Vicenza: senza aggregazione distretto lattiero-caseario a rischio

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Vicenza: senza aggregazione distretto lattiero-caseario a rischio"

Transcript

1 INDAGINE PROMOSSA DAL CONSORZIO LATTIERO-CASEARIO DI VICENZA CON IL CRPA Vicenza: senza aggregazione distretto lattiero-caseario a rischio La scarsa propensione degli allevatori ad aggregarsi è il punto di debolezza più importante che, unito a un carico burocratico pesante, rischia di pregiudicare la possibilità delle aziende di stare sul mercato di Alberto Menghi, Magda C. Schiff Entro il 2020 nel distretto lattiero-caseario vicentino cesserà l attività circa il 26 degli allevamenti. Nonostante ciò crescerà la produzione di latte. Aumenterà l uso delle tecnologie, mentre ancora manca la comprensione dell importanza dell aggregazione/collaborazione per non continuare a subire il mercato. Informazioni sostanzialmente in linea con quanto prospettato per il sistema produttivo nazionale, ma che vale la pena valutare nel dettaglio, per capire effettivamente cosa si aspettano e cosa faranno gli allevatori di questa provincia finalmente liberati dal regime delle quote latte. È stato questo il tema dell indagine promossa dal Consorzio provinciale zootecnico e lattiero-caseario di Vicenza in collaborazione con il Crpa - Centro di ricerca produzioni animali, per comprendere verso quale scenario, tra quelli individuati da Innovalatte 2030 ( 1 ), si stanno presumibilmente indiriz- zando gli allevatori di questo territorio e quali sono le criticità rispetto al raggiungimento dello scenario migliore. Dalla valutazione e combinazione dei vari driver, cioè i fattori di maggiore influenza individuati da Innovalatte 2030, lo scenario migliore è quello nel quale il mercato autoregolato, dove trova piena applicazione il Pacchetto Latte, si combina con un alta capacità di innovazione tecnologica; quello peggiore è quello di un mercato completamente liberalizzato e con scarsa propensione all innovazione, nel quale i produttori agricoli sono totalmente in balia dei fattori esterni. Le domande agli allevatori Per valutare le prospettive al 2020, è stato realizzato un questionario che è poi stato sottoposto a un campione di allevatori (vedi riquadro a pag. 24). Otto le tematiche proposte: i cambiamenti dimensionali delle aziende da latte nei prossimi anni, intese come numero di capi e superfici; la propensione al proseguimento dell attività zootecnica; i rischi percepiti dagli allevatori per la propria attività; il livello di collaborazione con altre aziende da latte e la propensione alla collaborazione; il livello tecnologico aziendale e la propensione all introduzione di nuove tecnologie; la presenza e la ricerca di nuove fonti di reddito come fotovoltaico e biogas; la propensione a investire nell attività zootecnica da latte o in altre attività; le proposte degli allevatori. Risultato: cresceranno i grandi allevamenti, spariranno i piccoli; aumenteranno le aziende in pianura e in montagna. 15/2015 supplemento a L Informatore Agrario 23

2 TABELLA 1 - Le intenzioni degli allevatori della provincia di Vicenza ( 1 ) Come hanno risposto gli allevatori Cambiamenti dimensionali e propensione a proseguire l attività Risposte () A - Cosa intendono fare gli allevatori Aumentare il numero di vacche 37 Stesso numero di vacche 29 Diminuire il numero di vacche 8 Cessare la produzione 26 B - Perché gli allevatori smettono di produrre latte ( 1 ) Vado in pensione e non ho successori 41 Troppa burocrazia 31 Produrre latte non dà reddito 19 Non ho abbastanza terra 8 Altro 1 C - Quali sono le intenzioni degli allevatori rispetto alla dimensione aziendale? Aumentare le superfici aziendali 21 Diminuire le superfici aziendali 8 Avrò le stesse superfici 71 Circa un allevatore ogni quattro (26) cesserà di produrre latte entro il 2020, l 8 ridurrà l attività zootecnica, il 29 proseguirà con lo stesso numero di animali, mentre il 37 continuerà a produrre aumentando le dimensioni aziendali (tabella 1A). Le aziende che hanno manifestato l intenzione di crescere sono già mediamente più grandi delle altre (40 vacche contro 34). L ampliamento previsto in termini di capi è del 40, per arrivare a una consistenza media di 56 bovine. La maggiore propensione alla crescita è stata espressa dalle aziende di pianura (56) mentre tra le aziende che hanno intenzione di crescere il 29 è ubicato in montagna e solo il 15 si trova in collina. In linea con il trend nazionale, le aziende che intendono chiudere sono in prevalenza di piccole dimensioni, con una consistenza media di 12 vacche. Il 41 di coloro che smetteranno lo CHI HA PARTECIPATO ALL INDAGINE Per definire il campione dell indagine sono stati considerati i dati dell ultimo Censimento Istat sull Agricoltura Italiana del 2010, dal quale emerge che Vicenza, con aziende e capi, è la provincia a maggiore vocazione lattiera del Veneto. Da parte sua il Veneto, con allevati e vacche, rappresenta il 6 delle aziende da latte presenti sul territorio nazionale e il 7 del patrimonio bovino. Il questionario è stato recapitato a 950 aziende vicentine, cioè al 62 degli allevamenti operanti nel territorio nel Il tasso di riposta è stato piuttosto alto per questo tipo di analisi: circa un terzo delle aziende (305) ha restituito il questionario compilato, a testimonianza dell elevato interesse degli allevatori per gli argomenti trattati. Dal punto di vista della distribuzione degli allevamenti del campione secondo le classi Istat, la maggior parte delle aziende si concentra nelle classi comprese tra 20 e 49 vacche (39) e 50 e 100 vacche (21,8). Riguardo al numero di vacche allevate, il totale per le aziende del campione è di unità. Questo valore rappresenta il 23 delle bovine rilevate nella provincia di Vicenza nel Più in dettaglio, le aziende comprese nella classe tra 50 e 99 capi sono le più rappresentate con il 38,4, seguite dalle aziende nella classe tra 20 e 49 vacche, che rappresentano il 34 del patrimonio bovino. La dimensione media aziendale del campione analizzato è di 34 vacche, di poco superiore alla media regionale 2010 di 29 vacche. Per quanto riguarda la distribuzione altimetrica delle aziende il 32 è ubicato in montagna, il 43 in pianura e il restante 25 in collina. La maggior parte degli allevatori del campione (62) ha un età media compresa tra 40 e 60 anni. Un ulteriore 18 degli intervistati ha un età compresa tra 60 e 80 anni. farà per ragioni di età e per mancanza di successori, ma il peso del carico burocratico è un altro motivo importante per un altro 31 (tabella 1B). A differenza di quanto si potrebbe pensare, prevedono di chiudere in maggioranza le aziende di pianura rispetto a quelle di montagna, dove però le opportunità di cedere l attività sono meno appetibili. Tra chiusure e ampliamenti, il numero di capi allevati aumenterà dell 8,5 rispetto alla situazione attuale. A questo aumento dovrebbe corrispondere un incremento della produzione complessiva più che proporzionale, visto che a chiudere saranno principalmente le aziende di piccole dimensioni, in genere meno produttive. L aumento dimensionale interesserà anche le superfici aziendali, seppure in misura minore rispetto al numero di capi (tabella 1C). Rischi percepiti dagli allevatori Per capire quali siano i principali rischi percepiti dagli allevatori per il futuro della propria attività, è stato chiesto agli intervistati quali elementi potrebbero mettere in crisi la loro attività (tabella 2). TABELLA 2 - I principali fattori di rischio per le aziende da latte secondo gli allevatori ( 1 ) Risposte multiple Diminuzione prezzo latte Aumento prezzi mangimi Diminuzione sussidi pubblici Leggi benessere animale Problemi manodopera Leggi protezione ambiente Leggi sicurezza alimentare Siccità, scarsità di acqua Proteste vicini/autorità locali Aumento tassi interesse Aumento competizione attività non agricole Problemi salute mandria Altri fattori di rischio Aumento competizione attività agricole supplemento a L Informatore Agrario 15/2015

