UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI L'AQUILA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI L'AQUILA"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI L'AQUILA C.d.L. SCIENZE DELL INVESTIGAZIONE E PROTEZIONE DELLE PERSONE, DEGLI EVENTI, DELLE ISTITUZIONI Docenti: Prof. Avv. Luigi VINCENZO Prof. Carmelo LAVORINO

2 E PROTEZIONE DELLE PERSONE, DEGLI EVENTI, DELLE ISTITUZIONI

3 Modulo di Sicurezza e protezione delle persone, degli eventi, delle istituzioni Area didattica: Scienze dell Investigazione) ORDINAMENTO E Normativa di riferimento Costituzione Beni primari di rango costituzionale; principio di tutela. Codice penale Teoria generale del reato; pene principali ed accessorie (artt ); misure di sicurezza (artt ); reati e relativi beni tutelati. Legislazione penale specialereati speciali. Legge , n Misure di prevenzione. Codice di procedura penale Polizia Giudiziaria; persona offesa dal reato; misure cautelari. T.U.L.P.S. (R.D , n. 773) Pubblica Sicurezza.

4 Centro Studi Investigazione Criminale ANTICRIMINE INVESTIGAZIONE CRIMINALE

5 CRIMINE ANTICRIMINE INVESTIGAZIONE CRIMINALE

6 SISTEMA CRIMINE SISTEMA NUCLEO C.S.I. SISTEMA INVESTIGAZIONE

7 S = f(b, M, P)Si S= B = BENE P = PROTETTORE M = MINACCIA Si = SITUAZIONE In un contesto di Sicurezza, questi tre elementi devono essere tutti presenti ed interagenti. Senza un Bene, non ci sarebbe nulla da proteggere, senza una Minaccia a quel Bene non ve ne sarebbe ragione, senza un Protettore di quel Bene da quella Minaccia non vi sarebbe chi traduce il desiderio di Sicurezza in atto. Però, la mera presenza dei tre elementi non basta: bisogna che questi interagiscano tra di loro in una determinata Situazione.

8 Il CRIMINE è UN PROCESSO STRUTTURATO: progetto criminale; modello decisionale; interazione diadica; attività prima, durante, dopo l evento; organizzazione logistica; correlazione mezzi, strumenti, sistemi, circostanze e scopo finale inteso come danno al bene aggredito DI ELEMENTI CONCRETI ED ASTRATTI: attività, sistemi, strumenti, procedure, skills, stati psichici, decisioni, analisi ed azioni IN UNO SPAZIO FISICO E CONCETTUALE: scene del crimine, territorio delle vicende; ambiente sociale, criminale, virtuale e di processo d'astrazione CHE PRESENTA UNA SUCCESSIONE DI EVENTI: ideazione, attività prodromiche, esecutive e di presa distanza dal crimine; attività strategiche e tattiche; approccio, contatto, aggressione, fuga e depistaggi CHE GENERANO RISULTATI DEFINITIVI DI DANNO AL BENE AGGREDITO, AL SISTEMA DIFENSIVO, AL TITOLARE ED AL PROTETTORE DEL BENE, ALLE SCENE DEL CRIMINE Diade: (Aggressore + Minaccia) + (Bene aggredito + Protettore)

9 C= f(m, B, P, D)Si, SdC, 7ICC, S C= CRIMINE M = MINACCIA B = BENE P = PROTETTORE D = DANNO Si= SITUAZIONE; S= SdC= SCENE DEL CRIMINE 7ICC= 7 Indicatori Concettuali del Crimine Nel contesto CRIMINE (Criminogenesi + Criminodinamica) gli elementi Minaccia, Bene, Protettore e Danno devono essere tutti presenti ed interagenti. Però, la mera presenza dei quattro elementi non basta: bisogna che questi interagiscano tra di loro in determinate SITUAZIONI, SCENE DEL CRIMINE, secondo i SETTE INDICATORI CONCETTUALI DEL CRIMINE, tenendo conto del SISTEMA

10 I SETTE INDICATORI CONCETTUALI DEL CRIMINE MOVENTE (Mot + Sit + Int) LIVELLI CRIMINALI ORGANIZZAZIONE E LOGISTICA CRIMINE SCENE DEL CRIMINE VITTIMOLOGIA INTENTO PRIMARIO CONTESTO VOLONTÀ E PREMEDITAZIONE METODICA ESECUTIVA

11 I= f(s,c)si, SdC, 7ICC,TC, FOSI I= INVESTIGAZIONE S= SISTEMA C=CRIMINE Si = SITUAZIONE; SdC= SCENE DEL CRIMINE 7ICC= 7 Indicatori Concettuali del Crimine TC= TRIADE CRIMINODINAMICA FOSI= Fattori Oggettivi Soggettivi Investigazione In un contesto INVESTIGAZIONE CRIMINALE, i SISTEMI E CRIMINE devono essere analizzati secondo la SITUAZIONE, le SCENE DEL CRIMINE, i SETTE INDICATORI CONCETTUALI DEL CRIMINE e i FATTORI OGGETTIVI E SOGGETTIVI DEL MODELLO INVESTIGATIVO

12 I= f(s,c)si, SdC, 7ICC,TC, FOSI I= INVESTIGAZIONE TC= TRIADE CRIMINODINAMICA 1) ATTI DI MODUS OPERANDI ED ESECUTIVI - OTTO SOTTOGRUPPI 2) ATTI DI MATRICE PSICOLOGICA, SIMBOLICI E RITUALISTICI - NOVE TIPOLOGIE O SOTTOGRUPPI 3) ATTI AUTOCONSERVATIVI E DI AUTO - OTTO SOTTOGRUPPI

13 Modulo 7 ESSE 7 S Strategy Structure Skills Shared Value Systems Staff Style

14 OPERATIVA E CARATTERISTICHE STRUMENTI DEL SISTEMA FUNZIONI DELLA PRINCIPI DELLA STRUMENTI, FUNZIONI E PRINCIPI DELLA circoscrivono il CONTESTO OPERATIVO DELLA METODI RISOLUTIVI DEI PROBLEMI Operano all'interno del SISTEMA

