di Chiara Lupi Il nuovo modello per affrontare il cambiamento

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1 in Copertina Intervista a Paolo Campo di Chiara Lupi Il nuovo modello per affrontare il cambiamento P er guidare le aziende, oggi, bisogna avere la stoffa dei naviganti. Perché chi sa andar per mare ha sviluppato la capacità di governare l imbarcazione che, all improvviso, da acque piatte si trova a solcare mari tempestosi. Il capitano della nave deve essere preparato a fronteggiare ogni tipo di situazione, anche la più burrascosa. E deve saper reagire nel modo giusto. Ma per fare tutto questo, non può essere un navigatore solitario. Deve poter contare su un equipaggio affidabile, forte e preparato. Questa la vision di Paolo Campo che, alla guida di Atomos, ha lanciato lo scorso 30 aprile We Have The Vision, un modello di Virtual Enterprise che ha l obiettivo di mettere a fattor comune competenze e soluzioni. E distribuire innovazione. Per dare ai clienti tutti gli strumenti che servono per navigare. Anche in acque agitate. Ingegner Campo, We Have The Vision, il modello di Virtual Enterprise che Atomos ha appena lanciato, aggrega competenze di alto livello per distribuire innovazione nel mercato. Possiamo approfondire il concetto? Abbiamo utilizzato il termine vision per comunicare al nostro interno, ai nostri partner e al mercato il nostro scenario futuro in merito all utilizzo di applicazioni informatiche a supporto dei processi logistici e produttivi. La nostra visione è frutto di ideali e aspirazioni che ci hanno permesso di nascere come piccola realtà 20 anni fa, di investire in innovazione tecnologica e algoritmica e avere oggi, nella nostra nicchia di mercato, il maggior numero di clienti a livello italiano. La nostra visione si traduce nel portare tutte le aziende ad avere strumenti di supporto alla supply-chain; riteniamo sia giunto il momento di trasformare un mercato di nicchia per pochi in un mercato per molti, come è avvenuto con i sistemi ERP. Di cosa hanno bisogno, oggi, le aziende? La sfida è diventata essere efficaci e sapersi riorganizzare in tempi brevi. Le aziende hanno necessità di tecnologia in grado di integrare trasversalmente tutti i processi e, in particolare, questa integrazione manca per le aree di pianificazione, programmazione, esecuzione e controllo al fine di avere una visione immediata, sintetica, coerente del modo di operare, attuale e futuro. Quale Imprenditore o Direttore Generale non vorrebbe avere sotto controllo, quotidianamente, tutti gli aspetti salienti della propria azienda con la possibilità di proiettare nel futuro, su differenti scenari, previsioni della domanda, scorte, utilizzo delle capacità, costi, profitti, anche se in modo preliminare? 6 - Sistemi&Impresa N.4 - aprile 2009

2 Per rendere possibile tutto questo, avete pensato di integrare competenze distribuite con i vostri strumenti informatici, puntando su una rete di partner. Si fa strada, insomma, un nuovo modello di business. Ce lo può raccontare? Questo nuovo modello di business prende spunto dall idea di impresa a rete e in particolare dal concetto di Virtual Organization o Virtual Enterprise. La coalizione di soggetti operanti all interno della Virtual Enterprise, soggetti selezionati dal più ampio contesto del mercato, dovrà adattarsi dinamicamente alle esigenze di un mercato che cambia, individuando in anticipo opportunità di business e riuscendo a fornire in tempi brevi soluzioni efficienti ed efficaci. Chi non sarà in grado di adattarsi, sarà penalizzato a causa di regole del gioco che stanno diventando sempre più selettive; per chi saprà organizzarsi ci sarà invece una fase di consolidamento e crescita, a cui noi puntiamo. Insieme con i nostri partner suggeriamo ai clienti finali di cambiare il loro modello organizzativo, tradizionalmente gerarchico e quindi poco reattivo, con un modello matriciale. Noi riteniamo che questa sia una partita da giocare con un certo numero di partner selezionati e che ognuno debba fare la sua parte per contribuire a un processo di crescita organizzativa differente dal passato. Partecipano alla Virtual Enterprise nostri partner storici, tra cui vorrei citare il Gruppo TeamSystem con il dottor Claudio Lazzaretti, Andrea Maserati di Axioma, Andrea