BOLLETTINO DEL LAVORO N.3/2013 Pubblicazione periodica a cura del Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BOLLETTINO DEL LAVORO N.3/2013 Pubblicazione periodica a cura del Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini"

Transcript

1 BOLLETTINO DEL LAVORO N.3/2013 Pubblicazione periodica a cura del Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini Il Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini presenta il terzo numero del Bollettino del Lavoro. Esso si propone come un documento di sintesi che, a cadenza trimestrale, intende fornire un quadro aggiornato sulle tendenze del mercato del lavoro provinciale, valorizzando i dati di fonte amministrativa contenuti nel SILER, il sistema informativo sul lavoro dipendente utilizzato dai Centri per l impiego (CPI) delle province emiliano-romagnole 1. Nelle pagine seguenti si prenderanno in esame i dati riguardanti sia il terzo trimestre ( ), sia i primi nove mesi del 2013, comparando entrambi con gli stessi periodi dell anno precedente. Durante il 2011 la Regione Emilia-Romagna ha avviato, insieme alle amministrazioni provinciali, un processo di revisione e riallineamento rispetto alle procedure di monitoraggio del mercato del lavoro. L obiettivo è quello di definire standard comuni di estrazione e analisi dei dati amministrativi su tutto il territorio regionale. Nello specifico, è stato deciso di limitare l analisi dei movimenti lavorativi alle sole comunicazioni obbligatorie relative al lavoro dipendente (subordinato e parasubordinato) registrate dai CPI provinciali. Ciò significa che nel computo degli avviamenti e delle cessazioni vengono esclusi i movimenti riguardanti: rientro da sospensione lavorativa; lavoro domestico; lavoro autonomo a partita IVA; lavoro marittimo; lavoro accessorio; tirocinio e lavoro di pubblica utilità (ex LSU). Il terzo trimestre 2013 Gli avviamenti registrati in provincia di Rimini nel terzo trimestre del 2013 sono Si tratta di tutti i rapporti di lavoro dipendente attivati nei mesi di luglio, agosto e settembre da aziende private ed enti pubblici, aventi sede legale o unità locali sul territorio provinciale 2. Tab. 1 Numero di avviamenti e di avviati registrati in provincia di Rimini nel III trimestre dell anno. Confronto 2013 e 2012; variazione assoluta e percentuale. III trimestre 2013 III trimestre 2012 Variazione III trimestre 2013 III trimestre 2012 Avviamenti (- 15,4%) Avviati (- 14,9%) Dalla tabella 1 si evince un notevole calo delle assunzioni, il cui numero scende di oltre unità rispetto alle del terzo trimestre 2012, con una variazione negativa del 15,4%. Dopo le riduzioni su base annua registrate nel primo (- 4,7%) e nel secondo trimestre (- 13,6%), anche il periodo luglio-settembre 2013 vede una contrazione degli avviamenti, di entità persino superiore a quelle rilevate in precedenza. Negativo è anche il saldo delle persone assunte che scendono dalle del 2012 alle dell anno in corso, corrispondente ad una contrazione del 14,9%. Così come per le assunzioni, anche per gli avviati al lavoro dipendente si tratta del terzo calo consecutivo registrato durante il 2013, che sembra profilarsi come un altro anno decisamente critico per l occupazione riminese. 1 Si ricorda che il SILER (Sistema Informativo Lavoro della Regione Emilia-Romagna) è una banca-dati dinamica, costruita e implementata per finalità amministrative e non statistiche. Queste caratteristiche fanno sì che le informazioni in essa contenute siano sempre suscettibili di modifiche nel tempo a seguito di rettifiche, annullamenti e code nelle comunicazioni dei movimenti lavorativi. 2 Il SILER registra tutti i rapporti di lavoro dipendente che vengono iniziati (avviamenti) e conclusi (cessazioni); quindi se un soggetto (avviato) instaura, nel periodo considerato, più rapporti alle dipendenze comparirà nel database tante volte - cioè registrerà tanti avviamenti - quanti sono i rapporti lavorativi che ha attivato.

2 Grazie alla tabella 2 è possibile esaminare la distribuzione degli avviamenti attivati nei mesi di luglio, agosto e settembre 2013 in base al settore economico dell azienda considerando, inoltre, la variazione percentuale rispetto allo stesso periodo del Tab. 2 Ripartizione degli avviamenti registrati in provincia di Rimini nel III trimestre del 2013 per macro-settore economico. Valori assoluti, percentuali e variazione percentuale rispetto al III trimestre III trimestre 2013 (v.a.) III trimestre 2013 (%) III trim III trim Agricoltura, pesca, att. estrattive 443 2,4 23,4 Industria 745 4,0-12,7 Costruzioni 595 3,2-9,7 Commercio ,2-20,0 Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi ,4-22,3 Altri servizi ,8-8,0 Totale ,0-15,4 Note: nella categoria Altri servizi sono compresi i seguenti settori: Trasporto e magazzinaggio ; Credito e assicurazioni, Noleggio, agenzie viaggio, servizi di supporto alle imprese ; Pubblica amministrazione ; Istruzione ; Sanità e assistenza sociale ; Servizi di informazione e comunicazione ; Attività professionali, scientifiche e tecniche ; Attività immobiliari ; Attività di servizio presso le famiglie ; Attività artistiche, sportive e di intrattenimento ; Altre attività di servizi. All interno di alberghi, ristoranti e pubblici esercizi si concentra il maggior numero di nuovi rapporti lavorativi, che nel terzo trimestre del 2013 sfiorano le unità, corrispondenti al 43,4% del totale, ma con un notevole calo del 22,3% rispetto all anno precedente. Seguono in ordine di grandezza gli Altri servizi che comprendono tutto il terziario ad esclusione delle attività commerciali e di quelle ricettivo-ristorative. Sono le assunzioni riconducibili a questa macro-categoria e rappresentano quasi il 40% del totale provinciale, facendo registrare un calo dell 8% rispetto al Negative sono anche le variazioni su base annua del commercio (- 20%), che incide per il 7,2% sugli avviamenti provinciali; della manifattura (12,7%) il cui peso si attesta al 4% e dell edilizia (- 9,7%) che supera di poco il 3%. L unico incremento rispetto al 2012 si rileva nelle assunzioni del settore primario, le quali crescono nel terzo trimestre 2013 del 23,4%, ma mantengono comunque un incidenza marginale con il 2,4%. I primi nove mesi del 2013 Dopo aver analizzato brevemente la situazione del terzo trimestre, è ora opportuno ampliare l esame ai primi nove mesi dell anno, proponendo sempre una comparazione fra il 2013 ed il Tab. 3 - Numero di avviamenti e di avviati registrati in provincia di Rimini nei primi nove mesi dell anno. Confronto 2013 e 2012; variazione assoluta e percentuale. Variazione Avviamenti (- 13,7%) Avviati (- 9,8%) Note: Sommando gli avviamenti dei tre trimestri del 2013 (riportati nei Bollettini precedenti e in tab. 1), si ottiene un numero (77.911) inferiore a quello presentato in tab. 3 e relativo a tutto il periodo gennaio-settembre 2013 (78.186). Ciò è dovuto al fatto che i tre valori trimestrali si riferiscono ad archivi SILER estratti in periodi diversi. Il dato dei primi nove mesi del 2013 (estratto al 30 settembre) comprende anche avviamenti relativi al primo e al secondo trimestre che sono stati registrati e/o validati rispettivamente dopo la data del 31 marzo e del 30 giugno, a cui si riferiscono i dati dei Bollettini precedenti. Rispetto agli avviati, il dato del periodo gennaio-settembre 2013 (52.885) risulta necessariamente inferiore alla somma dei tre dati trimestrali (63.159), poiché se un lavoratore viene assunto una o più volte nel primo, nel secondo e/o nel terzo trimestre, esso viene conteggiato come avviato in tutti i periodi. Nell analisi dei primi nove mesi, invece, la stessa persona viene contata una sola volta, dal momento che è il medesimo lavoratore ad avere almeno un assunzione nel periodo considerato. Dalla tabella 3 appare evidente come durante il periodo gennaio-settembre 2013 gli avviamenti al lavoro in provincia di Rimini siano calati sensibilmente scendendo a unità dalle oltre 90mila del 2012, con una riduzione su base annua vicina al 14%. Insieme alle assunzioni diminuiscono anche le persone assunte, che passano da a , facendo registrare un calo del 9,8%. I primi nove mesi del 2013 mostrano un

