TRA IL DIRE ED IL FARE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TRA IL DIRE ED IL FARE"

Transcript

1 PROGETTO TRA IL DIRE ED IL FARE SOSTEGNO ALLE COMPETENZE GENITORIALI ADOTTIVE L intervento psico-sociale nel post adozione SOGGETTI ISTITUZIONALI Comune di Messina - Dipartimento sociale ASP5 Messina - UOC Servizio di psicologia RESPONSABILI DEL PROGETTO D.ssa Sara Tornesi (Assistente Sociale Dip.to Sociale Comune Messina) D.ssa Marina Sidoti (psicologa - ASP 5 - UOC Servizio di Psicologia) Il presente progetto vuole incrementare i servizi alle famiglie adottive offrendo loro l opportunità di essere affiancati da operatori esperti, conosciuti nei precedenti moduli del percorso adottivo, e sostenuti durante il periodo del post adozione, in cui il nuovo nucleo deve fare ricorso a tutte le risorse ed energie disponibili, per la ricerca di nuovi equilibri. PREMESSA Ai moduli di intervento riguardanti il pre-adozione (progetto Modello Sicilia ) ed i tempi dell attesa (progetto Le Naiadi ) si aggiunge il presente progetto allo scopo di strutturare il servizio post adozione e completare il percorso di accompagnamento di coppie e famiglie adottive La motivazione che giustifica la presente progettazione è data dall aumento del numero di minori adottati, presi in carico dai servizi specialistici per disagi e sintomatologie collegabili alla fase di transizione e alla difficile funzione trasformativa del sistema familiare. Prima di essere adottati i bambini hanno vissuto nelle più diverse situazioni di disagio e, di conseguenza, sono molto

2 frequenti i ritardi nella crescita e nello sviluppo psicologico. In tutti i bambini adottati, dopo l inserimento nella nuova famiglia, si osserva un recupero rapido e completo dello sviluppo fisico, diversamente da quanto avviene per lo sviluppo psicologico, il cui recupero è legato sia all entità del danno che all età del bambino al momento dell adozione. E indubbio che le esperienze svantaggiose e/o traumatiche vissute da un bambino rappresentano fattore di rischio per la sua crescita psico-sociale, ma gli studi sulla resilienza dimostrano anche quanto la maggioranza di coloro che sono reduci da tali esperienze riescono a raggiungere un equilibrio ed un funzionamento adeguati. Per questo motivo, unitamente a una visione complessa e giustamente problematica dell adozione, è importante sostenere il concetto che la crescita di un figlio adottato è un esperienza possibile e con una buona probabilità di avere successo. Dobbiamo credere che questi individui ce la potranno fare e che il loro destino non è irrimediabilmente segnato. L innesto tra il passato ed il futuro, tra il prima ed il dopo della coppia e del bambino ha certamente un impatto molto forte se si considera la profondità e lo spessore delle emozioni connesse al percorso, lungo e doloroso, realizzato da genitori e figlio. L impianto delle relazioni nel nuovo sistema familiare e sociale richiede processi molto impegnativi sul fronte della costruzione dei legami di attaccamento/appartenenza e di adattamento. L esperienza sul campo dimostra che i fattori di rischio presenti nel post-adozione sono legati: - alle caratteristiche dei bambini - alle caratteristiche dei genitori - alla qualità della relazione genitori-bambino - all intervento degli operatori Appare, dunque, di fondamentale importanza il ruolo delle istituzioni nel sostenere la famiglia sin dal periodo immediatamente successivo all arrivo del bambino e, per un tempo sufficiente, monitorare l andamento dell inserimento adottivo, utilizzando un approccio interistituzionale e multidisciplinare nei diversi sistemi in cui il minore si trova inserito. La messa in campo di competenze complementari nel processo adottivo avrà l effetto di incrementare la fiducia tra famiglia e servizi.

3 I DATI I minori adottati da coppie residenti nella provincia di Messina nel periodo 2000/2012 sono: bambini adottati di cui nel Comune di Messina RIFERIMENTI NORMATIVI E FONTI - Legge 184/83 - Convenzione ONU/91 sui diritti del fanciullo - Convenzione de L Aja /93 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozioni internazionali - Legge 476/98 ratifica della Convenzione d e L Aja/93 per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale modifiche alla legge 184/83, in tema di adozione di minori stranieri. - Legge 149/2001 modifiche alla legge 184/83 disciplina dell adozione e dell affidamento di minori. - Direttiva Regionale interassessoriale (ass.to Enti Locali e Sanità) del 16/06/2000 e segg. sull applicazione della legge 476/98. - Protocollo operativo regionale del 26/01/2001 tra Ass.to reg.le degli Enti Locali, tribunale per i minorenni, gli Enti Autorizzati e l ass.to reg.le della sanità. - Protocollo di intesa tra i comuni del distretto Messina 26 e l az. Usl di Messina. - Linee guida sui servizi post adozione (Child on Europe) - Requisiti di qualità per gli interventi a favore dei minori adottati (CISMAI ) DESTINATARI AMBITO TERRITORIALE TITOLARITA SOGGETTI COINVOLTI FIGURE PROFESSIONALI Famiglie adottive di minori italiani e/o stranieri residenti nella provincia di Messina Distretto 26 - Messina COMUNE DI MESSINA DIP.to Sociale ASP5 MESSNA UOC Servizio di Psicologia Tribunale per i minorenni di Messina Enti Autorizzati Scuole UOC Neuropsichiatria infantile e dell età evolutiva ASP5 - Me Medicina di base ASP5 - Messina Az. Ospedaliera Universitaria di Messina Associazioni famiglie adottive Assistente Sociale (Comune di Messina) Psicologo (ASP5 Messina - UOC Servizio di Psicologia) Pedagogista (ASP5-Messina) Insegnanti Pediatri di base Mediatore culturale/responsabile adozioni (Enti Autorizzati)

4 FUNZIONE FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI METODOLOGIA DI INTERVENTO Accompagnamento, sostegno, tutela, prevenzione Accompagnare la famiglia nel delicato processo di transizione interno ed esterno alla famiglia: - nella costruzione delle relazioni di attaccamento e di appartenenza nella nuova famiglia - nell implementazione della rete sociale; - garantire alle famiglie un servizio efficace nel sostegno alle adozioni difficili e nell intervento sulle crisi adottive. Accompagnare la famiglia all inserimento del bambino/adolescente nel nuovo contesto socio-familiare; Sostenere la neo-famiglia nella ricerca di nuovi equilibri; Presidiare i nodi critici dell esperienza adottiva; Monitorare eventuali segnali disfunzionali; Monitorare lo stato di salute del bambino/adolescente in relazione all area geografica di provenienza; Costruire un progetto educativo e di inserimento socioscolastico personalizzato; Favorire le opportunità di confronto e di sostegno reciproco tra genitori adottivi. Prevenire i fallimenti adottivi Il passaggio dalle enunciazioni di principio all operatività deve poter contare su una mappa di interventi che aiuti a leggere e dare significato alla realtà adottiva. In considerazione del fatto che la tipologia di bambini adottati si è complessizzata, che l adozione è un processo che dura nel tempo e che le criticità possono emergere nelle diverse fasi del ciclo vitale della famiglia adottiva, la durata degli interventi di sostegno deve effettuarsi fino al secondo anno dall arrivo del minore in famiglia. L attività di sostegno si articola su due diversi livelli: 1. sostegno di base, rivolto alla totalità delle famiglie adottive, rappresenta una finestra aperta sull adozione e consente, all interno di una relazione di reciproca fiducia e stima tra operatori e famiglie, di individuare le situazioni più a rischio e di intervenire precocemente. Il modello metodologico, nel sostegno di base post-adottivo, si compone di due fasi: a) presa in carico del nucleo adottivo da parte dell equipe competente che definisce il progetto individualizzato di aiuto e di sostegno, entro i primi 15/30 gg. dall arrivo in Italia ovvero dal collocamento dal bambino nella famiglia adottiva fino al completamento del percorso di crescita e comunque per un periodo non inferiore ad 1 anno. b) attivazione di gruppi di sostegno paralleli, composti da genitori adottivi (da 5 a 10 coppie) e da minori adottati, selezionati in fasce di età o per affinità di

5 caratteristiche, per la durata di due anni, con incontri mensili. 2. clinico specialistico, è rivolto al singolo nucleo e deve essere attivato in presenza di indicatori di rischio o in situazioni di disagio conclamato, in integrazione con i servizi specialistici dell ASP 5 Messina. In queste situazioni, l accesso ai servizi specialistici potrà essere attuato sia in forma spontanea che su indicazione della Magistratura. SEDE COSTI L attività di post adozione si realizza: - nella sede dei Servizi in cui operano le equipe adozioni per la presa in carico della singola coppia adottiva. - in locali con spazi adeguati per le attività di gruppo (ASP 5 Messina e Comune di Messina) - Nella sede del servizio specialistico (U.O.C di NPIA) territorialmente competenti. Il progetto non comporta oneri economici, poiché si avvale delle professionalità dei servizi pubblici incaricati per mandato istituzionale. L Assistente Sociale Psicologa Dott.ssa Rosaria Tornesi Dott.ssa Marina Sidoti

REGIONE LAZIO Assessorato alle Politiche Sociali

REGIONE LAZIO Assessorato alle Politiche Sociali Il presente allegato è composto di n. 14 pagine Allegato 1 REGIONE LAZIO Assessorato alle Politiche Sociali SCHEMA DI PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA COLLABORAZIONE TRA SERVIZI TERRITORIALI, ENTI AUTORIZZATI

Dettagli

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare 1 incontro 11 aprile 2011 Assistente sociale Maria Grazia Pensabene Servizio politiche sociali e abitative -

Dettagli

Finalità Obiettivi Utenza Organizzazione Coordinamento

Finalità Obiettivi Utenza Organizzazione Coordinamento PROTOCOLLO D INTESA TRA L ASL DI BRESCIA E L AZIENDA SPECIALE CONSORTILE OVEST SOLIDALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO TUTELA MINORI INTERESSATI DA PROVVEDIMENTI DELLA MAGISTRATURA ANNO 2011 Premessa La

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-EDUCATIVA

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-EDUCATIVA Documentazione Sistema Qualità Pag. 1 di 11 REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-EDUCATIVA DELLA ZONA ALTA VALDELSA Numero Revisione Motivo Data 1 APPROVAZIONE CONSIGLIO

Dettagli

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Giovanni Corsello, Maria Piccione Dipartimento di Promozione della Salute e Materno-Infantile

Dettagli

GLI EFFETTI DELL ADOZIONE SUL SISTEMA dei SERVI SOCIO-SANITARI Una ricerca sugli esiti adottivi nel territorio dell Ulss 5 ovest-vicentino

GLI EFFETTI DELL ADOZIONE SUL SISTEMA dei SERVI SOCIO-SANITARI Una ricerca sugli esiti adottivi nel territorio dell Ulss 5 ovest-vicentino GLI EFFETTI DELL ADOZIONE SUL SISTEMA dei SERVI SOCIO-SANITARI Una ricerca sugli esiti adottivi nel territorio dell Ulss 5 ovest-vicentino Pianezzola Giulia In questi ultimi anni le adozioni nazionali

Dettagli

Consultori familiari

Consultori familiari Consultori familiari Le prestazioni del consultorio corsi di accompagnamento alla nascita rivolti ad entrambi i genitori assistenza a domicilio a mamma e neonato dopo il parto (Servizio di Dimissione protetta):

Dettagli

Per ognuna di queste funzioni è presente nella S.C. SMRIA un modulo funzionale in staff con il responsabile.

