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1 Rassegna Web del POLITICA E ISTITUZIONI... 3 IL MIN. ALFANO PROPONE DI ALSARE LA SOGLIA DEL CONTANTE DA MILLE A 3MILA EURO... 3 BINETTI (SC): CONTRO IL GAP, MIRARE AL GIOCO ONLINE... 3 BINETTI (AP): PUBBLICITÀ MAI GIUSTIFICABILE, CHI È AFFETTO DA GAP NON DISTINGUE OFFERTA LEGALE DA QUELLA ILLEGALE... 3 GIOCO D'AZZARDO, REGIONE LOMBARDIA STANZIA 3 MLN PER PROGETTI DEI COMUNI... 4 EMILIA ROMAGNA: OPERATIVO ANCHE PIANO CONTRASTO GAP MERCATO... 4 SISAL: MOODY S CONFERMA RATING E TAGLIA OUTLOOK A NEGATIVO DA STABILE... 4 ADDIZIONALE DA 500 MLN. PRIMA DEL TAR IL MONDO FINANZIARIO HA GIÀ DECISO IL DESTINO DELLE SOCIETÀ CONCESSIONARIE... 5 BETTING E ONLINE... 6 RIGETTO RICHIESTA 88 TULPS PER CTD A MESSINA, TAR LAZIO RINVIA TUTTO A QUELLO DELLA SICILIA... 6 CRONACA... 7 UN BUDGET DA 13,2 MILIONI DI EURO PER IL RILANCIO DEL CASINÒ DI VENEZIA... 7 CASINÒ DI VENEZIA: CO-MARKETING CON IPPODROMI NEL PIANO DELLA SOCIETÀ DI GESTIONE... 8 COMUNI CONTRO IL GIOCO, FIOCCANO LE MOZIONI PER LIMITARE LA DIFFUSIONE DELLE SLOT... 8 ROMA, QUANTO L AZZARDO NON CONVIENE AI BAR... 8 RIETI: LUDOPATIA, COMUNE APRE SPORTELLO DEDICATO... 9 PARMA, GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO: UN'EPIDEMIA DEGLI ULTIMI DIECI ANNI COME SI E' EVOLUTO A PARMA IL MERCATO: DA CONSERVATIVO A TROPPO LIBERTINO POKER. DAL 9 APRILE AL CASINÒ CAMPIONE D ITALIA INIZIERÀ L EDIZIONE NUMERO 18 DELL ITALIAN POKER OPEN 11 OPINIONI E COMMENTI PIÙ FIDUCIA DALLE IMPRESE, MAGGIORE SCONFORTO NEL GIOCO PUBBLICO SBORDONI: L IMPOSTA UNICA E I CTD DONA (UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI): GIOCO, SERVE MAGGIORE RESPONSABILITÀ MONDO GRECIA, OPAP CHIUDE IL 2014 CON PROFITTI NETTI IN CRESCITA DEL 38% GRAZIE AI GIOCHI SPORTIVI E AL LANCIO DELLE LOTTERIE REPUBBLICA CECA, SLITTA L AUMENTO DEL PREU USA, CASH GAME SENZA CASH AI TAVOLI? ALL'EPT DI MALTA ERA GIÀ REALTÀ A CURA DELL UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DI GAMENET S.P.A.

2 Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 2

3 POLITICA E ISTITUZIONI IL MIN. ALFANO PROPONE DI ALSARE LA SOGLIA DEL CONTANTE DA MILLE A 3MILA EURO (PRESSGIOCHI.IT - 31/03/2015) Angelino Alfano propone un aumento della soglia di utilizzo dei contanti in Italia. «Non dobbiamo autopunirci spiega il ministro dell Interno e io propongo al Governo di identificare una media Ue, adottando quella soglia per il nostro Paese: anche perché rischia di essere una regola da Fantozzi, e nelle zone frontaliere non possiamo spendere nel nostro Paese ma possiamo tranquillamente beneficiare i negozi di altri paesi». L ipotesi spiega Alfano già proposta al Governo, è di portare la soglia da 1000 a 3mila euro, «sarebbe già meglio ma anche in questa ipotesi spiega secondo me saremmo ancora al di sotto della media Ue». Per Alfano le regole di contrasto alla criminalità ormai ci sono e dunque l apparato repressivo è stato rafforzato in modo adeguato. «La strada giusta spiega è caso mai quella di incentivare l uso della moneta elettronica riducendo le commissione sull utilizzo delle carte di credito, non certo penalizzando il contante, operazione che in un certo senso va a a limitare la libertà delle persone.». BINETTI (SC): CONTRO IL GAP, MIRARE AL GIOCO ONLINE (PRESSGIOCHI.IT - 31/03/2015) Bastano pochi istanti per trasformare smartphone in slot machine, o convertire Facebook in un casinò social in cui giocare: social game! Sembra quasi uno slogan ma è tutt altro quello lanciato dall onorevole di Scelta civica Paola Binetti attraverso i suoi profili social. Per la Binetti, che da anni si occupa della materia del gioco ed è relatrice del disegno di legge fermo in commissione affari sociali sul gioco d azzardo patologico, arginare le sale da giochi non basta per risolvere il problema. L azzardo afferma ha invaso la rete e il mondo in cui viviamo. Per l onorevole contrista ridurre il numero di newslot, come preannunciato nella delega fiscale, non rappresenta un intervento significativo, se poi si lascia inalterato il numero di vlt, macchine più pericolose per il giocatore problematico. Gli apparecchi da gioco continua Binetti sono pericolosi quanto i gratta&vinci, il gioco online e tutti gli altri giochi. Il pericolo dei gratta e vinci ad esempio non viene mai preso in considerazione invece dovrebbe essere considerato molto più attentamente. La nostra battaglia è una battaglia a tutto campo contro il gioco d azzardo. BINETTI (AP): PUBBLICITÀ MAI GIUSTIFICABILE, CHI È AFFETTO DA GAP NON DISTINGUE OFFERTA LEGALE DA QUELLA ILLEGALE (ILVELINO.IT - 31/03/2015) Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Per parlare di gioco d azzardo tutte le scuse sono buone. Paola Binetti, deputata di Ap e da anni impegnata nella lotta contro il gioco d azzardo patologico - e in questa veste è stata relatrice del ddl ludopatia, arenato da mesi in commissione Bilancio alla Camera -, boccia senza appello l apertura alla pubblicità dei giochi pubblici che arriva da Bruxelles. In un convengo che si è svolto nei giorni scorsi Harrie Temmink, vicepresidente dell unità online e postale e direttore generale mercato e servizi interni della Commissione europea, ha dichiarato che la pubblicità dei giochi con vincite in denaro non è sbagliata in quanto il divieto totale impedirebbe di distinguere fra l offerta legale e quella illegale. La pubblicità non è mai giustificabile - taglia corto Binetti parlando con il VELINO -. Se ho una dipendenza da gioco d azzardo già ho perso la possibilità di distinguere fra offerta legale e offerta illegale. Peraltro il discorso vale per tutti, per il giocatore sociale, per quello abituale, per quello problematico e per quello patologico ovvero per tutti i diversi gradi di attenzione al gioco la cui offerta è oggi completamente differenziata tanto che passa il concetto che si può vincere divertendosi in vari modi. Di sicuro, rileva la parlamentare di Ap, continueremo a fare la nostra campagna contro la pubblicità, come singoli e come commissione. La Affari sociali - ricorda - si è pronunciata unanimemente contro fin dalla scorsa legislatura con il decreto Balduzzi e ha continuato a farlo pure in questa con il ddl ludopatia. Ma forse le commissioni Bilancio e Finanze pensano invece che la pubblicità faccia bene a qualcuno chiosa Binetti che ribadisce ancora una volta la differenza fra l approccio esclusivamente sociale della commissione di cui fa parte e quello delle commissioni economiche, attento anche agli introiti per l Erario. Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 3

