[SOLUZIONI INNOVATIVE] Tecniche di creatività

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "[SOLUZIONI INNOVATIVE] Tecniche di creatività"

Transcript

1 [SOLUZIONI INNOVATIVE] Tecniche di creatività [Umbria Innovazione ] [Programma I-Start]

2 SOMMARIO SOMMARIO... 1 TECNICHE DI CREATIVITÀ PER LO SVILUPPO DI SOLUZIONI INNOVATIVE... 2 IL CONCETTO DI CREATIVITÀ... 3 IL TERMINE CREATIVITÀ...ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. I 4 RUOLI CREATIVI... 6 TECNICHE DI CREATIVITÀ... 7 SCHEMA DELLE TECNICHE DI CREATIVITÀ... 7 LO STRUMENTO IDEA MACHINE... 7 #

3 TECNICHE DI CREATIVITÀ PER LO SVILUPPO DI SOLUZIONI INNOVATIVE Questo report è focalizzato sui metodi e le tecniche per lo sviluppo della creatività, evidenziando le potenzialità dei moderni sistemi per lo sviluppo delle idee nelle imprese. Il processo creativo, infatti, non include solamente la proposta di nuove idee, ma anche la considerazione analitica dei problemi, così come la scelta delle idee e la predisposizione della strategia di implementazione. L obiettivo del presente report è la comprensione del processo creativo e della sua importanza per la gestione dell innovazione. Premessa zen sul concetto di creatività L allievo e il maestro sedevano uno accanto all altro. Uno dei due dice: <<Si sente parlare continuamente di Creatività, se ne danno centinaia di significati diversi, ma qual è la sua reale sostanza? Sembra che chi ne parla, anche se vuole diffonderla, in realtà riesca soltanto a limitarne la potenza.>> L altro risponde: <<La Creatività non è un concetto assoluto: un uomo che siede tra gli alberi per prendere una decisione è considerato un grande creativo nella maggior parte dei paesi europei, mentre è visto come un conservatore tradizionalista in molti paesi centro africani. Un uomo che partecipa ad un incontro con un portatile è piuttosto creativo nei paesi centro africani, ma quasi anacronistico nella maggior parte dei paesi europei.>> Segue la replica del primo:<<ma c è una cosa che supera i confini del tempo e delle culture: è l arte della MAIEUTICA, l arte della levatrice, che mira a tirar fuori all allievo pensieri assolutamente personali, superando convinzioni individuali ritenute Verità assolute.>> <<Quindi non esistono individui creativi, ma solo fenomeni creativi di gruppo.>>, commenta il secondo. <<Adesso ho capito>>, conclude uno. <<Adesso ho capito>> conclude l altro.

4 IL CONCETTO DI CREATIVITÀ Ricerca su Google: creatività risultati creativity risultati Wikipedia: 45 idiomi diversi (compreso l esperanto) 61 testi in bibliografia (vers. Italiana) 83 testi in bibliografia (vers. Inglese) note La maggior parte considerano la creatività come una capacità industriale e commerciale di risolvere problemi, identificata con l innovazione, ovvero la disposizione a concepire idee nuove, e a tale arte sono dedicati molti siti che vi insegnano come diventare creativi e, pertanto, guadagnare molto denaro. Per ora m interessa considerare il fatto che una creatività che porta alla luce quello che era potenzialmente contenuto in una materia preesistente, procede per trial and error, e mette in opera, come suggeriva Pascal, un ars combinatoria. Umberto Eco, Combinatoria della creatività 2004 ( siti)

5 TECNICHE DI CREATIVITÀ Mihaly Csikszentmihalyi: Non chiedere, Cos è la creatività?" ma DOVE è la creatività? un conseguimento creativo nel contesto della storia dello sviluppo da una persona con determinate abilità con specifiche motivazioni ed emozioni contro il background di una società con una riserva di conoscenza e cultura Mihaly Csikszentmihalyi Creativity. Flow and the Psychology of Discovery and Invention. New York, Harper Collins, 1996 Brockaus La capacità inventiva nelle azioni e nei pensieri, che coniuga novità o originalità con un riferimento alla soluzione di vari problemi. Il processo creativo non include solo intuitivamente la proposta di nuove idee, ma anche la considerazione analitica del problema tanto quanto la scelta delle idee e la definizione della strategia di implementazione. Creatività è ogni atto, idea o causa che cambia un dominio esistente o lo trasforma in un dominio completamente nuovo. E una persona creativa è una persona il cui pensiero o azioni cambiano un dominio esistente o costruiscono un nuovo dominio un dominio può essere cambiato solo attraverso l esplicito riconoscimento dei campi responsabili Mihaly Csikszentmihalyi (1997, S. 48) La creatività è l abilità di un essere umano di creare differenti treni di pensiero, che sono per lo più nuovi e sconosciuti anche per la persona che li crea. J.E. Drevdahl (1956); Factors of importance for creativity

6 La creatività è una risposta, o un idea, che è nuova, o in senso statistico rara ( ); e che può essere implementata parzialmente o per intero. Deve essere adatta per migliorare uno stato esistente o raggiungere un obiettivo prefissato. D.W. McKinnon (1962); The nature and nurture of creative talent La creatività è l abilità di creare qualcosa di nuovo. F. Barron (1965) The psychology of creativity J.P. Guilford opponeva il pensiero lineare al pensiero divergente (Hentig 1998, 12). Edward de Bono lo ha definito pensiero laterale" e lo ha descritto come segue: Il pensiero laterale riguarda il cambiamento di direzione quando si lavora su un problema, per provare differenti percezioni, differenti concetti e differenti punti di ingresso. Il termine copre una varietà di metodi incluse le provocazioni che possono condurci al di fuori delle consuete modalità di pensiero. Il pensiero laterale è incrociare i percorsi in un sistema auto-organizzante, ed ha molto a che fare con la percezione Una distinzione possibile può essere fatta tra creatività puntuale e creatività trasversale. Quella che può essere definita creatività puntuale è principalmente finalizzata a migliorare ed a rendere più efficiente un contesto o un prodotto già esistente e solitamente porta ad un innovazione di tipo incrementale, è basata su processi, tecniche e strumenti ben definiti, in molti casi appartenenti esclusivamente al campo specifico nel quale si sta operando. La creatività trasversale, invece, è finalizzata a creare nuovi contesti, può portare ad un innovazione radicale ed è basata su un processo di contaminazione ed interdisciplinarietà che non richiede necessariamente una conoscenza approfondita del campo di applicazione.

7 I 4 RUOLI CREATIVI Esploratore Giudice = ruolo di colui che cerca materiale con lo scopo di creare nuove idee = ruolo di valutazione Artista Guerriero = ruolo della fantasia e degli strumenti creativi = ruolo dell esecutore

8 TECNICHE DI CREATIVITÀ SCHEMA DELLE TECNICHE DI CREATIVITÀ Metodi di associazione Questi metodi facilitano il pensiero libero. Èimportante pensare in diverse direzioni. Le idee generate possono essere combinate con altre, cosìche possano ancora facilitare ulteriori sviluppi. I metodi seguenti sono illustrati nel report: Brainstorming Brain Writing Mappe mentali Metodi visivi e di analogia Questi metodi si focalizzano sul trovare similitudini, che ad un primo sguardo non sembrano neanche avere attinenza con l argomento in esame. Nonostante l apparente assenza di relazioni causali, queste idee possono essere rivelatrici di soluzioni. I metodi seguenti sono illustrati nel report: Redazione giornalistica Generazione sistematica di idee Queste esercitazioni riguardano la strutturazione e la sistematizzazione. Un argomento o un problema sono affrontati da diversi punti di vista. I metodi seguenti sono illustrati nel report: Morphological box Osborn-Checklist Metodo dei sei cappelli Provocazione e movimento Lo strumento idea machine I singoli passaggi e fasi dell applicazione dell IDEA MACHINE sono elencati di seguito: Creative team youngsters Creative team User Interview Expert Interview Trendscouting Netscouting 1. Formulazione di idee grezze Raw ideas 2. Screening delle idee grezze Tutte le idee in un gruppo (Clustering) Cosa è coerente? (Combinazione) 3. Raffinamento delle idee Pre-selezione delle idee Rough selection I Ideas Garbage Clustering Ideas combination I I I I I I I I Ideas pool I I Ideas valuation I

9 Selezione delle idee coerenti con i criteri di base Risultati del raffinamento Tecnica per la produzione delle idee - PROVOCAZIONE E MOVIMENTO "Provocazione e Movimento" è una tecnica che utilizza il pensiero laterale. La tecnica permette di svincolarsi dagli schemi prestabiliti che vengono utilizzati per risolvere generalmente i problemi. Noi pensiamo attraverso percorsi prestabiliti e agiamo di conseguenza. Queste reazioni sono dovute dalle nostre passate esperienze e sono la logica estensione delle nostre esperienze. Spesso non siamo in grado di pensare al di fuori di questi schemi. "Provocazione e Movimento" è uno degli strumenti utilizzati per collegare i diversi percorsi logici. Si utilizza questa tecnica per ottenere frasi assurde ed inusuali (Provocazioni), per immaginare delle situazioni non reali. Le frasi devono essere assurde, apparentemente senza significato, al fine di scioccare la nostra mente e pensare in modo differente dai modi tradizionali. Una volta effettuata la provocazione, la tecnica consiste nel non dare giudizi e usare quelle provocazioni per la generazione delle idee. Questa è la parte di Movimento della tecnica. Le provocazioni sono il punto di partenza per utilizzare il pensiero creativo (Movimento). Ad esempio, una provocazione potrebbe essere: "Le case non hanno il tetto". L'idea apparentemente potrebbe essere sciocca. Comunque, ciò ci guida a pensare a case con tetti aperti, o case con tetti in vetro. Questo potrebbe permettere di esplorare lati positivi e utili del concetto base lanciato dalla provocazione. Ad esempio, nelle case con il tetto aperto si potrebbe dormire guardando le stelle. Una volta lanciata la provocazione, la tecnica prevede l'uso della seconda fase, chiamata Movimento, esaminando: le conseguenze che la frase potrebbe implicare; quali benefici si potrebbero trarre; in quali circostanze l'idea sarebbe fattibile; i principali bisogni per supportare e realizzare l'idea;

