Parco Novi Sad. Analisi preventive del rischio archeologico

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2 MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO ETNOLOGICO Parco Novi Sad Analisi preventive del rischio archeologico Analisi dei campioni indisturbati dei sondaggi meccanici a carotaggio continuo luglio 2007

3 Parco Novi Sad Analisi preventive del rischio archeologico Analisi dei campioni indisturbati dei sondaggi meccanici a carotaggio continuo Nell area del Parco Novi Sad sono stati realizzati sei sondaggi meccanici a carotaggio continuo e otto prove penetrometriche statiche, finalizzati alla costruzione di un parcheggio interrato. Sono stati analizzati i primi dieci metri dei campioni indisturbati dei sondaggi meccanici a carotaggio continuo, rilevandone la stratigrafia archeologica, in modo da ottenere dati preliminari utili a valutare l eventuale presenza di strutture sepolte e la consistenza dei depositi antropici. L analisi stratigrafica di dettaglio è illustrata nell allegato 1 e nelle ricostruzioni grafiche allegate (allegati 3,4). Dall analisi archeologica dei campioni indisturbati è stato possibile individuare, al di sotto dei livelli di riporto recenti, vari depositi archeologici databili genericamente tra l età moderna e l età romana. 1. Età moderna Strati archeologici databili ad età moderna sono stati individuati nei sondaggi PZ1, DH e PZ3 ad una profondità compresa tra m Tali livelli archeologici, caratterizzati prevalentemente da mattoni frammentari e malta, possono essere interpretati come interventi di riporto e/o livellamento e non sembrano indicare la presenza di strutture. 2. Età medievale e/o tardoantica I livelli archeologici databili genericamente ad età medievale e/o tardoantica in base alle relazioni stratigrafiche, in assenza di materiali datanti, sono attestati ad una profondità minima e massima compresa tra m 1,80 e m 3,90. Sono strati scarsamente antropizzati, caratterizzati dalla presenza di frustoli laterizi e ceramici e da rara sostanza organica, e non sembrano da riferire ad una significativa frequentazione dell area né alla presenza di strutture. Nei sondaggi PZ 5 e PZ 3 è stato possibile individuare due diversi livelli antropici intercalati da uno strato alluvionale sterile. Il livello archeologico più antico, attestato a m nel sondaggio PZ 3, è caratterizzato dalla presenza di resti laterizi consistenti. Nei sondaggi PZ 1, PZ 4 e PZ 3 gli strati datati ad età medievale e/o tardoantica sono coperti da sedimenti a matrice prevalentemente limo sabbiosa, sterili,

4 riferibili probabilmente alla presenza del fossato che circondava le mura cinquecentesche di Modena, che, in questo tratto, coincidevano approssimativamente con l asse dell attuale viale Berengario/viale Fontanelli. 3. Età romana Coperti da livelli alluvionali sterili, attestati ad una profondità compresa tra m 3.40 e m 6.40, sono stati individuati tre diversi livelli archeologici databili ad età romana. Nei sondaggi PZ 1, DH, PZ 4, PZ 3 sono stati riconosciuti due diversi livelli antropici di età romana, intercalati da livelli alluvionali sterili, tra m 4.60 (PZ 4) e m 7.10 (PZ 3) di profondità. Tali strati sono apparsi scarsamente antropizzati, composti da rari frustoli ceramici e carboniosi, con presenza di resti vegetali, e sono interpretabili come paleosuoli. Frammenti di laterizi di medie dimensioni sono stati rilevati soltanto nel sondaggio PZ1 a m , nel sondaggio PZ 4 a m , nel sondaggio PZ 3 a m Anche questi livelli archeologici non sembrano indicare tuttavia la presenza di strutture sepolte. Nei sondaggi PZ 1 e DH è stato possibile rilevare un terzo livello archeologico, scarsamente antropizzato, coperto da strati alluvionali a componente limosabbiosa, ad una profondità compresa tra m (PZ 1) e m (DH). Lettura dei diagrammi delle prove penetrometriche statiche (CPT) La lettura dei diagrammi delle prove penetrometriche statiche consente di individuare soltanto la presenza di resti sepolti di una certa consistenza, quali murature, pavimenti o strati archeologici caratterizzati da abbondante presenza di materiale. Viceversa, non sono rilevabili strati archeologici scarsamente antropizzati o caratterizzati da sostanza organica e frustoli laterizi. Nell area ch individuata per la costruzione dei parcheggi interrati sono state realizzate otto prove penetrometriche statiche. Soltanto il diagramma della prova n. 7 registra una significativa resistenza alla punta a m , profondità che corrisponde ai livelli di età romana rilevati nei campioni dei sondaggi meccanici.

