CONOSCERE, FORMARE per CAMBIARE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONOSCERE, FORMARE per CAMBIARE"

Transcript

1 1 CONOSCERE, FORMARE per CAMBIARE Percorsi educativi per l affermazione di una cultura di genere Contro ogni forma di violenza e discriminazione Piena cittadinanza delle differenze A cura dell Associazione In Movimento "

2 PREMESSA: l idea che si intende proporre all attenzione nasce dalla consapevolezza dell estrema criticità cui è giunto il nostro Paese in tema di attacco alla dignità della donna. Il fenomeno della violenza contro le donne ha assunto proporzioni allarmanti e necessita di interventi determinati e tempestivi di prevenzione e contrasto anzitutto sul piano della crescita della sensibilità e della cultura. La scuola deve diventare il luogo nevralgico e decisivo per far crescere una nuova consapevolezza. La scuola è da intendersi, insieme alla famiglia, il luogo principale ove si sviluppano, si confermano o si decodificano processi culturali, valori e orientamenti, è la fucina dove si determinano i più rilevanti elementi di avvio dell affermazione della propria identità. E da considerarsi come luogo privilegiato di riflessione e sperimentazione di vita comunitaria e relazionale in cui le giovani generazioni vanno educate al rispetto di regole condivise, così da progettare il proprio destino personale secondo l appartenenza di genere, le propensioni, i desideri, le capacità. La classe è al contempo un microcosmo al cui interno si riflettono, nella quotidianità, disuguaglianze, pregiudizi, i condizionamenti culturali ricevuti che inducono a riprodurre i modelli delle differenze dei ruoli esistenti a tutti i livelli nella società. E per questa ragione che risulta assai utile, ed anzi indispensabile, agire sulla giovane comunità scolastica, con sensibilità, tatto e competenza per concorrere alla formazione di coscienze libere e critiche, consci delle proprie possibilità e capacità, dei propri diritti e doveri, capaci di scegliere il proprio futuro in piena libertà. Gli insegnanti, in questo contesto, assumono un ruolo di assoluta rilevanza nella sperimentazione di percorsi formativi innovativi e non tradizionali, atti a contrastare, nella scuola, la formazione degli stereotipi di genere fin dalla prima età. La scuola non può operare come corpo separato dalla società, dalle contraddizioni e dai conflitti che continuamente si propongono nella contemporaneità. Una sempre più forte e stringente collaborazione tra istituzioni 2

3 scolastiche e la pluralità di forze impegnate sul tema decisivo della crescita culturale e civile rappresenta per noi una necessità indispensabile e indifferibile da perseguire. La situazione di fatto è in tal modo sinteticamente ed efficacemente riassumibile: 3 La tradizionale differenza di carattere tra maschio e femmina non è dovuta a fattori innati, bensì ai condizionamenti culturali che l individuo subisce nel corso del suo sviluppo.la cultura alla quale apparteniamo come ogni altra cultura - si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere: fra questi anche il mito della naturale superiorità maschile contrapposta alla naturale inferiorità femminile. In realtà non esistono qualità maschili e qualità femminili, ma solo qualità umane. L operazione da compiere dunque non è di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso a cui appartiene. Elena Gianini Belotti Dalla parte delle bambine COSTITUZIONE E CITTADINANZA ATTIVA Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

4 FINALITÀ EDUCATIVE Favorire lo sviluppo di una corretta identità di genere libera da condizionamenti socio culturali. Solo attraverso il riconoscimento e la valorizzazioni delle sostanziali differenze tra i generi si possono tutelare l agito e il sentire differenti per scongiurare una presunta o effettiva omologazione tra i sessi e promuovere una reale cultura paritaria tra gli uomini e le donne di domani consapevoli della propria identità. 4 DESTINATARI Il progetto, da svilupparsi nel corso dell anno anno scolastico, punta a coinvolgere gli alunni e le alunne delle varie classi attraverso molteplici attività differenziate per età, condivise con il corpo docente e i genitori coinvolti. OBIETTIVI GENERALI: individuazione degli stereotipi; lettura critica dei modelli forniti del sistema tradizionale dei ruoli maschilefemminile; sviluppo di pratiche per la loro trasformazione; favorire il superamento degli stereotipi di genere e la promozione di una cultura paritaria; contrastare l azione, ancora fortemente incipiente, degli stereotipi di genere che condizionano inconsapevolmente le piccole e grandi scelte di ogni giorno ; costruire percorsi di lavoro che stimolino la coscienza di genere nelle/gli alunne/i.

5 METODOLOGIA: La metodologia è incentrata sul principio dell esperienza diretta : FARE,SPERIMENTARE, CONDIVIDERE che consentirà alle/gli alunne/i, attraverso attività individuali e di gruppo, di prendere coscienza degli stereotipi che condizionano i giochi e le modalità di manifestare emozioni, sentimenti ed opinioni. Esperti /e coadiuveranno e concorderanno con i docenti coinvolti il programma delle attività da realizzare. Le direttrici di intervento sono tre : DOCENTI / ALUNNI / GENITORI. Si intende coinvolgere docenti e genitori sui condizionamenti che derivano dagli stereotipi e consuetudini che inconsapevolmente vengono introiettati e trasmessi; dall altra offrire alle/alunne/i, figlie/i stimoli e strumenti per superarli. Ogni alunna /o avrà a disposizione un DIARIO che si costruirà pagina dopo pagina similarmente ai piccoli passi che faranno verso la costruzione della propria identità di genere. Il diario rappresenterà uno spazio libero dove si potranno registrare pensieri e /o immagini sui temi affrontati; dove saranno raccolti i singoli elaborati e le pagine del giornalino delle emozioni. Questo loro raccontarsi sarà arricchito dalle immagini e video che realizzeranno per esemplificare e rielaborare gli argomenti trattati. La comunicazione attraverso le immagini infatti costituirà per gli alunni un ulteriore modo di elaborare soggettivamente le esperienze vissute, oltre che divenire strumento utile per raggiungere in maniera diretta ed efficace altri possibili fruitori. A termine del progetto si prevede la pubblicazione del diario tipo e la presentazione del DVD realizzato per raccontare e condividere l esperienza. Fatta esclusione delle interviste e del laboratorio Io racconto, che saranno condotte dalle esperte e/o dalle/dagli alunne/i direttamente, gli altri laboratori saranno gestiti dai docenti coinvolti durante le normali attività didattiche. Con cadenza periodica sarà previsto un incontro docenti, esperte referenti del progetto, alunne/i e genitori per condividere le attività svolte. E previsto un incontro di apertura e uno di chiusura aperto al pubblico con ospiti di rilievo impegnati nella tematica della cultura di genere. 5

6 ATTIVITA PROPOSTE: Le attività saranno suddivise in cinque laboratori: 6 1. Io sono.( 2 incontri condotti da esperte) Ob. Specifico / azione : Costruire l identità attraverso l emersione della soggettività e la differenza di genere. Modalità : interviste Strumenti : materiale strutturato Risultati attesi : Percezione e conoscenza di sé; percezione degli stereotipi; coinvolgimento dei docenti e dei genitori nelle proposte formative; 2. Io sento Ob. Specifico / azione : Costruire l identità attraverso l emersione della soggettività e la differenza di genere Modalità : realizzazione del Giornalino delle emozioni / Diario Gioco: il domino delle emozioni Strumenti : materiale strutturato Risultati attesi : percezione e conoscenza di sé; percezione di differenti modi di esprimere le proprie emozioni; percezione degli stereotipi.

7 3. Io immagino.. Ob. Specifico / azione : Portare all attenzione delle alunne/i il fatto che il linguaggio, così come oggi è strutturato, contribuisce a mantenere pregiudizi e stereotipi negativi per il genere femminile Modalità : ascolto e rielaborazione di fiabe e racconti ; gioco : le Cartefavola Strumenti : materiale strutturato Risultati attesi : Passaggio progressivo ad un uso più equilibrato del linguaggio per acquisire una competenza linguistica sempre più consapevole delle differenze; Superamento della falsa neutralità del linguaggio e sviluppo della possibilità di esprimere in maniera differente ma simmetrica l essere uomini e l essere donne 7 4. Cosa farò da grande? Ob. Specifico / azione : Conoscere sé e il mondo esterno per operare scelte consapevoli, responsabili, non condizionate da stereotipi legati alla differenza di genere Modalità : Prima fase (a casa):i ragazzi ricercano immagini che rappresentano persone che lavorano Seconda fase (in classe ) Si osserva il materiale selezionato e si individuano le varie mansioni e professioni Terza fase (a casa) Ogni ragazzo/a sceglie un immagine, inventa la storia personale di questa persona, scrive un testo breve Quarta fase (in classe) ogni ragazzo/a presenta il suo personaggio L insegnante fa da moderatore degli interventi, commenti, critiche. Strumenti : libri e riviste Risultati Attesi: Consapevolezza delle proprie capacità e aspirazioni; predisporre le basi per la costruzione di un progetto di vita libero da condizionamenti di genere;