4 GIOCO D'AZZARDO, REGIONE LOMBARDIA STANZIA 3 MLN PER PROGETTI DEI COMUNI (ILVELINO.IT - 31/03/2015) Bando della Regione Lombardia per cofinanziare progetti per la prevenzione e il contrasto del gioco d'azzardo patologico di Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni, in forma singola o in partenariato con altre realtà territoriali locali. Il "Bando per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d azzardo lecito" è stato emanato con lo scopo di contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d azzardo, tutelare le fasce fragili della popolazione e favorire il benessere della collettività. Con questa iniziativa la Regione Lombardia concorre alla realizzazione dei progetti ammessi con uno stanziamento complessivo di euro, previsto sul proprio Bilancio di previsione Il contributo regionale non potrà essere superiore all 80 per cento del costo complessivo del progetto. Il contributo sarà riconosciuto nell importo massimo di euro. Il progetto dovrà essere cofinanziato dal proponente e/o dai partner nella misura di almeno il 20 per cento del costo complessivo. La partecipazione al bando e la presentazione dei progetti avverrà solo in forma telematica, utilizzando la procedura "Finanziamenti online Gefo" dalle ore 10 del 2 aprile fino alle ore 16 del 14 maggio EMILIA ROMAGNA: OPERATIVO ANCHE PIANO CONTRASTO GAP (ILVELINO.IT - 31/03/2015) L'ultimo passo risale all inizio proprio di questo marzo con il passaggio che sancisce la fase operativa del piano per il contrasto al GAP , superato il vaglio della commissione salute della Regione. Il modello legislativo adottato dall Emilia Romagna con la legge regionale n.5 del 4 luglio del 2013 è molto particolare perché è stato fino ad oggi l unico impianto regolamentare regionale sulla materia che non ha utilizzato il distanziometro delle slot machine dai luoghi sensibili, raccogliendo naturalmente il maggior plauso degli operatori del settore del gaming. Su questo punto però alcuni giorni fa il sottosegretario alla Giunta Regionale, Andrea Rossi, ha reso noto che entro fine aprile, quattro commi specifici sarebbero stati inseriti in una proposta di legge collegata alla legge di bilancio regionale, per fare in modo che non si aggiungessero nuove sale giochi alle già attive. Gli strumenti al vaglio sarebbero una disciplina speciale per sottoporre a permesso di costruire anche nei casi di cambi di destinazione d uso e comunque la previsione che il rilascio dei certificati di conformità e agibilità devono essere vincolati al controllo della polizia locale; infine è al vaglio la possibilità di equiparare i locali con vlt alle sale da gioco, per sottoporre tutti i giochi alla stessa legislazione. Al vaglio infine anche un irrigidimento del sistema sanzionatorio. La legge originaria contiene in ogni caso il sistema di agevolazioni fiscali per gli esercenti no slot; la diffusione di un apposito marchio SLOT FREE ER. La Regione ha stanziato ulteriori risorse rispetto ai Livelli essenziali di assistenza per attivare in ogni Azienda Usl un punto sperimentale di accoglienza e valutazione delle persone con problemi di gioco patologico, in rete con associazioni del terzo settore impegnate sul tema. Le stesse che in rete con tutti gli attori coinvolti hanno partecipato alla stesura del piano attuativo con iniziative come il il programma 'Scuole che promuovono salute' o laboratori sulla dipendenza per le scolaresche e gli operatori socio-sanitari per percorsi formativi sulla prevenzione. La legge del 2013 poi ha attivato anche un osservatorio regionale per il monitoraggio del fenomeno, un numero verde regionale, e i corsi di formazione per personale operante nelle sale da gioco, forze di polizia ed insegnanti. L obiettivo del legislatore è stato attuare "progetti di prevenzione e sensibilizzazione sul rischio di dipendenza dal gioco privilegiando messaggi non proibizionisti ma responsabilizzanti sui temi delle scelte consapevoli, fatto salvo il diritto dei minori di essere tutelati dall'offerta di giochi con vincita in denaro". MERCATO SISAL: MOODY S CONFERMA RATING E TAGLIA OUTLOOK A NEGATIVO DA STABILE (JAMMA 31/03/2015) L agenzia di rating Moody s ha confermato il giudizio corporate family rating B2 e B2-PD sulla probabilita di default di Gaming Invest sarl (Sisal). E stato inoltre ribadito il rating B1 sull emissione da 275 milioni di euro a scadenza settembre 2017 del gruppo Sisal. L outlook di tutti questi rating, tuttavia, si legge in una nota di Moody s, e stato cambiato da stabile a negativo. Il cambio riflette l attesa dell agenzia di rating per il fatto che i recenti sviluppi nel regime fiscale degli operatori del settore Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 4

5 dei giochi in Italia avra un effetto negativo sui ricavi e sulla redditivita di Sisal, provocando quindi un deterioramento dei parametri di accesso al credito e un piu debole posizionamento della societa e della sua categoria di rating. Il giudizio considera anche l incertezza associata con il quadro normativo alla luce della prossima riforma del settore del gioco italiano. La quota dell addizionale che Sisal dovrà versare è di circa EUR46 milioni e deve essere versata in due rate: 18 milioni di euro entro il 30 aprile 2015 e 28 milioni di EUR entro il 31 ottobre Se è vero che Sisal è più diversificata in termini di fonti di reddito ed è una società di dimensioni maggiori rispetto ad altre concessionarie, è anche quella che gestisce buona parte degli apparecchi collegati alla rete. Per questo la società dovrà pagare una parte significativa dell imposta per la presenza di un minor numero di parti nella catena del valore. Oltre al rischio associato a una raccolta fiscale ridotta, questo costo porterà a una riduzione del margine operativo lordo, che Moody s stima nella regione del 10%, così come nella sua redditività. Anche se Sisal cercherà di compensare l effetto della tassa con iniziative di risparmio dei costi di approvvigionamento e di personale organico, ciò comporterà sicuramente dei rischi. ADDIZIONALE DA 500 MLN. PRIMA DEL TAR IL MONDO FINANZIARIO HA GIÀ DECISO IL DESTINO DELLE SOCIETÀ CONCESSIONARIE (JAMMA 31/03/2015) E attesa per domani l udienza del Tar Lazio sui ricorsi (venti per l esattezza) presentati da operatori e concessionarie della rete degli apparecchi a vincita contro il provvedimento inserito nel decreto di Stabilità in base al quale alle società viene chiesto di versare un totale di 500 milioni di euro a titolo di riduzione dell aggio su slot e videolotterie. Domani il Collegio si pronuncerà sia sulla richiesta di rinvio che sulla sospensiva. Nel frattempo però il mondo finanziario sta già valutando gli effetti della norma, un provvedimento destinato a pesare fortemente sul destino delle società concessionarie. Contrariamente a quanto sembra aver pensato il Governo, l esborso della addizionale non sembrerebbe essere così poco determinante per i bilanci. Secondo quanto si legge in un report dell agenzia di rating Moody s e che Jamma ha potuto visionare l imposta, costituisce un credito negativo a vari livelli per tutte le sette società di gioco che operano in questo segmento in Italia ( e che sono quotate in Borsa) in quanto ne aumenterà i costi. Le società concessionarie quotate sulle varie Borse sono: Cirsa Gaming Corporation SA (B2 stabile), Codere SA (Caa3 stabile), Gamenet SpA (B1 stabile), Gaming Invest S.ar.l (Sisal) (B2 negativo), GTECH SpA (recensione Baa3 per downgrade), Intralot SA (B1 negativo) e SNAI SpA (B2 stabile). L importo della tassa che ogni concessionaria dovrà pagare è basato sul numero di macchine collegato alla rete al 31 dicembre 2014, ma la la legge di bilancio precisa che i concessionari possono condividere la tassa con le terze parti coinvolte nella fornitura degli apparecchi, ovvero proprietari delle macchine, esercenti e titolari di sale giochi. Secondo Moody s Gamenet potrebbe potenzialmente essere la più esposta alla imposta in quanto il 94% dei suoi ricavi dipende proprio dalle macchine da gioco. Le altre aziende potrebbero essere nella condizione di assorbire i costi per il fatto che la base del fatturato risulta essere più diversificata. Tuttavia, Gamenet possiede solo una piccola parte delle sue macchine da gioco, il che significa che potrebbe essere nella condizione di condividere una porzione maggiore della tassa con i terzi incaricati, ovvero i proprietari degli apparecchi. Un altro fattore che l agenzia di rating considera nella valutazione dell impatto della tassa è il numero di terminali per videolotterie (VLT), rispetto al numero di apparecchi da intrattenimento a premio (AWP) in capo ad ogni concessionario. Le società che gestiscono direttamente le Awp risultano sicuramente più sfavorite rispetto alla addizionale e proprio Gamenet, per fare un esempio, ha un numero maggiore di VLT rispetto al numero di AWP. Moody s non sottovaluta l incertezza dovuta al fatto che le concessionarie non sono ancora riuscite a concordare una modalità di condivisione della tassa con i terzi incaricati della raccolta e nemmeno la percentuale di quanto possono recuperare attraverso i gestori. Pensiamo dicono gli analisti- che alcune società potranno farlo in virtù di accordi esistenti, ma altri avremmo dovuto rinegoziare i termini. Vi è inoltre il rischio che i terzi non siano in grado di sostenere i costi di parte o dell intera tassa, lasciando al concessionario l intero onere. Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 5

6 L imposta è dovuta in due tranche: il 40% entro il 30 aprile 2015 e il 60% entro il 31 ottobre In base alla norma GTECH dovrà versare seguito da Gamenet (47 milioni di ) e Sisal (46 milioni di ). La tempistica dei pagamenti delle imposte e dei flussi tra i concessionari e terzi potrebbero anche innescare difficoltà nella gestione del capitale circolante. Non va dimenticato infatti che la nuova tassa è in aggiunta a un prelievo esistente, basato sul fatturato, applicata al 13% sulle AWP e al 5% sulle VLT. L addizionale incrementa ulteriormente i costi in uno dei mercati di gioco più fortemente tassati in Europa si legge ancora nel rapporto. La legge di bilancio, d altro canto, contiene una sanatoria per i CTD. La mancata adesione alla sanatoria da parte di alcuni Centri ridurrebbe la concorrenza per alcune delle società di gioco, il che rappresenta un credito positivo. Tra le società che ne potrebbero beneficiare c è GTECH, la stessa che secondo Moody s difficilmente potrebbe rischiare, quando verrà indetta la gara per il rinnovo della concessione del Lotto, di perdere il contratto. La doccia fredda arriva invece per Sisal. Gli analisti confermano il giudizio corporate family rating B2 e B2- PD sulla probabilita di default di Gaming Invest sarl (Sisal). E stato inoltre ribadito il rating B1 sull emissione da 275 milioni di euro a scadenza settembre 2017 del gruppo Sisal. L outlook di tutti questi rating, tuttavia, si legge in una nota di Moody s, e stato cambiato da stabile a negativo. Il cambio riflette l attesa dell agenzia di rating per il fatto che i recenti sviluppi nel regime fiscale degli operatori del settore dei giochi in Italia avra un effetto negativo sui ricavi e sulla redditivita di Sisal, provocando quindi un deterioramento dei parametri di accesso al credito e un piu debole posizionamento della societa e della sua categoria di rating. Per l agenzia di rating la società opera in un contesto normativo instabile e che tutto il settore italiano dei giochi sta aspettando ha creato ulteriore incertezza. BETTING E ONLINE RIGETTO RICHIESTA 88 TULPS PER CTD A MESSINA, TAR LAZIO RINVIA TUTTO A QUELLO DELLA SICILIA (JAMMA 31/03/2015) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter) dichiara la propria incompetenza territoriale a conoscere del presente giudizio ed indica come competente il T.A.R. Sicilia, presso il quale dovrà essere riassunta la causa entro il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza. E quanto stabilito in un ordinanza emessa dal Tar Lazio sul ricorso presentato da una ditta individuale contro la questura di Messina per l annullamento del decreto del Questore di Messina con cui è stata rigettata la richiesta ex art. 88 r.d. n. 773/1931 Tulps per il rilascio di autorizzazione per lo svolgimento di servizi transfrontalieri di trasmissione dati inerenti a proposte negoziali di scommesse risarcimento danni. Vista la sentenza della Corte Costituzionale n. 174 del 13/6/2014 che ha dichiarato l illegittimità costituzionale dell art. 135 c. 1 lett. q-quater del c.p.a. in cui prevede la competenza inderogabile del T.A.R. Lazio sulle controversie aventi ad oggetto i provvedimenti emessi dall Autorità Polizia relativi al rilascio delle autorizzazioni in materia di giochi pubblici con vincita di denaro; considerato che il provvedimento impugnato è stato emesso dal Questore di Messina è stato ritenuto che la controversia non rientra per effetto della decisione della Corte Costituzionale nella competenza del T.A.R. Lazio spettando a quella del T.A.R. Sicilia. Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 6

7 CRONACA UN BUDGET DA 13,2 MILIONI DI EURO PER IL RILANCIO DEL CASINÒ DI VENEZIA (GIOCONEWS 31/03/2015) Un budget da 3,3 milioni di euro per sviluppare attività come ricerche di mercato, contatto sul territorio, digital &web, promozioni, rafforzamento del brand, sviluppo di prodotti complementari al gioco, ma anche per fiere, entertainment, fidelizzazione e comunicazione. Cui aggiungere altri 9,9 milioni di euro di budget per interventi nelle due sedi: 1,2 milioni di euro per il restyling di Ca Vendramin Calergi e ben 8,7 milioni per la sede di terraferma di Ca Noghera, con la realizzazione della sala fumatori e numerosi altri interventi. Sono gli interventi previsti nell action plan presentato ai sindacati dal Casinò di Venezia e che domani tornerà a essere oggetto di trattativa, dopo il positivo incontro dei giorni scorsi che fa sperare che si possa arrivare a una rapida conclusione dell accordo, che prevede però anche una riduzione dei costi. L action plan per il rilancio della Casa da gioco è un integrazione di quello che era stato presentato il 10 marzo scorso e che le organizzazioni sindacali aveva no giudicato insufficiente, e aggiunge infatti interventi azioni a quanto già pianificato per il rilancio della Casa da gioco nel medio e lungo periodo. Alcuni interventi, nella proposta aziendale, possono partire già da aprile e sono relative al restyling di Ca Noghera e alla manutenzione di Ca Vendramin, al miglioramento del servizio di accoglienza e all offerta di entertainment complementare a quella di gioco. Secondo il Casinò infatti il business model attuale non è più adeguato, in parte per la crisi economica ma anche per la drammatica variazione dello scenario competitivo nel mondo del gioco. Si punta dunque, richiamando concetti che in parte erano già stati espressi nell accordo dell agosto 2011, ad azioni che mirino a fermare la perdita di clienti, aumentare il tasso di fedeltà degli attuali, e quindi recuperare incassi, dovrebbe far guadagnare al Casinò quel tempo necessario per definire un vero e proprio piano industriale, che necessiterà di investimenti e scelte di tipo strutturale. L ANALISI DELLA SITUAZIONE ATTUALE Alla base dell action plan c è l analisi della situazione attuale, partendo dalla constatazione che dal 2006 il Casinò di Venezia ha registrato una costante e progressiva perdita di ingressi e di incassi di gioco e che le attività di intrattenimento e ristorazione sviluppate non sono sufficienti per generare un traffico significativo di giocatori. C è anche consapevolezza che l apporto di traffico generato dai turisti è scarso: possibili motivazioni sono la non conoscenza dell esistenza del casinò, la bassa capacità di spesa extra da destinare al gioco, la scarsa affinità di target. LA STRATEGIA DI FONDO La visione del Casinò è che esso va considerato come un qualsiasi contenitore retail, che richiede continue innovazioni, che per diversi motivi non sono state introdotte negli ultimi anni. L ipotesi strategica di base è dunque ricostruire, innovare ed integrare il prodotto che diventa non solo gioco ma più in generale entertainment. Questa logica deve guidare entrambe le sedi, che continueranno per loro natura ad avere target di clientela diversi, e che nel tempo si differenzieranno sempre di più. LE AZIONI SUL DIGITALE Come anticipato da Gioconews.it, il nuovo piano marketing punta anche sul digitale e prevede che dopo le dovute verifiche sulle modalità di promozione del gambling a livello social si vadano a creare contenuti ad hoc per rafforzare la brand awarness relativa alle location (i.e. promozione del ristorante o del servizio incentive per Cà Vendramin, dell Arena e dei relativi eventi per Cà Noghera). Andranno rafforzati gli account di Instagram (in grado di generare awarness tramite immagini quindi senza promozione e in fortissima crescita) e Facebook (non solo promozione ma anche branding) e creati contenuti per i social di blogging come Twitter. Si punta anche a sviluppare un attività costante di SEM (marketing sui motori di ricerca) e promozione web attraverso banner con creazione di landing page ad hoc sui servizi accessori (se non sarà possibile promuovere il sito del casinò) e un servizio di DEM (direct marketing) per i clienti del Casinò, gli utenti registrati al sito o eventuali database di utenti in target da acquistare, al fine di incrementare il tasso di conversione. IL CROSS MARKETING Il co-marketing e cross marketing sono un altra componente importante dell action plan e si punta dunque a stringere accordi con la compagnie crocieristiche e aeree, con gli enti di Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 7