5 CONCLUSIONI Le stratigrafie rilevate nei sondaggi meccanici a carotaggio continuo sopra descritti non sembrano documentare la presenza nell area oggetto dell indagine di resti archeologici sepolti consistenti. Sono state individuate soltanto stratificazioni caratterizzate da scarsa presenza di materiale antropico, riferibili per lo più a livelli di occupazione e/o paleosuoli. I livelli databili ad età romana sono attestati tra una profondità minima di m 4.60 ed una profondità massima di m 7.10 e sono riferibili ad almeno due diverse fasi di occupazione dell area, intervallate da episodi di origine alluvionale. Una fase più antica è stata rilevata nei sondaggi PZ 1 e DH, ad una profondità di m I depositi alluvionali che coprono la stratigrafia di età romana, databili tra la fine del VI secolo d.c. e la metà del VII secolo d.c., sono spessi mediamente circa m Le fasi di età tardoantica/altomedievale sono documentate tra m 1.80 e m 3.70 di profondità. Anche l analisi dei sondaggi meccanici a carotaggio continuo eseguiti tra 1998 e 1999 nell area di piazzale Molza ha restituito una situazione stratigrafica del tutto simile a quella documentata in seguito alle indagini preliminari del parco Novi Sad. Particolarmente significativo è risultato il sondaggio 2/99, in cui è stato rinvenuto un deposito di età romana a m di profondità, caratterizzato dalla presenza di ceramica a vernice nera, coperto da un livello alluvionale sterile, sul quale vi era un altro strato archeologico più recente, a m Anche il confronto con i dati archeologici noti nelle aree limitrofe al parco Novi Sad e con la ricostruzione urbanistica della città romana e medievale lascia supporre che questo settore non sia stato interessato da interventi urbanistici di particolare rilevanza. In età romana l area del parco Novi Sad non era inserita all interno del perimetro della città e si trovava in una zona immediatamente periferica. Una estesa necropoli di età romana e tardo antica è attestata però a Nord e a Sud della via Emilia a partire da Via Castel Maraldo / P.le S.Agostino e lambisce il limite sud occidentale del parco. Altre testimonianze di necropoli sono attestate a Nord, Sud e Est del parco. I reperti delle necropoli appartengono a varie tipologie, alcune delle quali monumentali, come ad esempio sarcofagi, stele e forse anche edifici funerari. Immediatamente a Nord dell area del Parco Novi Sad, in un punto non precisamente ubicabile, è attestata una presenza riferibile ad una strada di età romana e a un edificio con pavimento a mosaico. È stato inoltre ipotizzato che una direttrice stradale, forse la strada che conduceva a Mantova, si distaccasse dalla via Emilia in prossimità di Piazzale Aldo Moro lambendo a Ovest l area del Parco. Si può dunque presumere che in età romana la zona fosse occupata da spazi a destinazione funeraria. L ipotetica presenza di una strada e di edifici al margine settentrionale potrebbero far pensare anche ad una destinazione non esclusivamente funeraria, con impianti residenziali e/o produttivi. In età medievale questa zona risulta esterna alle mura cittadine del XIV secolo ed anche all ampliamento murario del XVI secolo. Non è noto se l area fosse invece occupata da strutture o edifici periferici alla città in età medievale e rinascimentale. Nell espansione delle fortificazioni del XVII secolo, quando fu edificata l addizione della cittadella, l area del parco venne inserita all interno del

