La tutela del contraente debole nei rapporti tra imprese

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La tutela del contraente debole nei rapporti tra imprese"

Transcript

1 La tutela del contraente debole nei rapporti tra imprese TRENTO, 25 gennaio 2007 GIUNTA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

2 Copyright: Tutti i diritti riservati Giunta della Provincia Autonoma di Trento, 2007 Centro Documentazione Europea Coordinamento redazionale: Dott. Marco Zenatti Stampato in proprio Centro duplicazioni della Provincia Autonoma di Trento Editore: PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO La TUTELA del contraente debole nei rapporti tra imprese : Trento, 25 gennaio [Trento] : Provincia autonoma di Trento. Giunta, p. ; 21 cm. (Quaderni del CDE ; 25) Scritti di vari. - Relazioni presentate al Seminario 1. Imprese - Tutela giuridica - Congressi - Trento

3 Dott. Diego Loner Dirigente Generale Dipartimento Programmazione, Ricerca ed Innovazione Provincia Autonoma di Trento Prof.ssa Daria de Pretis Professore Ordinario di Diritto Amministrativo Vice Preside della Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento Prof. Gian Antonio Benacchio Professore Ordinario di Diritto Privato Comparato Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento Prof.ssa Teresa Pasquino Professore Associato di Istituzioni di Diritto Privato Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento Prof. Roberto Caso Professore Associato di Diritto Privato Comparato Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento Dott.ssa Avv. Chiara Medici Dottore di Ricerca in Diritto Privato Comparato Università degli Studi di Trento Avvocato del Foro di Trento Dott. Giuseppe Colangelo LUISS Roma - 3 -

4 - 4 -

5 Dott. Diego Loner Dirigente Generale Dipartimento Programmazione, Ricerca ed Innovazione Provincia Autonoma di Trento Il tema di questo seminario è prettamente tecnico-giuridico ed investendo la materia civilistica poco si presterebbe, a prima vista, ad un commento da parte di chi partecipa alla gestione della cosa pubblica. In realtà anche nella tematica della tutela del contraente debole possiamo scorgere in senso più generale la tutela del cittadino, in questo caso nello svolgimento della libera iniziativa di impresa o, più semplicemente, di un attività che attiene alla cura dei propri privati interessi. E esperienza comune di ognuno di noi la stipula di un contratto di assicurazione, l acquisto di un automobile o quello di un abitazione. Ebbene i rapporti contrattuali alla base di questi acquisti di beni e servizi quasi mai si svolgono su una base di parità tra i contraenti, in pratica la sola libertà di chi acquista è limitata alla sfera del consenso. L uso del contratto di adesione è in fondo una conseguenza della produzione su vasta scala, oggi addirittura globale, di beni e servizi e appare difficile negarne quantomeno l inevitabilità. Ciò nonostante il libero mercato privo di regole crea un economia che produce vantaggi solo per pochi mentre è compito precipuo della politica, almeno come è intesa in Europa, di contribuire ad un equa distribuzione della ricchezza che passa anche attraverso la par condicio tra i soggetti che acquistano e vendono sul mercato. Vi è dunque una necessità della tutela del cittadino contraente come vi è una necessità di tutela del cittadino utente dei pubblici servizi e ancora del cittadino nei suoi rapporti con la Pubblica Amministrazione. Anche qui il vecchio modello autoritativo e unilaterale attraverso il quale il pubblico potere si rapportava al cittadino si è gradualmente trasformato nel corso degli anni in un modello concordato, negoziato. La legge sul procedimento amministrativo prevede accordi in sostituzione di provvedimenti. Detto con un esempio: invece di espropriarti acquisto - 5 -

6 il tuo terreno concordando il prezzo. Questo modo di procedere oltre ad essere più democratico produce effetti positivi tangibili quali la diminuzione del contenzioso. Anche l Unione Europea, a partire dalla strategia di Lisbona passando dall Agenda sociale europea, lungo una sorta di fil rouge, ha esplorato e posto regole a tutela di vari soggetti o categorie che, per ragioni diverse, sono in qualche misura poste in un ruolo subalterno rispetto agli altri soggetti della comunità con cui interagiscono dalla parità di genere alla riduzione delle ineguaglianze sino alle pari opportunità. Ed infatti il 2007 è stato dichiarato Anno europeo delle pari opportunità per tutti proponendo tre finalità da perseguire nello sviluppo della società europea: - rendere i cittadini consapevoli dei loro diritti a non essere discriminati; - promuovere eguali opportunità per tutti nell accesso al lavoro, all istruzione e alla salute; - valorizzare le diversità. Il presupposto di queste azioni é che crescita economica e coesione sociale si rafforzano a vicenda interagendo tra loro. La questione in realtà affronta per singoli casi in maniera puntuale uno degli aspetti che potremmo considerare fondanti del concetto di democrazia nelle sue diverse aggettivazioni: - democrazia politica intesa come diritto di espressione delle minoranze; - democrazia economica che tende a porre regole in grado di garantire la libera espressione e il gioco economico delle parti, anche di quelle più deboli, rispetto ad una concezione economica che immaginava una capacità regolatrice autonoma del modello di sviluppo nella cosiddetta mano invisibile (in verità sempre meno invisibile e spesso sempre meno regolatrice); - ancora democrazia economica che sempre più tende a coinvolgere in processi di programmazione strategica e quindi in funzioni fino ad ora di carattere squisitamente pubblico sempre più larghe fasce della società civile fino al singolo cittadino che attraverso processi di programmazione dal basso assume un ruolo di soggetto attivo capace di esprimere proposte che possono poi divenire scelte strategiche di un territorio

