XX Giochi Olimpici Invernali AGENZIA TORINO 2006

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "XX Giochi Olimpici Invernali AGENZIA TORINO 2006"

Transcript

1 XX Giochi Olimpici Invernali AGENZIA TORINO 2006 Sotto l Alta Vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. R14 TREBIALS SEGGIOVIA QUADRIPOSTO AD AMMORSAMENTO AUTOMATICO. LOCALIZZAZIONE ITALIA REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI SESTRIERE PROGETTO DEFINITIVO OGGETTO DELL ELABORATO 1 RELAZIONE DESCRITTIVA CODICE GENERALE ELABORATO CODICE OPERA LOTTO SETTORE LIVELLO PROGETTO CODICE 554/99 AREA PROGETTAZIONE N ELABORATO VERSIONE R D 26 RG IDENTIFICAZIONE FILE : R14 D26RG001_0.pdf versione data oggetto 0 09/12/2002 I emissione 1 PROGETTO : R.T.I. STUDIO CORONA Associazione professionale C/so Re Umberto, TORINO CAPOGRUPPO STUDIO MONTECNO Associazione professionale via Pacher, n BOLZANO MANDATARIO ECOPLAN S.p.A. Corso Svizzera 185 bis TORINO MANDATARIO SEA Consulting s.r.l. via Gioberti, TORINO MANDATARIO GEODES S.r.l. C/so Galileo Ferraris, TORINO MANDATARIO GUIDO MOTTINO Libero professionista S.da Maddalena, 44/ MONCALIERI (TO) MANDATARIO COORDINATORE DEL PROGETTO DOTT.ING.EUGENIO MARRO STUDIO CORONA GEOLOGIA E IDROGEOLOGIA DOTT.GEOL.LUCA DELLE PIANE SEA Consulting s.r.l. PROGETTAZIONE IMPIANTISTICA DOTT.ING.MAURO NALETTO P.I. EMILIO MIGLIORINI STUDIO MONTECNO GEOTECNICA PROF.ING.GIOVANNI BARLA DOTT.GEOL.RICCARDO AMICI GEODES s.r.l. STUDIO DI PREFATTIBILTA AMBIENTALE DOTT.ARCH.PIER AUGUSTO DONNA BIANCO ECOPLAN S.p.a. OPERE SPECIALI IN C.A. DOTT.ING.GUIDO MOTTINO RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO P.I. Vittorio SALUSSO AGENZIA TO 2006 Via CORTE D APPELLO n 14, TORINO FIRMA Questo elaborato è di proprietà della Agenzia Torino 2006 qualsiasi divulgazione o riproduzione anche parziale, deve essere espressamente autorizzata Agenzia per lo svolgimento dei XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 Via Corte d Appello, Torino - Tel Fax Cod Fisc

2 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 1 INDICE DEL FASCICOLO PREMESSA... 2 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 4 CARATTERISTICHE TECNICHE PRINCIPALI... 5 NORMATIVA SPECIFICA E TECNICA... 6 SOLUZIONI COSTRUTTIVE... 7 STAZIONE DI VALLE... 8 MAGAZZINO DEI VEICOLI... 8 STAZIONE DI MONTE... 9 TRACCIATO E PROFILO DELLA LINEA ATTRAVERSAMENTI STAZIONE MOTRICE ARGANO MOTORE DISPOSITIVO DI TENSIONAMENTO IDRAULICO STRUTTURE DELLE STAZIONI SOSTEGNI DI LINEA RULLI E RULLIERE VEICOLI MORSE CALCOLO DELLA LINEA FRANCHI TRATTO ORIZZONTALE DAVANTI ALLE STAZIONI ASPETTI RELATIVI ALLA TOPOGRAFIA, ALL IDROLOGIA, AL PAESAGGIO E ALL AMBIENTE ESTRATTO DALLA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PRELIMINARE21

3 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 2 PREMESSA Localizzazione: La seggiovia quadriposto in progetto, con il nome di Trebials, si posiziona interamente nel Comune di Sestriere, nella zona del fondovalle che unisce il capoluogo del Comune con la frazione di Borgata, in sostituzione dell omonima seggiovia triposto ad attacchi fissi. Con un dislivello di circa 266 metri, questa nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico svolgerà, per gli sciatori, le stesse funzioni di collegamento, oggi svolte dall attuale seggiovia triposto, tra gli impianti di Borgata (comprensivi del collegamento con Sauze d Oulx) e quelli del capoluogo di Sestriere. L impianto in esame svolge una funzione nevralgica nei trasferimenti degli sciatori tra una zona sciistica e l altra e risulta attualmente sottodimensionato rispetto alle necessità di far fronte ad una notevole affluenza di pubblico. Data che il nuovo impianto ricalcherà completamente la linea dell esistente seggiovia triposto, questa verrà completamente smantellata senza alcun riutilizzo di sue parti, siano esse in carpenteria metallica o in calcestruzzo armato. Funzionalità prefissate: E in programma la realizzazione di una seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico con seggiole aperte e con potenzialità di trasporto di 2400 P/h alla velocità di 4.50 m/sec, con esercizio esclusivamente invernale e trasporto di sciatori. Il nuovo impianto offrirà facilità e sicurezza nelle operazioni di imbarco - sbarco dei viaggiatori garantendo anche l effettiva potenzialità di trasporto prevista. La seggiovia viene progettata per rispondere alle seguenti necessità funzionali: Fase post-olimpica Decongestionare il passaggio nevralgico tra la zona della frazione Borgata e, quindi, della confluenza degli sciatori dalle altre stazioni della Via Lattea collegate con Sestriere e la zona degli impianti e piste della parte alta del comprensorio. Garantire una libera e continua circolazione all interno del comprensorio della Via Lattea senza la presenza, per gli sciatori, di estenuanti code di attesa come oggi si verificano. Trasportare in quota gli sciatori che intendono ridiscendere a valle utilizzando le piste esistenti della zona ed oggi servite dalla seggiovia triposto. Offrire un maggior comfort di viaggio agevolando, per la ridotta velocità di traslazione dei veicoli nelle stazioni, le operazioni di salita e di discesa dei viaggiatori e riducendo, praticamente della metà, il tempo di viaggio. Data la localizzazione sufficientemente riparata della linea, che si sviluppa in parte anche in un bosco di conifere, viene prevista l installazione di seggiole aperte.

4 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 3 Fase Olimpica Trasportare in quota gli atleti che raggiungeranno i punti di partenza delle piste di discesa per gli allenamenti e per le gare. Consentire, agli addetti ai lavori, di raggiungere le zone loro assegnate e, al pubblico, di disporsi ai bordi del tracciato di discesa. Opere accessorie: Con la realizzazione della seggiovia Trebials sono previste anche le seguenti opere accessorie: Costruzione, a fianco della stazione di valle e a una quota leggermente inferiore rispetto a quella del piano di imbarco, di un fabbricato in calcestruzzo armato, parzialmente interrato, ove verranno immagazzinate le seggiole, in caso di cattivo tempo nel periodo serale di esercizio invernale e, successivamente, nel periodo di fuori esercizio estivo. Durante la stagione estiva, a netto favore del contesto ambientale circostante, non ci saranno seggiole accatastate e depositate all esterno e in linea risulteranno pertanto visibili, oltre ai sostegni, la sola fune portante traente. Ricostruzione, dato che quelli esistenti verranno completamente demoliti, di nuovi locali interrati posti sotto il piano della stazione di monte da destinare a deposito di materiale di scorta e di ricambio. Scavo e posa in opera di tubi per l alloggiamento di cavi per una linea elettrica (lunghezza 700 m) tra le stazioni di monte della programmata seggiovia quadriposto ad attacchi fissi Nuovo Garnel e della nuova seggiovia Trebials così da realizzare una chiusura dell anello della linea Enel. Posa di un cavo interrato per il collegamento con la linea elettrica in media tensione per l alimentazione della stazione di valle della nuova seggiovia dato che è prevista la realizzazione, in apposito locale annesso al magazzino di ricovero delle seggiole, di una nuova cabina elettrica di trasformazione MT/BT.

5 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 4 DESCRIZIONE DEL PROGETTO La seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico "Trebials" si svilupperà e interesserà integralmente la linea dell esistente seggiovia omonima triposto ad attacchi fissi che verrà smantellata. Come già detto, è prevista l'installazione di un impianto di tipo moderno, ad ammorsamento automatico con portata di 2400 P/h, che offre facilità nelle fasi di imbarco e di sbarco dei viaggiatori data la bassa velocità di traslazione dei veicoli nelle stazioni ed una elevata velocità di esercizio in linea che riduce il tempo di viaggio. In considerazione della favorevole esposizione del tracciato, in parte protetto anche da un bosco di conifere, non si prevede l'installazione di seggiole carenate bensì di normali seggiole aperte. Particolari attenzioni sono state poste nello studio dell'inserimento delle stazioni e nella razionalizzazione dei flussi di movimento degli sciatori. Dato il non rilevante dislivello della linea e per comodità di utilizzo del magazzino, si prevede la stazione motrice tenditrice a valle e la stazione di semplice rinvio a monte. Il magazzino per il ricovero di tutte le seggiole viene previsto a fianco della stazione di valle, inserito nello spazio esistente tra la stazione stessa e la vicina seggiovia Poggi Capret e risulterà interamente interrato con una sola parete libera, quella adiacente alla linea dell impianto, e quindi correttamente inserito nell ambiente alpino circostante. Il funzionamento dei meccanismi di movimentazione delle seggiole all interno del magazzino sarà del tipo automatico. Durante il normale esercizio le seggiole potranno essere mantenute in linea e tolte solo in caso di maltempo; durante i periodi di fuori esercizio stagionale è previsto di immagazzinare i veicoli a valle e lasciare la linea con le sole funi nude.

