Negli ultimi vent anni la sempre

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1 Anno V n. 51 Aprile 2011 Europe Direct Frosinone Piazza Gramsci, Frosinone tel /469 sito web: Questo mese in primo piano: Single Market Act: una tabella di marcia per un economia europea più forte Il contesto: le nuove sfide del Mercato unico europeo Le dodici leve di crescita, competitività e progresso sociale individuate dalla Commissione europea intendono facilitare la vita di tutti i protagonisti del mercato unico: non solo le imprese, quindi, ma anche i cittadini, i consumatori e i lavoratori. Ecco di cosa si tratta: agevolare l accesso delle PMI ai finanziamenti, attraverso la creazione di un quadro comune per i fondi di capitale di rischio che consenta ai fondi stabiliti in uno Stato membro di investire in qualunque altro Stato membro, fornendo così alle PMI innovative fondi con il know how necessario e ad un prezzo allettante; favorire la mobilità dei lavoratori in seno al mercato unico, attraverso la revisione della normativa sul riconoscimento delle qualifiche professionali nell UE per ridurre gli Negli ultimi vent anni la sempre maggiore integrazione economica dell UE è stata uno dei principali motori della crescita e dell occupazione in Europa. Dal 1992, infatti, il mercato unico, istituito sotto la guida di Jacques Delors per consentire a persone, beni, servizi e capitali di circolare liberamente all interno dell Ue, ha apportato enormi benefici e creato nuove opportunità: attualmente le imprese beneficiano di un mercato di 500 milioni di consumatori, chi si reca all estero beneficia di tariffe dei GSM drasticamente ridotte, grazie all euro fare shopping e viaggiare all estero è diventato facile e i lavoratori hanno più diritti. Tuttavia, le sfide da affrontare sono ancora molte, in quanto, fino ad oggi, l economia dell UE non ha sfruttato pienamente le opportunità offerte dalla scomparsa delle barriere. In alcuni settori, infatti, non esiste un mercato europeo veramente integrato, a causa di persistenti lacune legislative, ostacoli amministrativi e un applicazione insoddisfacente delle norme, che impediscono di sfruttarne pienamente le potenzialità. La globalizzazione degli scambi, il progresso tecnologico e l emergere di nuovi attori sulla scena mondiale, inoltre, hanno modificato le regole del gioco, per non parlare delle gravi ripercussioni prodotte dalla crisi economica e finanziaria sui lavoratori e sulle imprese. Di qui la convinzione delle Istituzioni Ue che l Europa debba agire con maggiore forza e convinzione per dimostrare che il mercato unico resta il cuore ed il motore economico principale dell Unione europea, in quanto sinonimo di progresso sociale e di vantaggi per i consumatori, i lavoratori e le piccole imprese. In tale contesto, si inserisce l adozione, da parte della Commissione europea, del Single Market Act (Atto per il mercato unico), un documento che riassume diverse iniziative individuate dall esecutivo dell UE come strumenti adatti a rilanciare e rafforzare il mercato unico entro la fine del 2012 e capaci di aiutare, inoltre, i paesi dell Unione ad affrontare gli attuali problemi socioeconomici, accelerando la ripresa dalla crisi finanziaria mondiale. Dal novembre 2010 a fine febbraio 2011 la Commissione ha promosso un ampio dibattito sull Atto per il mercato unico. Tutte le parti interessate sono state invitate a presentare le loro osservazioni; in tutta Europa sono stati, inoltre, organizzati riunioni, conferenze e seminari. Sulla base dei contributi raccolti (oltre 850), nonché dei pareri e delle conclusioni delle Istituzioni europee, la Commissione ha identificato 12 leve per stimolare la crescita e l occupazione e rafforzare la fiducia dei cittadini. Ogni leva è accompagnata da un iniziativa faro in merito alla quale la Commissione si impegna a presentare proposte nei mesi a venire con l obiettivo di un accordo finale del Parlamento europeo e del Consiglio entro la fine del Ogni leva contiene altre proposte, altrettanto importanti, che dovrebbero beneficiare dello slancio creato dall iniziativa faro per progredire, talora parallelamente e talora un po più lentamente. L Atto è entrato in vigore il 13 aprile 2011 e da quel giorno sono partiti i 12 cantieri che dovranno portare alla realizzazione di queste misure, auspicabilmente con il supporto e l adesione di tutti i Paesi membri, compresi quelli, come Italia e Spagna, che inizialmente hanno posto alcune riserve. Le dodici leve del Single Market Act ostacoli a trovare lavoro in un altro paese; creare un brevetto unico europeo per la proprietà intellettuale e le invenzioni, per il maggior numero possibile di Stati membri, riducendo così i costi e le formalità per le imprese; rafforzare la fiducia dei consumatori nel mercato unico garantendo i loro diritti ed, in particolare, stabilendo procedure per risolvere le controversie in via amichevole quando essi incontrano problemi dopo aver acquistato merci o servizi in un altro paese dell UE, anche via Internet (con conseguenti vantaggi economici valutati intorno ai 2,5 miliardi di euro); introdurre norme europee per il settore dei servizi, che sono il motore della creazione di posti di lavoro in Europa, rafforzando la normalizzazione; migliorare le infrastrutture dell energia, dei trasporti e delle comunicazioni individuando le reti strategiche su cui effettuare investimenti mirati; rafforzare il mercato unico digitale, attraverso l adozione di una legislazione sul riconoscimento reciproco dei metodi di identificazione e autenticazione elettronica per incentivare l uso di Internet fra privati, imprese e amministrazioni pubbliche; incoraggiare l imprenditoria sociale sviluppando fondi di investimento per le imprese che svolgono attività con finalità sociali, etiche o ambientali; adeguare la tassazione sull industria energetica agli obiettivi dell UE in materia di clima ed energia attraverso la revisione della direttiva sulla fiscalità dell energia che tenga conto maggiormente del contenuto energetico dei prodotti nonché delle loro emissioni di CO2; potenziare la coesione sociale nel mercato unico, grazie ad una proposta legislativa destinata a rafforzare l applicazione della direttiva sui lavoratori distaccati dalle loro imprese in un altro paese dell UE; semplificare il quadro normativo per le imprese, che si traduce in una semplificazione dei principi contabili e in una riduzione degli oneri normativi e amministrativi, in particolare quelli che gravano sulle PMI; agevolare la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici in altri paesi dell UE. Nei prossimi due anni saranno adottate misure specifiche basate su queste priorità. Per rispondere a queste sfide occorrerà un impegno paneuropeo, come auspicato da Michel Barnier, commissario europeo per il mercato interno ed i servizi, in occasione della presentazione del Single Market Act: «La proposta odierna apporta una risposta coerente alle carenze del mercato interno, per garantire un modello di crescita sostenibile e inclusivo. La Commissione invita tutti i soggetti interessati, in primo luogo gli Stati membri ed il Parlamento europeo, ad appropriarsi di questo piano d azione, adottando rapidamente le 12 azioni chiave entro il 2012, per rendere più efficaci le iniziative dei protagonisti del mercato unico ed assicurare che tutti possano beneficiare pienamente delle opportunità che esso offre». Alla fine del 2012 la Commissione farà il punto sullo stato di avanzamento del piano d azione e presenterà il suo programma per la prossima fase. La riflessione sarà stimolata da un grande studio economico i cui risultati dovrebbero permettere di identificare le nicchie dove sussistono ancora potenziali di crescita non sfruttati e di individuare eventualmente nuove leve per la crescita. EuropeDirect Chi siamo EUROPE DIRECT FROSINONE è un centro di informazione e comunicazione europea la cui missione è quella di agire da intermediario tra l UE ed i cittadini a livello locale attraverso la diffusione delle politiche comunitarie nell ambito del territorio provinciale. Ospitato dall Amministrazione Provinciale di Frosinone, il relay appartiene ad una rete coordinata dalla Commissione europea, che conta 50 strutture in Italia, distribuite in maniera uniforme in tutte le regioni, e circa 500 nei 27 paesi dell Unione europea. La rete Europe Direct in Italia: La Newsletter Europamente è redatta mensilmente da Europe Direct Frosinone al fine di integrare l azione di informazione, consulenza ed orientamento svolta dal Centro, attraverso uno snello strumento che consenta ai propri utenti di essere agevolmente al passo con le ultime novità provenienti dall UE. Una panoramica sull attualità europea, in relazione ai diversi settori di intervento dell Unione, è fornita nella sezione Notizie flash dall UE, mentre la rubrica intitolata Orientamenti politici e legislazione presenta i contributi normativi ed i temi di riflessione in materia di politiche comunitarie elaborati nel corso degli ultimi trenta giorni da Istituzioni ed organi UE. La rubrica intitolata L angolo delle consultazioni contiene una selezione delle ultime consultazioni pubbliche lanciate dalla Commissione europea per conoscere l opinione di cittadini e gruppi interessati in fase di elaborazione di nuove strategie politiche e legislazione. La sezione Eventi ed iniziative completa la variegata gamma di informazioni offerte, mentre una selezione di bandi recentemente pubblicati dalle varie Direzioni Generali della Commissione europea, nell ambito dei Programmi comunitari in vigore nel periodo , è contenuta all interno di Europabandi, supplemento alla newsletter. La Newsletter è consultabile on-line, all indirizzo: ed è reperibile in versione cartacea presso i locali di Europe Direct Frosinone. SOMMARIO Questo mese in primo piano: Single Market Act: una tabella di marcia per un economia europea più forte Notizie flash dall Europa Orientamenti politici e legislazione L angolo delle consultazioni Eventi ed iniziative

2 Europamente Pag. 2 Agenda digitale Dominio.eu, più visibilità alle PMI Il 7 aprile 2011 ha compiuto cinque anni il dominio internet.eu ( Dot.eu ), suffisso che consente alle aziende, agli enti pubblici e ai singoli cittadini di scegliere un nome internet paneuropeo per i loro siti Web e i loro indirizzi di posta elettronica. Cinque anni nel corso dei quali le registrazioni sono aumentate ogni anno e hanno ora raggiunto quasi 3,5 milioni, consentendo al dot.eu di attestarsi al nono posto tra i domini di primo livello più importanti su internet e di divenire il quinto dominio di primo livello geografico più diffuso a livello mondiale e il quarto in Europa. Grande soddisfazione è stata espressa da Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell Agenda digitale, secondo la quale il dominio.eu è un ottimo strumento per le piccole e medie imprese che intendono rafforzare la propria visibilità sul mercato unico europeo. Per la Vicepresidente Kroes, «la presenza sul web con un nome di dominio.eu conferisce ai singoli individui e alle imprese un identità europea immediatamente riconoscibile dai potenziali clienti in tutti i Paesi»: potenziali clienti che potrebbero invece essere sospettosi di una società con un dominio geografico sconosciuto. Tra gli esempi di PMI con un dominio.eu ricordate dalla Commissione europea figurano anche le numerose piccole imprese locali in Toscana. Il dominio.eu - precisa Bruxelles - «non è solo facile da registrare, ma anche facile da gestire in caso di problemi, in quanto funziona in tutte le 23 lingue ufficiali dell UE». Rapporto UE sull istruzione Più di 10 anni dopo gli obiettivi di Lisbona e meno di 10 prima della data obiettivo della Strategia Europa 2020, l Unione europea fa il punto della situazione sullo stato di avanzamento delle riforme nell ambito dell istruzione e della formazione. Dal rapporto, presentato il19 aprile dalla Commissaria responsabile per l istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, Androulla Vassiliou, emerge che nell ultimo decennio i sistemi educativi dei paesi dell UE hanno registrato miglioramenti, ma hanno raggiunto soltanto uno dei cinque benchmark fissati per il 2010, ovvero quello di aumentare il numero di laureati in matematica, scienze e tecnologia registrando un aumento del 37% rispetto al Per quanto riguarda gli altri parametri, quali il tasso di dispersione scolastica, l aumento del numero di allievi che completano l istruzione secondaria superiore, il miglioramento della capacità Tutela dei consumatori La maggior parte dei consumatori europei non si sente informata e tutelata. Lo rivela uno studio di Eurobarometro pubblicato lo scorso 11 aprile, in occasione del Vertice europeo dei consumatori Il sondaggio, condotto nel 2010 in 29 paesi (UE27, Islanda e Norvegia), ha coinvolto consumatori ai quali sono state poste 70 domande riguardanti le tre dimensioni principali dell empowerment: competenze dei consumatori, conoscenza dei propri diritti e assertività. L obiettivo finale era quello di elaborare e sviluppare politiche migliori, a livello sia UE che nazionale, che tengano conto del comportamento effettivo dei consumatori. I dati di Eurobarometro sono chiari: meno del 50% degli intervistati si è dichiarato sicuro, informato e tutelato in quanto consumatore, solo il 58% è in grado di leggere correttamente gli ingredienti Il Sito web dell agenda digitale: Istruzione, formazione di lettura e l aumento del numero di adulti che partecipano ad attività d istruzione o formazione, i progressi compiuti sono stati giudicati significativi ma non sufficienti. Tali parametri di riferimento corrispondono ad altrettanti capisaldi della strategia Europa 2020 per l occupazione e la crescita economica che ha, tra le sue priorità, quella di creare un economica basata sulla conoscenza. Ora tutti gli occhi sono puntati, dunque, sul raggiungimento di tali obiettivi, in particolare, quello di portare il tasso di dispersione scolastica al di sotto del 10% nonché di aumentare il numero dei laureati portandolo almeno al 40%. L UE ha già adottato misure per aiutare gli Stati membri a raggiungere questi obiettivi. Nel 2010 ha inaugurato l iniziativa Youth on the Move per modernizzare i sistemi d istruzione, promuovere la mobilità degli studenti e affrontare la disoccupazione giovanile. All inizio di quest anno, inoltre, ha attivato progetti distinti per contrastare l abbandono scolastico e promuovere l istruzione pre- primaria. Ma il conseguimento del risultato finale, secondo la Commissaria Vassiliou, sarà possibile solo se gli Stati membri intensificheranno gli sforzi, investendo in modo efficiente in questo settore ed evitando di apportare tagli al bilancio dell istruzione, nonostante le difficoltà che si trovano ad affrontare a causa della crisi economica. I consumatori europei? Poco informati e competenti riportati sull etichetta di un prodotto alimentare, il 33% ritiene che il marchio CE stia per "fabbricato in Europa" ed appena il 25% sa che significa che il prodotto "è conforme alla legislazione dell UE". A ciò è da aggiungere una scarsa conoscenza delle organizzazioni dei consumatori operanti nel proprio paese e dei propri diritti fondamentali, come il diritto alla riparazione, alla sostituzione o al rimborso di un prodotto difettoso entro 18 mesi dall acquisto, il diritto di recedere da un contratto relativo a servizi finanziari sottoscritto on line entro 14 giorni, se si cambia idea o si trova un offerta migliore, o ancora il diritto di recedere da un contratto sottoscritto con un venditore porta a porta. Tali risultati preoccupano l UE perchè testimoniano come un numero considerevole di consumatori sia potenzialmente vulnerabile a frodi, truffe e a metodi di vendita aggressivi. Le stime parlano di danni ai consumatori che rappresentano lo 0,4% del PIL dell UE. «È necessario tener conto di questi risultati se vogliamo aiutare i consumatori in un mercato sempre più complesso e in cui sono esposti a un sovraccarico di informazioni» queste le conclusioni del Commissario europeo John Dalli responsabile per la salute e la politica dei consumatori. I risultati completi del sondaggio sul sito dell Eurobarometro: Il sito Internet della Commissione Consumer Empowerment: Gioventù Alliance for children : nasce l alleanza parlamentare per proteggere i bambini Ibambini rappresentano un terzo della popolazione mondiale e sono riconosciuti dalla Carta dei Diritti Fondamentali come pieni cittadini dell Unione europea, ma raramente costituiscono la priorità dei politici. In Europa, ancora il 20% dei minori vive sotto la soglia di povertà e sono molti quelli che faticano a vedere riconosciuti i loro diritti fondamentali. Per difenderli, il Trattato di Lisbona ha stabilito che la protezione dei minori deve essere un obiettivo da perseguire in tutte le politiche europee. È nata così, lo scorso mese di marzo, per iniziativa del Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli, delegata per i diritti dei minori, e con il sostegno di Unicef, Alliance for children, una coalizione di parlamentari di diversi paesi e schieramenti politici che si propone di mettere al centro dell azione UE i bambini, tenendoli sempre in conto nel concreto e quotidiano lavoro legislativo. Lo scopo dell Alleanza è difendere i minori nelle politiche interne ed esterne, Il 19 aprile è stato effettuato il diciassettesimo aggiornamento dell elenco delle compagnie aeree sottoposte a divieto operativo all interno dell Unione europea, adottato dalla Commissione. La decisione presa, sentita l opinione del Comitato di