Rassegna bibliografica Adozione

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1 Rassegna bibliografica Adozione

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3 Nonni adottivi Mente e cuore per una nonnità speciale Milena Dalcerri Anna Colombo Sonia Negri Franco Angeli, 2014 Numero pagine: 158 L idea del libro è nata da alcuni incontri dedicati ai nonni adottivi, o a quelli in procinto di diventarlo, all interno dell associazione lombarda Petali dal Mondo. Il libro raccoglie e racconta le singolari esperienze di questi nonni speciali e, partendo dalle loro testimonianze, dai sentimenti che accompagnano la nonnità adottiva e dal ruolo che questa assume nella famiglia adottiva e nel lungo e tortuoso percorso che porta al superamento dei traumi e alla costruzione del senso di appartenenza dei bambini adottati, le autrici offrono significativi spunti di riflessione teorica sull adozione e sui suoi nodi critici. Informazioni su autrici: Dalcerri, giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, da anni è impegnata nel settore dell'affido e dell'adozione e per l'associazione Petali dal Mondo conduce gruppi di nonni adottivi; Colombo, funzionaria di un amministrazione pubblica e madre adottiva, è volontaria dell'associazione Petali dal Mondo e conduce percorsi di formazione per aspiranti genitori adottivi; Negri, anche lei madre adottiva, presta la sua opera di volontariato nella progettazione, formazione e realizzazione di interventi dell'associazione Petali dal Mondo, di cui è cofondatrice Petali del Mondo (www.petalidalmondo.it) è un associazione di volontariato e di solidarietà familiare che dal 2002 opera nell ambito territoriale della regione Lombardia, occupandosi di diffondere una corretta conoscenza dell adozione e dando sostegno a tutte le famiglie adottive che lo desiderano Altri soggetti: rapporti nipoti/noni; ruolo delle emozioni; ruolo della relazionalità; testimonianze

4 Adolescenti e adottati Maneggiare con cura Anna Genni Miliotti Franco Angeli, 2013 Numero pagine: 169 L'adolescenza è un periodo cruciale per tutti, ma è vero che per un adolescente adottato lo è ancora di più? E come può rispondere un genitore adottivo alle tante sfide che suo figlio adolescente gli pone ogni giorno, senza soccombere di fronte alla sua rabbia e al suo dolore? Il libro offre indicazioni utili per evitare o superare le crisi adolescenziali, per trovare risposte alle richieste di aiuto dei figli travestite da sfide. Partendo dal primo incontro con il figlio adottato e dalle sue domande di bambino, l'autrice traccia un percorso alla scoperta dei sentimenti e delle emozioni tipiche di ogni giovane adottato, nella convinzione che solo attraverso la vera comprensione della loro storia e sarà possibile aiutarli a viverla meglio, e non solo nell'ambito familiare: anche nel mondo in cui stanno per lanciarsi. "Dopo - scrive l'autrice - potremo goderci di nuovo i nostri figli e il loro amore, in un rapporto reso più maturo e consapevole dalla loro e dalla nostra crescita". Nel corso di un intervista, alla domanda sul perché un ragazzo adottato dovrebbe tornare alle origini, l autrice ha risposto usando la metafora dello specchio: ognuno di noi, guardandosi allo specchio, oltre la sua immagine vi scorge i tratti della fisionomia che ha ereditato dai suoi genitori, dai nonni, insomma dai suoi familiari; una persona adottata invece nello specchio trova soltanto la sua immagine e molti interrogativi a cui non sempre è facile e spesso è del tutto impossibile dare una risposta. Ma tentare almeno di ricomporre il puzzle della sua immagine, così come della sua storia ed identità, è un suo diritto, quindi la sua ricerca delle proprie origini andrebbe sostenuta, ascoltata, accompagnata. Invece molti genitori tremano anche solo all idea che il proprio figlio possa ritornare nel proprio paese natale: hanno paura di perderlo, come se potesse tornare indietro nel tempo, ad una famiglia naturale magari ritrovata. Tutto questo dipende dalla fragilità con cui molti vivono la genitorialità adottiva, in una società che privilegia quella biologica e dove quindi essere genitori di affetti non è facile, molti si sentono sempre secondi, temono il fantasma del genitore vero, quello del sangue, che potrebbe riprendersi suo figlio. E invece il viaggio alle origini può essere bello e importante e, se fatto insieme, può veramente rafforzare il legame tra genitori e figli adottivi. Informazioni su autrice: Genni Miliotti, docente in corsi universitari di perfezionamento sull'adozione, si occupa di formazione dei genitori adottivi e degli operatori collaborando con centri di adozione, ASL e Regioni. Altri soggetti: aspetti psicologici dell adozione: genitorialità adottiva; identità etnica

