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1 "EXOR S.p.A." Sede Torino, via Nizza n. 250 Capitale sociale euro Registro delle imprese - ufficio di Torino n * * * * * Verbale dell'assemblea ordinaria degli azionisti tenutasi il 29 maggio * * * * * Il ventinove maggio duemiladodici, in Torino, presso lo Juventus Stadium - Club Gianni e Umberto Agnelli - Ingresso Gate A, corso Grande Torino n. 50, alle ore 10 circa, si è riunita in prima convocazione l'assemblea ordinaria degli azionisti della società, convocata con avviso pubblicato in data 18 aprile 2012 sul sito Internet della Società stessa e sul quotidiano La Stampa, ai sensi delle relative disposizioni normative, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno 1. Bilancio al 31 dicembre 2011 e deliberazioni re- 1

2 lative. 2. Nomina organi sociali: a) Determinazione numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e relativo compenso; deliberazioni relative. b) Nomina del Consiglio di Amministrazione. c) Nomina del Collegio Sindacale. d) Determinazione degli emolumenti del Collegio Sindacale. 3. Remunerazione e azioni proprie: a) Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del D.Lgs. 58/98. b) Piano di incentivazione ai sensi dell'articolo 114-bis del D.Lgs. 58/98 e deliberazioni relative. c) Deliberazioni in materia di acquisto e di disposizione di azioni proprie. Assume la presidenza, a sensi di statuto, e regola lo svolgimento dell'assemblea il presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato ingegner John Philip ELKANN, il quale dà il benvenuto agli azionisti allo Juventus Stadium. 2

3 Motiva la scelta di tale sede spiegando che lo stadio è stato realizzato negli ultimi tre anni e inaugurato con la stagione attuale, molto positiva per la JUVENTUS, e che si vuole celebrare così il luogo e la vittoria, per mostrare in maniera tangibile come, nei momenti di difficoltà, sia importante guardare avanti e come lo stadio ne sia un esempio fisico. Comunica che è stato il più grande investimento fatto di recente a Torino e che si tratta di uno degli stadi più moderni d'europa, costruito per la JUVENTUS, unica società italiana a possedere, oltre ai giocatori e al marchio, un simile attivo. Si augura che gli intervenuti possano apprezzarlo e frequentarlo nella prossima stagione. Quindi comunica: - che l'avviso di convocazione è stato pubblicato sul sito Internet della Società e sul quotidiano La Stampa, ai sensi delle relative disposizioni normative, come dianzi detto, e lo stesso avviso è stato altresì inviato alla Borsa Italiana S.p.A.; - che sono stati regolarmente effettuati i previsti 3

4 adempimenti informativi nei confronti del pubblico e della CONSOB; - che l'assemblea è regolarmente costituita in quanto sono presenti o rappresentati n. 690 azionisti per n azioni ordinarie sulle n azioni ordinarie da nominali euro 1 cadauna. Il presidente invita, con il consenso dell'assemblea, a fungere da segretario il dottor Ettore MORONE e dà atto: - che, oltre ad esso presidente, sono presenti gli amministratori: Gianluigi GABETTI presidente d'onore Pio TEODORANI FABBRI - vice presidente Tiberto BRANDOLINI D'ADDA vice presidente Andrea AGNELLI Oddone CAMERANA Luca FERRERO DE GUBERNATIS VENTIMIGLIA Franzo GRANDE STEVENS Sergio MARCHIONNE Alessandro NASI Giuseppe RECCHI; 4

5 - che sono inoltre presenti i sindaci effettivi: Lionello JONA CELESIA presidente Giorgio FERRINO Paolo PICCATTI; - che hanno giustificato l'assenza gli amministratori: Carlo BAREL DI SANT'ALBANO Victor BISCHOFF Eugenio COLUCCI Christine MORIN-POSTEL Lupo RATTAZZI Antoine SCHWARTZ; - che sono inoltre presenti:. il rappresentante comune degli azionisti di risparmio Giacomo ZUNINO. il segretario del consiglio di amministrazione Gianluca FERRERO; - di aver accertato, a mezzo di personale all'uopo incaricato, l'identità e la legittimazione dei presenti. Informa che l'elenco nominativo dei partecipanti all'assemblea, in proprio o per delega, con l'indi- 5