sicurezza aerea, composto da esperti degli Stati membri, riguarda soprattutto i vettori aerei certificati in Mozambico che sono stati soggetti a divieto operativo nell Unione europea, così come le attività di Air Madagascar per due aeromobili specifici a causa di importanti carenze in materia di sicurezza che necessitano di interventi decisivi. Alcune compagnie aeree inclusi quattro vettori indonesiani destinati al trasporto merci e un vettore ucraino sono state invece facendo valere i loro diritti in tutte le azioni e i programmi dell UE. In Europa ci sono ancora molti problemi da risolvere, come la dispersione scolastica in aumento, i bambini rom, i minori non accompagnati e le nuove forme di povertà che si stanno diffondendo e colpiranno, innanzitutto, i bambini. Tra le priorità dell Alleanza figura la discussione della recente comunicazione della commissaria alla Giustizia Reding su una giustizia a misura di bambini, un pacchetto legislativo che prevede misure nei casi di sottrazione di minori, la loro protezione all interno delle famiglie, l aiuto ai bambini non accompagnati o vittime di violenza. Trasporti e energia Aggiornata lista nera di compagnie aeree vietate rimosse dalla lista poiché le loro criticità sotto il profilo della sicurezza sono state risolte adeguatamente. Il vicepresidente della Commissione Siim Kallas, responsabile per i trasporti, ha dichiarato: «La Commissione è pronta a lavorare con le autorità di quei paesi che hanno problemi di sicurezza, al fine di risolverli il più presto possibile e nella maniera più efficiente. Nel frattempo, la sicurezza viene prima di tutto. Non possiamo permetterci di accettare compromessi in quest area. Quando disponiamo di prove che alcuni vettori aerei non operano in modo sicuro all interno o all esterno dell Unione europea, dobbiamo intervenire per essere certi che sia escluso ogni tipo di rischio in questo senso». Per ulteriori informazioni:

3 Pag. 3 Affari istituzionali Occupazione affari sociali Le conseguenze della crisi all interno dell UE si sono sentite in tutti i settori ed uno dei dati più emblematici è l aumento delle imprese insolventi. L UE, in tali evenienze, protegge i lavoratori, grazie ad una direttiva del 2008 che impone agli Stati membri di compensare gli stipendi arretrati e che ha registrato una domanda crescente negli ultimi anni: secondo i dati della Commissione le richieste di ricorso a tale strumento sono aumentate del 20% nel 2009 rispetto all anno precedente, proprio in seguito alla crisi economica. La normativa, tuttavia, non stabilisce quanto e come le compensazioni degli stipendi arretrati debbano essere calcolate, con la conseguenza che, a livello di attuazione, restano sostanziali differenze fra quello B Sicurezza alimentare Parlamento europeo: nuove etichette alimentari Pacchetto infrazioni: quattro decisioni riguardano l Italia Il 6 aprile scorso la Commissione ha adottato un nuovo pacchetto di decisioni riguardanti le procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri per mancata o incompleta trasposizione del diritto dell Unione europea. In particolare, l Italia è stata oggetto di quattro decisioni, rispettivamente, nel campo dell agenda digitale, del mercato energetico, della parità di trattamento in materia di occupazione e in materia di patenti di guida. In primo luogo, la Commissione ha disposto la chiusura del procedimento d infrazione (IP/10/64) relativo alla tutela dei consumatori contro il telemarketing selvaggio con la conseguenza che gli abbonati a servizi telefonici italiani, grazie all intervento della Commissione europea, non riceveranno più comunicazioni indesiderate a scopo di commercializzazione diretta senza il loro esplicito consenso. Per quanto riguarda il settore dell energia, la Commissione ha invitato formalmente l Italia, (insieme alla Polonia alla Romania), a conformarsi, entro due mesi, alle norme dell Unione europea in materia di prezzi regolamentati dell energia per i consumatori finali, che devono essere fissati soprattutto sulla base della domanda e dell offerta. La Commissione ha deferito l Italia alla Corte di giustizia dell UE per lo scorretto recepimento della direttiva 2000/78/CE che, in materia di occupazione, proibisce ogni discriminazione fondata sulla religione o le convinzioni personali, gli handicap, l età o le tendenze sessuali. In particolare, secondo la Commissione, ando alle scritte piccole! Le etichette alimentari devono essere più semplici, più chiare e fornire informazioni, non solo sugli ingredienti, ma anche sulle componenti potenzialmente dannose per la salute, come i grassi transgenici o gli allergeni. Il 19 aprile la commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento UE ha dato il via libera al rapporto sulle informazioni alimentari ai consumatori, per aiutare chi compra a fare scelte più consapevoli. Cosa si può fare per rendere le informazioni più leggibili e chiare? Ecco quali sono le modifiche principali alla legge attualmente in vigore, votate dalla commissione: - Leggibilità: i caratteri utilizzati devono essere almeno di 1,2 mm, in modo da rendere le indicazioni più chiare e visibili per i consumatori. - Informazioni sugli allergeni: la lista completa degli allergeni, al momento presente solo sui prodotti alimentari preconfezionati, diventerà obbligatoria anche per gli alimenti venduti nei ristoranti, nelle mense, nelle bancarelle, o per quelli confezionati nei negozi. - Data di congelamento: i produttori dovranno segnalare sulla confezione la data di primo congelamento di carne non lavorata, pollame e pesce. - Luogo di provenienza: dovrà essere indicata l origine di tutti i singoli ingredienti del prodotto (carne, pollame, latticini, frutta e verdura) e di alcuni cibi trattati. Nel rapporto si propone anche di segnalare tutti i paesi, se diversi, di nascita, allevamento e macellazione del bestiame. - Informazioni obbligatorie sul retro del prodotto: si dovrà fornire, sulla parte posteriore della confezione, la quantità e il contenuto energetico di grassi, grassi saturi, zuccheri, sali, proteine, carboidrati e grassi transgenici. - Indicazione delle sostanze alimentari imitate: devono essere chiaramente etichettati prodotti come la carne formata, consistente di tagli differenti che combinati insieme danno l impressione di un unico pezzo. - Eccezioni: le nuove direttive non saranno obbligatorie per bevande alcoliche, confezioni regalo, prodotti stagionali, alimenti non imballati per il consumo immediato e prodotti artigianali delle microimprese. Una volta che la legislazione sarà adottata da Parlamento e Consiglio, l industria alimentare avrà 3 anni di tempo per adattarsi alle nuove regole e 2 ulteriori anni, quindi 5 in totale, per rispettare i nuovi obblighi in materia di informazioni nutrizionali. l Italia non ha integralmente trasposto nel proprio ordinamento l art. 5, che impone al datore di lavoro di prevedere soluzioni ragionevoli per i disabili affinché questi possano avere accesso al lavoro e usufruire di progressioni di carriera. Inoltre, la Commissione, ha invitato l Italia e altri 6 paesi membri (Danimarca, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia e Finlandia) ad adottare disposizioni legislative nazionali per adeguare i requisiti di idoneità fisica e mentale alla guida a quanto previsto nel diritto dell Unione europea, specie per quanto riguarda la vista, il diabete e l epilessia. Per maggiori informazioni: Sito dell applicazione del diritto dell Unione europea: Più protezione per i lavoratori in caso d insolvenza delle imprese? che ogni Stato ha deciso di fare sul suo territorio. È per questo che, in un audizione della commissione Occupazione e Affari sociali del 13 aprile scorso, i deputati hanno valutato la possibilità di apportare modifiche alla legge in vigore per tutelare ulteriormente i dipendenti. Nel corso dell audizione sono emerse visoni contrapposte. Il rappresentante dei sindacati europei (ETUC), Wiebke Warneck, ha sostenuto la necessità di tale revisione, proprio in virtù della eterogeneità di interventi da parte dei governi nazionali che lasciano, in molti casi, scoperti i dipendenti. Invece, secondo la relatrice della commissione Occupazione e Affari sociali, la conservatrice inglese Julie Girling, la direttiva UE riesce a garantire adeguatamente i lavoratori. Fissare una cifra minima e un più elevato livello di armonizzazione delle regole a livello europeo, secondo lei, potrebbe danneggiare la competitività delle imprese e la ripresa. Il rappresentante della Commissione, durante l audizione, ha affermato che l esecutivo non intende cambiare la legge "ma che continuerà a monitorare da vicino la situazione". Dal lato del Parlamento, sarà la commissione Affari legali a valutare se una revisione sia auspicabile. Rapporto sull attuazione della normativa - Commissione europea: Per maggiori informazioni: Trasporti Per un Europa interconnessa Un nuovo piano europeo per i trasporti, presentato l 8 aprile dalla Commissione europea, intende migliorare la mobilità e l integrazione delle reti di trasporto dell UE, riducendo anche le emissioni di gas serra e la dipendenza dalle importazioni di petrolio. Le misure per incoraggiare ingenti investimenti nelle infrastrutture e cambiare le modalità del trasporto merci e passeggeri rilanceranno la competitività economica e creeranno occupazione. Il piano, da realizzare entro il 2050, si concentra sul trasporto urbano e interurbano e sui viaggi sulle lunghe distanze: le città elimineranno completamente l uso di auto a benzina; le ferrovie o le vie navigabili saranno usate per il 50% del trasporto merci e passeggeri interurbano su distanze di oltre 300 km, attualmente effettuato su strada; le compagnie aeree useranno fino al 40% di carburanti sostenibili meno inquinanti; il trasporto marittimo ridurrà del 40% le emissioni di carbonio. Il piano prevede che, entro il 2020, i sistemi europei di informazione, gestione e pagamento nel trasporto merci e passeggeri saranno interconnessi. Entro il 2050, tutti i principali aeroporti saranno collegati alla rete ferroviaria, preferibilmente con treni ad alta velocità. I porti marittimi più importanti saranno collegati alla rete ferroviaria del trasporto merci e, se possibile, alle vie navigabili interne. Tra le altre misure previste figurano: incoraggiare tecnologie per i motori, carburanti e sistemi di gestione del traffico di nuova generazione; coordinare entro il 2020 la gestione dei sistemi di controllo del traffico aereo tramite il programma Cielo unico europeo dell UE, estendendolo ai 58 paesi dello Spazio aereo comune europeo; installare sistemi intelligenti di gestione dei trasporti e dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020, portandolo quasi a zero entro il Per maggiori informazioni: Le consultazioni pubbliche della Commissione sono tra i principali strumenti attraverso i quali si attua la politica di trasparenza dell Unione europea. Spesso accompagnate da un Libro verde, vale a dire un documento atto a stimolare il dibattito su un determinato argomento, le consultazioni pubbliche sono rivolte a tutti i cittadini e alle organizzazioni che abbiano interesse nei confronti di specifici temi, oggetto delle future proposte legislative della Commissione, e che vogliano far sentire la propria voce all interno dei processi decisionali. Tutte le consultazioni aperte sono disponibili all interno del sito La vostra voce in Europa (http://ec.europa.eu/yourvoice/index_it.htm). Il sito dà accesso anche ad un altra un ampia gamma di strumenti di democrazia partecipativa messi a disposizione dalle Istituzioni UE: partecipazione a sondaggi d opinione o a dibattiti sull Unione europea e sul suo futuro (compresa la possibilità di discutere i problemi direttamente con i leader politici e scambiare opinioni con altri cittadini interessati agli stessi argomenti). Non appena concluse le consultazioni, i risultati saranno disponibili sul portale, cosicché gli utenti del sito, oltre a poter esprimere le proprie opinioni, avranno la possibilità di sapere quanto è stato detto dagli altri e di verificare in seguito come la Commissione avrà tenuto conto delle loro riflessioni quando saranno pubblicate nuove proposte. In questo numero di Europamente vi segnaliamo le seguenti consultazioni aperte: Consultazione sui finanziamenti UE a favore della ricerca e dell innovazione Settore di riferimento: Ricerca e innovazione. Documento di riferimento: Libro verde su un quadro strategico comune per i finanziamenti della ricerca e dell innovazione UE. Obiettivo della consultazione: La consultazione della Commissione europea intende stimolare il dibattito sulle proposte di modifica al finanziamento della ricerca e dell innovazione dell UE illustrate nel Libro verde. Tali proposte mirano ad agevolare la partecipazione, rafforzare l impatto scientifico ed economico e migliorare la redditività. L intento della Commissione è quello di ottimizzare l uso di ogni euro che l UE investe nella ricerca e nell innovazione, affinché i finanziamenti UE realizzino il loro enorme potenziale in termini di generazione di crescita, posti di lavoro e miglioramento della qualità della vita in Europa. Il documento pone, inoltre, le basi per una radicale semplificazione delle procedure. Destinatari: i ricercatori, le imprese, i poteri pubblici, la società civile e i cittadini interessati alle proposte ed alle specifiche questioni affrontate nel Libro verde. Scadenza: 20 maggio 2011 Il sito web della consultazione: Consultazione sul futuro dell IVA Settore di riferimento: Affari economici e UEM. Documento di riferimento: Libro verde sul futuro dell IVA - Verso un sistema dell IVA più semplice, solido ed efficiente. Obiettivo della consultazione: raccogliere i pareri delle parti interessate in merito ad una riforma volta ad adeguare l attuale sistema IVA europeo alle mutate esigenze delle legislazioni nazionali e al maggior dinamismo richiesto a questo tipo di tributo a seguito del progressivo ridimensionamento del ruolo delle imposte sul reddito. Tre sono le direttrici lungo le quali si muovono la pubblica consultazione e il documento predisposto dalla Commissione Ue: semplicità, efficienza ed efficacia, ossia, i parametri a cui dovrà far riferimento lo sviluppo futuro dell imposta. Destinatari: La Commissione si rivolge a cittadini, imprese e autorità pubbliche interessati a rispondere alle domande poste nel Libro verde, che riguardano, in particolare, il trattamento IVA delle operazioni transfrontaliere, della neutralità del sistema dell IVA e del grado di armonizzazione legislativa richiesta dal mercato unico. Scadenza: 31 maggio 2011 Il sito web della consultazione: Consultazione sul gioco d azzardo on-line in Europa Settore di riferimento: Mercato interno e servizi. Documento di riferimento: Libro verde sul gioco d azzardo on-line nel mercato interno. Obiettivo della consultazione: La consultazione avviata dalla Commissione europea è finalizzata ad avere un quadro dell attuale situazione sul mercato UE del gioco d azzardo on-line e dei diversi modelli regolamentari nazionali. L obiettivo finale è quello di verificare se i differenti modelli legislativi nazionali possono continuare a coesistere e se è necessaria un azione specifica sulla materia. La consultazione mira, inoltre, a raccogliere informazioni in merito all esistenza e all entità dei rischi sociali e di ordine pubblico connessi a questa attività. La Commissione è aperta a nuove soluzioni per proteggere i consumatori e lottare contro le frodi, introdurre metodi di promozione, uso delle entrate per finanziare interventi sociali o iniziative sportive. Destinatari: cittadini, operatori del settore del gioco d azzardo, fornitori di servizi correlati, autorità pubbliche e, in generale, tutte la parti interessate a trasmettere i loro pareri su aspetti essenziali, quali l organizzazione dei servizi di gioco d azzardo on-line e il controllo del rispetto della normativa applicabile, la tutela dei consumatori e altri aspetti pertinenti di politica pubblica, oltre alle comunicazioni commerciali e ai servizi di pagamento. Scadenza: 31 luglio 2011 A complemento della consultazione saranno organizzati seminari di esperti su tematiche specifiche. Il sito web della consultazione:

4 Europamente Pag regioni e città dei 27 Stati membri e di otto Paesi terzi parteciperanno all edizione 2011 degli OPEN DAYS, la Settimana europea delle regioni e delle città. Gli Open Days, giunti quest anno alla IX edizione, sono una manifestazione annuale organizzata dal Comitato delle Regioni di concerto con la Direzione Generale della Politica Regionale della Commissione Europea e con l appoggio del Parlamento europeo. Scopo della manifestazione é permettere alle autorità locali e regionali di mettere in mostra la loro capacità di contribuire alla politica di coesione e l importanza del livello locale per la governance europea. Sotto il comune label di: Investire nell Europa del futuro: Regioni e città per una crescita sostenibile, inclusiva ed efficace, le priorità tematiche della manifestazione di quest anno saranno: Europe 2020, con attenzione ai temi di ricerca e innovazione, Europa digitale, FESTIVAL D EUROPA 2011 L EUROPA VA A FIRENZE Il Festival d Europa è un iniziativa senza precedenti, ideata e promossa dall Istituto Universitario Europeo, che ha come partner organizzativi (oltre alle Autorità locali fiorentine e all Università di Firenze) l Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e il Dipartimento Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le tre istituzioni, componenti del partenariato di gestione (attraverso il quale coordinano i piani di informazione e comunicazione sui temi europei destinati al grande pubblico) dal 6 al 10 maggio, partecipano congiuntamente all organizzazione e all allestimento del Padiglione Europa in Piazza della Signoria a Firenze. All interno della struttura i cittadini potranno sia richiedere informazioni specifiche su diritti, opportunità e finanziamenti offerti dai vari programmi dell Unione europea, sia incontrare e dialogare con personale specializzato che lavora presso i principali centri di informazione della Commissione europea in Italia. Nello stand, inoltre, sono in programma numerosi eventi e workshop rivolti al grande pubblico, incentrati su alcuni dei temi e delle politiche più rilevanti per i cittadini dell Unione europea. In quattro appuntamenti giornalieri, alle 10, alle 12, alle 16 ed infine alle 18, numerosi relatori, professori, esperti, funzionari europei, eurodeputati ma anche giovani volontari, studenti e cittadini terranno incontri divulgativi legati dal filo conduttore della Strategia Europa 2020 e delle sue 7 iniziative faro per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. Nel corso del Festival si svolgeranno convegni e seminari, mostre, spettacoli, concerti, rassegne cinematografiche, eventi culturali nelle piazze, che culmineranno nella Conferenza sullo Stato dell Unione (9 10 maggio a Palazzo Vecchio) a cui interverranno, tra gli altri, il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, il Presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, il ministro degli efficienza energetica, cooperazione nell azione per il clima, strategie regionali e locali per l occupazione, lotta alla povertà ed esclusione sociale; Better delivery (Per una produttività migliore), ovvero l applicazione della politica di coesione nell attuale periodo e in quello successivo al 2013 e Geography matters (Questioni geografiche), che si concentrerà sull utilità degli approcci territoriali nell identificazione delle esigenze regionali e nello sfruttamento dei potenziali regionali. In questo ambito saranno poi esposte esperienze e soluzioni specifiche nel campo dello sviluppo urbano e locale, della cooperazione territoriale europea e dei GECT. Le regioni e città selezionate sono aggregate in 23 partnership a livello regionale e contribuiranno al programma completo degli OPEN DAYS 2011 con 24 workshop. Il programma prevede oltre 100 seminari, che avranno Esteri, Franco Frattini, il Presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, Carlo Casini e la Commissaria europea all Istruzione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù, Androulla Vassiliou. Parteciperà al Festival d Europa anche il Vice Presidente della Commissione europea, Antonio Tajani. In programma anche una Notte Blu europea, fra il 7 e l 8 maggio, ed eventi per diffondere informazioni al pubblico sull UE. In preparazione del Festival si sono svolte una serie di lezioni su temi comunitari nelle scuole della provincia di Firenze. Il sito internet del Festival: OPEN DAYS 2011: REGIONI E CITTÀ SELEZIONATE luogo a Bruxelles, tra il 10 e il 13 ottobre 2011, con l attesa partecipazione di oltre seimila tra amministratori locali e regionali, funzionari ed esperti del settore. Il Comitato delle regioni dell UE, inoltre, ospiterà, nell ambito del Meeting Place, circa 35 workshop, la maggior parte dei quali saranno incentrati sulle collaborazioni tra il settore pubblico e quello privato. Per maggiori informazioni: Sito Open Days 2011: Al via la Settimana Europea dei Giovani 2011 Dal 15 al 21 maggio 2011 si terrà la quinta edizione della Settimana Europea dei Giovani, che consisterà in eventi e attività da organizzare, a livello locale, regionale e nazionale, in tutti i paesi del programma Gioventù in Azione e in un insieme di iniziative per i giovani organizzate a livello centrale (Anversa e Bruxelles) dalla Commissione europea. Durante la precedente edizione della Settimana Europea dei Giovani sono stati realizzati circa 500 attività ed eventi in tutta Europa, che hanno rappresentato un incremento senza precedenti rispetto alle passate edizioni. La Settimana Europea dei Giovani 2011 svilupperà le seguenti tematiche prioritarie, che potranno essere divulgate, trattate e approfondite durante le attività in programma: Youth on the Move l iniziativa faro della Strategia Europa 2020 ; il programma Gioventù in Azione, il suo impatto e le sue prospettive; l attuazione della strategia europea per la gioventù Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità ; il Dialogo strutturato; l occupazione dei giovani; l inclusione sociale dei giovani; il volontariato dei giovani; la partecipazione dei giovani; il Trattato di Lisbona; l apprendimento non formale; l imprenditorialità dei giovani; la mobilità per l apprendimento. Le attività si potranno realizzare nel periodo compreso tra il 9 maggio (Festa dell Europa) e il 24 maggio (evento conclusivo che si realizzerà a Cagliari). L Agenzia Nazionale per i Giovani (http://www.agenziagiovani.it/) e la Rete Nazionale Italiana Eurodesk (http://www.eurodesk.it/) sono le strutture designate dalla Commissione Europea per la promozione della Settimana Europea dei Giovani in Italia. Il sito ufficiale della Settimana Europea dei Giovani 2011 in Italia: All interno del sito è disponibile anche un modulo per la registrazione on line, (http://www.youthweek.it/registrazione.ph), riservato alle persone fisiche, in rappresentanza di Enti e/o Organizzazioni che intendono promuovere eventi/iniziative a livello locale nell ambito della Settimana Europea dei Giovani 2011 e renderli visibili sul sito youthweek.it. L abilitazione ad operare sul sito è subordinata al riconoscimento, da parte del gruppo di lavoro italiano della Settimana Europea dei Giovani in Italia, dell esistenza dei requisiti richiesti in capo all utente richiedente. Cittadinanza dell Unione: un puzzle da comporre Nei giorni giugno 2011 si terrà a Bruxelles la Conferenza delle Regioni per il cambiamento economico, un evento nel corso del quale i partecipanti avranno l occasione di apprendere, analizzare e discutere le iniziative regionali che guidano l Europa e la sua trasformazione. Una particolare attenzione sarà rivolta, altresì, alla programmazione dei fondi strutturali e la nuova prospettiva d innovazione e sviluppo per l Europa La manifestazione vedrà il lancio di Smart Specialisation Platform, un iniziativa progettata dalla Commissione per offrire aiuto nella stesura di strategie regionali di specializzazione relative all innovazione, atte a realizzare un maggiore vantaggio competitivo. Inoltre, durante l evento, alla presenza del Commissario per la politica regionale Il Centro Altiero Spinelli, in collaborazione con l Università degli Studi Roma Tre e con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, organizza l VIII edizione delle Giornate per l Europa, con cui si propone di riunire studiosi ed esperti di varia provenienza chiamati a riflettere e discutere sull ampio spettro di aspetti e problemi un vero puzzle da comporre in tema di cittadinanza europea, quali (per citarne alcuni): costituzionalizzazione dell Unione; tutela dei diritti fondamentali e partecipazione ai processi decisionali in un ambiente post-nazionale; multiculturalismo, identità locali e istituzioni globali; flussi migratori, protezione delle minoranze e condizione dei cittadini dei paesi terzi. L intento è quello di fare degli studi europei uno spazio di condivisione di interessi scientifici e di obiettivi educativi intesi a favorire l avanzamento di una cultura dell integrazione europea, capace di fronteggiare difficoltà e opportunità del progetto di costruzione dell Europa, come occasione storica irrinunciabile, oggi più che mai, per l unione dei popoli e la pace. Cittadinanza dell Unione: un puzzle da comporre è il titolo di questa ottava edizione che si terrà dall 11 al 13 maggio presso la Facoltà di Scienze Politiche, Via Chiabrera 199, Roma (Sala del Consiglio e Aula 3B). Per informazioni: Segreteria organizzativa delle Giornate VIII edizione: Dott.ssa Teresa Pullano Segreteria del Centro Altiero Spinelli: Dott. Giovanni Renzullo Tel. 06/ Fax. 06/ LIFE PER IL NOSTRO AMBIENTE, STORIE DI SUCCESSO E SFIDE PER IL FUTURO Il maggio p.v. la Commissione europea organizzerà a Bruxelles, una conferenza di due giorni per valutare il contributo del Programma LIFE, in particolare della componente politica e governance ambientale, alla realizzazione e al mantenimento della politica ambientale dell UE. Per 20 anni, infatti, i progetti LIFE hanno promosso lo sviluppo di nuove soluzioni alle sfide ambientali e alla diffusione delle migliori pratiche, sia nel settore pubblico e privato. La prima giornata della conferenza esaminerà esempi di progetti realizzati e valuterà come le soluzioni e le innovazioni che hanno generato hanno contribuito ad affrontare le sfide ambientali e l aggiornamento della politica ambientale dell UE. La seconda giornata della conferenza esaminerà l impatto dei progetti Life e su come questi possano diffusi e replicati fornendo un loro contributo al successo della politica comunitaria. La conferenza riunirà professionisti, politici e parti interessate al programma LIFE, e fornirà anche una preziosa occasione per il networking e lo scambio di esperienze. Ulteriori dettagli, compresa la registrazione della conferenza, sono già disponibili sul sito: Conferenza delle Regioni per il cambiamento economico e Regiostars Awards Johannes Hahn, si svolgerà la cerimonia di premiazione dei RegioStars Awards 2011, i riconoscimenti assegnati ai progetti regionali ritenuti più innovativi tra quelli finanziati dalla politica regionale dell UE, che costituiscono, tra l altro, esempi di buone pratiche per tutte le altre regioni. Tra i finalisti, annunciati lo scorso 16 marzo, L Italia concorre nella quarta categoria (Progetti per un trasporto urbano integrato pulito) con il progetto Flipper (Flexible Services and ICT Platform for eco-mobility in urban and rural areas) presentato dalla regione Emilia-Romagna, il cui scopo è ridurre il consumo di energia e degli impatti ambientali, come pure aumentare l inclusione sociale di gruppi di cittadini svantaggiati, cosi da incoraggiare la crescita sostenibile ambientale, sociale ed economica. Fonti on line: Portale Europa - Sito ufficiale dell Unione europea (http://europa.eu/) Sito web Commissione europea (http://ec.europa.eu/index_it.htm) Sito web Commissione europea - Rappresentanza in Italia (http://ec.europa.eu/italia/index_it.htm) Sito web Parlamento europeo (http://www.europarl.europa.eu/) Sito web Ufficio di Informazione del Parlamento europeo per l Italia (http://www.europarl.it/) Europa Regioni - AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d Europa) - Sito P.O.R.E. (Progetto Opportunità delle Regioni in Europa) -

5 Anno V n. 51 Aprile 2011 Europa Bandi Europe Direct Frosinone Piazza Gramsci, Frosinone tel /469 sito web: La rubrica Europabandi, concepita come supplemento alla newsletter mensile Europamente, contiene una selezione di bandi recentemente pubblicati dalle varie Direzioni Generali della Commissione all interno dei Programmi comunitari in vigore nel periodo L indicazione degli aspetti salienti degli specifici inviti a presentare proposte (obiettivi, azioni, dotazione finanziaria, categorie di soggetti legittimati a presentare proposte, modalità di presentazione delle candidature, scadenze) è completata dalla segnalazione dei riferimenti internet a cui accedere per il reperimento della modulistica. Lo staff di Europe Direct Frosinone è a disposizione dei propri utenti per informazioni sulle modalità di presentazione dei progetti comunitari ed assistenza nel reperimento dei bandi e della modulistica di interesse. Premessa I Programmi comunitari - Cosa sono Iprogrammi comunitari rappresentano lo strumento attraverso il quale vengono erogati i cd. fondi a gestione diretta, ossia quei finanziamenti inseriti nel bilancio della Comunità e gestiti direttamente e centralmente dalla Commissione Europea che effettua, senza ulteriori passaggi, il trasferimento dei fondi ai beneficiari. Tali programmi, concepiti per attuare le politiche comunitarie in varie aree tematiche attraverso la cooperazione tra soggetti di diversi Stati membri o di Stati terzi, sono generalmente di durata quinquennale e vengono adottati con delle Decisioni (del Consiglio o in co-decisione con il Parlamento europeo), che ne definiscono gli obiettivi, le tipologie di attività, le misure suscettibili di ricevere un finanziamento, i potenziali proponenti e le percentuali di cofinanziamento. La realizzazione dei programmi è attuata principalmente attraverso gli Inviti a presentare proposte, più comunemente detti bandi, pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea (GUUE), fonte ufficiale di documentazione disponibile in tutte le lingue dell Unione, e resi noti, altresì, attraverso i portali Web delle singole Direzioni Generali della Commissione Ue o delle Agenzie nazionali. La pubblicazione del bando/invito (Call for Proposal) rappresenta il momento concreto di apertura della possibilità di presentare una proposta progettuale. Principali caratteristiche: A seconda del tipo e della finalità del programma, i beneficiari (soggetti legittimati a presentare progetti) possono essere autorità pubbliche, ONG, centri di ricerca, associazioni di categoria, università, ecc. (solo raramente a persone fisiche); Viene in genere richiesto che i progetti presentino metodologie innovative e riproducibili anche in altri paesi europei; Quasi sempre i progetti devono essere presentati da consorzi composti da più partner di diversi paesi Europei (requisito della transnazionalità); Si parla di cofinanziamento in quanto la sovvenzione comunitaria, salvo rare eccezioni nel campo degli aiuti allo sviluppo, copre solo una parte dei costi del progetto, in percentuale diversa a secondo della tipologia del programma. Essa, inoltre, non può essere concessa per spese già sostenute (divieto di retroattività). L amministrazione dei singoli Programmi è affidata dalla Commissione alle sue Direzioni Generali, direttamente responsabili di tutte le fasi, dalla progettazione all erogazione del cofinanziamento alla sua rendicontazione. Per alcuni programmi sono state istituite negli Stati membri le Agenzie Nazionali con la funzione di informare i cittadini, raccogliere le proposte di progetto redatte dagli operatori nazionali e trasmettere quelle selezionate a Bruxelles. AMBIENTE - TERRITORIO LIFE + Invito a presentare proposte 2011 pubblicato sulla GUUE C 62/28 del 26 febbraio 2011) Programma di riferimento: LIFE + Obiettivi: Il Programma LIFE + contribuisce all attuazione, all aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l integrazione dell ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile. Il programma si articola in tre componenti: LIFE+ Natura e biodiversità: obiettivo principale: proteggere, conservare ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali della flora e della fauna selvatiche al fine di arrestare la perdita di biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all interno dell UE. LIFE+ Politica e governance ambientali: Gli obiettivi specifici attengono ai seguenti settori: cambiamento climatico; acque; aria; suolo; ambiente urbano; rumore; sostanze chimiche; ambiente e salute; risorse naturali e rifiuti; foreste; innovazione; approcci strategici. LIFE+ Informazione e comunicazione: Obiettivo principale: assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi; fornire un sostegno alle misure di accompagnamento come azioni e campagne di informazione e comunicazione, conferenze e formazione, inclusa la formazione in materia di prevenzione degli incendi boschivi. Azioni: 1. LIFE+ Natura e biodiversità: Progetti riguardanti le migliori pratiche e/o progetti di dimostrazione che contribuiscano all attuazione degli obiettivi delle direttive Uccelli e Habitat (direttive del Consiglio 79/409/CEE e 92/43/CEE). Progetti di dimostrazione e/o innovativi che contribuiscano all attuazione degli obiettivi delle due comunicazioni della Commissione: COM(2006) 216 definitivo, Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 e oltre e COM (2010) 4 definitivo, Soluzioni per una visione e un obiettivo dell UE in materia di biodiversità dopo il LIFE+ Politica e governance ambientali: Progetti di dimostrazione e/o innovativi attinenti a una qualsiasi delle aree di azione prioritarie enunciate nel documento LIFE+ Politica e governante ambientali Linee guida per i candidati Progetti che contribuiscano al monitoraggio dello status ambientale delle foreste nel territorio dell Unione europea. 3. LIFE+ Informazione e comunicazione: Campagne di comunicazione e sensibilizzazione relative all attuazione, all aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa ambientale europea, come indicate nel documento LIFE+ Informazione e comunicazione Linee guida per i candidati Campagne di sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi e la formazione degli agenti incaricati. Candidati ammissibili: Agenzie di sviluppo; Centri di ricerca; Enti locali; Enti privati; Enti pubblici; Enti regionali; Imprese; ONG; Organismi senza scopo di lucro; Organizzazioni internazionali; Persone giuridiche; Pubbliche amministrazioni; Università. Finanziamento: Il bilancio complessivo per le sovvenzioni di azioni per progetti nel quadro di LIFE+ nel 2011 ammonta a euro. Almeno il 50 % di questo importo è assegnato a misure a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità. L importo indicativo degli stanziamenti finanziari nazionali per l Italia per il 2011 è pari a euro. Scadenza: 18/07/2011: per la presentazione delle proposte alle autorità nazionali; 09/09/2011: per la presentazione delle proposte dalle autorità nazionali alla Commissione. AMBIENTE - TERRITORIO Invito a presentare proposte 2011 (CIP- IEE-2011) - CIP/Energia Intelligente per l Europa, pubblicato sul Sito web del Programma CIP/Energia Intelligente per l Europa del 18/01/2011. Programma di riferimento: CIP Obiettivi: incoraggiare l efficienza energetica e l uso razionale delle risorse energetiche (SAVE); promuovere le fonti d energia nuove e rinnovabili e incoraggiare la diversificazione energetica (ALTE- NER); promuovere l efficienza energetica e l uso di fonti d energia nuove e rinnovabili nei trasporti (STEER). Azioni: 1. SAVE - Efficienza energetica - azioni chiave: 1 Prodotti di efficienza energetica; 1.2 Eccellenza dell industria nel settore energetico. 2. ALTENER - Fonti di energia nuove e rinnovabili - azioni chiave: 2.1 Elettricità generata da fonti di energia rinnovabile (RES-e); 2.2 Energie rinnovabili per il riscaldamento/raffreddamento (RES- H/C); 2.3 Bioenergia: per azioni che promuovono la produzione e l utilizzo di bio-massa, bio-liquidi e biogas nei mercati energetici. 3. STEER - Energia nei trasporti - azioni chiave: 3.1 Efficienza energetica nel trasporto; 3.2 Veicoli più puliti ed efficienti dal punto di vista energetico. 4. Iniziative integrate - azioni chiave: 4.1 Leadership energetica locale; 4.2 Mobilitazione degli investimenti energetici locali; 4.3 Efficienza energetica ed energie rinnovabili negli edifici; 4.4 Edilizia, formazione e qualificazione della forza lavoro nel settore dell efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Candidati ammissibili: Tutti i candidati devono essere persone giuridiche, pubbliche o private. Finanziamento: Il finanziamento comunitario a disposizione del bando è pari a 67 milioni di euro così allocati: 1. SAVE - Efficienza energetica: 12 milioni di Euro 2. ALTENER - Fonti di energia nuove e rinnovabili: 16 milioni di Euro 3. STEER - Energia nei trasporti: 12 milioni di Euro 4. Iniziative integrate: 27 milioni di Euro Il co-finanziamento comunitario del progetto non può superare il 75% dei costi totali del progetto. La durata massima dei progetti è di 3 anni. Scadenza: 12/05/2011; 15/06/2011 Scadenza valida esclusivamente per la presentazione di proposte relative alla linea d azione CITTADINANZA Invito a presentare proposte 2010 pubblicato sulla GUUE C340 del 15 dicembre 2010 Programma di riferimento: Europa per i cittadini ( ) Obiettivi Azioni: Nell ottica di coinvolgere attivamente il pubblico nel processo di integrazione europea, il programma mira a promuovere la cooperazione fra i cittadini e le organizzazioni della società civile in vari paesi, favorendo la loro interazione e le loro attività in un contesto europeo che rispetti la loro diversità. Il presente invito riguarda le seguenti azioni del programma «Europa per i cittadini» (che vengono finanziate nell ambito di due tipi di sovvenzioni: sovvenzioni di progetto e sovvenzioni operative): Azione 1: Cittadini attivi per l Europa (Misura 1: Gemellaggio tra città ; Misura 2 «Progetti dei cittadini» e «Misure di sostegno»). Azione 2: Società civile attiva in Europa (Misure 1 e 2: Sostegno strutturale ai centri di ricerca sulle politiche europee e alle organiz-

6 zazioni della società civile a livello di Unione europea Misura 3: Sostegno a progetti promossi da organizzazioni della società civile). Candidati ammissibili: Il programma è aperto a tutti i promotori che risiedano in uno dei paesi partecipanti al programma e siano un ente pubblico o un organizzazione senza fini di lucro dotata di personalità giuridica. L ammissibilità delle organizzazioni che si candidano viene definita in maniera specifica, per ogni azione /misura/sottomisura, all interno della Guida al programma. Prossime scadenze: 1 giugno, 1 settembre 2011 (Incontri fra cittadini nell ambito del gemellaggio tra città); 1 settembre 2011 (Collegamento in rete telematico tra le città gemellate); 1 giugno 2011 (Progetti dei cittadini e Misure di sostegno); 15 ottobre 2011 (Sostegno strutturale ai centri di ricerca sulle politiche europee (think tank) e alle organizzazioni della società civile a livello di Unione europea); 1 giugno 2011 (Azione 4 Memoria europea attiva ). Finanziamento: il finanziamento comunitario varia a seconda delle singole azioni. La guida al programma (it): Nell ambito del Programma Europa per i cittadini ( ), sono stati pubblicati gli Inviti a presentare proposte relativi rispettivamente all Azione 1 - Misura 1.1 Incontri tra cittadini nell ambito del gemellaggio tra città e all Azione 1 - Misura1.2 Collegamento in rete telematico tra città gemellate. Azione 1 - Misura 1.1 Incontri tra cittadini nell ambito del gemellaggio tra città: questa misura si impernia su eventi che contemplano la partecipazione diretta di cittadini appartenenti a municipalità afferenti ai paesi partecipanti al Programma, allo scopo di contribuire al processo di integrazione europea e di promuovere la cittadinanza attiva, in un ottica di dialogo interculturale. Comprende attività che prevedono o promuovono scambi diretti fra cittadini europei, per mezzo della partecipazione dei cittadini stessi ad attività di gemellaggio tra città. I progetti, che devono essere promossi da municipalità, organizzazioni senza scopo di lucro o comitati di gemellaggio rappresentanti gli enti locali, devono coinvolgere almeno 2 paesi partecipanti al Programma (di cui almeno uno sia membro dell Unione europea); almeno 2 municipalità devono essere collegate da accordi di gemellaggio o impegnate a stipularli. Finanziamento: La sovvenzione, calcolata in base a tassi forfettari, prevede un importo massimo di Euro ; non è previsto il prefinanziamento. La sovvenzione minima erogata è di Euro Scadenze: 1/06/2011 ore di Bruxelles 1/09/2011 ore di Bruxelles Azione 1 Misura 1.2 Collegamento in rete telematico tra città gemellate. Questa misura sostiene la formazione di reti istituite sulla base dei legami fra città gemellate. Le attività devono avere un gruppo di riferimento ben definito per il quale il tema scelto è particolarmente rilevante e devono coinvolgere i membri della comunità attivi nell ambito selezionato (esperti, associazioni locali, cittadini, direttamente interessati al tema, ecc.). I progetti devono fungere da punto di partenza per iniziative e azioni future tra le città coinvolte, sulle questioni trattate o eventualmente altre questioni di interesse comune. Candidati ammissibili: una municipalità o un ente locale/regionale; o una federazione/associazione di enti locali; o un organizzazione non a scopo di lucro o un comitato di gemellaggio con personalità giuridica che rappresenti gli enti locali. Finanziamento: Euro Scadenza: 1 settembre ISTRUZIONE - CULTURA Invito a presentare proposte EAC/57/10 Pubblicato sulla GUUE C333 del 10 dicembre 2010 Programma di riferimento: Gioventù in azione Obiettivi: Gli obiettivi generali del programma sono promuovere la cittadinanza attiva dei giovani e sviluppare la solidarietà tra loro, favorire la comprensione reciproca tra giovani in paesi diversi, contribuire a sviluppare le possibilità di sostenere le attività dei giovani e la capacità degli organismi della società civile in campo giovanile, favorire la cooperazione europea nel settore della gioventù. Le priorità annuali per il 2011 sono: l anno europeo del volontariato, la disoccupazione giovanile, una crescita capace di integrare, sfide globali dell ambiente e mutamenti climatici, creatività e spirito imprenditoriale, l anno della gioventù EU-Cina. Azioni: Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il programma «Gioventù in azione» prevede 5 azioni operative. Il presente invito a formulare proposte riguarda il sostegno alle azioni e alle sottoazioni sotto elencate: Azione 1 Gioventù per l Europa Sottoazione 1.1 Scambi di giovani (durata fino a 15 mesi); Sottoazione 1.2 Iniziative per la gioventù (durata da 3 a 18 mesi); Sottoazione 1.3 Progetti gioventù e democrazia (durata da 3 a 18 mesi). Azione 2 Servizio europeo per il volontariato (tale azione sostiene la partecipazione dei giovani, individualmente o in gruppi, a varie forme di attività di volontariato, sia all interno sia all esterno dell Unione europea. (durata fino a 24 mesi). Azione 3 Gioventù nel mondo Sottoazione 3.1 Cooperazione con i paesi limitrofi dell Unione europea (durata fino a 15 mesi. Azione 4 Strutture di sostegno per la gioventù Sottoazione 4.1 Formazione e collegamenti tra coloro che operano nel campo dell animazione e delle organizzazioni giovanili (durata da 3 a 18 mesi). Azione 