5 Adozione affido accoglienza L attaccamento al centro delle relazioni familiari Gillian Schofield Mary Beek Raffaello Cortina Editore, 2013 Numero pagine: 553 Il libro s inserisce nel panorama della letteratura dedicata al delicatissimo compito di genitorialità sociale e rappresenta un rilevante contributo per la pratica clinica e sociale nell ambito dell accoglienza, dell affidamento e dell adozione unendo una prospettiva rigorosamente scientifica, basata sull approfondimento delle ricerche empiriche e della rivisitazione dei fondamenti teorici della teoria dell attaccamento, con le declinazioni pratiche di questo approccio. Le ricerche nell ambito dell attaccamento evidenziano i punti di forza e le difficoltà che i bambini provenienti da situazioni deprivate portano con sé nelle nuove famiglie che li accolgono: esponendo in modo chiaro i concetti di fondo della teoria dell attaccamento e traducendoli in termini concreti, il volume si presenta come una guida per le pratiche riparative che aiutano i bambini a crescere in modo equilibrato. Oltre ad analizzare i differenti percorsi evolutivi, dalla nascita fino all età adulta, focalizzati sull influenza di esperienze di trascuratezza, abuso o separazione nelle successive fasi evolutive, il testo propone anche testimonianze dirette di genitori adottivi e affidatari, che raccontano situazioni difficili e offrono una vasta gamma di suggerimenti su come superare le difficoltà le in modo efficace. Informazioni su autori: Schofield è codirettrice del Centre for Research on the Child and Family dell università di East Anglia e da ricercatrice si occupa degli affidamenti a lungo termine, focalizzando l attenzione sulla teoria dell attaccamento; Beek lavora da molti anni nell ambito dell adozione e dell affidamento familiare, con un attenzione particolare alla valutazione della famiglia Altri soggetti: affidamento familiare; genitorialità sociale; teoria dell attaccamento; ruolo della relazionalità; traumi infantili; testimonianze

6 Alla ricerca delle proprie origini L accesso alle informazioni tra norma e cultura Raffaella Pregliasco (a cura di) Istituto degli Innocenti Carocci Faber, 2013 Numero pagine: 259 Per chiunque la conoscenza delle proprie origini familiari e genetiche, quindi delle proprie radici, è uno dei tasselli centrali nella costruzione della propria identità; a maggior ragione lo è per soggetti dalle appartenenze multiple, dunque anche per coloro che sono stati adottati e che attraverso la ricomposizione identitaria aspirano ad una completezza esistenziale. Con la legge 149/2001 il tema dell accesso alle informazioni relative alle proprie origini da parte di coloro che per diverse ragioni sono stati separati o allontanati dalla propria famiglia biologica è riconosciuto come diritto; tuttavia, il riconoscimento normativo non comporta ancora la risoluzione dei problemi correlati (in particolar modo quelli che toccano la sfera dei sentimenti, delle emozioni) nel complesso intreccio tra vite e diritti dei numerosi soggetti coinvolti, in primis figli e madri. L'Istituto degli Innocenti di Firenze, che riceve di continuo numerose richieste di accesso ai dati conservati nei propri archivi da parte di coloro che sono stati ospitati delle sue strutture, promuove su questo tema numerosi confronti e approfondimenti, di cui fanno parte anche le riflessioni proposte in questo volume. Nella prima parte del libro troviamo alcuni contributi di approccio multidisciplinare che mirano a definire il quadro di riferimento attuale e le prospettive di sviluppo; nella seconda parte, invece, sono presentati gli esiti di un'indagine condotta dall'istituto sulle prassi inerenti l'accompagnamento e il disvelamento delle informazioni sulle origini riscontrabili sul territorio italiano, partendo da un'analisi quantitativa del fenomeno. Informazioni su autrice: Pregliasco, giurista, mediatrice familiare e consulente in materia di infanzia e adolescenza, è ricercatrice presso l Istituto degli Innocenti (dove è responsabile del Servizio cooperazione internazionale) Altri soggetti: identità etnica; diritto di famiglia

