Le azioni in generale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le azioni in generale"

Transcript

1 Parte I LE AZIONI

2 Le azioni in generale 3 1 Le azioni in generale SOMMARIO 1. I significati del termine azione. 2. Il valore nominale dell azione. 3. Le operazioni di raggruppamento e frazionamento. 4. L emissione di azioni sotto la pari. 5. I criteri di assegnazione delle azioni: assegnazione proporzionale e non proporzionale. 6. La differenziazione dell assegnazione di azioni attraverso il sovraprezzo o i valori inespressi. 7. Il socio senza conferimento e il conferimento senza attribuzione di azioni. 8. Indivisibilità dell azione e situazioni di comproprietà L esercizio dei diritti in caso di comproprietà. 9. Inscindibilità dell azione. 10. Azioni senza valore nominale Adozione delle azioni senza valore nominale Caratteristiche dell istituto Regole di funzionamento della società in caso di azioni senza valore nominale Le operazioni straordinarie in caso di azioni senza valore nominale. 11. La multiproprietà azionaria. 12. Azioni con prestazioni accessorie Fonte della disciplina Natura della prestazione Tipologie di prestazioni Il compenso Disciplina dell esecuzione Le modifiche delle prestazioni accessorie Le prestazioni accessorie come categoria azionaria L inadempimento delle prestazioni Il consenso per il trasferimento. 1. I significati del termine azione Nel contesto della disciplina dettata dal codice civile in materia di società per azioni il termine azione assume tre significati: la frazione minima e indivisibile di cui si compone il capitale sociale; la partecipazione sociale nei tipi di società in cui essa è rappresentata da azioni; il documento che rappresenta e incorpora la partecipazione sociale 1. 1 Così la chiara distinzione in G. FERRI, Le società, in F. VASSALLI (fondato da), Trattato di diritto civile italiano, Torino, 1985, 458.

3 4 Le azioni Il primo profilo si connette alla particolare tecnica che nelle società per azioni definisce la partecipazione sociale. L azione sarebbe infatti quel «misuratore affatto specifico a determinati tipi sociali, conseguente alla suddivisione statutaria del capitale sociale in un numero predeterminato di unità del tutto identiche nella loro valenza di parti di un tutto e ciascuna delle quali racchiude, ridotto a termini minimali e perciò non ulteriormente frazionabile, quel complesso di posizioni attive e passive in cui si articola la partecipazione sociale» 2. In altre parole nelle società per azioni il capitale sociale si suddivide in parti ex ante secondo un criterio astratto matematico. L atto costitutivo fissa la cifra del capitale sociale, il valore nominale delle azioni e il loro numero. Il socio diviene titolare di una o più azioni, in relazione al capitale sottoscritto, le quali anche se appartenenti al medesimo soggetto rimangono tra loro distinte e autonome. La titolarità delle azioni attribuisce al socio una serie di diritti alcuni dei quali sono correlati alla quantità di azioni possedute. Il secondo profilo intende l azione come posizione del soggetto che partecipa all ente organizzato deputato allo svolgimento di una certa attività d impresa, la quale si articola in un complesso unitario di diritti e poteri. Il terzo profilo è quello che indica l azione come lo strumento finanziario attraverso cui il socio è legittimato all esercizio dei diritti sociale e attraverso cui circola la partecipazione. L art c.c. si riferisce a tutti questi concetti quando enuncia il principio inderogabile per cui la partecipazione sociale nella società per azioni è rappresentata da azioni. 2. Il valore nominale dell azione La frazione di capitale sociale rappresentata dall azione costituisce il valore nominale dell azione. Essa è indicata dall atto costitutivo, fatta eccezione per il caso delle azioni senza valore nominale 3. Il valore nominale è quindi rappresentato da un valore in denaro indicato nell atto costitutivo, che deriva dalla divisione del capitale sociale per il numero delle azioni. Il valore nominale è uguale per ogni azione e rappresenta l entità minima del conferimento richiesto al sottoscrittore. Diversi dalla nozione di valore nominale sono i concetti di valore effettivo dell azione, di valore di mercato nonché di valore di quotazione. Essi fanno rispettivamente riferimento al valore reale del titolo, quale quota percentuale del patrimonio da essa rappresentata, al valore di scambio dell azione e al valore 2 M. BIONE, Le azioni, in G.E. COLOMBO-G.B. PORTALE (diretto da), Trattato delle società per azioni, Torino, 1991, 2*, 5. 3 Così G. FERRI, Le società, cit., 458.

4 Le azioni in generale 5 di scambio del titolo azionario sui mercati regolamentati. Mentre il valore nominale dell azione è indicato nell atto costitutivo quale valore monetario fisso (la sua modifica passa, quindi, per una modifica dell atto costitutivo), le altre nozioni fanno riferimento a valori monetari che sono per loro natura mutevoli. 3. Le operazioni di raggruppamento e frazionamento Poiché, come detto, il valore nominale delle azioni è predeterminato nell atto costitutivo la sua variazione comporta una modifica dell atto costitutivo. Con i termini di raggruppamento e frazionamento di azioni si intende far riferimento a quelle operazioni attraverso le quali si muta il valore nominale delle singole azioni nel senso di una riduzione (frazionamento) o di un aumento (raggruppamento) rispetto al valore di partenza. L operazione viene realizzata individuando un coefficiente che fissa il rapporto di conversione tra vecchie e nuove azioni. È da sottolineare che tale tema riguarda l azione come frazione del capitale e unità di misura dei diritti sociali e non l azione intesa come certificato azionario, e cioè titolo cartolare che rappresenta una o più azioni. Questo diverso fenomeno, che può assumere la forma della riunione o del frazionamento dei titoli, riguarda l ipotesi in cui un certificato azionario che rappresenta un certo numero di azioni viene sostituito da un nuovo certificato che rappresenta un numero diverso di azioni che può essere maggiore o minore (su cui amplius infra). Le operazioni di raggruppamento e frazionamento di azioni possono essere l oggetto unico e diretto della modifica dello statuto oppure si presentano come la conseguenza di operazioni societarie più complesse. Nel primo caso si tratta di operazioni in linea di massima volontarie che rispondono ad esigenze di convenienza. Nel secondo caso si tratta di effetti necessari delle operazioni societarie che avvengono in applicazione del principio inderogabile di uguaglianza del valore nominale di tutte le azioni. Si pensi, ad esempio, al caso delle operazioni di fusione o scissione in cui vi sia la necessità di un riallineamento del valore nominale delle azioni delle varie società coinvolte oppure al caso in cui si abbia una riduzione del capitale sociale per perdite che intacca solo una parte delle azioni e si abbia quindi l esigenza di uniformare il valore nominale. Ci si pone il problema dei limiti entro cui è possibile effettuare le operazioni di frazionamento e raggruppamento. Il problema nasce dal fatto che il nuovo valore nominale è fissato secondo un coefficiente di conversione. È, quindi, possibile che, in caso di frazionamento, quando l indice di frazionamento non rappresenta una frazione intera del valore precedente oppure, in caso di raggruppamento, quando il socio non possiede un numero di azioni corrispondente all indice di raggruppamento o a un suo multiplo, i soci non possono operare uno scambio integrale delle azioni possedute con quelle di nuovo valore rimanen-