6 perimetro cittadino e utilizzata come Piazza d Armi. Uno dei bastioni esterni, quello verso la città in corrispondenza del baluardo del duca, interessava parzialmente l area del parco, ma rimane esterna al settore individuato per l edificazione dei parcheggi. Una rotonda fu costruita al centro del parco nel 1786, ma fu distrutta in età napoleonica. In conclusione i sondaggi meccanici a carotaggio continuo hanno rilevato la presenza di stratificazioni archeologiche scarsamente antropizzate e relativamente poco consistenti, databili tra l età romana e l età medievale e moderna. Sulla base dei dati archeologici precedentemente noti è ipotizzabile che eventuali presenze archeologiche conservate nel sottosuolo siano da riferire a contesti prevalentemente di tipo funerario, anche se non si può escludere a priori l esistenza di resti di edifici o di altre strutture. Dottoressa Silvia Pellegrini Responsabile Carta Archeologica Museo Civico Archeologico Allegati: ALLEGATO 1: Analisi Stratigrafica ALLEGATO 2: Carta Archeologica Urbana con evidenziati i resti archeologici noti, i vincoli A3 (in rosso) e A1 (in verde) riferiti alla città romana, il perimetro della città romana (in blu), il perimetro delle mura del XVI e del XIX secolo (in blu), l area interessata dal progetto dei parcheggi interrati all interno del parco Novi Sad (in verde chiaro). ALLEGATO 3: Posizionamento dei sondaggi meccanici a carotaggio e continuo e della sezione stratigrafica ricostruttiva. ALLEGATO 4: Sezione stratigrafica ricostruttiva con andamento sud-ovest/nord-est.

7 MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO ETNOLOGICO Parco Novi Sad Analisi preventive del rischio archeologico FASE 1: analisi dei campioni indisturbati dei sondaggi meccanici a carotaggio continuo Allegato 1 ANALISI STRATIGRAFICA luglio 2007

8 DH (8/5/2007) p.c. 1,20: Preforo. 1,20-1,80: livello costituito da abbondanti laterizi di grosse dimensioni e ciottoli, in matrice limo-sabbiosa e localmente argillosa, con resti di malta marrone: livello di riporto (?). 1,80-3,20: limi argillosi nocciola con striature grigie con rari frammenti di laterizi, frammenti di malta e rari frustoli carboniosi. Paleosuolo? 3,20-3,60: Limo sabbioso e sabbia limosa nocciola con striature grigie con rari frustoli di laterizi e carboniosi. Paleosuolo? 3,60-4,60: Argilla limosa e limo nocciola con striature grigie. Livello alluvionale. 4,60-5,40: Limo sabbioso e sabbia limosa grigia prevalentemente satura sterile. Livello alluvionale. 5,40-5,90: Limo argilloso e argilla limosa grigia scura con frustoli carboniosi e laterizi e resti vegetali al tetto dello strato: probabile paleo suolo di età romana. 5,90-6,10: Limo e limo sabbioso sterile grigio chiaro: livello alluvionale. 6,10-6,40: Limo argilloso grigio scuro con rarissimi frustoli, laterizi carboniosi con resti vegetali: probabile paleo suolo di età romana. 6,40-7: Limo argilloso alternato a limo sabbioso grigio. Sterile. 7-7,30: Limo sabbioso grigio scuro con resti vegetali. 7,30-8: Argilla limosa e argilla grigia sterile. 8-8,40: Limo grigio scuro saturo con rarissimi con rarissimi frustoli laterizi carboniosi: probabile paleo suolo di età romana. 8,40-10: Limo più o meno sabbioso nocciola con screziature grigie. PZ 1 (11/5/2007) p.c. 1,20: Riporto ghiaioso con laterizi grossolani 1,20-2: Argilla limosa marrone con frammenti laterizi e malta carboniosa. 2-2,80: Livello limoso che tende a sabbioso, marrone saturo. Sterile. Livello alluvionale. 2,80-3,80: limo limo-sabbioso grigio scuro sterile (rari resti vegetali). Livello alluvionale. 23,80-4,50: Argilla localmente limosa grigia satura con sostanza organica nerastra. Livello alluvionale. 4,50-5,70: Limo sabbioso e sabbia limosa grigia con resti vegetali e intercalazioni argillose. Livello alluvionale. 5,70-6,10: Limo grigio nerastro con frustoli nerastri organici. Livello alluvionale. 6,10-6,40: Limo argilloso e argilla limosa grigio-azzurra con frammenti di laterizi, resti vegetali e frustoli carboniosi: probabile paleo suolo di età romana. 6,40-6,50: Limo sabbioso sterile grigio. Livello alluvionale. 6,50-6,90: Argilla grigia con frustoli carboniosi e laterizi. Presenti resti vegetali: probabile paleo suolo di età romana. 6,90-7,30: Limo sabbioso grigio con screziature giallastre. Livello alluvionale. 7,30-7,50: Livello argilloso grigio. Livello alluvionale.

9 7,50-8: Limo e limo sabbioso grigio con rari calcinoli, frustoli carboniosi, laterizi, e frammenti vegetali: probabile paleo suolo di età romana. 8-8,70: Argilla grigia sterile con screziature giallastre 8,70-12: Argilla grigia striata nocciola quasi satura, mediamente consistente. Diminuisce la consistenza a 9.5 m PZ 2 (9/5/2007) p.c. 0,90: Riporto ghiaioso con calce, sabbia. 0,90-1,30: Riporto costituito da abbondanti laterizi di grosse dimensioni in matrice argillosa grigia. 1,30-2,10: Argilla grigia con screziature nocciola mista a frammenti di laterizi e frustoli carboniosi 2,10-2,40: Argilla limosa nocciola con screziature grigie. Livello alluvionale 2,40-2,60: Argilla mista a frammenti laterizi di piccole dimensioni: livello antropico. 2,60-3,70: Argilla grigia con screziature brunastre con piccoli calcinoli e frammenti di laterizi: livello antropico. 3,70-4: Argilla grigia screziata giallastra sterile. Livello alluvionale. 4-4,50: Limo inizialmente sabbioso, tendente ad argilloso nocciola con screziature grigie, presenza di sostanza organica nerastra. Livello alluvionale. 4,50-4,80: Argilla grigia screziata nocciola con calcinoli. Livello alluvionale 4,80-5,10: Sabbia grigia sterile satura. Livello alluvionale 5,10-6,30: Limo argilloso grigio misto a resti organici, frequenti resti vegetali, rari frammenti laterizi: probabile paleo suolo di età romana. 6,30-7,80: Limo argilloso, localmente sabbioso, sterile grigio 7,80-8,30: Argilla grigia con resti carboniosi e organici 8,30-8,80: Limo sabbioso nocciola con screziature grigie. Sterile 8,80-10,50: Argilla più consistente grigia con qualche striatura nocciola PZ 3 (8/5/2007) P.C 1: Preforo 1-1,80: Riporto con frequenti laterizi, con malta in matrice limo-argillosa marrone umida 1,80-2,30: livello composto da laterizi di grosse dimensioni e frammenti di ciottoli, frustoli laterizi e carboniosi, malacofauna (al tetto dello strato), in matrice fine limo-argillosa grigia 2,30-2,60: Limo limo-sabbioso nocciola con striature brunastre. Livello alluvionale sterile. 2,60-2,90: argilla debolmente limosa grigia con striature nocciola, frammista a sostanza organica e frammenti laterizi: paleosuolo età medievale/moderna? 2,90-3,20: limo di colore nocciola con rari frammenti laterizi: livello alluvionale. 3,20-3,40: limo sabbioso grigio ricco di sostanza organica con frequenti resti laterizi: strato antropico, età tardoantica?