15 STRUMENTI DEL SISTEMA Sono i mezzi, i modelli e i metodi che permettono le attività specifiche e sistemiche per ottenere le caratteristiche di CAUSALITÀ e di FINALITÀ della OPERATIVA E CARATTERISTICHE FUNZIONI DELLA Cosa, come perché il Responsabile della deve fare e utilizare gli strumenti della PRINCIPI DELLA Sono i criteri, i fondamenti unificatori e le regole per arrivare al fine. METODI RISOLUTIVI DEI PROBLEMI DELLA Approccio qualitativo al processo decisionale, basato sul confronto fra le possibilità totali della Minaccia e quelle del Sistema

16 STRUMENTI DEL SISTEMA Intelligence Persone Strutture Sistemi tecnologici Procedure Controllo METODI RISOLUTIVI PROBLEMI SIC Identificazione Bene Analisi Minaccia Analisi Vulnerabilità Valutazione del Rischio Identificazione contromisure e piani Pianificazione, preparazione e attivazione e contromisure e SIC ALL Valutazione Conseguenze ALL STEP PRINCIPI DELLA Elusione Dissuasione Riduzione di opportunità Divieto Ritardo Difesa FUNZIONI della Prevenzione Protezione Deterrenza Rivelazione Allarme Risposta Management

17 STRUMENTI DEL SISTEMA - Intelligence (informazione elaborata per soddisfare un esigenza informativa) permette la conoscenza delle intenzioni avverse, il monitoraggio, la predizione, la proattività, l uso informato degli strumenti e delle metodologie, l ottimizzazione delle funzioni, la decisione informata, e l efficacia delle operazioni - Persone sono il soggetto, l oggetto, l ambiente sociale e l antagonista della sicurezza - Strutture sono una componente fondamentale di ogni sistema di sicurezza, e possono presentarsi in differenti forme, che possono essere classificate come contenitori, supporti, barriere, e scudi protettivi - Sistemi tecnologici (...) componente fondamentale di ogni sistema di sicurezza ( ) differenti forme, che possono essere classificate come contenitori, supporti, barriere, e scudi protettivi. si appoggiano alle strutture, sono gestiti da persone, assistere I.P.S.P.C. - Procedure hanno il ruolo di collegare persone, strutture, tecnologie e controlli, in modo da ottenere un sistema integrato di sicurezza - Controllo fonte di sinergia che provvede direzione e interazione con e tra le altre parti del sistema PRINCIPI DELLA Elusione Dissuasione Riduzione di opportunità Divieto Ritardo Difesa FUNZIONI della Prevenzione Protezione Deterrenza Rivelazione Allarme Risposta Management METODI RISOLUTIVI PROBLEMI SIC Identificazione Bene Analisi Minaccia Analisi Vulnerabilità Valutazione del Rischio Identificazione contromisure e piani Pianificazione, preparazione e attivazione e contromisure e SIC ALL Valutazione Conseguenze ALL STEP

18 FUNZIONI della Prevenzione: sicurezza è fondata sulla Prevenzione: essendo naturalmente avversa al rischio, le sue misure ed attività sono primariamente intese ad assicurarsi che l evento temuto, o indesiderato, non avvenga. Questo risultato può essere raggiunto in molti modi: evitando, ostacolando, dissuadendo, ingannando, intimorendo, deviando, neutralizzando un potenziale attaccante Protezione: attività fondamentale della sicurezza, data sin dalle prime attività umane ( ) comprende le attività d impedimento o ritardo dei movimenti avversari, in modo da mantenerlo a distanza di sicurezza per il tempo utile ad una risposta adeguata, le attività d interferenza con l azione aggressiva, in modo da impedire, o minimizzare, il danno Deterrenza: ostensione intelligente della forza, delle risorse a disposizione, della volontà di protezione e delle alleanze sino all uso dimostrativo della forza mediante attacchi preventivi od obiettivi simbolici, ritorsione, rappresaglia ed azioni di rivalsa Rivelazione: immediata comunicazione di ciò che è stato rivelato, l Allarme Risposta: necessaria, inevitabile, per ripristinare lo stato desiderato di sicurezza (efficace: tempestiva e decisiva). Management: attività di gestione professionale, copre tutti gli aspetti della direzione, pianificazione, amministrazione e gestione della sicurezza, incluse l analisi dei rischi ed il controllo degli strumenti e delle funzioni di sicurezza: chiave per il funzionamento del sistema di sicurezza. STRUMENTI DEL SISTEMA - Intelligence - Persone - Strutture - Sistemi tecnologici - Procedure - Controllo PRINCIPI DELLA Elusione Dissuasione Riduzione di opportunità Divieto Ritardo METODI Difesa RISOLUTIVI PROBLEMI SIC Identificazione Bene Analisi Minaccia Analisi Vulnerabilità Valutazione del Rischio Identificazione contromisure e piani Pianificazione, preparazione e attivazione e contromisure e SIC ALL Valutazione Conseguenze ALL STEP

19 PRINCIPI DELLA ELUSIONE: evitare scaltarmente con destrezza e intelligenza), poiché, per natura e definizione, la sicurezza è avversa, non propensa, al rischio DISSUASIONE: azione comunicativa con effetti psicologici che vanno dalla demotivazione al convincimento e uso di minacce e deterrenti, si avvale di mezzi fisici (l ostensione delle difese) e di mezzi non fisici (certezza della pena, azione di convincimento dell inutilità o del costo eccessivo di certe azioni, pressioni psicologiche, negoziazione,...). RIDUZIONE DI OPPORTUNITÀ: la prevenzione è meglio della cura e questo si ottiene sia a livello fisico ("target hardening") che psicologico -"rimozione delle tentazioni" DIVIETO: forma attiva di elusione/prevenzione; corretto deriva dall informazione e dal controllo, mira ad assicurarsi che solo le persone, cose, attività ritenute giuste siano nel posto giusto e nel momento giusto. RITARDO: link => l efficacia della risposta (equazione delle difese fisiche), con l aumento del tempo d esposizione dell attaccante, mediante l uso di spazio, procedure, barriere, controlli. DIFESA: diretta all uso sinergico delle misure protettive : blocca, devia, ritarda, complica con barriere di variatipologia STRUMENTI DEL SISTEMA - Intelligence - Persone - Strutture - Sistemi tecnologici - Procedure - Controlli FUNZIONI della Prevenzione Protezione Deterrenza Rivelazione Allarme Risposta Management METODI RISOLUTIVI PROBLEMI SIC Identificazione Bene Analisi Minaccia Analisi Vulnerabilità Valutazione del Rischio Identificazione contromisure e piani Pianificazione, preparazione e attivazione e contromisure e SIC ALL Valutazione Conseguenze ALL STEP