5 6 Le azioni do titolari di resti. Per conservare la posizione di socio o la misura della partecipazione precedentemente posseduta, essi si troverebbero obbligati ad acquistare nuove azioni. La dottrina esprimendosi in tema di raggruppamento ha enunciato una varietà di posizioni. Secondo un primo orientamento 4, che ritiene indisponibile da parte della maggioranza il diritto individuale e fondamentale dell azionista al mantenimento del suo status di socio, ogniqualvolta il raggruppamento dia luogo ai c.d. «resti» deve ritenersi necessario il consenso di tutti gli azionisti. Un secondo orientamento 5 ritiene che la presenza di resti non violerebbe alcun diritto individuale del socio ma determinerebbe semplicemente una comproprietà, fra i titolari dei resti, delle nuove azioni corrispondenti all insieme dei resti. Una terza posizione 6 ritiene che si debba distinguere l ipotesi in cui il raggruppamento è l oggetto diretto della modifica, da quello in cui esso è, invece, conseguenza di altre operazioni societarie. Mentre nella prima ipotesi la legittimità dell operazione dovrà riconoscersi solo ove venga garantito al socio il rispetto della sua posizione, nella seconda ipotesi il raggruppamento è da considerarsi in ogni caso legittimo. La giurisprudenza risalente si è espressa in prevalenza per l illiceità della delibera di raggruppamento che non consenta a ciascun socio di conservare i propri diritti individuali, affermando che una deliberazione assembleare di raggruppamento di azioni che comporti la disposizione del diritto ad essere socio ha oggetto illecito ed è quindi nulla 7. Recentemente vi è giurisprudenza che afferma la legittimità di tale operazione. Si afferma in particolare che è valida la delibera con cui, conseguentemente alla ricostituzione del capitale sociale interamente perduto, si preveda il raggruppamento di una pluralità di azioni, sebbene essa comporti una limitazione dell autonomia dei soci possessori di un numero di azioni minore di quello necessario per il raggruppamento 8. A nostro avviso, la soluzione più ragionevole è da ricercare secondo i seguenti parametri. Nel caso in cui l operazione rientra nel contesto di operazioni societarie più articolate, essa deve ritenersi legittima, in quanto si tratta di operazioni consentite per definizione ai soci secondo le modalità previste, di cui i resti vengono in rilievo come fenomeni conseguenti. Nel caso in cui l operazione di raggruppamento sia autonoma e funzionale a motivi di opportunità il 4 T. ASCARELLI, Sul raggruppamento di azioni, in Banca, borsa, titoli di credito, 1950, I, B. VISENTINI, Sul frazionamento e sul raggruppamento di azioni, in Banca, borsa, titoli di credito, 1960, I, G. FERRI, Le società, cit., V. App. Milano 30 aprile 1971, in Giur. merito, 1971, I, 315; Trib. Torino 27 febbraio 1969, in Giust. civ., 1969, I, V. Trib. Genova 27 febbraio 1984, in Le società, 1984, 1219.

6 Le azioni in generale 7 potere di modificare il valore nominale dovrebbe trovare un limite solo nell esigenza di reprimere i possibili abusi della maggioranza L emissione di azioni sotto la pari Prima della riforma del diritto societario del 2003, l art c.c. prevedeva che il valore del conferimento relativo a ciascuna azione emessa non potesse essere inferiore al valore nominale dell azione corrispondente. Da ciò un automatica copertura del capitale sociale complessivo. La nuova versione dell art in materia di emissione delle azioni non contiene più l indicazione per cui le azioni non possono emettersi per somma inferiore al loro valore nominale ma si limita a stabilire che in via complessiva il valore dei conferimenti non può essere inferiore all ammontare globale del capitale sociale. Con il venir meno del suddetto principio, si pone quindi il problema della c.d. emissione sotto la pari e cioè della possibilità di emettere azioni per le quali il valore del conferimento ad esse riferito sia inferiore al loro valore nominale. La dottrina 10, facendo perno proprio sull omissione del principio sopra detto, si esprime nel senso che è ammissibile l emissione di azioni sotto la pari, a condizione però che la copertura complessiva del capitale sociale sia assicurata dal valore complessivo dei conferimenti 11. Di conseguenza le eventuali emissioni sotto la pari dovranno essere compensate da emissioni per un valore tale da garantire la copertura del capitale. L accettazione di questo principio impone di verificare come esso si renda compatibile con la disciplina dei conferimenti dei beni in natura secondo cui la relazione dell esperto (di cui all art c.c.) deve attestare che il valore di beni o crediti conferiti è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini delle determinazione del capitale sociale. Questa disposizione sembra, infatti, presupporre che per ogni conferimento in natura vi debba essere una copertura del corrispondente capitale sociale. Ciò sembrerebbe impedire una distribuzione di azioni per un valore nominale superiore al valore dei beni conferiti. 9 Per uno spunto in tal senso v. C. ANGELICI, Le azioni, in Commentario al codice civile Schlesinger, Milano, 1992, V. per tutti M. NOTARI, Articolo 2346, commi 1-5, in P. MARCHETTI (diretto da), Commentario alla riforma delle società, Milano, 2008, La legislazione nazionale deve tener conto dei principi comunitari e in particolare dell art. 8, par. 1, della seconda direttiva societaria secondo cui le azioni non possono esser emesse per un importo inferiore al loro valore nominale o, in mancanza di questo, al loro valore contabile.

7 8 Le azioni 5. I criteri di assegnazione delle azioni: assegnazione proporzionale e non proporzionale Secondo l art. 2346, comma 4, c.c. la misura della partecipazione sociale, e il numero di azioni spettanti al socio, deve essere attribuito in misura proporzionale alla parte di capitale sociale da esso sottoscritto, per un valore non superiore a quello del conferimento. Il principio generale in base al quale le azioni sono assegnate ai soci è quindi quello della proporzionalità rispetto al capitale sottoscritto. Lo statuto può anche prevedere però un criterio di assegnazione delle azioni diverso da quello proporzionale 12. In base a tale criterio ai soci possono essere attribuite azioni in misura non proporzionale al conferimento e, quindi, un numero di azioni di valore nominale superiore a quello del suo conferimento oppure un numero di azioni di valore nominale inferiore a quello del conferimento. Questa facoltà rende flessibile il criterio di assegnazione delle azioni e consente di attribuirle derogando al criterio proporzionale. È da segnalare che lo scopo pratico di assegnare azioni in modo non proporzionale al valore dei conferimenti può essere realizzato anche attraverso diversi meccanismi giuridici. In particolare attraverso un patto parasociale con cui alcuni azionisti consentono, con i propri mezzi, il conferimento da parte di altri che giustifica un assegnazione di azioni a favore di questi ultimi 13. Una dottrina 14, ricostruisce sotto un profilo sistematico l assegnazione non proporzionale separando il momento societario cui appartengono le vicende del conferimento, della formazione del capitale e della creazione delle azioni da quella contrattuale tra i soci, a cui appartiene l assegnazione delle azioni. Essa deve essere considerata una vicenda separata dalla creazione della società, in cui i soci godono della più ampia libertà. Per altra dottrina 15, invece, se pure si può distinguere logicamente la fase della costituzione dell organizzazione da quella dell assegnazione delle azioni, entrambe appartengono alla sfera sociale e per questo si distinguono dagli accordi extra sociali che i soci pongono in essere, contestualmente all atto costitutivo, per regolare tra loro gli obblighi di conferimenti, quali accolli, delegazioni di pagamento, ecc. I motivi che inducono all utilizzo di tale facoltà possono essere i più vari. Si pensi, ad esempio, a tutti i casi in cui si vuole valorizzare obblighi assunti dai soci o comportamenti che non possono essere oggetto di conferimento ma co- 12 In tema di assegnazione non proporzionale v. P. FERRO LUZZI, La diversa assegnazione delle azioni, in P. ABBADESSA-G.B. PORTALE (diretto da), Il nuovo diritto delle società, Torino, 2006, M. LIBERTINI-A. MIRONE-P.M. SANFILIPPO, Art. 2346, in F. D ALESSANDRO (diretto da), Commentario romano al nuovo diritto delle società, Padova, 2010, P. FERRO-LUZZI, La diversa assegnazione delle azioni, cit., M. NOTARI, Articolo 2346, commi 1-5, cit., 34.

