I permessi per i genitori

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I permessi per i genitori"

Transcript

1 I permessi per i genitori Questa materia in questione é regolata dalla legge e dal contratto nazionale. Le normative che riassumiamo si applicano ai lavoratori metalmeccanici dell'industria e dell'artigianato Indice Cap. Titolo Pag. 1. La tutela dei genitori-lavoratori 1 2. Divieto di licenziamento o sospensione 2 3. Dimissioni 2 4. Salvaguardia della salute 2 5. Sospensione, assenza e disoccupazione 2 6. Malattia 3 7. L'ASTENSIONE OBBLIGATORIA 3 8. IL CONGEDO PARENTALE 4 9. ASSENZE PER MALATTIA DEL BAMBINO GENITORI DI PORTATORI DI HANDICAP ADOZIONI CERTIFICAZIONI 7 1. La tutela dei genitori-lavoratori Il 22 febbraio 2000 è stato approvato definitivamente alla Camera il provvedimento che amplia la possibilità di cura dei figli per entrambi i genitori. Un risultato importante dovuto a più di dieci anni di elaborazione e mobilitazione delle donne del sindacato e del Parlamento. É stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 Marzo. É la legge 53 dell 8 marzo 2000 e viene chiamata legge sui congedi parentali. La nuova normativa contiene la revisione, e in parte la modifica, delle varie forme di tutela previste dalla legge 1204/1971 (tutela della maternità) e dal successivo decreto applicativo 1026/1976. Già la legge 903/77 (Legge di parità) aveva in parte riconosciuto ai padri alcuni diritti previsti per le lavoratrici madri, la nuova legge amplia tali diritti e, importante novità, li estende anche ai coniugi di persone disoccupate o lavoratori autonomi. Altre fonti legislative per la tutela di maternità e paternità sono: - il decreto legislativo 645/96 su Sicurezza e salute sul lavoro delle gestanti, puerpere o in periodi di allattamento. - la legge 476/98 Nuove regole per genitori adottivi, lavoratori, di minori stranieri. - la legge 25 del sul lavoro notturno delle lavoratrici. 2. Divieto di licenziamento o sospensione L articolo 1 della legge 903/1977, sulla parità uomo-donna, chiarisce esplicitamente che la discriminazione (art. 8, legge 300/1970) é vietata anche quando attuata attraverso il riferimento allo stato matrimoniale, di famiglia o di gravidanza. Vale a dire che é vietata all azienda ogni azione tesa ad accertare lo stato di gravidanza, per esempio in fase di assunzione. La lavoratrice non può essere licenziata dall inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di vita del bambino (fino a tre mesi dopo il parto se il bambino fosse nato premorto o morto). Tale divieto, viene esteso al padre lavoratore che intenda avvalersi del periodo di astensione obbligatoria di maternità per tutto il periodo di tale astensione e fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto di licenziamento non opera nei seguenti casi: 1