6 cazione del numero delle rispettive azioni sarà allegato al presente verbale (allegato "F"). Il presidente comunica che partecipano, in misura superiore al 2%, al capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto (ordinarie e privilegiate) i seguenti soggetti: * GIOVANNI AGNELLI e C. società in accomandita per azioni n azioni (52,664%), delle quali n ordinarie e n privilegiate * MACKENZIE FINANCIAL CORPORATION n azioni (4,98%), delle quali n ordinarie e n privilegiate, in qualità di gestore, tra l'altro, del fondo MACKENZIE CUNDILL VALUE FUND che singolarmente detiene n azioni ordinarie (3,44%) * EXOR S.p.A. n azioni (7,77%), delle quali n ordinarie e n privilegiate, tutte con diritto di voto sospeso in quanto azioni proprie * BESTINVER GESTION SGIIC S.A. n azioni privilegiate (5%) in qualità di gestore, tra l'altro, 6

7 del fondo BESTINVER INTERNACIONAL FI che singolarmente detiene n azioni privilegiate (2,16%). Precisa che non consta l'esistenza di patti parasociali previsti dall'articolo 122 del decreto legislativo 58/98 e che sono presenti rappresentanti della società di revisione e personale qualificato per il migliore svolgimento dei lavori. Fa poi presente che, se l'assemblea non ha nulla in contrario, assistono alla riunione studenti della Facoltà di Economia dell'università di Torino e della Scuola di Alta Formazione al Management - iniziativa intrapresa dalla Fondazione Giovanni Agnelli con altre fondazioni quali la Fondazione Garrone e la Fondazione Pirelli e che è il più grande master in materie scientifiche in Europa - ed i membri del Cambridge Institute for Family Enterprise, un'associazione che raggruppa esponenti di società a controllo familiare, con i professori Bernardo BERTOLDI e Chiara GIACHINO. Prega poi coloro che intendessero abbandonare l'assemblea prima del termine e comunque prima di una votazione di comunicarlo al personale incaricato per 7

8 l'aggiornamento dei voti presenti. Prima di passare allo svolgimento dell'ordine del giorno ricorda che, ai sensi dell'articolo 5.2 del Regolamento di assemblea, in assenza di specifica richiesta approvata dall'assemblea non si darà lettura della documentazione che è stata depositata, a disposizione degli interessati, come indicato nell'avviso di convocazione e, per quanto riguarda gli interventi, prega chiunque voglia intervenire di procedere, qualora non lo avesse ancora fatto, alla relativa prenotazione al tavolo di segreteria precisando l'argomento. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 3.6 del Regolamento di assemblea, non è consentito l'uso di apparecchiature di registrazione audio e video da parte di azionisti ed i telefoni portatili devono essere disattivati. Ricorda inoltre a coloro che verranno chiamati al microfono che, ai sensi dell'articolo 6.4 del medesimo Regolamento, gli interventi dovranno essere concisi e strettamente pertinenti alla materia trattata; i- noltre, sempre in base all'articolo 6.4, ritiene 8

9 adeguato il termine massimo di 5 minuti per gli interventi - nei quali dovranno essere comprese le eventuali dichiarazioni di voto - e di 2 minuti per le repliche alle risposte fornite. L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA chiede di dare atto a verbale della sua opposizione. Il presidente prosegue chiarendo che, al fine di garantire il miglior svolgimento dei lavori assembleari nell'interesse di tutti i presenti, gli interventi e le repliche saranno considerati terminati una volta esaurito il tempo massimo e la parola passerà automaticamente all'azionista successivo. Quindi dichiara aperti i lavori e passa alla trattazione dell'ordine del giorno evidenziando i punti dello stesso. Sul punto 1. Bilancio al 31 dicembre 2011 e deliberazioni relative, il presidente passa ad esaminare il bilancio al 31 dicembre 2011 e l'andamento della gestione attraverso la proiezione di alcune slide cui seguirà la proposta 9