6 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 5 CARATTERISTICHE TECNICHE PRINCIPALI ubicazione della stazione motrice e tenditrice + magazzino ubicazione stazione di rinvio senso di marcia a valle a monte antiorario lunghezza orizzontale fra gli ingressi di stazione m dislivello fra gli ingressi di stazione m lunghezza sviluppata della linea m pendenza media fra le stazioni % pendenza massima della fune % capienza di ciascun veicolo n 4 intervallo nella partenze s 6.0 potenzialità massima di trasporto P/h 2400 velocità massima di esercizio m/s 4.50 equidistanza fra i veicoli in linea m tempo di percorrenza fra gli ingressi stazione 5 35 numero max veicoli in linea per ramo n 56 numero totale dei veicoli n 119 diametro della fune portante traente mm 38 massa lineare della fune kg/m 5.35 massa del veicolo vuoto kg 230 massa del veicolo carico kg 550 azione del dispositivo di tensione idraulico kn 340 velocità max fune con azionamento principale m/s 4.50 velocità max fune con azionamento di riserva m/s 2.25 velocità max fune con azionamento di recupero m/s 0.80 potenza teorica di calcolo a regime kw 326 potenza teorica di calcolo in avviamento kw 429 potenza dei motore elettrici principali (2x200) kw 400 potenza del motore diesel di recupero kw 104 intervia in linea e nelle stazioni m 5.20 numero complessivo dei sostegni n 16 numero dei sostegni di appoggio n 12 numero dei sostegni a doppio effetto n 2 numero dei sostegni di ritenuta n 2 numero complessivo dei rulli, ( ) n 244 conduttori di linea cavi interrati

7 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 6 NORMATIVA SPECIFICA E TECNICA - Norme generali: - D.P.R. n 753 del : "Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto". - D.M. del : "Norme regolamentari in materia di varianti costruttive, di adeguamenti tecnici e di revisioni periodiche per i servizi di pubblico trasporto effettuati con n impianti funicolari aerei e terrestri". - L.R. n 74 del : "Disciplinare degli impianti funicolari in servizio pubblico per il trasporto di persone". - L.R. n 45 del : "Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici. - D.L. n 490 del : "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali ed Ambientali a norma dell'art. 1 della Legge n 352 del ". - D.M. del : "Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione". - D.M. del : "Regolamento generale per le funicolari aeree e terrestri in servizio pubblico destinate al trasporto di persone - Sostituisce D.P.R del ". - Legge 5 novembre 1971 n 1086 Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica e successivi decreti. - D.M. del 16 gennaio 1996 Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi Seggiovie: - Progetto di norme UNIFER - CEI per gli Impianti Elettrici delle Funivie Monofuni. - D.M. del : "Prescrizioni tecniche speciali per le funivie monofuni con movimento unidirezionale continuo e collegamento temporaneo dei veicoli

8 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 7 SOLUZIONI COSTRUTTIVE E' in programma l'installazione di un impianto di tipo moderno, le stazioni avranno ingombri ridotti, limitati agli spazi necessari per la copertura dei meccanismi e dell'argano motore. Esso sarà costituito da una seggiovia monofune ad ammorsamento automatico nella quale i veicoli quadriposto aperti vengono ammorsati automaticamente ad una fune portante - traente, chiusa ad anello mediante impalmatura e dotata di moto continuo unidirezionale. L'impianto comprende le seguenti stazioni: - una stazione motrice - tenditrice a valle, con l argano motore installato al di sopra del piano di imbarco, racchiuso all interno dei meccanismi di stazione e montato su di un carro scorrevole collegato a due cilindri idraulici di tensionamento. - una stazione di semplice rinvio a monte con la puleggia montata su di una slitta per recuperare gli allungamenti fune e con i meccanismi pressochè uguali a quelli di valle. Per entrambe le stazioni i meccanismi di stazione saranno sostenuti da una unica stele centrale, in calcestruzzo armato, che sopporterà anche il tiro delle funi. La parte superiore sarà realizzata con struttura metallica, ad altezza d uomo, ricoperta con pannelli in alluminio preverniciato e costituirà una adeguata protezione dagli agenti atmosferici per il macchinario e per i meccanismi di stazione. In linea verranno installati sostegni del tipo a fusto centrale rastremati di sezione dodeca-gonale. Materiali Le strutture portanti e le carenature dei meccanismi saranno realizzate con materiali e forme tipiche di un prodotto tecnologicamente avanzato. I materiali e colori previsti sono: - il materiale mobile e superiore di linea (traverse, rulliere, scalette ecc.) saranno zincate per una adeguata protezione nel tempo. - i fusti dei sostegni di linea, di forma piramidale a sezione dodecagonale, saranno verniciati in colore verde opaco perché ben si inseriscono nello spazio aperto (prati e boschi) nel quale si sviluppa la linea. - la stele centrale delle stazioni sarà in colore grigio del cemento faccia a vista gettato in cassaforma metallica prefabbricata. - le strutture portanti dei meccanismi delle stazioni posti all'interno del perimetro coperto, saranno di colore verde oliva RAL i rivestimenti e le coperture delle stazioni saranno realizzati con pannelli in alluminio preverniciato di colore bianco grigio RAL 9002.

9 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 8 STAZIONE DI VALLE È prevista in località Borgata, su terreno coltivato a prato, in posizione leggermente avanzata rispetto alla stazione dell omonima seggiovia triposto che verrà completamente smantellata e a fianco della seggiovia quadriposto Poggi Capret che verrà, invece, mantenuta in esercizio. Questo modesto spostamento permette di posizionare il fabbricato del magazzino seggiole nello spazio compreso tra la nuova stazione della seggiovia e la parte iniziale della linea della vicina seggiovia Poggi - Capret e di inserirlo lungo il leggero pendio che si sviluppa verso monte: in relazione all andamento del terreno il magazzino sarà interrato e, dunque, non sarà particolarmente visibile e non creerà disturbo al paesaggio circostante. Nella parte laterale del magazzino adiacente all impianto verranno realizzati la cabina di comando per il Personale e i locali da destinare a ricovero delle apparecchiature elettriche di potenza, di comando e di controllo. Posteriormente alla stazione viene garantito lo spazio necessario per una corretta movimentazione degli sciatori. La stazione sarà costituita essenzialmente da un rigido telaio in carpenteria metallica, sopportante l argano motore e i gruppi di sincronizzazione con relative passerelle di controllo e manutenzione, il carrello di tensione, la coppia di cilindri idraulici a compressione, le rotaie del giro stazione, e tutta la copertura e i rivestimenti in pannelli di alluminio preverniciato. La struttura sarà sopportata da un unica stele centrale in c.a. alla quale sarà ancorata mediante tirafondi. Questa disposizione permette di avere spazi laterali liberi da ostacoli e rende quindi più agevole e sicuro l'imbarco dei viaggiatori. Il dispositivo di tensione della fune portante - traente sarà del tipo idraulico costituito da una slitta di tensione collegato ad una coppia di cilindri idraulici; questi ultimi saranno fissati tramite giunti sferici al telaio del carrello e alla trave principale longitudinale della struttura di stazione. Opportuni finecorsa segnaleranno le posizioni estreme sia del cilindro idraulico che della slitta di tensione. Come già detto, la cabina di controllo per il Personale viene ricavata nel fabbricato di ricovero delle seggiole e sarà posizionata a fianco dei meccanismi di stazione, parallelamente alla linea, in posizione tale da consentire un facile controllo del movimento dei passeggeri. MAGAZZINO DEI VEICOLI I veicoli saranno ricoverati nel magazzino previsto a fianco e a una quota leggermente inferiore rispetto al piano di imbarco della stazione di valle, sarà costituito da un fabbricato in calcestruzzo armato e sarà interamente interrato a meno della parete adiacente alla linea. Le rotaie per il ricovero dei veicoli saranno sospese alla soletta in c.a. della copertura del magazzino, esse saranno disposte nella soluzione ad anello chiuso con i gruppi meccanici di movimentazione e di trasferimento da e verso i meccanismi di stazione. La movimentazione delle seggiole all interno del magazzino sarà completamente automatica: ciò garantirà veloci e comode operazioni di immagazzinamento serale o di fine stagione delle seggiole. Il collegamento con il giro stazione sarà realizzato tramite una rotaia provvista di appositi scambi, con una copertura similare a quella della stazione.

10 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 9 STAZIONE DI MONTE Verrà praticamente mantenuta la stessa posizione della stazione di arrivo oggi occupata dall impianto esistente, in un buco di vegetazione al di sopra della cresta del pendio e a fianco delle stazioni di monte della sciovia doppia Baby 1 e 2. Per la necessità di mantenere integralmente l attuale tracciato e per poter posizionare correttamente la stele di ancoraggio in c.a. della stazione, viene prevista la completa demolizione degli esistenti locali interrati e la loro ricostruzione così da realizzare anche il necessario piano di calpestio sottostante i meccanismi di stazione. La posizione della stazione consentirà agli sciatori di imboccare facilmente le piste di discesa che da qui partono; come per l entrata di valle, l uscita dei viaggiatori sarà longitudinali, in asse impianto. La cabina di controllo è prevista a fianco della stazione, in modo da offrire al Personale una buona visibilità al movimento degli sciatori; nella stessa cabina verranno installati gli armadi delle apparecchiature elettriche di comando e di controllo. La stazione sarà di semplice rinvio, con copertura integrale ad altezza d uomo dei meccanismi così da garantire al Personale di eseguire i necessari interventi anche con cattive condizioni metereologiche; i locali sottostanti al piano di stazione saranno destinati a magazzino per il materiale di scorta e di ricambio.