7 - ed infine democrazia giuridica che nasce dal bisogno di garantire gli interessi generali contro quella che è stata definita l ideologia dello stato formale. Essa trae origine dal bisogno di una giustizia sostanziale per il superamento di un modello che potremmo definire di eguaglianza formale e ineguaglianza sostanziale (non vi è peggior disuguaglianza che trattare in maniera eguale soggetti diversi) e che nel tempo si è sviluppata anche sul piano contrattuale ad esempio in difesa dell imprenditore subalterno anche per corrispondere a modelli economici in cui insieme alla grande impresa possa convivere un sistema a volte atomizzato e nei casi più virtuosi di rete, di una pluralità di piccole e medie imprese la cui permanenza diviene fondamentale per l efficace funzionamento della stessa economia di mercato [pena dirigersi in breve tempo verso forme più spinte e non auspicate di capitale monopolista]. In questa direzione, si è mosso il Consiglio Europeo di Lisbona del marzo 2000 che ha posto all attenzione l esigenza di una radicale trasformazione dell economia europea dinanzi alla svolta epocale risultante dalla globalizzazione indicando nell integrazione dei mercati e nella responsabilità sociale delle imprese in materia di buone prassi una base imprescindibile per lo sviluppo. Nella materia che oggi qui si dibatte ci sono forse allo stato attuale meno tutele, non c è ancora una normativa organica. Ed allora ben vengano questi studi e confronti, necessari a fornire al legislatore quelle proposte da trasformare in norme affinché il cittadino, sia nella sua sfera pubblica che in quella privata possa agire in condizioni il più possibile paritarie. Tenendo ben presente che richiamarci all eguaglianza dei diritti ed adottare leggi per garantirli non è ancora abbastanza per garantire la prassi delle eguali opportunità se tutto questo non è accompagnato da un mutamento nella mentalità e nei comportamenti. Con queste brevi considerazioni introduttive porto i saluti della Provincia Autonoma di Trento che con l Università è promotrice nell ambito del Centro di Documentazione Europea, di questo interessante seminario e in particolare i saluti dell Assessore Salvatori che è stato trattenuto da imprevisti impegni istituzionali ed auguro agli autorevoli relatori e a tutti i partecipanti buon lavoro per la mattinata di oggi

8 Prof.ssa Daria de Pretis Professore Ordinario di Diritto Amministrativo Vice Preside della Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento Buongiorno. Porgo, come Vice Preside della Facoltà di Giurisprudenza, il saluto del Preside - che purtroppo è assente e mi ha pregata di intervenire in sua sostituzione - e di tutta la Facoltà. Per incarico del suo Direttore porgo anche il saluto del Dipartimento di Scienze giuridiche, il quale è coinvolto in primissima istanza in questa interessante iniziativa che riguarda la tutela del contraente debole nei rapporti d impresa. Si tratta di un tema tradizionale che nell incontro di oggi viene tuttavia calato dentro ad una prospettiva meno tradizionale, cioè la prospettiva del rapporto d impresa, e viene quindi considerato da un angolo visuale nel quale viene in evidenza, primariamente, il valore del mercato e della concorrenza. Vi è quindi da risolvere, dentro a questo contesto, lo iato profondo che si determina fra la concorrenza, da un lato, e l esigenza di proteggere, anche in questo ambito, il contraente più debole. Si tratta quindi una prospettiva particolarmente interessante, nella quale verranno in evidenza oggi questioni importanti e nuove. Il convegno costituisce infatti l approdo di una ricerca cofinanziata dal Miur e dall Università di Trento, condotta sotto la responsabilità scientifica del collega professor Gian Antonio Benacchio ed operativamente effettuata, sotto la sua direzione, dalla dottoressa Chiara Medici. Come forse qualcuno di voi già sa, vi sono stati dei problemi logistici, derivati dai problemi meteorologici di ieri, che hanno impedito la partenza degli aerei da Roma, con la conseguenza che i relatori romani che avrebbero dovuto essere con noi, con grande dispiacere loro e ovviamente anche nostro, non sono riusciti ad essere qui. Tuttavia la Facoltà di Trento, che ormai non è più così giovane, ha molte forze e con queste forze credo che il nostro incontro potrà essere condotto comunque fruttuosamente in porto, con i relatori presenti

9 Concludo, ringraziando la Provincia Autonoma di Trento che supporta l iniziativa odierna e tutti i colleghi che hanno contribuito alla sua realizzazione, in particolar modo Gian Antonio Benacchio e Chiara Medici, e auguro a tutti un proficuo e buon lavoro

10 Prof. Gian Antonio Benacchio Professore Ordinario di Diritto Privato Comparato Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento Ringrazio il dott. Loner per queste sue parole introduttive, parole particolarmente significative con le quali egli ha manifestato tutta l attenzione e l interesse che la Pubblica Amministrazione dedica al tema di questo seminario. In effetti, parlare di tutela dell imprenditore debole non vuol dire parlare solamente di una situazione di debolezza contrattuale nei rapporti tra due imprenditori, situazione che costituisce sicuramente l ipotesi più frequente di sudditanza nel mondo imprenditoriale, ma vuol dire anche parlare di debolezza contrattuale nei confronti di altre persone o soggetti al di fuori del mondo produttivo come, ad esempio, nei confronti della Pubblica Amministrazione la quale, dovendo tutelare interessi pubblici e collettivi, è obbligata ad assumere atteggiamenti o a pretendere determinate condizioni contrattuali che, a volte, possono mettere in difficoltà la controparte, l imprenditore, il quale di fronte alla prospettiva prendere o lasciare, è costretto ad accettare, suo malgrado, le condizioni proposte. Queste ed altre considerazioni che emergeranno nel corso della mattinata, sono state alla base dell idea, nata due anni fa, di svolgere una ricerca intitolata La tutela del contraente debole nel diritto comunitario e nazionale, con particolare riguardo agli strumenti di riequilibrio delle posizioni contrattuali nei rapporti tra professionisti, proprio allo scopo di individuare eventuali strumenti giuridici che possano rimediare ad una eccessiva sudditanza o inferiorità di una parte nei confronti dell altra e di riequilibrare, per quanto possibile, il sinallagma contrattuale. Grazie al contributo economico del MIUR e al Dipartimento di Scienze giuridiche dell Università di Trento, è stato possibile svolgere questo importante studio, che è stato condotto principalmente da Chiara Medici, dottoressa di ricerca e assegnista presso il nostro Dipartimento