10 di approvazione del bilancio stesso e di distribuzione di dividendi. Il presidente ed il chief financial officer dottor Enrico VELLANO espongono e commentano pertanto le slide concernenti il bilancio e l'andamento della gestione (allegato "A"). Al termine il presidente dà lettura della proposta di approvazione del bilancio e di distribuzione di dividendi riportata in calce alla relazione sulla gestione e che qui di seguito si trascrive: "Signori Azionisti, Vi invitiamo ad approvare il bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 che evidenzia un utile di euro ,29. Tenuto conto che la Riserva Legale corrisponde ad un quinto del capitale sociale, Vi proponiamo la distribuzione di dividendi come segue:. alle azioni ordinarie attualmente in circolazione, un dividendo unitario di euro 0,335, pari 10

11 a massimi euro ,16. alle azioni privilegiate attualmente in circolazione, un dividendo unitario di euro 0,3867, pari a massimi euro ,08. alle azioni di risparmio attualmente in circolazione, un dividendo unitario di euro 0,4131, pari a massimi euro ,38 per un esborso massimo di euro ,62 da prelevarsi fino a concorrenza di euro ,29 dall'utile dell'esercizio e, per la parte residua di massimi euro ,33, dalla Riserva Straordinaria. I dividendi proposti competeranno alle azioni che saranno in circolazione, escluse quindi le azioni direttamente detenute da EXOR S.p.A., al 18 giugno 2012, data di stacco cedola. Il pagamento sarà effettuato a partire dal 21 giugno 2012.". 11

12 Il presidente segnala poi che nella documentazione che è stata distribuita all'ingresso in sala è ricompresa la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Quindi comunica che hanno ritenuto di avvalersi del diritto di porre domande anche prima dell'assemblea gli azionisti RADAELLI e BAVA, seppure quest'ultimo domenica scorsa, oltre il termine indicato nelle istruzioni per l'assemblea. Precisa che sono quindi pervenute numerose domande, anche di dettaglio, alle quali è stata comunque data risposta scritta direttamente ai richiedenti e che copia delle domande pervenute e delle risposte fornite è a disposizione, al tavolo di segreteria, di coloro che ne fossero interessati. Fa poi presente che, come indicato nella lettera di esso presidente che si trova in apertura del fascicolo a stampa distribuito ai presenti, si è pensato, anche quest'anno, di estendere questa possibilità anche ai non azionisti. Informa inoltre che sono pervenute numerose domande da 12

13 parte degli studenti che si sono dimostrati particolarmente attenti agli argomenti oggi in discussione e che ringrazia. Fa poi presente che ad alcune delle domande pervenute ritenute di interesse generale, riassunte e raggruppate per tema, sarà comunque data risposta nel corso dell'assemblea. Passa alla discussione sul bilancio al 31 dicembre 2011 pregando coloro che si sono prenotati di accedere al microfono, quando verranno chiamati, e di porre domande di interesse generale ed utili all'assunzione di deliberazioni sulla base di una adeguata informativa, facendo quindi interventi concisi e pertinenti e restando comunque entro il tempo massimo di 5 minuti, nei quali come anticipato dovranno essere comprese anche eventuali dichiarazioni di voto, e di 2 minuti per le repliche alle risposte fornite. Precisa che al termine del tempo massimo, come già ricordato, la parola passerà automaticamente all'azionista successivo e che un breve segnale acustico evidenzierà che manca 1 minuto alla scadenza del 13

14 termine. Precisa inoltre che nel verbale dell'assemblea non saranno riportati né allegati interventi o parti di intervento che non siano stati effettivamente letti a beneficio dei presenti e pertinenti alle materie trattate. Quindi dichiara aperta la discussione sul bilancio al 31 dicembre Una sintesi viene qui di seguito riportata. L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA comunica che il suo sito è rende noto di aver promosso una sollecitazione di deleghe e ad essa rinvia in relazione alle affermazioni che farà nel corso del suo intervento; preannuncia che, nonostante non abbia ottenuto alcuna delega, non desisterà dal promuovere sollecitazioni, quantomeno fino a che ne avrà le possibilità e soprattutto le normative non muteranno; ritiene che le domande formulate prima dell'assemblea e le relative risposte debbano essere allegate al verbale in modo tale da permettere a chiunque, anche 14

15 agli assenti, di prenderne visione; crede che il fatto di non accluderle non sia corretto ed avvisa di aver provveduto a denunciare la questione al collegio sindacale, il quale non gli ha fornito alcuna risposta, probabilmente in ragione del fatto che tale organo sta per mutare la propria composizione; è contrario al fatto che soggetti diversi dagli a- zionisti partecipino all'assemblea formulando domande ed è convinto che ciò violi la legge; ritiene che tutto ciò sia contraddittorio, tanto più quando in assemblea non vengono lette le domande formulate dagli azionisti e le relative risposte; ripropone al nuovo collegio sindacale la denuncia, ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, concernente la violazione delle norme che riguardano la partecipazione alle assemblee e l'uguaglianza dei cittadini, in quanto non tutti i cittadini e gli azionisti prendono conoscenza delle domande e delle risposte attraverso il verbale e all'assemblea partecipano estranei; comunica di aver redatto un prospetto e di averlo pubblicato sul proprio sito, evidenziando che alla 15

16 pagina 7 dello stesso ha esposto le ragioni per cui voterà negativamente e soprattutto il perchè reputa che bilancio non sia veritiero, ragioni essenzialmente riconducibili al fatto che esso contiene gli stessi errori di quello di FIAT e di FIAT INDUSTRIAL: la posizione finanziaria netta non è calcolata in modo corretto, poiché dai debiti vengono detratti i crediti da attività di finanziamento; è dell'opinione che questi ultimi non siano crediti finanziari, come classificati in bilancio, bensì crediti commerciali in quanto si tratta di finanziamenti a clienti e alla rete, come indicato nel punto 19 del bilancio consolidato di FIAT e di FIAT INDU- STRIAL; ritiene che questi errori determinino un notevole incremento della posizione finanziaria netta, quantificato intorno a quattro volte il reale valore, reputando questo dato non trascurabile poiché a livello internazionale i ratio di indebitamento sono aspetti considerati molto rilevanti; è del parere che sia scorretto che la Società non metta 16

17 a disposizione, in modo gratuito, degli azionisti che ne hanno fatto richiesta un file contenente i dati del libro soci, come prevede la normativa lamentando il fatto che per soddisfare tale richiesta gli siano stati richiesti euro, giustificandoli attraverso una richiesta da parte di SERVIZIO TITOLI; domanda quanto costi la prestazione offerta da tale società e se non sia da considerarsi inefficiente e ricorda che INTESA SANPAOLO offre questo tipo di servizio gratuitamente; ritiene che sia stato un errore vendere l'edificio di corso Matteotti perchè si tratta di un immobile di pregio, al quale l'avvocato AGNELLI era molto legato, che ha sempre reso molto in termini di canone d'affitto. Esaurito il tempo a sua disposizione, l'azionista BAVA continua il suo intervento a microfono spento. L'azionista Franco BENOFFI GAMBAROVA si scusa per il "rumore di sottofondo" e spiega che se si fosse in estremo oriente - dove predomina la cultura della vergogna - certo non ci si troverebbe in una situazione come questa e l'assemblea non sarebbe obbligata a sentire i discorsi dell'azionista BAVA in 17