20 METODI RISOLUTIVI PROBLEMI SIC Identificazione Bene Analisi Minaccia Analisi Vulnerabilità Valutazione del Rischio Identificazione contromisure e piani Pianificazione, preparazione e attivazione e contromisure e SIC ALL STRUMENTI DEL SISTEMA - Intelligence - Persone - Strutture - Sistemi tecnologici - Procedure - Controllo PRINCIPI DELLA Elusione Dissuasione Riduzione di opportunità Divieto Ritardo Difesa FUNZIONI della Prevenzione Protezione Deterrenza Rivelazione Allarme Risposta Management Valutazione Conseguenze ALL STEP

21 Testi: ANTICRIMINE E INVESTIGAZIONE CRIMINALE Autori: Carmelo LAVORINO, Giovanni MANUNTA Prefazione: Luigi VINCENZO Sito: (consigliato) di G. Manunta (consigliato)

3ESSE S.r.l. AGENZIA INVESTIGATIVA Sicurezza Servizi Soluzioni

3ESSE S.r.l. AGENZIA INVESTIGATIVA Sicurezza Servizi Soluzioni 3ESSE S.r.l. AGENZIA INVESTIGATIVA Sicurezza Servizi Soluzioni PROFILO AZIENDALE 3ESSE S.r.l. - Agenzia Investigativa di seguito denominata 3S è un azienda autorizzata allo svolgimento dei servizi investigativi

Dettagli

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere LEGITTIMA DIFESA Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere Torino aprile 2013 LEGITTIMA DIFESA La legittima difesa, come disciplinata

Dettagli

Il Sistema di Valutazione delle Prestazioni del Gruppo Logiche e principali caratteristiche Presentazione alle OO.SS.

Il Sistema di Valutazione delle Prestazioni del Gruppo Logiche e principali caratteristiche Presentazione alle OO.SS. Il Sistema di Valutazione delle Prestazioni del Gruppo Logiche e principali caratteristiche Presentazione alle OO.SS. 1 Direzione Centrale Risorse Umane Ufficio Sviluppo Milano, e Compensation Marzo 2014

Dettagli

Introduzione al Marketing II. Marketing e Tecniche di Accesso al Mercato Farmaceutico 1

Introduzione al Marketing II. Marketing e Tecniche di Accesso al Mercato Farmaceutico 1 Introduzione al Marketing II Marketing e Tecniche di Accesso al Mercato Farmaceutico 1 Livelli di Marketing Marketing Strategico Analisi strategica Segmentazione, Targeting, Posizionamento Marketing Tattico

Dettagli

CRIME & INVESTIGATIONS

CRIME & INVESTIGATIONS CRIME & INVESTIGATIONS LE CINQUE FASI CLASSICHE DELL'INVESTIGAZIONE SULL'OMICIDIO L investigazione sul delitto di omicidio si svolge - o dovrebbe svolgersi - solitamente nei tempi e nei modi descritti

Dettagli

Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale.

Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale. ARPA EMILIA-ROMAGNA Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale. Selezione pubblica per collaboratore amministrativo professionale (Cat. D) A cura

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

IL DIRETTORE. Foggia, 13.01.2015. Protocollo n. 485 VII.1 REP. DIP. 18/2015. Il Direttore del Dipartimento Marcello Marin

IL DIRETTORE. Foggia, 13.01.2015. Protocollo n. 485 VII.1 REP. DIP. 18/2015. Il Direttore del Dipartimento Marcello Marin Protocollo n. 485 VII.1 REP. DIP. 18/2015 Foggia, 13.01.2015 Il Direttore del Dipartimento Marcello Marin Il Coordinatore Amministrativo Rocco Rosa Settore Ricerca e Alta Formazione Vito Ruberto Oggetto:

Dettagli

Master Executive in Security & Intelligence

Master Executive in Security & Intelligence Dipartimento di Scienze della Security, Investigazione e Intelligence Bando del Master Executive in Security & Intelligence Direttore: Prof. MASSIMO BLANCO Coordinamento Scientifico: MASSIMO QUATTROCCHI

Dettagli

PROTOCOLLO PROFESSIONALE DELL ATTIVITÀ DI PSICOLOGIA DEL PRESSO LE FORZE DELL ORDINE

PROTOCOLLO PROFESSIONALE DELL ATTIVITÀ DI PSICOLOGIA DEL PRESSO LE FORZE DELL ORDINE PROTOCOLLO PROFESSIONALE DELL ATTIVITÀ DI PSICOLOGIA DEL PRESSO LE FORZE DELL ORDINE 1. SOMMARIO Gli autori del presente volume di studi hanno mirato ad offrire un riassunto dell attività psicologica svolta

Dettagli

ANTIRAPINA Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello. Nuova edizione aggiornata 2012

ANTIRAPINA Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello. Nuova edizione aggiornata 2012 ANTIRAPINA Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello Nuova edizione aggiornata 2012 I CONTENUTI Bancaria Editrice sta per pubblicare, in collaborazione con il Ministero dell Interno e con OSSIF,

Dettagli

Security Convergence: lo stato dell arte dall inizio del secolo

Security Convergence: lo stato dell arte dall inizio del secolo Security Convergence: lo stato dell arte dall inizio del secolo Milano, 14 dicembre 2011 Chairman of the ASIS International Security Convergence Subcommittee Contenuto della presentazione Agenda Cosa si

Dettagli

Guida ai Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Guida ai Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Alberto Alberto ANDREANI ANDREANI Via Mameli, 72 int. 201/C Via Mameli, 72 int. 201/C 61100 PESARO Tel. 0721.403718 61100 PESARO Tel. 0721.403718 e.mail andreani@pesaro.com e.mail andreani@pesaro.com Guida

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il Tribunale di Teramo

PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il Tribunale di Teramo Si presenta qui il Protocollo per l identificazione e l approccio alle possibili vittime di tratta elaborato congiuntamente dalla Procura di Teramo, dall Associazione On the Road, dall Ufficio Immigrazione

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese La gestione della safety: l evoluzione del quadro normativo dott. Matteo Rossi Benevento, 26 febbraio 2008 La sicurezza sul lavoro: fra sicurezza sociale e obiettivo aziendale