2 - risoluzione per giusta causa (colpa grave da dimostrare in modo particolarmente rigoroso); - cessazione dell attività dell azienda o contratto a termine; - esito negativo del periodo di prova, anche in questo caso l azienda dovrà dimostrare in modo inequivocabile i motivi del non superamento del periodo di prova. Per tutto il periodo in cui opera il divieto di licenziamento la lavoratrice non può essere sospesa dal lavoro (Cassa integrazione), salvo che sia sospesa l attività dell azienda o del reparto cui essa é addetta, sempreché il reparto abbia autonomia funzionale. Qualora la lavoratrice fosse stata licenziata prima della presentazione del certificato di gravidanza (quindi senza che il datore di lavoro fosse a conoscenza di tale condizione) ma dopo l inizio della stessa, a richiesta della lavoratrice, entro 90 giorni dal licenziamento, il datore di lavoro sarà tenuto a riassumerla in servizio. 3. Dimissioni In caso di dimissioni, durante il periodo in cui opera il divieto di licenziamento, la lavoratrice non è tenuta a prestare in servizio il preavviso, anzi alla stessa spetterà la relativa indennità sostitutiva. Le dimissioni dovranno essere convalidate dalla Direzione provinciale del Lavoro. Inoltre, con circolare n. 128 del 5 luglio 2000, l Inps chiarisce che in caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice può avere titolo alla indennità di disoccupazione. Riteniamo che tali tutele debbano essere estese al padre lavoratore che usufruisca del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro 4. Salvaguardia della salute Divieto di impiego nel trasporto e sollevamento dei pesi e nei lavori pericolosi, faticosi e insalubri É vietato adibire al trasporto e sollevamento di pesi, nonché ai lavori pericolosi e insalubri, le lavoratrici durante il periodo di gestazione e fino a sette mesi dopo il parto. Nel caso non fosse possibile modificare le condizioni di lavoro, la lavoratrice sarà adibita ad altra mansione con contestuale informazione scritta all Ispettorato del lavoro. Qualora la nuova funzione dovesse comportare una retribuzione inferiore, la lavoratrice conserverà la retribuzione originale. Valutazione e informazione (art. 4, Dlgs 645/1996) Il datore di lavoro, nell ambito della valutazione dei rischi relativi alla sicurezza sul lavoro, é tenuto a valutare anche i rischi di esposizione ad agenti fisici, chimici e biologici e le condizioni di lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere e in allattamento fino a sette mesi dopo il parto. Il risultato delle valutazioni deve essere portato a conoscenza della lavoratrice. Il datore di lavoro deve adottare le necessarie misure preventive. Divieto di lavoro notturno ( Dlgs 528/99) La lavoratrice non potrà essere adibita a lavoro notturno dalle 24 alle 6 del mattino. Diritto a permessi retribuiti per gli esami clinici prenatali (art. 7, Dlgs 645/96) Il Dlgs 645/96 recependo la direttiva europea riguardante la protezione della salute in gravidanza, puerperio e allattamento, dà diritto, alla lavoratrice, di fruire di permessi retribuiti per tutti gli esami clinici riguardanti il periodo della gestazione. 5. Sospensione, assenza e disoccupazione L erogazione dell indennità di maternità (quota a carico Inps) spetta anche alle lavoratrici sospese, assenti dal lavoro o disoccupate, all inizio del periodo di astensione obbligatoria, purché tra l inizio 2

3 della sospensione, assenza o disoccupazione, non siano trascorsi più di 60 giorni. Nel calcolo di questi ultimi non si tiene conto dei periodi di malattia e infortunio. Qualora l astensione obbligatoria dal lavoro abbia inizio a più di 60 giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro e la lavoratrice si trovi all inizio dell astensione obbligatoria in godimento dell indennità di disoccupazione o dell indennità di mobilità, la lavoratrice madre ha diritto all indennità di maternità anziché ai trattamenti di disoccupazione. Inoltre come abbiamo già detto con circolare 128/2000 l Inps riconosce l'indennità di disoccupazione alle lavoratrici che si dimettono volontariamente durante il periodo in cui opera il divieto di licenziamento. 6. Malattia Durante la gestazione, i periodi di malattia determinati da gravidanza non sono assimilabili agli effetti della durata massima prevista, da leggi o contratti nazionali, per il trattamento normale di malattia. Se durante il congedo parentale (assenza facoltativa) la o il dipendente dovesse cadere ammalato, la/o stessa/o avrà diritto al normale trattamento di malattia previsto dal contratto nazionale. (circolare Inps: n. 68 del ) Naturalmente sarà tenuto a osservare tutte le norme previste in caso di malattia: inviare il certificato medico, essere reperibile durante le fasce orarie, ecc. 7. L'ASTENSIONE OBBLIGATORIA La lavoratrice deve astenersi obbligatoriamente dal lavoro: - nei due mesi precedenti la data presunta del parto (risultante dal certificato medico di gravidanza) ed eventualmente nel periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto; - nei tre mesi successivi la data del parto. L articolo 12 della legge sui congedi parentali stabilisce che sia la madre a scegliere come suddividere i cinque mesi di assenza obbligatoria. Le donne che lo vorranno potranno scegliere di lavorare un mese in più prima del parto e stare con il figlio poi quattro mesi, previo nulla osta del Servizio sanitario nazionale. Qualora il parto avvenga prima della data presunta, i giorni non goduti di astensione obbligatoria vengono aggiunti al periodo obbligatorio dopo il parto. La lavoratrice è tenuta a presentare entro trenta giorni il certificato attestante la data del parto. L assenza obbligatoria normalmente spettante alla madre potrà essere usufruita dal padre nei seguenti casi: - decesso o grave infermità della madre, ovvero di abbandono - affidamento del bambino al padre. Anticipazione L astensione obbligatoria può essere anticipata quando la lavoratrice sia occupata in attività gravose o pregiudizievoli. L Ispettorato del lavoro può disporre l interdizione del lavoro anche prima del previsto, dietro richiesta della lavoratrice, sulla base di considerazioni di carattere medico attinenti l andamento della gravidanza. In questo caso la lavoratrice dovrà produrre all Ispettorato del lavoro, oltre alla richiesta di astensione anticipata in quattro copie, il certificato medico di gravidanza e il certificato medico attestante le condizioni sopra previste. Sarà cura dell Ispettorato emanare il provvedimento di sospensione entro sette giorni dalla ricezione della documentazione completa. 3