18 sottofondo; consiglia di leggere il libro "Unintended Consequences", scritto in ottimo inglese da David EDLUND, per capire esattamente che cosa sia la cultura della vergogna; porge il benvenuto al signor Jae Yong LEE, che potrebbe essere chiamato "Mister SAMSUNG" e che sarà nominato consigliere di amministrazione; considera molto intelligente l'idea di convocare l'assemblea allo Juventus Stadium perchè consente di pubblicizzare un asset così importante, per JUVENTUS e quindi per EXOR, costituito dallo stadio e da quanto lo circonda, ad esempio dal centro commerciale; spiega di aver sostenuto da molti anni questa idea, anche scrivendone sul Financial Times, augurandosi, quindi, che tale iniziativa si ripeta e consenta al complesso dello stadio di avere il successo che merita; non ritiene ci sia molto da dire in merito all'esercizio 2011, salvo che è stato un esercizio produttivo grazie alle controllate e partecipate della Società; pone l'attenzione su ARJOWIGGINS, un punto negativo che 18

19 la Società ha da anni, chiedendosi se non sia il caso di incominciare a pensare ad una cessione, come si è fatto con ALPITOUR che era troppo grande per essere piccola e troppo piccola per essere grande; constata che, evidentemente, per porre in essere una cessione bisogna che ci sia qualcuno disposto ad acquistare, credendo che società come la DE LA RUE potrebbero anche essere interessate e che si potrebbe eventualmente valutare anche una joint venture; afferma che l'esercizio 2011 è stato molto positivo, soprattutto tenuto conto della congiuntura negativa, che purtroppo continua nel 2012 e che gran parte del merito è dovuto a FIAT e a FIAT INDUSTRIAL; ricorda con piacere che esattamente otto anni fa fu scelto Sergio MARCHIONNE come amministratore delegato e fa presente che la rivoluzione positiva di FIAT si deve a lui, ai vertici aziendali e a tutti quelli che hanno lavorato in FIAT; ribadisce i suoi ringraziamenti a Sergio MARCHIONNE per quello che ha saputo fare e per quello che sta facendo anche con grande sacrificio personale; 19

20 si augura che a livello nazionale e a livello europeo si prendano provvedimenti per favorire la ripresa, la "crescita", e precisa di averne discusso con un ex ministro e di aver proposto ancora una volta la sua idea di un incentivo generale costituito dalla detassazione degli utili reinvestiti nell'acquisto di beni mobili, per stimolare la domanda. L'azionista Corrado RADAELLI chiede di intervenire per una mozione d'ordine in quanto l'azionista BAVA continua il suo intervento a microfono spento, rendendo difficile la comprensione da parte degli altri azionisti. Il presidente conferma di avere presente il tema e che l'azionista RADAELLI verrà chiamato a parlare quando sarà il suo turno. L'azionista Jutta SPERBER si rivolge agli amministratori ed agli azionisti cogliendo l'occasione per ringraziare quanti negli ultimi anni hanno sostenuto la JUVENTUS, nonostante le critiche; 20

21 si augura che questo sia l'inizio di molte vittorie. L'assemblea applaude calorosamente. L'azionista Pier Carlo DEPAOLI si accinge ad intervenire alla postazione microfonica occupata dall'azionista BAVA, lamentando il fatto che lo stesso continua il suo intervento oltre il termine. L'azionista Corrado RADAELLI ribadisce la necessità che il presidente faccia rispettare il regolamento. Il presidente esorta a proseguire i lavori, utilizzando eventualmente l'altra postazione microfonica, nonostante la "musica di sottofondo" dell'azionista BAVA, che continua a parlare a microfono spento. L'azionista Pier Carlo DEPAOLI, accede alla seconda postazione microfonica e chiede al presidente che, se effettivamente c'è un regolamento, questi lo faccia rispettare in qualche modo, soprattutto conoscendo le abitudini dell'azionista BAVA; dichiara di essere venuto all'assemblea EXOR, quale azionista JUVENTUS, per manifestare alcuni suoi dubbi 21

