P A R L A T O R E T A R D I V O. Responsabile Dott.ssa Marina Sarli. Logopedista Dott.ssa Fiorella Annovi

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "P A R L A T O R E T A R D I V O. Responsabile Dott.ssa Marina Sarli. Logopedista Dott.ssa Fiorella Annovi"

Transcript

1 IL NOSTRO BAMBINO P A R L A T O R E REGIONE LAZIO DISTRETTO 9 Direttore Dott.ssa Maria Ferraresi U.O.S.D. T.S.M.R.E.E. Responsabile Dott.ssa Marina Sarli Logopedista Dott.ssa Fiorella Annovi hanno collaborato Claudia Chiapparelli e Claudia Procaccini T A R D I V O

2 2 UNA PREMESSA Già dai primi istanti della loro vita, i bambini comunicano attraverso una serie di comportamenti quali ad esempio il pianto, i vocalizzi, la direzione dello sguardo, la postura. Progressivamente, i vocalizzi prodotti in modo sempre più raffinato, le azioni e i gesti usati per comunicare esprimono in modo più efficace quali sono le intenzioni e i bisogni del bambino. Intorno ad un anno di età il bambino è in grado di comprendere alcune parole e semplici ordini, come ad esempio fai ciao con la manina e prendi la palla, e i suoi vocalizzi diventano sempre più simili alle parole. Attraverso la comunicazione e il linguaggio, il bambino entra nella comunità di cui fa parte. Forse proprio per questo i genitori pongono tanta attenzione a questo aspetto dello sviluppo ed aspettano con ansia e particolare emozione che il bambino pronunci le prime parole. Anche a distanza di anni molti genitori ricordano quando il proprio figlio ha "fatto ciao" o ha detto la prima

3 3 volta "mamma" o "pappa". Ma non tutti i bambini raggiungono gli stessi traguardi ad una stessa età: alcuni sono più precoci di altri e talvolta il linguaggio tarda a comparire. Quando dobbiamo preoccuparci? Un ritardo nell emergere del linguaggio è un sintomo di qualcosa che non va? In alcuni casi no, si tratta solo di un ritardo che il bambino recupererà rapidamente. In altre situazioni, invece, può essere il segnale di una difficoltà, a volte solo momentanea, ma che necessita comunque di più attenzione. In tutti i casi è bene parlarne con un esperto che potrà ascoltare i nostri dubbi e aiutarci a capire se possiamo fare qualcosa ed eventualmente cosa. Questo libricino ha proprio lo scopo di introdurci alla conoscenza di alcuni aspetti del primo sviluppo del linguaggio e di invitarci a rivolgerci a chi può accogliere le nostre eventuali preoccupazioni. Maria Cristina Caselli Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - C.N.R.

4 PERCHÉ QUESTA GUIDA 4 Siete preoccupati perché il vostro bambino ha iniziato tardi a parlare e, ora che ha superato i due anni, possiede ancora poche parole, stenta a farsi capire e non sapete bene se mischiare gesti e parole significhi che stia producendo le sue prime frasi. Avete così deciso di rivolgervi ad uno specialista, per sapere se e quando parlerà come i suoi coetanei Nel corso della consulenza vi vengono offerte informazioni, consigli e raccomandazioni. Al momento, vi sembra tutto chiaro, ma lungo la via di ritorno a casa avete già iniziato a temere di ricordare troppo poco. Questa guida vi aiuterà a tenere a mente alcuni concetti chiave, vi confronterà con stili comunicativi di vita quotidiana, vi fornirà suggerimenti di base per sostenere la crescita comunicativa del vostro bambino. CIO CHE E IMPORTANTE PER SOSTENERE LO SVI- LUPPO COMUNICATIVO E LINGUISTICO DI TUTTI I BAMBINI DIVENTA INDISPENSABILE PER IL BAMBINO PARLATORE TARDIVO

5 DA CONDIVIDERE 5 Ciascun bambino è un individuo irripetibile, con modi e tempi di maturazione completamente suoi. Se non presenta deficit nelle aree uditiva, cognitiva e relazionale, ma ha tardato a parlare e sta sviluppando il linguaggio fra i 24 ed i 36 mesi, non è detto che abbia un disturbo specifico del linguaggio. Per il momento può essere inquadrato nella categoria dei così detti bambini parlatori tardivi. Cosa fare nel frattempo? In alcuni casi vi verrà proposto un controllo periodico del suo sviluppo, in altri un approfondimento valutativo, in altri ancora un ciclo di consulenze logopediche. Sempre, comunque, sarà indispensabile predisporre un ambiente che sostenga il bambino nel suo sviluppo comunicativo e linguistico. E PER PRIMO L AMBIENTE FAMILIARE A SOSTENERE, GIORNO DOPO GIORNO, LO SVILUPPO COMUNICA- TIVO DEL BAMBINO