8 8 5. Io racconto. ( 3 incontri condotti da esperte ) Ob. Specifico / azione : far sperimentare la capacità di raccontare le proprie esperienze costruendo attraverso le immagini videoregistrate una equilibrata memoria dei propri vissuti; Modalità :realizzazione di riprese audiovisive e fotografiche, effettuate nel corso delle varie attività svolte; Strumenti : filmati, videocamera/ macchina fotografica/cellurari. Risultati attesi : Aiutare le alunne/i a ripercorre l esperienza vissuta dentro e fuori dal contesto scolastico; favorire la condivisione dell esperienza; Insegnare l uso del mezzo audiovisivo; Stimolare all esercizio di una visione critica e consapevole della comunicazione audiovisiva.

9 MATERIALI 9 I materiali utilizzati saranno in parte appositamente strutturati secondo la fascia di età dei destinatari; in parte reperiti on-line tra quelli già collaudati in precedenti esperienze. VERIFICA Osservazione dei comportamenti delle alunne/i prima e dopo le attività proposte; Elaborazione questionari somministrati; Raccolta e valutazione dei materiali prodotti PRODOTTO FINALE: Pubblicazione Diario tipo; Realizzazione di un DVD.

10 In conclusione 10 Ci piace pensare che sia possibile un cammino educativo che: salvaguardi la sensibilità, i sentimenti,i corpi, ma porti a conquistare una nuova cittadinanza per la donna e per l uomo, una cittadinanza fatta di rispetto, di riconoscimento della differenza, delle differenze, e della scoperta della fecondità spirituale, culturale e politica... e non solo naturale, di tali differenze. Luce Irigaray, La democrazia comincia a due, Bollati Boringhieri

LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado

LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado IL NOSTRO TEAM Il nostro team è composto da avvocati, una psicologa, una educatrice,

Dettagli

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo Premessa Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un'autentica cultura dei valori civili (Circolare Ministeriale n 302/93) Con tale progetto la

Dettagli

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità Scuola secondaria di primo grado: "A. BROFFERIO" C.M. ATMM003004 C.so XXV Aprile, 2 ASTI Tel. e Fax 0141 21 26 66 Con sez. associata Martiri della Libertà Via G. Invrea, 4 - ASTI - Tel. e Fax 0141 21 12

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

LA CULTURA DEI DIRITTI UMANI PER UNA SOCIETÀ POSSIBILE

LA CULTURA DEI DIRITTI UMANI PER UNA SOCIETÀ POSSIBILE CURRICOLO PER L ORA ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE CATTOLICA Presentazione LA CULTURA DEI DIRITTI UMANI PER UNA SOCIETÀ POSSIBILE Secondo la delibera del Collegio dei Docenti tenutosi in data 3 ottobre 2013

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI P R O G E T T O D I C I R C O L O NOI A SCUOLA DI RACCONTERIA PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI PREMESSA Com è possibile riuscire a far sì che

Dettagli

CENTRO FEDERATO INER VERONA

CENTRO FEDERATO INER VERONA CENTRO FEDERATO INER VERONA Via Seminario, 8 37129 Verona Referente: Giancarla Stevanella Segreteria :da Lunedì a Venerdì dalle 9,30 alle 14,00 Tel. 045 9276227 - fax 045 9276226 e mail: iner.verona@fecunditas.it

Dettagli

PROGETTO MEDICINA PER STARE

PROGETTO MEDICINA PER STARE ASSOCIAZIONE GERMOGLIO PROGETTO MEDICINA PER STARE UNA MEDICINA MEGLIO INSIEME Le diversità di cultura, di abilità, di genere: limite o ricchezza? promosso dalle Associazioni PerLeDonne - Germoglio - La

Dettagli

Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità

Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità con il contributo della L.R. 16/2009 Cittadinanza di genere Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità (percorso per le scuole primarie) Premessa Nell ambito delle iniziative

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

MOVIMENTO CULTURALE IDEELIBERE

MOVIMENTO CULTURALE IDEELIBERE All attenzione del Dirigente Scolastico del Liceo Classico Adolfo Pansini, prof. Salvatore Pace Oggetto: Progetto Scriviamo... CAMBIAMO Introduzione Il sottoscritto, Salvatore Salzano, Presidente Nazionale

Dettagli

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio.

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio. Distretto Scolastico N 53 Nocera Inferiore (SA) Prot. n. 1676 C/2 Nocera Superiore,18/10/2012 A tutti i docenti All attenzione della prof. Sergio FS di riferimento All attenzione di tutti i genitori Tramite

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Chiunque sia, ovunque si trovi, l uomo vive nel movimento: il suo corpo è un mondo di movimento in sé Il movimento non è verbale

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

Percorsi di Educazione alla legalità per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado

Percorsi di Educazione alla legalità per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado Premessa Percorsi di Educazione alla legalità per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado Giovanna Baldini e Cristiana Vettori Libera Scuola Pisa Creare comunità consapevoli,

Dettagli

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO ANNO SCOLASTICO 2014 2015 LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO Un ponte per unire: in viaggio con Ulisse SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA- SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Venite

Dettagli

Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA

Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA SCHEDA INFORMATIVA Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA Per l iniziativa ministeriale nazionale PON C3 LE(G)ALI AL SUD. UN PROGETTO PER LA LEGALITA IN OGNI SCUOLA moduli didattici: Ambientiamoci

Dettagli

ASS.INMEDIA ONLUS. Anno scolastico 2013/2014. Proponente:

ASS.INMEDIA ONLUS. Anno scolastico 2013/2014. Proponente: ASS.INMEDIA ONLUS Anno scolastico 2013/2014 Proponente: Associazione INMEDIA ONLUS Sede legale: Via Consortile, 32 - Villafranca Tirrena (ME) Tel. 3480457173 e-mail: inmediaonlus@libero.it PREMESSA E MOTIVAZIONI

Dettagli

2, di cui 1 - Autoaggiorna mento 1-6 ore per 10 docenti 3 0

2, di cui 1 - Autoaggiorna mento 1-6 ore per 10 docenti 3 0 MILANO STATALI 20 46 66 PARITARIE 3 8 11 23 54 77 Dom.1 Nella stesura delle documentazioni scolastiche (regolamento, piano di lavoro annuale, relazioni finali, registri, ecc.) e nelle comunicazioni interne

Dettagli

CORSO - Educazione all affettività e alla sessualità -

CORSO - Educazione all affettività e alla sessualità - Studio di Psicologia e Sessuologia Dr. Silvano Sala Ordine Psicologi del Lazio n.iscr. 8448 - Federazione Italiana Sessuologia Scientifica n. iscr. 207 Tel.: +39 0341 1761009 - Cell.: +39 347 8773720 Lungo

Dettagli

Risparmio idrico e valorizzazione dell acqua del rubinetto nelle scuole elementari e medie

Risparmio idrico e valorizzazione dell acqua del rubinetto nelle scuole elementari e medie Acqua T.V.B. TI VOGLIO BERE JUNIOR Risparmio idrico e valorizzazione dell acqua del rubinetto nelle scuole elementari e medie PREMESSA L ipotesi di progetto è finalizzata ad educare ad un consumo responsabile

Dettagli

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Segui sempre le 3 R : Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. Responsabilità per le tue azioni. (Dalai Lama) Impara le regole,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 A cura di Associazione A.L.Y. e Associazione Teatro Riflesso Referenti Progetto : Ylenia Mazzoni

