Direzione generale della Traduzione Commissione europea

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Direzione generale della Traduzione Commissione europea"

Transcript

1 35 Marzo 2006 trimestrale transardennese dei traduttori italiani Direzione generale della Traduzione Commissione europea SOMMARIO BELLA E FEDELE: L irlandese: non tutto, ma un po di tutto (Cristina Cona) 2 CULTURALIA: Lorenzo da Ponte ( ) (Clara Breddy-Buda) 6 ANNOTAZIONI Le lingue parlate nei Balcani occidentali e TERMINOLOGICHE: la traduzione dell acquis (Elena Colombo, Daniela Castrataro) 8 CULTURALIA: Cartoline dall Istria (Raphael Gallus) 12 ANNOTAZIONI TERMINOLOGICHE: Io attuo, tu recepisci, egli traspone (Giorgio Tron) 15 PAG Comitato di redazione: Collaboratori: Foto: Grafica: C. Breddy, C. Cona, R. Gallus, C. M. Gambari, G. Gigante, C. Gracci, D. Murillo Perdomo, E. Ranucci Fischer, D. Vitali E. Colombo, D. Castrataro (ex-tirocinanti) R. Gallus A. D Amico (Anna.D

2 bella o fedele L IRLANDESE: NON TUTTO, MA UN PO DI TUTTO Oggi che l irlandese (talvolta viene usata la denominazione gaelico : di questo aspetto parleremo alla fine dell articolo) ha acquisito pieno status di lingua ufficiale dell UE, può essere interessante per i colleghi traduttori farsi un idea delle particolarità di questo idioma, uno dei più antichi del nostro continente: l Irlanda è stata infatti la prima nazione europea ad avere un corpus di letteratura nella propria lingua dopo la caduta dell impero romano. Diciamo innanzitutto che, all interno della famiglia rappresentata dalle lingue celtiche, l irlandese appartiene, assieme al gaelico scozzese e a quello dell isola di Man (Manx), al ramo goidelico, noto anche come ramo C, mentre gallese, bretone e cornico formano il ramo brittonico, o P. Perché queste due iniziali? E' presto detto. Una delle discriminanti fra i due rami è rappresentata dal fatto che certi vocaboli iniziano con p nelle lingue brittoniche e con c (k) in quelle goideliche (probabilmente, in queste ultime, per l influenza di un substrato preceltico). Ad esempio, "Pasqua" si dice "Pasg" in gallese, ma "Cáisc" in irlandese, mentre "quattro" è "pedwar" in gallese e "ceathair" (pronunciato kahar ) in irlandese. Mentre all interno di entrambe le famiglie esiste un grado talvolta elevato di comprensibilità reciproca, questa viene in gran parte a mancare fra un ramo e l altro. Un irlandese capirà con relativa facilità il gaelico scozzese, ma non il bretone, anche se non mancherà di riconoscere diverse parole di quest ultima lingua. Fra le caratteristiche dell irlandese che più colpiscono a prima vista vi sono l aspirazione e il fenomeno cosiddetto dell eclisse (urú). Entrambe servono a modificare (cambiandone anche la pronuncia) le consonanti iniziali di sostantivi, aggettivi e verbi in funzione delle regole grammaticali. L aspirazione pone una h dopo b, c, d, f, g, m, s e t (osserviamo di sfuggita che l alfabeto irlandese ha solo 18 lettere: mancano j, k, q, v, w, x, y e z). L eclisse invece modifica la consonante iniziale come segue: mb, gc, nd, bhf, ng, bp, ts, dt. Prendiamo la parola tavolo, che in irlandese è bord (termine che significa anche ente, e che forse in questa accezione qualcuno di voi avrà già incontrato). Il tavolo è an bord (osserviamo qui in parentesi che l articolo indeterminativo non esiste, perciò un tavolo sarà sempre bord ); se però si dice il mio tavolo la b iniziale viene aspirata e si ha mo bhord (prounciato mo vord ). Con alcune preposizioni articolate entra in gioco l eclisse: per riprendere l esempio di prima, sul tavolo sarà ar an mbord, pronunciato ar an mord (attenzione però: su un tavolo è ar bord!). Con altre si usa invece l aspirazione: armadio si dice cófra, e nell armadio è sa chófra. 2

3 bella o fedele Vi sono due generi grammaticali: maschile e femminile. A seconda del genere, in presenza dell articolo i sostantivi e gli aggettivi possono vedere modificata con l aspirazione la consonante iniziale. Fear (uomo) non cambia dopo l articolo ( an fear ), ma poblacht (repubblica), che è femminile, diventa an phoblacht. Se il sostantivo maschile inizia con una vocale, all articolo an fa seguito t- ( arán, pane: an t-arán, il pane); stessa regola se il sostantivo femminile inizia con una s ( seachtain, settimana; an tseachtain, la settimana). In irlandese vi sono quattro casi: nominativo/accusativo, genitivo, dativo e vocativo. L aggettivo segue di regola il sostantivo e subisce anch esso certe modifiche a seconda del genere, del numero e del caso. Non esistono regole univoche per la formazione del plurale. Per quanto riguarda i verbi, l irlandese può essere definito una lingua di preposizioni. Queste svolgono infatti un ruolo molto importante: spesso non viene usato un verbo preciso (i verbi sono tutto sommato pochi), e si ricorre invece ad una perifrasi contenente una preposizione per esprimere il concetto (un esempio fra i più semplici: Liam ha un libro si dice tá leabhar ag Liam, costruzione abbastanza simile a quella latina, che usa esse + dativo). Osserviamo poi che proprio la preposizione ag serve ad esprimere un azione continua (il present continuous e past continuous inglese). "Sto mangiando : tá mé ag ithe ; stavo scrivendo : bhí mé ag scríobh. Da questi esempi avrete capito che nelle frasi irlandesi il verbo si trova all inizio (seguito dal soggetto e nell ordine - almeno quasi sempre dall oggetto e poi dai vari altri complementi). Come fare allora con le frasi interrogative? Niente paura! In questi casi si inizia con una particella interrogativa (pensiamo di nuovo al latino: num e nonne), che (c era bisogno di dirlo?) cambia la consonante iniziale del verbo. Tu vedi il gatto": "Feiceann tú an cat". "Vedi il gatto?": "An bhfeiceann tú an cat?". Non vedi il gatto? : Nach bhfeiceann tú an cat?. Altra particolarità: il verbo essere può venire tradotto con tá oppure con is ; la differenza è più o meno paragonabile a quella fra ser ed estar in spagnolo. E una casa piccola : Is teach beag é. La casa è piccola : Tá an teach beag. La coniugazione dei verbi non è particolarmente complicata (sospiro di sollievo) e i verbi irregolari non sono moltissimi. E interessante notare che, a differenza delle lingue germaniche, ma analogamente a quelle romanze, esiste l imperfetto in contrapposizione al passato remoto. L ortografia irlandese si presenta a prima vista complessa, eppure è frutto di una semplificazione attuata negli anni Cinquanta. Essa si fonda sul cosiddetto caighdeán, o irlandese standard, che è una koiné basata essenzialmente su due fra i tre dialetti parlati in Irlanda (il terzo, l irlandese dell Ulster, ha caratteristiche un po speciali ed è il più simile al gaelico scozzese). 3

4 bella o fedele Consolatevi comunque di fronte a tutte queste difficoltà: almeno l alfabeto è quello latino. Quantunque Sì, perché c è una cosa denominata Gaelic script che si ritrova in alcuni testi, o nelle vecchie indicazioni stradali, oppure serve un po', oggigiorno, da richiamo turistico (come nelle insegne di certi pub). Pare comunque che si tratti di una tradizione inventata risalente al periodo vittoriano, e non ha grande importanza in sede di apprendimento della lingua. Siccome alcuni colleghi, incuriositi, mi hanno già chiesto spiegazioni sulla formazione dei cognomi in irlandese, penso valga la pena di spendere qualche parola sull argomento. La stragrande maggioranza dei cognomi in Irlanda è di origine o gaelica (sono i cognomi dei discendenti dei clan e iniziano con Ó - dall antico irlandese Ua, che significa nipote (di nonno) oppure con Mac, che significa figlio ), o normanna, o inglese/scozzese. I normanni, che arrivarono in Irlanda nel dodicesimo secolo, adottarono lingua e usanze irlandesi (tanto da venire definiti "hibernicis ipsis hiberniores ) e i loro cognomi furono gaelicizzati: si distinguono per il fatto di iniziare quasi tutti con De, alla francese. I planters di origine inglese e scozzese, arrivati più tardi, si acculturarono molto di meno e in generale i loro cognomi conservarono la forma avuta in origine. Per vari motivi storici e culturali, la grande maggioranza dei cognomi sia gaelici che normanni viene oggi utilizzata in versione anglicizzata, ma non sono pochi coloro che usano la forma gaelica. Prendiamo allora un cognome gaelico iniziante con Ó, ad esempio Ó Conaill. Il signor Seán Ó Conaill ha due figli: un maschio, Peadar, e una femmina, Sinéad. Il cognome di Peadar resterà come quello di suo padre; quello di Sinéad invece avrà la forma femminile: Ní Chonaill (Ní è una contrazione di iníon, figlia). Se Sinéad sposa Cormac Ó Domhnaill e vuole prendere il cognome del marito, diventerà Sinéad (Bean) Uí Dhomhnaill ( bean significa donna, o moglie). Se il cognome inizia con Mac invece di Ó, la versione femminile sarà, rispettivamente, Nic (es. Nic Dhonnacha) e (Bean) Uí o Mhic (Uí Dhonnacha, Mhic Dhonnacha). Un po diverso è il caso dei cognomi di origine normanna inizianti con De: qui uomini e donne, nubili e sposate beneficiano di pari trattamento. Però (avrete già intuito che in irlandese c è sempre un però ) esistono alcuni cognomi normanni inizianti in versione inglese con Fitz (da fils ), come Fitzgerald o Fitzpatrick; questi vengono tradotti o con il prefisso Mac, che per l appunto, come si è detto, significa figlio (Fitzgerald: MacGearailt), oppure con il prefisso Mac Giolla, ossia figlio del servo di (Fitzpatrick: Mac Giolla Phádraig). 4

5 bella o fedele Essendo stato la lingua della stragrande maggioranza della popolazione praticamente fino a metà Ottocento, l irlandese ha esercitato una grande influenza sull inglese parlato in Irlanda. Quest'ultimo è denominato dagli studiosi "Hiberno-English", o Anglo-Irish" ed è caratterizzato da vocaboli e costruzioni sia di origine gaelica che di lontana derivazione inglese, soprattutto del periodo elisabettiano: questi ultimi sono termini caduti in disuso nella loro madrepatria (come delph - da Delft - per il vasellame e press per l armadio, o credenza), ma che sono sopravvissuti grazie alla lontananza geografica (lo stesso fenomeno, che i linguisti definiscono colonial lag, si verificò in America). Fra i termini influenzati dall irlandese ricordiamo invece bold, usato in Irlanda quando l inglese standard dice naughty e usa bold nel senso di audace (in irlandese la parola dána copre il campo semantico sia di bold che di naughty, e in un giorno lontano qualcuno, dovendola tradurre, prese molto probabilmente un abbaglio e scrisse bold laddove si parlava non di una persona intrepida, bensì di un bambino un po monello). Ricordiamo poi le costruzioni tipiche dell inglese d Irlanda, come I m after having my dinner (= I ve just had my dinner ), traduzione letterale dell irlandese tá mé tar eis mo dhinnéar a ithe, o quelle in cui l interrogativa indiretta viene espressa come un interrogativa diretta ( she asked were there many people in the hotel"). Come annunciato all inizio dell articolo vorrei ora esaminare brevemente la vexata quaestio: irlandese o gaelico? Premesso che non sono un osservatrice neutrale, e che propendo fortemente per irlandese" (come del resto dispone anche il manuale di stile interistituzionale dell Ufficio delle Pubblicazioni), penso che ci sia più di un buon motivo per questa scelta. Innanzitutto, di ordine pratico: dicendo gaelico si rischia di creare confusione con il gaelico scozzese (e dire ogni volta gaelico irlandese suona un po pesante). In secondo luogo, in Irlanda praticamente tutti usano la parola Irish e non Gaelic per designare la lingua (sebbene, un po paradossalmente, questa sia denominata "Gaeilge" in irlandese), e ha pertanto senso adeguarsi alla prassi seguita dagli utenti. In terzo luogo, per vari motivi connessi alla storia del paese, la parola Gaelic ha una connotazione lievemente spregiativa, se non addirittura ostile (in quanto, relegando la lingua nella passata civiltà gaelica, implica che il suo recupero non sia d attualità). Per concludere, una piccola curiosità storica: fino agli inizi del Settecento il gaelico scozzese veniva correntemente designato in inglese con il termine Irish, e ciò ad opera sia degli osservatori provenienti dall esterno, che degli stessi parlanti. Cristina Cona 5

6 culturalia Nell ambito delle celebrazioni dell anno mozartiano, un posto importante spetta di diritto a Lorenzo da Ponte ( ) Avventuriero e intellettuale Il racconto della lunga vita di Lorenzo da Ponte si snoda come un romanzo, un soggetto cinematografico o addirittura la trama di un opera lirica Noto ai nostri giorni soprattutto per aver scritto i libretti di alcune fra le più celebri opere di Mozart, Lorenzo da Ponte è stato un personaggio eccezionale che ha attraversato l Europa del XVIII secolo e ha lasciato la sua impronta anche nel Nuovo Mondo. Nato Emmanuel Conegliano a Ceneda (l attuale Vittorio Veneto), in un umile famiglia ebraica, dimostra sin da piccolo straordinarie doti d intelligenza. Nel 1763 tutta la famiglia si converte al cattolicesimo per consentire al padre, vedovo, di sposare una giovane cristiana. L artefice della conversione, occasione di grandi festeggiamenti nella Cattedrale, con processione, orchestra, salve di cannone e fuochi d artificio, è il vescovo Lorenzo da Ponte, di cui Emmanuel assume il nome e che diventa il suo protettore. Dopo gli studi in seminario, viene ordinato sacerdote nel 1773 e si trasferisce a Venezia come precettore presso una famiglia aristocratica. La libertà, il talento e l'ambizione lo guidano nell'esplorazione della città. Se a Parigi incombe Robespierre, a Venezia c è Giacomo Casanova, che ben presto diventa suo amico. Dopo un periodo di avventure amorose, gioco d azzardo ed eccessi di ogni genere in balia delle tentazioni della società godereccia veneziana, è costretto a rifugiarsi a Treviso, dove insegna latino e retorica. Ben presto le sue tesi, ispirate a Rousseau, suscitano lo sdegno dei benpensanti e quindi ritorna a Venezia come precettore dei figli di Giorgio Pisani, un nobile dalle idee troppo avanzate per i tempi. Infatti, dopo l arresto del Pisani nel 1779, da Ponte viene bandito da Venezia e dai territori della Serenissima per 15 anni. Si rifugia prima a Gorizia, poi a Dresda e infine approda a Vienna nel 1781, munito di una lettera di presentazione per il compositore di corte Antonio Salieri. Il suo talento non tarda ad essere riconosciuto e viene presto nominato poeta ufficiale dei teatri imperiali. Scrive diversi libretti per Salieri, Paisiello e Martín y Soler e conosce Mozart, che all epoca ha venticinque anni. Inizia così un fruttuoso sodalizio fra due persone che non avevano quasi nulla in comune. 6 Da Ponte intuisce le esigenze di Mozart che desidera allontanarsi dalla tradizione tedesca e comporre un opera italiana, un quasi nuovo genere di spettacolo. Nascono così Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte, con il bel linguaggio del melodramma appreso alla scuola di Metastasio e Goldoni, abbinato alle magiche note del più grande e geniale compositore di tutti i tempi. Il successo a Vienna è moderato, ma più incoraggiante a Praga. Lorenzo da Ponte scrive freneticamente anche per Salieri ed altri, aiutandosi con numerose bottiglie di Tocai e conducendo sempre una vita sregolata. Purtroppo questo periodo di grazia è destinato a finire. Dapprima la guerra contro i Turchi induce l imperatore ad una maggiore austerità e successivamente, nel 1790, la morte di Giuseppe II e l avvento di Leopoldo II, che non aveva per la musica l amore del suo predecessore, segnano la fine di un epoca.

