Il problema. ! Si chiede di sviluppare un applicazione per la

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il problema. ! Si chiede di sviluppare un applicazione per la"

Transcript

1 Il problema! Si chiede di sviluppare un applicazione per la gestione del sistema bibliotecario universitario. La soluzione deve implementare le operazioni basilari per la gestione della biblioteca ed inoltre deve fornire supporto alla ricerca on-line dei libri. Il sistema deve essere interattivo.

2 Requisiti (I)! Libri e riviste: La biblioteca contiene libri e riviste. Alcuni libri sono disponibili in più copie. Certi libri possono essere presi in prestito soltanto per un breve periodo. Tutti gli altri libri possono essere prestati da tutti i membri della biblioteca per un periodo massimo di tre settimane. Il personale della biblioteca può prestare anche riviste. Un membro della biblioteca può prendere in prestito al massimo 6 libri, mentre il personale 12 libri e/o riviste. Nuovi libri e riviste arrivano durante tutto l anno. Alla fine di ogni anno, le riviste dell anno appena concluso sono raccolte in un unico volume.

3 Requisiti (II)! Il prestito: Il sistema deve tener traccia dei prestiti in corso (quando sono stati prestati e ritornati i libri e le riviste). Inoltre, il sistema deve fornire un meccanismo che segnala la scadenza dei prestiti. Una richiesta futura potrebbe permettere ad un membro di estendere un prestito alla sua scadenza se il libro non è stato prenotato.

4 Requisiti (III)! Ricerca dei libri e delle riviste: Il sistema deve permettere la ricerca di un libro specificando la tematica, l autore, il titolo, ecc. Inoltre, deve permettere di vedere se un libro (rivista) sia disponibile (una sua copia) e in caso negativo di poter prenotarlo. Qualsiasi persona deve poter effettuare una ricerca usando il sistema informatico.

5 Si chiede:! Diagramma dei casi d uso! Diagramma delle classi! Diagramma delle attività per i seguenti casi d uso: Presta copia libro Estende prestito

6 Il modello dei casi d uso (I)! Descrive il comportamento esteriormente visibile e controllabile del sistema.! Un sistema è considerato di grande qualità se i suoi utenti sono soddisfatti delle funzionalità fornite.! Quindi, l analisi del sistema sarà realizzata dal punto di vista dell utente (delle funzionalità offerte all utente).

7 Il modello dei casi d uso (II)! Utenti attori prestatario di libri prestatario di riviste responsabile bibliotecario utente del motore di ricerca dei libri e delle riviste! Funzionalità casi d uso cerca libro/rivista presta/ritorna copia del libro presta/ritorna rivista estende prestito prenota libro aggiorna catalogo

8 Attori utente motore di ricerca prestatario riviste prestatario libri responsabile bibliotecario

9 I casi d uso presta copia del libro cerca libro/rivista ritorna copia del libro prenota libro ritorna rivista presta rivista aggiorna catalogo estende prestito

10 Diagramma dei casi d uso cerca libro/rivista ritorna rivista utente motore di ricerca presta copia del libro prestatario riviste presta rivista prestatario libri ritorna copia del libro prenota libro estende prestito responsabile bibliotecario aggiorna catalogo

11 Iterazioni! Un sistema è sviluppato in più fasi oppure iterazioni.! Ogni iterazione fornisce le informazioni necessarie per un sottoinsieme dei casi d uso.! La prima iterazione fornisce soltanto operazioni basilari e funzionalità essenziali.

12 Una prima iterazione (I)! Una prima iterazione si concentra sui seguenti casi d uso: presta/ritorna copia del libro; presta/ritorna rivista. presta copia del libro ritorna rivista prestatario libri ritorna copia del libro prestatario riviste presta rivista

13 Una prima iterazione (II)! Libri e riviste: La biblioteca contiene libri e riviste. Alcuni libri sono disponibili in più copie. Certi libri possono essere presi in prestito soltanto per un breve periodo. Tutti gli altri possono essere prestati da tutti i membri della biblioteca per un periodo massimo di tre settimane. Il personale della biblioteca può prestare anche riviste. Un membro della biblioteca può prendere in prestito al massimo 6 libri, mentre il personale 12 libri e/o riviste.

14 Una prima iterazione (III)! Il prestito: Il sistema deve tener traccia dei prestiti in corso (quando sono stati prestati e ritornati i libri e le riviste).

15 Identificazione delle classi (I)! Identificazione dei sostantivi => lista dei candidati alle classi! Libri e riviste: La biblioteca contiene libri e riviste. Alcuni libri sono disponibili in più copie. Certi libri possono essere presi in prestito soltanto per un breve periodo. Tutti gli altri possono essere prestati da tutti i membri della biblioteca per un periodo massimo di tre settimane. Il personale della biblioteca può prestare anche riviste. Un membro della biblioteca può prendere in prestito al massimo 6 libri, mentre il personale 12 libri e/o riviste.

16 Identificazione delle classi (II)! Il prestito: Il sistema deve tener traccia dei prestiti in corso (quando sono stati prestati e ritornati i libri e le riviste).

17 Identificazione delle classi (III)! La lista dei sostantivi significativi per creare le classi: libro rivista copia (di un libro) membro della biblioteca presta/ritorna una copia di un libro personale della biblioteca presta/ritorna una copia di un libro o una rivista

18 Una prima versione del diagramma delle classi Libro Membro della biblioteca 0..1 presta/ritorna presta/ritorna 1 è una copia 1..* 0..* Copia Libro 0..* 0..1 Personale della biblioteca 0..1 presta/ritorna 0..* Rivista

19 Diagramma delle classi Libro è una copi a 1 M em brob ibliotec a pres ta/ritor na * 1..* CopiaLibro P ers onaleb ibliotec a pres ta/ritorna * Rivist a

20 Una seconda iterazione (I)! Una seconda iterazione si concentra sui seguenti casi d uso: cerca libro/rivista; prenota libro; estende prestito. cerca libro/rivista prenota libro utente motore di ricerca prestatario libri estende prestito

21 Una seconda iterazione (II)! Ricerca dei libri e delle riviste: Il sistema deve permettere la ricerca di un libro specificando la tematica, l autore, il titolo, ecc. Inoltre, deve permettere di vedere se un libro (rivista) sia disponibile (o una sua copia) e in caso negativo di poter prenotarlo. Qualsiasi persona deve poter effettuare una ricerca usando il sistema informatico.! Il prestito: Il sistema deve fornire un meccanismo che segnala la scadenza dei prestiti. Una richiesta futura potrebbe permettere ad un membro di estendere un prestito alla sua scadenza se il libro non è stato prenotato.

