Indagine sull'impatto degli impegni del G20 sui lavoratori

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Indagine sull'impatto degli impegni del G20 sui lavoratori"

Transcript

1 Il monitoraggio politico di L20 1 per il Indagine sull'impatto degli impegni del G20 sui lavoratori Introduzione A sei anni dalla crisi finanziaria globale, l'economia mondiale deve affrontare una crescita debole, un alto livello di disoccupazione, bassi livelli di investimento, un crescente divario occupazionale e un forte aumento delle disuguaglianze di reddito. I mercati finanziari sono volatili; il cambiamento climatico e le difficoltà per lo sviluppo rimangono irrisolte. E' in aumento il divario tra gli impegni politici del G20 ad intraprendere azioni a favore dell'occupazione, dei salari, della protezione sociale e la realtà per chi lavora. Il Labour 20, coordinato dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC) e il Comitato Consultivo Sindacale presso l'ocse (TUAC), è una parte sociale. L20, lavorando con i sindacati nei Paesi del G20 e in Spagna, ha rivisto gli impegni nazionali assunti dai Capi di stato e di governo del G20 nel vertice di San Pietroburgo del settembre 2013, sia nella Dichiarazione ufficiale che nel Piano d'azione di San Pietroburgo. La Dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo di San Pietroburgo nel 2013 ha previsto una serie di impegni che, se tradotti in azioni, avrebbero un impatto significativo sul livello e sulla qualità dell'occupazione e della crescita. Il Piano d'azione di San Pietroburgo ha stabilito impegni specifici a livello nazionale. Tuttavia, la valutazione di L20 è giunta alla conclusione che queste non sono all'altezza delle dichiarazioni fatte dai Capi di stato e di governo. 1 Labour 20 L20 rappresenta i sindacati dei lavoratori dei Paesi del G20, le federazioni mondiali di categoria, Global Unions, la Confederazione Internazionale dei Sindacati, ITUC, e il Comitato Consultivo sindacale presso l'ocse, TUAC. 1

2 Per monitorare l'attuazione e l'efficacia di queste azioni politiche sul lavoro e sulla qualità della vita dei lavoratori, è stato inviato un questionario alle centrali sindacali dei Paesi del G20 nel periodo compreso tra giugno e settembre del Oltre la metà dei Paesi del G20 ha affermato che c'è un'attuazione significativa degli impegni ma un'azione molto debole rispetto alle questioni che avrebbero un impatto sulla vita dei lavoratori, come i posti di lavoro, il salario e la protezione sociale. I risultati dell'indagine mostrano che il 56% delle politiche sono state valutate per avere effetti marginali o negativi, o per essere inefficaci nell'affrontare la situazione economica e sociale nei Paesi del G20. Le politiche contenute nella Dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo di San Pietroburgo individuate dai membri di L20 per avere un impatto sui lavoratori, tendono a non riflettersi nelle politiche nazionali, che includono la creazione di posti di lavoro regolari, più produttivi e remunerativi ( 26), investimenti delle competenze nell'istruzione di qualità e nell'apprendimento permanente ( 26), nelle politiche di transizione, incluse le reti di sicurezza sociale ( 96), le strategie per l'occupazione giovanile, inclusi gli approcci alla Garanzia per i giovani ( 29) e l'attivazione di strategie rivolte a gruppi vulnerabili ( 31). Quando i ministri del Lavoro e delle Finanze del G20 si sono incontrati a Mosca nel 2013 si sono impegnati a dare la priorità ad azioni volte a sostenere la domanda, stimolare la crescita e creare posti di lavoro. Finalmente hanno ammesso che la riduzione delle disuguaglianze potrebbe andare di pari passo con la creazione di occupazione. Diciotto mesi dopo, come illustrato nel presente rapporto, stiamo ancora aspettando azioni in queste aree critiche. Molte delle riforme strutturali che oggi sono in corso di attuazione andranno nella direzione sbagliata e aumenteranno le disuguaglianze di reddito. John Evans, Segretario generale del TUAC Oltre ad un'occupazione di qualità, a salari dignitosi e ad una protezione sociale, i Paesi del G20 hanno individuato altre aree politiche dove un'azione urgente avrebbe un impatto più positivo sulla crescita economica e sul benessere della società: il sostegno alla domanda aggregata, agli investimenti produttivi, al miglioramento sociale nelle catene globali del valore e alla lotta alla corruzione. La lotta alle disuguaglianze è diventata per il G20 la massima priorità da contrastare nel successivo ciclo della politica. Nel fare ciò, sarebbe essenziale un coordinamento politico più stretto e il coinvolgimento delle diverse parti interessate come confermano i risultati dell'indagine. Gli insegnamenti per il G20 in Australia del 2014 Il vertice del G20 di Brisbane (15 16 novembre 2014) deve portare avanti politiche che abbiano un impatto positivo sui lavoratori e sullo sviluppo economico. Raggiungere l'obiettivo di una maggiore crescita del 2%, come fissato dai ministri delle Finanze del G20 nel febbraio del 2014, in modo sostenibile ed inclusivo richiede una 2

3 quantità maggiore di impegni. Quello che dovrebbe contare è l'efficacia e l'efficienza delle politiche. La fiducia dell'opinione pubblica può essere riconquistata solo se il G20 è in grado di forgiare una svolta politica globale verso una crescita inclusiva e resiliente con salari dignitosi, posti di lavoro di qualità e uno sviluppo sostenibile. Se il G20 vuole raggiungere l'obiettivo di crescita del 2% del PIL al di sopra delle aspettative, una crescita centrata sul lavoro, deve cambiare politica. L'indagine L20 dimostra che oltre la metà delle politiche del G20 sono state inefficaci per quanto riguarda la vita dei lavoratori, e non sono riuscite ad avere un impatto in termini di posti di lavoro, salari e protezione sociale. Non abbiamo ancora visto il coraggio dei governi di cambiare le politiche di austerità necessario per realizzare crescita e occupazione. SHARAN BURROW, Segretario generale ITUC I risultati dell'indagine saranno presentati in due parti. La prima discute i risultati raggiunti dal questionario in merito alle singole politiche nazionali del Piano d'azione di San Pietroburgo, la seconda parte riguarda la Dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo, come pure le priorità politica in futuro e i modi per realizzare i progressi e la coerenza politica. 3