11 Al presente seminario, dedicato alla presentazione dei risultati della suddetta ricerca, abbiamo invitato al tavolo dei relatori alcuni docenti e ricercatori universitari che si dedicano da tempo allo studio di questo tema, in modo da poter confrontare e discutere i risultati con persone altamente competenti e qualificate. Prima di dare la parola ai relatori, volevo sottolineare qualche aspetto del tema che abbiamo affrontato e in particolare volevo spiegare il richiamo, contenuto nello stesso titolo della ricerca, al diritto comunitario. Tale richiamo si giustifica per il fatto che all esigenza di una tutela dell imprenditore debole si è dimostrata particolarmente sensibile la Comunità Europea; anche se non possiamo dire che tale esigenza di tutela abbia avuto la sua origine storica nella Comunità, tuttavia l impulso e l iniziativa comunitaria sono stati fondamentali per lo sviluppo del tema e per la sua evoluzione giuridica. Penso, in particolare, all art. 82 del Trattato, articolo nel quale, allo scopo di garantire il libero gioco della concorrenza sul mercato europeo, viene vietato e represso l abuso di posizione dominante sul mercato. L impresa che, approfittando della sua situazione di dominanza sul mercato, che di per sé non costituisce alcun illecito, tuttavia ne abusa, cioè ne trae vantaggi che non derivano esclusivamente da una maggiore o migliore capacità organizzativa imprenditoriale, viene sanzionata dal diritto comunitario che reagisce a tale comportamento vietandolo, sancendo la nullità di eventuali contratti conclusi dall impresa, comminando sanzioni pecuniarie. Penso, inoltre, al fatto che la Comunità Europea si è sempre occupata, fin dagli anni 70 del secolo scorso, del contratto di franchising. Essendo infatti un contratto che, per sua stessa natura, si presta facilmente a dare vita a situazioni di abuso e di prevaricazione dell impresa leader nei confronti del piccolo commerciante o negoziante, la CE ha dettato una serie di regole molto precise in materia. Tali regole sono poi state alla base della recente legge italiana sul franchising (l. 6 maggio 2004, n. 129), che ha utilizzato come modello giuridico, oltre che altri atti in materia a carattere internazionale come le convenzioni, anche le numerose norme contenute nei regolamenti, cosiddetti di esenzione per categoria, emanati dalla Commissione europea. Ricordo, infine, la Direttiva sui ritardi nei pagamenti, n. 2000/35 CE, del 29 giugno 2000, che impone agli Stati di adoperarsi affinché le imprese,

12 che propongono pagamenti dilazionati, non ne approfittino imponendo alla controparte di accettare termini di adempimento eccessivamente lunghi che potrebbero metterla in difficoltà laddove dovesse subire le conseguenze della mancanza di liquidità. Da parte sua il legislatore italiano aveva iniziato ad occuparsi del tema del contraente debole già nel 1998, con la famosa legge sulla subfornitura (l. 18 giugno 1998, n. 192), una legge importante e che oggi sarà sicuramente evocata ed esaminata dai relatori, con tutti gli aspetti non solo positivi ma anche negativi che essa presenta. Ricordo poi, sempre a livello nazionale, la citata legge sul franchising, del 2004, ma anche la normativa sui ritardi nei pagamenti (d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231), che ha attuato la citata direttiva del In questa materia non abbiamo però soltanto interventi di carattere normativo, siano essi nazionali che comunitari, ma abbiamo anche alcune decisioni giurisprudenziali, in particolare della Corte di giustizia, particolarmente importanti o perché hanno offerto una interpretazione di alcune norme comunitarie in chiave di tutela dell imprenditore debole, o perché si sono dovute misurare con situazioni non espressamente regolate dalle norme. Mi limito a ricordare solo una di queste sentenze, la n. 453/99 del 20 settembre 2001 (caso Courage). La questione riguardava il contratto di vendita e distribuzione stipulato tra un produttore e un rivenditore di birra che la commercializzava attraverso una catena di pub e locali pubblici di proprietà del produttore e dati in locazione al rivenditore stesso che li gestiva direttamente. Nel contratto veniva determinato sia il prezzo dell affitto dei locali, sia il prezzo di acquisto della birra, prezzo vincolato per un certo periodo di tempo. Sennonché, dopo alcuni mesi, il gestore dei locali si rese conto che il prezzo di acquisto della birra era molto più elevato rispetto al prezzo praticato agli altri rivenditori dal medesimo produttore. Di conseguenza egli era costretto a praticare un prezzo al pubblico troppo elevato per essere sufficientemente remunerativo, con l ulteriore conseguenza di una diminuita capacità concorrenziale nei confronti dei suoi colleghi titolari di analoghi locali. Il giudice inglese, al quale il commerciante si rivolse per chiedere sia il risarcimento del danno al produttore di birra, sia l annullamento del

13 contratto dal momento che esso violava l art. 81 del trattato CE sul divieto di accordi restrittivi della concorrenza, si trovò in grossa difficoltà perché anche in Inghilterra (come del resto in Italia) vige il principio generale in base al quale chi stipula un contratto nullo per violazione di una legge non può poi lamentarsi e chiedere allo stesso contraente il risarcimento dei danni. Date queste incertezze, il giudice inglese decise di sospendere il procedimento e di rivolgersi alla Corte di giustizia per chiedere se il principio vigente in Inghilterra fosse conforme al trattato CE. La risposta della Corte di giustizia fu netta e precisa, in quanto affermò che, almeno per quanto riguarda l ambito della tutela della concorrenza, quel principio non avrebbe potuto trovare applicazione. In altre parole, un impresa, parte di un accordo che viola la concorrenza, sia che tale accordo ricada nel divieto dell art. 81 (cartelli tra imprese) sia che ricada nell art. 82 (abuso di posizione dominante), può sempre chiedere alla controparte il risarcimento dei danni, anche se ha stipulato il contratto con la consapevolezza della sua contrarietà alle norme comunitarie sulla concorrenza. Secondo la Corte di giustizia tale soluzione permetterebbe di dare maggiore efficacia alle norme sulla concorrenza nel senso che, se non fosse ammissibile il risarcimento del danno a favore della stessa parte che ha concluso il contratto, la funzione deterrente del risarcimento del danno verrebbe meno o verrebbe alquanto limitata. A dire il vero la sentenza non aveva avuto per obiettivo quello di tutelare l imprenditore debole, bensì quello di assicurare il rispetto delle regole della concorrenza e rendere più efficiente il sistema. Ma è chiaro che, indirettamente, sulla base di quel principio formulato dalla Corte, ne risulta tutelato anche l imprenditore debole: a seguito della decisione Courage, infatti, qualunque imprenditore che stipuli un contratto che viola la concorrenza, e in particolare gli articoli 81 oppure 82 del trattato, potrà chiedere non solo l annullamento del contratto ma anche il risarcimento del danno se dimostra che la controparte ha approfittato della sua maggiore forza contrattuale. Ciò significa, allora, che insieme all espresso divieto di concludere contratti con i quali si abusa della propria posizione dominante sul mercato e alle conseguenti sanzioni di natura pecuniaria, possono coesistere anche altri sistemi per tutelare la parte debole al di la dell intervento legislativo

14 diretto, intervento che non sempre si dimostra efficace. Pensiamo ad esempio, alla legge italiana sulla subfornitura la quale afferma che se il contratto non rispetta determinate condizioni, è nullo. Ma si tratta davvero di un modello efficiente? Siamo certi che il soggetto debole, dopo avere stipulato un contratto contenente clausole in contrasto con la legge sulla subfornitura si rivolgerà alla magistratura citando in giudizio l impresa? Siamo certi che questo sistema può funzionare in un mercato nel quale, se mi rivolgo alla magistratura, non solo non riuscirò più a stipulare contratti con quella stessa impresa ma corro il rischio di subire quella che si potrebbe definire una specie di sanzione sociale da parte delle altre imprese che appartengono alla stesso settore produttivo dell impresa che io ho denunciato? Quindi non sempre l intervento legislativo è auspicabile; a volte l intervento legislativo, quando è troppo invasivo, rischia addirittura di essere controproducente e, talvolta, anche dannoso. Ad esempio, è proprio di due settimane fa una sentenza della Corte di giustizia la quale, nel campo della tutela del consumatore inteso come contraente debole, afferma per la prima volta il principio in base al quale una clausola che è da considerare abusiva, ai sensi della direttiva 93/13, deve essere rilevata d ufficio dal giudice, anche se nessuna delle parti, e quindi lo stesso consumatore, abbia sollevato la questione. A mio parere questa soluzione fa sorgere forti perplessità perché il consumatore, anche se parte debole, può avere mille motivi per non vedersi annullato il contratto, e mantenerlo invece in vigore nonostante l esistenza di una clausola a lui sfavorevole e quindi potenzialmente invalida. Fatto sta che questa è la soluzione che ha dettato la Corte di giustizia e che sarà vincolante per tutti i giudici italiani ed europei i quali, di fronte ad una clausola abusiva in un contratto tra un imprenditore e un consumatore, non potranno più non rilevare d ufficio tale nullità, anche se la parte interessata non l ha fatta valere. Uno dei problemi che oggi potrebbe emergere dalle relazioni, è proprio quello che riguarda il seguente dilemma: fino a che punto bisogna spingersi per tutelare la parte più debole? Fino a che punto è da considerare debole una parte? Fino a che punto lo Stato può o deve intervenire per riequilibrare la posizione contrattuale tra due imprenditori?

15 Non condivido la giustificazione anti-interventista che qualcuno propone, secondo me in modo un po anacronistico, fondata sulla considerazione che il contratto è pur sempre espressione di un libero accodo tra le parti e che bisogna salvaguardare il principio della libertà contrattuale. Questo è vero fino a un certo punto perché non si può negare che talvolta, in realtà, tale volontà se non è proprio viziata, cioè affetta da errore o violenza, quanto meno è una volontà pesantemente condizionata dalla forza dell altra parte o dalla necessità di stipulare un contratto per evitare problemi maggiori alla propria azienda (necessità di far fronte ad impegni economici con altre controparti, necessità di avere a disposizione liquidità per pagare il personale ecc.). Quindi, se non proprio viziata, la volontà può essere fortemente condizionata. A mio avviso si dovrebbe, invece, ricercare e valorizzare alcuni rimedi che, pur salvaguardando la libertà contrattuale, possano non tanto favorire un riequilibrio contrattuale quanto disincentivare un imprenditore ad abusare della maggiore forza contrattuale o a violare le regole della concorrenza, limitando al tempo stesso l intervento autoritativo statale. Come abbiamo accennato sopra, non sempre i rimedi più adatti sono quelli che attribuiscono ad una norma la funzione sanzionatoria, ma ci potrebbero essere altri sistemi per i quali varrebbe la pena di dedicare qualche riflessione. Per esempio, oltre alla soluzione suggerita dal citato caso Courage, si potrebbe approfondire anche l ipotesi che sia un cittadino, anziché uno degli imprenditori coinvolti nell accordo anticoncorrenziale, a rivolgersi al giudice per chiedere i danni conseguenza dell accordo medesimo, lesivo della concorrenza, facendo così emergere e sanzionare tale comportamento. Infatti, molto spesso l imprenditore debole, costretto a subire le conseguenze economiche della sua limitata od inferiore capacità contrattuale e quindi costretto a stipulare un contratto a condizioni poco remunerative, tenderà a recuperare tale maggior onere economico riversandolo sul contraente finale, aumentando dunque il prezzo del prodotto o del servizio. Se al cittadino viene concesso il diritto di agire, nei confronti delle imprese che hanno partecipato all accordo lesivo della concorrenza, per chiedere il risarcimento del danno che egli ha subito, potrebbe questo costituire un ulteriore strumento volto a disincentivare sia accordi fraudolenti sia accordi che comportano l abuso di una più forte posizione contrattuale?

16 Ma a questo punto mi fermo, chiudo la mia presentazione del seminario e lascio la parola alla professoressa Pasquino che si è prestata a coordinare la discussione della giornata, augurando un buon lavoro a tutti i partecipanti

17 Prof.ssa Teresa Pasquino Professore Associato di Istituzioni di Diritto Privato Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento INTRODUZIONE AL CONVEGNO LA TUTELA DEL CONTRAENTE DEBOLE NEI RAPPORTI TRA IMPRESE Ringrazio gli organizzatori di questo convegno per l opportunità che mi viene data di coordinarne i lavori e mi compiaccio per la sicura rilevanza dell iniziativa. Per affrontare compiutamente il tema di questo incontro, appare utile prendere le mosse dall indagine volta a rinvenire nel nostro sistema del diritto generale dei contratti una nozione di parte contraente debole. E agevole, al riguardo, rilevare come, prima dell introduzione nel nostro sistema del diritto dei contratti dei consumatori, né nelle norme dedicate al contratto in generale, contenute nel Codice civile, né in quelle, di volta in volta, contemplate nelle leggi speciali fosse possibile trovare traccia della locuzione parte contraente debole : tutt altro, il concetto di parte del contratto è stato sempre tenuto scevro da qualsiasi connotato soggettivo, assumendo, invece, esclusivo rilievo il riferimento alla parte del contratto come centro di imputazione degli interessi perseguiti. Secondo una impostazione tradizionale, le parti, in quanto centri di imputazione di interessi concreti, in ossequio al principio dell autonomia contrattuale sancito nell art c.c., sono gli unici artefici dell assetto che il regolamento contrattuale deve raggiungere per il perseguimento del risultato economico-sociale che esse si sono prefissate, a prescindere da qualsiasi considerazione circa la giustizia o l equità dello scambio, con i soli limiti rappresentati dal perseguimento di interessi meritevoli di tutela secondo l ordinamento giuridico ed entro i margini della lesione

18 ultra dimidium, la quale darebbe luogo alla rescissione del contratto. Neppure nell ambito della disciplina dedicata alle Condizioni generali di contratto all interno del Codice civile si è avuta attenzione e si è posto il problema di fornire tutela ad una parte contraente debole; tutt altro, nell ambito della contrattazione di massa, con gli artt e 1342 c.c. si è inteso piuttosto dare seguito al bisogno di assicurare l uniformità del contenuto del contratto, in considerazione delle difficoltà di instaurare trattative con tutti i possibili contraenti e dell esigenza di semplificare l organizzazione e la gestione delle imprese. Il che equivale a dire che si è voluto tenere in considerazione piuttosto la tutela del contraente forte. Prova ne è il rimedio, di carattere meramente formale, apprestato nell interesse dell aderente e consistente nella declaratoria della inefficacia e/o nullità delle clausole non conosciute o non conoscibili e di quelle vessatorie in mancanza di esplicita approvazione per iscritto; maggior prova, è l abuso che di tale tutela meramente formale hanno fatto proprio i contraenti forti. Questi brevi riferimenti per ribadire che nel nostro sistema, per poter considerare la rilevanza del concetto di parte contraente debole, si è dovuto attendere il recepimento della normativa comunitaria emanata a tutela del consumatore; peraltro, con la dovuta precisazione che né il diritto comunitario in materia di tutela del consumatore né la relativa legislazione di attuazione si sono spinti fino al punto di dare ingresso e rilevanza esplicita al concetto di parte contraente debole, optando, in senso più o meno consapevolmente contrario, per una nozione di contraente debole esclusivamente circoscritta e quasi riservata al consumatore, soggetto persona fisica che agisca per scopi del tutto estranei allo svolgimento della sua attività. Da qui la questione, che si è immediatamente posta in dottrina ma che si è autorevolmente affrontata anche in giurisprudenza, della possibilità di estendere tale nozione e, dunque, la particolare tutela ad essa ricollegata, anche a soggetti dell ordinamento diversi dai consumatori. Il dibattito sul punto è ancora oggi nel vivo della discussione. Dal canto suo, la giurisprudenza, a qualsiasi livello, appare attestata su posizioni rigide ed opera una interpretazione delle norme nel senso di escluderne una interpretazione estensiva. E, tuttavia, non senza qualche contraddizione : come si può rinvenire, infatti, nella sentenza della Corte di giustizia europea del 22 novembre 2001 (C-541/99 e C-542/99), laddove,

19 dopo aver espressamente escluso che un soggetto diverso da una persona fisica non può essere considerato consumatore, in parte motiva, riconosce testualmente che la legislazione è finalizzata a proteggere la parte contraente più debole. Analogamente, qualche riserva è possibile avanzare con riguardo alla sentenza n. 469 del 22 novembre 2002 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità dell allora art bis c.c. (ora art. 33 del D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206), ritenendo che la nozione di consumatore, riservata esclusivamente alla persona fisica e non anche alle piccole imprese ed a quelle artigiane, non fosse in contrasto con gli artt. 3, 35 e 41 della Costituzione, ma valutando ragionevole la scelta restrittiva del legislatore sulla base della mancanza della necessaria competenza per negoziare : il che può essere comune anche ad un soggetto diverso dalla persona fisica. In buona sostanza, pur rinvenendo la ratio obiettiva della legislazione consumeristica nella mancanza della competenza per negoziare, il che si traduce in uno squilibrio di diritti e di obblighi in seno al contratto, la giurisprudenza omette di compiere l ulteriore passaggio che imporrebbe l art. 12 delle Disp. sulla legge in generale, il quale, dinanzi alla identità di ratio, obbliga il giudice a ricorrere all applicazione analogica della disciplina esistente. Sarebbe, allora, più utile ed opportuno - al fine di rinvenire anche in soggetti diversi dalle persone fisiche la parte contraente debole - spostarsi dall ambito soggettivo a quello obiettivo, avendo maggiore riguardo al profilo funzionale dell operazione contrattuale, in modo tale da consentire un tipo di valutazione delle norme di tutela riservata ai consumatori alla stregua della disciplina dell atto di consumo nonché come norme ordinamentali dei cc.dd. mercati finali, vale a dire, come disciplina volta a restituire trasparenza ed equilibrio all interno delle relazioni contrattuali espresse da quei mercati. Una tale impostazione potrebbe condurre l interprete ad una più agevole interpretazione estensiva della disciplina dei contratti dei consumatori anche al sistema dei contratti tra imprese, posto che con riguardo a tali rapporti contrattuali entrano in giuoco non solo asimmetrie informative ma anche altre forme di squilibrio di potere, che non è solo squilibrio sinallagmatico, disparità di diritti e di obblighi, ma anche e soprattutto disparità di potere economico

20 Soccorre all assenza di tale forma di attività ermeneutica una normativa specialistica di settore con cui il sistema ha visto colmare talune sue lacune ma che non ha mancato di aprire nuovi dibattiti : ad essi è dedicata l apertura dei nostri lavori, sicché, ringrazio tutti dell attenzione che mi avete riservata e cedo volentieri la parola ai relatori qui convenuti per gli approfondimenti del tema che oggi affrontiamo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

Non scrivo nulla di nuovo ricordando

Non scrivo nulla di nuovo ricordando Il franchising, attualità e prospettive È la formula imprenditoriale che consente di realizzare accordi di collaborazione per la creazione di reti di vendita: uno spazio aperto nel quale le Camere di Commercio

Dettagli

DIRITTI CIVILI E POLITICI

DIRITTI CIVILI E POLITICI Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del

Dettagli

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte

Dettagli

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA I testi delle Circolari dello Studio si trovano nel sito www.casellascudier.it 1 2 Il Certificatore Energetico: una nuova professione? Padova, 25 giugno 2010 Sono moltissime, ed assai varie, le questioni

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini

3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini Le specificità dei singoli servizi. Offerta fuori sede e tecniche di comunicazione a distanza 161 3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini Per la prestazione del servizio di ricezione e trasmissione

Dettagli

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione Verbale di mediazione e accordo di conciliazione PASQUALE MACCHIARELLI Notaio Il procedimento di mediazione può avere tre diverse conclusioni: - le prime due positive, se le parti raggiungono un accordo

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA LE DELEGHE IN ASSEMBLEA La forma della delega Il Regolamento di Condominio La delega all Amministratore Contrasti tra condomino e delegato I comproprietari e altri casi Commenti e precisazioni A CURA DEL

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Signor Presidente, Signori Senatori,

Signor Presidente, Signori Senatori, AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO ANTONIO CATRICALÀ PRESSO LA I COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA NELL AMBITO DELL INDAGINE CONOSCITIVA SUL

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale 1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico...

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott.

Dettagli

L IMPRENDITORE MIGRANTE

L IMPRENDITORE MIGRANTE 1 L IMPRENDITORE MIGRANTE Relatore: Maurizio GALLO ORSI In questa breve chiacchierata cercheremo di esaminare la posizione dell imprenditore migrante cioè di colui che intende aprire un azienda all estero

Dettagli

Diritto.it. Il bene si può definire statico, il servizio si può definire dinamico.

Diritto.it. Il bene si può definire statico, il servizio si può definire dinamico. Prestazione di servizi e contratto di assicurazione: resoconto del convegno sull argomento e intervista al Prof. Gabriele Racugno Presidente dell AIDA Sardegna, Ordinario di Diritto Commerciale e Avvocato

Dettagli

Il tema della responsabilità contrattuale dell installatore

Il tema della responsabilità contrattuale dell installatore Responsabilità degli installatori di impianti: la parola al legale contributo dell avv. Piero Ricciardi, Studio legale Ricciardi, Napoli Il tema della responsabilità contrattuale dell installatore è di

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

STUDIO LEGALE BEMBO. Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici

STUDIO LEGALE BEMBO. Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici STUDIO LEGALE BEMBO Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici L'implementazione di incentivi alle attività imprenditoriali, tra le quali quelle

Dettagli

Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità

Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità Osservazioni di Confindustria Osservazioni generali L Autorità

Dettagli

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali ACE PROTEGGE LA RISERVATEZZA DEI TUOI DATI Ace European Group Ltd. fin dalla sua nascita ha deciso di ispirare la propria azione ai valori della sicurezza, della trasparenza e della qualità. Il risultato

Dettagli

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Alcuni quesiti per chiarire dubbi interpretativi sulla formazione dei lavoratori prevista dal Testo Unico: cosa significa collaborare con gli

Dettagli

LA TUTELA DEL CONSUMATORE E IL DIRITTO DEI CONTRATTI NELL UNIONE EUROPEA. Un introduzione.

LA TUTELA DEL CONSUMATORE E IL DIRITTO DEI CONTRATTI NELL UNIONE EUROPEA. Un introduzione. LA TUTELA DEL CONSUMATORE E IL DIRITTO DEI CONTRATTI NELL UNIONE EUROPEA. Un introduzione. Dott. Michele Carpagnano Facoltà di Giurisprudenza di Trento 1 2h = 8 punti: 1. La tutela del consumatore tra

Dettagli

NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014

NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014 NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014 : I DIRITTI DEI PASSEGGERI NELL ESPERIENZA ITALIANA SOMMARIO (I) Premessa... 1 (II) Il giudice competente per territorio...

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione dell energia elettrica e del gas naturale Rev. 03 del 21/12/2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato

Dettagli

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato BUON MANAGEMENT = BUONA SANITA La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato Bassano del Grappa, 25 giugno 2012 Questo Convegno nasce dall idea che un confronto

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi

Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi 60 Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi Alessandro Adotti, avvocato Nel ricordo di Roberto Santangeli,

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

Le condizioni generali di contratto

Le condizioni generali di contratto Inserire testo Inserire testo Le condizioni generali di contratto Condizioni generali di contratto e clausole vessatorie: in particolare, la riserva di proprietà A cura dell Avv. Simona Cardillo CONDIZIONI

Dettagli

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università

Dettagli

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Roma, 14 maggio 2014 Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Sistema di educazione e istruzione per la prima infanzia Alcune

Dettagli

LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI

LO SAPEVATE CHE...? DDL CONCORRENZA: MEGLIO PREPARARSI LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI Dopo una pausa nella pubblicazione del nostro mensile, dovuta alle modifiche legislative che hanno assorbito tutto il personale del Fondo, torniamo

Dettagli

INNOVAZIONE E PARTECIPAZIONE IN AZIENDA: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E RELAZIONI INDUSTRIALI IN ALTO ADIGE

INNOVAZIONE E PARTECIPAZIONE IN AZIENDA: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E RELAZIONI INDUSTRIALI IN ALTO ADIGE NOTA ISRIL ON LINE N 19-2013 INNOVAZIONE E PARTECIPAZIONE IN AZIENDA: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E RELAZIONI INDUSTRIALI IN ALTO ADIGE Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it

Dettagli

I CONTRATTI DI PRESTAZIONE DI SERVIZI FRA RESPONSABILITA' E CERTIFICAZIONE Prof. Fabio Padovini Ordinario di diritto civile all'università di Trieste

I CONTRATTI DI PRESTAZIONE DI SERVIZI FRA RESPONSABILITA' E CERTIFICAZIONE Prof. Fabio Padovini Ordinario di diritto civile all'università di Trieste I CONTRATTI DI PRESTAZIONE DI SERVIZI FRA RESPONSABILITA' E CERTIFICAZIONE Prof. Fabio Padovini Ordinario di diritto civile all'università di Trieste 1. Ripensare alla qualità nei contratti di prestazione

Dettagli

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI All. A METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI ai sensi del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 26 SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI AMBITO DI APPLICAZIONE: dipendenti CISSACA OBIETTIVO

Dettagli

Quali sono gli effetti concreti della decisione della Corte di Giustizia Europea?

Quali sono gli effetti concreti della decisione della Corte di Giustizia Europea? La corte di Giustizia Europea dichiara che la legislazione italiana in materia di contratti a termine per il personale della scuola OSTA con la normativa comunitaria La Corte di Giustizia Europea dichiara

Dettagli

L OGGETTO DEL CONTRATTO DI LOGISTICA

L OGGETTO DEL CONTRATTO DI LOGISTICA SCOPO DEL MIO INTERVENTO Con questo intervento vorrei riuscire a fornirvi dei facili strumenti interpretativi per gestire correttamente gli eventi sinistrosi di qualsiasi natura che possono verificarsi

Dettagli

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale Avv. Davide Paris Relazione alla giornata di formazione Residenze extraospedaliere e diritti degli anziani:

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

La gestione dei servizi idrici e le forme d impresa: teorie ed esperienze a confronto

La gestione dei servizi idrici e le forme d impresa: teorie ed esperienze a confronto La gestione dei servizi idrici e le forme d impresa: Firenze Palazzo dei Congressi, Sala Onice 10 Marzo 2011 Introduzione di Luciano Baggiani, Presidente A.N.E.A. Pagina 1 di 5 Voglio innanzitutto ringraziare

Dettagli

ORGANIZZARE L IMPRESA STUDIO DELL AVVOCATO. CONVEGNO ACEF

ORGANIZZARE L IMPRESA STUDIO DELL AVVOCATO. CONVEGNO ACEF ORGANIZZARE L IMPRESA STUDIO DELL AVVOCATO. CONVEGNO ACEF Giovedì 29 settembre 2011, ore 14.30-18.00 Fondazione Ambrosianeum Via delle Ore, 3- Milano Saluto del Presidente dell Ordine degli Avvocati di

Dettagli

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte.

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. 1. Premessa. La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. La comunità dei docenti e ricercatori dell area di Economia Aziendale, rappresentata dalle società scientifiche

Dettagli

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Forte Village 21-22 settembre 2007 ANACAM, la principale associazione di categoria

Dettagli

Regioni e diritto comunitario: il disegno di legge di modifica della legge La Pergola

Regioni e diritto comunitario: il disegno di legge di modifica della legge La Pergola Regioni e diritto comunitario: il disegno di legge di modifica della legge La Pergola di Tania Groppi Sommario 1. Regioni e Unione Europea nel nuovo Titolo V. 2. La disciplina della fase ascendente nel

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Il principio di buona fede nei contratti di franchising

Il principio di buona fede nei contratti di franchising Il principio di buona fede nei contratti di franchising In questo articolo verrà analizzato il principio di buona fede applicato ai contratti di franchising, anche grazie all analisi della giurisprudenza

Dettagli

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia Direzione Regionale della Lombardia Commissione Tributaria Regionale della Lombardia Apertura dell Anno giudiziario tributario Milano, 25 febbraio 2011 Intervento di Carlo Palumbo Direttore Regionale dell

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552

n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552 n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552 Inaugurazione dell anno scolastico 2015-2016 a Napoli Qualche attento lettore di ANPInews (in particolare del n. 174 della scorsa

Dettagli

Perchè investire in Sicilia: i profili fiscali 1

Perchè investire in Sicilia: i profili fiscali 1 Perchè investire in Sicilia: i profili fiscali 1 Angelo Cuva Avvocato - Docente di Scienza delle Finanze - Università di Palermo Componente Commissione Paritetica Stato-Regione Perché ancora investire

Dettagli

Economic and Social Council ECOSOC. United Nations

Economic and Social Council ECOSOC. United Nations Economic and Social Council ECOSOC United Nations 2010 Coordination segment New York, 6 July Address by Antonio MARZANO, President of AICESIS International Association of Economic and Social Councils and

Dettagli

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI Il problema derivante dall eventuale responsabilità delle banche per la revoca degli affidamenti alle imprese trova il suo fondamento nella prevalenza sempre maggiore

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042. Avv. Ivan Tosco, PhD. Studio Legale Secci & Medda

Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042. Avv. Ivan Tosco, PhD. Studio Legale Secci & Medda Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042 Avv. Ivan Tosco, PhD Studio Legale Secci & Medda 1 XXIII CONGRESSO NAZIONALE GIQAR Ospedaletto di Pescantina

Dettagli

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Cagliari, 22 luglio 2010 ore 10.00 Intervento di apertura dei lavori del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Simona Pellegrini Vi

Dettagli

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come

Dettagli

Quadro di riferimento sull attuale sistema di esercizio della libera professione in ambito sanitario.

Quadro di riferimento sull attuale sistema di esercizio della libera professione in ambito sanitario. Quadro di riferimento sull attuale sistema di esercizio della libera professione in ambito sanitario. L attuale quadro normativo sulla libera professione prevede la possibilità di esercizio dell attività

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

Avv. Daniele Marra. (Membro dell'esecutivo del Movimento Forense di Roma)

Avv. Daniele Marra. (Membro dell'esecutivo del Movimento Forense di Roma) IL SUBAGENTE ASSICURATIVO, L AGENTE ASSICURATIVO ED IL PREPONENTE: UN PERDURANTE VUOTO NORMATIVO IN TEMA DI TUTELA DEL SUBAGENTE IN CASO DI FINE MANDATO. Avv. Daniele Marra (Membro dell'esecutivo del Movimento

Dettagli

CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA. I. Diritto antitrust in generale

CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA. I. Diritto antitrust in generale CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA Sommario: I. Diritto antitrust in generale - II. Intese (Kartelle) - 1. Intese vietate in Austria - 2. Alcune differenze con l Italia - 3. Alcune differenze

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

CONVEGNO INDICAM. On. Mario Valducci, Sottosegretario alle Attività Produttive

CONVEGNO INDICAM. On. Mario Valducci, Sottosegretario alle Attività Produttive CONVEGNO INDICAM Un'occasione da non sprecare: l'istituzione delle nuove sezioni specializzate in materia di Proprietà Industriale e Intellettuale Milano, 27 Marzo 2003 On. Mario Valducci, Sottosegretario

Dettagli

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust a cura di: Dott.ssa Stefania Palumbo Pagina 1 La responsabilità oggettiva

Dettagli

Translation by courtesy of. Linee Guida per il rispetto del Diritto della Concorrenza

Translation by courtesy of. Linee Guida per il rispetto del Diritto della Concorrenza Translation by courtesy of Linee Guida per il rispetto del Diritto della Concorrenza La nostra associazione commerciale riunisce i fornitori e gli altri soggetti che operano nel settore medico a livello

Dettagli

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis)

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Decreto Legge 25 gennaio 2007 Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza,

Dettagli

Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona

Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona Congresso Commissioni giuridiche ACI- Napoli - Riflessioni su : Patente di guida

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO. Sezione specializzata in materia di impresa. Sezione A *******

TRIBUNALE DI MILANO. Sezione specializzata in materia di impresa. Sezione A ******* TRIBUNALE DI MILANO Sezione specializzata in materia di impresa Sezione A ******* Il giudice, dott. Claudio Marangoni; sciogliendo la riserva assunta all esito dell udienza dell 11.6.2013 nel procedimento

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

Know-how e patto di non concorrenza dei dipendenti: istruzioni per l usol

Know-how e patto di non concorrenza dei dipendenti: istruzioni per l usol Know-how e patto di non concorrenza dei dipendenti: istruzioni per l usol Avv. Barbara Sartori 24/09/2012 Il know-how aziendale Normativa comunitaria (Reg. CE 772/2004 art. 1, par. 1, lett. i) Il know

Dettagli

Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche

Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche dott. Gaetano Pecoraro. La sussidiarietà nella dimensione orizzontale

Dettagli

L obbligo del tentativo di mediazione nelle controversie relative al risarcimento del

L obbligo del tentativo di mediazione nelle controversie relative al risarcimento del L obbligo del tentativo di mediazione nelle controversie relative al risarcimento del danno da sinistro stradale: criticità e dubbi interpretativi. Tra le materie per le quali è previsto il tentativo obbligatorio

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 OBBLIGO DI CONTRIBUZIONE SOCIO DI SRL IL QUESITO Alcuni miei clienti sono soci di srl e ricoprono l incarico

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

Schema 11 La Privatizzazione

Schema 11 La Privatizzazione Schema 11 La Privatizzazione La fornitura di beni e servizi da parte del settore pubblico può assumere la forma di diversi mix di finanziamento (pubblico/pri vato) e produzione (pubblica/privata) cfr.

Dettagli

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PROF. SERGIO PERONGINI Indice 1 APPALTI, SERVIZI E FORNITURE -------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 9 1 Appalti,

Dettagli

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Ufficio per gli Incontri di Studio

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Ufficio per gli Incontri di Studio CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Ufficio per gli Incontri di Studio Incontro di studio sul tema: Illecito aquiliano e ingiustizia del danno Roma, 29-30 maggio 2008 Hotel Jolly Midas Responsabilità

Dettagli

Presentazione del volume di S. CASSESE, Il diritto globale, Einaudi, 2009 1

Presentazione del volume di S. CASSESE, Il diritto globale, Einaudi, 2009 1 1 Presentazione del volume di S. CASSESE, Il diritto globale, Einaudi, 2009 1 DI STEFANO BATTINI SOMMARIO: 1. Premessa 2. Ordine e disordine 3. Politica e diritto 4. Uniformità e difformità 1. Premessa

Dettagli

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA Manifesto della Cultura d Impresa MANIFESTO DELLACULTURA D IMPRESA

Dettagli

CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE

CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1 La separazione funzionale nel settore energetico... 3 1.2 Il

Dettagli

CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con

CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con riferimento alla negoziazione di una polizza unit linked, la Corte d Appello accerta la

Dettagli

Capitolo 3. L amministrazione verso i cittadini e le imprese

Capitolo 3. L amministrazione verso i cittadini e le imprese Capitolo 3 L amministrazione verso i cittadini e le imprese Capitolo 3 L amministrazione verso i cittadini e le imprese 3.1 La comunicazione istituzionale Il Dipartimento della Funzione Pubblica si propone

Dettagli

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità Convegno rivolto a dirigenti e personale docente della scuola Fondazione CUOA Altavilla Vicentina, 21 maggio 2008 15.00 18.00 1 Il 21 maggio scorso, la Fondazione

Dettagli

Roma, 15 gennaio 2015

Roma, 15 gennaio 2015 Roma, 15 gennaio 2015 Forum delle associazioni familiari Audizione presso la Commissione Giustizia del Senato nel dibattito sulla regolamentazione delle unioni civili Il Forum ringrazia il Presidente e

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disciplina del franchising N. 768. d iniziativa del deputato CARLUCCI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disciplina del franchising N. 768. d iniziativa del deputato CARLUCCI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 768 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CARLUCCI Disciplina del franchising Presentata il 6 maggio 2008 ONOREVOLI COLLEGHI! Ilfranchising,

Dettagli

Commissione Lavoro Senato della Repubblica

Commissione Lavoro Senato della Repubblica Audizione sul Disegno di Legge recante norme sulle rappresentanze sindacali unitarie nei luoghi di lavoro, sulla rappresentatività sindacale e sull efficacia dei contratti collettivi di lavoro Commissione

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà. CONVEGNO IL FUTURO DEL LAVORO SI CHIAMA FORMAZIONE Roma, 19 aprile, Auditorium Parco della Musica RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA Sono diversi anni che la nostra economia attraversa

Dettagli

Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3. Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1

Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3. Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1 Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3 Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1 Seminario del 14 novembre 2011 LA SENTENZA N. 5032/2011 DEL CONSIGLIO DI STATO

Dettagli

LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI, DEI PROFESSIONISTI E DELLE CAMERE DI COMMERCIO NEL RECENTE CODICE DEL CONSUMO.

LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI, DEI PROFESSIONISTI E DELLE CAMERE DI COMMERCIO NEL RECENTE CODICE DEL CONSUMO. LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI, DEI PROFESSIONISTI E DELLE CAMERE DI COMMERCIO NEL RECENTE CODICE DEL CONSUMO. di Maria Letizia Magno Con il Decreto Legislativo 6 Settembre

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 Nucleo di Valutazione RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 (ex art. 5, comma 21 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537) - GIUGNO 2015 - DOC 07/15 Sommario: 1. Obiettivi e struttura

Dettagli