La quarta prova nazionale: ciò che le scuole devono sapere

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1 del primo ciclo di istruzione La quarta prova nazionale: ciò che le scuole devono sapere ANNA MARIA CAPUTO Dirigente tecnico INVALSI Indice Quali sono le finalità della prova? Perché una valutazione esterna? Quali sono le caratteristiche della prova? Qual è il valore della prova all'interno dell'esame di Stato? Com è la struttura della prova? Come si valutano le competenze in matematica? Come si sono definiti gli ambiti della valutazione? Quali caratteristiche ha il testo? Come è organizzata la prova? Come si corregge la prova? Cosa va restituito all INVALSI? Quali sono le attività di preparazione? Cosa restituisce l INVALSI alle scuole? Sono Anna Maria Caputo e qui sono in veste, più che altro, non di direttore tecnico dell INVALSI, ma quanto di responsabile della prova nazionale per l INVALSI stesso, infatti ho la responsabilità dell'intero progetto. La mia relazione l'avrete sicuramente vista già sul sito, anche se ho aggiunto altre slides, soprattutto per quanto riguarda l'ultima parte e quindi parlerò piuttosto rapidamente perché poi mi interesserebbe soprattutto sentire le vostre domande, anche per vedere che cosa ancora pubblicare sul sito dell INVALSI, per venire incontro alle esigenze di questa innovazione che nessuno si aspettava. Come vi hanno già detto, la prova nazionale è stata introdotta dalla legge n. 176 del 25 ottobre 2007 che recita proprio: L'esame di Stato comprende anche una prova scritta - quindi dà una caratteristica ben precisa alla prova, che deve essere una prova scritta - a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti. I testi relativi alla suddetta prova sono scelti dal Ministro della Pubblica Istruzione tra quelli predisposti annualmente dall Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI), conformemente alla direttiva periodica emanata dal Ministro stesso, e inviata alle istituzioni scolastiche competenti. Per quanto riguarda la direttiva che cita i criteri rispetto ai quali costruire la prova, questa è del 25 gennaio Quindi i tempi, anche per l INVALSI, per approntare delle prove, tra cui poi il Ministro ha scelto alla fine di febbraio quale doveva essere la prova nazionale, sono stati estremamente stretti. La circolare che poi chiarisce di più la normativa riguardante questa prova nazionale è della metà di marzo del 2008.

2 del primo ciclo di istruzione Quali sono le finalità della prova? Le finalità della prova sono riprese esattamente dalla direttiva per l INVALSI, la prova dovrebbe integrare gli elementi di valutazione propri della scuola con elementi rilevati a livello nazionale in modo da avviare azioni per migliorare la qualità della scuola; dovrebbe completare l'autonomia scolastica e allineare progressivamente gli standard delle singole scuole rispetto a standard nazionali - tenendo conto che standard nazionali ancora non sono esistenti - e poi acquisire ulteriori elementi per definire lo stato del sistema di istruzione. Quindi la finalità di questa prova è duplice: da una parte deve servire alle scuole, dall'altra deve servire al sistema. Perché una valutazione esterna? Una valutazione esterna restituisce consapevolezza agli studenti, in quanto li colloca su una scala assoluta e non più relativa. Uno dei problemi dell'esame di Stato della scuola media era proprio quello relativo al fatto che ogni scuola costruisce delle proprie scale che non sono confrontabili da una scuola all'altra. Per cui uno degli elementi di novità di questa prova nazionale, che è uguale per tutti, è quello di costruire una scala assoluta, su cui poi si possono posizionare tutti gli studenti. Restituisce consapevolezza alle scuole, in quanto permette di confrontarsi rispetto a quelle che sono delle prove nazionali e soprattutto restituisce consapevolezza ai decisori politici perché dovrebbe aiutare ad identificare le priorità. Naturalmente restituisce credibilità alla valutazione interna alle scuole. Quali sono le caratteristiche della prova? Questa è la prima applicazione della prova, ed essendo una prima applicazione ha delle caratteristiche ben delineate. Quello che si vuole accertare sono i livelli di apprendimento di italiano e matematica, poi vedremo l accezione italiano cosa significa e come è stata pensata per la prova nazionale di quest'anno. Questa prova permette la valutazione degli apprendimenti in base a procedure standardizzate, nel senso che tutti i punteggi dei singoli quesiti sono