6 PER RIFLETTERE 6 Diversi sono i modi con i quali si può rispondere alle proposte di un bambino. In quale vi riconoscete di più? Il breve questionario che vi viene qui di seguito proposto è solo un occasione per riflettere. Non deve essere riconsegnato, né valutato dallo specialista al quale vi siete rivolti. Una sola raccomandazione: compilatelo prima di procedere alla lettura delle pagine seguenti. Paola trascorre una giornata con la zia Elvira 1)MENTRE SFOGLIANO UN LIBRICINO, L ATTENZIONE DI PAOLA VIENE CATTURATA DALL IMMAGINE DI U- NA TARTARUGHINA. LA ZIA: 1a. Sillaba la parola tartaruga e le chiede di ripeterla 1b. Le indica tutti gli animali presenti nella stessa pagina 1c. Commenta: Questa tartaruga è piccola piccola. La tartaruga, che abbiamo visto al laghetto, era grande grande 2) PAOLA SI ARRABBIA, PERCHÉ NON RIESCE AD IN- FILARE IL FAZZOLETTINO DI CARTA NELLA TASCA DEI JEANS. LA ZIA: 2a. Le dice che ha ragione di arrabbiarsi e le dimostra che anche per un adulto è difficile infilare il fazzolettino nella tasca, perché è veramente troppo stretta 2b. Le fa vedere come si fa e poi le dà istruzioni, passo per passo, per infilare il fazzolettino da sola 2c. Le propone di infilarlo nella tasca di dietro, che è meno stretta

7 3) PAOLA PORGE UNA BAMBOLA ALLA ZIA, DICENDO NINNA. LA ZIA: 3a. Commenta: è tutta sporca, laviamola 3b. Riformula: fa la ninna 3c. Corregge: si dice dorme 4) ENTRANO IN GELATERIA E LA ZIA DOMANDA A PAOLA QUALI GUSTI DESIDERI, MA NON CAPISCE LA RISPOSTA. LA ZIA: 4a Le ordina crema e cioccolato, perché si sa che piacciono a tutti i bambini 4b Le chiede di ripetere bene ciò che ha detto 4c La prende in braccio, nomina i vari gusti e la incoraggia a scegliere 7 5) PAOLA È CONQUISTATA DAI CUCCIOLI ESPOSTI NELLA VE- TRINA DEL NEGOZIO D ANIMALI E FA IL VERSO DI CIASCUNO DI LORO. LA ZIA: 5a Aggiunge al verso di Paola il nome dell animale 5b Per ogni verso, chiede a Paola anche il nome dell animale 5c Le regala il suo portachiavi a gattino Le risposte al questionario vengono qui di seguito ricondotte a tre principali stili comunicativi, messi variamente in atto dall adulto nei confronti dei bisogni espressi dal bambino. Uno stile che sostiene interessi ed azioni del bambino: dà un nome ad oggetti, azioni, caratteristiche ed emozioni, arricchisce di contenuti e di riferimenti, (1c, 2a, 3b, 4c, 5a) Uno stile che dirige interessi ed azioni del bambino: dà istruzioni, verifica conoscenze, corregge gli errori, (1a, 2b, 3c, 4b, 5b) Uno stile che modifica interessi ed azioni del bambino: propone un nuovo centro di interesse da condividere, ignora l intenzione e/o il comportamento comunicativo, (1b, 2c, 3a, 4a, 5c)

8 DA DOVE INIZIARE 8 Q u a n d o p a r l a t e c o n i l v o s t r o b a m b i n o : STABILITE UN CONTATTO VISIVO MET- TENDOVI ALLA SUA ALTEZZA PARLATE SENZA FRETTA DATEGLI IL TEMPO DI RISPONDERE FATEGLI SAPERE DI AVERLO CAPITO ARTICOLATE IL LINGUAGGIO IN MODO CHIARO COMMENTATE QUELLO CHE FA DATE UN NOME ALLE SUE EMOZIONI DATE UN NOME ALLE AZIONI, OLTRE CHE AGLI OGGETTI RIFORMULATE IN MODO CORRETTO QUELLO CHE DICE

9 9 AMPLIATE QUELLO CHE DICE, CON L AGGIUNTA DI NUOVE INFORMAZIONI LASCIATE CHE ANCHE IL VOSTRO CORPO PARLI ATTRAVERSO ESPRESSIONI FACCIALI, GESTI, MOVIMENTI NON FATE FINTA DI AVERLO CAPITO, MA IN- CORAGGIATELO A FARSI CAPIRE ANCHE AT- TRAVERSO ESPRESSIONI FACCIALI, GESTI, MO- VIMENTI EVITATE DI RIVOLGERGLI DOMANDE CHE PREVEDONO SOLO UN SI O UN NO R i c o r d a t e c h e è i n u t i l e SILLABARE LE PAROLE E FARGLIELE RIPETERE FARGLI IMPARARE L ALFABETO FAR FINTA DI NON AVERLO CAPITO METTERLO SOTTO ESAME CHIEDENDOGLI DI DENOMINARE PERSONE (CHI È?), OGGETTI (COS È?) ED AZIONI (COSA FA?)

10 COME CONTINUARE 10 Ora che ha compiuto i due anni, il vostro bambino non si accontenta più di utilizzare gli oggetti (carrozzina + orsetto = mettere a ninna), ma inizia ad avere un suo piano d azione più complesso (trovare cuscino e copertina per l orsetto da mettere a ninna nella carrozzina). Si racconta e vi racconta storie di vita quotidiana sempre più complesse (prima della ninna si fa il bagnetto: lavare, asciugare, incremare, pettinare). E n t r a t e n e l s u o g i o c o : ASSECONDATE CIÒ CHE LO INTERESSA DATE UN NOME AL TEMA DEL SUO GIOCO: PAOLA PREPARA LA CENA, LA PARTITA DI CALCIO, ORSETTO SI FA BELLO, LA GARA DI AUTOMOBILI,... ARRICCHITE LA SUA ATTIVITÀ DI GIO- CO PREFERITA: SCONTRO D AUTO + ARRIVO DEL CARRO ATTREZZI, CO- STRUZIONE DI TORRE + SCALA PER SA- LIRVI IN CIMA,...

11 11 AIUTATELO AD AMPLIARE IL SUO GIOCO SPONTANEO, CREANDO PICCOLE STORIE DI VITA QUOTIDIANA PONETE ATTENZIONE NON SOLO ALLE SUE PROPOSTE, MA ANCHE ALLE SUE IN- TENZIONI COMMENTATE IN DIRETTA CIÒ CHE AC- CADE O POTREBBE ACCADERE OFFRITE SUGGERIMENTI SOTTOLINEATE I RAPPORTI FRA CAUSA ED EFFETTO SOTTOLINEATE IL TEMPO DELLE AZIONI: PRIMA, DURANTE, DOPO TROVATE PAROLE PER DESCRIVERE LE SUE EMOZIONI E QUELLE DEI PROTAGO- NISTI DEI SUOI GIOCHI DIALOGATE ATTRAVERSO I PERSONAGGI

12 COME CONTINUARE 12 Approfittate anche del suo naturale interesse per il racconto di storie in immagini. Non preoccupatevi se vi chiede lo stesso racconto anche per un lungo periodo e pretende che usiate sempre le stesse parole ed espressioni: lo fanno tutti i bambini. Sfogliate insieme i libricini che gli avete comprato, ma permettetegli pure di interessarsi ai vostri libri ed alle vostre riviste. Anche da poche immagini o da un testo solo scritto può nascere, con un po di fantasia, una storia. LASCIATE CHE SI SOFFERMI SULLE IM- MAGINI CHE PREFERISCE E DESCRIVE- TELE PER LUI: CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHÉ,... RIORGANIZZATE I SUOI COMMENTI, RESTITUENDOGLI FRASI GRAMMATI- CALMENTE CORRETTE E DI SENSO COMPIUTO: PUPA BUA LA PUPA SI È FATTA MALE ALLA GAMBA

13 13 UTILIZZATE UN LINGUAGGIO RICCO E VARIO NELLE INTONAZIONI ARRICCHITE I SUOI CONTENUTI CON RIFERI- MENTI A SITUAZIONI DI VITA VISSUTA: GATTO BISCOTTO ANCHE IL GATTO DI NONNA TI HA RUBATO UNA VOLTA IL BI- SCOTTO SEMPLIFICATE E DATE COERENZA AL TESTO DELLA SUA STORIA PREFERITA, SE TRAMA E LINGUAGGIO SONO TROPPO COMPLESSI E DI- SPERSIVI RICORDATE CHE È ANCHE DIVERTENTE MET- TERE IN SCENA UNA STORIA LETTA, INTRO- DUCENDO PERSONAGGI ED OGGETTI GIOCAT- TOLO SPOSTATE PROGRESSIVAMENTE LA SUA AT- TENZIONE SULL ASCOLTO DI STORIE SOLO NARRATE, SENZA IMMAGINI

14 ANNOTAZIONI 14

15 15 E se il vostro bambino ha superato i tre anni, dice e comprende tutto, ma lo capite ancora solo voi? Chiedete informazioni e suggerimenti al logopedista. Non sempre avrà una risposta, ma spesso potrà aiutarvi a trovarne una.

16 16 progetto realizzato nell ambito del Programma delle Attività Territoriali Distretto Sanitario 9 Direttore Dott.ssa Maria Ferraresi

Suggerimenti ai genitori sulla lettura ai bambini dal primo anno di vita

Suggerimenti ai genitori sulla lettura ai bambini dal primo anno di vita Suggerimenti ai genitori sulla lettura ai bambini dal primo anno di vita Il bambino, il suo sviluppo e la lettura Queste brevi indicazioni ti possono servire a seguire e comprendere lo sviluppo del tuo

Dettagli

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta Nel corso del primo anno : - riconosce il nome proprio; - dice due-tre parole oltre a dire mamma e papà ; - imita

Dettagli

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA Anno scolastico 2014 2015 1 Lettera aperta ai genitori Cari genitori, data la necessità di realizzare insieme a voi le condizioni migliori per favorire un buon inserimento del

Dettagli

Rita Valentino Merletti

Rita Valentino Merletti Allein Bionaz Doues Etroubles Gignod Oyace Ollomont Saint-Oyen Valpelline Parla, canta e sorridi al tuo bambino. Fin da quando viene al mondo, la tua voce lo accarezza, lo conforta, lo circonda. Aspetta

Dettagli

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi Introduzione Tina e Toni è un programma di prevenzione globale destinato alle strutture che accolgono bambini dai 4 ai 6 anni, come le scuole dell infanzia, le strutture d accoglienza e i centri che organizzano

Dettagli

Zona Val di Chiana Senese IL REPARTO DI PEDIATRIA. i Pediatri di Famiglia, le Biblioteche, le Scuole. partecipano al progetto.

Zona Val di Chiana Senese IL REPARTO DI PEDIATRIA. i Pediatri di Famiglia, le Biblioteche, le Scuole. partecipano al progetto. Zona Val di Chiana Senese IL REPARTO DI PEDIATRIA i Pediatri di Famiglia, le Biblioteche, le Scuole partecipano al progetto Nati per Leggere Che cos è Nati per Leggere?...... è un progetto nazionale che

Dettagli

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione)

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO DI Utilizzare

Dettagli

Scuola dell infanzia Statale Villaggio Ina progetto lettura e biblioteca

Scuola dell infanzia Statale Villaggio Ina progetto lettura e biblioteca Scuola dell infanzia Statale Villaggio Ina progetto lettura e biblioteca La nostra scuola ha sempre partecipato alle iniziative promosse dalla commissione verticale di Istituto per quanto concerne l avvicinamento

Dettagli

CHE COSA PUO SUCCEDERE DURANTE LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO? LA NASCITA

CHE COSA PUO SUCCEDERE DURANTE LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO? LA NASCITA LA VITA PRENATALE Nella vita prenatale tutto passa attraverso la madre: voci, suoni, rumori, piacere, dolore, stimoli che provengono dall esterno. Già nel grembo materno il bambino ha molte competenze:

Dettagli

Anno 2008-9: casi singoli. Anno 2009-10: coinvolgimento Scuola Primaria

Anno 2008-9: casi singoli. Anno 2009-10: coinvolgimento Scuola Primaria Ricercare per Fare Storia del progetto Anno 2007-8: la ricerca ha coinvolto 10 bambini con S.Down tra 3-6 anni, genitori e insegnanti di 7 scuole d infanzia. Anno 2008-9: casi singoli. Anno 2009-10: coinvolgimento

Dettagli

Pronti per la scuola dell'infanzia. Italienisch

Pronti per la scuola dell'infanzia. Italienisch Pronti per la scuola dell'infanzia Italienisch I bambini hanno bisogno di compiti che li aiutino a crescere, di modelli ai quali ispirarsi, di comunità in cui sentirsi accettati. Prof. Dr. Gerald Hüther

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

Teoria Linguistica del Bambino

Teoria Linguistica del Bambino Teoria Linguistica del Bambino Luciana Ventriglia insegnante-pedagogista clinico Formatore A.I.D Scuola e DSA Scuola dell infanzia Scuola primaria Interventi di prevenzione Ansie dei bambini Ho tanta paura

Dettagli

PER CRESCERE UN BAMBINO CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO (proverbio africano)

PER CRESCERE UN BAMBINO CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO (proverbio africano) Cervignano del Friuli PER CRESCERE UN BAMBINO CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO (proverbio africano) 1 PRESENTAZIONE CHI SIAMO Il Nido è un Servizio Comunale, gestito da personale della Cooperativa ITACA, in

Dettagli

PROGETTARE PER COMPETENZE

PROGETTARE PER COMPETENZE Il nostro curricolo: verticale,integrato,unitario 1 ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI CRISPI MESSINA Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali Annualità 2014-15 Progetto Formativo Nazionale: Rafforzamento

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

Progettazione annuale

Progettazione annuale Scuola dell Infanzia PORRANEO Paritaria di ispirazione Salesiana dal 1899 Progettazione annuale Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DELLA PROGETTAZIONE MARILU E I 5 SENSI Alla scoperta dei cinque sensi: Gustare

Dettagli

RACCORDO TRA LE COMPETENZE

RACCORDO TRA LE COMPETENZE L2 RACCORDO TRA LE COMPETENZE (AREA SOCIO AFFETTIVA E COGNITIVA) L2 COLLEGAMENTO TRA LE COMPETENZE DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Il Quadro Comune di riferimento Europeo distingue

Dettagli

FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi

FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi UN DISEGNO PER DIRE Terza tappa Il percorso Fiori per dire e raccontare prende avvio dal dono di un fiore che ogni bambino della