7 Adozione e origine straniera Problemi e punti di forza nelle riflessioni dei figli Stefania Lorenzini Edizioni ETS, 2013 Numero pagine: 346 Il libro propone 52 interviste effettuate con altrettanti giovani di origini extraeuropee, adottati in Italia, e con le loro famiglie, con l obiettivo di far emergere la fenomenologia delle possibili forme e dei significati dell esperienza adottiva vissuta. Le interviste lasciano ampi spazi ai commenti, alle riflessioni e rappresentazioni dei diretti protagonisti, al loro racconto dei propri percorsi di vita e punti di vista. I risultati di questa ricerca qualitativa e le analisi proposte nel testo si concentrano attorno a due aspetti peculiari dell esperienza degli intervistati: essere adottati in Italia e avere differenze somatiche, e quindi origini straniere, visibili. Tale scelta tematica ha consentito di analizzare alcuni nodi critici attinenti all origine adottiva della famiglia e all origine reciprocamente straniera di figli e genitori, rendendo narrabili e affrontabili anche questioni sovente sentite come fonte di disagio. L ultima parte del volume è dedicata al rapporto degli intervistati con le proprie origini nei loro tanti tasselli, volti e significati, nella convinzione dell importanza delle origini per la costruzione, decostruzione e ricostruzione dell identità di ciascuno, che quei tasselli, una volta individuati e conosciuti, li può tenere insieme, armonizzare combinare e ricombinare in base alla proprie percezioni e scelte di vita, entro un identità integra e integrata. I giovani intervistati sono gli stessi del precedente saggio di questa autrice (pubblicato nel 2012 con il titolo Famiglie per adozione. Le voci dei figli ) dedicato alle adozioni internazionali, alla nascita e crescita di famiglie adottive interetniche: l evoluzione del fenomeno segnala processi sostanzialmente positivi. Informazioni sui autrice: Lorenzini, che si occupa da anni di studi e ricerche sull adozione internazionale, insegna pedagogia interculturale all università di Bologna Altri soggetti: figli adottivi/memorie; identità etnica

8 Adozione e bambini senza famiglia Le iniziative dell Anfaa Francesco Santanera Manni Anfaa, 2013 Numero pagine: 364 Il volume raccoglie gli articoli e gli editoriali di Francesco Santanera dedicati al tema delle adozioni negli anni Sessanta, anni della grande svolta e dei conflitti anche in questo ambito (conflitti tra chi promuoveva e sosteneva la nascita di una nuova cultura dalla parte dei minori e chi invece la rifiutava e osteggiava). E del 1964 la proposta di legge sull adozione legittimante dei minori senza famiglia, privi di assistenza materiale e morale; proposta che trovava fortissime opposizioni ed è diventata legge nel 1967 dando il via alle sue prime travagliate applicazioni (fino ad allora il diritto italiano ha conosciuto un unico tipo di adozione, quella tradizionale ispirata all esigenza di assicurare la trasmissione del nome e del patrimonio e dunque caratterizzata dalla netta prevalenza dell interesse dell adottante). Francesco Santanera, presidente dell Anfaa dalla sua costituzione, nel 1962, fino al 1971, con questo libro offre una testimonianza sulle difficoltà di elaborare una nuova disciplina sull adozione, sul suo lungo ed accidentato iter parlamentare e sulle problematiche interpretative del primo periodo di vigenza della legge, ed è una testimonianza preziosa perché, come scrive Massimo Dogliotti nella presentazione del volume, conoscere la storia dell adozione e la nascita di una cultura militante in opposizione ad ogni forma di emarginazione è importante anche, e soprattutto, per comprendere meglio la realtà dell oggi e in funzione delle battaglie di domani. Maria Teresa Biancardi invece, nella sua postfazione al volume, sottolinea come la forza più potente dell Anfaa si sia manifestata soprattutto a livello culturale, nell ambito della promozione dei diritti, nella sensibilizzazione dell opinione pubblica e nel coinvolgere in questa battaglia civile personalità politiche, esponenti della cultura, dell informazione, della Chiesa. Si trattava, scrive la Biancardi, non solo di rendere effettivi i diritti dei bambini affermati dalle dichiarazioni e dai documenti internazionali, ma di concretizzare prioritariamente quello fondamentale: il diritto a vivere.

9 Informazioni su autori: Santanera, volontario a tempo pieno, nel 1962 ha fondato l Anfaa, Associazione nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie (il presente volume è stato pubblicato per il 50 anniversario (1962/2012) di questa Associazione dalla parte dei bambini ) Soci dell Anfaa possono essere non solo adottanti e adottati, affidatari e affidati, ma anche tutti i cittadini che intendono impegnarsi per garantire un adeguata tutela familiare e sociale ai minori in gravi difficoltà familiari o in stato di adottabilità Altri soggetti: quadro normativo; tutela dei minori; ruolo della memoria; affidamento familiare

10 Il fare clinico nell adozione Modello di valutazione-intervento in psicologia clinica Laura Carla Galante Nico Gizzi Bruno Valenti Franco Angeli, 2012 Numero pagine: 158 Il volume propone agli psicologi e agli studenti di psicologia un modello di analisi clinica che può essere applicato nelle diverse situazioni istituzionali per la valutazione delle coppie che fanno domanda di adozione. Inoltre, è rivolto a tutti gli operatori che collaborano con lo psicologo nell'esplorazione del complesso mondo relazionale di una coppia che intraprende un percorso adottivo. Infine, il progetto rappresenta un punto di riferimento utile anche per le coppie stesse, perché chiarisce quali sono gli obiettivi dello psicologo e dell assistente sociale che li andranno a valutare e perché, soprattutto, apre una nuova prospettiva che unisce la valutazione degli esperti all autovalutazione della coppia che collabora per costruire la propria genitorialità psicologica. Il modello operativo e la metodologia danno rilievo alla qualità e alle caratteristiche della "relazione psicologo-coppia" e spostano l'asse di interesse dalla formulazione del "giudizio di idoneità" alla "costruzione di un contesto" in cui la coppia possa diventare un "soggetto attivo" nell'osservare e riconoscere gli aspetti relazionali e simbolici della domanda di adozione. L'obiettivo sottostante al modello è quello di uno sviluppo del "patrimonio relazionale della coppia", della formazione di una "pancia relazionale" in cui si possano determinare e strutturare specifiche caratteristiche psicologiche alla base della formazione di un "legame mentale". Questa riflessione sulla prassi clinica, sul modello di valutazione e sugli aspetti psicologici e relazionali dell'esperienza pre e post adottiva si basa sull esperienza clinica e di ricerca con le coppie che hanno richiesto la consultazione degli autori per i problemi connessi alla scoperta dell'infertilità e alla disponibilità ad adottare. Informazioni su autori: Galante, sociologa, psichiatra e psicoterapeuta, è ricercatrice in psicologia clinica e docente di teorie e tecniche del resoconto in psicologia clinica all università "Sapienza" di Roma; Gizzi, psicologo e psicoterapeuta, è specializzato in psicologia clinica; Valenti, psicologo e laureato in economia e commercio, è ricercatore in teoria economica e istituzioni. Altri soggetti: genitorialità adottiva/valutazione; ruolo della relazionalità; ruolo degli operatori sociali