8 formazione, con grandi contenitori in grado di catalizzare il target come ippodromi, stadi di calcio, come pure con marchi di lusso. CASINÒ DI VENEZIA: CO-MARKETING CON IPPODROMI NEL PIANO DELLA SOCIETÀ DI GESTIONE (GIOCONEWS 31/03/2015) Si parla anche di co-marketing con gli ippodromi nell action plan che la società Casino di Venezia Gioco Spa, l azienda che gestisce il casinò lagunare, ha presentato ai sindacati e che è finalizzato al rilancio delle due sedi. È la prima volta che si parla di marketing incrociato tra casinò e ippica. Secondo il testo presentato e che domani tornerà a essere al centro del confronto tra azienda e sindacati, il Co-Marketing e Cross-Marketing andrebbe attuato anche con grandi contenitori in grado di catalizzare il nostro target come gli ippodromi, gli stadi di calcio, ecc. In un ottica, dunque, di diversificazione anche per il mondo dell ippica. COMUNI CONTRO IL GIOCO, FIOCCANO LE MOZIONI PER LIMITARE LA DIFFUSIONE DELLE SLOT (GIOCONEWS 31/03/2015) Non si fermano i provvedimenti delle amministrazioni comunali italiane per limitare il diffondersi del gioco compulsivo e il numero degli apparecchi in città. Sul tavolo dei consigli locali in Sardegna, Toscana, Lombardia e Veneto aumenti della tassa dei rifiuti per i locali con le slot e l'emanazione di ordinanze restrittive sugli orari di apertura delle sale. Ad Alghero, nell'ultima seduta il consiglio si è espresso all'unanimità per la creazione di una rete di prevenzione e contrasto al gioco patologico proposta da una mozione del consigliere Maurizio Pirisi (Forza Italia). Nelle prossime settimane tutti i consiglieri lavoreranno inoltre ad un documento comune 'anti-gap, su stimolo della consigliera Giusy Piccone (Per Alghero). IN TOSCANA - A Santa Maria a Monte, nelle vicinanze di Pontedera, il consiglio comunale stasera esaminerà alcune misure contenute nel nuovo regolamento di applicazione della Tari che prevedono una maggiorazione della tassa sui rifiuti per quanti hanno installato slot nel proprio locale: l aumento previsto è compreso tra il 20 e il 50%, a seconda che si tratti di una vera e propria sala slot oppure di un esercizio pubblico. IN LOMBARDIA - Dal canto suo, in provincia di Como, il Comune di San Fermo della Battaglia è intenzionato ad aumentare la tassa sui rifiuti ai bar con le slot machine del 42%, a fronte di un taglio sulle utenze domestiche fra il 12 e il 23% deciso dall'amministrazione. IN VENETO - L'urgenza di disporre una regolamentazione più stretta in materia di giochi è infine al centro di una proposta avanzata al consiglio comunale di Lendinara (Ro) da Federico Sambinello, capogruppo del Movimento 5 stelle. Sul piatto l'approvazione di un'ordinanza sindacale che limiti all'orario di apertura delle sale da gioco - dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di ogni giorno -, incentivi fiscali per i locali 'no slot', e la promozione di una campagna di sensibilizzazione sulle conseguenze del gioco compulsivo. LETTERA A RENZI - Il consigliere pentastellato propone inoltre di scrivere al presidente del consiglio, Matteo Renzi, "per esprimere contrarietà all ipotesi di togliere ai sindaci la possibilità di regolamentare e limitare gli orari delle sale gioco così come di individuare i luoghi sensibili dove vietare nuove autorizzazioni, in quanto nutriamo forti dubbi sulla bontà del decreto legge sulla regolamentazione del gioco d azzardo e sulla lotta alla ludopatia". Il consigliere 5 stelle chiede infine il coinvolgimento delle vicine amministrazioni e l'adesione di Lendinara al Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo'. ROMA, QUANTO L AZZARDO NON CONVIENE AI BAR (OLTREMEDIANEWS.IT - 31/03/2015) Incassi sicuri, rinnovo del locale, servizio di vigilanza garantito. Sono tanti i vantaggi offerti ai baristi per installare slot-machine nei loro locali. Eppure c è chi vede con i propri occhi che i costi sociali sono più dei benefici. E decide di tornare indietro. Alberto, da vent anni barista, ci racconta perché ha deciso di togliere le slot dal suo bar. Questo è uno dei pochi bar senza slot a Roma. Le slot le abbiamo avute per due volte. Eravamo poco convinti ma attratti dai possibili guadagni. Abbiamo visto però che il giro di persone e le situazioni che si creavano erano spiacevoli e imbarazzanti per noi in prima persona come gestori del locale. Per la seconda volta abbiamo deciso di togliere le slot e di farne a Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 8

9 meno definitivamente, con tanto di cartello Locale libero dal gioco d azzardo ben visibile all entrata. Scelta che ci ha portato poi anche a rinunciare al servizio di vigilanza notturna e al pronto intervento in caso di forzatura delle serrande. Abbiamo rinunciato a un servizio per alzare la qualità del locale. Com è nata l idea di installare le slot-machine nel vostro locale? Non è stata una nostra idea. Si parte sempre da un commerciante che te le propone e loro sono stati bravi. Ce l hanno proposto facendoci vedere gli incassi di altri locali che ne hanno due, tre o che dedicano un area molto grande alle slot-machine. Ci dicevano Ti paghi l affitto, ti tiri fuori qualcosa in più, tutto tara, tutto reddito. Questo poi da noi non si è verificato tantissimo perché comunque abbiamo sempre limitato la vendita dell alcol o lo stare aperti troppo fino a tardi. Le slot le abbiamo messe, ma poi era un continuo di Mi cambi i soldi? Mi cambi gli spicci?. Se vieni solo per giocare non è ciò che interessa a noi. Ciò che ci interessa è un ambiente bello, pulito, frequentato da gente tranquilla. Siamo stati ingannati per ben due volte, sia dalle ditte che le hanno installate la prima volta sia da quelle che ci hanno proposto di sostituire le slot del nostro locale con le loro videolottery: ci hanno offerto soldi contanti o di installare un sistema di allarme che prevedeva l intervento di un agenzia di sicurezza nel caso di tentata forzatura della saracinesca del locale. Che poi è anche successo che ci aprissero le serrande sperando di trovare le slot e invece non le hanno trovate perché era nel periodo in cui le avevamo tolte. Quale era il guadagno promesso e quale quello reale? Con due macchinette slot e una cambia soldi loro ti promettono un profitto di euro incrementabile fino ai euro, quando invece poi il guadagno reale non superava i euro effettivi, a settimana. Qual è stato il procedimento per togliere le slot? È l agenzia che fa tutta la pratica. tu non devi fare nulla. Come non devi fare nulla per metterle. Fanno tutto loro: richiesta permessi, accertamento metratura del locale, eventuali permessi speciali. È possibile fare un identikit del giocatore che frequentava il vostro locale? Ventaglio largo: mamma che per far stare zitta la bambina la fa giocare, la signora anziana, il sessantenne in pensione che ha il pomeriggio libero e non ha un hobby e si butta sulle slot, oppure il commerciante che viene con un euro e anziché prendere un caffè o un dolcetto li mette dentro con la speranza di tirarne fuori 50. Dopo diventa na malattia psicologica, na sfida continua. E i minori erano attirati da queste macchinette? Purtroppo in tanti. Soprattutto i gruppi di ragazzetti che forse sono meno curati dai genitori, educati in maniera un po superficiale. C è quello che ci mette qualche soldo e poi non ce li mette più, poi c è quello che s incanta un pochino e ce ne mette di più. Noi ci abbiamo sempre fatto caso e gli abbiamo detto che non ci potevano giocare ma purtroppo c è stato anche qualche genitore che per prendersi un caffè in tranquillità, ci ha fatto giocare i figli dicendo Vabbè tanto ce sto io. Era inutile provare a spiegargli che non poteva proprio giocarci, non è come andare allo stadio accompagnato da un adulto. Quello è gioco d azzardo. RIETI: LUDOPATIA, COMUNE APRE SPORTELLO DEDICATO (JAMMA 31/03/2015) Mercoledì 1 aprile, dalle 10.30, nella sala convegni della Sabina Universitas (Palazzo Dosi Delfini) di Rieti, ci sarà la presentazione della Campagna Nazionale Contro i Rischi del Gioco D Azzardo Mettiamoci in gioco e del servizio Sportello informativo per la prevenzione e il trattamento del gioco d azzardo patologico e delle dipendenze. Siamo lieti di ospitare a Rieti la campagna nazionale Mettiamoci in Gioco e di cogliere questa importante occasione anche per presentare alla cittadinanza il nuovo sportello del Comune per la ludopatia e altre dipendenze gestito dalla Comunità Emmanuel. Il nuovo servizio ha dichiarato l assessore Stefania Mariantoni prevede la realizzazione di un unità di strada che possa avvicinare il fenomeno e analizzarlo proprio nei luoghi di maggiore diffusione dello stesso. Verrà inoltre implementata una campagna di Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 9

10 sensibilizzazione attraverso attività di prevenzione che coinvolgeranno le scuole e giornate informative nei luoghi ritenuti più a rischio. Lo sportello di ascolto è rivolto alle persone che, direttamente o indirettamente, sono interessate dal problema della ludopatia e delle dipendenze in genere, per indirizzarle verso i diversi servizi presenti sul territorio e supportarle nella fase iniziale di primo contatto. L integrazione e la rete dei servizi già presenti e operanti sul territorio, in primis la Asl, faranno da cornice al progetto. Questo servizio ha concluso l assessore accompagnerà le persone che si trovano a dover affrontare la loro dipendenza dal gioco e a sostenerle, insieme alle loro famiglie, nel percorso di uscita. Inoltre sarà necessario un grande lavoro di prevenzione nelle scuole, perché nulla cambia se non cambia il substrato culturale. PARMA, GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO: UN'EPIDEMIA DEGLI ULTIMI DIECI ANNI (PARMA.REPUBBLICA.IT - 31/03/2015) Le persone prese in carico dal Sert di Parma per problemi di dipendenza da gioco erano 10 nel 2006 e sono quasi decuplicate nel Il problema della liberalizzazione di videopoker e slot-machine al centro di un convegno dell'ausl Gioco d'azzardo patologico, un'epidemia degli ultimi dieci annii numeri parlano chiaro: in meno di dieci anni i giocatori d'azzardo patologici sono quasi decuplicati. Nel 2006 erano solo una decina le persone prese in carico dal Sert di Parma e provincia per dipendenze da gioco, nel 2014 il numero è salito fino a 95. E i dati sulla diffusione di slot-machine elettroniche e videopoker a livello regionale e nazionale rivelano uno scenario da epidemia. Complice una progressiva liberalizzazione attuata dalla politica negli ultimi dieci anni, nel 2013 sono stati giocati in Italia ben 84,7 miliardi di euro, di cui 7,22 in Emilia Romagna tra reti fisiche e gioco online. Nel 2004 il fatturato dell'alea era fermo a 24,8 miliardi di euro, e il 29,4% degli introiti finiva nelle casse dello Stato. Oggi l'erario incassa 8,1 miliardi, il 9,5% del fatturato. A decretare un aumento esponenziale delle giocate, con le conseguenti ricadute sociali ed economiche soprattutto sulle fasce più deboli, è stato proprio il via libera ai giochi elettronici: da una parte i giocatori delle "macchinette" sono una piccola percentuale rispetto a quelli delle scommesse sportive e del Lotto, ma d'altra parte da soli giocano quasi il 50% del giro complessivo delle puntate. In breve: giocano tanto e perdono tanto. Sono alcuni delle problematiche affrontate durante il seminario "Gambling: la sfida del gioco", organizzato dall'ausl nella sede della Pubblica Assistenza di via Gorizia. Tra i numerosi i relatori sono intervenuti medici, psicoterapeuti e sociologi esperti in salute mentale e dipendenze. Presente anche la senatrice Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato. Come emerso nel corso del convegno, infatti, l'epidemia del gioco d'azzardo patologico è un problema in parte creato e non ancora adeguatamente affrontato dalla politica. Ad esempio, non esiste una normativa nazionale che regoli il supporto e la cura alla dipendenza da gioco d'azzardo: il Sert di Parma opera da tempo in questo settore perché sono intervenute leggi della Regione Emilia Romagna. In altre regioni, invece, la presa in carico di chi soffre di questi disturbi è quasi "clandestina". Quest'anno il Governo ha stanziato, per la prima volta, un fondo di 50 milioni di euro nella legge di stabilità. Ma non è abbastanza: è possibile che interventi più incisivi, come giri di vite sulla deregolamentazione delle sale da gioco, siano frenati da forti interessi. Non sempre legali: è provata la capitare infiltrazione di ogni forma di criminalità organizzata nel giro di video-poker e slot machine. (m. c. p.) COME SI E' EVOLUTO A PARMA IL MERCATO: DA CONSERVATIVO A TROPPO LIBERTINO (ILMATTINODIPARMA.IT 31/03/2015) C era una volta il giocatore d azzardo. Viveva ai margini della società ed era additato dalla gente come un mezzo delinquente. In Italia fino al 1999 si poteva infatti legalmente affidare i propri soldi al Lotto, alle scommesse sui cavalli, andare al casinò e poco altro. Il gioco clandestino proliferava. Chi si ricorda del Totonero? I parmigiani amavano molto il gioco delle carte e c erano dei ritrovi appositi, mascherati da bar o circoli privati dove si giocava a concia, sbarazzino, conchino ed altri giochi che ogni giorno generavano nuovi ricchi e nuovi poveri. Poi lo Stato capì che con il vizietto del gioco avrebbe potuto guadagnarci ed anche tanto e mutò improvvisamente linea guida. Da inflessibile censore a libertino convinto. Si aprì così il mercato sovraffollandolo di nuovi prodotti: Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 10