10 3,40-5,10: alternanze di limo e limo sabbioso grigio con presenza di frustoli carboniosi (da m 4,70): livello alluvionale. 5,10-5,80: limi argillosi e argille limose grigio scure con abbondanti resti vegetali (tra 5,60 e 5,80 maggiore concentrazione): livello alluvionale. 5,80-6,40: argilla debolmente limosa grigio scura con frammenti laterizi di medie dimensioni e frustoli ceramici: probabile paleo suolo di età romana. 6,40-6,90: limo argilloso grigio chiaro, sterile: livello alluvionale. 6,90-7,10: Argilla limosa grigio scura mista a frustoli carboniosi e ceramici; concentrazioni di resti vegetali al tetto dello strato: probabile paleo suolo di età romana. 7,10-8,20: argille limose localmente limoso sabbiose grigie, con calcinoli e rari frustoli carboniosi e laterizi PZ 4 (11/5/2007) P.C 0,3: Ghiaia di riporto 0,30-0,70: riporto con laterizi, ghiaia e cemento 0-70,-1,40: argilla marrone, consistente, mista a frammenti di laterizi, malta, ghiaia e frustoli laterizi; poco umida. 1,40-2,70: Sabbia limosa limo sabbioso, sterile, gialla con striature grigie, umida, poco consistente. Livello alluvionale. 2,70-2,90: Limo sabbioso, poco consistente, nocciola, umido. Livello alluvionale. 2,90-3,20: Argilla grigia con striature nocciola. Livello alluvionale. 3,20-3,90: Limo argilloso con resti di sostanza organica e resti vegetali, poco consistente; rarissimi frustoli di laterizi: strato antropico, età tardoantica? 3,90-4,60: Limo sabbioso sabbia limosa, grigio con striature marroni, sterile: Livello alluvionale. 4,60-5: Argilla limosa, grigia, con resti di sostanza organica, frustoli carboniosi, laterizi e resti vegetali; poco consistenti: probabile paleo suolo di età romana. 5-5,20:Sabbia argillosa, grigia, sterile, con rari resti di sostanza organica a -5.2 m; bagnata, poco consistenti: Livello alluvionale. 5,20-5,60: Argilla debolmente limosa, grigio-scura, con abbondanti frammenti di laterizi, frustoli carboniosi, poco consistente: Livello alluvionale. 5,60-5,80: Argilla limosa limo argilloso, grigia con striature giallastre, sterili: Livello alluvionale. 5,80-6,10: Argilla limosa, grigio-scura, con frammenti di laterizi e frustoli carboniosi; poco consistente: probabile paleo suolo di età romana. 6,10-6,50: Argilla debolmente limosa, grigia, sterile 6,50-8,30: Argilla debolmente limosa, grigia, con resti vegetali 8,30-8,60: Argilla mediamente consistente, grigia con striature giallastre, sterile, poco umida 8,60-9,20: Limo sabbioso, grigio, sterile 9,20-9,40: Limo sabbioso, con concentrazioni di sostanza organica carboniosa 9,40-12,70: argilla grigia con striature giallastre, sterile, con qualche resto vegetale e calcinoli, consistente; da m diviene più limosa e meno consistente

11 PZ 5 (13/5/2007) p.c. -0,60: Riporto limo-argilloso, marrone, localmente sabbioso, con laterizi 0,60-1: Riporto limoso, marrone con striature grigie, con rari frustoli carboniosi 1-1,80: Matrice sabbioso-limosa mista a malta, grossi frammenti di laterizi e ghiaie: riporto? 1,80-2,10: Limo argilloso, marrone con striature grigie, sterile, con rari frustoli carboniosi, consistente: strato antropico, età medievale/moderna? 2,10-2,80: Argille limose, miste a frammenti (grossi) e frustoli di laterizi, con tracce di sostanza organica carboniosa. 2,80-3,40: Limo argilloso, ocra con striature marroni, sterile, con resti organici, mediamente consistente: Livello alluvionale. 3,40-3,80: Limo argilloso, grigio, sterile con striature giallastre: Livello alluvionale. 3,80-4,10: Limo sabbioso, grigio scuro, con sostanza organica e resti vegetali, rari frustoli di laterizi: strato antropico, età tardoantica? 4,10-4,30: Sabbia e sabbia limosa, fine, grigia con striature giallo ocra, sterile. 4,30-4,50: Sabbia limosa, grigio-verdastra, con abbondanti resti vegetali nerastri, molto bagnata 4,50-5: Sabbia grigio-nerastra con striature giallo-ocrca, satura 5-5,20: Sabbia limosa, fine, grigia, con resti vegetali, bagnata, poco addensata 5,20-5,80: Sabbia limo sabbioso, grigio, con resti vegetali, bagnata, poco consistente 5,80-5,90: argilla debolmente limosa, con resti carboniosi e vegetali, e con frustoli di laterizi: probabile paleo suolo di età romana. 5,90-6,90: Limo e limo-sabbioso, grigio, sterile, molto umido, poco consistente 6,90-7: Sabbia limosa, con rari resti organici 7-7,90: Argilla limosa, grigia con striature giallo ocra, sterile, mediamente consistenti, quasi asciutto 7,90-8: Limo sabbioso, grigio, con rari calcinoli

12 Comune di Modena - Museo Civico Archeologico Etnologico Indagini Preliminari Parcheggio Novi Sad - Carta archeologica urbana luglio2007 MOU339a :10.000

13 Comune di Modena - Museo Civico Archeologico Etnologico Posizionamento dei sondaggi meccanici e della sezione LUGLIO 2007 Pz5 DH Pz2 B SONDAGGI PIAZZALE MOLZA Pz3 5/99 4/99 1/99 SEZIONE A Pz4 1/98 Pz1 3/99 2/99 MURA XVI SECOLO VNCOLO A3 1:2.000

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