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA

CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA Possiamo descrivere le strategie di apprendimento di una lingua straniera come traguardi che uno studente si pone per misurare i progressi nell apprendimento

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana giugno 2011 PARLARE Livello MATERIALE PER L INTERVISTATORE 2 PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva Le tappe del pensiero Nel corso del primo anno: segue con lo sguardo gli oggetti in movimento; distingue i volti

Dettagli

Ricerca azione LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE. Dott.ssa Stefania Ferrari

Ricerca azione LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE. Dott.ssa Stefania Ferrari Ricerca azione LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE Dott.ssa Stefania Ferrari Villafranca, Marzo/Maggio 2010 Osservazione delle competenze di ascolto e produzione orale nella narrazione Insegnanti

Dettagli

Biografia linguistica

Biografia linguistica EAQUALS-ALTE Biografia linguistica (Parte del Portfolio Europeo delle Lingue di EAQUALS-ALTE) I 1 BIOGRAFIA LINGUISTICA La Biografia linguistica è un documento da aggiornare nel tempo che attesta perché,

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini grafica di Gianluigi Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini Anno scolastico 2010_ 2011 Perché questa scelta? Il libro è un contesto abitato dai bambini sin dalla più tenera età; è

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO English is fun Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo U. Ferrari di Castelverde

Dettagli

PROVE D'INGRESSO DI ITALIANO L2 SCUOLA MEDIA DI GABRIELLA DEBETTO MATERIALI PER L'ALLIEVO. Editing ed illustrazioni di Anna Maria Napolitano

PROVE D'INGRESSO DI ITALIANO L2 SCUOLA MEDIA DI GABRIELLA DEBETTO MATERIALI PER L'ALLIEVO. Editing ed illustrazioni di Anna Maria Napolitano MATERIALI PER L'ALLIEVO COMUNE DI PADOVA Assessorato alle Politiche Scolastiche PROVE D'INGRESSO DI ITALIANO L DI GABRIELLA DEBETTO SCUOLA MEDIA CONSULENTE SCIENTIFICO MARIA CRISTINA PECCIANTI Editing

Dettagli

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA 1 RICEZIONE ORALE 1. Familiarizzare coi primi suoni della lingua inglese 2. Comprendere semplici espressioni di uso quotidiano, pronunciate chiaramente. 3. Comprendere,

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pralboino CURRICOLO VERTICALE

Istituto Comprensivo di Pralboino CURRICOLO VERTICALE INGLESE CLASSE 5 a PRIMARIA INDICATORE ASCOLTO (COMPRENSIONE ORALE) TRAGUARDI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO CONTENUTI -L alunno comprende brevi messaggi orali relativi ad ambiti familiari. -Svolge i compiti

Dettagli

PRIME LETTURE Materiali per leggere e fare insieme. con Il mondo del Signor Acqua. Gita alla fattoria di Agostino Traini

PRIME LETTURE Materiali per leggere e fare insieme. con Il mondo del Signor Acqua. Gita alla fattoria di Agostino Traini PRIME LETTURE Materiali per leggere e fare insieme con Il mondo del Signor Acqua. Gita alla fattoria di Agostino Traini INDICAZIONI DIDATTICHE Agostino Traini Illustrazioni dell autore serie Il mondo del

Dettagli

SEZIONE FARFALLE : mesi (24-36) SEZIONE COCCINELLE: mesi (12 24 ) PREMESSA

SEZIONE FARFALLE : mesi (24-36) SEZIONE COCCINELLE: mesi (12 24 ) PREMESSA SEZIONE FARFALLE : mesi (24-36) SEZIONE COCCINELLE: mesi (12 24 ) PREMESSA I primi anni di vita sono caratterizzati dal periodo definito senso-motorio :termine che indica un periodo in cui l intelligenza

Dettagli

Asilo Nido La Montagna dei Balocchi

Asilo Nido La Montagna dei Balocchi Asilo Nido La Montagna dei Balocchi Anno Educativo 2011.2012 Il mestiere di un narratore non è quello di raccontare grandi eventi, ma di rendere i piccoli eventi interessanti. Arthur Schopenhauer Abbiamo

Dettagli

Nina Cinque. Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana! Edizioni Lefestevere

Nina Cinque. Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana! Edizioni Lefestevere Nina Cinque Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana! Edizioni Lefestevere TITOLO: FESTA DI COMPLEANNO PER BAMBINI: Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana!

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A..

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A.. ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA DI CORTE DE FRATI Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono

Dettagli

PECS (PICTURE EXCHANGE COMMUNICATION SYSTEM) LA COMUNICAZIONE PER SCAMBIO DI IMMAGINI

PECS (PICTURE EXCHANGE COMMUNICATION SYSTEM) LA COMUNICAZIONE PER SCAMBIO DI IMMAGINI PECS (PICTURE EXCHANGE COMMUNICATION SYSTEM) LA COMUNICAZIONE PER SCAMBIO DI IMMAGINI Katia Tonnini Pedagogista Programma Autismo Ravenna katiatonnini@yahoo.it COMUNICAZIONE PER SCAMBIO DI IMMAGINI: Sistema

Dettagli

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI?

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI? Sezioni VRD e GIALLA PROGTTO ALIMNTAZION COSA MANGIO OGGI? IL Bruco Maisazio, personaggio che ha accompagnato i bambini nel progetto di continuità nido-infanzia, quest anno ci porterà alla scoperta dei

Dettagli

INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUINTA

INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUINTA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUINTA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI AD ASCOLTO L alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Svolge i compiti secondo

Dettagli

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile RELAZIONE FINALE PROGETTO COMPETENZE IN CRESCITA. Laboratorio 2 1) TITOLO: Il gusto della lettura 2) CLASSE: Classi della scuola dell infanzia (solo bambini di 5 anni) Classi prime, seconde e quarte della

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE INGLESE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE INGLESE PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE PRIMA A. ASCOLTARE E COMPRENDERE 1. Riconoscere e discriminare suoni e fonemi simili. 2. Ascoltare e comprendere comandi e semplici frasi inseriti in un contesto situazionale.

Dettagli

PROMEMORIA PER MAMME E PAPA

PROMEMORIA PER MAMME E PAPA PROMEMORIA PER MAMME E PAPA Anno scolastico 2014 2015 1 Lettera aperta ai genitori Cari genitori, data la necessità di realizzare insieme a voi le condizioni migliori per favorire un buon inserimento al

Dettagli

Circolo Didattico di Angera

Circolo Didattico di Angera Circolo Didattico di Angera COME AIUTARE I PROPRI FIGLI A STUDIARE E A FARE I COMPITI Indicazioni della scuola per i genitori degli alunni Linee guida redatte dal Nucleo di Autovalutazione e Qualità PREMESSA

Dettagli

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai?

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai? TEMPO LIBERO Venite tutti a casa mia Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Ho molti CD di musica ska; tanti di musica punk-rock, pochi invece di altri generi. Per me la musica ska è la più divertente

Dettagli

ANALISI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE FORNITI AI PAZIENTI CON MALATTIA DI HUNTINGTON (ASADMDH)

ANALISI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE FORNITI AI PAZIENTI CON MALATTIA DI HUNTINGTON (ASADMDH) 1 ANALISI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE FORNITI AI PAZIENTI CON MALATTIA DI HUNTINGTON (ASADMDH) Gentile Signora/e, Gioia Jacopini*, Paola Zinzi**, Antonio Frustaci*, Dario Salmaso* *Istituto di

Dettagli

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili In questa unità didattica sono indicate alcune modalità di comportamento con persone disabili, in modo da migliorare la conoscenza rispetto

Dettagli

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA A cura del 1 LA MATEMATICA: perché studiarla??? La matematica non è una disciplina fine a se stessa poichè fornisce strumenti importanti e utili in molti settori della

Dettagli

5. Fondamenti di navigazione e ricerca di informazioni sul Web

5. Fondamenti di navigazione e ricerca di informazioni sul Web 5. Fondamenti di navigazione e ricerca di informazioni sul Web EIPASS Junior SCUOLA PRIMARIA Pagina 43 di 47 In questo modulo sono trattati gli argomenti principali dell universo di Internet, con particolare

Dettagli

LA BIBLIOTECA DEL CLUB DEL LIBRO. Dai vita ai tuoi libri!

LA BIBLIOTECA DEL CLUB DEL LIBRO. Dai vita ai tuoi libri! LA BIBLIOTECA DEL CLUB DEL LIBRO Dai vita ai tuoi libri! "I libri. Sono stati i miei grandi amici, perché non c è di meglio che viaggiare con qualcuno che ha fatto già la stessa strada, che ti racconta

Dettagli

Un libro per amico. Obiettivi:

Un libro per amico. Obiettivi: Un libro per amico Nido d infanzia comunale Meridiana del Comune di Casalecchio di Reno Documentazione a cura di: Angela Mari, Lina Ventura In collaborazione con il CDP Centro Documentazione Pedagogico

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2014/2015 UN MONDO CREATO PER ME Premessa In riferimento al Progetto Educativo e alle Indicazioni Nazionali, l'insegnamento della Religione

Dettagli

Piano di formazione per l insegnamento in Inglese nella scuola primaria

Piano di formazione per l insegnamento in Inglese nella scuola primaria Piano di formazione per l insegnamento in Inglese nella scuola primaria Liceo Quadri, Vicenza 9 dicembre 2013 [corsi livello A0 A1] [1] Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE I DISCORSI E LE PAROLE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

[moduli operativi di formazione] Ascolto attivo. Tecniche e suggerimenti per migliorare la propria comunicazione con gli altri.

[moduli operativi di formazione] Ascolto attivo. Tecniche e suggerimenti per migliorare la propria comunicazione con gli altri. [moduli operativi di formazione] Ascolto attivo Tecniche e suggerimenti per migliorare la propria comunicazione con gli altri. ASCOLTO ATTIVO Ogni giorno, passiamo il 49% del nostro tempo ascoltando. Ascoltiamo

Dettagli

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code e-cons s.r.l. Via del Lavoro, 4 35040 Boara Pisani (PD) Quando comunichiamo con altre persone dobbiamo riuscire a capire: se ci stanno seguendo, se comprendono

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

DISTRIBUITO DA FEDERAZIONE LOGOPEDISTI ITALIANI

DISTRIBUITO DA FEDERAZIONE LOGOPEDISTI ITALIANI QUANDO PARLARE COSTA FATICA: CAMPANELLI D ALLARME E CONSIGLI PER I Lo sviluppo delle abilità comunicative avviene già a partire dalla prima infanzia, ancor prima della comparsa della prima parola. Qualunque

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli MUSICA E IMMAGINE musica e cinema musica e TV musica e pubblicità Copyright Mirco Riccò Panciroli musica e cinema musica e cinema La colonna sonora colonna sonora Parlato inciso in varie lingue nelle sale

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

Competenze. AC1: Sa ascoltare con attenzione e si mostra interessato alle attività AC2: Sa comprendere alcune parole familiari

Competenze. AC1: Sa ascoltare con attenzione e si mostra interessato alle attività AC2: Sa comprendere alcune parole familiari Foglio n. 1 13 settembre 2013 ACCOGLI E VIVI CON GIOIA! Attività di Lingua Straniera Inglese Classe seconda Nuclei fondanti ASCOLTO PARLATO ALTERITA Mappa dell'unità (abilità e conoscenze): Tematica LA

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: TUTTI A SCUOLA CON GUIZZINO

PROGETTO ACCOGLIENZA: TUTTI A SCUOLA CON GUIZZINO PROGETTO ACCOGLIENZA: TUTTI A SCUOLA CON GUIZZINO Analisi della situazione iniziale Una scuola che ha la cultura dell accoglienza è una scuola nella quale si sta bene, dove si creano legami forti di fiducia,

Dettagli

LA SALA DELLE FARFALLE

LA SALA DELLE FARFALLE GIOCHI D INTIMITA CON LA CREMA Obiettivi: Favorire il rilassamento. Promuovere e consolidare la percezione dello schema corporeo. Incentivare la relazione di fiducia tra adulto e bambino. Stimolare la

Dettagli

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO:

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: INDICI DI RISCHIO E DIAGNOSI PRECOCE Federico Bianchi di Castelbianco Magda Di Renzo Francesca Zaza Progetto Tartaruga Trovare strumenti di indagine idonei alla complessità

Dettagli

domani 1 cortometraggio Petali

domani 1 cortometraggio Petali domani 1 cortometraggio Petali regia: Giacomo Livotto soggetto: Luca Da Re sceneggiatura: Giacomo Livotto montaggio: Franco Brandi fotografia: Michele Carraro interpreti: Erika Cadorin, Fabio Degano, Giacomo

Dettagli

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI I BENEFICI DELLA COMUNICAZIONE IN FAMIGLIA Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata FORMATO FAMIGLIA

Dettagli

Raccontami una fiaba REGIONE ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI E ISTRUZIONE

Raccontami una fiaba REGIONE ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI E ISTRUZIONE Raccontami una fiaba GIUNTA REGIONE MARCHE ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI E ISTRUZIONE Ancona, novembre 2003 Rcaccontami una fi aba Concorso nelle scuole della regione sulle narrazioni di qui e d altrove

Dettagli

LA ROSA DEI SETTE DESIDERI

LA ROSA DEI SETTE DESIDERI Carlo Scataglini LA ROSA DEI SETTE DESIDERI Il mio quaderno degli esercizi SERIE BLU Prime letture: fino a 1000 parole Erickson Indice 7 Introduzione 11 PRIMA SEZIONE Ecco i personaggi della storia 15

Dettagli

G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA

G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA La proposta educativa La proposta Psicomotoria educativa rivolta a bambini dai 2 ai 6 anni, tende ad una armonica formazione della personalità vista come

Dettagli

LO5.2.: SESSIONE 2 - Analisi con la vittima e il gruppo

LO5.2.: SESSIONE 2 - Analisi con la vittima e il gruppo 1. Analizzare l evento: con la vittima da sola con altri che sono coinvolti con tutto il gruppo con gli educatori LO5.2.: SESSIONE 2 - Analisi con la vittima e il gruppo BREVE DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ

Dettagli

1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA

1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA AREA SOCIO/AFFETTIVA- SCUOLA PRIMARIA Integrazione tra i lavori di gruppo di settembre (Thouar, Villini, Paganini, Montanella) 1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA Competenza personale L alunno è consapevole della

Dettagli

Perché Giocare è importante?

Perché Giocare è importante? Perché Giocare è importante? Attraverso il gioco, fin dalla nascita, il bambino si costruisce un idea di ciò che è, della sua identità, dello spazio che occupa il suo corpo. Attraverso il gioco si impara

Dettagli

LINGUA SPAGNOLA. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado:

LINGUA SPAGNOLA. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado: LINGUA SPAGNOLA Le indicazioni nazionali per il curricolo del primo grado di istruzione hanno individuato nuovi traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado

Dettagli

Progetto di esperienze Sulle tracce di Mirò

Progetto di esperienze Sulle tracce di Mirò Progetto di esperienze Sulle tracce di Mirò Gli bastava un emozione anche piccola e la sua immaginazione si metteva in moto. Una macchia sul muro. Un filo che usciva dalla tela, un granello di polvere.

Dettagli

Prove d ingresso. Scuola primaria classi 1 a, 2 a e 3 a. Indicazioni per l insegnante. Ascoltare

Prove d ingresso. Scuola primaria classi 1 a, 2 a e 3 a. Indicazioni per l insegnante. Ascoltare 0 Giunti Scuola S.r.l., Firenze CLASSI A - A - A Prove d ingresso Scuola primaria classi a, a e a Ascoltare 6 Prova n. Consegne da dare Prova n. scheda p. 9 Frasi da leggere Indicazioni per l insegnante

Dettagli

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana Novembre 2010 PARLARE Livello MATERIALE PER L INTERVISTATORE PLIDA 2 Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri

Dettagli

SECONDA LINGUA COMUNITARIA: FRANCESE, SPAGNOLO,TEDESCO.

SECONDA LINGUA COMUNITARIA: FRANCESE, SPAGNOLO,TEDESCO. LINGUA COMUNITARIA: FRANCESE, SPAGNOLO,TEDESCO. TRAGUARDI PER LO SVILIPPO DELLE COMPETENZE DELLA SCUOLA RIA DI PRIMO GRADO PER LA LINGUA COMUNITARIA I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro

Dettagli

COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA

COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA Bolzano 13/02/2013 COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PRONTI, ATTENTI C ERA UNA VOLTA! Percorso in italiano lingua veicolare o di introduzione alla lingua italiana Rivolto

Dettagli

IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E

IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA L apprendimento della lingua inglese permette all alunno di

Dettagli

Traguardi di competenza Obiettivi linguistici e comunicativi. Obiettivi culturali. Scuola Infanzia

Traguardi di competenza Obiettivi linguistici e comunicativi. Obiettivi culturali. Scuola Infanzia Scuola Infanzia Traguardi di competenza Obiettivi linguistici e comunicativi. Obiettivi culturali. Obiettivi: Potenziare l ascolto, la comprensione e la produzione in lingua friulana. Potenziare le capacità

Dettagli

I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE

I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE INGLESE Scuola primaria di Gignese Classi I, II, II, IV, V COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PL. 1 / 2 Comunicazione nelle lingue straniere Imparare ad

Dettagli

Scuola dell Infanzia Parrocchiale San Domenico Via C.P. Taverna n.6 20050 Canonica di Triuggio Tel.0362.997127 P.I. 00985860964

Scuola dell Infanzia Parrocchiale San Domenico Via C.P. Taverna n.6 20050 Canonica di Triuggio Tel.0362.997127 P.I. 00985860964 Pagina 1 di 7 PREMESSA E FINALITA La sezione primavera nasce, all interno della scuola dell Infanzia nel settembre 2007 come sperimentazione messa in atto dal Ministro Fioroni e continua fino ad oggi.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO Scuola dell Infanzia di Brusnengo PREMESSA: La programmazione annuale si sviluppa attraverso sette unità di apprendimento. Il presente compito di

Dettagli

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Cognome : Nome : Data : Istruzioni Non si tratta di una valutazione. Si tratta di individuare le proprie competenze

Dettagli

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le seguenti undici competenze chiave del coaching sono state sviluppate per fornire una maggiore comprensione rispetto alle capacità ed agli approcci

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria (i traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d Europa)

Dettagli

Quarto Incontro SICUREZZA SUL LAVORO

Quarto Incontro SICUREZZA SUL LAVORO Quarto Incontro SICUREZZA SUL LAVORO 6. QUARTO INCONTRO - SICUREZZA SUL LAVORO Materiali necessari al quarto incontro (per comodità, fare un segno di spunta sul materiale preparato) un PC portatile un

Dettagli

UN REGALO INASPETTATO

UN REGALO INASPETTATO PIANO DI LETTURA dai 5 anni UN REGALO INASPETTATO FERDINANDO ALBERTAZZI Illustrazioni di Barbara Bongini Serie Bianca n 64 Pagine: 48 Codice: 566-0469-6 Anno di pubblicazione: 2012 L AUTORE Scrittore e

Dettagli

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità Scuola secondaria di primo grado: "A. BROFFERIO" C.M. ATMM003004 C.so XXV Aprile, 2 ASTI Tel. e Fax 0141 21 26 66 Con sez. associata Martiri della Libertà Via G. Invrea, 4 - ASTI - Tel. e Fax 0141 21 12

Dettagli