4 Metodologia dell'indagine Nel giugno del 2014 è stato inviato alle centrali sindacali nazionali dei Paesi del G20 2 e in Spagna il questionario di monitoraggio di L20. Gli impegni dell'unione europea assunti nel Piano d'azione di San Pietroburgo non sono stati analizzati. Lo scopo dell'indagine era di a) monitorare l'attuazione degli impegni nazionali del G20; b) valutare il loro impatto sulla situazione socioeconomica a livello nazionale; c) valutare gli effetti degli impegni generali del G20 sulle famiglie dei lavoratori; d) individuare le aree prioritarie per le azioni politiche future; e e) selezionare le opzioni migliori per la collaborazione istituzionale al fine di conseguire una coerenza e un rispetto delle politiche a livello del G20. Le organizzazioni affiliate a L20 sono state invitate a valutare 76 impegni politici nazionali dal Piano d'azione di San Pietroburgo in base alle scale dei progressi compiuti per l'attuazione 3 e l'efficacia delle politiche sulla situazione sociale ed economica in un Paese 4. E' stato, inoltre, chiesto agli intervistati di elencare i problemi che non sono stati o non sono stati sufficientemente affrontati dal G20 nel 2013 o non sono stati acquisiti dai loro governi ma che dovrebbero essere acquisiti nei futuri pacchetti di politiche. Nel valutare gli impegni dei governi assunti nella dichiarazione dei Capi di stato e di governo del 2013, gli intervistati hanno valutato le politiche su una scala da 1 (altamente rilevante) a 5 (non rilevante) in base al loro impatto sulle famiglie dei lavoratori del loro Paese. A tale scopo, sono stati selezionati 18 impegni del G20 basati su criteri vasti che rispecchiano le aree prioritarie per L20. Per quanto riguarda gli orientamenti politici futuri, gli intervistati hanno valutato le questioni politiche in base alle azioni urgenti necessarie nei processi del G20 nel 2014 e oltre su una scala da 1 (molto urgente) a 5 (non urgente). Ai risultati è stato attribuito un punteggio elaborato su una media per ampie categorie politiche. Infine, le opzioni che potevano condurre a processi politici a livello del G20 sono state valutate a partire dal maggiore al minore impegno 5. 2 Nei Paesi in cui hanno risposto più centrali sindacali è stato calcolato un risultato medio. 3 Scala 1-5: Forti progressi, alcuni progressi, progressi insufficienti, nessun progresso, non ancora compiuto 4 Scala 1-5: effetto altamente efficace, abbastanza efficace, effetto marginale, inefficace, effetto negativo 5 Scala 1-5: molto più, più, stesso, meno., molto meno 4

5 PARTE I: attuazione e qualità degli impegni politici nei Paesi del G20 Risultati principali Oltre la metà delle politiche del G20 sono state attuate, eppure, il 56% è stato valutato come inefficace o avente un effetto marginale e negativo sulla situazione sociale ed economica a livello Paese; I risultati dell'indagine mostrano che le politiche a favore delle imprese sono state attuate ad un ritmo più veloce rispetto alle politiche che migliorano la vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Nel valutare gli impegni nazionali assunti a San Pietroburgo, l'indagine ha guardato in primo luogo al ritmo con cui sono stati attuati gli impegni in ciascun paese del G20. La maggior parte delle politiche indicano che sono compiuti progressi forti o alcuni progressi per la loro attuazione, che rappresenta un segnale incoraggiante (cfr. grafico 1). L'indagine ha, inoltre, considerato il fatto che alcuni impegni sono, per loro natura, a medio o lungo termine come pure i diversi processi istituzionali e normativi a livello nazionale. GRAFICO 1 PROGRESSI COMPIUTI PER L'ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI DEI PAESI DEL G20, PIANO D'AZIONE DI SAN PIETROBURGO DEL

6 Tuttavia, rispetto alla qualità, osserviamo che i risultati misti, come la maggioranza delle politiche (56%), sono stati valutati come inefficaci o aventi un effetto marginale o negativo sulla situazione sociale ed economica nei Paesi del G20 (cfr. grafico 2). Nonostante i progressi compiuti per l'attuazione degli impegni, quello che conta è se le politiche a livello di G20 si traducono in crescita inclusiva e verde e in ripresa dell'occupazione. L'indagine, perciò, ha chiesto alle organizzazioni affiliate di valutare il loro impatto sui posti di lavoro e sulla vita dei lavoratori. Le risposte danno una chiara indicazione su quello che i lavoratori si aspettano dai futuri piani d'azione nazionali promossi dal G20. GRAFICO 2 QAUALITA' DEGLI IMPEGNI DEI PAESI DEL G20, PIANO D'AZIONE DI SAN PIETROBURGO DEL 2013 politiche elencate nel Piano d'azione di San Pietroburgo si differenziano per dimensione e sono difficili da confrontare, poiché spaziano da riforme su larga scala a iniziative minori, dalle politiche esistenti (che spiegano anche in parte i buoni livelli di attuazione) alle nuove strategie per il lungo termine. Oltre a ciò, alcune questioni pertinenti correlate alla crisi non sono state recepite (o soltanto marginalmente) nel Piano d'azione, mentre molte politiche erano unidimensionali e orientate all'offerta, favorendo, così, gli interessi delle imprese rispetto alle preoccupazioni della società. Ciò dimostra che i governi del G20 devono tener presente l'aumento dell'impatto sociale delle loro decisioni, il cambiamento delle strategie verso un mix politico che combini misure dal lato della domanda e dell'offerta e aumenti il coordinamento per accelerare l'attuazione (dove è stata lenta), o proporre impegni più rilevanti (nel caso in cui gli impegni del Paese abbiano comportato solo azioni su scala ridotta). Le azioni che avrebbero un impatto sulle vite dei lavoratori comprendono le strategie volte a creare posti di lavoro, salario minimo dignitoso e protezione sociale non sono state prese sufficientemente in considerazione nel Piano d'azione di San Pietroburgo. I Capi di Stato e di Governo a Brisbane hanno la possibilità di ristabilire un equilibrio. 6