Dettagli

INTRODUZIONE AL RISK MANAGEMENT. Copyright CER.TO. S.r.l. 1

INTRODUZIONE AL RISK MANAGEMENT. Copyright CER.TO. S.r.l. 1 INTRODUZIONE AL RISK MANAGEMENT Copyright CER.TO. S.r.l. 1 Il rischio: cos è? 3.1.13: l insieme della possibilità di un evento(3.1.4) e delle sue conseguenze (3.1.7) sugli obiettivi. Rischio = La possibilità

Dettagli

La Sicurezza dell Informazione nel Web Information System La metodologia WISS

La Sicurezza dell Informazione nel Web Information System La metodologia WISS 1 Introduzione La Sicurezza dell Informazione nel Web Information System La metodologia WISS Ioanis Tsiouras 1 (Rivista ZeroUno, in pubblicazione) I sistemi informativi con le applicazioni basate su Web

Dettagli

Rischio puro: insieme delle possibili minacce che possono det un impatto aziend negativo in seguito a danneggiamento di beni o persone

Rischio puro: insieme delle possibili minacce che possono det un impatto aziend negativo in seguito a danneggiamento di beni o persone Balesatra risk management Definizione joint commission: insieme di attività cliniche e organizzative volte a identificare, valutare, e ridurre il rischio di danno ai pz, staff e visitatori e sull intera

Dettagli

Attualmente è docente della scuola territoriale Franco Antonelli istituita dalla Camera Penale di Padova.

Attualmente è docente della scuola territoriale Franco Antonelli istituita dalla Camera Penale di Padova. Curriculum dell avv. Fabio Pinelli Attività professionale L avv. Fabio Pinelli ha assistito i vertici di numerose aziende coinvolti in procedimenti penali aventi a oggetto la contestazione di reati societari,

Dettagli

CATALOGO CORSI DI FORMAZIONE 2014

CATALOGO CORSI DI FORMAZIONE 2014 CATALOGO CORSI DI FORMAZIONE 2014 AREA 2 FORMAZIONE TECNICO-MANAGERIALE IRECOOP UMBRIA Ente di formazione professionale di CONFCOOPERATIVE UMBRIA 0 INDICE DEI CORSI A CATALOGO COMUNICAZIONE EFFICACE.....

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO Premessa: La legge 13 febbraio 2006, n. 59 ha profondamente innovato l art. 52 c.p., afferente la scriminante della legittima difesa, introducendo

Dettagli

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI Convegno A.I.PRO.S. RICOSTRUZIONE DELLA DINAMICA DI UN INCENDIO E Roma I.S.A. - 28 settembre 2006 TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI 2 Il punto di partenza

Dettagli

Master Executive in Security Management

Master Executive in Security Management Dipartimento di Scienze della Security, Investigazione e Intelligence Bando del Master Executive in Security Management Direttore: Prof. MASSIMO BLANCO Coordinamento Scientifico: MASSIMO QUATTROCCHI Codice

Dettagli

GIUSTIZIA RIPARATIVA.

GIUSTIZIA RIPARATIVA. GIUSTIZIA RIPARATIVA. Motori di questo approccio originale alla giustizia sono forse due presupposti fondamentali quanto semplici: - l insoddisfazione verso i precedenti modelli di giustizia (retributivo/riabilitativo)

Dettagli

Security Manager. Professionista della Security Aziendale

Security Manager. Professionista della Security Aziendale OBIETTIVI e finalità Il programma del corso è progettato per soddisfare le attuali esigenze del mercato e le più recenti normative che richiedono nuove generazioni di manager e professionisti della Security

Dettagli

Criminalistica e scienze forensi - CA01

Criminalistica e scienze forensi - CA01 Denominazione Criminalistica e scienze forensi - CA01 Metodologia Workshop e laboratorio Edizione Seconda Periodo di svolgimento Sabato 14 e domenica 15 novembre 2009 (tutto il giorno) Ore complessive

Dettagli

Parte I ANALISI INVESTIGATIVA E STUDIO DELLA PERSONALITÀ CRIMINALE. Sezione I La personalità nel contesto familiare e sociale

Parte I ANALISI INVESTIGATIVA E STUDIO DELLA PERSONALITÀ CRIMINALE. Sezione I La personalità nel contesto familiare e sociale INDICE pag. Collaboratori... XIII Prefazione.... XV Introduzione... 1 Parte I ANALISI INVESTIGATIVA E STUDIO DELLA PERSONALITÀ CRIMINALE Sezione I La personalità nel contesto familiare e sociale LA FORMAZIONE

Dettagli

LA CRIMINOLOGIA. sapere di non sapere, conoscere sé stessi, falsificare ogni ipotesi e...non innamorarsi di esse FRANCESCO BRUNO

LA CRIMINOLOGIA. sapere di non sapere, conoscere sé stessi, falsificare ogni ipotesi e...non innamorarsi di esse FRANCESCO BRUNO LA CRIMINOLOGIA sapere di non sapere, conoscere sé stessi, falsificare ogni ipotesi e...non innamorarsi di esse FRANCESCO BRUNO LA CRIMINOLOGIA E la scienza che studia i reati, gli autori, le vittime,

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO

MASTER UNIVERSITARIO FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE Anno Accademico 2011/2012 MASTER UNIVERSITARIO di I livello in SPECIALISTA IN POLITICHE CRIMINALI, TECNICHE INVESTIGATIVE E DI PREVENZIONE Attivato ai sensi del D.M. 509/99

Dettagli

Le barriere all entrata

Le barriere all entrata Le barriere all entrata Derivano da: maggiori i costi minori ricavi della nuova entrante rispetto alle imprese già presenti nel settore Le nuove entranti devono considerare: Condizioni d ingresso: ostacoli

Dettagli

Stato dell arte e prospettive della collaborazione banche forze dell ordine

Stato dell arte e prospettive della collaborazione banche forze dell ordine Stato dell arte e prospettive della collaborazione banche forze dell ordine Banche e Sicurezza 2012 La giornata della sicurezza: focus intersettoriale Roma, Palazzo Altieri, 20 novembre 2012 Giovanni PIROVANO

Dettagli

LA COMPLIANCE FISCALE NELLE BANCHE: IMPATTO SUI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

LA COMPLIANCE FISCALE NELLE BANCHE: IMPATTO SUI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Focus on LA COMPLIANCE FISCALE NELLE BANCHE: IMPATTO SUI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Aprile 2016 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza

Dettagli

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 28.03.2011 INDICE ART. 1. Oggetto del presente

Dettagli

Temi. Marco Frey Scuola Superiore Sant Anna e IEFE Università Bocconi

Temi. Marco Frey Scuola Superiore Sant Anna e IEFE Università Bocconi I sistemi di gestione ambientale EMAS e ISO 14001, la presunzione di conformità del modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 e le indicazioni emergenti dall esperienza dell art. 30 del D. Lgs. 81/2008.

