Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio."

Transcript

1 IL BILANCIO DELLE IMPRESE Le imprese sono aziende che hanno come fine il profitto. Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio. Le norme relative alla redazione del bilancio delle imprese sono contenute nel codice civile. L art de c.c. afferma che l imprenditore che esercita attività commerciale deve tenere il libro giornale, e il libro degli inventari. L art afferma che l inventario si chiude con il bilancio. Le imprese che svolgono quindi attività commerciali (vengono escluse le attività agricole e quelle connesse a quelle agricole) devono redigere il libro giornale, il libro degli inventari e il bilancio. Nel redigere il bilancio esse devono seguire i principi e i criteri di valutazione previsti per le società di capitali. Questi principi sono contenuti nell art.2423 e 2423 bis. Nell art è contenuto il principio generale che afferma che il bilancio deve essere redatto in modo chiaro, corretto e veritiero, dove per chiarezza si intende che il bilancio deve essere comprensibile mentre veritiero vuol dire che il bilancio deve avvicinarsi il più possibile all effettiva, reale situazione dell azienda. Si parla di veritiero e non di vero in quanto esistono delle voci contabili inserite in bilancio, come ad esempio le rimanenze, che sono soggette a stime e quindi il loro valore dipende dalle scelte dell azienda su quale criterio di valutazione adottare (es. LIFO O FIFO o costo medio ponderato). Ciò che è importante è che il criterio adottato sia il più possibile vicino all effettiva situazione dell azienda. Nell art bis sono contenuti gli altri principi. Tra i più importanti ricordiamo il principio della competenza e quello della prudenza. Il principio della competenza afferma che le imprese devono registrare in bilancio tutti i costi e ricavi che riguardano l esercizio, indipendentemente da quando saranno liquidati. Facciamo un esempio: se l azienda il 1/2/2010 stipula un contratto di affitto che prevede il pagamento annuo posticipato cioè 1/2/2011 di 12000, l affitto dei mesi relativi al 2010 cioè da marzo a dicembre compreso (10 mesi) pari a 10000, deve essere registrato nel bilancio del 2010 anche se verrà pagato l anno successivo. Il principio della competenza è ciò che causa i ratei e risconti. Il principio della prudenza afferma che l azienda dovrebbe inserire in bilancio solo gli utili certi e non quelli sperati. Questo comporta che l azienda prudente inserisca nel bilancio anche i costi incerti o probabili. Il fondo rischi e oneri esiste proprio per questo principio. Nel fondo infatti sono accantonati quei costi che l azienda prevede potrebbero verificarsi nel corso dell anno legati ad eventi imprevisti non coperti da assicurazione (es. ammanco di cassa). Il principio della prudenza 1

2 afferma inoltre che le aziende devono registrare i ricavi solo se certi stando quindi attenta a valutare quei ricavi non certi (ad esempio le rimanenze di merci). Tutte le imprese che svolgono attività commerciale devono redigere il bilancio. Vi è però una importante differenza tra imprese individuali e società di persone da un lato, e società di capitali dall altro. Infatti le imprese individuali e le società devono redigere il bilancio ma la legge non prevede alcuno schema particolare. Per queste imprese si applica infatti solo l art del codice civile che afferma che le imprese devono redigere il bilancio, non specificando niente altro. Il bilancio può quindi essere redatto nella forma scelta dall azienda (forma libera) e si compone di due prospetti: 1. Stato patrimoniale 2. Conto economico. La legge non prevede inoltre alcun obbligo di pubblicità del bilancio. Per le società di capitali il discorso è diverso in quanto la redazione del bilancio viene regolata da diversi articoli contenuti nel codice civile. In particolare l art.2423 del c.c. afferma che gli amministratori devono redigere il bilancio d esercizio costituito da: 1. Stato patrimoniale 2. Conto economico 3. Nota integrativa Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione sulla gestione che descrive l andamento della società (art.2428 c.c.) e da una relazione dei sindaci o revisori dei conti il cui scopo è di controllare e vigili lare sull operato degli amministratori e sulla conformità del bilancio alle leggi. (art.2429 c.c.). Il bilancio deve quindi essere approvato dall assemblea dei soci (art.2429 c.c.). La struttura del bilancio non è libera ma obbligatoria in quanto tutti e tre i prospetti (stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa) devono seguire lo schema previsto dal codice civile (art. 2424, 2425 e 2427). Infine, le società di capitali hanno l obbligo di rendere pubblico il bilancio. Ciò si attua depositando il bilancio, entro 30 giorni dalla sua approvazione, presso il registro delle imprese che si trova presso la Camera di Commercio (art c.c.). Chiunque quindi desideri conoscere il bilancio di una società di capitali può chiedere alla camera di commercio una copia. Il codice civile prevede per le piccole società di capitali la possibilità di redigere un bilancio in forma semplificata (o forma abbreviata) (art.2435 bis c.c.). 2

3 N.B. 1 Il motivo per cui la legge prevede un diverso trattamento per le società di capitali, rispetto alle imprese individuali e alle società di persone, è da ricercare nella responsabilità limitata di cui godono le società di capitali. I creditori delle società di capitali hanno bisogno di conoscere l andamento economico della società, la sua capacità di produrre utili e la sua solidità patrimoniale, perché è da questi elementi che dipende la capacità dell azienda di far fronte ai propri debiti. Proprio per questo motivo la legge prevede che il bilancio sia redatto in una determinata forma, comune a tutte le società di capitali, e l obbligo della pubblicità; questo obbligo permette ai creditori di potere, in qualsiasi momento, conoscere il bilancio della società e quindi sua la situazione economica e patrimoniale. Al contrario, nelle imprese individuali e nelle società di persone la responsabilità illimitata dell imprenditore e dei soci, permette al creditore, se l azienda non fosse in grado di far fronte ai debiti, di rivalersi sul patrimonio personale dell imprenditore e dei soci. Ciò tutela i creditori i quali non dovrebbero avere bisogno di conoscere il bilancio. Ecco perché la legge non prevede l obbligo di rendere pubblico il bilancio. N.B. 2 Nelle realtà le banche e in generale i finanziatori, chiedono anche alle imprese individuali e alle società di persone di redigere il bilancio secondo una specifica forma che è quella prevista dalla legge per le piccole società di capitali. Un ulteriore stimolo ad adottare questo schema abbreviato è dato dall imposta regionale sull attività produttiva (IRAP), il cui calcolo richiede la classificazione dei costi e dei ricavi prevista per il conto economico a scalare. Di conseguenza, si consiglia anche alle imprese individuali e alle società di persone di redigere il bilancio seguendo le norme previste per le piccole società di capitali. In sintesi Tutte le imprese commerciali devono redigere il bilancio Esistono delle differenze in base alla forma giuridica In particolare IMPRESE INDIVIDUALI E SOCIETA DI CAPITALE SOCIETA DI PERSONE 1)Il bilancio si compone di soli 2 documenti: 1) Il bilancio si compone di 3 documenti: STATO PATRIMONIALE STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO NOTA INTEGRATIVA 3

4 2)La forma è libera 2)La forma è obbligatoria 3)Non c è l obbligo della pubblicità di bilancio 3)C è l obbligo della pubblicità di bilancio IL BILANCIO DELLE SOCIETA DI CAPITALI LO STATO PATRIMONIALE Lo Stato patrimoniale descrive il patrimonio cioè la ricchezza dell azienda (beni, denaro, crediti e debiti). Il patrimonio dell azienda è composto dalle attività, che rappresentano gli elementi positivi del patrimonio, e dalle passività, che rappresentano gli elementi negativi del patrimonio. Nello Stato Patrimoniale viene riportato anche il patrimonio netto che rappresenta la ricchezza effettiva dell azienda e si ottiene come differenza tra le attività e le passività. Lo schema dello Stato Patrimoniale delle società di capitali è contenuto nell art del c.c. Esso è a sezioni contrapposte cioè in una colonna vanno inserite le attività mentre in un altra colonna le passività. Le voci contabili devono essere raggruppate in: macroclassi che vengono indicate con le lettere maiuscole classi che vengono indicate con i numeri romani voci contabili che vengono indicate con i numeri arabi sottovoci contabili che vengono indicate con lettere minuscole ad esempio i terreni devono essere inseriti: B)IMMOBILIZZAZIONI (macrovoce) II IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (classi) 1)TERRENI E FABBRICATI (voce contabile) Per le piccole società di capitali è possibile una forma abbreviata (art bis c.c.) che prevede solo l indicazione delle macroclassi e delle classi. Ad esempio i terreni sono inseriti: B)IMMOBILIZZAZIONI (macrovoce) II IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (classi) 4