3 TABELLA 3 - Livello e propensione alla collaborazione con altre aziende da latte ( 1 ) Risposte A- La sua azienda collabora con altre? No Sì (collabora per) - utilizzo macchine agricole acquisto materie prime altro (specificare) vendita di latte 1 0 B - Pensa che sarebbe utile aumentare il livello di collaborazione con altre aziende da latte? No Sì (per) - acquisto materie prime utilizzo macchine agricole altro (specificare) vendita di latte 6 2 Per l 80 degli allevatori la maggiore preoccupazione è rappresentata dalla diminuzione del prezzo del latte, mentre la seconda risposta più frequente è stata la paura di un aumento del prezzo dei mangimi (61). Al terzo posto tra le preoccupazioni (55), la riduzione dei sussidi pubblici. Gli altri fattori di rischio sono stati indicati da meno della metà del campione e interessano in primo luogo aspetti legislativi, in particolare la possibilità che possano essere emanate normative restrittive in materia di benessere animale, di protezione ambientale e sicurezza alimentare. Livello di collaborazione e propensione alla collaborazione L applicazione del Pacchetto Latte, con l aggregazione dei produttori in op è stata riconosciuta da Innovalatte 2030 come una delle possibili soluzioni per indirizzare il settore verso lo scenario migliore per il futuro. Per questo è stato sondato l attuale livello di aggregazione e di collaborazione tra aziende da latte. Ne è emerso che 205 allevatori su 305 che hanno risposto (66) non collabora in nessun modo con altre aziende da latte (tabella 3A). Nonostante molte delle aziende in- tervistate siano membri di cooperative di trasformazione, solo un allevatore ha dichiarato di collaborare con altre aziende per la vendita di latte. Il 17 ha risposto di collaborare per l utilizzo della macchine e un altro 15 per l acquisto di materie prime. Il 43 degli intervistati (tabella 3B) non ritiene utile una collaborazione con altre aziende da latte. Il 57 di coloro che ritengono utile collaborare lo farebbe solo per acquistare materie prime (29) o per condividere l utilizzo di macchine agricole (24). La vendita del latte in collaborazione con altre aziende, che è lo scopo fondante delle op, viene indicata solo dal 2 degli allevatori. Tra le «altre» possibilità di collaborazione gli intervistati hanno indicato la condivisione di lavoro e di manodopera, i conferimenti collettivi di reflui zootecnici a impianti di biogas, le attività promozionali dei prodotti finali. Livello tecnologico e propensione all introduzione di nuove tecnologie La capacità di introdurre innovazione negli allevamenti è un altro dei punti di forza individuati dal progetto Innovalatte 2030 per un evoluzione positiva del settore. Anche questo aspetto è stato monitorato nel distretto lattiero-caseario vicentino, sia chiedendo l attuale dotazione tecnologica delle aziende (tabella 4A), sia la propensione a investire entro il 2020 (tabella 4B). La situazione al momento dell indagine ha evidenziato un basso livello di innovazione nelle aziende, con solo il 19 degli intervistati che ha adottato in stalla tecnologie recenti utili a migliorare la gestione e l efficienza aziendale. Per il futuro, la tecnologia su cui la maggior parte pensa di investire è quella per la misurazione della qualità del latte, seguita dai pedometri e dai software gestionali e diagnostici aziendali. Solo il 7 acquisterà certamente robot di mungitura, mentre oltre il 50 degli intervistati dichiara che di sicuro non lo farà. Da tenere presente nella valutazione di queste risposte il fatto che ha risposto a questa domanda sia chi ha già una determinata tecnologia in azienda sia chi intende smettere l attività sia gli allevamenti di montagna dove sono diffuse le stalle fisse. Tra le «altre» tecnologie segnalate, un limitato numero di allevatori ha indicato i sistemi di ventilazione, i tappetini per le cuccette, i sistemi di trasporto del latte. Alcuni hanno indicato che costruiranno una stalla nuova o sostituiranno il sistema di mungitura, coerentemente con il fatto che molte aziende hanno in previsione di aumentare il numero di vacche e conseguentemente di rinnovare le stalle. Nuove fonti di reddito La scarsa redditività dell attività zootecnica ha convinto negli ultimi 15/2015 supplemento a L Informatore Agrario 25

