Trib. Roma Sez. II,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Trib. Roma Sez. II, 15-06-2006"

Transcript

1 Trib. Roma Sez. II, Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il M.B. e C.H. hanno convenuto in giudizio l'ospedale pediatrico xxx ed hanno chiesto di dichiararne la responsabilità ex art c.c. con condanna al risarcimento dei danni "sia quali danni biologici sia quali danni morali" subiti dalla figlia minore G.B., determinati orientativamente in Lire , e dei danni subiti di conseguenza da ciascuno di essi "in rapporto ai principi ex art c.c.", determinati in Lire , anche in via equitativa. Hanno esposto, in fatto, che la figlia G., all'età di 11 anni, fu sottoposta ad intervento di installazione di pace maker in data ; fu dimessa il ; nella notte del fu colta da febbre; a seguito di contatti telefonici con medici dell'ospedale xxx, delle insistenze della madre e su richiesta del pediatra di fiducia, fu visitata dai medici che accertarono la presenza di una "infezione da stafilococco aureo"; fu quindi ricoverata fino al ; il fu ricoverata per "sospetta endocardite batterica" fino al quando fu dimessa con la diagnosi di "blocco atrioventricolare completo"; l' fu ricoverata di nuovo; il subì l'intervento di "espianto pace maker e revisione tasca" con inserimento di un nuovo pace maker in data e fu dimessa il con la diagnosi di "blocco atrioventricolare congenito, infezione tasca pace maker". Hanno dedotto, in diritto, la responsabilità della struttura ospedaliera per non avere sterilizzato la sala operatoria utilizzata per l'intervento, di facile esecuzione, di installazione del pace maker che verosimilmente aveva provocato l'infezione da stafilococco; per avere tardivamente diagnosticato e mal curato l'infezione stessa, la quale aveva a sua volta provocato la "endocardite batterica"; in particolare, la bambina fu sottoposta a massicce e debilitanti dosi di antibiotici non idonei senza che fosse preventivamente eseguito il procedimento di antibiogramma che serviva ad individuare il tipo di terapia appropriata. L'Ospedale xxx, costituitosi in giudizio, ha eccepito il difetto di legittimazione degli attori a proporre domanda di risarcimento danni per la figlia G.; ha dedotto la mancanza: (nell'intestazione della citazione e nella procura al difensore) di elementi da cui desumere che avessero agito anche nella qualità dì genitori esercenti la potestà sulla figlia nonché l'infondatezza della domanda, di cui ha chiesto il rigetto, sia perché non sussistevano postumi permanenti sia perché i sanitari avevano cercato di curare farmacologicamente la malattia prima di eseguire un intervento chirurgico di rimozione del focolaio dell'infezione; inoltre, ha dedotto che l'insorgenza della complicanza infettiva era una mera fatalità non attribuibile a colpa della struttura ospedaliere e che la malattia ed i postumi lamentati erano in gran parte collegati alle patologie cardiache per le quali fu sottoposta al primo intervento cui G.B. era affetta da tempo. Con successivo atto di citazione notificato all'ospedale pediatrico xxx il , M.B. e C.H., precisando di agire "in proprio e quali genitori esercenti la potestà sulla figlia minore G.", hanno, per i medesimi fatti, dedotto la responsabilità contrattuale dell'ospedale, anche per la mancanza di informazioni ricevute sui rischi, sulle implicazioni e sulle conseguenze dell'intervento di installazione di pace maker ed hanno aggiunto che il secondo pace maker installato non era adeguato in quanto mal programmato considerando le attività sportive e motorie svolte dalla bambina, la quale infatti aveva subito "una situazione di frequenza ventricolare scompensata"; hanno precisato in Lire l'importo dei "danni biologici permanenti, danni temporanei e 1