5 STATO PATRIMONIALE IN FORMA ABBREVIATA ATTIVITA n n-1 PASSIVITA n n-1 A)CREDITI V/SOCI B)IMMOBILIZZAZIONI I IMMOB. IMMATERIALI - FONDO AMMORTAMENTO IMMOB. IMMATERIALI II IMMOB. MATERIALI FONDO AMMORTAMENTO IMMOB. MATERIALI III IMMOB. FINANZIARIE Totale B C)ATTIVO CIRCOLANTE I RIMANENZE II CREDITI FONDO SVALUTAZIONE CREDITI E RISCHI SU CREDITI IIIATTIVITA FINANZIARIE IV DISPONIBILITA LIQUIDE Totale c D)RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVITA A)PATRIMONIO NETTO I CAPITALE SOCIALE II RISERVE III UTILE/PERDITA D ESERCIZIO Totale A B)FONDI RISCHI E ONERI C)DEBITI PER TFR D)DEBITI I DEBITI A BREVE II DEBITI A MEDIO/LUNGO Totale D E)RATEI E RISCONTI PASSIVI TOTALE PASSIVITA (A+B+C+D+E) Le regole 1. Nello Stato patrimoniale così come nel conto economico devono essere indicate i valori sia dell esercizio corrente (n) che dell esercizio precedente (n-1). 2. Il fondo ammortamento deve essere inserito con il metodo ad imputazione diretta cioè nelle immobilizzazioni con il segno meno. 3. Il fondo svalutazione crediti e rischi su crediti deve essere inserito con il metodo ad imputazione diretta cioè nei crediti con il segno meno. 4. Quando si inseriscono i crediti e i debiti è necessario separare quelli che scadono entro l anno da quelli che scadono nell anno successivo. 5

6 Le attività: ESAME DELLE VOCI DEL PATRIMONIO A) CREDITI V/SOCI : sono crediti che la società ha con i propri soci per le quote sottoscritte e non ancora versate (es. un socio sottoscrive ovvero si impegna ad apportare euro nel momento della costituzione della società. Finché non avrà effettivamente versato il conferimento, la società vanta un credito nei suoi confronti di 10000). B) IMMOBILIZZAZIONI: rappresentano con l attivo circolante le due macrovoci più importanti dell attivo. Le immobilizzazioni comprendono tutte quelle attività che rimangono in azienda nel medio/lungo termine (più di un anno). Si tratta inoltre di attività che impiegano tempo prima di trasformarsi in moneta. Le immobilizzazioni si distinguono in: I Immobilizzazioni immateriali: sono i beni strumentali o beni a a ripetuto ciclo di utilizzo che non hanno una consistenza materiali come i brevetti, il marchio, i software, l avviamento, le licenze. II immobilizzazioni materiali: sono i beni strumentali o beni a ripetuto ciclo di utilizzo con una consistenza materiale, rappresentati dai fabbricati e dai terreni, dall arredamento, dalle macchine d ufficio, dagli impianti e macchinari, dagli automezzi. Immobilizzazioni finanziare: sono tutte quelle attività finanziarie che rimangono in azienda per più di un anno. Esse sono rappresentate dai crediti a medio/lungo termine e dalle partecipazioni. in altre aziende. L azienda infatti, quando vuole controllore un altra azienda (normalmente una società) acquista consistenti quote sociali. L acquisto non è però speculativo nel senso che l azienda non desidera rivendere le quote di partecipazione per guadagnare (come si quando si acquistano azioni sperando che il loro valore aumenti in futuro) ma per controllare la società. E ad esempio il caso di un tour operator che diventa socio di maggioranza di una società che possiede alberghi, con lo scopo di poter avere dei vantaggi sui prezzi. NB1: Ammortamento e Fondo ammortamento: AMMORTAMENTO=I beni strumentali sono beni che rimangono in azienda per diversi anni. Per questo motivo il costo che l azienda sostiene quando acquisisce un bene strumentale, chiamato costo storico, è un costo pluriennale in quanto coinvolge più anni. Ciò spiega perché l azienda non registra il costo per intero in un unico esercizio ma ripartisce il costo negli anni che intende utilizzare il bene strumentale. Ad esempio l azienda ha acquistato un automezzo del valore di euro e intendo utilizzarlo per 5 anni; non registro come costo il prezzo pagato di euro 6

7 ma ripartisco il prezzo nei 5 anni. Ogni hanno, alla fine dell esercizio, l azienda registra 10000/5=2000. Questa quota del costo storico è chiamata ammortamento. L ammortamento rappresenta la quota del costo del bene strumentale inserita nell esercizio. L ammortamento dipende dagli anni in cui il bene è in grado di essere utile ovvero di produrre ricavi in azienda cioè dalla durata economica che a sua volta dipende dall uso e dall obsolescenza. FONDO AMMORTAMENTO= Il valore originale del bene strumentale chiamato costo storico viene inserito nelle attività. Ma con il passare del tempo, a causa dell uso e dell obsolescenza, il bene strumentale perde valore. Il fondo ammortamento è una passività che misura la riduzione del valore nel tempo a causa dell uso e dell obsolescenza. Es. Automezzo prezzo di acquisto (costo storico)=10000 Durata 5 anni Al termine del primo anno l automezzo non varrà più Se il suo valore fosse 8000, significa che vi è stata una riduzione di Questi 2000 sono il fondo ammortamento. Il valore contabile misura il valore del bene strumentale nel corso del tempo ed è pari a: VALORE CONTABILE= COSTO STORICO-F.DO AMMORTAMENTO Il f.do ammortamento viene inserito nello stato patrimoniale: 1) nelle passività (metodo ad imputazione indiretta) o 2) Nelle attività con il segno meno (metodo a imputazione diretta). PIANO DI AMMORTAMENTO DELL AUTOMEZZO: durata economica Costo storico ammortamento f.do ammortamento Valore contabile Costo storico-f.do amm. 31/12/ /12/ /12/ /12/ /12/ NB.2 Vi sono diverse voci contabili legate ai beni strumentali: 1. COSTO STORICO= valore originale del bene strumentale che si inserisce nelle attività 2. F.DO Ammortamento= misura la riduzione del valore del bene strumentale nel tempo a causa dell uso e dell obsolescenza. E una passività. 3. VALORE CONTABILE=valore corrente del bene strumentale che risulta dal bilancio. Si ottiene: costo storico-f.do ammortamento. 7

8 4. AMMORTAMENTO= quota del costo del bene strumentale inserita nell esercizio. E un costo. 5. PLUSVALENZE= Sono RICAVI generati dalla vendita di un bene strumentale e si verificano quando il prezzo di vendita è superiore al valore contabile del bene (costo storicof.do ammortamento). Es.: Vendo un automezzo acquistato a euro e il cui F. do ammortamento è 6000 euro (valore contabile=4000 euro), al prezzo di 5000 euro. Ho una plusvalenza di 1000 euro. 6. MINUSVALENZE= Sono COSTI generati dalla vendita di un bene strumentale e si verificano quando il prezzo di vendita è inferiore al valore contabile del bene (costo storico-f.do ammortamento). Es.: Vendo un automezzo acquistato a euro e il cui F. do ammortamento è 6000 euro (valore contabile=4000 euro), al prezzo di 2000 euro. Ho una minusvalenza di 2000 euro. Le plusvalenze e le minusvalenze possono essere ordinarie o straordinarie. Sono ordinarie quando vendo il bene perché vecchio o obsoleto. Sono straordinarie quando la vendita è dovuta ad un evento straordinario come la riconversione dell azienda (produco un altro bene), l ampliamento e la ristrutturazione. C) ATTIVO CIRCOLANTE: è costituito da quelle attività che l azienda possiede nel breve periodo (meno di un anno). Si tratta di attività che sono già moneta o facilmente trasformabili in moneta. L attivo circolante si distingue in: I Rimanenze di merci: sono le scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti che rimangono in magazzino alla fine dell esercizio II Crediti: sono i crediti a breve cioè che hanno una durata inferiore all anno come i crediti commerciali (crediti v/clienti e cambiali attive) e i crediti v/l erario (es. iva a credito), i crediti v/ istituti previdenziali. III attività finanziarie: azioni e titoli detenuti dall azienda per scopi speculativi e che quindi rimarranno in azienda per meno di un anno.. IV Disponibilità liquide: è la liquidità costituita dalla cassa, dalla banca c/c e dai depositi postali in c/c. NB: Il fondo svalutazione crediti e il fondo rischi su crediti Sono due passività legate ai crediti a breve e in particolare ai crediti commerciali (crediti v/clienti e le cambiali attive). In particolare: 8

9 1. Il fondo svalutazione crediti è un fondo in cui vengono accantonati i crediti commerciali che alla fine dell anno sono ancora insoluti. Si tratta di crediti insoluti di cui l imprenditore non conosce l esito futuro, ovvero non sa se il credito andrà o non andrà a buon fine. Se infatti è sicuro che il credito non verrà più pagato, il credito deve essere girato in perdite su crediti. Es: nelle attività l azienda presenta euro di crediti commerciali. Nei euro sono però inclusi i crediti di un cliente per euro, che sono rimasti insoluti. Attività passività Crediti euro F.do svalutazione euro commerciali crediti Il f.do svalutazione crediti segnala quindi che, dei euro di credito commerciale, euro sono insoluti e potrebbero quindi non essere pagati. Il f.do svalutazione crediti viene inserito nello Stato patrimoniale seguendo 2 possibili metodi: Metodo ad imputazione indiretta quando il fondo viene inserito nelle passività Metodo ad imputazione diretta quando il fondo viene inserito nelle attività con il segno meno. Il f.do svalutazione crediti è un fondo specifico in quanto vengono accantonati i crediti che i clienti non hanno ancora pagato. 2. Il f.do rischi su crediti è invece un f.do generico: l imprenditore, sulla basa della propria esperienza, ritiene che una percentuale dei crediti commerciali rimarrà insoluta e quindi l accantona al f.do rischi su crediti. Esiste per il principio della prudenza. Es. L imprenditore ritiene che, dei restanti crediti commerciali ( euro euro), il 5% (75000 eurox5/100=3750 euro) rimarrà insoluto e quindi accantona la somma nel f.do rischi su crediti. Attività Crediti commerciali passività euro F.do rischi su crediti 3750 euro Come per il f.do svalutazione crediti, anche il f.do rischi su crediti viene inserito nello Stato patrimoniale seguendo 2 possibili metodi a imputazione diretta e indiretta. D) RATEI E RISCONTI ATTIVI: i ratei e risconti sono voci contabili che esistono per il principio della competenza. 9

10 I ratei attivi sono quote di ricavi di competenza dell esercizio che saranno liquidate nell esercizio successivo; ad esempio l azienda concede in affitto un capannone in data 1/3/2010. Il contratto di affitto prevede il pagamento di un affitto annuo posticipato di in data 1/3/2011. Anche se l azienda percepirà i l anno successivo, deve per il principio della competenza, registrare nel 2010 gli affitti attivi relativi ai mesi del 2010 (da aprile a dicembre compreso). Si tratta di 9 mesi e quindi di 9000 che verranno registrati come ratei attivi. I risconti sono l esatto contrario dei ratei. Nel caso dei ratei infatti si posticipa il pagamento, mentre per i risconti si anticipa il pagamento. I risconti attivi quindi sono quote di costi liquidate nell esercizio ma di competenza dell esercizio successivo. Le passività A) PATRIMONIO NETTO Il patrimonio netto di un azienda è la differenza tra il totale delle attività e delle effettive passività (nel prospetto dello stato patrimoniale le passività sono ottenute sommando le macrovoci B+C+D+E). Esso rappresenta l effettiva ricchezza dell azienda. E importante che il patrimonio netto sia positivo ovvero che le attività siano maggiori delle passività (rappresentate principalmente dai debiti). In caso contrario infatti l azienda ha più debiti che attività: ciò significa che, anche se vendesse tutte le sue attività (fabbricati, terreni, arredamento, cassa, banca, rimanenze di merci, etc.) non sarebbe in grado di pagare i creditori. Il patrimonio dell azienda non è cioè in grado di soddisfare per intero i creditori. L azienda quindi è l insolvente e rischia il fallimento. Si definisce equilibrio patrimoniale il caso in cui il totale delle attività è maggiore delle passività ovvero il patrimonio netto è positivo. Nel caso contrario l azienda è in squilibrio patrimoniale (caso Parmalat e Alitalia). Il patrimonio netto si compone di diverse parti che cambiano a seconda della forma giuridica dell azienda. In particolare: Imprese individuali: Nelle imprese individuali il patrimonio netto è costituito da due voci contabili: Patrimonio netto=capitale proprio+ utile d esercizio o Patrimonio netto= capitale proprio-perdita d esercizio. 10

11 Dove: il Capitale proprio= capitale di costituzione (gli apporti in denaro o in beni iniziali dell imprenditore)+utili degli esercizi precedenti -perdite degli esercizi precedenti. Il capitale proprio cioè non è altro che il patrimonio netto all inizio dell anno. Si noti come il profitto influenza il patrimonio netto. Infatti l utile quindi il patrimonio netto mentre le perdite lo riducono (si dice che erodono il patrimonio dell azienda). Il capitale proprio a sua volta è pari a: Società di persone e società di capitali Nelle società di persone e nelle società di capitali il patrimonio netto si compone di 3 voci contabili: Patrimonio netto=capitale sociale+riserve+utile d esercizio o Patrimonio netto=capitale sociale+riserve-perdita d esercizio Dove: Il capitale sociale è costituito dagli apporti in denaro o in beni dei soci. Ad esempio, se al momento della costituzione della società composta da due soci, ciascun socio apporta euro, il capitale sociale è pari a euro. Le riserve sono costituite da quella parte degli utili degli anni precedenti che non sono stati distribuiti ai soci. Il loro scopo è quello di permettere alla società di autofinanziarsi (ad esempio devo acquistare un fabbricato il cui prezzo è di euro e, anziché indebitarmi, utilizzo la parte degli utili accantonati a riserva) o per far fronte alle perdite senza intaccare il capitale sociale. Le riserve possono essere obbligatorie quando previste dalla legge o dallo statuto o volontarie. Nelle società di persone la legge non prevede riserve obbligatorie chiamate riserve legali. La società può però decidere nello statuto di accantonare ogni anno una parte dell utile dell esercizio (es. il 10% dell utile annuo) nella riserva chiamata riserva statutaria. Nelle società di capitali invece la legge (il codice civile) prevede che ogni anno l azienda accantoni il 5% dell utile d esercizio nella riserva legale, e ciò fino a quando, l ammontare della riserva ha raggiunto il 20% del capitale sociale. B)FONDI RISCHI E ONERI: Sono accantonamenti effettuati dall azienda per tutelarsi da spese future impreviste. Ad esempio si accantonano al f.do 5000 euro in quanto l assicurazione non copre dal rischio di incendio del magazzino. Se si verificasse l incendio, l azienda potrà utilizzare i soldi nel f.do per coprire i danni. Nel caso in cui non ho c è il fondo, l evento futuro genera un costo 11

12 chiamato sopravvenienza passiva. Il fondo rischi e oneri esiste per il principio della prudenza in base al quale l azienda deve inserire in bilancio anche i costi che si potrebbero verificare nel corso dell anno. C) DEBITI PER TFR: il trattamento di fine rapporto o liquidazione è la somma di denaro che l azienda deve al dipendente quando, per qualsiasi motivo, lascia l azienda. L importo del TFR dipende dagli anni lavorativi e dalla retribuzione. Di fatto, finché la somma non viene liquidata al dipendente, il TFR rappresenta un debito (a m/l termine) che l azienda ha con i dipendenti. Il TFR dipende dalla lunghezza del periodo lavorativo e dalla retribuzione lorda (salari e stipendi) percepita dal lavoratore. Alla fine di ogni anno, l azienda aggiunge una somma di denaro nel TFR; questa somma è chiamata quota TFR ed è pari a circa al salario/stipendio mensile. Il TFR è stato modificato con la riforma delle pensioni del La riforma la riforma prevede lo sviluppo di pensioni integrative a quelle pubbliche. Un ruolo importante per lo sviluppo delle pensioni integrative è il TFR: se il lavoratore non dichiara per iscritto di volere mantenere il trattamento di fine rapporto, l azienda deve destinare il TFR a fondi pensione integrativi. D) DEBITI: rappresentano le principali passività principali e vanno inseriti in bilancio distinguendo: I debiti a breve termine: debiti che dovranno essere restituiti nel breve termine (meno di 1 anno). Tra i principali, ricordiamo i debiti commerciali (debiti v/fornitori) i debiti v/l erario (es. iva a debito) e i debiti v/istituti previdenziali. II debiti a medio/lungo termine: debiti che dovranno essere restituiti nel medio/lungo termine (mutui passivi). E)RATEI E RISCONTI PASSIVI: i ratei passivi sono quote di costi di competenza dell esercizio che saranno liquidate nell esercizio successivo. I risconti passivi sono quote di ricavi liquidate nell esercizio ma di competenza dell esercizio successivo. 12

13 IL BILANCIO DELLE SOCIETA DI CAPITALI IL CONTO ECONOMICO Il conto economico descrive la situazione economica o il reddito dell azienda. Il reddito dell azienda è composto dai RICAVI, che rappresentano le entrate, e dai COSTI, che rappresentano le uscite dell impresa. Nel conto economico viene riportato anche il profitto (lucro, guadagno, risultato economico) che si calcola come differenza tra i ricavi e i costi. Il profitto si chiama utile, se i ricavi superano i costi; perdita nel caso contrario. Lo schema del conto economico delle società di capitali è contenuto nell art del c.c. Esso è a scalare ovvero in una unica colonna sono riportati tutti i ricavi e tutti i costi la cui differenza permette di determinare al termine della colonna l utile/perdita d esercizio. Le voci contabili devono essere raggruppate in: Macroclassi che vengono indicate con le lettere maiuscole Classi che vengono indicate con i numeri arabi Voci contabili indicate con le lettere minuscole. Ad esempio i salari e gli stipendi devono essere inseriti: B)Costi della produzione 9)Costi per il personale a)salari e stipendi Per le piccole società di capitali è possibile una forma abbreviata (art bis c.c.) che prevede solo l indicazione delle macroclassi e delle classi. Ad esempio i salari e gli stipendi sono inseriti: B)Costi della produzione 9)Costi per il personale Le macroclassi rappresentano le diverse gestioni. Di conseguenza, i ricavi e i costi devono essere inseriti raggruppandoli in base alla gestione che li ha causati. In particolare: A) VALORE DELLA PRODUZIONE B) COSTI DELLA PRODUZIONE C)PROVENTI E ONERI FINANZIARI D)RETTIFICHE DI VALORE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE Gestione tipica o caratteristica: insieme di operazioni inerenti all attività principale dell azienda (oggetto sociale) Gestione finanziaria: insieme di operazioni che riguardano le decisioni su come investire il capitale finanziario e su come indebitarsi. E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI Gestione straordinaria:insieme di operazione legate ad eventi di natura eccezionale e spesso imprevedibile. IMPOSTE UTILE/PERDITA D?ESERCIZIO Gestione fiscale 13