10 come l'idea dovrebbe essere utilizzata momento per momento; cosa succederebbe se la sequenza degli eventi cambiasse; ecc. Provocazione: formulare un pensiero apparentemente illogico a partire da fatti conosciuti ESEMPIO: i ristoranti non fanno pagare il conto Movimento: dopo aver accettato la provocazione, sviluppare un idea utile ESEMPIO: non è necessario pagare subito (DINERS CLUB) Tecniche di provocazione: 1. Negazione Passi: 1) Descrizione dettagliata di qualcosa dato per scontato 2) Negazione della realtà 2. Cambio di logica Si ottiene modificando l ordine, la sequenza temporale, le relazioni intercorrenti fra gli eventi, le relazioni causaeffetto, le relazioni semantiche 3. Esagerazione Richiede misure e dimensioni: numero, frequenza, volume, temperatura, durata, Consiste nel suggerire una misura al di fuori di un intervallo normale 4. Sogno Si ottiene esprimendo un desiderio fantasioso sapendo che è impossibile da realizzare. Tecniche di movimento: Permettono alla mente di muoversi liberamente dopo un affermazione provocatoria: con questo si ottiene un idea creativa utile. 1. Estrarre le caratteristiche 2. Focus sulle differenze

11

12 Tecnica per la produzione delle idee - brainstorming/brainwriting La dinamica è molto semplice: il gruppo lascia liberamente scorrere le proprie idee o pensieri senza preoccuparsi se siano o meno pertinenti, evitando giudizi critici prematuri. Il successo del brainstorming poggia su quattro pilastri: 1. evitare qualsiasi critica negativa; 2. elogiare l idea nuova o insolita; 3. dare priorità alla quantità rispetto alla qualità ; 4. ottimizzare le idee degli altri con soluzioni personali. La tecnica, utilizzata in molte impostazioni aziendali, tende a sviluppare delle mappe mentali, vale a dire una rappresentazione grafica degli elementi che sorgono spontaneamente attraverso un processo associativo di idee. Tecnica per la sistematizzazione delle idee - MAPPE MENTALI La mappa mentale è una tecnica di rappresentazione grafica e simbolica che, unendo immaginazione e creatività, consente di strutturare l informazione, sia quella che si riceve che quella che si trasmette. Una mindmap è uno strumento per pensare, riflette ciò che avviene all interno del nostro cervello. Il processo del pensiero è caotico e confuso. I pensieri non seguono una direzione lineare e logica ma sono il prodotto di circa un milione di processi chimici che avvengono ogni secondo nelle cellule cerebrali (neuroni). La tecnica delle mappe mentali infatti si basa sulle conoscenze, sulle esperienze e sulle scoperte più recenti relative al cervello umano, alle tecniche di apprendimento veloce, di sviluppo della memoria e della creatività. È in grado di assicurare a chi la applica un uso migliore delle capacità mentali per raggiungere i propri scopi e obiettivi. Nell era moderna la teorizzazione e la diffusione delle mappe mentali si deve allo psicologo inglese Tony Buzan che ha scritto numerosi libri sulle tecniche di apprendimento e sulle mappe mentali. La tecnica per realizzare una mind map consiste in pochi semplici passi:

13 1. Si parte dall argomento principale che viene piazzato al centro 2. Si sviluppa la mappa a raggiera attraverso libere associazioni con ramificazioni via via successive 3. Per aumentare le capacità mnemoniche si consiglia di usare colori e icone/immagini L impiego le mappe mentali essenzialmente ha due scopi: Creare chiarezza, durante sedute di brainstorming oppure durante il problem solving (per esempio per analizzare e risolvere un problema complesso). Memorizzare, come per esempio quando si legge un libro e si vogliono ancorare alcuni concetti, oppure quando si deve tenere un discorso in pubblico. Tecnica per la sistematizzazione delle idee - MORPHOLOGICAL BOX Obiettivi: Ottenere nuove idee combinando sistematicamente aspetti parziali. Consente di dividere il problema in aspetti parziali e lavorare sulle relazioni tra le parti. Gli aspetti parziali dovrebbero coprire l intero spettro di possibilità per lo sviluppo dell idea.

14 Tecnica per la valutazione delle idee - METODO DEI SEI CAPPELLI Il metodo dei sei cappelli per pensare è stato inventato da Edward de Bono nel I cappelli rappresentano sei modi diversi di pensare e servono per guidare la scelta della modalità di riflessione, piuttosto che per definire cosa deve pensare chi li indossa. I cappelli vanno usati in modo proattivo invece che reattivo, e incoraggiano un tipo di pensiero parallelo, solidale e non antagonistico. La tecnica è anche utile per evitare che i risultati siano influenzati dalla personalità dei partecipanti, nel senso che quello che conta è il risultato piuttosto che difendere la propria opinione. Inoltre permette di avvalersi del pensiero di ogni partecipante che è unico, e questo garantisce che la soluzione scelta alla fine sia valida, condivisa e ponderata. Ciascuno dei sei cappelli è di un colore diverso ed è il simbolo di un modo di pensare: quando si indossa uno dei questi cappelli, si decide di pensare esclusivamente nel modo corrispondente al colore. Ovviamente tutti i partecipanti hanno la possibilità di mettersi un cappello e poi di cambiarlo e, se

15 fra colleghi ci si scambia il cappello, bisogna pure scambiarsi la modalità di pensiero. Ogni partecipante deve poter indossare ciascuno dei sei cappelli e riflettere. Cappello bianco Obiettività e neutralità Le informazioni sono raccolte senza essere valutate. La persona che indossa questo cappello è simile a un computer. Solo i fatti e i numeri contano, senza emozioni o giudizi. L opinione personale è priva di importanza. Il portatore del cappello bianco prova a ottenere una visione obiettiva relativa a tutti i dati e le informazioni disponibili in maniera completamente indipendente dalle proprie opinioni personali. Questo cappello è utile all inizio di una discussione o processo per ottenere una prima visione di insieme. Cappello rosso Posizione soggettiva, opinione personale Il cappello rosso simboleggia le emozioni. Sono consentite sia emozioni positive che negative, possono essere chiare o

16 vaghe, senza bisogno di giustificazioni. In aggiunta, consente un approccio più generico, come ad esempio quello delle sensazioni istintive. Il portatore dovrebbe agire di stomaco, non di testa. Tutto ciò che è vago, connesso con l emotività può essere dichiarato senza bisogno di giustificazioni. Cappello nero Aspetti negativi oggettivi Il cappello nero riporta tutti gli argomenti concreti che esprimono dubbi, difficoltà e rischi, ma non le sensazioni negative. Il portatore del cappello nero prova a mettere in risalto tutti gli aspetti obiettivamente negativi collegati all argomento. È importante sottolineare solo i dubbi oggettivi e non le sensazioni negative personali (Nota: compito del cappello rosso) Cappello giallo Aspetti positivi oggettivi Il cappello giallo evidenzia le caratteristiche oggettive positive, ossia opportunità, vantaggi e punti di forza, speranze e obiettivi, che possano supportare una decisione. Anche in questo caso gli aspetti positivi devono essere esaminati da un punto di vista oggettivo e non essere influenzati dalle sensazioni. Non è consentito neanche lo sviluppo di idee (Nota: compito del cappello verde), ma il riconoscimento di tutti gli aspetti che supportano un progetto, processo o idea. Cappello verde Nuove idee Questo cappello è relativo alla creatività, alla crescita e alle nuove idee. Rappresenta visioni alternative ed è un simbolo di adozione di pensiero laterale. Consente posizioni provocatorie ed oppositive e può formulare qualunque cosa che conduca a nuove idee, per quanto impraticabili o insensate possano sembrare. I commenti critici non sono consentiti (Nota: compito del cappello nero)

17 Cappello blu Essere il conducente Rappresenta il controllo e l organizzazione dell intera discussione o processo, nel senso che il portatore di questo cappello esamina l intera discussione da un punto di vista più alto. Il portatore mantiene la visione di insieme e raccoglie i singoli risultati. I compiti del cappello blu sono classificare i risultati e prendere decisioni cui gli altri cappelli dovranno sottostare nel proseguo della discussione. Il cappello blu è spesso indossato alla fine di un meeting, ma può essere presente in tutto il processo a scopo di moderazione e orientamento.

PROVOCAZIONE & MOVIMENTO

PROVOCAZIONE & MOVIMENTO PROVOCAZIONE & MOVIMENTO UNA TECNICA DIVERGENTE PER IL PROCESSO CREATIVO Provocazione & Movimento 1/15 STRUMENTI SIAMO QUI! tecniche fasi 0 Predisposizione 1 Mappatura Esterna 2 Mappatura Interna 3 Processo

Dettagli

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare?

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? TECNICHE H. Sei Cappelli per Pensare 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? Il metodo dei sei cappelli per pensare è stato inventato da Edward de Bono nel 1980. I cappelli rappresentano

Dettagli

I moduli formativi. 1. Il benessere nelle organizzazioni 2. Comunicazione i avanzata 3. Teoria e pratica dei gruppi

I moduli formativi. 1. Il benessere nelle organizzazioni 2. Comunicazione i avanzata 3. Teoria e pratica dei gruppi I moduli formativi Organizzazione, leadership e strategie di cambiamento : organizzato da Com.e in partnership con L Università degli Studi di Roma Torvergata 1. Il benessere nelle organizzazioni 2. Comunicazione

Dettagli

IL CERVELLO CREATIVO. Il cervello creativo. I due emisferi cerebrali

IL CERVELLO CREATIVO. Il cervello creativo. I due emisferi cerebrali IL CERVELLO CREATIVO Conoscere come funziona la nostra mente significa farne un uso migliore, sviluppare attività metacognitive Il nostro cervello è: visivo concreto legato alla motricità L intelligenza

Dettagli

Pagine di soluzioni. Catalizzare l innovazione con il Coaching Creativo Massimo Del Monte

Pagine di soluzioni. Catalizzare l innovazione con il Coaching Creativo Massimo Del Monte Pagine di soluzioni Catalizzare l innovazione con il Coaching Creativo Massimo Del Monte 1 1. Introduzione Negli ultimi anni si è molto parlato della crisi economica che si è abbattuta sul mondo aziendale,

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

IL PENSIERO LATERALE. Ovvero come abbassare la cultura al popolo invece di elevare il popolo alla cultura

IL PENSIERO LATERALE. Ovvero come abbassare la cultura al popolo invece di elevare il popolo alla cultura IL PENSIERO LATERALE Ovvero come abbassare la cultura al popolo invece di elevare il popolo alla cultura 1 Le due modalità del pensiero: Pensiero verticale: logico, usa la dialettica e il criterio di massima

Dettagli

COACHING CREATIVO. la metodologia per liberare soluzioni

COACHING CREATIVO. la metodologia per liberare soluzioni COACHING CREATIVO la metodologia per liberare soluzioni La metodologia per liberare soluzioni Il Coaching Creativo è la metodologia che abbiamo elaborato in anni di ricerca e sviluppo per progettare e

