Diario di bordo corso di italiano L2 Corsista Montoleone Maria Antonina. Descrizione del contesto

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Diario di bordo corso di italiano L2 Corsista Montoleone Maria Antonina. Descrizione del contesto"

Transcript

1 Descrizione del contesto La scuola primaria F. P. PEREZ d ell Istituto Comprensivo Statale F.P.Perez Madre Teresa di Calcutta, in cui insegno da 19 anni è ubicata nel quartiere Oreto-Stazione. La scuola F.P. Perez accoglie numerosi alunni stranieri il cui trend è in costante crescita. Tale presenza è dovuta ad una forte immigrazione ed al vivace tessuto economico che si è sviluppato nel nostro territorio (nelle adiacenti via Lincoln, via Maqueda e corso Tukory). La scuola operando in costante sintonia con una realtà territoriale così vasta, complessa ed eterogenea nei vari aspetti culturali, economici e sociali avverte forte l'impegno di farsi costantemente promotrice di esperienze finalizzate allo sviluppo integrale della personalità dell'alunno per aiutarlo ad essere un cittadino consapevole e si presenta nel territorio, pertanto, come luogo privilegiato di integrazione incentivando modelli educativi e culturali che pratichino il diritto all uguaglianza e mirino alla valorizzazione delle diversità. La classe III A, in cui insegno, è composta da 19 alunni di cui 8 femmine e 11 maschi. Il gruppo classe è abbastanza omogeneo dal punto di vista socio-culturale e molto deprivato con situazioni familiari complesse (due alunni con 1 genitore con pendenze penali di cui uno in carcere e una agli arresti domiciliari) e diversi nuclei monofamiliari (7 alunni). Il background familiare della classe III in cui insegno dal corrente anno scolastico è connotato da un livello basso di istruzione molto deprivato dal punto di vista socio-economico e-culturale. Gran parte dei genitori hanno, infatti, conseguito unicamente la licenza media e in genere si tratta di famiglie monoreddito con occupazioni precarie e disagi socio-economici. Si avverte, nonostante gli ottimi rapporti instaurati con le famiglie, una collaborazione poco efficace ai fini degli apprendimenti e della condivisione di un patto formativo comune tra scuola-famiglia causata dal basso livello culturale dei genitori che non sono in grado di guidare a casa i propri figli nello svolgimento dei compiti che sono peraltro sempre di rinforzo a quanto già appreso e svolto in classe. Quadro sintetico sugli studenti Insegno in una classe plurilingue. Il gruppo classe è abbastanza omogeneo dal punto di vista socio-culturale, molto deprivato e connotato da svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale. All interno del gruppo-classe vi sono 7 alunni stranieri, bene integrati e che frequentano regolarmente, di varie nazionalità e con livelli di competenza differenti. Nazionalità e livello di competenza 1. 3 alunni del Bangladesh (di cui 1 di seconda generazione e 2 di prima generazione NAI) 2. 1 alunno dello Sri-Lanka prima generazione 3. 1 alunno della Tunisia seconda generazione 4. 1 alunna della Cina seconda generazione 5. 1 alunna della Nigeria seconda generazione

2 I tre alunni di prima generazione sono a un livello A1 1 la loro competenza linguistica si limita al livello di contatto; per quanto riguarda invece i quattro alunni di seconda generazione, tra questi l alunna cinese è a un livello A2, (è in grado, infatti, di comprendere espressioni e parole di uso molto frequente relative a ciò che afferisce al suo mondo esperienziale e contenuti di studio molto semplificati), gli altri tre sono ad un livello B1 (sono in grado di comprendere gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari e non). La varietà dei livelli di partenza degli alunni, pur rendendo molto più vivace e ricco lo scambio interculturale, costituisce un ulteriore elemento di complessità nella progettazione di percorsi che siano rispondenti ai bisogni dei singoli Per essi insieme agli altri colleghi ho elaborato un intervento personalizzato di gruppo con attività differenziate per acquisire le strumentalità di base in italiano e matematica e attività semplificate dei percorsi seguiti dal restante gruppo-classe per le discipline storia-geografia e scienze al fine di azzerare o ridurre la difficoltà di contenuto legate anche al ristretto codice linguistico dei suddetti alunni. La complessità delle dinamiche relazionali e della gestione delle emozioni sono inoltre quotidianamente oggetto di attenzione, creando reiterati e quotidiani momenti di dialogo e ascolto di esperienze afferenti al vissuto personale con il reciproco scambio di contenuti legati a tradizioni, usi e costumi, religione della cultura italiana, thamil, cinese. All interno del gruppo classe si respira un clima sereno di lavoro e di collaborazione tra compagni e insegnanti. Per una ottimale gestione della classe si sono progettati interventi miranti al miglioramento degli aspetti legati a: Attenzione, concentrazione e memoria di lavoro; comportamento e relazionalità; cooperazione e costituzione del gruppo; apprendimento delle competenze di base. Metodologie e risorse abitualmente utilizzate I processi attivati nello stabilire una relazione educativa positiva, basata sul dialogo e il mutuo scambio di conoscenze ed esperienze tra colleghi, nonché la disponibilità all ascolto dei bisogni educativi dei bambini sono efficaci nella misura in cui creano le basi di un ambiente di apprendimento stimolante e sereno e permettono di stabilire un buon rapporto con le famiglie con un sempre più crescente coinvolgimento ed interesse. L approccio metodologico che abitualmente utilizzo è basato su strategie quali modeling, peer tutoring, cooperative learning, learning by making, utilizzando molteplici tipologie di attività differenziate per gruppi e con strumenti didattici 1 Secondo il Quadro Comune Europeo l apprendente che ha raggiunto tale livello: Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso agli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in modo semplice, purché l altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare.