7 Il detto che i profitti di oggi saranno gli investimenti di domani e i salari più alti il giorno dopo, non è più valido oggi. Il Piano d'azione di San Pietroburgo ha manifestato un forte orientamento a favore di maggiori misure d'austerità unilaterali che favoriscono gli interessi delle imprese solo con effetti negativi sui lavoratori. Nel sesto anno di crisi e di domanda insufficiente, chiediamo al G20 di promuovere una crescita globale attraverso gli investimenti pubblici e la domanda interna, salari dignitosi, misure decisive contro il lavoro precario e una maggiore disponibilità di formazione professionale. REINER HOFFMANN, Presidente della Confederazione dei Sindacati Tedeschi (DGB) Il modello economico 6 presentato da L20 suggerisce che Una equilibrata combinazione delle politiche nei Paesi del G20 mirata ad aumentare la quota dei salari del PIL del 1% - 5% nei prossimi 5 anni e l'investimento pubblico nell'infrastruttura sociale e fisica del 1% del PIL in ogni Paese, possono creare una maggiore crescita fino al 5.84% nei Paesi del G20, dimostrando gli effetti di una ripresa trainata dai salari su una forte domanda interna che compensa eventuali effetti negativi sul netto delle esportazioni o sugli investimenti privati. Questa strategia potrebbe superare l'obiettivo del 2% e dimezzare effettivamente il divario di posti di lavoro nel G20, preannunciato in 64 milioni nel 2018 se le politiche rimarranno invariate. Nel rivisitare le aree politiche centrali del Piano d'azione di San Pietroburgo da cui le famiglie dei lavoratori nei Paesi del G20 potrebbero trarre vantaggio, quando sono state disposte per un tale mix delle politiche, l'indagine ha rivelato risultati misti. I casi dei singoli Paesi sono stati analizzati per il loro impatto sulla (1) ripresa economica; (2) investimenti e creazione di occupazione di qualità; (3) crescita inclusiva; e (4) distribuzione del reddito. (1) Ripresa economica Nel 2014, l'austerità fiscale e i redditi stagnanti delle famiglie dei lavoratori frenano ulteriormente la crescita in molte economie del G20. Più la disoccupazione rimane alta o continua ad aumentare, più aumenta il rischio che diventi strutturale a causa dell'effetto cicatrice. I risultati dell'indagine confermano che è necessario un approccio nuovo per ridurre questo divario occupazionale e portare la crescita ai livelli pre-crisi. Ciò comporta piani di investimento che creino posti di lavoro ed evitino il dumping salariale, riforme in senso progressivo del sistema fiscale che forniscano reddito sufficiente al governo, servizi pubblici da rinforzare dopo il loro deterioramento durante la crisi, ed un insieme diverso di politiche del lavoro che promuovano contrattazione collettiva e assicurino il miglioramento del potere d'acquisto dei lavoratori. Gli impegni di San Pietroburgo non mostrano la dura realtà delle incaute riforme del lavoro in alcuni Paesi del G20 e che cosa l'austerità ha significato per i lavoratori. La Spagna si è esplicitamente impegnata a ridurre la quota di debito rispetto al PIL attraverso 6 7

8 gli obiettivi specifici del Paese per il rapporto debito pubblico/pil oltre il Questo non solo non è stato attuato, ma avrebbe anche un effetto marginale sulla ripresa come mostrano i nostri risultati. Gli impegni di San Pietroburgo non sono stati attuati in Spagna e ciò ha prodotto l'effetto opposto a quello desiderato di riduzione del debito. Il debito non è stato ridotto ma è aumentato durante lo scorso anno e continua ad aumentare. Crediamo che la tabella di marcia per la riduzione del debito, come conseguenza della limitata crescita economica, non permetta di ridurre la percentuale e il volume del debito in termini di PIL. Sarà impossibile raggiungere i due obiettivi (crescita del PIL e riduzione del debito) senza un chiaro processo di crescita economica, con le ovvie conseguenze per l'attività economica e il modello sociale. IGNACIO FERNANDEZ TOXO, Segretario generale della Confederazione Sindacale delle Comissiones Obreras (CC.OO) e presidente della Confederazione Europea dei Sindacati (ETUC) Gli altri Paesi del G20 hanno continuato con l'austerità autoindotta che porta a disuguaglianze crescenti e a una mancanza di investimenti. Tali politiche mostrano che vi sono stati forti progressi in materia di attuazione che sono stati valutati come aventi un effetto negativo sulla situazione sociale ed economica dei rispettivi paesi, come il Canada: 7 Purtroppo, il Canada appartiene al gruppo di Paesi che sono saltati sul treno delle politiche di austerità autoindotte e conservano questo approccio nonostante gli avvertimenti del movimento globale dei lavoratori. Ora, osserviamo crescenti disuguaglianze, mancanza di investimenti e di aiuto ai lavoratori disoccupati, e, a coronare il tutto, la legislazione antisindacale. Gli impegni politici assunti lo scorso anno a livello di G20 non vanno in un'altra direzione. HASSAN YUSSUFF, Presidente del Congresso del Lavoro del Canada (CLC) (2) Investimenti e creazione di occupazione di qualità Gli investimenti nelle infrastrutture pubbliche possono creare posti di lavoro di qualità e migliorare il potenziale produttivo nel lungo termine nei Paesi del G20 sostenendo la transizione verso un'economia a bassa emissione di carbonio che può generare posti di lavoro verdi e dignitosi. Alcuni paesi hanno introdotto tali politiche nel Piano d'azione, altri dovrebbero seguirli fissando obiettivi di investimento nella crescita nazionale, nei piani 7 Il Canada si è esplicitamente impegnato a ridurre la quota di debito rispetto al PIL attraverso gli obiettivi specifici del Paese per il rapporto debito pubblico/pil oltre il