Dettagli

Cervello, Mente e loro Sviluppo. La metacognizione

Cervello, Mente e loro Sviluppo. La metacognizione Cervello, Mente e loro Sviluppo La metacognizione Il bambino ha nei due emisferi potenziali cerebrali di apprendimento superiori a quelli dell adulto. Pertanto è necessario creare una didattica che permetta

Dettagli

Problem Solving Therapy

Problem Solving Therapy PSICOLOGIA Problem Solving Therapy Raggiungere gli obiettivi e risolvere i problemi è una questione di metodo. Pochi semplici passi per una tecnica alla portata di tutti Dott. Roberto Cavaliere Psicologo

Dettagli

Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260

Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260 Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260 Buone pratiche nell uso di ambienti di apprendimento collaborativo quali strumenti per favorire la creatività ed identificazione di modelli di successo nel settore metalmeccanico

Dettagli

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012 TEAM BUILDING e BENESSERE ORGANIZZATIVO Faenza, 12 dicembre 2012 Ravenna, 24 gennaio 2013 Lugo, 30 gennaio 2013 Bandini Barbara benessere organizzativo secondo la normativa italiana l insieme dei nuclei

Dettagli

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING Gianna Maria Agnelli Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Clinica del Lavoro "Luigi Devoto Fondazione IRCCS Ospedale

Dettagli

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 Le 11 competenze di base del coaching sono state sviluppate per permettere una migliore comprensione delle competenze e degli approcci utilizzati nell ambito della

Dettagli

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande Modulo 1 La Mia Storia/ Le Mie Domande FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di stimolare gli studenti a ricostruire la propria storia formativa, individuandone gli aspetti più salienti e a riflettere

Dettagli

Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA

Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA MOTIVAZIONE Istituto Comprensivo Gallicano nel Lazio Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA La dimensione del tempo, come quella dello spazio, nella società di oggi è stravolta dalla modalità e dalla

Dettagli

SEI CAPPELLI PER PENSARE

SEI CAPPELLI PER PENSARE SEI CAPPELLI PER PENSARE UNA TECNICA COLORATA PER LA VALUTAZIONE 6 cappelli 1/29 Strumenti SIAMO QUI! tecniche fasi 0 Predisposizione 1 Mappatura Esterna 2 Mappatura Interna 3 Generazio ne di idee 4 Valutazione

Dettagli

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili In questa unità didattica sono indicate alcune modalità di comportamento con persone disabili, in modo da migliorare la conoscenza rispetto

Dettagli

SCHEDA TUTORIALE TEMA: PRENDERE APPUNTI IN CLASSE

SCHEDA TUTORIALE TEMA: PRENDERE APPUNTI IN CLASSE SCHEDA TUTORIALE TEMA: PRENDERE APPUNTI IN CLASSE GIUSTIFICAZIONE: Una maniera pratica ed efficace di mantenere l'attenzione in classe mentre il professore spiega è il prendere appunti. Prendere appunti

Dettagli

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Per infinite e complicate che possano essere le mosse di una partita di scacchi, persino il gioco

Dettagli

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE MUSICA, CORPO E CERVELLO (PARTE SECONDA) PROF. MAURIZIO PISCITELLI Indice 1 LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE ------------------------------------------------------------------------ 3 2 NEUROLOGIA DELLA

Dettagli

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI La progettazione formativa e didattica GLI STILI E LE MODALITA DI DI APPRENDIMENTO: dalle dalle conoscenze alla alla interiorizzazione dei dei comportamenti organizzativi 1 IL IL PERCORSO DELL APPRENDIMENTO

Dettagli

Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione

Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione Per usare il tempo e le risorse nel modo più efficiente possibile, la valutazione deve essere concentrata sui problemi di grande interesse per i committenti

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

LA SICUREZZA E IMPORTANTE

LA SICUREZZA E IMPORTANTE DISC PROFILO VERDE INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale VERDE preferiscono lavorare all interno di strutture esistenti e collaborare con gli altri. Il VERDE vuole sentirsi sicuro

Dettagli

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione A cura di Chiara Dicorato Rita Cioffi 19/01/12 Le otto

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCITIVA IL NUMERO CARATTERISTICHE Quantità entro il numero 20 Cardinalità Posizionalità RELAZIONI

Dettagli

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna *Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda Fin dagli inizi di questo secolo è noto che qualunque sistema fisico può manifestare comportamenti imprevedibilmente complicati e caotici, sfuggendo

Dettagli

La computer grafica per una didattica per problemi

La computer grafica per una didattica per problemi La computer grafica per una didattica per problemi Marisa Di Luca 1, Giorgio Bolondi 2, Fiorenza Papale 3 1 IIS A. Volta, Pescara, marisadl@libero.it 2 Università di Bologna, giorgio.bolondi@unibo.it 3

Dettagli

di roberta buzzacchino è alquanto attraente presentare l evoluzione di una sequenze di idee nella forma più breve possibile

di roberta buzzacchino è alquanto attraente presentare l evoluzione di una sequenze di idee nella forma più breve possibile storia di un pensiero che da lineare ritornò ad essere radiale le mappe mentali:rappresentazione grafica del pensiero. seconda puntata di roberta buzzacchino è alquanto attraente presentare l evoluzione

Dettagli

L alunno disattento e iperattivo a scuola Mario Di Pietro (ASL di Monselice PD)

L alunno disattento e iperattivo a scuola Mario Di Pietro (ASL di Monselice PD) L alunno disattento e iperattivo a scuola Mario Di Pietro (ASL di Monselice PD) In una classe di circa 20 alunni, si può ipotizzare che ci sia un bambino con DDAI ma aver più di due casi per classe è davvero

Dettagli

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA A cura del 1 LA MATEMATICA: perché studiarla??? La matematica non è una disciplina fine a se stessa poichè fornisce strumenti importanti e utili in molti settori della

Dettagli

IL LINGUAGGIO VISIVO DEL MARCHIO

IL LINGUAGGIO VISIVO DEL MARCHIO IL LINGUAGGIO VISIVO DEL MARCHIO Il linguaggio iconico, ancor più di quello verbale, utilizza figure retoriche. Anche il linguaggio del marchio contiene queste figure. METAFORA La caratteristica fondamentale

Dettagli

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute)

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) PROGETTARE MATERIALE COMUNICATIVO EFFICACE DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: PRE-TEST SPERIMENTALE DI UNA BROCHURE BASATA SU TEORIE SPECIFICHE PER AUMENTARE LE CONOSCENZE J.R.D. Whittingham 1, R.A.C. Ruiter 1,

Dettagli

TITOLO DEL PROGETTO SCUOLE COINVOLTE CAPOFILA I.C. VIA N. M. NICOLAI

TITOLO DEL PROGETTO SCUOLE COINVOLTE CAPOFILA I.C. VIA N. M. NICOLAI MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO 2013-2014 PROGETTI DI FORMAZIONE E RICERCA TITOLO DEL PROGETTO «PER UNA COMUNITA CHE COSTRUISCE SAPERI E PRATICA CITTADINANZA» SCUOLE COINVOLTE CAPOFILA I.C. VIA N. M. NICOLAI

Dettagli

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO Report globale e suggerimenti Gennaio 2013 Autore: Filigree Consulting Promosso da: SMART Technologies Executive

Dettagli

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti?

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti? - Fermati un Momento a Riflettere sulla Direzione in cui stai Procedendo e Chiediti se proprio in quella Vuoi Andare. Se la tua Risposta è Negativa, Ti Propongo di Cambiare. - Se Fossi Sicuro di non poter

Dettagli

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO Comunicare oralmente in modo adeguato. Leggere e comprendere parole, frasi e semplici brani. Produrre semplici testi scritti. Svolgere attività esplicite

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

Capitolo 4 C 4. 1. Superare la frattura tra scuola e vita reale

Capitolo 4 C 4. 1. Superare la frattura tra scuola e vita reale Capitolo 4 1. Superare la frattura tra scuola e vita reale La contraddizione fra una società complessa, in continua trasformazione, che richiede soluzioni creative in ogni aspetto della vita quotidiana

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini Nella scuola dell'infanzia non si può parlare di vere e proprie "discipline", bensì di CAMPI DI ESPERIENZA educativa. Con questo termine si indicano i diversi ambiti del fare e dell'agire e quindi i settori

Dettagli

Il mestiere impossibile. Andrea Varani

Il mestiere impossibile. Andrea Varani Andrea Varani Il mestiere impossibile Insegnare diventa spesso un mestiere impossibile, implica agire con urgenza, decidere nell incertezza, operare senza avere il tempo di meditare. Tutto ciò senza una

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

VERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA

VERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA VERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA I.C. Gonzaga dr.ssa Di Palma Monia, psicologa dr.ssa Dicembrini Valentina, psicologa QUALI STRATEGIE PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA? - Spazio - Strategie metacognitive - Metodo

Dettagli

Che cos è la psicologia?

Che cos è la psicologia? 1 Che cos è la psicologia? La psicologia può essere definita come lo studio scientifico del comportamento e dei processi mentali 2 Che cos è la psicologia? Comportamento Azioni fisiche osservabili compiute

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

LE STRATEGIE DI COPING

LE STRATEGIE DI COPING Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

SCHEMI RIASSUNTIVI Cap. 1 - PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE E INTEGRAZIONE SCOLASTICA -

SCHEMI RIASSUNTIVI Cap. 1 - PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE E INTEGRAZIONE SCOLASTICA - SCHEMI RIASSUNTIVI Cap. 1 - PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE E INTEGRAZIONE SCOLASTICA - Programmare significa mettere in sequenza una serie di decisioni, di scelte e di attività necessarie per il conseguimento

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo)

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) 3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) a cura di Enrico Giliberti, Università di Bologna 3.3.1 Reperimento dell informazione sul SD Individuare, accedere e consultare le principali fonti di informazione

Dettagli

LE MAPPE CONCETTUALI PER PROMUOVERE L APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO JOSEPH D. NOVAK

LE MAPPE CONCETTUALI PER PROMUOVERE L APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO JOSEPH D. NOVAK LE MAPPE CONCETTUALI PER PROMUOVERE L APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO JOSEPH D. NOVAK Le mappe concettuali sono strumenti per l organizzazione delle informazioni in modo da favorire ad un livello profondo

Dettagli

I.T.I. E.Medi - San Giorgio a Cremano (Napoli)

I.T.I. E.Medi - San Giorgio a Cremano (Napoli) I.T.I. E.Medi - San Giorgio a Cremano (Napoli) Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni Articolazione: Informatica INFORMATICA: Analisi Disciplinare FINALITÀ GENERALI DELL INDIRIZZO E DELL ARTICOLAZIONE

Dettagli

Il cervello è un computer?

Il cervello è un computer? Corso di Intelligenza Artificiale a.a. 2012/13 Viola Schiaffonati Il cervello è un computer? Definire l obiettivo L obiettivo di queste due lezioni è di analizzare la domanda, apparentemente semplice,

Dettagli

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018 PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018 Premessa Alla luce dei risultati delle prove Invalsi, tenuto conto dell

Dettagli

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE 4 GIUGNO 2014 Feedback report Nome dell organizzazione: Indirizzo: Referente: ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

Dettagli

dr.ssa Raffaella Faggioli

dr.ssa Raffaella Faggioli L osservazione diagnostica dell autismo con l ADOS ADOS Moduli 3 e 4 dr.ssa Raffaella Faggioli I moduli 3 e 4 dell ADOS Permettono l osservazione diretta dei comportamenti di ragazzi e adulti in situazione

Dettagli

Progetto regionale Abruzzo Scuola Digitale. Project Management. (cenni) Ing. Giovanni Pisano Conferenze di servizio, ottobre 2015

Progetto regionale Abruzzo Scuola Digitale. Project Management. (cenni) Ing. Giovanni Pisano Conferenze di servizio, ottobre 2015 Progetto regionale Abruzzo Scuola Digitale Project Management (cenni) Ing. Giovanni Pisano Conferenze di servizio, ottobre 2015 1 COSA INTENDIAMO PER PROGETTO? Un progetto è un complesso unico e coordinato

Dettagli

UNA COMUNITA IN CRESCITA

UNA COMUNITA IN CRESCITA UNA COMUNITA IN CRESCITA Proposte di formazione per bambini, ragazzi, insegnanti e genitori 2008-2009 2009 La Bottega dei Ragazzi Cooperativa Sociale Onluss Via Tintoretto 41 35020 Albignasego (PD) Tel.

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE

IMPARARE AD IMPARARE Istituto Comprensivo "E. Q. Visconti" Roma via della Palombella 4, tel 066833114, fax 0668803438 mail: rmic818005@istruzione.it IMPARARE AD IMPARARE Il laboratorio come metodo di studio: competenze, strategie,

Dettagli

LE FASI DEL PROCESSO CREATIVO

LE FASI DEL PROCESSO CREATIVO LA CREATIVITÁ ETIMOLOGIA Il termine creatività deriva dal greco 'kar', che ritroviamo in -kaino («produco»), oltre che in -krantor (il «dominatore») e -kreion («colui che fa»), sempre col significato di

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO 92 Generazione dei concetti di prodotto Individuazione dei bisogni dei clienti Eseguire l analisi economica Analizzare i prodotti della concorrenza Costruire e collaudare

Dettagli

LE VENDITE COMPLESSE

LE VENDITE COMPLESSE LE VENDITE COMPLESSE 1 LE VENDITE COMPLESSE - PRINCIPI GENERALI Le vendite complesse differiscono da quelle semplici per molti importanti aspetti. Per avere successo è essenziale comprendere la psicologia

Dettagli

Judgment. Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement.

Judgment. Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement. Judgment Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement.com 2014 Hogan Assessment Systems PERSONALITÀ E DECISIONI I problemi

Dettagli

Curricolo verticale italiano

Curricolo verticale italiano 2 Circolo Didattico Sassari Curricolo verticale italiano Scuola Infanzia e anno ponte Scuola Primaria F.S.: Loriga Anna Maria Sanna Maria Luisa Anno scolastico 2014/15 Introduzione La capacità di comunicare

Dettagli

Pensare come i granchi

Pensare come i granchi Pensare come i granchi De Bono, "Il pensiero laterale", BUR 1996) Quando ci troviamo di fronte ad un problema da risolvere, abbiamo tendenzialmente due alternative: affrontarlo frontalmente per rimuovere

Dettagli

Professional Coaching:

Professional Coaching: Professional Coaching: un supporto alla crescita della Persona per lo sviluppo di Imprese, Imprenditori e Professionisti 22 Novembre 2011 - ItaliaProfessioni - Unione Confcommercio Milano 1 IL COACHING

Dettagli

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE PROGETTO ANNUALE COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE ISTITUTO COMPRENSIVO SCIALOIA SCUOLE DELL INFANZIA SCIALOIA P. ROSSI ANNO SCOLASTICO 20115/2016 IL CURRICOLO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Il curricolo

Dettagli

Progettare un Content Management System con le mappe mentali

Progettare un Content Management System con le mappe mentali Progettare un Content Management System con le mappe mentali Ing. Alberto Scocco, Pubblicato su VoiceComm News, n. 4 2002, Ed. ITER Milano Le mappe mentali per il knowledge management in un CMS Un Content

Dettagli

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA COMPETENZE NUCLEO FONDANTE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare -Ascoltare con attenzione le collegamenti ASCOLTO E PARLATO comunicazioni degli adulti e e dei compagni

Dettagli

La Gestione della Complessità

La Gestione della Complessità La Gestione della Complessità Only variety can destroy variety (Ross. W. Ashby) Prof. Claudio Saita 1 La struttura del modello cognitivo proposto, conosciuto più comunemente in letteratura come la legge

Dettagli

Glossario Project Cycle Management

Glossario Project Cycle Management Glossario Project Cycle Management Albero degli obiettivi Diagramma, utilizzato nell ambito dell Approccio del Quadro Logico, che permette di rappresentare, in un quadro unitario, ciò che si potrebbe osservare

Dettagli

SOFTWARE PER MAPPE MENTALI E CONCETTUALI: UN AIUTO NELLO STUDIO (materiali) (a cura di Giovanna Lami)