11 scommesse sportive, Superenalotto, Gratta e vinci, Poker, Slot machines fino alle nuove scommesse virtuali e Vlt. A Parma in ogni bar si possono trovare le slot comma 2 (quelle a monete), in ogni tabaccheria idem, oltre ai grattini : se avete la pazienza di fermarvi in un qualsiasi punto vendita, vedrete che vanno via come il pane. Anziani, ragazzi uomini e donne di tutte l età spendono in questo tipo di gioco sperando nel colpo grosso. Il Poker invece ha cambiato nome e si chiama soprattutto per i più giovani Texax Hold Em, che è una variante della vecchia Teresina e che tramite la Rete e la Tv è diventato uno dei passatempi preferiti dei giovani. I padroni di questo vapore hanno fatto una politica di marketing perfetta facendolo passare addirittura come sport. In Italia brulicano i siti autorizzati dallo Stato (Pokerstars, Snai, Bwin) che si trovano su internet con il suffisso.it. Quelli invece che hanno il suffisso.com sono irregolari poichè non hanno la concessione italiana che spetta di diritto ai Monopoli di Stato, i quali tramite Aams controllano tutto il gioco telematico, e non solo del territorio italiano. Anche le slot e le Vlt sono collegate tramite rete ad Aams e a società collegate a partecipazione statale. Passato il grande entusiasmo dei primi anni di fine del proibizionismo, nonostante si continui ad inserire nuovi prodotti, ogni anno il mercato dei giochi da almeno 3 anni subisce una leggera flessione. Come è accaduto nel 2013, anche nel 2014 il settore dei giochi chiuderà il bilancio annuale in flessione. Si scende a quota 82,7 miliardi in calo del 2,3% rispetto all anno precedente; flessione che riguarda un po tutto il settore. Fatta eccezione per le scommesse che a fine anno avranno generato, si stima, un volume di gioco di 5,3 miliardi (i Mondiali di calcio sono stati decisivi) e il Lotto (6,5 miliardi di euro), la raccolta degli apparecchi da intrattenimento (slot e vlt) si dovrebbe fermare intorno ai 46 miliardi. Seguono i Gratta e Vinci (9,2 miliardi) mentre il comparto del gioco online ha generato volumi per 12,4 miliardi tra giochi da casinò e poker. Un trend che ovviamente pesa anche sulle casse dell Erario: allo Stato andranno 7,8 miliardi (-3,8%), contro i quasi 8,2 miliardi del La flessione della spesa netta (calcolata dalla differenza tra il volume di gioco complessivo e quanto viene restituito in vincite) risente dei dati generali: alla fine dei conti gli italiani nei 12 mesi, secondo le stime di Agimeg, avranno speso 16,5 miliardi, e anche in questo caso il confronto rispetto al 2013 fa registrare una flessione del 3,5% (nel 2013 erano 17,1 miliardi). A Parma una volta c era una sola sede dove si poteva scommettere e per tanti anni le uniche scommesse accettate erano quelle sulle corse dei cavalli. La prima sede era in Via Garibaldi, poi spostata nella galleria sotto i portici di Via Mazzini. Infine la sede storica è stata spostata in via dei Mille dove è ancora oggi attiva. Dai mondiali di calcio del 2000 e precisamente dalla partita dei quarti di finale Italia-Norvegia (1 a 0 gol di Dino Baggio) gradatamente sono state liberalizzate le scommesse anche sullo sport e lo Stato ha acceso nuovi bandi, cosicchè a Parma sono nate tante nuove agenzie: in via Nuvolari zona ex Salamini, a San Pancrazio, a Ponte Taro, in via Venezia, in viale Mentana più i vari sportelli, denominati corner. di scommesse in bar e tabaccherie. Man mano che il mercato è cresciuto e si è allargato, anche a Parma sono nati i primi casi di una nuova malattia chiamata ludopatia che in Italia ogni giorno fa nuove vittime e che viene curata, come se si trattasse di una droga, anche dal Sert. POKER. DAL 9 APRILE AL CASINÒ CAMPIONE D ITALIA INIZIERÀ L EDIZIONE NUMERO 18 DELL ITALIAN POKER OPEN (PRESSGIOCHI.IT - 31/03/2015) Cinquecentomila euro di montepremi garantito: l edizione numero 18 dell Italian Poker Open, IPO, si giocherà al Casinò Campione d Italia dal 9 al 13 aprile 2015 e Andrea Bettelli, ideatore della competizione che in Italia ha raggiunto picchi di partecipazione da primato, prevede di nuovo un affluenza massiccia al torneo. A quattro anni dall esordio della manifestazione commenta la forza dell IPO è nella solidità dei suoi numeri, che sono andati ben oltre gli standard di allora e di oggi. Si parte da euro garantiti e un primo premio di almeno euro. L organizzazione ha aggiunto (senza alcuna decurtazione del montepremi) l iscrizione, dollari, al prossimo Main Event Wsop di Las Vegas. Il Casinò Campione d Italia ha legato la propria immagine a due big del poker, Bonavena e Minieri, scelti per rappresentare le Wsop in Italia conferma Bettelli secondo il quale non c è nessuno come loro nella storia italiana del poker live. Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 11

12 OPINIONI E COMMENTI PIÙ FIDUCIA DALLE IMPRESE, MAGGIORE SCONFORTO NEL GIOCO PUBBLICO (GIOCONEWS 31/03/2015) Questa settimana italiana si apre all'insegna della fiducia, sulle pagine dei quotidiani nazionali. Con il rinfrancante dato proveniente dall'istat di cui il paese (o, meglio, il governo) aveva tanto bisogno: quello cioè relativo all'indice complessivo sulla fiducia delle imprese italiane che a marzo è salito a 103 punti dai 97,5 punti di febbraio, tornando così ai livelli massimi del Ma se il miglioramento del clima di fiducia scrive l'istat - coinvolge tutti i principali settori : da manifattura a costruzioni, da servizi di mercato a commercio al dettaglio, con tanto di indice del clima di fiducia che sale in tutti i principali raggruppamenti di industrie, lo stesso non si può certo dire per il comparto del gioco pubblico. E per le sue imprese, che in totale controtendenza rispetto alle altre che costituiscono l'economia nazionale, oltre a non registrare aumenti nel fatturato e nemmeno sulle previsioni di entrata (per un segnale che potrebbe essere visto, dall'altra parte, come positivo, ragionando in termini di costi sociali), si distinguono dal resto dell'industria proprio per quanto riguarda l'indice di fiducia. Forse mai così in basso come in questo momento, non tanto per la cattiva congiuntura economica, quanto piuttosto per via dell'instabilità normativa e degli scenari che si potrebbero delineare con l'attuazione della Delega fiscale. Se la riforma del gioco pubblico, lo abbiamo detto più volte, rappresenta una vera e propria sfida per gli addetti ai lavori, in un'ottica di sostenibilità futura e di uno spiraglio di stabilità per i prossimi anni, il prezzo da pagare per il riassetto del comparto potrebbe essere davvero troppo alto per una parte della filiera. Con tutti i rischi del caso. Per questo, oltre all'inevitabile clima di tensione che si respira tra gli addetti ai lavori, l'ottimismo tra le imprese comincia a diventare una chimera. Figuriamoci, quindi, la fiducia nelle politiche economiche adottate dal paese (e dall'esecutivo). Nel frattempo però questa stessa settimana potrebbe segnare la storia del comparto dei giochi, e per vari motivi. Una data da segnare sul calendario è sicuramente quella del primo aprile, con qualche scherzo destinato ad arrivare da due tribunali: quello amministrativo della Capitale, chiamato ad esprimersi sulla pioggia di ricorsi presentati dagli addetti ai lavori contro la Legge di Stabilità e quella norma sul prelievo (mascherato da riduzione degli aggi) di 500 milioni imposto alla filiera, e quello civile di Bologna, che è destinato a far tornare alta l'attenzione sui traffici di slot machine illegali. Uno scenario, quest'ultimo, che finirebbe col prestare il fianco a un'accelerazione del progetto governativo di rivoluzione del parco macchine new slot, da sostituire come recita la delega nelle prime stesura con una versione più evoluta (almeno sulla carta) di apparecchi aggiornabili e controllabili da remoto. Entrambi gli scenari, tuttavia, dovrebbero essere letti anche dal punto di vista opposto e con maggiore attenzione, specialmente dal Legislatore che è chiamato ad attuare l'attesa riforma: se la diatriba in atto al Tar del Lazio (con possibilità di sfociare davanti alla Corte Costituzionale) potrebbe insegnare che l'agire di urgenza sul settore, premendo sempre più sulla leva fiscale, può portare a effetti deleteri, l'indagine di Bologna, dal canto suo, rivelerebbe (o, meglio, ricorderebbe) che esiste ancora oggi, e in maniera assai diffusa, una zona d'ombra e un'illegalità diffusa, nel paese, che non aspetta altro che un passo falso della legge, e un pertugio nel circuito legale, per infilarsi con i propri tentacoli e un sistema alternativo a quello lecito. Sottraendo denaro allo stato e con tutti i rischi legati alla diffusione di un'attività illecita in questo settore, trattandosi di gioco e, quindi, di prodotti con riflessi sulla salute pubblica. Per questo è opportuno che il governo, fresco di questa iniezione di fiducia rivelata dall'istat, faccia tesoro dei segnali provenienti dalla base e dalla magistratura, prima di attuare una rivoluzione nel comparto che, nel bene o nel male, sarà un processo inevitabilmente irreversibile. SBORDONI: L IMPOSTA UNICA E I CTD (JAMMA 31/03/2015) Le notizie delle decisioni delle corti continuano ad essere la nostra fonte primaria. Anche dopo la sentenza della Corte di Giustizia del 22 gennaio, che per buona pace di tutti ha riconosciuto la legittimità del sistema concessorio sul c.d. Bando Monti, e dopo il condono per l emersione fiscale da Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 12

