Demenza. B- I deficit interferiscono significativamente sulle attività della vita quotidiana

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Demenza. B- I deficit interferiscono significativamente sulle attività della vita quotidiana"

Transcript

1 Le Demenze

2 Demenza A- Presenza di deficit cognitivi multipli caratterizzati da: 1) compromissione mnesica apprendimento e richiamo 2) uno o più dei seguenti: a) afasia b) aprassia c) agnosia d) deficit pensiero astratto e capacità di critica B- I deficit interferiscono significativamente sulle attività della vita quotidiana C- I deficit non si manifestano esclusivamente durante uno stato confusionale acuto ( delirium )

3 Cause di demenza organica Diagnosi neuropatologica in 400 pazienti Studio longitudinale di Lund (1992) - DAT: demenza tipo Alzheimer 26% 9% 3% 8% DAT Miste (DAT + demenza vascolare) Demenza vascolare 12% 42% Degenerazioni frontotemporali non-dat (incl. morbo di Pick 1%) Encefaliti (incl. morbo di Creutzfeldt-Jacob) Altre demenze (incl. Tumori 1%) - Demenza: 5.4% > 65s EFNS milioni con MA in Europa miliardi di Euro l anno in Europa euro l anno per persona con demenza McKeith et al, Neurology 1996

4 Classificazione DEMENZE SU BASE DEGENERATIVA Malattia di Alzheimer Demenza fronto-temporale -Variante comportamentale -Afasia primaria progressiva -Variante semantica -SLA demenza complex -Demenza fronto-temporale con parkinsonismo Malattia a corpi di Lewy Parkinson demenza Atrofia corticale posteriore Paralisi sopranucleare progressiva Degenerazione corticobasale Corea di Huntington

5 Classificazione DEMENZA VASCOLARE DEMENZE DA DISURBI ENDOCRINI E METABOLICI -Patologia tiroidea -Patologia paratiroidea -Patologia ipopituitarica -Malattie epatiche -Malattia di Wilson -Demenza dialitica -Uremia

6 Classificazione DEMENZA E MALATTIE DA PRIONI -M. di Creutzfeld-Jacob Kuru -M.di Gerstmann-Sträussler-Scheinker -Insonnia familiare fatale -Variante della m. di Creutzfeld-Jacob DEMENZA DA IDROCEFALO NORMOTESO DEMENZA DA MALATTIE CARENZIALI -Sindrome di Korsakoff-Wernicke -Pellagra -Malattia di Marchiafava-Bignami -Deficit di vitamina B12 -Deficit di folati

7 Classificazione DEMENZA DA ENCEFALOPATIE TOSSICHE E DA FARMACI DEMENZA DA PATOLOGIA dell ENCEFALO -Tumori cerebrali -Traumi cranici -Infezioni -Sindromi paraneoplastiche -Sclerosi multipla -M. di Whipple DEMENZA DA ENCEFALITI, MENINGITI, M.AUTOIMMUNI -Criptoccocosi -Neurosifilide -AIDS -Virus erpetici

8 Malattia di Alzheimer (MA) Demenza degenerativa progressiva la cui diagnosi di certezza è anatomo-patologica (bioptica o autoptica) con il riscontro a livello parenchimale cerebrale di placche di sostanza amiloide e grovigli neurofibrillari, depositi di sostanza amiloide a livello vascolare, rarefazione sinaptica e neuronale Epidemiologia % dei casi di demenza - 33,9 milioni di affetti nel mondo - 5,3 milioni negli USA - Prevalenza stimata come triplicata tra 40 anni

9 Malattia di Alzheimer: una degenerazione progressiva dell SNC con un quadro patologico caratteristico Atrofia cerebrale Placche senili Grovigli neurofibrillari Katzman, 1986; Cummings and Khachaturian, 1996

10 Criteri diagnostici per Malattia di Alzheimer (criteri diagnostici di ricerca per MA NINCDS-ADRDA, 2007) Malattia di Alzheimer probabile: Criterio fondamentale (A) e uno o più criteri di supporto (B,C,D,o E) Criterio fondamentale A. Presenza di deficit mnesico significativo includente: 1.graduale e progressivo disturbo di memoria riportato dal paziento o dai familiari da almeno 6 mesi. 2.evidenza di disturbo mnesico oggettivato tramite test neuropsicologici (deficit di memoria che non migliorano significativamente dopo suggerimento) 3.il deficit mnesico può essere isolato o associato a deficit di altri domini cognitivi. Criteri di supporto B. Presenza di atrofia temporale mesiale Atrofia ippocampale, della corteccia entorinale e dell amigdala dimostrate con RM dell encefalo e misurate attraverso una quantificazione con valutazione visiva (facendo riferimento ad una popolazione ben caratterizzata e normalizzata per età) o attraverso misure volumetriche quantitative delle regioni d interesse. (facendo riferimento ad una popolazione ben caratterizzata e normalizzata per età) Dubois B 2007 Lancet Neurol

11 Criteri diagnostici per Malattia di Alzheimer (criteri diagnostici di ricerca per MA NINCDS-ADRDA, 2007) C. Alterazione dei marcatori biologici liquorali Riduzione della concentrazione di beta-amiloide, aumento dei livelli di proteina Tau totale o della phospho-tau o la combinazioni di queste. Altri possibili marcatori scoperti in futuro andranno avvalorati. D. Specifico pattern nelle immagini funzionali (PET). Ridotto metabolismo di glucosio a livello temporo-parietale bilateralmente. Altri possibili ligandi dovranno essere avvalorati, fra quelli che prevedibilmente emergeranno il Pittsburg compound B o il FDDNP. E. Dimostrazione di una mutazione autosomica dominante responsabile di MA. Dubois B 2007 Lancet Neurol

12 La MA come entità clinico-biologica Dubois B 2010 Lancet Neurol

13 MA: una ridefinizione terminologica e concettuale Malattia di Alzheimer (MA) Si riferisce a tutto lo spettro clinico della Malattia (non si parla più di predemenza o demenza). La diagnosi è sulla base della combinazione di dati clinicobiologici. Presente quindi evidenza di alterazioni di memoria, e markers in vivo (CSF amyloid β, tau totale, e phospho-tau; positività traccianti PET dell amiloide; atrofia del lobo temporale alla RM; e/o ipometabolismo temporale/parietale con FDG-PET. Il fenotipo clinico può essere tipico o atipico. Si distinguono 2 stadi: prodromico e di demenza. MA prodromico (detto anche stadio di Predemenza della MA) Fase iniziale di Malattia, di predemenza (vedi criteri DSM) in cui (1) perdita di memoria episodica (soprattutto deficit di richiamo) senza compromissione della funzionalità della vita quotidiana (2) biomarkers suggestivi di MA (liquorali e d immagine). Questo termine è ora all interno della nuova definizione di MA. MA demenza MA + demenza (alterazione di memoria episodica + altro dominio cognitivo + compromissione della funzionalità di vita quotidiana) Dubois B 2010 Lancet Neurol

14 MA tipico Prominente deficit di memoria episodica soprattutto all esordio + 1 o più biomarkers indicativi MA atipico Disturbi cognitivi atipici (sindromi tipo afasia progressiva primaria non fluente, afasia logopenica, variante frontale della MA, atrofia corticale posteriore) + evidenza in vivo di depositi di beta-amiloide (positività per I traccianti PET della beta-amiloide) o alterazioni liquorali specifiche (riduzione di beta-amiloide, aumento di tau e phospho-tau) MA mista MA + evidenze cliniche e/o biologiche di altre patologie (cerebrovascolari, DLB). MA preclinico Stadio asintomatico a rischio per MA: identificabile con la dimostrazione in vivo di deposizione di beta-amiloide. Stadio di MA presintomatico: stadio che è valido solo per portatori di mutazioni monogeniche specifiche per MA Mild cognitive impairment (MCI) MCI clinico senza evidenze clinico-biologiche di MA secondo I nuovi criteri di ricerca Dubois B 2010 Lancet Neurol

15 Criteri diagnostici per Demenza di Alzheimer (NIA-AA WG*, 2011) Demenza quando presenti sintomi cognitivi o comportamentali che: 1.Interferiscono con il funzionamento lavorativo e delle attività quotidiane + 2.Rappresenta un declino rispetto ad un precedente livello cognitivo + 3. Non spiegato da delirio o disturbo psichiatrico 4. Alterazione cognitiva dimostrata (con anamnesi, test neuropsic.) 5.Il disturbo cognitivo o comportamentale interessa almeno 2 domini cognitivi con: a. Disturbo di memoria b. Disturbo funzioni esecutive (alterazione di giudizio, di ragionamento e risoluzione di problemi) c. Disturbo visuospaziale (difficoltà a riconescere facce o oggetti comuni) d. Disturbo del linguaggio (leggere, scrivere, parlare), impoverimento del liguaggio e. Cambio di personalità e comportamento (fluttuazioni dell umore, agitazione, apatia, rutiro sociale, perdita degli interessi, comportamento ossessivocompulsivo, atteggiamento socialmente sconveniente) National Institute on Aging-Alzheimer s Association workgroups on diagnostic guidelines for Alzheimer s disease McKhann GM, Alzheimer & Dementia, 2011

16 Criteri diagnostici per Malattia di Alzheimer (Criteri diagnostici per MA del NIA-AA WG, 2011) Demenza MA probabile: Core clinical criteria Rispetta i criteri di demenza indicati precedentementie; inoltre devono essere presenti: A. Esordio insidioso con insorgenza graduale dei sintomi (messi-anni) B. Evidenza di deterioramento cognitivo progressivo C. L iniziale o prevalente deterioramento ha almeno una delle seguenti caratteristiche: a. Presentazione amnestica + coinvolgimento di altro dominio cognitivo b. Presentazione non amnestica: -Presentazione con alterazione del linguaggio + coinvolgimento di altro dominio. -Presentazione visuospaziale (agnosia, difficoltà riconoscimento dei volti, alessia) + coinvolgimento di altro dominio cognitivo -Disfunzione esecutiva: sono preponderanti I deficit di ragionamento, giudizio e risoluzione di problemi + coinvolgimento di altro dominio cognitivo D. Assenza di storia di stroke in relazione temporale con la demenza o la presenza di estesi segni di encefalopatia vascolare cronica, assenza di patologie degenerative del SNC (criteri clinici di Demenza con corpi di Lewy e demenza fronto-temporale) McKhann GM, Alzheimer & Dementia, 2011

17 Criteri diagnostici per Malattia di Alzheimer (Criteri diagnostici per MA del NIA-AA WG, 2011) Demenza MA più che probabile: 1)Dimostrazione di mutazioni causative (APP, PSEN1 e PSEN2) [N.B. presenza dell omozigosi E4 non è ritenuta sufficiente] 2)Dimostrazione di un progressivo declino cognitivo nel tempo con strumenti specifici (Test Neuropsicologici) Criteri diagnostici per Malattia di Alzheimer (Criteri diagnostici per MA del NIA-AA WG, 2011) Per la diagnosi di MA probabile, in presentazioni clinicamente atipiche, sono di supporto: -RM encefalo (atrofia prevalente a livello temporale mesiale, laterale e basale, e corteccia parietale laterale) -PET con FDG (ipometabolismo della corteccia temporo-parietale) -PET con tracciante per amiloide -Dosaggio liquorale di beta amiloide, proteina tau totale e tau-fosforilata (aumento della tau e tau fosforilata, riduzione della beta-amiloide) McKhann GM, Alzheimer & Dementia, 2011

18 Fattori di rischio per Malattia di Alzheimer Polimorfismi genetici con aumento rischio MA: -APOE -SORL1 -MA giovanile nel 6% -13% delle forme giovanili riconoscono una trasmissione autosomica dominante (proteina precursore amiloide, presenilina 1 e 2) Patterson C, CMAJ 2008; Barnes DE, Lancet Neurol 2011

19 Fattori di rischio genetico per MA Bertram L, Handbook of Clinical Neurology 2008

20 Fattori di rischio genetico per MA Mutazioni genetiche autosomiche dominanti del gene APP, presenilina 1 e 2 (componenti del complesso γ-secretasi) incrementano l amiloidogenesi Patterson C, CMAJ 2008

21 Quadro clinico Declino cognitivo * Perdita di memoria * Disorientamento temporale e spaziale * Afasia * Aprassia * Agnosia * Difficoltà delle funzioni esecutive Demenza Compromissione funzionale * IADL * ADL Disturbi del Comportamento * Oscillazioni dell umore * Alterazioni della personalità * Psicosi * Agitazione * Wandering * Sintomi neurovegetativi

22 Iter diagnostico Esami di routine Anamnesi e obiettività generale e neurologica Indagini di laboratorio Emocromo, elettroliti, calcio, glucosio, funzionalità epatica e renale, vitamina B12 e folati, sierologia per la lue Indagini mirate Altre indagini di laboratorio Test HIV, radiografia del torace, esame urine, screening tossicologico Test neuropsicologici (test di screening, batteria estesa), valutazione psicocomportamentale, valutazione dello stato funzionale Stadiazione di gravità della demenza (CDR) Neuroimaging Puntura lombare Indagini specifiche SPECT Test genetici (genotipizzazione APOE, mutazioni APP e preseniline)

23 Indagini strumentali TC e/o RM cranio-encefalo risultano necessarie per escludere lesioni strutturali ematoma sottodurale tumori idrocefalo normoteso lesioni ischemiche Ogni paziente con demenza deve eseguire in fase diagnostica un indagine di neuroimaging strutturale

24 Sistema Colinergico: proiezioni su aree di interesse cognitivo Corteccia parietale Corteccia frontale Nucleo del setto mediale Nucleo basale Meynert Corteccia occipitale Ippocampo

25 Strategie d intervento sulla trasmissione colinergica Uso di inibitori dell acetilcolinesterasi

26 Sinapsi colinergica Terminale nervoso pre-sinaptico ACh N = nicotinico M = muscarinico ACh = acetilcolina AChEI recettore M recettore N Acetilcolinesterasi ACh Terminale nervoso post-sinaptico Aumentata disponibilità di ACh a livello sinaptico (AChE-inibizione)

27 Terapia colinergica -Rivastigmina (compresse e cerotti) -Donepezil (compresse) -Galantamina (compresse)

28 Memantina nella MA moderata-grave Memantina primo ed unico farmaco antagonista del recettore del glutammato NMDA per la MA Memantina riduce i livelli elevati di glutammato sinaptico preservando l attivazione fisiologica necessaria all apprendimento ed alla memoria Memantina è autorizzata per le forme gravi e moderate della MA Memantine SmPC ; Danysz et al 2000

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA 1984 I criteri NINCDS-ADRDA regole La diagnosi di AD è clinico-patologico:

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

Le valutazione neuropsicologica. Camillo Marra Clinica della Memoria

Le valutazione neuropsicologica. Camillo Marra Clinica della Memoria Le valutazione neuropsicologica Camillo Marra Clinica della Memoria Roma 19.3.2015 Affidabilità del test neuropsicologico nella diagnosi differenziale di demenza Lo studio dei profili quantitativi e qualitativi

Dettagli

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le

Dettagli

Quando Studiare il DAT

Quando Studiare il DAT Quando Studiare il A.Piccardo, E.O. Ospedali Galliera F. Nobili Università di Genova 123 I-FP-CIT (SCAN ) Pre-sinaptico FP- CIT Post-sinaptico Non interazione tra farmaci dopaminergici e imaging In presenza

Dettagli

NON È PIÙ LUI, NON È PIÙ LEI

NON È PIÙ LUI, NON È PIÙ LEI NON È PIÙ LUI, NON È PIÙ LEI Malattia di Alzheimer Una guida per le famiglie per un assistenza ottimale al malato Premessa 3 L importante rete di servizi residenziali e domiciliari presente nella nostra

Dettagli

IL CERVELLO CHE INVECCHIA

IL CERVELLO CHE INVECCHIA IL CERVELLO CHE INVECCHIA Conoscere per affrontare al meglio il declino cognitivo i quaderni della salute 2 a cura dell Assessorato alla Salute INDICE il cervello che invecchia pag 02 Quali norme comportamentali

Dettagli

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche -

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA I FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA I SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - TESINA DI ANATOMIA DOCENTE Prof.

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI

VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 90 STRUMENTI DI VALUTAZIONE DEI DISTURBI COGNITIVI: UTILITÀ E LIMITI DI IMPIEGO Marianna Amboni CEMAND, Università di Salerno IDC Hermitage-Capodimonte, Napoli

Dettagli

Non so cosa avrei fatto oggi senza di te MANUALE PER I FAMILIARI DELLE PERSONE CON DEMENZA

Non so cosa avrei fatto oggi senza di te MANUALE PER I FAMILIARI DELLE PERSONE CON DEMENZA Non so cosa avrei fatto oggi senza di te MANUALE PER I FAMILIARI DELLE PERSONE CON DEMENZA Non so cosa avrei fatto oggi senza di te MANUALE PER I FAMILIARI DELLE PERSONE CON DEMENZA Quando ti guardo sono

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

NON SO COSA AVREI FATTO OGGI SENZA DI TE

NON SO COSA AVREI FATTO OGGI SENZA DI TE Regione Emilia-Romagna NON SO COSA AVREI FATTO OGGI SENZA DI TE MANUALE PER I FAMILIARI DELLE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA Quando ti guardo sono terrorizzata dall idea che tutto ciò finirà ben presto. Conosciamo

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Cognition as an outcome measure in schizophrenia

Cognition as an outcome measure in schizophrenia Cognition as an outcome measure in schizophrenia Michael S. Kraus and Richard S. E. Keefe Sintesi di Anna Patrizia Guarino e Chiara Carrozzo La cognizione come risultato della misura in Schizofrenia Prima

Dettagli

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile Le cause più frequenti nelle diverse fasce d età Le indicazioni sulle singole cause citate nel capitolo precedente si riferivano a tutte le persone affette da epilessia, senza tener conto dell età delle

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Cosimo Urgesi Università di Udine e IRCCS E. Medea L attenzione Sottende un ampia classe di processi

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

L'Associazione Psionlus di Roma, provider formativo Ministero Salute per l'educazione Continua in Medicina (ECM), Ente formativo non profit già

L'Associazione Psionlus di Roma, provider formativo Ministero Salute per l'educazione Continua in Medicina (ECM), Ente formativo non profit già MASTER BIENNALE ECM NEUROSCIENZE PER LA CLINICA ESPERTA DELLE DISABILITA' COGNITIVE ASSOCIAZIONE PSIONLUS ROMA ANNO 2012-2014 L'Associazione Psionlus di Roma, provider formativo Ministero Salute per l'educazione

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la

Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la CEFALEE Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la cefalea rappresenta l'unico sintomo di malattia)

Dettagli

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS Manuale informativo per il paziente e la sua famiglia INTRODUZIONE L'ictus colpisce in Italia 194.000 soggetti ogni anno e di questi 80% sono primi episodi ed il 20% recidive.

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A.

LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A. Laboratorio di Epidemiologia e Neuroimaging e UO Alzheimer IRCCS San Giovanni di Dio - FBF LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A. Marina Boccardi

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Congresso Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Nel corso degli ultimi anni lo studio degli aspetti nutrizionali, dei

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Dal deterioramento psico-cognitivo alle demenze: www.demenzemedicinagenerale.net. Proposta per un modello operativo/formativo per la Medicina Generale

Dal deterioramento psico-cognitivo alle demenze: www.demenzemedicinagenerale.net. Proposta per un modello operativo/formativo per la Medicina Generale Alessandro Pirani 1, Lucia Benini 2, Rita Marchi 2, Bruno Franco Novelletto 3, Riccardo De Gobbi 3 1 MMG, AUSL FE, SIMG, Ferrara, Centro Delegato Disturbi Cognitivi, Distretto Ovest, AUSL Ferrara; 2 MMG

Dettagli

Cefalea e donna. Emicrania e Malattie Cerebro-cardiovascolari. 13 marzo 2010. Maria Clara Tonini

Cefalea e donna. Emicrania e Malattie Cerebro-cardiovascolari. 13 marzo 2010. Maria Clara Tonini 13 marzo 2010 Cefalea e donna Emicrania e Malattie Cerebro-cardiovascolari Maria Clara Tonini Responsabile Centro Diagnosi e Cura delle Cefalee UO Neurologia Ospedale di Garbagnate M. Classificazione secondo

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

CONCLUSIONI 138 APPENDICI 140 BIBLIOGRAFIA 143

CONCLUSIONI 138 APPENDICI 140 BIBLIOGRAFIA 143 INDICE Introduzione CAPITOLO 1 - STRUTTURA CEREBRALE 8 1.1. Dalle prime speculazioni sulla struttura cerebrale alla mappa corticale di Brodmann 8 1.2. La scoperta del neurone come unità costitutiva del

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Iperomocisteinemia causa di demenza cerebrale PENSARCI PRIMA PER NON PENSARE DOPO

Iperomocisteinemia causa di demenza cerebrale PENSARCI PRIMA PER NON PENSARE DOPO Prevenzione & Società Iperomocisteinemia causa di demenza cerebrale PENSARCI PRIMA PER NON PENSARE DOPO a cura di Angela Marocco con la consulenza scientifica del Dott. Ascanio Polimeni specialista in

Dettagli

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico DSM-V DISTURBO DELLO SPETTRO DELLA SCHIZOFRENIA E ALTRI DITURBI PSICOTICI SCHIZOFRENIA A. Due o più dei seguenti sintomi, presente per una parte di tempo significativa durante il periodo di un mese. Almeno

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Qual è la prevalenza dell ADHD?

Qual è la prevalenza dell ADHD? Che cos'è l'adhd (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder)? La Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività è una patologia neuropsichiatrica che insorge nei bambini in età evolutiva. L ADHD consiste

Dettagli

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG Vitamina D: passato, presente e futuro Dott. Giuliano Bucciardini MMG Un po' di storia Nel 1650 l'inglese Francis Glisson descrive accuratamente il rachitismo (peraltro noto sin dall'antichità) in De rachitade.

Dettagli

Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale.

Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale. Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale. Sequenza di eventi patogenetici (seconda metà anni 70 seconda metà anni 90) IRC deficit di attivazione ridotta escrezione della vitamina D di

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

5 Corso di Riabilitazione Cognitiva. Terapie non farmacologiche nella malattia di Alzheimer

5 Corso di Riabilitazione Cognitiva. Terapie non farmacologiche nella malattia di Alzheimer 5 Corso di Riabilitazione Cognitiva Terapie non farmacologiche nella malattia di Alzheimer B G GERONTOL 2006;54:405-426 Società Italiana di Gerontologia e Geriatria Giovedì, 30 novembre 2006 PACINIeditore

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI Edizione n. 2 del 24 febbraio 2014 Edizione 2 Pagina 26 di 43 SEZIONE V CERTIFICAZIONI

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

I DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: inquadramento generale

I DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: inquadramento generale Sezione di Treviso I DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: inquadramento generale Treviso, 27.2.2009 Dr.ssa Gabriella Trevisi SCHEMA DELLA RELAZIONE 1. Alcune caratteristiche generali dei DSA

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Sindrome di Behçet Che cos è? La sindrome di Behçet (BS), o malattia di Behçet, è una vasculite sistemica (infiammazione dei vasi sanguigni) la

Dettagli

LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE

LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE Premessa Obiettivo delle presenti linee-guida è fornire indirizzi per la organizzazione della rete dei servizi di riabilitazione

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

Catene Leggere Libere nel Siero

Catene Leggere Libere nel Siero Conoscere e capire il dosaggio delle Catene Leggere Libere nel Siero International Myeloma Foundation 12650 Riverside Drive, Suite 206 North Hollywood, CA 91607 USA Telephone: 800-452-CURE (2873) (USA

Dettagli

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO Risultati di una ricerca su un campione di 135 bambini Massimiliano Petrillo Magda Di Renzo CAMPIONE DI RICERCA 135 bambini (106 M / 29 F) Età compresa tra 2,5-16,5

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Renzo Vianello Con la collaborazione di Silvia Lanfranchi Funzionamento Intellettivo Limite e Disturbi Specifici di Apprendimento

Renzo Vianello Con la collaborazione di Silvia Lanfranchi Funzionamento Intellettivo Limite e Disturbi Specifici di Apprendimento Renzo Vianello Con la collaborazione di Silvia Lanfranchi Funzionamento Intellettivo Limite e Disturbi Specifici di Apprendimento Per ulteriori informazioni sui FIL: Cap. 9 del volume a cura di Cesare

Dettagli

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Grazia D Onofrio 1, Daniele Sancarlo 1, Francesco Paris 1, Leandro Cascavilla 1, Giulia Paroni 1,

Dettagli

1 Congresso Nazionale ANFeA Roma, Auditorium ISPRA 1 e 2 dicembre 2011

1 Congresso Nazionale ANFeA Roma, Auditorium ISPRA 1 e 2 dicembre 2011 1 Congresso Nazionale ANFeA Roma, Auditorium ISPRA 1 e 2 dicembre 2011 DETERMINAZIONE DEI PARAMETRI DI CAPTAZIONE DEI NUCLEI DELLA BASE DA ESAME DATSCAN CON I 123 TRAMITE SOFTWARE BASAL GANGLIA MATCHING

Dettagli

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI)

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Cosa sono le malattie interstiziali polmonari? Le malattie interstiziali polmonari sono dette anche interstiziopatie

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare GLOSSARIO DEI TRACCIATI SIAD Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare Dicembre 2011 Versione 4.0 SIAD Glossario_v.4.0.doc Pag. 1 di 35 Versione 4.0 Indice 1.1 Tracciato 1 Definizione

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie Coagulazione 1 Bilancia emostatica Ipercoagulabilità Ipocoagulabilità Normale Trombosi Emorragie 2 emostasi primaria emostasi secondaria Fattori coinvolti nell emostasi Vasi + endotelio Proteine della

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

COMUNICAZIONE E IMMAGINE

COMUNICAZIONE E IMMAGINE COMUNICAZIONE BLZ E IMMAGINE La Neurofisiologia Elettromiografia Elettroencefalogramma Potenziali Evocati m IRCCS MultiMedica m1 1 2 Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Milanese, 300

Dettagli

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015 I Convegno di Neuroautoimmunità Prato, Polo Universitario 20-21 Febbraio 2015 PATROCINI RICHIESTI Patrocini richiesti Carissimi, Lettera dei Presidenti è con grande piacere che Vi invitiamo il 21 e 22

Dettagli

Presentazione di un caso

Presentazione di un caso Presentazione di un caso Corso Tutor per l autismo (Vr) Roberta Luteriani Direzione Didattica (BS) Caso: Giorgio 8 anni! Giorgio è un bambino autistico verbalizzato inserito in seconda elementare. Più

Dettagli

Insufficienza mitralica

Insufficienza mitralica Insufficienza mitralica Cause di insufficienza mitralica Acute Trauma Disfunzione o rottura di muscolo papillare Malfunzionamento della protesi valvolare Endocardite infettiva Febbre reumatica acuta Degenerazione

Dettagli

Farmaci psicoattivi. Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche

Farmaci psicoattivi. Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche Farmaci psicoattivi Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche Farmaci psicoattivi eurolettici (antipsicotici) Trovano impiego nel trattamento delle psicosi Rappresentativi della classe

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D

IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D Manuela Caizzi (1); Giorgio Paladini (2) 1. S.C. Ematologia Clinica; Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ospedali Riuniti di Trieste 2. S.C. Ematologia Clinica

Dettagli

ANEMIE DEL II GRUPPO

ANEMIE DEL II GRUPPO ANEMIE DEL II GRUPPO Per incapacità dell eritrone midollare di produrre normalmente eritrociti a causa di difetti della: Proliferazione cellulare ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE (ERITROBLASTOLISI MIDOLLARE)

Dettagli

LA DONAZIONE DI SANGUE

LA DONAZIONE DI SANGUE CHE COSA è La donazione di sangue consiste nel prelievo di un determinato volume di sangue da un soggetto sano, chiamato donatore, al fine di trasfonderlo in un soggetto che ha bisogno di sangue o di uno

Dettagli

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 8.6 Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 1 Premessa Qualità e sostenibilità economica sono le principali esigenze cui cerca di rispondere la concentrazione delle

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO

ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO SONO DOVUTE A ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE CON ERITROBLASTOLISI INTRAMIDOLLARE IL MIDOLLO E RICCHISSIMO DI ERITROBLASTI CHE NON RIESCONO A MATURARE E MUOIONO NEL MIDOLLO

Dettagli

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità.

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità. Gli effetti delle lesioni cerebrali Dato che il cervello è coinvolto in tutto ciò che facciamo, le lesioni cerebrali possono provocare una vasta serie di effetti. Questi effetti variano da una persona

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie La nefropatia cronica Una guida per i pazienti e le famiglie Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L'iniziativa Kidney Disease Outcomes Quality

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA 3 dicembre 2014 Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA Nel 2012 vi sono stati in Italia 613.520 con un standardizzato di mortalità di 92,2 individui per diecimila residenti. La tendenza recente

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M TI R OIDIT E P O S T PA RT U M La tiroidite po st partum è una particolare forma di tiroidite autoimmune che si caratterizza per avere una precisa collocazione temporale. Si manifesta, infatti, nelle donne

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA

LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA AIDS e sindromi correlate Presentazione al XXII Congresso Nazionale di POpolazione Sieropositiva ITaliana LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA Abitudini e stili di vita del paziente immigrato Survey

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA (1) Dato il genotipo AaBb: quali sono i geni e quali gli alleli? Disegnate schematicamente questo genotipo con i geni concatenati

Dettagli

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse Due ingredienti affinchè si inizi la ricerca: 1. Il bigogno terapeutico 2. Il numero dei pazienti o popolazione Quando la malattia è rara

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia

5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia 5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia Attualmente in Italia la genomica per malattie complesse ha trovato un applicazione pratica in un numero molto ristretto di situazioni. I test

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli