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1 absolutgroup.it O 12 Vademecum delle Attività Imprenditoriali Seconda Edizione Provincia di Bologna Servizio Industria, Artigianato e Commercio Ufficio di Coordinamento SUAP Via Benedetto XIV, Bologna Tel Fax Sito web: Vademecum delle Attività Imprenditoriali Seconda edizione Una bussola per orientarsi nella Pubblica Amministrazione

2 Vademecum delle Attività Imprenditoriali Seconda Edizione Una bussola per orientarsi nella Pubblica Amministrazione

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4 Vademecum delle Attività Imprenditoriali Seconda Edizione

5 Elaborazione del volume a cura di Ufficio Semplicazione Amministrativa e Coordinamento Suap Provincia di Bologna Caterina Benni, Cristina Longano Pubblicazione realizzata con il contributo di Progetto grafico e impaginazione: Absolut eventi&comunicazione Vedemecum Suap - Seconda edizione finito di stampare dicembre 2009

6 INDICE Presentazione 7 Introduzione 9 Il Suap come strumento di innovazione dei rapporti tra amministrazione e utenti 11 La semplificazione amministrativa e Suap Lo Sportello Unico e il sistema delle competenze I profili organizzativi I profili funzionali Un quadro in evoluzione: il nuovo regolamento Suap Comunicazione Unica 14 Attività Economiche 17 Agricoltura 19 Agriturismo 20 Allevamenti della fauna selvatica 24 Fattorie didattiche 26 Vendita diretta di prodotti ricavati dalla propria azienda (produttori agricoli) 28 Autotrasporto pubblico non di linea 31 Noleggio veicoli con conducente 32 Noleggio veicoli senza conducente 36 Rimessa di veicoli 38 Taxi 40 Commercio 45 Centri di telefonia 46 Commercio elettronico 50 Commercio su aree pubbliche in forma itinerante 52 Commercio su aree pubbliche con posteggio 55 Erboristerie 58 Esercizi commerciali in sede fissa (esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita) 60 Vendita al domicilio del consumatore 73 Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione 75 Vendita per mezzo di apparecchi automatici 77 Vendita in spacci interni 79 Esercizio di somministrazione di alimenti e bevande 81 Pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande 82 Somministrazione in circoli privati 87 Somministrazione annessa ad altra struttura principale (mense, impianti sportivi, discoteche, locali di intrattenimento, ecc.) 89

7 Giornali e riviste, tabaccherie 93 Giornali e riviste 94 Tabaccheria 97 Impianti stradali di distribuzione carburante 101 Distributori di carburante 102 Laboratorio di produzione alimentare 107 Laboratorio e/o deposito di alimenti 108 Molini 110 Panificio 113 Locali di pubblico spettacolo e intrattenimento 117 Cinema 118 Impianti sportivi 122 Pubblici spettacoli 126 Servizi alla persona 131 Acconciatore, barbiere 132 Agenzie pratiche auto 135 Autoriparatore 137 Autoscuole 141 Estetisti 143 Facchini 146 Imprese di pulizia 149 Imprese funebri 152 Lavanderie, lavaggio a secco, tintorie 155 Officine 158 Orafi 161 Palestra 164 Scuole dell infanzia non paritarie 166 Scuole dell infanzia paritarie 169 Scuole private straniere 173 Servizi all infanzia: nidi dell infanzia 177 Servizi all infanzia: servizi integrativi 179 Servizi all infanzia: servizi sperimentali 181 Servizi all infanzia: servizi ricreativi 183 Strutture sanitarie 185 Tatuatori e piercing 191 Sicurezza 195 Agenzia d affari 196 Ascensori, montacarichi e piattaforme elevatrici per disabili 198 Fuochi d artificio (fochino e pirotecnico) 201 Gas tossici 205 Manifestazioni di sorte locali 207 Spettacoli viaggianti - temporanei 209