22 relativi sia alla gestione che agli uomini; fa presente che, dopo l'arrivo del dottor MAZZIA, vi è stato un leggero miglioramento della gestione finanziaria avendo notato l'aumento dei proventi derivanti dalla messa in attività del nuovo stadio, le cui bellezza ed attrattività sono oggettivamente riconosciute nonostante la struttura sia comunque sottodimensionata e, fosse stata leggermente più grande, avrebbe potuto produrre maggiori proventi; ritiene che ciò che non funziona nella gestione di JUVENTUS sia il trading dei calciatori, che è inesistente precisando che questo lo si vede nei casi specifici di MAURI, LANZAFAME e più genericamente nella gestione dei giovani che vengono svenduti subito dopo la militanza nella divisione "primavera"; chiede che venga presa in considerazione la cessione di giocatori ad avvenuta maturazione, potendosi così attrarre acquirenti con maggiori interessi economici; si dichiara deluso dai tanti comunicati e conferenze stampa del presidente AGNELLI, oltre all'ultima recente dell'allenatore, perchè se effettivamente la Società 22

23 fosse coinvolta, come nel caso di Calciopoli, avrebbe senso fare chiarezza anche a livello mediatico mentre, se non fosse coinvolta direttamente, sarebbe difficile capire l'utilità di un comunicato stampa in cui si dichiari il non coinvolgimento; vuol sapere cosa ne farà EXOR delle azioni proprie derivanti dai buy-back ed in particolare se si annulleranno o si useranno per fare acquisizioni di un certo livello; chiede se la partecipazione di EXOR in JUVENTUS, che ora è superiore al 60%, verrà "limata", come è avvenuto in occasione dell'ultimo aumento di capitale; domanda se si ha intenzione di procedere all'acquisizione della totalità del capitale JUVENTUS; intende sapere quando andrà a regime, a livello di produttività, il nuovo stabilimento FIAT in Serbia, in fase di ultimazione; ringrazia il presidente per le delucidazioni, che aveva chiesto in passato, riguardanti il caso PISANI; auspica una maggiore diversificazione del portafoglio sia in termini geografici che in termini di investimenti 23

24 nel settore manifatturiero ritenendo che, a parte gli investimenti storici come FIAT, vi sia troppa finanza e vorrebbe che invece ci fosse una società che si occupi, ad esempio, di produrre dissalatori d'acqua o qualcosa di concreto che la gente abbia la possibilità di acquistare. L'azionista Corrado RADAELLI ritiene poco corretto il comportamento dell'azionista BAVA che continua a parlare a microfono spento facendo presente che, se ciò può in qualche modo e in qualche forma essere tollerato, occorre domandarsi a vantaggio di chi è posto in essere, chi deve tacere, chi è in difficoltà in questo momento e chi ne trae vantaggio; constata di aver ricevuto riscontro alle sue domande, inviate via fax, su carta non intestata e senza firma: carta straccia, che non vale nulla sotto nessun punto di vista e ritiene quindi di non aver avuto alcuna risposta; chiede che tutte le sue osservazioni e domande abbiano riscontro in assemblea e siano allegate al verbale; ribadisce la stessa richiesta per le osservazioni e le 24

25 domande inviate il giorno 26 maggio via fax; dichiara di essere a disposizione per sostituire al microfono chiunque voglia cedergli il suo tempo, anche per provare concretamente l'opposizione alla procedura; premette che si accentuano sempre più i disagi dei soci in assemblea conseguenti alla concessione del tempo di intervento a giudizio della presidenza, alla richiesta della stessa di prendere in esame temi di grande respiro, al mancato inserimento nel verbale di certi scritti dei soci, al permettere a terzi estranei di intervenire in assemblea, alla mancata interruzione dell'oratore allo scadere del tempo concesso, al permettere interventi estemporanei, a non ascoltare le richieste di mozione d'ordine; prega il segretario di evidenziare nel verbale che è stato richiesto un intervento per mozione d'ordine e che non è stata data alcuna risposta; sconsiglia di visitare il suo sito internet "www.1di1.com" perchè operando in passato dall'estero, prima di effettuare l'accesso al sito, si è aperta una 25

26 finestra in cui si prospettavano le peggiori sventure informatiche a chiunque ne varcasse la soglia; si dovrebbe ritenere, stando alle minacce, che anche il più smaliziato hacker si troverebbe l'impianto informatico più che in tilt; chiede di riportare fedelmente le iniziative e le richieste dei soci, in specie nelle occasioni in cui intervengono senza autorizzazione della presidenza; ritiene che manchino circa 300 bilanci sui redatti dal Gruppo, alcuni insignificanti, altri più consistenti, altri ancora con controllate e collegate importanti, chiedendo la consegna di tali bilanci e domanda attraverso quali parametri alternativi vengano valutate le partecipazioni in assenza di bilancio; ritiene che nel Gruppo ci siano rendiconti redatti secondo diverse discipline contabili e di bilancio e vorrebbe conoscere il loro coordinamento e come si procede ad elaborarli; domanda come si giustifica la presenza di bilanci consolidati tra quelli ricevuti; domanda perchè la maggior parte dei bilanci consegnati 26

27 non riporta gli importi dell'esercizio precedente; chiede come mai vengono forniti bilanci il cui rendiconto è esclusivamente mensile, senza poi riportare l'ammontare di fine esercizio; vorrebbe conoscere con quale esito si è conclusa la verifica ispettiva della CONSOB alla JUVENTUS; evidenzia che, dopo una lunga eclisse, riappare il bilancio di SEQUANA S.A., che ritiene sulla soglia della sparizione dal Gruppo; chiede la consegna dei bilanci di tutte le società comunque controllate e collegate. Esaurito il tempo a sua disposizione l'azionista RADAELLI continua il suo intervento a microfono spento. L'azionista Giuseppe MARGARONE dichiara che nell'odierna assemblea non avrebbe voluto intervenire in quanto ha già parlato abbastanza nelle assemblee di FIAT e FIAT INDUSTRIAL; tuttavia a causa di quello che sta succedendo ritiene di dover intervenire ugualmente; afferma, poiché sono alcuni anni che si diletta a partecipare ad assemblee del Gruppo FIAT, di avere dubbi 27

28 sulla validità emotiva dell'amministrazione FIAT relativamente all'assemblea essendo dell'idea che, forse, viene affrontata come una scocciatura da superare con i minori danni possibili, ritenendo che vi partecipi qualche fanatico, qualcuno che dice cose giuste e qualcuno che pensa di essere quasi il proprietario; pensa che l'assemblea, siccome la Società è quotata in borsa, sia una scocciatura cui si debba sottostare; riferisce di essere un piccolo azionista, possessore di sole 10 azioni che utilizza per poter accedere all'assemblea, ma che, assieme ad un amico, ne possiede di FIAT, investimento cospicuo per un piccolo investitore; è deluso, come piccolo azionista, dal fatto che il dottor MARCHIONNE, che gode della sua stima, esca dalla sala dell'assemblea in quanto gli sembra persino che non voglia ascoltare gli intervenuti, lasciandogli quindi la sensazione di lottare contro i mulini a vento; ricorda di aver studiato il sistema euleriano e quello lagrangiano, che si riferiscono uno alle superfici di 28

