ORDINANZA N.28 DEL 16 AGOSTO 2010

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1 C O M U N E D I U R B I N O ORDINANZA N.28 DEL 16 AGOSTO 2010 ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE PER LA DISCIPLINA DELLA PULIZIA DELLE AREE PRIVATE NELL AMBITO DEL TERRITORIO COMUNALE PROVVEDIMENTI PER LA PREVENZIONE E PER IL CONTROLLO DELLA INFESTAZIONE DA AEDES ALBOPICTUS (ZANZARA TIGRE) IL SINDACO Preso atto che: - lo stato di incuria, degrado o abbandono in cui versano alcune aree incolte, giardini, cortili o depositi all aperto nell ambito del territorio comunale è stato più volte segnalato a questa Amministrazione comunale; - che lo stato di incuria in cui versano molte aree che risultano invase da erbacce ed arbusti, occupate da materiali allo stato di abbandono con presenza di ristagni d acqua e materiale putrescente, generi proliferazione di insetti ed animali nocivi e sia indecoroso; Considerato: - che negli ultimi anni che tra gli insetti si è manifestata sul territorio Comunale anche la presenza della zanzara tigre (Aedes Albopictus) - che, per contenere l infestazione della zanzare tigre (Aedes albopictus), e per garantire l efficacia della campagna di prevenzione, occorre estendere necessariamente l intervento larvicida anche su aree di proprietà privata; - che questo indetto depone le uova in modeste raccolte di acqua stagnante, come quelle che si possono formare in una molteplicità di contenitori, quali, ad esempio, barattoli, lattine, sottovasi di fiori, bacinelle, depositi e contenitori per l irrigazione degli orti e dei fiori, annaffiatoi, copertoni abbandonati, fogli di nylon, buste di plastica, caditoie interne ai tombini per la raccolta di acqua piovana, ecc.; - che le uova di questo insetto, a seguito di condizioni favorevoli, se sommerse dall acqua, danno origine allo sviluppo di larve, generalmente nel periodo compreso tra aprile ed ottobre; Tenuto conto: - del disagio prodotto dalla presenza di questo insetto fortemente aggressivo nei confronti delle persone durante le ore diurne, soprattutto all aperto; - del rischio per la salute, perché questo insetto è un potenziale vettore di alcuni arbovirus (anche se a tutt oggi non si sono riscontrate in Italia le condizioni necessarie per tale trasmissione); - che, anche per la sola azione ectoparassitaria, questo insetto è un pericoloso infestante, soprattutto in area urbana; 1

2 Considerata la necessità di tutelare l ambiente e l igiene, di limitare i fastidi e i disagi, e di preservare la salute dei cittadini da ogni possibile conseguenza derivante dalla presenza di questo insetto; Ritenuto pertanto doveroso provvedere ad una rigorosa e razionale regolamentazione della pulizia delle aree scoperte entro i fabbricati ed interposte ad essi, come pure delle aree e delle strade private anche in considerazione della necessità di tutelare l ambiente e l igiene, di limitare i fastidi e i disagi, e di preservare la salute dei cittadini da ogni possibile conseguenza derivante dalla presenza della zanzara tigre ; Ritenuto altresì necessario adottare misure dirette ad evitare che dette aree vengano lasciate occupate da immondizie o materiale putrescibile, nonché la necessità di attivare adeguate misure urgenti di prevenzione su tutto il territorio comunale esposto alla possibilità di propagazione della zanzara tigre e pertanto anche su aree private poiché l insetto può determinare significativi problemi, anche di igiene e sanità pubblica; Fatti salvi gli interventi propri del Servizio Sanitario pubblico relativi alla sorveglianza e al controllo dei casi accertati o sospetti di malattie trasmesse da insetti vettori e in particolare dalla zanzara tigre e, considerato che l intervento principale per la prevenzione di questa malattia è la massima riduzione possibile della popolazione di zanzara tigre e, considerato che è quindi necessario rafforzare la lotta a tale insetto agendo principalmente sulla rimozione dei focolai e con adeguati trattamenti larvicidi; Vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all uomo attraverso la puntura di insetti vettori; Preso atto della nota inviata dall ASUR Marche ZT2, nella quale si invita l Amministrazione all emanazione di un ordinanza sindacale tesa a prevenire e controllare la proliferazione della zanzara tigre e poiché di norma il periodo favorevole allo sviluppo questo insetto, ricade tra Aprile ed Ottobre si considera di stabilire l efficacia temporale del presente provvedimento relativamente al periodo 1 Aprile 31 Ottobre di ogni anno, riservandosi comunque di stabilire ulteriori determinazioni in presenza di eventuali scostamenti termici dalla norma, possibili in relazione ai cambiamenti meteorologici in atto; Vista la Legge n. 833 del 23 dicembre 1978; Vista la Legge n. 689/81 Vista la circolare n. 42/1993 del Ministero della Sanità, avente ad oggetto Sorveglianza sulla diffusione delle zanzare della specie aedes albopictus ; Viste le linee-guida per la sorveglianza ed il controllo della zanzara tigre diramate dall Istituto Superiore di Sanità; Visto l art. 50 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; O R D I N A ai proprietari, affittuari, amministratori condominiali, gestori di attività produttive o comunque aventi titolo su cortili, terreni scoperti (limitatamente alle aree in ambito urbano), aree pertinenziali alle abitazioni, terrazze pensili e tettoie, portici e marciapiedi, accessori e pertinenze edifici vari, luoghi aperti al pubblico, soggetti a servitù di pubblico passaggio e/o anche semplicemente in vista al pubblico, nonché ai concessionari di aree pubbliche, di provvedere con regolarità, ogni volta sia necessario, in detti : siti 2

3 - alla ordinaria pulizia; - allo sfalcio dell erba alta (in modo che il manto erboso non superi 20 cm di altezza) ed al taglio dei rovi ivi esistenti; - alla potatura di fronde, rami ed arbusti prospicienti la sede stradale e le aree pubbliche affinché non debordino; - ad eliminare la presenza di materiale morti e materiale putrescente; - a sgomberare i materiali allo stato di abbondano; - alla quotidiana pulizia dei luoghi ove si tengano animali ed evitare cattivi odori presenza di escrementi, avanzi di pasti ed altre lordure; - alla copertura e protezioni di materiali sfusi e/o polverulenti; - a raccogliere in appositi contenitori dotati di copertura tutti i materiali sfusi suscettibili di dilavamento e/o ruscellamento a causa dell azione della pioggia, per impedire la fuoriuscita; - a raccogliere in appositi contenitori tutti i materiali polverulenti suscettibili di dispersione eolica da impedire la formazione di pulviscolo; DISPONE CHE Le norme comportamentali da seguire per la prevenzione e per il controllo della infestazione da Aedes Albopictus (zanzara tigre) e per la proliferazione di insetti nel territorio comunale sono le seguenti: a) non abbandonare oggetti e contenitori, di qualsiasi natura e dimensione, nei quali possa raccogliersi acqua piovana, compresi copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili, negli spazi aperti pubblici e privati compresi cortili, terrazzi, lastrici solari e all interno delle abitazioni; b) gli oggetti non abbandonati bensì sotto il controllo di ne chi ha la proprietà o l'uso effettivo, devono essere svuotati dell'eventuale acqua in essi contenuta e devono essere sistemati in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, se si deve procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta oppure devono essere svuotati giornalmente, con divieto di immissione dell'acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole impiegate dal Comune per monitoraggio il dell'infestazione; c) nei piccoli contenitori d acqua che non possono essere rimossi, quali i vasi portafiori presenti nei cimiteri, si devono introdurre filamenti di rame in ragione di almeno 20 grammi per litro di acqua; nel caso di contenitori di fiori finti, si deve introdurre sabbia o ghiaia fino al completo riempimento del contenitore; d) svuotare le vasche, fontane e laghetti ornamentali o eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi come introdurre pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.); e) si devono pulire i tombini di raccolta della acque piovane presenti nei giardini e cortili, prima dell avvio del ciclo di trattamento larvicida; f) nei tombini di raccolta della acque piovane, presenti negli spazi di proprietà privata, deve essere effettuato il trattamento larvicida con prodotti di sicura efficacia, da parte degli stessi proprietari, inquilini o amministratori condominiali. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta. Indipendentemente dalla periodicità, il trattamento deve essere praticato dopo ogni pioggia.in alternativa procedere alla chiusura dei tombini, griglie di scarico,pozzetti di raccolta delle 3

4 acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque; g) tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno di acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; h) pulire bene i vasi prima di portarli all interno durante i periodi freddi o prima di esporli all esterno. L abitudine di portare le piante al riparo durante l inverno è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile; DISPONE ALTRESI che i soggetti di seguito indicati devino osservare le seguenti prescrizioni: i proprietari, gli amministratori condominiali e tutti coloro che hanno l effettiva disponibilità di edifici destinanti ad abitazione e ad altri usi, devono: - assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, per evitare raccolte di acqua stagnate anche temporanee; - procedere autonomamente con disinfestazioni periodiche dei focolai larvali e degli spazi verdi; - i soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l'effettiva disponibilità di scarpate, cigli stradali, corsi d'acqua, di cantieri fissi e mobili, devono: - mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta, anche temporanea, di acque stagnanti; - curarne la manutenzione per evitare ostacoli al deflusso della acque; - procedere autonomamente con disinfestazioni periodiche dei focolai larvali e degli spazi verdi; i conduttori di orti, devono: - eseguire l'annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l'uso; - sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia; - chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta o con rete zanzariera ben tesa, gli eventuali serbatoi d'acqua. i proprietari e i responsabili o ai soggetti che comunque ne abbiano l'effettiva disponibilità di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, devono: - adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d'acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all'aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d'acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle 4

5 raccolte idriche dopo ogni pioggia; - assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all'aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica; i gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, devono: - stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d'acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all'aperto, proteggerli con teli imperm eabili in modo tale da evitare raccolte d'acqua sui teli stessi; - ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli difficilmente gestibili sotto l aspetto igienico sanitario, concordando con le imprese tempi brevi di prelievo; - procedere alla disinfestazione dell acqua contenuta nei copertoni, entro 5 o 6 giorni da ogni pioggia, qualora non siano applicabili le prescrizioni di cui sopra; - svuotare i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalm ente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione commercializzazione. e di i responsabili dei cantieri, devono: - evitare raccolte di acqua in bidoni e altri contenitori; qualora l'attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni; - sistemare i materiali necessari all'attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d'acqua; - provvedere, in caso di sospensione dell'attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche; - assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica; i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi di piante e fiori, conduttori di aziende agricole e zootecniche e, chiunque allevi animali o li accudisca anche a scopo zoofilo, deve: - curare lo stato di efficienza di tutti gli impianti e dei depositi utilizzati, compresi quelli sparsi nella campagna; - eseguire l annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta di acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l uso; - sistemare tutti i contenitori a altri materiali in modo da evitare la formazione di raccolte di acquea in caso di pioggia; - chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi negli eventuali serbatoi di acqua; - eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione; 5

6 che gestisce attività di rottamazione, devono: - effettuare una disinfestazione mensile delle aree interessate da dette attività; Fatti salvi gli obblighi di disinfestazione periodica sopra richiamati, i soggetti pubblici e privati, oltre ai prescritti interventi larvicidi dei tombini presenti nelle rispettive arre aperte pertinenziali, possono attuare interventi adulticidi avvalendosi di imprese specializzate, allorché nelle arre di rispettiva pertinenza si riscontri una diffusa presenza di insetti adulti OBBLIGA Inoltre i proprietari, affittuari, amministratori condominiali, gestori di attività produttive o comunque aventi titolo su cortili, terreni scoperti, aree pertinenziali a case di civile abitazione, terrazze, pensiline e tettoie, portici e marciapiedi, accessori e pertinenze degli edifici, luoghi aperti al pubblico, soggetti a servitù di pubblico passaggio e/o anche semplicemente in vista al pubblico, nonché ai concessionari di aree pubbliche, ad effettuare le operazioni elencate vai precedenti punti, comunque inmaniera totale e radicale nel periodo tra il 1 Aprile e il 31 Ottobre di ogni anno; AVVERTE CHE - La responsabilità delle inadempienze alla presente ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui le inadempienze saranno riscontrate; - L'inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l'applicazione delle sanzioni previste dall Art. 7/bis del D.Lgs. 267/200 (da 25,00 a 500,00). E ammesso il pagamento in misura ridotta delle sanzioni, da corrispondersi, a pena di decadenza, nel termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o se questa non vi è stata, dalla data di notificazione degli estremi della violazione ( art.16 della L.n. 689/81); - In caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente ordinanza, l esecuzione degli interventi necessari avverrà d ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti, secondo le procedure e le modalità vigenti in materia; AVVERTE ALTRESI CHE - la presente ordinanza, per conoscenza e quanto di competenza viene inviata al Comando di Polizia Municipale, alla Stazione Forestale di Urbino, Amm.ne Provinciale di Pesaro-Urbino, all ASUR ZT2 Urbino - sono incaricati della vigilanza, per l ottemperanza della presente ordinanza e per comminare le previste sanzioni ai trasgressori, il personale del Corpo di Polizia Municipale e del Dipartimento di Prevenzione della ASUR ZT2 Urbino; - il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, affissione all Albo Pretorio e al portale: per tutto il tempo di validità del provvedimento stesso; - ai sensi della L.241/90 e ss.mm.ii., il responsabile del presente procedimento è il Dott. Lazzaro Spadoni, Responsabile del Servizio Manutenzione e Patrimonio Sett.LL.PP., Via S. Chiara n.24; 6

7 Avverso il presente atto è ammesso nel termine di 30 giorni dalla pubblicazione ricorso al Prefetto di Pesaro-Urbino ( d.p.r. del 24 novembre 1971 n.1199) oppure in alternativa ricorso al T.A.R. Marche entro 60 giorni dalla pubblicazione; SI COMUNICA che in presenza di casi sospetti od accertati di Chikungunya o di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttam ente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l'effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati. Dalla Residenza Municipale, addì 16 Agosto 2010 IL SINDACO Dott. Franco Corbucci 7

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