13 Legge di Stabilità 2015 a cui hanno aderito un numero considerevole di CTD direttamente ed indirettamente. A tal proposito, è stato pubblicato sul sito di ADM l elenco dei centri scommesse che hanno aderito al condono, e che dunque potranno offrire gioco in Italia. Quasi la metà dei ctd sanati sono in due sole regioni: 587 in Sicilia, e 411 punti in Campania. Seguono poi, il Lazio con 284 ctd emersi, la Puglia con 167. La città con il più alto numero di CTD regolarizzati è Roma (156); piu del triplo che a Napoli, dove i punti sanati sono solo (si fa per dire) 42, mentre a Milano, secondo l elenco, sono solo 16. E in questo contesto che lo scorso 6 marzo veniva pubblicata una sentenza della Commissione Tributaria di Roma che, contrariamente alle pronunce di altre Commissione Tributarie, che in più sedi avevano parlato di immunità fiscale in capo ai CTD, ha ritenuto che i bookmaker esteri privi di concessioni non sono tenuti a versare l imposta unica sulle scommesse richieste dall Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, sez. 41, stabilendo in sostanza che il centro affiliato ad un noto bookmaker, colpito da un accertamento fiscale dell Amministrazione, svolge un attività di semplice intermediazione. Ed infatti si legge nella sentenza che Circa (.) le carenze dei profili oggettivo, soggettivo, e territoriale, il Collegio condivide le affermazioni della società ricorrente in quanto l attività svolta è sostanzialmente un attività rivolta alla trasmissione dei dati alla mandante del servizio (.). Ne consegue che tanto da un punto di vista soggettivo, quanto oggettivo e territoriale, non può esservi una pretesa erariale in capo alla società ricorrente in quanto quest ultima si è limitata alla sola raccolta delle scommesse ed al trasferimento dei dati connessi in via telematica. Ne consegue che non può esservi imposizione ai sensi della legge istitutiva di tale imposta anche da un punto di vista territoriale attesa che la scommessa viene effettuata tra lo scommettitore e la società maltese, senza il minimo interesse alla questione economica da parte della società ricorrente. Alla società estera e non all intermediario, secondo la Commissione Tributaria, va attribuito quindi il ruolo di unico gestore del rapporto contrattuale: si tratterebbe di un attività accessoria. La decisione come anticipato, rappresenta un inversione di tendenza rispetto a quanto stabilito nel corso di questi anni dalle Commissioni Tributarie provinciali di Como, Bergamo, Brescia, Napoli e Cagliari, che avevano respinto i ricorsi di altrettanti affiliati ad operatori con licenza comunitaria. In tutti quei casi i giudici tributari avevano ritenuto legittimi gli atti di accertamento inviati dall Agenzia delle Dogane e dei Monopoli agli stessi gestori per il mancato versamento di imposta e sanzioni. Tra il 2007 e il 2012, gli uffici regionali dell Agenzia hanno avviato 607 procedimenti tributari per il recupero dell imposta unica sulle scommesse e l irrogazione delle relative sanzioni tributarie. I procedimenti tributari in questione hanno permesso di accertare una base imponibile sottratta a tassazione pari a 296,3 milioni di euro, e un totale di 19,8 milioni circa a titolo di imposta unica sulle scommesse e relative sanzioni tributarie. La relazione tecnica alla Stabilità del 2011 (Legge n. 220/10) che ha previsto un inasprimento dei controlli tuttavia stimava il recupero annuo di 40 milioni di imposte e il pagamento di milioni di sanzioni. La sentenza della Commissione Tributaria provinciale del Lazio sarà oggetto di appello dinanzi alla Commissione regionale, e vedremo quale sarà l esito. Difatti l assunto secondo il quale (anche alla luce della Legge di Stabilità 2015) il contratto di scommesse si ritenga concluso in un altro Stato e venga riconosciuto il ruolo di mero intermediario al CTD italiano, è quantomeno discutibile. Interessante sarebbe poi comprendere cosa intenda il Giudice tributario per intermediario, in quanto con la sentenza scarna e priva di motivazione si limita a dare il nomen iuris senza dare indicazioni di sorta, specialmente laddove nel settore del gioco è vietata ogni forma di intermediazione. DONA (UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI): GIOCO, SERVE MAGGIORE RESPONSABILITÀ (GIOCONEWS 31/03/2015) Anche l'unione Nazionale Consumatori aderisce alla cosiddetta guerriglia social indetta dal Movimento No Slot. Combattiamo il gioco online sul suo stesso terreno - dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell'unc, in occasione della giornata di protesta virtuale contro il gioco d'azzardo online. Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 13

14 Da anni la nostra associazione è in prima linea nella lotta al gioco d'azzardo con campagne di comunicazione in cui si chiede una regolamentazione più stringente per il mercato dei giochi, dei concorsi a premio, delle lotterie e delle scommesse, con particolare attenzione all'invadenza pubblicitaria e a garantire il diritto per i consumatori di essere informati sulle reali possibilità di vincita. Ma una riforma del settore non è sufficiente se non si combatte la 'non cultura' del gioco che si sta diffondendo soprattutto tra i più giovani attraverso spot che, puntando su testimonial simpatici e rassicuranti, incoraggiano le giocate, ma anche con programmi televisivi che in prima serata sembrano promuovere il gioco d'azzardo. Per non parlare, poi, di tutte quelle app con le slot machine destinate ai bambini, come se fosse la cosa più naturale del mondo!" "Siamo chiamati a maggiore responsabilità - conclude Dona - per evitare che chi ancora gioca per diletto cada nella trappola del vizio e aiutare chi, purtroppo, ne è già vittima. Ma soprattutto non può passare il messaggio che 'giocare è facile, vincere di più', come recitava una pubblicità di qualche tempo fa, perché sappiamo bene che per ogni vincitore si contano innumerevoli sconfitti e dovremmo insegnare ai nostri figli che non sarà la dea bendata a cambiare la loro vita, ma i risultati si ottengono soltanto con fatica e sacrificio". MONDO GRECIA, OPAP CHIUDE IL 2014 CON PROFITTI NETTI IN CRESCITA DEL 38% GRAZIE AI GIOCHI SPORTIVI E AL LANCIO DELLE LOTTERIE (AGIMEG - 31/03/2015) Opap ha chiuso il 2014 con una crescita dei profitti netti del 38% (199,8 milioni), e dei ricavi del 15% (4 miliardi 259,1 milioni). In forte crescita i ricavi dei giochi a base sportiva (1.587,1 milioni, +18%) grazie alla performance dello Shistima (1.523,2 milioni, +21%). In contrazione invece tutti gli altri prodotti del segmento. I giochi numerici sono invece cresciuto dello 0,5% (2.380 milioni). Il prodotto di punta, il Kino, ha registrato una crescita del 2% (2.010,4 milioni), in netto positivo il Joker (+28%. 266,7 milioni), in contrazione tutti gli altri giochi. Le lotterie infine segmento pienamente operativo dallo scorso giugno hanno contribuito con altri 292 milioni, trainate dalle lotterie istantanee (202,7 milioni). I costi dei servizi sono cresciuti del 9% (578 milioni), un aumento sostanzialmente dovuto al fatto che le lotterie e il servizio Payzone siano entrati a pieno regime. In crescita del 15% gli aggi alla rete (359,7 milioni). In calo i costi del personale (24,5 milioni, -20%), quelli di distribuzione (88,9 mln, -12%) e quelli per le sponsorizzazioni (49,2 mln, -31%). Le spese di marketing sono invece cresciute del 132% (24,2 mln). La Opap ha proposto un dividendo finale di 25 centesimi ad azione, il dividendo totale del 2014 sale così a 45 centesimi. lp/agimeg REPUBBLICA CECA, SLITTA L AUMENTO DEL PREU (AGIMEG - 31/03/2015) La modifica di legge con la quale il governo ceco intende aumentare in modo decisivo le imposte sulle attività di gioco potrebbe arrivare solo nel 2017, nonostante il ministero delle Finanze stia preparando un aumento delle imposte più contenuto. Il Vice Ministro delle Finanze Ondrej Zavodsky ha recentemente dichiarato di voler presentare a breve la nuova legge era al Consiglio legislativo del governo di centro-sinistra, ma l iter sembra aver trovato degli ostacoli. Non è ancora possibile dire che potremo garantire l entrata in vigore a partire dal 1 gennaio 2016, ha detto, riferendosi al precedente annuncio.?il ministero ha quindi fatto sapere che in attesa della nuova legge si sta preparando un emendamento alla legge vigente che introdurrà un incremento alla imposta sul settore delle scommesse che passa quindi dal 20 al 25 per cento sui premi che le società di scommesse attualmente versano sulla parte eccedente il 19 per cento che è l aliquota dell imposta sulle società. Zavodsky ha detto che il ministero sta pensando di aumentare l imposta di gioco fino al 35 per cento. Le lotterie saranno tassate al 30 per cento mentre le slot saranno soggette ad una imposta del 35%. lp/agimeg Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 14

15 USA, CASH GAME SENZA CASH AI TAVOLI? ALL'EPT DI MALTA ERA GIÀ REALTÀ (GIOCONEWS 31/03/2015) Mentre nel Nevada e negli Stati Uniti il provvedimento dovrebbe scattare in diversi casinò tra un paio di giorni esatti, a Malta, durante la tappa dell'european Poker Tour appena andata sui libri, il cash game senza 'cash', appunto, era già realtà. A volerlo introdurre con forza l'organizzazione che fa capo al direttore Eros Ganzina e che ha trovato notevole giovamento nel divieto di tenere denaro contante sui tavoli durante il gioco nei vari livelli di cash game ai quali si partecipava. NO CASH ALL'EPT MALTA - "Quando con PokerStars abbiamo iniziato ad organizzare l'ept come casinò abbiamo lasciato la gestione del cash game a loro - rivela Eros Ganzina - tuttavia abbiamo studiato questa modalità in cui tra i tavoli non circolano soldi cash. I giocatori hanno al loro seat solo chips che possono comunque cambiare in qualsiasi momento chiamando il personale di sala o recandosi alla cassa dedicata del casinò. I dealer anche in questo modo hanno vita più facile visto che hanno una dotazione minima che corrisponde a poche decine o centnaia di euro a seconda del livello di gioco". Ovviamente questo sistema azzera quasi totalmente truffe o irregolarità nel gioco: "Purtroppo in tutto il mondo e in tutte le sale da gioco è possibile che ci sia qualcuno intenzionato a rubare sfruttando qualche falla nel sistema. Ma se non c'è cash è davvero dura anche perché se dovessero mancare chips nella dotazione del dealer e nel totale messo a disposizione alla partenza dei 35 tavoli che avevamo aperto, i responsabili della gestione dovranno rispondere di tasca loro". Il casinò ha guadagnato in velocità, efficienza, servizio e anche in sicurezza: "Siamo decisamente più veloci e credo che in questo modo si garantisca a tutti i players un gioco sano, regolare e pulito", prosegue Ganzina. Chissà se anche in Italia si adotterà questo sistema sperando che qualche solito cavillo burocratico o sindacale non blocchi ancora il gioco che è ormai difficile da 'servire' suo suolo tricolore. COSA STA SUCCEDENDO DALL'ALTRA PARTE DELL'OCEANO? - Questo tipo di direzione era stata indicata nel giugno del 2014 da Jennifer Shasky Calvery, direttore del Financial Crimes Enforcement Network (FINCEN). Sembrava un avvertimento all'industry del gambling americano e così è stato. Il poker non era mai comparso nel discorso di Calvery ma il riferimento c'era e le decisioni ultime delle sale da gioco sembrano confermare proprio questo. Dalla posizione di Fincen sembra derivare anche lo scandalo delle scommesse illegali che ha visto incriminare diversi pro di poker partendo da Paul Phua ancora sotto inchiesta per le sue puntate milionarie durante la Coppa del Mondo brasiliana presso una villa del Caesars Palace a Las Vegas. LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO - Cosa ci sarebbe dietro il cambiamento in atto in Usa? L'MGM ha confermato solo il cambiamento senza articolare le motivazioni a sostegno della nuova politica. Tuttavia la decisione di questi casinò sarebbe spinta dall'adesione ai dettami delle nuove leggi americane che hanno ingaggiato una lotta senza quartire al riciclaggio di denaro. Del resto il poker è l'unico gioco da casinò dove il denaro puo' essere scommesso prima di essere convertito in gettoni o crediti o chips. Ovviamente il cambio dollari-chips puo' aumentare l'efficacia dei controlli. Facile tirare su dalle tasche mazzette di denaro proveniente da attività illegali, farsele cambiare in chips dal dealer o da qualche avversario al tavolo e quindi ripulire la moneta quando si fa cash out dal tavolo e alla cassa della poker room. Così si elude qualsiasi verifica del casinò direttamente al tavolo e con la complicità della sala da gioco stessa. LE ROOM CHE TOGLIERANNO IL CASH DAI TAVOLI - Quali sono le sale da poker che adotteranno subito la decisione? ARIA, Bellagio, MGM Grand Las Vegas, Mandalay Bay, Luxor, Excalibur, Monte Carlo, The Mirage, Beau Rivage in Biloxi, Miss., and MGM Grand Detroit.Sarà interessante capire, oltre a quella prima lista indicativa, quali saranno in effetti le sale da gioco interessate all'abolizione del contante sui tavoli da poker. C'è anche il rischio che queste sale vedano scendere la loro raccolta a favore di quelle che non baderanno alle indicazioni del Fincen. Rassegna WEB di martedì 31 marzo 2015 Pag. 15

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