9 industriali e del lavoro e aiutare a mobilitare gli investitori istituzionali, tra cui i fondi pensione dei lavoratori, attuando i Principi di Alto Livello del G20/OCSE sugli Investimenti a Lungo Termine per gli Investitori Istituzionali, e integrando una condotta responsabile per le imprese e gli investitori lungo tutta la catena dell'investimento e garantendo responsabilità e trasparenza degli intermediari finanziari. Il Brasile si è impegnato a un Programma di investimenti in logistica, in un orizzonte temporale di 5 anni, per affrontare le strozzature, aumentare la competitività, creare posti di lavoro e promuovere la crescita, che è stato valutato come una misura altamente efficace nell'indagine: I sindacati guardano al Programma quinquennale di investimenti in logistica come un'opportunità per il Brasile per aumentare la competitività, ma anche per creare buoni posti di lavoro e una crescita inclusiva. Anche il settore privato lo deve garantire. Se il risultato si traduce in maggiori e migliori posti di lavoro, potrà servire come buon esempio altrove. JOAO ANTONIO FELICIO, Presidente dell'ituc ed ex presidente della Cut del Brasile Se l'attuazione di tali misure è bloccata, la variazione delle scadenze e la mancanza di risorse non si traducono nell'effetto di lavoro auspicato. Come è stato visto con l'impegno degli Stati Uniti a migliorare l'infrastruttura, sia attraverso il rafforzamento dell'investimento pubblico e sia attraverso un maggiore incoraggiamento dell'investimento privato nelle risorse infrastrutturali, riducendo l'autorizzazione alle scadenze per le infrastrutture e il recente ampliamento del prestito TIFIA e il programma di garanzia del prestito, i progressi insufficienti realizzati per l'attuazione di risultati inefficaci. L'aumento degli investimenti nelle infrastrutture è una buona strategia per guidare l'occupazione e la crescita. Tuttavia, se l'attuazione del decreto è bloccata e le risorse attuali del programma di garanzia del prestito rimangono modeste, non ci saranno effetti positivi per l'occupazione e l'economia che derivano da ciò. RICHARD TRUMKA, presidente dell'afl-cio e del TUAC (3) Crescita inclusiva I risultati dell'indagine sottolineano che è essenziale raggiungere una crescita inclusiva, rafforzando i diritti dei lavoratori e i sistemi di protezione sociale in modo da regolarizzare i posti di lavoro e prevenire che l'occupazione regolare scivoli nell'irregolarità, riducendo l'occupazione irregolare e precaria e sostenendo i livelli di attività dei gruppi vulnerabili, 9

10 specialmente delle donne, dei giovani e delle comunità delle minoranze tecniche. Il Piano d'azione conteneva politiche che vanno in questa direzione. Allo stesso tempo, c'era una mancanza di impegni verso la creazione di sistemi di protezione sociale universale di base, il miglioramento sociale e la sicurezza dei lavoratori nelle catene globali del valore. Le politiche della Cina in materia di rafforzamento delle reti di sicurezza sociale e sostegno alla domanda interna, ad esempio, sono state valutate come altamente efficaci per aver compiuto forti progressi per l'attuazione. In base alle risposte del questionario, oltre 800 milioni di persone in Cina ricevono attualmente la copertura di un sistema di sicurezza sociale che comprende l'assicurazione per la pensione, sanitaria, contro la disoccupazione e gli infortuni e l'assicurazione per maternità. Il livello di pensione sarà gradualmente migliorato e fuso con i regimi pensionistici frammentati al fine di promuovere pari accesso al welfare sociale, che è importante per conseguire pari diritti per i lavoratori migranti interni. Allo stesso tempo, questo impegno politico richiede un maggiore approfondimento attraverso la formazione degli operatori sanitari, il sostegno ai medici nelle zone rurali e il rafforzamento della supervisione tripartita del fondo di sicurezza sociale. In altre economie dei Paesi del G20, come l'india, problemi come l'aumento dell'occupazione informale e dei lavoratori precari in tutti i settori industriali, la migrazione e una politica del lavoro complessivamente inattiva preoccupano i sindacati. I diritti dei lavoratori non sono sufficientemente rispettati. I lavoratori precari non possono formare sindacati e lavorano sotto la pressione dei datori di lavoro. Il salario minimo non è pagato alla maggior parte dei lavoratori nel settore informale. I luoghi di lavoro non sono sicuri. I problemi di salute e della sicurezza sono trascurati. L'attuazione e l'applicazione delle disposizioni legali e dei meccanismi regolamentari è molto debole. La protezione sociale non è garantita per milioni di lavoratori. Le intelligenti riforme regolamentari in Giappone sono state valutate per avere realizzato progressi insufficienti e soltanto un effetto marginale, mentre sostengono il rischio di aumentare ulteriormente le disuguaglianze. Dal lato positivo, le misure volte ad aumentare le capacità dei servizi per l'infanzia, aumentare il tasso di occupazione delle donne (età fra anni) al 73% entro il 2020 sono state valutate come abbastanza efficaci: In Giappone la partecipazione delle donne nella forza lavoro sta aumentando. Tuttavia, la maggior parte delle lavoratrici deve accettare contratti non regolari. La creazione di occupazione di qualità e di solide reti di sicurezza sociale sono urgentemente necessarie. Contrastare il lavoro precario e attuare politiche del lavoro richiede la partecipazione dei sindacati e questo non è stato fatto abbastanza nel nostro Paese. NOBUAKI KOGA, presidente di JTUC-RENGO e vicepresidente del TUAC 10

11 (4) Distribuzione del reddito Aumentare i redditi medio bassi per ridurre le disuguaglianze e per iniettare potere d'acquisto nelle economie e passare a sistemi di tassazione progressiva equi, è una priorità alta per L20 e gli intervistati nel questionario. Mentre alcune politiche nazionali vanno nella giusta direzione, le disuguaglianze di reddito o restano irrisolte nel Piano d'azione o rischiano di essere rafforzate attraverso alcuni impegni. A tale riguardo, l'indonesia, estendendo il programma di riduzione della povertà e adottando misure per ridurre l'economia informale mediante l'introduzione di nuove misure fiscali a favore delle piccole e medie imprese, si trova sulla strada giusta secondo i risultati dell'indagine, poiché l'attuazione è in corso e le misure sono giudicate come abbastanza efficaci. Tuttavia, molto può essere fatto: L'aumento del salario minimo in Indonesia è una misura essenziale e molto necessaria per iniziare a ridurre la povertà e combattere un'alta disuguaglianza. Tuttavia, se il governo intende veramente ridurre la povertà e il lavoro informale, deve andare oltre e attuare pienamente la protezione sociale di base. La crescita economica dell'indonesia si attesta attorno al 6% dal 2010, il tenore di vita e le condizioni di lavoro devono tener il passo. Non c'è tempo per compiacersi. SAID IQBAL, Presidente della Confederazione dei Sindacati dei Lavoratori dell'indonesia (KSPI) Come indicato precedentemente, alcune politiche sono sbilanciate a favore degli interessi delle imprese, mettendo in pericolo i redditi della gente che lavora. E' il caso dell'impegno assunto dal Regno Unito per le riduzioni fiscali delle imprese: La politica del governo di dare riduzioni fiscali alle imprese è costata 7 miliardi di sterline l'anno e non è stata in grado di portare gli investimenti attesi di cui abbiamo bisogno per garantire una crescita sostenibile e posti di lavoro dignitosi. Mentre alle imprese e ai ricchi sono stati consegnati tagli alle tasse, la gente comune ha visto la caduta dei salari in termini reali, e l'insicurezza del posto di lavoro è in aumento. E' necessario che gli impegni del G20 a livello Paese invertano le crescenti disuguaglianze, specialmente attraverso la contrattazione collettiva, e mettano le persone al primo posto promuovendo investimenti e buoni posti di lavoro. FRANCES O'GRADY, Segretario generale del Congresso dei Sindacati Britannici (TUC) Questa politica, come molte altre politiche, mostra alcuni progressi realizzati in materia di attuazione ma viene valutata inefficace poiché non è in grado di garantire quello di cui 11

12 tutte le economie del G20 hanno bisogno: risultati forti sul piano dell'occupazione e una crescita inclusiva. L'indagine di L20, nel mostrare tali dicotomie, ma individuando anche politiche di successo, dimostra l'importanza di mantenere gli impegni del G20 in futuro, ma anche di fornire Piani d'azione che siano più completi e uniformi per consentire sinergie e coordinamento politico. In generale, la valutazione degli impegni nazionali del 2013 prova che i bisogni dei lavoratori devono essere rappresentanti di più nei futuri pacchetti delle politiche. PARTE II: L'IMPATTO DELLE AZIONI DEL G20 SUL BENESSERE SOCIALE E SUL PROGRESSO ECONOMICO La Dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo del G20 del 2013, in contrasto con il Piano d'azione di San Pietroburgo, conteneva più impegni che avrebbero dovuto beneficiare le famiglie dei lavoratori. E' stato chiesto ai Paesi del G20 di valutare 18 politiche che vanno da un giudizio altamente pertinente a non pertinente. Come risultato, le azioni che seguono sono state valutate prioritarie e dovrebbero essere perseguite nei futuri pacchetti delle politiche del G20, sia a livello nazionale che a livello globale: 1. Stimolare la creazione di posti di lavoro regolari, più produttivi e remunerativi ( 26) 2. Investire nelle competenze delle persone, nell'istruzione di qualità e nei programmi di apprendimento permanente per dare loro la trasferibilità delle competenze e prospettive migliori ( 26) 3. Considerare le opzioni politiche nell'elaborazione delle politiche transitorie, tra cui il rafforzamento delle reti di sicurezza sociale al fine di garantire l'accesso ai più vulnerabili ( 96) 4. Strategie mirate [per l'occupazione giovanile] che includono approcci alla Garanzia per i giovani, agli apprendistati di qualità e ai programmi di formazione professionale ( 29) 5. Sviluppare e rafforzare l'attivazione di adeguate strategie rivolte a gruppi vulnerabili che includono il sostegno al reddito (31) Alla domanda quali aree politiche 8 dovrebbero essere affrontate con urgenza nel G20 (cfr. 8 Alcune aree politiche comprendevano diverse tematiche: Occupazione di qualità e crescita inclusiva (Politiche attive del mercato del lavoro, Rafforzamento delle istituzioni del mercato del lavoro, Sostegno all'economia di cura, Creazione di occupazione nel settore formale); Creazione di occupazione giovanile (Patto per l'occupazione giovanile/garanzia giovani, Investimenti nelle competenze e nell'istruzione, Apprendistati di qualità e 12

13 grafico 3), i Paesi del G20 hanno scelto contrasto alle disuguaglianze come massima priorità, seguita dal sostegno alla domanda aggregata, dal contrasto alla corruzione, dalla garanzia del miglioramento sociale e dai diritti dei lavoratori, dalla sicurezza nelle catene globali del valore e dagli investimenti produttivi nelle infrastrutture, nella crescita e nei posti di lavoro verdi. GRAFICO 3 LE PRIORITA' POLITICHE FUTURE PER IL G20 L'ampia raccolta di dati ha evidenziato che alcune aree come la tassazione, la regolamentazione degli investimenti nel lungo termine e il cambiamento climatico si collocano al primo posto come aree prioritarie, ma sono viste come aree che traggono beneficio più dalle strategie di lungo termine, nonché dall'attuazione del Piano d'azione sull'erosione della Base imponibile e sul Trasferimento dei Profitti (BEPS), e dal risultato di successo delle trattative sul clima di Parigi, non dalle azioni molto urgenti. Alla domanda come meglio realizzare l'avanzamento e la coerenza politica, i Paesi del G20 sono stati in grado di scegliere tra vari attori e misure (cfr. grafico 4). apprendimento permanente); Riduzione delle disuguaglianze (Sostegno alla contrattazione collettiva, Soglie retributive forti e stabilire salari minimi, Sistemi di protezione sociale di base); Investimenti di lungo termine, (Attuazione dei Principi sugli investimenti di lungo termine, Promuovere le pratiche per l'investimento responsabile, una migliore trasparenza e standard di responsabilità); Gli impatti sociali sulle catene globali del valore (Strategie per il miglioramento sociale, Luoghi di lavoro più sicuri, Rafforzare i diritti dei lavoratori); Tassazione (Attuare il Piano dì Azione BEPS, Adottare un'imposizione unitaria sui prezzi di trasferimento delle imprese multinazionali, portare avanti con le imprese multinazionali le informazioni in materia fiscale Paese per Paese, Introdurre una Tassa sulle Transazioni Finanziarie); Regolamentazione finanziaria e protezione del consumatore (Contrasto alle banche too-big-to-fail, mercato al dettaglio distinto dall'investment banking) 13

14 GRAFICO 4 LA COERENZA POLITICA ALL'INTERNO DEL G20 I dati raccolti rivelano in media che, i Paesi del G20 percepivano che l'impegno del settore privato e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Mondiale nel G20 dovrebbe essere ridotto poiché la loro influenza sta superando quella di altre parti interessate, che rispecchia in parte anche il modo in cui sono state elaborate alcune politiche. Pertanto, dovrebbe essere perseguito un maggiore impegno attraverso: Le consultazioni con le Parti sociali e con L20 Questa pratica è stata estesa negli anni, e le consultazioni delle Parti sociali con i Capi di Stato e di Governo, come pure con i Ministri del Lavoro e delle Finanze sono state organizzate durante la presidenza russa. L20 ha partecipato, inoltre, alle sessioni aperte della Task force per l'occupazione, agli incontri degli Sherpa e ad iniziative specifiche del G20. Tuttavia, quest'anno, L20 ha visto che questo è stato ridotto dalla presidenza attuale del G20 e che dovrebbe essere rafforzato nel L'organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) Secondo l'indagine, il ruolo dell'oil dovrebbe essere realizzato specialmente nello sviluppo dei Piani d'azione del G20 per i luoghi di lavoro più sicuri e per la disoccupazione giovanile. L'OIL può, inoltre, svolgere un ruolo decisivo nel monitoraggio delle tendenze delle norme del lavoro e della coesione sociale, specialmente nelle catene globali del valore some confermano i risultati del grafico 3, e fornire raccomandazioni in merito alla riduzione del divario occupazionale globale. 14

15 Il Piano d'azione del G20 per l'occupazione e la crescita L20 vorrebbe vedere un Piano d'azione globale che risponda all'obiettivo del 2% di crescita e che includa azioni congiunte e politiche nazionali adeguate comparabili per dimensione e portata. Coordinamento tra i membri del G20 Al fine di conseguire la coerenza politica, tutti i canali disponibili (gruppi di lavoro, iniziative speciali del G20, etc.) devono essere pienamente attivati per promuovere le ricadute positive delle politiche nazionali che stimolerebbero gli investimenti, la domanda e ridurrebbero il divario occupazionale globale. Incontro congiunto dei Ministri del Lavoro e delle Finanze Collegato al punto precedente, l'incontro congiunto di Mosca dei Ministri del Lavoro e delle Finanze ha confermato i vantaggi del coordinamento interdipartimentale. Se non sarà perseguito su base annuale, non potrà essere sviluppata nessuna memoria istituzionale e meccanismi istituzionali. L20 ha optato a favore di una seconda edizione dell'incontro nel (traduzione di Maria Teresa Polico) 15

CREARE UN'OCCUPAZIONE DI QUALITA' E UNA CRESCITA INCLUSIVA: IL RUOLO GUIDA DEL G20

CREARE UN'OCCUPAZIONE DI QUALITA' E UNA CRESCITA INCLUSIVA: IL RUOLO GUIDA DEL G20 CREARE UN'OCCUPAZIONE DI QUALITA' E UNA CRESCITA INCLUSIVA: IL RUOLO GUIDA DEL G20 DICHIARAZIONE DEI SINDACATI DEL GRUPPO L20 1 PER IL VERTICE DEI CAPI DI STATO E DI GOVERNO DEL G20 BRISBANE, AUSTRALIA,

Dettagli

Le priorità di L20 per la presidenza turca del G20

Le priorità di L20 per la presidenza turca del G20 Le priorità di L20 per la presidenza turca del G20 Il Labour 20 (L20) rappresenta gli interessi dei lavoratori attraverso i loro sindacati al G20, ed è stato indetto dalla Confederazione Sindacale Internazionale

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA Quale obiettivo si prefigge l Unione europea nel rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale? L Unione europea sviluppa

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

GLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA. Prof.

GLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA. Prof. GLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA Prof. Daniel Navas Vega 1 SCHEMA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI? LE CARATTERISTICHE DELLO

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE 75 i dossier www.freefoundation.com COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE NEL RAPPORTO CONCLUSIVO DELLA MISSIONE IN ITALIA DEL 3-16 MAGGIO 17 maggio 2012 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy Rosanna Laraia 1. Introduzione Tutti gli atti strategici e regolamentari dell Unione Europea, a partire dal VI Programma

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

Rapporto dell ILO sul mondo del lavoro 2013: scenario UE

Rapporto dell ILO sul mondo del lavoro 2013: scenario UE Rapporto dell ILO sul mondo del lavoro 2013: scenario UE International Institute for Labour Studies Nella UE, mancano quasi 6 milioni di posti di lavoro per tornare alla situazione occupazionale pre-crisi

Dettagli

Politiche europee per i giovani

Politiche europee per i giovani Politiche europee per i giovani Roma, 25 maggio 2011 Natalja Montefusco della Commissione europea Base giuridica: Trattato di Lisbona Articolo 165 (ex articolo 149 del TCE) L'azione dell'unione è intesa

Dettagli

Rapporto sul mondo del lavoro 2014

Rapporto sul mondo del lavoro 2014 Rapporto sul mondo del lavoro 2014 L occupazione al centro dello sviluppo Sintesi del rapporto ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO DIPARTIMENTO DELLA RICERCA I paesi in via di sviluppo colmano il

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian Economic Policy Reforms Going for Growth 2009 Summary in Italian Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009 Riassunto in italiano Gestire la crisi è oggi il compito prioritario dei

Dettagli

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE Dichiarazione di Brasilia sul lavoro minorile Noi, rappresentanti dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che hanno partecipato

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati

Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati www.qualityinternships.eu Preambolo Premesso che:! per i giovani il passaggio dal sistema educativo al mercato del lavoro è sempre più difficile

Dettagli

C. Affari Economici e Finanziari

C. Affari Economici e Finanziari C. Una Nuova Agenda di Politica Economica L attuale congiuntura richiede un profondo cambiamento nell agenda di politica economica dell UE, che vada nella direzione di una strategia politica più efficace

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

OCCUPAZIONE SOSTENIBILE, REDDITI SICURI E PROTEZIONE SOCIALE

OCCUPAZIONE SOSTENIBILE, REDDITI SICURI E PROTEZIONE SOCIALE 3 CONGRESSO MONDIALE DELLA CSI - Berlino 18-23 Maggio 2014 OCCUPAZIONE SOSTENIBILE, REDDITI SICURI E PROTEZIONE SOCIALE BOZZA Quadro d Azione CONFEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI SINDACATI OCCUPAZIONE SOSTENIBILE,

Dettagli

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca 2FISH: Inclusione delle professioni di servizio alla Pesca nel sistema dell Istruzione e Formazione Grant Contract 517846-LLP-1-2011-1-DK- LEONARDO-LMP Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Europa 2020, salute e sociale

Europa 2020, salute e sociale Europa 2020, salute e sociale Breve introduzione L Europa 2020 presenta tre priorità che si rafforzano a vicenda: Crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione.

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini Sommario Cos è il divario di retribuzione tra donne e uomini? Perché persiste il divario di retribuzione tra donne e uomini? Quali azioni ha intrapreso

Dettagli

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale Il Cammino verso una Regolamentazione Europea: L Approccio Modulare Employee Stock Ownership Plans (ESOP): Un veicolo per garantire la successione

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

Servizi sociali per tutti

Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti 4 Una voce che conta per i lavoratori e le lavoratrici dei servizi sociali d Europa La FSESP è la Federazione sindacale europea dei lavoratori dei servizi

Dettagli

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO CELEBRAZIONI UFFICIALI ITALIANE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL ALIMENTAZIONE 2009 Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi PARTE III L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO L Italia con l ONU contro

Dettagli

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI?