8 Le azioni in generale 9 stituiscono comunque utilità per la società (come nel caso di assunzione di obblighi di non concorrenza), alla necessità di remunerare anticipatamente il socio per l assunzione di obblighi ulteriori rispetto al conferimento. Si pensi ancora alla esistenza di rapporti tra soci di carattere personale ed estranei al rapporto sociale, come, ad esempio, un debito preesistente. La possibilità di attribuire azioni secondo criteri non proporzionali deve comunque rispettare il principio inderogabile secondo cui il valore dei conferimenti non può essere complessivamente inferiore all ammontare del capitale sociale. In generale si sottolinea l esigenza generale di favorire in ogni modo e sotto ogni forma la destinazione all impresa di ogni elemento utile per il suo esercizio 16. Per una dottrina 17 questa regola consente che «i soci potranno decidere di assegnarsi le azioni, e con esse il reciproco peso interno amministrativo o patrimoniale (o amministrativo e patrimoniale), in misura indipendente dal conferimento da ciascuno effettuato e coerente, viceversa, con altri criteri (il lavoro che ciascuno di essi si impegna ad effettuare all interno dell azienda; il nome merceologicamente prestigioso da qualcuno apportato; il patrimonio di conoscenze strategiche messo a disposizione dell iniziativa, e così via) o con un preesistente rapporto di forza fra i soci stessi che non si intende (o non si è in grado) di modificare al momento e per effetto della costituzione di una S.p.a.». Vi è però chi 18 ravvisa profili di illegittimità quando l assegnazione non proporzionale avvenga a fronte di una prestazione di opere e servizi, violando quindi l art c.c. Il sistema può essere così ricostruito. La società sarà sempre tenuta ad emettere azioni per un valore non superiore al valore complessivo dei conferimenti effettuati dai soci. La ripartizione delle azioni tra i soci dovrà rispettare un principio proporzionale. Nel caso in cui lo preveda lo statuto, gli amministratori potranno seguire un diverso criterio. Il valore complessivo dei conferimenti deve comunque coprire il valore del capitale sociale. L assegnazione non proporzionale delle azioni genera una serie di problemi applicativi di rilevante momento. Un primo ordine di problemi riguarda i versamenti non effettuati e in particolare chi sia il soggetto debitore verso la società dei conferimenti non eseguiti. Una dottrina 19 ritiene che, nel caso di versamenti parziali, ciascun socio è responsabile per i versamenti cui lo stesso si è obbligato a titolo di conferimento senza che rilevi il valore delle azioni che gli sono state corrisposte. 16 P. FERRO-LUZZI, La diversa assegnazione delle azioni, cit., A. PISANI MASSAMORMILE, Azioni ed altri strumenti finanziari partecipativi, in Riv. soc., 2003, C. FORMICA, Le novità della disciplina azionaria, in A. MAFFEI ALBERTI (a cura di), Il nuovo diritto delle società, Padova, 2005, Cfr. M. NOTARI, Articolo 2346, commi 1-5, cit., 37.

9 10 Le azioni Poiché, inoltre, le assegnazioni non proporzionali fanno parte del rapporto associativo, nelle ipotesi in cui emergano vizi tali da condurre alla nullità, annullabilità o risoluzione del singolo rapporto troveranno applicazione le norme di cui agli artt. 1420, 1446, 1459, 1466 c.c. secondo cui il vizio incide solo sul rapporto della parte coinvolta e non travolge l intero contratto plurilaterale, tranne il caso in cui la partecipazione o la prestazione siano da considerarsi essenziali. Altro ordine di problemi riguarda il caso in cui il rapporto tra assegnazione e conferimento dipenda da un rapporto di origine extrasociale e questo sia affetto da vizi. Per una dottrina 20, nel caso in cui ad esempio il rapporto tra beneficiario sia viziato da abuso di dipendenza economica, l atto costitutivo dovrebbe «ritenersi parzialmente nullo, e cioè nella sola parte in cui le azioni liberate dal conferente vengano assegnate al beneficiario, con la conseguenza che tale azioni potrebbero essere riassegnate e consegnate al conferente», a condizioni che venga provato un collegamento negoziale tra i due contratti. 6. La differenziazione dell assegnazione di azioni attraverso il sovraprezzo o i valori inespressi Accanto alla possibilità di differenziare la posizione dei soggetti nell assegnazione di azioni attraverso criteri di assegnazione non proporzionali si ha la possibilità di intervenire attraverso il meccanismo del sovraprezzo. Il punto di partenza al fine di verificare la possibilità di utilizzare questo diverso meccanismo è costituito dal rapporto che deve sussistere tra valore conferito e capitale sociale e, in particolare, se tutto il valore del conferimento effettuato dal socio debba essere o meno imputato a capitale. La questione deve essere risolta nel senso che, anche in sede di costituzione, non tutto il valore del conferimento deve essere imputato a capitale. La dottrina utilizza al fine di confortare questa conclusione l argomento testuale che l art. 2346, comma 4, parla di proporzionalità tra sottoscrizione e azioni assegnate e non di corrispondenza con il che si vuole intendere che non tutto il valore del conferimento deve essere necessariamente imputato a capitale 21. A tale argomento vi è poi da aggiungere anche il tenore testuale contenuto nell art sulla stima dei conferimenti in natura secondo cui la relazione giurata deve attestare che il valore del conferimento è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell eventuale sovraprezzo. 20 R. BOCCA, Articolo 2346, in G. COTTINO (diretto da), Il nuovo diritto societario, Bologna, 2004, M. NOTARI, Articolo 2346, commi 1-5, cit., 33.