4 TABELLA 4 - Tecnologie presenti in azienda e propensione all'introduzione di innovazioni tecnologiche in allevamento ( 1 ) A - Quali delle seguenti tecnologie è presente nella sua azienda? Risposte Sistemi automatici di pesatura 27 9 Misurazione qualità latte individuale 22 7 Podometri 16 5 Software diagnostici gestionali integrati 8 3 Robot mungitura 7 2 Robot alimentazione 7 2 Software analisi economiche aziendali 5 2 Sistemi rilevazione zoppie 4 1 Altro (specificare) 0 0 Aziende con tecnologie B - Quali delle seguenti tecnologie pensa di installare nella sua azienda nei prossimi 7 anni? Lo installerò risposte Non lo installerò risposte Misurazione qualità latte individuale Podometri Software analisi economiche aziendali Software diagnostici gestionali integrati Robot mungitura Sistemi automatici di pesatura Sistemi rilevazione zoppie Robot alimentazione Altro (specificare) anni molti agricoltori a indirizzare la propria attività verso fonti di reddito alternative. Per questo si è cercato di capire che livello di diffusione hanno al momento e che propensione c è da parte degli allevatori a installare nuovi impianti fotovoltaici o di biogas entro il Fotovoltaico. Il 13 degli intervistati ha dichiarato di avere in azienda dei pannelli fotovoltaici. Entro il 2020 altre 57 aziende prevedono di installarli andando a interessare un ulteriore 19 del campione analizzato. Il restante 68 non è interessato (tabella A pubblicata in internet all indirizzo riportato in fondo all articolo). Biogas. Al momento dell indagine solo un allevamento aveva un impianto di biogas. Il dato interessante è che altri 7 allevatori prevedono di costruirne uno nei prossimi 5 anni (tabella B pubblicata in internet all indirizzo riportato in fondo all articolo). Propensione a investire nell attività zootecnica da latte Ciascun intervistato poteva indicare almeno 3 priorità. In questo caso il tasso di risposta è stato solo del 48 (tabella 6). Molti allevatori vorrebbero in generale meno burocrazia, mentre altri, rimanendo più sul tema della domanda, hanno evidenziato che gradirebbero una maggiore assistenza in questo ambito, dove si trovano in grossa difficoltà. Per quanto riguarda consulenza/assistenza tecnica/ analisi, le riposte hanno evidenziato necessità tra le più varie. In molti casi alla richiesta di questo tipo di servizi viene associata la parola indipendente. Per cui la carenza principale è un riferimento super partes che possa dare le indicazioni «affidabili» sui vari temi che interessano la produzione zootecnica da latte. In questo gruppo di risposte sono state inserite quelle relative alle diverse analisi (latte, foraggi, mangimi). In particolare si chiede una maggiore velocità nel ricevere i risultati delle analisi e in alcuni casi si richiede una riduzione dei costi di queste analisi. Solo pochi allevatori hanno affrontato il tema dell associazionismo nell ottica di un miglioramento del mercato e del prezzo del latte. Alla domanda su quale fosse la prevalente destinazione d uso del reddito aziendale (tabella 5A) un terzo degli intervistati ha dichiarato di utilizzarlo per remunerare il lavoro familiare. Un altro 30 ha affermato che parte del reddito verrà reinvestito nell azienda. Tra coloro che hanno risposto «altro» ci sono alcune aziende che, nonostante la cessazione del sistema delle quote latte, dovranno finire di pagare le multe a seguito dei piani di rateizzazione. Chi intende investire lo farà prevalentemente nell attività zootecnica, bassa la percentuale di chi diversificherà in un ottica multifunzionale (tabella 5B). Le proposte degli allevatori A completamento dell indagine è stato chiesto agli intervistati di indicare di quali servizi potrebbero avere bisogno per migliorare la propria attività zootecnica. 26 supplemento a L Informatore Agrario 15/2015

