MODALITA DI COMUNICAZIONE SCUOLA-GENITORI

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1 Pag. 1 di pag. 5 NORME UNI EN ISO 9001 : 2008 MODALITA DI COMUNICAZIONE SCUOLA-GENITORI INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA 4. PROCEDURA 4.1 Obiettivi e tempi della comunicazione 4.2 Tipologie della comunicazione 4.3 Giudizio di fine anno sui rapporti scuola-famiglia Rev. Natura modifica 2 Adeguamento alla norma europea EN ISO 9001/2008 Modifica paragrafo 4.2 Preparazione Verifica Approvazione

2 Pag. 2 di pag SCOPO Scopo della presente procedura è definire le modalità e i canali attraverso cui la scuola comunica con la famiglia, al fine di: Garantire una tempestiva e corretta informazione sul profilo organizzativo e sull attività formativa della scuola Promuovere un rapporto di reciproca collaborazione 2. CAMPO DI APPLICAZIONE La procedura è applicabile a tutte le iniziative messe in atto dall Istituto per garantire una corretta e tempestiva comunicazione 3. RESPONSABILITA ATTIVITA Programma incontri periodici Si attivano per instaurare un proficuo rapporto di collaborazione/comunicazione con le famiglie Relazionano ai genitori sull andamento della classe nell ambito dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione Gestiscono le schede di valutazione Sono tenuti a partecipare ai Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione aperti Possono, per gravi motivi, chiedere al Dirigente Scolastico la convocazione dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione straordinari Si preoccupano che gli avvisi, da consegnare alle famiglie, vengano distribuiti agli alunni Invia, su richiesta dei docenti, lettere ai genitori Devono consegnare alle famiglie gli avvisi della scuola RESPONSABILITA Dirigente Scolastico Rappresentanti dei genitori Rappresentanti dei genitori Segreteria Alunni

3 Pag. 3 di pag PROCEDURA 4.1 Obiettivi e tempi della comunicazione Il sistematico scambio di informazioni tra docenti e genitori mira ai seguenti obiettivi: consentire ai docenti una più completa e articolata comprensione delle capacità, degli interessi, delle attitudini e delle problematiche di ciascun alunno consentire ai genitori una miglior comprensione del loro ruolo e delle iniziative/attività da intraprendere allo scopo di favorire e supportare il processo di apprendimento e di maturazione dell alunno favorire un armonico e proficuo processo di inserimento degli alunni nell ambiente scolastico individuare e prevenire eventuali situazioni di criticità. In tale ottica e per garantire continuità di rapporto, l Istituto ha predisposto una molteplicità di occasioni di comunicazione fra scuola e famiglia. Di queste, alcune rientrano nella programmazione annuale, altre possono essere utilizzate o sollecitate ogni qual volta la situazione lo richieda, dal Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione, dai genitori, dal singolo docente o a gruppi di docenti (dopo aver chiesto il parere del Dirigente Scolastico) o ancora dal Dirigente Scolastico. 4.2 Tipologie della comunicazione Le modalità e i canali di comunicazione tra docenti e genitori sono resi noti alle famiglie attraverso una comunicazione-calendario, redatta dal Dirigente all inizio dell anno scolastico. La comunicazione tra scuola e genitori può avvenire secondo i seguenti modi e tempi: a. CONSIGLI DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE Nell Istituto, i Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, tranne quelli dedicati alle operazioni di scrutinio e di programmazione, sia generale che di area, sono aperti ai genitori. I Consigli sono convocati dal Dirigente Scolastico. Questi, dopo aver proceduto alla loro calendarizzazione nell ambito della programmazione annuale, ne manda comunicazione ai rappresentanti dei genitori. Eventuali variazioni di data vengono comunicate con un modulo (P modulo 1) almeno cinque giorni prima della data fissata. E previsto, inoltre, che la convocazione possa avvenire, al di fuori del normale calendario, su richiesta del Dirigente Scolastico, dei, dei Rappresentanti dei genitori, quando si verificano situazioni di particolare eccezionalità. La Segreteria provvede a far pervenire la comunicazione alle famiglie attraverso i figli.

4 Pag. 4 di pag. 5 b. UDIENZE GENERALI Nella scuola dell infanzia e nella scuola secondaria sono previste due udienze generali all anno, nella scuola primaria sono previste quattro udienze generali, due delle quali coincidono anche con la distribuzione delle schede. In tali udienze, si ha la possibilità di incontrare tutti i docenti della classe/sezione in un unico pomeriggio e di avere informazioni sull andamento scolastico dei figli. La comunicazione è fatta pervenire alle famiglie attraverso opportuni moduli (P moduli 2, 3, 4 ). c. UDIENZE SETTIMANALI All inizio dell anno scolastico, quando il corpo docente è al completo e gli orari scolastici sono definiti, un delegato del Dirigente Scolastico, nella Scuola secondaria, sentiti i vari docenti, definisce l ora settimanale di ricevimento di ciascun insegnante. La Segreteria informa tutte le famiglie attraverso un modulo (P modulo 4). Una copia dell avviso viene anche esposta nel corridoio d ingresso delle due sedi della scuola secondaria. Durante l orario di ricevimento, l insegnante deve rendersi disponibile per l intera durata del tempo stabilito. Nel corso del colloquio, fornisce informazioni sull andamento educativo e didattico degli alunni, utilizzando i documenti scritti in suo possesso (verifiche e esercitazioni domestiche), quanto codificato sul suo registro e frutto di controlli o di sistematiche osservazioni. Eventuali annullamenti di incontri di ricevimento settimanali, dovuti a motivi contingenti, vengono comunicati agli alunni, che ne prendono nota sul diario/libretto, dove i genitori appongono una firma per presa visione. d. SCHEDE DI VALUTAZIONE Nella scuola primaria e nella scuola secondaria, due volte l anno, a inizio febbraio e a fine anno scolastico, in coincidenza con la fine del primo e del secondo quadrimestre, vengono date ai genitori le schede di valutazione. Compilate, nella scuola secondaria, durante l ultimo Consiglio di Classe del quadrimestre, e dal team della classe nella scuola primaria, secondo le modalità definite nel calendario degli incontri, esse contengono notizie che riguardano il profilo cognitivo, espresso attraverso voti relativi alle singole discipline. Nella scuola secondaria il comportamento è espresso attraverso un voto mentre nella primaria attraverso un giudizio. Nella scuola primaria viene espressa anche la valutazione intermedia del I quadrimestre e finale dell anno scolastico relativa ai processi nell apprendimento e nello sviluppo personale e sociale dell alunno. Nella scuola primaria le schede sono distribuite e commentate dal team della classe in incontri che coincidono anche con le udienze generali; nella scuola secondaria sono distribuite e commentate dal coordinatore di classe e dai colleghi in quel momento disponibili.

5 Pag. 5 di pag. 5 e. NOTE SUI DIARI Il singolo docente, nella scuola primaria e secondaria, per comunicare con la famiglia, può utilizzare lo spazio per le comunicazioni sul diario dell alunno. Tali note vanno controfirmate da un genitore. f. INCONTRI A RICHIESTA Nella scuola secondaria, primaria e dell infanzia, su richiesta del Dirigente Scolastico, del Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione o di un singolo docente, possono essere fissati, attraverso lettera, incontri a scuola con la famiglia. Incontri possono essere richiesti anche dai genitori, sia con i docenti, sia con il Dirigente Scolastico. g. COMUNICAZIONI ALLE FAMIGLIE Il Dirigente Scolastico o i docenti in incontri collegiali o con avvisi dati agli alunni, comunicano alle famiglie iniziative e progetti di carattere didattico o comunque legati all attività dell Istituto. Il Dirigente Scolastico e ciascun docente possono contattare telefonicamente le famiglie per chiedere o fornire informazioni. 4.3 Giudizio di fine anno sui rapporti scuola - famiglia Ogni insegnante di scuola secondaria, nella relazione di fine anno, redatta per ogni classe sul suo registro, esprime un breve giudizio sull andamento dei rapporti scuola-famiglia. In particolare, gli aspetti da esaminare riguardano: frequenza-modalità. Possono costituire utile riferimento per l impostazione delle comunicazioni tra corpo docente e famiglie per l anno successivo. MODULI Modulo comunicazione variazione calendario incontri (P modulo 1) Modulo comunicazione calendario udienze generali (scuola infanzia) (P modulo 2) Modulo comunicazione calendario udienze generali (scuola primaria) (P modulo 3) Modulo comunicazione calendario udienze settimanali e generali (scuola secondaria) (P modulo 4)

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