Per ognuna di queste funzioni è presente nella S.C. SMRIA un modulo funzionale in staff con il responsabile. PROCEDURA UNIFICATA E CONDIVISA DEI RAPPORTI TRA SERVIZI SOCIALI DELLA PROVINCIA E LA S.C. SMRIA (DSM) AUSL DI FERRARA PER L ATTIVITA SOCIO SANITARIA INTEGRATA PER MINORI. La mancanza di una procedura

Dettagli

STRATEGIE DI INTERVENTO NEL POST-ADOZIONE REALIZZAZIONE DI UN GRUPPO DI SOSTEGNO PER GENITORI ADOTTIVI

STRATEGIE DI INTERVENTO NEL POST-ADOZIONE REALIZZAZIONE DI UN GRUPPO DI SOSTEGNO PER GENITORI ADOTTIVI 1 Project Work STRATEGIE DI INTERVENTO NEL POST-ADOZIONE REALIZZAZIONE DI UN GRUPPO DI SOSTEGNO PER GENITORI ADOTTIVI Autore Rosalia Mazzi Servizio: Gestione Associata Servizi Sociali e Sociosanitari Distretto

Dettagli

Curriculum Vitae Giovanni Rapisarda. 0952540736 telefono cellulare aziendale: nessuno giovanni.rapisarda@aspct.it

Curriculum Vitae Giovanni Rapisarda. 0952540736 telefono cellulare aziendale: nessuno giovanni.rapisarda@aspct.it INFORMAZIONI PERSONALI Giovanni Rapisarda 0952540736 telefono cellulare aziendale: nessuno giovanni.rapisarda@aspct.it Data di nascita 01/10/1962 Nazionalità Italiana POSIZIONE ATTUALE RICOPERTA Dirigente

Dettagli

PROTOCOLLI TRA REGIONE LAZIO E TRIBUNALE DEI MINORENNI A TUTELA DEI MINORI

PROTOCOLLI TRA REGIONE LAZIO E TRIBUNALE DEI MINORENNI A TUTELA DEI MINORI PROTOCOLLI TRA REGIONE LAZIO E TRIBUNALE DEI MINORENNI A TUTELA DEI MINORI ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA Con i protocolli contenuti in questa pubblicazione intendiamo formulare risposte innovative

Dettagli

REGOLAMENTO CONSORTILE PER GLI AFFIDAMENTI FAMILIARI

REGOLAMENTO CONSORTILE PER GLI AFFIDAMENTI FAMILIARI Approvato con Deliberazione C.d.A. N. 12 del 31/05/2004 REGOLAMENTO CONSORTILE PER GLI AFFIDAMENTI FAMILIARI PREMESSA La legge n.184 del 4 maggio 1983, così come modificata dalla Legge n.149 del 28 marzo

Dettagli

GEODE AEPER Sabato 4 ottobre 2014. PREVENIRE E CURARE LE CRISI ADOTTIVE Francesco Vadilonga f.vadilonga@tiscali.it

GEODE AEPER Sabato 4 ottobre 2014. PREVENIRE E CURARE LE CRISI ADOTTIVE Francesco Vadilonga f.vadilonga@tiscali.it GEODE AEPER Sabato 4 ottobre 2014 PREVENIRE E CURARE LE CRISI ADOTTIVE SCALETTA SCENARI E MODELLI ADOTTIVI ATTACCAMENTO E ADOZIONE COSA RENDE DIFFICILE L ADOZIONE SOSTENERE E CURARE L ADOZIONE LE CRISI

Dettagli

IL PERCORSO DELL ADOZIONE

IL PERCORSO DELL ADOZIONE Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità U.O.C. Procreazione Cosciente ------ Municipi ex V VII VIII - X IL PERCORSO DELL ADOZIONE note di informazione ed orientamento per le coppie

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI Consultorio Familiare LA CASA di Erba CARTA DEI SERVIZI E lo strumento del quale il Consultorio si è dotato per rendere più facilmente visibili i servizi offerti a coloro che intendono

Dettagli

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna Sono 33. Obiettivo: un CpF per ogni distretto sanitario. 10 sono in Romagna Aree di attività dei CpF: Informazione (risorse e servizi per bambini e genitori,

Dettagli

Provincia di Rimini Assessorato Politiche Sociali. Adottiamoci un percorso per futuri genitori

Provincia di Rimini Assessorato Politiche Sociali. Adottiamoci un percorso per futuri genitori Provincia di Rimini Assessorato Politiche Sociali Adottiamoci un percorso per futuri genitori Provincia di Rimini Assessorato Politiche Sociali L adattamento del testo alla provincia di Rimini è stato

Dettagli

Il percorso delle adozioni della regione Emilia-Romagna: dalle linee di indirizzo ai programmi provinciali di Monica Malaguti (ottobre 2006) Indice

Il percorso delle adozioni della regione Emilia-Romagna: dalle linee di indirizzo ai programmi provinciali di Monica Malaguti (ottobre 2006) Indice Il percorso delle adozioni della regione Emilia-Romagna: dalle linee di indirizzo ai programmi provinciali di Monica Malaguti (ottobre 2006) Indice Premessa pag. 4 Verso le linee di indirizzo regionali

Dettagli

Neuropsichiatria Infantile e dell Età Evolutiva Usl 2 Umbria Direttore Prof. Giovanni Mazzotta. Unità Operativa Psicologia dell Adolescenza

Neuropsichiatria Infantile e dell Età Evolutiva Usl 2 Umbria Direttore Prof. Giovanni Mazzotta. Unità Operativa Psicologia dell Adolescenza Salute mentale in adolescenza prevenzione, cura, comunità e famiglia la fatica di crescere Terni, 19 aprile 2013 Neuropsichiatria Infantile e dell Età Evolutiva Usl 2 Umbria Direttore Prof. Giovanni Mazzotta

Dettagli

Anna Maria Colella 1

Anna Maria Colella 1 Anna Maria Colella 1 L Agenzia regionale per le adozioni internazionali Regione Piemonte: Il primo servizio pubblico iscritto nell albo degli enti autorizzati (Legge N. 476/98, Art. 39 bis) Sommario: 1.

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI ADOZIONI PER UN PERCORSO METODOLOGICO: DALLA FASE PREPARATORIA ALL ABBINAMENTO AL POST ADOZIONE

LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI ADOZIONI PER UN PERCORSO METODOLOGICO: DALLA FASE PREPARATORIA ALL ABBINAMENTO AL POST ADOZIONE ALLEGATO D) LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI ADOZIONI PER UN PERCORSO METODOLOGICO: DALLA FASE PREPARATORIA ALL ABBINAMENTO AL POST ADOZIONE Premessa La legge n. 184/1983, Diritto del minore ad una famiglia,

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome CERIANI LUISA Indirizzo -------------- Telefono -------------- Fax E-mail -------------- Nazionalità Italiana

Dettagli

ASS. INMEDIA ONLUS VILLAFRANCA TIRRENA (ME)

ASS. INMEDIA ONLUS VILLAFRANCA TIRRENA (ME) ASS. INMEDIA ONLUS VILLAFRANCA TIRRENA (ME) Anno scolastico 2013/2014 Proponente: Associazione INMEDIA ONLUS Sede legale: Via Consortile, 32 - Villafranca Tirrena (ME) Tel. 3480457173 e-mail: inmediaonlus@libero.it

Dettagli

Ordine regionale dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri Centro Regionale Adozioni Internazionali. Assessorato Regionale alle Politiche Sociali

Ordine regionale dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri Centro Regionale Adozioni Internazionali. Assessorato Regionale alle Politiche Sociali Ordine regionale dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri Centro Regionale Adozioni Internazionali Assessorato Regionale alle Politiche Sociali Normativa Legge 4 Maggio 1983, n.184 Diritto del Minore ad una

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO Responsabile - Consultorio Familiare di Cropani - U.O. Materno Infantile

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO Responsabile - Consultorio Familiare di Cropani - U.O. Materno Infantile INFORMAZIONI PERSONALI Nome Chiarelli Carmela Data di nascita 28/10/1956 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO Responsabile

Dettagli

Genitori con la patente

Genitori con la patente Genitori con la patente Associazione di Promozione Sociale Via Don Tonino Bello, 20 00132 ROMA Iniziativa di SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA E PRESIDIO PSICOLOGICO RELAZIONE DESCRITTIVA A cura di Dott.ssa

Dettagli

U.O.S. TUTELA FAMIGLIA/CONSULTORI FAMILIARI

U.O.S. TUTELA FAMIGLIA/CONSULTORI FAMILIARI U.O.S. TUTELA FAMIGLIA/CONSULTORI FAMILIARI Responsabile: Dott.ssa Alessandra Paganella tutelafamiglia@aulsslegnago.it Sede Legnago - Via Gianella, 1 Palazzina della Sede Direzionale Segreteria Telefono

Dettagli

ACCOGLIENZA PER BAMBINE e BAMBINI ADOTTATI NELLE SCUOLE

ACCOGLIENZA PER BAMBINE e BAMBINI ADOTTATI NELLE SCUOLE ACCOGLIENZA PER BAMBINE e BAMBINI ADOTTATI NELLE SCUOLE Linee guida per genitori ed insegnanti Conoscere per accogliere I minori adottati nella provincia di Bolzano 478 negli ultimi 10 anni 30 nuove adozioni

Dettagli

cfr. Resilienza Il Pozzo dei Desideri scritto da Gabriella Ferraro Bologna, edito dalla biblioteca di VIVARIUM

cfr. Resilienza Il Pozzo dei Desideri scritto da Gabriella Ferraro Bologna, edito dalla biblioteca di VIVARIUM Associazione FA.T.A. Onlus FA.T.A. FAmiglie Temporanea Accoglienza (www.fataonlus.org) ospita e sostiene bambini e adolescenti che il Tribunale dei Minori allontana dalla famiglia per disagio. L Associazione

Dettagli

Il Servizio Alto Adige

Il Servizio Alto Adige Il Servizio Adozioni Alto Adige Da giugno del 2010 è attivo il Servizio Adozioni Alto Adige gestito dall Azienda Servizi Sociali di Bolzano che, su delega della Provincia Autonoma di Bolzano, garantisce

Dettagli

Provincia di Bologna Coordinamento Adozione. Adottiamoci un percorso per futuri genitori

Provincia di Bologna Coordinamento Adozione. Adottiamoci un percorso per futuri genitori Provincia di Bologna Coordinamento Adozione Adottiamoci un percorso per futuri genitori Provincia di Bologna Coordinamento Adozione Adottiamoci un percorso per futuri genitori Provincia di Bologna Coordinamento

Dettagli

Intervento dott.ssa Luz Carmenza Gomez Lopez Referente Nova in Colombia dal 2010 Bologna, 9 settembre 2011. Gentilissimi Assistenti al Convegno.

Intervento dott.ssa Luz Carmenza Gomez Lopez Referente Nova in Colombia dal 2010 Bologna, 9 settembre 2011. Gentilissimi Assistenti al Convegno. Intervento dott.ssa Luz Carmenza Gomez Lopez Referente Nova in Colombia dal 2010 Bologna, 9 settembre 2011 Gentilissimi Assistenti al Convegno. Vi presento un cordiale e sentito saluto a nome proprio e

Dettagli

ENTI AUTORIZZATI PER L ADOZIONE INTERNAZIONALE: ISTRUZIONI PER L USO

ENTI AUTORIZZATI PER L ADOZIONE INTERNAZIONALE: ISTRUZIONI PER L USO 1 ENTI AUTORIZZATI PER L ADOZIONE INTERNAZIONALE: ISTRUZIONI PER L USO Premessa La Convenzione dell Aja (1993) riconosce che l adozione internazionale può offrire l'opportunità di dare una famiglia permanente

Dettagli

Il Progetto Cicogna: un progetto che nell accoglienza dei piccolissimi integra pubblico, privato, comunitàe affido.

Il Progetto Cicogna: un progetto che nell accoglienza dei piccolissimi integra pubblico, privato, comunitàe affido. Torino 16 ottobre 2013 Il Progetto Cicogna: un progetto che nell accoglienza dei piccolissimi integra pubblico, privato, comunitàe affido. CENTRO ACCOGLIENZA LA RUPE Dott.ssa Piera Poli Pubblico, privato

Dettagli

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI L esperienza del bambino, gli aspetti giuridici, il padre adottivo: costruire i nuovi legami familiari a cura di Fiamma Buranelli, Patrizia Gatti e Emanuela Quagliata Presentazione

Dettagli

1999 Laurea breve in Servizio Sociale conseguito presso università degli studi di Bologna votazione finale 70/70

1999 Laurea breve in Servizio Sociale conseguito presso università degli studi di Bologna votazione finale 70/70 Mariapia Resca Istruzione 1992/93 Diploma di maturità conseguito presso istituto tecnico scientifico Elisabetta Sirani votazione finale 48/60 1994/95 Diploma di Infermiera Professionale conseguito presso

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE Premessa normativa Art.1 - Principi generali Art.2 - Tipologia e modalità di affidamento Art.3 - Durata dell affidamento Art.4 - Come

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO E PRINCIPI GENERALI L affidamento familiare, rappresenta uno strumento prioritario di aiuto al minore e alla sua famiglia,

Dettagli

Un servizio per la famiglia, la coppia e la persona

Un servizio per la famiglia, la coppia e la persona SEDI E ORARI FELTRE - SEDE CENTRALE Via Marconi, 7 Nel Consultorio Familiare sono presenti le seguenti figure professionali: Amministrativo Tel. 0439 883170 Fax 0439 883172 Indirizzo e-mail: consultorio.familiare@ulssfeltre.veneto.i

Dettagli

Comune di Bologna. Servizio Sociale Minori IL SISTEMA ACCOGLIENZA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI ASP IRIDES COMUNE DI BOLOGNA

Comune di Bologna. Servizio Sociale Minori IL SISTEMA ACCOGLIENZA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI ASP IRIDES COMUNE DI BOLOGNA Comune di Bologna IL SISTEMA ACCOGLIENZA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI ASP IRIDES COMUNE DI BOLOGNA Riferimenti normativi Il minore straniero non accompagnato è il minore di età che non ha la cittadinanza

Dettagli

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Indice Affidamento familiare Più forme di accoglienza I veri protagonisti dell affidamento: i bambini La Famiglia del bambino La Famiglia affidataria

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA La nascita di un figlio rappresenta per il sistema familiare l ingresso in una nuova fase

Dettagli

L ADOZIONE NELLA PROVINCIA DI TRENTO: LE PROBLEMATICHE DELLE FAMIGLIE E LE RISPOSTE DEI SERVIZI NEL PERIODO SUCCESSIVO AL PRIMO ANNO POST- ADOTTIVO.

L ADOZIONE NELLA PROVINCIA DI TRENTO: LE PROBLEMATICHE DELLE FAMIGLIE E LE RISPOSTE DEI SERVIZI NEL PERIODO SUCCESSIVO AL PRIMO ANNO POST- ADOTTIVO. L ADOZIONE NELLA PROVINCIA DI TRENTO: LE PROBLEMATICHE DELLE FAMIGLIE E LE RISPOSTE DEI SERVIZI NEL PERIODO SUCCESSIVO AL PRIMO ANNO POST- ADOTTIVO. Ricercatrice: Serena Bezzi Trento, gennaio 2009 - giugno

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Allegato alla Delib.G.R. n. 44/ 10 del 31.10.2007 PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Premessa L autismo, assieme agli altri disturbi pervasivi

Dettagli

C.I.S.M.A.I. Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l Abuso all Infanzia

C.I.S.M.A.I. Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l Abuso all Infanzia C.I.S.M.A.I. Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l Abuso all Infanzia PROGETTO PER UNA RICERCA-AZIONE SULL'ADEGUATEZZA DELL ALLONTANAMENTO DEI MINORI DALLA FAMIGLIA NEI CASI DI

Dettagli

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A.

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A. PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO UONPIA Varese, Busto A., Gallarate Mancanza di un sistema di monitoraggio nazionale Nel 201110.985

Dettagli

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili Fondazione Ariel 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili La Paralisi Cerebrale Infantile Una malatti a non prevenibile In Italia, un bambino su 500 nuovi nati è affetto da

Dettagli

1) Ente proponente il progetto: UNA MANO PER TE SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS REGIONE PUGLIA

1) Ente proponente il progetto: UNA MANO PER TE SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS REGIONE PUGLIA Estratto scheda Progetto ENTE 1) Ente proponente il progetto: UNA MANO PER TE SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS 2) Codice di accreditamento: NZ04068 3) Albo e classe di iscrizione: REGIONE PUGLIA 4 CARATTERISTICHE

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 143 del 07-09-2010

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 143 del 07-09-2010 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 143 del 07-09-2010 25753 Allegato A Linee Guida Regionali sulla gestione e funzionamento della rete dei servizi per la prevenzione ed il contrasto della violenza

Dettagli

Lauree triennali delle professioni sanitarie. Terapista della neuro e psicomotricità della età evolutiva Educatore professionale Logopedista

Lauree triennali delle professioni sanitarie. Terapista della neuro e psicomotricità della età evolutiva Educatore professionale Logopedista Lauree triennali delle professioni sanitarie Terapista della neuro e psicomotricità della età evolutiva Educatore professionale Logopedista I.R.C.C.S. E. Medea: Polo di Eccellenza in Sanità Friendly Hospital

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE di CASARANO. Regolamento sull Affido Familiare

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE di CASARANO. Regolamento sull Affido Familiare CASARANO COLLEPASSO MATINO PARABITA RUFFANO SUPERSANO TAURISANO VISTI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE di CASARANO Regolamento sull Affido Familiare la L.184/1983 Disciplina dell'adozione e dell'affidamento

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA

ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA AI MINORI E ALLE LORO FAMIGLIE 2. Progetto già avviato Sì No 3. Tipologia di servizio Istituzionale Servizi Essenziali Altro 4. Area tematica Minori e Famiglia 5. Macrotipologia

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 FINALITA'

ART. 1 OGGETTO ART. 2 FINALITA' LINEE GUIDA DEI PERCORSI ASSISTENZIALI CHE FAVORISCANO L INTEGRAZIONE ED IL COORDINAMENTO DELLE FUNZIONI SOCIALI, SANITARIE ED EDUCATIVE NEL SETTORE DELLA DISABILITÀ ADULTA ART. 1 OGGETTO Con il presente

Dettagli

CBM MILANO SETTORE FORMAZIONE

CBM MILANO SETTORE FORMAZIONE CBM MILANO SETTORE FORMAZIONE Da quasi 30 anni istituzioni ed enti si rivolgono a CBM per avere risposta a bisogni di implementazione delle conoscenze, delle competenze e delle capacità degli operatori

Dettagli

Piano Regionale per il sostegno al percorso di adozione nazionale e internazionale dei minori

