P A R L A T O R E T A R D I V O. Responsabile Dott.ssa Marina Sarli. Logopedista Dott.ssa Fiorella Annovi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "P A R L A T O R E T A R D I V O. Responsabile Dott.ssa Marina Sarli. Logopedista Dott.ssa Fiorella Annovi"

Transcript

1 IL NOSTRO BAMBINO P A R L A T O R E REGIONE LAZIO DISTRETTO 9 Direttore Dott.ssa Maria Ferraresi U.O.S.D. T.S.M.R.E.E. Responsabile Dott.ssa Marina Sarli Logopedista Dott.ssa Fiorella Annovi hanno collaborato Claudia Chiapparelli e Claudia Procaccini T A R D I V O

2 2 UNA PREMESSA Già dai primi istanti della loro vita, i bambini comunicano attraverso una serie di comportamenti quali ad esempio il pianto, i vocalizzi, la direzione dello sguardo, la postura. Progressivamente, i vocalizzi prodotti in modo sempre più raffinato, le azioni e i gesti usati per comunicare esprimono in modo più efficace quali sono le intenzioni e i bisogni del bambino. Intorno ad un anno di età il bambino è in grado di comprendere alcune parole e semplici ordini, come ad esempio fai ciao con la manina e prendi la palla, e i suoi vocalizzi diventano sempre più simili alle parole. Attraverso la comunicazione e il linguaggio, il bambino entra nella comunità di cui fa parte. Forse proprio per questo i genitori pongono tanta attenzione a questo aspetto dello sviluppo ed aspettano con ansia e particolare emozione che il bambino pronunci le prime parole. Anche a distanza di anni molti genitori ricordano quando il proprio figlio ha "fatto ciao" o ha detto la prima

3 3 volta "mamma" o "pappa". Ma non tutti i bambini raggiungono gli stessi traguardi ad una stessa età: alcuni sono più precoci di altri e talvolta il linguaggio tarda a comparire. Quando dobbiamo preoccuparci? Un ritardo nell emergere del linguaggio è un sintomo di qualcosa che non va? In alcuni casi no, si tratta solo di un ritardo che il bambino recupererà rapidamente. In altre situazioni, invece, può essere il segnale di una difficoltà, a volte solo momentanea, ma che necessita comunque di più attenzione. In tutti i casi è bene parlarne con un esperto che potrà ascoltare i nostri dubbi e aiutarci a capire se possiamo fare qualcosa ed eventualmente cosa. Questo libricino ha proprio lo scopo di introdurci alla conoscenza di alcuni aspetti del primo sviluppo del linguaggio e di invitarci a rivolgerci a chi può accogliere le nostre eventuali preoccupazioni. Maria Cristina Caselli Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - C.N.R.

4 PERCHÉ QUESTA GUIDA 4 Siete preoccupati perché il vostro bambino ha iniziato tardi a parlare e, ora che ha superato i due anni, possiede ancora poche parole, stenta a farsi capire e non sapete bene se mischiare gesti e parole significhi che stia producendo le sue prime frasi. Avete così deciso di rivolgervi ad uno specialista, per sapere se e quando parlerà come i suoi coetanei Nel corso della consulenza vi vengono offerte informazioni, consigli e raccomandazioni. Al momento, vi sembra tutto chiaro, ma lungo la via di ritorno a casa avete già iniziato a temere di ricordare troppo poco. Questa guida vi aiuterà a tenere a mente alcuni concetti chiave, vi confronterà con stili comunicativi di vita quotidiana, vi fornirà suggerimenti di base per sostenere la crescita comunicativa del vostro bambino. CIO CHE E IMPORTANTE PER SOSTENERE LO SVI- LUPPO COMUNICATIVO E LINGUISTICO DI TUTTI I BAMBINI DIVENTA INDISPENSABILE PER IL BAMBINO PARLATORE TARDIVO

5 DA CONDIVIDERE 5 Ciascun bambino è un individuo irripetibile, con modi e tempi di maturazione completamente suoi. Se non presenta deficit nelle aree uditiva, cognitiva e relazionale, ma ha tardato a parlare e sta sviluppando il linguaggio fra i 24 ed i 36 mesi, non è detto che abbia un disturbo specifico del linguaggio. Per il momento può essere inquadrato nella categoria dei così detti bambini parlatori tardivi. Cosa fare nel frattempo? In alcuni casi vi verrà proposto un controllo periodico del suo sviluppo, in altri un approfondimento valutativo, in altri ancora un ciclo di consulenze logopediche. Sempre, comunque, sarà indispensabile predisporre un ambiente che sostenga il bambino nel suo sviluppo comunicativo e linguistico. E PER PRIMO L AMBIENTE FAMILIARE A SOSTENERE, GIORNO DOPO GIORNO, LO SVILUPPO COMUNICA- TIVO DEL BAMBINO