22 Diagramma delle classi Ut ente c erca Libro prenota è una copia 1 cerca Mem brobibliot eca presta/ritorna/estende/scade 1..* CopiaLibro * Rivista presta/ritorna/scade 0.. * 0..1 PersonaleBiblioteca

23 Una terza iterazione! Una terza iterazione si concentra sul seguente caso d uso: aggiorna catalogo.! Libri e riviste: Nuovi libri e riviste arrivano durante tutto l anno. Alla fine di ogni anno, le riviste dell anno appena concluso sono raccolte in un unico volume. responsabile bibliotecario aggiorna catalogo

24 Caso d uso responsabile bibliotecario aggiorna catalogo <<include>> aggiungi libro <<include>> <<include>> rimuovi libro <<include>> aggiungi rivista rimuovi rivista

25 Diagramma delle classi Utente cerca Libro prenota è una copia 1 cerca MembroBiblioteca presta/ritorna/estende/scade * 1.. * CopiaLibro Rivista presta/ritorna/scade PersonaleBiblioteca aggiungi/rimouvi 0..* 0..1 aggiungi/rimouvi

26 Modellazione delle attività (I)! Il modello delle attività rappresenta il flusso di eventi di un caso d uso.! Sono un passo intermedio tra i modelli dei casi d uso (alto livello di astrazione) e i modelli di interazione (baso livello di astrazione).! Mostrano gli eventi di un caso d uso senza che tali eventi siano assegnati ad oggetti.

27 Modellazione delle attività (II)! Mostrano i passi di una computazione.! Un passo = uno stato in cui si esegue qualcosa.! Un passo di esecuzione = un stato di attività.! Una transizione = il passaggio del flusso di controllo da un attività alla seguente.

28 Modellazione delle attività (III)! Mostrano le attività eseguite in sequenza e concorrentemente.! Mostrano il flussi principali e alternativi.

29 Osservazione! I casi d uso sono definiti dal punto di vista di un attore esterno.! I modelli d attività sono definiti dal punto di vista interno del sistema.

30 Attività! In UML, un rettangolo con angoli arrotondati rappresenta: uno stato di attività: l attività necessita del tempo per essere completata; uno stato di azione: l azione è instantanea.

31 Diagrammi di attività! Rappresentano il flusso logico nei programmi OO.! Mostrano le transizioni tra le attività.! Hanno uno stato iniziale e uno o più stati finali.! Le transazioni si possono: separare (branch) e fondere (merge).! Si creano cammini (threads) di computazione alternativi.! Sono creati e fusi con rombi. biforcarsi (fork) e riunirsi (join).! Si creano cammini (threads) di computazione concorrenti (paralleli).! Sono attivati e riuniti con barre di sincronizzazione.

32 Il sistema bibliotecario! Diagramma dei casi d uso: universitario (I) presta rivista UtenteMotoreRicerc a cerca libro/rivista PrestatarioRiviste ritorna rivista prest a copia libro ritorna copia libro PrestatarioLibri ResponsabileBibliot ecario aggiorna catalogo prenota libro estende prestito

33 Presta copia libro: diagramma di attività Richiesta Libro Verifica Membro Biblioteca Is crizione Nuovo Membro [ Non iscrit to ] [ iscritto ] [ CANCEL ] Verifica Prestiti Mem bro [ OK ] [ OK ] [ Raggiunto no. max. libri ] [ OK ] Verifica Disponibilità Libro [ CANCEL ] [ NON Disponibile ] Nuova Richiesta [ Disponibile ] Aggirona Stato Libro Aggiorna Stato Prestiti Membro

34 Estende prestito: diagramma di attività Richiesta Est ensione Prestito Verific a Membro Biblioteca [ NON VALIDO ] [ VALIDO ] Verifica Prenot azioni Libro [ OK ] Estende Prestito [ NON OK ]

Diagrammi di interazione

Diagrammi di interazione Diagrammi di interazione! Sono usati per portare a compimento un caso d uso, un operazione o un alta componente comportamentale.! Mostrano la seguenza di eventi (messaggi) tra gli oggetti durante la collaborazione.!

Dettagli

Il diagramma dei casi d uso

Il diagramma dei casi d uso Il diagramma dei casi d uso Laboratorio di Ingegneria del Software Prof. Paolo Ciancarini Dott. Sara Zuppiroli A.A. 2010/2011 Lab di Ingegneria del Software () Il diagramma dei casi d uso A.A. 2010/2011

Dettagli

Informatica Industriale Modello funzionale Casi d uso

Informatica Industriale Modello funzionale Casi d uso DIIGA - Università Politecnica delle Marche A.A. 2006/2007 Informatica Industriale Modello funzionale Casi d uso Luca Spalazzi spalazzi@diiga.univpm.it www.diiga.univpm.it/~spalazzi/ Informatica Industriale

Dettagli

Strumenti di modellazione. Gabriella Trucco

Strumenti di modellazione. Gabriella Trucco Strumenti di modellazione Gabriella Trucco Linguaggio di modellazione Linguaggio formale che può essere utilizzato per descrivere (modellare) un sistema Il concetto trova applicazione soprattutto nell

Dettagli

Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004

Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004 Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004 1. Casi d uso I casi d uso sono riportati in Figura 1. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. E evidenziato un sotto caso di uso. 2. Modello concettuale Osserviamo

Dettagli

I casi d uso corrispondono ai compiti che l attore (che può essere una persona fisica e non) può svolgere.

