DELIBERAZIONE N. 25/18 DEL

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1 Oggetto: Sardegna Regionale Marittima - SAREMAR S.p.A.. Operazioni sul patrimonio. Il Presidente, di concerto con l Assessore dei Trasporti, richiama la deliberazione n. 36/6 del 1/9/2011, con la quale la Giunta regionale ha disposto, tra l altro, di procedere alla ricapitalizzazione di Saremar S.p.A., società che esercisce un servizio pubblico, per un importo pari al credito vantato dalla stessa nei confronti di Tirrenia di Navigazione S.p.A. in a.s. così come ammesso con decisione del Tribunale Ordinario di Roma Sezione Fallimentare n. 3/2010 (Tirrenia di Navigazione S.p.A. in a.s.) e dichiarato esecutivo il , cron. 5078/2011. Il Presidente ricorda che, con la deliberazione n. 12/31 del 20 marzo 2012, la Giunta regionale ha esplicitato le motivazioni sottese alla operazione di ricapitalizzazione della Saremar S.p.A., esprimendo l assenso all esercizio del diritto di opzione ai sensi del comma 1 dell art C.C. posto in capo al socio Regione Sardegna per la sottoscrizione delle relative azioni nominative di nuova emissione da adottarsi in merito alla predetta operazione. In proposito, si rammenta che il bilancio di esercizio 2010 della SAREMAR S.p.A., approvato dall assemblea degli azionisti in data 7 luglio 2011, ha chiuso con un risultato negativo di euro ,05, e che la suddetta perdita è riconducibile alla svalutazione parziale - operata da SAREMAR S.p.A. per un importo di euro ,80 - del credito vantato dalla medesima verso la società Tirrenia di Navigazione S.p.A. Si ricorda, inoltre, che la Tirrenia di Navigazione S.p.A., in data 5 agosto 2010 è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell art. 2 del D.L. n. 347/2003 (convertito con modificazioni nella legge 18 febbraio 2004, n. 39) e dichiarata in stato di insolvenza con sentenza del Tribunale di Roma in data , ai sensi dell art. 4 della medesima legge. Tale evento, come evidenziato, da ultimo, nella relazione del Consiglio di Amministrazione SAREMAR del 9 febbraio 2012, ha reso impossibile incassare il credito verso di essa. 1/6

2 Il credito di cui trattasi rappresenta nello specifico una partita finanziaria interna all ex-gruppo Tirrenia, in quanto si tratta di un credito relativo alla restituzione a SAREMAR S.p.A. da parte di Tirrenia di Navigazione S.p.A. di somme di titolarità della stessa SAREMAR - quindi, a tutti gli effetti e legittimamente, facenti parte del suo patrimonio - e che quest ultima, aveva trasferito a Tirrenia nella gestione centralizzata della tesoreria. In particolare, sin dalla fine del 1999, in seguito all approvazione del Piano di riordino del settore cabotaggio, il Gruppo Tirrenia aveva provveduto ad una revisione organizzativa, accentrando presso la capogruppo alcune funzioni come la gestione dei flussi finanziari. Con il passare degli anni il credito residuo di SAREMAR nei confronti della capogruppo Tirrenia è quindi aumentato, attestandosi al 31 luglio 2010 su un importo pari ad euro ,59. Si evidenzia come la SAREMAR, qualora non avesse dovuto operare prudenzialmente la sopra citata svalutazione, avrebbe registrato per l esercizio 2010 un quadro complessivo dei componenti negativi di reddito inferiore a quello effettivamente prodottosi, tale da generare, al netto delle imposte (IRES), un utile di esercizio di circa euro Il Presidente, inoltre, ricorda che la predetta deliberazione è stata assunta anche nel presupposto che l esercizio 2011 di SAREMAR S.p.A. verosimilmente non avrebbe consentito, anche con una chiusura in utile, il recupero integrale della perdita sofferta nell esercizio 2010, talché - così come previsto dal Consiglio di Amministrazione di SAREMAR S.p.A. - sarebbe stato intaccato il relativo capitale sociale, con una diminuzione dello stesso dai valori originari di euro ad euro ,64, e si sarebbero conseguentemente verificati i presupposti di cui all art del codice civile. L Assessore dei Trasporti ricorda che con deliberazione n. 28/23 del la Giunta Regionale ha approvato il Piano Industriale della Saremar. Da tale piano, adottato dal Consiglio di Amministrazione della Saremar S.p.A. in data , emergeva la necessità di ammodernare l attuale flotta sociale in servizio sulle Isole Minori e la Corsica con la dismissione graduale di quattro unità entro il La finalità era quella di offrire all utenza un servizio sicuro ed efficiente e potenziare la capacità di trasporto di passeggeri e veicoli. Il Piano di investimenti per il rinnovo della flotta Saremar contenuto nel Piano Industriale citato, evidenziava un fabbisogno finanziario complessivo pari a euro fino al 2022, anno previsto per il completamento del rinnovo del naviglio. Nella deliberazione in argomento la Giunta valutava improcrastinabile, nel breve periodo, l acquisizione dei primi due traghetti per le linee S. Teresa/Bonifacio e 2/6

