L evoluzione della Radio

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1 RAPPORTO FEDERCOMIN A cura di ISIMM La collana dei Rapporti Federcomin è realizzata dall ufficio Studi di Federcomin Maggio 2002

2 Indice Indice Pag. 1. Radiofonia digitale e Internet come leve di sviluppo Radiofonia digitale e DAB Internet L attuale stadio evolutivo dell innovazione Lo stato del rapporto radio - Internet: analisi di alcuni casi europei Francia Regno Unito Spagna Germania Italia Radiofonia digitale e Internet: Considerazioni finali Parte Seconda: Caratteristiche del mercato radiofonico europeo La fase evolutiva della radio europea Spagna Francia Germania Regno Unito Italia

3 PREMESSA Questa ricerca si pone l obiettivo di analizzare il panorama radiofonico nazionale ed europeo in un momento di cruciale importanza per il settore: il mercato attraversa infatti una fase di transizione verso il digitale e di confronto con le trasformazioni in atto sia nel mercato della comunicazione pubblicitaria sia nell industria dell intrattenimento. L ipotesi di lavoro è che la transizione al digitale e l ibridazione con Internet rappresentino un occasione significativa per il settore radiofonico, per uscire da una condizione artigianale non ancora del tutto superata. Ciò vale in particolare per l Italia, paese in cui le dimensioni d impresa sono ancora tutto sommato modeste, e le caratteristiche degli operatori prevalentemente domestiche, con una scarsa incidenza in radio di quegli operatori transnazionali della comunicazione che al di là delle Alpi si sono integrati nel settore radiofonico. Una seconda e connessa ipotesi da verificare è che la migrazione digitale e la congenialità al rapporto con Internet, che la radio ha da subito dimostrato nella sua persistente flessibilità, costituiscano una buona opportunità per gruppi operanti nel campo dell innovazione tecnologica e del network providing al fine di allargare la loro area di mercato e posizionarsi in settori e nicchie promettenti; mentre gli operatori del content providing potranno avvalersi della digitalizzazione radiofonica per una fornitura integrata di contenuti che sempre più hanno caratteristiche multicanale e multipiattaforma. La metodologia che abbiamo seguito ha individuato intanto cinque importanti aree europee da analizzare, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna. Viene fornito nella prima parte un quadro di sintesi dell attuale struttura dei mercati e delle loro dimensioni, considerando: - sia il lato della domanda: grado di penetrazione del mezzo, dimensione dell audience, investimenti pubblicitari; - sia il lato dell offerta: numero delle stazioni, caratteristiche delle imprese radiofoniche, fatturati, etc. - le dinamiche evolutive registrate negli ultimi anni. In questo contesto, si è cercato di verificare la portata e l importanza di alcuni fenomeni che sembrano contraddistinguere l attuale fase: - la riscoperta della radio come importante mezzo di comunicazione pubblicitaria; - il crescente peso della radio nelle strategie di sviluppo multimediale e multicanale degli editori; - il rapporto con Internet come canale di relazione, che si affianca, quando non sostituisce, ai più tradizionali mezzi di interazione (come il telefono); - la concentrazione delle emittenti in gruppi nazionali o sovranazionali; 4 5

4 - la quotazione in borsa di emittenti radiofoniche (il ricorso al mercato borsistico è una variabile significativa per lo sviluppo del comparto?). La seconda parte analizza più in dettaglio la complessa vicenda dello standard europeo DAB e traccia una sintesi dei rapporti attuali e prevedibili fra radio e Internet, compiendo una ricognizione comparata dei cinque mercati, anche in rapporto con gli Stati Uniti d America che sono al momento l esempio più corposo di interazione tra radio e Internet ma anche il più vivace avversario dello standard europeo DAB (almeno in una parte dei broadcaster, di quanto resta dell industria manifatturiera e degli importatori dal Giappone). Nelle conclusioni è poi tracciata una sintesi di quanto analizzato nella desk research e in particolare vengono verificate, in senso largamente affermativo, le ipotesi di lavoro di partenza. 1.RADIOFONIA DIGITALE E INTERNET COME LEVE DI SVILUPPO 1.1 Radiofonia digitale e DAB Senza dubbio, il passaggio dalla radio analogica a quella digitale costituisce uno dei grandi temi del settore. L adozione del formato digitale di trasmissione si inserisce nel generale contesto di innovazione tecnologica che caratterizza la fase attuale di evoluzione dei media, e come tale deve essere interpretato: il fenomeno di digitalizzazione domina anche il settore radiofonico, che nello scenario di convergenza tra le reti digitali deve continuare ad operare rinnovandosi. Una delle più promettenti tecnologie per lo sviluppo della radio digitale è il DAB (Digital Audio Broadcasting), che ha origine europea ed è basato sullo Standard ETS Il sistema è stato sviluppato dal progetto Eureka 147 1, è in via di sperimentazione dalla fine degli anni ottanta ed è stato accettato dall ETSI 2 nel In realtà il sistema digitale coinvolge tutti i tipi di diffusione del segnale, dalla trasmissione satellitare alla distribuzione via cavo, tuttavia una delle più interessanti applicazioni è il DAB-T (DAB terrestre), ovvero il suo impiego via etere, destinato a sostituire l attuale segnale analogico diffuso dalle emittenti radio, in un processo di rinnovamento digitale parallelo a quello della televisione digitale (DVB-T). Il sistema di compressione digitale utilizzato è l Mpeg Audio 1 Layer II e Mpeg Audio 2 Layer II, mentre la tecnica di codifica è MUSICAM, la stessa adottata nelle trasmissioni satellitari. Naturalmente, il DAB non è l unico standard per la realizzazione della radio digitale: negli Stati Uniti, ad esempio, il sistema europeo ha incontrato una decisa opposizione da parte degli operatori, e sono attualmente in via di sperimentazione altre tecnologie sicuramente meno impegnative ma anche dalle possibilità più limitate (IBOC- In-band on-channel, MMBS- Multimedia Broadcasting System, ecc.) I vantaggi che il Digital Audio Broadcasting sembra poter offrire alla radiofonia sono riassumibili in quattro punti cruciali: Qualità: l adozione del segnale digitale dovrebbe permettere di raggiungere una qualità elevatissima del suono ( CDlike quality ) ed elimina il problema del deterioramento del segnale che ha sempre afflitto la radiofonia. 1 Eureka 147 è un consorzio mondiale (composto in larga parte da paesi europei, ne fanno infatti parte paesi extra-europei come il Canada), al quale partecipano emittenti, gestori di reti, produttori di elettronica di consumo e istituti di ricerca. 2 European Telecommunications Standards Institute. 6 7

5 Frequenze: la nuova tecnologia dovrebbe consentire uno sfruttamento razionale e sistematico delle frequenze elettromagnetiche disponibili, in quanto a parità di ampiezza di frequenza occupata, il segnale digitale permette di inviare molti più dati rispetto al sistema analogico. Secondo gli esperti, il rapporto tra le frequenze necessarie a fornire un servizio FM con buona copertura, e quelle necessarie per coprire lo stesso territorio tramite il sistema della radio digitale è di cinque a uno. Questo vantaggio permetterebbe l apertura di nuovi spazi per emittenti radiofoniche, oltre che la razionalizzazione dell allocazione tra le imprese esistenti. Servizi aggiuntivi: la possibilità di trasmettere strisce di dati di vario genere permette l ampliamento dei servizi radiofonici disponibili per gli ascoltatori, per i quali, oltre ai servizi audio, si aggiungono la trasmissione di testi, immagini, servizi informativi correlati al segnale radiofonico. Le applicazioni multimediali della trasmissione sono innumerevoli: tra le possibilità applicative si possono solo elencare alcuni esempi, come la fruizione di dati su cantanti e brani musicali, di giornali elettronici, la consultazione di mappe stradali e satellitari, le previsioni meteorologiche, le informazioni sul traffico e le informazioni turistiche, notiziari economici e giochi. Non casualmente, tra i dieci canali presenti nel multiplex inglese Digital One uno è di informazione economico-finanziaria (Bloomberg) ed un secondo di giochi (Cartoon Network). Con tecniche datacast si possono trasmettere anche contenuti web, come accade nel caso di sistemi come Psion Wavefinder, messo a punto dalla società inglese Psion, e che ha portato alla creazione di primi modelli di radio multimediale interattiva digitale su computer, come per il canale Digizone di Digital One. Isofrequenza: il nuovo sistema permette di mantenere costante la modulazione di frequenza utilizzata per trasmettere su tutto il territorio nazionale. Tecnicamente, i diversi programmi e servizi possono essere trasmessi attraverso un unico canale di frequenza o multiplex, infatti, il sistema trasmissivo DAB trasporta un flusso numerico costituito dalla multiplazione di diversi servizi digitali. Le informazioni sono protette per evitare il deterioramento del segnale. Una caratteristica interessante del sistema è la possibilità di variare il bit rate che permette al multiplex di trasportare da 5 a 6 programmi audio in modalità stereo di qualità elevata oppure fino a 20 programmi mono di qualità bassa. L impiego multimediale La possibilità di un impiego multimediale costituisce una delle principali attrattive del DAB 3, dato che il settore radiofonico è sempre più interessato alle possibilità offerte dall uso congiunto di più canali. Tra i servizi multimediali disponibili con il sistema DAB si possono elencare: Programme Associated Data (Servizi associati ai programmi): ogni programma audio contiene uno spazio (PAD Channel) destinato alla trasmissione di dati ed informazioni multimediali (testo e immagini) associate al programma. Queste informazioni devono essere fruite attraverso lo schermo di un ricevitore digitale oppure via personal computer. Independent Data Services (Servizi di trasmissione dati indipendenti): sono tutti i dati che possono essere trasmesse separatamente rispetto al programma audio. Questi dati possono essere trasmessi in più modi: in streaming, oppure in forma Packet data services, attraverso un sottocanale destinato alla trasmissione di questo tipo di dati. Text Trasmission: si tratta invece della trasmissione di dati testuali che possono assumere diverse forme: il sistema Dynamic Label, simile all RDS per la radio FM, trasmette brevi messaggi (ID, titoli dei brani musicali), mentre il più avanzato ITTS (Interactive Text Transmission System) consente la trasmissione e la visualizzazione di testi più complessi ed adotta uno schermo più largo e a colori, oltre alla possibilità di effettuare scelte su un menu di opzioni (menu-driven operation). Esistono anche formati particolari, come il TMC (Traffic Message Channel), studiato per trasmettere informazioni sul traffico e stradali, che possono essere trasmessi su uno dei canali dedicati ai dati messi a disposizione dal DAB. La trasmissione dei dati si basa su uno specifico protocollo per il DAB, il MOT (Multimedia Object Transfer Protocol) sfruttando i diversi sistemi di trasmissione (Streaming, trasmissione a pacchetto e PAD). Via personal computer, è possibile, attraverso una specifica scheda DAB, utilizzare un browser per fruire delle funzionalità multimediali. A questi si possono aggiungere i servizi interattivi. E possibile realizzare il canale destinato al feedback con l utente (e quindi ad una vera e propria interattività) utilizzando le reti GSM/GPRS, creando nuove possibilità di interazione con la telefonia mobile. In molti paesi d Europa dove si prevede di utilizzare le reti terrestri (e non, quindi, la copertura satellitare), si progetta la nascita di piattaforme nazionali DAB, sulle quali trovano spazio i broadcaster pubblici e privati, l industria dell elettronica di consumo, i gestori di rete, le autorità e gli enti di regolamentazione. Solo attraverso la concertazione tra i vari attori del mercato sarà infatti possibile superare gli ostacoli che rallentano l adozione del DAB, primo fra tutti, la definizione dello standard per i nuovi ricevitori. 3 Eureka 147, Digital Audio Broadcasting - Overview and Summary of the DAB System, World DAB Forum 8 9