14 IL CONTO ECONOMICO IN FORMA ABBREVIATA A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) RICAVI DELLE VENDITE 2)VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI FINITI 5)ALTRI RICAVI (es. provvigioni, fitti attivi, plusvalenze ordinarie) TOTALE A n n-1 B)COSTI DELLA PRODUZIONE 6)ACQUISTI DI MATERIE PRIME E SEMILAVORATI 7)COSTI PER I SERVIZI (es. pubblicità, bollette, consulenze, costi di trasporto, ecc.) 8)COSTI PER IL GODIMENTO DI BENI DI TERZI (fitti passivi e canoni di leasing) 9)COSTO DEL LAVORO (salari e stipendi+quota tfr+oneri sociali+altri costi) 10)AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (es. svalutazione crediti) 11)VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI MATERIE PRIME E SEMILAVORATI 12)ACCANTONAMENTI AL F.DO RISCHI 13)ALTRI ACCANTONAMENTI 14)ONERI DIVERSI DI GESTIONE (es. minusvalenze ordinarie) TOTALE B REDDITO OPERATIVO (A-B) (REDDITO GESTIONE CARATTERISTICA) C)PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15)DIVIDENDI 16)INTERESSI ATTIVI 17)INTERESSI PASSIVI TOTALE C (REDDITO GESTIONE FINANZIARIA= ) D)RETTIFICHE DEL VALORE ATTIVITA FINANZIARIE E)PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 20)PLUSVALENZE STRAORDINARIE E SOPRAVVENIENZE ATTIVE 21)MINUSVALENZE STRAORDINARIE E SOPRAVVENIENZE PASSIVE TOTALE E (REDDITO DELLA GESTIONE STRAODINARIA=20-21) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E) 22)IMPOSTE SUL REDDITO DELL ESERCIZIO 23)UTILE/PERDITA D ESERCIZIO Osservazioni: Lo schema del conto economico a scalare previsto dal codice civile ha il vantaggio di permettere di evidenziare i profitti generati dalle diverse gestioni e di poter analizzare in dettaglio come si è formato l utile/perdita d esercizio. ESAME DELLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO A)VALORE DELLA PRODUZIONE: sono i ricavi generati dalla gestione tipica. I principali ricavi sono rappresentati dalle vendite di merci. I sono poi le rimanenze di prodotti finiti in magazzino e altri ricavi come gli affitti attivi, le provvigioni e le plusvalenze ordinarie. 14

15 B)COSTI DELLA PRODUZIONE: sono i costi della gestione tipica. Rappresentano le uscite che l azienda deve sostenere per acquistare le risorse necessarie alla produzione. I costi di produzione principali sono rappresentati da: costo per acquisto di materie prime e semilavorati (gli acquisti di merci) costo dei servizi (consulenze, pubblicità, bollette, ecc) costo per il godimento di beni di terzi (affitti passivi e i canoni di leasing) costo del lavoro: si compone normalmente di 3 voci: Salari e stipendi (retribuzione lorda)+ Quota tfr + Oneri sociali (i contributi che l impresa paga agli Istituti previdenziali) Ammortamenti (es. ammortamento fabbricati) e le svalutazioni ai f.di svalutazione crediti e rischi su crediti. Rimanenze di materie prime e semilavorati. Devono essere inserite con il segno meno in quanto rettifiche dei costi. Accantonamenti ai f.di rischi Altri accantonamenti Oneri diversi come ad esempio le minusvalenze ordinarie. La differenza tra i ricavi e i costi della gestione tipica (A-B) permette di calcolare il profitto generato dalla gestione tipica chiamato reddito operativo. Il reddito operativo è molto importante in quanto l azienda deve cercare di ottenere un utile dalla sua attività principale. Solo in questo caso il giudizio che si può esprimere sull azienda è positivo. Si potrebbe infatti avere il caso di un azienda che ha un utile d esercizio ma il suo reddito operativo è negativo. L utile potrebbe essere ad esempio causato solo da ricavi straordinari come una plusvalenza straordinaria. In questo caso il giudizio sull andamento economico dell azienda è negativo ance se l azienda percepisce un utile. L utile infatti non è determinato dalla sua attività tipica ma da un evento del tutto eccezionale e fortuito. NB: Si ha equilibrio economico quando l azienda ottiene un utile. Ma questo non è sufficiente per dare un giudizio positivo sul reddito dell impresa in quanto ciò che importa è che il reddito operativo sia positivo. C)PROVENTI E ONERI FINANZIARI sono i ricavi e i costi generati dalla gestione finanziaria. I ricavi sono i dividendi (utili che derivano dal possesso di azioni e partecipazioni) e gli interessi attivi (es. gli interessi maturati sui c/c bancari e postali) mentre i costi sono gli interessi passivi 15

16 pagati sui debiti. Il totale C rappresenta il profitto della gestione finanziaria ottenuto sommando i ricavi finanziari e quindi sottraendo i costi finanziari. N.B. Nelle piccole e medie imprese industriali e nelle imprese di servizi, fatta eccezione delle banche e delle società finanziarie, il totale C cioè il reddito della gestione finanziaria è normalmente negativo in quanto le aziende generalmente fanno debiti e quindi devono pagare interessi passivi; al contrario, è difficile che acquistino azioni e partecipazioni, quindi non hanno dividenti. Inoltre, gli unici interessi attivi sono quelli sui c/c bancari non particolarmente elevati. I costi finanziari sono quindi più elevati dei ricavi finanziari generando così una perdita nella gestione finanziaria, che però è perfettamente nella norma. D)RETTIFICHE DEL VALORE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE è una voce importante nelle grandi aziende che investono in titoli ed azioni e che quindi devono annualmente correggere il valore di queste attività finanziarie agli andamenti dei mercati finanziari. Nelle piccole e medie imprese in genere la voce è pari a zero. E)PROVENTI E ONERI STRAORDINARI: si tratta di ricavi e costi generati dalla gestione straordinaria cioè da eventi del tutto eccezionali e spesso imprevedibili. Un esempio sono le sopravvenienze passive, costi imprevisti come un ammanco di cassa, o un furto che si registrano in mancanza del f.do rischi e oneri, o le sopravvenienze attive, ricavi causati da eventi imprevisti (es. il furto dell automezzo provoca il pagamento dell assicurazione). La differenza tra i ricavi straordinari (sopravvenienze attive+plusvalenze straordinarie) e i costi straordinari (sop. Passive+minusvalenze straordinarie) determina il totale E cioè il profitto della gestione straordinaria. Il valore di questo profitto è del tutto trascurabile in quanto esso non dipende dalle capacità imprenditoriali ma solo dal verificarsi di eventi imprevedibili ed eccezionali. Inoltre, proprio perché eventi eccezionali, che potrebbero non verificarsi mai, il totale spesso è pari a zero. 16

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

Il bilancio di una agenzia di viaggi Il patrimonio

Il bilancio di una agenzia di viaggi Il patrimonio Attività Il bilancio di una agenzia di viaggi Il patrimonio Di norma la voce più importante delle attività di una agenzia di viaggi è l attivo circolante che rappresenta circa il 50%-70% del totale delle

Dettagli

Esame di Stato 2013 Indirizzo Giuridico Economico Aziendale Svolgimento Tema di Economia aziendale a cura di Lucia Barale

Esame di Stato 2013 Indirizzo Giuridico Economico Aziendale Svolgimento Tema di Economia aziendale a cura di Lucia Barale Esame di Stato 2013 Indirizzo Giuridico Economico Aziendale Svolgimento Tema di Economia aziendale a cura di Lucia Barale Il tema assegnato per la seconda prova di Economia aziendale (nell'indirizzo Giuridico

Dettagli

Esame di Stato anno scolastico 2012/2013 Svolgimento Tema di Economia aziendale

Esame di Stato anno scolastico 2012/2013 Svolgimento Tema di Economia aziendale Esame di Stato anno scolastico 2012/2013 Svolgimento Tema di Economia aziendale La traccia assegnata come seconda prova di Economia aziendale (nell'indirizzo Giuridico Economico Aziendale) è incentrato

Dettagli

SITUAZIONE ECONOMICA FINALE

SITUAZIONE ECONOMICA FINALE SITUAZIONE ECONOMICA FINALE materie prime c/acquisti 2.., prodotti c/vendite 2.5., costi di trasporto 5., lavori su ordinazione 3., fitti passivi 2., materie prime c/rimanenze finali 25., salari e stipendi