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Il piano di investimenti per l Europa consisterà in un pacchetto di misure volte a sbloccare almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione Laboratorio di specializzazione professionale in Scienze dell'educazione permanente e della formazione continua I progetti

Dettagli

Le delegazioni troveranno in allegato la versione finale delle conclusioni del Consiglio EPSCO adottate il 3 Ottobre 2011.

Le delegazioni troveranno in allegato la versione finale delle conclusioni del Consiglio EPSCO adottate il 3 Ottobre 2011. CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA Bruxelles, 3 Ottobre 2011 14552/11 SOC 804 JEUN 53 CULT 66 NOTA Da : Il Segretariato Generale del Consiglio a : Le Delegazioni N. doc. prec.: 14061/1/11 REV 1 SOC 759 JEUN

Dettagli

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration)

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Conferenza Europea sulle Politiche sanitarie: opportunità per il futuro Copenaghen, Danimarca, 5-9 dicembre 1994. La Conferenza ha concordato di

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1

CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1 Convenzione 187 CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

e delle imprese di servizi 2014/2015 Laurea magistrale in Servizio sociale e politiche sociali Fondi e finanziamenti Tipologie di Fondi Fondi pubblici: derivano dall attuazione di obiettivi politici locali

Dettagli

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, l intero Paese Logiche d intervento nell utilizzo dei Fondi Strutturali: Adattamento ed evoluzione. Pasquale D Alessandro DG REGIO Unità G3: Italia

Dettagli

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Hong Kong / Parigi, 12 marzo 2015 Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Nel 2015 prevista una crescita più lenta e un aumento dei prestiti in sofferenza Un nuovo studio

Dettagli

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE Investire nell azione per il clima, investire in LIFE UNA PANORAMICA DEL NUOVO SOTTOPROGRAMMA LIFE AZIONE PER IL CLIMA 2014-2020 istock Azione per il clima Cos è il nuovo sottoprogramma LIFE Azione per

Dettagli

EMBARGO. Da non pubblicare prima di Giovedì 4 dicembre 2014, ore 23:01 GMT (5 dicembre, ore 00:01 CET)

EMBARGO. Da non pubblicare prima di Giovedì 4 dicembre 2014, ore 23:01 GMT (5 dicembre, ore 00:01 CET) Sintesi del rapporto EMBARGO Da non pubblicare prima di Giovedì 4 dicembre 2014, ore 23:01 GMT (5 dicembre, ore 00:01 CET) Rapporto globale sui salari 2014/15 Disparità di salario e di reddito Rapporto

Dettagli

People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi

People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi G8 Social Summit People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi Conclusioni della Riunione del G8 sul Lavoro e l Occupazione 1. I Ministri del Lavoro e dell Occupazione dei paesi del G8

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE 14.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea C 183/5 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 20 maggio 2014, su un piano

Dettagli

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online.

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Questionario Verso una valutazione intermedia della strategia Europa 2020 dal punto di vista delle città e delle regioni dell'unione europea

Dettagli

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile L Agenda 2030 in breve Perché c è bisogno di obiettivi globali per uno sviluppo sostenibile? Il mondo deve far fronte a grandi sfide come la povertà estrema, il

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 155, FATTA A GINEVRA IL 22 GIUGNO 1981, E RELATIVO PROTOCOLLO, FATTO A GINEVRA IL 22 GIUGNO

Dettagli

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE:

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: VALORI PER SOCIETÀ SICURE ED INTERCULTURALI di Giovanna Spagnuolo Ci manca la comunità perché ci manca la sicurezza Z. Bauman (Voglia di comunità, Laterza, Bari-Roma,

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

7HU]D&RQIHUHQ]D(XURSHD GHOOH6FXROHSURPRWULFLGL6DOXWH JLXJQR9LOQLXV/LWXDQLD 5LVROX]LRQHGL9LOQLXV

7HU]D&RQIHUHQ]D(XURSHD GHOOH6FXROHSURPRWULFLGL6DOXWH JLXJQR9LOQLXV/LWXDQLD 5LVROX]LRQHGL9LOQLXV 0,*/,25$5(/(6&82/($775$9(562/$6$/87( 7HU]D&RQIHUHQ]D(XURSHD GHOOH6FXROHSURPRWULFLGL6DOXWH JLXJQR9LOQLXV/LWXDQLD 5LVROX]LRQHGL9LOQLXV Documento tradotto da Better schools through Health - The Third European

Dettagli

Sintesi dell Accordo di Partenariato con la Croazia 2014-2020

Sintesi dell Accordo di Partenariato con la Croazia 2014-2020 ICE - Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Sezione per la promozione degli scambi dell Ambasciata d Italia Sintesi dell Accordo di Partenariato con la

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione Rec(2001)1 del Comitato dei Ministri (degli Esteri) agli Stati membri sul Servizio Sociale (adottato dal Comitato dei Ministri (degli Esteri)0il

Dettagli

Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio

Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio Fondi strutturali 2014-2020 Guida pratica Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio State progettando i Programmi Operativi che plasmeranno

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro Per un Lavoro Dignitoso Organizzazione Internazionale del Lavoro Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA Le associazioni dei pensionati del lavoro autonomo aderenti al CUPLA esprimono un giudizio

Dettagli

Onorevoli colleghi, signor ministro, permettetemi di ringraziarvi per l invito della Provincia di

Onorevoli colleghi, signor ministro, permettetemi di ringraziarvi per l invito della Provincia di 1 Onorevoli colleghi, signor ministro, permettetemi di ringraziarvi per l invito della Provincia di Milano a partecipare a questa GIORNATA INFORMATIVA dell Europa in provincia [?], e di congratularmi con

Dettagli

Capital Markets Union

Capital Markets Union Capital Markets Union Obiettivi, proposte e posizioni ABI Giovanni Sabatini Direttore Generale ABI Milano, 17 Settembre 2015 Capital Markets Union: cosa è? La CMU mira a creare entro il 2019 un mercato

Dettagli

2. La presente direttiva non si applica alle attività il cui unico fine è la difesa o la sicurezza nazionale.

2. La presente direttiva non si applica alle attività il cui unico fine è la difesa o la sicurezza nazionale. Direttiva 23 luglio 2014, n. 2014/89/Ue (Guue 28 agosto 2014 n. L 257) Capo I Disposizioni generali Articolo 1 - Oggetto 1. La presente direttiva istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio

Dettagli

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 1. Due anni dopo la firma della Dichiarazione di Bologna e tre dopo quella

Dettagli

ILO: aumenta l insicurezza nel mercato del lavoro globale

ILO: aumenta l insicurezza nel mercato del lavoro globale Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) - World Employment and Social Outlook 2015. The Changing Nature of Jobs ILO: aumenta l insicurezza nel mercato del lavoro globale La prima edizione del nuovo

Dettagli

Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna), 21-22 ottobre 2015 (Bozza del WG2 PPE)

Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna), 21-22 ottobre 2015 (Bozza del WG2 PPE) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna),

Dettagli

Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche

Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche Antonella Buja Coordinatrice Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena Le diverse tipologie

Dettagli

"Pure Performance" per i Partner. Una direzione chiara per una crescita comune

Pure Performance per i Partner. Una direzione chiara per una crescita comune "Pure Performance" per i Partner Una direzione chiara per una crescita comune 2 "Pure Performance" per i Partner "Pure Performance" per i Partner 3 Alfa Laval + Partner Valore per il Cliente Partner per

Dettagli

PROPOSTA PER UNA NUOVA STRUTTURA E UNA NUOVA POLITICA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

PROPOSTA PER UNA NUOVA STRUTTURA E UNA NUOVA POLITICA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA PROPOSTA PER UNA NUOVA STRUTTURA E UNA NUOVA POLITICA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA La UIL nell assumere tra i suoi obiettivi prioritari per l'anno in corso il superamento del blocco della contrattazione

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin Comunicato stampa Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin La sfida del regime di free zone per i punti franchi di Trieste lanciata dal presidente Marina Monassi. Il messaggio

Dettagli

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 SCHEDA PAESE Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 PRINCIPALI CONCLUSIONI ITALIA I tassi d iscrizione all università sono aumentati dopo che l Italia ha introdotto una nuova struttura

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2014-2020

LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2014-2020 LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2014-2020 Il 26 marzo 2010 il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per la crescita e l occupazione

Dettagli

Sono noti i motivi finanziari che costituiscono un effettivo freno allo sviluppo delle PMI:

Sono noti i motivi finanziari che costituiscono un effettivo freno allo sviluppo delle PMI: 6. Finanze 1 - Operazioni di capitalizzazione e di finanziamento delle PMI e proposte per contrastare la crisi economica in adesione ai principi europei dello Small Business Act Sono noti i motivi finanziari

Dettagli

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV.1 SENSITIVITÀ ALLA CRESCITA ECONOMICA La sensitività della finanza pubblica italiana alla crescita economica è valutata simulando il comportamento dell indebitamento netto

Dettagli

Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME)

Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME) Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME) Obiettivo Il passaggio dalla programmazione 2007-13 a quella 2014-2020 porterà molti cambiamenti

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 Comunicazione della Commissione Criteri per l'analisi della compatibilità degli aiuti di stato a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili soggetti

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO Direzione Affari Economici e Centro Studi LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO UNO STRUMENTO PER LIBERARE I PAGAMENTI ALLE IMPRESE E FAVORIRE LE SPESE IN CONTO CAPITALE MAGGIO 2012 INDICE

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

Carta di Siracusa sulla Biodiversità

Carta di Siracusa sulla Biodiversità Carta di Siracusa sulla Biodiversità Noi, Ministri dell ambiente del G8 di concerto con i Ministri di Australia, Brasile, Cina, Repubblica Ceca,Egitto,India,Indonesia,Messico,RepubblicadiCorea,SudAfrica,SveziaeconleOrganizzazioni

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

Modernizzare l organizzazione del lavoro. - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti. Comunicazione della Commissione

Modernizzare l organizzazione del lavoro. - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti. Comunicazione della Commissione Modernizzare l organizzazione del lavoro - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti Comunicazione della Commissione 1. Introduzione 1.1 Obiettivo della comunicazione L'obiettivo della comunicazione

Dettagli

Protezione sociale e agricoltura

Protezione sociale e agricoltura 16 ottobre 2015 Giornata mondiale dell alimentazione Protezione sociale e agricoltura Sasint/Dollar Photo Club Sasint/Dollar Photo Club per spezzare il ciclo della povertà rurale 16 ottobre 2015 Giornata

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

PER UN' PROJECT BONDs ENERGETICA. miliardi ENERGIE. Dal 2014 al 2020

PER UN' PROJECT BONDs ENERGETICA. miliardi ENERGIE. Dal 2014 al 2020 UN NEW DEAL PER UN' EUROPA SOSTENIBILE 582 MILIARDI DI INVESTIMENTI E 5 MILIONI DI POSTI DI LAVORO in 3 ANNI UN PIANO DI investimenti 194 miliardi ALL'ANNO infrastrutture i trasporti ENERGIE RINNOVabili

Dettagli

I s t i t u t o G r a n d i I n f r a s t r u t t u r e APPALTI &CONCESSIONI. Europa e Regioni

I s t i t u t o G r a n d i I n f r a s t r u t t u r e APPALTI &CONCESSIONI. Europa e Regioni APPALTI &CONCESSIONI Piano della Commissione Europea per soddisfare le esigenze di finanziamento a lungo termine dell'economia La Commissione europea ha adottato lo scorso 27 marzo un pacchetto di misure

Dettagli

Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze.

Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze. Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze. (Trentino-Alto Adige, Provincia autonoma di Trento, BUR 2 luglio 2013, n.

Dettagli

Corso di Economia Politica (a.a. 2006-7) Esercitazioni - Macroeconomia Capitoli dal 10 al 21

Corso di Economia Politica (a.a. 2006-7) Esercitazioni - Macroeconomia Capitoli dal 10 al 21 Corso di Economia Politica (a.a. 2006-7) Esercitazioni - Macroeconomia Capitoli dal 10 al 21 Sezione 2: Macroeconomia Capitolo 10: Problemi 1, 2, 4; Capitolo 11: Problemi 4, 5, 9: Capitolo 12: Problemi

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

Divided We Stand: Perché la disuguaglianza continua a crescere

Divided We Stand: Perché la disuguaglianza continua a crescere Conferenza ISTAT OCSE Roma, 24 Gennaio 2012 Divided We Stand: Perché la disuguaglianza continua a crescere Stefano Scarpetta Vice Direttore della Direzione Lavoro, Occupazione e Affari Sociali, OCSE OECD,

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli