IDENTIFICAZIONE DI RISORSE NEL SEMANTIC WEB SEMEDIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IDENTIFICAZIONE DI RISORSE NEL SEMANTIC WEB SEMEDIA"

Transcript

1 IDENTIFICAZIONE DI RISORSE NEL SEMANTIC WEB Versione 0.1-6/4/2006 Di Daniele Alessandrelli SEMEDIA Semantic Web and Multimedia Group I linguaggi del Semantic Web come RDF e OWL necessitano di un mezzo per identificare in modo univoco le risorse oggetto di informazione: tale mezzo sono gli URI. In questo tutorial si approfondisce il concetto di URI spiegandone il significato e descrivendone brevemente la sintassi generica. Saranno inoltre presentati e descritti alcuni tipi di URI largamente utilizzati nel Semantic Web. 1.URI URI è l'acronimo di Uniform Resource Identifier, la cui traduzione letterale è identificatore uniforme di risorsa. Con il termine identificatore si indica un qualcosa che permette di distinguere un particolare oggetto (l'oggetto identificato appunto) da tutti gli altri all'interno di un determinato insieme. Tale insieme può anche essere l'insieme contenente tutti i possibili oggetti, nel qual caso si dice che l'identificatore ha scope globale. È importante sottolineare che gli URI, in quanto identificatori, non devono necessariamente fornire accesso all'oggetto identificato. Con l'aggettivo uniforme ci si riferisce alla proprietà di uniformità degli URI. Tale proprietà fornisce diversi benefici. Essa permette di usare nello stesso contesto differenti tipi di URI, anche nel caso in cui i meccanismi per accedere alle risorse identificare siano diversi tra loro. Permette, inoltre, un'interpretazione uniforme tra i vari tipi di URI della semantica associata a certe convenzioni sintattiche. Garantisce la possibilità di introdurre un nuovo tipo di URI senza interferire con il modo in cui gli identificatori esistenti sono utilizzati. Permette, infine, il riutilizzo degli identificatori in contesti diversi da quello in cui sono stati creati premettendo a nuove applicazioni o protocolli di sfruttare un insieme preesistente di identificatori ampio e largamente utilizzato. 1

2 La definizione di URI non pone vincoli su cosa possa essere una risorsa; il termine risorsa è usato in senso generale per indicare qualunque cosa possa essere identificata da un URI. Si possono catalogare le risorse in tre diversi tipi: quelle accessibili in rete, come documenti elettronici, immagini, servizi, ecc. quelle non accessibili in rete, come gli esseri umani, le società, i libri, ecc. i concetti astratti che non esistono fisicamente, come ad esempio il concetto di autore. 1.1 Relazione con URL e URN Un URI può essere classificato o come un indirizzo (URL) o come un nome (URN) o come entrambi. Un URL (Uniform Resource Locator) è un particolare tipo di URI che, oltre ad identificare una risorsa, fornisce un metodo per localizzarla specificando il suo principale metodo di accesso. Per esempio l'url identifica l'homepage del W3C e al tempo stesso indica che una rappresentazione di tale risorsa (il codice HTML dell'homepage) può essere ottenuta tramite il protocollo HTTP dall'host chiamato Un URN (Uniform Resource Name) è un URI che identifica una risorsa per mezzo di un nome appartenente ad un particolare namespace. Un URN può essere usato per riferirsi ad una risorsa senza indicare dove essa si trovi o come sia possibile ottenerne una rappresentazione (dereferenziarla). Ad esempio l'urn urn:isbn: è un URI che permette di riferirsi ad un particolare libro senza indicare dove e come sia possibile recuperarne una copia. 1.2 Sintassi Un URI è in pratica una stringa avente la seguente sintassi [1]: URI = scheme : scheme-specific-part Ogni URI comincia con la parte scheme contenente il nome di un URI scheme. Un URI scheme è una schema che definisce le specifiche per assegnare identificatori all'interno di tale schema. Le specifiche di ciascuno schema definiscono la sintassi e la semantica degli identificatori che usano tale schema. La parte scheme è seguita dai : e dalla parte scheme-specific la cui struttura è, appunto, definita dall'uri scheme usato. La sintassi è dunque organizzata in modo gerarchico, con i vari componenti disposti in ordine decrescente di significato da sinistra a destra. Per alcuni URI scheme la visibilità di tale gerarchia è limitata allo schema stesso: tutto ciò che segue i due punti (che delimitano lo schema) è considerato opaco per il processamento dell'uri. Altri schemi rendono invece la gerarchia esplicita e visibile permettendo l'uso di algoritmi generici di suddivisione dell'uri nei suoi componenti. La sintassi generica usa i caratteri slash /, punto interrogativo? e cancelletto # per delimitare 2

3 tali componenti, che sono, oltre allo scheme, l'authority, il path, il query ed il fragment. La sintassi generica di un URI è dunque la seguente: URI = scheme : [ // authority ] path [? query ] [ # fragment ] Scheme Il significato di tale elemento è già stato visto. Per quanto riguarda la sua sintassi va invece detto che esso è case-insensitive, ma la forma canonica è in minuscolo e dunque è raccomandato che applicazioni che generano URI usino scheme scritti in minuscolo Authority Molti URI scheme includono un elemento gerarchico (opzionale) che identifica un naming authority al quale è delegato il controllo del namespace definito dal resto dell'uri. Il componente authority è delimitato da uno slash /, un punto interrogativo?, dal cancelletto # o dalla fine dell'uri Path Il componente path (obbligatorio) contiene dei dati, generalmente organizzati in forma gerarchica, che insieme ai dati contenuti nel componente query permettono di identificare una risorsa all'interno dello scope dell'uri scheme e del naming authority (se presente). Il componente path è terminato dal primo punto interrogativo? o cancelletto # o dalla fine dell'uri. Il componente path, sebbene obbligatorio, può essere vuoto, ma solo se il componente authority non lo è Query Il componente query (opzionale) contiene dati non gerarchici che, assieme a quelli del componente path permettono di identificare una risorsa all'interno dello scope dell'uri scheme e del naming authority (se presente). L'inizio del componente query è indicato dal primo punto interrogativo? mentre la fine è indicata dal primo cancelletto # o dalla fine dell'uri Fragment Identifier Il componente fragmet (opzionale) permette un'identificazione indiretta di una risorsa secondaria per mezzo del riferimento alla risorsa primaria (identificata dell'uri privato del fragment) e di ulteriori dati identificativi. La risorsa secondaria può essere una porzione o un sottogruppo di quella primaria o può essere un'altra risorsa definita o descritta dalla risorsa primaria. 1.3 URI nel Semantic Web Gli URI svolgono un ruolo fondamentale nel Semantic Web (non a caso si trovano nel primo strato 3