Dettagli

Il Continuous Auditing come garanzia di successo dell IT Governance

Il Continuous Auditing come garanzia di successo dell IT Governance Il Continuous Auditing come garanzia di successo dell IT Governance Essere consapevoli del proprio livello di sicurezza per agire di conseguenza A cura di Alessandro Da Re CRISC, Partner & CEO a.dare@logicalsecurity.it

Dettagli

Gestione e Fidelizzazione del Cliente

Gestione e Fidelizzazione del Cliente Gestione e Fidelizzazione del Cliente Obiettivi Formativi Il percorso, nell ottica del lifelong learning, nasce con l obiettivo di fornire ai Tecnici Ascensoristi le skills per: Punto di partenza di ogni

Dettagli

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 CAPITOLO 1 Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 Art 3. Modifica al codice penale in materia di riciclaggio 1. All Art. 648 bis, primo comma, del codice penale, che disciplina il diritto di riciclaggio le parole

Dettagli

La sicurezza dell informazione

La sicurezza dell informazione La sicurezza dell informazione come costruire il sistema di gestione per la sicurezza dell informazione Ing. Ioanis Tsiouras 1 (Rivista Qualità, Agosto 2000) 1 Introduzione L informazione, nel linguaggio

Dettagli

LA SCENA DEL CRIMINE DIGITALE. Le Tecniche di Intervento in un Nuovo Campo di Investigazione. Roma, 23-24 Maggio 2014

LA SCENA DEL CRIMINE DIGITALE. Le Tecniche di Intervento in un Nuovo Campo di Investigazione. Roma, 23-24 Maggio 2014 CORSO INTERNAZIONALE DI ALTA FORMAZIONE LA SCENA DEL CRIMINE DIGITALE Le Tecniche di Intervento in un Nuovo Campo di Investigazione Roma, 23-24 Maggio 2014 L Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe

Dettagli

un nuovo strumento per valutare i rischi aziendali

un nuovo strumento per valutare i rischi aziendali Analisi del Valore un nuovo strumento per valutare i rischi aziendali Il metodo presentato assegna ai possibili fattori di pericolo un indice di valore e consente di individuare la soluzione ottimale per

Dettagli

dott. Daniel Segre I PRINCIPI GIURIDICI DELL AUTODIFESA

dott. Daniel Segre I PRINCIPI GIURIDICI DELL AUTODIFESA dott. Daniel Segre I PRINCIPI GIURIDICI DELL AUTODIFESA OBIETTIVI DEL CORSO MGA PARTE GIURIDICA Conoscere il quadro giuridico Riconoscere l ambito della legittima difesa Difendersi dalle leggi Evitare

Dettagli

persone impresa Servizi di Consulenza Direzionale Gestione delle Risorse Umane e Organizzazione di Impresa

persone impresa Servizi di Consulenza Direzionale Gestione delle Risorse Umane e Organizzazione di Impresa Servizi di Consulenza Direzionale Gestione delle Risorse Umane e Organizzazione di Impresa perché PersoneImpresa Persone e Impresa è il consulente direzionale cui imprenditori e direttori si rivolgono

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

Direzione Nazionale Antimafia

Direzione Nazionale Antimafia 1 2 Art. 3 Legge n. 146 del 16 marzo 2006 (Definizione di reato transnazionale) Si considera reato transnazionale il reato punito con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni,

Dettagli

UNIVERSITA DI BARI ALDO MORO

UNIVERSITA DI BARI ALDO MORO UNIVERSITA DI BARI ALDO MORO Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione Modelli di Management e Gestione delle Risorse Umane PROJECT WORK Prof. Giancarlo Tanucci DEFINZIONE STRATEGICA

Dettagli

Investigazioni scientifiche e difensive penali

Investigazioni scientifiche e difensive penali Scuola di specializzazione in Psicoterapia dello Sviluppo e l Adolescenza n. 190 (314/D) riconosciuta con Decreto Direttoriale 1 agosto 2006 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2006 n. 184

Dettagli

INDICATORI NEL R.A.V. - FOCUS PER IL MIGLIORAMENTO

INDICATORI NEL R.A.V. - FOCUS PER IL MIGLIORAMENTO Scolastica - Tavolo Interdipartimentale di supporto all'attuazione del 1 INDICATORI NEL R.A.V. - FOCUS PER IL MIGLIORAMENTO Prospettive per l applicazione del DPR n. 80/2013 Legame tra Autonomia e Valutazione

Dettagli

Il ruolo del Direttore come Leader e come Manager Giliberto Capano

Il ruolo del Direttore come Leader e come Manager Giliberto Capano Il ruolo del Direttore come Leader e come Manager Giliberto Capano (Università di Bologna) Il Direttore come responsabile della gestione complessiva (1) Cosa vuol dire avere una visione gestionale complessiva,

Dettagli

Scaletta della lezione:

Scaletta della lezione: LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA Scaletta della lezione: 1. Evoluzione del concetto di pianificazione strategica 2. Alcuni significati di strategia 3. Il processo decisionale strategico: la SWOT analysis 4.

Dettagli

COSTRUIAMO LA SCENA MUSICALE DELL ALTO SALENTO TUTTO IN UNA PAGINA

COSTRUIAMO LA SCENA MUSICALE DELL ALTO SALENTO TUTTO IN UNA PAGINA COSTRUIAMO LA SCENA MUSICALE DELL ALTO SALENTO TUTTO IN UNA PAGINA Cos è YEAHJASI! Brindisi Pop Fest 2015 è un happening musicale che ha come protagonisti artisti e band emergenti della provincia di Brindisi.