11 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 10 TRACCIATO E PROFILO DELLA LINEA Viene mantenuto lo stesso asse del tracciato dell esistente seggiovia triposto: questo consentirà di limitare notevolmente il taglio nelle zone boscate. Per la maggior intervia e per la maggior larghezza delle seggiole del nuovo impianto sarà, comunque, necessario allargare leggermente la traccia nella zona superiore interessata dalla presenza di un bosco di conifere: questo allargamento sarà di circa 1 m per parte. Il tracciato è sufficientemente regolare; nella parte iniziale si sviluppa quasi parallelamente al torrente Chisonetto su terreno prativo, per poi attraversare un bosco d alto fusto e proseguire fino a monte su di una radura priva di vegetazione. La distribuzione dei sostegni di linea è stata studiata al fine di ridurre il loro numero, in particolare modo nella zona interessata dal sorvolo della pista di discesa libera maschile; è stata, comunque, sempre tenuta in considerazione l esigenza di non avere campate troppo lunghe. Lungo la linea non vi sono bruschi cambi di pendenza, pertanto l andamento delle funi è molto regolare, sono previsti due sostegni del tipo a doppio effetto e nessun sostegno di ritenuta intermedio: questo garantirà un comfort e una regolarità di viaggio per gli sciatori. Questo impianto effettuerà solo il trasporto di viaggiatori in salita e, pertanto, la distribuzione delle rulliere non sarà uguale sui due rami di fune. ATTRAVERSAMENTI Non esistono attraversamenti con altri impianti a fune, corsi d'acqua o linee elettriche. Lungo la linea viene sovrapassata più volte la strada sterrata che conduce alla stazione di monte, con franchi verticali superiori ai 5.0 m; detta strada sterrata si sviluppa, per alcuni tratti, anche parallelamente al tracciato dell impianto. Dopo la stazione di partenza a valle, il nuovo impianto sorvola, in campata 4-5, la zona di arrivo della pista di gara con franchi verticali superiori ai 9.0 m; oltre alla zona di arrivo, sono interessati dal sorvolo della nuova seggiovia anche i servizi igienici Vip, le postazioni Photo, parzialmente il Parterre e l ingresso di servizio sempre, comunque, con franchi verticali regolamentari. La linea sovrapassa, nella sua parte iniziale e in quella finale, la pista di discesa con franchi verticali più che sufficienti.

12 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 11 Generalità: STAZIONE MOTRICE ARGANO MOTORE La stazione motrice sarà a valle con l'argano motore racchiuso fra i meccanismi di stazione e montato su un carro tenditore mantenuto in posizione da due cilindrici del dispositivo di tensionamento idraulico. L'argano motore sarà costituito da un riduttore del tipo ad ingranaggi, con un solo albero di ingresso, due motori elettrici principali, del tipo a potenza costante. L'argano motore sarà dotato dei seguenti sistemi frenanti: a) un freno di servizio a comando automatico, agente su di un disco freno calettato sull'albero d'ingresso del riduttore ad ingranaggi b) un freno di emergenza agente direttamente sulla puleggia motrice, a comando automatico e manuale c) un secondo freno di emergenza agente sulla puleggia motrice, a solo comando manuale, per il funzionamento con il motore di recupero d) la frenatura normale sarà elettrica I meccanismi di stazione, travi di lancio e rallentamento, convogliatori, provamorse, saranno quelli usuali di normale produzione per questo tipo d'impianto. In caso di impedimento ad azionare l'impianto con i motori principali, oppure impedimento meccanico d'argano che necessita il distacco della puleggia motrice dal suo albero di trasmissione tramite l'apposito giunto a denti frontali, l'impianto verrà azionato dall'azionamento di recupero costituito da un motore termico diesel che alimenta un gruppo idrostatico a circuito chiuso con pompa a portata variabile e motore a cilindrata fissa. A quest ultimo è collegato un pignone dentato che ingrana con la corona dentata calettata direttamente sulla puleggia motrice. Con questo azionamento si potrà raggiungere una velocità di 0.8 m/s; il tempo necessario per lo scarico della linea sarà di circa 42 minuti, comprensivi dei circa 10 minuti necessari per la rimessa in moto dell'impianto. POSSIBILITA' DI ALIMENTAZIONE E AZIONAMENTO DELL'IMPIANTO Alimentazione principale: dalla rete tramite una nuova cabina di trasformazione prevista nei locali posti nel magazzino interrato di ricovero delle seggiole della stazione di valle; tale cabina sarà alimentata con una derivazione interrata dalla linea in media tensione.

13 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 12 Alimentazione di riserva: per la garanzia e per le varie possibilità di alimentazione offerte dalla rete elettrica, non viene prevista l installazione di un gruppo elettrogeno Alimentazione di recupero: con un motore termico diesel installato sul telaio dell'argano motore Alimentazione della stazione di monte: in bassa tensione dalla cabina di trasformazione già presente nei locali interrati posti sotto il piano di stazione. AZIONAMENTI Azionamento principale in servizio continuo: verrà realizzato dai motori in c.c. alimentati dalla rete: - potenza assorbita a regime 326 kw - potenza assorbita in avviamento 430 kw - potenza dei motori (2x200) 400 kw - velocità di esercizio 4.50 m/s E' prevista l'installazione di due motori elettrici principali in c.c. del tipo a potenza costante, del valore nominale di 200 kw cadauno. Azionamento di riserva in servizio continuo: Questo impianto fa parte di una rete di impianti il cui mancato funzionamento può limitare la mobilità degli sciatori: viene, pertanto, previsto un azionamento di riserva per garantire il servizio continuato. In caso di avaria di uno dei motori elettrici principali o di una delle apparecchiature di azionamento elettrico, si potrà proseguire l'esercizio con un solo motore a pieno carico a metà velocità di quella nominale.

14 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 13 Azionamento di recupero: Da utilizzare nei seguenti casi: Impedimento ad azionare l'impianto con i motori principali, oppure impedimento meccanico d'argano che necessita il distacco della puleggia motrice dal suo albero di trasmissione tramite l'apposito giunto a denti frontali. L'azionamento di recupero è realizzato da un motore termico diesel che aziona un gruppo idrostatico a circuito chiuso con pompa a portata variabile e motore a cilindrata fissa, a quest'ultimo è collegato un pignone dentato che ingrana con la corona dentata calettata direttamente sulla puleggia motrice. - potenza del motore diesel 104 kw - velocità della fune 0.8 m/s - possibilità disaccoppiamento del riduttore principale - possibilità di funzionamento in avanti ed indietro - comando e regolazione da banco di manovra.

15 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 14 DISPOSITIVO DI TENSIONAMENTO IDRAULICO Sarà realizzato tramite una coppia di cilindri idraulici tenuto in pressione da una centralina idraulica con regolazione automatica della pressione (e quindi tensione) entro un campo di tolleranza del +/- 5 % rispetto al valore nominale; l'impianto può funzionare con tolleranze più ampie fino al +/- 10 %. I cilindri in compressione sono fissati, anteriormente, al carrello tenditore che porta l argano motore e, posteriormente, al telaio metallico della stazione che è ancorato alla sommità della stele in c.a. che reagisce al tiro delle funi. Tutti e due i collegamenti sono realizzati con elementi basculanti. La corsa utile del carrello e' di 3.0 m uguale a quella massima ammissibile del cilindro idraulico. Entrambi i cilindri saranno dotati di elettrovalvole di blocco nel caso che la pressione scenda al limite di tolleranza del -10% rispetto al valore della tensione nominale e di valvole paracadute per l'eventualità di rotture di tubazioni. STRUTTURE DELLE STAZIONI Le strutture dei meccanismi delle due stazioni terminali di valle e di monte saranno costituite da due elementi metallici sopportati, centralmente, da una stele in calcestruzzo armato che reagirà anche al tiro delle funi. Le strutture portanti metalliche, realizzate con elementi scatolati, si sviluppano in un piano verticale adiacente al percorso delle morse nelle travi di lancio e rallentamento e nel giro stazione posteriore, sopportando così in maniera costante il peso delle seggiole; esse sono appoggiata a robuste traverse scatolate poste alla sommità della stella centrale in calcestruzzo armato. Nel complesso si realizza una struttura sufficientemente rigida e resistente. Le strutture saranno rivestite, superiormente ed esternamente, con pannelli in alluminio opportunamente sagomati mentre la parete verticale interna sarà rivestita con vetrature amovibili che consentiranno il controllo del funzionamento dei meccanismi anche con l'impianto in moto.

16 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 15 SOSTEGNI DI LINEA I sostegni di linea saranno tutti a fusto centrale costruiti in lamiera d acciaio piegata e saldata. I fusti centrali avranno forma poligonale con rastremazione verso l'alto; le traverse saranno realizzate con tubi rettangolari e il collegamento fra il fusto e la traversa sarà realizzato con flangiatura bullonata. I sostegni d appoggio e di ritenuta avranno una cornice di base proporzionata alla loro altezza, il collegamento alle fondazioni sarà costituito da un certo numero di tirafondi annegati nella fondazione all'atto del getto. Le fondazioni saranno costruite in calcestruzzo armato e saranno realizzate praticamente a filo terreno. Sui sostegni saranno installate scalette d accesso, pedane metalliche per l'ispezione alle rulliere, falconi superiori alla traversa per l'eventuale sollevamento della fune durante le operazioni di manutenzione e di controllo delle rulliere. RULLI E RULLIERE Saranno del tipo non oscillante trasversalmente alla linea e tutte bilanciate. I bilancieri saranno realizzati in acciaio zincato e saranno montati su snodi muniti di boccole antifrizione. Il collegamento delle rulliere alle testate, realizzato mediante bulloni, sarà tale da consentire agevolmente la facile correzione della posizione delle rulliere stesse, ai fini del loro corretto allineamento. Tutte le rulliere, sia d appoggio, di ritenuta che a doppio effetto, saranno munite di antiscarrucolanti interni, nonché di scarpe di raccolta della fune e di dispositivi d arresto automatico dell'impianto in caso di scarrucolamento della fune verso l'interno e verso l'esterno (questi ultimi realizzati mediante sbarrette di rottura, inserite elettricamente in serie sull'apposito circuito di sicurezza). Le caratteristiche geometriche delle morse, delle rulliere e dei dispositivi raccoglifune saranno tali da consentire un inclinazione libera della morsa non inferiore a 6 rispetto ai bordi dei rulli, e non inferiore a 12 rispetto alle altre parti delle rulliere. Vengono qui previste rulliere del tipo a doppio effetto con rulli, già sperimentate e montate con successo su numerosi impianti realizzati in varie località montane.

17 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 16 VEICOLI I veicoli saranno seggiole a quattro posti, fronte marcia, realizzati con una sospensione superiore in tubo quadrato ed un telaio portante inferiore in tubo tondo opportunamente sagomato. Il sedile sarà unico e realizzato con due pannelli ricoperti con uno strato di materiale termoisolante e così pure lo schienale. Sia il pianale che lo schienale saranno ribaltabili per evitare che si bagnino o si coprano di neve in caso di mal tempo. La barra di chiusura sarà formata da un anello sagomato in tubo di acciaio con incorporati i poggiasci individuali e sarà contrastata da una molla a torsione per facilitarne il ribaltamento. Tutti gli elementi in acciaio della seggiola saranno zincati a fuoco per la protezione contro la corrosione, gli snodi saranno dotati di boccole antifrizione e la struttura sarà studiata in modo da evitare la possibilità d impigliamenti durante l imbarco e lo sbarco. Caratteristiche della seggiola: peso complessivo della seggiola vuota 230 kg Numero max. di viaggiatori 4 Carico dei viaggiatori 4 x 80 kg 320 Peso complessivo della seggiola carica 550 MORSE La morsa di attacco della seggiola alla fune portante - traente sarà singola, la sua tenuta sarà garantita da una coppia di molle cilindriche ad elica. Oltre ai meccanismi per l'apertura e chiusura della ganascia mobile, sul morsetto ci saranno due grandi rulli centrali per il suo scorrimento nelle stazioni, su apposita rotaia. Inoltre un rullo esterno, montato sullo stesso perno di snodo della sospensione della seggiola rispetto al corpo del morsetto, garantirà una corretta posizione verticale della seggiola stessa durante la fase di salita e discesa dei viaggiatori, ed eviterà pericolosi sbandamenti laterali. Le molle cilindriche elicoidali verranno sottoposte al controllo, prima di ogni partenza, tramite il dispositivo "provamolle". Nel magazzino è previsto un dispositivo "controllo morse" per il controllo periodico della loro geometria, degli sforzi erogati dalle molle e quelli erogati dalle ganasce che serrano la fune.

18 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 17 CALCOLO DELLA LINEA Carichi distribuiti in linea: L'impianto è progettato per una portata massima di 2400 P/h alla velocità massima di 4.5 m/s. L'intervallo e l'equidistanza fra i veicoli risultano perciò: t = 4 (3600 / 2400) = 6.0 s e = t x v = 6.0 x 4.5 = 27.0 m Le masse degli elementi costituenti la linea sono: - Veicolo vuoto : Vv = 230 kg - Veicolo carico : Vc = x 80 = 550 kg - Massa della fune portante-traente nuda: pf = 5.35 kg/m. Condizioni di esercizio previste: Il calcolo viene elaborato in osservanza di quanto prescritto nelle Prescrizioni Tecniche Speciali per gli impianti ad ammorsamento automatico, D.M. marzo 1999; in particolare sono stati assunti questi limiti nel dimensionamento: 1) Il campo di tolleranza massima delle tensioni rispetto ai valori nominali di esercizio viene fissato nel +/-10 %. 2) Il grado di sicurezza della fune portante-traente viene verificato rispetto alla tensione nominale. 3) La pressione massima della fune sui sostegni di appoggio viene determinata rispetto al funzionamento a pieno carico con la tensione nominale. 4) Il rispetto delle pressioni minime sotto i sostegni di ritenuta viene determinato per i valori di tensione minimi relativi alla tensione nominale diminuita della tolleranza ammessa del - 10 %. Per la presenza del dispositivo di tensione idraulico, la verifica di stabilità della linea viene ripetuta per le diverse condizioni estreme di tensioni previste: 1) tensione nominale: C = 340 kn 2) tensione minima -10 % C = 306 kn. 3) tensione massima +10 % C = 374 kn

19 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 18 Nei calcoli che seguono è stato introdotto lo sforzo necessario per l'azionamento dei meccanismi di stazione che viene realizzato dalla fune portante traente con trasmissione meccanica con prelievo del moto dalle rulliere di deviazione verticale della fune nelle stazioni. Nei dati d'ingresso per il calcolo della linea viene introdotto il valore Fm = 3850 N, relativo allo sforzo (riportato nella fune portante-traente) necessario per l'azionamento dei meccanismi di entrambi le stazioni terminali, valore dedotto da prove sperimentali. La descrizione delle modalità di calcolo della linea e le tabelle contenenti i valori numerici sono riportate nelle ultime pagine di questo fascicolo.

20 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 19 Intervia e franchi laterali in linea: FRANCHI L'intervia in linea è costante, uguale a quella d'ingresso nelle stazioni, pari 5.20 m. Al passaggio in prossimità dei sostegni, è sempre garantito un franco laterale: - superiore a 0.90 m nel caso di seggiola verticale - superiore a 0.50 m nel caso di seggiola sbandata di 12 verso l'interno della linea. Franchi laterali nelle stazioni: I meccanismi di stazione saranno sostenuti da una stele centrale in calcestruzzo armato, lo scartamento fra le funi in stazione sarà di 5.20 m; lateralmente ci sarà l'ingombro delle cabine di comando e delle recinzioni laterali. - franchi esterni > 1.25 m - franchi interni > 0.80 m Franchi verticali lungo la linea: L'andamento del terreno lungo la linea è abbastanza regolare, le altezze dei veicoli dal suolo sono mediamente tra i 7 e i10 m. L altezza massima dei veicoli dal suolo si ha a monte del sostegno n. 10, in prossimità del sorvolo della strada sterrata, dove in un punto si raggiungono i m: questa zona può essere facilmente raggiunta dai mezzi battipista per agevolare le eventuali operazioni di calata a terra dei viaggiatori. Le altezze minime dal suolo sono ampiamente rispettate lungo tutto il tracciato dell impianto. In prossimità delle stazioni di valle e di monte, dove il franco verticale risulta inferiore a 3.00 m, verranno installate le recinzioni fisse. Lungo la linea viene sovrapassata più volte la strada sterrata che conduce alla stazione di monte, con franchi verticali superiori ai 5.0 m; detta strada sterrata si sviluppa, per alcuni tratti, anche parallelamente al tracciato dell impianto. Nei sovrapassi delle piste i franchi verticali sono più che sufficienti, ampiamente superiori ai 4.0 m. Dall'allegato disegno del profilo si possono rilevare le altezze massime e minime dal suolo.

21 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 20 Franchi verticali e laterali da ostacoli fissi non appartenenti all'impianto: Dopo la stazione di partenza a valle, il nuovo impianto sorvola, in campata 4-5, la zona di arrivo della pista di gara con franchi verticali superiori ai 9.0 m; oltre alla zona di arrivo, sono interessati dal sorvolo della nuova seggiovia anche i servizi igienici Vip, le postazioni Photo, parzialmente il Parterre e l ingresso di servizio sempre, comunque, con franchi verticali e laterali regolamentari. A valle lo spigolo interrato del magazzino ricoperto di terra si posiziona sotto il ramo ascendente della seggiovia Poggi Capret con franchi verticali quasi uguali rispetto a quelli del terreno naturale oggi presente: la stazione di partenza e la parte iniziale della linea della seggiovia Poggi Capret verranno comunque, come da sempre regolarmente fatto, opportunamente recintati. TRATTO ORIZZONTALE DAVANTI ALLE STAZIONI Nella stazione di monte, la distanza fra il dispositivo di controllo sagoma in uscita, il quale fa intervenire il freno di servizio elettromeccanico modulato con decelerazione a = 0.9 m/s², ed il primo rullo della rulliera del sostegno n 16 è di m. Lo spazio di frenatura, aumentato del 20 %, risulta: s = 1.2x(v²/2 a) = 1.2x(4.50²/2x0.9)= m < m Al di sotto del tratto orizzontale suddetto viene prevista, data l altezza dei veicoli dal terreno, la rete di protezione e di raccolta dei viaggiatori in arrivo; dato che l impianto non effettuerà il trasporto in discesa, non viene prevista la guida di raccolta per i veicoli in partenza. Nella stazione di valle l'andamento del terreno, con un franco verticale leggermente superiore ad 1.0 m, è praticamente parallelo all'andamento delle funi, viene comunque prevista la guida di raccolta per i veicoli in partenza.

22 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 21 ASPETTI RELATIVI ALLA TOPOGRAFIA, ALL IDROLOGIA, AL PAESAGGIO E ALL AMBIENTE ESTRATTO DALLA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PRELIMINARE Le relazioni tecniche ambientali, geologiche, nivologiche ed idrogeologiche e le tavole grafiche facenti parte del presente progetto definitivo esaminano nel dettaglio gli aspetti di impatto ambientale in accordo alla normativa vigente ed in particolare alle prescrizioni contenute nella V.A.S. (Valutazione Ambiente Strategica del piano degli interventi per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006) istituita con D.R.G. 09/04/2001 n. 45, gli aspetti geologici, geotecnica e di sicurezza dei lavoratori e salvaguardia del territorio durante l esecuzione delle opere. Le indagini e verifiche condotte dimostrano la fattibilità dell intervento sotto tutti gli aspetti esaminati. Scavi e riporti: Il disegno R14 D30 ME Quadro di insieme con indicazione scavi - riporti per valle, linea e monte illustra la situazione degli scavi e dei riporti relativi ai movimenti di terra sia per le stazioni di valle e monte sia per la linea. Il materiale di scavo in esubero della stazione di valle verrà utilizzato per i riempimenti lungo la linea e nella stazione di monte, ottenendo la completa compensazione fra scavi e riporti. Superamento barriere architettoniche: Il piano delle stazioni di imbarco - sbarco risulta orizzontale, senza variazioni di quota così da consentire, assumendo le necessarie precauzioni e cautele quali il rallentamento o l arresto dell impianto, la salita e la discesa di viaggiatori portatori di handicap. Variazioni rispetto al progetto preliminare: Il progetto definitivo ricalca, sostanzialmente e integralmente, l impostazione e le soluzioni del progetto preliminare, non ci sono apprezzabili modifiche all aspetto architettonico esterno delle stazioni e della linea. Le modeste modifiche, necessarie a soddisfare le richieste dell Enel pervenute successivamente alla presentazione del progetto preliminare, riguardano unicamente una diversa suddivisione dei locali interni e precisamente: Nei locali tecnici della stazione di valle, antistanti il magazzino di ricovero delle seggiole, è stato ricavato, riducendo la superficie della cabina di comando, un vano da destinare a cabina di trasformazione elettrica Enel. La parte anteriore del locale tecnico, posto sotto il piano della stazione di monte, è stata destinata ad accogliere la cabina di trasformazione elettrica Enel. Per quanto riguarda la linea l unica modesta differenza riguarda la posizione del sostegno n. 16, posto anteriormente alla stazione di arrivo, che è stato spostato di circa 2.0 m verso monte così da evitare interferenze con la strada sottostante che qui si sviluppa.

23 Progetto definitivo Seggiovia TREBIALS Relazione descrittiva Pagina 22 Redazione progetto esecutivo: La redazione del progetto esecutivo richiede 30 giorni a cui deve seguire il tempo necessario alla costruzione dell impianto i cui lavori dovranno essere terminati prima della stagione invernale. Bolzano 22 novembre 2002 File Definitivo Relazione descrittiva

XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI AGENZIA TORINO 2006. ----- Sotto l Alta Vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri ------

XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI AGENZIA TORINO 2006. ----- Sotto l Alta Vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri ------ XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI AGENZIA TORINO 2006 ----- Sotto l Alta Vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri ------ R04 NUOVO GARNEL SEGGIOVIA QUADRIPOSTO AD ATTACCO FISSO ----- PROGETTO DEFINITIVO

Dettagli

INDICE. Assessorato turismo, sport, commercio e trasporti Infrastrutture funiviarie

INDICE. Assessorato turismo, sport, commercio e trasporti Infrastrutture funiviarie INDICE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DEGLI IMPIANTI A FUNE... 2 1.1 Definizione di impianto a fune... 2 1.2 Tipologie di impianto... 3 1.3 Funzionamento degli impianti a fune... 6 1.4 Normativa per la costruzione

Dettagli

TELECABINA CON VEICOLI AD 8 POSTI

TELECABINA CON VEICOLI AD 8 POSTI 1/5 CARATTERISTICHE DELL'INTERVENTO La progettazione relativa agli interventi di ammodernamento ed aggiornamento tecnico e funzionale dell'impianto a funi di tipo a vagonetti chiusi (telecabina) che collega

Dettagli

Adempimenti tecnici in occasione della revisione generale periodica degli impianti seggioviari

Adempimenti tecnici in occasione della revisione generale periodica degli impianti seggioviari Abteilung 38 - Mobilität Amt 38.3 - Amt für Seilbahnen Ripartizione 38 - Mobilità Ufficio 38.3 - Ufficio Trasporti funiviari Adempimenti tecnici in occasione della revisione generale periodica degli impianti

Dettagli

LINEA MIRAGE 600 C d l 20408730000

LINEA MIRAGE 600 C d l 20408730000 Per LINEA linea automatica MIRAGE di taglio 600 si intende un processo lavorativo dove la barra viene caricata manualmente in un magazzino, per poi essere traslata per mezzo di uno spingi barra in una

Dettagli

E.P. Elevatori Premontati srl. Stepper. montascale con pedana. Tecnologie in Elevazione

E.P. Elevatori Premontati srl. Stepper. montascale con pedana. Tecnologie in Elevazione E.P. Elevatori Premontati srl montascale con pedana Tecnologie in Elevazione Il montascale o servoscala è una macchina per il trasporto di persone lungo scale o percorsi inclinati, rivolto ad anziani o

Dettagli

IMPIANTI ASCENSORI PAG. 1

IMPIANTI ASCENSORI PAG. 1 Cap. XII IMPIANTI ASCENSORI PAG. 1 12.2 OPERE COMPIUTE I prezzi comprendono fornitura dei materiali, trasporto in cantiere, prestazioni di tecnico specializzato montatore; gli accessori ed il fissaggio

Dettagli

164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni;

164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni; Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323. Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici. (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 5 maggio, n. 109) Il

Dettagli

Carrelli per il trasporto e il

Carrelli per il trasporto e il Trasporti interni Carrelli per il trasporto e il sollevamento Classificazione dei carrelli Tipologie esistenti Caratteristiche e prestazioni Predisposizioni antinfortunistiche 2 2005 Politecnico di Torino

Dettagli

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA PROGETTO/DIMENSIONAMENTO E VERIFICA IMPIANTO ELETTRICO A SERVIZIO DELL EDIFICIO COMUNALE DA DESTINARE AD ASILO NIDO -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

LPRE1405-8A LINEA DI IMBALLAGGIO AUTOMATICO CON CARTONE A MODULO CONTINUO. Oggetto: BOX DOCCIA. PRODOTTO DA IMBALLARE: DIMENSIONI PRODOTTO:

LPRE1405-8A LINEA DI IMBALLAGGIO AUTOMATICO CON CARTONE A MODULO CONTINUO. Oggetto: BOX DOCCIA. PRODOTTO DA IMBALLARE: DIMENSIONI PRODOTTO: Oggetto: LPRE1405-8A LINEA DI IMBALLAGGIO AUTOMATICO CON CARTONE A MODULO CONTINUO. PRODOTTO DA IMBALLARE: BOX DOCCIA. DIMENSIONI PRODOTTO: LUNGHEZZA (X) MIN. 800 MM MAX. 2200 MM LARGHEZZA (Y) MIN. 240

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici

Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI - Art. 1 - Campo di applicazione

Dettagli

PTT di 3.500 Kg e pertanto conducibile con Patente B. Pagina 1

PTT di 3.500 Kg e pertanto conducibile con Patente B. Pagina 1 SPAZZATRICE ASPIRANTE VELOCE mod. MINOR m 3 2 La Spazzatrice Aspirante Scarab Minor è una delle più potenti spazzatrici compatte per aree urbane. E allestita con motore Diesel VM sovralimentato (conforme

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti PROVVEDITORATO INTERREGIONALE PER LE OPERE PUBBLICHE EMILIA ROMAGNA - MARCHE BOLOGNA CAPITOLO 16

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti PROVVEDITORATO INTERREGIONALE PER LE OPERE PUBBLICHE EMILIA ROMAGNA - MARCHE BOLOGNA CAPITOLO 16 ANA REPV BBLICA Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti PROVVEDITORATO INTERREGIONALE PER LE OPERE PUBBLICHE EMILIA ROMAGNA - MARCHE BOLOGNA ITALI CAPITOLO 16 IMPIANTI ASCENSORI MONTACARICHI MONTALETTIGHE

Dettagli

Art. 1072/E. STRINGO (montaferetri oleodinamico elettrico) PRESENTAZIONE:

Art. 1072/E. STRINGO (montaferetri oleodinamico elettrico) PRESENTAZIONE: Pag. 1 Art. 1072/E. STRINGO (montaferetri oleodinamico elettrico) PRESENTAZIONE: Alla semplicità strutturale si accompagnano soluzioni avanzate che fanno una macchina molto versatile utilizzabile in tutte

Dettagli

Mezzo utilizzato: autogrù

Mezzo utilizzato: autogrù Procedure per la movimentazione delle billette nelle fasi di scarico dai mezzi di trasporto e per l alimentazione delle linee di forgiatura/stampaggio. La lavorazione riferita alla movimentazione dei fasci

Dettagli

LISTA DI CONTROLLO APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO DENOMINATI: Rif. UNI 12159 e LINEE GUIDA ISPESL

LISTA DI CONTROLLO APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO DENOMINATI: Rif. UNI 12159 e LINEE GUIDA ISPESL LISTA DI CONTROLLO APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO DEMINATI: Rif. UNI 12159 e LINEE GUIDA ISPESL ASCENSORI DA CANTIERE Ascensori installati temporaneamente, destinati all utilizzo da parte di persone a cui

Dettagli

DESCRIZIONE IMPIANTO. IMPIANTO MONTAUTO A PANTOGRAFO Modello DUO BOX Mod. PB3 con persona a bordo

DESCRIZIONE IMPIANTO. IMPIANTO MONTAUTO A PANTOGRAFO Modello DUO BOX Mod. PB3 con persona a bordo DESCRIZIONE IMPIANTO Montauto a comando elettrico con movimentazioni oleodinamiche per traslazione di autovetture tra piani definiti a PANTOGRAFO, SENZA COLONNE SULLA PIATTAFORMA e CON PERSONA A BORDO

Dettagli

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI I ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE PROF. ING. BRUNO PALAZZO Prof. Bruno Palazzo - TIPOLOGIE: PALIFICATE Le fondazioni indirette sono un opzione quando:

Dettagli

Seggiovie a morse fisse

Seggiovie a morse fisse Seggiovie a morse fisse... alla prima classe. Dal classico 2 3 Seggiovie a morse fisse Un classico sempre attuale La visione a lungo termine, l individuazione dei trend, il creare innovazione: sono questi

Dettagli

INDICE 1 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 4 3 MATERIALI... 7 4 TRAVE IN C.A. - ANALISI DEI CARICHI... 8

INDICE 1 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 4 3 MATERIALI... 7 4 TRAVE IN C.A. - ANALISI DEI CARICHI... 8 2/6 INDICE 1 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 4 3 MATERIALI... 7 4 TRAVE IN C.A. - ANALISI DEI CARICHI... 8 5 CALCOLO DELLE SOLLECITAZIONI TRAVE... 9 6 CALCOLO DELLE SOLLECITAZIONI

Dettagli

INDICAZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE DI PROTEZIONE DA ADOTTARE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI

INDICAZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE DI PROTEZIONE DA ADOTTARE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI 5 INDICAZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE DI PROTEZIONE DA ADOTTARE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI PREMESSA Il presente paragrafo è stato elaborato a partire dalle situazioni di pericolo individuate dall

Dettagli

VOLUMEDIA. Via Roma, 21 20090 SEGRATE (Milano) Italy

VOLUMEDIA. Via Roma, 21 20090 SEGRATE (Milano) Italy VOLUMEDIA By Via Roma, 21 20090 SEGRATE (Milano) Italy CARATTERISTICHE GENERALI I sistemi tradizionali di magazzinaggio ed archiviazione con scaffalature statiche, per consentire l accesso ai materiali

Dettagli

Specifica Tecnica ST 09-00 CARRI TIPO 130 / 132 ISTRUZIONI PER L UTILIZZO E AVVERTENZE PER LA SICUREZZA. Carro tipo 130 / 132

Specifica Tecnica ST 09-00 CARRI TIPO 130 / 132 ISTRUZIONI PER L UTILIZZO E AVVERTENZE PER LA SICUREZZA. Carro tipo 130 / 132 pag. 1/28 SOMMARIO Carro tipo 130 / 132 1.0 - INFORMAZIONI GENERALI... 2 1.1 - Descrizione del prodotto... 2 1.2 - Caratteristiche tecniche del prodotto... 4 1.2.1 - Dimensioni... 4 1.2.2 - Carichi...

Dettagli

Manuale Tecnico. KIT per Portoni Sezionali Industriali SENZA MOLLE

Manuale Tecnico. KIT per Portoni Sezionali Industriali SENZA MOLLE KIT per Portoni Sezionali Industriali SENZA MOLLE Tecnica di costruzione e montaggio di Portoni Sezionali Industriali motorizzati, con scorrimento SL, HL, VL, senza molle di torsione di bilanciamento.

Dettagli

ALESATRICE ORIZZONTALE Mod. 2B660

ALESATRICE ORIZZONTALE Mod. 2B660 ALESATRICE ORIZZONTALE Mod. 2B660 M.I.R.M.U. - Via Baldinucci, 40 20158 Milano - Tel 02.39320593 Fax 02.39322954 info @mirmu.it 1 La macchina utensile di tipo universale con un montante anteriore mobile

Dettagli

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO MANUALE DI INSTALLAZIONE MANUTENZIONE ED USO. INDICE: AVVERTENZE GENERALI PER LA SICUREZZA...PAG. 2 INSTALLAZIONE GUIDE VERTICALI...PAG. 2 INSTALLAZIONE GRUPPO MOLLE...PAG. 2 INSTALLAZIONE CON VELETTA

Dettagli

IL CATALOGO ATTREZZATURE

IL CATALOGO ATTREZZATURE IL CATALOGO ATTREZZATURE Petronas Lubricants Italy ha sviluppato il catalogo attrezzature per le più moderne esigenze dell attività dell autoriparatore. Le scelte dei prodotti selezionati per la realizzazione

Dettagli

DESCRIZIONE IMPIANTO. IMPIANTO MONTAUTO A PANTOGRAFO Modello DUO BOX Mod. PB1 con persona a bordo

DESCRIZIONE IMPIANTO. IMPIANTO MONTAUTO A PANTOGRAFO Modello DUO BOX Mod. PB1 con persona a bordo DESCRIZIONE IMPIANTO Ascensore per auto a comando elettrico con movimentazioni oleodinamiche per traslazione di autovetture tra piani definiti a pantografo senza coperchio di chiusura fossa e CON PERSONA

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI Relazione tecnica Oggetto: Progetto per la costruzione di una cabina Enel di trasformazione a 15KV/400V in elementi prefabbricati da realizzarsi nel terreno sito

Dettagli

Seggiovie ad ammorsamento automatico

Seggiovie ad ammorsamento automatico Seggiovie ad ammorsamento automatico... all originalità. Dalla normalità... 2 3 Seggiovie ad ammorsamento automatico Perfezione tecnologica La visione a lungo termine, l individuazione dei trend, il creare

Dettagli

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero dell ex Convento San Domenico in Martina Franca, in Corso Umberto Via Metastasio, inteso

Dettagli

Il dumper articolato Volvo A30E STRADA

Il dumper articolato Volvo A30E STRADA FOCUS MACCHINA Il dumper articolato Volvo A30E STRADA di Roberto Negri A P R I L E 2 0 0 9 M T 65 Come rendere ancor più funzionale e produttivo un mezzo d opera già al top? È questa la domanda che si

Dettagli

Power Track. professionali

Power Track. professionali Power Track professionali 95 Power Track Professionali i dettagli MOTORI SPECIFICI CASSONI ESTENSIBILI CASSONI DUMPER potenti ed affidabili a valvole in testa, silenziosi, ecologici e facili da avviare.

Dettagli

La stesura della revisione della norma uni. REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto tra vecchia e nuova versione.

La stesura della revisione della norma uni. REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto tra vecchia e nuova versione. INGEGNERIA CIVILE a cura di Ing. G. Andreani Ing. S. Bonomi Ing. R. Fioramonti Ing. G. Nalli commissione Ascensori e scale mobili visto da: Ing. M. Domenicucci REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto

Dettagli

Trasportatori meccanici fissi

Trasportatori meccanici fissi Trasporti interni Trasportatori meccanici fissi Trasportatori meccanici fissi Trasportatori a rulli e a catene trasportatori a rulli trasportatori a catene Trasportatori a nastro Trasportatori a piastre

Dettagli

La Piattaforma con piano traslabile

La Piattaforma con piano traslabile Superare con eleganza pochi gradini senza creare ingombro sulla scala dopo l uso. Massima sicurezza e minimo impatto. La Piattaforma con piano traslabile L utile a scomparsa Sistema semplice e sicuro per

Dettagli

Installatore: (Nome, indirizzo, telefono)

Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) INSTALLAZIONE DI PORTE BASCULANTI DA GARAGE IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILE DELLE NORME EN 13241-1 EN 12453 - EN 12445

Dettagli

BROWN 250 ACCESSORI A RICHIESTA PERRIS 350 RULLIERE DI CARICO E SCARICO TRONCATRICE MANUALE. qualità e durata nel tempo.

BROWN 250 ACCESSORI A RICHIESTA PERRIS 350 RULLIERE DI CARICO E SCARICO TRONCATRICE MANUALE. qualità e durata nel tempo. BROWN 250 ACCESSORI A RICHIESTA TRONCATRICE MANUALE RULLIERE DI CARICO E SCARICO qualità e durata nel tempo PERRIS 350 solida e compatta Rulliera di carico Rulliera di scarico con fermobarra Doppio supporto

Dettagli

Dipartimento Tecnologie di Sicurezza

Dipartimento Tecnologie di Sicurezza Dipartimento Tecnologie di Sicurezza ADEGUAMENTO DEI TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI CON PIANO DI CARICO (MOTOAGRICOLE) AI REQUISITI DI SICUREZZA IN CASO DI CAPOVOLGIMENTO PREVISTI AL PUNTO 2.4 DELLA PARTE

Dettagli

Trasportatori a nastro

Trasportatori a nastro Trasportatori a nastro Realizzano un trasporto di tipo continuo, in orizzontale o in pendenza, di materiali alla rinfusa e di carichi concentrati leggeri. incastellatura di sostegno Trasporti interni 1

Dettagli

Sistemi di Carico e Scarico

Sistemi di Carico e Scarico Sistemi di Carico e Scarico Sistemi di carico e scarico I sistemi di carico e scarico costituiscono una completa dotazione dei punti di carico e scarico delle merci nei magazzini e nei centri logistici.

Dettagli

Corso TEORICO di Guida in Sicurezza dei Mezzi Fuoristrada destinato ai Volontari

Corso TEORICO di Guida in Sicurezza dei Mezzi Fuoristrada destinato ai Volontari Questionario Note Le domande dei questionari sono di tipo differente. Nello specifico, questi sono i tipi di domande: SCELTA MULTIPLA (1 opzione): sono elencate alcune risposte possibili e va scelta quella

Dettagli

La manutenzione e la pulizia delle facciate

La manutenzione e la pulizia delle facciate La manutenzione e la pulizia delle facciate Ing. Thomas Mazzoleni Somain Italia spa Convegno 'Questioni di facciata' klimainfisso Bolzano, 07.03.2013 La manutenzione e la pulizia delle facciate Ambito

Dettagli

ALL. 1 SPECIFICHE TECNICHE

ALL. 1 SPECIFICHE TECNICHE COMUNE DI PADOVA Settore Servizi Istituzionali e Affari Generali PROGETTO DI UN IMPIANTO DI ARMADI COMPATTABILI PER IL NUOVO ARCHIVIO GENERALE - COMPLESSO SARPI ALL. 1 SPECIFICHE TECNICHE IL CAPO SETTORE

Dettagli

Mezzi ed apparecchi di sollevamento di trasporto e di immagazzinamento

Mezzi ed apparecchi di sollevamento di trasporto e di immagazzinamento Mezzi ed apparecchi di sollevamento di trasporto e di immagazzinamento Una realizzazione - 1 Disposizioni di carattere generale I mezzi di sollevamento e di trasporto devono risultare appropriati per quanto

Dettagli

SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE...

SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE... INDICE GENERALE PREMESSA... 1 OGGETTO... 2 SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE... 2.1 PRINCIPI FONDAMENTALI... 2.2 STATI LIMITE... 2.2.1 Stati Limite Ultimi (SLU)... 2.2.2 Stati Limite di Esercizio (SLE)...

Dettagli

Montauto Marte - Marte CT

Montauto Marte - Marte CT Montauto Marte - Marte CT Caratteristiche Il sistema di elevazione elettro-idraulico è composto di pantografo e cilindri idraulici per la movimentazione di salita e di discesa della piattaforma. Il sollevatore

Dettagli

attrezzatura varia 5.2 carotaggi e perforazioni 5.2.1 carotatrici pag. 354

attrezzatura varia 5.2 carotaggi e perforazioni 5.2.1 carotatrici pag. 354 attrezzatura varia 5.2 carotaggi e perforazioni pag. 354 354 AT 244 Orientabile in ogni direzione perforatrici - en 12504-1 La gamma di macchine Tecnotest consente l esecuzione di qualsiasi tipo di perforazione

Dettagli

Il braccio corto mobile è disponibile in due tipi ( tipo 5-22**-A ; tipo 5-22**- B )

Il braccio corto mobile è disponibile in due tipi ( tipo 5-22**-A ; tipo 5-22**- B ) Questa attrezzatura Meyer soddisfa interamente le norme di sicurezza CE. Il certificato di conformità è spedito con l attrezzatura. Il simbolo CE è riportato sulla targhetta del costruttore. Descrizione

Dettagli

PIATTAFORMA AEREA CINGOLATA CON MOTORE A BENZINA

PIATTAFORMA AEREA CINGOLATA CON MOTORE A BENZINA ALLEGATO A Oggetto: Piattaforma di lavoro. CAPITOLATO TECNICO DEL PROGETTO PIATTAFORMA AEREA CINGOLATA CON MOTORE A BENZINA La Piattaforma di Lavoro Elevabile a braccio articolato e traslazione su cingoli

Dettagli

FRACOM CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

FRACOM CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE FH 270/320/350 CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE L'esperienza che da parecchi anni abbiamo acquisito nella costruzione di macchine utensili ci ha permesso di realizzare con grande successo una macchina dotata

Dettagli

Senza corrente non funziona Veicoli di intervento rapido per la linea di contatto. Klaus Vetter Plasser Italiana Srl

Senza corrente non funziona Veicoli di intervento rapido per la linea di contatto. Klaus Vetter Plasser Italiana Srl Senza corrente non funziona Veicoli di intervento rapido per la linea di contatto Klaus Vetter Plasser Italiana Srl Stato dell'arte Mantenimento in efficienza della linea aerea mediante OBW/MTW Lavori

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI INTRODUZIONE Le dimensioni delle cabine degli ascensori devono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti, dipendenti dalla particolare

Dettagli

TECHNICALINFO. I magazzini LEITNER

TECHNICALINFO. I magazzini LEITNER TECHNICALINFO I magazzini LEITNER I magazzini LEITNER Soluzioni per ogni esigenza Il rimessaggio dei veicoli richiede una grande fl essibilità, variabilità ed adattabilità. LEITNER offre una vasta gamma

Dettagli

12 PROGETTAZIONE. internet: www.isoplus.it

12 PROGETTAZIONE. internet: www.isoplus.it 12.1 Sistemi Bonded Tubo doppio 12.1.1 Generalità / Sistemi Bonded / Metodi di posa... 12 / 1-2 12.1.2 Prospetto dei vantaggi e degli svantaggi... 12 / 3 12.1.3 Lunghezze di installazione L max Tubo singolo...

Dettagli

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione)

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive; o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori

Dettagli

SEGATRICE A NASTRO A DUE COLONNE BROWN SN 650 SEGATRICE A NASTRO SEMIAUTOMATICA IDRAULICA A CONTROLLO NUMERICO

SEGATRICE A NASTRO A DUE COLONNE BROWN SN 650 SEGATRICE A NASTRO SEMIAUTOMATICA IDRAULICA A CONTROLLO NUMERICO IBP SpA SEGATRICE A NASTRO A DUE COLONNE BROWN SN 650 SEGATRICE A NASTRO SEMIAUTOMATICA IDRAULICA A CONTROLLO NUMERICO Segatrice a nastro a due colonne progettata per essere utilizzata principalmente da

Dettagli

ALLEGATO n. 1 K PROGETTO DEFINITIVO. Sistema di stoccaggio ed alimentazione. rifiuti speciali Fax : 055 8323024. Page : 1/10. Numéro du document

ALLEGATO n. 1 K PROGETTO DEFINITIVO. Sistema di stoccaggio ed alimentazione. rifiuti speciali Fax : 055 8323024. Page : 1/10. Numéro du document Page : 1/10 50069 Sieci Pontassieve (F) IMPIANTO I CIPRESSI DDC 5226 S 0022 A Sistema di stoccaggio ed alimentazione rifiuti speciali ALLEGATO n. 1 K Page : 2/10 50069 Sieci Pontassieve (F) IMPIANTO I

Dettagli

Polivalenza senza eguali Il sistema di aggancio rapido ad azionamento idraulico permette la rapida intercambiabilità degli accessori.

Polivalenza senza eguali Il sistema di aggancio rapido ad azionamento idraulico permette la rapida intercambiabilità degli accessori. Velocità oltre 5 km/h La trasmissione idrostatica con pompa a cilindrata variabile che equipaggia i modelli con maggiori prestazioni, assicura il trasferimento veloce su strada. La potenza dove potrebbe

Dettagli

Prefabbricati a) con tetto a falde e serramenti a nastro sulle pareti perimetrali. b) con tetto a falde e fasce finestrate

Prefabbricati a) con tetto a falde e serramenti a nastro sulle pareti perimetrali. b) con tetto a falde e fasce finestrate Prefabbricati a) con tetto a falde e serramenti a nastro sulle pareti perimetrali. b) con tetto a falde e fasce finestrate sul tetto. c) con tetto piano e lucernari a sezione triangolare trasversali. d)

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO

RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO 1 Indice 1 PREMESSA...2 2 RIFERIMENTI NORMATIVI...2 3 CARATTERISTICHE GENERALI...3 4 CORPI ILLUMINANTI PREVISTI IN PROGETTO...5 5 VERIFICHE ILLUMINOTECNICHE...8

Dettagli

D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 12 febbraio 1955, n. 51, che delega al Governo l'emanazione di norme generali e speciali in materia di prevenzione infortuni e

Dettagli

Indice DEFINIZIONE... 2 Allestimento flessibile alla torsione... 2 CARATTERISTICHE GENERALI DEL TELAIO... 3 Uso... 3 Resistenza... 3 Stabilità durante il ribaltamento... 3 Comfort, caratteristiche di guida...

Dettagli

GVOJQMBO r.l.u.s. Piazza Principale, 29 I-39040 ORA (BZ) tel. 0471 802850 fax 0471 802851 e-mail info@funiplan.it

GVOJQMBO r.l.u.s. Piazza Principale, 29 I-39040 ORA (BZ) tel. 0471 802850 fax 0471 802851 e-mail info@funiplan.it GVOJQMBO S.r.l.u. Piazza Principale, 29 I-39040 ORA (BZ) tel. 0471 802850 fax 0471 802851 e-mail info@funiplan.it LA NUOVA FUNIVIA MALCESINE MONTE BALDO Il 24 luglio 2002 è stata inaugurata dal Presidente

Dettagli

sistemi orizzontali di ancoraggio provvisorio

sistemi orizzontali di ancoraggio provvisorio Flash protection I sistemi di ancoraggio provvisorio sono utilizzati per la messa in sicurezza dei cantieri o per interventi di manutenzioni su impianti o macchinari. Questi prodotti sono studiati in modo

Dettagli

SISTEMI INTEGRATI DI SEGHERIA, STAZIONARI E MOBILI:

SISTEMI INTEGRATI DI SEGHERIA, STAZIONARI E MOBILI: S.p.A. PLANKLINE SISTEMI INTEGRATI DI SEGHERIA, STAZIONARI E MOBILI: MINI PROFI 900 - MINI PROFI 1000 BICOUPE Nuovi modelli: maggiore produttività e agilità di manovra L esperienza conta PEZZOLATO S.p.A.

Dettagli

Multipurpose All Terrain Vehicle

Multipurpose All Terrain Vehicle FRESIA F18 4X4 Multipurpose All Terrain Vehicle Mezzo Speciale per Trasporto Materiale Logistico in condizioni estreme su ogni tipo di terreno 4 Ruote Motrici 4 Ruote Sterzanti L F18 4x4 è un veicolo leggero

Dettagli

C o m p o n e n t i By

C o m p o n e n t i By C o m p o n e n t i BASI E SISTEMA DI SCORRIMENTO La base dell impianto è costituita da una coppia di longheroni con una sezione da 120 mm con spessori di 20/10 e 30/10 in lamiera zincata, sui quali vengono

Dettagli

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a:

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a: (IMP) FOGNATURA Il tubo PE a.d. è particolarmente indicato per la realizzazione di impianti di scarico in edifici civili ed industriali, oppure in terreni particolarmente instabili dove altri materiali

Dettagli

Progetto di un edificio da destinare ad officina di riparazione autovetture con annesso salone di esposizione e vendita

Progetto di un edificio da destinare ad officina di riparazione autovetture con annesso salone di esposizione e vendita Progetto di un edificio da destinare ad officina di riparazione autovetture con annesso salone di esposizione e vendita Sessione anno 1990 Prima prova scritto-grafica A confine con una strada di un centro

Dettagli

29 Circuiti oleodinamici fondamentali

29 Circuiti oleodinamici fondamentali 29 Circuiti oleodinamici fondamentali Fig. 1. Circuito oleodinamico: (1) motore elettrico; (2) pompa; (3) serbatoio; (4) filtro; (5) tubazione di mandata; (6) distributore; (7) cilindro; (8) tubazione

Dettagli

15% sul prezzo finale! Acquista la scala con gabbia smontata e risparmierai fino al. Scale fisse con gabbia di sicurezza

15% sul prezzo finale! Acquista la scala con gabbia smontata e risparmierai fino al. Scale fisse con gabbia di sicurezza L'unica scala con gabbia di sicurezza completamente smontabile e adattabile in opera! Le scale con gabbia di sicurezza Frigerio, offrono combinazioni versatili adatte a molteplici impieghi e costituiscono

Dettagli

Scelta e gestione dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.)

Scelta e gestione dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) MASTER SICUREZZA Scelta e gestione dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) Alessandro Cauduro Creazzo 1 luglio 2010 DPI Anticaduta Generalità I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono:

Dettagli

Più sicuri. www.allegraimpianti.it. Decreto 23 luglio 2009. In ascensore. con la nuova normativa nazionale per la sicurezza

Più sicuri. www.allegraimpianti.it. Decreto 23 luglio 2009. In ascensore. con la nuova normativa nazionale per la sicurezza Più sicuri Via C. Perazzi, 54-28100 Novara Tel. 0321 467313 Fax 0321 491434 Mail: info@allegraimpianti.it www.allegraimpianti.it In ascensore con la nuova normativa nazionale per la sicurezza Decreto 23

Dettagli

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire

Dettagli

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA Legge Regionale 3 gennaio 2005, n. 1 - articolo 82, comma 16 Decreto del Presidente della Giunta Regionale 18 dicembre 2013, n. 75/R Regolamento di attuazione dell articolo

Dettagli

VERBALE DI VERIFICA del / / Periodica Straordinaria (DPR 162/99, Artt. 13-14)

VERBALE DI VERIFICA del / / Periodica Straordinaria (DPR 162/99, Artt. 13-14) ON n. 1791 VERBALE DI VERIFICA del / / Periodica Straordinaria (DPR 162/99, Artt. 13-14) 99999 precedente verifica con esito negativo a seguito di incidente modifiche costruttive PRD n 0138B Membro degli

Dettagli

RELAZIONE TECNICA VV.F

RELAZIONE TECNICA VV.F VAR. MET.: DERIVAZ. PER MARATEA DN 250 (10 ) - 75 bar L = 508 m RELAZIONE TECNICA VV.F 3 Nov. 12 Emissione per permessi con inserita P.E. Faragasso Lupinacci Barci 2 Giu. 12 Variato tracciato Inserita

Dettagli

LA MOVIMENTAZIONE E LO STOCCAGGIO DEI MATERIALI

LA MOVIMENTAZIONE E LO STOCCAGGIO DEI MATERIALI LA MOVIMENTAZIONE E LO STOCCAGGIO DEI MATERIALI a cura di Marialuisa Diodato SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V IA A LBERTONI, 15-40138 BOLOGNA! 051.63.61.371-FAX 051.63.61.358 E-mail: spp@aosp.bo.it

Dettagli

Funzione Commessa Tipo Rev. 00 Numero Progressivo

Funzione Commessa Tipo Rev. 00 Numero Progressivo Il sistema informatico prevede la firma elettronica pertanto l'indicazione delle strutture e dei nominativi delle persone associate certifica l'avvenuto controllo. Elaborato del 24/06/2015 Pag. 1 di 11

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE OGGETTO Variante al piano attuativo di iniziativa privata ai sensi della L.R. 11/2005 autorizzato con delibera del C.C. n. 125 del 21/12/2005 S. Angelo di Celle - Deruta (Perugia) COMMITTENTE Novatecno

Dettagli

Costruzione di macchine

Costruzione di macchine Giovanni Nerli, è stato ordinario di Progettazione meccanica e Costruzione di macchine presso la Facoltà di Ingegneria dell Università di Firenze dal 1976 al 2008. Ha svolto, oltre all attività didattica,

Dettagli

Coclea (o vite idraulica) per produzione di energia

Coclea (o vite idraulica) per produzione di energia 6^ CONFERENZA ORGANIZZATIVA ASSOCIAZIONE NAZIONALE BONIFICHE E IRRIGAZIONI 1 ASSOCIAZIONE IRRIGAZIONE EST SESIA Energia L evoluzione del mini e del micro idroelettrico: gli impianti a coclea Fulvio Bollini

Dettagli

La Piattaforma Elevatrice a vano aperto

La Piattaforma Elevatrice a vano aperto Originale dal design unico, si adatta a qualsiasi edificio con armonia estetica. Ottimale per raggiungere balconi o pianerottoli nel rispetto dell equilibrio architettonico degli edifici. La Piattaforma

Dettagli

PEDANA PROVVISTA DI DISPOSITIVI PER IL BLOCCAGGIO DI SEDIE A ROTELLE

PEDANA PROVVISTA DI DISPOSITIVI PER IL BLOCCAGGIO DI SEDIE A ROTELLE Sezione II PEDANA PROVVISTA DI DISPOSITIVI PER IL BLOCCAGGIO DI SEDIE A ROTELLE (RM 2008 A 000111: 20/02/2008 Italia) Tiziano Averna, Marco Traballesi Fondazione Santa Lucia Ettore Pennestrì, Pier Paolo

Dettagli

Appoggi per l edilizia Kilcher

Appoggi per l edilizia Kilcher Appoggi per l edilizia Kilcher Deforma Limitgliss Teflon Con l installazione degli appoggi Kilcher è possibile evitare la formazione di crepe nelle costruzioni dovute a deformazioni e torsioni angolari

Dettagli

modello Bertello VISTAMAG h 5900

modello Bertello VISTAMAG h 5900 modello Bertello VISTAMAG h 5900 (1) STRUTTURA AUTOPORTANTE Costruita in tubolare di acciaio predisposta per alloggiare la catenaria di trasporto delle unita di carico su un anello a sviluppo verticale.

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE ED I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DIVISIONE 6 Roma, Prot.

Dettagli

PESA A PONTE IN CEMENTO PRECOMPRESSO

PESA A PONTE IN CEMENTO PRECOMPRESSO PESA A PONTE IN CEMENTO PRECOMPRESSO SLIMCAP - CWB MODULARITA E COMPONIBILITA ROBUSTEZZA STRUTTURALE FLESSIBILITA ED ELASTICITA RESISTENZA AGLI AGENTI AGGRESSIVI TRASPORTI CONVENZIONALI PROFONDITA BUCA

Dettagli

Impianti sportivi (Norme di Installazione)

Impianti sportivi (Norme di Installazione) Norme di installazione (le disposizioni indicate si riferiscono ad un impianto sportivo classificato come locale di pubblico spettacolo; se così non fosse, seguire le indicazioni per un impianto ordinario)

Dettagli

ISPESL circolare del 13 gennaio 1988, n. 3 Omologazione ponti mobili sviluppabili.

ISPESL circolare del 13 gennaio 1988, n. 3 Omologazione ponti mobili sviluppabili. ISPESL circolare del 13 gennaio 1988, n. 3 Omologazione ponti mobili sviluppabili. Viste le richieste pervenute dai Dipartimenti periferici, al fine di uniformare l'attività omologativa per gli apparecchi

Dettagli

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno Anno Accademico 2008 2009 CORSO DI SISTEMI IDRAULICI URBANI Ingegneria per l ambiente ed il territorio N.O. Prof. Ing. Goffredo La Loggia Esercitazione 1: Progetto di un acquedotto esterno e di un serbatoio

Dettagli

Università degli Studi di Trieste a.a. 2009-2010. Convogliatori. continuo sono anche definiti convogliatori. Sono qui compresi:

Università degli Studi di Trieste a.a. 2009-2010. Convogliatori. continuo sono anche definiti convogliatori. Sono qui compresi: Convogliatori I trasportatori di tipo fisso con moto spesso continuo sono anche definiti convogliatori. Sono qui compresi: trasportatori a rulli (motorizzati o non motorizzati); trasportatori a nastro;

Dettagli

Nuovo collegamento Linee MT San Ermete-Coltano

Nuovo collegamento Linee MT San Ermete-Coltano Enel Distribuzione SpA Zona di Pisa Nuovo collegamento Linee MT San Ermete-Coltano Relazione tecnica Estratto planimetrico Estratto satellitare Estratto di mappa catastale Sezioni di scavo Foto Pratica

Dettagli

TECHNICALINFO. Il gruppo motore LEITNER

TECHNICALINFO. Il gruppo motore LEITNER TECHNICALINFO Il gruppo motore LEITNER Il gruppo motore LEITNER Compatto, flessibile, affidabile Il presupposto per un utilizzo in sicurezza di un impianto a fune è sicuramente un gruppo argano affidabile

Dettagli

Il Carroponte 1 il carroponte

Il Carroponte 1 il carroponte Il Carroponte Il Carroponte è uno strumento portentoso, ma che deve essere utilizzato con la massima prudenza. In commercio ne esistono di vari tipi, anche se alcuni elementi sono comuni fra molti modelli.

Dettagli

Il piano di manutenzione è costituito dai seguenti documenti operativi: il manuale di manutenzione comprensivo del programma di manutenzione.

Il piano di manutenzione è costituito dai seguenti documenti operativi: il manuale di manutenzione comprensivo del programma di manutenzione. PREMESSA: Il piano di manutenzione è il documento complementare al progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati,

Dettagli

DISMISSIONE DELL IMPIANTO

DISMISSIONE DELL IMPIANTO PREMESSA Nell ambito del progetto dell impianto fotovoltaico da 2,5 MWp da realizzare in località Ottaduna nella tipologia di installazione a campo solare, il seguente studio ha per oggetto il progetto

Dettagli

N 1 telaio in acciaio di sostegno gruppi completo di forature per l ancoraggio a pavimento;

N 1 telaio in acciaio di sostegno gruppi completo di forature per l ancoraggio a pavimento; Caratteristiche tecniche relative a N 2 gruppi Turbina Elica Generatore Asincrono Trifase non regolante, Quadro Elettrico di automazione/parallelo gruppi. Dati di Impianto: Q max = 0,64 mc/s Hlordo=9,35

Dettagli