decisi a livello centrale; contribuisce poi al monitoraggio e alla valutazione dell'andamento dell'apprendimento alla fine del primo ciclo di istruzione; poi è somministrata lo stesso giorno su tutto il territorio nazionale e si deve avvalere, nella sua applicazione, di criteri di gradualità e flessibilità. Questi criteri di gradualità e flessibilità derivano proprio dal fatto di aver avuto pochissimo tempo, sia l INVALSI, sia le scuole, per prepararsi a questa nuova prova. Qual è il valore della prova all'interno dell'esame di Stato? Per quanto riguarda gli studenti, il valore della prova all interno delle altre prove che compongono l'esame di Stato, quindi i criteri di incidenza e di peso della prova vengono stabiliti dalle singole commissioni esaminatrici, nella seduta di insediamento. Per quanto invece riguarda il sistema, i risultati della prova, gli elaborati dell INVALSI, dovranno contribuire a conoscere i livelli di apprendimento in due discipline, che sono anche giudicate dall'unione Europea e sono già inserite anche negli obiettivi di Lisbona come fondamentali, che sono la comprensione della lettura e la matematica. Per quest'anno la prova ha carattere esplorativo, questo significa che non è detto che il prossimo anno avrà la stessa connotazione; potrà essere diversa, anche perché già ci si accorge subito che c'è un grosso problema, che le prove scritte per gli esami di Stato della scuola media sono tante, in alcune scuole medie. Per esempio nelle scuole medie ad indirizzo musicale la prova nazionale corrisponde alla quinta prova scritta, il che significa che è un aggravio non indifferente per gli studenti. La prova è quindi esplorativa anche per vedere come si può migliorare e come si può inserire una prova nazionale all'interno delle prove che invece sono stilate dalle singole scuole. Com è la struttura della prova? Per quanto riguarda la struttura della prova c è a riguardo un indicazione ben precisa contenuta nella direttiva del Ministro questo essere in linea con le tecniche che l INVALSI aveva già adottato per quanto riguarda le varie indagini condotte dal 2000 fino al degli apprendimenti nazionali, ed anche in linea con le indagini internazionali. Questo significava che la prova doveva essere oggettiva e semistrutturata. L'oggettività della prova significa che a livello esisterà una griglia di correzione ben precisa, a cui tutti si dovranno attenere; semistrutturata perché la prova è composta sia da quesiti chiusi, che riportano dopo la consegna quattro alternative di risposta all'interno delle quali c'è la risposta corretta e poi risposte aperte che si connotano in modo diverso per quanto riguarda la matematica e l italiano. Un'esigenza che era subito stata considerata dal SNV è che la prova si dovesse basare anche sulle pratiche didattiche dei docenti in italiano e matematica, quindi non deve essere una prova copiata dalle indagini internazionali, di

3 del primo ciclo di istruzione cui sicuramente ne siete venuti a conoscenza. L OCSE-PISA non poteva essere un modello per noi, perché ancora le prove OCSE-PISA non sono nella prassi didattica dei docenti. La prova è divisa in due sezioni, in realtà ogni sezione corrisponde ad un fascicolo, quindi lo studente riceverà due fascicoli, uno dedicato alla valutazione in italiano e l'altro dedicato alla valutazione in matematica; l altro contiene quesiti sia a scelta multipla che a risposta aperta. Andiamo a vedere la sezione di valutazione in matematica. Si è deciso, dopo varie alternative, per cui adesso finalmente non è più modificabile, che il primo fascicolo a cui risponderà lo studente è il fascicolo di matematica; questo perché si è ritenuto che la matematica è un po' più la bestia nera rispetto alla comprensione della lettura. Il Fascicolo è composto esattamente da 22 domande, di cui la percentuale di quesiti aperti è abbastanza bassa - mi pare che siano un quattro o cinque quesiti aperti - che riguardano i principali argomenti studiati nella scuola secondaria di primo grado, sono proprio quelli che si sono ritenuti gli argomenti basilari. Si tratta di due tipi di quesiti, quesiti a scelta multipla e a risposta aperta, che si deve intendere risposta aperta estesa, perché richiedono quasi sempre o di giustificare la risposta, quindi commentare, spiegare la risposta, argomentare il perché si appone un si o un no, oppure riportare il procedimento seguito. I calcoli sono semplicissimi, si possono fare a mente e per questo non è permesso l'uso della calcolatrice tascabile. In