SOFTWARE PER MAPPE MENTALI E CONCETTUALI: UN AIUTO NELLO STUDIO (materiali) (a cura di Giovanna Lami) SOFTWARE PER MAPPE MENTALI E CONCETTUALI: UN AIUTO NELLO STUDIO (materiali) (a cura di Giovanna Lami) L individuazione di strumenti facilitanti l apprendimento e l autonomia nello studio è obiettivo fondamentale

Dettagli

INSEGNARE CON I TASK Appunti

INSEGNARE CON I TASK Appunti INSEGNARE CON I TASK Appunti 1. Condizioni per l apprendimento Esposizione alla lingua da apprendere Opportunità per l uso della lingua Motivazione l uso della lingua in attività di ascolto, parlato, lettura

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA AMBIENTE SCOLASTICO La scuola dell infanzia di Montebello è situata nell omonimo quartiere della città di Perugia. Dispone di un piccolo giardino che confina con una grande area verde attrezzata ed un

Dettagli

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE: MATEMATICA (MT) N.B. L'ordine delle competenze non è tassonomico, ma è da considerare secondo una mappa concettuale.

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE: MATEMATICA (MT) N.B. L'ordine delle competenze non è tassonomico, ma è da considerare secondo una mappa concettuale. Pag. 1 di 15 DIPARTIMENTO DISCIPLINARE: MATEMATICA (MT) N.B. L'ordine delle competenze non è tassonomico, ma è da considerare secondo una mappa concettuale. A COMPETENZA FUNZIONI COINVOLTE NUCLEI FONDANTI

Dettagli

Dislessia e mappe semantiche

Dislessia e mappe semantiche Dislessia e mappe semantiche Sperimentazione formale dell uso di Knowledge Master per l apprendimento dello studente dislessico Sarah Traversin Cos è la dislessia È un Disturbo Specifico dell Apprendimento

Dettagli

Organizzazione come Cervello

Organizzazione come Cervello Organizzazione come Cervello Molte sono state le considerazioni fatte per descrivere la funzione del cervello: Una sofisticata banca dati Un sistema complesso di reazioni chimiche che danno vita ad azioni

Dettagli

Le mappe concettuali

Le mappe concettuali Le mappe concettuali La conoscenza Conoscenza Abilità Competenza (forma di expertise in cui la conoscenza dichiarativa si accompagna ad una conoscenza procedurale che permette al soggetto di risolvere

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE manageriali f o r m a z i o n e IL CONTESTO Le trasformazioni organizzative e culturali che stanno avvenendo nelle amministrazioni comunali,

Dettagli

Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE

Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA CONTINUITA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE IMPARARE AD IMPARARE Acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. Scoperta e riconoscimento di regole generali per:

Dettagli

Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E

Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E a cura di Graziella Pozzo CONTENUTI SCHEDE Presentazione Scheda 1.

Dettagli

Verifica e Validazione del Simulatore

Verifica e Validazione del Simulatore Verifica e del Simulatore I 4 passi principali del processo simulativo Formulare ed analizzare il problema Sviluppare il Modello del Sistema Raccolta e/o Stima dati per caratterizzare l uso del Modello

Dettagli

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO Competenze linguistico-comunicative Competenze di cittadinanza NUCLEI FONDANTI: ASCOLTARE PARLARE LEGGERE SCRIVERE RIFLETTERE

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Scuole dell infanzia di Baraggiole e Calderara PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Anni scolastici 2012-13/2014-15 Le scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo T. Croci si pongono come obiettivo, nel corso

Dettagli

Compito di prestazione e Valutazione delle competenze

Compito di prestazione e Valutazione delle competenze Allegato 2 - Borgosatollo ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGOSATOLLO VIA ROMA 42 25010 BORGOSATOLLO (BS) TEL. 030/2501557 fax 030/2508868 email : icborgosatollo@provincia.brescia.it Compito di prestazione e

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA 1 MATEMATICA in MUSICA PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA INTRODUZIONE PERCHÉ MATEMATICA E MUSICA? La maggior parte degli adulti ha rimosso da lungo tempo i ricordi relativi al

Dettagli

Business Model Generation. La progettazione e il design.

Business Model Generation. La progettazione e il design. «Camp for Company» Business Model Generation. La progettazione e il design. Aprile 2013 Mario Farias 1 Business Model Generation 2 La progettazione - Strumenti e tecniche Tutti i modelli di business hanno

Dettagli

ALLEGATO 4. Scuola Primaria. Parametri di valutazione per la scuola primaria DESCRITTORI-INDICATORI

ALLEGATO 4. Scuola Primaria. Parametri di valutazione per la scuola primaria DESCRITTORI-INDICATORI ALLEGATO 4 Scuola Primaria Parametri di valutazione per la scuola primaria DESCRITTORI-INDICATORI VOTO Eccellenti competenze e pieno controllo degli aspetti tecnici e formali. Rivela creatività, logica

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

? Parola di ricercatori (Brinol P., Petty R.E. e Wagner B., Body posture effects on self-evaluation, in European Journal of Social Psychology ).

? Parola di ricercatori (Brinol P., Petty R.E. e Wagner B., Body posture effects on self-evaluation, in European Journal of Social Psychology ). La PNL è una tecnica che ha l'obiettivo di allenare la mente al benessere, attraverso esercizi mentali e fisici che ottimizzano le peculiarità e le capacità del cervello. Lo sapevate che sedere con la

Dettagli