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA DON AGOSTINO ROSCELLI P:zza Paolo da Novi,11 16129 Genova ANNO SCOLASTICO 2014 2015 La scuola dell infanzia non è scuola dell obbligo,

Dettagli

Scuola dell Infanzia Santa Caterina

Scuola dell Infanzia Santa Caterina Scuola dell Infanzia Santa Caterina Figura 28 Disegno di Sergio - Scuola dell'infanzia Santa Caterina psicomotricità: Bambini in gioco Il progetto aiuta i bambini a migliorare la propria autonomia personale,

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

Le fasi del lavoro. sede: via Luzzatti, 15 47813 Igea Marina Tel. 0541 341642 zaffiria@comune.bellaria-igea-marina.rn.it - www.zaffiria.

Le fasi del lavoro. sede: via Luzzatti, 15 47813 Igea Marina Tel. 0541 341642 zaffiria@comune.bellaria-igea-marina.rn.it - www.zaffiria. Scuola Secondaria Pazzini Villa Verucchio Per l anno scolastico 2011 la scuola secondaria Pazzini di Villa Verucchio ha scelto per la classe I F il laboratorio Adolescenza a fumetti, per le classi II H,

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progetti e Laboratori a.s. 2015/16

Scuola dell Infanzia Progetti e Laboratori a.s. 2015/16 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale Istituto di Istruzione Superiore L.R. D.M. 14/06/1946 e Paritario provvedimento del 28/02/2001 "Gesù Eucaristico" Indirizzi: Socio-Psico-Pedagogico Linguistico via Monte, 52-75019 Tricarico MT tel. + fax

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino 1 #%&$'()))**+, * CONCETTI DI RIFERIMENTO La proposta dei centri estivi

Dettagli

comunicare la differenza progetto a favore del rispetto delle differenze di genere nel linguaggio

comunicare la differenza progetto a favore del rispetto delle differenze di genere nel linguaggio POTERE ALLA PAROLA IV edizione 2015-2016 comunicare la differenza progetto a favore del rispetto delle differenze di genere nel linguaggio Comitato SeNonOraQuando? Torino in collaborazione con il Salone

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA Il progetto si propone di avvicinare i ragazzi al mondo del cinema con un approccio ludico

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA Mod. g 2 b - Unità di apprendimento CLASSE: 5^ A TITOLO: Appunti di viaggio: ricordi e racconti delle esperienze della classe Quinta

Dettagli

Leggere le lingue madri

Leggere le lingue madri Leggere le lingue madri Sede del progetto: Scuole primarie del Comune di Bologna Ente promotore: CDLEI Centro di Educazione Interculturale del Comune di Bologna, Altri enti, istituzioni, associazioni coinvolti:

Dettagli

Dalla rete tante idee per costruire a Natale

Dalla rete tante idee per costruire a Natale Dalla rete tante idee per costruire a Natale Il Natale è un momento speciale per i bambini e per gli adulti, educare al senso di appartenenza alla propria comunità, con le proprie scelte di fede e di valori,

Dettagli

L UOMO È CIÒ CHE MANGIA

L UOMO È CIÒ CHE MANGIA L UOMO È CIÒ CHE MANGIA Motivazione Oggi l alimentazione ha assunto un ruolo importante nella determinazione della qualità della vita: essa, pertanto, si configura quale strumento indispensabile per l

Dettagli

Progetto. Lettura:cibo. della mente

Progetto. Lettura:cibo. della mente ISTITUTO AUTONOMO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di 1 grado Via Medaglia d Oro Iannotta,17 81052 Pignataro Maggiore (CE) Tel e Fax 0823/871059 Distretto scolastico

Dettagli

SCUOLA INFANZIA CERVIGNASCO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 P ROGETTO

SCUOLA INFANZIA CERVIGNASCO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 P ROGETTO SCUOLA INFANZIA CERVIGNASCO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 P ROGETTO SINTESI PROGETTO Sezione 1 Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Indicare il titolo del progetto NEL PAESE DI FIABILANDIA 1.2 Responsabile

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA

SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA PROGETTO DI PLESSO 2011/12 PROGETTO: La macchina del tempo MOTIVAZIONE La scuola dell infanzia è uno degli ambienti fondamentali in cui il bambino sviluppa le proprie esperienze

Dettagli

La musica è primaria

La musica è primaria La musica è primaria Motivazioni Il bambino quotidianamente vive in un mondo caratterizzato dalla presenza simultanea di stimoli sonori diversi, il cui eccessivo e disorganico sovrapporsi può comportare

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

PREVENZIONE ALLA VIOLENZA DI GENERE

PREVENZIONE ALLA VIOLENZA DI GENERE Centro Provinciale Antiviolenza IMPERIA PROGETTO SPERIMENTALE PREVENZIONE ALLA VIOLENZA DI GENERE UNA TRACCIA ALCUNE PREMESSE Il progetto sperimentale si situa all interno di un contesto più ampio: Favorire

Dettagli

Il progetto prevede la realizzazione di percorsi che mirano allo sviluppo delle capacità di vita indipendente di giovani con sindrome di Down o altra

Il progetto prevede la realizzazione di percorsi che mirano allo sviluppo delle capacità di vita indipendente di giovani con sindrome di Down o altra Il progetto prevede la realizzazione di percorsi che mirano allo sviluppo delle capacità di vita indipendente di giovani con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva, attraverso la proposta di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. MAZZARELLA. Scuola dell Infanzia-Primaria-Secondaria I grado. Cerreto Sannita - San Lorenzello

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. MAZZARELLA. Scuola dell Infanzia-Primaria-Secondaria I grado. Cerreto Sannita - San Lorenzello ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. MAZZARELLA Scuola dell Infanzia-Primaria-Secondaria I grado Cerreto Sannita - San Lorenzello PROGETTO CONTINUITA EDUCATIVA REGOLIAMOCI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PREMESSA

Dettagli

IL NOSTRO TEAM EMOZIONI IN CAMPO!

IL NOSTRO TEAM EMOZIONI IN CAMPO! IL NOSTRO TEAM SIAMO TRE GIOVANI PSICOLOGHE CON PERCORSI PERSONALI E FORMATIVI DIVERSI; CI SIAMO CONOSCIUTE DUE ANNI FA DURANTE LA NOSTRA ATTIVITÀ DI TIROCINIO POST-LAUREAM PRESSO UN ASSOCIAZIONE ONLUS

Dettagli

Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi

Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi 1 Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi INTRODUZIONE L Associazione Family Time nasce con l obiettivo di offrire un contributo alla tutela dei minori e delle loro famiglie.

Dettagli

PROGETTO ASTERIX. Promosso da

PROGETTO ASTERIX. Promosso da PROGETTO ASTERIX Promosso da AUSL Ferrara Distretto CENTRO-NORD : SERT - SPAZIO GIOVANI in collaborazione con Comune di Ferrara: PROMECO - AREA GIOVANI ( Giovani Operatori: P.Lascari (Sert), I.Galleran

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE Carissime amiche, nel ringraziare ancora per avermi eletta nel ruolo di vice Presidente del Distretto Sud Est, vi saluto augurandovi un Anno Sociale all insegna dell impegno e dell amicizia vera. Il mio

Dettagli

educazione alla legalità

educazione alla legalità Coordinamento LIBERA TOSCANA educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva Percorsi e Laboratori Per la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado a.s. 2011-2012 In collaborazione con:

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE 0. Premessa La violenza sulle donne è un fenomeno sempre più drammaticamente presente nel nostro

Dettagli

Compilatore e referente del progetto: prof.ssa Sabina Minuto in collaborazione con Sara Moretti - Operatrice Pedagogico Teatrale Teatro21

Compilatore e referente del progetto: prof.ssa Sabina Minuto in collaborazione con Sara Moretti - Operatrice Pedagogico Teatrale Teatro21 TIPOLOGIA DEL PROGETTO Nessun finanziamento da parte di soggetti esterni: SI Compilatore e referente del progetto: prof.ssa Sabina Minuto in collaborazione con Sara Moretti - Operatrice Pedagogico Teatrale

Dettagli

Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità

Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità Giunta Regione Toscana con il contributo della L.R. 16/2009 Cittadinanza di genere Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità (percorso per le scuole dell infanzia) Premessa

Dettagli

Orientamento scolastico e partnership dei genitori

Orientamento scolastico e partnership dei genitori Orientamento scolastico e partnership dei genitori Progetto di Ricerca per l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nelle scuole secondarie di primo grado Prof. Antonio Cocozza Responsabile scientifico

Dettagli

TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2

TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2 TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2 Tel. 0871. 961126-961587 Fax 0871 961126 email chic81300t@istruzione.it chic81300t@pec.istruzione.it www.istitutocomprensivotollo.it CHIC81300T Cod. Fisc. 80003000694 PROGETTO

Dettagli

Progetto educativo. Anno Scolastico

Progetto educativo. Anno Scolastico Scuola dell'infanzia Comunale Anna Jucker Villanuova S/Clisi Progetto educativo Anno Scolastico 2015/2016 Introduzione Per ogni genitore la nascita del proprio figlio è gioia, speranza per il futuro perchè

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2

BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2 BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2 Abilità alunni Attività insegnante Attività alunno A. LEGGERE AD ALTA VOCE 1. Riattivare le competenze acquisite di lettura

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO G. DOZZA n. di classi 18 n. alunni 458 di cui 116 stranieri ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA Est Europa: 42 Estremo oriente:37 Maghreb: 19

Dettagli

Programmazione preventiva Italiano

Programmazione preventiva Italiano Programmazione preventiva Italiano Prof. ssa Gabriela Fantato Classe: 1 B- ITE Anno scol. 2014-15 PROGRAMMA PREVENTIVO FINALITÀ DELLA DISCIPLINA L insegnamento della disciplina, tenendo conto della centralità

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

TUTTI I COLORI DEL CALCIO

TUTTI I COLORI DEL CALCIO S e t t o r e G i o v a n i l e e S c o l a s t i c o TUTTI I COLORI DEL CALCIO P r o g r a m m a d i s e n s i b i l i z z a z i o n e 2 0 1 5 / 2 0 1 6 p e r l i n t e g r a z i o n e e l a l o t t a

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 Insegnante: BARINDELLI PAOLA PREMESSA: L insegnamento della Religione Cattolica nella scuola dell Infanzia

Dettagli

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA) SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' ALL'AFFETTIVITÀ ED ALLA SESSUALITA' SESSUALITÀ Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Dettagli

PROGETTI INTEGRATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE A.S. 2014-2015 SCUOLA DELL INFANZIA di CASTEL DI CASIO

PROGETTI INTEGRATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE A.S. 2014-2015 SCUOLA DELL INFANZIA di CASTEL DI CASIO PROGETTI INTEGRATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE A.S. 2014-2015 SCUOLA DELL INFANZIA di CASTEL DI CASIO PROGETTO 3-5: UN LIBRO PER. 2 ANNUALITA La tematica scelta come indirizzo principale fra quelli proposti

Dettagli

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI PROGETTO LETTURA UNA CASCATA DI LIBRI Il progetto si prefigge di stimolare negli alunni la motivazione alla lettura e all ascolto, guidandoli a saper cogliere, insieme

Dettagli

Differenze e diversità - Si può essere diversi e uguali? La Giornata dell Intercultura nella scuola

Differenze e diversità - Si può essere diversi e uguali? La Giornata dell Intercultura nella scuola Differenze e diversità - Si può essere diversi e uguali? La Giornata dell Intercultura nella scuola Un mondo di DIVERSITÀ Un percorso per le pari opportunità nella diversità attraverso il Teatro, la Danza

Dettagli

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE Servizio Progetti alla Persona Aias di Milano Onlus Vigevano, 25 settembre 2009 Settembre 2001 In convenzione con il Comune di San Donato avvio del Progetto di coordinamento,

Dettagli

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali;

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali; CONTINUITA' Il concetto di continuità nella scienza educativa, si riferisce a uno sviluppo e a una crescita dell individuo che si realizza senza macroscopici salti o incidenti. La continuità nasce dall

Dettagli

Mai più violenza sulle donne

Mai più violenza sulle donne Mai più violenza sulle donne L iniziativa, alla prima edizione, intende sollecitare, nell ambito delle attività didattiche e di ricerca, un approfondita analisi, da parte dei docenti e degli studenti della