3 Carloforte/Calasetta/Portovesme, per la quale veniva stimato un fabbisogno finanziario immediato di circa 40 milioni di euro. Ai fini di una equilibrata copertura finanziaria dell investimento, la Giunta regionale reputava necessario far fronte al fabbisogno emergente per l acquisizione dei primi due traghetti in parte con capitale proprio e in parte ricorrendo all utilizzo del credito vantato dalla Saremar S.p.A. nei confronti dell ex azionista Tirrenia di Navigazione S.p.A. pari a ,59. Pertanto, a seguito della predetta svalutazione del credito de quo fino ad ,80 nell esercizio 2010 ed una verosimile prospettiva di svalutazione della restante quota nei successivi esercizi, la Giunta Regionale in armonia con il piano di investimenti stabilito dal vigente piano industriale ha inteso con le deliberazioni in narrativa far fronte al relativo fabbisogno finanziario mediante una ricapitalizzazione della società per il pari importo del credito Tirrenia. Tali operazioni sul patrimonio si inquadravano nel processo di privatizzazione della Saremar S.p.A., che con le deliberazioni n. 42/16 del , n. 46/22 del , n. 51/29 del e n. 19/49 del , la Giunta regionale aveva configurato sul modello di Partenariato Pubblico Privato, stabilendo che la scelta del socio privato per una quota azionaria pari al 51% si sarebbe operata attraverso una gara ad evidenza pubblica. Sulla base di tale schema, lo stesso piano di investimenti delineato dal Piano Industriale della Saremar spa prevedeva una copartecipazione finanziaria pubblico/privata per raggiungere un capitale sociale di ,00 in una prima fase ( con gli investimenti per la sostituzione dei primi due traghetti) e di ,00 in una seconda fase (entro il ). Tutto ciò premesso, il Presidente di concerto con l Assessore dei Trasporti, riferisce che a seguito della deliberazione n. 12/31 del 20 marzo 2012 l Assemblea della Saremar spa, svoltasi in data 28 marzo 2012 ha, tra l altro, deliberato: 1) di approvare la situazione patrimoniale della società aggiornata al 30 novembre 2011, predisposta dall organo amministrativo; 2) di assorbire la perdita di euro ,36, derivante dalla perdita registrata di euro ,05 detratti euro ,00 (riserva legale) e euro ,69 (utili di precedenti esercizi riportati a nuovo), riducendo il capitale sociale da euro ,00 a euro ,64; 3) di aumentare il capitale sociale da euro ,64 a euro ,11 da offrire in opzione al socio secondo le disposizioni di legge, con incremento del capitale sociale di euro 3/6

4 ,47 come disposto dalla Giunta regionale della Sardegna con le sopra richiamate deliberazioni fino alla misura pari al credito vantato verso Tirrenia di Navigazione spa; 4) di stabilire che l aumento del capitale deliberato dovesse essere, secondo le disposizioni dell ultimo comma dell articolo 2439 c.c., sottoscritto entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data della assemblea. Il Presidente, di concerto con l Assessore dei Trasporti, riferisce che, tuttavia, successivamente all adozione delle deliberazioni in parola l evoluzione delle vicende relative al processo di privatizzazione delle società regionali marittime, già facenti capo all ex Gruppo Tirrenia, ha condotto l'unione europea (nota Commissione europea D.G. Concorrenza del , trasmessa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) a ritenere insufficiente la previsione di una privatizzazione del pacchetto azionario Saremar per una quota del 51% mediante ricorso al Partnerariato pubblico privato. Con riferimento alle restanti esperienze nazionali è stato osservato che sia la Toremar spa, sia la Siremar spa sono già state oggetto di privatizzazione al 100% mentre per la Caremar Spa è in corso la definizione del relativo bando di gara in eguale misura. Peraltro, anche la Commissione Consiliare IV del Consiglio Regionale della Sardegna ha nella propria seduta del 17 aprile 2012 esitato favorevolmente l articolo 6 del Disegno di legge n. 346, che prevede la privatizzazione dell intero capitale di Saremar spa. Tale situazione determina l esigenza di una rivisitazione del Piano Industriale della Saremar spa, come approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 28/23 del , e del relativo Piano di Investimenti. A tale riguardo, il Presidente ricorda ancora che la Giunta Regionale con la citata deliberazione n. 28/23 del aveva anche preso atto della scheda di sintesi, redatta dalla SFIRS spa, circa il valore delle quote azionarie detenute dalla Regione nel capitale sociale della Saremar spa, stimate tra ed Pertanto, il Presidente della Regione, di concerto con l Assessore dei Trasporti, informa che non si è ritenuto opportuno procedere alla sottoscrizione ed al versamento dell aumento di capitale sociale come deliberato nell Assemblea della Saremar spa del 28 marzo 2012, anche tenuto conto delle indicazioni del collegio sindacale della medesima società, di cui al verbale n. 6 del 12 marzo 2012, valutando invece di operare inizialmente ed in via prudenziale una ricostituzione del capitale sociale nei limiti di importo precedenti alla svalutazione del credito Tirrenia (pari a ) 4/6

5 procedendo contestualmente ad un aggiornamento del Piano Industriale, finalizzato alla privatizzazione della stessa Società al 100%, prima di assumere ulteriori decisioni in merito. Di conseguenza, ed al fine di non pregiudicare l operatività della stessa società nelle more della definizione del processo di privatizzazione con riferimento ai servizi di collegamento con le isole minori della Sardegna (linee Carloforte/Calasetta, Carloforte/Portovesme, Palau/La Maddalena) e con la Corsica (linea Santa Teresa/Bonifacio), il Presidente, di concerto con l Assessore dei Trasporti, propone di procedere al ritiro della deliberazione n. 12/31 del 20 marzo 2012 e di rettificare la deliberazione n. 36/6 del 01/09/2011 cassandone la parte in cui dispone di procedere alla ricapitalizzazione di Saremar S.p.A. per un importo pari al credito vantato dalla stessa nei confronti di Tirrenia di Navigazione S.p.A. in a.s. come ammesso con decisione del Tribunale Ordinario di Roma Sezione Fallimentare n. 3/2010 (Tirrenia di Navigazione S.p.A. in a.s.) e dichiarato esecutivo il , cron. 5078/2011, unitamente alla parte narrativa della stessa correlata a tale deliberato. La Giunta regionale, condividendo quanto illustrato e proposto dal Presidente di concerto con l Assessore dei Trasporti, constatato che i rispettivi Direttori generali della Presidenza e dell Assessorato dei Trasporti hanno espresso parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame, DELIBERA di ritirare la deliberazione n. 12/31 del 20 marzo 2012 e di rettificare la deliberazione n. 36/6 dell' cassandone la parte in cui dispone di procedere alla ricapitalizzazione di Saremar S.p.A. per un importo pari al credito vantato dalla stessa nei confronti di Tirrenia di Navigazione S.p.A. in a.s. come ammesso con decisione del Tribunale Ordinario di Roma Sezione Fallimentare n. 3/2010 (Tirrenia di Navigazione S.p.A. in a.s.) e dichiarato esecutivo il , cron. 5078/2011, unitamente alla parte narrativa della stessa correlata a tale deliberato; di ricostituire il capitale sociale della Saremar spa nei limiti di importo precedenti alla riduzione conseguente alla svalutazione del credito Tirrenia (pari a ) e, per l effetto, di destinare risorse finanziarie fino ad euro ,36 a valere sulla UPB S (cap. 5/6

6 SC ) del bilancio regionale per l anno 2012, dando contestuale mandato alla Direzione Generale della Presidenza di porre in essere tutti i conseguenti adempimenti; di esprimere fin d ora l assenso all esercizio del diritto di opzione ai sensi del comma 1 dell art C.C. posto in capo al socio Regione Sardegna per la sottoscrizione delle relative azioni nominative di nuova emissione; di dare mandato alla Direzione Generale dei Trasporti di procedere, anche mediante affidamento di appositi incarichi esterni, all aggiornamento della scheda di sintesi sulla valutazione delle quote azionarie e del Piano Industriale della Saremar spa, già approvati con deliberazione della Giunta regionale n. 28/23 del , finalizzando entrambi gli atti alla privatizzazione dell intero capitale sociale della stessa. Il Direttore Generale Gabriella Massidda Il Presidente Ugo Cappellacci 6/6

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