futuro si penserà di diversificare, se ancora ci sarà la matematica, con una sezione che consente invece l'uso della calcolatrice tascabile. Come si valutano le competenze in matematica? Naturalmente ciascuno di noi al termine competenze dà un significato diverso. Quello che è importante sottolineare è che la valutazione perde senso in matematica, se non si poggia su dei contenuti e su delle abilità che sono caratteristiche del pensiero matematico. Per quanto riguarda quindi la sezione di matematica abbiamo come due domini, un dominio dei contenuti e un dominio delle abilità. Come si sono definiti gli ambiti della valutazione? Per costruire le prove si è definito un quadro di riferimento che si è costruito a partire da un confronto, piuttosto puntuale, fra gli OSA e le indicazioni per il curricolo; poi si è confrontato questo quadro di riferimento con le ricerche valutative internazionali simili, ovvero l IEA Timss. L IEA Timss è un'indagine a cui l Italia partecipa dal 1995, è un indagine longitudinale che viene ripetuta ogni quattro anni, in cui vengono comparati, fra tutti gli Stati partecipanti, le conoscenze, le abilità in matematica e in scienze degli studente dopo otto anni di scolarità, quindi è corrispondente esattamente alla nostra terza media. Dal 1995 fino al 2003 quello che vi posso dire è che l'apprendimento sia in matematica, che in scienze, da parte dell'italia, è circa intorno alla media, quindi non è molto brillante, ma non si è minimamente spostato. L'indagine è stata ripetuta nel 2007; si stanno elaborando i dati a livello internazionale e quindi a dicembre del 2008 dovremmo presentare anche i risultati in Italia e quindi vedere nel 2007, quando tutte le scuole si attenevano agli OSA, se qualcosa è cambiato nell apprendimento della matematica e le scienze rispetto agli altri Paesi. Come vi dicevo prima, la valutazione si basa sulla prassi didattica e sulle osservazioni degli insegnanti, che mi sono giunte e sono state utilissime durante le indagini del SNV. I due domini sono il dominio dei contenuti e il dominio cognitivo, o le abilità. Sul dominio dei contenuti non mi soffermo, perché è molto specifico. Vi ho riportato grosso modo gli argomenti che saranno trattati nei vari quesiti; nel fascicolo vengono toccati i numeri naturali, numeri interi, numeri razionali, l elevamento a potenza e poi c è una sezione geometria costituita soprattutto da figure piane e solide e poi abbiamo una sezione che si è chiamata Relazioni e funzioni, proprio per il discorso prima che faceva il collega, di un discorso di assi culturali; in realtà è quella che noi chiamiamo algebra e poi abbiamo misure, dati e previsioni. Qual è invece il dominio cognitivo? Il dominio cognitivo è soprattutto costituito dalla capacità di eseguire algoritmi, sia di routine, che non di routine; sono considerati di routine l eseguire un'operazione, una moltiplicazione; calcolare un'area; calcolare un volume; non sono di routine quando il problema non è più in forma matematica, ma c è la necessità prima di passare da una problematica a un problema di tipo matematico. È costituito poi dall'uso di linguaggi specifici e soprattutto una certa sensibilità numerica e geometrica. Per quanto riguarda invece il fascicolo 2, che è la valutazione in italiano, la scelta che si è fatta, anche perché non poteva essere altrimenti, in quanto una delle prove della scuola era proprio il tema, quindi il saggio, è stato quello di suddividere in due parti la sezione di valutazione in italiano, una riguarda la comprensione della lettura, quindi la prova della scuola riguarda la scrittura; la prova nazionale riguarda la comprensione della lettura. Quindi si ha un breve testo, una pagina seguita da 15 quesiti sul testo stesso; poi vi è una sezione a parte ed è stato deciso di farla a parte proprio per le osservazioni che avevo avuto durante le indagini SNV, in cui i quesiti di conoscenza

4 del primo ciclo di istruzione grammaticali erano ricercati nel testo stesso. La critica che molti insegnanti mi avevano fatto è che questo interrompeva la comprensione del testo stesso e quindi consigliavano di fare una sezione a parte di conoscenze grammaticali. Nella prova nazionale ho fatto proprio una sezione a parte di conoscenze grammaticali, che poi sono una riflessione sulla lingua, molto simile agli esercizi che si fanno quotidianamente a scuola e quindi non c è nulla di particolare. Anche qui ci sono due i tipi di quesiti: i quesiti a scelta multipla e i quesiti a breve risposta aperta. Per quanto riguarda la comprensione del tasto, i quesiti a risposta aperta ricercano un informazione contenuta nel testo stesso; quindi gli studenti devono andare sul testo stesso a ricercare l'informazione che gli viene chiesta. Per quanto riguarda invece le conoscenze grammaticali, sono a completamento o a riconoscimento; completamento significa che gli si chiede di inserire una forma verbale all'interno di una frase; a riconoscimento significa che gli si chiede, ad esempio, che tipo di complemento è, ponendogli diversi tipi di complemento. Se non sono stata chiara nelle domande mi stimolate. Quali caratteristiche ha il testo? Il testo è di una pagina e si è deciso di prendere un testo narrativo, perché nel SNV quello che viene sempre fuori è che se si ha un testo narrativo e un testo espositivo, gli studenti vanno tradizionalmente in Italia meglio nel testo narrativo. Si è deciso allora di scegliere un testo narrativo, originariamente in italiano, quindi significa che è un testo non tradotto, quindi di un autore italiano non conosciuto nella scuola, perché un altro dei grandi problemi è che è una comprensione della lettura, il che significa che il testo non deve essere noto altrimenti uno risponde non per quello che ha letto e compreso del testo, ma rispetto a quelle che sono i ricordi. È un testo narrativo di un certo spessore, per questo è quello che si dice un testo letterario, di un autore contemporaneo, è un racconto breve e quindi è presentato nella sua interezza senza tagli, è di immediata fruizione e quindi abbastanza semplice la storia, ma anche denso di significato per permettere 15 domande e soprattutto è dal contenuto accattivante. Uno dei problemi del Ministro Fioroni era che il racconto non fosse lacrimevole; non si sa bene perché ma c'è una certa tendenza da parte degli autori INVALSI sempre di proporre anche racconti non molto allegri. Per quanto riguarda la valutazione, si è partiti, anche qui, come per quanto riguarda la matematica, da un confronto degli OSA e delle indicazioni per il curricolo; si è tenuto conto delle indagini internazionali, in particolare delle indagini IEA PIRLS, che sono proprio sulla comprensione della lettura, e soprattutto sulla prassi didattica. Vediamo sulla parte A) quali sono gli ambiti che vengono presi in considerazione. Viene presa in considerazione la comprensione locale e globale del testo, quindi questo significa riconoscimento di informazioni già inserite nel stesso, alcune esplicite, altre implicite, che debbono essere tratte dal testo stesso. In quasi tutti i quesiti ci sono poi le indicazioni delle righe a cui riferirsi nel testo, per poter rispondere con una certa facilità. È quindi importante ricalcare nelle indicazioni, nelle istruzioni agli studenti la necessità di ritornare più volte sul testo per rispondere. C è poi l organizzazione logico-semantica e poi il lessico, sempre inteso all'interno del testo. La parte B concerne invece la riflessione sulla lingua, le cosiddette conoscenze grammaticali. Queste vertono essenzialmente su due ambiti, uno che riguarda le parti del discorso, quindi il nome, il verbo, l'avverbio, l'aggettivo, il pronome, le congiunzioni, che sono prassi quotidiana; l'altro ambito riguarda l'organizzazione logica dentro la frase e oltre la frase. Come è organizzata la prova? A tutt'oggi la prova è fissata per il 17 giugno, anche se tutti si è consapevoli del fatto che la domenica e il lunedì precedente alla prova, in Sardegna e in Sicilia, ci sono le elezioni regionali, per cui probabilmente questa data può essere anticipata, posticipata o rimanere tale e quale. Questo nodo non è stato sciolto per cui per adesso la prova è il 17 giugno. Ho aggiunto qualcosa in più rispetto a quello che altre volte ho presentato, perché ho cominciato ad indicare quelle che saranno poi le istruzioni rivolte alla Commissione per la somministrazione della prova. Intanto è necessario che il Presidente della Commissione, o un suo delegato, illustri la prova agli studenti, informando gli studenti sul significato della prova e sull'importanza che la prova riveste in quanto è uno strumento per lo studente per conoscere le proprie capacità, in modo abbastanza disteso, in modo da motivare gli studenti stessi. Uno dei problemi grossi, che l Italia ha nelle indagini internazionali, riguarda proprio il fatto che gli studenti non sono motivati, per cui preferiscono non rispondere ed andare avanti; invece è da far capire che è importante rispondere, non tanto per il voto, o per il giudizio, ma quanto per conoscere le proprie capacità rispetto a un qualcosa che non è noto prima; quindi è una prova a cui lo studente è posto di fronte. È anche da precisare che gli interventi degli insegnanti, che fanno assistenza, sono soprattutto limitati a chiarire le modalità di risposta; non possono intervenire a dare

5 del primo ciclo di istruzione suggerimenti su come rispondere; questo è estremamente importante. È chiaro che le commissioni dovranno dare un valore a questa prova; il valore che danno a questa prova dipende da come l avranno somministrata ed è quindi estremamente importante attenersi ad un minimo di rigore nella somministrazione. Non so se suggerirò anche che assistenza ad italiano sia fatta da un insegnante non di italiano o viceversa; anche perché questo può essere solo un suggerimento, perché come sapete le commissioni godono di una loro autonomia. L INVALSI può solo suggerire in questo caso. Va definito che non si possono usare il vocabolario per quanto riguarda la prova di comprensione della lettura e l'uso della calcolatrice per quanto riguarda quello della matematica. Per alcune categorie di studenti è consentito l'uso di questi strumenti. Il tempo di somministrazione è di un ora per fascicolo. È escluso il tempo di consegna del fascicolo e di lettura delle istruzioni. Le istruzioni sono riportate identiche su ambedue i fascicoli, ma vanno lette una volta sola, ad inizio della prova; sono riportate anche nel secondo fascicolo perché lo studente potrebbe avere necessità di andare a rivederle. La modalità di somministrazione è abbastanza semplice. Viene consegnato individualmente, ad ogni studente, il fascicolo 1; vengono lette da parte degli insegnanti le istruzioni; possono essere date delle spiegazioni sulle istruzioni ed è importante che lo studente risponda in modo che sia comprensibile per la commissione che dovrà correggere la prova. Finita la lettura delle istruzioni, si dà inizio alla prova e da questo momento decorrono i 60 minuti. Alla conclusione dei 60 minuti va ritirato il fascicolo 1, si é prevista una pausa, che può essere di norma 15 minuti, ma è a discrezione della commissione, perché mi sembra un po' esagerato che ci mettiamo a discutere sui minuti della pausa. Dopodiché viene consegnato il fascicolo 2, non vengono rilette le istruzioni; si può decidere - molto probabilmente deciderò - di lasciare 5 minuti perché lo studente rilegga velocemente le istruzioni, dopodiché di nuovo un'ora, l insegnante dà il segnale di procedere e da quel momento decorre un ora per il fascicolo 2. Quindi fine della prova. Tra una cosa e un'altra dovete calcolare che circa due ore e mezza, due ore e tre quarti vanno via. Qui non ho riportato più questa parte, perché mi sembrava superata e conosciuta da tutti, l INVALSI fornirà ai provveditorati le prove in cartaceo per ogni istituzione scolastica; quindi ogni istituzione scolastica avrà il suo pacco sigillato che contiene le prove per tutte le sezioni di classe terza che fanno l esame di Stato, questo per quanto riguarda la prova del 17 giugno. Diversa è stata la scelta per le prove suppletive. Poiché non si conosce il numero di candidati per le prove suppletive, ma comunque giudicato dal Ministero poche centinaia di candidati, si è deciso di fare una prova; invece di inviare i fascicoli in cartaceo, anche perché non si farebbe in tempo, si é deciso di utilizzare una modalità telematica. Spero che in futuro, anche per le prove normali, sia utilizzata la modalità telematica perché risolverebbe molti problemi organizzativi. Modalità telematica significa che le scuole che hanno candidati ammalati si collegano la mattina del 27 giugno con l INVALSI, utilizzando il codice meccanografica della scuola e la password che hanno utilizzato per riconfermare i dati e dalle ore otto possono stampare loro stessi le prove, i due fascicoli da somministrare. Naturalmente viene anche fornita agli uffici scolastici regionali e ai provinciali per via telematica perché vi potrebbe essere per qualche scuola qualche problema. Come si corregge la prova? I criteri di come valutare la prova sono stabiliti dalla commissione; quello che invece fornisce l INVALSI è una griglia di correzione, cioè una griglia che si usava anche ai tempi del SNV, quesito per quesito vi saranno le etichettature, ad esempio se si tratta di matematica, quali sono i contenuti e accanto cosa è considerato corretto e cosa invece è considerate errato. Il valore da attribuire alla prestazione dell alunno è in senso di punteggio, è in punteggio grezzo: 0, 1, 2 al massimo, per matematica e anche per italiano in certe condizioni. La correzione della prova deve essere collegiale, come per tutte le altre prove, a cura dei commissari, secondo un calendario fissato nella seduta di insediamento. La griglia di correzione verrà fornita dall INVALSI in tarda mattinata, così ha stabilito il Ministero della Pubblica Istruzione. Qui ho riportato un esempio di griglia di correzione. Qui c'è il numero del quesito, i quesiti di matematica hanno una C perché inizialmente matematica era posizionata dopo italiano, poi io ho voluto richiamare i quesiti C, mentre per quanto riguarda l'italiano abbiamo una A e una B, la A corrisponde alla comprensione della lettura, la B corrisponde alle conoscenza grammaticali. Questo è un pezzo di griglia di correzione ripresa da un esempio. È abbastanza banale, bisogna contare i triangolini, e scrivere quanti sono i triangolini per la figura tre, mentre per la figura quattro c'è una regola e quindi bisogna utilizzare la regola, capire come si sono generati i triangolini. Vengono assegnati zero punti se almeno una delle risposte è sbagliata, il che significa zero punti se ambedue sono sbagliate e se una è sbagliata; un punto se indicano il numero corretto di triangolino. Per quanto riguarda B, si chiedeva nella settima figura quant era il numero dei triangolini, quindi viene assegnato

6 del primo ciclo di istruzione un punto se la risposta corretta, zero punti per tutte le altre risposte. Naturalmente se si avesse una lettera C, in cui si chiede la generalizzazione della risposta, anche lì ci sarebbe un punteggio a seconda di quello che viene richiesto. Cosa va restituito all INVALSI? La restituzione dei dati è un altro argomento spinoso. Istruzioni particolareggiate saranno poi poste sul sito dell INVALSI e anche all'interno del pacco. Sicuramente non va restituito all INVALSI il nome e cognome degli studenti, perché l INVALSI non è interessato al nome e cognome degli studenti; quello che va restituito all INVALSI è la risposta di ogni singolo studente ovvero la compilazione di un modulo risposta da parte della commissione durante la correzione. Poiché i fascicoli, essendo prova d esame, devono rimanere alla scuola si è pensato allora di fare un foglio risposta, molto semplice, già predisposto dall INVALSI, non con il nome e cognome dello studente, ma semplicemente con un numero progressivo e con la classe, quindi accoppiamento numero progressivo e studente a cura della commissione. Tutti i dati sono a conoscenza della scuola, per l INVALSI i singoli studenti sono rappresentati da dei numeri, 01, 02, 03,, che poi hanno poco significato perché, rispetto alla prima versione, adesso ho pensato di mettere sia le risposte del primo fascicolo, che del secondo fascicolo, sullo stesso foglio in maniera che così l'accoppiamento fascicolo uno - fascicolo due sia estremamente semplice da parte di tutti. Nella parte superiore del fascicolo ci sono soltanto alcune informazioni di sfondo, del tipo il candidato interno o esterno, il candidato risponde alla prova normale o alla prova personalizzata; questo perché se risponde alla prova personalizzata il modulo non va compilato ma va lasciato in bianco. Viene indicato il sesso del candidato, se maschio o femmina e poi l'anno di nascita del candidato. Siccome i moduli verranno forniti prima, saranno scaricabili dal sito dell INVALSI a partire dal 31 maggio 2008, alcune informazioni possono essere riportate a cura della segreteria stessa, per cui il lavoro da parte della commissione è quello di trascrivere soltanto le singole risposte, A,B,C,D per quanto riguarda le risposte chiuse; 0,1,2 la valutazione data dalla commissione per quanto riguarda le risposte aperte. Dopo di che i fogli risposta vengono raccolti dalla commissione e vengono rispediti all INVALSI stesso. Io avrei visto questa modalità in una modalità di tipo telematico, perché era molto più semplice per tutti, però altre considerazioni circa le segreterie delle varie scuole hanno consigliato, ancora per quest'anno, di usare una modalità cartacea. Quali sono le attività di preparazione? Tutte le istituzioni per avere il numero giusto di fascicoli uno e due debbono verificare i propri dati che sono già presenti su un data base dell INVALSI. La Campania per il 94% lo ha già fatto. Sono presenti ancora esempi, sia per quanto riguarda esempi di prova, sia per quanto riguarda esempi di prova per gli studenti disabili. È presente sia sul sito del ministero, che su quello dell INVALSI, un sistema di FAQ che abbiamo costruito da una serie di domande che abbiamo sempre ricevuto. Molti sono stati i quesiti sulla somministrazione e soprattutto sulle modalità di somministrazione per alcune categorie di studenti. Su 662 scuole medie hanno riconfermato 639, questi dati sono di venerdì alle ore 17, speriamo che anche i pochi altri riconfermino in modo da avere per tutti il pacco confezionato in modo giusto, soprattutto per quanto riguarda i candidati esterni. Vado adesso nel particolare perché tante sono state le domande per quanto riguarda le prove a cui devono sottostare alcune categorie di alunni. La prova è obbligatoria per tutti gli alunni ammessi all esame, anche per quelli con cittadinanza non italiana; la prova è la stessa per tutti. Per gli alunni con dislessia o altri disturbi specifici di apprendimento la prova è la stessa, ma il tempo di somministrazione può essere più lungo. La lunghezza del tempo di somministrazione dipende dalla commissione e quindi dipende dagli insegnanti, che conoscono lo studente e quindi sanno di quanto tempo ha necessità. Lo studente o la studentessa può usare per rispondere alla prova la strumentazione cosiddetta compensativa, in alcuni casi è l'uso del vocabolario, in altri è l'uso della calcolatrice. Per questa categoria di studenti è consentita. Per gli studenti con disabilità psichica riconosciuta che seguono il Piano Educativo Individualizzato, che hanno quindi PEI, la prova deve essere messa a punto da parte della sottocommissione, quindi significa che gli insegnanti di classe, in particolare aiutati dall insegnante di sostegno, debbono preparare una prova da sottoporre allo studente, la quale può non essere uguale alla prova nazionale, in quanto gli insegnanti non la conoscono e quindi devono pensare loro, in base al PEI, a costruire una prova che sia bene localizzata all'interno del PEI stesso, quindi deve essere qualche cosa che sta all'interno del percorso educativo dello studente stesso. Noi abbiamo messo in rete tutte le prove che erano state costruite per l SNV per un discorso analogo; poi raccoglieremo, questo sempre maniera libera da parte delle scuole,

7 del primo ciclo di istruzione esempi, cioè modelli di prove che loro hanno dato quest'anno per aumentare la banca di prove come esempi da fornire alle scuole. Per gli studenti con disabilità visiva poiché l INVALSI fornisce sia le prove in Braille, che le prove ingrandite se richieste dalla scuola, sono state indicate all atto della riconferma dei dati. Anche in questo caso il tempo, soprattutto per chi utilizza il braille, deve essere più lungo; deve essere la commissione che stabilisce il tempo in base alla strumentazione che viene utilizzata dal disabile visivo. Per gli adulti, siano questi compresi nei centri territoriali, che nella scuola media normale, in prima applicazione non vengono sottoposti alla prova nazionale. Gli alunni di lingua non italiana rispondono alla prova nazionale e i livelli raggiunti debbono essere opportunamente valutati dalle commissioni, in quanto i risultati di questi studenti possono servire per programmare interventi mirati di sostegno o di recupero o di potenziamento in vista del secondo ciclo. Cosa restituisce l INVALSI alle scuole? Restituisce sicuramente alcuni dati che non hanno una validità statistica in quanto la somministrazione non è controllata, ma hanno una validità soprattutto per la scuola come confronto fra la sua realtà e la realtà che la circonda; quindi restituirà un riferimento provinciale; un riferimento regionale e un riferimento nazionale in modo da potersi confrontare con altre realtà del proprio territorio. Si parla anche che l INVALSI sorteggi un campione in modo che in quel campione il Ministero garantisca anche la somministrazione, in modo che siano più affidabili i riferimenti. Non so se questo avverrà, perché le cose cambiano in continuazione. Un'altra cosa che l INVALSI invece vorrebbe fare, perché sollecitata da alcune scuole medie, ma anche questo è ancora in forse, è quella di costruire un piccolo applicativo da mettere a disposizione delle scuole stesse, che permetta rapidamente il calcolo del punteggio e soprattutto la possibilità di confrontare l andamento di una classe con l'andamento di un'altra classe, in maniera da avere un ritorno immediato per gli insegnanti stessi. Questo è un confronto interno, mentre quello che vi dicevo sopra è un confronto esterno. Con questo, avrei finito.

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