Dettagli

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile RELAZIONE FINALE PROGETTO COMPETENZE IN CRESCITA. Laboratorio 2 1) TITOLO: Il gusto della lettura 2) CLASSE: Classi della scuola dell infanzia (solo bambini di 5 anni) Classi prime, seconde e quarte della

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

PROPOSTE. FORMATIVE per la SCUOLA. dell INFANZIA. Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15

PROPOSTE. FORMATIVE per la SCUOLA. dell INFANZIA. Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15 PROPOSTE FORMATIVE per la SCUOLA dell INFANZIA Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15 GIOCANDO CON LE EMOZIONI Sostenere e aiutare i bambini ad ascoltare le proprie emozioni

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

TEMPI Il progetto, scandito in Unità didattiche di apprendimento, accompagnerà i bambini nel loro percorso didattico per tutto l anno scolastico.

TEMPI Il progetto, scandito in Unità didattiche di apprendimento, accompagnerà i bambini nel loro percorso didattico per tutto l anno scolastico. 1 PREMESSA Ancora oggi, come ieri, i bambini hanno voglia di ascoltare fiabe e storie. Desiderano ascoltare storie che arrivano al cuore e alla mente e hanno voglia di mettere le ali e volare dentro a

Dettagli

responsabile e solidale

responsabile e solidale Progetto: abbiamo fatto un sogno realizzare una scuola responsabile e solidale aiutando i nostri allievi a diventare soggetti attivi della propria vita attraverso scelte responsabili. Responsabilità è

Dettagli

e ilgioco com inciò..

e ilgioco com inciò.. e ilgioco com inciò.. PROGETTO EDUCATIVO 1.1 PRESENTAZIONE GENERALE Il progetto CRD si rivolge a bambini/e e ragazzi/e della scuola primaria e secondaria di primo grado del paese con attività diurne presso

Dettagli

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,

Dettagli

Anno Scolastico 2014/15

Anno Scolastico 2014/15 COMUNE DI OZZANO DELL EMILIA Provincia di Bologna AUTORI DI MONDI FANTASTICI ATTIVITA' INTEGRATIVE SCUOLA PRIMARIA GNUDI Anno Scolastico 2014/15 PREMESSA PROGETTAZIONE EDUCATIVA Gli obiettivi generali

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA

SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA ALLEGATO 2 PTOF 2016/2019 SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA INDICE ACCOGLIENZA CONTINUITÀ SI/SP LINGUA INGLESE ATTIVITA MOTORIA EDUCAZIONE MUSICALE LABORATORIO TEATRALE 1 ACCOGLIENZA Integrazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM Località Villaggio 84047 CAPACCIO (SA) - C.M. SAIC8AZ00C Tel. 0828725413/0828724471 Fax. 0828720747/0828724771 e-mail SAIC8AZ00C@istruzione.it Ascolta i bambini

Dettagli

PROGRAMMA PER LE SCUOLE: ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PROGRAMMA PER LE SCUOLE: ANNO SCOLASTICO 2015/2016 STOP BULLYING! A HUMAN RIGHTS BASED APPROACH TO TACKLING DISCRIMINATION IN SCHOOLS JUST/2013/DAP/AG/5578 PROGRAMMA PER LE SCUOLE: ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Amnesty International attraverso progetti di

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

MAI Più VIOLENZA Ricerca azione sulla violenza di genere

MAI Più VIOLENZA Ricerca azione sulla violenza di genere MAI Più VIOLENZA Ricerca azione sulla violenza di genere ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE GAETANO FILANGIERI - FORMIA In collaborazione con Coop. Spazio Incontro Onlus Progetto A scuola..tutti presenti!

Dettagli

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze...

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze... SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze....4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI TRE ANNI...4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

Il Progetto Continuità per l A.S. 2012/2013 si è basato su diversi riferimenti legislativi che vedono la continuità come una vera e propria filosofia

Il Progetto Continuità per l A.S. 2012/2013 si è basato su diversi riferimenti legislativi che vedono la continuità come una vera e propria filosofia Il Progetto Continuità per l A.S. 2012/2013 si è basato su diversi riferimenti legislativi che vedono la continuità come una vera e propria filosofia della scuola poiché traduce in prassi un comune senso

Dettagli