5 Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù Sottoazione 5.1 Incontri fra giovani e responsabili delle politiche giovanili (durata da 3 a 9 mesi). Candidati ammissibili: organizzazioni senza scopo di lucro o non governative;organismi pubblici locali e/o regionali; gruppi giovanili informali; enti attivi a livello europeo nel campo della gioventù; organizzazioni internazionali senza scopo di lucro; organizzazioni commerciali che organizzano una manifestazione nel campo della gioventù, dello sport o della cultura. Alcune azioni del programma si rivolgono tuttavia a un numero più limitato di promotori. La Guida al programma definisce specificatamente, per ogni azione/sottoazione, l ammissibilità dei candidati promotori. Finanziamento: L importo totale disponibile per il programma è euro Il finanziamento comunitario varia a seconda delle singole azioni e sottoazioni. Prossime scadenze: 1 giugno, 1 settembre, 1 novembre 2011 (per i progetti da sottoporre all agenzia nazionale); 1 giugno, 1 settembre 2011 (per i progetti da sottoporre all agenzia esecutiva). Le domande devono pervenire entro il termine che corrisponde alla data di inizio del progetto. Per conoscere i periodi entro i quali inizieranno i progetti ed i termini di presentazione delle domande è necessario consultare il par. VII Termini di presentazione delle domande della Gazzetta Ufficiale dell Unione europea Serie C 333//09 del 10/12/ e Sulla GUUE C 71/19 del 5 marzo 2011 è stato pubblicato l Invito a presentare proposte EACEA/09/11 relativo all Azione 3.2 Gioventù nel mondo Tale bando si prefigge di sostenere progetti che promuovano la cooperazione nel settore della gioventù tra i paesi aderenti al programma Gioventù in azione e i paesi partner diversi dai paesi limitrofi all Unione europea (paesi che hanno firmato con l Unione europea un accordo rilevante per il settore giovanile). Scadenza: 6 maggio ISTRUZIONE - CULTURA Invito a presentare proposte 2011 EAC/49/10 Programma di riferimento: Programma di apprendimento permanente ( ) Obiettivi Azioni: L obiettivo generale del programma è contribuire, attraverso l apprendimento permanente, allo sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, garantendo nel contempo una valida tutela dell ambiente per le generazioni future. In particolare, l obiettivo è quello di promuovere all interno della Comunità gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale. Il programma è suddiviso in 4 sottoprogrammi settoriali (Leonardo da Vinci, Erasmus, Comenius, Grundtvig), 1 programma trasversale e l azione Jean Monnet. Candidati ammissibili: Il programma di apprendimento permanente si applica a tutti i tipi e livelli di istruzione, di insegnamento e di formazione professionali ed è accessibile a tutte le entità elencate nell articolo 4 della decisione istitutiva del programma. Finanziamento e durata dei progetti: Il bilancio totale destinato al presente invito è stimato in 1065 milioni di EUR. L entità delle sovvenzioni e la durata dei progetti variano a seconda di fattori quali il tipo di progetto e il numero di paesi partecipanti. Prossime scadenze: 16 settembre 2011 (Comenius, Grundtvig: Formazione permanente) 14 ottobre 2011 (Programma trasversale: attività chiave 1 Visite di studio) Programma di riferimento: Erasmus ISTRUZIONE - CULTURA Carta universitaria ERASMUS EAC/16/11 La Carta universitaria Erasmus inquadra a grandi linee le attività di cooperazione a livello europeo che un istituto di istruzione superiore può svolgere nell ambito del programma Erasmus, che fa parte del Programma di apprendimento permanente (LLP). L ottenimento della Carta Universitaria Erasmus è condizione preliminare per gli istituti d istruzione superiore che vogliano organizzare la mobilità degli studenti e del personale-insegnante o di altro tipo, impartire corsi di lingua e programmi Erasmus intensivi, presentare la propria candidatura a progetti multilaterali, reti e misure di accompagnamento, organizzare visite preparatorie. Candidati ammissibili: La Carta universitaria Erasmus è valida per qualsiasi tipo di istituto di istruzione superiore, secondo la legislazione o la prassi nazionale, che rilasci lauree riconosciute o altre qualificazioni riconosciute di livello terziario, a prescindere dalla rispettiva denominazione negli Stati membri; qualsiasi istituto, secondo la legislazione o la prassi nazionale, che offra istruzione o formazione professionale di livello terziario. I candidati devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi: i 27 Stati membri UE; i Paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera); i Paesi candidati: Turchia e Croazia. Scadenza: 25/05/2011 Per ulteriori informazioni: OCCUPAZIONE - AFFARI SOCIALI - PARI OPPORTUNITÀ Invito a presentare proposte - VP/2011/004 - Azioni per la cooperazione e l informazione sul coordinamento della sicurezza sociale Programma di riferimento: PROGRESS Obiettivi: Il presente invito a presentare proposte mira ad Assicurare che le persone non perdano i propri diritti di sicurezza sociale, fattore molto importante nella promozione della libera circolazione transfrontaliera delle persone. Gli obiettivi del bando riguardano il sostegno a: 1) iniziative e azioni, con una dimensione transnazionale, che mirano a sviluppare la cooperazione tra le istituzioni che si occupano di sicurezza sociale e/o, mirano a migliorare la conoscenza del pubblico, tramite l informazione, sui loro diritti e gli obblighi derivanti dal Regolamento CE in materia di coordinamento della sicurezza sociale per esercitare il diritto di libera circolazione; 2) iniziative nazionali e azioni volte a preparare e attuare il sistema di scambio di dati elettronici. Azioni: Sulla base degli obiettivi sopra descritti sono stati definiti due sotto-programmi di azioni possibili: I) azioni transnazionali di cooperazione tra le istituzioni che si occupano di sicurezza sociale e/o azioni volte a migliorare l informazione dei cittadini sui loro diritti e obblighi derivanti dal Regolamento comunitario sulla sicurezza sociale; II) azioni nazionali volte alla preparazione e all implementazione di un sistema per lo scambio di dati elettronici. L obiettivo finale è quello di garantire che le persone non perdano i propri diritti a seguito di spostamenti all interno dell UE. Candidati ammissibili: Parti sociali; Organizzazioni operanti nel campo delle relazioni industriali; Pubbliche amministrazioni; Organizzazioni internazionali (come le agenzie dell ONU). Finanziamento disponibile: Euro Scadenza: 31/05/2011 Per ulteriori informazioni: RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO Programma di riferimento: VII programma quadro di RST ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (7PQ) Inviti a presentare proposte nell ambito dei seguenti programmi specifici: Programma specifico Cooperazione : tale programma sostiene la ricerca nell ambito di progetti di cooperazione internazionale all interno dell Unione europea e oltre i confini dell Unione. Il programma è suddiviso in 10 temi prioritari: Salute; Prodotti alimentari, agricoltura, pesca e biotecnologie; Tecnologie dell informazione e della comunicazione; Nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione; Energia; Ambiente; Trasporti; Scienze socio-economiche e umanistiche; Spazio; Sicurezza. Programma specifico Idee, realizzato attraverso il Consiglio europeo della ricerca (CER), finalizzato ad aumentare la competitività dell Europa aiutando ad attirare e mantenere gli scienziati più dotati di talento, contribuendo all assunzione di rischi e alla ricerca ad alto impatto, e promuovendo la ricerca scientifica di carattere mondiale in nuovi settori emergenti. I progetti saranno finanziati sulla base di proposte presentate dai ricercatori, sia del settore privato che di quello pubblico. Programma specifico Persone, che offre un sostegno significativo alla mobilità e allo sviluppo di carriera dei ricercatori, sia in Europa che su scala mondiale. Più in generale, tale programma rafforza, quantitativamente e qualitativamente, il potenziale umano della ricerca e della tecnologia in Europa, promuovendo l ingresso nella professione di ricercatore, incoraggiando i ricercatori europei a rimanere in Europa e attirandovi ricercatori e attirandovi ricercatori provenienti da tutto il mondo. Per le informazioni sugli inviti, i programmi di lavoro e le indicazioni destinate ai proponenti sulle modalità per la presentazione delle proposte, consultare il sito web CORDIS: Per una panoramica più esaustiva dei bandi aperti nell ambito dei Programmi comunitari , si invita a consultare il sito web della Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea (CDE):

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

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