4 della semantic cake 1 ). Permettono infatti di identificare in modo univoco e globale una risorsa di cui vogliamo parlare. L'RDF si basa sull'ipotesi che due risorse aventi lo stesso URI 2 siano la stessa risorsa, ovvero che un URI identifichi una ed una sola risorsa. Dunque le triple relative ad uno stesso URI, ma contenute in documenti diversi possono essere aggregate. Viene eliminata l'ambiguità del linguaggio comune in cui una stessa parola o uno stesso nome possono essere usati per indicare due concetti diversi. Storicamente gli URI nascono per identificare risorse web [2]; per tali risorse esistono dunque dei ben noti metodi per associarvi URI. Con la nascita del Semantic Web, il loro uso è stato esteso a tutte le risorse, ciò pone però il problema di come assegnare URI a risorse fisiche o concettuali. Qual è l'uri di un'automobile? E quella di persona? E quella del concetto di pace? Tale problema è stato risolto principalmente in due modi: estendendo l'uso di URI scheme già esistenti e creando nuovi URI scheme utilizzabili per qualunque risorsa. 2.Uso di URI con schema http L'URI scheme http [3] è probabilmente lo schema più noto ed utilizzato nel Web attuale. Fu ideato per identificare risorse web accessibili tramite il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol). Gli URI http hanno la seguente sintassi (che rispetta quella generica precedentemente descritta): http URI = host [ port ] [ / path ] [? query ] [ # fragment ] Come si può vedere il ruolo dell'elemento authority della sintassi generica è svolto dall'elemento host; esso identifica un particolare computer per mezzo o del suo IP o più frequentemente del suo nome. Per computer connessi ad Internet tale nome è composto dal loro hostname e da un nome di dominio. Questi ultimi sono assegnati in modo centralizzato da apposite organizzazioni che garantiscono che ogni nome di dominio sia assegnato ad un'unica entità (persona, società, organizzazione, ecc.). Dunque chi possiede un nome di dominio può creare URI http semplicemente scegliendo il path che ritiene opportuno per la risorsa che vuole identificare. A seguito di questa facilità nel creare URI, della sua ampia diffusione e della iniziale mancanza di URI scheme adatti per qualunque risorsa, lo schema http è stato ed è tuttora usato nel Semantic Web per identificare, non solo risorse web accessibili tramite HTTP, ma anche risorse fisiche e concetti. Ad esempio il proprietario del dominio example.org potrebbe usare l'uri per identificare il proprio gatto. Egli potrebbe inoltre collocare a tale URL un documento elettronico (testo in linguaggio naturale, immagine, ecc.) che descriva la risorsa identificata, in questo caso il suo gatto. Questo metodo è ampiamente usato nel Semantic Web, in quanto permette di capire quale sia la risorsa identificata da un determinato URI 1 2 L'RDF considera due URI lo stesso URI solamente se sono uguali carattere per carattere. 4

5 semplicemente dereferenziandolo. L'uso dello schema http presenta dunque vari vantaggi, tuttavia esso soffre di un problema di notevole rilevanza, quello dell'uri crisis [4] [5]. 2.1 URI Crisis L'URI crisis si manifesta quando usiamo un URI del tipo http per identificare delle risorse fisiche o dei concetti. In questo caso infatti l'uri può essere anche utilizzato per identificare il documento che si trova all'url corrispondente. Abbiamo dunque un URI che può identificare due risorse. Questo problema può essere risolto in due modi, o attraverso l'uso del fragment identifier o tramite un'apposita configurazione del server web che risponde alla richiesta di GET causata dal tentativo di dereferenziare l'uri. 2.2 Uso del fragment identifier Una semplice soluzione al problema dell'uri crisis consiste nell'aggiungere all'url della pagina che descrive la risorsa fisica o il concetto, un fragment identifier vuoto. L'URI dell'esempio precedente, usato dal proprietario di example.org per identificare il proprio gatto, diventerebbe dunque Dereferenziando tale URI si ottiene comunque la descrizione della risorsa identificata, pur avendo due URI diversi, uno per la risorsa ed uno per il documento che la descrive. Nel caso si abbiano più risorse da identificare, invece di creare un documento descrittivo per ognuna di esse, si potrebbero aggregare in un unico documento le diverse descrizioni ed usare come URI per le risorse l'url del documento seguito da un fragment identifier contenente il nome della risorsa. Ad esempio supponendo che il proprietario di example.org abbia due gatti, Tom e Silvestro, egli potrebbe identificarli usando gli URI e e potrebbe collocare all'url una loro foto o un altro documento che li descrive. 2.3 Provare a dereferenziare l'uri Per quanto riguarda gli URI http privi di fragment identifier il TAG (Technical Architecture Group) ha stabilito che per determinare il tipo di risorsa da essi identificata, bisogna provare a dereferenziare l'uri, eseguendo un richiesta di GET per esso, e verificare quale status code viene restituito dal web server [6] : se si ottiene un codice 2xx allora la risorsa identificata è una risorsa web se si ottiene un codice 303 (See Other) allora la risorsa identificata può essere qualunque tipo di risorsa 5

6 se si ottiene un codice 4xx (Error) allora la natura della risorsa è sconosciuta Di conseguenza per utilizzare un URI http privo di fragment identifier per identificare una risorsa reale si deve configurare il proprio web server in modo tale che risponda ad una richiesta di GET per quell'uri con un redirect su un altro URL al quale si può collocare una descrizione della risorsa identificata PURL In alternativa alla suddetta configurazione del proprio server web, si può utilizzare il servizio PURL 3 [7] messo a disposizione dall'online Computer Library Center. PURL sta per Persistent Uniform Resource Locator; si tratta essenzialmente di un URL che invece di puntare direttamente ad un risorsa sul Web punta ad un sistema di risoluzione intermedio. Il sistema di risoluzione PURL associa il PURL con l'effettivo URL della risorsa e restituisce tale URL al client che esegue una richiesta di GET sul PURL. Questo avviene tramite un HTTP redirect. 3.URN Uniform Resource Names Il concetto di URN è già stato introdotto, ora si vedrà più in dettaglio quali sono i requisiti che un URI deve rispettare per poter essere considerato un URN. Lo scopo di un URN è quello di fornire un identificatore globalmente univoco e persistente usato per riconoscere una risorsa ed eventualmente accedere alle sue caratteristiche o accedere alla risorsa stessa. Sebbene sia stato definito un URI scheme specifico per la creazione di URN, lo schema urn, anche URI che utilizzano un altro schema posso essere classificati come URN, è infatti sufficiente che essi rispettino i seguenti requisiti funzionali [8]: Scope globale: un URN è un nome con scope globale che non implica una collocazione. Ha lo stesso significato ovunque. Univocità globale: lo stesso URN non sarà mai assegnato a due diverse risorse. Persistenza: la vita di un URN è permanente. Ovvero sarà globalmente univoco per sempre e può essere usato come identificativo di una risorsa per un periodo maggiore della vita stessa della risorsa o della naming authority coinvolta nella sua assegnazione. Scalabilità: gli URN possono essere assegnati a risorse che saranno plausibilmente disponibili per migliaia di anni. Supporto di sistemi di nomenclatura legacy: lo schema deve supportare sistemi di nomenclatura già esistenti purché essi rispettino gli altri requisiti qui descritti. Estensibilità: ogni schema per URN deve permettere future estensioni. 3 6

7 Indipendenza: è compito esclusivo dell'autorità che genera il nome determinare le condizioni sotto le quali generare un nome. Risoluzione: un URN non impedirà la risoluzione (trasformazione in URL). In particolare per URN che hanno un corrispondente URL deve esistere un meccanismo per ottenerlo. Lo schema urn permette di creare URI utilizzando nomi appartenenti a particolari namespace che rispettano i requisiti suddetti. La sintassi di un URI con schema urn è la seguente: URN = "urn:" NID ":" NSS l'elemento NID (namespace identifier) identifica un particolare namespace, mentre l'elemento NSS (namespace specific) contiene una stringa che permette di identificare in modo univoco una risorsa all'interno del namespace considerato. Esempi di URN sono i seguenti: urn:isbn: urn:ietf:rfc:3187 urn:oid: duri e tdb duri e tdb [9] sono due urn namespace che permettono di creare in modo agevole degli URN per identificare documenti e risorse fisiche o concetti. La sintassi del namespace duri è la seguente: DURI = "urn:duri:" date ":" encoded-uri dove date è un stringa di numeri corrispondente ad una data, mentre encoded-uri è un URI assoluto in cui tutti i caratteri, esclusi quelli appartenenti alla sintassi urn, sono stati escapati. Il significato di un duri è la risorsa che era identificata dall'encoded-uri (decodificato) nell'istante di tempo identificato dalla data. Per esempio l'uri urn:duri:2001:http://www.ietf.org è un identificatore persistente del documento identificato da all'inizio dell'anno La sintassi del namespace tdb è analoga: TDB = "urn:tdb:" date ":" "encoded-uri" Il significato di un tdb (thing described by) è la risorsa descritta dal documento identificato dall'encoded-uri nella data date. Il namespace tdb permette di identificare entità, concetti, astrazioni o altre risorse che non sono esse stesse accessibili in rete, ma che in una certa data sono state descritte da una risorsa accessibile in rete. Ad esempio l'uri urn:tdb:2001:http://www.ietf.org identifica l'organizzazione Internet Engineering Task Force così come era descritta dalla propria homepage all'inizio del

8 3.1.1 Risoluzione di duri e tdb Non esiste un server che permetta un'accurata risoluzione di URN duri e tdb. Un duri può essere risolvibile nel senso che è possibile accedere alla risorsa identificata dall'encoded-uri nella data specificata tramite una cache o un qualche servizio di archivio Internet (come ad esempio ). Un tdb è risolvibile nel senso che, se il corrispondente duri è risolvibile, è possibile accedere al risultato di tale risoluzione ed interpretarlo. Se non è possibile accedere a nessuna forma di archivio, si può cercare di risolvere l'encoded-uri ottenendo il documento attualmente identificato. Ciò permette di ottenere un'approssimazione della risoluzione del duri (o del tdb) la cui affidabilità dipende dal tempo trascorso dalla data indicata e quella in cui avviene la risoluzione dell'encoded-uri. 4.TAG URI I tag URI (URI con schema tag) [10] sono progettati per essere univoci nel tempo e nello spazio. Essi si distinguono da molti degli altri tipi di URI per il fatto di non avere un meccanismo di risoluzione autoritativo. Un tag URI può essere usato soltanto come identificatore. I tag URI rispettano i seguenti requisiti: Sono univoci nel tempo e nello spazio e ve ne è una disponibilità praticamente inesauribile. È pratico per gli esseri umani crearli, leggerli, scriverli, ricordarli, ecc. Non è richiesta una registrazione centralizzata, almeno per i possessori di domini o indirizzi ; il costo per creare ciascun nuovo tag URI è irrisorio. Sono indipendenti da qualsiasi particolare schema di risoluzione. 4.1 Sintassi La sintassi di un tag URI è la seguente: TAG URI = tag: taggingentity : specific [ # fragment ] Il componente taggingentity definisce il namespace; la sua sintassi è la seguente: authorityname, date Il sotto-componente authorotyname può essere o un nome di dominio o un indirizzo di proprietà del creatore del tag URI. Il sotto-componente date è una data espressa nella forma YYYY-MM-DD; date del tipo YYYY-MM-01 possono assere abbreviate nella forma YYYY-MM ovvero indicando solo l'anno ed il mese, analogamente date del tipo YYYY possono essere abbreviate nella forma YYYY ovvero indicando semplicemente l'anno. La data specifica, secondo il calendario gregoriano, un particolare giorno in cui l'authorityname era assegnato al creatore del tag URI. 8

9 La coppia authorityname e date permette di identificare in modo univoco l'entità che crea il tag URI; questo poiché in un determinato istante un dominio o un indirizzo possono essere assegnati ad una sola persona. Il solo authorityname non è sufficiente poiché un dominio o un indirizzo possono, nel tempo, cambiare proprietario. La parte specific è la parte dipendente dal namespace: in pratica è una stringa, formata dai caratteri permessi in un URI, scelta dal creatore dell'uri. È raccomandato che la parte specifica sia userfriendly. I tag URI possono opzionalmente terminare con un fragment identifier. Come detto il creatore del tag URI può scegliere liberamente la parte successiva al taggingentity (parte specific e fragment), tuttavia deve garantire la sua univocità. Se tale vincolo è rispettato il tag URI generato sarà univoco (grazie al fatto che il taggingentity, per come deve essere costruito, è sempre univoco). Esempi di tag URI sono i seguenti: tag:my-ids.com, :timkindberg:presentations:ubath tag:blogger.com,1999:blog-555 tag:yaml.org,2002:int 5.Identificazione tramite valore di una IFP Una IFP (Inverse Functional Property) è una proprietà i cui singoli valori possono essere riferiti al massimo ad una risorsa, ovvero non possono esistere due soggetti diversi che abbiano, per tale proprietà, lo stesso valore. Come conseguenza di ciò si ha che in ogni statement avente come predicato tale proprietà, il soggetto è univocamente determinato dall'oggetto (valore della proprietà). La coppia IFP e oggetto può dunque essere usata per identificare il soggetto, sostituendo il compito svolto da un URI. Questa soluzione viene spesso usata in RDF per quelle risorse per le quali non esiste un URI standard o per le quali risulta difficile o troppo oneroso crearne una. Un esempio di applicazione che utilizza tale metodo è il progetto FOAF. 5.1 Il progetto Friend of a Friend (FOAF) Il progetto FOAF 4 (Friend of a Friend) [11] si prefigge l'obiettivo di creare un Web in cui le pagine che descrivono delle persone e i collegamenti tra esse e ciò che fanno o creano siano interpretabili dalle macchine. 4 9

10 FOAF è sostanzialmente un vocabolario RDF. Il suo uso tipico è simile a quello dell'rss: il proprietario di un sito crea uno o più file FOAF sul proprio web server e rende noti gli URL di tali file cosicché appositi agenti software possano usare l'informazione in essi contenuta. Così come la creazione di una pagina web, anche la creazione di dati FOAF è decentralizzata e sotto il controllo dell'autore. Un esempio di applicazione che utilizza questi file è un archivio in cui i membri di una comunità conservano i propri dati. Tuttavia, come con l'rss, il progetto FOAF diviene molto interessante quando i dati sono aggregati e possono essere esaminati e messi in relazione tra loro. Il progetto FOAF ha dovuto affrontare il problema di creare un identificatore che permettesse di riferirsi in modo univoco ad una persona. Questo problema viene risolto nei sistemi chiusi assegnando ad ogni persona un identificatore specifico per quella determinata applicazione. Tuttavia nel caso di FOAF si è in un sistema aperto in cui si vuole usare lo stesso identificatore per servizi diversi, dunque la questione è più complicata. Una possibile soluzione sarebbe stata quella di ricorrere ad un sistema centralizzato per controllare l'assegnazione delle identità, qualcosa di simile a Microsoft Passport. Tuttavia un sistema centralizzato è rischioso per numerosi motivi, non ultimo il fatto di affidare ad una terza parte il controllo sui propri accessi ai vari servizi e sui propri dati personali. Per FOAF fu quindi ideata una strategia di assegnazione dei nomi decentralizzata. Tale strategia si basa sul presupposto che un indirizzo è assegnato ad un'unica persona. Dunque un indirizzo potrebbe essere usato per identificarne il proprietario; tuttavia usare l'uri dell'indirizzo per riferirsi al proprietario è concettualmente sbagliato poiché si otterrebbe un URI che identifica due risorse: l'indirizzo e la persona. Inoltre una persona potrebbe avere più indirizzi ognuno utilizzato per un particolare scopo. L'idea di usare un indirizzo per identificare una persona rimane comunque valida. Invece di usare l'uri dell'indirizzo come identificatore per il proprietario si può semplicemente assumere che tutte le descrizioni di una persona che includono l'affermazione l'indirizzo di questa persona è si riferiscano allo stesso individuo. FOAF funziona esattamente in questo modo. Al fine di combinare l'informazione relativa ad una particolare persona si assume dunque che un indirizzo sia una inverse-functional property, ovvero che un indirizzo abbia un solo proprietario. 10

11 RIFERIMENTI [1] T. BERNERS-LEE, R. FIELDING, L. MASINTER, RFC Uniform Resource Identifier (URI): Generic Syntax, Network Working Group, 2005 [2] WIKIPEDIA, Uniform Resource Identifier, [3] R. FIELDING, J. GETTYS, J. MOGUL, H. FRYSTYK, L. MASINTER, P. LEACH, T. BERNERS-LEE, RFC Hypertext Transfer Protocol HTTP/1.1, Network Working Group, 1999 [4] T. BERNERS-LEE, What do HTTP URIs Identify?, [5] D. Booth, Four Uses of a URL: Name, Concept, Web Location and Document Instance, [6] TAG, httprange-14: What is the range of the HTTP dereference function?, [7] K. SHAFER, S. WEIBEL, E. JUL, J. FAUSEY, Introduction to Persistent Uniform Resource Locators, [8] K. SOLLINS, L. MASINTER, RFC Functional Requirements for Uniform Resource Names, Network Working Group, 1994 [9] L. MASINTER, "duri" and "tdb" URN namespaces based on dated URIs, [10] T. KINDBERG, S. HAWKE, RFC The 'tag' URI Scheme, Network Working Group, 2005 [11] E. DUMBILL, Finding friends with XML and RDF,

Universal Resource Identifier (URI) Autore slide: Fabio Vitali

Universal Resource Identifier (URI) Autore slide: Fabio Vitali Universal Resource Identifier (URI) Autore slide: Fabio Vitali 1 Introduzione Esaminiamo: Gli Universal Resource Identifier (URI) 2 URI Gli URI (Universal Resource Identifier) sono una sintassi usata in

Dettagli

URI. Introduzione. Pag. 1

URI. Introduzione. Pag. 1 URI Introduzione Gli URI (Universal Resource Indentifier) sono una sintassi usata in WWW per definire i nomi e gli indirizzi di oggetti (risorse) su Internet. Questi oggetti sono considerati accessibili

Dettagli

Il DNS e la gestione degli indirizzi IP. Appunti a cura del prof. ing. Mario Catalano

Il DNS e la gestione degli indirizzi IP. Appunti a cura del prof. ing. Mario Catalano Il DNS e la gestione degli indirizzi IP Appunti a cura del prof. ing. Mario Catalano Indirizzi fisici e indirizzi astratti Ogni macchina all interno di una rete è identificata da un indirizzo hardware

Dettagli

2.1 Introduzione ai linguaggi di marcatura

2.1 Introduzione ai linguaggi di marcatura Fondamenti di Informatica Sistemi di Elaborazione delle Informazioni Informatica Applicata 2.1 Introduzione ai linguaggi di marcatura Antonella Poggi Anno Accademico 2012-2013 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DOCUMENTARIE

Dettagli

Internet e Tecnologia Web

Internet e Tecnologia Web INTERNET E TECNOLOGIA WEB Corso WebGis per Master in Sistemi Informativi Territoriali AA 2005/2006 ISTI- CNR c.renso@isti.cnr.it Internet e Tecnologia Web...1 TCP/IP...2 Architettura Client-Server...6

Dettagli

Architettura del. Sintesi dei livelli di rete. Livelli di trasporto e inferiori (Livelli 1-4)

Architettura del. Sintesi dei livelli di rete. Livelli di trasporto e inferiori (Livelli 1-4) Architettura del WWW World Wide Web Sintesi dei livelli di rete Livelli di trasporto e inferiori (Livelli 1-4) - Connessione fisica - Trasmissione dei pacchetti ( IP ) - Affidabilità della comunicazione

Dettagli

RETI E SISTEMI INFORMATIVI Domain Name System. Prof. Andrea Borghesan

RETI E SISTEMI INFORMATIVI Domain Name System. Prof. Andrea Borghesan RETI E SISTEMI INFORMATIVI Domain Name System Prof. Andrea Borghesan http://venus.unive.it/borg borg@unive.it Ricevimento: mercoledì, 10.00-11.00. Studio 34, primo piano. Dip. Statistica 1 Modalità esame:

Dettagli

Identificativi per le risorse digitali

Identificativi per le risorse digitali Interoperabilità delle biblioteche digitali Università Roma Tre 9/10 settembre 2006 Identificativi per le risorse digitali Zeno Tajoli tajoli@cilea.it Sommario Perchè gli identificativi La base: l URI

Dettagli

Librerie digitali. Introduzione. Cos è una libreria digitale?

Librerie digitali. Introduzione. Cos è una libreria digitale? Librerie digitali Introduzione Cos è una libreria digitale? William Arms "An informal definition of a digital library is a managed collection of information, with associated services, where the information

Dettagli

Enrico Fagnoni BOTK IN A NUTSHELL

Enrico Fagnoni <e.fagnoni@e-artspace.com> BOTK IN A NUTSHELL Enrico Fagnoni BOTK IN A NUTSHELL 20/01/2011 1 Business Ontology ToolKit Business Ontology Toolkit (BOTK) è un insieme estensibile di strumenti per realizzare applicazioni basate

Dettagli

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA 05/11/14 CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-2015 corso di SISTEMI DISTRIBUITI 7. I processi : il naming Prof. S.Pizzutilo Il naming dei processi Nome = stringa di bit o di caratteri utilizzata per

Dettagli

Come funziona internet

Come funziona internet Come funziona internet Architettura client server URL/URI Richiesta (Request) Risposta (Response) Pagina url e uri Uno Uniform Resource Identifier (URI, acronimo più generico rispetto ad "URL") è una stringa

Dettagli

5. Traduzione degli indirizzi di rete in indirizzi fisici: ARP

5. Traduzione degli indirizzi di rete in indirizzi fisici: ARP 5. Traduzione degli indirizzi di rete in indirizzi fisici: ARP 5.1. Introduzione Due macchine si parlano solo se conoscono l'indirizzo fisico di sottorete Due applicazioni si parlano solo se conoscono

Dettagli

Identificativi per le risorse digitali

Identificativi per le risorse digitali Interoperabilità delle biblioteche digitali Università Roma Tre 9/10 settembre 2006 Identificativi per le risorse digitali Zeno Tajoli tajoli@cilea.it Sommario Perchè gli identificativi La base: l URI

Dettagli

Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi

Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi Esperti nella gestione dei sistemi informativi e tecnologie informatiche Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi Docente: Email: Sito: Eduard Roccatello eduard@roccatello.it http://www.roccatello.it/teaching/gsi/

Dettagli

Le Reti Informatiche

Le Reti Informatiche Le Reti Informatiche modulo 10 Prof. Salvatore Rosta www.byteman.it s.rosta@byteman.it 1 Nomenclatura: 1 La rappresentazione di uno schema richiede una serie di abbreviazioni per i vari componenti. Seguiremo

Dettagli

Il funzionamento delle reti

Il funzionamento delle reti Il funzionamento delle reti La rete ci cambia la vita L Età dell Informazione ha prodotto profondi cambiamenti nessun luogo è remoto le persone sono interconnesse le relazioni sociali stanno mutando l

Dettagli

Reti di Calcolatori. Il Livello delle Applicazioni

Reti di Calcolatori. Il Livello delle Applicazioni Reti di Calcolatori Il Livello delle Applicazioni Il DNS Gli indirizzi IP sono in formato numerico: sono difficili da ricordare; Ricordare delle stringhe di testo è sicuramente molto più semplice; Il Domain

Dettagli

Protocollo HTTP. Alessandro Sorato

Protocollo HTTP. Alessandro Sorato Un protocollo è un insieme di regole che permettono di trovare uno standard di comunicazione tra diversi computer attraverso la rete. Quando due o più computer comunicano tra di loro si scambiano una serie

Dettagli

Il Protocollo HTTP e la programmazione di estensioni Web

Il Protocollo HTTP e la programmazione di estensioni Web Il Protocollo HTTP e la programmazione di estensioni Web 1 Il protocollo HTTP È il protocollo standard inizialmente ramite il quale i server Web rispondono alle richieste dei client (prevalentemente browser);

Dettagli

Reti di Telecomunicazione Lezione 6

Reti di Telecomunicazione Lezione 6 Reti di Telecomunicazione Lezione 6 Marco Benini Corso di Laurea in Informatica marco.benini@uninsubria.it Lo strato di applicazione protocolli Programma della lezione Applicazioni di rete client - server

Dettagli

Comunicazioni sicure su Internet: https e SSL. Fisica dell Informazione

Comunicazioni sicure su Internet: https e SSL. Fisica dell Informazione Comunicazioni sicure su Internet: https e SSL Fisica dell Informazione Il servizio World Wide Web (WWW) Come funziona nel dettaglio il Web? tre insiemi di regole: Uniform Resource Locator (URL) Hyper Text

Dettagli

Internet Architettura del www

Internet Architettura del www Internet Architettura del www Internet è una rete di computer. Il World Wide Web è l insieme di servizi che si basa sull architettura di internet. In una rete, ogni nodo (detto host) è connesso a tutti

Dettagli

INFORMATICA DISTRIBUITA. lez 4 Livello applicazione

INFORMATICA DISTRIBUITA. lez 4 Livello applicazione INFORMATICA DISTRIBUITA prof. lez 4 Livello applicazione Università degli Studi di Milano Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale a.a. 2009-2010 applicazioni di rete Processo: programma in esecuzione

Dettagli

Il Livello delle Applicazioni

Il Livello delle Applicazioni Il Livello delle Applicazioni Il livello Applicazione Nello stack protocollare TCP/IP il livello Applicazione corrisponde agli ultimi tre livelli dello stack OSI. Il livello Applicazione supporta le applicazioni

Dettagli

SERVIZI OFFERTI DA INTERNET INTERNET POSTA ELETTRONICA

SERVIZI OFFERTI DA INTERNET INTERNET POSTA ELETTRONICA Reti Informatiche SERVIZI OFFERTI DA INTERNET INTERNET POSTA ELETTRONICA INTERNET Il prototipo della grande rete si chiamava ARPAnet ed alla fine del 1960 collegava i computer dell UCLA, dello Stanford

Dettagli

Comprendere cosa è Internet e sapere quali sono i suoi principali impieghi. 25/09/2011 prof. Antonio Santoro

Comprendere cosa è Internet e sapere quali sono i suoi principali impieghi. 25/09/2011 prof. Antonio Santoro Comprendere cosa è Internet e sapere quali sono i suoi principali impieghi. 1 Internet è una rete che collega centinaia di milioni di computer in tutto il mondo 2 Le connessioni sono dei tipi più disparati;

Dettagli

Oreste Signore, Responsabile Ufficio Italiano W3C Area della Ricerca CNR - via Moruzzi, 1-56124 Pisa

Oreste Signore, <oreste@w3.org> Responsabile Ufficio Italiano W3C Area della Ricerca CNR - via Moruzzi, 1-56124 Pisa http://www.w3c.it/education/2012/upra/basicinternet/#(1) 1 of 16 Oreste Signore, Responsabile Ufficio Italiano W3C Area della Ricerca CNR - via Moruzzi, 1-56124 Pisa Master in Comunicazione

Dettagli

Modulo 8. Sviluppo di pagine e siti Creare pagine Web

Modulo 8. Sviluppo di pagine e siti Creare pagine Web Pagina 1 di 6 Sviluppo di pagine e siti Creare pagine Web HTML è l'acronimo di HyperText Markup Language; si tratta di un linguaggio utilizzato per la marcatura ipertestuale. A differenza dei comuni linguaggi

Dettagli

Manuali.net. Nevio Martini

Manuali.net. Nevio Martini Manuali.net Corso base per la gestione di Siti Web Nevio Martini 2009 Il Linguaggio HTML 1 parte Introduzione Internet è un fenomeno in continua espansione e non accenna a rallentare, anzi è in permanente

Dettagli

Obiettivo Principale: gli studenti imparano come funziona Internet, e che relazione ha con gli indirizzi web (URL) e con le pagine web.

Obiettivo Principale: gli studenti imparano come funziona Internet, e che relazione ha con gli indirizzi web (URL) e con le pagine web. 18 LEZIONE: Internet Tempo della lezione: 45-60 Minuti. - Tempo di preparazione: 20 Minuti. Obiettivo Principale: gli studenti imparano come funziona Internet, e che relazione ha con gli indirizzi web

Dettagli

I Principali Servizi del Protocollo Applicativo

I Principali Servizi del Protocollo Applicativo 1 I Principali Servizi del Protocollo Applicativo Servizi offerti In questa lezione verranno esaminati i seguenti servizi: FTP DNS HTTP 2 3 File Transfer Protocol Il trasferimento di file consente la trasmissione

Dettagli

Livello cinque (Livello application)

Livello cinque (Livello application) Cap. VII Livello Application pag. 1 Livello cinque (Livello application) 7. Generalità: In questo livello viene effettivamente svolto il lavoro utile per l'utente, contiene al suo interno diverse tipologie

Dettagli

Lezione n 1! Introduzione"

Lezione n 1! Introduzione Lezione n 1! Introduzione" Corso sui linguaggi del web" Fondamentali del web" Fondamentali di una gestione FTP" Nomenclatura di base del linguaggio del web" Come funziona la rete internet?" Connessione"

Dettagli

Rete Internet ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA. Prof. Patti Giuseppe

Rete Internet ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA. Prof. Patti Giuseppe Rete Internet ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA Prof. Patti Giuseppe SERVIZI OFFERTI DA INTERNET INTERNET POSTA ELETTRONICA INTERNET Internet in pratica è una rete vastissima, costituita dall interconnessione

Dettagli

Introduzione all elaborazione di database nel Web

Introduzione all elaborazione di database nel Web Introduzione all elaborazione di database nel Web Prof.ssa M. Cesa 1 Concetti base del Web Il Web è formato da computer nella rete Internet connessi fra loro in una modalità particolare che consente un

Dettagli

Siti web centrati sui dati (Data-centric web applications)

Siti web centrati sui dati (Data-centric web applications) Siti web centrati sui dati (Data-centric web applications) 1 A L B E R T O B E L U S S I A N N O A C C A D E M I C O 2 0 1 2 / 2 0 1 3 WEB La tecnologia del World Wide Web (WWW) costituisce attualmente

Dettagli

Dal protocollo IP ai livelli superiori

Dal protocollo IP ai livelli superiori Dal protocollo IP ai livelli superiori Prof. Enrico Terrone A. S: 2008/09 Protocollo IP Abbiamo visto che il protocollo IP opera al livello di rete definendo indirizzi a 32 bit detti indirizzi IP che permettono

Dettagli

b) Dinamicità delle pagine e interattività d) Separazione del contenuto dalla forma di visualizzazione

b) Dinamicità delle pagine e interattività d) Separazione del contenuto dalla forma di visualizzazione Evoluzione del Web Direzioni di sviluppo del web a) Multimedialità b) Dinamicità delle pagine e interattività c) Accessibilità d) Separazione del contenuto dalla forma di visualizzazione e) Web semantico

Dettagli

Corso di Griglie e Sistemi di Elaborazione Ubiqui. Esercitazione su Globus Toolkit 2: LDAP, MDS

Corso di Griglie e Sistemi di Elaborazione Ubiqui. Esercitazione su Globus Toolkit 2: LDAP, MDS Università degli Studi della Calabria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica A.A. 2003/2004 Corso di Griglie e Sistemi di Elaborazione Ubiqui Esercitazione su Globus Toolkit 2: LDAP, MDS

Dettagli

Topologia delle reti. Rete Multipoint: ogni nodo è connesso agli altri tramite nodi intermedi (rete gerarchica).

Topologia delle reti. Rete Multipoint: ogni nodo è connesso agli altri tramite nodi intermedi (rete gerarchica). Topologia delle reti Una RETE DI COMPUTER è costituita da un insieme di elaboratori (NODI) interconnessi tra loro tramite cavi (o sostituti dei cavi come le connessioni wireless). Rete Point-to-Point:

Dettagli

Capitolo 3. Il funzionamento delle reti

Capitolo 3. Il funzionamento delle reti Capitolo 3 Il funzionamento delle reti La rete ci cambia la vita L Età dell Informazione ha prodotto profondi cambiamenti nessun luogo è remoto le persone sono interconnesse le relazioni sociali stanno

Dettagli

Cercare è per metà trovare

Cercare è per metà trovare Introduzione Cercare è per metà trovare Cercare su Internet Un Web nella Rete Struttura del libro I n t r o d u z i o n e La prima edizione del libro che avete tra le mani nasceva nel 2005. Si trattava

Dettagli

Introduzione all uso di Internet. Ing. Alfredo Garro garro@si.deis.unical.it

Introduzione all uso di Internet. Ing. Alfredo Garro garro@si.deis.unical.it Introduzione all uso di Internet Ing. Alfredo Garro garro@si.deis.unical.it TIPI DI RETI ( dal punto di vista della loro estensione) Rete locale (LAN - Local Area Network): collega due o piu computer in

Dettagli

I punti preliminari da trattare

I punti preliminari da trattare Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Economia - Bologna CLEA, CLED, CLEF,CLEM Prof. Jacopo Di Cocco Idoneità informatica e Sistemi informatici Parte prima Il word wide web e l informazione

Dettagli

Omeka PURL Plugin. Torino, 30 settembre 2013. Emilio Remogna

Omeka PURL Plugin. Torino, 30 settembre 2013. Emilio Remogna Omeka PURL Plugin Torino, 30 settembre 2013 Emilio Remogna 1 Estendere Omeka 1.1 Plugin - Plugin: componente software che aggiunge - se installato - una specifica funzionalità ad una applicazione (software)

Dettagli

Telematica II 7. Introduzione ai protocolli applicativi

Telematica II 7. Introduzione ai protocolli applicativi Indice Standard ISO/OSI e TCP/IP Telematica II 7. Introduzione ai protocolli applicativi Modello Client / Server I Socket Il World Wide Web Protocollo HTTP Corso di Laurea in Ingegneria Informatica A.A.

Dettagli

HTML+XML= XHTML. Che cos è l XHTML

HTML+XML= XHTML. Che cos è l XHTML HTML+XML= XHTML Il ritorno al futuro del WEB A cura di Barbara Lotti Che cos è l XHTML Nel gennaio del 2000 il W3C ha rilasciato, anziché una nuova versione, una riformulazione dell HTML come applicazione

Dettagli

Internet Terminologia essenziale

Internet Terminologia essenziale Internet Terminologia essenziale Che cos è Internet? Internet = grande insieme di reti di computer collegate tra loro. Rete di calcolatori = insieme di computer collegati tra loro, tramite cavo UTP cavo

Dettagli

Applicazioni web centrati sui dati (Data-centric web applications)

Applicazioni web centrati sui dati (Data-centric web applications) Applicazioni web centrati sui dati (Data-centric web applications) 1 ALBERTO BELUSSI ANNO ACCADEMICO 2009/2010 WEB La tecnologia del World Wide Web (WWW) costituisce attualmente lo strumento di riferimento

Dettagli

Laboratorio Matematico Informatico 2

Laboratorio Matematico Informatico 2 Laboratorio Matematico Informatico 2 (Matematica specialistica) A.A. 2006/07 Pierluigi Amodio Dipartimento di Matematica Università di Bari Laboratorio Matematico Informatico 2 p. 1/1 Informazioni Orario

Dettagli

Scaletta. Estensioni UML per il Web. Applicazioni web - 2. Applicazioni web. WAE: Web Application Extension for UML. «Client page»

Scaletta. Estensioni UML per il Web. Applicazioni web - 2. Applicazioni web. WAE: Web Application Extension for UML. «Client page» Scaletta Estensioni UML per il Web Michele Zennaro 14-05-2004 Le applicazioni web Scopo di un estensione UML per il web Due punti di vista Uno più astratto Uno più vicino ai file fisici conclusivo Commenti

Dettagli

Dati per il Web semantico

Dati per il Web semantico Politecnico di Bari t.dinoia@poliba.it Dati per il Web semantico Dublin Core Metadata Element Set Dublin Core: insieme di metadati sviluppati in seno alla Dublin Core Metadata Initiative Pensato per la

Dettagli

SISTEMA DEI NOMI DI DOMINIO (DNS) Funzionamento del DNS. Soluzione centralizzata

SISTEMA DEI NOMI DI DOMINIO (DNS) Funzionamento del DNS. Soluzione centralizzata SISTEMA DEI NOMI DI DOMINIO (DNS) Ad ogni calcolatore collegato a Internet (host) è associato un indirizzo IP Utilizzo di nomi simbolici da parte degli utenti Necessità di una traduzione dei nomi simbolici

Dettagli

SISTEMA DEI NOMI DI DOMINIO (DNS)

SISTEMA DEI NOMI DI DOMINIO (DNS) SISTEMA DEI NOMI DI DOMINIO (DNS) Ad ogni calcolatore collegato a Internet (host) è associato un indirizzo IP Utilizzo di nomi simbolici da parte degli utenti Necessità di una traduzione dei nomi simbolici

Dettagli

PROTOCOLLI APPLICATIVI PER INTERNET

PROTOCOLLI APPLICATIVI PER INTERNET PROTOCOLLI APPLICATIVI PER INTERNET IC3N 2000 N. 5 La famiglia dei protocolli TCP/IP Applicazioni e-mail,ftp,ssh,www TCP UDP ICMP IP ARP RARP IEEE 802-Ethernet-X25-Aloha ecc. Collegamento fisico 6 1 Protocolli

Dettagli

Struttura del formato MARC21 Bibliografico per la catalogazione delle risorse elettroniche. Griglia consigliata dei campi a lunghezza variabile.

Struttura del formato MARC21 Bibliografico per la catalogazione delle risorse elettroniche. Griglia consigliata dei campi a lunghezza variabile. Struttura del formato per la catalogazione delle risorse elettroniche. Griglia consigliata dei campi a lunghezza variabile. A cura di Florica Campeanu e Paola Manoni. Campo Nome Note Esempi 000 LEADER

Dettagli

Corso Creare Siti WEB

Corso Creare Siti WEB Corso Creare Siti WEB INTERNET e IL WEB Funzionamento Servizi di base HTML CMS JOOMLA Installazione Aspetto Grafico Template Contenuto Articoli Immagini Menu Estensioni Sito di esempio: Associazione LaMiassociazione

Dettagli

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER L architettura CLIENT SERVER è l architettura standard dei sistemi di rete, dove i computer detti SERVER forniscono servizi, e computer detti CLIENT, richiedono

Dettagli

Risoluzione. Eric Miotto Corretto dal prof. Silvio Valentini 15 giugno 2005

Risoluzione. Eric Miotto Corretto dal prof. Silvio Valentini 15 giugno 2005 Risoluzione Eric Miotto Corretto dal prof. Silvio Valentini 15 giugno 2005 1 Risoluzione Introdurremo ora un metodo per capire se un insieme di formule è soddisfacibile o meno. Lo vedremo prima per insiemi

Dettagli

Reti di Calcolatori 18-06-2013

Reti di Calcolatori 18-06-2013 1. Applicazioni di rete [3 pts] Si descrivano, relativamente al sistema DNS: Compito di Reti di Calcolatori 18-06-2013 a) i motivi per i quali viene usato; b) l architettura generale; c) le modalità di

Dettagli

Architettura client-server

Architettura client-server Architettura client-server In un architettura client-server ci sono due calcolatori connessi alla rete: un client che sottopone richieste al server un server in grado di rispondere alle richieste formulate

Dettagli

Linguaggio HTML. Reti. Il Linguaggio HTML. Il Linguaggio HTML

Linguaggio HTML. Reti. Il Linguaggio HTML. Il Linguaggio HTML Reti Linguaggio HTML 1 HTML = Hypertext Markup Language E il linguaggio usato per descrivere documenti ipertestuali Ipertesto = Testo + elementi di collegamento ad altri testi (link) Linguaggio di markup:

Dettagli

I protocolli TCP/IP di Internet

I protocolli TCP/IP di Internet I protocolli TCP/IP di Internet Introduzione E' quasi impossibile oggigiorno leggere un giornale o una rivista dove non si parli di Internet. I riferimenti ad Internet ed alle "autostrade dell'informazione"

Dettagli

Il traffico sul Web si moltiplica in maniera impressionante a un tasso annuale superiore al 300%.

Il traffico sul Web si moltiplica in maniera impressionante a un tasso annuale superiore al 300%. Il traffico sul Web si moltiplica in maniera impressionante a un tasso annuale superiore al 300%. La capacità di una rete, ovvero il volume di traffico che è in grado di trasmettere, dipende dalla larghezza

Dettagli

Ipertesto. Reti e Web. Ipertesto. Ipertesto. Ipertestualità e multimedialità

Ipertesto. Reti e Web. Ipertesto. Ipertesto. Ipertestualità e multimedialità Ipertesto Reti e Web Ipertestualità e multimedialità Ipertesto: documento elettronico costituito da diverse parti: nodi parti collegate tra loro: collegamenti Navigazione: percorso tra diversi blocchi

Dettagli

HTML: i link ipertestuali. La sintassi di qualunque link in HTML è la seguente: parolacalda

HTML: i link ipertestuali. La sintassi di qualunque link in HTML è la seguente: <A HREF= indirizzo > parolacalda </A> HTML: i link ipertestuali La sintassi di qualunque link in HTML è la seguente: parolacalda A (=anchor) e /A introducono il tag pieno che definisce il link HREF è un attributo

Dettagli

Rappresentazione della Conoscenza. Lezione 10. Rappresentazione della conoscenza, D. Nardi, 2004, Lezione 10 0

Rappresentazione della Conoscenza. Lezione 10. Rappresentazione della conoscenza, D. Nardi, 2004, Lezione 10 0 Rappresentazione della Conoscenza Lezione 10 Rappresentazione della conoscenza, D. Nardi, 2004, Lezione 10 0 Sistemi ed applicazioni Sistemi di rappresentazione della conoscenza basati su logiche descrittive.

Dettagli

Altri metodi di indicizzazione

Altri metodi di indicizzazione Organizzazione a indici su più livelli Altri metodi di indicizzazione Al crescere della dimensione del file l organizzazione sequenziale a indice diventa inefficiente: in lettura a causa del crescere del

Dettagli

OCCHIO AL DOWNLOAD E UPLOAD!!!

OCCHIO AL DOWNLOAD E UPLOAD!!! OCCHIO AL DOWNLOAD E UPLOAD!!! DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE TUTELANO ANCHE TE!!! Lezione n 8 RETE INTERNET DOMAIN NAME -Nativi digitali e Internet- Prof.ssa Cristina Daperno Prof. Aldo Ribero Prof.

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 10 -

Informatica per la comunicazione - lezione 10 - Informatica per la comunicazione" - lezione 10 - Evoluzione del Web" Nell evoluzione del Web si distinguono oggi diverse fasi:" Web 1.0: la fase iniziale, dal 1991 ai primi anni del 2000" Web 2.0: dai

Dettagli

Indirizzi Internet e. I livelli di trasporto delle informazioni. Comunicazione e naming in Internet

Indirizzi Internet e. I livelli di trasporto delle informazioni. Comunicazione e naming in Internet Indirizzi Internet e Protocolli I livelli di trasporto delle informazioni Comunicazione e naming in Internet Tre nuovi standard Sistema di indirizzamento delle risorse (URL) Linguaggio HTML Protocollo

Dettagli

Linguaggi per il web oltre HTML: XML

Linguaggi per il web oltre HTML: XML Linguaggi per il web oltre HTML: XML Luca Console Con XML si arriva alla separazione completa tra il contenuto e gli aspetti concernenti la presentazione (visualizzazione). XML è in realtà un meta-formalismo

Dettagli

Introduzione al Semantic Web

Introduzione al Semantic Web Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 Giuseppe Loseto Dal Web al Semantic Web 2 Dal Web al Semantic Web: Motivazioni Il Web dovrebbe

Dettagli

ESERCITAZIONE Semplice creazione di un sito Internet

ESERCITAZIONE Semplice creazione di un sito Internet ESERCITAZIONE Semplice creazione di un sito Internet Sistemi e Tecnologie Informatiche - Prof. Gregorio Cosentino 1 Internet Una rete globale che connette milioni di computer in tutto il mondo, anarchica

Dettagli

Protocollo di metadata harvesting OAI-PMH Lavoro pratico 2

Protocollo di metadata harvesting OAI-PMH Lavoro pratico 2 Docente: prof.silvio Salza Candidato: Protocollo di metadata harvesting OAI-PMH Open Archive Initiative OAI (Open Archive Initiative) rendere facilmente fruibili gli archivi che contengono documenti prodotti

Dettagli

Il World Wide Web. Il Servizio World Wide Web (WWW) WWW WWW WWW WWW. Storia WWW: obbiettivi WWW: tecnologie Le Applicazioni Scenari Futuri.

Il World Wide Web. Il Servizio World Wide Web (WWW) WWW WWW WWW WWW. Storia WWW: obbiettivi WWW: tecnologie Le Applicazioni Scenari Futuri. Il Servizio World Wide Web () Corso di Informatica Generale (Roberto BASILI) Teramo, 20 Gennaio, 2000 Il World Wide Web Storia : obbiettivi : tecnologie Le Applicazioni Scenari Futuri La Storia (1990)

Dettagli

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET)

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Ipotesi di partenza: concetti di base del networking Le ipotesi di partenza indispensabili per poter parlare di tecniche di accesso

Dettagli

Modulo 7: RETI INFORMATICHE

Modulo 7: RETI INFORMATICHE Piano nazionale di formazione degli insegnanti nelle Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione Modulo 7: RETI INFORMATICHE Il modulo 7 della Patente europea del computer si divide in due parti:

Dettagli

ARP (Address Resolution Protocol)

ARP (Address Resolution Protocol) ARP (Address Resolution Protocol) Il routing Indirizzo IP della stazione mittente conosce: - il proprio indirizzo (IP e MAC) - la netmask (cioè la subnet) - l indirizzo IP del default gateway, il router

Dettagli

RDF RDFS RDF/XML. Dott.sa Vincenza Anna Leano vincenzaanna.leano@unina.it. Basi di Dati II mod. B Prof. F. Cutugno A.A. 2010/2011

RDF RDFS RDF/XML. Dott.sa Vincenza Anna Leano vincenzaanna.leano@unina.it. Basi di Dati II mod. B Prof. F. Cutugno A.A. 2010/2011 RDF RDFS RDF/XML Dott.sa Vincenza Anna Leano vincenzaanna.leano@unina.it Basi di Dati II mod. B Prof. F. Cutugno A.A. 2010/2011 ESEMPIO Concetto Il prof Cutugno insegna Basi di Dati II Rappresentazione

Dettagli

HTML HyperText Markup Language:

HTML HyperText Markup Language: HTML HyperText Markup Language: Linguaggio utilizzato per creare pagine Web 421 Introduzione HTML è l'acronimo di HyperText Markup Language HTML e il linguaggio standard per descrivere e definire il contenuto

Dettagli

Un Sistema Operativo di Rete nasconde all utente finale la struttura del calcolatore locale e la struttura della rete stessa

Un Sistema Operativo di Rete nasconde all utente finale la struttura del calcolatore locale e la struttura della rete stessa LE RETI INFORMATICHE Un calcolatore singolo, isolato dagli altri anche se multiutente può avere accesso ed utilizzare solo le risorse locali interne al Computer o ad esso direttamente collegate ed elaborare

Dettagli

Il World Wide Web. Il Web. La nascita del Web. Le idee di base del Web

Il World Wide Web. Il Web. La nascita del Web. Le idee di base del Web Il World Wide Web Il Web Claudio Fornaro ver. 1.3 1 Il World Wide Web (ragnatela di estensione mondiale) o WWW o Web è un sistema di documenti ipertestuali collegati tra loro attraverso Internet Attraverso

Dettagli

Il World Wide Web: nozioni introduttive

Il World Wide Web: nozioni introduttive Il World Wide Web: nozioni introduttive Dott. Nicole NOVIELLI novielli@di.uniba.it http://www.di.uniba.it/intint/people/nicole.html Cos è Internet! Acronimo di "interconnected networks" ("reti interconnesse")!

Dettagli

InterNet: rete di reti

InterNet: rete di reti Internet e il web: introduzione rapida 1 InterNet: rete di reti Una rete è costituita da diversi computer collegati fra di loro allo scopo di: Comunicare Condividere risorse Ogni computer della rete può,

Dettagli

Domain Name System: DNS

Domain Name System: DNS Domain Name System: DNS Nomi simbolici Gerarchia dei nomi Gerarchia dei DNS Risoluzione dei nomi Caching e abbreviazioni Descrittori di risorsa Nomi simbolici Tutte le applicazioni Internet usano indirizzi

Dettagli

Basi Di Dati, 09/12/2003

Basi Di Dati, 09/12/2003 Basi Di Dati, 09/12/2003 Una concessionaria di auto nuove ed usate vuole automatizzare alcune delle sue attività. L attività che la concessionaria vuole automatizzare riguarda la gestione delle auto nuove,

Dettagli

Reti basate sulla stack di protocolli TCP/IP

Reti basate sulla stack di protocolli TCP/IP Reti basate sulla stack di protocolli TCP/IP Classe V sez. E ITC Pacioli Catanzaro lido 1 Stack TCP/IP Modello TCP/IP e modello OSI Il livello internet corrisponde al livello rete del modello OSI, il suo

Dettagli

Contenuti. Applicazioni di rete e protocolli applicativi

Contenuti. Applicazioni di rete e protocolli applicativi Contenuti Architettura di Internet Principi di interconnessione e trasmissione World Wide Web Posta elettronica Motori di ricerca Tecnologie delle reti di calcolatori Servizi Internet (come funzionano

Dettagli

HTTP. Hyper Text Transfer Protocol HTTP

HTTP. Hyper Text Transfer Protocol HTTP Hyper Text Transfer Protocol Protocollo di livello applicativo per sistemi di informazione distribuiti, collaborativi ed ipermediali. Viene utilizzato dal web server e dal client per comunicare Si colloca

Dettagli

Architetture Web Protocolli di Comunicazione

Architetture Web Protocolli di Comunicazione Architetture Web Protocolli di Comunicazione Alessandro Martinelli alessandro.martinelli@unipv.it 10 Maggio 2011 Architetture Web Architetture Web Protocolli di Comunicazione Il Client Side Il Server Side

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2014-15 Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Giovedì 2-04-2015 1 Come per una pagina Web, anche

Dettagli

Reti di calcolatori. Reti di calcolatori

Reti di calcolatori. Reti di calcolatori Reti di calcolatori Reti di calcolatori Rete = sistema di collegamento tra vari calcolatori che consente lo scambio di dati e la cooperazione Ogni calcolatore e un nodo, con un suo indirizzo di rete Storia:

Dettagli

Lo standard URN:LEX per l'attribuzione dei nomi uniformi ai documenti giuridici: teoria e pratica di applicazione nel contesto italiano

Lo standard URN:LEX per l'attribuzione dei nomi uniformi ai documenti giuridici: teoria e pratica di applicazione nel contesto italiano Istituto di Teoria e Tecniche dell Informazione Giuridica ITTIG-CNR Tommaso Agnoloni Lo standard URN:LEX per l'attribuzione dei nomi uniformi ai documenti giuridici: teoria e pratica di applicazione nel

Dettagli

Corso di Alfabetizzazione Informatica

Corso di Alfabetizzazione Informatica Corso di Alfabetizzazione Informatica Lezione 6 a.a. 2010/2011 Francesco Fontanella La Complessità del Hardware Il modello di Von Neumann è uno schema di principio. Attualmente in commercio esistono: diversi

Dettagli

Introduzione. Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...

Introduzione. Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache... Appunti di Calcolatori Elettronici Concetti generali sulla memoria cache Introduzione... 1 Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...

Dettagli

USO DI EXCEL COME DATABASE

USO DI EXCEL COME DATABASE USO DI EXCEL COME DATABASE Le funzionalità di calcolo intrinseche di un foglio di lavoro ne fanno uno strumento eccellente per registrarvi pochi dati essenziali, elaborarli con formule di vario tipo e

Dettagli

CONCETTI DI NAVIGAZIONE IN RETE

CONCETTI DI NAVIGAZIONE IN RETE CONCETTI DI NAVIGAZIONE IN RETE Internet (La rete delle reti) è l insieme dei canali (linee in rame, fibre ottiche, canali radio, reti satellitari, ecc.) attraverso cui passano le informazioni quando vengono

Dettagli

SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB

SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB Relatore Chiarissimo

Dettagli