Ruscica di Altea e l ingegner Giuseppe Camia di Aivebs, ma anche aziende che hanno iniziato a collaborare con noi più di recente come Levia con Lucio Pastrello e Alessandro Parovel. Con la strategia The Vision Atomos, quale missione avete sul mercato? La giustificazione della nostra esistenza trova il suo fondamento nel fornire soluzioni di semplice utilizzo per i nostri clienti, che nascondano la complessità algoritmica e producano risultati efficaci. Vogliamo incrementare la semplicità di utilizzo, allargando la nostra area di copertura funzionale anche alla parte logistica e distributiva, interagendo in modo più attivo con i sistemi ERP, prelevando dati dal controllo di gestione e fornendo informazioni utili per la guida tattica e direzionale delle Aziende. Considerato il livello tecnologico raggiunto, questa aspirazione, che in realtà maturiamo da quando abbiamo iniziato 20 anni fa, è più che mai realistica. Siamo riusciti infatti a realizzare una suite di prodotti modulare, totalmente integrata, flessibile, in grado di interfacciarsi con altri sistemi e, soprattutto, siamo gli unici a possedere tutti i moduli applicativi, dalla previsione della domanda fino al controllo e avanzamento della produzione. Il proposito è aumentare la presenza sul mercato nazionale e iniziare a puntare su numeri Sistemi&Impresa N.4 - aprile

3 in Copertina interessanti del mercato internazionale. La nostra strategia ci porta a collaborare con i grandi brand, perché a livello enterprise è possibile sviluppare idee e progetti che possono poi essere traslati in contesti di dimensioni ridotte. Costruiamo un modello progettuale, che viene industrializzato e portato nella media azienda italiana attraverso i partner. Ci può fare un esempio? La nostra soluzione fashion, diventata in Italia un riferimento e che rappresenta il frutto di una collaborazione con Benetton e Dolce&Gabbana. Abbiamo industrializzato un prodotto che ora è fruibile dalle medie aziende. In questo modo l innovazione non resta confinata in una nicchia d eccellenza ma, attraverso le nostre soluzioni, è disponibile sul mercato. Quali i rischi correlati a questa nuova strategia? Abbiamo analizzato diverse tipologie di rischio. Innanzitutto la presenza di due-tre concorrenti in grado di optare per la stessa strategia, anche se nessuno di loro ha una soluzione completa e totalmente proprietaria. Si potrebbero verificare ritardi nell adozione della strategia, ma stiamo lavorando su questa idea dal 2004 e pensiamo di aver raggiunto maturità tecnologica e organizzativa, come richiesto per avere successo. Sul fronte della credibilità e della reputazione, i numeri parlano da soli: oltre 700 clienti attivi in Italia e un parco installato di applicazioni di tutto rispetto oltre ad alcuni importanti Clienti Brand riteniamo siano una dimostrazione della professionalità e della bontà delle nostre soluzioni. Un aspetto da non sottovalutare riguarda poi la percezione della nostra strategia da parte dei partner. A questo proposito abbiamo lavorato nel tempo per costruire solide relazioni e possiamo contare su due tipologie di partner: grandi attori del mercato e piccole realtà imprenditoriali, caratterizzate da un livello di competenza specialistico. Questi stessi partner hanno abbracciato con entusiasmo il nuovo progetto. Sul fronte della comunicazione abbiamo predisposto internamente una funzione di marketing e business development. Abbiamo anche intenzione di coinvolgere alcuni Atenei italiani, al fine di predisporre Master di formazione specialistica per formare le risorse del futuro. Altro tema riguarda i possibili antisponsor all interno dell organizzazione. Rispetto a questo possiamo affermare che il nostro successo si è sempre basato su una forte condivisione di obiettivi e strategie; basti pensare che, a parte rari casi, le persone che hanno contribuito a fondare e a far crescere la nostra organizzazione sono ancora presenti in ruoli chiave. A questo aspetto si agganciano le possibili presenze di barriere interne che contrastano il cambiamento: situazione comune a molte Aziende, ogni qualvolta interviene un processo di cambiamento sostanziale, magari non opportunamente comunicato. Tuttavia, abbiamo lavorato anche su questo tema modifican-

4 do la nostra struttura interna e snellendo l organizzazione attraverso un appiattimento e la costruzione di una matrice di funzioni e progetti (sia interni di sviluppo, sia sui clienti, sia sulle integrazioni con i partner). Il contesto attuale, poi, è un incentivo per tutti ad essere propositivi e costruttivi piuttosto che ostativi; pertanto siamo fiduciosi che gli aspetti interni non saranno in grado di minare il successo di questa strategia. Possiamo approfondire la strutturazione di questa strategia? La strategia è articolata su tre assi differenti: innovazione di prodotto, organizzazione delle competenze e politiche di offering al Cliente. Dal punto di vista dell innovazione del prodotto, Atomos ha ampliato la linea attraverso THE VISION, la soluzione in grado di garantire il controllo trasversale dello svolgimento di tutta la supply chain (inbound/outbound), andando oltre l origine del dato (tipologia, applicativo di origine) grazie a un aggregazione dell informazione a un livello superiore, riorganizzata rispetto a un approccio per processi, al fine di garantire una visione a 360 del processo decisionale. Per supportare efficacemente le complesse interazioni della Virtual Enterprise e delle nuove soluzioni, Atomos si è riorganizzata con l obiettivo di creare il più forte gruppo di competenza italiano (mettendo a fattor comune le esperienze di Atomos e dei propri Partners) verso una Virtual Enterprise specializzata in Ingegneria di Soluzione. L iniziativa We Have The Vision è inizialmente proposta agli attuali Competence Center e Partner Commerciali, e successivamente sarà estesa a nuovi soggetti imprenditori che dovessero risultare interessati a completare la mappa delle competenze richieste per soddisfare il mercato nel modo più efficace possibile. Possiamo entrare nel dettaglio del terzo punto, cioè quello riguardante le politiche di offering al cliente? Si tratta di un azione di offering rivoluzionaria, che permette l acquisizione delle soluzioni a condizioni agevolate. Attraverso il Piano Atomos (che prevede tre formule differenti per il parco attuale Atomos per i prospect e per la rottamazione di soluzioni non più efficienti) il cliente acquisisce le soluzioni software a condizioni straordinarie ed una tantum, sia dal punto di vista del prezzo di acquisto che dei pagamenti. Ci può spiegare meglio cosa intendete per Virtual Enterprise, indicando quale sarebbe il ruolo di Atomos e dei Partner coinvolti? La nostra Virtual Enterprise sarà costituita da una coalizione di competenze eccellenti selezionate da un network di soggetti imprenditoriali, che già oggi forniscono prodotti e/o servizi, funzionalmente a opportunità di business presenti sul mercato e/o emergenti e riconosciute come potenziale nuovo business. I ruoli di Atomos e dei Partner che saranno disposti Alcuni membri del team dedicato ai partner a investire con noi sono identificare il posizionamento competitivo della comunità di imprese e promuovere, all interno della coalizione, diverse opportunità di business. In particolare, dal punto di vista operativo, il nucleo della Virtual Enterprise opererà attraverso tre fasi: una fase analitica orientata a favorire il cambiamento, individuando nuove opportunità di business e aggregazioni temporanee di soggetti, costituite solo da una selezione della coalizione complessiva o addirittura aprendo la comunità a nuovi soggetti; una fase realizzativa che parte dall esplicitazione degli obiettivi di business della Virtual Enterprise, cui segue la definizione dei processi la cui implementazione può utilizzare i servizi messi a disposizione dalle imprese partecipanti che si candidano alla loro fornitura, sino al dispiegamento della soluzione prescelta e, infine, una fase operativa volta al controllo e al monitoraggio sia dell efficacia della soluzione proposta attraverso misurazione di indicatori di prestazione, sia del rispetto dei livelli di qualità dei servizi offerti. Voi nascete e vi siete affermati come progettisti e sviluppatori di prodotto. Il vostro nuovo prodotto come supporterà la strategia proposta? Atomos propone al mercato una nuova visione dei processi di gestione e decisione nel contesto supply-chain, rivoluzionando l attuale utilizzo delle tecnologie informatiche attraverso Sistemi&Impresa N.4 - aprile

5 in Copertina ritenute critiche da ogni utente chiave, utilizzando dati acquisiti e memorizzati in tempo reale, da sottosistemi come MES, SCM ed ERP. Le prestazioni calcolate possono essere organizzate e gestite con tre differenti livelli di attenzione: Fire Fighting, Fire Prevention, Fire Proofing; in pratica, risoluzione operativa, prevenzione a medio termine e predizione sul lungo periodo. Ci può spiegare come funziona il prodotto? Atomos THE VISION viene alimentato da un data warehouse normalizzato contenente tutte le informazioni relative al Prodotto e alla Domanda, a prescindere da come queste siano estratte e raccolte (da applicativi Atomos o altro sistema). In questa ottica, l origine dei dati inseriti nel data warehouse che alimenta THE VISION diventa un dettaglio; non è fondamentale che siano applicativi Atomos. Attraverso discese distinte per le quattro famiglie di dati, THE VISION permette l esplorazione e la navigazione di indicatori e reportistiche relative al passato e al presente, così come la possibilità di generare proiezioni sul futuro. Flusso del prodotto The Vision una loro estensione trasversale orientata ai processi invece che alle funzioni e in grado di supportare i clienti rispetto alla necessità, particolarmente accentuata in questo periodo di crisi, di navigare a vista, aumentando il controllo su tutta la supply-chain attraverso una reportistica in grado di consuntivare il passato, visualizzare il presente e analizzare differenti scenari nel futuro. La maggior parte degli attuali strumenti informatici operano con una logica di immagazzinamento e gestione delle informazioni di tipo verticale/locale, focalizzato cioè su una specifica area o anello della catena del valore. Un processo decisionale reattivo e tempestivo richiede, invece, una vista estesa e aggregata delle attività attraverso cui poter interpretare velocemente informazioni derivanti da differenti sottosistemi esistenti. E qui entra in scena THE VISION? Certo, perché THE VISION nasce come prodotto configurabile per qualsiasi tipologia di utenti finali, al fine di visualizzare, in appositi cruscotti gestionali, le principali metriche di interesse al processo decisionale di un contesto di supplychain, offrendo ai decisori un cruscotto aziendale, immediato e di semplice utilizzo. THE VISION è stato progettato per fornire funzionalità di gestione delle eccezioni e delle informazioni critiche del processo su diversi livelli e funzioni organizzative ed è in grado di calcolare numerose prestazioni, 10 - Sistemi&Impresa N.4 - aprile 2009 Possiamo riepilogare i vantaggi per i vostri clienti? Attraverso THE VISION l azienda potrà capire in modo oggettivo, retrospettivo e prospettico quali sono le aree deboli sulle quali investire con interventi di miglioramento e quali strumenti tecnologici potrebbero facilitare la gestione di queste aree. La coerenza processuale e temporale dell analisi retrospettiva e prospettica è garantita da un motore di work flow management in grado di monitorare le operazioni sui diversi livelli applicativi, garantendo il rispetto dei flussi logici di informazione e guidando la sequenza delle attività anche in presenza di vincoli di relazione tra diverse attività. Dalle sue parole emerge la necessità da parte delle aziende di avere una vista estesa. Ma molti in questo momento ostentano atteggiamenti più difensivi che proattivi Che messaggio si sente di dare ai nostri imprenditori? L errore più grande che le aziende possono fare è stare ferme e attendere di capire cosa succederà. Questo è il momento per ristrutturarsi e offrire al mercato proposizioni innovative. Come diceva il cantautore De André in una sua canzone, in un vortice di polvere gli altri vedevan siccità. Ecco, questo è il momento invece di cogliere le occasioni per valorizzare la creatività e l imprenditorialità del nostro made in Italy. Noi sappiamo di avere la giusta marcia per migliorare il business dei nostri clienti e ci poniamo quale punto di riferimento. Tanto che siamo già pronti a esportare il nostro modello in Europa. Dobbiamo far emergere le nostre potenzialità. E noi di Atomos, con il nostro team, siamo qui per dare il nostro contributo. Per far crescere le imprese e distribuire innovazione.

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