10 Le azioni in generale 11 L ordinamento consente, quindi, che il valore della somma di denaro oppure il valore dei beni o crediti conferiti possa essere anche superiore al valore del capitale assegnato. La differenza tra il valore del capitale assegnato e il valore del conferimento costituisce il sovraprezzo. La dottrina 22 ammette peraltro la possibilità di fissare sovraprezzi diversi tra i soci anche a fronte dell attribuzione di un medesimo valore nominale di azioni attribuite. Tale operazione determina l emissione di azioni ad un prezzo diverso tra un socio e un altro. Sulla base di questi principi è possibile: che i soci abbiano azioni proporzionali al valore dei conferimenti effettuati (A e B conferiscono entrambi 100 e divengono titolari di azioni per un valore di 100); che i soci abbiano azioni proporzionali al valore dei conferimenti effettuati ma sovraprezzi differenziati (A e B conferiscono il primo 75 e il secondo 100, entrambi divengono titolari di azioni per un valore di 50, il resto diviene sovraprezzo); che i soci non abbiano azioni proporzionali al valore dei conferimenti effettuati (A e B conferiscono entrambi 100 e divengono titolari di azioni il primo per un valore di 150 e il secondo di 50). Vi è infine anche un altra possibilità, se pure più discussa, di differenziare le posizioni sociali che verte sulla possibilità di non far emergere a livello contabile il valore economico del conferimento. Questo profilo si presenta in particolare in caso di conferimenti diversi dal denaro. La parti, nel caso di conferimento non in denaro hanno l obbligo di conferire un bene di valore economico idoneo a coprire almeno il capitale (e l eventuale sovraprezzo) ma ben possono sottovalutare questo bene. Si pensi ad un immobile che vale al quale io attribuisco, ai fini del conferimento un valore di 100. Il profilo problematico è se quella parte di valore reale del conferimento non imputato a capitale debba comunque emergere a livello contabile andando a costituire una riserva oppure possa costituire un valore implicito non espresso a livello contabile. L emersione a livello contabile determina la qualifica di questo valore come una riserva 23. Ci sembra però che le parti ben possano sottostimare un bene. Il valore del bene è un valore attribuito dalle parti stesse nella loro autonomia. Non vi è alcun obbligo di far emergere per intero il valore economico del bene. 7. Il socio senza conferimento e il conferimento senza attribuzione di azioni Una volta ammessa la possibilità che l assegnazione delle azioni avvenga senza rispettare un principio di proporzionalità con il conferimento si pone il pro- 22 Cfr. M. NOTARI, Articolo 2346, commi 1-5, cit., Cfr. M. NOTARI, Articolo 2346, commi 1-5, cit., 33 che qualifica questa riserva come riserva da sovraprezzo poiché discende dal pagamento da parte dei soci di un prezzo superiore rispetto al valore nominale.

11 12 Le azioni blema se sia ammissibile che un soggetto ottenga azioni senza effettuare alcun conferimento. Una dottrina 24, partendo dal presupposto che, affinché un soggetto acquisisca la qualifica di socio è essenziale la sua partecipazione alla formazione del capitale sociale, da una risposta negativa al quesito. Altra dottrina 25, invece, ritiene ammissibile tale evenienza. A fondamento di questa opinione si danno una serie di argomentazioni: la questione attiene ai rapporti tra soci e deve quindi considerarsi informata ad un principio di disponibilità; non esiste una norma che prevede un obbligo di conferimento; non vi è una violazione del patto leonino poiché il socio partecipa agli utili e alle perdite. È da sottolineare che la fattispecie rientra comunque nel fenomeno dell assegnazione non proporzionale con la conseguenza che l attribuzione di azioni a fronte di un mancato conferimento deve essere compensato dal conferimento di un altro socio. Ultimo problema è quello della possibilità che una delle parti dell atto costitutivo della società effettui conferimenti senza ricevere azioni. La dottrina 26 ammette che un soggetto possa partecipare al contratto sociale effettuando un conferimento senza ricevere azioni ma qualifica questo fenomeno non come una forma di partecipazione alla società ma come una forma di partecipazione all atto costitutivo sotto un diverso titolo come, ad esempio, l adempimento del terzo o la delegazione. Secondo altra dottrina 27 appaiono «difficilmente superabili le argomentazioni secondo le quali l unica disposizioni potenzialmente contrastante con l ammissibilità di queste operazioni è quella di cui all art c.c., la cui lettera sembrerebbe correlare ineludibilmente i conferimenti (di due o più persone) con gli utili (da dividere con le stesse persone) e, quindi, in ultima analisi, con la qualità di socio. Sennonché, ancorare una posizione restrittiva alla lettera dell art significherebbe consentire l elusione della stessa previsione con atti del tutto formalistici, quali il conferimento di un euro o la liberazione personale di una sola azione». 24 A. STAGNO D ALCONTRES, Articolo 2346, in G. NICCOLINI-A. STAGNO D ALCONTRES (a cura di), Società di capitali, Napoli, 2004, G.A. RESCIO, Distribuzione di azioni non proporzionale ai conferimenti effettuati dai soci di s.p.a., in P. BENAZZO-S. PATRIARCA-G. PRESTI (a cura di), Il nuovo diritto societario fra società aperte e società private, Milano, 2003, M. NOTARI, Articolo 2346, commi 1-5, cit., R. BOCCA, Articolo 2346, cit., 231.

12 Le azioni in generale Indivisibilità dell azione e situazioni di comproprietà Secondo l art c.c. le azioni sono indivisibili. Attraverso questa enunciazione il legislatore vuole esprimere il principio per cui, essendo l azione l unità di misura elementare della partecipazione, essa costituisce l entità «minima e non frazionabile dei diritti attribuiti al socio, diritti dei quali rimane così preclusa qualsiasi possibilità di esercizio parziario ovverossia, e più precisamente, di esercizio in misura comunque inferiore a quella segnata dal valore nominale, statutariamente predeterminato, dell azione stessa» 28. Il principio comporta rilevanti conseguenze in caso di comproprietà e cioè nei casi in cui sono proprietari di un azione o di un pacchetto di azioni più soggetti pro indiviso (situazione che può discendere, ad esempio, dai casi di successione mortis causa o di acquisto da parte dei coniugi in regime di comunione legale). In particolare l indivisibilità dell azione comporta che su di essa non è consentito l esercizio dei diritti sociali ad ogni comproprietario secondo la quota di contitolarità. L art c.c. si preoccupa anzi di prevedere uno specifico regime in caso di comproprietà L esercizio dei diritti in caso di comproprietà In base all art. 2347, i diritti dei comproprietari devono essere esercitati da un rappresentante comune. La nomina di esso è regolata dalle disposizioni in materia di comunione (artt e 1106 c.c.). Il rappresentante comune è nominato dalla maggioranza dei comproprietari calcolata secondo il valore delle quote. In assenza di una nomina, essa può essere disposta dall autorità giudiziaria dietro richiesta di ciascun partecipante. Rappresentante può essere nominato anche un estraneo. Nel caso in cui il rappresentante comune non sia stato nominato, le comunicazioni e le dichiarazioni fatte dalla società a uno dei comproprietari sono efficaci nei confronti di tutti. I comproprietari rispondono solidalmente delle obbligazioni derivanti dall azione. Vari sono i problemi interpretativi posti dalla norma. La prima questione riguarda l ambito dei diritti e dei poteri interessati. Secondo una prima dottrina la norma, in considerazione del suo tenore, comprende tutti i diritti e i poteri che sono inerenti all azione 29. Altra dottrina invece ritiene che la norma si applichi «solo nei casi nei quali, dovendosi manifestare per la comunione una volontà unitaria, in quanto riferita da un unico centro di interessi, è necessario che essa si formi all interno della comunione e sia dichiarata al- 28 M. BIONE, Le azioni, cit., Così G. FERRI, Le società, cit.,