29 controllo e l'altro ai singoli elementi; ritiene che gli azionisti non abbiano gli elementi o gli strumenti per poter controllare tutto di FIAT o del Gruppo e che si dovrebbero pertanto basare su alcuni parametri, uno dei quali potrebbe essere il numero di macchine che si vedono circolare; osserva che i suoi clienti e fornitori, titolari di aziende medio piccole, hanno per lo più auto tedesche e solo due o tre auto su mille sono del Gruppo, nonostante si dica che tutto va bene, tutto aumenti; insiste che se non si risolve questo problema, un pessimo biglietto da visita di FIAT e probabilmente anche di EXOR, non si uscirà mai dall'attuale situazione; ringrazia il dottor MARCHIONNE per essere rientrato in sala in quanto la sua presenza lo conforta essendo un grande stratega; ritiene tuttavia che in Italia sia necessario qualcuno che faccia sì che quando si contano le automobili in autostrada non si debbano contare ogni otto auto straniere solo due o tre italiane al massimo; fa presente che un suo fornitore di Monza ha sostituito 29

30 nove ALFA ROMEO 159 con altrettante OPEL INSIGNIA, in quanto l'alfa ROMEO 159 non sarà più prodotta, evidenzia che il problema non è il numero, ma la rappresentanza; si augura che almeno la Ferrari rimanga il simbolo della Formula 1. Il presidente passa quindi a fornire le risposte a cinque domande ricevute da azionisti, ritenute di interesse generale; - alla domanda: "Esaminando la nazionalità delle società del Gruppo CUSHMAN & WAKEFIELD, si constata che nel Regno Unito hanno sede 23 società. Chiedo: a) cosa ne giustifica un così alto numero b) l'indicazione di quante svolgono attività di intermediazione e quante attività diverse c) quali sono le attività diverse" risponde che la presenza del Gruppo CUSHMAN & WAKEFIELD nel Regno Unito è molto significativa; spiega che il Regno Unito è un mercato importante e che Londra è la sede dell'attività europea: è per questo che in questa nazione sono site ben 23 società; di queste, 12 svolgono attività di servizi per l'immobiliare, 4 30

31 svolgono attività di holding, 2 svolgono attività di business support management ed infine 5 società svolgono attività diverse, aventi principalmente funzione di tesoreria o di organizzazione; - alla domanda: "Chiedo mi vengano indicate tutte le scelte contabili di bilancio operate dall'exor per trasformare i bilanci redatti secondo i principi US GAAP del gruppo CUSHMAN in documenti redatti seguendo i principi contabili adottati dall'exor (IFRS)" risponde che al fine della predisposizione dei documenti contabili, EXOR riceve dal gruppo CUSHMAN & WAKEFIELD un reporting package consolidato, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS; precisa che tale reporting package viene sottoposto ad una attività di revisione; spiega che le differenze tra i principi contabili IFRS e i principi US GAAP sono principalmente dovute alle diverse modalità di contabilizzazione degli oneri di retribuzione e di adeguamento delle passività verso azionisti di minoranza, nonché ad alcuni effetti fiscali sul risultato di periodo; 31

32 - alla domanda: "ALMACANTAR ha definitivamente abbandonato l'attività in Parigi?" risponde che ALMACANTAR ha deciso di concentrare la sua attività in Inghilterra e più in particolare a Londra, in quanto questo viene considerato il mercato dove l'attuale management di ALMACANTAR ha maggior competenza, conoscenza e dove ci sono le migliori opportunità; - alla domanda: "Nel 2012 ALMACANTAR prevede di ottenere un risultato netto positivo grazie all'incremento dei ricavi generati dai due immobili acquisiti. Si chiede se tali incrementi si sono già verificati e se il risultato di ALMACANTAR ad oggi è positivo" risponde che l'utile netto consolidato di ALMACANTAR al 31 marzo 2012 risulta positivo per mezzo milione di sterline; comunica che nel 2011 ALMACANTAR ha chiuso con un risultato negativo ma che i ricavi del 2011 realizzati attraverso le locazioni risultavano essere all'incirca di 7 milioni di sterline; nel primo trimestre 2012 tali ricavi ammontano a 3,1 milioni di sterline; 32

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