8 Telefonia mobile e emittenza radio e televisiva 213 Impianti fissi per la telefonia mobile - impianti dvb-h 214 Impianti mobili per la telefonia mobile 217 Trasporti 219 Trasporto cose in conto proprio 220 Trasporto cose in conto terzi 223 Scuole Nautiche 228 Turismo 231 Affittacamere 232 Agenzia di viaggi 235 Appartamenti ammobiliati per uso turistico in forma non imprenditoriale 238 Bed and breakfast 241 Case e appartamenti per vacanze 244 Strutture ricettive alberghiere e residenze turistico alberghiere 247 Strutture ricettive all aria aperta 251 Strutture ricettive extralberghiere 255 Tutela del benessere animale 259 Tutela del benessere animale 260 Endo Procedimenti 263 Ambiente 265 Autorizzazioni degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti di energia rinnovabili 266 Autorizzazione integrata ambientale 273 Autorizzazione alle emissioni in atmosfera 277 Autorizzazione allo spandimento sul suolo dei liquami provenienti da insediamenti zootecnici 282 Autorizzazione allo scarico di pubbliche fognature in acque reflue superficiali 284 Autorizzazione alla realizzazione o installazione nonché gestione di un impianto di ricerca e di sperimentazione per lo smaltimento e/o recupero dei rifiuti 288 Autorizzazione di impianti mobili di smaltimento e recupero dei rifiuti 292 Comunicazione delle campagne di attività di impianti mobili di smaltimento e recupero dei rifiuti 296 Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti e per varianti in corso d opera o di esercizio 299 Iscrizione al registro provinciale delle imprese che effettuano il recupero dei rifiuti 303 Rilascio e rinnovo di autorizzazione allo scarico di insediamenti produttivi in acque superficiali o sul suolo 305 Rilascio e rinnovo di autorizzazione alla utilizzazione agronomica dei fanghi di depurazione 308 Tabelle dei flussi procedimentali 310 Prevenzione Incendi 321 Certificato prevenzione incendi 322 Parere di conformità sul progetto 323 Richiesta di sopralluogo e rilascio del certificato di prevenzione incendi 324 Rinnovo del certificato di prevenzione incendi 325 Procedura di deroga 326 Attività per le quali è obbligatorio ottenere il certificato di prevenzione incendi 327

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10 PRESENTAZIONE La difficile situazione economica che stiamo attraversando impone doverose riflessioni e soprattutto impegno. Il ruolo delle istituzioni pubbliche locali è essenziale per affrontare e contrastare la crisi economica, perché la conoscenza del territorio e soprattutto la vicinanza dell ente locale ai protagonisti della crisi, imprese, lavoratori e famiglie permette di coglierne le istanze e di adottare le soluzioni più opportune. La Provincia di Bologna sta adottando una serie di misure per attraversare la crisi. Tra le azioni che stiamo mettendo in campo vi è, senza dubbio, quella della semplificazione. Il processo di semplificazione costituisce un contributo importante dell amministrazione pubblica al settore produttivo, perché alleggerisce le imprese da una serie di adempimenti che comportano costi eccessivi e tempi non adeguati. Si può operare semplificazione, non solo riducendo i tempi e i costi della burocrazia, ma anche attraverso la comunicazione, favorendo il rapporto tra amministrazioni e imprese, rendendo comprensibili le richieste di adempimenti che il settore pubblico rivolge a quello privato. Il Vademecum della attività produttive si inserisce a pieno titolo fra gli esempi di questo tipo di semplificazione: è una guida che accompagna il lettore all interno del percorso dei procedimenti amministrativi che devono essere esperiti per poter dare avvio e sviluppo a una attività imprenditoriale. Si tratta di una guida pratica e di facile lettura che comprende attività appartenenti a diversi settori merceologici e che comprende anche i capitoli sui procedimenti sulla sicurezza antincendio e sui procedimenti ambientali. Attraverso il Vademecum l imprenditore sa a quale ente rivolgersi per dare avvio al procedimento, conosce a priori il termine di durata del procedimento e il costo e l iter della sua pratica. Attraverso il Vademecum può individuare la disciplina normativa comunitaria, nazionale, regionale, provinciale e comunale cui è soggetta l attività e grazie alle schede sugli endoprocedimenti sulla sicurezza antincendio e sull ambiente può avere il metro dei requisiti che gli saranno richiesti per il rilascio di una autorizzazione. L impegno che assumiamo per il futuro è quello di aggiornare il Vademecum alle novità normative che si presenteranno e di completarlo con l inserimento di altre attività e di nuovi endoprocedimenti affinché sia confermato come strumento utile ed efficace per tutti gli operatori del settore. Le azioni da mettere in campo per superare questo delicato momento sono diverse, il Vademecum è sicuramente il buon risultato di una di queste. Graziano Prantoni Assessore Attività Produttive e Turismo

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12 Introduzione Il Vademecum è una guida pensata e progettata da mettere a disposizione di chi, professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni si trova ad operare nel settore delle attività produttive. Consapevole che la normativa del settore si presenta agli utenti come un intricato labirinto difficile da dipanare, l Ufficio semplificazione amministrativa e coordinamento Suap della Provincia di Bologna ha operato per fornire uno strumento in grado di chiarire quali sono gli adempimenti amministrativi necessari per avviare, nel territorio della Provincia di Bologna, una attività imprenditoriale. Il Vademecum fornisce una descrizione delle singole attività d impresa che possono essere attivate, specifica il grado dell intervento pubblico previsto in relazione alle singole attività, indicando quando l impresa può essere avviata con la semplice presentazione di una dichiarazione di inizio attività e quando invece è necessario ottenere il rilascio di un provvedimento di autorizzazione, individua i requisiti che, in base alla disciplina di settore, devono essere posseduti, descrive le modalità di presentazione della domanda, elenca i documenti che devono essere allegati, specifica gli oneri che devono essere sostenuti e il tempo di durata del procedimento, descrive l iter procedimentale che deve essere attivato e riporta tutte le fonti normative comunitarie, nazionali, regionali, provinciali e comunali, di disciplina delle diverse attività. La prima edizione del Vademecum è stata pubblicata nel dicembre 2008 e i riscontri avuti, nel corso dell anno che ne è seguito, sono stati decisamente positivi. Gli uffici Suap dei Comuni della Provincia di Bologna utilizzano il Vademecum nella pratica quotidiana e gli utenti, cittadini, imprenditori, professionisti, che ne sono venuti a conoscenza, hanno manifestato il loro apprezzamento. L opera è stata divulgata attraverso le associazioni di categoria, gli Uffici Relazioni con il Pubblico e l Ufficio Progetti d Impresa della Provincia di Bologna. A solo un anno di distanza dalla presentazione dell opera si è reso necessario pubblicare una nuova edizione anche per far fronte alle numerose richieste di diffusione che ci sono pervenute. Un intervento sull opera era comunque indispensabile alle luce delle nutrite novità che si sono registrate nel settore delle attività produttive in virtù dell entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile. La legge n. 69/2009, tra i numerosi interventi, ha modificato la disciplina generale sul procedimento amministrativo (L. 241/1990), intervenendo sui termini di conclusione del procedimento e sulla dichiarazione di inizio attività. L impatto di queste modifiche sulla normativa del settore delle attività produttive è stato ragguardevole: i provvedimenti di autorizzazione richiesti per l avvio di una attività produttiva devono essere adottati non oltre il termine di 90 giorni dal momento di avvio del procedimento e le dichiarazioni di inizio attività, che riguardano l esercizio di impianti produttivi di beni e di servizi e di prestazione di servizi di cui alla direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, danno diritto a iniziare l attività immediatamente, dalla data di presentazione della dichiarazione all amministrazione competente. Numerose schede presenti nell edizione del 2008 sono state, quindi, riviste e modificate. Altre schede, come ad esempio, quelle sull Agriturismo, sono state aggiornate in virtù di una nuova disciplina regionale e quelle sul Turismo sono state approfondite e arricchite di alcuni aspetti legati alla disciplina provinciale. In occasione della nuova edizione sono state, inoltre, inserite nuove schede relative ad attività non presenti nella vecchia edizione: nel capitolo sui Servizi alla persona sono state aggiunte le schede sulle scuole d infanzia paritarie e non paritarie,

13 sulle scuole straniere, sui servizi sanitari, sulla palestra, sulle scuole nautiche, sull agenzia pratiche auto e sull autoscuola; nel capitolo Agricoltura è stata inserita la scheda sulle fattorie didattiche e sull allevamento della fauna selvatica. Un altra novità della edizione 2009 riguarda i procedimenti degli altri enti coinvolti nel procedimento unico Suap. I pareri o le autorizzazioni rilasciate dagli enti terzi sono procedimenti - tassello del procedimento unico di autorizzazione e ne condizionano l adozione. Sono state inserite nel Vademecum le schede relative ai procedimenti ambientali e ai procedimenti sulla sicurezza di competenza dei Vigili del fuoco. Le schede sui procedimenti ambientali sono state il frutto del lavoro congiunto dell Ufficio semplificazione amministrativa e coordinamento Suap e del settore Ambiente della Provincia di Bologna che ringraziamo sentitamente. Un ringraziamento in particolare va rivolto al dott. Daniele Tartari e alla dott.ssa Loredana Pezzato e a tutti i tecnici del settore che hanno collaborato alla stesura. Anticipiamo che alcuni aspetti dei procedimenti ambientali subiranno a breve delle modifiche in conseguenza alla riorganizzazione del Settore Ambiente e della Convenzione sottoscritta di recente tra la Provincia di Bologna e Arpa (Agenzia regionale per l'ambiente). Eventuali novità saranno pubbliche non appena operative sul sito internet del settore Ambiente della Provincia di Bologna. Vivi ringraziamenti rivolgiamo, altresì, al Servizio competitività e diversificazione dell economia rurale e all Ufficio Turismo della Provincia di Bologna per la collaborazione prestata nella redazione delle schede nei capitoli Agricoltura, Turismo e all Unità operativa amministrativa trasporti della Provincia per la redazione della scheda Agenzia pratiche d auto e Autoscuola nel capitolo Servizi alla persona.

14 IL Suap COME STRUMENTO DI INNOVAZIONE DEI RAPPORTI TRA AMMINISTRAZIONI E UTENTI 1. La semplificazione amministrativa e lo Suap Tra gli strumenti più innovativi preordinati all obiettivo della semplificazione amministrativa, che è assurta oramai al ruolo di vero e proprio principio generale dell ordinamento giuridico, va annoverato lo Suap. L istituto è stato introdotto dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447, con la finalità di semplificare i procedimenti di autorizzazione per la razionalizzazione, l ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi. Successivamente, la figura dello Sportello Unico è stata ripresa anche in altri ambiti di intervento pubblico: così, sono stati previsti lo Sportello Unico per l Immigrazione, lo Sportello Telematico dell Automobilista, lo Sportello Unico Regionale per l Internazionalizzazione delle Attività Produttive, lo Sportello Unico per l Edilizia, e lo Sportello Unico Doganale. Lo Suap costituisce, però, il modello a cui il legislatore ha dedicato le maggiori attenzioni. Lo Sportello Unico si distingue dagli altri istituti di semplificazione, perché si basa su di un meccanismo particolarmente innovativo: esso implica, senza toccare il sistema delle competenze, un modello procedimentale unico, dentro il quale sono ricondotti tutti i sub-procedimenti svolti dagli altri apparati pubblici coinvolti, e un modello organizzativo altrettanto unico, al quale è affidata la regia di tutte le fasi del modello procedimentale. In tale contesto, i 2 modelli innovativi costituiscono facce della medesima medaglia e si completano a vicenda nella prospettiva della realizzazione degli obiettivi di efficienza e celerità per i quali sono stati pensati: il modello procedimentale rappresenta un paradigma semplificato d azione, le cui fasi tendono ad assicurare maggiore celerità ed efficienza dell apparato pubblico; il modello organizzativo unico, a sua volta, è strutturato come un vero e proprio centro di coordinamento ed è dotato di poteri e strumenti nei confronti del procedimento unico e dei sub-procedimenti autorizzatori tali da consentire che entrambi si svolgano nei tempi fissati senza lungaggini o blocchi procedimentali. 2. Lo Sportello Unico e il sistema delle competenze In una prospettiva di sussidiarietà verticale il legislatore ha attribuito la responsabilità dello Sportello Unico direttamente ai comuni (art. 23, D.Lgs. n. 112/1998). Tuttavia la struttura unica non sostituisce le amministrazioni competenti sui diversi profili connessi alla realizzazione degli impianti produttivi, ma rappresenta l apparato cui la norma affida una serie di meccanismi di semplificazione da utilizzare al fine di coordinare l intervento delle singole amministrazioni coinvolte. 3. I profili organizzativi Sotto il profilo organizzativo, come anticipato, spetta al Comune dotarsi di una struttura unica attraverso la quale svolgere i compiti riservati all ente locale a proposito di attività produttive. A tal fine, la normativa di riferimento consente all amministrazione territoriale di realizzare la struttura secondo tre differenti modelli: autonomamente, in associazione con altri Enti Locali o delegando un altra amministrazione pubblica come, ad esempio, la Camera di Commercio. Lo Sportello Unico inteso come figura organizzativa si compone di tre momenti strutturali: lo Sportello Unico, la struttura e l archivio informatico. Innanzitutto, la struttura contiene al suo interno uno Sportello Unico di front-office, che si relaziona con gli utenti, raccoglie le domande, le dichiarazioni e comunicazioni necessarie per l avvio di un attività imprenditoriale, fornisce all utenza SUAP - Strumento di innovazione dei rapporti tra amministrazioni e utenti 11

15 informazioni, garantisce l accesso alle banche dati sul sistema economico e territoriale, assicura una attività di consulenza sui progetti preliminari e su ogni altro aspetto riguardante gli insediamenti produttivi. In secondo luogo, il descritto disegno organizzativo impone l individuazione di una struttura unica di back- office, cioè di un ufficio cui ricondurre la titolarità di tutti i compiti decisionali, il governo operativo del procedimento unico e il coordinamento delle fasi endoprocedimentali svolte dalle altre amministrazioni coinvolte. Al vertice di tale struttura il Comune pone un unico soggetto, al quale è affidata la responsabilità (unica) dell ufficio e del procedimento. Infine, lo Sportello Unico realizza un archivio informatico, dentro il quale sono inserite le domande presentate e tutte le informazioni possedute dalla struttura con riferimento ai procedimenti di realizzazione di impianti produttivi, allo scopo della creazione di un «centro di informazioni» utile a tutti gli operatori coinvolti. 4. I Profili funzionali Il regolamento sullo Sportello Unico prevede 2 modelli procedimentali alternativi, entrambi retti dal carattere dell unicità, da avviare mediante presentazione di un unica istanza allo sportello e da concludersi con un unico provvedimento che costituisce il titolo per la realizzazione dell intervento industriale. Il primo modello, detto Procedimento semplificato (o mediante conferenza di servizi), prevede l obbligo delle amministrazioni interessate, coinvolte nel procedimento, di adottare e trasmettere, allo Sportello Unico, gli atti di propria competenza nel termine di 90 giorni (o 120 nel caso di progetti di opere da sottoporre a V.I.A.) dal ricevimento della documentazione. Il modello consente anche l attivazione di una conferenza di servizi su richiesta del responsabile del procedimento presso lo Sportello Unico in caso di inerzia delle amministrazioni coinvolte o dell interessato che ha ricevuto un preavviso di diniego da parte di una amministrazione, al fine di superare tale pronunciamento. In ogni caso, l intero procedimento deve concludersi nel termine di 5 mesi (9 se richiesta la V.I.A.) Il secondo modello, detto Procedimento mediante autocertificazione, si caratterizza per un alleggerimento procedimentale dovuto al riconoscimento in capo all interessato della potestà di avvalersi dell autocertificazione per attestare la conformità del progetto che intende realizzare alle prescrizioni vigenti. La possibilità di ricorrere al meccanismo autocertificativo, sia pur in una versione anomala rispetto all istituto tipico, riduce il termine di conclusione del procedimento, che scende a 60 giorni dalla presentazione della domanda. Di regola, spetta all interessato scegliere il modulo procedurale da attivare per ottenere l autorizzazione, fatti salvi alcuni casi in cui si esclude il ricorso all autocertificazione a tutela di particolari interessi attinenti alla sicurezza, alla salute e all ambiente. 5. Un quadro in evoluzione: il nuovo regolamento Suap Il quadro appena descritto è destinato, a breve, ad evolversi. L articolo 38 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, definito impresa in un giorno individua lo Sportello unico come l unico punto di accesso per il richiedente, in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva e unico soggetto pubblico di riferimento territoriale in grado di fornire una risposta telematica unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte 12 SUAP - Strumento di innovazione dei rapporti tra amministrazioni e utenti

16 nel procedimento e delega il Governo ad adottare un regolamento per la semplificazione e il riordino della sua disciplina. Il 26 giugno 2009, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Suap. Attualmente il regolamento è sottoposto al parere del Consiglio di Stato e su di esso deve essere sentita la Conferenza Unificata, ma il testo, approvato dal Consiglio dei Ministri, difficilmente subirà delle modifiche a seguito di questi passaggi. Il nuovo regolamento conferma e rafforza la funzione dell istituto dello Sportello Unico, già individuata dal D.P.R. 447/1998, come unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti amministrativi che abbiano ad oggetto l esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi e spinge verso la loro definitiva digitalizzazione. L uso della telematica, nella gestione delle pratiche di Sportello Unico, è indicata, infatti, come un obbligo e non più come una possibile alternativa alla gestione cartacea dei documenti: tutte le domande, le dichiarazioni e le comunicazioni devono essere presentate al Suap esclusivamente per via telematica e le comunicazioni, l inoltro di pratiche e documenti, tra Suap e altre Pubbliche Amministrazioni nella fase di back- office, devono seguire la stessa via. Lo Sportello Unico opera attraverso il procedimento automatizzato e quello ordinario. Il procedimento automatizzato si attiva nei casi in cui le attività produttive o di prestazione di servizi siano soggette a DIA oppure nei casi in cui è previsto che il procedimento si concluda attraverso un silenzio assenso: la DIA, corredata da tutti i documenti necessari, è presentata in via informatica al Suap che verifica, con modalità informatica, la completezza formale della dichiarazione, rilascia ricevuta e trasmette, sempre in via telematica, la dichiarazione e gli allegati alle amministrazioni competenti affinché procedano ai necessari controlli sulla veridicità delle dichiarazioni e dei documenti allegati. Nei casi di silenzio assenso, i termini iniziano a decorrere dalla data di rilascio della ricevuta emessa al momento del deposito dell istanza. Con la ricevuta di deposito rilasciata dal Suap l utente ha diritto ad iniziare l attività immediatamente o dopo 30 giorni a seconda del tipo di attività da avviare. Quando è attivato il procedimento ordinario, e quindi nei casi in cui è necessario il rilascio di un provvedimento autorizzatorio, il Suap, verificata entro 7 giorni la completezza della domanda, adotta il provvedimento conclusivo nei 20 giorni lavorativi successivi. Quando è necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche, il responsabile Suap, anche su istanza dell interessato, può indire la conferenza di servizi. Anche in questo caso è specificato che tutti gli atti istruttori e i pareri tecnici richiesti siano comunicati in modalità telematica dagli organismi competenti al responsabile Suap. Nei casi in cui il Suap decida di non ricorrere alla conferenza di servizi, è necessario attendere il rilascio dei provvedimenti delle diverse amministrazioni coinvolte, ma scaduto il termine previsto per pronunciarsi sulle questioni di loro competenza, il Suap, conclude in ogni caso il procedimento prescindendo dal loro avviso in un tempo comunque non superiore a 90 giorni. SUAP - Strumento di innovazione dei rapporti tra amministrazioni e utenti 13

17 Comunicazione Unica Per avviare un attività imprenditoriale è necessario compiere precisi adempimenti procedurali e fiscali. Ne esistono di due tipi: specifici, ossia che variano a seconda del tipo di impresa costituita (trattati di seguito in questo volume) generali, ossia comuni ad ogni impresa Gli adempimenti di tipo generale sono: Richiesta di attribuzione del numero di partita IVA e del numero di codice fiscale dell impresa. Il numero di partita IVA, che dovrà essere indicato in tutte le dichiarazioni, i documenti ed i versamenti, è valido su tutto il territorio italiano e della Comunità europea, ed è rilasciato al momento della presentazione della domanda, senza costi. Iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio (CCIAA). Sono tenuti ad iscriversi tutti coloro che svolgono una qualsiasi attività economica sotto forma d impresa. La Camera di Commercio registra e certifica i principali eventi che caratterizzano la vita dell impresa, quindi dovranno essere segnalate anche le modifiche o la cessazione dell attività aziendale. Le imprese iscritte sono tenute a pagare, entro giugno di ogni anno, un diritto camerale fisso, cioè una somma di denaro che serve a garantire l iscrizione annuale. Apertura di una posizione obbligatoria ai fini contributivi, assistenziali e previdenziali presso l Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS). La cifra da versare in rate trimestrali all INPS, è calcolata in base al reddito d impresa denunciato ai fini fiscali. Non essendo possibile conoscere in anticipo quali saranno i redditi dell impresa, il versamento va effettuato sulla base dei redditi d impresa dichiarati l anno precedente o in base ad un importo minimo prefissato a cui seguirà il conguaglio (cioè il saldo di ciò che mancava nel primo pagamento). In ogni caso il contributo è dovuto entro limiti minimi e massimi, variabili di anno in anno. Posizione assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro presso l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL). All assicurazione sono tenuti tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e lavoratori parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose. Gli artigiani sono tenuti ad assicurare anche se stessi. Il rapporto assicurativo ha inizio con la comunicazione all INAIL dell attività esercitata da parte del datore di lavoro, 5 giorni prima dell avvio. Il costo dell assicurazione, chiamato premio, è ad esclusivo carico del datore di lavoro o dell artigiano. Il premio si calcola sulla base della retribuzione e della pericolosità del lavoro svolto. È sempre e comunque consigliabile stipulare anche una polizza assicurativa privata contro gli eventuali rischi derivanti dall esercizio dell attività, in particolare per furti e danni a terzi. Nel 2007 è stato introdotta la Comunicazione unica per la nascita dell impresa che vale per tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l iscrizione al Registro delle imprese e ha effetto ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali e per ottenere il codice fiscale e la partita Iva. La Comunicazione unica deve essere presentata al Registro delle imprese, per via telematica o su supporto informatico. 14 Comunicazione Unica

18 La ricevuta rilasciata dall ufficio del Registro delle imprese costituisce titolo per l immediato avvio dell attività imprenditoriale La Comunicazione unica, pertanto, coinvolge 4 istituti nazionali : CCIAA (Registro delle imprese e albo delle imprese artigiane) Agenzia delle entrate INAIL INPS Gli adempimenti assolti tramite comunicazione unica sono: Dichiarazione d inizio, variazione e cessazione ai fini Iva Iscrizione, modifica e cessazione dell impresa ai fini Inail Iscrizione, variazione e cessazione con effetto Inps per titolari, soci e collaboratori Iscrizione e cessazione d impresa con dipendenti ai fini Inps Variazione dati dell impresa con dipendenti ai fini Inps in relazione a: attività esercitata cessazione attività modifica denominazione impresa individuale modifica ragione sociale riattivazione attività sospensione attività modifica della sede legale modifica della sede operativa Domanda d iscrizione, variazione e cessazione di impresa artigiana all albo delle imprese artigiane Cosa è escluso dalla Comunicazione unica: Il deposito del bilancio Tutti quei soggetti che svolgono l attività d impresa in via esclusiva o principale (enti pubblici, associazioni, fondazioni, ecc.) che hanno solo l obbligo d iscriversi al repertorio economico amministrativo Il D.P.C.M., del 25 maggio 2009 definisce il procedimento di Comunicazione unica così come di seguito descritto: L interessato presenta all ufficio del Registro delle imprese la comunicazione unica secondo il modello approvato dal decreto interministeriale Il modello è presentato in modalità telematica o mediante supporto informatico Il sistema informatico del registro imprese effettua i controlli necessari (verifica credenziali di accesso, consistenza e correttezza formale dei file, validità delle firme digitali, correttezza recapito Pec, ecc.) Il Registro Imprese invia immediatamente la comunicazione alle altre amministrazioni coinvolte, ad esclusione di quella Comunicazione Unica 15

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