4 Interruzione della gravidanza L interruzione della gravidanza avvenuta entro il 180 giorno di gestazione è parificata alla malattia a tutti gli effetti. L interruzione della gravidanza avvenuta dopo il 180 giorno di gestazione é considerata parto a tutti gli effetti. Il trattamento economico Le lavoratrici, per tutto il periodo di astensione obbligatoria, hanno diritto a una indennità (posta a carico dell Inps) corrispondente all 80% della retribuzione. I vari contratti collettivi dei metalmeccanici prevedono che sia corrisposta l intera retribuzione, stabilendo a tal fine l obbligo, per il datore di lavoro, di integrare l indennità a carico dell Inps I periodi di astensione obbligatoria sono utili ai fini dell anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alle ferie, Rol, tredicesima mensilità etc. Il trattamento previdenziale I periodi di astensione obbligatoria dal lavoro sono coperti da contribuzione figurativa e sono utili agli effetti del diritto e della misura della pensione. La domanda di accredito di tale contribuzione dovrà essere presentata dalla persona interessata. 8. IL CONGEDO PARENTALE (SOSTITUISCE L'ASTENSIONE FACOLTATIVA) Nei primi otto anni di vita del bambino ciascun genitore potrà usufruire di sei mesi, fino a un massimo complessivo per entrambi i genitori di dieci mesi, di permesso per seguire i figli. Tali periodi di assenza potranno essere goduti sia continuativamente che in modo frazionato, e potranno essere utilizzati anche contemporaneamente. Viene riconosciuto un bonus di un mese al padre qualora eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo non inferiore a tre mesi. In questo caso salgono a sette, i mesi di permesso che lo stesso potrà effettuare e diventeranno undici, i mesi usufruibili complessivamente da entrambi i genitori. In caso ci fosse solo uno dei genitori lo stesso avrà diritto a usufruire di dieci mesi di permesso. Importante novità: il diritto all astensione facoltativa e il relativo trattamento economico spettano anche se l altro genitore non ne ha diritto. I lavoratori che intendono avvalersi della facoltà di astensione dal lavoro devono darne comunicazione all azienda, precisando il periodo di assenza con un periodo di preavviso che, salvo casi di oggettiva impossibilità non potrà essere inferiore a quindici giorni, Trattamento economico Il trattamento economico per il congedo parentale sarà il seguente: - 30% della retribuzione, fino al compimento dei tre anni di vita del bambino, per sei mesi complessivi (tra madre e padre); - dai tre agli otto anni, e/o comunque per il restante periodo di congedo parentale, tale indennità sarà corrisposta soltanto se il reddito individuale del interessato sarà inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione, e sarà pari al 30% della retribuzione. I periodi di astensione facoltativa sono utili ai fini dell anzianità di servizio e pertanto utili alla maturazione del Tfr, ma non delle ferie, riduzione di orario e tredicesima mensilità. L erogazione dell indennità di maternità e del congedo parentale non é subordinata a particolari requisiti contributivi o di anzianità contributiva. Anticipo del Tfr La nuova legge estende la possibilità prevista dalla legge 297/82 di chiedere l'anticipo del Tfr ai lavoratori che hanno 8 anni di anzianità, per far fronte alle spese sostenute durante il periodo di 4

5 fruizione del congedo parentale. L'anticipazione dovrà essere corrisposta unitamente alla retribuzione relativa al mese che precede la data di inizio del congedo. Il trattamento previdenziale I permessi per congedo parentale, fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, sono coperti da contribuzione figurativa, sono utili ai fini del diritto e misura della pensione. Anche in questo caso occorre che l interessato faccia domanda. I riposi giornalieri Fino al compimento del primo anno di vita del bambino, alla lavoratrice madre sono riconosciuti due periodi di riposo giornaliero della durata di un ora ciascuno, anche cumulabili in uno solo. Il periodo si riduce a un ora sola se l orario giornaliero è inferiore alle sei ore. Questi riposi sono finalizzati alla salvaguardia della salute del bambino. Devono essere fissati in base a un accordo tra lavoratrice e datore di lavoro o mediante l intervento dell Ispettorato del lavoro in mancanza di accordo tra le parti. La nuova legge stabilisce che i permessi possono essere usufruiti, in alternativa, dal padre nei seguenti casi: - qualora i figli siano affidati al solo padre; - in alternativa alla madre lavoratrice dipendente quando la stessa non se ne avvalga; - nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente e quindi sia una lavoratrice autonoma, una collaboratrice, una libera professionista. Nel caso di parto plurimo i periodi di riposo giornalieri vengono raddoppiati. In questo caso le ore aggiuntive potranno essere usufruite dal padre. Il trattamento economico I periodi di riposo sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro e comportano il diritto del dipendente a uscire dall azienda. Il trattamento previdenziale I periodi di riposo sono coperti da contribuzione figurativa su un valore retributivo convenzionalmente determinato (accreditabili su domanda dell interessata) 9. ASSENZE PER MALATTIA DEL BAMBINO In caso di malattia del bambino entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di assentarsi dal lavoro nelle seguenti misure: - durante tutte le malattie del bambino fino a tre anni di età dello stesso; - nel limite di cinque giorni lavorativi all anno per ciascun genitore, quando il bambino ha un età compresa tra i tre e gli otto anni. Il bambino ammalato non può essere sottoposto a visita fiscale né il genitore che lo accudisce deve rispettare le fasce orarie di reperibilità. Attenzione:è importante sottolineare che il congedo può essere usufruito solo alternativamente ma la legge prevede che il padre e la madre non possano essere assenti dal lavoro per lo stesso motivo per cui è possibile che uno possa chiedere il congedo parentale e l altro il congedo per malattia del figlio Il trattamento economico Per i permessi dovuti a causa di malattia del bambino non è dovuta dall azienda nessuna retribuzione. Accordi aziendali specifici potrebbero prevedere però una condizione di miglior favore. 5

6 Il trattamento previdenziale I periodi di assenza per malattia del bambino sono coperti da contribuzione figurativa, interamente, per le assenze effettuate fino al compimento del terzo anno di vita del bambino. Per le assenze effettuate dal compimento del terzo anno di vita del bambino fino all ottavo sono coperte da valori convenzionalmente determinati. 10. GENITORI DI PORTATORI DI HANDICAP (Vedi scheda) Il genitore di minore portatore di handicap, in situazione di gravità accertata, (purché non ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati) Il diritto è riconosciuto al genitore anche qualora l altro ne sia escluso (perché casalinga/o, disoccupata/0, lavoratrice/lavoratore autonomo/a) - al prolungamento, fino a tre anni, del periodo di congedo parentale (astensione facoltativa) dal lavoro; - oppure a un permesso giornaliero retribuito di due ore fino al compimento del terzo anno di età del bambino; - a tre giorni mensili di permesso retribuito oltre il terzo anno di età del bambino. 11. ADOZIONI Le norme relative ai congedi di maternità, di paternità e parentali trovano applicazione anche nei confronti dei genitori adottivi o affidatari sia nel caso di adozione o affidamento nazionale che di adozione e affidamento preadottivo internazionale. : Astensione obbligatoria L interdizione obbligatoria di tre mesi dopo il parto è estesa, con il relativo trattamento economico, alle lavoratrici o, adottive o affidatarie a condizione che il bambino non abbia superato al momento dell adozione i sei anni di età. Il congedo deve essere fruito durante i primi tre mesi successivi all ingresso del bambino in famiglia In caso di adozione di minori stranieri il diritto è riconosciuto anche se il minore adottato ha superato i sei anni e sino al compimento della maggiore età. Sia nel caso di adozioni o affidamenti di bambini italiani come nel caso di adozioni o affidamenti internazionali qualora la lavoratrice adottiva o affidataria non richieda il congedo quast ultimo spetta alle stesse condizioni al padre adottivo o affidatario. Congedo parentale Le disposizioni in materia di congedo parentale trovano applicazione anche nei confronti dei genitori adottivi o affidatari sia nel caso di adozioni e affidamento nazionali che di adozioni o affidamenti preadottivi internazionali. I genitori hanno diritto ad usufruire del congedo entro i primi otto anni di vita del bambino.alle medesime condizioni e con le stesse modalità previste per i genitori naturali. Ai fini del trattamento economico il limite di età è elevato a sei anni., ed il congedo può essere usufruito entro i primi tre anni dall ingresso del minore nel nucleo familiare. Qualora, all atto dell adozione o dell affidamento, il bambino abbia un età compresa tra i sei e i dodici anni il congedo dovrà essere fruito entro nei primi tre anni dall ingresso del minore in famiglia. Riposi giornalieri I genitori adottivi avranno diritto, sempre alternativamente, ai riposi giornalieri, entro il primo anno di ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria ( sentenza corte costituzionale 104 del 9/4/2003 e circolare Inps 91/2003) 6