3 innovativi riducendo e isolando i momenti teorici e di uso prevalente del codice verbale. La suddivisione degli alunni in gruppi di lavoro è, inoltre, un facilitatore degli apprendimenti, organizzando il setting in modo flessibile e adeguato al compito consento a tutti gli alunni di lavorare con motivazione e fiducia non esponendo i bambini al rischio di frustrazione e demotivazione determinata dalle carenze negli apprendimenti. Opportunità di consolidamento e recupero sono, inoltre, offerte a tutti gli alunni legate sia agli apprendimenti disciplinari, sia ad obiettivi educativi interculturali di integrazione- interazione con la partecipazione ad attività di gruppo, con l utilizzo di strumenti multimediali e con il quotidiano utilizzo della LIM presente in classe, e con giochi di ruolo e di relazione e giochi di società. I percorsi concordati e progettati miranti all avvio di autonomia operativa e procedurale, al rispetto dei tempi di esecuzione e alla concentrazione e alla consapevolezza dell errore, si sono rivelati efficaci per la costruzione di un metodo di studio basato su tecniche e procedure spendibili in tutte le discipline. Si sono utilizzati molteplici e diversificati strumenti e mezzi per facilitare gli apprendimenti (LIM, strumenti multimediali,giochi strutturati, roleplay...etc) e ho creato con Edmodo una classe virtuale come strumento di condivisione con le famiglie della vita scolastica dei propri figli. I prodotti più significativi sono stati documentati con movie maker presentati ai genitori e inseriti nel sito web della scuola; registrazioni al pc, pieghevoli cartacei rielaborati in storyboard con power-point. strumenti: libri corredati da immagini nelle varie lingue, atlante, cartine geografiche, brani strumentali e vocali nelle varie lingue Il setting tecnologico spazi: aula della classe dotata di LIM e laboratorio linguistico multimediale strumenti: LIM e software ( notebook della smartboard e toolkit) rete wireless, computer portabile, Mixer audio preamplificato, casse stereo, microfoni, lettore MP3, software musicali, risorse open-source, scanner, ipad per riprese video e foto Descrizione della situazione di partenza Insegnando in una classe plurilingue il focus su cui si sostanzia il mio intervento didattico ha preso avvio dalla consapevolezza che non esista una lingua ma tante lingue, così come molteplici sono i bisogni, le condizioni degli alunni/apprendenti e, da un processo metacognitivo di riflessione costante basata su domande quali: Come permettere ai miei alunni stranieri di imparare l italiano,insegnando non solo la lingua ma anche ad usare la lingua? Quali strategie d insegnamento utilizzare? Come facilitare l'apprendimento dell'italiano lingua seconda tenendo presente che è appresa non solo a scuola ma anche fuori dalla scuola all interno del contesto territoriale, dalla televisione etc?come intervenire sugli errori dell interlingua? Come poter arricchire il vocabolario di base incrementando la conoscenza di parole alte? Come equilibrare aspetti linguistici e aspetti interculturali?

4 Ai fini di consolidare l inclusione sociale degli alunni stranieri e potenziare in tutti gli alunni la costruzione di una propria identità, in un ottica interculturale, nonché le competenze linguistiche comunicative, ho scelto di progettare un percorso di sperimentazione per la costruzione di un autobiografia linguistica suddivisa in quattro fasi di lavoro: fase I-Esplorazione virtuale del Mondo; fase II Le nostre origini; fase III Le mie lingue il mio albero genealogico; fase IV La mia autobiografia linguistica. Obiettivi formativi Favorire il pieno sviluppo della personalità Promuovere l inserimento di alunni stranieri ed extracomunitari Colmare in molti alunni lacune strumentali di base per prevenire e contrastare la dispersione scolastica Migliorare le condizioni relazionali del gruppo-classe Motivare gli alunni al lavoro scolastico per favorire gli apprendimenti. Curare e valorizzare la madrelingua Obiettivi di apprendimento (suddivisi nelle varie fasi) fase I Esplorazione virtuale del Mondo Setting gruppo-classe gruppi eterogenei di lavoro Tempi 6h Leggere carte geografiche: il planisfero il mappamondo Ricercare e individuare le aree geografiche di provenienza utilizzando la cartografia Ricercare su google earth i vari paesi di origine Utilizzare strumenti logici (grafo a stella) per la condivisione delle informazioni fase II Le nostre origini Setting: individuale e in coppie Tempi: 10h Ricostruire la storia delle mie prime parole Scrivere le prime parole pronunciate nella propria lingua madre. Scrivere il proprio nome e la data della propria nascita.