13 14 Le azioni l esterno con riferimento all intera compagine dei suoi componenti» 30. Nel caso in cui invece l ordinamento subordina l esercizio del diritto azionario al solo accertamento del valore del capitale rappresentato dalle azioni di riferimento i soci possono esercitare autonomamente il proprio diritto a condizione che possiedano la frazione di capitale prevista dalla legge calcolata sulla quota di comproprietà. Altra questione è poi quella «se il rappresentante comune sia un rappresentante necessario, quasi un organo del gruppo dei comproprietari, così che non si concepisca un attività del gruppo che non si attui per suo tramite o invece la sua nomina sia soltanto un mezzo per risolvere un problema pratico, quello di assicurare la necessaria unità di atteggiamento dei comproprietari, nel qual caso non sarebbe preclusa la possibilità di usare mezzi diversi purché consentano di realizzare lo stesso risultato» 31. Al riguardo, una dottrina afferma che «con la nomina del rappresentante comune, i comproprietari non si spogliano dei loro diritti e non se ne inibiscono l esercizio: essi possono in ogni momento sostituirsi al rappresentante comune o addirittura revocarlo, così come possono designare, in relazione a una data assemblea o ad una data impugnativa, persona diversa dal rappresentante comune; ma questo possono fare non come singoli, ma come gruppo e cioè con una deliberazione unanime o di maggioranza o sulla base di un provvedimento del giudice» 32. Anche per il diritto di impugnativa essa afferma che l azione possa esser proposta direttamente da tutti i comproprietari e non dal singolo. La giurisprudenza sembra orientata in via prevalente nel senso che i diritti competano esclusivamente al rappresentante comune. La giurisprudenza di legittimità afferma che l art. 2347, Giurisprudenza «nel conferire alla partecipazione azionaria il carattere dell indivisibilità, ha considerato indispensabile, in relazione alle esigenze peculiari dell organizzazione societaria e alla natura del bene in comunione, l unitarietà dell esercizio dei diritti, impedendone, quanto meno nei rapporti esterni, il godimento e l amministrazione in forma individuale; e ciò al fine, da un lato, di evitare che contrasti interni si riflettano sulle attività assembleari e, dall altro, di garantire certezza e stabilità alle deliberazioni assunte, correttamente approvate. E se l intervento in assemblea e il diritto di voto in via esclusiva competono al rappresentante comune, l impugnazione prevista dagli artt e 2379 c.c., non può che essere a lui attribuita» Cass. 18 luglio 2007, n , in Riv. not., 2008, II, 658. La giurisprudenza di merito si è poi espressa nel senso che: 30 V. V. SALAFIA, Commento a Trib. Macerata 11 novembre 2004, in Le società, 2005, Così imposta la questione G. FERRI, Le società, cit., V. G. FERRI, Le società, cit., 464.

14 Le azioni in generale 15 Giurisprudenza «La disciplina dei diritti amministrativi inerenti all azione di società in comproprietà fra più titolari è diversa da quella prevista dal combinato disposto degli artt c.c. in materia di comunione di altri beni. Rispetto alle norme generali che regolano il caso in cui la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone (art c.c., lex generalis), l art. 2347, regolando la comproprietà di quel particolare bene, complesso, costituito dall azione di società, costituisce norma speciale derogatrice (in quanto lex specialis) rispetto alla disciplina generale della comunione. Rileva, in questa materia, la caratteristica dell indivisibilità della partecipazione azionaria che consegue ad esigenze proprie e peculiari dell organizzazione societaria: l esigenza cioè che, determinata l unità azionaria, sia unitario l esercizio dei relativi diritti, con preclusione di ogni possibile loro godimento o amministrazione (nei rapporti esterni) in forma individuale» App. Milano 31 marzo 2003, in Giur. it., 2003, Sulla base di tale principio, la stessa giurisprudenza ha affermato che i diritti di intervento, di voto e di impugnazione delle delibere non possano che appartenere al rappresentante comune e non possano essere esercitati disgiuntamente dai singoli comproprietari 33. In questa scia, si è affermato che la legittimazione esclusiva del rappresentante comune lo svolgimento delle attività volte alla tutela giurisdizionale dei diritti nascenti dalla titolarità dell azione costituisce corollario processuale della caratteristica fondamentale dell azione costituita dall indivisibilità. Essa trova applicazione non solo con riferimento all impugnazione delle delibere societarie ma anche con riguardo alla procedura ex art c.c. 34. Si è così ritenuto inammissibile il ricorso per la denunzia al tribunale ex art presentato da alcuni comproprietari di un pacchetto azionario 35. Sono da segnalare anche opinioni della giurisprudenza di diverso tenore secondo cui invece in caso di Giurisprudenza «comproprietà di azioni, se non è stato nominato il rappresentante comune, ciascun comproprietario ha diritto di impugnare le deliberazioni invalide della società» Trib. Milano 28 giugno 2001, in Giur. it., 2001, Altra giurisprudenza ha affermato che possono essere esercitati direttamente dai soci tutti quei diritti derivanti dalla partecipazione sociale, la realizzazione dei quali non presuppone una determinazione di volontà unitaria. Nel caso di specie si è ritenuto il singolo socio comproprietario legittimato a chiedere la convocazione giudiziale dell assemblea Nel senso che il diritto di intervento e di voto competono esclusivamente al rappresentante comune v. anche Trib. Verona 1 marzo 1990, in Le società, 1990, App. Ancona 9 marzo 2005, in Le società, 2007, Trib. Macerata 11 novembre 2004, in Le società, 2005, App. Bologna 12 aprile 1999, in Notariato, 2000, 2, 158.

LEZIONE 20 dicembre 2013

LEZIONE 20 dicembre 2013 1 LEZIONE 20 dicembre 2013 Società per azioni (S.P.A.) > è una persona giuridica, cioè un soggetto di diritto autonomo, dotato di capacità giuridica e di agire e di autonomia patrimoniale perfetta. La

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO. PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO. Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO. PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO. Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti Quando più eredi acquisiscono la

Dettagli

poter procedere al suo aumento 6.8 L obbligo di dimostrare in sede di aumento del capitale che il capitale originario è interamente versato e integro

poter procedere al suo aumento 6.8 L obbligo di dimostrare in sede di aumento del capitale che il capitale originario è interamente versato e integro 1 CAPITALE E PATRIMONIO 1.1 Il capitale sociale: nozione e caratteri 1.2 Funzione del capitale sociale 1.3 Capitale e patrimonio: classificazioni 1.4 Il nuovo concetto di capitale alla luce delle esperienze

Dettagli

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5 1. Proposta di eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Signori

Dettagli

mod. 9 SEG BANCA CARIGE

mod. 9 SEG BANCA CARIGE Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede straordinaria convocata per il giorno 13 febbraio 2012 in merito all eliminazione dell indicazione del valore nominale delle azioni della

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA

LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA INTRODUZIONE 1) Generalità Limitazione della responsabilità dei soci; Cenni storici: codice del 1942 (piccola s.p.a., rinvio alle norme); riforma 2003 (soc. di persone,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 59-2006/I Acquisto di quote o azioni proprie da parte di un confidi operante in forma di società cooperativa Approvato dal Gruppo di Studio Consorzi Fidi il

Dettagli

4. Cosa può essere oggetto di conferimento nella s.p.a.? Disciplina dei conferimenti in denaro e dei conferimenti di beni in natura o crediti.

4. Cosa può essere oggetto di conferimento nella s.p.a.? Disciplina dei conferimenti in denaro e dei conferimenti di beni in natura o crediti. Le società di capitali 89 anche se non iscritte, vengono ad esistenza pur assumendo la condizione di società irregolari. In particolare, la società in nome collettivo non registrata è irregolare per tutto

Dettagli

Introduzione alle società di capitali

Introduzione alle società di capitali Appunti di Economia Società per azioni Introduzione alle società di capitali... 1 Società per azioni (S.p.A.)... 2 Diritto di voto... 3 Diritto agli utili ed al dividendo... 4 Diritto di opzione... 5 Le

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

Assemblea Straordinaria e Ordinaria del 16 luglio 2012 in convocazione unica

Assemblea Straordinaria e Ordinaria del 16 luglio 2012 in convocazione unica Assemblea Straordinaria e Ordinaria del 16 luglio 2012 in convocazione unica Relazione del Consiglio di Amministrazione sulle materie all ordine del giorno 1 - Annullamento delle azioni proprie in portafoglio,

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

LEZIONE 10 GENNAIO 2014

LEZIONE 10 GENNAIO 2014 LEZIONE 10 GENNAIO 2014 SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA> Come noto, è un ente dotato di personalità giuridica che rientra nel novero delle società di capitali. La riforma ha portato un integrale revisione

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO DI CATEGORIA B. 6 maggio 2014 Milano, Via Angelo Rizzoli n. 8.

ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO DI CATEGORIA B. 6 maggio 2014 Milano, Via Angelo Rizzoli n. 8. Sede legale in Milano - Via Angelo Rizzoli n. 8 Capitale sociale Euro 475.134.602,10 interamente versato Registro delle Imprese di Milano e Codice Fiscale n. 12086540155 ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI

Dettagli

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO?

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? regolazione SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? Raffaele Lener * Gli strumenti finanziari di tipo partecipativo, che il diritto societario ha consentito

Dettagli

INDICE. Sezione I Disposizioni generali

INDICE. Sezione I Disposizioni generali INDICE Evoluzione normativa societaria... Presentazione... pag. V XV D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 6. Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della

Dettagli

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. Iscritta all albo delle Banche: 5099 Sede legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/b - 44042 CENTO (Fe) Capitale Sociale: Euro 67.498.955,88 Codice Fiscale, Partita

Dettagli

Procedure AIM ITALIA per le Operazioni sul capitale

Procedure AIM ITALIA per le Operazioni sul capitale Procedure AIM ITALIA per le Operazioni sul capitale Le seguenti procedure sono costituite dal Principio Generale e dalle Linee Guida e Tabelle, che formano parte integrante delle Procedure stesse. Le seguenti

Dettagli

L acquisto di azioni proprie

L acquisto di azioni proprie L acquisto di azioni proprie 1 Le azioni proprie Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. 2 L acquisto di azioni proprie Le principali motivazioni alla

Dettagli

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti 1 Le operazioni sul capitale Il capitale può subire, nel corso della gestione aziendale, variazioni di due tipi: Aumenti di capitale Riduzioni

Dettagli

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO MUTUIONLINE S.P.A. SULLE PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL 23 APRILE 2013

Dettagli

Direzione Centrale Normativa

Direzione Centrale Normativa RISOLUZIONE N. 75/E Roma, 26 luglio 2010 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Esenzione dall imposta sulle successioni e donazioni dei trasferimenti di quote sociali

Dettagli

Le azioni proprie. Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa.

Le azioni proprie. Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. Le azioni proprie 1 Le azioni proprie Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. 2 L acquisto di azioni proprie Le principali motivazioni alla base dell

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Roma, 13 ottobre 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello. Art. 27 del DPR 29 settembre 1973, n. 600 Imputazione soggettiva dei redditi (utili

Dettagli

K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.

K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F. K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.01008580993 RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE PROPOSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELL

Dettagli

Assegnazione Destinatari del Piano Società Controllate Gruppo Piaggio

Assegnazione Destinatari del Piano Società Controllate Gruppo Piaggio Piano di assegnazione di diritti di opzione su azioni proprie riservato al top management del Gruppo Piaggio e autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie previa revoca delle deliberazioni

Dettagli

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede ordinaria convocata per il giorno 30 aprile 2014, in unica convocazione, in merito al punto 6) dell ordine del giorno, concernente la proposta

Dettagli

Regolamento WARRANT TISCALI S.P.A. 2009 2014. L assemblea straordinaria dell Emittente, in data 30 giugno 2009, ha deliberato tra l altro:

Regolamento WARRANT TISCALI S.P.A. 2009 2014. L assemblea straordinaria dell Emittente, in data 30 giugno 2009, ha deliberato tra l altro: Regolamento WARRANT TISCALI S.P.A. 2009 2014 Premesse L assemblea straordinaria dell Emittente, in data 30 giugno 2009, ha deliberato tra l altro: (a) di aumentare il capitale sociale dell Emittente in

Dettagli

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: REGOLAMENTO DEI WARRANT CLABO 2015 2018 1. Definizioni Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa il sistema multilaterale

Dettagli

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: 1. Definizioni REGOLAMENTO DEI WARRANT PRIMI SUI MOTORI 2012-2015 Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa il

Dettagli

Caratteri delle azioni come partecipazioni sociali

Caratteri delle azioni come partecipazioni sociali Caratteri delle azioni come partecipazioni sociali Indivisibilità = necessaria unità e non frazionabilità dei diritti inerenti all azione effetti sul rapporto tra i comproprietari e la società (per i rapporti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio Nozione (2325 c.c.) Solo la società con il suo patrimonio risponde delle obbligazioni sociali Capitale sociale di almeno 120.000 euro Sola garanzia offerta ai creditori Creditori forti e deboli - gruppi

Dettagli

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Regime legale della successione mortis causa della partecipazione liquidare

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 6 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI NELL AMBITO DEL PREMIO AZIENDALE 2012 DOCUMENTO INFORMATIVO Ex art. 84-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/99

Dettagli

REGOLAMENTO WARRANT VALORE ITALIA HOLDING DI PARTECIPAZIONI S.p.A 2014-2015.