Dettagli

Elaborazione del bilancio d esercizio

Elaborazione del bilancio d esercizio Esercitazioni svolte 2014 Scuola Duemila 1 Esercitazione n. 7 Elaborazione del bilancio d esercizio Antonia Mente COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica

Dettagli

Traccia n. 1. Prospetto dei conti al 31 dicembre. Eccedenze

Traccia n. 1. Prospetto dei conti al 31 dicembre. Eccedenze Traccia n. 1 1. Il Candidato compili la Situazione Contabile dell impresa «Omega SpA», tenendo conto che il prospetto contabile di seguito presentato è stato redatto dopo la prima e la seconda fase dell

Dettagli

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

A) VALORE DELLA PRODUZIONE CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE: 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni merci conto vendite - resi su vendite - ribassi e abbuoni passivi 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso

Dettagli

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Il tema assegnato per la seconda prova di Economia aziendale nell'indirizzo I.G.E.A. è incentrato sulla differenza tra reddito

Dettagli

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico per la classe 4 a Istituti tecnici e Istituti professionali 01. Crediti verso soci per versamenti

Dettagli

Biblioteca di Economia aziendale. per il secondo biennio e il quinto anno. Istituti tecnici del settore economico

Biblioteca di Economia aziendale. per il secondo biennio e il quinto anno. Istituti tecnici del settore economico Biblioteca di Economia aziendale PIANO DEI CONTI DI UN IMPRESA INDUSTRIALE IN FORMA DI SOCIETÀ PER AZIONI Documento Piano dei conti BILANCIO DI UN IMPRESA INDUSTRIALE IN FORMA DI SOCIETÀ PER AZIONI STATO

Dettagli

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 ESERCITAZIONE N 2 ARGOMENTI CONSIDERATI: Fase di diritto e fase di fatto delle registrazioni contabili Registrazione dei finanziamenti

Dettagli

7. Dalla Crisi di Wallstreet al Bilancio

7. Dalla Crisi di Wallstreet al Bilancio 7. Dalla Crisi di Wallstreet al Bilancio 7.1 Introduzione Una delle conseguenze più rilevanti sotto il profilo economico, del primo conflitto mondiale, è stata la crisi di Wallstreet; la quale trova fondamento

Dettagli

Analisi di bilancio per indici

Analisi di bilancio per indici Analisi di bilancio per indici Al 31/12/n la Carrubba spa, svolgente attività industriale, presenta la seguente situazione contabile finale: SITUAZIONE PATRIMONIALE Software 20.000,00 Fondo ammortamento

Dettagli

Riclassificazione del bilancio d esercizio

Riclassificazione del bilancio d esercizio Esercitazioni svolte 2014 Scuola Duemila 1 Esercitazione n. 9 Riclassificazione del bilancio d esercizio Marcella Givone COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE Individuare e accedere alla normativa pubblicistica,

Dettagli

ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2013

ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2013 Pagina 1 ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA Codice fiscale 08481800582 - Partita iva 02067821005 VIA DEI BARBIERI 21-00186 ROMA RM BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2013 Gli importi presenti sono espressi in euro

Dettagli

ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO

ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO L Alba Spa è società svolgente attività industriale e al 31/12/n prima di procedere alle scritture di assestamento di bilancio presenta le seguenti situazioni contabili:

Dettagli

BERGAMO ONORANZE FUNEBRI SRL (con socio unico) BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2011

BERGAMO ONORANZE FUNEBRI SRL (con socio unico) BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2011 BERGAMO ONORANZE FUNEBRI SRL (con socio unico) Società soggetta all attività di direzione e coordinamento da parte del COMUNE DI BERGAMO Sede Legale: Piazza Matteotti n. 27 24122 Bergamo (BG) C.F. 80034840167

Dettagli

LIQUIDITA' Nome del conto Natura Classificazione

LIQUIDITA' Nome del conto Natura Classificazione Impresa individuale esercente attività mercantile Piano dei conti e prospetto di raccordo LIQUIDITA' Nome del conto Natura Classificazione P Banche c.c Fondi liquidi Attivo P c.c. postali Fondi liquidi

Dettagli

Analisi per flussi. 1. Considerazioni generali

Analisi per flussi. 1. Considerazioni generali Capitolo 8 Analisi per flussi 1. Considerazioni generali Il rendiconto finanziario è un prospetto che raggruppa, in relazione a determinati scopi di formazione, le variazioni (flussi) intervenute nella

Dettagli

LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA

LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA IL TRATTAMENTO CONTINUATIVO E SISTEMATICO DEL FLUSSO INFORMATIVO CONSENTE L

Dettagli

Quadro dei conti di un azienda industriale in forma di s.p.a. e raccordo conlevoci di Stato patrimoniale e Conto economico

Quadro dei conti di un azienda industriale in forma di s.p.a. e raccordo conlevoci di Stato patrimoniale e Conto economico Quadro dei conti di un azienda industriale in forma di s.p.a. e raccordo conlevoci di Stato patrimoniale e Conto economico Quadro dei conti Voci di: Stato patrimoniale (art. 2424 c.c.) Conto economico

Dettagli

PIANO DEI CONTI DI UNA SOCIETÀ PER AZIONI (CON ATTIVITÀ INDUSTRIALE)

PIANO DEI CONTI DI UNA SOCIETÀ PER AZIONI (CON ATTIVITÀ INDUSTRIALE) PIANO DEI CONTI DI UNA SOCIETÀ PER AZIONI (CON ATTIVITÀ INDUSTRIALE) 00.00 CREDITI V/SOCI 00.01 Azionisti c/sottoscrizione 00.02 Azionisti c/versamenti richiamati 00.05 Azionisti c/reintegro 01.00 IMMOBILIZZAZIONI

Dettagli

FONDI RUSTICI S.P.A. A SOCIO UNICO Codice fiscale 02108740503 BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2013

FONDI RUSTICI S.P.A. A SOCIO UNICO Codice fiscale 02108740503 BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2013 FONDI RUSTICI S.P.A. A SOCIO UNICO Codice fiscale 02108740503 Partita iva 02108740503 VIA MARCONI 5-56037 PECCIOLI PI Numero R.E.A 181649 Registro Imprese di PISA n. 02108740503 Capitale Sociale 9.000.000,00

Dettagli

QUADERNO DI CONTABILITA GENERALE ESERCIZI N. 3: ECONOMIA AZIENDALE I. Insegnamento di CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE ED ECONOMIA E COMMERCIO

QUADERNO DI CONTABILITA GENERALE ESERCIZI N. 3: ECONOMIA AZIENDALE I. Insegnamento di CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE ED ECONOMIA E COMMERCIO Insegnamento di ECONOMIA AZIENDALE I CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE ED ECONOMIA E COMMERCIO UNIVERSITÀ DI FIRENZE A.A. 2007/08 A CURA DI GIACOMO MANETTI QUADERNO DI ESERCIZI N. 3: CONTABILITA GENERALE

Dettagli

1 LIQUIDITA' Piano dei conti e prospetto di raccordo. Impresa individuale esercente attività mercantile. Download

1 LIQUIDITA' Piano dei conti e prospetto di raccordo. Impresa individuale esercente attività mercantile. Download Download Impresa individuale esercente attività mercantile 1 LIQUIDITA' Piano dei conti e prospetto di raccordo Nome del conto Natura 10 P Banche c.c Fondi liquidi 11 P c.c. postali Fondi liquidi 12 P

Dettagli

Schema di stato patrimoniale. Analisi dei contenuti dello stato patrimoniale. Stato patrimoniale - ATTIVO. Stato patrimoniale - ATTIVO

Schema di stato patrimoniale. Analisi dei contenuti dello stato patrimoniale. Stato patrimoniale - ATTIVO. Stato patrimoniale - ATTIVO Analisi dei contenuti dello stato patrimoniale analisi bilancio 1 Schema di stato patrimoniale ATTIVO PASSIVO A) Crediti verso soci A) Patrimonio netto B) Immobilizzazioni B) Fondi per rischi e oneri C)

Dettagli

DIRITTO ED ECONOMIA PER L AZIENDA ESERCIZI PER IL CORSO DI RECUPERO ESTIVO CLASSI TERZE LINGUISTICO

DIRITTO ED ECONOMIA PER L AZIENDA ESERCIZI PER IL CORSO DI RECUPERO ESTIVO CLASSI TERZE LINGUISTICO DIRITTO ED ECONOMIA PER L AZIENDA ESERCIZI PER IL CORSO DI RECUPERO ESTIVO CLASSI TERZE LINGUISTICO Es. n. 1 Presentare le parti tabellari delle seguenti fatture: lo/lo ricevuta fattura della ditta Romano

Dettagli

Quadro dei conti di un azienda individuale

Quadro dei conti di un azienda individuale Documento Piano dei conti Biblioteca di Economia aziendale Quadro dei conti di un azienda individuale Quadro dei conti sintetico Quadro dei conti analitico per il secondo biennio Istituti Tecnici del settore

Dettagli

UN ANNO DI FORMAZIONE INSIEME Gennaio Dicembre 2015 BILANCIO D ESERCIZIO: LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

UN ANNO DI FORMAZIONE INSIEME Gennaio Dicembre 2015 BILANCIO D ESERCIZIO: LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO UN ANNO DI FORMAZIONE INSIEME Gennaio Dicembre 2015 BILANCIO D ESERCIZIO: LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Bilancio d esercizio ART. 2423 Codice Civile Stato Patrimoniale Conto economico Nota integrativa ART.

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Sessione ordinaria 2012 Seconda prova scritta Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca M730 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO

Dettagli

Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo

Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo Tracce di temi 2013 Scuola Duemila 1 Traccia n. 1 Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo Michele Devastato A fronte di una crisi che ha investito l intero settore, l impresa industriale

Dettagli

QUADRO DEI CONTI DI UN IMPRESA COMMERCIALE IN FORMA DI SNC

QUADRO DEI CONTI DI UN IMPRESA COMMERCIALE IN FORMA DI SNC QUADRO DEI CONTI DI UN IMPRESA COMMERCIALE IN FORMA DI SNC 00.00 CREDITI V/SOCI 00.01 Socio c/conferimenti 00.10 Socio c/reintegro 00.20 Socio c/prelevamenti 01.00 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 01.01 Costi

Dettagli

ASSOCIAZIONE ONLUS COMITATO ADDIO PIZZO

ASSOCIAZIONE ONLUS COMITATO ADDIO PIZZO ASSOCIAZIONE ONLUS COMITATO ADDIO PIZZO Sede: via Lincoln n. 131 Palermo (PA) Codice Fiscale: 972585825 PEC: addiopizzo@pec.it BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/213 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 31/12/213 31/12/212

Dettagli

TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006

TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006 TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006 a cura di Ericka Costa SCRITTURE IN P.D. 1. L utile dell esercizio precedente viene distribuito come segue: 7.000 tra i soci,

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO ECONOMICO - PATRIMONIALE. Maggio 2008

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO ECONOMICO - PATRIMONIALE. Maggio 2008 LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO ECONOMICO - PATRIMONIALE Maggio 2008 Premessa Tutte le Auser devono per Statuto redigere un bilancio annuale costituito da: Stato patrimoniale; Conto Economico.

Dettagli

Esame di Stato 2014 Indirizzo Giuridico Economico Aziendale Svolgimento Tema di Economia aziendale a cura di Lucia Barale

Esame di Stato 2014 Indirizzo Giuridico Economico Aziendale Svolgimento Tema di Economia aziendale a cura di Lucia Barale Esame di Stato 2014 Indirizzo Giuridico Economico Aziendale Svolgimento Tema di Economia aziendale a cura di Lucia Barale Il tema assegnato per la seconda prova di Economia aziendale (nell'indirizzo Giuridico

Dettagli

METELLIA SERVIZI SRL UNIPERSONALE. Nota Integrativa al bilancio chiuso al 31/12/2014. redatta in forma abbreviata ai sensi dell'art. 2435 - bis c.c.

METELLIA SERVIZI SRL UNIPERSONALE. Nota Integrativa al bilancio chiuso al 31/12/2014. redatta in forma abbreviata ai sensi dell'art. 2435 - bis c.c. Sede in CAVA DE' TIRRENI viale GUGLIELMO MARCONI, 52 Capitale Sociale versato e 100.000,00 C.C.I.A.A. SALERNO n. R.E.A317123 Partita IVA: 03734100658 Codice Fiscale: 03734100658 Nota Integrativa al bilancio

Dettagli

Dispensa di Contabilità generale di Paolo Di Santo

Dispensa di Contabilità generale di Paolo Di Santo Dispensa di Contabilità generale di Paolo Di Santo Premessa Chi gestisce la contabilità di un impresa lo fa perché alla fine di ogni anno di gestione ha bisogno di conoscere due cose fondamentali relative

Dettagli

1/1/n+1 Procedere alla riapertura dei conti e allo storno delle rimanenze, dei ratei e deirisconti iniziali

1/1/n+1 Procedere alla riapertura dei conti e allo storno delle rimanenze, dei ratei e deirisconti iniziali ESERCIZIO n. 1 Assestamento, determinazione del reddito e scritture di riapertura Eccedenze Dare Eccedenze Avere Denaro in cassa 4.262,70 Patrimonio Netto 928.690,60 Interessi passivi v/forn. 10.105,20

Dettagli

La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio

La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio 1 di 6 La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio Come possono essere classificate le operazioni di gestione? La gestione aziendale è l insieme coordinato di operazioni attraverso le quali l impresa

Dettagli

GLI SCHEMI DI BILANCIO. Stato Patrimoniale Conto Economico Nota integrativa

GLI SCHEMI DI BILANCIO. Stato Patrimoniale Conto Economico Nota integrativa GLI SCHEMI DI BILANCIO Stato Patrimoniale Conto Economico Nota integrativa Art. 2423 Obbligo di redazione del bilancio Art. 2424 Schema obbligatorio dello Stato Patrimoniale Art. 2427 Contenuto della nota

Dettagli

Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir. tire e da indici

Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir. tire e da indici Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 1 Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir tire e da indici Olivia Leone Il candidato illustri brevemente quali sono i principali vincoli da

Dettagli

Il piano dei conti. Il piano dei conti si articola in: CLASSI 1. ATTIVITÀ 2. PATRIMONIO NETTO 3. PASSIVITÀ 4. RICAVI 5. COSTI DELLA PRODUZIONE

Il piano dei conti. Il piano dei conti si articola in: CLASSI 1. ATTIVITÀ 2. PATRIMONIO NETTO 3. PASSIVITÀ 4. RICAVI 5. COSTI DELLA PRODUZIONE I L PIANO DEI CONTI Il piano dei conti Il piano dei conti si articola in: CLASSI RAGGRUPPAMENTI CONTI DI MASTRO SOTTOCONTI 1ª posizione 2ª posizione 3ª e 4ª posizione Posizioni successive (non sviluppato)

Dettagli

MOBILI E IMMOBILI VENEZIANI SRL Unipersonale. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2010

MOBILI E IMMOBILI VENEZIANI SRL Unipersonale. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2010 MOBILI E IMMOBILI VENEZIANI SRL Unipersonale Codice fiscale 03400180273 Partita iva 03400180273 VIALE VENEZIA 3-30035 MIRANO VE Numero R.E.A. VE 305130 Registro Imprese di VENEZIA n. 03400180273 Capitale

Dettagli

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO MEDIASET ATTIVO 1.999 2.000 2001

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO MEDIASET ATTIVO 1.999 2.000 2001 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO MEDIASET ATTIVO 1.999 2.000 2001 CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI - - B) IMMOBILIZZAZIONI: I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 costi di impianto ed ampliamento

Dettagli

ESAMI DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ESPERTO CONTABILE SESSIONE di giugno 2008 I TEMI DELLE PROVE SCRITTE

ESAMI DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ESPERTO CONTABILE SESSIONE di giugno 2008 I TEMI DELLE PROVE SCRITTE ESAMI DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ESPERTO CONTABILE SESSIONE di giugno 2008 I TEMI DELLE PROVE SCRITTE DEL 03 LUGLIO 2008 I Il candidato illustri le finalità economico

Dettagli

Bilancio Anno: 2008 Anno: 2008 Anno: 2007

Bilancio Anno: 2008 Anno: 2008 Anno: 2007 CRAL POSTE VIALE EUROPA 190-00144 ROMA Codice Fiscale: 97150630586 P. Iva: 08240891005 Bilancio Anno: 2008 Anno: 2008 Anno: 2007 STATO PATRIMONIALE ATTIVO A) Crediti Verso Soci per Versamenti Dovuti (Di

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LA DEI CONTI E LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 1 IL PROCESSO DI RILEVAZIONE CONTABILE RILEVAZIONE DELLE OPERAZIONI DI GESTIONE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO DEI CONTI

Dettagli

G.IM S.r.l. con socio unico. Sede in Torino - Corso Dante 14. Capitale Sociale di 50.000 Euro i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino

G.IM S.r.l. con socio unico. Sede in Torino - Corso Dante 14. Capitale Sociale di 50.000 Euro i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino G.IM S.r.l. con socio unico Sede in Torino - Corso Dante 14 Capitale Sociale di 50.000 Euro i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 08930370013 * * * BILANCIO AL 31/12/2012 S T A T O P

Dettagli

Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A.

Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. LOC. CASELLE 37060 SOMMACAMPAGNA (VR) CAPITALE SOCIALE: Sottoscritto Euro 52.317.408,00 i.v. Codice Fiscale e Partita IVA n.00841510233 Iscritta al

Dettagli

A) PREMI AL NETTO DELLA RIASSICURAZIONE - - Premi danni - Premi vita. B) SINISTRI NETTI PAGATI - Sinistri danni -Sinistri vita

A) PREMI AL NETTO DELLA RIASSICURAZIONE - - Premi danni - Premi vita. B) SINISTRI NETTI PAGATI - Sinistri danni -Sinistri vita A) PREMI AL NETTO DELLA RIASSICURAZIONE - - Premi danni - Premi vita B) SINISTRI NETTI PAGATI - Sinistri danni -Sinistri vita C) VARIAZIONE DELLE RISERVE TECNICHE -Riserve tecniche rami danni -Riserve

Dettagli

Esercitazione n. 24. Lidia Sorrentino

Esercitazione n. 24. Lidia Sorrentino Esercitazioni svolte 2010 Scuola Duemila 1 Esercitazione n. 24 Analisi per flussi: il rendiconto finanziario Conoscenza: componenti di reddito monetari e componenti di reddito non monetari; flussi corrispondenti

Dettagli

Economia Applicata all Ingegneria. Docente: Prof. Ing. Donato Morea. Lezione n. 11 del 05.11.2013. - Il bilancio d impresa. a.a.

Economia Applicata all Ingegneria. Docente: Prof. Ing. Donato Morea. Lezione n. 11 del 05.11.2013. - Il bilancio d impresa. a.a. Università degli Studi di Roma Tor Vergata Macroarea di Ingegneria ----------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

RAGIONERIA GENERALE 10 CFU Simulazione

RAGIONERIA GENERALE 10 CFU Simulazione Prof. Stefano Coronella Cognome: Nome: Matricola: Aula: Documento identità (tipo e numero; basta anche il solo libretto universitario) Rilasciato da: Firma Rilasciato il: Segnare con una l unica risposta

Dettagli

AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SPA. Bilancio al 31/12/2014

AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SPA. Bilancio al 31/12/2014 AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SPA LOC. CASELLE 37060 SOMMACAMPAGNA (VR) CAPITALE SOCIALE: Sottoscritto Euro 52.317.408,00 i.v. Codice Fiscale e Partita IVA n.00841510233 Iscritta al Registro

Dettagli

API - AZIENDA PER IL PATRIMONIO IMMOBILIARE ROZZANO S.R.L. IN LIQUIDAZIONE

API - AZIENDA PER IL PATRIMONIO IMMOBILIARE ROZZANO S.R.L. IN LIQUIDAZIONE API - AZIENDA PER IL PATRIMONIO Società con Socio Unico Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte del Comune di Rozzano Sede in Piazza Foglia 1-20089 Rozzano ( Mi) Capitale sociale

Dettagli

AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SPA. Bilancio al 31/12/2015

AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SPA. Bilancio al 31/12/2015 AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SPA LOC. CASELLE 37060 SOMMACAMPAGNA (VR) CAPITALE SOCIALE: Sottoscritto Euro 52.317.408,00 i.v. Codice Fiscale e Partita IVA n.00841510233 Iscritta al Registro

Dettagli

RADIOLOGIACLINICASRL. Bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2013

RADIOLOGIACLINICASRL. Bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2013 RADIOLOGIACLINICASRL Bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2013 Sede legale VIA LUIGI CADORNA N. 19 PADOVA PD Iscritta al Registro Imprese di PADOVA C.F. e numero iscrizione 01506850286 Iscritta al R.E.A

Dettagli

Il finanziamento alle imprese

Il finanziamento alle imprese Il finanziamento alle imprese Alberto Balestreri Corso di Economia ed organizzazione aziendale II ING-IND/35 Laurea Specialistica in Biotecnologie Industriali Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e

Dettagli

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 31/12 La società X fitta un capannone a 10000 annuali. La riscossione avviene il 20/5 di ogni anno, in maniera anticipata. Redigere le scritture. 31/12 La società X fitta

Dettagli

SIMETO AMBIENTE SPA 95100 CATANIA (CT) CORSO DELLE PROVINCE, 111. Capitale sottoscritto: E.100.000,00. Capitale versato: E.99.

SIMETO AMBIENTE SPA 95100 CATANIA (CT) CORSO DELLE PROVINCE, 111. Capitale sottoscritto: E.100.000,00. Capitale versato: E.99. SIMETO AMBIENTE SPA 95100 CATANIA (CT) CORSO DELLE PROVINCE, 111 Capitale sottoscritto: E.100.000,00 Capitale versato: E.99.807,61 Codice fiscale: 04028260877 P. I.V.A.: 04028260877 Registro Imprese di

Dettagli

GALEN SOC. MUTUA COOP.VA / FONDO SANITARIO INTEGRATIVO - Bilancio al 31/12/2013

GALEN SOC. MUTUA COOP.VA / FONDO SANITARIO INTEGRATIVO - Bilancio al 31/12/2013 GALENO SOC. MUTUA COOP.VA/ FONDO SANITARIO INTEGRATIVO. Sede in: VIA G.BATTISTA DE ROSSI N.12-00161 - ROMA (RM) Codice fiscale: 04273791006 Partita IVA: 04273791006 Capitale sociale: Euro 272.428,00 Capitale

Dettagli

LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Scopo contabilità determinare: Reddito di esercizio Patrimonio di funzionamento Passaggio da valori contabili a valori di bilancio Determinazione della corretta competenza

Dettagli

Le analisi di bilancio per indici

Le analisi di bilancio per indici Riclassificazione e interpretazione Le analisi di bilancio per indici di Silvia Tommaso - Università della Calabria Obiettivo delle analisi di bilancio è quello di ottenere informazioni adeguate a prendere

Dettagli

Il bilancio d esercizio

Il bilancio d esercizio ESAME DI STATO 2005 - TEMA DI ECONOMIA AZIENDALE - INDIRIZZO IGEA di Monica Ceccherelli Il bilancio d esercizio Il bilancio d esercizio è il principale documento di sintesi redatto per dare informazioni

Dettagli

NELLA CONTABILITA GENERALE

NELLA CONTABILITA GENERALE CONTABILITA GENERALE 9 H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO 24 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 CLASSIFICAZIONE DELLE SCRITTURE NELLA CONTABILITA GENERALE

Dettagli

GALEN SOC. MUTUA COOP.VA / FONDO SANITARIO INTEGRATIVO - Bilancio al 31/12/2014

GALEN SOC. MUTUA COOP.VA / FONDO SANITARIO INTEGRATIVO - Bilancio al 31/12/2014 GALENO SOC. MUTUA COOP.VA/ FONDO SANITARIO INTEGRATIVO. Sede in: VIA G.BATTISTA DE ROSSI N.12-00161 - ROMA (RM) Codice fiscale: 04273791006 Partita IVA: 04273791006 Capitale sociale: Euro 272.428,00 Capitale

Dettagli

CASINO' S.P.A. BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2011

CASINO' S.P.A. BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2011 CASINO' S.P.A. BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2011 Sede legale: Corso degli Inglesi, 18 - Sanremo (Im) Capitale Sociale 120.000,00 i.v. Registro Imprese di Imperia 01297620088 - R.E.A. 114547 Codice fiscale 01297620088

Dettagli

Contabilità e bilancio 4/ed - Fabrizio Cerbioni, Lino Cinquini, Ugo Sòstero Copyright 2015 - McGraw-Hill Education (Italy) srl PIANO DEI CONTI

Contabilità e bilancio 4/ed - Fabrizio Cerbioni, Lino Cinquini, Ugo Sòstero Copyright 2015 - McGraw-Hill Education (Italy) srl PIANO DEI CONTI PIANO DEI CONTI 1. COMPONENTI POSITIVE DI REDDITO 1.1. Ricavi di vendita 1.1.1. Prodotti c/vendite 1.1.2. Merci c/vendite 1.1.3. Servizi c/vendite 1.1.4. Prodotti c/vendite estero 1.1.5. Merci c/vendite

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA ESAMI DI STATO DOTTORI COMMERCIALISTI II SESSIONE 2014 TEMI D ESAME PRIMA PROVA SCRITTA (19/11/2014) TEMA N. 1 Una società di capitali, esercente attività di fonderia, risulta produttivamente articolata

Dettagli

Bilancio sociale 2012

Bilancio sociale 2012 I bilanci nazionali Bilancio sociale 2012 I bilanci nazionali 9.1 - AIC Onlus Aic utilizza il modello di rendicontazione economico finanziaria adottando i principi contabili indicati nel Codice Civile

Dettagli

L equilibrio economico e le variazioni economiche e finanziarie

L equilibrio economico e le variazioni economiche e finanziarie Economia Aziendale L equilibrio economico e le variazioni economiche e finanziarie L azienda è un unità produttrice di beni e servizi contraddistinta da caratteri di aziendalità (economicità, autonomia,

Dettagli

H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO I) SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA

H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO I) SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA CONTABILITA GENERALE 21 H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO I) SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA 8 dicembre 2005 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 H. Scritture di assestamento

Dettagli

ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA PRIMA SESSIONE 2005 UNIVERSITA di FERRARA

ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA PRIMA SESSIONE 2005 UNIVERSITA di FERRARA ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA PRIMA SESSIONE 2005 UNIVERSITA di FERRARA Svolgimento della prima prova scritta I temi scelti dalla Commissione

Dettagli

Modello e Teoria del Bilancio di Esercizio ALLOCAZIONE DI VALORI NEGLI SCHEMI DI BILANCIO. Normativa italiana

Modello e Teoria del Bilancio di Esercizio ALLOCAZIONE DI VALORI NEGLI SCHEMI DI BILANCIO. Normativa italiana ALLOCAZIONE DI VALORI NEGLI SCHEMI DI BILANCIO Normativa italiana 1. Allocazione di valori nello Stato patrimoniale Si proceda all individuazione delle poste di Stato patrimoniale nelle quali trovano iscrizione

Dettagli

Capitolo 11. Esercizi di contabilità e bilancio di Mario Calderini. Esercizio 1. Una Società, il 31-12-2000 presenta il seguente Stato Patrimoniale.

Capitolo 11. Esercizi di contabilità e bilancio di Mario Calderini. Esercizio 1. Una Società, il 31-12-2000 presenta il seguente Stato Patrimoniale. Capitolo 11 Esercizi di contabilità e bilancio di Mario Calderini Esercizio 1 Una Società, il 31-12-2 presenta il seguente Stato Patrimoniale. Terreni Immobilizzazioni tecniche Immobilizzazioni immateriali

Dettagli

Le basi della contabilità economico patrimoniale: gli obiettivi e gli strumenti

Le basi della contabilità economico patrimoniale: gli obiettivi e gli strumenti Le basi della contabilità economico patrimoniale: gli obiettivi e gli strumenti Tommaso Agasisti, Politecnico di Milano Dipartimento di Ingegneria Gestionale tommaso.agasisti@polimi.it Agenda 1.Il bilancio

Dettagli

L ANALISI DELLA DINAMICA CONSUNTIVA 1

L ANALISI DELLA DINAMICA CONSUNTIVA 1 Newsletter Phedro giugno 2006 L ANALISI DELLA DINAMICA CONSUNTIVA 1 Prof. R. Cappelletto 2 Dott. Gabriele Toniolo 3 1. La Valutazione del Rischio Storico Nel processo di analisi del rischio l analista

Dettagli

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 (prof. MICHELE GALEOTTI Economia aziendale) 31/12 La società X fitta un capannone a 10000 annuali. La riscossione avviene il 20/5 di ogni anno, in maniera anticipata. 31/12

Dettagli

FONDAZIONE OAT TORINO - Via Giolitti n. 1 CAPITALE SOCIALE: euro 77.468,53 interamente versato

FONDAZIONE OAT TORINO - Via Giolitti n. 1 CAPITALE SOCIALE: euro 77.468,53 interamente versato FONDAZIONE OAT TORINO - Via Giolitti n. 1 CAPITALE SOCIALE: euro 77.468,53 interamente versato BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2012 SITUAZIONE PATRIMONIALE ATTIVO A) CREDITI VERSO SOCI B) IMMOBILIZZAZIONI I. IMMOBILIZZAZIONI

Dettagli

ALER BERGAMO. Bilancio al 31/12/2014

ALER BERGAMO. Bilancio al 31/12/2014 Reg. Imp. 444145/1996 Rea 0293663 ALER BERGAMO Sede in VIA MAZZINI 32/A - 24128 BERGAMO (BG) Capitale sociale Euro 99.874,00 i.v. Bilancio al 31/12/2014 Stato patrimoniale attivo 31/12/2014 31/12/2013

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE AI DECISORI (SOCI, AZIONISTI, CORRISPONDENTI, PUBBLICO, ecc.)

RAPPORTO ANNUALE AI DECISORI (SOCI, AZIONISTI, CORRISPONDENTI, PUBBLICO, ecc.) RAPPORTO ANNUALE AI DECISORI (SOCI, AZIONISTI, CORRISPONDENTI, PUBBLICO, ecc.) A - DOCUMENTI DI BASE 1 - stato patrimoniale 2 - conto economico 3 - note integrativa al bilancio B - PROSPETTI SUPPLEMENTARI

Dettagli

BENI STRUMENTALI GESTIONE DEL PERSONALE

BENI STRUMENTALI GESTIONE DEL PERSONALE BENI STRUMENTALI 1) In data 02/05/n l industriale Federico Pizzetto stipula un contratto di acquisto di un macchinario con la Vortici srl alle seguenti condizioni: costo complessivo 60.000 euro + iva ordinaria

Dettagli

ABBANOA S.P.A. Bilancio al 31/12/2014. Stato patrimoniale attivo 31/12/2014 31/12/2013

ABBANOA S.P.A. Bilancio al 31/12/2014. Stato patrimoniale attivo 31/12/2014 31/12/2013 ABBANOA S.P.A. Sede in VIA STRAULLU 35-08100 NUORO (NU) Capitale sociale Euro 236.275.415 interamente versati Iscritta al Registro Imprese di Nuoro al numero e codice fiscale 02934390929 Numero Repertorio

Dettagli

Attivo anno n+1 anno n Passivo anno n+1 anno n A) Crediti verso i soci per versamenti ancora dovuti. - - A) Patrimonio netto

Attivo anno n+1 anno n Passivo anno n+1 anno n A) Crediti verso i soci per versamenti ancora dovuti. - - A) Patrimonio netto ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 Analisi di bilancio per indici di Lucia BARALE Materie: Economia aziendale (Classe 5 a IGEA) La verifica consente di valutare le conoscenze e le abilità acquisite dagli studenti sulla

Dettagli

Struttura e contenuto del bilancio d esercizio

Struttura e contenuto del bilancio d esercizio Struttura e contenuto del bilancio d esercizio Che cos è il bilancio? 1. E il documento sul quale confluiscono le rilevazioni sistemiche effettuate tramite la CO.GE. 2. E il documento attraverso il quale

Dettagli

AZIENDA FARMACIE COMUNALI LODI S.p.A. STATO PATRIMONIALE. ATTIVO A. Crediti v/enti pubb. di riferimento per capitale di dotaz. deliberato da versare

AZIENDA FARMACIE COMUNALI LODI S.p.A. STATO PATRIMONIALE. ATTIVO A. Crediti v/enti pubb. di riferimento per capitale di dotaz. deliberato da versare AZIENDA FARMACIE COMUNALI LODI S.p.A. STATO PATRIMONIALE ATTIVO A. Crediti v/enti pubb. di riferimento per capitale di dotaz. deliberato da versare B. Immobilizzazioni I. Immobilizzazioni immateriali:

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE ENERGIA E SERVIZI A.T.E.S. S.R.L.

AZIENDA TERRITORIALE ENERGIA E SERVIZI A.T.E.S. S.R.L. AZIENDA TERRITORIALE ENERGIA E SERVIZI A.T.E.S. S.R.L. Sede in VIA ROMA 1 20056 TREZZO SULL'ADDA MI Codice Fiscale 05064840969 - Numero Rea Milano 1793521 P.I.: 05064840969 Capitale Sociale Euro 80.000

Dettagli

Esempi scritture contabili Costituzione Spa

Esempi scritture contabili Costituzione Spa Esempi scritture contabili Costituzione Spa 1 Esempi scritture contabili Vincolo 25% 2 Esempi scritture contabili Versamento restante parte del capitale sociale 3 Esempi scritture contabili Registrazione

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere CORSO DI ECONOMIA AZIENDALE Lezione 12: Il Bilancio d esercizio. Principi di redazione e schema di bilancio secondo la legislazione italiana

Dettagli

SVOLGIMENTO TIPOLOGIA C

SVOLGIMENTO TIPOLOGIA C SVOLGIMENTO Una società per azioni che produce mobili in legno al termine dell esercizio n presenta una situazione di difficoltà: L esercizio si è chiuso con una perdita di 300.000 euro che ha portato

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

RAGIONERIA GENERALE 10 CFU Simulazione

RAGIONERIA GENERALE 10 CFU Simulazione Prof. Stefano Coronella Cognome: Nome: Matricola: Aula: Documento identità (tipo e numero; basta anche il solo libretto universitario) Rilasciato da: Firma Rilasciato il: Segnare con una X l unica risposta

Dettagli

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 5 Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Walter Roverelli Sulla base del seguente bilancio di verifica al 31/12/n, redatto

Dettagli

TRACCIA A ESERCIZIO 1

TRACCIA A ESERCIZIO 1 TRACCIA A ESERCIZIO 1 Nel corso del 2009 la ditta individuale Verdi ha effettuato, tra le altre, le operazioni di gestione di seguito riportate. Presentare le scritture a libro giornale (gestione e assestamenti;

Dettagli

(anno n e anno n+1) Anno N. 20/04 sottoscrizione da parte degli azionisti di 100.000 azioni del valore nominale di 10.

(anno n e anno n+1) Anno N. 20/04 sottoscrizione da parte degli azionisti di 100.000 azioni del valore nominale di 10. ESERCITAZIONE N 2 (anno n e anno n+1) In questa esercitazione, partendo dalla costituzione di una S.p.A., vengono eseguite le scritture continuative relative alle operazioni svolte durante l esercizio;

Dettagli

TEMA 1 Parte A VOCI 31/12/2004 31/12/2003

TEMA 1 Parte A VOCI 31/12/2004 31/12/2003 TEMA 1 Parte A Nel bilancio civilistico al 31/12/2004 dell azienda ALFA risultano, tra gli altri, i seguenti dati: VOCI 31/12/2004 31/12/2003 B) I. 2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 12.708 B)

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE SCRITTURE DI RETTIFICA E ASSESTAMENTO 1 LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi L esercizio La competenza

Dettagli

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE Proff.. Alberto Baggini Marco Melacini A.A. 2008/2009 La contabilità esterna Il conto economico La redazione del documento finale di bilancio

Dettagli