5 Elencare tutte le lingue e i dialetti per i quali si ritiene di possedere una competenza sia attiva che passiva. Elencare tutte le lingue per cui si ritiene di possedere solo una competenza passiva: che si capiscono, ma non si parlano, non si leggono e non si scrivono. Fase III Le mie lingue e il mio albero genealogico Setting: gruppo classe -individuale e in coppie Tempi: 8h Acquisire consapevolezza del multilinguismo come fattore caratterizzante la vita quotidiana dell alunna/o Acquisire consapevolezza delle occasioni di passaggio da una lingua all altra in questo contesto Riconoscere le lingue usate sulla base dei contesti d uso Essere consapevoli della varietà di lingue e dialetti con cui si viene a contatto Esprimere emotivamente, tramite i colori, la propria biografia linguistica in una tabella su word Fase IV La mia autobiografia linguistica Setting: -individuale Tempi: 20h Essere in grado di narrare le proprie esperienze di persona plurilingue che vive in un contesto multilingue scrivere una breve autobiografia linguistica con domande stimolo revisionare i testi prodotti con l utilizzo di un programma di videoscrittura (Word) presentare il percorso sull autobiografia linguistica selezionando i documenti più significativi utilizzando power-point costruire una breve animazione con dialogo tra due bambine di nazionalità differenti tramite Scratch scannerizzare i pieghevoli cartacei costruire un libro collettivo di autobiografie linguistiche con Didapage effettuare il download di immagini da siti dedicati inserire collegamenti ipertestuali con url degli inni nazionali selezionare foto e ritoccarle con paint registrare dialoghi plurilingue al pc costruire uno storyboard multimedia con animoto e movie maker

6 Descrizione delle attività Esercitazioni sulla lettura di una cartina geografica: legenda e simboli Elaborazione di un grafo a stella su cui registrare i nomi dei vari Paesi di origine degli alunni di nazionalità differenti Costruzione di cartellini di vari colori con i nomi dei Paesi di origine individuati Ricerca sul planisfero e sull atlante dei paese di origine Completamento di una cartina muta evidenziando solo i paesi individuati Costruzione di un archivio di immagini e associazione di una breve didascalia Costruzione del gioco del memory utilizzando un file word (griglia con 20 caselle all interno della quale inserire le immagini) Intervista ai genitori per conoscere le prime parole pronunciate nella lingua madre Completamento della cartina muta e dei fumetti con le domande sulla LIM Costruzione di una tabella a colonne di sintesi con word debriefing cioè una riflessione collettiva su quanto è accaduto. Questo momento è fondamentale per la determinazione degli obiettivi di apprendimento, cioè degli specifici risultati cognitivi, comportamentali ed affettivi dell esperienza. Conversazione collettiva guidata con domande stimolo sulle lingue parlate per la distinzione tra lingua madre e lingue altre Elencazione delle lingue usate nel contesto familiare, scolastico, extrascolatico usando vari colori Intervista ai familiari sulle lingue parlate costruzione di una tabella: lingua familiare-madre-altre lingue con word costruzione dell albero genealogico delle lingue Tabella descrittiva della settimana plurilingue dell alunna/o. scrittura di una breve autobiografia linguistica con domande stimolo associazione di immagini al testo autobiografico ricerca su youtube degli inni nazionali e di immagini relativi a cibi e paesaggi e inserimento del collegamento ipertestuali (link) La progettazione dell ambiente di apprendimento Consapevole del valore del filtro affettivo, componente inconscia interna dell individuo funzionale all apprendimento, che può condizionare lo stesso in base ai bisogni e alla motivazione e alle eventuali ansie, ho dedicato ampio spazio alla creazione di un positivo ambiente di apprendimento. La complessità delle dinamiche relazionali e della gestione delle emozioni legate alla delicatezza dell elaborazione di un testo autobiografico linguistico, infatti, sono state quotidianamente oggetto di attenzione, reiterando quotidiani momenti di dialogo e ascolto di esperienze afferenti al vissuto personale con il reciproco scambio e confronto di contenuti legati alla

7 cultura di provenienza, ai fini di creare un benessere emozionale che amplificasse la ricettività degli alunni e riducesse il rischio di minare l autostima. La funzione della tecnologia Nel percorso di sperimentazione progettato, ai fini dell efficacia dello stesso, ho teso anche a offrire la possibilità di potere elaborare un patrimonio di conoscenze linguistiche tali da permettere un articolato range d interazioni con il contesto in relazione allo scopo della sperimentazione con un duplice aspetto linguistico e culturale. Tale risultato è stato pienamente raggiunto utilizzando gli strumenti appresi e/o approfonditi durante il corso di formazione che a mio avviso risultassero più spendibili in relazione al target di alunni. Per favorire la produzione autonoma e rendere più efficace l intervento didattico (in un ottica di scuola inclusiva e multimediale) mi sono avvalsa anche di alcune risorse open source offerte dalle TIC che hanno affinato il lavoro cooperativo: (in coppia Scratch) per le animazioni,e power point per la ricostruzione individuale del percorso; movie maker e animoto per lo storyboard e didapage per la costruzione del libro collettivo interattivo. I documenti cartacei dei bambini sono stati scanditi dagli stessi al pc. Gli applicativi (di cui tre open source Scratch. Didapage e animoto) sono stati utilizzati per la manipolazione e il fotoritocco delle immagini Paint, per la videoscrittura (word), per ottenere effetti multimediali e per costruire ipertesti (power-point, didapage e animoto). I software selezionati oltre ad avere il vantaggio della gratuità, presentano un interfaccia semplice intuitiva ed accessibile per i bambini, e si sono rivelati strumenti molto utili per la socializzazione e la documentazione dei lavori individuali e soprattutto per la revisione degli errori linguistici in un processo metacognitivo di autovalutazione. Marzo/aprile 2014 La sperimentazione in classe ha preso avvio nel mese di marzo dopo aver elaborato la progettazione come da format fornito dalla tutor Adriana Arcuri.

8 La fase I Esplorazione virtuale del Mondo ha coinvolto l intero gruppo-classe. Ho precedentemente ricercato delle cartine mute fornite agli alunni (allegato n. 1) supportate da atlante e mappamondo. Poiché nella mia classe è presente la LIM l attività di ricerca su google earth è stata svolta in modo interattivo e con il contributo degli alunni. A conclusione della ricerca dei vari paesi di origine è stato elaborato un grafo a stella collettivo per la condivisione delle informazioni.

9 La fase II Le nostre origini è stata svolta in setting individuale e in coppie. Gli alunni NAI nelle attività di scrittura individuale sono stati supportati dalla docente e dalle due tirocinanti del Master ( tirocinio di 50 ore) che hanno collaborato alla realizzazione del percorso. Per la ricostruzione delle proprie origini ho rielaborato dei documenti forniti dalla tutor. Prima di dare avvio alle attività sulle proprie origini, tramite una conversazione collettiva, ho introdotto la distinzione tra lingua madre e altre lingue parlate dagli alunni sia italiani (in genere l altra lingua parlata è il dialetto) sia stranieri. Ho quindi fornito ai bambini un questionario per la compilazione del quale si sono avvalsi del contributo dei genitori.

10 Fase III Le mie lingue e il mio albero genealogico Avendo i bambini interiorizzato la distinzione tra lingua madre, lingua seconda e altre lingue parlate ho invitato gli alunni a completare una tabella a colonne di classificazione delle lingue parlate dai familiari

11 cui è seguita la riflessione delle lingue parlate da ciascuno di loro e la tabella di associazione lingua colore-parte del corpo.

12 Aprile/maggio 2014 Fase IV La mia autobiografia linguistica La ricostruzione della personale autobiografia linguistica è stata molto stimolante e coinvolgente. Ho osservato un interesse sempre più crescente in tutti gli alunni anche nei bambini italiani, che sono stati entusiasti di poter ri-conoscere la ricchezza linguistica dei propri compagni stranieri che, a loro volta, dopo un iniziale pudore nel parlare nella propria lingua madre, a conclusione del percorso hanno mostrato una maggiore apertura e spontaneità nel parlare delle proprie origini, in particolare gli alunni si seconda generazione. Al fine di permettere a tutti di potere scrivere autonomamente (trattandosi di bambini con cui sto avviando un percorso di costruzione della competenza in scrittura autonoma) ho ritenuto opportuno utilizzare una modalità guidata di scrittura del testo tramite domande-stimolo (Allegato n 3).Certamente questo ha consentito a tutti i bambini di elaborare un testo, lo svantaggio è stato che i testi sono risultati assai omogenei. I testi sono stati riscritti con un programma di videoscrittura e raccolti in un libro collettivo interattivo con l utilizzo di didapage insieme alle vignette plurilingue elaborate in coppia.

13 La costruzione del testo dalle domande al testo è stata effettuata autonomamente dai bambini e la revisione dei testi per la correzione degli errori da parte dell insegnante è avvenuta solo nella fase finale. Con alcuni bambini ho inoltre ritenuto opportuno applicare la tecnica di arricchimento del testo per cercare di rendere più divergenti le singole autobiografie.

14

15 È seguita una fase conclusiva di revisione e socializzazione anche tramite registrazioni al pc. Durante tale fase i bambini sono stati attivamente coinvolti in un rapporto di reciproca collaborazione nel riconoscimento e correzione degli errori linguistici più significativi: alunni NAI e alunna cinese 1. omissione dell articolo 2. omissione delle doppie 3. concordanza morfologica 4. predilezione dell uso dei tempi presente e imperfetto difficoltà nell uso del passato prossimo 5. omissione dell accento e uso di h nei due ausiliari altri alunni 1. omissione o uso improprio dei segni di interpunzione (virgola e punto fermo) 2. lessico improprio 3. connettivi temporali e causali 4. sostituenti I bambini hanno quindi riscritto i testi con le correzioni. Ogni bambino ha infine realizzato una presentazione in power-point scegliendo liberamente dal proprio pieghevole cartaceo i documenti da inserire nella presentazione.(allegato n. 4). Due alunne, una italiana e una bengalese hanno inoltre elaborato un testo narrativo (discorso diretto e indiretto)e disegnato gli sprites per lo scratch-animazione realizzato in classe. Il contenuto del testo è stato liberamente scelto dalle bambine senza alcun intervento da parte dell insegnante. il testo è stato in seguito socializzato e condiviso da tutta la classe prima di essere registrato per l inserimento nell animazione.

16 Gli elaborati collettivi di sintesi finale sono stati il libro sulle autobiografie linguistiche e lo storyboard relazziato con Animoto. Palermo 30 maggio 2014 ins. Maria Antonina Montoleone

CLASSE III A PEREZ (Istituto comprensivo Perez-Calcutta) A.S. 2013-2014. Progettazione: L AUTOBIOGRAFIA LINGUISTICA. Ins Maria Montoleone

CLASSE III A PEREZ (Istituto comprensivo Perez-Calcutta) A.S. 2013-2014. Progettazione: L AUTOBIOGRAFIA LINGUISTICA. Ins Maria Montoleone I CLASSE III A PEREZ (Istituto comprensivo Perez-Calcutta) A.S. 2013-2014 Progettazione: L AUTOBIOGRAFIA LINGUISTICA Ins Maria Montoleone FASE OBIETTIVO ATTIVITÀ PRODOTTO Esplorazione virtuale del Leggere

Dettagli

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Anno Scolastico 2012/2013 [[[Nessun bambino può essere considerato straniero, laddove ci si occupa di educazione, di trasmissione di valori, di conoscenze

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ISTITUTO COMPRENSIVO AUGUSTA BAGIENNORUM BENE VAGIENNA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ANNO SCOLASTICO. PRESUPPOSTI PEDAGOGICI L Istituto Comprensivo di Bene Vagienna favorisce ormai da anni l

Dettagli

SITUAZIONE DI PARTENZA

SITUAZIONE DI PARTENZA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE SEZ COORDINATORE Alunni Maschi Femmine Ripetenti Altre culture

Dettagli

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Segui sempre le 3 R : Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. Responsabilità per le tue azioni. (Dalai Lama) Impara le regole,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA2. Progettazione curricolare della lingua inglese

ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA2. Progettazione curricolare della lingua inglese ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA2 Progettazione curricolare della lingua inglese FINALITÀ/TRAGUARDI Le finalità dell insegnamento delle lingue straniere nella scuola secondaria di I grado, inserita nel vasto

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO. Brochure per un viaggio di istruzione di un giorno

UNITA DI APPRENDIMENTO. Brochure per un viaggio di istruzione di un giorno UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE IL VIAGGIO: UNIRE L UTILE AL DILETTEVOLE COMPITO E PRODOTTO FINALE Il prodotto finale dell UDA è una brochure realizzata al computer per un viaggio di istruzione di

Dettagli

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.MARCONI Via Gen.A.Di Giorgio, 4-90143 Palermo Tel e Fax: 091.6255080 e-mail : paic89300r@istruzione.it sito web: www.scuolamediamarconipa.gov.it COD.MEC.: paic89300r PROGETTO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA anno scolastico 2013 2014 1 CLASSE PRIMA ITALIANO - Ascoltare, comprendere

Dettagli

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Competenza chiave europea: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE Competenza specifica: LINGUE STRANIERE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA L apprendimento della lingua inglese e di una seconda

Dettagli

CL@SSI 2.0. I l G u e r c i n o. I l P r o g e t t o d i C l a s s e 1A

CL@SSI 2.0. I l G u e r c i n o. I l P r o g e t t o d i C l a s s e 1A CL@SSI 2.0 I S T I T U T O C O M P R E N S I V O N. 9 B O L O G N A S c u o l a s e c o n d a r i a d i I g r a d o I l G u e r c i n o a. s. 2009-2 0 1 0 I l P r o g e t t o d i C l a s s e 1A F e b b

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA

ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA PROGETTO INFORMATICA: UNPLUGGED ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA Come è noto, l insegnamento della tecnologia/informatica è entrata a far parte del normale curricolo

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

Italiano a classi aperte

Italiano a classi aperte Italiano a classi aperte Liberare molte energie creative Favorire il successo formativo degli alunni Combattere l individualismo Favorire la socializzazione Sperimentare modalità di tutoring nel gruppo

Dettagli

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE Il presente questionario autovalutativo si pone come strumento per consentire ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado una rilettura critica

Dettagli

IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA IL CURRICOLO DI SCUOLA LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA SCUOLA DELL INFANZIA - I DISCORSI E LE PAROLE SCUOLA PRIMARIA - LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA I GRADO - LINGUE COMUNITARIE - LINGUA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO TORRE PORDENONE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO TORRE PORDENONE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA ISTITUTO COMPRENSIVO TORRE PORDENONE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione: nell incontro con persone di diverse nazionalità è in

Dettagli

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casal Bianco PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO COORDINATO ANNO SCOLASTICO

Dettagli

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione)

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO DI Utilizzare

Dettagli

Istituto San Tomaso d Aquino

Istituto San Tomaso d Aquino Istituto San Tomaso d Aquino alba pratalia aràba Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella didattica a.s. 2013 2014 a.s. 2014 2015 0 Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella

Dettagli

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DI STORIA (CLASSI SECONDE) secondo le Indicazioni del 2012.

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DI STORIA (CLASSI SECONDE) secondo le Indicazioni del 2012. PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DI STORIA (CLASSI SECONDE) secondo le Indicazioni del 2012. NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO DI SVILUPPO Il tempo passa, i cambiamenti diventano Ottobre/Novembre

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera ISTITUTO COMPRENSIVO 3-VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA PRIMARIA Fine classe terza Fine classe quinta COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. 2014 15 L obiettivo del patto di corresponsabilità è quello di impegnare le

Dettagli

Anno scolastico 2013-2014 PROGETTO

Anno scolastico 2013-2014 PROGETTO SCUOLA PRIMARIA DI FOEN Anno scolastico 2013-2014 PROGETTO SCUOLA PRIMARIA DI FOEN Denominazione scuola Scuola Primaria Gino Allegri Foen di Feltre Anno scolastico di attuazione del progetto Anno scolastico

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "EUROPA" 48018 FAENZA - Via degli Insorti, 2. telefono (0546) 28394 - fax (0546) 25816

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE EUROPA 48018 FAENZA - Via degli Insorti, 2. telefono (0546) 28394 - fax (0546) 25816 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "EUROPA" 48018 FAENZA - Via degli Insorti, 2 telefono (0546) 28394 - fax (0546) 25816 http://www.iceuropa.it - e-mail: raic809002@istruzione.it PEC: raic809002@pec.istruzione.it

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

Piano di formazione per l insegnamento in Inglese nella scuola primaria

Piano di formazione per l insegnamento in Inglese nella scuola primaria Piano di formazione per l insegnamento in Inglese nella scuola primaria Liceo Quadri, Vicenza 9 dicembre 2013 [corsi livello A0 A1] [1] Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

SCHEDA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PARITARIO ANTONIO GRAMSCI Piazza A.Gramsci, 15 00041 Albano Laz. (RM) Tel./Fax 06.9307310 Distretto Scolastico 42 - Cod.Ist.: RMTD00500C SCHEDA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

Dettagli

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Allegato 2 Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Il progetto è stato modificato rispetto alla griglia di progettazione presentata a giugno. Il tempo che è stato possibile

Dettagli

Direzione Didattica Statale G. MAZZINI

Direzione Didattica Statale G. MAZZINI Direzione Didattica Statale G. MAZZINI Progetto A.M.I.C.O. Azioni Metodologiche ed Iniziative per la Cooperazione aa.ss. 2014/2015 Sede/i di realizzazione del progetto: Plessi di scuola primaria della

Dettagli

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO ISTITUTO COMPRENSIVO SCOLASTICO STATALE CARDARELLI - MASSAUA SCUOLA PRIMARIA VIA MASSAUA ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Comunicazione in italiano

Dettagli

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S.

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2010-2011 PREMESSA Il lavoro svolto dalla Commissione intercultura

Dettagli

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Scuola primaria di Ponchiera Istituto Comprensivo Paesi Retici Sondrio PREMESSA : CORPO - CUORE contemporanea MENTE PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Lo sviluppo delle

Dettagli

Relazione finale. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti

Relazione finale. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Relazione finale Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Il progetto English Podcast è stato finalizzato alla registrazione di file audio o video di lezioni in

Dettagli

Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5

Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5 Anno scolastico 2014/2015 Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5 Gli alunni stranieri per i quali si prevedere la progettazione di un Piano Didattico Personalizzato sono quelli non ancora

Dettagli

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012)

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012) LIVELLO: Esperienze significative, lezioni partecipate, progetti... realizzati Drama Filastrocche / Canzoni / Giochi di Total Physical Response (TPR) Scuola dell'infanzia/1^ Scuola Primaria Disciplina

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA Mod. g 2 b - Unità di apprendimento CLASSE: 5^ A TITOLO: Appunti di viaggio: ricordi e racconti delle esperienze della classe Quinta

Dettagli

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO Premessa La scuola,oggi, trova la sua ragione di essere nell assicurare ad ogni alunno il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana nel rispetto

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

CASTELFRANCO EMILIA (MO) ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA DELL INFANZIA: PICASSO

CASTELFRANCO EMILIA (MO) ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA DELL INFANZIA: PICASSO CASTELFRANCO EMILIA (MO) ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA DELL INFANZIA: PICASSO PROGETTO ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI : GIOCHIAMO CON L ITALIANO Anno scolastico 2009 2010. Premessa. Data la

Dettagli

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE LEONIDA MONTANARI Via Cesare Battisti, 14-00040 Rocca di Papa (Roma)- Tel: 06/9499928 Fax:06/9495523

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA

7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA 7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA Via San Giovanni Bosco, 171 - Modena tel. 059.223752 / fax 059.4391420 VADEMECUM IMPEGNI DI RECIPROCITA NEI RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Premessa Dal POF 2009/2010 del 7 Circolo

Dettagli

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni Russi Grazia Classe F1 a.s. 2008/09 Tutor: Silvia Rossi Titolo: Ambiente e territorio Relazione finale Contenuti Il progetto ha lo scopo di sviluppare nei ragazzi il senso di appartenenza nei confronti

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE I.C. DI RANICA CURRICOLO VERTICALE DI: LINGUA STRANIERA (INGLESE) Ordine / anno Competenze Principali conoscenze/abilità

CURRICOLO VERTICALE I.C. DI RANICA CURRICOLO VERTICALE DI: LINGUA STRANIERA (INGLESE) Ordine / anno Competenze Principali conoscenze/abilità CURRICOLO VERTICALE I.C. DI RANICA CURRICOLO VERTICALE DI: LINGUA STRANIERA (INGLESE) Ordine / anno Competenze Principali conoscenze/abilità INFANZIA Ha sviluppato esperienze affettive e relazionali significative.

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

ATTIVITA DI ACCOGLIENZA E CONOSCENZA

ATTIVITA DI ACCOGLIENZA E CONOSCENZA ATTIVITA DI ACCOGLIENZA E CONOSCENZA IN CLASSE I nomi e le presentazioni; Leggo un altra lingua: attività di lettura, da parte della classe, di parole in lingua madre dell alunno neoarrivato, dedotte dalle

Dettagli

Imparare ad imparare Comunicazione nella lingua straniera Spirito d'iniziativa Competenze sociali e civiche Consapevolezza ed espressione culturale

Imparare ad imparare Comunicazione nella lingua straniera Spirito d'iniziativa Competenze sociali e civiche Consapevolezza ed espressione culturale LIVELLO: Esperienze significative, lezioni partecipate, progetti... realizzati Drama Scuola dell'infanzia/1^ Scuola Primaria Disciplina di riferimento LINGUA INGLESE Obiettivi formativi Competenze europee

Dettagli

PROGETTO DI INTEGRAZIONE E RECUPERO SCOLASTICO

PROGETTO DI INTEGRAZIONE E RECUPERO SCOLASTICO in collaborazione con il Comune di Gubbio, la Caritas Diocesana, con il contributo del M.I.U.R.(Art.9 del C.C.N.L.Comparto Scuola 2002/2005) e della Regione Umbria, L.R.18/90. PROGETTO DI INTEGRAZIONE

Dettagli

A.S.: 2011/2012: 1. attività individuali per l acquisizione delle strumentalità di base per il miglioramento delle abilità comunicative e di

A.S.: 2011/2012: 1. attività individuali per l acquisizione delle strumentalità di base per il miglioramento delle abilità comunicative e di Il percorso si propone di favorire lo sviluppo delle abilità comunicative, relazionali e sociali che permettano l integrazione nel territorio di un alunno, Mimmo, iscritto alla classe quinta presso la

Dettagli

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale ISTITUTO COMPRENSIVO Taverna di Montalto Uffugo (CS) Anno Scolastico 2013-2014 Docenti: Anna Maria Santoro e Silvia Mazzeo Nel nostro tempo, dove situazioni

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ TRASVERSALI Sviluppa autostima Sviluppa competenze disciplinari e trasversali Impara a cooperare e vivere in gruppo Impara a superare ansie e difficoltà Impara a conoscere

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno scolastico: 2015/2016 Prof. Faes Roberto Disciplina: Musica Classe: 1ª B 1 Livelli di partenza rilevati Livello numero alunni A ottimo 5 B- Discreto / Buono 8 C Sufficiente

Dettagli

I.O. Angelo Musco. Scuola Secondaria di I grado. Programmazione Lingua Straniera. Francese. a.s. 2015/2016. Classi prime

I.O. Angelo Musco. Scuola Secondaria di I grado. Programmazione Lingua Straniera. Francese. a.s. 2015/2016. Classi prime I.O. Angelo Musco Scuola Secondaria di I grado Programmazione Lingua Straniera Francese a.s. 2015/2016 I docenti di Lingue Straniere cureranno l insegnamento attraverso un metodo funzionale-comunicativo,

Dettagli

Scuola primaria. Imparare ad imparare Comunicare Collaborare e partecipare Individuare collegamenti e relazioni

Scuola primaria. Imparare ad imparare Comunicare Collaborare e partecipare Individuare collegamenti e relazioni classe 1^ L alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA E compito della tecnologia quello di promuovere nei bambini e nei ragazzi forme di pensiero e atteggiamenti che preparino e sostengano

Dettagli

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione)

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA PRIMARIA Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) L apprendimento della lingua inglese e di una

Dettagli

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Mirella Pezzin - Marinella Roviglione LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Nelle Indicazioni per il curricolo del 2007, alla sezione Centralità della persona

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di BORGO SAN GIACOMO. Anno Scolastico 2015 / 2016

ISTITUTO COMPRENSIVO di BORGO SAN GIACOMO. Anno Scolastico 2015 / 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO di BORGO SAN GIACOMO SCHEDA PROGETTO POF ARTICOLAZIONE ANNUALE SCUOLA PRIMARIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO DI ISTITUTO DELLA SEZ. /PLESSO DI DELLA/E CLASSE/I Anno Scolastico

Dettagli

3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI ANNO SCOLASTICO 2005/2006

3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI ANNO SCOLASTICO 2005/2006 Scheda allegato A) 3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI PROGETTO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI NELLA SCUOLA ELEMENTARE ANNO SCOLASTICO 2005/2006 Premessa La scuola si fa portavoce dei valori fondamentali

Dettagli

PROGETTARE PER COMPETENZE

PROGETTARE PER COMPETENZE Il nostro curricolo: verticale,integrato,unitario 1 ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI CRISPI MESSINA Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali Annualità 2014-15 Progetto Formativo Nazionale: Rafforzamento

Dettagli

PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE ACCOGLIENZA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI LABORATORI L2. Istituto Comprensivo C.

PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE ACCOGLIENZA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI LABORATORI L2. Istituto Comprensivo C. PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE ACCOGLIENZA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI LABORATORI L2 Istituto Comprensivo C. Angiolieri Siena Centro di Alfabetizzazione Italiano L2 C. Angiolieri Scuola Secondaria

Dettagli

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati Ministero della Pubblica Istruzione Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l educazione interculturale Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze

Dettagli

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico I. C. I. NIEVO CAPRI Scuola secondaria di I grado Classe Coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO: Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Cognome e nome Data e luogo di nascita

Dettagli

PROGETTI SCUOLA PRIMARIA SOLBIATE A.S. 2015-2016

PROGETTI SCUOLA PRIMARIA SOLBIATE A.S. 2015-2016 PROGETTI SCUOLA PRIMARIA SOLBIATE A.S. 2015-2016 PROGETTO SPORT Classi prima seconda terza quinta Il progetto di avvale della consulenza e collaborazione di esperti di Educazione motoria della Polisportiva

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dante Arfelli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dante Arfelli SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dante Arfelli Via Sozzi, N 6-47042 Cesenatico (FC) - Cod. fisc. 90041150401 Tel 0547 80309 fax 0547 672888 - Email: fomm08900a@istruzione.it Sito web: www.smcesenatico.net

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO A.S.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO A.S. ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE AGRARIA E ALBERGHIERA G.RAINERI G.MARCORA Strada Agazzana, 35 P I A C E N Z A 0523 458929 0523 458938 @ pcis00200v@istruzione.it codice fiscale 80004680338 PIANO

Dettagli

PROGETTI SPECIFICI. I PROGETTI svolti da personale esperto del settore SARANNO EFFETTUATI A CONDIZIONE CHE SUSSISTANO LE RISORSE ECONOMICHE E UMANE.