7 culturalia Destituito dal suo incarico, Da Ponte lascia Vienna per Trieste dove lo aspetta il destino, nella persona dell inglese Nancy Grahl, il grande amore della sua vita. Malgrado si trovi in gravi difficoltà finanziarie, decide di recarsi a Parigi con la giovane moglie, essendo in possesso di una lettera di presentazione per Maria Antonietta. Per fortuna lo dissuade l'amico Casanova, che lo convince a recarsi a Londra. Per il prossimo decennio lavora come poeta del regio teatro di Haymarket, dove all'epoca si rappresentava l opera italiana. Purtroppo l indole generosa lo rende vittima delle losche trame del direttore del teatro e viene imprigionato per debiti a più riprese. Non potendo più sovvenire ai bisogni dalla famiglia, imbarca moglie e figli su una nave diretta negli Stati Uniti, dove Nancy ha dei parenti. Poco dopo, nel 1805, è costretto a fuggire anche lui, per evitare il carcere. Il resto della sua vita, oltre trent'anni e non certo il periodo meno fruttuoso, lo trascorrerà negli Stati Uniti. A New York, per sopravvivere, in un primo momento da Ponte fa un po di tutto, compreso il droghiere e il proprietario di una distilleria, ma ben presto mette a frutto i suoi molteplici talenti. Scrive, traduce, insegna, allestisce opere teatrali, vende libri e con entusiasmo appassionato si dedica al risveglio culturale di una società senza tradizioni. Soprattutto importante è il suo ruolo di difensore e divulgatore della cultura letteraria e musicale italiana, che culmina nel 1825, anno in cui viene nominato primo professore d Italiano presso il Columbia College, oggi la Columbia University di New York. I volumi di letteratura italiana che ha fatto acquistare formano ancora oggi il nucleo della biblioteca dell università. Instancabile malgrado l'età, si dedica alla stesura delle sue Memorie, nel 1832 organizza una stagione teatrale italiana e l anno successivo inaugura un teatro italiano con La gazza ladra di Rossini. Muore nel 1838 poco prima di compiere 90 anni e una grande folla partecipa al funerale dell illustre professore nella cattedrale di San Patrizio. Sarà sepolto nel cimitero cattolico di New York che, per lo stato di abbandono in cui versa, viene successivamente integrato nel cimitero di Queens. Dopo il 1903 si perdono le tracce della sua tomba e, anche in questo, il destino lo accomuna a Mozart. Fortunatamente nel 1986 un associazione italo-americana raccoglie i fondi per erigere una lapide al celebre personaggio e l iscrizione, che riprende per sommi capi la sua vita straordinaria, è opera di Olga Ragusa, Da Ponte Professor Emeritus alla Columbia University di New York. Dalle corti dei sovrani europei, più o meno illuminati, fino alla giovane democrazia americana, con il suo inquieto peregrinare Lorenzo da Ponte è quasi l antesignano di tanti altri che avrebbero trovato rifugio e benessere in quella terra lontana. Sui resti mortali di questo grande italiano passano tutti i giorni rombando i jet diretti all aeroporto Fiorello La Guardia Per saperne di più: Clara Breddy-Buda Anthony Holden The man who wrote Mozart - Weinfeld&Nicholson. 7

8 annotazioni terminologiche Lingue parlate nei paesi dei Balcani occidentali e traduzione dell acquis Dall inizio degli anni Novanta, la situazione politica dei Balcani occidentali è caratterizzata da quella che potremmo eufemisticamente definire una grande instabilità. Tale situazione si rispecchia anche nella complessità linguistica della regione, che ha origini ben più remote. L inasprirsi delle divisioni etnico-nazionalistiche e la creazione di nuovi Stati indipendenti hanno portato alla luce una frammentazione assai acuta. Con riferimento al quadro legale e costituzionale locale, la situazione attuale può essere riassunta come segue. Albania Tra i paesi della regione, l Albania è quello meno problematico dal punto di vista linguistico: l'albanese è la lingua ufficiale in base alla Costituzione ed è parlato come lingua madre dalla vasta maggioranza della popolazione. Le minoranze etniche e linguistiche rappresentano una piccola percentuale della popolazione totale. La Gazzetta ufficiale è pubblicata soltanto in albanese. In Albania si parlano due dialetti principali, il ghego a nord del paese e il tosco a sud. Soltanto nel 1972, in seguito a un lungo processo, fu raggiunto un accordo per definire una lingua albanese standard basata principalmente sul dialetto tosco. È opportuno sottolineare, tuttavia, che gli albanofoni del Kosovo e della ex Repubblica iugoslava di Macedonia parlano il dialetto ghego, come i vicini abitanti dell Albania settentrionale. Ex Repubblica iugoslava di Macedonia In base alla Costituzione, il macedone (...) è la lingua ufficiale dell intera Repubblica di Macedonia e delle relazioni internazionali. Qualsiasi altra lingua parlata da almeno il 20 percento della popolazione è considerata lingua ufficiale. Nonostante non sia indicato apertamente, in questo caso si fa riferimento all albanese, parlato da circa un quarto della popolazione. In seguito a un emendamento della legge del 1998 riguardante la pubblicazione degli atti giuridici sulla Gazzetta ufficiale, le leggi (ma non gli altri atti) sono pubblicate anche in albanese. Entrambi i testi (la versione macedone e quella albanese) appaiono uno di seguito all altro. La Gazzetta ufficiale è pubblicata in macedone, in alfabeto cirillico. Il macedone è una lingua slava meridionale, strettamente legata al bulgaro e con diversi elementi serbi. Nonostante la precisa formulazione di tutta la legislazione e delle dichiarazioni ufficiali a riguardo, l ex Repubblica iugoslava di Macedonia può essere considerata de facto un paese bilingue. È prevista in un futuro prossimo la discussione di una nuova legge sull uso delle lingua. 8

9 annotazioni terminologiche Kosovo In base al quadro costituzionale tutte le leggi adottate dall Assemblea e promulgate dal rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite devono essere pubblicate in albanese, bosniaco, inglese, serbo e turco, mentre tutti i documenti ufficiali del governo devono essere pubblicati sia in albanese che in serbo. Tuttavia le versioni in inglese, albanese e serbo del quadro costituzionale fanno ugualmente fede. In caso di conflitto prevarrà la versione inglese ; ciononostante, il quadro costituzionale deve essere pubblicato anche in bosniaco e turco. La Gazzetta ufficiale è pubblicata dalla Official Gazette Unit of the Directorate of Administrative Affairs della UNMIK. La clausola di esclusione della responsabilità, disponibile sulla pagina web che riporta la versione elettronica, sembra in parte essere in contrasto con il quadro costituzionale, in quanto afferma che la versione inglese è la versione ufficiale dei regolamenti della UNMIK e delle direzioni amministrative. Da quanto esposto finora consegue che: a) l inglese, l albanese e il serbo sono lingue ufficiali; b) l inglese è primus inter pares (prevale in caso di interpretazioni contrastanti); c) l uso delle diverse lingue rappresenta un serio motivo di preoccupazione non solo a livello centrale, ma anche a quello degli enti territoriali. Croazia Il croato è la lingua ufficiale della Croazia. È basato sul dialetto stokavo, come le altre lingue slave centro-meridionali, tra cui il serbo e il bosniaco, quasi del tutto intercomprensibili tra loro. Alla metà del XIX secolo, l amministrazione austro-ungarica promosse la definizione di una lingua comune per serbi e croati e nei decenni successivi vari linguisti e filologi lavorarono attivamente a tale progetto. Fino al raggiungimento dell indipendenza croata nel 1991, il serbo-croato è rimasto formalmente la lingua comune nell intera area oggi grosso modo occupata da Serbia e Montenegro, Bosnia Erzegovina e Croazia. Le autorità della ex-jugoslavia furono molto abili nell imporre l'uso della lingua comune, mentre gli studiosi croati cominciarono ad evidenziare le peculiarità della propria lingua già dalla fine degli anni Sessanta. Dopo l indipendenza, è stata attuata una politica di differenziazione netta del croato dalle altre lingue slave centro-meridionali e in particolare dal serbo. Negli ultimi anni sono stati pubblicati nuovi testi di grammatica e nuovi dizionari e l Istituto per la lingua e la linguistica croata si è mostrato attivo sia nel comprovare l autonomia linguistica del croato attraverso i secoli, sia nel fornire alcune basi prescrittive per l uso della lingua. Tuttavia, è un dato di fatto che persino i linguisti serbi ammettano che da un punto di vista socio-linguistico, il serbo e il croato sono due lingue standard piuttosto simili. 9

10 annotazioni terminologiche Serbia e Montenegro Mentre la Croazia ha a lungo opposto riserve all'idea di una lingua serbo-croata unificata, lo stesso non può dirsi per la Serbia. Di conseguenza, il serbo non è stato sottoposto al forte rinnovamento linguistico di cui è stato oggetto il croato. La lingua conosciuta fino all inizio degli anni Novanta come serbo-croato ha in seguito semplicemente preso il nome di serbo. Il serbo è anch esso basato sul dialetto stokavo. La carta costituzionale dell Unione di Serbia e Montenegro non contiene alcun riferimento all uso delle lingue. La Costituzione della Repubblica di Serbia afferma che la lingua ufficiale è il serbo-croato; la Costituzione della Repubblica di Montenegro entra tuttavia più nel dettaglio, specificando che la lingua ufficiale è la lingua serba basata sul dialetto jekavo. La sfumatura è importante. Lo jekavo è una delle tre principali suddivisioni del dialetto stokavo, insieme all ekavo e all ikavo. Dal momento che in Serbia la variante prevalente è l ekavo, asserire che in Montenegro la lingua ufficiale è invece il serbo-jekavo apre la porta a possibili rivendicazioni di autonomia linguistica. Nel censimento del 2003, più del 20% della popolazione ha indicato il montenegrino come lingua-madre (il 60% ha indicato il serbo). Nell ottobre 2004, ha avuto luogo a Podgorica una Conferenza internazionale sulle norme e codificazioni della lingua montenegrina, organizzata dall Istituto per la lingua e la filologia montenegrina. Il governo attuale sembra anche considerare in modo favorevole il riconoscimento del montenegrino quale lingua indipendente. Bosnia Erzegovina La Bosnia Erzegovina (BiH) è divisa in due entità: la Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Republika Srpska. La Costituzione della Bosnia Erzegovina non contiene alcun riferimento alle lingue ufficiali. In base alla Costituzione della Federazione di Bosnia ed Erzegovina le lingue ufficiali sono la lingua bosniacca [1] e la lingua croata; la Costituzione della Republika Srpska afferma che la lingua serba basata sui dialetti jekavo e ekavo è la lingua ufficiale della Repubblica. La BiH ha pertanto tre lingue ufficiali: croato, serbo e bosniaco. Il croato parlato in alcune aree della BiH (in particolare nella Erzegovina occidentale) presenta caratteristiche tipiche della lingua usata nelle regioni adriatiche della Croazia (stokavo-ikavo ma anche čakavo). Il bosniaco appartiene al dialetto stokavo-jekavo. La recente letteratura specializzata non sembra essere d accordo con le origini e la classificazione del bosniaco. Il Dictionary of Characteristic Words of the Bosnian Language (di Alija Isaković, Sarajevo, 1992) indica che la lingua bosniaca (Bosnian) non si colloca nell ambito né del serbo né del croato, mentre nel Bosnian-English English-Bosnian Dictionary (di Nikolina Užičanin, New York, 1996), l autrice suggerisce che la lingua bosniaca (Bosnian) è un ibrido tra il serbo e il croato. 10

11 annotazioni terminologiche Il vertice di Salonicco (2003) ha esplicitamente indicato che i paesi dei Balcani occidentali hanno tutti una vocazione europea, sono cioè di fatto naturali candidati all adesione all UE. A tutt oggi la Croazia e l ex Repubblica iugoslava di Macedonia sono gli unici due paesi della regione ad aver presentato domanda di adesione e ad essere stati dichiarati ufficialmente paesi candidati. Entrambi hanno iniziato a tradurre l acquis rispettivamente in croato e in macedone. La Croazia ha già tradotto oltre pagine di Gazzetta ufficiale, la ex Repubblica iugoslava di Macedonia oltre Anche la Serbia e Montenegro, sebbene confrontata ad un cammino di avvicinamento all UE che appare oggettivamente più lungo, ha già tradotto circa 1000 pagine di atti comunitari. Quale sarà il destino di queste traduzioni è difficile da prevedere. Tranne rare e particolari eccezioni, tutti i paesi che negli anni passati hanno presentato, con esito favorevole, domanda di adesione all UE, hanno anche chiesto e ottenuto che la loro lingua diventasse una lingua ufficiale dell Unione. Due sono state le principali conseguenze di tale approccio: prima dell adesione il futuro Stato membro ha dovuto tradurre tutto l acquis comunitario nella propria lingua e sottoporlo all UE affinché fosse esaminato in vista della pubblicazione; dopo l adesione le istituzioni comunitarie hanno dovuto assicurare l integrale applicazione del regolamento n. 1 del 1958, che nel frattempo era stato modificato al fine di comprendere le nuove lingue ufficiali. Qualora ci si avviasse verso un simile esito anche nella prospettiva dell allargamento dell Unione a tutti i paesi dei Balcani occidentali, sarebbe comunque opportuno analizzare preventivamente la situazione linguistica sopra delineata, in modo da evitare forzate differenziazioni e, al contempo, inutili doppioni. L articolo è parzialmente basato su alcune note (redatte in inglese nell estate 2005) del collega Paolo Gozzi, già traduttore dell allora Sdt, attualmente alla DG Allargamento, che ringraziamo per la preziosa collaborazione. Elena Colombo (ex-tirocinante) Daniela Castrataro (ex-tirocinante) [1] L uso della parola bosniacco invece di bosniaco ha un implicazione politica, ma è irrilevante dal punto di vista linguistico. I bosniacchi (Bošnjaci) sono il gruppo etnico discendente dalle popolazioni slave convertite all Islam; i bosniaci (Bosanci) sono più in generale gli abitanti della moderna BiH. Quando i bosniacchi chiamano bosniácca (bošnjački jezik) piuttosto che bosníaca (Bosanski jezik) una delle lingue ufficiali della BiH, gli altri gruppi etnici (serbo-bosniaco e croato-bosniaco) tendono a interpretare tale scelta in chiave egemonica. Ai fini di questo testo viene usato il termine bosniaco, in linea con la vasta maggioranza della letteratura in lingua italiana sulla questione. In inglese la dicotomia è resa con Bosnian (bosniaco) e Bosniac (bosniacco). 11

12 culturalia CARTOLINE DALL ISTRIA La forza dell Istria, lo so, ne sono certa, è nella sua bellezza. (Anna Maria Mori, Nata in Istria, Rizzoli 2005). Passare per Trieste in direzione Slovenia è un impresa labirintica. Cavalcavia di cemento, passanti autostradali rimasti a metà, mostruosi intrichi di deviazioni cervellotiche confondono il viaggiatore e lo sviano dalla via più naturale, quella che costeggia il mare. Le future eurovie si confondono con le tracce della cortina di ferro, che qui non lo era tanto ma è rimasta nei cervelli più che altrove. Dov è oggi l anima di Koper, l antica Capodistria? Il passato della Serenissima (la città diede a Venezia ben cinque Dogi) risplende addormentato, ma quello del socialismo non è da meno, se i palazzi di cemento che coprono la vista del campanile per chi entra in città dalla terraferma non mentono. Forse l anima di questa città risuona nei passi che rimbombano nelle calli deserte di una fredda notte di bora, nella serena malinconia delle luci che si specchiano nella laguna o forse nelle insegne scritte a mano, in due lingue, che testimoniano la sopravvivenza di antichi mestieri (arrotini e calzolai, soprattutto) accanto alle nuove filiali di banche e multinazionali. E naturalmente la ritrovi nella piccola e aggraziata piazza principale (oggi è ancora piazza Tito) con la sua Loggia in stile gotico dall elegante loggiato a sette arcate e con l'imponente Palazzo Pretorio, le cui estremità sono presidiate da due basse torrette, tagliato in due da un'arcata sotto la quale si trova la bocca del leone di S. Marco. Mentre a Parigi infuriano le lotte studentesche, a Capodistria si festeggia il terzo compleanno della Univerza na Primorskem (Università del Litorale). La solenne cerimonia di premiazione dei primi dottori laureati dal giovanissimo ateneo si svolge nelle antiche sale di rappresentanza dell austero e magnifico Palazzo rinascimentale Belgramoni-Tacco, dove si conservano reperti che vanno dall'epoca romana fino all'età contemporanea. Gli ospiti vengono dalle università gemellate: Udine, Belgrado, Graz. Un coro canta musica sacra, il rettore con tanto di mantello talare consegna i diplomi e, dopo la cerimonia, si passa al rinfresco nel cortile interno, detto anche lapidario, dove tra palme, capitelli e pini pigramente piegati al sole alcuni gabbiani saccheggiano i piatti con i resti degli squisiti prodotti che l Università offre orgogliosa ai suoi ospiti. 12 Ma, nel suo piccolo, anche l Università del Litorale vive una curiosa protesta studentesca.si tratta di un increscioso incidente (così lo definisce il giornale della minoranza italiana), che si verifica quando alcuni inservienti comunali rimuovono dalla recinzione del cantiere per il restauro dell Armeria-Foresteria (futura sede dell Università) alcuni manifesti che l organizzazione studentesca, con tanto di autorizzazione della ditta edile, vi aveva affisso proprio per richiamare la scarsa sensibilità delle pubbliche amministrazioni nei confronti della cultura. Ma anche questa piccola querelle si risolve musilianamente, con una bella riunione e un comitato che decide la ristampa dei manifesti. La Slovenia non tradisce dunque la sua eredità austroungarica: ordine, innanzitutto, e tranquillità. Parigi è ancora lontana.