6 PER RIFLETTERE 6 Diversi sono i modi con i quali si può rispondere alle proposte di un bambino. In quale vi riconoscete di più? Il breve questionario che vi viene qui di seguito proposto è solo un occasione per riflettere. Non deve essere riconsegnato, né valutato dallo specialista al quale vi siete rivolti. Una sola raccomandazione: compilatelo prima di procedere alla lettura delle pagine seguenti. Paola trascorre una giornata con la zia Elvira 1)MENTRE SFOGLIANO UN LIBRICINO, L ATTENZIONE DI PAOLA VIENE CATTURATA DALL IMMAGINE DI U- NA TARTARUGHINA. LA ZIA: 1a. Sillaba la parola tartaruga e le chiede di ripeterla 1b. Le indica tutti gli animali presenti nella stessa pagina 1c. Commenta: Questa tartaruga è piccola piccola. La tartaruga, che abbiamo visto al laghetto, era grande grande 2) PAOLA SI ARRABBIA, PERCHÉ NON RIESCE AD IN- FILARE IL FAZZOLETTINO DI CARTA NELLA TASCA DEI JEANS. LA ZIA: 2a. Le dice che ha ragione di arrabbiarsi e le dimostra che anche per un adulto è difficile infilare il fazzolettino nella tasca, perché è veramente troppo stretta 2b. Le fa vedere come si fa e poi le dà istruzioni, passo per passo, per infilare il fazzolettino da sola 2c. Le propone di infilarlo nella tasca di dietro, che è meno stretta

7 3) PAOLA PORGE UNA BAMBOLA ALLA ZIA, DICENDO NINNA. LA ZIA: 3a. Commenta: è tutta sporca, laviamola 3b. Riformula: fa la ninna 3c. Corregge: si dice dorme 4) ENTRANO IN GELATERIA E LA ZIA DOMANDA A PAOLA QUALI GUSTI DESIDERI, MA NON CAPISCE LA RISPOSTA. LA ZIA: 4a Le ordina crema e cioccolato, perché si sa che piacciono a tutti i bambini 4b Le chiede di ripetere bene ciò che ha detto 4c La prende in braccio, nomina i vari gusti e la incoraggia a scegliere 7 5) PAOLA È CONQUISTATA DAI CUCCIOLI ESPOSTI NELLA VE- TRINA DEL NEGOZIO D ANIMALI E FA IL VERSO DI CIASCUNO DI LORO. LA ZIA: 5a Aggiunge al verso di Paola il nome dell animale 5b Per ogni verso, chiede a Paola anche il nome dell animale 5c Le regala il suo portachiavi a gattino Le risposte al questionario vengono qui di seguito ricondotte a tre principali stili comunicativi, messi variamente in atto dall adulto nei confronti dei bisogni espressi dal bambino. Uno stile che sostiene interessi ed azioni del bambino: dà un nome ad oggetti, azioni, caratteristiche ed emozioni, arricchisce di contenuti e di riferimenti, (1c, 2a, 3b, 4c, 5a) Uno stile che dirige interessi ed azioni del bambino: dà istruzioni, verifica conoscenze, corregge gli errori, (1a, 2b, 3c, 4b, 5b) Uno stile che modifica interessi ed azioni del bambino: propone un nuovo centro di interesse da condividere, ignora l intenzione e/o il comportamento comunicativo, (1b, 2c, 3a, 4a, 5c)

8 DA DOVE INIZIARE 8 Q u a n d o p a r l a t e c o n i l v o s t r o b a m b i n o : STABILITE UN CONTATTO VISIVO MET- TENDOVI ALLA SUA ALTEZZA PARLATE SENZA FRETTA DATEGLI IL TEMPO DI RISPONDERE FATEGLI SAPERE DI AVERLO CAPITO ARTICOLATE IL LINGUAGGIO IN MODO CHIARO COMMENTATE QUELLO CHE FA DATE UN NOME ALLE SUE EMOZIONI DATE UN NOME ALLE AZIONI, OLTRE CHE AGLI OGGETTI RIFORMULATE IN MODO CORRETTO QUELLO CHE DICE

9 9 AMPLIATE QUELLO CHE DICE, CON L AGGIUNTA DI NUOVE INFORMAZIONI LASCIATE CHE ANCHE IL VOSTRO CORPO PARLI ATTRAVERSO ESPRESSIONI FACCIALI, GESTI, MOVIMENTI NON FATE FINTA DI AVERLO CAPITO, MA IN- CORAGGIATELO A FARSI CAPIRE ANCHE AT- TRAVERSO ESPRESSIONI FACCIALI, GESTI, MO- VIMENTI EVITATE DI RIVOLGERGLI DOMANDE CHE PREVEDONO SOLO UN SI O UN NO R i c o r d a t e c h e è i n u t i l e SILLABARE LE PAROLE E FARGLIELE RIPETERE FARGLI IMPARARE L ALFABETO FAR FINTA DI NON AVERLO CAPITO METTERLO SOTTO ESAME CHIEDENDOGLI DI DENOMINARE PERSONE (CHI È?), OGGETTI (COS È?) ED AZIONI (COSA FA?)

10 COME CONTINUARE 10 Ora che ha compiuto i due anni, il vostro bambino non si accontenta più di utilizzare gli oggetti (carrozzina + orsetto = mettere a ninna), ma inizia ad avere un suo piano d azione più complesso (trovare cuscino e copertina per l orsetto da mettere a ninna nella carrozzina). Si racconta e vi racconta storie di vita quotidiana sempre più complesse (prima della ninna si fa il bagnetto: lavare, asciugare, incremare, pettinare). E n t r a t e n e l s u o g i o c o : ASSECONDATE CIÒ CHE LO INTERESSA DATE UN NOME AL TEMA DEL SUO GIOCO: PAOLA PREPARA LA CENA, LA PARTITA DI CALCIO, ORSETTO SI FA BELLO, LA GARA DI AUTOMOBILI,... ARRICCHITE LA SUA ATTIVITÀ DI GIO- CO PREFERITA: SCONTRO D AUTO + ARRIVO DEL CARRO ATTREZZI, CO- STRUZIONE DI TORRE + SCALA PER SA- LIRVI IN CIMA,...

11 11 AIUTATELO AD AMPLIARE IL SUO GIOCO SPONTANEO, CREANDO PICCOLE STORIE DI VITA QUOTIDIANA PONETE ATTENZIONE NON SOLO ALLE SUE PROPOSTE, MA ANCHE ALLE SUE IN- TENZIONI COMMENTATE IN DIRETTA CIÒ CHE AC- CADE O POTREBBE ACCADERE OFFRITE SUGGERIMENTI SOTTOLINEATE I RAPPORTI FRA CAUSA ED EFFETTO SOTTOLINEATE IL TEMPO DELLE AZIONI: PRIMA, DURANTE, DOPO TROVATE PAROLE PER DESCRIVERE LE SUE EMOZIONI E QUELLE DEI PROTAGO- NISTI DEI SUOI GIOCHI DIALOGATE ATTRAVERSO I PERSONAGGI

12 COME CONTINUARE 12 Approfittate anche del suo naturale interesse per il racconto di storie in immagini. Non preoccupatevi se vi chiede lo stesso racconto anche per un lungo periodo e pretende che usiate sempre le stesse parole ed espressioni: lo fanno tutti i bambini. Sfogliate insieme i libricini che gli avete comprato, ma permettetegli pure di interessarsi ai vostri libri ed alle vostre riviste. Anche da poche immagini o da un testo solo scritto può nascere, con un po di fantasia, una storia. LASCIATE CHE SI SOFFERMI SULLE IM- MAGINI CHE PREFERISCE E DESCRIVE- TELE PER LUI: CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHÉ,... RIORGANIZZATE I SUOI COMMENTI, RESTITUENDOGLI FRASI GRAMMATI- CALMENTE CORRETTE E DI SENSO COMPIUTO: PUPA BUA LA PUPA SI È FATTA MALE ALLA GAMBA

13 13 UTILIZZATE UN LINGUAGGIO RICCO E VARIO NELLE INTONAZIONI ARRICCHITE I SUOI CONTENUTI CON RIFERI- MENTI A SITUAZIONI DI VITA VISSUTA: GATTO BISCOTTO ANCHE IL GATTO DI NONNA TI HA RUBATO UNA VOLTA IL BI- SCOTTO SEMPLIFICATE E DATE COERENZA AL TESTO DELLA SUA STORIA PREFERITA, SE TRAMA E LINGUAGGIO SONO TROPPO COMPLESSI E DI- SPERSIVI RICORDATE CHE È ANCHE DIVERTENTE MET- TERE IN SCENA UNA STORIA LETTA, INTRO- DUCENDO PERSONAGGI ED OGGETTI GIOCAT- TOLO SPOSTATE PROGRESSIVAMENTE LA SUA AT- TENZIONE SULL ASCOLTO DI STORIE SOLO NARRATE, SENZA IMMAGINI

14 ANNOTAZIONI 14

15 15 E se il vostro bambino ha superato i tre anni, dice e comprende tutto, ma lo capite ancora solo voi? Chiedete informazioni e suggerimenti al logopedista. Non sempre avrà una risposta, ma spesso potrà aiutarvi a trovarne una.

16 16 progetto realizzato nell ambito del Programma delle Attività Territoriali Distretto Sanitario 9 Direttore Dott.ssa Maria Ferraresi

Suggerimenti ai genitori sulla lettura ai bambini dal primo anno di vita

Suggerimenti ai genitori sulla lettura ai bambini dal primo anno di vita Suggerimenti ai genitori sulla lettura ai bambini dal primo anno di vita Il bambino, il suo sviluppo e la lettura Queste brevi indicazioni ti possono servire a seguire e comprendere lo sviluppo del tuo

Dettagli

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta Nel corso del primo anno : - riconosce il nome proprio; - dice due-tre parole oltre a dire mamma e papà ; - imita

Dettagli

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva Le tappe del pensiero Nel corso del primo anno: segue con lo sguardo gli oggetti in movimento; distingue i volti

Dettagli

CHE COSA PUO SUCCEDERE DURANTE LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO? LA NASCITA

CHE COSA PUO SUCCEDERE DURANTE LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO? LA NASCITA LA VITA PRENATALE Nella vita prenatale tutto passa attraverso la madre: voci, suoni, rumori, piacere, dolore, stimoli che provengono dall esterno. Già nel grembo materno il bambino ha molte competenze:

Dettagli

Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI

Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI Anno Scolastico 2013-2014 SITUAZIONE MOTIVANTE In una società dove le immagini proposte dai mass-media hanno un

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni

Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni I bambini si sviluppano con un ritmo individuale, per questo è impossibile dire esattamente quando acquisiranno una data capacità. Le tappe dello

Dettagli

DISTRIBUITO DA FEDERAZIONE LOGOPEDISTI ITALIANI

DISTRIBUITO DA FEDERAZIONE LOGOPEDISTI ITALIANI QUANDO PARLARE COSTA FATICA: CAMPANELLI D ALLARME E CONSIGLI PER I Lo sviluppo delle abilità comunicative avviene già a partire dalla prima infanzia, ancor prima della comparsa della prima parola. Qualunque

Dettagli

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini grafica di Gianluigi Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini Anno scolastico 2010_ 2011 Perché questa scelta? Il libro è un contesto abitato dai bambini sin dalla più tenera età; è

Dettagli

INDIRETTA: prevede l uso di strumenti di registrazione che ne consentano la visione differita.

INDIRETTA: prevede l uso di strumenti di registrazione che ne consentano la visione differita. Come osservare 1: Per evitare distorsioni è importante ricordare che Nulla è privo di significato; Il nostro modo di osservare è selettivo; Il modo con cui noi osserviamo una parte dipende da come noi

Dettagli

Bilingui e contenti. Miniguida per i genitori. Crescere parlando più di una lingua

Bilingui e contenti. Miniguida per i genitori. Crescere parlando più di una lingua Bilingui e contenti Crescere parlando più di una lingua Miniguida per i genitori A cura di Anne-Marie Hufty Maria Pia Scipioni Ogni lingua dice il mondo a modo suo. Il poliglotta è un uomo più libero.

Dettagli

LA BALBUZIE RACCONTATA AGLI INSEGNANTI

LA BALBUZIE RACCONTATA AGLI INSEGNANTI ABC Balbuzie A cura delle Dott.sse Luisella COCCO - Monica ANISIO (Logopediste) e della Dott.ssa Simona Bernardini (Psicologa\Psicoterapeuta CBT) Specialiste nella Valutazione e Trattamento della Balbuzie

Dettagli

Che cos è la teoria della mente

Che cos è la teoria della mente Che cos è la teoria della mente La teoria della mente è la capacità di intuire o comprendere gli stati mentali propri e altrui, i pensieri, le credenze, i ragionamenti, le inferenze, le emozioni, le intenzioni

Dettagli

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA Anno scolastico 2014 2015 1 Lettera aperta ai genitori Cari genitori, data la necessità di realizzare insieme a voi le condizioni migliori per favorire un buon inserimento del

Dettagli

Che cosa significano «semantico» e «pragmatico»?

Che cosa significano «semantico» e «pragmatico»? Che cosa significano «semantico» e «pragmatico»? «Semantico» e «pragmatico» sono termini della linguistica. La semantica è lo studio delle parole e del loro significato. I bambini cambiano e scelgono il

Dettagli

Scuola dell infanzia Statale Villaggio Ina progetto lettura e biblioteca

Scuola dell infanzia Statale Villaggio Ina progetto lettura e biblioteca Scuola dell infanzia Statale Villaggio Ina progetto lettura e biblioteca La nostra scuola ha sempre partecipato alle iniziative promosse dalla commissione verticale di Istituto per quanto concerne l avvicinamento

Dettagli

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti La perdita di una persona cara è un esperienza emotiva tra le più dolorose per gli esseri umani e diventa ancora

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

Difficoltà di linguaggio o di comunicazione?

Difficoltà di linguaggio o di comunicazione? Dott.ssa Mariangela Varotto Logopedista Ass. La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea Conegliano, TV Difficoltà di linguaggio o di comunicazione? La balbuzie in età evolutiva: quali possibili conseguenze nei principali

Dettagli

CHI SI CURA DI NOI? Sviluppare atteggiamenti di attenzione e cura nei confronti degli altri.

CHI SI CURA DI NOI? Sviluppare atteggiamenti di attenzione e cura nei confronti degli altri. CHI SI CURA DI NOI? Nel libro della Bibbia si narra come da sempre Dio si prende cura dell uomo. Con l aiuto di alcune immagini riflettiamo su chi si preoccupa di noi e in che modo. Proviamo anche noi

Dettagli

GIOCHIAMO CHE IO ERO...?

GIOCHIAMO CHE IO ERO...? QUADERNO DIDATTICO GIOCHIAMO CHE IO ERO...? SI APRE IL SIPARIO Il titolo del quaderno, che riprende una delle frasi spontanee più ricorrenti nei giochi dei bambini, esprime da solo la relazione esistente

Dettagli

IL PRIMO VOCABOLARIO DEL BAMBINO: GESTI, PAROLE E FRASI

IL PRIMO VOCABOLARIO DEL BAMBINO: GESTI, PAROLE E FRASI IL PRIMO VOCABOLARIO DEL BAMBINO: GESTI, PAROLE E FRASI Valori di riferimento fra 8 e 36 mesi delle Forme complete e delle Forme brevi del questionario MacArthur-Bates CDI MARIA CRISTINA CASELLI, ARIANNA

Dettagli

Seminario Non luoghi qualsiasi La funzione sociale ed educativa degli Spazi per bambini e adulti Bergamo 21 novembre 2006

Seminario Non luoghi qualsiasi La funzione sociale ed educativa degli Spazi per bambini e adulti Bergamo 21 novembre 2006 Seminario Non luoghi qualsiasi La funzione sociale ed educativa degli Spazi per bambini e adulti Bergamo 21 novembre 2006 PAROLE E IMMAGINI PER RACCONTARE GLI SPAZI PER BAMBINI E ADULTI. Gruppo di coordinamento

Dettagli

Zona Val di Chiana Senese IL REPARTO DI PEDIATRIA. i Pediatri di Famiglia, le Biblioteche, le Scuole. partecipano al progetto.

Zona Val di Chiana Senese IL REPARTO DI PEDIATRIA. i Pediatri di Famiglia, le Biblioteche, le Scuole. partecipano al progetto. Zona Val di Chiana Senese IL REPARTO DI PEDIATRIA i Pediatri di Famiglia, le Biblioteche, le Scuole partecipano al progetto Nati per Leggere Che cos è Nati per Leggere?...... è un progetto nazionale che

Dettagli

IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO

IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO A seguito dell assemblea dei nuovi iscritti, i genitori sono invitati ad un colloquio con l educatrice di riferimento. Questa si pone come tramite tra il servizio e la famiglia,

Dettagli

MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM )

MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM ) MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM ) Ci sono almeno 18 studi che dimostrano che le persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) presentano uno specifico deficit di memoria nella

Dettagli

TECNICHE DI DISTRAZIONE

TECNICHE DI DISTRAZIONE TECNICHE DI DISTRAZIONE Dobbiamo renderci conto che l ansia, la paura, la preoccupazione, sono sempre associati ad alcuni Pensieri Particolari per ogni persona, ed ognuno di noi Pensa, ha Immagini Particolari

Dettagli

numero del giornalino scolastico.. Cari genitori, questo è il nostro primo PERCHÉ IL GIORNALINO? curiose e interessanti... TUTTE DA RACCONTARE!!!

numero del giornalino scolastico.. Cari genitori, questo è il nostro primo PERCHÉ IL GIORNALINO? curiose e interessanti... TUTTE DA RACCONTARE!!! Anno 2014 - N.1 ottobre/novembre 2014 Cari genitori, questo è il nostro primo numero del giornalino scolastico.. PERCHÉ IL GIORNALINO? Perché a scuola ne succedono di tutti i colori : cose belle, divertenti,

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Un libro per amico. Obiettivi:

Un libro per amico. Obiettivi: Un libro per amico Nido d infanzia comunale Meridiana del Comune di Casalecchio di Reno Documentazione a cura di: Angela Mari, Lina Ventura In collaborazione con il CDP Centro Documentazione Pedagogico

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana Novembre 2010 PARLARE Livello MATERIALE PER L INTERVISTATORE PLIDA 2 Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri

Dettagli

Test : " Sai giocare con il tuo bambino?"

Test :  Sai giocare con il tuo bambino? Test : " Sai giocare con il tuo bambino?" Il test che segue ti aiuterà a scoprire se sai giocare con il tuo bambino nel modo giusto, cioè favorendo lo sviluppo della sua creatività e della sua autonomia,

Dettagli

Maria Caccetta. Autismo: 5 strategie pratiche, per lavorare bene in classe. Guida Gratuita

Maria Caccetta. Autismo: 5 strategie pratiche, per lavorare bene in classe. Guida Gratuita Maria Caccetta Autismo: 5 strategie pratiche, per lavorare bene in classe Guida Gratuita Mi presento Ciao mi chiamo Maria Caccetta, sono una psicologapsicoterapeuta con formazione cognitivo-comportamentale.

Dettagli

Asilo Nido La Montagna dei Balocchi

Asilo Nido La Montagna dei Balocchi Asilo Nido La Montagna dei Balocchi Anno Educativo 2011.2012 Il mestiere di un narratore non è quello di raccontare grandi eventi, ma di rendere i piccoli eventi interessanti. Arthur Schopenhauer Abbiamo

Dettagli

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi Introduzione Tina e Toni è un programma di prevenzione globale destinato alle strutture che accolgono bambini dai 4 ai 6 anni, come le scuole dell infanzia, le strutture d accoglienza e i centri che organizzano

Dettagli

Il mio nuovo cucciolo: cosa fare ma soprattutto cosa non fare! COME COMUNICARE

Il mio nuovo cucciolo: cosa fare ma soprattutto cosa non fare! COME COMUNICARE Il mio nuovo cucciolo: cosa fare ma soprattutto cosa non fare! Dott. Simone Agostini, Medico Veterinario Ambulatorio Veterinario San Giorgio in Bosco tel. 0499450520-3478941059 Come sicuramente moltissimi

Dettagli

UN ANIMALE PER AMICO

UN ANIMALE PER AMICO UN ANIMALE PER AMICO Con Emilia ci divertiamo e impariamo!!! NIDO AZIENDALE ARCOBALENO Educatrici: Bessega Simona Rossi Irene Pinzoni Irene Referente Pedagogica: d.ssa Maria Chiara Brunello PREMESSA Per

Dettagli

RELAZIONE FINALE DOL 2008/2009 LA MAGIA DEL NATALE

RELAZIONE FINALE DOL 2008/2009 LA MAGIA DEL NATALE RELAZIONE FINALE DOL 2008/2009 LA MAGIA DEL NATALE L arrivo del Natale porta nella Scuola dell Infanzia inevitabili suggestioni di festa, di regali e di sorprese, esercita un fascino particolare nella

Dettagli

Il pediatra L intervento nell ambulatorio del pediatra di famiglia Il ruolo del PDF ruolo del PDF è strategico e positivo

Il pediatra L intervento nell ambulatorio del pediatra di famiglia Il ruolo del PDF ruolo del PDF è strategico e positivo Il pediatra Il pediatra incontra il bambino e i suoi genitori a cadenza regolare sin dal primo anno di vita nel corso delle visite di controllo (bilanci di salute) e può quindi offrire ripetutamente ai

Dettagli

mamme in prima fila eventi speciali per chi è mamma e chi presto lo sarà aprile maggio giugno

mamme in prima fila eventi speciali per chi è mamma e chi presto lo sarà aprile maggio giugno mamme in prima fila eventi speciali per chi è mamma e chi presto lo sarà aprile maggio giugno esperti mamma, mettiti comoda! S.O.S. baby con Tata Lucia! La Tata più famosa d Italia e i suoi consigli sul

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO I GNAZIOM ARI NO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO I GNAZIOM ARI NO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO I GNAZIOM ARI NO.IT Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma. La nostra città mi piace molto, ma negli ultimi

Dettagli

La Scuola dell Infanzia

La Scuola dell Infanzia La Scuola dell Infanzia Un ambiente educativo accogliente e stimolante; nel quale sia naturale sviluppare, attraverso esperienze, attività e giochi, alcune competenze di base che strutturino la crescita

Dettagli

LA SALA DELLE FARFALLE

LA SALA DELLE FARFALLE GIOCHI D INTIMITA CON LA CREMA Obiettivi: Favorire il rilassamento. Promuovere e consolidare la percezione dello schema corporeo. Incentivare la relazione di fiducia tra adulto e bambino. Stimolare la

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Modified Checklist for Autism in Toddlers (M-CHAT) Intervista di Follow-Up. Robins, Fein, & Barton, 1999

Modified Checklist for Autism in Toddlers (M-CHAT) Intervista di Follow-Up. Robins, Fein, & Barton, 1999 Modified Checklist for Autism in Toddlers (M-CHAT) Intervista di Follow-Up Robins, Fein, & Barton, 1999 2009 Traduzione italiana di Erica Salomone 1, Francesco Capello 2, Enrique Ortega 1 1 Dipartimento

Dettagli

Pronti per la scuola dell'infanzia. Italienisch

Pronti per la scuola dell'infanzia. Italienisch Pronti per la scuola dell'infanzia Italienisch I bambini hanno bisogno di compiti che li aiutino a crescere, di modelli ai quali ispirarsi, di comunità in cui sentirsi accettati. Prof. Dr. Gerald Hüther

Dettagli

ITALIANO: corso multimediale d'italiano Per stranieri. Percorso

ITALIANO: corso multimediale d'italiano Per stranieri. Percorso unità 7 - quattro chiacchiere con gli amici lezione 13: un tè in compagnia 64-66 lezione 14: al telefono 67-69 vita italiana 70 approfondimenti 71 unità 8 - una casa nuova lezione 15: cercare casa 72-74

Dettagli

Causa-effetto per immagini

Causa-effetto per immagini Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Itala Riccardi Ripamonti Causa-effetto per immagini Storie illustrate per sviluppare

Dettagli

Teoria Linguistica del Bambino

Teoria Linguistica del Bambino Teoria Linguistica del Bambino Luciana Ventriglia insegnante-pedagogista clinico Formatore A.I.D Scuola e DSA Scuola dell infanzia Scuola primaria Interventi di prevenzione Ansie dei bambini Ho tanta paura

Dettagli

Rita Valentino Merletti

Rita Valentino Merletti Allein Bionaz Doues Etroubles Gignod Oyace Ollomont Saint-Oyen Valpelline Parla, canta e sorridi al tuo bambino. Fin da quando viene al mondo, la tua voce lo accarezza, lo conforta, lo circonda. Aspetta

Dettagli

GIOVANI E FELICITA Bisogna farcela, si deve guardare avanti

GIOVANI E FELICITA Bisogna farcela, si deve guardare avanti GIOVANI E FELICITA Bisogna farcela, si deve guardare avanti (riflessione di un giovane) Considerazioni in merito agli incontri con giovani di una Scuola Media della Lombardia PRIMA DELL INCONTRO Secondo

Dettagli

Strategie per il benessere: emozione e relazione. Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni

Strategie per il benessere: emozione e relazione. Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni Università Cattolica del Sacro Cuore Strategie per il benessere: emozione e relazione Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni Restituzione esercitazioni! Lettura dell espressione: centralità degli

Dettagli

L. Bressan. luciana.bressan@unimi.it LA COSTRUZIONE DEL LINGUAGGIO E I SUOI IMPEDIMENTI

L. Bressan. luciana.bressan@unimi.it LA COSTRUZIONE DEL LINGUAGGIO E I SUOI IMPEDIMENTI L. Bressan luciana.bressan@unimi.it LA COSTRUZIONE DEL LINGUAGGIO E I SUOI IMPEDIMENTI 1 Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) www.who.int CIM / ICD 10 Classificazione Internazionale delle Malattie

Dettagli

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande Modulo 1 La Mia Storia/ Le Mie Domande FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di stimolare gli studenti a ricostruire la propria storia formativa, individuandone gli aspetti più salienti e a riflettere

Dettagli

Il mio Portfolio per. l apprendimento. dello spagnolo. Biografia linguistica Passaporto linguistico Dossier. 2005, Paravia Bruno Mondadori Editori

Il mio Portfolio per. l apprendimento. dello spagnolo. Biografia linguistica Passaporto linguistico Dossier. 2005, Paravia Bruno Mondadori Editori S C U O L A S E C O N D A R I A D I P R I M O G R A D O Il mio Portfolio per l apprendimento dello spagnolo Biografia linguistica Passaporto linguistico Dossier 2005, Paravia Bruno Mondadori Editori Che

Dettagli

Perché Giocare è importante?

Perché Giocare è importante? Perché Giocare è importante? Attraverso il gioco, fin dalla nascita, il bambino si costruisce un idea di ciò che è, della sua identità, dello spazio che occupa il suo corpo. Attraverso il gioco si impara

Dettagli

dr.ssa Raffaella Faggioli

dr.ssa Raffaella Faggioli L osservazione diagnostica dell autismo con l ADOS ADOS Moduli 3 e 4 dr.ssa Raffaella Faggioli I moduli 3 e 4 dell ADOS Permettono l osservazione diretta dei comportamenti di ragazzi e adulti in situazione

Dettagli

Programmazione di Italiano L2 LIVELLO 1

Programmazione di Italiano L2 LIVELLO 1 Programmazione di Italiano L2 LIVELLO 1 1) ASCOLTARE E COMPRENDERE 1a) Ascoltare e comprendere semplici e brevi messaggi orali ricorrenti nel linguaggio della classe e del laboratorio 1.a.1. - rispondere

Dettagli

Jordan. Lavora con un compagno. Guardate la fotografie e rispondete alle domande

Jordan. Lavora con un compagno. Guardate la fotografie e rispondete alle domande Roger Jordan Serena Marco Pervez Vrinda Lavora con un compagno. Guardate la fotografie e rispondete alle domande Chi ti piace di più? Chi ti piace meno?.. Chi ti sembra più contento?.. Chi ti sembra più

Dettagli

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO:

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: INDICI DI RISCHIO E DIAGNOSI PRECOCE Federico Bianchi di Castelbianco Magda Di Renzo Francesca Zaza Progetto Tartaruga Trovare strumenti di indagine idonei alla complessità

Dettagli

L OSSERVAZIONE COME METODO EDUCATVO

L OSSERVAZIONE COME METODO EDUCATVO L OSSERVAZIONE COME METODO EDUCATVO Osservazione e primo approccio L accompagnamento e il distacco tra una madre e il suo bambino comportano per entrambi un grosso sforzo di AMBIENTAMENTO alla nuova situazione

Dettagli

Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) Progetto didattico:

Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) Progetto didattico: Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) (Estratto del Piano dell Offerta Formativa) Progetto didattico: FAVOLANDO UNA BOTTEGA FANTASTICA Anno scolastico 2015 2016 Settembre 2015 1 PREMESSA

Dettagli

Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene

Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene Claudia Azzaro Parlare GIOCANDO Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene Armando editore 3 AZZARO, Claudia Parlare giocando. Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene ;

Dettagli

ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai.

ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai. ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai.it PROGETTO PEDAGOGICO SEZIONE GRANDI La sezione è composta da 21 bambini

Dettagli

Dischi educativi ideali per l addestramento efficace grazie al segnale sonoro. Trixie

Dischi educativi ideali per l addestramento efficace grazie al segnale sonoro. Trixie Non importa quante diverse razze canine esistano oggi, ma anche il comportamento del vostro cane deriva all 85% dal suo progenitore: il lupo! Spesso si dimentica questo fatto e tanti padroni tendono ad

Dettagli

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria (i traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d Europa)

Dettagli

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 SOMMARIO CAPITOLO 1 I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7 CAPITOLO 2 Il volto è la maschera rivelatrice 21 CAPITOLO 3 I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 CAPITOLO 4 Le parole

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. San Giovanni Bosco. San Salvatore Telesino Castelvenere. Anno scolastico 2015 / 2016

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. San Giovanni Bosco. San Salvatore Telesino Castelvenere. Anno scolastico 2015 / 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE San Giovanni Bosco San Salvatore Telesino Castelvenere Anno scolastico 2015 / 2016 FINALITA Tale progetto si propone di sviluppare le capacità comunicative ed espressive del

Dettagli

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Cammino 3-6 anni 13 gennaio 2015 Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Premessa Prima di condividere con voi le idee che come equipe abbiamo pensato di

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO

UNITA DI APPRENDIMENTO UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE CON PINOCCHIO PER IMPARARE A STARE INSIEME PRODOTTI LIBRICINO COMPETENZE CHIAVE/COMPETENZE CULTURALI EVIDENZE OSSERVABILI Italiano -Padroneggiare gli strumenti espressivi

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO

COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO Studiare non è tra le attività preferite dai figli; per questo i genitori devono saper ricorrere a strategie di motivazione allo studio, senza arrivare all

Dettagli

3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi

3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi 3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi L intento di questo modulo è di far lavorare sulla condivisione di responsabilità, ovvero di permettere ai bambini

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE I DISCORSI E LE PAROLE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati

Dettagli

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE Obiettivi Ascoltare Parlare Leggere 1. individuare gli elementi essenziali della situazione; 2. individuare le intenzioni comunicative; 3. capire il significato globale

Dettagli

Modulo 3. Stili a confronto

Modulo 3. Stili a confronto Modulo 3 Stili a confronto FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di incrementare nei ragazzi la conoscenza di sé attraverso l auto-consapevolezza dei propri stili di apprendimento e di lavoro, e di

Dettagli

CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO

CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO CLASSE QUARTA B G.Galilei VINCI INSEGNANTI: Melani Cinzia, Parri Donatella, Voli Monica, Anno Scolastico 2011-2012 COMPETENZE INTERESSATE: Raccogliere, organizzare