I casi d uso corrispondono ai compiti che l attore (che può essere una persona fisica e non) può svolgere. UML e i Casi d USO I casi d uso specificano una sequenza di azioni che producono un risultato visibile agli attori del sistema. Essi nascono per fornire descrizioni delle capacità del sistema. I casi d

Dettagli

Sistemi Informativi. Introduzione. Processi fisici. Tipologie di processi. Processi informativi. Processi aziendali

Sistemi Informativi. Introduzione. Processi fisici. Tipologie di processi. Processi informativi. Processi aziendali Introduzione Sistemi Informativi Linguaggi per la modellazione dei processi aziendali Paolo Maggi Per progettare un sistema informativo è necessario identificare tutti i suoi elementi

Dettagli

DFD DISPENSA DEL CORSO DI SISTEMI INFORMATIVI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MM.FF.NN LAUREA SPECIALISTICA IN INFORMATICA

DFD DISPENSA DEL CORSO DI SISTEMI INFORMATIVI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MM.FF.NN LAUREA SPECIALISTICA IN INFORMATICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MM.FF.NN LAUREA SPECIALISTICA IN INFORMATICA DISPENSA DEL CORSO DI SISTEMI INFORMATIVI Prof. Carlo Combi DFD Appunti a cura di E. Peri M. Devincenzi Indice 1

Dettagli

Alessandra Raffaetà. Basi di Dati

Alessandra Raffaetà. Basi di Dati Lezione 2 S.I.T. PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO Corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientali Alessandra Raffaetà Dipartimento di Informatica Università Ca Foscari Venezia Basi di Dati

Dettagli

[Larman] Applicare UML e i pattern, Capitolo 28, Diagrammi di attività di UML e modellazione

[Larman] Applicare UML e i pattern, Capitolo 28, Diagrammi di attività di UML e modellazione Luca Cabibbo Architetture Software Dispensa T 1 ottobre 2008 1 -Fonti [Larman] Applicare UML e i pattern, Capitolo 28, Diagrammi di attività di UML e modellazione [Larman] Applicare UML e i pattern, Capitolo

Dettagli

Indice. Prefazione alla seconda edizione italiana XVII. Introduzione. Parte 1 Introduzione all UML e all UP 1

Indice. Prefazione alla seconda edizione italiana XVII. Introduzione. Parte 1 Introduzione all UML e all UP 1 00PrPag 19-07-2006 15:22 Pagina V Prefazione alla seconda edizione italiana Introduzione XV XVII Parte 1 Introduzione all UML e all UP 1 Capitolo 1 UML 3 1.1 Contenuto del capitolo 3 1.2 Cos è l UML? 3

Dettagli

FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira

FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira Possibili domande 1 --- Caratteristiche delle macchine tipiche dell informatica Componenti hardware del modello funzionale di sistema informatico Componenti software

Dettagli

In legenda sono riportate le fasi R, P, C/T e I/SA come specificato nella norma ISO/IEC 12207.

In legenda sono riportate le fasi R, P, C/T e I/SA come specificato nella norma ISO/IEC 12207. Durante le attività di sviluppo del software applicativo è spesso utilizzato un ciclo di vita incrementale il cui schema di processo è sintetizzato nella figura seguente. In legenda sono riportate le fasi

Dettagli

DAL PROBLEMA ALL'ALGORITMO AL PROGRAMMA SCRITTO IN Come. Scopo principale dell informatica è risolvere problemi con i calcolatori.

DAL PROBLEMA ALL'ALGORITMO AL PROGRAMMA SCRITTO IN Come. Scopo principale dell informatica è risolvere problemi con i calcolatori. DAL PROBLEMA ALL'ALGORITMO AL PROGRAMMA SCRITTO IN Come Scopo principale dell informatica è risolvere problemi con i calcolatori. Non tutti i problemi sono risolvibili con i calcolatori. Si può dimostrato

Dettagli

Sequence Diagram e Collaboration Diagram

Sequence Diagram e Collaboration Diagram Sequence Diagram e Collaboration Diagram Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università di Catania Sommario Interaction

Dettagli

UniRoma2 - Ingegneria del Software 1 1

UniRoma2 - Ingegneria del Software 1 1 Object Oriented Analysis - OOA La fase di OOA definisce, secondo un approccio ad oggetti, COSA un prodotto software deve fare (mentre la fase di OOD definisce, sempre secondo un approccio ad oggetti, COME

Dettagli

LEZIONE 7 - STATE MACHINE DIAGRAM

LEZIONE 7 - STATE MACHINE DIAGRAM Laboratorio di Ingegneria del Software a.a. 2013-2014 LEZIONE 7 - STATE MACHINE DIAGRAM Catia Trubiani Gran Sasso Science Institute (GSSI), L Aquila catia.trubiani@gssi.infn.it Riepilogo della lezione

Dettagli

Progetto. Struttura del documento di specifica dei requisiti, Casi d uso. manuel.comparetti@iet.unipi.it

Progetto. Struttura del documento di specifica dei requisiti, Casi d uso. manuel.comparetti@iet.unipi.it Progetto Struttura del documento di specifica dei requisiti, Casi d uso manuel.comparetti@iet.unipi.it 1 Documenti da produrre Il progetto deve comprendere i seguenti documenti: Documento di specifica

Dettagli

Sistemi Informativi I Caso di studio con applicazione di UML

Sistemi Informativi I Caso di studio con applicazione di UML 9 CASO DI STUDIO CON APPLICAZIONE DI UML...2 9.1 IL CASO DI STUDIO...2 9.1.1 Il sistema attuale...2 9.2 IL PROBLEM STATEMENT...3 9.2.1 Formulazione del Problem statement per il caso proposto...3 9.3 USE

Dettagli

Modellazione dei dati in UML

Modellazione dei dati in UML Corso di Basi di Dati e Sistemi Informativi Modellazione dei dati in UML Angelo Montanari Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli Studi di Udine Introduzione UML (Unified Modeling Language):

Dettagli

Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale

Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale DIIGA - Università Politecnica delle Marche A.A. 2006/2007 Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale Luca Spalazzi spalazzi@diiga.univpm.it www.diiga.univpm.it/~spalazzi/

Dettagli

Fasi di creazione di un programma

Fasi di creazione di un programma Fasi di creazione di un programma 1. Studio Preliminare 2. Analisi del Sistema 6. Manutenzione e Test 3. Progettazione 5. Implementazione 4. Sviluppo 41 Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma

Dettagli

Prova Finale Controllo delle versioni

Prova Finale Controllo delle versioni Prova Finale Controllo delle versioni 1 Controllo delle versioni: a cosa serve? Tenere traccia dei cambiamenti Semplificare la collaborazione Gestione di diverse diramazioni (branch) di sviluppo Differen3

Dettagli

La Metodologia adottata nel Corso

La Metodologia adottata nel Corso La Metodologia adottata nel Corso 1 Mission Statement + Glossario + Lista Funzionalià 3 Descrizione 6 Funzionalità 2 Schema 4 Schema 5 concettuale Logico EA Relazionale Codice Transazioni In PL/SQL Schema

Dettagli

Modellazione di processi

Modellazione di processi Luca Cabibbo Architetture Software Dispensa ASW 910 ottobre 2014 La modellazione è un mestiere e a volte è un arte. William C. Burkett 1 -Fonti [Papazoglou] Papazoglou, Web Services Principles and Technology,

Dettagli

Modellazione di sistema

Modellazione di sistema Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Modellazione di sistema E. TINELLI Contenuti Approcci di analisi Linguaggi di specifica Modelli di

Dettagli

Raccolta dei Requisiti con i Casi D'uso. Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/13

Raccolta dei Requisiti con i Casi D'uso. Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/13 Raccolta dei Requisiti con i Casi D'uso Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/13 I casi d uso I casi d'uso (use case) sono una tecnica utilizzata per identificare i requisiti funzionali

Dettagli

Progetto di Ingegneria del Software matricola 640926 MODELLAZIONE UML DI UN TERMINALE ATM. di Cavenaghi Mattia 03/04/2008 1/24

Progetto di Ingegneria del Software matricola 640926 MODELLAZIONE UML DI UN TERMINALE ATM. di Cavenaghi Mattia 03/04/2008 1/24 MODELLAZIONE UML DI UN TERMINALE ATM di Cavenaghi Mattia 03/04/2008 1/24 INDICE: Descrizione del problema pag. 3 Analisi dei requisiti pag. 3 Requisiti funzionali Requisiti non funzionali Requisiti tecnologici

Dettagli

Diagrammi di Interazione

Diagrammi di Interazione Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Diagrammi di Interazione Definizioni Diagrammi di Interazione una interazione specifica i dettagli

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Ingegneria

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Ingegneria UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE (SEZ. B: Lauree I Livello D.M. 509/99 e D.M. 270/04 e Diploma Universitario) PRIMA PROVA SCRITTA

Dettagli

7. Architetture Software

7. Architetture Software 7. Architetture Software progettare la struttura Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 7. Architetture Software 1 / 20 Scopo della fase di design

Dettagli

Progettazione di un DB....in breve

Progettazione di un DB....in breve Progettazione di un DB...in breve Cosa significa progettare un DB Definirne struttura,caratteristiche e contenuto. Per farlo è opportuno seguire delle metodologie che permettono di ottenere prodotti di

Dettagli

MODELLAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI. workflow 1

MODELLAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI. workflow 1 MODELLAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI workflow 1 I Processi Definizione: Un Processo è un insieme di attività elementari svolte per raggiungere un certo obiettivo Tipologie di processi: Processi Fisici es.

Dettagli

CAMBIO DI GESTIONE DEGLI ESEMPLARI RICHIESTI DALLE BIBLIOTECHE

CAMBIO DI GESTIONE DEGLI ESEMPLARI RICHIESTI DALLE BIBLIOTECHE CAMBIO DI GESTIONE DEGLI ESEMPLARI RICHIESTI DALLE BIBLIOTECHE La procedura per richiedere il cambio di gestione degli esemplari necessari allo svolgimento di gare di lettura, mostre bibliografiche e altre

Dettagli

ALGORITMI e PROGRAMMI Programmazione: Lavoro che si fa per costruire sequenze di istruzioni (operazioni) adatte a svolgere un dato calcolo

ALGORITMI e PROGRAMMI Programmazione: Lavoro che si fa per costruire sequenze di istruzioni (operazioni) adatte a svolgere un dato calcolo ALGORITMI e PROGRAMMI Programmazione: Lavoro che si fa per costruire sequenze di istruzioni (operazioni) adatte a svolgere un dato calcolo INPUT: dati iniziali INPUT: x,y,z AZIONI esempio: Somma x ed y

Dettagli

Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005

Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005 Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005 1 Casi d uso I casi d uso sono in Figura 1. Ci sono solo due attori: il Capo officina e il generico Meccanico. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. 2 Modello

Dettagli

ISTITUTO TECNICO ECONOMICO MOSSOTTI

ISTITUTO TECNICO ECONOMICO MOSSOTTI CLASSE III INDIRIZZO S.I.A. UdA n. 1 Titolo: conoscenze di base Conoscenza delle caratteristiche dell informatica e degli strumenti utilizzati Informatica e sistemi di elaborazione Conoscenza delle caratteristiche

Dettagli

Linguaggi di Programmazione I Lezione 5

Linguaggi di Programmazione I Lezione 5 Linguaggi di Programmazione I Lezione 5 Prof. Marcello Sette mailto://marcello.sette@gmail.com http://sette.dnsalias.org 1 aprile 2008 Diagrammi UML 3 UML: richiami..........................................................

Dettagli

MODELLAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI. workflow 1

MODELLAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI. workflow 1 MODELLAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI workflow 1 I Processi Definizione: Un Processo è un insieme di attività elementari svolte per raggiungere un certo obiettivo Tipologie di processi: Processi Fisici es.

Dettagli

Esercizio data base "Biblioteca"

Esercizio data base Biblioteca Rocco Sergi Esercizio data base "Biblioteca" Database 2: Biblioteca Testo dell esercizio Si vuole realizzare una base dati per la gestione di una biblioteca. La base dati conterrà tutte le informazioni

Dettagli

Progettazione di un sistema informativo aziendale

Progettazione di un sistema informativo aziendale Università degli Studi di Torino Corso in Sistemi Informativi Aziendali Professor M. Segnan Progettazione di un sistema informativo aziendale per un negozio online di articoli sportivi Eseguito da Giovanni

Dettagli

Sistemi Operativi. Processi GESTIONE DEI PROCESSI. Concetto di Processo. Scheduling di Processi. Operazioni su Processi. Processi Cooperanti

Sistemi Operativi. Processi GESTIONE DEI PROCESSI. Concetto di Processo. Scheduling di Processi. Operazioni su Processi. Processi Cooperanti GESTIONE DEI PROCESSI 4.1 Processi Concetto di Processo Scheduling di Processi Operazioni su Processi Processi Cooperanti Concetto di Thread Modelli Multithread I thread in diversi S.O. 4.2 Concetto di

Dettagli

Gestione Risorse Umane Web Work-flow Selezione

Gestione Risorse Umane Web Work-flow Selezione Gestione Risorse Umane Web Work-flow Selezione Premessa... 2 Richieste di personale create con le precedenti versioni... 3 Configurazioni necessarie... 3 Particolarità... 3 Status delle richieste... 5

Dettagli

INFORMATICA 1 L. Mezzalira

INFORMATICA 1 L. Mezzalira INFORMATICA 1 L. Mezzalira Possibili domande 1 --- Caratteristiche delle macchine tipiche dell informatica Componenti hardware del modello funzionale di sistema informatico Componenti software del modello

Dettagli

Standard di documentazione Linee guida per la rappresentazione dei processi

Standard di documentazione Linee guida per la rappresentazione dei processi ALLEGATO B Standard Parte 2 Standard di documentazione Linee guida per la rappresentazione dei processi Pagina 1 di 11 SOMMARIO 1. INTRODUZIONE...3 1.1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...3 1.2 RIFERIMENTI...3

Dettagli

Corso di Ricerca Bibliografica per Scienze del Farmaco

Corso di Ricerca Bibliografica per Scienze del Farmaco Corso di Ricerca Bibliografica per Scienze del Farmaco Per gli Studenti di Farmacia del 4 anno Novembre-Dicembre 2014 1 Cos è un catalogo di biblioteca? Un catalogo di biblioteca è un insieme di informazioni

Dettagli

Ingegneria del Software - Il Ciclo Lungo

Ingegneria del Software - Il Ciclo Lungo Ingegneria del Software - Il Ciclo Lungo Alessandro Martinelli alessandro.martinelli@unipv.it 10 Marzo 2014 Il Ciclo Lungo Il Versioning e la Condivisione di Codice Organizzazione dei Pacchetti La Modellazione

Dettagli

RIFERIMENTI ATTORI GLOSSARIO. ERRORI COMUNI REV. REQUISITI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Università degli Studi di Padova

RIFERIMENTI ATTORI GLOSSARIO. ERRORI COMUNI REV. REQUISITI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Università degli Studi di Padova RIFERIMENTI ERRORI COMUNI REV. REQUISITI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Università degli Studi di Padova Dipartimento di Matematica Corso di Laurea in Informatica, A.A. 2014 2015 I riferimenti devono essere precisi

Dettagli

Facoltà di Farmacia - Corso di Informatica

Facoltà di Farmacia - Corso di Informatica Basi di dati Riferimenti: Curtin cap. 8 Versione: 13/03/2007 1 Basi di dati (Database, DB) Una delle applicazioni informatiche più utilizzate, ma meno conosciute dai non informatici Avete già interagito

Dettagli

Analisi e progettazione del software AbcBid studio di caso 6 dicembre 2007 REQUISITI ITERAZIONE 1

Analisi e progettazione del software AbcBid studio di caso 6 dicembre 2007 REQUISITI ITERAZIONE 1 REQUISITI ITERAZIONE 1 abcbid è un sistema per la gestione di vendite all asta. Esso deve gestire gli utenti (che vogliono vendere o acquistare oggetti), gli oggetti venduti all asta, le relative offerte,

Dettagli

Considera tutti i requisiti funzionali (use cases) NON deve necessariamente modellare i requisiti non funzionali

Considera tutti i requisiti funzionali (use cases) NON deve necessariamente modellare i requisiti non funzionali Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Progettazione OO E. TINELLI Punto di Partenza Il modello di analisi E una rappresentazione minima del

Dettagli

Testo Esercizio. Un modello è ragionevole quando contiene queste tre caratteristiche.

Testo Esercizio. Un modello è ragionevole quando contiene queste tre caratteristiche. Testo Esercizio Si consideri la realizzazione di un semplice programma grafico per il disegno di figure geometriche in due dimensioni. Si analizzino i requisiti e se ne rappresentino i risultati in UML

Dettagli

Artifact Centric Business Processes (I)

Artifact Centric Business Processes (I) Introduzione Autore: Docente: Prof. Giuseppe De Giacomo Dipartimento di Informatica e Sistemistica SAPIENZA - Universitá di Roma 16 Novembre 2008 Una visione assiomatica La modellazione dei processi di

Dettagli

AGGIORNAMENTI Ed. Data Descrizione Verifica INDICE

AGGIORNAMENTI Ed. Data Descrizione Verifica INDICE Pag.: 1/7 REDAZIONE A CURA DI Francesca Valvo RSGQ DOCUMENTO APPROVATO DA Gabriella Ianni Direzione SEA Abruzzo Emissione AGGIORNAMENTI Ed. Data Descrizione Verifica 01 2011-10-10 Prima Emissione RSGQ

Dettagli

IL MODELLO RELAZIONALE

IL MODELLO RELAZIONALE IL MODELLO RELAZIONALE E i vincoli per le basi di dati relazionali 2 La storia Introdotto nel 1970 da E. F. Ted Codd http://en.wikipedia.org/wiki/edgar_f._codd (centro ricerche IBM) Codd, E.F. (1970).

Dettagli

Utilizzo combinato di Travelport Universal API e prodotti API esistenti

Utilizzo combinato di Travelport Universal API e prodotti API esistenti Utilizzo combinato di Universal API e prodotti API esistenti Introduzione Numerosi clienti API di possono godere dei vantaggi offerti da Universal API conservando i loro prodotti esistenti creati utilizzando

Dettagli

ARCHIVI E LORO ORGANIZZAZIONI

ARCHIVI E LORO ORGANIZZAZIONI ARCHIVI E LORO ORGANIZZAZIONI Archivio: - insieme di registrazioni (record), ciascuna costituita da un insieme prefissato di informazioni elementari dette attributi (campi) - insieme di informazioni relative

Dettagli

COS È? un estensione gratuita del browser Firefox

COS È? un estensione gratuita del browser Firefox COS È? un estensione gratuita del browser Firefox un programma per la gestione di bibliografie: dalla raccolta dei riferimenti alla formattazione delle citazioni. 2 COSA FA? RACCOGLIE dati bibliografici,

Dettagli

e.toscana Compliance visione d insieme

e.toscana Compliance visione d insieme Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo Area di Coordinamento Ingegneria dei Sistemi Informativi e della Comunicazione I.T.S.A.E. e.toscana Compliance visione d insieme Gennaio 2007 Versione

Dettagli

Gestione dei documenti e delle registrazioni Rev. 00 del 11.11.08

Gestione dei documenti e delle registrazioni Rev. 00 del 11.11.08 1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO Descrivere la gestione della documentazione e delle registrazioni del sistema di gestione 3. APPLICABILITÀ La presente procedura

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione Ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale dell Istruzione Elementare Servizio per la Scuola Materna Coordinamento per le Attività degli Studenti PROGETTO OR.M.E. Guida al Sito Internet www.bdp.it/orme

Dettagli

Officina Meccanica. Analisi, progetto e sviluppo

Officina Meccanica. Analisi, progetto e sviluppo Officina Meccanica Analisi, progetto e sviluppo Definizione del problema e specifica dei requisiti Un officina meccanica dispone di un magazzino in cui tiene parti di ricambio per automobili. Ogni parte

Dettagli

2. GESTIONE DOCUMENTI NON SBN

2. GESTIONE DOCUMENTI NON SBN Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche APPLICATIVO SBN-UNIX IN ARCHITETTURA CLIENT/SERVER 2. GESTIONE DOCUMENTI NON SBN Manuale d uso (Versione

Dettagli

Dall opac a BiblioEst: i servizi di Front office del Polo TSA

Dall opac a BiblioEst: i servizi di Front office del Polo TSA Dall opac a BiblioEst: i servizi di Front office del Polo TSA paola poli Abstract Perché affiancare all Opac già in uso un altro strumento di ricerca? In questo intervento vengono illustrate le ragioni

Dettagli

INI0506. Progetti 20.02.2006. InI0506 DISP-URM2 UML - Introduzione 1

INI0506. Progetti 20.02.2006. InI0506 DISP-URM2 UML - Introduzione 1 INI0506 Progetti InI0506 DISP-URM2 UML - Introduzione 1 Progetti Obiettivo Applicare concetti chiave, metodi e strumenti per la Specifica dei requisiti, l Analisi e la Progettazione software, così come

Dettagli

Cosa significa che il SW è non lineare? Piccoli cambiamenti nel codice portano a grandi cambiamenti di comportamento

Cosa significa che il SW è non lineare? Piccoli cambiamenti nel codice portano a grandi cambiamenti di comportamento Cosa significa che il SW è non lineare? Piccoli cambiamenti nel codice portano a grandi cambiamenti di comportamento Cosa s'intende per Information Hiding? Impedire l'accesso a dettagli implementativi

Dettagli

Esempio 1: CarMatch. Direzione centrale Sedi centrali per ogni paese Concessionarie locali di franchising UML 2

Esempio 1: CarMatch. Direzione centrale Sedi centrali per ogni paese Concessionarie locali di franchising UML 2 Esempio 1: CarMatch CarMatch è una società di franchising fondata con lo scopo di promuovere il car sharing CarMatch fornisce un servizio per i potenziali condivisori di automobili cercando di abbinare

Dettagli

Progettazione concettuale

Progettazione concettuale Progettazione concettuale Strategie top-down A partire da uno schema che descrive le specifiche mediante pochi concetti molto astratti, si produce uno schema concettuale mediante raffinamenti successivi

Dettagli

Activity Diagrams. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it

Activity Diagrams. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Activity Diagrams Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università di Catania Agenda Cosa è un Activity Diagram Quando si

Dettagli

testo easyheat Software di configurazione e analisi Manuale di istruzioni

testo easyheat Software di configurazione e analisi Manuale di istruzioni testo easyheat Software di configurazione e analisi Manuale di istruzioni it 2 Informazioni generali Informazioni generali Questo manuale contiene importanti informazioni sulle caratteristiche e sull impiego

Dettagli

Sistema di Booking on line Manuale d uso

Sistema di Booking on line Manuale d uso Sistema di Booking on line Manuale d uso Indice 1 Introduzione 2 Accesso 3 Home Page 4 Prenotazioni on line 4.1 Prenotazione Hotel 4.2 Prenotazione escursione 4.3 Prenotazione Transfer 5 Catalogo 6 Gestione

Dettagli

13. Ciclo di Vita e Processi di Sviluppo

13. Ciclo di Vita e Processi di Sviluppo 13. Ciclo di Vita e Processi di Sviluppo come posso procedere nello sviluppo? Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 13. Ciclo di Vita e Processi

Dettagli

UML Unified Modeling Language

UML Unified Modeling Language UML Unified Modeling Language Lezione 4-1 - UML Il diagramma delle classi Parte Seconda - 2 - Relazioni tra Classi&Oggetti I diagrammi delle classi mettono in evidenza i blocchi costitutivi del sistema

Dettagli

«Gestione dei documenti e delle registrazioni» 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI...

«Gestione dei documenti e delle registrazioni» 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI... Pagina 1 di 6 INDICE 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI... 2 5 RESPONSABILITA... 2 5.3 DESTINATARIO DELLA DOCUMENTAZIONE... 3 6 PROCEDURA... 3 6.1

Dettagli

ANALISI E PROGETTAZIONE OBJECT ORIENTED UNIFIED MODELLING LANGUAGE (UML)

ANALISI E PROGETTAZIONE OBJECT ORIENTED UNIFIED MODELLING LANGUAGE (UML) ANALISI E PROGETTAZIONE OBJECT ORIENTED UNIFIED MODELLING LANGUAGE (UML) a cura di Giacomo PISCITELLI Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica Politecnico di Bari Questi appunti sono ricavati da una

Dettagli

IL SOFTWARE SECONDO LA NORMA UNI EN ISO 13849-1:2008 (IIA PARTE) 1

IL SOFTWARE SECONDO LA NORMA UNI EN ISO 13849-1:2008 (IIA PARTE) 1 Ernesto Cappelletti (ErnestoCappelletti) IL SOFTWARE SECONDO LA NORMA UNI EN ISO 13849-1:2008 (IIA PARTE) 6 April 2012 1. Requisiti per la scrittura del software secondo la norma UNI EN ISO 13849-1:2008

Dettagli

Basi di dati. (Sistemi Informativi) teoria e pratica con Microsoft Access. Basi di dati. Basi di dati. Basi di dati e DBMS DBMS DBMS

Basi di dati. (Sistemi Informativi) teoria e pratica con Microsoft Access. Basi di dati. Basi di dati. Basi di dati e DBMS DBMS DBMS Basi di Basi di (Sistemi Informativi) Sono una delle applicazioni informatiche che hanno avuto il maggiore utilizzo in uffici, aziende, servizi (e oggi anche sul web) Avete già interagito (magari inconsapevolmente)

Dettagli

Lorenzo Braidi. Database design. Libro_datadesign.indb 1 23-11-2004 10:06:17

Lorenzo Braidi. Database design. Libro_datadesign.indb 1 23-11-2004 10:06:17 Lorenzo Braidi Database design Libro_datadesign.indb 1 23-11-2004 10:06:17 Sommario Introduzione...XI Capitolo 1 Le basi di dati relazionali... 1 Le basi di dati... 1 Un po di storia... 2 I database gerarchici...

Dettagli

Progettazione di Applicazioni Web

Progettazione di Applicazioni Web 1 Argomenti della lezione Progettazione di Applicazioni Web Sviluppo delle applicazioni Processo di sviluppo Formalismi grafici di supporto diagrammi UML (cenni) Scelta dell architettura Sviluppo di applicazioni

Dettagli

Unified Modeling Language

Unified Modeling Language Unified Modeling Language Luciano Baresi Luciano Baresi 1 OMT Booch UML Sono simili in molti aspetti: Prescrivono un approccio passo-passo Consentono il passaggio dall analisi al progetto in modo omogeneo

Dettagli

[http://www.mokabyte.it/umlbook/index.htm] Gentleware: Poseidon for UML 3.0". [http://www.gentleware.com/] Sparxsystems: Enterprise Architect 6.1".

[http://www.mokabyte.it/umlbook/index.htm] Gentleware: Poseidon for UML 3.0. [http://www.gentleware.com/] Sparxsystems: Enterprise Architect 6.1. La lezione di oggi Vetti Tagliati: Uml e Ingegneria del software: dalla teoria alla pratica". [http://www.mokabyte.it/umlbook/index.htm] Gentleware: Poseidon for UML 3.0". [http://www.gentleware.com/]

Dettagli

Statechart Diagrams. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it

Statechart Diagrams. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Statechart Diagrams Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università di Catania Agenda Cosa è uno Statechart Diagram Quando

Dettagli

C A T A L O G O. Catalogo del Sistema Bibliotecario Padovano. Gruppo Lavoro per il Coordinamento dei Corsi all Utenza

C A T A L O G O. Catalogo del Sistema Bibliotecario Padovano. Gruppo Lavoro per il Coordinamento dei Corsi all Utenza C A T A L O G O Catalogo del Sistema Bibliotecario Padovano Gruppo Lavoro per il Coordinamento dei Corsi all Utenza Quando si usa un catalogo? Un catalogo permette di verificare se un documento, monografia

Dettagli

servizi e consulenze informatiche

servizi e consulenze informatiche Biblio on-line Gestione Archiviazione e Prestiti Bibliotecari S.E.M. s.a.s. servizi e consulenze informatiche sede legale: Contrada Pretaro, 1 66023 Francavilla al Mare (CH) sede operativa: Viale R. Camiscia,

Dettagli

IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE D IMPRESA CHE:

IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE D IMPRESA CHE: IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE D IMPRESA CHE:! definisce i bisogni e i desideri insoddisfatti! ne definisce l ampiezza! determina quali mercati obiettivo l impresa può meglio servire! definisce i prodotti

Dettagli

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria INGEGNERIA DEL SOFTWARE. Paolo Salvaneschi A2_3 V2.0. Processi. Scelta dei processi adeguati

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria INGEGNERIA DEL SOFTWARE. Paolo Salvaneschi A2_3 V2.0. Processi. Scelta dei processi adeguati Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria INGEGNERIA DEL SOFTWARE Paolo Salvaneschi A2_3 V2.0 Processi Scelta dei processi adeguati Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti,

Dettagli

Testo Esercizio. Un modello è ragionevole quando contiene queste tre caratteristiche.

Testo Esercizio. Un modello è ragionevole quando contiene queste tre caratteristiche. Testo Esercizio Un negozio di musica vende anche libri e riviste musicali. Si intende automatizzare l intero processo, dall approvvigionamento alla vendita. Si analizzino i requisiti e se ne rappresentino

Dettagli

dei documenti audiovisivi e delle informazioni

dei documenti audiovisivi e delle informazioni I criteri di usabilità e l organizzazione on-line dei documenti audiovisivi e delle informazioni Ornella Nicotra A.A. 2001-2002 Modulo europeo Action Jean Monnet Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari

Dettagli

Sistemi Operativi mod. B. Sistemi Operativi mod. B A B C A B C P 1 2 0 0 P 1 1 2 2 3 3 2 P 2 3 0 2 P 2 6 0 0 P 3 2 1 1 P 3 0 1 1 < P 1, >

Sistemi Operativi mod. B. Sistemi Operativi mod. B A B C A B C P 1 2 0 0 P 1 1 2 2 3 3 2 P 2 3 0 2 P 2 6 0 0 P 3 2 1 1 P 3 0 1 1 < P 1, > Algoritmo del banchiere Permette di gestire istanze multiple di una risorsa (a differenza dell algoritmo con grafo di allocazione risorse). Ciascun processo deve dichiarare a priori il massimo impiego

Dettagli

Presentation. Scopi del modulo

Presentation. Scopi del modulo Presentation Il presente modulo ECDL Standard Presentation definisce i concetti e le competenze fondamentali necessari all utilizzo di un applicazione di presentazione per la preparazione di semplici presentazioni,

Dettagli

Modulo 6 Strumenti di presentazione

Modulo 6 Strumenti di presentazione Modulo 6 Strumenti di presentazione Gli strumenti di presentazione permettono di realizzare documenti ipertestuali composti da oggetti provenienti da media diversi, quali: testo, immagini, video digitali,

Dettagli

Gestione del workflow

Gestione del workflow Gestione del workflow Stefania Marrara Corso di Tecnologie dei Sistemi Informativi 2004/2005 Progettazione di un Sistema Informativo Analisi dei processi Per progettare un sistema informativo è necessario

Dettagli

Manuale Terminal Manager 2.0

Manuale Terminal Manager 2.0 Manuale Terminal Manager 2.0 CREAZIONE / MODIFICA / CANCELLAZIONE TERMINALI Tramite il pulsante NUOVO possiamo aggiungere un terminale alla lista del nostro impianto. Comparirà una finestra che permette

Dettagli

GE 032 DESCRIZIONE RETI GEOGRAFICHE PER MX 650

GE 032 DESCRIZIONE RETI GEOGRAFICHE PER MX 650 GE 032 DESCRIZIONE RETI GEOGRAFICHE PER MX 650 MONOGRAFIA DESCRITTIVA Edizione Gennaio 2010 MON. 255 REV. 1.0 1 di 27 INDICE Introduzione alle funzionalità di gestione per sistemi di trasmissioni PDH...

Dettagli

Gestione del protocollo informatico con OrdineP-NET

Gestione del protocollo informatico con OrdineP-NET Ordine dei Farmacisti della Provincia di Ferrara Gestione del protocollo informatico con OrdineP-NET Manuale gestore DT-Manuale gestore (per utenti servizio CDI) VERSIONE 2.0 del 09/10/2015 1. Premesse

Dettagli

Ingegneria del Software 5. Esercizi sui casi d uso. Dipartimento di Informatica Università di Pisa A.A. 2014/15

Ingegneria del Software 5. Esercizi sui casi d uso. Dipartimento di Informatica Università di Pisa A.A. 2014/15 Ingegneria del Software 5. Esercizi sui casi d uso Dipartimento di Informatica Università di Pisa A.A. 2014/15 formulazione Per motivi di sicurezza, un organizzazione ha deciso di realizzare un sistema

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA LETTURA LA SCUOLA VA IN BIBLIOTECA: ATTIVITA' DI PROMOZIONE ALLA LETTURA RISERVATA ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA RIVOLTO A alunni della scuola dell infanzia e loro insegnanti. POSTI DISPONIBILI

Dettagli

Tracciare percorsi con OCAD8 Checo 11.1.03

Tracciare percorsi con OCAD8 Checo 11.1.03 Tracciare percorsi con OCAD8 Checo 11.1.03 Panoramica generale Avvìo di un progetto di tracciamento percorsi Per avviare un progetto di tracciamento occorre creare un file progetto. Quindi vi si carica

Dettagli

Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) I processi

Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) I processi Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) I processi Patrizia Scandurra Università degli Studi di Bergamo a.a. 2009-10 Sommario Il concetto di processo Schedulazione dei processi e cambio di contesto

Dettagli

Ingegneria del Software T

Ingegneria del Software T Home Finance 1 Requisiti del cliente 1 Si richiede di realizzare un sistema per la gestione della contabilità familiare. Il sistema consente la classificazione dei movimenti di denaro e la loro memorizzazione.

Dettagli