5 TABELLA 5 - Propensione a investire nell'attività zootecnica e ambito di investimento ( 1 ) A - Come pensa di investire il reddito aziendale nei prossimi 7 anni? Spesa personale 33 Investire nell'azienda da latte 30 Pagare mutui 25 Investire in altre attività 4 Depositare in banca 4 Altro (specificare) 4 B - Se pensa di investire in azienda, quali attività potrebbe sviluppare? Risposte Investimenti in strutture e/o attrezzature Agriturismo, fattoria didattica 21 7 Trasformazione diretta del latte in formaggi 18 6 Produzione biologica 15 5 Vendita latte crudo con distributori automatici 3 1 Contoterzismo 3 1 Altro (specificare) 0 0 Totale campione 305 TABELLA 6 - Servizi utili a migliorare l attività zootecnica aziendale ( 1 ) Prima risposta Seconda o terza Totale Minore burocrazia Consulenze/ assistenza/analisi Contributi pubblici Strutture/impianti Maggior reddito/ prezzo Manodopera Terreni Trasporto latte Associazionismo Altro Totale Scarsa propensione ad aggregarsi Leggendo i risultati dell indagine realizzata nel distretto lattiero-caseario vicentino, alla luce delle indicazioni emerse dal progetto Innovalatte 2030 si possono trarre alcune considerazioni. Innanzitutto, la scarsa propensione degli allevatori intervistati a collaborare/aggregarsi rappresenta un forte punto di debolezza del sistema, che lascerà gli allevatori nelle condizioni di avere un basso potere contrattuale e di avere una scarsissima influenza sui ricavi aziendali. Probabilmente la presenza sul territorio di numerose cooperative a cui molti allevatori aderiscono e conferiscono il prodotto pone un limite all idea che il singolo allevatore possa agire sul mercato. Anche la principale strategia di crescere in termini dimensionali e produttivi può diventare una criticità, perché espone i produttori a una competizione basata esclusivamente sui costi di produzione. Migliore la situazione sul fronte della capacità di innovare, che è l altro fattore che influenzerà in modo determinante l azienda da latte del futuro. Se infatti il livello tecnologico presente nelle aziende del campione al momento risulta limitato, esiste una buona predisposizione a introdurre in azienda nuove tecnologie supportate dalla volontà di reinvestire i redditi aziendali nella produzione del latte. Questo processo andrebbe comunque sostenuto da linee guida indipendenti che suggeriscano ai produttori e alla politica, che deve indirizzare le risorse pubbliche verso investimenti mirati, quali siano le tecnologie più utili. Ciò a maggior ragione, vista la generale volontà dei produttori vicentini di continuare a produrre latte senza diversificare la propria attività. Per poter stare sul mercato, però, è necessario operare in un contesto che riduca il carico burocratico, definito insostenibile e indicato tra le cause di chiusura delle stalle da latte, e che offra consulenze e assistenza tecnica indipendenti, di cui potersi fidare. Alberto Menghi Magda C. Schiff Crpa spa, Reggio Emilia ( 1 ) Innovalatte 2030 ( è la ricerca condotta dal Crpa in collaborazione con la Fondazione Rosselli e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e InterPuls che ha elaborato una visione, sotto forma di possibili scenari alternativi, della configurazione delle aziende da latte in Italia. I risultati di Innovalatte 2030 sono stati pubblicati nel libro «Quale futuro per i produttori latte in Italia?» edito da Maggioli. Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: rdlia/15ia15_7818_web 15/2015 supplemento a L Informatore Agrario 27

6 ARTICOLO PUBBLICATO SUL SUPPLEMENTO A L INFORMATORE AGRARIO N. 15/2015 A PAG. 23 Vicenza: senza aggregazione distretto lattiero-caseario a rischio TABELLA A - Dotazione aziendale e propensione a installare impianti fotovoltaici ( 1 ) Risposte La sua azienda ha un impianto fotovoltaico? Sì No Se no, prevede di costruirne uno fino al 2020? Sì No Su un campione di 305 aziende. TABELLA B - Dotazione aziendale e propensione a installare un impianto di biogas ( 1 ) Risposte La sua azienda ha un impianto di biogas? Sì 1 0,3 No ,7 Se no, prevede di costruirne uno fino al 2020? Sì 7 2 No Su un campione di 305 aziende.

7 Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi da quello personale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L Informatore Agrario S.r.l. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventuali malfunzionamenti e/o danni di qualsiasi natura connessi all uso dell opera.

Costi di produzione, prezzo del latte

Costi di produzione, prezzo del latte ASSEMBLEA APROLAV (TREVISO) 21 MAGGIO 2014 Costi di produzione, prezzo del latte Alberto Menghi (a.menghi@crpa.it) Centro Ricerche Produzioni Animali Desideria Scilla A.Pro.La.V. Le domande Il prezzo del

Dettagli

Indagine tra gli allevatori che usano pavimenti in gomma

Indagine tra gli allevatori che usano pavimenti in gomma IN AZIENDE CON VACCHE DA LATTE LOMBARDE STRUTTURE DI STALLA Indagine tra gli allevatori che usano pavimenti in gomma Delle oltre 2.000 aziende esaminate il 4,7% utilizza pavimenti in gomma. Impiegato principalmente

Dettagli

I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV

I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV Presentazione di Antonio Zanon (Consorzio Biblioteche Padovane Associate) Biblioteca di Abano Terme Sala Consultazione 5 marzo 2009 Scopo della presentazione

Dettagli

Bologna, 26 Novembre 2009 Aula Magna Facoltà di Agraria OSSERVATORIO SULL INNOVAZIONE NELLE IMPRESE AGRICOLE 3 RAPPORTO

Bologna, 26 Novembre 2009 Aula Magna Facoltà di Agraria OSSERVATORIO SULL INNOVAZIONE NELLE IMPRESE AGRICOLE 3 RAPPORTO Bologna, 26 Novembre 2009 Aula Magna Facoltà di Agraria OSSERVATORIO SULL INNOVAZIONE NELLE IMPRESE AGRICOLE 2009 3 RAPPORTO OGGETTO E SOGGETTO DELL OSSERVATORIO OGGETTO Ciò che è nuovo per l azienda che,

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI Un decennio di profonde trasformazioni: l agricoltura Campana ha affrontato un periodo di grandi cambiamenti nello scenario socio-economico

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

Analisi economica del settore agricolo

Analisi economica del settore agricolo LE FILIERE BIOLOGICHE IN LOMBARDIA Analisi economica del settore agricolo Alessandro Banterle Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano

Dettagli

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA 2015 Cooperazione agroalimentare La cooperativa è un associazione autonoma di persone unite volontariamente per soddisfare le loro aspirazioni e bisogni economici,

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

E dai liquami elettricità e ca

E dai liquami elettricità e ca DOSSIER E dai liquami elettricità e ca Aumentare il numero delle bovine non è più la sola opzione possibile quando si voglia investire. Lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili fa intravedere nuove

Dettagli

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza Schema della relazione 1) Lo studio della Commissione Europea sul settore lattiero-caseario post-2015 2) Gli scenari