Dettagli

FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi

FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi UN DISEGNO PER DIRE Terza tappa Il percorso Fiori per dire e raccontare prende avvio dal dono di un fiore che ogni bambino della

Dettagli

PROMEMORIA PER MAMME E PAPA

PROMEMORIA PER MAMME E PAPA PROMEMORIA PER MAMME E PAPA Anno scolastico 2014 2015 1 Lettera aperta ai genitori Cari genitori, data la necessità di realizzare insieme a voi le condizioni migliori per favorire un buon inserimento al

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO Scuola dell Infanzia di Brusnengo PREMESSA: La programmazione annuale si sviluppa attraverso sette unità di apprendimento. Il presente compito di

Dettagli

LO SVILUPPO DI COMPETENZE PERSONALI: NUMERO E SPAZIO

LO SVILUPPO DI COMPETENZE PERSONALI: NUMERO E SPAZIO LO SVILUPPO DI COMPETENZE PERSONALI: NUMERO E SPAZIO Il corpo è il mezzo attraverso il quale il bambino è capace di effettuare conoscenze, di esprimere emozioni, di attuare continui confronti in rapporto

Dettagli

EDUCAZIONE EMOTIVA COME PREVENZIONE DEL DISAGIO NELL ADOLESCENTE

EDUCAZIONE EMOTIVA COME PREVENZIONE DEL DISAGIO NELL ADOLESCENTE EDUCAZIONE EMOTIVA COME PREVENZIONE DEL DISAGIO NELL ADOLESCENTE PREVENZIONE???? ASCOLTO PROMOZIONE DEL BENESSERE NEGOZIAZIONE Adolescenza e compiti di sviluppo IDENTITA AUTONOMIA Chi sono? Cosa voglio

Dettagli

Modi di essere. Lo spazio matematico e lo spazio scientifico

Modi di essere. Lo spazio matematico e lo spazio scientifico PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO Scuole dell Infanzia I.C. Igea Marina Anno scolastico 2014/2015 Modi di essere. Lo spazio matematico e lo spazio scientifico una scuola è uno spazio speciale in cui gli esseri

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA

CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA Possiamo descrivere le strategie di apprendimento di una lingua straniera come traguardi che uno studente si pone per misurare i progressi nell apprendimento

Dettagli

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDICE Il Piano dell Offerta Formativa 1 Presentazione del Asilo Nido Navaroli 1-2 La nostra idea di bambino 3 Partecipazione

Dettagli

Sentire, ascoltare, comunicare e parlare: nascita della relazione

Sentire, ascoltare, comunicare e parlare: nascita della relazione SERENA BONIFACIO Sentire, ascoltare, comunicare e parlare: nascita della relazione INGRID RUDOI Come stimolare lo sviluppo del linguaggio con la voce, il canto e la musica illustrazioni di Serena Bellini

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA

SCUOLA DELL INFANZIA IL SE E L ALTRO IL CORPO IN MOVIMENTO Prendere coscienza della propria identità Scoprire le diversità Apprendere le prime regole di vita sociale Osservare l ambiente che lo circonda Ascoltare le narrazioni

Dettagli

Indice. Prefazione...pag. 5. Introduzione...pag. 6. Quadro sinottico...pag. 11. Attività. I ciclo (5-8 anni)...pag. 15

Indice. Prefazione...pag. 5. Introduzione...pag. 6. Quadro sinottico...pag. 11. Attività. I ciclo (5-8 anni)...pag. 15 Indice Prefazione.......pag. 5 Introduzione.....pag. 6 Quadro sinottico....pag. 11 Attività I ciclo (5-8 anni).....pag. 15 Tutte le età (5-11 anni)....pag. 63 II ciclo (8-11 anni).....pag. 101 Bibliografia.....pag.

Dettagli

L IMPORTANZA DEL GIOCO PER IL BAMBINO IN OSPEDALE

L IMPORTANZA DEL GIOCO PER IL BAMBINO IN OSPEDALE L IMPORTANZA DEL GIOCO PER IL BAMBINO IN OSPEDALE Perché il bambino gioca? Il bambino gioca perché prova una sensazione di benessere, lo fa stare bene, gli dà gioia. Per il bambino il gioco è un attività

Dettagli

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE Dalla competenza chiave alla competenza base Competenza chiave: comunicazione nelle lingue straniere. Competenza base:

Dettagli

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione La natura del linguaggio e il processo di acquisizione Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che

Dettagli

(secondo le indicazioni di INValSI)

(secondo le indicazioni di INValSI) (secondo le indicazioni di INValSI) Prima della somministrazione COMPITI del Referente di Istituto per le prove INValSI Predisporre i materiali per la somministrazione Definire orario per il giorno stabilito

Dettagli

LE PAROLE CHE PESANO. Hotel Remilia 20/05/2014. Ciclo Magramente

LE PAROLE CHE PESANO. Hotel Remilia 20/05/2014. Ciclo Magramente LE PAROLE CHE PESANO Hotel Remilia 20/05/2014 Ciclo Magramente Pag. 01 IL LINGUAGGIO CHE PESA Hai mai pensato che il linguaggio che usi possa influenzare la tua autostima e il tuo peso? Rifletti un secondo:

Dettagli

Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia

Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia 1 Società Cooperativa Sociale OLINDA o.n.l.u.s. 1 Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia 1. Premessa 2. Linee di

Dettagli