11 Formazione alle competenze interculturali nell adozione internazionale Manila Franzini Franco Angeli, 2012 Numero pagine: 191 Il volume affronta temi che ruotano attorno alle competenze interculturali nell ambito delle adozioni internazionali, competenze che rappresentano una sfida e al contempo una grande potenzialità per quanti, a vario titolo, sono direttamente impegnati nelle attività di questo settore, in particolare per gli operatori dei servizi territoriali e degli Enti autorizzati. Il testo muove dalle riflessioni sugli aspetti fondativi dell adozione, sulle relazioni di coppia e gli stili educativi riguardanti la crescita dei figli, con riferimento alla formazione nell adozione; l esposizione degli argomenti e i commenti sono arricchiti con le citazioni tratte dal dibattito internazionale e con le indicazioni bibliografiche. L autrice passa poi all analisi della realtà italiana, con particolare riguardo alla storia dei singoli Enti e alle differenti proposte formative attualmente offerte dagli stessi nelle singole regioni e, tramite referenti e collaboratori, nei Paesi esteri. Il volume riprende anche le più importanti teorie scientifiche riguardanti la transizione alla genitorialità, l identità adottiva, l esperienza familiare dell adozione e le tensioni ideali dei genitori e dei figli e, infine, approda alla definizione di modelli e alla proposta di espressioni formative che possono diventare tanto uno strumento di lavoro per gli operatori quanto un offerta di stimoli e suggerimenti per le famiglie. Informazioni su autrice: Franzini è dottore di ricerca in pedagogia, si occupa di cooperazione internazionale ed è cofondatrice dell associazione CESI (Centro psicopedagogico per lo sviluppo) Altri soggetti: genitorialità; identità adottiva; educazione familiare; Enti autorizzati; formazione; competenze interculturali

12 Famiglie per adozione Le voci dei figli Stefania Lorenzini Edizioni ETS, 2012 Numero pagine: 283 Esito di un lungo lavoro di ricerca compiuto mediante la tecnica dell intervista qualitativa, il libro dà voce ai protagonisti dell adozione internazionale, le ragazze e i ragazzi o gli adulti adottati, per indagare quali sentimenti e bisogni, speranze, valutazioni, riflessioni, paure, risorse, relazioni, idee, disagi connotino la loro esperienza. Una particolare attenzione viene riservata alla memoria (e, viceversa, alla scelta di dimenticare), al significato degli eventi che hanno portato all adozione (l abbandono, la solitudine, la perdita, il lutto, il maltrattamento) e alle complesse emozioni racchiuse nell adozione, nell incontrare dei perfetti sconosciuti che diventeranno i propri genitori e nel viaggio verso un mondo ignoto dove cominciare una nuova vita. Il volume, dunque, si presenta come un mosaico composto da frammenti di storie (complesse, intime, talvolta drammatiche), di luoghi rievocati (India, Ecuador, Guatemala, Tanzania) e di quotidianità nella realtà italiana e offre numerosi spunti di riflessione su cosa significhi ricominciare da capo la vita e misurarsi quotidianamente con la propria differenza e con i ricordi di una vita altra, cominciata altrove. Informazioni su autrice: Lorenzini si occupa di pedagogia interculturale ed è autrice di numerosi articoli e saggi sulle tematiche dell interculturalità in cui focalizza l attenzione sulle adozioni internazionali, sui servizi educativi per l infanzia e sui minori di origine straniera Altri soggetti: testimonianze dei figli adottivi; intervista qualitativa; identità etnica; traumi infantili; ruolo della memoria

13 Occhi di diamante L adozione come atto d amore reciproco Bianca Dominisia Umberto Villacolle EDB Edizioni Dehoniane Bologna, 2012 Numero pagine: 144 Il libro, autobiografico, è scritto a quattro mani da una coppia di genitori adottivi che, per lasciare una testimonianza che non sia affidata solamente alla memoria, ripercorrono a ritroso i primi tre anni di vita della loro nuova famiglia, formatasi con l arrivo di due bambini messicani, José e Minerva, fratello e sorella adottati insieme. I bambini arrivano con un fagotto di dolore e di paura, reduci di violenze subite nella famiglia d origine e poi di un periodo di istituzionalizzazione e quindi la creazione dei nuovi legami passa necessariamente attraverso i loro ricordi conditi di sofferenze e la lenta conquista della fiducia. Bellissima è la dedica del libro, scritta dalla madre adottiva (che a sua volta, da bambina, è stata adottata): Quando si decide di adottare un figlio sarebbe bene chiedersi che cosa sia disposti a dare, perché questi figli chiedono. Chiedono amore, energia, chiedono gioia, attenzione, chiedono di condividere dolore, tempo, sostegno, chiedono pazienza, contenimento, comprensione, forza, determinazione, convincimento, coccole e tenacia. I figli adottivi sono esseri speciali con occhi di diamante opacizzati dagli eventi. Umberto e io abbiamo visto gli occhi dei nostri figli riacquistare lentamente lucentezza, stupirsi per le cose belle che la vita può ancora riservare loro e riuscire a riempirsi di lacrime dal ridere. Dedicato a tutti i bambini occhi di diamante. Informazioni su autori: Dominisia e Villacolle, di professione farmacisti, sono genitori adottivi Altri soggetti: adozione di bambini con bisogni speciali; racconto autobiografico; testimonianze; Messico; traumi infantili; creazione di nuovi legami

14 Genitorialità biologica e genitorialità adottiva Coordinate e strumenti operativi per una valutazione Luciana Cursio Mimesis, 2011 Numero pagine: 180 Il libro si propone come una guida, ovvero un aiuto semplice e pratico offerto a psicologi, psicoterapeuti e operatori psicosociali che devono occuparsi di valutazioni in merito alla genitorialità, o per meglio dire alle genitorialità, al plurale: genitorialità biologica, genitorialità adottiva e genitorialità affidataria. Le coordinate psicosociologiche rispetto ai vari ambiti in cui tale termine viene usato, l'importanza di strutturare specifici setting e la chiarezza sugli strumenti più appropriati da utilizzare ogni volta per vagliarla, rendono questo libro un valido contributo per rispondere ai compiti istituzionali che, ordinariamente, vengono proposti nei Consultori Familiari, nei Servizi di Tutela Minori, nei Centri Affido o in merito a specifiche CTU. L'impostazione stessa del libro e la scrittura utilizzata (il corsivo, le sottolineature, le scansioni degli spazi) hanno lo scopo di facilitarne l'uso immediato, in modo da avere sottomano, nel lavoro istituzionale di ogni giorno, una sorta di guida operativa. Informazioni su autrice: Cursio, psicologa e psicoterapeuta, è docente di psicodiagnostica presso l'istituto di psicoterapia del bambino e dell'adolescente di Milano Altri soggetti: genitorialità (biologica, adottiva e affidataria); ruolo degli operatori sociali; valutazione della genitorialità/guida operativa

15 Lavorare nell adozione Dalle ricerche alla prassi operativa David M. Brodzinsky Jesus Palacios (a cura di) Franco Angeli, 2011 Numero pagine: 111 Con un approccio multidisciplinare e internazionale e nella prospettiva di un costante dialogo tra ricerca e prassi che tiene sempre presente le ricadute operative delle conoscenze teoriche, il testo approfondisce e aggiorna le peculiarità dell adozione. In queste, le differenti visuali pongono il focus non soltanto sui fattori di rischio ma anche (e soprattutto) sulla resilienza, ossia sulle differenze e sui fattori contestuali che possono prevenire, minimizzare e migliorare l impatto di esperienze negative (biologiche e sociali) sulla crescita dei minori adottivi. Curato da due tra i massimi esperti internazionali sull argomento, il libro si rivolge a clinici e operatori psico-sociali. Coautori del volume: Marco Chistolini; Megan R. Gunnar; Kay Henderson; Saul Hillman; Jill Hodges; Jeanne Kaniuk; Darlene A. Kertes; Rosa Rosati; Michael Rutter; Yolanda Sanchez-Sandoval; Miriam Steele Informazioni su autori/curatori: Brodzinsky e Palacios sono professori di psicologia clinica e dello sviluppo; Chistolini (curatore dell edizione italiana) è psicologo e psicoterapeuta familiare, nonché consulente e supervisore sui temi dell adozione Altri soggetti: psicologia; resilienza; ruolo degli operatori sociali