REGOLAMENTO WARRANT VALORE ITALIA HOLDING DI PARTECIPAZIONI S.p.A 2014-2015. REGOLAMENTO WARRANT VALORE ITALIA HOLDING DI PARTECIPAZIONI S.p.A 2014-2015. 1. Definizioni Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Dettagli

REGOLAMENTO DEI WARRANT MICROSPORE S.p.A. 2013-2015

REGOLAMENTO DEI WARRANT MICROSPORE S.p.A. 2013-2015 REGOLAMENTO DEI WARRANT MICROSPORE S.p.A. 2013-2015 1. Definizioni Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa il

Dettagli

Il conferimento. Università degli Studi di Bergamo Corso di Ragioneria Applicata 21 Febbraio 2008

Il conferimento. Università degli Studi di Bergamo Corso di Ragioneria Applicata 21 Febbraio 2008 Il conferimento Università degli Studi di Bergamo Corso di Ragioneria Applicata 21 Febbraio 2008 1 Agenda 21 febbraio: Aspetti generali, legali e valutativi 22 febbraio: Aspetti contabili e fiscali 2 Indice

Dettagli

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti 1 Perché un prezzo di emissione maggiore del valore nominale? Come determinare il prezzo di emissione? Funzione del sovrapprezzo 2 Funzione

Dettagli

Relazione degli Amministratori, redatta ai sensi dell articolo 125 ter Testo Unico della Finanza, sull unico punto all ordine del giorno dell

Relazione degli Amministratori, redatta ai sensi dell articolo 125 ter Testo Unico della Finanza, sull unico punto all ordine del giorno dell Relazione degli Amministratori, redatta ai sensi dell articolo 125 ter Testo Unico della Finanza, sull unico punto all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 27 febbraio 2015

Dettagli

SOMMARIO DEL NUOVO ARTICOLATO DEL LIBRO V, TITOLI V e VI CODICE CIVILE

SOMMARIO DEL NUOVO ARTICOLATO DEL LIBRO V, TITOLI V e VI CODICE CIVILE SOMMARIO DEL NUOVO ARTICOLATO DEL LIBRO V, TITOLI V e VI CODICE CIVILE LIBRO V DEL LAVORO TITOLO V DELLE SOCIETA' CAPO V SOCIETÀ PER AZIONI (modificato dall'art. 1, del D. Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, recante

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

Sunshine Capital Investments S.p.A. Regolamento dei WARRANT

Sunshine Capital Investments S.p.A. Regolamento dei WARRANT (All 1) Sunshine Capital Investments S.p.A. Regolamento dei WARRANT 1 REGOLAMENTO DEI WARRANT SUNSHINE CAPITAL INVESTMENTS S.P.A. 2014-2016 1. Definizioni Ai fini del presente Regolamento i termini indicati

Dettagli

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI.

Dettagli

SOCIETÀ DI PERSONE. Società semplice (s.s.) Società in nome collettivo (s.n.c.) Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2251-2290 c.c. 2291-2312 c.c.

SOCIETÀ DI PERSONE. Società semplice (s.s.) Società in nome collettivo (s.n.c.) Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2251-2290 c.c. 2291-2312 c.c. SOCIETÀ DI PERSONE Società semplice (s.s.) 2251-2290 c.c. Società in nome collettivo (s.n.c.) 2291-2312 c.c. Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2313-2324 c.c. SOCIETÀ SEMPLICE La società semplice

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: 1. Definizioni REGOLAMENTO DEI WARRANT PRIMI SUI MOTORI 2012-2016 Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa il

Dettagli

Conferimento e persona giuridica

Conferimento e persona giuridica conferimento atto con il quale i soci provvedono all organizzazione dei loro investimenti in modo funzionale all esercizio collettivo dell attività di impresa: vedi art. 2247 c.c. (Società) MA ANCHE conferimento

Dettagli

INDICE DELLE OBBLIGAZIONI

INDICE DELLE OBBLIGAZIONI DELLE OBBLIGAZIONI Art. 2410 c.c. Emissione... 1 1. Premessa... 1 2. Competenza... 3 2.1. Competenza dell organo amministrativo... 3 2.2. Competenza di altri organi sociali... 4 2.3. I compiti del collegio

Dettagli

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA LE DELEGHE IN ASSEMBLEA La forma della delega Il Regolamento di Condominio La delega all Amministratore Contrasti tra condomino e delegato I comproprietari e altri casi Commenti e precisazioni A CURA DEL

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 04 29.01.2014 Srl a capitale minimo Studio n. 892-2013 del Consiglio Nazionale del Notariato Categoria: Società Sottocategoria: Varie Come noto, il D.L.

Dettagli

PROGRAMMA DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN DIRITTO SOCIETARIO (30 LEZIONI) NOTAIO STEFANO SANTANGELO. Il bilancio delle società di capitali

PROGRAMMA DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN DIRITTO SOCIETARIO (30 LEZIONI) NOTAIO STEFANO SANTANGELO. Il bilancio delle società di capitali PROGRAMMA DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN DIRITTO SOCIETARIO (30 LEZIONI) NOTAIO STEFANO SANTANGELO Il bilancio delle società di capitali - Composizione del bilancio (stato patrimoniale, conto economico,

Dettagli

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti,

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti, ASCOPIAVE S.p.A. Via Verizzo, 1030 Pieve di Soligo (TV) Capitale Sociale Euro 234.411.575,00 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Treviso n. 03916270261 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL

Dettagli

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso -

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso - RISOLUZIONE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 febbraio 2008 Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto

Dettagli

4 Punto. Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00. Parte ordinaria

4 Punto. Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00. Parte ordinaria Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00 Parte ordinaria 4 Punto Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SUL RAGGRUPPAMENTO DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SUL RAGGRUPPAMENTO DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SUL RAGGRUPPAMENTO DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ predisposta ai sensi dell art. 72 e secondo lo schema n. 3 dell Allegato 3A del Regolamento adottato con Delibera

Dettagli

INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE

INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE INDICE SOMMARIO XIII PREMESSA INTRODUZIONE 1 1. Gli strumenti di finanziamento dell impresa: le ragioni della riforma CAPITOLO 1 QUESTIONI LEGATE ALLA IDENTIFICAZIONE DELLA FATTISPECIE OBBLIGAZIONARIA

Dettagli

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 CAPITALE SOCIALE EURO 224.250.000,00 I.V. SEDE LEGALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

Indice NOZIONI E CARATTERI. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 3

Indice NOZIONI E CARATTERI. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO COMMERCIALE I LEZIONE VII LE AZIONI PROF. RENATO SANTAGATA Indice 1 NOZIONI E CARATTERI. --------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA Signori Azionisti, siete convocati in Assemblea per deliberare, tra l altro,

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Impregilo S.p.A. sul quarto punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria,

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Impregilo S.p.A. sul quarto punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Impregilo S.p.A. sul quarto punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Modifica dell art. 33 dello Statuto sociale, al

Dettagli

BANCA CARIGE Società per Azioni - Via Cassa di Risparmio,15-16123 Genova 1

BANCA CARIGE Società per Azioni - Via Cassa di Risparmio,15-16123 Genova 1 Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione al punto secondo dell ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria dei Soci convocata per il giorno 23 aprile 2015 in unica convocazione, in merito

Dettagli

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2015 RELATIVA AL SETTIMO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime.

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ELICA S.P.A. RELATIVA ALLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI REDATTA

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PIANO DI STOCK OPTION BANCA INTESA S.P.A.