Dettagli

Pianificare Sicurezza e Privacy. Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale

Pianificare Sicurezza e Privacy. Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale Pianificare Sicurezza e Privacy Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale La sicurezza è il cardine della tutela dei dati personali. E non è tema su cui è possibile improvvisare. Le implicazioni sono

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari MASTER DI II LIVELLO IN PSICOLOGIA GIURIDICA E CRIMINOLOGIA

Università degli Studi di Cagliari MASTER DI II LIVELLO IN PSICOLOGIA GIURIDICA E CRIMINOLOGIA Università degli Studi di Cagliari MASTER DI II LIVELLO IN PSICOLOGIA GIURIDICA E CRIMINOLOGIA Facoltà di scienze della Formazione, Corsi di Laurea in Psicologia Facoltà di Giurisprudenza Premessa La proposta

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Sommario 1.Le fattispecie di Reati Presupposto (Artic 25 bis 1 D lgs 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole

Dettagli

Gestione dei Progetti (2005-2006)

Gestione dei Progetti (2005-2006) Gestione dei Progetti (2005-2006) Alessandro Agnetis DII Università di Siena (Alcune delle illustrazioni contenute nella presentazione sono tratte da PMBOK, a guide to the Project Management Body of Knowledge,

Dettagli

I C O R S O D I F O R M A Z I O N E P E R D E T E C T I V E P R I VATO ANNO 2011 LE MATERIE. PRESENTAZIONE DEL CORSO Docente: Prof.

I C O R S O D I F O R M A Z I O N E P E R D E T E C T I V E P R I VATO ANNO 2011 LE MATERIE. PRESENTAZIONE DEL CORSO Docente: Prof. I C O R S O D I F O R M A Z I O N E P E R D E T E C T I V E P R I VATO ANNO 2011 LE MATERIE PRESENTAZIONE DEL CORSO Docente: Prof. Francesco SIDOTI 1.INVESTIGAZIONE, SICUREZZA E INTELLIGENCE (4 Ore) 1.1

Dettagli

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it.

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it. Dipartimento di Scienze Criminologiche Dipartimento di Scienze della Security e Intelligence Corsi di Formazione e Master Anno Accademico 2014/2015 Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence

Dettagli

ECONOMIA E LEGISLAZIONE ANTIRICICLAGGIO. In sigla Master 42

ECONOMIA E LEGISLAZIONE ANTIRICICLAGGIO. In sigla Master 42 Master di 1 Livello Inserito nell Offerta Formativa Interregionale: ID 6889 Discipline economico-statistiche, giuridiche, politico-sociali Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) ECONOMIA E LEGISLAZIONE

Dettagli

PROFILI GIURIDICI DEL RISCHIO DI RESPONSABILITÀ AMBIENTALE

PROFILI GIURIDICI DEL RISCHIO DI RESPONSABILITÀ AMBIENTALE Rischio Inquinamento e Soluzioni Assicurative Milano, 29 aprile 2010 PROFILI GIURIDICI DEL RISCHIO DI RESPONSABILITÀ AMBIENTALE Prof Avv. Alberto Monti Università Commerciale Luigi Bocconi Studio Legale

Dettagli

CNIPA. "Codice privacy" Il Documento Programmatico di Sicurezza. 26 novembre 2007. Sicurezza dei dati

CNIPA. Codice privacy Il Documento Programmatico di Sicurezza. 26 novembre 2007. Sicurezza dei dati CNIPA "Codice privacy" 26 novembre 2007 Sicurezza dei dati Quando si parla di sicurezza delle informazioni, i parametri di riferimento da considerare sono: Integrità Riservatezza Disponibilità 1 I parametri

Dettagli

POLIZIA MUNICIPALE 80 ORE

POLIZIA MUNICIPALE 80 ORE CORSO DI AGGIORNAMENTO E SPECIALIZZAZIONE POLIZIA MUNICIPALE 80 ORE PER INFORMAZIONI - TEL 0918668358 E-MAIL:universita@istitutopascal.it Polo Remoto Università telematica delle Scienze Umane Unicusano

Dettagli

Symantec Insight e SONAR

Symantec Insight e SONAR Teniamo traccia di oltre 3, miliardi di file eseguibili Raccogliamo intelligence da oltre 20 milioni di computer Garantiamo scansioni del 70% più veloci Cosa sono Symantec Insight e SONAR Symantec Insight

Dettagli

Master Professional in Scienze e Tecniche della Security

Master Professional in Scienze e Tecniche della Security Dipartimento di Scienze della Security e Intelligence Bando del Master Professional in Scienze e Tecniche della Security Direttore del Master: Prof. MASSIMO BLANCO Codice Master: DSO-SICOP Valido per l

Dettagli

Lezione 25 (BAG cap. 23)

Lezione 25 (BAG cap. 23) Lezione 25 (BAG cap. 23) Il ruolo della politica economica Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Quale dovrebbe essere il ruolo della politica economica? Un giusto mix di politica

Dettagli

Associazione Installatori Professionali di Sicurezza

Associazione Installatori Professionali di Sicurezza Associazione Installatori Professionali di Sicurezza www.aips.it Relatore Vice-presidente Tommaso Scaringella La protezione Antintrusione di Parchi Fotovoltaici ed Eolici Criticità e Soluzioni Le Minacce

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

LE INDAGINI DIFENSIVE Legge 7 dicembre 2000, n. 397

LE INDAGINI DIFENSIVE Legge 7 dicembre 2000, n. 397 LE INDAGINI DIFENSIVE Legge 7 dicembre 2000, n. 397 di VALENTINO SCATIGNA Questo testo ripropone alcuni passaggi della conferenza del Prof. Carlo Taormina, Docente di Procedura penale all Università Tor

Dettagli

SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO SOCIALI ANNO ACCADEMICO 2014-2015 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE GIURISPRUDENZA SEDE DI PALERMO INSEGNAMENTO

SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO SOCIALI ANNO ACCADEMICO 2014-2015 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE GIURISPRUDENZA SEDE DI PALERMO INSEGNAMENTO SCUOLA SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO SOCIALI ANNO ACCADEMICO 2014-2015 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE GIURISPRUDENZA SEDE DI PALERMO INSEGNAMENTO DIRITTO PENALE TIPO DI ATTIVITÀ CARATTERIZZANTE AMBITO DISCIPLINARE

Dettagli

Corso formazione su Sistema di gestione della qualità. Standard ISO 9001:2000/2008 Vision 2000

Corso formazione su Sistema di gestione della qualità. Standard ISO 9001:2000/2008 Vision 2000 Corso formazione su Sistema di gestione della qualità Standard ISO 9001:2000/2008 Vision 2000 Concetto di qualità La parola Qualità sta a significare l'insieme delle caratteristiche di un prodotto/servizio

Dettagli

Tecniche Investigative e Biologia Forense

Tecniche Investigative e Biologia Forense Dipartimento di Scienze Forensi Dipartimento di Scienze della Security, Investigazione e Intelligence Bando del Corso Interdipartimentale di Formazione in Tecniche Investigative e Biologia Forense Comitato

Dettagli

204. PARERE APPROVATO

204. PARERE APPROVATO Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2012/29/UE che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 23 DD. 23.08.2011 Allegato alla delibera consigliare n. 23 dd.23.08.2011

Dettagli

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Formazione Laboratori Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Avv. Emanuele Montemarano Presidente dell Organismo di Vigilanza ACCREDIA 1 Un errore nel titolo... La normativa oggetto della

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE TESTO APPROVATO IL 14 LUGLIO 2001 DAL CONSIGLIO DELLE CAMERE PENALI CON LE MODIFICHE APPROVATE IL 19 GENNAIO 2007 IL CONSIGLIO DELLE

Dettagli

INDICE. Prefazione... pag. XI. Introduzione... CAPITOLO I

INDICE. Prefazione... pag. XI. Introduzione... CAPITOLO I V Prefazione... pag. XI Introduzione...» XV CAPITOLO I LA DRAMMATICA TESTIMONIANZA DEGLI AVVOCATI PENALISTI SUI DIRITTI DELLA DIFESA 1. Premessa... pag. 1 2. Assenza di controlli sull attività investigativa

Dettagli

LA CENTRALE OPERATIVA ANTIRAPINA: FILTRO TRA LE SEGNALAZIONI PROVENIENTI DAGLI SPORTELLI BANCARI E LE SALE OPERATIVE DELLE FORZE DELL ORDINE

LA CENTRALE OPERATIVA ANTIRAPINA: FILTRO TRA LE SEGNALAZIONI PROVENIENTI DAGLI SPORTELLI BANCARI E LE SALE OPERATIVE DELLE FORZE DELL ORDINE LA CENTRALE OPERATIVA ANTIRAPINA: FILTRO TRA LE SEGNALAZIONI PROVENIENTI DAGLI SPORTELLI BANCARI E LE SALE OPERATIVE DELLE FORZE DELL ORDINE DOTT. GIUSEPPE CALABRESE Istituto di Vigilanza Città di Milano

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA I L Q U A D R O N O R M AT I V O I R E AT I D E L C O D I C E P E N A L E : P E

Dettagli

Linee guida per la gestione del rischio nel settore beni culturali

Linee guida per la gestione del rischio nel settore beni culturali Linee guida per la gestione del rischio nel settore beni culturali Conservazione, cura e protezione di beni culturali La conservazione, a favore delle prossime generazioni, dei nostri beni culturali è

Dettagli

Linee di indirizzo per la segnalazione e gestione degli eventi sentinella

Linee di indirizzo per la segnalazione e gestione degli eventi sentinella Allegato 1 Linea di indirizzo 1/2010 Linee di indirizzo per la segnalazione e gestione degli eventi sentinella 1. Scopo Lo scopo di questa procedura è definire le responsabilità e le modalità di gestione

Dettagli

Servizi di Investigazione e Sicurezza A z i e n d a l e e P e r s o n a l e

Servizi di Investigazione e Sicurezza A z i e n d a l e e P e r s o n a l e N.D.A.I. Servizi di Investigazione e Sicurezza A z i e n d a l e e P e r s o n a l e L a S t o r i a I n B r e v e La N.D.A. Investigazioni S.r.l. svolge attività di investigazione e sicurezza autorizzata

Dettagli

Root Cause Analysis come strumento di audit clinico: metodo e strumenti. Donatella Rizzini Ausl 1 Massa e Carrara

Root Cause Analysis come strumento di audit clinico: metodo e strumenti. Donatella Rizzini Ausl 1 Massa e Carrara Root Cause Analysis come strumento di audit clinico: metodo e strumenti Dott.ssa Donatella Rizzini Ausl 1 Massa e Carrara Root Cause Analysis Root Cause Analysis è un indagine strutturata che ha lo scopo

Dettagli

ACCORDO DI RISERVATEZZA

ACCORDO DI RISERVATEZZA ATTENZIONE Il presente modello contrattuale ha valore di mero esempio e viene reso disponibile a solo scopo informativo. Non rappresenta in alcun modo consulenza legale. L autore non garantisce in alcun

Dettagli

Gestione della Sicurezza Informatica

Gestione della Sicurezza Informatica Gestione della Sicurezza Informatica La sicurezza informatica è composta da un organizzativinsieme di misure di tipo: tecnologico o normativo La politica di sicurezza si concretizza nella stesura di un

Dettagli

MASTER IN CRIMINOLOGIA SEDI DI ROMA, MILANO

MASTER IN CRIMINOLOGIA SEDI DI ROMA, MILANO MASTER IN CRIMINOLOGIA SEDI DI ROMA, MILANO 50 CREDITI ECM Edizione 2015 Premessa e Obiettivi La Criminologia sta assumendo un ruolo sempre più significativo nell ambito delle scienze sociali, riscuotendo

Dettagli

OH&SAS Requisiti. 1. Scopo e Campo di Applicazione. 2 Riferimenti. 3 Termini e definizioni. 3.1 rischio accettabile (acceptable risk) 3.

OH&SAS Requisiti. 1. Scopo e Campo di Applicazione. 2 Riferimenti. 3 Termini e definizioni. 3.1 rischio accettabile (acceptable risk) 3. OH&SAS Requisiti 1. Scopo e Campo di Applicazione Questa Norma della serie Occupational Healt and Safety Assessment (OHSAS) specifica i requisiti per un Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza

Dettagli

Area dei Servizi alla Didattica e alla Ricerca Ufficio Convenzioni e Rapporti con le Istituzioni e con il Territorio. Il Rettore

Area dei Servizi alla Didattica e alla Ricerca Ufficio Convenzioni e Rapporti con le Istituzioni e con il Territorio. Il Rettore Area dei Servizi alla Didattica e alla Ricerca Ufficio Convenzioni e Rapporti con le Istituzioni e con il Territorio Il Rettore Decreto n. 51955 (922) Anno 2009 VISTI gli artt. 16 e 17 del DPR 162/82 e

Dettagli

L Organismo di Vigilanza e l individuazione dei rischi aziendali

L Organismo di Vigilanza e l individuazione dei rischi aziendali L Organismo di Vigilanza e l individuazione dei rischi aziendali Milano, 5 dicembre 2011 Docente: Dott.ssa Tiziana Vallone Dottore Commercialista e Revisore Legale Partner Studio Vallone tiziana.vallone@studiovallone.it

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Triennio 2013 2015 1 Indice Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Oggetto e Finalità Organizzazione e

Dettagli

La prevenzione e il contrasto dei reati ambientali. polizia municipale. Normativa, casi pratici, modulistica. Mar c o Ma s s a v e l l i

La prevenzione e il contrasto dei reati ambientali. polizia municipale. Normativa, casi pratici, modulistica. Mar c o Ma s s a v e l l i Mar c o Ma s s a v e l l i La prevenzione e il contrasto dei reati ambientali. Il ruolo della polizia municipale Normativa, casi pratici, modulistica Aggiornato con la Legge 22 maggio 2015, n. 68 Il testo

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

Indice. CAPITOLO PRIMO Nascita storica e principi generali della psicologia e criminologia investigativa

Indice. CAPITOLO PRIMO Nascita storica e principi generali della psicologia e criminologia investigativa Indice Prefazione di Guglielmo Gulotta.......................... p. 15 Prefazione del Gen. Enrico Cataldi.........................» 17 Prefazione del Gen. Claudio Curcio.........................» 19 Introduzione...........................................»

Dettagli

CONCETTO DI SCORTA. Imprese mercantili. Imprese Industriali. Materie prime Semilavorati Sottoprodotti Prodotti finiti. Merci

CONCETTO DI SCORTA. Imprese mercantili. Imprese Industriali. Materie prime Semilavorati Sottoprodotti Prodotti finiti. Merci CONCETTO DI SCORTA Le scorte sono elementi dell ATTIVO CIRCOLANTE, perche Rappresentano investimenti in fattori produttivi che attendono Di essere consumati o venduti in breve tempo Imprese Industriali

Dettagli

La Gestione del Rischio nella GDO : dalla prevenzione alla risposta nelle crisi. SecuFood 27 Aprile 2010 Gianni Di Falco Federdistribuzione

La Gestione del Rischio nella GDO : dalla prevenzione alla risposta nelle crisi. SecuFood 27 Aprile 2010 Gianni Di Falco Federdistribuzione La Gestione del Rischio nella GDO : dalla prevenzione alla risposta nelle crisi SecuFood 27 Aprile 2010 Gianni Di Falco Federdistribuzione Possibile scenario Escalation delle minacce connesse con il terrorismo

Dettagli

Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO

Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO Docente: Selena Aureli LEZIONE 3 1 Dalla funzione al contenuto dell attività direzionale Dopo la II WW (anni 50), molti autori cercano di approfondire in

Dettagli

OSSIF: IL CENTRO DI COMPETENZA DELL ABI SULLA SICUREZZA ANTICRIMINE

OSSIF: IL CENTRO DI COMPETENZA DELL ABI SULLA SICUREZZA ANTICRIMINE OSSIF: IL CENTRO DI COMPETENZA DELL ABI SULLA SICUREZZA ANTICRIMINE Convegno BANCASICURA - Pieve Emanuele, 18 ottobre 2007 Marco Iaconis, Responsabile Ufficio Sicurezza Anticrimine ABI OS.SI.F. Centro

Dettagli

PSICOLOGIA INVESTIGATIVA

PSICOLOGIA INVESTIGATIVA PSICOLOGIA INVESTIGATIVA Corso di Perfezionamento di 50 ore Lecce, ottobre-dicembre 2013 www.forensicsgroup.it Il corso di perfezionamento in Psicologia Investigativa, unico per contenuti, approccio metodologico

Dettagli

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 132/AD del 05 nov. 2007 Tutela legale al personale vittima di aggressioni

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 132/AD del 05 nov. 2007 Tutela legale al personale vittima di aggressioni l Amministratore Delegato COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 132/AD del 05 nov. 2007 Tutela legale al personale vittima di aggressioni Con la presente Comunicazione Organizzativa viene definita la procedura

Dettagli

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità IL RISCHIO Il rischio è la distribuzione dei possibili scostamenti dai risultati attesi per effetto di eventi di incerta manifestazione, interni

Dettagli

RISK ASSESSMENT NEI SISTEMI SANITARI MILANO 20 NOVEMBRE 2007

RISK ASSESSMENT NEI SISTEMI SANITARI MILANO 20 NOVEMBRE 2007 RISK ASSESSMENT NEI SISTEMI SANITARI MILANO 20 NOVEMBRE 2007 Il nuovo codice di deontologia medica Conte 07 PREMESSA 1 se l etica stabilisce ciò che è bene e ciò che è male, la deontologia dà un corpus

Dettagli

INFORMATION SECURITY. AXXEA Srl Via Francesco Soave, 24 I - 20135 Milano I SERVIZI DI CONSULENZA. www.axxea.it info@axxea.it

INFORMATION SECURITY. AXXEA Srl Via Francesco Soave, 24 I - 20135 Milano I SERVIZI DI CONSULENZA. www.axxea.it info@axxea.it INFORMATION SECURITY I SERVIZI DI CONSULENZA. AXXEA Srl Via Francesco Soave, 24 I - 20135 Milano www.axxea.it info@axxea.it INDICE 1. SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI... 3 1.1 ANALISI DELLO STATO DELL ARTE...

Dettagli

PROGRAMMA CORSO. AVVOCATI E PSICOLOGI DETECTIVES: la psicologia investigativa in azione I modulo

PROGRAMMA CORSO. AVVOCATI E PSICOLOGI DETECTIVES: la psicologia investigativa in azione I modulo PROGRAMMA CORSO I modulo 27 settembre 28 settembre 9.30-11.00 Il campo della psicologia investigativa 11.00-13.00 Sherlock Holmes e il ragionamento giudiziario 14.00-16.00 Rino Rumiati Trappole cognitive

Dettagli