6 Il problema relativo all affermazione della tecnologia della radio digitale è complesso e coinvolge una numerosa serie di fattori. In realtà, lo standard europeo è in fase di sperimentazione 4 dalla fine degli anni ottanta, ma non ha ancora raggiunto in tutti i paesi dell Unione Europea la diffusione che consentirebbe alla nuova tecnologia di affermarsi definitivamente. I fautori del DAB sottolineano che la tecnologia non ha significativi concorrenti, anche al di fuori dell Europa 5. Tuttavia, l industria statunitense ha mantenuto una posizione scettica nei confronti dello standard europeo, preferendo esplorare altre possibilità. Al contrario, in Australia e Canada la sperimentazione del DAB è ad un buon punto ed esperimenti sono stati avviati in molti altri paesi extraeuropei 6. In Europa, dove il primo servizio ufficiale DAB è nato nel 1995 in Inghilterra, in Germania e in Svezia, in alcuni paesi la nuova tecnologia si sta affermando come una realtà importante e significativa mentre in altri, malgrado la sperimentazione e l ampliamento della copertura, il DAB ancora non supera la fase iniziale. Non a caso l Aer 7 nella posizione ufficialmente assunta nel maggio 2001, afferma che la situazione dei diversi stati europei è troppo disuguale per poter realisticamente proporre stime attendibili sull avvicendamento tecnologico per la radiofonia. Per fare fronte a questa situazione è indispensabile il coordinamento e l intervento degli organi europei, senza i quali probabilmente non sarà possibile per la tecnologia superare gli ostacoli imposti dalla situazione attuale. Malgrado la nascita di consorzi (come il Club Italia, il consorzio Eureka 147, il World DAB Forum) con il preciso obiettivo di riunire e coordinare industria e istituzioni, in realtà la posizione dell industria rimane cauta riguardo al digital broadcasting. Tra i fattori ancora di ostacolo all adozione della tecnologia, costituisce un freno significativo il finanziamento della rete a terra necessaria al nuovo sistema, che i broadcaster spesso non intendono sostenere. Inoltre, l avvento della radio digitale comporterebbe la perdita di valore delle reti in Fm, sul cui rinnovamento la radiofonia privata, ad esempio in Italia, ha molto investito nel corso degli anni novanta. Dal punto di vista dell industria elettronica di consumo, la situazione non si presenta in modo incoraggiante: le aziende produttrici di ricevitori per la radio digitale continuano a produrre apparecchi di qualità ma il cui costo 4 Tra i paesi europei in cui sono attive sperimentazioni DAB: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Norvegia, Olanda, Polonia, Svezia, Svizzera, Ungheria. 5 Per la descrizione delle tecnologie: Ebu Technical Review, 6 Tra i paesi nei quali è in corso la sperimentazione del sistema si possono citare: Cina, Corea del Sud, India, Malesia, Messico,Singapore, Sudafrica e Turchia. In Hendy, David, Radio in the Global Age, Cambridge, Polity Press, 2000, p 50 7 L Association Europeénne des radios riunisce circa operatori privati europei in nove paesi. elevato 8 impedisce la penetrazione del mercato, oltretutto senza garantire la copertura dei rivenditori, per cui in molti casi è impossibile per gli utenti europei anche reperire un ricevitore DAB presso le normali catene distributive. A giudizio di alcuni analisti non sono poche le conseguenze che la nuova tecnologia potrebbe comportare per il settore. L avvento del digitale creerebbe innanzitutto le basi per un fondamentale cambiamento dell ambiente competitivo del mercato: l assegnazione delle licenze per gestire i multiplex crea nuove dinamiche competitive, aprendo il mercato all entrata nel settore di soggetti esterni, tendenza confermata dai risultati delle prime assegnazioni di licenze per il DAB: in Germania, tra le licenze per la gestione dei multiplex assegnate, molte sono state destinate a gruppi di telecomunicazioni come Deutsche Telekom AG, oltre a nuove joint ventures tra imprese; in Gran Bretagna, la nascita del primo gestore di multiplex Digital One è partita dall alleanza tra il gruppo radiofonico GWR ed il gestore di rete a banda larga NTL. Questo fenomeno, generalmente interpretato come una minaccia dagli operatori del settore radiofonico, può al contrario secondo alcuni essere inteso come un opportunità per stabilire alleanze strategiche con nuovi operatori (ad esempio, appartenenti al settore delle telecomunicazioni) ed attrarre investimenti sul settore. Il contesto generale testimonierebbe infatti la presenza di numerosi operatori che manifestano l intenzione di espandere la propria presenza nel mercato dei media ma che stentano a trovare spazio nel sistema tradizionale. Tra gli effetti che l adozione della radio digitale potrebbe causare all interno del settore radiofonico, si possono individuare alcuni punti di particolare rilievo: La trasformazione della radio in mezzo digitale potrebbe modificare l equilibrio attualmente presente nella suddivisione del pubblico tra radiofonia pubblica e privata, grazie proprio all effetto della digital migration 9, ovvero il passaggio al digitale, che creerebbe ulteriori opportunità di crescita per il settore privato (nei termini di un maggiore spazio e nuovi canali a disposizione e, di conseguenza, di creazione di valore per ascolti e pubblicità). Secondo molti osservatori, la possibilità di operare in ambiente digitale favorirebbe il passaggio di fasce di audience dalla radiofonia pubblica a quella privata, soprattutto in quei paesi (come la Gran Bretagna) nei quali il ruolo del settore pubblico è molto forte. Un altra variabile importante è costituita dagli effetti che la nuova of- 8 Il costo di un ricevitore DAB delle 16 marche attualmente presenti sul mercato supera abbondantemente i 500 Euro. In 9 AAVV, European Radio. Taking a bigger share of pie, Crédit Suisse First Boston, 1 Novembre

7 ferta digitale (molto più ampia e differenziata) potrà avere sull audience. La differenziazione dell offerta potrebbe condurre ad un processo di frammentazione dell audience tra molti canali narrowcasting. Il principale timore manifestato dalle imprese è in questo caso la dispersione delle risorse pubblicitarie tra i molti operatori presenti. Questo problema deve secondi alcuni indurre a seria riflessione nello stabilire strategie e politiche di marketing da parte degli operatori esistenti. Non a caso, molti operatori radiofonici non caldeggiano particolarmente l adozione del DAB probabilmente per timore di affrontare un mercato nel quale i vantaggi ed il valore acquisiti dalle emittenti esistenti potrebbe essere drasticamente ridotto. Il modello basato sulla tecnologia DAB modificherebbe inoltre la struttura del settore, creando una entità nuova all interno della filiera produttiva, ovvero la figura del gestore del multiplex, o canale di frequenza: in questo modo, come già accennato, l avvento della radiofonia digitale tenderebbe quindi a separare l attività editoriale dalla gestione della frequenza. Tra le future applicazioni della radio digitale una prospettiva interessante è quella rappresentata dalla realizzazione di forme di commercio elettronico (e-commerce) grazie alla trasmissione di contenuti Web, e di commercio attraverso telefonia mobile (m-commerce). La radio digitale potrebbe quindi costituire un secondo accesso ai servizi del commercio elettronico, affiancandosi in questa attività a Internet. Inoltre, la distribuzione digitale fornisce ai broadcaster radiofonici la possibilità di accedere a una porzione interessante del mercato pubblicitario. La tecnologia, infatti, permette di creare nuovi spazi sfruttando la capacità di trasmettere testi e immagini sui ricevitori digitali, che consentono di visualizzare banner pubblicitari, immagini, marchi di sponsorizzazioni e testi di messaggi pubblicitari. Possibilità di incrementare i ricavi pubblicitari nascerebbero anche dal maggiore spazio disponibile nel sistema DAB, in grado di trasmettere più canali in una sola frequenza. 1.2 Internet Nel generale contesto di integrazione multimediale, la radio ha straordinarie possibilità di sviluppo. Questa tendenza è confermata dal generale andamento del mercato che vede la costante crescita del settore radiofonico e la crescente integrazione multimediale dei principali gruppi procedere di pari passo con l emergere e l adozione delle tecnologie digitali, intese come una vasta gamma di applicazioni ancora in parte da esplorare. In questo contesto, Internet tuttavia assume un ruolo di sicuro rilievo all interno del- lo scenario radiofonico europeo, anche se il suo sviluppo è intrecciato con il generale processo di digitalizzazione e l affermazione delle reti digitali. Le principali emittenti dei più importanti mercati (Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna ed Italia) hanno infatti adottato il nuovo mezzo in modo capillare, sfruttandone sia le possibilità tecnologiche per la distribuzione del segnale audio, sia gli strumenti di relazione con il pubblico-comunità radiofonico. In generale, si può affermare che l adozione del nuovo canale, anche se ancora in una fase iniziale, ha ormai superato la fase del sito vetrina, di impianto promozionale e statico orizzontandosi ben presto su un utilizzo più articolato del mezzo. La maggioranza delle emittenti non solo infatti è presente su Internet, ma offre in varie forme e gradi servizi diversi al pubblico. I vantaggi offerti dalla possibilità di trasmettere on line grazie a tecnologie di data streaming sono innegabili: L audience raggiungibile con Internet è praticamente illimitata e non condizionata da frontiere spaziali o nazionali di sorta. Non è necessaria la concessione di alcuna licenza per poter trasmettere. Tradizionalmente, il broadcasting basato sulla trasmissione via etere ha incontrato sempre un limite insuperabile: la limitatezza dello spettro elettromagnetico. La questione dell assegnazione delle frequenze continua a proporsi malgrado le innovazioni tecnologiche che promettono la disponibilità di più spazio elettromagnetico in futuro (grazie alla trasmissione digitale). Le frequenze continuano ad essere un bene pubblico scarso, allocato in base ad una precisa logica da parte dei diversi Stati a più soggetti. Quindi esse rappresentano tutt oggi un limite ed un bene prezioso e richiesto dai media che su di esse fondano la propria attività. Di conseguenza, la possibilità di trasmettere su Internet senza alcun limite è stata fin dal principio una delle argomentazioni più forti a favore dell uso della Rete da parte di mezzi come la televisione e la radio. Per le imprese radiofoniche si aggiungono inoltre alcuni altri vantaggi: i costi di trasmissione sono bassi in confronto alla costruzione di una infrastruttura per la trasmissione via etere, o anche solamente alla sua gestione, e promettono, grazie alle innovazioni tecnologiche già realizzate, una qualità vicina allo standard CD (al contrario di quanto accaduto fino ad oggi per la trasmissione video) evitando il deterioramento del segnale che caratterizza la radiofonia via etere. La trasmissione streaming di dati audio ha comunque un costo costituito, oltre all investimento iniziale in tecnologia, dalla necessità di pagare ai proprietari del software (della tecnologia) una licenza. Con il sistema unicast si realizza uno stream (una stringa di dati) per ciascun utente e per ogni 12 13