16 I figli dell anima Riflessioni sulla adozione Eleonora Fabrizi Giuseppe D Amore La Caravella Editrice, 2011 Numero pagine: 261 Negli ultimi dieci anni lo scenario relativo al percorso adottivo si è trasformato sensibilmente: il contesto sociale, culturale e scientifico si è evoluto e pertanto anche il modello di adozione è stato ridefinito e molte delle credenze e dei valori che per decenni hanno costruito la prassi dell'adozione sono stati rivisti e modificati. In questo scenario nuovo si inserisce anche questo libro perorando la causa della genitorialità adottiva a base sicura, vale a dire una genitorialità che preveda, nel periodo pre-adottivo, una fase evolutiva e maturativa della coppia durante la quale gli aspiranti genitori possano coltivare le loro competenze genitoriali, individuare e mettere in campo le loro risorse migliori per l accoglimento futuro del bambino e quindi ridurre al minimo il rischio di sviluppare successivamente meccanismi repulsivi, ossia di scoprire di non essere la coppia giusta per il bambino che si adotta. Ovviamente, un simile percorso pre-adottivo richiede il sostegno psicologico esterno, uno spazio di incontro e di condivisione introspettiva e relazionale, uno spazio strutturato di elaborazione dei propri vissuti e delle proprie aspettative ed emozioni. Nella sua introduzione all opera, l autrice presenta questo lavoro come una sorta di sposalizio tra Esperienza che indossa i panni di un assistente sociale e Conoscenza, personificata dal psicoterapeuta che focalizza la sua attenzione sulle dinamiche relazionali; e ambedue aspirano a concepire quei figli dell anima del titolo, ovvero attivare una gravidanza psichica dei singoli genitori e della coppia nel suo insieme, un concepimento con l anima e nell anima che renderà possibile un adozione che funzioni. Questo metodo, che abbandona completamente la logica oggettivista a favore dell approfondimento degli aspetti soggettivi e identitari sia nella teoria che nella clinica psicoanalitica dell adozione, è perfettamente riassunto dal motto inserito all apertura del saggio: Il modo migliore per realizzare i propri sogni è svegliarsi (Paul Valery). Abbandonare le fantasie sul bambino immaginato e immaginario, astratto, e concentrasi, nell attesa, sull arrivo del bambino reale.

17 L obiettivo di questo lavoro, dunque, è quello di proporre un contributo che faciliti ai professionisti dei servizi che si occupano di adozione il mantenimento di un assetto mentale e relazionale atto a promuovere il benessere psicosociale di tutti gli attori che partecipano a questo processo, compresi i professionisti stessi. Informazioni su autori: Fabrizi, assistente sociale esperta e mediatore familiare, si occupa di adozioni quale membro di un èquipe psico-sociale da oltre venti anni; D'Amore, psicologo e psicoanalista libero professionista e consulente in materia di adozioni, è membro dell'associazione Internazionale di Psicoanalisi della Coppia e della Famiglia Altri soggetti: genitorialità adottiva; identità; ruolo del contesto sociale

18 Figli da amare Ioana Albano Gruppo Albatros, 2011 Numero pagine: 61 Questo libretto è un'analisi del fenomeno adottivo appassionata, motivata dal vissuto dell autrice, che lascia spazio anche alla testimonianza personale e fa diventare questa pubblicazione un atto di riconoscenza verso i propri genitori adottivi. Miscelando il bagaglio dei suoi studi universitari e l elaborazione delle sue esperienze di figlia adottata, l autrice riassume da un punto di vista legislativo e poi psico-sociale le principali problematiche di una famiglia che intraprende il percorso dell adozione internazionale. Il filo rosso che attraversa l intero testo è riassumibile in questo concetto: ricorrere all'istituto dell'adozione non è una scelta semplice, bensì un'assunzione di responsabilità e un gesto d'amore che vanno coltivati e mantenuti giorno per giorno. Anche perché quasi sempre i bambini adottati provengono da zone povere e hanno alle spalle un passato difficile; da qui l'impegno richiesto ai futuri genitori: in genere uno sforzo di gran lunga maggiore di quello che deve essere compiuto verso un figlio naturale. Informazioni su autrice: Albano è esperta dei processi formativi ed educazione professionale Altri soggetti: racconto autobiografico; testimonianze; iter adottivo/aspetti legali e psico-sociali

19 L adozione difficile Il bambino restituito Liliana Bal Filoramo Edizioni Borla, 2011 Numero pagine: 194 L autrice di questo libro guarda l adozione nell ottica della micropsicanalisi, partendo dal triangolo genitori-figlio adottivo che si forma con l effettivo ingresso del bambino nel nuovo nucleo familiare. Nel libro vengono esaminate anche le varie dinamiche relative alla scelta di adottare, vissuta spesso in risposta alla sterilità di coppia, come ripiego rispetto alla possibilità di avere un figlio reale. Poi, pur con le dovute differenze, sia nelle adozioni nazionali che in quelle interrazziali si affaccia il problema del confronto con il tema della famiglia biologica del figlio adottivo. Ma quello che per la coppia è un immagine, per il bambino adottato è il vuoto delle origini, è la sua storia di abbandono, che necessita di una compiuta elaborazione. Queste problematiche, della coppia e del bambino, ove non risolte, possono sfociare drammaticamente in un mancato inserimento familiare dell adottato, come nella storia di Gianluca, il bambino restituito durante l anno di preaffidamento, illustrata nella seconda parte del libro. Il caso di Gianluca viene presentato e narrato attraverso il materiale analitico raccolto dalla autrice, avvalendosi anche della nuova tecnica di analisi infantile da lei proposta, il gioco del regista. L obiettivo del libro è quello di rimarcare la necessità di un estrema attenzione durante l iter adottivo, da parte dei vari operatori, soprattutto nella fase di abbinamento, e di un attenta selezione delle coppie che siano veramente in grado di farsi carico dei problemi che scaturiscono dalle "adozioni difficili". Informazioni su autrice: Bal Filoramo è docente di psicologia giuridica, ricercatrice all università di Torino ed autrice di numerose ricerche di psicoanalisi e micropsicoanalisi applicata e di psicologia clinica ed evolutiva, in cui riserva una particolare attenzione alle problematiche adottive Altri soggetti: adozioni fallimentari; confronto famiglia adottiva/famiglia biologica; tema delle origini; traumi infantili; ruolo degli operatori sociali nell iter adottivo; testimonianze

20 Guida pratica all adozione Adottare oggi Maria Burani Procaccini Maria Gabriella Zimpo Salani Editore, 2011 Numero pagine: 169 Questa Guida pratica all adozione è stata realizzata da due esperte di Diritti dell infanzia ed è strutturata come una bussola per orientarsi nel mondo delle case famiglia, degli istituti di accoglienza e degli enti per la tutela dei minori. Inoltre, la guida è corredata da storie che aiutano a capire che cosa significa essere genitori adottivi oggi, quali sono le differenze tra l adozione nazionale e quella internazionale e quali aspetti cruciali possono emergere nella fase post-adottiva. Infine, il libro offre spiegazioni in materia di adozione e di affidamento familiare internazionale e un albo degli enti autorizzati. Informazioni su autrici: Burani Procaccini, ex senatrice e presidente della Commissione bicamerale per l infanzia e l adolescenza, attualmente è direttore tecnico-scientifico del Centro nazionale documentazione e analisi per l infanzia e l adolescenza; Zimpo è avvocato ed esperta di diritto familiare, nonché madre adottiva Altri soggetti: genitorialità; tutela del minore; affidamento familiare; testimonianze

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