Dettagli

Premessa. Risultati della rilevazione misura 311

Premessa. Risultati della rilevazione misura 311 VALUTAZIONE DELL INCIDENZA DELLE MISURE DI SVILUPPO RURALE SULLE SCELTE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI E DEI LORO FAMILIARI CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA PROPENSIONE VERSO LA DIVERSIFICAZIONE. Premessa In

Dettagli

AZIENDA AGRICOLA MOSSA

AZIENDA AGRICOLA MOSSA AZIENDA AGRICOLA MOSSA quando allevare gli animali significa curarne il benessere 1 L azienda agricola L azienda agricola Mossa pratica l allevamento della pecora di razza sarda. La conduttrice Francesca

Dettagli

LA SOCIETA VICENTINA Rapporto sugli orientamenti e i valori dei cittadini SCENARIO 2002 ALTOVICENTINO

LA SOCIETA VICENTINA Rapporto sugli orientamenti e i valori dei cittadini SCENARIO 2002 ALTOVICENTINO LA SOCIETA VICENTINA Rapporto sugli orientamenti e i valori dei cittadini SCENARIO 2002 ALTOVICENTINO VII Rapporto POSTER Associazione Industriali di Vicenza SCHEDA DELLA RICERCA * CAMPIONE RAPPRESENTATIVO

Dettagli

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

La longevità della vacca da latte è sufficiente per fare reddito?

La longevità della vacca da latte è sufficiente per fare reddito? INCONTRI ZOOTECNICI DAL 3 PARTO IN POI: ELIMINAZIONE DELLE VACCHE E IMPLICAZIONI ECONOMICHE La longevità della vacca da latte è sufficiente per fare reddito? Negli ultimi anni si parla con maggior insistenza

Dettagli

Luci e ombre della cooperazione vitivinicola in Abruzzo

Luci e ombre della cooperazione vitivinicola in Abruzzo CASE STUDY Luci e ombre della cooperazione vitivinicola in Abruzzo Emilio Chiodo Il settore vitivinicolo in Abruzzo Il settore vitivinicolo riveste un importanza rilevante nell economia Abruzzese, così

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI Divisione VIII PMI e Artigianato Indagine

Dettagli

Il questionario è stato preparato

Il questionario è stato preparato PRIMO CONFRONTO DEGLI INDICATORI DEMOGRAFICI, FINANZIARI E DEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROFESSIONE Indagine Fve sulla professione medico veterinaria in Europa Le opinioni di oltre 13.000 veterinari provenienti

Dettagli

Stalle da latte del Centro Italia, alternative per non chiudere

Stalle da latte del Centro Italia, alternative per non chiudere SIMULAZIONE DI DUE SCENARI POSSIBILI Stalle da latte del Centro Italia, alternative per non chiudere di Danluigi Bertazzi, Angelo Frascarelli Il settore del latte oggi è diventato molto più competitivo

Dettagli

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene.

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene. EDIZIONE osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Gennaio 2012 con il contributo scientifico di Fare banca

Dettagli

Il settore arredamenti tradizionali ed il credito al consumo

Il settore arredamenti tradizionali ed il credito al consumo Il settore arredamenti tradizionali ed il credito al consumo Rapporto di ricerca Ottobre 2011 (Rif. 1810v111) Indice 2 Capitolo I - La situazione attuale dei dealer e le previsioni per il prossimo futuro

Dettagli

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO www.magellanopa.it INDICE INTRODUZIONE... 3 1. IL QUADRO STORICO DI RIFERIMENTO... 5 2. IL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA PA... 7 www.magellanopa.it 2 INTRODUZIONE

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013 Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive summary Febbraio 2013 1 Finalità dell Osservatorio 3 Contenuto e metodologia dell indagine 3 Composizione del campione

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Indagine L attività delle Agenzie Immobiliari in Italia nel 2010 Roma, aprile 2011

Indagine L attività delle Agenzie Immobiliari in Italia nel 2010 Roma, aprile 2011 Indagine L attività delle Agenzie Immobiliari in Italia nel 2010 Roma, aprile 2011 Obiettivi L Indagine sull attività delle Agenzie Immobiliari realizzata nel 2010 ha come obiettivo principale la verifica

Dettagli

VARIABILI E LEVE PER IL RICAMBIO GENERAZIONALE. Alessandro Corsi Università di Torino

VARIABILI E LEVE PER IL RICAMBIO GENERAZIONALE. Alessandro Corsi Università di Torino VARIABILI E LEVE PER IL RICAMBIO GENERAZIONALE Alessandro Corsi Università di Torino Convegno: Giovani e impresa nel futuro dell agricoltura Ancona, 11 ottobre 2005 Per discutere di cosa fare, bisogna

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

Biogas: chimera o realtà?

Biogas: chimera o realtà? Biogas: chimera o realtà? La produzione di energia verde da biogas può essere sostenibile solo se gestita in modo professionale Collecchio, Green Days 21 Settembre 2013 Il biogas in Italia Impianti in

Dettagli

Indica con una crocetta la corretta collocazione delle seguenti affermazioni:

Indica con una crocetta la corretta collocazione delle seguenti affermazioni: Esercizio n. 1 Indica con una crocetta la corretta collocazione delle seguenti affermazioni: INFORMAZIONI STRATEGICHE NON STRATEGICHE La responsabile dell ufficio acquisti segnala la necessità di sostituire

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

NON PIÙ SOGNO, LA CASA È UNA NECESSITÀ

NON PIÙ SOGNO, LA CASA È UNA NECESSITÀ NON PIÙ SOGNO, LA CASA È UNA NECESSITÀ I RISULTATI DI UN SONDAGGIO CONDOTTO DA CASA.IT IN COLLABORAZIONE CON L'ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI Luglio 2013 La crisi ha tolto

Dettagli

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale [a.a. 2013/14] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 6-1 Struttura della presentazione Domanda e

Dettagli

Analisi del costo e della redditività della produzione del latte in Italia

Analisi del costo e della redditività della produzione del latte in Italia Analisi del costo e della redditività della produzione del latte in Italia Indagine 2006 Redazione a cura della Direzione Mercati e risk management Executive Summary L analisi dei costi di produzione del

Dettagli

Il mercato internazionale dei prodotti biologici

Il mercato internazionale dei prodotti biologici Marzo 2014 Il mercato internazionale dei prodotti biologici In sintesi Il presente Report sintetizza i principali dati internazionali diffusi di recente in occasione della Fiera Biofach di Norimberga.

Dettagli

L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015

L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015 Maggio 2015 L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015 Presentazione Rapporto UNIDI definitivo sul mercato 2013 e stima 2014 Il progetto KEY-STONE Presentazione rapporto sul periodo

Dettagli

Come nasce l idea della vendita diretta di latte crudo?

Come nasce l idea della vendita diretta di latte crudo? 1 Giuseppe Invernizzi Direttore - APA CO LC e Varese 2 Come nasce l idea della vendita diretta di latte crudo? L idea nasce dall esigenza di dare risposte adeguate alla crisi che da diversi anni attanagliava

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Ottobre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Modena NetConsulting 2012 1

Dettagli

GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO. Marzo 2009

GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO. Marzo 2009 GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO Marzo 2009 GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO CONTENUTI

Dettagli

Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Programme de Développement Rural 2007 2013

Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Programme de Développement Rural 2007 2013 Région Autonome Vallée d Aoste Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Programme de Développement Rural 2007 2013 ALLEGATO 3: PIANO AZIENDALE (DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI PREMIO DI PRIMO INSEDIAMENTO MISURA

Dettagli

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia. di Massimo Lazzari (*)

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia. di Massimo Lazzari (*) Tecniche Turnaround Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia Italiana SpA di Massimo Lazzari (*) Prosegue la serie di 10 contributi dedicati al turnaround come

Dettagli

Sostenibilità economica dei pavimenti in gomma

Sostenibilità economica dei pavimenti in gomma COLLABORAZIONE SATA ANALISI DEI COSTI E DEI VANTAGGI ECONOMICI E PRODUTTIVI Sostenibilità economica dei pavimenti in gomma di Alessandro Gastaldo, Marzia Borciani, Marisanna Speroni Le malattie podali

Dettagli

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia 5. INDIVIDUARE LE OPPORTUNITA : STRUMENTI PER L ANALISI DEI MERCATI Fabio Cassia Introduzione Analisi dei mercati per: 1) individuare opportunità di mercato Da circa 150 mercati emergenti A una o più opportunità

Dettagli

SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio

SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio Via Mauro Macchi, 61 20124 MILANO Public Affairs S.r.l. SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio NOTA INFORMATIVA da allegare al sondaggio (in ottemperanza al

Dettagli

Agenda. I. Descrizione questionario. II. Risultati ed evidenze. III. Regione Sicilia: focus. Obiettivi della ricerca

Agenda. I. Descrizione questionario. II. Risultati ed evidenze. III. Regione Sicilia: focus. Obiettivi della ricerca Agenda I. Descrizione questionario Obiettivi della ricerca Caratteristiche campione analizzato II. Risultati ed evidenze III. Regione Sicilia: focus 2 Agenda I. Descrizione questionario 3 I. Descrizione

Dettagli

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale [a.a. 2015/16 ] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania, Margherita Scoppola e Francesco Aiello) 6-1

Dettagli

MONTAGNA DATI DI SINTESI AGRICOLTURA E FORESTE Regione Lombardia

MONTAGNA DATI DI SINTESI AGRICOLTURA E FORESTE Regione Lombardia MONTAGNA DATI DI SINTESI AGRICOLTURA E FORESTE Regione Lombardia DATI DI CONTESTO Il territorio Il territorio regionale, pari a 23.862 kmq, è caratterizzato da una compresenza di aree montuose (40,5%)

Dettagli

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno.

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. SOTTOMISURA 3.2 Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. La Sottomisura concede un sostegno, a copertura dei costi derivanti da attività

Dettagli

INDAGINE APRILE 2016

INDAGINE APRILE 2016 INDAGINE APRILE 2016 COMUNICATO STAMPA MILANO, 1 APRILE 2016 La crisi è passata anzi no, italiani confusi rispetto alla crisi e alla sua durata: il 33% degli intervistati ritiene che sia in atto una debole

Dettagli

AL SETTORE LAVORI PUBBLICI UFFICIO AGRICOLTURA

AL SETTORE LAVORI PUBBLICI UFFICIO AGRICOLTURA COMUNE DI Prot. n. Data di presentazione AL SETTORE LAVORI PUBBLICI UFFICIO AGRICOLTURA OGGETTO: D. Legislativi n. 99 del 29/3/2004 e n. 101/05 Domanda di accertamento del possesso dei requisiti di Imprenditore

Dettagli

Il noleggio crea ricchezza ed aiuta le vendite. Il noleggio dei beni strumentali.