13 culturalia Non è nel centro antico con le sue calli veneziane che i giovani trascorrono le serate. E come se la generazione dei ventenni sloveni rifiutasse lo stile di vita mediterraneo. Eppure immagino che siano nati tutti qui, figli dei lavoratori provenienti da tutta la Jugoslavia a rimpiazzare chi se n era andato, l'80% degli abitanti, lasciando la città nuda e silenziosa. La vita si svolge tutta in una specie di agglomerato del divertimento di sapore vagamente americano: un nuovissimo casinò pieno di lombardi e triestini out for the weekend, un centro alberghiero termale, un bar dove risuona un rock metallico e i giovani bevono fiumi di birra in un atmosfera più berlinese che mediterranea. Scappare dal cosiddetto Litorale sloveno, sin troppo americanizzato, soprattutto nella capitale del divertimento Portorose (mentre Pirano conserva la sua anima nobile e bellissima, e la magnifica piazza Tartini si apre alla vista del visitatore come una magnifica conchiglia luminosa e accogliente) ed entrare nell Istria croata è anche una fuga dalle luci al neon e dalla mania del divertimento a tutti i costi. Qui gli spazi si fanno larghi, a destra una strada corre in mezzo alla macchia mediterranea verso Punta Salvore, poi un faro (il più antico di tutta la costa adriatica orientale), gabbiani, rocce, pini e il mare finalmente aperto. Umago, con le sue mura antiche sul mare, in cui furono ricavate abitazioni di pescatori oggi trasformate in trattorie. Il campanile, dolce e assai meno maestoso di quelli di Capodistria e Isola, osserva sornione i simpaticissimi bambini bosniaci, i cui genitori trovarono qui rifugio durante la guerra balcanica degli anni 90, che giocano furiose partite a pallone sulla piazza del Duomo. Il sole tramonta, e il tiepido pomeriggio di marzo diventa improvvisamente freddo, secco e ventoso. Viene voglia di esplorare i borghi aggrappati alle dolci colline della cosiddetta Istria verde. Si passano alcuni villaggi agricoli come Materada, dove è nato Fulvio Tomizza, lo scrittore che forse ha meglio descritto la lacerazione degli istriani nella seconda metà del secolo scorso. Una stradina tortuosa con l indicazione bilingue Le strade del vino conduce a Verteneglio (Brtoniglia in croato), dove non mancano i prodotti genuini. Lo squisito prosciutto istriano asciugato dalla bora, l aromatico vino rosso Teran che fa onore al suo nome. E già buio, dalle case esce un buon odore di caminetto che si mescola agli aromi di una campagna generosa che si prepara già a germogliare. Dalle cantine odore di vino appena imbottigliato. Tutti parlano dialetto istriano, è come se la lingua croata si fermasse al mare, qui sopravvive l antica civiltà contadina veneta. L insegna su una porta dice agriturismo, ma in realtà si entra nell intimità della cucina di una famiglia: la nonna sta stendendo la pasta per i fusi (una sorta di penne fatte in casa arrotolandole su una stecca di legno), la mamma affetta il salame fatto con i nostri maiali e il bambino di 4 anni rivolge all ospite mille curiose domande in un antico e a quanto pare sempre vivo dialetto istroveneto. Ci si scalda al caminetto e al calore di questo piccolo mondo familiare che sembra avere scavalcato di un balzo la modernità e i furori ideologici del 20 secolo, così deleteri per la millenaria multiculturalità di questa terra. 13

14 culturalia I prodotti sono genuini, buonissimi, la carne cotta sul caminetto e la grappa sanno di certezze antiche, ma il figlio degli osti è assai sveglio per i suoi quattro anni e intesse un lunghissimo discorso con l avventore, a cui non pare vero raccontare una versione un poco riarrangiata di Pinocchio. Qui sembra di cogliere la vera anima dell Istria. Sapori forti, scambio, dolcezza e pudore. Uscendo dalla cucina calda, non senza avere promesso al bambino di tornare con il libro di Pinocchio (e perché el xe de legno Pinocchio? ) si avverte la brezza di mare che si mescola alla frizzante aria di campagna. In cambio della storia di Pinocchio mi viene raccontata un antica leggenda istriana, che narra di tre fate, una bionda, una bruna e una dai capelli color pece, che in una calda giornata d estate scappano verso il mare in cerca di frescura. La fata bionda si ferma a bere da una sorgente, ma alcune gocce cadono sul terreno arso e fanno germogliare alcune piante di granturco. La sorella bruna, bloccata nella sua corsa verso il mare da alcune colline, si mette a piangere disperata: dalle sue lacrime amare nascono miracolosamente una vite e un ulivo. Solo la terza fata riesce ad arrivare al mare, si immerge nell acqua fresca e trasparente e ne esce ricoperta di chiazze bianche: sale. La fata decide di fermarsi in riva al mare e di insegnare agli uomini come si pesca e si ricava dal mare il sale. E fu così che le genti dell Istria ebbero in dono dalle fate i tre prodotti che le resero soddisfatte e serene: il vino, il granoturco, l olio, il sale e il pesce. Gli stessi prodotti che ancora oggi vengono offerti da innumerevoli bancarelle che costeggiano le strade percorse dai turisti che ogni estate imitano le tre fate nella loro corsa verso la frescura del mare. Grisignana è un magnifico paese abbarbicato tra i colli del Buiese. In croato si chiama Grožnian (anche qui tutte le insegne sono bilingui), ma prima ancora, nella sua lunga storia romana, poi via via friulana, ungherese, slava e per cinque secoli veneziana, si è chiamata Castrum Grisiniana e Krisignan. La vista spazia dal mare alle colline della Cicaria. Dappertutto vigneti, ulivi, campi coltivati. Sembrerebbe di essere in Umbria, se non fosse appunto per il mare che luccica all orizzonte. Ma la particolarità di Grisignana è che negli anni 60, quando l esodo di massa svuotò molti altri paesi istriani lasciandoli alla mercé del vento e delle ortiche, si decise letteralmente di regalare il paese agli artisti che vi si installarono da molte parti dell ex Jugoslavia. Ed e così che oggi i palazzetti magnificamente restaurati ospitano piccole gallerie dove si vendono quadri, ceramiche e miriadi di oggetti colmi dei colori forti e sereni di questo angolo di paradiso. 14

15 "Io attuo, tu recepisci, egli traspone" culturalia In vari periodi dell anno Grisignana ospita anche giovani musicisti provenienti da tutto il mondo e, vagando per i vicoli, si possono udire note di violino, di pianoforte e di tromba. E un paese allegro, Grisignana. D altra parte, come non potrebbe esserlo se il suo stemma comunale raffigura una mano che porge un giglio, con sopra il sole? Un immagine semplice e solare, come l anima dell Istria, pronta ad offrire la sua pudica bellezza a chi avrà la curiosità e il tempo di esplorarne l interno, dimenticando per un attimo le ferite della storia e le facili trappole del turismo di massa. Raphael Gallus annotazioni terminologiche I colleghi giuristi raccomandano di preferire attuazione a recepimento nella traduzione di transposition (EN, FR) in riferimento alle direttive. Questa scelta sembra giustificata dall uso prevalente del termine attuazione nella legislazione italiana. Si veda ad esempio l annuale «legge comunitaria» (Disposizioni per l adempimento di obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alle Comunità europee). Nella legge comunitaria 2005 (25 gennaio 2006, n. 29, GURI n. 32 dell 8 febbraio 2006) l art. 1, comma 1 così recita : Il Governo è delegato ad adottare (...) i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive ( ) Nella legge comunitaria si parla esclusivamente di attuazione di direttive. Un altro testo cui si può fare riferimento è la legge 4 febbraio 2005, n. 11 Norme generali sulla partecipazione dell Italia al processo normativo dell Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari. Tali obblighi, è precisato all art. 1, comma 2, conseguono all emanazione di ogni atto comunitario e dell Unione europea che vincoli la Repubblica italiana ad adottare provvedimenti di attuazione. Art. 8, comma 1 : Lo Stato, le regioni e le province autonome, nelle materie di propria competenza legislativa, danno tempestiva attuazione alle direttive comunitarie. Art. 9, comma 1 : Il periodico adeguamento dell ordinamento nazionale all ordinamento comunitario è assicurato dalla legge comunitaria annuale, che reca : ( ) c) disposizioni occorrenti per dare attuazione o assicurare l applicazione degli atti del Consiglio o della Commissione ( ) 15

16 16 annotazioni terminologiche Tuttavia, se si sfoglia la GURI (Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana), è facile constatare che il termine recepimento è ampiamente utilizzato dal legislatore, nella stessa accezione di attuazione. Un rapido spoglio dell annata 2005 permette di censire (salvo errore) 24 decreti di recepimento e 45 decreti di attuazione. Sembra quindi lecito pensare che, nell uso del legislatore italiano e in questa specifica accezione, attuazione e recepimento siano perfettamente sinonimi. In un numero recente della GURI (n. 60 del 13/3/2006) si può trovare un esempio per più versi interessante, il Decreto 18 novembre 2005 Recepimento della direttiva 2004/52/CE ( ) relativa all interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità. Nel preambolo di questo decreto si legge : Visto l art. 6 della direttiva 2004/52/CE, che prevede che la trasposizione della stessa negli ordinamenti degli Stati membri deve avvenire entro il 20 novembre 2005 ; Visto l art. 229 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze loro attribuite, le direttive comunitarie ( ) ; È interessante notare che nel citato art. 6 della direttiva è utilizzato, anche nel titolo, il termine attuazione. Se ne potrebbe arguire che per il legislatore italiano non solo recepimento vale attuazione, ma anche trasposizione ha lo stesso significato ed è utilizzato senza scrupoli particolari. A questo riguardo forse anche più istruttiva (si fa per dire) è la lettura della Relazione illustrativa che accompagna lo schema di Decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2004/48/CE ( ) sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. Vi si presentano le singole disposizioni del provvedimento in questi termini : Con l articolo 1 si dà attuazione all art. 5 della direttiva L articolo 2 recepisce l articolo 11 della direttiva. L articolo 3 traspone l articolo 8 della direttiva. L articolo 4 dà attuazione all articolo 8 della direttiva. ( ) L articolo 8 recepisce l art 9 della direttiva ( ) L articolo 10 attua l articolo 9, comma 2 della direttiva L articolo 11 recepisce l articolo 9 ( ) della direttiva ( ) Si direbbe quindi che l estensore della relazione illustrativa consideri perfettamente equivalenti i termini attuare, recepire e trasporre e che ne alterni l uso per la preoccupazione unicamente stilistica di evitare la ripetizione di una stessa formulazione. Converrà d altra parte tenere presente che, se recepimento vale attuazione, non necessariamente è vero l inverso, cioè, com è ovvio, non ogni attuazione è un recepimento. Ci sono atti comunitari che contengono disposizioni (norme, modalità, ecc.) di attuazione di altri atti, nel senso che ne precisano i modi di applicazione concreta, specie quando si tratta di atti formulati in termini di principi generali. In questo caso, evidentemente, l attuazione (o applicazione) non è un recepimento né una trasposizione. È quindi opportuna qualche cautela nel tradurre implementation, termine che spesso è impiegato nel senso di transposition, e vale quindi attuazione/recepimento, ma più spesso ha quest ultimo significato di attuazione/applicazione (implementing measures), oltreché quello di esecuzione (implementing powers sono le famose competenze di esecuzione). Giorgio Tron

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014 Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati Lezione del 27 novembre 2014 Finora si è parlato dell uso del dialetto da parte degli italiani Ma come si pongono di fronte ai dialetti gli stranieri che

Dettagli

Comprendere e analizzare

Comprendere e analizzare PARTE PRIMA Il viaggio CAPITOLO 1 Comprendere e analizzare 1. Viki non riesce a capire la sua collocazione all interno della società italiana ed europea. Il padre gli spiega che «non tutti gli europei

Dettagli

Università degli Studi di Genova. Anno Accademico 2011/12 LIVELLO A1

Università degli Studi di Genova. Anno Accademico 2011/12 LIVELLO A1 Anno Accademico 2011/12 COGNOME NOME NAZIONALITA NUMERO DI MATRICOLA FACOLTÀ TEST Di ITALIANO (75 MINUTI) 3 ottobre 2011 LIVELLO A1 1. Completa le frasi con gli articoli determinativi (il, lo, la, l, i,

Dettagli

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO Perché una questione linguistica per l Unione europea? Il multilinguismo è oggi inteso come la capacità di società, istituzioni, gruppi e cittadini di relazionarsi

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Esame lingua d interpretariato

Esame lingua d interpretariato Certificato INTERPRET d interprete interculturale: Test modello Gennaio 2014 Esame lingua d interpretariato Contenuto Introduzione pagina 2 Composizione dell esame pagina 3 Parte 1 dell esame: colloquio

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo#

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo# LA#SCOPERTA##!!!!!!Giardino#dei#Gius5# #####Associazione#Gariwo# CHI#SONO#I#GIUSTI#,#PROF?## LA#NOSTRA#SCELTA## Un#nome#fra#tuC#con5nuava#a# tornare#con#insistenza## !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Educare#al#coraggio#civile#!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Svetlana#Broz#

Dettagli

I bambini vengono costretti a lavorare

I bambini vengono costretti a lavorare Un continente segnato dalle violenze, dai soprusi e dalle ingiustizie. Il destino di schiavitù che nei secoli scorsi ha colpito l'africa non si è esaurito nemmeno nel Terzo millennio. Nell'Ottocento, uomini

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai: Unità 6 Al Pronto Soccorso In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso l uso degli

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

NELLA FORMA ATTIVA IL SOGGETTO COMPIE L AZIONE ESPRESSA DAL VERBO. Angela intervista Laura

NELLA FORMA ATTIVA IL SOGGETTO COMPIE L AZIONE ESPRESSA DAL VERBO. Angela intervista Laura NELLA FORMA ATTIVA IL SOGGETTO COMPIE L AZIONE ESPRESSA DAL VERBO Angela intervista Laura chi compie l azione azione compiuta oggetto su cui passa l azione NELLA FORMA PASSIVA, INVECE, IL SOGGETTO SUBISCE

Dettagli

Al bar UNITÀ 2. Ciao Carla, come va? Ciao Giulia, come stai? Buongiorno, come va? Benissimo, grazie e tu? Non c è male e Lei, signor Fabbri, come sta?

Al bar UNITÀ 2. Ciao Carla, come va? Ciao Giulia, come stai? Buongiorno, come va? Benissimo, grazie e tu? Non c è male e Lei, signor Fabbri, come sta? chiedere a una persona come sta dire come stiamo e ringraziare esprimere desideri (vorrei + infinito) parlare al telefono ordinare al bar il verbo stare i numeri da 0 a 9 i sostantivi al singolare l articolo

Dettagli

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite secondo il ritmo e la logica di un altra lingua, quella

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

GRUPPO DI EBREI ADOTTATI

GRUPPO DI EBREI ADOTTATI GRUPPO DI EBREI ADOTTATI Il 15 giugno 2009, pranzai presso la Villa Immacolata a Torreglia (PD), nello stesso tavolo con la signora Alberoni Angelina detta Imelda di Vigodarzere. In quella circostanza

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ ΑΡΧΗ 1ΗΣ ΣΕΛΙΔΑΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΠΑΝΕΛΛΗΝΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΕΙΣΑΓΩΓΗΣ ΣΤΗΝ ΤΡΙΤΟΒΑΘΜΙΑ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗ ΕΞΕΤΑΣΗ ΕΙΔΙΚΟΥ ΜΑΘΗΜΑΤΟΣ ΞΕΝΗΣ ΓΛΩΣΣΑΣ ΚΕΙΜΕΝΟ PERCHÉ LEGGERE I CLASSICI

Dettagli

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 GRUPPOQUINTAELEMENTARE Scheda 02 LA La Parola di Dio scritta per gli uomini di tutti i tempi Antico Testamento composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 Nuovo

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

1 Completate con i verbi dati. 2 Completate le frasi. 3 Completate la domanda o la risposta.

1 Completate con i verbi dati. 2 Completate le frasi. 3 Completate la domanda o la risposta. 1 Completate con i verbi dati. parlate partono preferiamo abitano pulisce lavora sono vivo aspetto 1. Stefania... tanto. 2. Io... una lettera molto importante. 3. Tu e Giacomo... bene l inglese. 4. Noi...

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston è un gabbiano fuori dal comune: non segue mai lo stormo e va ad esercitarsi da solo per migliorare la tecnica del volo ad alta quota. Questo

Dettagli

La traduzione alla Commissione: il punto della situazione due anni dopo l allargamento

La traduzione alla Commissione: il punto della situazione due anni dopo l allargamento MEMO/06/173 Bruxelles, 27 aprile 2006 La traduzione alla Commissione: il punto della situazione due anni dopo l allargamento Sono già passati due anni da quando l Unione europea lavora con 25 Stati membri

Dettagli

La BIBBIA è il libro più diffuso nel mondo.

La BIBBIA è il libro più diffuso nel mondo. La BIBBIA è il libro più diffuso nel mondo. La parola BIBBIA deriva da una parola greca (biblia) che vuol dire I LIBRI. Possiamo dire, infatti che la Bibbia è una BIBLIOTECA perché raccoglie 73 libri.

Dettagli

UNIVERSITÀ PER STRANIERI PERUGIA CELI 3 CERTIFICATO DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA LIVELLO 3 PROVA DI COMPETENZA LINGUISTICA.

UNIVERSITÀ PER STRANIERI PERUGIA CELI 3 CERTIFICATO DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA LIVELLO 3 PROVA DI COMPETENZA LINGUISTICA. CELI 3 2 fascicolo UNIVERSITÀ PER STRANIERI PERUGIA CELI 3 CERTIFICATO DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA LIVELLO 3 PROVA DI COMPETENZA LINGUISTICA (Punteggio della prova: 20 punti) Tempo: 45 minuti Cognome

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti. 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia

1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti. 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia NLISI DEL TESTO LE FSI DI LVORO 1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia 4) 2 lettura: spiegazione,

Dettagli

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) PER COMINCIARE: IL TESTO, I TESTI Es, Misto (Verbale/Non verbale) Fumetto Verbale Non verbale (Visivo/Acustico)

Dettagli

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN 1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN Aprile 2013 ESAME FINALE LIVELLO 3 Nome: Cognome: E-mail & numero di telefono: Numero tessera: 1 2 1. Perché Maria ha bisogno di un lavoro? PROVA DI ASCOLTO

Dettagli

LINGUA INGLESE PROGRAMMA INTEGRATO DA CONOSCENZE, ABILITA E COMPETENZE CLASSI 1^M E 1^P

LINGUA INGLESE PROGRAMMA INTEGRATO DA CONOSCENZE, ABILITA E COMPETENZE CLASSI 1^M E 1^P LINGUA INGLESE PROGRAMMA INTEGRATO DA, ABILITA E COMPETENZE CLASSI 1^M E 1^P Libro di testo: NETWORK 1, Paul Radley (OUP) Student s Book e Workbook, Student s Audio CD, Class Audio CDs, My Digital Book

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 1 1 Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 2 Pag 3 La nonna: è il capostipite della famiglia Cantona, insieme al cognato Nicola ha aperto il pastificio di famiglia e lo ha gestito con

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

Plurilinguismo: dal mondo a casa nostra Poster 6

Plurilinguismo: dal mondo a casa nostra Poster 6 1 Plurilingue?! Si, ma come? Spiegazioni Domande Risposte Corrette Note Non è assolutamente possibile dare una breve definizione scientifica che sia in grado di rendere la complessità del sistema di segni

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

1. Scrivere ad amici e parenti

1. Scrivere ad amici e parenti 1. Scrivere ad amici e parenti In questo capitolo ci concentreremo sulle lettere per le persone che conosciamo. Normalmente si tratta di lettere i cui argomenti sono piuttosto vari, in quanto i nostri

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

VERIFICA DI GRAMMATICA La frase: IL SOGGETTO

VERIFICA DI GRAMMATICA La frase: IL SOGGETTO La frase: IL SOGGETTO Leggi le seguenti frasi e sottolinea il soggetto: 1. Marco va a trovare la nonna. 2. Il cane ha morso il postino. 3. E caduta la bottiglia del latte. 4. Sono solito fare i compiti

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

Le parole e le cose - Correttore

Le parole e le cose - Correttore Le parole e le cose - Correttore 5 10 15 20 25 Le cose di per sé 1 non hanno nessun nome. Sono gli uomini che hanno dato e continuano a dare i nomi ad esse. Di solito non ci accorgiamo di questa verità

Dettagli

Racconto dell infanzia di Gesù (solo su Lc e Mt) Parabola Racconto di segni-miracoli Racconto di risurrezione

Racconto dell infanzia di Gesù (solo su Lc e Mt) Parabola Racconto di segni-miracoli Racconto di risurrezione 3) ANALISI DI UN TESTO BIBLICO Scegli uno tra i due testi biblici qui sotto proposti e completa la tabella 1. Lc 2,1-20 La nascita di Gesù Chi è l evangelista? In quale lingua ha redatto il vangelo? Per

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 Μάθημα: Ιταλικά Δπίπεδο: 2 Γιάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία: 23 Μαΐοσ

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Guida didattica all unità 4 La città in festa

Guida didattica all unità 4 La città in festa Destinazione Italiano Livello 2 Guida didattica all unità 4 La città in festa 1. Proposta di articolazione dell unità 1. Come attività propedeutica, l insegnante svolge un attività di anticipazione, che

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

Il matrimonio cristiano. chi si sposa in chiesa sa quello che fa?

Il matrimonio cristiano. chi si sposa in chiesa sa quello che fa? Il matrimonio cristiano chi si sposa in chiesa sa quello che fa? Antonio Tavilla IL MATRIMONIO CRISTIANO chi si sposa in chiesa sa quello che fa? religione e spiritualità www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO

DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO 1. QUANDO INIZIA A PORSI IL PROBLEMA DELLA RELAZIONE GIURIDICA DEI RAPPORTI FAMILIARI? Nell ambito della nascita dello stato moderno nel secolo XIX.

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

COMUNE DI COMO. I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004. (1 Edizione)

COMUNE DI COMO. I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004. (1 Edizione) COMUNE DI COMO I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004 (1 Edizione) Settore Statistica - Agosto 2007 I MATRIMONI NEL COMUNE DI COMO Presentazione dei dati dal 2000 al 2004

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

PROPOSTE DIDATTICHE. Hemingway L americano del Basso Piave

PROPOSTE DIDATTICHE. Hemingway L americano del Basso Piave PROPOSTE DIDATTICHE Hemingway L americano del Basso Piave A scuola con Ernest Hemingway E il titolo di una proposta didattica che intende richiamare l attenzione e l interesse del mondo della scuola non

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

Ospitare in B&B. Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B

Ospitare in B&B. Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B Ospitare in B&B Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B Mariangela Dui OSPITARE IN B&B Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B Manuale www.booksprintedizioni.it

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

DENTRO il LIBRO LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando IL CONTENUTO

DENTRO il LIBRO LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando IL CONTENUTO DENTRO il LIBRO dai 9 anni LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando Illustrazione di copertina: Annalisa Ventura Pagine: 96 Codice: 978-88-566-4991-8 Anno di pubblicazione: 2015 IL CONTENUTO Il libro si struttura

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

Certificazione di Italiano come Lingua Straniera Livello UNO A1

Certificazione di Italiano come Lingua Straniera Livello UNO A1 Student's name : E-mail: Test štampajte i skeniranog ga vratite na e-mail office@e-univerzitet.com U slučaju da nemate tehničke mogućnosti, prihvata se i da na datu e-mail adresu pošaljete odgovore sa

Dettagli

Valorizzare la diversità linguistica delle classi

Valorizzare la diversità linguistica delle classi Valorizzare la diversità linguistica delle classi I.C. Andrea Zanzotto Caneva Scuola Primaria di Sarone Classi 1 a 2 a 3 a Gruppo 1 Formatrice: Dott. ssa Graziella Favaro Insegnanti curatori: Enrico Colomberotto

Dettagli

«Io sono la via, la verità e la vita»

«Io sono la via, la verità e la vita» LECTIO DIVINA PER LA V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono la via, la verità e la vita» Gv 14,1-12 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,1-12) In quel tempo, Gesù disse ai

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО И НАУКАТА ОЛИМПИАДА ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК TELEFONINI CHE PASSIONE

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО И НАУКАТА ОЛИМПИАДА ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК TELEFONINI CHE PASSIONE МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО И НАУКАТА ОЛИМПИАДА ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ОБЛАСТЕН КРЪГ 01.02.2014 VIII клас I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Per studiare la scheda avete 3 minuti. Sentirete il testo

Dettagli

La democrazia moderna è nata in Grecia

La democrazia moderna è nata in Grecia 01 Democrazia significa potere del popolo La democrazia è un sistema politico (regole e istituzioni di uno stato) dove tutti i cittadini hanno gli stessi diritti. La democrazia ha queste caratteristiche:

Dettagli

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI La geografia studia le caratteristiche dell ambiente in cui viviamo, cioè la Terra. Per fare questo, il geografo deve studiare: com è fatto il territorio (per esempio se ci

Dettagli

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la mamma di Gesù, tante preghiere; ogni preghiera ricorda

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 7 IL TEMPO LIBERO A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 IL TEMPO LIBERO DIALOGO PRINCIPALE DIALOGO PRINCIPALE A- Tatiana, ti ricordi che

Dettagli

Serena vive, scrive, comunica

Serena vive, scrive, comunica Serena vive, scrive, comunica Serena Negrisolo SERENA VIVE, SCRIVE, COMUNICA Poesie alla mia cara mamma a Marcella al mio papà Introduzione Sono Pino, il papà di Serena. Al termine del terzo anno di

Dettagli

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE CURRICOLO DI LINGUA INGLESE 1^ e 2^ anno RICEZIONE ORALE Comprendere espressioni di uso quotidiano finalizzate alla soddisfazione di bisogni elementari Gestire semplici scambi comunicativi Comprendere

Dettagli

IL GIORNALE DI CHE COSA PARLANO I GIORNALI

IL GIORNALE DI CHE COSA PARLANO I GIORNALI IL GIORNALE Il termine giornale deriva da giorno. Tra i giornali distinguiamo i periodici (settimanali, quindicinali, mensili, trimestrali ecc.) e i quotidiani (dal latino cotidie che significa ogni giorno

Dettagli

Esame scritto per passare al secondo livello (Unita 1-4) ( 1-4)

Esame scritto per passare al secondo livello (Unita 1-4) ( 1-4) Esame scritto per passare al secondo livello (Unita 1-4) ( 1-4) ompilate le prime tre righe e aspettate le istruzioni dell insegnante Nome Cognome Classe Punti (Totale ) Percentuale Promosso/respinto (Per

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 Prima della visita Ho iniziato la preparazione della mia visita partecipando a quattro sessioni di

Dettagli

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai:

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro In questa unità imparerai: a leggere un testo informativo su un servizio per il lavoro offerto dalla Provincia di Firenze nuove parole del campo del lavoro l uso dei

Dettagli

1. Usa le parole per creare i superlativi relativi. Attenzione alle concordanze. Es.: Gatti/animali/agile/terra.

1. Usa le parole per creare i superlativi relativi. Attenzione alle concordanze. Es.: Gatti/animali/agile/terra. 1. Usa le parole per creare i superlativi relativi. Attenzione alle concordanze. Es.: Gatti/animali/agile/terra. I gatti sono gli animali più agili della terra. 1. Gianni/bambino/bravo/classe 2. Barbara/ragazza/

Dettagli

Pietro Abbà Cornaglia

Pietro Abbà Cornaglia Pietro Abbà Cornaglia (1851-1894) Compositore, organista, didatta e critico musicale Palazzo Ghilini, sec. XIX I primi anni Compositore, organista, critico musicale; nato ad Alessandria (Piemonte) il 20

Dettagli

Le donne nel mondo della pesca di Ancona e in Italia

Le donne nel mondo della pesca di Ancona e in Italia Le donne nel mondo della pesca di Ancona e in Italia Buongiorno a tutti, grazie per aver permesso di presentare in un assise così importante la situazione delle donne della pesca associate in Penelope

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΤΕΛΙΚΕΣ ΕΝΙΑΙΕΣ ΓΡΑΠΤΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΣΧΟΛΙΚΗ ΧΡΟΝΙΑ 2009-2010 Μάθημα: Ιταλικά Επίπεδο: 2 Διάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία:

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità Un mondo di bellissimi colori: io e l'ambiente. Tanti bambini tutti colorati: io e gli altri. Un bambino dai colori speciali: io e la famiglia. Avvento e Natale. Io e Gesù, una giornata insieme a Gesù.

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

apre lavora parti parla chiude prende torno vive

apre lavora parti parla chiude prende torno vive 1. Completa con la desinenza della 1 a (io) e della 2 a (tu) persona singolare dei verbi. 1. - Cosa guard...? - Guardo un film di Fellini. 2. - Dove abiti? - Abit... a Milano. 3. - Cosa ascolt...? - Ascolto

Dettagli

La religione degli antichi greci

La religione degli antichi greci Unità di apprendimento semplificata Per alunni con difficoltà di apprendimento, per alunni non italofoni, per il ripasso e il recupero A cura di Emma Mapelli La religione degli antichi 1 Osserva gli schemi.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE IL TESSITORE VIA DEI BOLDU, 32 36015 SCHIO (VI) CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE. Anno Scolastico 2012/2013

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE IL TESSITORE VIA DEI BOLDU, 32 36015 SCHIO (VI) CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE. Anno Scolastico 2012/2013 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE IL TESSITORE VIA DEI BOLDU, 32 36015 SCHIO (VI) CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE Anno Scolastico 2012/2013 CORSO DI INGLESE PER ADULTI Insegnanti: Brazzale Maria Lucia ed un

Dettagli

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo.

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo. PRESENTAZIONE Giornalino sul FATTO DA I BAMBINI DELLA 4^B CON L AIUTO DELL INS.TE (PISCHEDDA ELISABETTA) DELLA SCUOLA ELEMENTARE ITALO CALVINO DELL ISTITUTO COMPRENSIVO DI BEINASCO ANNO SCOLASTICO 2005/2006

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A2

Università per Stranieri di Siena Livello A2 Unità 17 Il Centro Territoriale Permanente In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni sui Centri Territoriali Permanenti per l istruzione e la formazione in età adulta parole

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE

LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA SOCIETÀ FRANCESE NEL 1700 In Francia, nel 1700, il re Luigi XVI ha tutti i poteri. I nobili sono amici del re. I nobili hanno molti privilegi. Anche il clero (vescovi e cardinali)

Dettagli

Collana: Libri per bambini

Collana: Libri per bambini La Madonna a Medjugorje appare SHALOM Collana: Libri per bambini Testi e illustrazioni: Editrice Shalom Editrice Shalom 25.06.2014 33 o Anniversario delle apparizioni a Medjugorje ISBN 9788884043498 Per

Dettagli

La casa di Beckett a Ussy-sur-Marne

La casa di Beckett a Ussy-sur-Marne materiali www.samuelbeckett.it La casa di Beckett a Ussy-sur-Marne di Larry Lund Nel 1953, con la somma ereditata dopo la morte della madre, Samuel Beckett acquistò una piccola casa a Ussy-sur- Marne,

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi In mare aperto: intervista a CasAcmos Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi Nel mese di aprile la Newsletter ha potuto incontrare presso Casa Acmos un gruppo di ragazzi

Dettagli

IN QUESTURA UNITÁ 7. Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio

IN QUESTURA UNITÁ 7. Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio IN QUESTURA Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio stranieri non è qui; che cosa deve fare? Asare: Devo fare il permesso di soggiorno. Impiegato:

Dettagli

PIANO DI ETTURA Dai 9 anni

PIANO DI ETTURA Dai 9 anni PIANO DI ETTURA Dai 9 anni Le arance di Michele Vichi De Marchi Illustrazioni di Vanna Vinci Grandi Storie Pagine: 208 Codice: 566-3270-5 Anno di pubblicazione: 2013 l autrice Vichi De Marchi è giornalista

Dettagli

Presentazione di Silvana Ciscato, AUSER PROV.LE PD

Presentazione di Silvana Ciscato, AUSER PROV.LE PD Presentazione di Silvana Ciscato, AUSER PROV.LE PD DIETRO IL FILO - 9 maggio 2012 1 Lo scopo della ricerca è è quello delle EMOZIONI, delle PERCEZIONI, dei SENTIMENTI; dimensioni difficili da comunicare.

Dettagli