3 quadro poco confortante, segnato da variazioni negative su base annua addirittura maggiori di quelle rilevate nel primo anno della crisi economica (- 5,5% di avviamenti e - 4,8% di avviati nel periodo gennaio-settembre 2009). Un ulteriore elemento di valutazione nell analisi dei movimenti lavorativi può essere ricavato dai dati sulle cessazioni relative agli avviamenti comunicati nel periodo in esame, così come descritto nella figura 1. Fig. 1 Avviamenti, avviamenti ancora in essere al e avviamenti cessati al 30.9 in provincia di Rimini. del 2013 e Avviamenti : (100%) Avviamenti : (100%) di cui ancora in essere al 01.10: (25,1%) di cui cessati entro 30.09: (74,9%) di cui cessati entro 30.09: (75,5%) (73,9%) di cui ancora in essere al 01.10: (24,5%) Note: Il dato relativo ai rapporti di lavoro cessati è calcolato al netto di proroghe e trasformazioni. Tra i nuovi rapporti di lavoro attivati dal 1 gennaio al 30 settembre 2013, quelli cessati prima di ottobre sono e rappresentano quasi i tre quarti del totale iniziale (74,9%), mentre il restante quarto è ancora attivo alla fine di settembre (25,1%). In termini percentuali, il confronto con lo stesso periodo del 2012 non mostra scostamenti significativi, dal momento che l incidenza delle cessazioni si riduce di 0,6 punti (erano il 75,5%) con un corrispondente incremento nel peso degli avviamenti in essere (erano il 24,5%). Preso atto di un sensibile calo delle assunzioni nei primi nove mesi del 2013, si tratta ora di entrare maggiormente nel dettaglio considerando le variazioni percentuali rispetto al 2012 nei diversi settori economici. Il quadro che emerge dalla figura 2 ripropone uno scenario simile a quello relativo al primo semestre dell anno (cfr. Bollettino n. 2/2013) con tutti i comparti in terreno negativo, ad eccezione di quello primario. Le perdite più consistenti, in termini relativi, riguardano l industria manifatturiera dove gli avviamenti diminuiscono dai del 2012 ai del 2013, che corrisponde ad un calo del 28,1%. Variazioni negative intorno al 19% accomunano le imprese commerciali (- 19,1%) e quelle edili (- 18,8%) che nell anno in corso subiscono una contrazione assai significativa. Le assunzioni nel commercio si riducono di circa unità, passando dalle del periodo gennaio-settembre 2012 alle del 2013, mentre quelle nell edilizia scendono da a (- 438 unità). Spicca, inoltre, il forte calo registrato nel settore ricettivo-ristorativo dove i nuovi rapporti lavorativi diminuiscono di oltre unità, da a , corrispondenti ad una variazione annua negativa del 15%. A differenza di quanto avvenuto nel 2012, durante l estate appena trascorsa non si è verificato un recupero degli avviamenti nel turismo, così che il bilancio alla fine di settembre 2013 conferma il dato negativo emerso nel periodo aprile-giugno (- 14,9% su base annua). Va, infine, sottolineato come per la prima volta dall inizio della crisi persino alberghi, ristoranti e pubblici esercizi facciano registrare nei primi nove mesi una sensibile diminuzione nella domanda di manodopera rispetto dell anno precedente. Più contenuto, ma ugualmente significativo, è il calo nella categoria degli Altri servizi, dove gli avviamenti scendono dai del 2012 ai del 2013, con una riduzione del 9%. L unico comparto con il segno positivo è quello primario dal momento che le assunzioni realizzate da attività agricole, ittiche ed estrattive crescono nell ultimo anno di circa un centinaio di unità, corrispondente ad un + 5,6% e raggiungono quota Quest ultimo dato non riesce ovviamente a compensare i cospicui saldi negativi emersi negli altri settori, i quali testimoniano come le criticità sul versante occupazionale, che nei primi anni della crisi economica avevano coinvolto prevalentemente la manifattura e l edilizia, interessino ormai tutto il sistema produttivo riminese.

4 Fig. 2 Variazione percentuale del numero degli avviamenti per macro-settore fra i primi 9 mesi del 2013 e A fronte delle differenti variazioni registrate nel periodo gennaio-settembre 2013, è interessante valutare se queste ultime abbiano modificato la composizione per settore degli avviamenti, che viene illustrata nella tabella 4. Tab. 4 Distribuzione percentuale degli avviamenti registrati in provincia di Rimini nei primi nove mesi dell anno per macro-settore economico. Confronto e relativi indici di differenza percentuale. Avviamenti 2013 Avviamenti 2012 Indice differenza % Agricoltura, pesca, att. estrattive 3,0 2,4 + 0,6 Industria 3,2 3,9-0,7 Costruzioni 2,4 2,6-0,2 Commercio 7,0 7,5-0,5 Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi 53,0 53,8-0,8 Altri servizi 31,4 29,8 + 1,6 Totale 100,0 100,0 (N) (78.178) (90.516) Note: Sono esclusi dall analisi 8 casi nel 2013 e 56 casi nel 2012 per i quali non è indicato il settore economico di attività. Nella categoria Altri servizi sono compresi i seguenti settori: Trasporto e magazzinaggio ; Credito e assicurazioni, Noleggio, agenzie viaggio, servizi di supporto alle imprese ; Pubblica amministrazione ; Istruzione ; Sanità e assistenza sociale ; Servizi di informazione e comunicazione ; Attività professionali, scientifiche e tecniche ; Attività immobiliari ; Attività di servizio presso le famiglie ; Attività artistiche, sportive e di intrattenimento ; Altre attività di servizi. Oltre metà delle assunzioni (53%) a livello provinciale continua a realizzarsi all interno di alberghi, ristoranti e pubblici esercizi, con una quota che risulta di 0,8 punti percentuali inferiore a quella del Cresce, invece, nei primi nove mesi del 2013 l incidenza degli Altri servizi i quali passano dal 29,8% al 31,4%, mentre si riduce quella del commercio che nello stesso periodo cala al 7% dal 7,5% dell anno precedente. Altre variazioni di lieve entità interessano l industria in senso stretto, scesa dal 3,9% al 3,2%; le costruzioni, dal 2,6% al 2,4% ed infine le attività agricole, ittiche ed estrattive, salite dal 2,4% al 3%. Rispetto a queste ultime si deve sottolineare come, dopo aver superato il comparto edile, il loro peso in termini di avviamenti si stia avvicinando a quello delle imprese manifatturiere. Una volta terminata l analisi per settore è interessante esaminare quale siano le modalità regolative utilizzate per avviare un rapporto alle dipendenze in provincia di Rimini. A tale proposito, la tabella 5 presenta sia la

5 distribuzione degli avviamenti per tipo di contratto relativa ai primi nove mesi del 2013 e 2012, sia la variazione nella composizione percentuale registrata fra questi due periodi. Tab. 5 Distribuzione percentuale degli avviamenti registrati in provincia di Rimini nei primi 9 mesi dell anno per tipo di contratto. Confronto e relativi indici di differenza percentuale 2013 (%) 2012 (%) Indice differenza % Lavoro dip. a tempo indeterminato 5,9 5,9 - Lavoro dip. a tempo determinato 66,7 54,8 + 11,9 Apprendistato 6,2 5,6 0,6 Lavoro a progetto o occasionale 3,6 3,8-0,2 Lavoro intermittente (job on call) 14,0 25,9-11,9 Somministrazione lavoro (interinale) 3,0 3,4-0,4 Altre forme lavoro atipico 0,6 0,6 - Totale 100,0 100,0 (N) (78.186) (90.572) Note: le «Altre forme di lavoro atipico» comprendono: associazione in partecipazione, contratti di inserimento e lavoro ripartito. A distanza di un anno il peso delle assunzioni a tempo indeterminato si mantiene poco sotto il 6%, un valore che conferma l utilizzo sempre meno frequente dei contratti standard per iniziare un rapporto subordinato. Sotto questo profilo va evidenziato il notevole aumento del lavoro dipendente a tempo determinato, la cui incidenza nel periodo gennaio-settembre 2013 è cresciuta di quasi 12 punti percentuali rispetto al 2012, raggiungendo il 66,7%. A questo aumento corrisponde una contrazione della stessa entità nella quota di contratti a chiamata o lavoro intermittente. Tale modalità regolativa è stata applicata al 14% degli avviamenti a fronte del 25,9% rilevato nell anno precedente. Dopo circa tre anni di crescita continua quell inversione di tendenza, rilevata inizialmente nel settore ricettivoristorativo già dal terzo trimestre 2012, si è dunque consolidata nei mesi successivi estendendosi a tutto il sistema produttivo riminese. Appare evidente come questo ridimensionamento sia correlato all applicazione della cosiddetta Riforma Fornero, che ha introdotto l obbligo della comunicazione preventiva nell utilizzo del lavoratore assunto con un contratto a chiamata 3. Sempre nell ambito dei rapporti subordinati, sale di 0,6 punti percentuali l incidenza dell apprendistato che nei primi nove mesi del 2013 raggiunge il 6,2%. Diminuisce invece, seppur lievemente, il peso delle collaborazioni, a progetto e occasionali, che passano dal 3,8% del 2012 al 3,6% dell anno in corso, così come quello del lavoro somministrato, dal 3,4% al 3%; mentre le altre forme di lavoro atipico rappresentano ancora lo 0,6%. In estrema sintesi il quadro appena descritto conferma una notevole flessibilità in fase di ingresso presente nel mercato del lavoro locale, dove l incidenza dei contratti a chiamata è tornata ai livelli del Conclusa l analisi sugli avviamenti, si tratta ora di fornire un quadro sintetico sulle caratteristiche delle persone assunte, così come illustrato nella tabella 6 che contiene la ripartizione degli avviati in base al genere, alla cittadinanza, alla residenza e alla classe di età, mettendo a confronto i primi nove mesi del 2013 e Le donne costituiscono la maggioranza dei lavoratori avviati e la loro percentuale si conferma intorno al 54% ( casi), laddove gli uomini rappresentano il restante 46,1% ( casi). Il vistoso calo delle persone assunte rispetto al 2012 ha coinvolto nella stessa misura la componente maschile e femminile della forza lavoro con una riduzione su base annua del 9,8%. Diverso è, invece, l impatto considerando la nazionalità, dal momento che i lavoratori stranieri, assunti nel periodo gennaio-settembre 2013, sono diminuiti del 7,1% a fronte dell 11% registrato tra gli italiani. Questi ultimi continuano ad essere il gruppo nettamente maggioritario, ma la loro incidenza è scesa di quasi 1 punto percentuale, passando al 69,3% ( casi) dal 70,2% del 2012, mentre quella della manodopera straniera è cresciuta dal 29,8% al 30,7% ( casi). Per quanto concerne la provincia di appartenenza, gli avviati al lavoro che risiedono sul territorio provinciale sono il 67,3% ( casi) a fronte del 32,7% proveniente da un altra realtà italiana o da un Paese estero ( casi). La variazione su base annua risulta simile per entrambi i gruppi, sebbene il dato sia leggermente più negativo per i residenti (- 10%) rispetto ai non residenti (- 9,3%). 3 Secondo l art. 1, comma 21 della legge n.92/2012, entrata in vigore nell estate 2012, il datore di lavoro è tenuto a comunicare preventivamente, alla Direzione territoriale del lavoro competente, la durata della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni.