8 connessione realizzata: chi trasmette deve pagare un costo alla ditta proprietaria del software. Una seconda tecnologia è rappresentata dall IP Multicast, che permette l uso di uno stesso stream per più utenti. Nel prossimo futuro le innovazioni tecnologiche consentiranno di ridurre ulteriormente il costo della trasmissione audio on line: il sistema Multicast, che ha sostituito l Unicast, permette di utilizzare uno stesso stream per trasmettere a più utenti, riducendo l ampiezza di banda richiesta del 20% 10, mentre si stanno realizzando notevoli miglioramenti anche riguardo alle tecniche di compressione. L uso della Rete da parte della radio L adozione dei sistemi streaming ha comportato per la radiofonia una forma di applicazione basica, ovvero la riproposizione senza sostanziali distinzioni delle trasmissioni on air in tempo reale anche sul nuovo canale. Si è creduto, infatti, che i vantaggi garantiti dal nuovo sistema costituissero da soli un benefit tale da non richiedere ulteriori interventi sull offerta. In realtà, l offerta on line limitata alla trasmissione di genere broadcasting tradizionale è solo un stadio iniziale dello sfruttamento e dell adozione della Rete. Tuttavia, ad oggi la possibilità di trasmettere on line costituisce uno degli usi del canale web più comuni tra le emittenti europee. Riproposizione on line delle trasmissioni via etere Come già osservato si tratta dell applicazione ormai più diffusa e classica delle tecnologie di streaming audio. Grazie alla possibilità offerte dai software di streaming, che hanno agevolato la fruizione audio in rete (ma ancora non il video, che incontra notevoli difficoltà, a causa delle ridotte capacità trasmissive dei sistemi basati sul cavo telefonico piuttosto che sulla banda larga) la possibilità di trasmettere, oltre che on air, attraverso Internet, ha conosciuto un adozione sempre più vasta. A partire dal 1996, anno di nascita del primo software di data streaming, Real Audio, l avvento di questa tecnologia ha rivoluzionato profondamente la fruizione della Rete. Attualmente, il miglioramento costante del sistema consente ai due principali fornitori di software (Microsoft/RealNertwork), di garantire un servizio non molto inferiore alla Cd Quality. Adottando la semplice riproduzione via Internet della programmazione on air, le imprese radiofoniche utilizzano la Rete come un canale distributivo alternativo all etere, i cui vantaggi si riducono unicamente alla mancanza di limiti dovuti alla frequenza e all ampiezza dell audience. Molti studi realizzati sull audience rilevano, malgrado la diffusione delle tec- 10 Forrester Report, Radio Tunes into the Web, September 1998 nologie streaming, una certa lentezza nella crescita degli ascolti on line per la radiofonia 11. La ragione di questo rallentamento deve essere individuata nella tipologia di offerta presente su Internet, evidentemente incapace di incrementare il numero degli ascoltatori. I principali studi sul settore 12 confermano inoltre che gli utenti on line nutrono aspettative nei confronti della radiofonia molto più ampie rispetto alla trasmissione del segnale via etere: chiedono infatti ai siti delle stazioni radio servizi aggiuntivi. Le caratteristiche richieste sono, tra l altro, funzioni che permettono alle stazioni radiofoniche di creare valore aggiunto. Secondo gli analisti 13, la radiofonia sarebbe avvantaggiata nella raccolta di audience on line, ma sarebbe obbligata, per sfruttare questi vantaggi, a rivoluzionare la propria offerta via Internet, sfruttando il nuovo canale come strumento di comunicazione con il proprio pubblico, ma anche come canale distributivo di prodotti e servizi. Diverse altre considerazioni confermano come il solo ascolto live non sia un uso ottimale del nuovo canale. Genericamente, la possibilità di raggiungere il pubblico on line è stata indicata in tre tipi di segmenti: il primo coincidente con l audience dell emittente on air, il secondo costituito da pubblico al di fuori dell area di trasmissione della stazione radio, il terzo composto dagli ascoltatori fedeli al canale ma momentaneamente lontani. Tuttavia, ad un analisi più attenta, questi segmenti di pubblico risultano molto contenuti. In primo luogo, la fruizione radiofonica è in genere più facile ed accessibile attraverso le onde elettromagnetiche che via PC. La capillare diffusione radiofonica sul territorio, che è garantita dalle sua caratteristiche di mezzo mobile e personale, oltre che dal supporto di scarso impegno economico, e rappresenta una copertura quasi esaustiva del pubblico, raggiunto in quasi tutti i momenti e gli spazi possibili. Queste caratteristiche dell audience radiofonico riducono la fascia degli ascoltatori potenziali via Internet al segmento degli utenti lavoratori, che sul luogo di lavoro hanno ormai spesso una postazione Internet con collegamento a banda larga e per i quali è più accessibile l ascolto on line di quello on air. Tuttavia, pur costituendo un segmento d ascolto particolarmente pregiato, esso rimane marginale rispetto al complessivo ascolto radiofonico. L audio on line nega agli utenti uno dei benefit maggiori caratteristici 11 Arbitron Research/Edison Media, Internet. Streaming at a Crossroads, Usa, Arbitron Research/Edison Media, Radio Station Web Site Content: An In-Depth Look, Usa, RTNDF, The America Radio News Audience Survey. Examining the Use, Perception and Future of Radio News, Radio and Television News Directors Foundation, Usa, autunno 2000, in

9 della radiofonia, ovvero la mobilità dell ascolto, in grado, per mezzo di una tecnologia poco costosa e flessibile, di accompagnare l ascoltatore nella maggior parte della vita quotidiana, dal viaggio in automobile, all ascolto negli spazi pubblici e commerciali, all ascolto individuale portatile, in treno o a piedi. Sebbene in futuro la situazione possa cambiare grazie all evoluzione dell Internet mobile, attualmente la fruizione radiofonica via etere, completamente gratuita, flessibile e di alta qualità, non sembra trovare un mezzo alternativo nella fruizione on line, legata al terminale e allo spazio fisico. Si può inoltre osservare che attualmente, pur considerando l alta fedeltà al canale dimostrata dal pubblico radiofonico fuori sede, anche l audience non raggiungibile attraverso onde elettromagnetiche (e quindi al di fuori dell area di competenza dell emittente) è a sua volta ristretta, e le motivazioni stesse alla base dell ascolto troppo deboli per poter sperare in un aumento sostanziale nel futuro. Si potrebbe inoltre considerare che la stessa utenza pubblicitaria dell emittenza radiofonica nutre generalmente uno scarso interesse nei confronti di fasce di pubblico lontane dall area di competenza dell emittente (e dell inserzionista). La definitiva affermazione della Rete come canale di distribuzione radiofonico deve passare dalla ricostruzione dell offerta disponibile per l utente, in grado di offrire plus significativi nell ascolto attraverso la Rete. Il nuovo canale ha infatti peculiarità uniche che lo rendono non un semplice supporto, ma un ambiente comunicativo innovativo le cui caratteristiche rivestono grande interesse e per il quale la semplice riproduzione della programmazione on air non consente un reale sfruttamento delle opportunità offerte. La radiofonia e Internet sono fondati su modelli comunicativi (il modello broadcasting per la radiofonia e il modello multicasting per la Rete 14 ), che impongono l elaborazione di strumenti e strategie d offerta diversificati per l una e per l altro. Da queste considerazioni nasce la necessità, avvertita dalle emittenti radiofoniche, di sperimentare ed adottare nuovi modelli di sviluppo in Rete, configurando la trasmissione on line come un primo step di un processo in piena evoluzione. La seconda fase di sviluppo dell attività on line: la personalizzazione dell ascolto e i servizi sonori La radiofonia è dunque alla ricerca di un modello di sviluppo innovativo e 14 Per multicasting si intende un modello comunicativo in grado di alternare e affiancare più tipologie comunicative, partendo dal modello uno-a-molti caratteristico del broadcasting, ma anche il modello interpersonale (uno - a - uno) e molti - a - molti. diverso da quello del broadcasting, che consenta di sfruttare appieno le possibilità offerte dalla nuova tecnologia. La radio, in questo senso, potrebbe trasformarsi in un erogatore di servizi sonori 15, che comprendono un ampia gamma di soluzioni e possibilità, in realtà ancora solo vagamente intuibili. Il mezzo radiofonico dovrà offrire servizi che abbiano elevato valore aggiunto per l utente in modo da garantirne la fruizione. Grazie a queste opportunità, le emittenti adotteranno forme di weblistening, inteso come una modalità editoriale basata su diverse tecnologie e modalità di distribuzione e connessa strettamente alla Rete, capace di affiancare le caratteristiche del modello comunicativo di broadcasting a quelle dell interattività e del modello comunicativo interpersonale. In questo senso, la riorganizzazione dell offerta radiofonica è un passo decisivo per progettare, produrre e distribuire prodotti specificamente destinati all ambiente comunicativo del Web. Una fase più evoluta nell adozione della Rete da parte degli operatori radiofonici è costituita dalla realizzazione della personalizzazione dell ascolto. All interno di questa definizione possono essere raccolte un ampia gamma di soluzioni e servizi ancora in larga parte inesplorati. Si tratta comunque di una fase ricca di possibilità applicative e già avviata dai principali soggetti radiofonici europei. In questo modo l attenzione viene spostata dalla capacità trasmissiva del canale Internet e focalizzata al contrario su un secondo elemento: la capacità di offrire servizi audio diversificati rispetto alla trasmissione terrestre. Grazie a questa impostazione, si ampliano le modalità applicative del mezzo, così come le opportunità di incrementare e raggiungere nuovi segmenti di audience. Le tipologie di uso del webcasting sono numerose e spaziano su un ampia gamma di modelli, che partono dal modello broadcasting fino a forme di fortissima personalizzazione dell ascolto. Tra le tante possibili linee di sviluppo si possono elencare le più significative: Riproposizione on line di materiale già trasmesso, come programmi, interviste oppure brani audio dedicati all informazione (giornali orari, notizie sul tempo, traffico ecc.), Questa attività rappresenta già un passo avanti rispetto alla semplice trasmissione on line, perché l utente ha l opportunità di scegliere quando ascoltare determinati contenuti. Generalmente, è molto diffuso un modello che fa ampio uso dell ascolto individuale di alcuni brani già trasmessi, inseriti però in un percorso/contesto editoriale predefinito dall emittente, affiancato da altri contenuti e servizi. Inoltre, questo consente di sfruttare l ampiezza dell audience potenziale caratteristico di Internet e intercettare gli utenti che lavorano 15 Menduni, Enrico, Il mondo della radio, cit., pp. 217 sgg.; Richeri, Giuseppe, La Radio, in Gabriella Paci e Marialuisa Stazio (a cura di) Non Più e Non Ancora, Verso nuove realtà della comunicazione, Napoli, Cuen, 1993, pp. 35 sgg

10 ad una postazione Internet e che non potrebbero essere raggiunti dalla radiofonia via etere. Collocazione on line di materiale che non è stato impiegato on air: rappresenta un primo passo nella direzione della diversificazione concreta dell attività (necessaria, come già osservato, alla valorizzazione dell attività on line) e nella creazione di economie e sinergie produttive che possono rivelarsi interessanti per l impresa radiofonica. Costruzione di archivi sonori consultabili in vari gradi dall utente: la costruzione e la gestione dell archivio sonoro rappresentano un elemento strategico fondamentale dell attività radiofonica on line. E possibile così gestire in modo ottimale l offerta dei servizi audio e procedere ad una adeguata valorizzazione dei contenuti radiofonici. Come si può intuire, la grande disponibilità di contenuti, sia musicali che informativi raccolti nell archivio sonoro di un impresa radiofonica è ampiamente sfruttabile sul canale Internet. Questa opportunità è resa ancora più interessante dal fenomeno della convergenza digitale, che permette alle due diverse attività (Internet e radio) di usufruire dello stesso supporto, creando interessanti economie di varietà. I contenuti già in possesso dell emittente radiofonica, in sostanza, possono essere utilizzati per ampliare e diversificare l offerta sulla Rete. In più, la produzione realizzata sulla piattaforma digitale contribuisce ad attribuire nuova importanza all archivio sonoro dell impresa radiofonica. La gestione dell archivio inteso come raccolta di prodotti costruiti su una unica piattaforma comune a molti mezzi, la piattaforma digitale, diviene un punto fondamentale nella creazione di valore dell impresa. Costruzione di database multimediali da correlare all archivio audio: le sinergie create da Internet, ambiente comunicativo nel quale il testo, l immagine ed il suono convivono, consentono all impresa di gestire contenuti non solo sonori. Troveranno quindi collocazione materiali video, testi e immagini correlate al settore d attività prescelto dall emittente e la cui fruizione possibile attraverso la Rete costituirà un interessante benefit per gli utenti dei servizi sonori. Potranno essere sviluppate sezioni informative e anche forme di merchandising. Mutuando la definizione di marketing che distingue tra servizi centrali (o core), cioè servizi che costituiscono l attività principale dell impresa, e servizi periferici, attività cioè aggiuntive e collaterali, proprio la qualità dei secondi, i servizi aggiuntivi, potrebbe garantire la differenziazione dell attività dell impresa radiofonica e costituire sempre più un plus di grande valore per gli utenti. Creazione di nuovi canali da fruire esclusivamente su Internet: in questo caso l offerta si rinnova, creando Web radio, canali radiofonici on line attraverso cui ascoltare una programmazione alternativa rispetto a quella trasmessa via etere. I canali radio spesso rispondono a una precisa segmentazione radiofonica, in modo da realizzare offerte di narrowcasting nell ambito di un progetto necessariamente più generalista : la creazione dei canali nasce dall analisi delle esigenze specifiche della comunità radiofonica di riferimento. Produzione di materiali per la fruizione on line: rappresenta una delle attività più avanzate. In questo modo, si producono materiali ad hoc destinati agli utenti on line, concludendo il processo di diversificazione delle attività avviato in precedenza. In questo caso, la Rete viene utilizzata come una modalità editoriale a sé stante, per la quale si costruisce un offerta specifica e indipendente da quella del mezzo radiofonico. Costruzione di playlist individuali, ovvero l applicazione della radio on demand attraverso la Rete. La possibilità per l utente di costruire una radio personalizzata è strettamente legata alla gestione degli archivi sonori, ed è senza dubbio una possibilità interessante, anche se forse non così determinante come si è creduto all inizio dell era Internet: in effetti, potrebbe rappresentare più un servizio secondario (magari da affiancare a canali tematici Internet only) piuttosto che una generale trasformazione della radiofonia. Il caso di evoluzione più accentuata del mezzo radiofonico vedrà l utente confezionare palinsesti completamente personalizzati, da ascoltare attraverso Internet nel momento e nel luogo preferito. La scelta verrà realizzata accedendo direttamente all archivio dell emittente, che sarà quindi accessibile all utenza: la formula adottata sarà simile al modello audio on demand. Il progetto editoriale dell emittente influenza decisamente la realizzazione dell offerta Internet, che adotta spesso politiche di espansione complementari rispetto al progetto radiofonico. Nel suo complesso, probabilmente, la produzione si trasformerà perché verrà progettata e realizzata per essere veicolata su più di un mezzo. Nello stesso processo verrà coinvolto il palinsesto, che subirà i cambiamenti imposti dalla filosofia produttiva tipica del webcasting. Un ruolo sempre più importante verrà ricoperto dal servizio di ricerca interno all archivio. Quanto maggiore saranno la specializzazione e l utilità degli strumenti di ricerca, maggiore sarà la funzionalità e la creazione di valore per l utente. Di conseguenza, l importanza e la raffinatezza del sistema, che si tratti di un motore di ricerca, di una directory, o meglio ancora, di una forma combinata dei due metodi, assume una rilevanza centrale per l ottimizzazione del servizio. Il passaggio relativo alla vera e propria produzione multimediale destinata espressamente al consumo on line è in realtà una fase estremamente avanzata di uso della Rete, in gran parte non ancora raggiunta dalla maggioran

11 za delle radio terrestri on line, mentre per quanto riguarda gli altri modelli applicativi esistono esempi e casi di adozione ormai piuttosto diffusi. E probabile che tutte queste attività implicheranno significative conseguenze sull attività dell impresa radiofonica tradizionale, dato che permetteranno di raggiungere alcuni importanti risultati: consentiranno infatti di ottimizzare le sinergie, valorizzare i contenuti raccolti nelle library delle emittenti radiofoniche che tradizionalmente non hanno avuto grande impiego commerciale all interno dell industria radiofonica, e creare economie di scala che nascono dallo sfruttamento sistematico e differenziato delle risorse. La piattaforma produttiva comune rende infatti possibile la produzione di prodotti gestibili in più modi e su diversi supporti, e quindi un accorta gestione dell archivio contribuisce a creare sinergie più efficaci. Nell era di Internet, l archivio sonoro di ciascuna emittente diviene così uno strumento strategico fondamentale della gestione dell impresa radiofonica. L archivio si trasforma in un elemento attivo nella gestione, che assume anche una funzione di frontiera tra l esterno e l interno dell organizzazione, grazie ai progetti di immissione del materiale audio on line in modo che sia anche accessibile al pubblico. I progetti di valorizzazione del contenuto così realizzabili permettono la reale ottimizzazione dell offerta radiofonica. Servizi commerciali I servizi audio costituiscono una delle più interessanti prospettive di sviluppo per il settore radiofonico ma non rappresentano l unica attività che è possibile gestire attraverso la Rete: i servizi commerciali potranno registrare un forte incremento per le imprese di comunicazione e tra queste, anche per la radio. L impiego di Internet come canale distributivo permette infatti di affiancare ai servizi sonori, legati strettamente all attività core dell impresa radiofonica, attività di genere commerciale che possono costituire un interessante settore di espansione per l industria radiofonica. In particolare, si tratta di servizi per mezzo dei quali è possibile sfruttare pienamente i vantaggi del nuovo canale, ovvero praticare un attività di commercio elettronico. Altrettanto che per i servizi informativi collegati ai servizi musicali o sonori, la possibilità di offrire servizi commerciali on line al proprio pubblico potrebbe costituire una concreta possibilità di realizzare nuovi ricavi. Tra l altro, alcuni dati rilevano un discreto interesse da parte del pubblico per l attività commerciale svolta dalle radio su Internet, ad esempio nel mercato americano: secondo gli studi di Arbitron 16 metà degli utenti americani desidererebbe poter visitare un sito Web radiofonico per visionare prodotti ed eventualmente poter acquistare on line. In particolare, l attività commerciale potrà concretizzarsi in più forme: attraverso il download di prodotti musicali, e attraverso servizi di e-commerce per altre categorie merceologiche. 1.3 L attuale stadio evolutivo dell innovazione In base ai dati forniti dal World DAB Forum (vedi tabella 1), ad oggi circa 230 milioni di persone in tutto il mondo possono ricevere servizi di radio digitale. Secondo il consorzio, il sistema DAB sarebbe in fase operativa nella maggioranza dei paesi dell Europa occidentale, con l eccezione di alcune nazioni nelle quali il sistema è ancora in una fase pre-operativa o iniziale (come l Italia). Cominciano ad essere presenti inoltre numerosi esempi di applicazione commerciale della radio digitale: per quanto riguarda l Europa, il Regno Unito rappresenta senza dubbio il caso di maggiore evoluzione. In questo paese, infatti, caratterizzato da una forte spinta all applicazione delle nuove tecnologie multimediali e digitali anche in altri settori, sono attivi ad oggi 167 canali radiofonici digitali: tra questi, circa venti sono canali nazionali, mentre i restanti sono canali locali e regionali. Il Regno Unito è anche la nazione che ha registrato l attività del primo operatore privato di radiofonia digitale, Digital One, che posseduto da Gwr e da Ntl, ha vinto la gara per l assegnazione della licenza di gestione per il primo multiplex privato inglese. Tra i 20 canali nazionali, 10 appartengono al network commerciale, mentre gli altri sono stazioni della BBC. Il servizio pubblico inglese infatti è molto attivo nel settore della radiofonia digitale. Il Regno Unito rappresenta nel contempo uno dei casi di più avanzato sfruttamento commerciale della radio digitale: circa la metà dei canali esistenti trasmette unicamente in digitale ed offre agli ascoltatori servizi aggiuntivi distinti rispetto alle trasmissioni in Fm. Nel mercato inglese si assiste inoltre ad un primo fenomeno di specializzazione delle stazioni indotto dall adozione della radio digitale: esempi interessanti sono Oneword, canale tematico digital only dedicato per un pubblico giovanile, che condivide l impostazione con Prime time, però è indirizzato ad un segmento di pubblico più adulto, mentre a livello locale nascono canali musicali tematici (The Groove, Flix, 3C, The Arrow). Digizone, il servizio DAB messo a disposizione degli utenti da Digital One offre una gamma di servizi interattivi e contenuti collegati alle emittenti che trasmettono sul multiplex commerciale (giochi, notizie, informazioni collegate alla musica ecc.). 16 Si vedano a questo proposito Arbitron Reaserch/ Edison Media, Internet VI, streaming at a crossroads, Usa 2001 e Arbitron Research/Edison Media, Radio Station Web Site Content: An In-Depth Look, Usa,

12 Tabella 1 Diffusione del Digital Audio Broadcasting in alcuni principali mercati U.K. Francia Germania Spagna Italia Canada Copertura (%) 60 (BBC) (DO) Popolazione Raggiunta (Mln) Canali presenti Servizi Aggiuntivi Si Si Si No Si Fonte: World DAB Forum, 23 Gennaio 2002 Attualmente, interessanti sperimentazioni di servizi DAB sono attivate anche in molti paesi extra-europei. In Canada, dove esistono 57 stazioni DAB in grado di raggiungere il 35% della popolazione, il Digital Radio Roll-Out Inc (DRRI), l organizzazione che gestisce la piattaforma DAB canadese, sta operando al fine di creare sinergie virtuose con i diversi operatori del mercato: nel novembre 2001 ha raggiunto un accordo con General Motors, che vede la compagnia automobilistica impegnarsi nell installazione di ricevitori DAB nelle vetture di propria produzione per il mercato canadese, mentre la società RadioShack distribuirà a partire dal 2002 un ampia gamma di prodotti destinati alla fruizione del DAB (che vanno da walkman per la radio digitale a prodotti destinati alla fruizione via personal computer). Il DRRI programma inoltre di aumentare la copertura in alcune fondamentali aree della nazione, anche al di fuori delle principali aree metropolitane. 1.4 Lo stato del rapporto radio - Internet: analisi di alcuni casi europei Come accennato precedentemente, la radiofonia ha ormai adottato il canale Internet in modo capillare e diffuso, e si appresta a vivere una nuova fase di applicazione del mezzo, alla ricerca di nuovi modelli di adozione. In realtà, già molti soggetti europei si orientano in questa direzione, permettendo già di individuare l esistenza di alcuni modelli applicativi di maggiore diffusione. In generale, la tendenza vede le emittenti sviluppare servizi diversi in base al tipo di presenza on line prescelto: alcune emittenti scelgono di privilegiare la trasmissione e la personalizzazione dell ascolto, e di conseguenza, la valorizzazione e la gestione dell archivio sonoro. In altri casi, le emittenti si concentrano su un progetto web improntato al modello informativo, all interno del quale assumono larga importanza la presenza di notiziari on line e di una redazione giornalistica, nella maggior parte dei casi collegata a quella on air. Infine, una terza linea evolutiva vede prediligere dalle emittenti un modello spiccatamente transazionale, incentrato sull attività e l offerta di servizi commerciali. Larga diffusione hanno gli strumenti tipici della funzione comunitaria del web, indifferentemente dalla tipologia di presenza on line adottata: infatti, la tendenza all esaltazione della Rete come efficace strumento nella comunicazione interattiva con la comunità di riferimento, e di conseguenza, l ottimizzazione della relazione con gli utenti-ascoltatori, costituisce una costante dello sviluppo delle strategie Internet in tutto il mercato europeo. In alcuni casi, l uso del modello comunitario è pienamente consapevole, in altri appena accennato, ma è comunque presente, costituendo, tra l altro, un elemento fondamentale di qualsiasi strategia di espansione on line, sia per quanto riguarda le emittenti orientate verso l ascolto (i servizi audio) che per i soggetti radiofonici interessati all erogazione di servizi commerciali o informativi Francia Radio à la carte. Per radio à la carte si intendono le forme di distribuzione che consentono agli ascoltatori di costruire un palinsesto personale scegliendo tra un menù limitato di programmi o offerta musicale. Questo è il modello adottato ad esempio da Radio BFM. La radio francese, che fa riferimento a Media 9 e Bloomberg, è principalmente un emittente di informazione, nata con l intento di offrire informazione d attualità con un taglio di qualità elevata ( toute l actualité, un ton plus haut ). Come radio d informazione, offre giornali radio ogni quarto d ora, e approfondimenti sulla borsa ed i mercati due volte ogni ora. Dal punto di vista dello sviluppo tecnologico, Radio Bfm rappresenta un caso estremamente significativo di adozione delle nuove tecnologie: innanzitutto, la radio è la prima emittente francese completamente digitale ed è stata una delle prime ad investire nella tecnologia DAB. Radio BFM è presente on line con un portale (BFM BZ) completamente dedicato all informazione ed ai servizi finanziari. Oltre a questo, Radio Bfm si distingue per l offerta audio, che la caratterizza come un esempio di gestione innovativa degli archivi sonori. Radio Bfm, infatti, dedica gran parte del proprio progetto Internet alla possibilità di ascoltare on line parti della programmazione, mettendo a disposizione dell utente ben quattro opzioni di ascolto diverse, con differenti gradi di personalizzazione. L utente può ascoltare infatti la programmazione on air, ma può anche fruire della cosiddetta radio à la carte, che consente di scegliere prima tra diverse aree di interesse (attualità nazionale, attualità internazionale, sport ecc.), e poi selezionare, tra un numero definito di opzioni, la trasmissione di maggiore interesse. Le trasmissioni della sezione à la carte sono costantemente aggiornate, quasi in tempo reale, in modo che è sempre possibile ascoltare programmi del giorno stesso o del giorno precedente. Le pos

13 sibilità di radio Bfm non si limitano alla radio a menù, che già di per sé arricchisce le possibilità di fruizione per l utente: la radio permette, infatti, attraverso un particolare strumento di ricerca di selezionare negli archivi sonori ( archives sonores ) le trasmissioni di maggiore interesse, risalendo anche indietro nel tempo. L utente può infatti selezionare il tema d interesse (Actualité du jour, Société et médias, Sciences et nouvelles technologies, Actualité économique, Actualité politique), il periodo di riferimento (dal giorno prima ai tre mesi precedenti e senza limiti), indicare il giornalista che ha condotto il programma, e soprattutto, la parola chiave che individua il tema desiderato. Nel caso dell emittente Europa 1 del gruppo Lagardére, è stata prescelta un impostazione piuttosto classica, basata sull offerta informativa dell emittente, con largo spazio dedicato all informazione testuale. L emittente offre l ascolto live in diretta delle trasmissioni ma non consente forme di personalizzazione dell ascolto. Il sito dell emittente Rtl offre un ampia integrazione multimediale dei contenuti, che viene però completamente gestita dall editore, e non dall utente. Infatti il progetto web non deroga all utente la scelta dei contenuti attraverso l accesso all archivio sonoro, ma al contrario costruisce spazi multimediali all interno di percorsi predeterminati dall emittente stessa. Anche nell adozione di nuove forme di erogazione personalizzata, esistono ulteriori differenze: in realtà, alcuni progetti si orientano verso un coinvolgimento pienamente attivo dell utente alla costruzione di palinsesto o alla consultazione di archivi, mentre un altra tendenza è rappresentata dagli editori che preferiscono mantenere il pieno controllo sui contenuti. In questo senso il ruolo dell utente è ancora attivo (può comunque scegliere) ma non tanto quanto nel caso precedente. Attraverso il sito web Rtl offre agli utenti un ampia gamma di servizi: oltre ai contenuti informativi, sono infatti presenti servizi come meteo, guida tv, guida all euro, servizi finanziari. Sono presenti anche molti strumenti comunitari e relazionali: forum, chat, una selezione di newsgroup, oltre a più canali e forme di interazione tra lo staff della radio e gli internauti. L attività on line dell emittente è suddivisa tra informazione, Sport, Muzik (Musica), e Loisirs (dove sono raccolti i contenuti ludici, i concorsi ecc.). Si deve inoltre ricordare anche che la francese Rtl fa parte di un gruppo radiofonico multimediale di dimensioni autenticamente europee, e questo influenza l attività on line dell emittente. In questo caso la radio, caratterizzata da un format generalista con una spiccata impostazione di light entertainment, offre soprattutto servizi comunitari e relazionali, preferendo dedicare uno spazio minore ai servizi audio. Il progetto on line di Nrj, che rappresenta uno dei gruppi di maggior importanza nel mercato francese, ha una consistente sezione comunitaria, nella quale sono raccolti gli strumenti di carattere relazionale: nell area club sono infatti a disposizione un servizio di agenda, chat, forum, servizi di comunicazione personale (interazione con telefonia mobile, posta elettronica, possibilità di costruire un sito Internet personalizzato), strumenti editoriali come la newsletter del canale. Sono numerosi inoltre i servizi a disposizione dell utente, come la possibilità di scaricare browser dell emittente in 3 D, un traduttore automatico, un ampio spazio dedicato ai giochi. Meno articolata invece la sezione dedicata all ascolto on line, che consente sia l ascolto live delle trasmissioni, sia la possibilità di scaricare estratti musicali in MP3, ma che non offre vere e proprie forme di ascolto personalizzato, né di valorizzazione dei contenuti sonori. France Info, il canale informativo di Radio France, conferma nel proprio progetto on line l impostazione che caratterizza l attività Internet dei gruppi pubblici europei, ovvero la spiccata impostazione sonora basata su archivi audio aperti all utente, e sull ampia gamma di contenuti disponibili on line. L emittente informativa, offre all utente infatti la possibilità di ascoltare, oltre alle trasmissioni in diretta, l ultimo notiziario, l intervista del giorno, ecc. Nell area Chroniques è invece possibile ascoltare l ultima edizione di ogni trasmissione, suddivise in sezioni per argomento (Culture, Multimédia, Monde, Economie, Régions ecc.), mentre nell area Micro-radios viene proposto un interessante esempio di archivio tematico: i materiali delle trasmissioni vengono infatti riorganizzati in base al tema, permettendo così all utente di accedere a dei veri e propri menu tematici. Il sito offre inoltre molti servizi a carattere informativo: come La Bourse, Le metéo, Info Route ecc. Particolarmente interessanti i servizi a carattere multimediale, come Audiotel, che consente di ascoltare alcune trasmissioni attraverso telefonia fissa e mobile, e l Infobarre, servizio di aggiornamento informativo costante via Pc che non necessita del collegamento ad un sito Internet, ma può essere scaricato sulla postazione e fruito attraverso un collegamento continuato alla Rete Regno Unito Capital Radio, uno dei più importanti gruppi radiofonici privati del mercato anglosassone, ha inserito tra gli obiettivi strategici della propria attività quello di creare la Radio with the buy it button 17, ovvero l ambizione di creare un emittente la cui attività sia fortemente caratterizzata dall attività di e-commerce. Nel documento di presentazione dell attività radiofonica, la divisione Interact di Capital Radio dichiara di aspirare ad essere la comunità webmusicale leader nel Regno Unito. Data la crescita registrata nel settore radiofonico, le possibilità offerte dal commercio elettronico non sono solamente futuribili, ma concretamente realizzabili, anche se pesantemente condizionate dalle difficoltà incontrate dall e-commerce nella sua definitiva affermazione, tra le quali, non ultime, le difficoltà connesse alla sicurezza dei sistemi di pagamento. 17 Capital Radio Plc, Annual report and Accounts

14 Il progetto sviluppato da Capital Radio prevede l integrazione delle funzionalità commerciali all interno dello spazio radiofonico, in modo che la radio su Internet si presenti come un soggetto commerciale oltre che di intrattenimento. Grazie all integrazione delle attività il gruppo inglese intende intercettare i segmenti di consumatori maggiormente portati all acquisto di impulso, per i quali l inserimento delle proposte commerciali in un ambiente ludico costituisce una forte attrattiva, come viene affermato del documento di presentazione stesso del gruppo: There are strong synergies between radio and the internet, and we are investing in our own music sites as a source of future advertising and e-commerce revenue streams. Our objective is to create the UK's leading on-line music community, providing a personalised music environment where people can listen to music, read about it and buy it. We will continue to look at ways of developing further music based entertainment products. 18 Al contrario di Radio Bfm, Capital Fm predilige un format completamente dedicato all intrattenimento, e, contestualmente, la scelta di sviluppo su Internet è profondamente diversa. Se, infatti, Radio Bfm è caratterizzata da una strategia di sviluppo in Rete fortemente basata sui modelli di fruizione e distribuzione dei contenuti informativi della radio, Capital Fm invece adotta un modello prevalentemente ludico e commerciale, con l intento dichiarato di creare un ambiente comunicativo ricco e variegato, dove l utente possa, contemporaneamente, ascoltare la radio, giocare, ricevere informazioni e fruire di altre forme di intrattenimento e, infine, comprare scegliendo tra le diverse opzioni disponibili. Si rivela di notevole interesse, inoltre, la scelta di creare, per la realizzazione del progetto, una divisione indipendente (Capital Interact) con lo specifico compito di sviluppare progetti on line per Capital Fm e per le altre emittenti del gruppo oltre che per terzi. Capital Interact 19 ha come specifico obiettivo, come accennato, la costruzione di una radio con il pulsante per comprare, per la quale la strategia commerciale è assolutamente integrata nell attività radiofonica, sfruttando anche le caratteristiche dell acquisto su Internet (spesso acquisto d impulso e basato anche sulla gradevolezza e utilità del sito). L integrazione tra le diverse funzioni assolte dal sito avviene all interno dello spazio comunicativo Web, nel quale i servizi e gli spazi commerciali sono alternati a quelli dedicati all attività radiofonica, agli ambienti ludici e dedicati alla musica. Nella stessa homepage di Capital Fm i diversi servizi vengono offerti come un insieme 17 Business Overview in 19 Capital Interact opera creando prodotti multimediali per i propri siti, realizzati attraverso partnership con altri operatori Web. Tra i partner di Capital Interactive: another.com (sito di posta elettronica con un target molto giovanile), BeMe.com (sito di una rivista femminile), darkerthanblue.com (sito autorevole di musica R&B) omogeneo e solo in un secondo momento è possibile accedere alle singole sezioni. BBC Radio La presenza on line del gruppo pubblico inglese è sicuramente uno dei casi di più vasta ed articolata attività on line dello scenario europeo. Il gruppo multimediale, infatti, mette a disposizione dell utente la possibilità, attraverso un portale dedicato al settore radiofonico, di accedere direttamente all ascolto live delle trasmissioni di tutti i canali radiofonici, oltre a informazioni testuali e sui programmi, garantendo nel contempo una stretta connessione con la radiofonia digitale. I singoli canali articolano ulteriormente l offerta di servizi audio. BBC 1, ad esempio, offre la possibilità di ascoltare on demand un ampia selezione di contenuti audio trasmessi nelle singole aree di programmazione (dalle News a Urban, Alternative, Chart), oltre all ascolto on line di numerosi documentari sonori realizzati dall emittente. Si deve notare che, tuttavia, malgrado la spiccata tendenza ad esaltare i contenuti audio delle emittenti, il sito ha comunque una forte impronta comunitaria, ed una decisa tendenza all interattività (presenza di chat, bacheche per messaggi, concorsi). Anche BBC 3, il canale culturale dedicato alla musica classica e jazz, offre un percorso fruitivo di grande interesse sia sotto il punto di vista dei contenuti che da quello dei servizi offerti. Il terzo canale BBC impiega infatti la Rete come uno strumento per valorizzare l ampiezza e la qualità dei contenuti trasmessi, confermando l importante funzione che Internet può svolgere nel contesto di un emittente tematica. In questo caso i servizi audio sono ampiamente integrati nella struttura editoriale del canale, oltre che offerti sotto forma di archivio sonoro delle precedenti migliori registrazioni. Il sito, suddiviso in diverse sezioni di interesse culturale (Classical; Jazz; World Music; New Music per l aspetto musicale) consente la fruizione di più materiali audio: brani e registrazioni dal vivo, interviste realizzate con i compositori, ecc. Anche nel caso di BBC 3 non vengono trascurati gli aspetti relazionali del sito, che offre una selezione di giochi on line, alcuni forum di discussione, approfondimenti e spunti culturali (Ideas and Culture). Leggermente diversa l impostazione adottata da BBC 2, il canale più ascoltato nel Regno Unito, emittente generalista improntata al light entertainment: in questo caso, coerentemente con l impostazione editoriale, vengono esaltati gli aspetti relazionali del sito web, piuttosto che i servizi audio, attraverso molti strumenti di interazione e forme di intrattenimento. Sono presenti chat, spazi di interazione con i singoli conduttori dei programmi, quiz, informazioni correlate ai contenuti musicali trasmessi on air, molte informazioni sulla radio e la programmazione. Sono offerte anche alcune forme di ascolto personalizzato, che prevedono la scelta per l utente all interno di una selezione predisposta di brani. In generale, il progetto web di BBC 2 è impostato sul modello generalmente adottato dalle emittenti private generaliste, più che su quello tipico della radiofonia pubblica

15 Spagna Nel mercato spagnolo i tre principali gruppi privati sono presenti su Internet, manifestando nei diversi progetti on line una discreta coerenza con i singoli progetti editoriali delle emittenti: Cadena Ser, l emittente del gruppo editoriale Prisa, dedica grande spazio all informazione, e mette a disposizione dell utente breking news aggiornate oltre ad approfondimenti, speciali, inchieste. La stazione garantisce un servizio di trasmissione in diretta (audio live) della programmazione on air attraverso il sito Internet Oltre a questo servizio di broadcasting, Cadena Ser offre all utente un interessante gamma di servizi audio on demand: è possibile, infatti, ascoltare una selezione dei più importanti documenti sonori trasmessi. L offerta di servizi audio è raccolta ed organizzata in una Fonoteca nella quale sono raccolte, di settimana in settimana, molti dei materiali trasmessi, che è possibile ascoltare e votare per eleggere i migliori brani. Inoltre, suddivise in diverse sezioni (per area o programma) sono raccolti materiali audio significativi per ciascuna area. Il sito dell emittente offre inoltre un ampia area comunitaria con chat, forum, concorsi, possibilità di interagire con lo staff, sondaggi. Anche nel caso di Onda Cero, l identità editoriale dell emittente influenza la scelta della presenza on line da adottare. L impresa, controllata dal gruppo di telecomunicazioni Telefonica, offre molti servizi streaming, tra i quali la possibilità di ascoltare brani di materiale trasmesso e soprattutto le notizie in versione audio. L area dedicata alle forme di personalizzazione è particolarmente sviluppata, infatti è possibile ascoltare tre canali: Onda Cero Radio, attraverso cui ascoltare in diretta le trasmissioni radiofoniche, il canale Onda Cero Musica, attraverso cui viene trasmessa una programmazione pop, ed in infine un canale Onda Cero International, che trasmette programmi in lingua straniera. Il servizio si basa su tecnologia del gruppo di riferimento Telefonica, e si appoggia ad una radio Internet only, Akamai. Anche in questo caso largo spazio è dedicato all informazione giornalistica, sia testuale che audio. Cadena Cope, il gruppo che fa riferimento alla società Radio Popular di proprietà della conferenza episcopale spagnola, adotta un modello di presenza caratterizzato da un impostazione giornalistica classica, nel quale la pagina principale è impostata sul notiziario e sulle breaking news. E disponibile l ascolto live delle trasmissioni (Real Audio e Media player), mentre alcune forme di personalizzazione dell ascolto sono presenti nelle singole aree dei programmi, dove vengono integrate contenuti testuali e audio Germania Nel mercato tedesco larga importanza è rivestita dalle radio regionali, che raccolgono porzioni importanti dell audience e delle risorse. Antenne Bayern è un esempio rappresentativo di questo settore della radiofonia tedesca. L emittente bavarese è presente su Internet con un sito articolato, nel quale trovano spazio l ascolto on line (in un area denominata Webradio), l area commerciale (Antenne e-shopcenter) e quella comunitaria, (Antenne club). L emittente esalta l aspetto comunitario e relazionale, oltre a realizzare un adeguato sfruttamento delle le possibilità legate ai servizi commerciali on line, piuttosto che privilegiare l aspetto dei servizi audio, registrando la presenza di un buon servizio di ascolto live, ma la completa assenza di forme di personalizzazione dell ascolto. Un esempio della forte vocazione commerciale data al sito è rappresentanta dal link che consente di collegarsi direttamente dall ID dei brani in onda alla sezione commerciale di acquisto on line dei cd del sito. 104,6 Rtl Berlins Hit e Rtl Oldiesender, due delle emittenti gestite dal gruppo europeo Rtl in Germania offrono agli utenti siti caratterizzati dall adozione del modello di presenza on line tipico della radiofonia commerciale, sia pure declinato in differente modo a causa del diverso progetto editoriale all origine. Nel primo caso, una hit radio destinata ad un pubblico giovanile, la presenza on line ha infatti caratteristiche ludiche e spiccatamente comunitarie (con presenza di chat, sondaggi e diversi servizi accessibili dietro registrazione), mentre nel secondo caso, l emittente di Oldies destinata ad un pubblico più adulto adotta un modello più sobrio e discreto, caratterizzato dalla presenza di alcuni servizi collaterali (come un ampio spazio dedicato alle previsioni del tempo, o varie forme di interazione tra la radio e gli utenti, come ad esempio la possibilità di inviare auguri di compleanno attraverso la rete che verranno poi letti durante la trasmissione). Tuttavia le due emittenti sono accomunate da una scarsa attenzione alle possibilità trasmissive e di servizi audio (l unica forma di ascolto presente è quello live) e da una adozione della Rete essenzialmente come interfaccia e strumento relazionale. JazzRadio, radio tematica dell area berlinese, è come la maggior parte delle radio tedesche ricevibile via satellite e via cavo. Data la diffusione di queste due tecnologie distributive, in realtà l audience dell emittente è molto più vasta della regione locale. La radio ha un impostazione tematica dedicata al Jazz Mainstream, ed offre anche on line un ampia selezione di contenuti testuali, audio e video, adottando un modello di presenza on line caratterizzato da una forte integrazione multimediale dei contenuti Italia Anche nel caso della radiofonia italiana si è assistito ad un rapido processo di aggiornamento dell attività Internet delle emittenti, passate da un modello di presenza puramente promozionale ad una attività articolata ed in linea con il progetto e l identità editoriale di ciascuna emittente. Nel 2002, infat

16 ti la totalità delle radio nazionali è on line e permette l ascolto streaming delle frequenze anche attraverso la Rete. Inoltre, sono sempre più diffusi modelli più evoluti di presenza on line, con un uso piuttosto diffuso di servizi audio e forme di personalizzazione dell ascolto. Oltre alla personalizzazione dell ascolto on line ed alle prime forme di canali webradio e on demand, è presente inoltre un approccio comunitario alla attività on line, testimoniato dall ampio uso di strumenti community come chat e forum, la creazione di club e l offerta di servizi interattivi e di comunicazione personale. Tra le emittenti italiane, si possono citare alcuni casi significativi. Radio Deejay, ad esempio, che fa parte del gruppo Espresso ed è la seconda radio nazionale italiana, seconda solo a Rai Uno, sfrutta le sinergie realizzabili con la Internet company del gruppo, Kataweb, offrendo numerosi servizi, sia audio che di altro genere. In particolare, l emittente offre l ascolto di quattro canali Internet only costruiti a partire dai programmi di maggiore successo dell emittente, e caratterizzati ognuno per un impostazione musicale/editoriale diversa (ma sempre coerente con l impostazione editoriale dell emittente), la possibilità di ascoltare on demand una selezione delle trasmissioni (Dj Set) e le interviste realizzate (materiali inseriti nell area destinata a ciascuna emittente). Il progetto on line dell emittente Music & News Rtl 102,5 è caratterizzato dalla personalizzazione del sito in base ad alcune scelte predisposte che l utente può selezionare (Rtl, Hich tech, Music, News) dopo la registrazione. Si tratta di un tentativo interessante nella prospettiva della personalizzazione del canale e in direzione narrowcasting dell attività radiofonica. Dal punto di vista dei servizi audio, Rtl 102,5 offre agli utenti la possibilità, oltre all ascolto live, di fruire di una selezione di materiali audio, tra i quali le interviste realizzate agli artisti (e consultare il relativo archivio), l ultimo giornale radio trasmesso e bollettini di tempo e traffico. Interessante è anche l esperimento di integrazione multimediale con il canale televisivo satellitare Hit Channel, presente con un proprio sito improntato all interattività con gli utenti. Dal punto di vista della radiofonia pubblica, Radio Rai offre agli utenti Internet una presenza articolata e particolarmente ricca, espressa sia attraverso i siti dei singoli canali, sia attraverso uno specifico portale radiofonico che assembla e riorganizza i materiali offerti dalle tre reti radiofoniche e dagli altri servizi radio (come Isoradio). Nella sua organizzazione generale, l attività on line del gruppo pubblico si avvicina per molti aspetti alle scelte effettuate dalla divisione radiofonica di BBC Radio, ed è in sintonia con le principali caratteristiche espresse di broadcaster pubblici europei: ovvero dimostra una spiccata attenzione alla personalizzazione dell ascolto ed alla valorizzazione degli archivi sonori. Il sito di Radio Uno rispecchia l identità dell emittente pubblica, attraverso spazi di approfondimento legati a ciascun programma, ed un aggiornamento informativo costante. Il progetto Web di Radio Uno sottolinea infatti le ca- ratteristiche di autorevolezza e informatività dell emittente, attraverso l adozione di una grafica essenziale e sobria, e ampi spazi dedicati all informazione. In più, la radio offre forme di interazione tra il pubblico e le redazioni dei diversi programmi (che in alcuni casi, come per il Baco del Millennio, sono a disposizione forum per gli ascoltatori, e per Radio anch io, un club degli ascoltatori). Le trasmissioni, suddivise tra programmi di approfondimento ( oltre le notizie ), di pubblica utilità ( dalla parte dei cittadini ) e rotocalchi settimanali, hanno un proprio articolato spazio Internet, spesso veri e propri siti dedicati. La possibilità di ascoltare on line le trasmissioni di Radio Tre e, soprattutto, l accesso agli archivi sonori dei programmi realizzati dall emittente costituiscono per gli utenti le opportunità di maggiore valore. Da sempre, le trasmissioni di Radio Tre sono caratterizzate da contenuti di alto livello culturale, tanto da rendere spesso difficile una fruizione continuata allo stesso livello di attenzione da parte degli ascoltatori. Come osservato, i servizi offerti dal sito di Radio Tre sono molteplici e l impianto del sito si avvicina molto al concetto di servizio sonoro che potrebbe caratterizzare l evoluzione futura della radio: sono infatti presenti contenuti d archivio, come spezzoni dei Teatri Sonori raccolti e mandati in onda da Rai Tre, l ascolto di brani letterari all interno di alcune trasmissioni (come Esercizi di Memoria), o alcuni brani musicali. In futuro, le potenzialità dell immissione in Rete dei contenuti propri di Radio Tre (per non parlare dello sfruttamento delle sinergie con il gruppo Rai) potrebbero garantire un grande sviluppo nella direzione dei servizi sonori e quindi permettere all emittente pubblica di raggiungere il segmento di riferimento con efficacia mai realizzata in precedenza. L organizzazione, invece, prevede una formula piuttosto classica caratterizzata da grafica verticale, e nella quale il sito è strutturato in diverse aree tematiche di interesse per il pubblico della radio tra le quali: Arte, Musica, Scienze, Teatro, Libri. All interno di ciascuna area è possibile accedere a più generi di contenuti (audio, video, testuali). La ricchezza del materiale disponibile è sicuramente uno dei tratti caratterizzanti del sito. Allo stesso tempo, è possibile accedere in modo indipendente alle aree destinate ai singoli programmi attraverso lo spazio dedicato al palinsesto; è possibile inoltre per l utente usufruire dei servizi di streaming live o accedere agli archivi, sia audio che di materiale video

17 Tabella comparativa dei casi europei Dalla tabella comparativa realizzata riassumendo l analisi condotta sui casi europei (tabella 2), è possibile trarre alcune considerazioni. In primo luogo, dall analisi comparata emerge come l impiego di tecnologie di streaming per la trasmissione live via Internet sia ormai un uso ampiamente diffuso (è infatti presente in tutti i casi presi in considerazione) indipendentemente dal modello specifico di presenza on line adottato. Un secondo elemento degno di attenzione è la diffusione sempre maggiore di forme di personalizzazione dell ascolto, anche se in questo caso può essere ipotizzato un legame tra il modello adottato e l articolazione di questo tipo di servizi. I servizi audio offerti (e tra questi si può includere anche la presenza di un archivio sonoro accessibile per l utente e l erogazione di audio on demand) hanno in genere maggiore spazio nei siti della radiofonia pubblica, mentre nel caso della radiofonia privata essi sono maggiormente contestualizzati all interno di un percorso editoriale (caratterizzato da una forte integrazione multimediali tra i contenuti audio, video testuali ecc.). E ancora poco impiegato lo strumento dei canali tematici web radio, generalmente adottati da gruppi multimediali di grandi dimensioni. Larga diffusione hanno invece i servizi di comunità (forum, chat, club, ma anche servizi di comunicazione personale ecc.) soprattutto nel settore della radiofonia privata, maggiormente interessata alle possibilità relazionali del nuovo mezzo rispetto alla radio di servizio pubblico. L aspetto transazionale della Rete rappresenta invece un genere di attività ancora poco diffuso, anche se in alcuni mercati esistono esempi molto articolati di servizi commerciali ed informativi (come Capital FM in Gran Bretagna, ma anche Rtl e BFM Bz in Francia ed Antenne Bayern in Germania). In generale, l adozione dei diversi modelli di presenza on line risponde a precisi criteri di segmentazione del mercato e risposta ai bisogni dell utenza, e testimonia l adozione del nuovo mezzo con una marcata coerenza al progetto editoriale alle spalle dell emittente radiofonica. In alcuni casi, la Rete è utilizzata per esaltare le caratteristiche dell emittente e rafforzarne il posizionamento sul mercato, mentre in altri rappresenta uno strumento per differenziare l offerta e tentare di intercettare nuovi segmenti di pubblico. Tabella 2: Tabella comparativa dei casi europei Tipologia Ascolto Ascolto Integrazione On Archivio Canali Servizi Area di live personalizzato multimediale demand sonoro di comunità commerciale emittente contenuti 95.8 Capital Fm Musicale Si No ** No No No ** ** BBC1 Musicale Si *** ** * * No ** No BBC2 Generalista Si * * * * No ** No BBC3 Tematica Si *** *** * ** No ** No Onda Cero Musicale Si * ** ** * ** * No Cadena Ser Generalista Si ** ** * ** No * No Cadena Cope Generalista Si * * No No No * No Rtl Generalista Si * ** No No No *** *** France Info Informazione Si *** ** *** *** No * No Bfm Informazione Si *** *** *** *** No * * NRI Musicale Si * ** No No *** * Antenne Bayem Musicale Si No ** No No No ** *** JazzRadioFm Tematica Si ** *** ** * No * No Rtl-Dieddiesender Musicale Si No * No No No * No 104,6Rtl Berlins Hit Musicale Si * * * No No ** ** Radio Rai (portale) Si *** ** ** *** * * No Radio Uno Generalista Si *** ** * *** No ** No Radio Rai 3 Tematica Si *** ** ** *** No * No Radio Deejay Musicale Si ** * * *** *** * Rtl 102,5 Generalista/ Si ** ** * * * ** No Musicale 32 33

18 1.5 Radiofonia digitale e Internet: Considerazioni finali Il passaggio che la radio sta compiendo verso il digitale è largamente attuato, anche attraverso la computerizzazione degli studi e della messa in onda, e rappresenta una transizione irreversibile. Il DAB (Digital audio broadcasting) rappresenta a tutt oggi la soluzione tecnologica più efficace ed è prevedibile la definitiva affermazione della radio digitale, anche avvalendosi della portata simbolica della data del passaggio del broadcasting dall analogico al digitale stabilita nel 2006 dalla Federal Communications Commission americana, ma anche dal legislatore italiano con la legge 66/2001 votata in forma plebiscitaria dal Parlamento. Allo stato poco più di una scadenza formale, di cui però saprebbe un grave errore sottovalutare la forza simbolica. Se questo passaggio è irreversibile, il fatto che esso avvenga in standard DAB è probabile ma non certo: potrebbero aversi compromessi sui vari standard, magari con un tavolo di contrattazione fra industrie produttrice in margine al MPEG (Moving Picture Experts Group), al quale si devono i più importanti standard digitali video e audio, a cominciare da Mp 3. A favore di una certa cautela militano le lentezze delle industrie manifatturiere nel lancio in grande stile dei ricevitori e soprattutto la scarsa determinazione nel perseguire l obiettivo della miniaturizzazione dei ricevitori digitali, fondamentale se si vuole che la radio digitale abbia la stessa ampia gamma di usi sociali di quella portatile analogica. Una certa cautela va anche posta nel considerare certa l affermazione delle piattaforme nazionali DAB, forme di concertazione da content providers concorrenti che condividono uno standard. Tali forme di concertazione, indispensabili per l avvio del progetto, potrebbero però incappare nelle normative antitrust, essendo considerate un cartello, o infrangersi sugli scogli della competizione. Poiché la non definitiva affermazione dello standard richiede qualche tutela (e le piattaforme lo sono) alle associazioni dei soggetti in gioco e alle istituzioni della politica è richiesto un maggiore interessamento; un esempio negativo è il fallimento delle trattative a suo tempo intavolate per un'unica piattaforma digitale televisiva italiana, con il risultato di averne due, incapaci di raggiungere il punto di pareggio e destinate volenti o nolenti a qualche forma di fusione. Con tutte queste cautele è tuttavia indispensabile attrezzarsi alla nuova trasmissione digitale. Essa grazie alla compressione permetterà di trasmettere fino a 6 canali su una sola frequenza e quindi potrà diffondere, oltre alla musica e al parlato, dati di vario tipo (immagini fisse, disegni, testi): notizie e quotazioni di borsa durante il giornale radio, informazioni sul traffico, la foto di un cantante o la copertina del disco mentre sta suonando, oppure i testi di una canzone. Non esiste oggi nessuna esperienza valida di questa creazione di contenuti in ambito radiofonico e tali capacità andranno affinate in senso trasversale (operatori multimediali) mentre l università e il si- stema formativo complessivamente non appaiono all altezza del compito. La straordinaria diffusione di Internet mostra tutti i limiti di adattamento dei media unidirezionali e principalmente della televisione, quando alla comunicazione broadcasting, unidirezionale e discendente, vengono contrapposti il principio e l'etica della interattività e della connessione. Mentre l interazione della televisione con la rete è ancora cauta e difficile, la radio al contrario attraversa una nuova e straordinaria ibridazione. La radio è favorita dall agilità dei file MP 3 (per diversi anni ancora trasmettere per via telematica un file audio sarà assai più semplice ed economico di un file audiovisivo), e dei software che dal 1996 (il primo è stato RealAudio) permettono di ascoltare un file audio dal proprio computer senza la necessità di scaricare (download) il file per intero prima di farlo eseguire. Questo processo, chiamato streaming, permette di ricevere dati in un flusso continuo, praticamente in tempo reale. Sarebbe tuttavia un errore circoscrivere questa congenialità fra radio e Internet solo agli aspetti tecnologici (i limiti dello streaming video presto o tardi saranno superati). Essa riguarda piuttosto la forte sovrapposizione del proprio pubblico (giovane e abituato alla connessione e all interattività) con quello della rete. Il computer si allea naturalmente con i mezzi che sono pronti a superare la distanza tra la comunicazione di massa e quella punto a punto, e che non si accontentano di una comunicazione unidirezionale, e la radio aveva già superato la unidirezionalità alleandosi con il telefono e poi con il cellulare, diventando un questo senso un mezzo personale e interattivo, mobile, portatile. Inoltre una Internet radio non richiede licenze, frequenze su cui trasmettere o autorizzazioni, evitando complicazioni burocratiche, costi e censure, tasse e visite fiscali, e può essere ascoltata in diretta in tutto il mondo a costi bassissimi. Con Internet si supera ogni frontiera, come nell'esperienza di B 92, la radio serba che il regime cercò di mettere a tacere e che ha proseguito le sue trasmissioni su Internet, aggirando la censura. Fortunatamente, non tutte le radio sono in questa situazione estrema, anche se la loro grande diffusione nel Terzo e Quarto mondo e nei luoghi più martoriati dai conflitti dovrebbe farci riflettere, come indica un recente rapporto della Fondazione Rockfeller. 20 Per gran parte delle radio trasmettere anche in Internet significa espandere le proprie possibilità espressive, ampliare il proprio bacino di ricezione, rafforzare il rapporto con gli ascoltatori. Oltre trasmettere la radio in tutto in mondo, Internet la rende visibile, le permette di elencare le proprie frequenze, di scaricare materiali audio, diffondere foto dei suoi personaggi, organizzare chat e concorsi fra gli ascoltatori. Alcuni dei software con cui si può ascoltare la radio dal PC hanno la 20 A. Gumucio Dagron, Making Waves: Stories of Partecipatory communication for social change, New York, The Rockfeller Foundation,

19 forma di un frontalino di autoradio: è un omaggio alla nostalgia, un tributo ironico al medium auditivo che è mobile per eccellenza; ora è possibile muoversi e navigare, senza lasciare il proprio computer. Si diffonderanno sempre più programmi radiofonici che nascono con una interazione triangolare Internet - radio - telefono cellulare, cercando di archiviare la distinzione fra comunicazione personale e comunicazione di massa e di ibridare a livello del linguaggio espressivo i materiali audio e quelli di provenienza telematica. Intanto l'introduzione dell e dei Sms nei rapporti con gli ascoltatori sta cambiando il linguaggio dei disc jockey e il loro contatto col pubblico; tecniche come la web cam collocata nello studio della radio e accessibile dal sito Internet forzano le caratteristiche della radio, facendola assomigliare a un reality show, mentre le emittenti si stanno rendendo conto di quanto sia poco produttivo portare nella televisione in chiaro i loro programmi e personaggi. La via da battere è piuttosto quella dei contenuti multipiattaforma, con eventi dal vivo, trasmissioni broadcast, streaming sul web, archivi testuali sempre in rete, collegamenti continui e bidirezionali via , cellulare, Sms. È in corso dunque una intensa esplorazione di nuovi formati; non tutti avranno successo ma tutti vanno verso una piena digitalizzazione e la moltiplicazione dei livelli di fruizione. In particolare per quanto riguarda la tecnologia cellulare, al largo successo degli Sms si contrappone una situazione di attesa per quello che riguarda la fruizione della musica tramite il cellulare. Si ha l impressione che i tecnologi non si siano soffermati a sufficienza sull uso sociale del mezzo. In particolare il cellulare ha una modalità di apertura su domanda (il trillo della suoneria) non a caso oggetto di una vivace personalizzazione (vibrazioni, sonerie particolari che ammiccano a testi musicali a vario titolo celebri e capaci di connotare, come una cravatta, il proprietario); generalmente è chiuso; non avrebbe senso, allo stato attuale del suo design, usarlo come una fonte continua di informazioni sonore, mentre si passeggia. L impressione è che al momento la messaggistica (anche da parte delle emittenti e dei providers) sia una strada più seguita. Un altra direzione che ha preso l interazione fra radio ed Internet è la Music on demand, cioè la diffusione di canali audio tematici digitali. Nelle abitazioni questi sono già offerti, senza particolare successo, dalle piattaforme televisive digitali; la tiepidezza del pubblico si spiega con la modalità di fruizioni, rigidamente domestica e attraverso il televisore, il che sembra un controsenso e probabilmente lo è. In molti portali Internet sono disponibili decine di canali tematici con un motore di ricerca che permette all'ascoltatore la creazione di una propria playlist scelta in un elenco di migliaia di titoli. Infine, la radio ha buone possibilità di implementare Internet fornendole l interfaccia audio. Siamo abituati a pensare ad Internet come qualcosa di visivo, composto di parole e immagini. La sonorità di Internet rappresenta un passaggio chiave per la sua accettabilità popolare, per essere effettivamente "friendly", per non essere più soltanto una macchina da ufficio. Se poi il computer vorrà essere utilizzato in mobilità, o integrato con altre macchine che tengono le mani già occupate, l interfaccia audio diventa obbligatoria. L'ambiente sonoro di Internet è una tema di crescente importanza e in cui non mancano aspetti problematici, per la banalità di molte interfacce audio in ambiente informatico, per la durezza di certi stacchi sonori, la volgarità di certe musichette all avvio del computer, i triti rumori di accompagno di tante pagine in rete, il silenzio imbarazzante che promana da molti siti Internet. La radio è il luogo del contatto tra il suono e la vita quotidiana di migliaia di persone e il suo modo di trattare la musica e la voce può diventare la sonorità della rete Internet. L integrazione fra radio, computer, telefono ed Internet, in ambiente digitale, rappresenta una carta da giocare per chiunque voglia entrare in un settore di mercato straordinariamente abitato da giovani consumatori, crearsi esperienze e professionalità per la creazione di contenuti multicanale e multipiattaforma, giocare da protagonista quando il sonoro diventerà un complemento indispensabile del computer ormai integrato in tante altre macchine. Un appuntamento da non perdere non solo per le emittenti, ma per il mondo della comunicazione, dei contenuti multimediali, della connessione

20 2.PARTE SECONDA: CARATTERISTICHE DEL MERCATO RADIOFONICO EUROPEO 2.1 La fase evolutiva della radio europea Il panorama della radiofonia in Europa sta attraversando una fase evolutiva assai interessante al termine della quale il profilo dell intero settore potrebbe risultare profondamente modificato. I fattori trainanti di questo processo sono numerosi. L avvento delle tecnologie digitali apre alla radiofonia nuove modalità distributive e di relazione con la propria utenza, dischiudendo contestualmente interessanti opportunità commerciali. La radiofonia è in tutta Europa un sistema misto pubblico privato, ma il segmento più dinamico è rappresentato dalla radio commerciale, mentre la radio di servizio pubblico copre prevalentemente alcune nicchie costose come quella dell informazione, oltre a segmenti di vecchio pubblico caratterizzato da una fruizione televisiva e generalista del mezzo radiofonico (anziani, ceti sfavoriti ecc.). La radiofonia pubblica inoltre monopolizza per ora il segmento della radio culturale (sia musicale che di parola). Questo quadro ampiamente noto è tuttavia investito da un importante cambiamento, verificato negli ultimi anni: infatti la radio privata, che era partita adottando quasi senza eccezioni un format dominato dalla musica leggera, si sta gradualmente trasformando per adottare format nei quali trovano spazio sia l informazione che il light entertainment, adattati ed assorbiti dai diversi formati esistenti; e dunque in direzione di un riequilibrio fra musica e parole. In questo modo, l offerta della radiofonia commerciale si è gradualmente rinnovata, interessando nuovi segmenti resi redditizi dall attività radiofonica. La tendenza generale sembra indicare nella definizione e nell ampliamento dei formati e dell offerta radiofonica un importante risorsa per la radiofonia, che nei prossimi anni presumibilmente sperimenterà nuovi canali e formule aggredendo anche le ultime nicchie di completo controllo pubblico, come i canali culturali. Alcuni esperimenti sono già stati realizzati anche in Italia, come nel caso dell emittente satellitare destinata ad un utenza professional Dayclassic Radio (realizzata dalla società di servizi Daymedical ed Euromedia), oppure del format musica classica/informazione finanziaria messo a punto da Radio Classica del gruppo Class Editori. Questo generale fenomeno di ampliamento dell offerta, unitamente all affermazione dei canali digitali satellitari ed al fenomeno della digital migration (ovvero il possibile passaggio di larghe fasce di pubblico, in seguito all adozione delle più affidabili e meglio ricevibili tecnologie digitali, dalla radio pubblica a quella privata) incideranno probabilmente in modo significativo sull assetto del mercato radiofonico, contribuendo a rafforzare ulteriormente il segmento della radiofonia commerciale

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