7 Adozioni internazionali In caso di adozione o affidamento preadottivo di bambino straniero, i genitori hanno entrambi diritto a una aspettativa non retribuita per il periodo di permanenza nello stato straniero. Inoltre il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l espletamento delle procedure di adozione internazionale costituisce onere deducibile ai fini Irpef. 12. CERTIFICAZIONI Per poter fruire delle prestazioni economiche per la maternità la lavoratrice o, in sua vece, nei casi consentiti, il coniuge lavoratore, deve presentare al datore di lavoro la seguente certificazione: Astensione obbligatoria della madre a) prima del parto: - certificato di gravidanza dal quale risulti la data presunta del parto; - quando il periodo venga anticipato per l intervento dell Ispettorato del lavoro occorre aggiungere copia del provvedimento; b) dopo il parto: - certificato di assistenza al parto, da trasmettere entro 15 giorni dall evento. In caso di parto prematuro il termine entro il quale presentare il certificato è di 30 giorni dalla nascita Una copia delle stesse certificazioni deve essere presentato o inviato per raccomandata anche alla sede provinciale dell Inps a cura delle lavoratrici interessate. In caso di astensione anticipata: richiesta da presentare all Ispettorato del lavoro in quattro copie allegando certificato medico di gravidanza attestante la gravidanza a rischio. Astensione obbligatoria del padre Quando, nei casi consentiti, il beneficio venga fruito dal padre: - domanda sottoscritta e motivata da presentare entro 15 giorni dalla nascita; - certificato di morte della madre che (può essere sostituito da autocertificazione) o certificato medico rilasciato dall Asl, attestante lo stato di grave infermità della madre; - stato di famiglia (può essere sostituito da autocertificazione); - certificato di esistenza in vita del bambino (può essere sostituito da autocertificazione). Astensione facoltativa della madre - domanda sottoscritta, con l indicazione del periodo richiesto da presentare con un preavviso minimo di quindici giorni; - stato di famiglia (può essere sostituito da autocertificazione; - certificato di esistenza in vita del bambino (può essere sostituito da autocertificazione). Astensione facoltativa del padre Nel caso in cui l astensione venga richiesta dal padre anche adottivo o affidatario: - domanda sottoscritta, con l indicazione del periodo richiesto, da presentare con un preavviso minimo di quindici giorni; - stato di famiglia (può essere sostituito da autocertificazione; - certificato di esistenza in vita del bambino (può essere sostituito da autocertificazione). Permessi giornalieri al padre Nel caso in cui il padre intenda usufruire dei riposi giornalieri deve presentare all Inps e al datore di lavoro apposita domanda corredata dalla dichiarazione di assenso della madre e dalla dichiarazione del datore di lavoro della madre da cui risulti la rinuncia della stessa di avvalersi di permessi per il periodo richiesto. 7

8 Permessi per malattia del figlio Il genitore che intende usufruire dei permessi per malattia del figlio deve presentare al datore di lavoro: Le malattie del bambino dovranno essere certificate da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato. Dichiarazione che attesti che l altro genitore non è assente negli stessi giorni per il mede-simo motivo Sono vietati da parte dell azienda i controlli medici atti a comprovare la malattia del bambino. Adozione e affidamento Nel caso di adozione o affidamento del bambino: - domanda sottoscritta per l usufruizione dei vari permessi previsti - certificato di esistenza in vita del bambino (può essere sostituito da autocertificazione) - copia del provvedimento di adozione o affidamento; - certificato attestante la data dell effettivo ingresso del bambino in famiglia. 8

GUIDA AI CONGEDI PARENTALI

GUIDA AI CONGEDI PARENTALI L anticipazione del congedo di maternità si applica anche alle LAVORATRICI A DO- MICILIO E ALLE LAVORATRICI ADDETTE AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI (COLF). Prolungamento del congedo di maternità Il congedo

Dettagli

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice MATERNITA E CONGEDI PARENTALI Indice Interdizione.pag. 2 Interruzione della gravidanza.pag. 3 Astensione obbligatoria..pag. 4 Astensione obbligatoria della madre....pag. 4 Astensione obbligatoria del padre....pag.

Dettagli

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org.

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. giud., Uff, II) Con la presente nota-circolare si ritiene

Dettagli

CAPO I Aspettative, congedi, ferie

CAPO I Aspettative, congedi, ferie CAPO I Aspettative, congedi, ferie ART. 1 ASPETTATIVA PER DOTTORATO DI RICERCA O BORSA DI STUDIO 1) ASPETTATIVA SENZA ASSEGNI I dipendenti con rapporto a tempo indeterminato ammessi ai corsi di dottorato

Dettagli

DIRITTI ED OPPORTUNITà PER I GENITORI CHE LAVORANO

DIRITTI ED OPPORTUNITà PER I GENITORI CHE LAVORANO DIRITTI ED OPPORTUNITà PER I GENITORI CHE LAVORANO DIRITTI ED OPPORTUNITà PER I GENITORI CHE LAVORANO 1 premessa La tutela della lavoratrice madre è un principio fondamentale sancito dall articolo 37 della

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

Gestionedellamaternità ealtriistituti delrapportodilavoro

Gestionedellamaternità ealtriistituti delrapportodilavoro Gestionedellamaternità ealtriistituti delrapportodilavoro RAPPORTO DELLA MALATTIA CON GLI ALTRI ISTITUTI L insorgere dell evento maternità influenza anche le modalità di gestione collegate ad altri istituti

Dettagli

Manuale per i lavoratori del settore privato

Manuale per i lavoratori del settore privato Manuale per i lavoratori del settore privato in materia di conciliazione vita/lavoro: diritti e opportunità A cura di Raffaella Calasso Responsabile Ufficio Legale Aeroporti di Puglia S.p.a., in collaborazione

Dettagli

PUO ESSERE RICHIESTA PER:

PUO ESSERE RICHIESTA PER: L INTERDIZIONE DAL LAVORO PER LE LAVORATRICI MADRI (decreto legislativo n. 151/2001 così come modificato dalla legge 4/04/2012, n. 35) http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/01151dl.htm PUO ESSERE RICHIESTA

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80. (GU n.144 del 24-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 34)

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80. (GU n.144 del 24-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 34) 1 di 10 24/06/2015 21:30 DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80 Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre

Dettagli

guida ai diritti dall A alla Z

guida ai diritti dall A alla Z FUNZIONE PUBBLIC A FRIULI VENEZIA GIULIA COMPARTO MINISTERI guida ai diritti dall A alla Z a cura della segreteria regionale Fp Cgil Fvg - novembre 2010 Comparto ministeriali SOMMARIO A -----------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

COLLABORATORI DOMESTICI STRANIERI

COLLABORATORI DOMESTICI STRANIERI Istituto Nazionale Previdenza Sociale COLLABORATORI DOMESTICI STRANIERI Regolazione del rapporto di lavoro A cura di Coordinamento e Supporto alle attività connesse al Fenomeno Migratorio Marzo 2007 INDICE

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ. MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ. MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012 CONVALIDA DELLE DIMISSIONI E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012 La Legge n. 92/2012 si occupa sia della questione delle dimissioni della lavoratrice madre (ovvero

Dettagli

CONTRIBUTI FIGURATIVI

CONTRIBUTI FIGURATIVI I CONTRIBUTI COSA SONO: I contributi determinano il diritto e l'importo della pensione. SI SUDDIVIDONO IN: - mensili - settimanali - giornalieri Un anno, composto di 12 mesi, comporterà 12 contributi mensili

Dettagli

I CONTRIBUTI FIGURATIVI

I CONTRIBUTI FIGURATIVI I CONTRIBUTI FIGURATIVI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Olindo Daliana Giuseppe Manzi Simone Parola Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo Rizzuti

Dettagli

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

Si Puo` Guida ai permessi, ai congedi e ad altre agevolazioni, per l assistenza e la cura delle persone disabili

Si Puo` Guida ai permessi, ai congedi e ad altre agevolazioni, per l assistenza e la cura delle persone disabili Si Puo` Guida ai permessi, ai congedi e ad altre agevolazioni, per l assistenza e la cura delle persone disabili 1 a cura di Maria Patrizia Sparti, Inca Cgil - Area tutela del danno alla persona Capitolo

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

L Operatore Locale di Progetto OLP

L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto CHI E? Qualcuno piu esperto del volontario, con il quale stabilisce un rapporto da apprendista a maestro, dal quale imparera, sara seguito,

Dettagli

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti Domanda per i lavoratori dipendenti Per ottenere il congedo parentale, oltre a possedere i requisiti di legge, è necessario compilare il modulo in tutte le sue parti e consegnarlo sia al datore di lavoro

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

ORDINE DI SERVIZIO N. 6 DEL 18 Gennaio 2007. Con preghiera di massima diffusione

ORDINE DI SERVIZIO N. 6 DEL 18 Gennaio 2007. Con preghiera di massima diffusione DIVISIONE II U.P.T.A. e.p.c. Ai Capi Divisione Ai Capi Ufficio Ai Capi Settore Ai Segretari Amministrativi dei Dipartimenti Ai Responsabili dei Laboratori Ai Responsabili delle Biblioteche Ai Presidi di

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori Giugno 2014 La legge di riforma del mercato del lavoro approvata il 28 Giugno 2012 (L.92/2012) ha introdotto

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO. guida alla richiesta di benefici e agevolazioni

DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO. guida alla richiesta di benefici e agevolazioni DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO guida alla richiesta di benefici e agevolazioni Disabilità e invalidità guida alla richiesta di benefici e agevolazioni ultimi decenni il mondo della disabilità

Dettagli

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Presidente del Consiglio dei Ministri Vista la legge 8 luglio 1998, n. 230, recante Nuove norme in materia di obiezione di coscienza, e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la legge 6 marzo

Dettagli

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Un percorso nell affido Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali. Campagna per la promozione dell affidamento familiare

Un percorso nell affido Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali. Campagna per la promozione dell affidamento familiare Un percorso nell affido Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Campagna per la promozione dell affidamento familiare Il primo diritto che andrebbe assicurato ad ogni bambino è quello

Dettagli

Liceo T. Mamiani. Viale delle Milizie, 30 Roma. Febbraio 2014

Liceo T. Mamiani. Viale delle Milizie, 30 Roma. Febbraio 2014 .. Arch. Cristina Maiolati Via U. Saba,72 Roma Via Ulisse 28 S. F. Circeo (LT) c. maiolati@tiscali.it DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI redatto ai sensi dell art. 26 C. 3 del D.Lgvo. 81/08 Febbraio 2014

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 MINIMI ED ALTRI ISTITUTI ECONOMICI 130 euro al 5 livello; 112 euro al 3 livello; 132 euro in media Tranche: 1/1/ 13 35 euro; 1/1/ 14 45 euro; 1/1/ 15 50 euro Conglobamento

Dettagli

Il lavoro subordinato

Il lavoro subordinato Il lavoro subordinato Aggiornato a luglio 2012 1 CHE COS È? Il contratto di lavoro subordinato è un contratto con il quale un lavoratore si impegna a svolgere una determinata attività lavorativa alle dipendenze

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

Il Part-Time in Poste Italiane

Il Part-Time in Poste Italiane Il Part-Time in Poste Italiane Vademecum Che cos è? Il contratto a tempo parziale è un contratto di lavoro subordinato che prevede una prestazione di lavoro di durata inferiore rispetto alle 36 ore settimanali

Dettagli

Circolare n. 1 del 20/01/2015

Circolare n. 1 del 20/01/2015 Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH ,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003

Dettagli

Roma, 12/05/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 94

Roma, 12/05/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 94 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

Digitalizzazione a cura di. Quintadicopertina www.quintadicopertina.com

Digitalizzazione a cura di. Quintadicopertina www.quintadicopertina.com AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla Sede Nazionale Via Operai, 40 16149 Genova Numero Verde 800 80 30 28 www.aism.it - aism@aism.it Edizioni AISM ISBN: 9788871480756 Si ringrazia: Digitalizzazione

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera 10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DEFINIZIONE 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE DEFINIZIONE Il licenziamento è la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

6.02 Prestazioni dell'ipg (servizio e maternità) Indennità in caso di maternità

6.02 Prestazioni dell'ipg (servizio e maternità) Indennità in caso di maternità 6.02 Prestazioni dell'ipg (servizio e maternità) Indennità in caso di maternità Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Le donne che esercitano un attività lucrativa hanno diritto all indennità di maternità

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL 16.2.1999 A seguito del parere favorevole espresso in data

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014 Prescrizione e decadenza in materia di contributi e prestazioni INPS Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al

Dettagli

Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto

Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto Il presente Regolamento disciplina le procedure per la trasformazione del

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI,

Dettagli

Contratto Uneba GUIDA AI TUOI DIRITTI

Contratto Uneba GUIDA AI TUOI DIRITTI Friuli Venezia Giulia Contratto Uneba (Unione Nazionale Enti Beneficenza Assistenza) GUIDA AI TUOI DIRITTI a cura di Giancarlo Valent Novembre 2010 quadriennio normativo 2006/2009 bienni economici 2006/2007

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008)

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008) REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008) Art. 1 Percentuale generale dei rapporti a tempo parziale 1. Le trasformazioni

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. R CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

Richiamoallearmi. Fonti normative. Conservazione del posto. Periodo di prova. Indennità economica

Richiamoallearmi. Fonti normative. Conservazione del posto. Periodo di prova. Indennità economica Richiamoallearmi Fonti normative Conservazione del posto Periodo di prova Indennità economica Il richiamo alle armi era regolato, per i dipendenti dallo Stato, dalla legge 3.5.1955, n. 370, recante norme

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO TITOLO I DISCIPLINA GENERALE DELLE PRESTAZIONI E DEI CONTRIBUTI CAPO I -

Dettagli

Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego

Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego Le schede di approfondimento della Federazione Confsal-Unsa A cura dell Avv. Pasquale Lattari n. 2 Il sistema previdenziale per i pubblici dipendenti. Le competenze.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI

OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 19 OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 2 Prefazione IL CAMMINO DELLA QUALITÀ Inps, come le altre pubbliche Amministrazioni

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione) 1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI. ART. 1 (Risorse)

ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI. ART. 1 (Risorse) ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI ART. 1 (Risorse) 1) Al finanziamento del Fondo costituito ai sensi dell'art. 14 del DPR 16

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA ALLEGATO E) CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA Regione Toscana DG Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Politiche di Welfare regionale, per la famiglia e cultura della legalità, C.F.

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E LA REVISIONE DELLA DISCIPLINA DELLE MANSIONI, IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 10 DICEMBRE 2014, N. 183. IL PRESIDENTE DELLA

Dettagli

TITOLO IV RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 120 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

TITOLO IV RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 120 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE TITOLO IV RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 120 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE I Consorzi, ove ritengano di avvalersi della facoltà di ricorrere a rapporti di lavoro a tempo parziale ai sensi

Dettagli

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale 1 - Individuazione qualifiche e numero di rapporti di lavoro a tempo parziale Il rapporto di lavoro a tempo parziale, anche se a tempo

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE IN PART TIME

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE IN PART TIME LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE IN PART TIME Parte Prima- LA REGOLAMENTAZIONE Premessa Il rapporto di lavoro a tempo parziale viene convenzionalmente definito come attività lavorativa a carattere

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N.

REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N. REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N. ART.1 Finalità L Azienda U.L.S.S. 20, alla luce delle nuove disposizioni legislative e contrattuali, con il presente regolamento supera

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre

Dettagli

FLC Cgil Nazionale Febbraio 2008

FLC Cgil Nazionale Febbraio 2008 FLC Cgil Nazionale Febbraio 2008 INSERIMENTO/AGGIORNAMENTO GRADUATORIE ATA DI 1^ FASCIA GUIDA ANALITICA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA (modelli di domanda - allegati B1, B2, F, G, H) 0) La modulistica

Dettagli

Invalido dal 33% al 73%

Invalido dal 33% al 73% Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

Diritti e doveri del lavoratore stagionale

Diritti e doveri del lavoratore stagionale Diritti e doveri del lavoratore stagionale 1 Gli argomenti trattati in questa guida sono oggetto di continui aggiornamenti; si consiglia pertanto di fare sempre riferimento agli Enti e Servizi elencati

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti 2 Questo opuscolo La informa sulla Sua situazione assicurativa spiegandole se e in che misura Lei è coperto

Dettagli