REGOLAMENTO DEL PIANO DI STOCK OPTION BANCA INTESA S.P.A. REGOLAMENTO DEL PIANO DI STOCK OPTION BANCA INTESA S.P.A. (Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 17 dicembre 2002 e modificato con delibere del 10 febbraio 2004 e 26 aprile

Dettagli

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: REGOLAMENTO DEI WARRANT MC LINK 2013-2015 1. Definizioni Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa il sistema multilaterale

Dettagli

i.:iso ltak:ementl ASSEMBLEA 17 aprile 2015 - Parte straordinaria - Relazione delega aumento capitale sociale

i.:iso ltak:ementl ASSEMBLEA 17 aprile 2015 - Parte straordinaria - Relazione delega aumento capitale sociale i.:iso ltak:ementl ASSEMBLEA 17 aprile 2015 - Parte straordinaria - Relazione delega aumento capitale sociale Relazione del Consiglio di amministrazione Proposta di rinnovo della delega agli Amministratori,

Dettagli

SOMMARIO. Premessa...3

SOMMARIO. Premessa...3 CIRCOLARE N. 47/E Roma, 20 dicembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Questioni interpretative in merito all applicazione dell articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (c.d. cedolare

Dettagli

Comunicazione della Società : significa quanto descritto nell articolo 3.2.

Comunicazione della Società : significa quanto descritto nell articolo 3.2. REGOLAMENTO DEI SPONSOR WARRANT SPACE S.P.A. 1 DEFINIZIONI 1.1 Nel presente Regolamento i seguenti termini hanno il significato qui attribuito. I termini definiti al singolare si intendono definiti anche

Dettagli

ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO

ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO INDICE 1. PREMESSA 3 2. SCOPI DEL PIANO 3 3. OGGETTO DEL PIANO 3 4. GESTIONE DEL PIANO 4 5. PARTECIPAZIONE ELEGGIBILITÀ 4

Dettagli

Assemblea degli Azionisti. 28 aprile 2015 (prima convocazione) 30 aprile 2015 (seconda convocazione)

Assemblea degli Azionisti. 28 aprile 2015 (prima convocazione) 30 aprile 2015 (seconda convocazione) Esprinet S.p.A. Sede sociale in Vimercate (MB), Via Energy Park n. 20 Capitale Sociale euro 7.860.651,00 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Monza e Brianza n. 05091320159 Codice Fiscale n. 05091320159

Dettagli

S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A.

S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A. Società a responsabilità limitata 1 S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A. A seguito della riforma organica del diritto societario (D. Lgs. 6/2003) si differenzia

Dettagli

AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale. Procedure per le Operazioni sul capitale

AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale. Procedure per le Operazioni sul capitale AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale Procedure per le Operazioni sul capitale 6 ottobre 2014 3 marzo 2014 Procedure per le Operazioni sul capitale Le seguenti procedure sono costituite dal Principio

Dettagli

In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo

In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo Proposta di autorizzazione all acquisto di azioni ordinarie proprie, ai sensi dell art. 2357 del codice civile, dell art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, con la modalità di

Dettagli

Avviso di posticipazione dell assemblea ordinaria e straordinaria

Avviso di posticipazione dell assemblea ordinaria e straordinaria DMAIL GROUP S.p.A. Sede legale e amministrativa: Via San Vittore n. 40 20123 MILANO (MI) - Capitale Sociale: 15.300.000,00 euro C.F. P.IVA e Registro delle Imprese: 12925460151 Sito internet: www.dmailgroup.it

Dettagli

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini Le operazioni di gestione Prof.ssa Paola Orlandini 1 La gestione è un sistema di operazioni economiche messe in atto dal soggetto conomico per il raggiungimento del fine aziendale 2 Come coordinazione

Dettagli

IL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

IL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO Anagrafe Economica registro.imprese@an.camcom.it IL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO Guida a cura del Registro delle Imprese di Ancona Per informazioni registro.imprese@an.camcom.it Versione 1 - ottobre 2010 RIFERIMENTI

Dettagli

Relazioni illustrative degli Amministratori

Relazioni illustrative degli Amministratori Relazioni illustrative degli Amministratori Parte ordinaria punto 4 all ordine del giorno Relazione illustrativa degli Amministratori Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ATLANTIA S.P.A.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ATLANTIA S.P.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ATLANTIA S.P.A. SULL ARGOMENTO RELATIVO AL PUNTO 3. DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA PER I GIORNI 23 APRILE 2015 IN PRIMA

Dettagli

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2014 RELATIVA AL PUNTO TRE ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 7 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI DI BANCA POPOLARE ETICA S.C.P.A. E AI DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITÀ ETICA NELL AMBITO

Dettagli

Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 221 /E del 30 novembre 2000

Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 221 /E del 30 novembre 2000 Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 221 /E del 30 novembre 2000 by www.finanzaefisco.it OGGETTO: Trattamento tributario degli atti di costituzione del fondo patrimoniale. L argomento oggetto

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli DI CAPITALI TRASFERIMENTO DELLA SEDE LEGALE ALL INTERNO DELLO STESSO COMUNE Documento n. 30 del 18 novembre 2005 La variazione dell indirizzo della sede della società non comporta

Dettagli

Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa

Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell art.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

PIANO DI STOCK OPTIONS 2010-2013

PIANO DI STOCK OPTIONS 2010-2013 PIANO DI STOCK OPTIONS 2010-2013 1. PREMESSA Il presente piano (il Piano ), sottoposto all Assemblea degli Azionisti della RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.p.A. (la Società ) e approvato dalla

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

Delega per l intervento in Assemblea

Delega per l intervento in Assemblea Delega per l intervento in Assemblea Il/La sottoscritto/a 1 Telefono *Indirizzo di residenza o sede legale Avente diritto al voto su numero azioni di Space S.p.A. delega con facoltà di essere sostituito

Dettagli

Le fasi iniziali del processo esecutivo

Le fasi iniziali del processo esecutivo Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del

Dettagli

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO Prot. 795 Salerno, lì 9 Luglio 2014 A tutti gli iscritti all Albo e nell Elenco Speciale LORO SEDI OGGETTO: Circolare n 122/2014. Libera professione. Diritto Civile La Comunione legale dei beni Comunione

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul secondo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul secondo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul secondo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione Servizi Italia S.p.A. Sede legale: Via S. Pietro, 59/b 43019 Castellina di Soragna (PR) Capitale sociale: Euro 28.371.486,00 i.v. Numero Iscrizione Registro Imprese di Parma, C.F. 08531760158, Partita

Dettagli

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI Società Cooperativa - Sede in Modena, Via San Carlo 8/20 Registro delle imprese di Modena e cod. fisc. n. 01153230360 Cap. soc. al 31 dicembre 2010 Euro 761.130.807 Relazione illustrativa del Consiglio

Dettagli

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Delibere inerenti e conseguenti. 863 Relazione del Consiglio di Gestione sul punto

Dettagli

Cerved Information Solutions S.p.A.

Cerved Information Solutions S.p.A. Cerved Information Solutions S.p.A. Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli Azionisti Unica convocazione: 27 aprile 2015 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Gli aventi diritto di

Dettagli