2 sia quali danni morali" subiti dalla bambina nonché in Lire i danni subiti da ciascun genitore "in rapporto ai principi ex art c.c.". L'Ospedale convenuto si è di nuovo costituito eccependo la nullità della citazione per non essere stati rispettati i termini a comparire di cui all'art. 163 bis c.p.c. e la litispendenza e la continenza con la causa iniziata con la notifica della prima citazione; ha dedotto l'infondatezza della domanda nel merito e chiamato in causa la compagnia assicurativa A. S.p.A. per essere garantito. L'A., costituitasi, ha eccepito che la polizza 34/60/ in forza della quale l'ospedale xxx aveva chiesto la manleva era valida fino al e, quindi, la copertura assicurativa non operava per i fatti successivi quali erano quelli lamentati dai signori B. e H.; nel merito, ha dedotto la nullità della citazione introduttiva del giudizio, ai sensi degli artt. 163, n. 3 e 4, e 164 c.p.c., in quanto generica e indeterminata e, ai sensi dell'art. 163, co. 3 n. 5, c.p.c., perché mancante della indicazione specifica dei documenti offerti in comunicazione. Le cause sono state riunite e, istruite con produzioni documentali e l'espletamento di una c.t.u. medico-legale, sono state trattenute in decisione all'udienza del : gli attori hanno precisato le conclusioni determinando i danni della figlia in Euro 4.969,00 (5%) il biologico permanente, in Euro 5.740,00 i biologici temporanei, in Euro 5.354,50 il danno morale, in Euro 5.000,00 il danno fisionomico, nonché il "danno futuro" "per presumibile riduzione di capacità di sopravvivenza" della bambina considerando che "allo stato attuale sono impiantabili esclusivamente n. quattro P.M. (pace maker) in relazione al tronco toracico, e per effetto del riconosciuto errore professionale medico dell'ospedale convenuto la minore ha già esaurito due possibilità di impianto"; quanto ai danni subiti dai genitori, il danno materiale per l'assistenza della minore "nella situazione di degenza ospedaliera, di trasporto da centri medici di analisi ad ospedale, di visite mediche esterne ed ospedaliere nel periodo novembre 1999/maggio individuati in 90 giorni ex ctu per Euro 150,00 giornalieri per ciascuno dei genitori pari a Euro ad istante", "il danno per il periodo successivo di convalescenza... pari ad un periodo di gg calcolati... in 50% del totale, pari a Euro 75,00 gg. per ciascuno degli istanti, per un totale di Euro ,00 cad.", in Euro ,00 il danno morale per ciascuno dei genitori nonché, in via equitativa, in Euro ,00 il "danno esistenziale e da interessi costituzionalmente garantiti", i convenuti hanno confermato le conclusioni iniziali e dichiarato di non accettare il contraddittorio su eventuali domande nuove precisate dagli attori. Motivi della decisione Le eccezioni preliminari sollevate dall'ospedale xxx sono infondate. Quella secondo cui M.B. e C.H. non avrebbero espressamente formulato e, quindi, non sarebbero legittimati a proporre la domanda risarcitoria anche per i danni subiti dalla figlia G., poiché, come risulta sia dalla prima che dalla seconda citazione, essi chiaramente hanno agito sia in proprio sia "nella qualità di genitori della minore G." ed hanno chiesto la condanna dell'ospedale convenuto al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti (anche) dalla stessa figlia. Quella secondo cui non sarebbero stati rispettati i termini a comparire di cui all'art. 163 bis c.p.c., poiché la (prima) citazione è stata notificata il e l'udienza di comparizione fissata il (e differita ex art. 168 bis co. 5 c.p.c. al ). Le eccezioni di litispendenza e continenza, poiché le cause introdotte dalle due citazioni pendono dinanzi allo stesso tribunale e, quindi, non è applicabile l'art. 2

3 39 c.p.c. ma l'art. 273 e (nel caso si ritenga che si tratti di cause diverse connesse anziché della medesima causa - avuto riguardo al petitum e alla causa petendi - seppur, nella seconda citazione, prospettata sulla base di fatti ulteriori e/o successivi a quelli già allegati nella prima citazione) l'art. 274 c.p.c., con conseguente riunione (che è stata disposta) delle due cause. Infondate sono anche le eccezioni preliminari sollevate dall'a. Entrambe le citazioni, infatti, contengono l'indicazione della cosa oggetto della domanda e l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni delle domande (art. 163 n. 3 e 4 c.p.c.), com'é dimostrato anche dall'avere entrambi i convenuti esercitato appieno il diritto di difesa nel merito. Infine, per la mancata indicazione specifica dei documenti offerti in comunicazione (art. 163 co. 3 n. 5 c.p.c.) l'art. 164 c.p.c. non prevede la nullità della citazione. Nel merito, nella sua relazione motivata ed immune di vizi logici (v. p. 7 ss. cui si rinvia), il c.t.u. ha osservato che "per il primo impianto di pace maker si è trattato palesemente di un classico esempio d'infezione nosocomiale, tipica l'agente in causa (stafilococco aureo) e per le circostanze non attribuibili a un singolo operatore ma all'ambiente stesso dell'ospedale, alla sua organizzazione... Su questo punto tutti i c.t.p., presenti e partecipi, erano d'accordo"; condivisibile è l'opinione del c.t.u. secondo cui di ciò è responsabile l'ospedale quando "il caso è semplice per un ambiente qualificato, senza difficoltà supplementari come nella fattispecie". L'ospedale convenuto, del resto, trattandosi di intervento di facile esecuzione, non ha dimostrato che l'infezione (che, provocando la malattia ed i postumi, ha determinato l'inadempimento) sia avvenuta per una causa ad esso non imputabile e, pertanto, ne consegue la responsabilità contrattuale dello stesso, ai sensi dell'art c.c. I postumi permanenti subiti da G.B. sono stati quantificati dal c.t.u., senza contestazione tra le parti (ne dà atto il c.t.u. nell'ultima pagina della relazione), in misura del 5%, oltre al danno estetico per le cicatrici; il danno biologico temporaneo assoluto in giorni 90 per il periodo intercorso tra il primo ed il secondo ricovero. Il c.t.u., inoltre, ha individuato e stimato il danno biologico temporaneo parziale (al 25%) in giorni 214 per la successiva malattia conseguente "alla programmazione inadeguata del secondo pace maker" impiantato in data (v. p. 4 ss. e 9 della rel. del c.t.u.). Venendo alla determinazione dei danni, con riferimento in via orientativa ed equitativa alle tabelle in vigore presso il Tribunale di Roma nell'anno 2006 per la liquidazione del danno da compromissione dell'integrità psicofisica ed in considerazione dell'età di G.B. all'epoca (11 anni), a titolo di danno biologico permanente deve essere liquidato l'importo di Euro 5.800,00, nel quale, contrariamente a quanto richiesto dagli attori, sono ricompresi il danno estetico (dimostrato dalle foto in atti) e il lamentato danno futuro per la "presumibile riduzione di capacità di sopravvivenza" della bambina (si rinvia, sul punto, a p. 8 della rel. del c.t.u.). E' dovuto il risarcimento del danno biologico temporaneo assoluto (gg. 90) e parziale al 25% (gg. 210) nella misura espressamente richiesta di complessivi Euro 5.740,00 (= Euro Euro 2.140,00). E' altresì dovuto, in considerazione della rilevanza penalistica del fatto, il risarcimento del danno morale che, avuto riguardo all'entità ed alla durata delle sofferenze subite da G.B., può essere equitativamente determinato in una percentuale (30%), pari a Euro 3.462,00, di quanto liquidato a titolo di danni biologici (permanente e temporanei). Venendo alle domande risarcitone avanzate in proprio dagli attori, quella relativa ai danni patrimoniali (sulla quale i convenuti non hanno accettato il contraddittorio) è inammissibile in quanto proposta per la prima volta all'udienza di precisazione delle conclusioni (sulla necessità che la domanda di risarcimento dei danni materiali sia espressamente e tempestivamente formulata e sulla inammissibilità della stessa quando, come nella specie, la parte abbia esplicitamente chiesto solo il risarcimento di voci diverse di danno, v. Cass. n /2004). Analogo discorso vale per 3

4 domanda di risarcimento del danno esistenziale introdotta dagli attori in proprio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Tale domanda sarebbe comunque infondata nel merito, non avendo gli attori specificamente allegato e dimostrato di avere subito un danno non patrimoniale ulteriore e diverso rispetto a quello già coperto dal risarcimento del danno morale, ai sensi dell'art c.c. Il danno morale al cui risarcimento i congiunti hanno diritto ex art c.c. (v. Cass. n /2005 e 2888/2003), in considerazione delle sofferenze e dei patimenti subiti di riflesso da M.B. e C.H. (visto lo stretto legame, parentale e di vita, esistente con la figlia minore G.), può essere equitativamente liquidato, per ciascuno dei genitori, nell'importo di Euro 4.600,00, che è pari ad una percentuale (circa il 40%) di quanto liquidato in favore della figlia G. a titolo di danni biologici. Nulla è dovuto a titolo di risarcimento del danno (c.d. da lucro cessante) per il ritardo nel pagamento del dovuto e per non avere gli attori potuto impiegare diversamente le somme in altri investimenti remunerativi. Essi, infatti, avrebbero dovuto allegare e provare che "la somma rivalutata (o liquidata in moneta attuale) è inferiore a quella di cui avrebbe(ro) disposto, alla stessa data della sentenza, se il pagamento della somma originariamente dovuta fosse stato tempestivo": infatti, è "chiaro come, per un verso, gli interessi c.d. compensativi costituiscono una mera modalità liquidatoria del danno da ritardo nei debiti di valore; e come, per altro verso, non sia configurabile alcun automatismo nel riconoscimento degli stessi: sia perché il danno da ritardo che con quella modalità liquidatoria si indennizza non necessariamente esiste, sia perché può essere comunque già ricompreso nella somma liquidata in termini monetari attuali" (v. Cass. n /2004 in motiv.). Pertanto, l'ospedale xxx deve essere condannato a pagare agli attori, a titolo risarcitorio, in moneta attuale, la complessiva somma di Euro , di cui Euro ,00 (= Euro 5.800,00 + Euro 5.740,00 + Euro 3.462,00) nella qualità di genitori e Euro 9.200,00 (= Euro 4.600,00 x 2) in proprio. La domanda di manleva proposta dal predetto Ospedale nei confronti dell'a. è fondata relativamente alle spese processuali che esso è tenuto a rifondere agli attori e limitatamente all'importo dei danni causati dal primo intervento di installazione del pace maker eseguito il , atteso che, com'è pacifico, la polizza assicurativa è scaduta il , con esclusione quindi di quanto liquidato (pari a Euro 2.140,00) per la non corretta installazione - avvenuta in epoca in cui la polizza non era più efficace - del secondo pace maker, che il c.t.u. ha individuato nei 214 giorni di inabilità temporanea parziale al 25%, nonché con esclusione di quanto in percentuale liquidato in favore degli attori (sia nella qualità di genitori sia in proprio) a titolo di danni morali direttamente conseguenti a tale secondo intervento. L'importo che l'a. deve corrispondere risulta pari a Euro (= Euro 5.800,00 + Euro 3.600,00 + Euro 2.820,00 (quest'ultimo importo rappresenta la quota del danno morale di G.B. determinata in percentuale su quanto liquidato a titolo di danno biologico permanente e temporaneo assoluto e cioè con esclusione del temporaneo parziale) + Euro x 2 (quest'ultimo importo rappresenta la quota del danno morale riflesso dei genitori determinata in percentuale sui danni biologici subiti dalla figlia con esclusione del biologico temporaneo parziale). Le spese del giudizio sostenute dagli attori, liquidate in dispositivo, vanno poste a carico dell'ospedale convenuto. Sussistono giusti motivi per compensarle nel rapporto processuale tra lo stesso convenuto e l'a. P.Q.M. 4

5 Il tribunale, definitivamente pronunciando, così decide: 1 - condanna l'ospedale pediatrico xxx al risarcimento dei danni in favore di M.B. e C.H., in proprio e nella qualità di genitori di G.B., determinati, complessivamente, in Euro ; 2 - condanna l'a. S.p.A. a tenere indenne l'ospedale pediatrico xxx da quanto dovuto agli attori per effetto del capo 1 limitatamente all'importo di Euro e per effetto del capo 3 del presente dispositivo; 3 - condanna l'ospedale pediatrico xxx alla rifusione delle spese processuali in favore di M.B. e C.H., liquidate in Euro 3.000,00 per onorari, Euro 2.500,00 per competenze e Euro 1.000,00 per spese; pone le spese di c.t.u. definitivamente a carico dell'ospedale pediatrico xxx; 4 - compensa le spese nel rapporto processuale tra l'ospedale pediatrico xxx e l'a. S.p.A. Così deciso in Roma il 6 giugno Depositata in Cancelleria il 15 giugno

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice Designato Dott. Mauro Bernardi Provvedimento del giorno 10 dicembre 2004

Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice Designato Dott. Mauro Bernardi Provvedimento del giorno 10 dicembre 2004 22. Negoziazione fuori sede di obbligazioni argentine - Mancata menzione della facoltà di recesso - Nullità del contratto - Sussistenza. Art. 30 d. lgs. 24-2-1998 n. 58 Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente ATTORE: TIZIA S E N T E N

Dettagli

IL TRIBUNALE DI BARI - SEZIONE DISTACCATA DI MONOPOLI - S E N T E N Z A

IL TRIBUNALE DI BARI - SEZIONE DISTACCATA DI MONOPOLI - S E N T E N Z A REPUBBLICA ITALIANA In Nome Del Popolo Italiano IL TRIBUNALE DI BARI - SEZIONE DISTACCATA DI MONOPOLI - in composizione monocratica nella persona del Giudice Unico Dott. Valentino Lenoci, Sent. n. N. Cron.

Dettagli

*** SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. Sentenza 7 novembre 2014, n. 23791 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

*** SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. Sentenza 7 novembre 2014, n. 23791 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO «E risarcibile il danno da perdita di chances lavorative anche per il disoccupato» (Cass. civ., sez. III, sent. 7 novembre 2014, n. 23791) Danno da perdità di chances capacità lavorativa risarcibilità

Dettagli

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA

Dettagli

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e possibilità per il submittente di far valere in via diretta verso il sub trasportatore la responsabilità risarcitoria del vettore Tribunale

Dettagli

********* TRIBUNALE DI PERUGIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME del POPOLO ITALIANO

********* TRIBUNALE DI PERUGIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME del POPOLO ITALIANO Abstract. Il medico è responsabile, in solido con la struttura sanitaria presso la quale presta la propria attività professionale, dei danni biologici e morali subiti dal paziente a causa di un intervento

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA 18853/2004 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA 18853/2004 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA 18853/2004 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Nell impugnata decisione lo svolgimento del processo è esposto come segue. "Con citazione notificata il 4/4/1991,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE DI MODENA Sezione Civile SENTENZA. promossa da

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE DI MODENA Sezione Civile SENTENZA. promossa da Fallimento Crediti da lavoro - Ammissione al passivo Dirigente Licenziamento in tronco da parte della società in bonis Illegittimità Disciplina del rapporto di lavoro dirigenziale - Ristrutturazione e

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Filiazione naturale Riconoscimento del figlio naturale: impugnazione Convivenza more uxorio Impotentia generandi al tempo del concepimento Qualificazione dell azione: a) disconoscimento di paternità esclusione

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «Danno edonistico: unitarietà della liquidazione del danno non patrimoniale» (Cass. Civ. sez. III, sent. 8-07-2014, n. 15491) danno edonistico non risarcibilità in via autonoma parole chiavi 3 Non è risarcibile

Dettagli

Le insistenze del paziente non giustificano l apprestamento di cure non adeguate

Le insistenze del paziente non giustificano l apprestamento di cure non adeguate Le insistenze del paziente non giustificano l apprestamento di cure non adeguate La sentenza della Corte di Appello di Genova afferma la responsabilità di un medico odontoiatra che, dietro insistenze del

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 Lavoro - Mobbing - Pagamento del premio di rendimento - Note di qualifica del datore - Valutazione mediocre del dipendente Svolgimento del processo

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Il Tribunale adito, relativamente all eccezione sollevata, ritiene la propria competenza a giudicare della controversia ex art. 33, lett. u, c. cons. secondo il quale si presume la vessatorietà

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione 1 civile. Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162

Corte di Cassazione, Sezione 1 civile. Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162 www.lex24.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione 1 civile Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162 Integrale - Condominio negli edifici - Amministratore - Attribuzioni - Riscossione contributi ed erogazione

Dettagli

Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 )

Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 ) Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 ) Risarcimento danni. Scontro tra treno ed auto. Legge 990/69 - Inapplicabilità.

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 6 giugno - 8 settembre 2014, n. 18873 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 6 giugno - 8 settembre 2014, n. 18873 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 6 giugno - 8 settembre 2014, n. 18873 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Cassazione Civile, Sezione III, sentenza 19.02.2013, n. 4030 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Svolgimento del processo 1. B.N., con

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

Sulla liquidazione del danno biologico intermittente (danneggiato che decede in corso di causa)

Sulla liquidazione del danno biologico intermittente (danneggiato che decede in corso di causa) Sulla liquidazione del danno biologico intermittente (danneggiato che decede in corso di causa) Trib. Perugia, sez. civ., sentenza 9 settembre 2005 (est. Patrizio Gattari) Danneggiato Decesso in corso

Dettagli

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Tribunale di Milano - Sezione specializzata in materia d'impresa, 19 febbraio

Dettagli

parte convenuta avente ad oggetto: pagamento somma

parte convenuta avente ad oggetto: pagamento somma Sentenza n.1941/05 Pronunziata il 11.11.2005 Depositata il 17.11.2005 Successioni Legittime Immobile ad uso abitativo Comunione ereditaria Uso esclusivo da parte di un coerede Diritto del coerede comproprietario

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione III Civile. Il Giudice Dott. Massimo Vaccari ORDINANZA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione III Civile. Il Giudice Dott. Massimo Vaccari ORDINANZA TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Sezione III Civile Il Giudice Dott. Massimo Vaccari Ha emesso la seguente ORDINANZA Nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo promossa da Gruppo G. S. U. in liquidazione

Dettagli

Tribunale di Pavia - 09.02.2009 n. 492 - Dott. Tarantola - P.A. srl (Avv.ti Di Giorgi, Maggi, Tozzoli) - INPS (Avv. De Maestri)

Tribunale di Pavia - 09.02.2009 n. 492 - Dott. Tarantola - P.A. srl (Avv.ti Di Giorgi, Maggi, Tozzoli) - INPS (Avv. De Maestri) Danno (Risarcimento del) - Assenza per malattia del lavoratore - Richieste reiterate del datore di lavoro all'inps di visita medico-legale di controllo - Omesso riscontro di talune richieste - Danno per

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione del 21.6.1986 F. M. conveniva davanti al Tribunale di Rovigo il Comune di quella

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 16604/2007 proposto da: D.C. - ricorrente - BANCA -

Dettagli

Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità del produttore e del venditore

Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità del produttore e del venditore Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità de Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità

Dettagli

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 SENTENZA Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 Svolgimento del processo Con ricorso in data 17 dicembre 1982 Sparaco Salvatore chiedeva al Pretore di Caserta (adito) in funzione di giudice del

Dettagli

Sentenza del 29-08-2005

Sentenza del 29-08-2005 22.12.2005 TRIBUNALE di MONZA - (presunzione di responsabilità del medico, in caso di incompletezza della cartella clinica; sui criteri di quantificazione del danno) - Quando non sia possibile stabilire

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA LA SENTENZA INTEGRALE: SENTENZA CIVILE RG. 111653/2007 Rif,./ civ ord. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace, della VI Sezione del Mandamento di Napoli, nella persona del Giudice

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. n

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione 2 civile Sentenza 18 maggio 2015, n. 10173

Corte di Cassazione, Sezione 2 civile Sentenza 18 maggio 2015, n. 10173 Corte di Cassazione, Sezione 2 civile Sentenza 18 maggio 2015, n. 10173 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 2366-2008 proposto da: M. F. elettivamente domiciliato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE DANNO NON PATRIMONIALE A TITOLO EREDITARIO. CASS. CIV., SEZ. III, 14 DICEMBRE 2010, N. 25264. Non hanno diritto al risarcimento del danno non patrimoniale a titolo ereditario i parenti della vittima di

Dettagli

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Nella persona del giudice dott. Vincenzo Nuvoli ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 2959 R.G.

Dettagli

CONTRATTO PRELIMINARE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE SENTENZA 16 ottobre 2012, n.17763 commento e testo

CONTRATTO PRELIMINARE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE SENTENZA 16 ottobre 2012, n.17763 commento e testo CONTRATTO PRELIMINARE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE SENTENZA 16 ottobre 2012, n.17763 commento e testo Nel diritto.it MASSIMA Costituisce domanda nuova vietata in appello e anche in primo grado (ancorché,

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Ord. Sez. 6 Num. 18573 Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso 14690-2012 proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I,

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TRENTO

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TRENTO REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TRENTO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO il dott. Giorgio Flaim, quale giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa per controversia in materia di lavoro

Dettagli

Ufficio del Giudice di pace di Napoli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Ufficio del Giudice di pace di Napoli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Giudice di pace di Napoli 18 gennaio 2006 Ufficio del Giudice di pace di Napoli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO II Giudice di Pace di Napoli 1 Sez. Civ., in persona del giudice Dott. Pietro

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 17

Osservatorio sulla giustizia civile n. 17 Osservatorio sulla giustizia civile n. 17 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di Cassazione, terza sezione civile, n. 16374 del 14 luglio 2009, in materia di responsabilità civile. Nella fattispecie

Dettagli

CASSAZIONE CIVILE - Sezione III - sentenza n. 11637 del 26 maggio 2014

CASSAZIONE CIVILE - Sezione III - sentenza n. 11637 del 26 maggio 2014 CASSAZIONE CIVILE - Sezione III - sentenza n. 11637 del 26 maggio 2014 omissis Svolgimento del processo 1. Gli eredi del defunto C.A. convenivano in giudizio, davanti al Tribunale di Milano, il dott. M.G.,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE D'APPELLO DI ROMA TERZA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE D'APPELLO DI ROMA TERZA SEZIONE CIVILE composta dai signori magistrati Dr. Antonio Azara - Presidente - Dr. Angelo Martinelli - Consigliere - REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE D'APPELLO DI ROMA TERZA SEZIONE CIVILE Dr. Giuseppe

Dettagli

A) In data.tizio e CAIO hanno concluso contratto di agenzia. B)Tutti i clienti del portafoglio di TIZIO hanno firmato gli allegati

A) In data.tizio e CAIO hanno concluso contratto di agenzia. B)Tutti i clienti del portafoglio di TIZIO hanno firmato gli allegati 7ULEXQDOH&LYLOHGL«$WWRGLFLWD]LRQH 3HU 7,=,2«se è una società indicare il legale rappresentante pro tempore) nato a..residente in. ( se è una società indicare la sede: con sede in via.) rappresentato e

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE. Dott. Alberto Polotti di Zumaglia

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE. Dott. Alberto Polotti di Zumaglia REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE Dott. Alberto Polotti di Zumaglia ha pronunciato la seguente SENTENZA PARZIALE 6288/2012 Nella causa civile

Dettagli

Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità

Configura un'ipotesi di vendita di aliud pro alio quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità Pagina 1 di 5 Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità La massima La vendita di immobile destinato ad abitazione,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Sentenza n. 72/03 Pronunziata il 24.06.2003 Depositata il 24.06.2003 Responsabilità civile Nesso causale Appartamento sovrastante e contiguo a forno Scoppio del forno Asseriti danni Propagazione orizzontale

Dettagli

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI OGGETTO: RICORSO AVVERSO ACCERTAMENTO DI INFRAZIONE VERBALE N / DEL VEICOLO TARG. I sottoscritti: - nato a NAPOLI il / /, C.F. e residente in alla VIA n, nella qualità di

Dettagli

nella causa civile iscritta al n. 1305/99 R.G. avente ad oggetto "risarcimento danni "

nella causa civile iscritta al n. 1305/99 R.G. avente ad oggetto risarcimento danni 45. TRIBUNALE DI LECCE SENTENZA NR 1692/2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice Onorario dott.ssa Maria Carmela Tinelli, in funzione di Giudice Unico del Tribunale di Lecce, seconda

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA. domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11 PAL H-3, presso

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA. domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11 PAL H-3, presso -6901/2015 1 ORIGINALE i REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE Oggetto Danno anibientale - Prescrizione R.G.N. 18598/2011 Composta dagli Ill.mi

Dettagli

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.) La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della

Dettagli

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori:

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: Mod. 6 TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BARI N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: 1) Dr. Valeria Montaruli

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TRENTO

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TRENTO REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TRENTO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO il dott. Giorgio Flaim, quale giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA nelle cause per controversia in materia di previdenza

Dettagli

Perde tutti i propri averi in investimenti sbagliati. La banca risarcisce anche il lucro cessante Cassazione Sentenza n. 16674/2012 commento e testo

Perde tutti i propri averi in investimenti sbagliati. La banca risarcisce anche il lucro cessante Cassazione Sentenza n. 16674/2012 commento e testo Perde tutti i propri averi in investimenti sbagliati. La banca risarcisce anche il lucro cessante Cassazione Sentenza n. 16674/2012 commento e testo Studio legale law.it Ricco, ma incapace di gestire il

Dettagli

DELIBERA N. 56/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX TERELLE/TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le

DELIBERA N. 56/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX TERELLE/TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le DELIBERA N. 56/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX TERELLE/TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA Sezione Civile SENTENZA. promossa da

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA Sezione Civile SENTENZA. promossa da Fallimento Ammissione al passivo: opposizione Domanda riconvenzionale Azione revocatoria in sede di giudizio di opposizione allo stato passivo Medesimo titolo e rapporto giuridico dedotto in giudizio -

Dettagli

Il Tribunale di Trieste, Sezione civile, in composizione monocratica, in persona del Giudice dott. Riccardo Merluzzi ha pronunciato la seguente

Il Tribunale di Trieste, Sezione civile, in composizione monocratica, in persona del Giudice dott. Riccardo Merluzzi ha pronunciato la seguente Tribunale Trieste Civile Sentenza del 9 marzo 2011, n. 260 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI TRIESTE SEZIONE CIVILE Il Tribunale di Trieste, Sezione civile, in composizione monocratica,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SANSONE Luigi - Presidente Dott. IPPOLITO Francesco -

Dettagli

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE Abstract. Il Tribunale ha rilevato la nullità dell ordine di acquisto di strumenti finanziari ad alto rischio (bonds argentini) in quanto sottoscritto prima del perfezionamento del contratto di intermediazione

Dettagli

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale

Dettagli

Le massime estrapolate

Le massime estrapolate Pagina 1 di 7 Condominio. Delibera assembleare che approva il rendiconto annuale dell amministratore, impugnazione ex art. 1137, comma III, solo per ragioni di mera legittimità. Le massime estrapolate

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Allineandosi all attuale orientamento giurisprudenziale in materia di responsabilità del Ministero della Salute per omessa vigilanza sulla produzione e sulla distribuzione dei vaccini e del sangue

Dettagli

"Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. e P. IVA ---, in persona dell'amministratore Unico, signor Mario Rossi, rappresentata

Società), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. e P. IVA ---, in persona dell'amministratore Unico, signor Mario Rossi, rappresentata TRIBUNALE CIVILE DI MILANO RICORSO EX ART. 702-BIS COD. PROC. CIV. Nell'interesse della società ALFA S.R.L. (nel seguito, "Alfa", ovvero la "Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI ROMA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI ROMA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI ROMA NONA SEZIONE CIVILE in persona del Giudice unico dr. Nicoletta Orlandi ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa di primo grado

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

Svolgimento del processo

Svolgimento del processo Scioglimento e cessazione degli effetti civili del matrimonio: non sono sinonimi. La Massima Si ha mutatio libelli quando si propone una domanda obiettivamente diversa da quella originaria, introducendo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di ROMA VI Sezione in composizione monocratica

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di ROMA VI Sezione in composizione monocratica 2W3 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di ROMA VI Sezione in composizione monocratica in persona del giudice dr. C.Schettini ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa

Dettagli

Repubblica Italiana. In Nome del Popolo Italiano. sentenza

Repubblica Italiana. In Nome del Popolo Italiano. sentenza Fallimento Revocatoria fallimentare: pagamenti Compensi per prestazioni professionali al difensore Sistemazione concordataria dei debiti Fase prefallimentare Scientia decoctionis - Tutela della posizione

Dettagli

TRIBUNALE DI PISA Sezione Civile

TRIBUNALE DI PISA Sezione Civile REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI PISA Sezione Civile Il Giudice, dott. Fabrizio Nicoletti, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. /2006 R.G., promossa da

Dettagli

RISARCIMENTO DA TRATTAMENTO ESTETICO DANNOSO Trib. Modena 14.6.2012 commento e testo

RISARCIMENTO DA TRATTAMENTO ESTETICO DANNOSO Trib. Modena 14.6.2012 commento e testo RISARCIMENTO DA TRATTAMENTO ESTETICO DANNOSO Trib. Modena 14.6.2012 commento e testo Pisana RUOL RUZZINI P&d.it Una donna agiva in giudizio innanzi al Tribunale di Modena per ottenere la condanna di una

Dettagli

DELIBERA N. 104/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA ADGMH ITALIA XXX / TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale

DELIBERA N. 104/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA ADGMH ITALIA XXX / TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale DELIBERA N. 104/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA ADGMH ITALIA XXX / TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE.

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE. ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE. CASS. CIV., SEZ. III, 6 DICEMBRE 2011, N. 26188. L'art. 2947 c.c. deve essere quindi interpretato nel senso che la prescrizione

Dettagli

Commento di Emanuela Dona

Commento di Emanuela Dona Preparazione universitaria ed inadempimento del fornitore Sentenza Tribunale Civile di Roma, Sez. VIII, 12 dicembre 2005, pubblicata il 14 dicembre 2005 Commento di Emanuela Dona Sono a tutti noti i messaggi

Dettagli

******* REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano IL TRIBUNALE DI PERUGIA

******* REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano IL TRIBUNALE DI PERUGIA Abstract. Il Tribunale, affiancandosi alla prevalente dottrina, ha ritenuto vessatoria e quindi nulla, a tutela del consumatore, la clausola contrattuale che, nei contratti di assicurazione privata, affidi

Dettagli

* * * * * TRIBUNALE DI TERNI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * TRIBUNALE DI TERNI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Una coppia di coniugi ha citato in giudizio, innanzi al Tribunale di Terni, l agenzia di viaggi dalla quale avevano acquistato una crociera per il loro viaggio di nozze. Gli attori non avevano

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Dott. FIORETTI Francesco Maria - Presidente - Dott. SALVAGO Salvatore - Consigliere - Dott. RORDORF Renato

Dettagli

Video musicale Opere d arte - Sfruttamento delle immagini - Illecita riproduzione - Diritto di autore Proprietaria del bene Legittimazione passiva

Video musicale Opere d arte - Sfruttamento delle immagini - Illecita riproduzione - Diritto di autore Proprietaria del bene Legittimazione passiva Video musicale Opere d arte - Sfruttamento delle immagini - Illecita riproduzione - Diritto di autore Pro Video musicale Opere d arte - Sfruttamento delle immagini - Illecita riproduzione - Diritto di

Dettagli

TRIBUNALE DI TREVISO ORDINANZA EX ART 702 BIS C.P.C. a scioglimento della riserva che precede, nella causa RG: 6977/09 promossa da TIZIO, residente a

TRIBUNALE DI TREVISO ORDINANZA EX ART 702 BIS C.P.C. a scioglimento della riserva che precede, nella causa RG: 6977/09 promossa da TIZIO, residente a TRIBUNALE DI TREVISO ORDINANZA EX ART 702 BIS C.P.C. a scioglimento della riserva che precede, nella causa RG: 6977/09 promossa da TIZIO, residente a Treviso, xxxxx, rappresentato e difeso dall Avv. xxxxxx,

Dettagli

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO DATA 2005-5-12 ESTREMI Tribunale dl Udine sezione civile SINTESI La certezza del credito deve

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott.

Dettagli

Caso 5.4. Analisi della sentenza del Tribunale Ravenna, 7 luglio-9 settembre 2009, n. 545.

Caso 5.4. Analisi della sentenza del Tribunale Ravenna, 7 luglio-9 settembre 2009, n. 545. Caso 5.4 In caso di decesso da parte di soggetto sul posto di lavoro e fattispecie inerente al risarcimento delle cosiddette vittime da rimbalzo, quali criteri adottare per la liquidazione del danno conseguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO - SEZ 1^ Il Giudice di Pace di Taranto - Dott. Martino Giacovelli ha pronunciato la seguente

REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO - SEZ 1^ Il Giudice di Pace di Taranto - Dott. Martino Giacovelli ha pronunciato la seguente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO - SEZ 1^ Il Giudice di Pace di Taranto - Dott. Martino Giacovelli ha pronunciato la seguente SENTENZA n. 31 nella causa R.G. N 4461/2012 - avente ad oggetto:

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano sentenza contro IN PUNTO: di parte attrice: di parte convenuta:

REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano sentenza contro IN PUNTO: di parte attrice: di parte convenuta: REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano Il Tribunale di Bolzano in persona del giudice unico dottor Tullio Joppi, ha pronunciato la seguente sentenza nella causa civile n. 4672/2005 R.G.C. promossa

Dettagli

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Tribunale di Milano Sezione controversie di lavoro Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato

Dettagli

L INGIUNZIONE DI PAGAMENTO EUROPEA (I.P.E.) Regolamento CE n. 1896/2006

L INGIUNZIONE DI PAGAMENTO EUROPEA (I.P.E.) Regolamento CE n. 1896/2006 IL DECRETO INGIUNTIVO ITALIANO ED EUROPEO: PROFILI APPLICATIVI E QUESTIONI INTERPRETATIVE L INGIUNZIONE DI PAGAMENTO EUROPEA (I.P.E.) Regolamento CE n. 1896/2006 Stefano Bastianon Università degli Studi

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA Pubblicata in GIUS 18/2000, p. 2133 e ss. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE CALTANISSETTA Sent. Civ. N. 475/00 Reg. Gen. 1886/99 Cronologico 3133 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA Sezione

Dettagli

Rimborso di finanziamento da società a socio, postergazione e attività di direzione e coordinamento in presenza di partecipazioni indirette

Rimborso di finanziamento da società a socio, postergazione e attività di direzione e coordinamento in presenza di partecipazioni indirette Rimborso di finanziamento da società a socio, postergazione e attività di direzione e coordinamento in presenza di partecipazioni indirette Tribunale di Torino, 16 febbraio 2015. Giudice Rizzi. Rimborso

Dettagli

TAR di Torino: fotovoltaico e prescrizioni contenute nel permesso di costruire

TAR di Torino: fotovoltaico e prescrizioni contenute nel permesso di costruire TAR di Torino: fotovoltaico e prescrizioni contenute nel permesso di costruire Nella Regione Piemonte, l obbligo di installare impianti solari termici e pannelli fotovoltaici in edifici di civile abitazione

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. sentenza

TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. sentenza TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice del lavoro, dott.ssa Carla Ponterio ha pronunciato la seguente sentenza nella causa relativa a controversia iscritta nel ruolo

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. La conclusione di contratti di investimento tra un agente ed un soggetto assicurato espone la compagnia assicuratrice ad una responsabilità solidale, ex art. 2049 c.c., per i danni subiti dall

Dettagli

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua.

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua. Nullità e annullabilità delle delibere condominiali e sostituzione della delibera impugnata con altra legittima. Cessazione della materia del contendere, liquidazione delle spese e soccombenza virtuale

Dettagli

Corte di Cassazione III Sezione Civile Sentenza 17 marzo 2015, n.5197 Pres. Russo est. Rossetti. Motivi della decisione

Corte di Cassazione III Sezione Civile Sentenza 17 marzo 2015, n.5197 Pres. Russo est. Rossetti. Motivi della decisione Corte di Cassazione III Sezione Civile Sentenza 17 marzo 2015, n.5197 Pres. Russo est. Rossetti Motivi della decisione 1. Il primo motivo di ricorso. 1.1. Col primo motivo di ricorso i ricorrenti lamentano

Dettagli