalle due tirocinanti del Master ( tirocinio di 50 ore) che hanno collaborato alla realizzazione del percorso. Per la ricostruzione delle proprie origini ho rielaborato dei documenti forniti dalla tutor. Prima di dare avvio alle attività sulle proprie origini, tramite una conversazione collettiva, ho introdotto la distinzione tra lingua madre e altre lingue parlate dagli alunni sia italiani (in genere l altra lingua parlata è il dialetto) sia stranieri. Ho quindi fornito ai bambini un questionario per la compilazione del quale si sono avvalsi del contributo dei genitori.

10 Fase III Le mie lingue e il mio albero genealogico Avendo i bambini interiorizzato la distinzione tra lingua madre, lingua seconda e altre lingue parlate ho invitato gli alunni a completare una tabella a colonne di classificazione delle lingue parlate dai familiari

11 cui è seguita la riflessione delle lingue parlate da ciascuno di loro e la tabella di associazione lingua colore-parte del corpo.

12 Aprile/maggio 2014 Fase IV La mia autobiografia linguistica La ricostruzione della personale autobiografia linguistica è stata molto stimolante e coinvolgente. Ho osservato un interesse sempre più crescente in tutti gli alunni anche nei bambini italiani, che sono stati entusiasti di poter ri-conoscere la ricchezza linguistica dei propri compagni stranieri che, a loro volta, dopo un iniziale pudore nel parlare nella propria lingua madre, a conclusione del percorso hanno mostrato una maggiore apertura e spontaneità nel parlare delle proprie origini, in particolare gli alunni si seconda generazione. Al fine di permettere a tutti di potere scrivere autonomamente (trattandosi di bambini con cui sto avviando un percorso di costruzione della competenza in scrittura autonoma) ho ritenuto opportuno utilizzare una modalità guidata di scrittura del testo tramite domande-stimolo (Allegato n 3).Certamente questo ha consentito a tutti i bambini di elaborare un testo, lo svantaggio è stato che i testi sono risultati assai omogenei. I testi sono stati riscritti con un programma di videoscrittura e raccolti in un libro collettivo interattivo con l utilizzo di didapage insieme alle vignette plurilingue elaborate in coppia.

13 La costruzione del testo dalle domande al testo è stata effettuata autonomamente dai bambini e la revisione dei testi per la correzione degli errori da parte dell insegnante è avvenuta solo nella fase finale. Con alcuni bambini ho inoltre ritenuto opportuno applicare la tecnica di arricchimento del testo per cercare di rendere più divergenti le singole autobiografie.

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15 È seguita una fase conclusiva di revisione e socializzazione anche tramite registrazioni al pc. Durante tale fase i bambini sono stati attivamente coinvolti in un rapporto di reciproca collaborazione nel riconoscimento e correzione degli errori linguistici più significativi: alunni NAI e alunna cinese 1. omissione dell articolo 2. omissione delle doppie 3. concordanza morfologica 4. predilezione dell uso dei tempi presente e imperfetto difficoltà nell uso del passato prossimo 5. omissione dell accento e uso di h nei due ausiliari altri alunni 1. omissione o uso improprio dei segni di interpunzione (virgola e punto fermo) 2. lessico improprio 3. connettivi temporali e causali 4. sostituenti I bambini hanno quindi riscritto i testi con le correzioni. Ogni bambino ha infine realizzato una presentazione in power-point scegliendo liberamente dal proprio pieghevole cartaceo i documenti da inserire nella presentazione.(allegato n. 4). Due alunne, una italiana e una bengalese hanno inoltre elaborato un testo narrativo (discorso diretto e indiretto)e disegnato gli sprites per lo scratch-animazione realizzato in classe. Il contenuto del testo è stato liberamente scelto dalle bambine senza alcun intervento da parte dell insegnante. il testo è stato in seguito socializzato e condiviso da tutta la classe prima di essere registrato per l inserimento nell animazione.

16 Gli elaborati collettivi di sintesi finale sono stati il libro sulle autobiografie linguistiche e lo storyboard relazziato con Animoto. Palermo 30 maggio 2014 ins. Maria Antonina Montoleone

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