Piano Regionale per il sostegno al percorso di adozione nazionale e internazionale dei minori R E G I O N E P U G L I A Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Servizi Sistema Integrato Servizi Sociali Via Caduti di Tutte le Guerre, 15-70123 Bari Tel.0805403562

Dettagli

Quali sono? Da dove iniziamo? La diagnosi. Transizioni evolutive. shock rifiuto senso di colpa e d inadeguatezza. La comunicazione della diagnosi

Quali sono? Da dove iniziamo? La diagnosi. Transizioni evolutive. shock rifiuto senso di colpa e d inadeguatezza. La comunicazione della diagnosi Dipartimento di Scienze Pediatriche Mediche e Chirurgiche U.O.C Clinica Pediatrica Università di Messina SUPPORTO PSICOLOGICO Psicologa Dott.ssa Maria Pecoraro Da dove iniziamo? La diagnosi La diagnosi

Dettagli

A.ULSS di Padova Struttura A.P. Immigrazione /Area Materno Infantile Responsabile dott.ssa Mariagrazia D Aquino. Home Visiting

A.ULSS di Padova Struttura A.P. Immigrazione /Area Materno Infantile Responsabile dott.ssa Mariagrazia D Aquino. Home Visiting A.ULSS di Padova Struttura A.P. Immigrazione /Area Materno Infantile Responsabile dott.ssa Mariagrazia D Aquino Home Visiting uno strumento di promozione della salute e di contrasto precoce delle disuguaglianze

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DI AIUTO E SUPPORTO ALLA PERSONA

CARTA DEI SERVIZI DI AIUTO E SUPPORTO ALLA PERSONA Comune di Castel Maggiore (Provincia di Bologna) CARTA DEI SERVIZI DI AIUTO E SUPPORTO ALLA PERSONA INDICE - I servizi di aiuto e sostegno alla persona nel sistema locale dei servizi sociali a rete - I

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Marina Latini Data di nascita 13/08/1954 Qualifica Amministrazione. Nome

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Marina Latini Data di nascita 13/08/1954 Qualifica Amministrazione. Nome CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Marina Latini Data di nascita 13/08/1954 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio Dirigente sanitario Psicologo A.S.L. RM C

Dettagli

ADOZIONE E ADHD. S. Giribone, I. Maraucci, D. Besana. SOC Neuropsichiatria Infantile Azienda Ospedaliera Alessandria

ADOZIONE E ADHD. S. Giribone, I. Maraucci, D. Besana. SOC Neuropsichiatria Infantile Azienda Ospedaliera Alessandria ADOZIONE E ADHD S. Giribone, I. Maraucci, D. Besana SOC Neuropsichiatria Infantile Azienda Ospedaliera Alessandria Razionale dello studio 1. Riscontro nella nostra casistica di un elevato numero di pz

Dettagli

Resoconto della Giornata di Studio organizzata da AIRIPA sezione Lombardia

Resoconto della Giornata di Studio organizzata da AIRIPA sezione Lombardia Resoconto della Giornata di Studio organizzata da AIRIPA sezione Lombardia Venerdì 7 Ottobre 2011 a Milano, AIRIPA sezione Lombardia ha organizzato una giornata di studio sull applicazione della legge

Dettagli

DISPENSA TAVOLO TECNICO PROVINCIALE SULL ADOZIONE ACCESSO UNICO

DISPENSA TAVOLO TECNICO PROVINCIALE SULL ADOZIONE ACCESSO UNICO DISPENSA TAVOLO TECNICO PROVINCIALE SULL ADOZIONE ACCESSO UNICO 4 TAVOLO TECNICO PROVINCIALE SULL ADOZIONE Il Tavolo Tecnico si pone come finalità quella di individuare, attraverso momenti di riflessione

Dettagli

Consultorio Familiare Luisa Riva

Consultorio Familiare Luisa Riva Consultorio Familiare Luisa Riva Privato Accreditato Autorizzazione ASL Milano con delibera n 92 del 31 Gennaio 2012 Accreditamento Reg. Lombardia con delibera 3286 del 18 Aprile 2012 C.F. 01401200157

Dettagli

Adozione e ADHD: criticità nel trattamento e proposte di lavoro. Dott.ssa G. Menchetti Dott.ssa S. Rota Dott.ssa B. R. Berti U.F.S.M.I.A.

Adozione e ADHD: criticità nel trattamento e proposte di lavoro. Dott.ssa G. Menchetti Dott.ssa S. Rota Dott.ssa B. R. Berti U.F.S.M.I.A. Adozione e ADHD: criticità nel trattamento e proposte di lavoro Dott.ssa G. Menchetti Dott.ssa S. Rota Dott.ssa B. R. Berti U.F.S.M.I.A. ASL 5 Pisa Eziologia L ADHD è un disturbo ad eziologia multifattoriale

Dettagli

L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI. Regolamento

L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI. Regolamento L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI Regolamento Art. 1 Oggetto di regolamentazione e fonti normative 1. Il presente Regolamento disciplina i procedimenti, le modalità di organizzazione e la natura degli

Dettagli

Anno scolastico 2013/2014

Anno scolastico 2013/2014 Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Angera Via Dante, 2 - Angera(VA) tel. 0331.930169 / 932928 - fax 0331.960127 e-mail: VAIC880006@istruzione.it

Dettagli

Allegato B Strutture soggette a Dich. Inizio Attività (regol. di cui alla L.R. 11/2007 del C.S.S. Alta Irpinia)

Allegato B Strutture soggette a Dich. Inizio Attività (regol. di cui alla L.R. 11/2007 del C.S.S. Alta Irpinia) DENOMINAZIONE SERVIZIO 01 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CON SERVIZI SANITARI Il servizio di assistenza domiciliare integrata consiste in interventi da fornire ai cittadini al fine di favorire la permanenza

Dettagli

Descrizione della metodologia durante il percorso adottivo

Descrizione della metodologia durante il percorso adottivo Descrizione della metodologia durante il percorso adottivo 1. Informazione preliminare all eventuale conferimento incarico. Il primo approccio al GVS avviene di solito per telefono: la coppia è invitata

Dettagli

ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA*

ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA* ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA* *Lavoro presentato il 23 aprile 2010, presso la Biblioteca di Melegnano nell ambito di un ciclo di incontri patrocinati

Dettagli

Per adottare. Informazioni per le famiglie

Per adottare. Informazioni per le famiglie Per adottare Informazioni per le famiglie L adozione tutela il diritto dei bambini in stato di abbandono di essere accolti all interno di nuclei familiari che rispondano adeguatamente ai loro bisogni fisiologici

Dettagli

DIREZIONE DEI SERVIZI SOCIALI COORDINAMENTO DISTRETTI

DIREZIONE DEI SERVIZI SOCIALI COORDINAMENTO DISTRETTI DIREZIONE DEI SERVIZI SOCIALI COORDINAMENTO DISTRETTI Responsabile Procedimento: Dott. Danilo Corrà - mail: danilo.corra@ulss12.ve.it; numero di telefono: 041.2608735 DESCRIZIONE PROCEDIMENTO 1 Gestione

Dettagli

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 PARTE SECONDA SOTTOMISURA 3.1 Interventi L.R. 20 / 2006 Regione Misura 3.1_Assistenza

Dettagli

ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI Ufficio di Piano di Zona VT4 rif. L.328/00 SERVIZI ISTITUZIONALI DISTRETTO VT4

ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI Ufficio di Piano di Zona VT4 rif. L.328/00 SERVIZI ISTITUZIONALI DISTRETTO VT4 SERVIZI ISTITUZIONALI DISTRETTO VT4 REPORT SERVIZIO DI PSICOLOGIA SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE DISTRETTUALE UFFICIO DI PIANO VT4 Il Distretto dei Comuni VT4 ha progettato e realizzato un Servizio Sociale

Dettagli

TESI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO. FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Master di I livello in Esperto nei processi educativi in adolescenza

TESI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO. FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Master di I livello in Esperto nei processi educativi in adolescenza UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Master di I livello in Esperto nei processi educativi in adolescenza TESI Relatore: Dott.ssa Anna Maria Venera Candidata: Dott.ssa Sara

Dettagli

Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare

Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare A cura di Dr.ssa BOVE Daniela Laura Cooperativa Sociale AMANI Comune di Brindisi Roma, 18 Gennaio 2010 cambiamenti

Dettagli

La Stanza dei Genitori

La Stanza dei Genitori La Stanza dei Genitori La mediazione familiare come risorsa possibile E un progetto di Handling onlus www.handling-onlus.it In sintesi Il progetto La Stanza dei Genitori ha come obiettivo centrale l aiuto

Dettagli

15.03.2001. La legge non contiene alcuna definizione di M.

15.03.2001. La legge non contiene alcuna definizione di M. MEDIAZIONE FAMILIARE DEFINIZIONE SOGGETTO OGGETTO (ambito di intervento) COMUNITA EUROPEA ITALIA SPAGNA Catalogna Valencia Galizia Raccomandazione del Comitato dei ministri agli stati membri sulla Mediazione

Dettagli

MASTER IN MEDIAZIONE FAMILIARE. La mediazione familiare è un percorso mirato alla riorganizzazione della

MASTER IN MEDIAZIONE FAMILIARE. La mediazione familiare è un percorso mirato alla riorganizzazione della MASTER IN MEDIAZIONE FAMILIARE COS E LA MEDIAZIONE FAMILIARE La mediazione familiare è un percorso mirato alla riorganizzazione della vita familiare, in vista o in seguito alla separazione o al divorzio.

Dettagli

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI Il tema della disabilità mette a prova tutti i passaggi dei cicli di vita delle persone. Attraverso le vicende biografiche di chi attraversa questa particolare condizione è possibile

Dettagli

1. Le Amministrazioni Comunali dell Ambito distrettuale di Cremona (di seguito denominati Enti per la gestione

1. Le Amministrazioni Comunali dell Ambito distrettuale di Cremona (di seguito denominati Enti per la gestione REGOLAMENTO PER IL LIVELLO ASSOCIATO DELL AFFIDO FAMILIARE Articolo 1 - Oggetto 1. Le Amministrazioni Comunali dell Ambito distrettuale di Cremona (di seguito denominati Enti per la gestione associata

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE 43 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 75/14031 P.G. NELLA SEDUTA DEL 26/05/1994 - MODIFICATO CON DELIBERAZIONE N. 75/I23765 P.G. NELLA

Dettagli

Regolamento Servizio Assistenza Domiciliare Minori Premessa

Regolamento Servizio Assistenza Domiciliare Minori Premessa Regolamento Servizio Assistenza Domiciliare Minori Premessa A seguito della stesura del protocollo operativo, approvato dal Direttivo della Comunità Montana Valle Seriana Superiore con Delibera n. 27 del

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE E DEL CENTRO AFFIDI.

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE E DEL CENTRO AFFIDI. REGOLAMENTO COMUNALE n. 57 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE E DEL CENTRO AFFIDI. Allegato B Alla deliberazione di Consiglio Comunale nr 34 del 31/3/2004 Protocollo operativo tra Centro

Dettagli

Progetto V.A.I. Valorizzazione Accoglienza Integrata. Guida ai servizi degli Enti aderenti alla Rete. Centro di Orientamento dell Alto Friuli

Progetto V.A.I. Valorizzazione Accoglienza Integrata. Guida ai servizi degli Enti aderenti alla Rete. Centro di Orientamento dell Alto Friuli Centro di Orientamento dell Alto Friuli Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli Distretto Socio-sanitario n. 1 Distretto Socio-sanitario n. 2 C.I.C. Centro Informazione e Consulenza Dipartimento

Dettagli

Assessorato alla Città Solidale - Direzione Servizi alla Persona Progetto Affido Familiare. Affido Near. Ottobre 2005

Assessorato alla Città Solidale - Direzione Servizi alla Persona Progetto Affido Familiare. Affido Near. Ottobre 2005 Assessorato alla Città Solidale - Direzione Servizi alla Persona Affido Near Ottobre 2005 Perché un progetto affido neonati Nel 2001 gli abbinamenti erano attuati a livello territoriale: in mancanza di

Dettagli

I MINORI E LE FAMIGLIE. Educativa. Educativa

I MINORI E LE FAMIGLIE. Educativa. Educativa BISOGNI BISOGNI I MINORI E LE FAMIGLIE I MINORI E LE FAMIGLIE Educativa Educativa Avere un supporto educativo quando si hanno difficoltà nella famiglia, nella vita di relazione, nell'apprendimento e nei

Dettagli

Consulta DS per l infanzia e l adolescenza Gianni Rodari. Adozione e Affido Familiare Una famiglia per ogni bambino

Consulta DS per l infanzia e l adolescenza Gianni Rodari. Adozione e Affido Familiare Una famiglia per ogni bambino I figli non sono vostri figli. Sono i figli e le figlie della sete che di sé stessa ha la vita... Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L'Arciere vede il bersaglio

Dettagli

Dott.ssa MANUELA VECERA. Posta elettronica: manuelavecera@gmail.com

Dott.ssa MANUELA VECERA. Posta elettronica: manuelavecera@gmail.com Dott.ssa MANUELA VECERA Dati personali Data di nascita: 07 Febbraio 1980 Luogo di nascita: Torino Cellulare studio: 3664152625 Posta elettronica: manuelavecera@gmail.com Professione: Psicologa Psicoterapeuta

Dettagli

SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO - ITI COBIANCHI - VERBANIA Dott.ssa Elisabetta Perelli Cippo

SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO - ITI COBIANCHI - VERBANIA Dott.ssa Elisabetta Perelli Cippo SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO - ITI COBIANCHI - VERBANIA Dott.ssa Elisabetta Perelli Cippo Lo Sportello Psicopedagogico nasce, con questo nome, nella metà degli anni 70 insieme all istituzione della maxi-sperimentazione

Dettagli

Bambini, famiglie adottive e servizi rivolti all adozione in Emilia-Romagna: uno sguardo Regionale Bologna, 13 aprile 2012

Bambini, famiglie adottive e servizi rivolti all adozione in Emilia-Romagna: uno sguardo Regionale Bologna, 13 aprile 2012 Bambini, famiglie adottive e servizi rivolti all adozione in Emilia-Romagna: uno sguardo Regionale Bologna, 13 aprile 2012 momalaguti@regione.emilia-romagna.it Premessa Convenzione Aja Gli Stati firmatari

Dettagli

Sanitario) Data del DM di approvazione del ordinamento 19/04/2005 didattico. Data del DR di emanazione del ordinamento 19/04/2005 didattico

Sanitario) Data del DM di approvazione del ordinamento 19/04/2005 didattico. Data del DR di emanazione del ordinamento 19/04/2005 didattico Scheda informativa Università Classe Universita' degli Studi di PADOVA Nome del corso Data del DM di approvazione del ordinamento 19/04/2005 didattico Data del DR di emanazione del ordinamento 19/04/2005

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI. Rita Cataudella. Italiana ISTRUZIONE E FORMAZIONE. Nome. Nazionalità. Data di nascita 13/03/1954

INFORMAZIONI PERSONALI. Rita Cataudella. Italiana ISTRUZIONE E FORMAZIONE. Nome. Nazionalità. Data di nascita 13/03/1954 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Nazionalità Italiana Data di nascita 13/03/1954 ISTRUZIONE E FORMAZIONE Date (da a) 1980 -- 1992 Nome e tipo

Dettagli

MASTER IN PSICOLOGIA GIURIDICA MILANO - ROMA 50 CREDITI ECM - TIROCINIO E SUPERVISIONE

MASTER IN PSICOLOGIA GIURIDICA MILANO - ROMA 50 CREDITI ECM - TIROCINIO E SUPERVISIONE MASTER IN PSICOLOGIA GIURIDICA MILANO - ROMA 50 CREDITI ECM - TIROCINIO E SUPERVISIONE Edizione 2015 Premessa e Obiettivi La psicologia giuridica si occupa di analizzare e descrivere la personalità e i

Dettagli

in relazione a quanto previsto dal comma 1 dell art.21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69

in relazione a quanto previsto dal comma 1 dell art.21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69 in relazione a quanto previsto dal comma 1 dell art.21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69 ASP Palermo MARINA CIARAMITARO Data di nascita 16.03.1957 Posto di lavoro e indirizzo ASP PALERMO Profilo professionale

Dettagli

Dirigente medico I livello-neuropsichiatra dell Infanzia e dell Adolescenza presso U.O NPIA Distretto Ct/2-ASP di Catania

Dirigente medico I livello-neuropsichiatra dell Infanzia e dell Adolescenza presso U.O NPIA Distretto Ct/2-ASP di Catania INFORMAZIONI PERSONALI Giancarlo Costanza 0952545233 giancarlo.costanza@aspct.it Data di nascita 27/10/1957 Nazionalità Italiana POSIZIONE ATTUALE RICOPERTA Dirigente medico I livello-neuropsichiatra dell

Dettagli

per Famiglie e Adolescenti Vulesse Tel.: 0815771338 Cell.: 3357674817 VI Municipalità della Città di Napoli

per Famiglie e Adolescenti Vulesse Tel.: 0815771338 Cell.: 3357674817 VI Municipalità della Città di Napoli Centro di Psicologia e Psicoterapia Via Vicinale Maranda n. 25 80147 (NA) per Famiglie e Adolescenti Vulesse Tel.: 0815771338 Cell.: 3357674817 VI Municipalità della Città di Napoli Mail: associazionesvt@gmail.com

Dettagli

Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012

Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012 Comune di Gradara Provincia di Pesaro e UrBino Settore Politiche Sociali Assessore Solindo Pantucci Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012 A cura di: Dott.ssa Carmen Pacini Responsabile

Dettagli

Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi

Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi Elisa Ceccarelli, già Presidente del Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Destano particolare allarme e doloroso

Dettagli

La tutela dei minori. Milano, 19 aprile 2013. Rebecca Zanuso (Synergia)

La tutela dei minori. Milano, 19 aprile 2013. Rebecca Zanuso (Synergia) La tutela dei minori Milano, 19 aprile 2013 Rebecca Zanuso (Synergia) Il sistema della tutela Gli attori principali del sistema della tutela sono: i servizi (il sistema di welfare), la famiglia, la magistratura.

Dettagli