6 Tab. 6 Composizione degli avviati al lavoro in base a genere, cittadinanza, residenza e classe di età. Confronto primi 9 mesi 2013 e 2012; valori assoluti e percentuali. Variazione percentuale (v.a.) 2012 (v.a.) 2013 (%) 2012 (%) 2013 Primi 9 mesi 2012 Genere Uomini ,1 46,1-9,8 Donne ,9 53,9-9,8 Cittadinanza Italiani ,3 70,2-11,0 Stranieri ,7 29,8-7,1 Residenza Prov. Rimini ,3 67,4-10,0 Altra prov. o estero ,7 32,6-9,3 Classe di età anni ,7 20,7-14, anni ,2 28,6-11, anni ,8 25,2-7,5 45 anni e oltre ,3 25,5-6,9 Totale ,0 100,0 Infine, in merito alla ripartizione per classe di età, le persone assunte tra 15 i e 24 anni sono il 19,7% ( casi), in calo di 1 punto rispetto alla percentuale del A distanza di un anno si riduce anche l incidenza dei 25-34enni che scende dal 28,6% al 28,2% ( casi), mentre cresce la presenza dei 35-44enni, passati dal 25,2% al 25,8% ( casi), sia quella degli over 45, saliti dal 25,5% al 26,3% ( casi). Anche se rispetto a questa variabile la composizione percentuale non si modifica in maniera rilevante, tuttavia, la contrazione della domanda occupazionale rilevata nei primi nove mesi del 2013 non ha colpito in egual misura le diverse coorti anagrafiche. A farne le spese maggiori sono, infatti, le generazioni più giovani dal momento che gli avviati under 25 e con età compresa fra 25 e 34 anni si riducono rispettivamente del 14,3% e dell 11,3%. D altra parte, il numero dei lavoratori 35-44enni assunti nel periodo gennaio-settembre 2013 diminuisce rispetto al 2012 del 7,5% mentre il calo degli over 45 si attesta al 6,9%. Le dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) nei primi nove mesi dell anno Per completare l analisi sulle dinamiche in atto nel mercato del lavoro locale si considerano qui di seguito le persone che nei primi nove mesi dell anno hanno fatto ricorso ai Centri per l impiego (CPI) provinciali presentando la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) 4. La tabella 7 mostra un confronto fra i soggetti che hanno reso la DID dal 1 gennaio al 30 settembre, comparando i dati dell ultimo biennio ed evidenziando quanti di essi risultano disoccupati alla fine del periodo considerato. Tab. 7 Persone che hanno presentato la DID presso i CPI della Provincia di Rimini e persone con DID senza lavoro al Confronto primi 9 mesi 2013 e 2012; valori assoluti, percentuali e variazione percentuale Primi 9 mesi 2012 Persone che hanno reso la DID dall 1.01 al ,7...di cui senza lavoro al ,7 % di persone senza lavoro al tra coloro che hanno reso la DID nei primi nove mesi dell anno 80,9 73,4 4 La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), introdotta dal D.lgs. 181/2000, deve essere resa personalmente presso il CPI di competenza (ovvero il CPI competente sul territorio in cui si ha il domicilio) e costituisce un requisito indispensabile per ottenere lo status di disoccupato. Successivamente alla DID viene stipulato un patto di servizio attraverso il quale le persone in cerca di occupazione ed il collocamento pubblico concordano una serie di azioni/interventi finalizzati ad accrescere l occupabilità individuale.

7 L incremento su base annua rilevato nel primo semestre 2013 (+ 29,1%) prosegue e si rafforza anche nel terzo trimestre quando il numero di nuovi disponibili al lavoro registrati dall inizio dell anno raggiunge quota , con una crescita rispetto al 2012 del 65,7%. Se il notevole aumento rilevato nei primi sei mesi, è sostanzialmente riconducibile alle perduranti difficoltà in cui versa il sistema produttivo locale, il flusso aggiuntivo nei tre mesi successivi va in larga parte attribuito ai cambiamenti introdotti dalla Riforma Fornero in tema di ammortizzatori sociali. Infatti, con l introduzione della mini-aspi, al posto dell indennità di disoccupazione a requisiti ridotti, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro diviene uno dei requisiti necessari per poter richiedere questo sussidio 5. Ciò significa obbligare tutte le persone interessate, vale a dire migliaia di lavoratori stagionali, a presentarsi presso gli uffici del CPI una volta terminato il contratto estivo, mentre in passato tale opzione era solo facoltativa. L impatto di questo provvedimento appare evidente se si considera che i nuovi disponibili al lavoro nel solo mese di settembre sono passati dai del 2012 ai del 2013, con un incremento di unità (+ 252,9% su base annua). Ancor più consistente è l aumento di coloro che risultano disoccupati alla fine del periodo considerato, i quali salgono dai dei primi nove mesi del 2012 ai del 2013, corrispondente ad una crescita del 82,7%. Cresce anche la loro incidenza tra quanti hanno reso la DID nel periodo gennaio-settembre, passando dal 73,4% all 80,9% dell ultimo anno. Due sono i fattori che possono spiegare questo significativo incremento. Da un lato, il forte calo delle assunzioni visto in precedenza incide negativamente sulle probabilità di reinserimento professionale; dall altro, i numerosi disoccupati provenienti dal settore ricettivo-ristorativo, che concludono la stagione a settembre, raramente utilizzano i restanti giorni del mese per cercare un nuovo impiego. Un ultimo aspetto da considerare riguarda la ripartizione per genere di quanti hanno fatto ricorso al CPI, i cui valori in termini assoluti e percentuali sono riportati nella tabella 8, sia per i primi nove mesi del 2013, sia per lo stesso periodo del Tab. 8 Ripartizione per genere delle persone che hanno presentato la DID presso i CPI della Provincia di Rimini nei primi nove mesi dell anno. Confronto 2013 e 2012; valori assoluti e percentuali. Variazione percentuale (v.a.) 2012 (v.a.) 2013 (%) 2012 (%) 2013 Primi 9 mesi 2012 Uomini ,5 42,8 53,1 Donne ,5 57,2 75,2 Totale ,0 100,0 65,7 Sono soprattutto le donne ad incrementare il flusso dei disponibili al lavoro, poiché esse salgono dalle unità del 2012 alle del 2013 che corrisponde ad una variazione annua del 75,2%; laddove gli uomini che hanno reso la DID crescono del 53,1%, passando nei primi nove mesi da a unità. Questo diverso tasso di crescita fa sì che a distanza di un anno il peso della componente femminile salga dal 57,2% al 60,5%, con la conseguente riduzione di 3,3 punti percentuali nella quota di uomini, la quale scende dal 42,8% del 2012 al 39,5% del L obbligo per i lavoratori stagionali di presentare la DID ha certamente contribuito ad accrescere la presenza di donne tra gli utenti del CPI, dal momento che alberghi, ristoranti e pubblici esercizi rappresentano uno sbocco professionale privilegiato per la manodopera femminile. 5 L obbligo di presentare la DID non è l unico cambiamento introdotto dalla mini-aspi rispetto alla indennità di disoccupazione a requisiti ridotti. Tra le novità più importanti va ricordato l innalzamento del requisito contributivo da 78 giorni a 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) da attività lavorativa nei 12 mesi precedenti l inizio della disoccupazione.

BOLLETTINO DEL LAVORO N.2/2015 Pubblicazione periodica a cura del Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini

BOLLETTINO DEL LAVORO N.2/2015 Pubblicazione periodica a cura del Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini BOLLETTINO DEL LAVORO N.2/2015 Pubblicazione periodica a cura del Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini Il Centro studi Politiche del lavoro e società locale della

Dettagli

RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI

RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI ANNO 2012 Giugno 2013 1 INDICE 1 Il mercato del lavoro provinciale secondo l Istat p. 3 1.1 Premessa 3 1.2 La partecipazione al mercato del lavoro

Dettagli

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni. La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Maggio 2014 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 2 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Settembre 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

LA DINAMICA DEI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO: IMPATTO DEGLI INCENTIVI E DEL JOBS ACT. AGGIORNAMENTO A GIUGNO 2015

LA DINAMICA DEI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO: IMPATTO DEGLI INCENTIVI E DEL JOBS ACT. AGGIORNAMENTO A GIUGNO 2015 VENETO LAVORO Osservatorio & Ricerca LA DINAMICA DEI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO: IMPATTO DEGLI INCENTIVI E DEL JOBS ACT. AGGIORNAMENTO A GIUGNO MISURE/62 Luglio Introduzione Nel il mercato

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2013 a cura del NETWORK SECO marzo 2014 Il Network SeCO è costituito da:

Dettagli

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia Settore Sviluppo e Lavoro - Servizi alla Persona e all'impresa Servizi per l Impiego della Provincia di Pavia Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia 2 trimestre 2015 Premessa Il report sul mercato

Dettagli

MERCATO DEL LAVORO. Premessa

MERCATO DEL LAVORO. Premessa MERCATO DEL LAVORO L Ufficio Studi della Camera di Commercio di Rimini predispone da diversi anni una serie di approfondimenti (al 31 dicembre di ogni anno) sulle principali caratteristiche mercato del

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Febbraio 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Giugno 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

VENETO LAVORO Osservatorio & Ricerca. I CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO. AGGIORNAMENTO AL 30 settembre 2015

VENETO LAVORO Osservatorio & Ricerca. I CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO. AGGIORNAMENTO AL 30 settembre 2015 VENETO LAVORO Osservatorio & Ricerca I CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO. AGGIORNAMENTO AL 30 settembre MISURE/64 1 Ottobre Introduzione Nel la regolazione del mercato del lavoro è stata oggetto

Dettagli

Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO

Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO Risultati dell Indagine Excelsior realizzata dal sistema camerale sulla domanda di lavoro delle imprese per l anno 2010 Servizio Documentazione

Dettagli

QUINTO RAPPORTO ANNUALE

QUINTO RAPPORTO ANNUALE QUINTO RAPPORTO ANNUALE I migranti nel mercato del lavoro in Italia a cura della Direzione Generale dell Immigrazione e delle Politiche di Integrazione 20 15 LE NOVITA DEL QUINTO RAPPORTO ANNUALE 2015.

Dettagli

a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA

a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA Presentazione dei dati del 4 Studio sullo stato dell occupazione nella provincia di Messina a cura della CGIL e dell IRES CGIL di MESSINA 1 Nell ormai consueto

Dettagli

OSSERVATORIO SUL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MODENA

OSSERVATORIO SUL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MODENA OSSERVATORIO SUL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MODENA NUMERO 14 DATI 2009 E PRIMO TRIMESTRE 2010 Modena, 22 Giugno 2010 1 LA DOMANDA DI LAVORO: GLI ADDETTI ALLE UNITA LOCALI DELL INDUSTRIA E SERVIZI

Dettagli

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 -

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - Sono 96.369 le imprese registrate alla Camera di commercio al 30 giugno 2015,

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009 Imprese nel complesso In Lombardia, nel primo trimestre del 2009 le anagrafi camerali registrano un saldo negativo di 2.536 unità. Alla fine di marzo

Dettagli

DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO 26 marzo. 2013 MONITORAGGIO DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (legge n. 92/2012) Prime evidenze empiriche sulle forme contrattuali 1. INTRODUZIONE Il Ministero del Lavoro ha affidato all Isfol il compito

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012 Imprese nel complesso In Lombardia, nel primo trimestre del 2012 le anagrafi camerali registrano un saldo negativo di 1.675 unità. Alla fine di marzo

Dettagli

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale

Dettagli

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Appunti APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Sono 54 mila i giovani in apprendistato, pari al 15% degli occupati tra i 15 e i 9 anni d età. Nel biennio 009-010 si è registrato un calo complessivo

Dettagli

1. Il sistema imprenditoriale IL SISTEMA IMPRENDITORIALE

1. Il sistema imprenditoriale IL SISTEMA IMPRENDITORIALE IL SISTEMA IMPRENDITORIALE 1 1.1 Le imprese attive per settore e forma giuridica Nei primi tre mesi del 2015 risultano iscritte nel Registro Imprese della Camera di Commercio di Lodi 21.784 posizioni,

Dettagli

VENETO LAVORO Osservatorio & Ricerca I LICENZIAMENTI NEGLI ANNI DELLA CRISI (2008-2012)

VENETO LAVORO Osservatorio & Ricerca I LICENZIAMENTI NEGLI ANNI DELLA CRISI (2008-2012) VENETO LAVORO Osservatorio & Ricerca I LICENZIAMENTI NEGLI ANNI DELLA CRISI (2008-2012) MISURE/45 Aprile 2013 1. Introduzione e sintesi Il numero di licenziamenti registrati in Italia nel corso del 2012,

Dettagli

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015 LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 215 Saldi positivi ma in leggera flessione Nel terzo trimestre 215 i saldi tra iscrizioni e cessazioni di imprese liguri giovanili,

Dettagli

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro Provincia di LECCO POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro IL LAVORO RIPARTE? Marzo 2014 Il rapporto di ricerca

Dettagli

Le imprese a Bologna nel 2013

Le imprese a Bologna nel 2013 Le imprese a Bologna nel 2013 Aprile 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Stefano Venuti e Paola Ventura Le elaborazioni sono

Dettagli

economico congiunturale

economico congiunturale indicatori Economica Numero 6 novembre-dicembre 55 Osservatorio economico congiunturale indicatori ll punto sull economia della provincia di 56 Economica Numero 6 novembre-dicembre I RISULTATI DI BILANCIO

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

GLI ESITI OCCUPAZIONALI DELLA FORMAZIONE AL LAVORO

GLI ESITI OCCUPAZIONALI DELLA FORMAZIONE AL LAVORO GLI ESITI OCCUPAZIONALI DELLA FORMAZIONE AL LAVORO L indagine sugli esiti occupazionali dei corsi di formazione ha preso in considerazione i corsi Nof del biennio 2002/2003 e i post-diploma del 2003, analizzando

Dettagli

INDAGINE TRIMESTRALE SETTORE SERVIZI. 1 trimestre 2015 Allegato Statistico. Unioncamere Lombardia Funzione Informazione economica

INDAGINE TRIMESTRALE SETTORE SERVIZI. 1 trimestre 2015 Allegato Statistico. Unioncamere Lombardia Funzione Informazione economica INDAGINE TRIMESTRALE SETTORE SERVIZI 1 trimestre 201 Allegato Statistico Unioncamere Lombardia Funzione Informazione economica Maggio 201 1. Gli indicatori congiunturali Nel primo trimestre 201 le imprese

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 Imprese nel complesso In Lombardia, nel secondo trimestre del 2011 le anagrafi camerali registrano un saldo positivo di 6.804 unità. Alla fine di giugno

Dettagli

8. Occupazione e forze di lavoro

8. Occupazione e forze di lavoro 8. Occupazione e forze di lavoro Dall Indagine continua sulle forze di lavoro condotta dall Istat risulta che nel 2005 erano occupate, a Roma, 1.086.092 persone, mentre a livello provinciale gli occupati,

Dettagli

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016 CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016 Trieste, 19 febbraio 2016 Corso Vittorio Emanuele II, 47-33170 Pordenone - Tel. +39 0434 381211 - fax +39 0434

Dettagli

Movimprese III trimestre 2015. Natalità e mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana

Movimprese III trimestre 2015. Natalità e mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana Movimprese III trimestre 2015 Natalità e mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana Firenze, Novembre 2015 Indice CAPITOLO 1: IL QUADRO GENERALE CAPITOLO 2: TIPOLOGIE

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010

Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010 Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010 Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Provincia di Padova 1 In sintesi: Prosegue la

Dettagli

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012)

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) report marzo 2013 IX congresso regionale Veneto Dal lavoro rinasce il futuro Dolo (Venezia) 4-5 aprile 2013 - 2 - Il quadro

Dettagli

Comunicato stampa del 6 agosto 2015

Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Crisi dell edilizia in Sardegna: crollo degli investimenti pubblici e privati e rubinetti a secco per il credito le cause prevalenti La Sardegna è infatti una delle

Dettagli

Indagine Excelsior 2015 Provincia di Perugia

Indagine Excelsior 2015 Provincia di Perugia Note per la Stampa - Perugia 29 giugno 2015 - Indagine Excelsior 2015 Provincia di Perugia II trimestre 2015 Presentati dal Presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni i risultati

Dettagli

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese Osservatorio economico,coesione sociale, legalità 3 Rapporto sulla coesione sociale nella provincia di Reggio Emilia 2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese COMUNE DI REGGIO EMILIA La crisi economica

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report I DATI DELLA BANCA D ITALIA CONFERMANO LA SITUAZIONE DI CRITICITA PER IL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI. ANCE SALERNO: EDILIZIA, CREDITO SEMPRE DIFFICILE Le sofferenze sui crediti totali

Dettagli

IL MERCATO DEL LAVORO IN LOMBARDIA

IL MERCATO DEL LAVORO IN LOMBARDIA IL MERCATO DEL LAVORO IN LOMBARDIA Nota congiunturale trimestrale Giugno 21 In breve Il quadro del mercato del lavoro lombardo rimane nel complesso debole, sebbene con qualche segnale di miglioramento.

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 30 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 29 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

REGISTRO IMPRESE: 50indicatori. si rafforza la struttura imprenditoriale. I dati della movimentazione a fine settembre 2013 in provincia di Modena

REGISTRO IMPRESE: 50indicatori. si rafforza la struttura imprenditoriale. I dati della movimentazione a fine settembre 2013 in provincia di Modena 5indicatori REGISTRO IMPRESE: si rafforza la struttura imprenditoriale I dati della movimentazione a fine settembre 213 in provincia di SALDO TRA ISCRIZIONI E CESSAZIONI Nel 3 trimestre del 213 il tessuto

Dettagli

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto:

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto: INCENTIVI DONNE E OVER 50: REQUISITI E PROCEDURE OPERATIVE INPS Stante l abrogazione del contratto di inserimento lavorativo, a partire dal 1 gennaio 2013 non è più possibile stipulare questo contratto

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

OSSERVATORIO SULLE IMPRESE. Anno 2013. Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica

OSSERVATORIO SULLE IMPRESE. Anno 2013. Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica OSSERVATORIO SULLE IMPRESE Anno 2013 Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica Note e avvertenze Le imprese registrate comprendono oltre alle imprese attive anche le posizioni

Dettagli

I frequentati dintorni del lavoro dipendente

I frequentati dintorni del lavoro dipendente I frequentati dintorni del lavoro dipendente di Letizia Bertazzon Che cosa si intende per dintorni del lavoro dipendente? Definizione per esclusione 1) Quello che non è lavoro dipendente o rappresenta

Dettagli

Osservatorio economico locale del Comune di Follonica

Osservatorio economico locale del Comune di Follonica Osservatorio economico locale del Comune di Follonica Nota statistica su alcuni aspetti strutturali del sistema economico e produttivo del Comune di Follonica - 2010 Grosseto, Aprile 2011 INDICE INDICE...

Dettagli

COMUNE DI UDINE Dipartimento Affari Generali Unità Organizzativa Studi e Statistica

COMUNE DI UDINE Dipartimento Affari Generali Unità Organizzativa Studi e Statistica COMUNE DI UDINE Dipartimento Affari Generali Unità Organizzativa Studi e Statistica IL MERCATO DEL LAVORO QUADRO LOCALE Sintesi dei dati 26 IL MERCATO DEL LAVORO QUADRO LOCALE S i n t e s i d e i d a t

Dettagli

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 3 trimestre 2015 e previsioni 4 trimestre 2015

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 3 trimestre 2015 e previsioni 4 trimestre 2015 CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 3 trimestre 2015 e previsioni 4 trimestre 2015 Udine, 20 novembre 2015 Corso Vittorio Emanuele II, 47-33170 Pordenone - Tel. +39 0434 381211 - fax +39 0434

Dettagli

a cura del Centro Studi primo semestre 2013

a cura del Centro Studi primo semestre 2013 a cura del Centro Studi primo semestre 2013 INDAGINE CONGIUNTURALE TRA LE IMPRESE EDILI DEL PIEMONTE E DELLA VALLE D AOSTA INDAGINE CONGIUNTURALE TRA LE IMPRESE EDILI DEL PIEMONTE E DELLA VALLE D AOSTA

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Salerno Indicatori socio-economici -0,60% -28,3%

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Salerno Indicatori socio-economici -0,60% -28,3% Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Marzo 13 SALERNO NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 13 1 Provincia di Indicatori socio-economici Figura 1 Negli ultimi dieci anni la popolazione

Dettagli

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza Focus di genere e politiche attive del lavoro Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Chi siamo L Agenzia per la Formazione, l Orientamento e il Lavoro

Dettagli

Rizzieri Stefania Marzo 2007

Rizzieri Stefania Marzo 2007 Rizzieri Stefania Marzo 2007 1 Provincia di Savona. Settore Politiche del Lavoro e Sociali. Osservatorio del Mercato del Lavoro Obiettivi dell indagine Fornire alcune informazioni sulle performance occupazionali

Dettagli

IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI

IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI Provincia di Rimini IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI RIMINI Per quanto riguarda l analisi del mercato del lavoro in provincia di Rimini, da diversi anni l Ufficio Studi della Camera di Commercio predispone

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Presentazione e nota metodologica a cura del NETWORK SECO Presentazione Con l attivazione, dal marzo 2008, dell inoltro per

Dettagli

CARATTERISTICHE ED EVOLUZIONE DEI TIROCINI ATTIVATI IN PROVINCIA DI PIACENZA

CARATTERISTICHE ED EVOLUZIONE DEI TIROCINI ATTIVATI IN PROVINCIA DI PIACENZA CARATTERISTICHE ED EVOLUZIONE DEI TIROCINI ATTIVATI IN PROVINCIA DI PIACENZA In questa analisi vengono presi in esame i dati relativi alle comunicazioni obbligatorie pervenute al Sistema Informativo Lavoro

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

3. LA DINAMICA TRIMESTRALE DELLE IMPRESE ATTIVE

3. LA DINAMICA TRIMESTRALE DELLE IMPRESE ATTIVE 3. LA DINAMICA TRIMESTRALE DELLE IMPRESE ATTIVE L analisi in chiave congiunturale della demografia delle imprese deve essere presa con cautela: le decisioni relative all avvio o alla cessazione di un attività

Dettagli

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio C E N S I S Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio III Quadrimestre 2008 Monitor Lazio è promosso dall Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Dettagli

ITALIA TURISMO Luglio 2012

ITALIA TURISMO Luglio 2012 ITALIA TURISMO Luglio 2012 LE VACANZE DEGLI ITALIANI IN TEMPO DI CRISI Cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza in cinque anni Gli ultimi aggiornamenti sull andamento del turismo

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

Elaborazione flash. Ufficio Studi Confartigianato Vicenza 25/01/2013

Elaborazione flash. Ufficio Studi Confartigianato Vicenza 25/01/2013 Elaborazione flash Ufficio Studi Confartigianato Vicenza 25/01/2013 Alcuni indicatori economici Focus sull artigianato nella provincia di Vicenza Dati a supporto della mobilitazione nazionale Rete Imprese

Dettagli

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Dettagli

Politiche del lavoro

Politiche del lavoro Politiche del lavoro insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione Ampia gamma di politiche pubbliche, riconducibili a 3 tipi principali: 1) politiche per

Dettagli

La situazione congiunturale per l industria manifatturiera trevigiana al primo trimestre 2015

La situazione congiunturale per l industria manifatturiera trevigiana al primo trimestre 2015 CONGIUNTURA & APPROFONDIMENTI Report n. 7 Maggio 2015 La situazione congiunturale per l industria manifatturiera trevigiana al primo trimestre 2015 A cura dell Area Studi e Sviluppo Economico Territoriale

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 27 marzo 2006 La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 Ufficio della comunicazione Tel. + 39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. +

Dettagli

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010 Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 21 1 Pagina Pagina Pagina Demografia delle imprese reggiane Andamento congiunturale Fallimenti Pagina Pagina Protesti Credito

Dettagli

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 a cura di Ascom e Confesercenti Ricerca effettuata da Paolo Vaglio (Ceris-Cnr)

Dettagli

NOTA STUDIO CONFESERCENTI

NOTA STUDIO CONFESERCENTI Ufficio Stampa NOTA STUDIO CONFESERCENTI IMPRESE, STUDIO CONFESERCENTI: GLI IMMIGRATI RESISTONO MEGLIO ALLA CRISI: NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2012 LE IMPRESE INDIVIDUALI CON TITOLARI EXTRA UE CRESCONO DI

Dettagli

Lavoro occasionale Di tipo accessorio

Lavoro occasionale Di tipo accessorio Lavoro occasionale Di tipo accessorio PRIMO TRIMESTRE/ 211 Lavoro occasionale di tipo accessorio I trim 211 gennaio 212 Il Report è stato realizzato da Giorgio Plazzi e Chiara Cristini, ricercatori dell

Dettagli

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Luglio 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993

Dettagli

Aggiornamento luglio 2009

Aggiornamento luglio 2009 - Ufficio Studi - Aggiornamento luglio 2009 Confartigianato Imprese Piemonte Via Andrea Doria, 15-10123 Torino - Tel. 011/8127500 011/8127416 Fax 011/8125775 www.confartigianato.piemonte.it e-mail: info@confartigianato.piemonte.it

Dettagli

Tassi di crescita del tessuto imprenditoriale. Anni 2002-2012 2002 2003 2004 2005 2006* 2007* 2008* 2009* 2010* 2011*

Tassi di crescita del tessuto imprenditoriale. Anni 2002-2012 2002 2003 2004 2005 2006* 2007* 2008* 2009* 2010* 2011* Si attenua la dinamica imprenditoriale Scende, anche se di poco, per la prima volta in 10 anni il numero di imprese registrate a Torino e provincia. Cala il tasso di natalità e sale quello di mortalità.

Dettagli

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Maggio 2012 Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Introduzione e sintesi Da qualche anno il tema della bassa presenza di donne nei consigli d amministrazione delle

Dettagli

Report mercato del lavoro in provincia di Pavia Anno 2013

Report mercato del lavoro in provincia di Pavia Anno 2013 Settore Sviluppo Economico Servizi alle Imprese Semplificazione Amministrativa Politiche del Lavoro Formazione Professionale e Istruzione Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Pavia Servizi

Dettagli

MERCATO DEL LAVORO: SOGGETTI, IMPRESE E TERRITORI CAPITOLO 4

MERCATO DEL LAVORO: SOGGETTI, IMPRESE E TERRITORI CAPITOLO 4 MERCATO DEL LAVORO: SOGGETTI, IMPRESE E TERRITORI CAPITOLO 4 4 4. Mercato del lavoro: soggetti, imprese e territori QUADRO D INSIEME Il mercato del lavoro nell Unione europea ha registrato nel 2014 alcuni

Dettagli

AZIENDE INTERESSATE DALLA CIGS NEL 2011

AZIENDE INTERESSATE DALLA CIGS NEL 2011 IL MERCATO DEL LAVORO NELLA PROVINCIA DI MODENA: ANDAMENTO CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA E DEGLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA (CIGS E CIGO) NEL 2011 L andamento del mercato del lavoro nella provincia

Dettagli

Agenzia PIEMONTE Lavoro

Agenzia PIEMONTE Lavoro 2010 2011 Dicembre Agenzia PIEMONTE Lavoro Indice Presentazione 5 Cap. 1: IL CONTESTO OCCUPAZIONALE IN PIEMONTE 7 1.1 Il contesto occupazionale in Piemonte nel primo semestre 2011 9 1.2 Il flusso dei contratti

Dettagli

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna Venerdì 9 Ottobre 2015 Si intravede qualche segnale di ripresa, ma i principali indicatori economici rimangono

Dettagli

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Provincia di Mantova

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Provincia di Mantova Osservatorio del Mercato del Lavoro Provincia di Mantova Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Provincia di Mantova Rapporto a cura di: Rapporto Anno 2010 Centro di Ricerca Interuniversitario

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VARESE REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2011

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VARESE REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2011 CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2011 elaborazioni a: Dicembre 2011 Tavola 1a - Dati strutturali: Imprese attive Imprese

Dettagli

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga Fondo Sociale Europeo POR 2007-13 Misure di politica attiva del lavoro in Friuli Venezia Giulia Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga In base all accordo del

Dettagli

Comunicato Stampa Mantova, 18 febbraio 2014 I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE PER IL PRIMO TRIMESTRE 2014

Comunicato Stampa Mantova, 18 febbraio 2014 I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE PER IL PRIMO TRIMESTRE 2014 Comunicato Stampa Mantova, 18 febbraio 2014 I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE PER IL PRIMO TRIMESTRE 2014 Il Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova rende

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI 4 TRIMESTRE 2014 START-UP INNOVATIVE Elaborazioni a: 20 gennaio 2015 Principali evidenze A fine dicembre 2014 il numero di startup innovative

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014 BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014 SIMONE CAPECCHI * Cresce ancora la domanda di credito da parte delle imprese ma si raffredda negli ultimi 2 trimestri. Al

Dettagli

INDAGINE ANNUALE OCCUPAZIONALE

INDAGINE ANNUALE OCCUPAZIONALE INDAGINE ANNUALE OCCUPAZIONALE Anno 2014 Parma, giugno 2015 A cura di OSSERVATORIO ECONOMICO UFFICIO STUDI Introduzione La prima edizione dell indagine sull occupazione condotta dell Unione Parmense degli

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE Campania 2 2015 Tra aprile e giugno 2015, le imprese italiane prevedono di stipulare 282.000 nuovi contratti di lavoro,

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete

La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete Dinamiche occupazionali Il modello veneto è conosciuto come esempio di connubio vincente tra territorio e piccola impresa. Crescita e benessere economico

Dettagli

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO 1 Rapporto 2007 sulla occupazione nelle imprese ricettive, di viaggi e di ristorazione della Provincia

Dettagli