PROGETTI SPECIFICI. I PROGETTI svolti da personale esperto del settore SARANNO EFFETTUATI A CONDIZIONE CHE SUSSISTANO LE RISORSE ECONOMICHE E UMANE. PROGETTI SPECIFICI Scuola dell infanzia di Cuasso al Monte I PROGETTI svolti da personale esperto del settore SARANNO EFFETTUATI A CONDIZIONE CHE SUSSISTANO LE RISORSE ECONOMICHE E UMANE. Attività psicomotoria

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. CROCI Via Chopin N. 9-20037 Paderno Dugnano (MI) Tel. n. 02/ 9181045 C.f. 97667170159 fax n. 02/ 99045055 e-mail

Dettagli

Relazione finale del progetto

Relazione finale del progetto Relazione finale del progetto Un percorso nella Cappella Palatina DOL 2009 classe E_13 tutor Domenico Franzetti Corsista: Vincenza Saia Il progetto Un percorso nella cappella Palatina nasce dall esperienza

Dettagli

Doveri della famiglia

Doveri della famiglia MINISTERO DELL ISTRUZIONE,UNIVERSITA E RICERCA Via Figurella, 27 Catona 89135 Reggio di Calabria (RC) Telefax 0965302500-0965600920 C.F. 92081350800 C.M. RCIC868003 PEC rcic868003@pec.istruzione.it A.S.

Dettagli

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Diploma On Line secondo anno 2006/07 Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Corsista: Orazio Rapisarda classe C1 Il progetto scaturisce dall opportunità di lavorare con un gruppo di alunni che avevano

Dettagli

PROGETTARE UNA GITA. A tale scopo i bambini dovranno ricercare la documentazione che permetta di scegliere la META della gita.

PROGETTARE UNA GITA. A tale scopo i bambini dovranno ricercare la documentazione che permetta di scegliere la META della gita. PROGETTARE UNA GITA Prima di dare avvio al percorso è opportuno condividere con gli alunni tutto il progetto ed eventualmente modificare alcuni elementi in rapporto alla discussione. Gli alunni devono

Dettagli

Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013

Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013 Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013 ANALISI DELLA SITUAZIONE/DELLE SITUAZIONI SPECIFICHE CUI SI RIVOLGE IL PROGETTO Per quanto concerne le

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO PERCORSO VERTICALE Promuovere la pace per evitare la guerra SCUOLA DELL INFANZIA Terzo anno Competenza e abilità al termine

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 PROGETTO CONTINUITÀ EROI CHE PASSANO, EROI CHE RESTANO DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ 1.

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA DI ALSENO

SCUOLA DELL INFANZIA DI ALSENO SCUOLA DELL INFANZIA DI ALSENO PROGETTO ACCOGLIENZA MOTIVAZIONE L Ingresso alla Scuola dell Infanzia costituisce l inizio di un nuovo cammino, che vede il bambino il più delle volte alla sua prima esperienza

Dettagli

NETTUNO IV PROGETTO IN CONTINUITA SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA L ABC DEL PC INSEGNANTE: MASSICCI PAOLA

NETTUNO IV PROGETTO IN CONTINUITA SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA L ABC DEL PC INSEGNANTE: MASSICCI PAOLA ISTITUTO COMPRENSIVO NETTUNO IV PROGETTO IN CONTINUITA SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA L ABC DEL PC INSEGNANTE: MASSICCI PAOLA MOTIVAZIONE Molti bambini di oggi vivono in un contesto esperienziale

Dettagli

ANALISI DELLE PRESENZE E REPORT QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DEI CORSISTI

ANALISI DELLE PRESENZE E REPORT QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DEI CORSISTI Centro Territoriale per l Integrazione (AREA INTERCULTURA) DIREZIONE DIDATTICA STATALE Pierina Boranga - 1 CIRCOLO di Belluno Via Mezzaterra,45 Tel. 0437 913406 Fax913408 CORSO DI FORMAZIONE L APPROCCIO

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

FORMULARIO. Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DEL PROGETTO. dei nostri luoghi

FORMULARIO. Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DEL PROGETTO. dei nostri luoghi Ministero dell Istruzione, dell Università e Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata Direzione Generale Piazza delle Regioni - 85100 Potenza Prot. AOODRBA 1482 Potenza, 13 marzo 2014 FORMULARIO

Dettagli

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni.

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni. SCUOLA DELL INFANZIA CHE AVVENTURA - Progetto educativo/didattico anno scolastico 2014 / 2015 Obiettivi di apprendimento ipotizzati per bambini di 3 anni CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI EDOLO CURRICOLO DI LINGUA INGLESE - SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA. Conoscere alcuni vocaboli in inglese di uso comune.

ISTITUTO COMPRENSIVO DI EDOLO CURRICOLO DI LINGUA INGLESE - SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA. Conoscere alcuni vocaboli in inglese di uso comune. ISTITUTO COMPRENSIVO DI EDOLO CURRICOLO DI LINGUA INGLESE - SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA NUCLEO FONDANTE COMPETENZE ATTESE CONOSCENZE E ABILITA' AMBIENTE DI APPRENDIMENTO (Quadro Comune Riferimento Europeo)

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (D.M. 12 luglio 2011)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (D.M. 12 luglio 2011) ISTITUTO COMPRENSIVO LAZZARO SPALLANZANI DI SCANDIANO Viale della Rocca, 8 - Scandiano (RE) - Tel/Fax 0522-857593 e-mail: reic85400a@istruzione.it www.icspallanzani.gov.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA L educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità in relazione con l ambiente, gli altri e gli

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

Relazione finale progetto Click, che racconto!

Relazione finale progetto Click, che racconto! Relazione finale progetto Click, che racconto! Corsista: - Tutor Mauro Cocchi 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti 2. Numero di classi coinvolte, di insegnanti,

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO Il progetto nasce dall' esigenza di garantire all'alunno un percorso formativo organico e completo, cercando di prevenire eventuali difficoltà che potrebbero insorgere

Dettagli