Il noleggio crea ricchezza ed aiuta le vendite. Il noleggio dei beni strumentali. Il noleggio crea ricchezza ed aiuta le vendite. Il noleggio dei beni strumentali. Franco De Michelis - Direttore Generale Assodimi Assonolo Il noleggio dei beni strumentali. Una nuova opportunità di business,

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 Secondo i dati forniti dall Eurostat, il valore della produzione dell industria agricola nell Unione Europea a 27 Stati Membri nel 2008 ammontava a circa 377 miliardi

Dettagli

In Friuli Sicurezza sul lavoro, che fare nelle aziende zootecniche

In Friuli Sicurezza sul lavoro, che fare nelle aziende zootecniche I risultati di uno studio che ha coinvolto 135 allevamenti friulani, con sopralluoghi tra il 2011 e il 2014. Il 75% del campione era rappresentato da aziende con bovini da latte e da carne, il 20% da allevamenti

Dettagli

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale adattamento italiano di Novella Bottini 1 Struttura della presentazione Domanda e offerta relative Benessere e ragioni di scambio Effetti della

Dettagli

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio C E N S I S Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio III Quadrimestre 2008 Monitor Lazio è promosso dall Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

Costi di produzione e redditività del mais

Costi di produzione e redditività del mais SEMINARIO Bologna il 3 dicembre 2012 Costi di produzione e redditività del mais Quanto costa produrre latte e mais in emilia-romagna? La competitività di queste filiere Renato Canestrale, Valeria Altamura

Dettagli

I soggetti della Programmazione MED 2014-2020

I soggetti della Programmazione MED 2014-2020 I soggetti della Programmazione MED 2014-2020 Sommario Introduzione... 1 1. I soggetti della nuova Programmazione MED... 2 1.1. Obiettivi e metodologia... 2 1.2. Indicazioni emerse dall analisi precedente

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Progetto o del programma: Siamo sicuri che si può lavorare sicuri Identificativo della linea o delle linee di intervento generale/i: Prevenzione degli eventi infortunistici

Dettagli

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Analisi del mercato Previsioni fino al 2015 Analisi del Dott. Paolo Gardino Consulting per promo_legno In collaborazione con Assolegno di FederlegnoArredo

Dettagli

DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE AZIENDALE INIZIALE

DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE AZIENDALE INIZIALE DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE AZIENDALE INIZIALE Breve descrizione della situazione aziendale INIZIALE (con riferimento all'ordinamento colturale, all'allevamento, alle attività connesse e alla dotazione

Dettagli

Gli italiani e il solare VII RAPPORTO. Maggio 2012

Gli italiani e il solare VII RAPPORTO. Maggio 2012 Gli italiani e il solare VII RAPPORTO Maggio 2012 Metodologia Universo di riferimento Popolazione italiana Numerosità campionaria 1.000 cittadini, disaggregati per sesso, età, area di residenza Margine

Dettagli

L ANDAMENTO DEL MERCATO FONDIARIO IN ITALIA NEL 2013 SINTESI DEI RISULTATI

L ANDAMENTO DEL MERCATO FONDIARIO IN ITALIA NEL 2013 SINTESI DEI RISULTATI L ANDAMENTO DEL MERCATO FONDIARIO IN ITALIA NEL 2013 SINTESI DEI RISULTATI Roma 25 luglio -- Nel 2013 il mercato della terra ha continuato a mostrare segnali di cedimento. Secondo gli operatori del settore,

Dettagli

Il sistema delle attestazioni SOA negli appalti pubblici: analisi e prospettive

Il sistema delle attestazioni SOA negli appalti pubblici: analisi e prospettive Il sistema delle attestazioni SOA negli appalti pubblici: analisi e prospettive Presentazione dei risultati dello studio Roma, 13 maggio 2014 www.nomisma.it Impianto metodologico OGGETTO Studio sul sistema

Dettagli

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO A cura dell Ufficio Studi Confcommercio LE DINAMICHE ECONOMICHE DEL VENETO Negli ultimi anni l economia del Veneto è risultata tra le più

Dettagli

Rilevazione promossa da FRIULADRIA CRÉDIT AGRICOLE. Quaderni FNE Collana Panel, n. 29 febbraio 2012 LE AGGREGAZIONI A NORD EST.

Rilevazione promossa da FRIULADRIA CRÉDIT AGRICOLE. Quaderni FNE Collana Panel, n. 29 febbraio 2012 LE AGGREGAZIONI A NORD EST. Rilevazione promossa da FRIULADRIA CRÉDIT AGRICOLE Quaderni FNE Collana Panel, n. 29 febbraio 2012 LE AGGREGAZIONI A NORD EST Silvia Oliva Solo un imprenditore su dieci ritiene che, ancora oggi, la piccola

Dettagli

INDICE PRESENTAZIONE...9 INTRODUZIONE...11 SIGLE E ABBREVIAZIONI...13 NOTA DI SINTESI...17

INDICE PRESENTAZIONE...9 INTRODUZIONE...11 SIGLE E ABBREVIAZIONI...13 NOTA DI SINTESI...17 PRESENTAZIONE...9 INTRODUZIONE...11 SIGLE E ABBREVIAZIONI...13 NOTA DI SINTESI...17 IL QUADRO DELL AGROALIMENTARE VENETO 1. L EVOLUZIONE DEL SISTEMA AGROALIMENTARE DEL VENETO (Davide Bortolozzo, Andrea

Dettagli

PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea

PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea 27/05/2015 Approvato il nuovo Psr Veneto. La Commissione europea ha dato il via libera al Programma di sviluppo rurale

Dettagli

La cooperazione lattiero casearia nel comprensorio Parmigiano Reggiano della provincia di Mantova

La cooperazione lattiero casearia nel comprensorio Parmigiano Reggiano della provincia di Mantova La cooperazione lattiero casearia nel comprensorio Parmigiano Reggiano della provincia di Mantova RAPPORTO CONGIUNTURALE 2011 La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell emancipazione da quelle vecchie

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione ENERGIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell energia; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

IL PARMIGIANO-REGGIANO ED IL MARKETING TERRITORRIALE. Intervento di Kees De Roest Centro Ricerche Produzioni Animali

IL PARMIGIANO-REGGIANO ED IL MARKETING TERRITORRIALE. Intervento di Kees De Roest Centro Ricerche Produzioni Animali Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano Convegno IL PARMIGIANO-REGGIANO ED IL MARKETING TERRITORRIALE Intervento di Kees De Roest Centro Ricerche Produzioni Animali La vendita del Parmigiano-Reggiano

Dettagli

Consumi energetici dei caseifici dell'area del sisma ed energia fotovoltaica

Consumi energetici dei caseifici dell'area del sisma ed energia fotovoltaica Consumi energetici dei caseifici dell'area del sisma ed energia fotovoltaica Paolo Rossi CRPA, Reggio Emilia Efficienza energetica e rinnovabili per il caseificio del futuro Venerdì 27 novembre 2015 -

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER. Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER. Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE MISURA 431 Azione 2.b Informazione sull attività del GAL Attività di animazione

Dettagli

PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE

PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE Il fenomeno dell invecchiamento nella conduzione aziendale 1. I CONDUTTORI AGRICOLI NELL UNIONE EUROPEA Secondo i più recenti dati disponibili

Dettagli

Uso della biomassa a fini energetici: stato dell arte

Uso della biomassa a fini energetici: stato dell arte Bienergy Expo Usi termici da fonti rinnovabili: Il ruolo della filiera legno-energia Uso della biomassa a fini energetici: stato dell arte Vito Pignatelli, Presidente ITABIA ITABIA - Italian Biomass Association

Dettagli

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana Consiglio Regionale della Toscana Valutazione delle politiche regionali Progetto di ricerca n. 2 Aprile 2008 a cura del Settore Analisi della Normazione. Biblioteca del Consiglio regionale Le politiche

Dettagli

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014 SURVEY Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto 17 Luglio 2014 Il CLUB FINANCE La mission Il Club rappresenta a livello nazionale un centro di riferimento, di informazione

Dettagli

Risoluzione delle controversie in materia di impresa

Risoluzione delle controversie in materia di impresa Osservatorio Giustizia Risoluzione delle controversie in materia di impresa Primi risultati dell indagine campionaria ABI-Confindustria Maggio 2015 1 2 Indice Premessa... 4 Composizione del campione...

Dettagli

Spettabile Autorità per l Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico Piazza Cavour 5 20121, MILANO

Spettabile Autorità per l Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico Piazza Cavour 5 20121, MILANO Spettabile Autorità per l Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico Piazza Cavour 5 20121, MILANO Direzione infrastrutture, unbundling e certificazione infrastrutture@autorita.energia.it Direzione

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

SCHEDA PAESE: ITALIA PICCOLE E MEDIE IMPRESE RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: PICCOLE E MEDIE IMPRESE:

SCHEDA PAESE: ITALIA PICCOLE E MEDIE IMPRESE RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: PICCOLE E MEDIE IMPRESE: PICCOLE E MEDIE IMPRESE SCHEDA PAESE: ITALIA PICCOLE E MEDIE IMPRESE: RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: IN COLLABORAZIONE CON: L indagine Nel mese di ottobre 2010,

Dettagli

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro 1 Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro LE PROPOSTE DELLA CISL per un sistema pensionistico equo e sostenibile LA CISL CONTRATTA, UNISCE, PROPONE 1 2 1. La flessibilità in uscita: restituire

Dettagli

COOPERAZIONE AGROALIMENTARE ASSOCIATA «AVANZATA»: TREND 2014

COOPERAZIONE AGROALIMENTARE ASSOCIATA «AVANZATA»: TREND 2014 COOPERAZIONE AGROALIMENTARE ASSOCIATA «AVANZATA»: TREND 2014 a cura di: Bologna, INDICE 2 IL CAMPIONE DELLA «COOPERAZIONE AVANZATA» pag. 4 «COOPERAZIONE AVANZATA»: IL FATTURATO pag. 8 «COOPERAZIONE AVANZATA»:

Dettagli

Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop

Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop Note e commenti n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop 1 L analisi sullo stock fa riferimento al totale delle imprese (coopera ve e non) a ve al 31 Dicembre

Dettagli

Indagine mercato del lavoro Laboratori ARCHA Srl Anno 2015

Indagine mercato del lavoro Laboratori ARCHA Srl Anno 2015 Pisa, 18/12/2015 Indagine a cura del Responsabile Analisi Fabbisogni formativi (Dott.ssa Fabrizia Turchi) Indagine mercato del lavoro Laboratori ARCHA Srl Anno 2015 Oggetto dell indagine - Situazione neolaureati

Dettagli

Report sui risultati della consultazione sul Rapporto Annuale dell'istat

Report sui risultati della consultazione sul Rapporto Annuale dell'istat Report sui risultati della consultazione sul Rapporto Annuale dell'istat La consultazione, indirizzata ai 26 componenti della Cuis, è stata organizzata per conoscere le loro opinioni sull'impostazione

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 16 Marzo 2015 Spett.le Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico Direzione Infrastrutture, Unbundling e Certificazione Piazza Cavour 5 20121 Milano Osservazioni al DCO 34/2015/R/eel

Dettagli

Modelli produttivi lattiero-caseari nell areale alpino italiano

Modelli produttivi lattiero-caseari nell areale alpino italiano I terroir delle Alpi per la caratterizzazione e la difesa delle produzioni casearie d alpeggio Torino, Regione Piemonte, 19-20 ottobre 2010 Modelli produttivi lattiero-caseari nell areale alpino italiano

Dettagli

AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PIEMONTE

AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PIEMONTE NOTIZIARIO DOCUMENTI Alessandro Corsi Università degli Studi di Torino Dipartimento di Economia S. Cognetti de Martiis AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PIEMONTE ab agricoltura biologica L Agricoltura biologica

Dettagli

Efficientamento energetico degli allevamenti zootecnici

Efficientamento energetico degli allevamenti zootecnici VALUTATI DAL CRPA 18 INTERVENTI PER IL COMPARTO SUINO, BOVINO E AVICOLO Efficientamento energetico degli allevamenti zootecnici Nel settore zootecnico sono possibili ampi margini di miglioramento in termini

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli