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1 [1 Aprile 30 Aprile] La Liguria in Europa: A partire dal 1 Gennaio 2011 l Ufficio di Bruxelles della Regione Liguria ha cambiato sede. Il nuovo indirizzo è: Regione Liguria Sede di Bruxelles Rue d Alsace Lorraine 44, 1050 Bruxelles. I numeri di telefono e gli indirizzi sono rimasti invariati: Tel: Fax: Lo scopo del Notiziario Europeo è di fornire al lettore una panoramica delle principali novità riguardanti l attività delle Istituzioni dell Unione Europea e dell Ufficio di Bruxelles della Regione Liguria. Saremo lieti di ricevere le vostre richieste d informazioni, di chiarimenti o d approfondimenti sulle notizie riportate, alle seguenti coordinate: Regione Liguria - Sede di Bruxelles Rue d Alsace Lorraine 44, 1050 Bruxelles Tel Fax Le fonti principali del Notiziario Europeo sono: 1. Agence Europe (Bollettino quotidiano europeo) 2. Rapid (a cura del servizio Stampa e Comunicazione della Commissione europea 3. Eurostat:http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=1090,1&_dad=portal&_sche ma=portal 4. Gazzetta Ufficiale dell Unione europea 1

2 AGENDA EUROPEA Parlamento Europeo Sessione Plenaria: dal 4 al 7 Aprile (Strasburgo) dal 9 al 12 Maggio (Strasburgo) Ulteriori informazioni sulle sessioni plenarie si possono trovare alla pagina: Commissioni: Commissione per gli affari esteri: 12, 13, 19, 20 Aprile - 9, 24, 25 Maggio Sotto-commissione per i diritti dell uomo: 13,14 Aprile 26 Maggio Sotto-commissione per la sicurezza e la difesa: 4, 13,14 Aprile 24, 26 Maggio Commissione per lo sviluppo: 12, 13 Aprile 24, 25 Maggio Commissione per il commercio internazionale: 12, 13 Aprile 23, 24 Maggio Commissione per i bilanci: 13, 14 Aprile 5, 23, 24 Maggio Commissione per il controllo dei bilanci: 11, 12 Aprile 24, 25 Maggio Commissione per i problemi economici e monetari: 4, 13, 14, 19, 20 Aprile 9, 24 Maggio Commissione per l occupazione e gli affari sociali: 13, 14 Aprile 24, 25 Maggio Commissione per l ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare: 11, 12, 18, 19 Aprile 12, 23, 24, 25 Maggio Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia: 11, 12, 13 Aprile 9, 24, 25, 26 Maggio Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori: 11, 12, 13, 14 Aprile 24, 25, 26 Maggio Commissione per i trasporti e il turismo: 11, 12 Aprile 23, 24, 25 Maggio Commissione per lo sviluppo regionale: 12 Aprile 9, 25, 26 Maggio Commissione per l agricoltura e lo sviluppo rurale: 4, 11, 12 Aprile 24, 25 Maggio Commissione per la pesca: 4, 12, 13 Aprile 24, 25 Maggio Commissione per la cultura e l istruzione: 11, 12 Aprile 25, 26 Maggio Commissione giuridica: 11, 12 Aprile 23, 24 Maggio Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni: 11, 12, 13, 19, 20 Aprile 24, 25 Maggio Commissione per gli affari costituzionali: 7, 18, 19 Aprile 23, 24 Maggio Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere: 20 Aprile 25 Maggio Commissione per le petizioni: 13, 14 Aprile 23, 24 Maggio Commissione speciale crisi finanziaria ed economica: 11, 12 Aprile 5, 23, 30 Maggio Commissione speciale sfide politiche: 7, 14 Aprile 9, 12, 25, 26 Maggio Ulteriori informazioni sulle riunioni delle Commissioni Parlamentari si possono trovare alla pagina: Consiglio UE CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA: Presidenza dell Ungheria (1 Gennaio 30 Giugno) Consiglio Europeo: 4 Febbraio 24, 25 Marzo 24 Giugno Consiglio Affari Economici e Finanziari: 7, 8, 9 Aprile 19 Maggio Consiglio Affari Esteri: 12 Aprile ( in Lussemburgo) 13, 23 Maggio Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne: 18 Aprile ( in Lussemburgo) 23 Maggio 2

3 Consiglio Agricoltura e Pesca: 14 Aprile ( in Lussemburgo) 16, 17 Maggio Consiglio Competitività: 30, 31 Maggio Consiglio Giustizia e Affari Interni: 11, 12 Aprile ( in Lussemburgo) Consiglio Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori: 19 Maggio Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia: 27 Maggio Il calendario delle attività della Presidenza Ungherese del Consiglio Europeo è disponibile alla pagina: Comitato delle Regioni Sessione Plenaria: Maggio Commissione CAFA (Affari Amministrativi e Finanziari): 30 Maggio Commissione CIVEX (Cittadinanza, Governance, Affari Istituzionali ed Esterni): 8 Aprile Commissione COTER (Politica di Coesione Territoriale): 19 Maggio Commissione ECOS (Politica Economica e Sociale): Aprile Commissione EDUC (Istruzione, Gioventù, Cultura e Ricerca): 14 Aprile Commissione NAT (Risorse Naturali): 4 Maggio Commissione ENVE (Ambiente, Energia e Cambiamento climatico): 5 Maggio Il Calendario delle attività del Comitato delle Regioni è disponibile alla pagina: UFFICIO DI BRUXELLES DELLA REGIONE LIGURIA Il nostro staff ha partecipato ai seguenti eventi: 11-15/4/2011 Speciale Energy Week La Settimana europea dell'energia sostenibile, quest'anno ha festeggiato la sua quinta edizione. Con più di centosettanta seminari organizzati a Bruxelles rivolti ad imprese, decisori politici, uffici regionali e grande pubblico ha avuto lo scopo di dimostrare soluzioni di energia rinnovabile, e di efficienza energetica ed ha posto l'accento sulle più recenti innovazioni energetiche intelligenti vitali e convenienti per l'ambiente e la nostra economia. 12/4/2011 Partecipazione alla conferenza Efficienza energetica e sostenibilità nel trasporto ferroviario: come raggiungere gli obiettivi per il 2020 di energia sostenibile per il settore dei trasporti. 13/4/2011 Partecipazione alla conferenza Le celle a combustibile e l'idrogeno nell'ambito dell'iniziativa europea sulle Smart Cities. Questo workshop pubblico ha fornito una vetrina delle celle a combustibile e delle tecnologie dell'idrogeno, soluzioni già prese in considerazione da diverse città in tutta Europa per i nuovi sviluppi di edifici, di reti energetiche e dei sistemi di trasporto. 2&date= &eventid=1144 3

4 13/4/2011 Partecipazione alla conferenza Energia Intelligente per le regioni di domani. La tavola rotonda è stata animata da esperti di scienza, impresa e politica, nonché rappresentanti del settore giovanile che han discusso delle sfide principali dello sviluppo regionale verso sistemi energetici sostenibili. 7&date= &eventid=482 14/4/2011 Partecipazione alla conferenza Piani d'azione delle grandi città e condivisione delle migliori esperienze, organizzata dal Covenant of Mayors. I Piani d azione energetici (SEAP) elaborati dalle città di Helsinky e Genova sono tra i più interessanti in Europa come confermato dal moderatore Michael Klinkenberg durante la Conferenza. La presentazione del SEAP della città di Genova è stata accuratamente illustata dall assessore del Comune di Genova Giuseppina Montanari e dalla Dott.ssa Maria Fabianelli, Direttore ARE Liguria (Agenzia Regionale dell energia). 3&date= &eventid=999 14/4/2011 Partecipazione alla conferenza Sviluppo delle energie intelligenti. Durante la Conferenza organizzata da ESEIA è stato presentato il concetto di gestione dell energia nelle città attraverso un infrastruttura intelligente dotata di contatoti intelligenti capaci di collegare in maniera bidirezionale produttore e consumatore e in grado di integrare differenti fonti energetiche con lo scopo di aumentarne l efficienza. &date= &eventid=791 14/4/2011 Partecipazione all evento finale dell Energy Union Tour. Il progetto Energy Union, cofinanziato dal programma Intelligent Energy Europe, ha dimostrato, che la musica e l'arte audiovisiva possono essere di grande aiuto per sensibilizzare i giovani cittadini su come introdurre comportamenti piú responsabili per ottimizzare il consumo energetico nella vita quotidiana 1&date= &eventid= /4/2011 Partecipazione alla riunione dell Euroregione preparatoria per la giornata Open Doors presso la sede di Bruxelles della Regione Val D Aosta. 28/4/2011 Partecipazione alla giornata informativa del programma Eco Innovation, competitività e innovazione. Nella giornata son stati esposti gli obiettivi e le priorità del programma. Si è inoltre annunciato il budget complessivo del prossimo bando che ammonta a 36 milioni di euro, la data di pubblicazione del bando, 28 aprile 2011 e la data di scadenza del 9 settembre Il materiale riguardante gli eventi è disponibile per coloro i quali fossero interessati. Per informazioni si prega di contattare l'indirizzo: 4

5 AFFARI ECONOMICI E COMMERCIO 1/4/2011, Bruxelles - Nei suoi mille giorni di attività la rete Enterprise Europe Network ha aiutato più di 2,5 milioni d imprese a cogliere appieno i vantaggi presentati dal mercato unico. L EEN è la maggiore rete di sostegno alle imprese in Europa e contribuisce al miglioramento della loro competitività aiutandole a internazionalizzarsi, a innovare e ad accedere ai finanziamenti dell UE. Circa 600 grandi attori che si occupano di sostegno alle imprese si sono uniti nella rete per offrire un servizio di sportello unico volto ad aiutare le imprese a realizzare appieno le loro potenzialità. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea e responsabile per le imprese e l'imprenditoria, ha affermato a riguardo: "La rete Enterprise Europe Network rappresenta una pietra miliare nella nostra strategia per promuovere l'imprenditorialità e la crescita delle imprese, giacché negli ultimi dieci anni le piccole e medie imprese hanno generato una grande quantità di posti di lavoro, la rete, che realizza un concreto valore aggiunto europeo, le aiuterà a crescere ancora. Tale processo verrà stimolato dallo Small Business Act che fornirà un sostegno efficiente agli imprenditori per realizzare la loro "success story" individuale". Con più di 3000 partecipanti la rete è presente in ogni regione dell'unione europea e sui mercati di ventuno paesi terzi per rispondere ai bisogni delle PMI europee. In soli tre anni la rete ha fornito servizi a più di 2,5 milioni di PMI e ha organizzato eventi consacrati all'imprenditoria cui hanno partecipato più di persone. Essa ha anche incoraggiato circa piccole imprese a partecipare ad eventi di intermediazione internazionale e a visite di imprese. Rete Enterprise Europe Network elemento chiave del programma quadro competitività e innovazione: 15/4/2011, Bruxelles - La Banca europea per gli investimenti e la Banca Monte dei Paschi di Siena hanno firmato nella sede romana della banca senese, un accordo per il finanziamento dei progetti di piccole e medie dimensioni nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico. L ammontare complessivo messo a disposizione della raccolta Bei è di 200 milioni di euro. Per la Bei era presente Dario Scannapieco, Vicepresidente responsabile per le operazioni in Italia, Malta e Balcani Occidentali; per BMps il presidente, Giuseppe Mussari. Per la Bei l accordo s inserisce in uno dei filoni tradizionali delle attività di supporto all economia europea, il finanziamento di progetti destinati ad arginare i cambiamenti climatici attraverso strumenti rispettosi dell ambiente che valorizzano l uso di fonti rinnovabili. Dario Scannapieco ha commentato: La lotta agli squilibri climatici causati dall inquinamento è stata messa dalla Bei al primo posto tra le priorità di finanziamento nell attività dei prossimi anni. Per questo siamo particolarmente soddisfatti di quest operazione con Banca Monte dei Paschi di Siena, gruppo con il quale abbiamo una collaudata e più che positiva consuetudine di lavoro per il finanziamento sia delle piccole e medie imprese italiane sia per il sostegno dei programmi d investimento degli enti locali. Firmato accordo tra BEI e Monte dei Paschi di Siena al fine di agevolare investimenti sostenibili g 21/4/2011, Bruxelles - Un delicato equilibrio fra misure di austerità e d incentivazione della crescita per cinquecento milioni di europei. Il Commissario alla programmazione finanziaria e al bilancio Janusz Lewandowski descrive così il progetto di bilancio dell UE per il 2012, adottato dalla Commissione. L obiettivo fondamentale del progetto di bilancio 2012 è sostenere a pieno l economia europea e i cittadini dell UE. Per ottenere crescita economica e coesione in un unione di ventisette Stati membri occorrono sforzi e investimenti coordinati. Il progetto di bilancio per il 2012 prevede pagamenti pari a circa 57,7 miliardi di euro a titolo della crescita sostenibile, al fine di aiutare gli Stati membri ad aumentare i loro investimenti in questi settori, e attribuisce 62,6 miliardi di euro circa alle priorità di Europa 2020, con un aumento del 5,1% rispetto all esercizio precedente. I cittadini sono al centro delle politiche europee e la loro sicurezza ha la massima priorità per l UE. Il progetto di bilancio 2012 prevede, inoltre, un aumento del 6,8% nel settore libertà, sicurezza e giustizia, con azioni volte a tutelare gli interessi e a soddisfare le esigenze dei cittadini. Inoltre, nell ambito delle iniziative di Europa 2020, le azioni a favore della gioventù avranno 1,9 miliardi di euro, cioè il 15% in più rispetto al Anche le attività connesse al cambiamento climatico occupano una posizione di rilievo, nel 2012 è previsto un aumento del 6,1% per un totale di 8,1 miliardi di euro. Il Commissario Janusz Lewandowsky ha quindi affermato: Il bilancio dell UE è un pacchetto anticrisi, in primo luogo proponiamo dei tagli in vari settori dell amministrazione, come le spese di formazione del personale, le 5

6 spese per le pubblicazioni, le spese di viaggio e le spese generali, al fine di mantenere i costi interni quanto più bassi possibile; in secondo luogo ci siamo adoperati con il massimo impegno per individuare i settori del bilancio che non stavano dando i risultati attesi onde spostare i fondi verso programmi o iniziative con risultati più efficienti. In terzo luogo abbiamo scelto di investire in settori che contribuiranno alla crescita economica e allo sviluppo. La Commissione ha adottato il progetto di bilancio dell Unione Europea del 2012: AGRICOLTURA 18/4/2011, Bruxelles - Nell ambito della procedura detta di liquidazione dei conti la Commissione europea chiede la restituzione di 530 milioni di euro di fondi dell Unione indebitamente spesi dagli Stati membri. Queste somme confluiranno di nuovo nel bilancio dell Unione in seguito all accertamento di violazioni delle norme sulla spesa agricola. Se, gli Stati membri sono responsabili del pagamento e della verifica delle spese della politica agricola comune, spetta alla Commissione controllare che essi abbiano fatto un uso corretto dei fondi. Agli Stati membri compete la gestione della maggior parte dei pagamenti erogati nell ambito della PAC, principalmente attraverso i loro organismi pagatori. Spetta loro anche l esecuzione di controlli, come ad esempio la verifica delle domande di pagamenti diretti presentate dagli agricoltori. La Commissione esegue ogni anno oltre cento audit per verificare che i controlli eseguiti dagli Stati membri e le misure correttive adottate per rimediare alle carenze riscontrate siano sufficienti. La Commissione ha anche la facoltà di farsi restituire fondi con efficacia retroattiva se dagli audit emerge che l azione correttiva messa in atto degli Stati membri non è stata sufficiente a garantire la correttezza della spesa di denaro dell Unione. In virtù della decisione presa dalla Commissione è emerso che, la Bulgaria, la Danimarca, la Grecia, la Spagna, la Francia, l Italia, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Romania e il Regno Unito dovranno restituire fondi al bilancio dell Unione, mentre sarà rimborsato un piccolo importo alla Germania. La Commissione chiede agli Stati membri la restituzione di 530 milioni di euro di spese della PAC: AFFARI SOCIALI 4/4/2011, Bruxelles - L'ambizioso obiettivo di sottrarre venti milioni di europei alla povertà potrà essere raggiunto soltanto se gli enti regionali e locali avranno un ruolo chiave nello sviluppo dei programmi nazionali e se l'europa sarà disposta ad appoggiare adeguatamente gli sforzi delle autorità nazionali, regionali e locali, anzitutto attraverso i finanziamenti del Fondo sociale europeo. Christine Chapman, membro dell'assemblea nazionale del Galles, esprime soddisfazione per l'impegno a coinvolgere gli enti regionali e locali nello sviluppo dei programmi nazionali di riforma, accettato formalmente in un documento che gli Stati membri pubblicheranno verso la metà di aprile, rimane però scettica sulla qualità dei contributi. "Il vero banco di prova di questa iniziativa faro della strategia Europa 2020 sarà il suo successo sul campo, ed è a quel livello che sarà fondamentale il contributo degli enti regionali e locali, poiché sono proprio loro a fornire i servizi sociali ai cittadini e a poter comprendere meglio l'entità della sfida e le possibili soluzioni. È per questo motivo che avrei voluto vedere qualche orientamento della Commissione europea sulle modalità di partecipazione di questi enti allo sviluppo dei programmi nazionali di riforma, per garantire che il loro contributo sia effettivo e pertinente". Il Comitato ha invitato la Commissione europea ad assicurarsi che sia offerto un sostegno sufficiente agli sforzi delle autorità nazionali, regionali e locali per realizzare gli obiettivi di questa iniziativa faro dell'ue. Sempre secondo la Chapman: "La politica sociale è un ambito in cui l'europa non ha competenze specifiche; per assicurarsi che gli obiettivi siano raggiunti, la Commissione dovrà quindi agire diversamente: garantendo, ad esempio, che il Fondo sociale europeo sia esteso in modo da finanziare non solo i progetti in materia di occupazione ma anche quelli per combattere la povertà e l'esclusione". Parere del Comitato delle regioni sulla Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale: 6

7 ag 7/4/2011, Bruxelles - I dieci milioni di Rom europei continuano a dover subire la discriminazione, l'esclusione e la negazione dei loro diritti. Una migliore integrazione economica e sociale diventa indispensabile. Se vogliamo che sia efficace, occorre agire in modo combinato su tutti i livelli, per affrontare le molteplici cause dell'esclusione. È per questo motivo che la Commissione europea propone un quadro europeo per le strategie nazionali d integrazioni dei Rom, che contribuirà a orientare le politiche nazionali sui Rom e a mobilitare i fondi europei disponibili per sostenere le iniziative d inclusione. Il quadro si appoggia su quattro pilastri: l accesso all'istruzione, all'occupazione, all'assistenza sanitaria e all'alloggio. Ogni Stato membro deve fissare i suoi obiettivi nazionali d integrazione in funzione della popolazione Rom presente sul suo territorio e della sua situazione di partenza. "Negli ultimi anni, malgrado qualche buona intenzione manifestata dai responsabili politici nazionali, troppo poco è cambiato nelle condizioni di vita della maggior parte dei Rom", ha affermato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria UE per la Giustizia. "Gli Stati membri hanno la responsabilità comune di mettere fine all'esclusione dei Rom dalle scuole, dall'occupazione, dall'assistenza sanitaria e dagli alloggi. È una sfida importante. Per questo motivo stiamo fissando obiettivi per l'integrazione dei Rom e abbiamo bisogno di un impegno esplicito da parte di tutte le capitali, le regioni e le città dell'europa per metterli in pratica. È ora di andare oltre le buone intenzioni e intraprendere azioni concrete. Lo scopo principale è che gli Stati membri contribuiscano a garantire che tutti i bambini Rom completino almeno la scuola primaria". Gli Stati membri devono presentare strategie nazionali sui Rom entro la fine del 2011, specificando il modo in cui intendono contribuire al raggiungimento di questi obiettivi. La Commissione europea sollecita gli Stati membri a definire strategie nazionali per l'integrazione dei Rom: 15/4/2011, Bruxelles - La maggior parte degli Stati membri dell'ue e dei loro cittadini sta vivendo tempi difficili a causa della crisi finanziaria mondiale e delle misure di austerità che essa richiede. Tuttavia, la difficile congiuntura che gli europei stanno attraversando non dovrebbe sviarne l'attenzione dalle difficoltà oggi incontrate dai nostri vicini della sponda sud del Mediterraneo. Bisogna cooperare più intensamente con gli Stati di questa regione per gestire i flussi migratori e aiutare quei paesi ad affrontare le cause profonde delle migrazioni, quali la povertà, i conflitti o la mancanza di sistemi di governance democratica. Bisogna agire adesso per impedire che altri perdano la vita nella ricerca della libertà. La gestione dei flussi migratori e delle richieste di asilo s incentra su una serie di variabili fondamentali: la protezione dei diritti umani, la solidarietà tra Stati membri, il coordinamento delle politiche e delle normative in questo campo e la disponibilità di risorse finanziarie adeguate. Il Comitato Economico Sociale Europeo ritiene che il modo più efficace e sostenibile per rispondere al bisogno di protezione delle persone a rischio e gestire l'impatto che ne deriva per gli Stati membri sia quello di adottare un sistema di asilo comune su scala europea che sia realmente funzionale. Dichiarazione del Presidente del CESE sull'attuale situazione degli immigrati provenienti dalla sponda sud del Mediterraneo: g AMBIENTE E TURISMO 21/4/2011, Bruxelles - A venticinque anni di distanza dal tragico incidente di Chernobyl, il commissario europeo Andris Piebalgs, in occasione di una conferenza ad alto livello a Kiev, annuncerà lo stanziamento di circa centodieci milioni di euro per garantire la stabilità e la sicurezza ambientale del sito di Chernobyl. Ad oggi la Commissione ha destinato a Chernobyl somme ingenti circa 470 milioni di euro per progetti riguardanti essenzialmente la sicurezza nucleare, ma anche per programmi miranti ad aiutare la popolazione locale e a garantire alle famiglie colpite dal disastro l accesso a un assistenza sanitaria di qualità. Per riuscire a completare entro il 2015 i progetti principali riguardanti il sito sono però necessari altri 740 milioni di euro da parte della comunità internazionale. Il commissario per lo Sviluppo Andris Piebalgs, ha affermato: "Il recente incidente di Fukushima in Giappone è la dimostrazione che la sicurezza nucleare è ancora un problema prioritario. L Unione europea continuerà ad adoperarsi costantemente nell interesse superiore dei cittadini, per 7

8 rendere sicuri i siti nucleari e prevenire gli incidenti. La promessa è un grande passo avanti per contribuire a colmare la carenza di finanziamenti e far capire chiaramente che la Commissione si impegna a fare tutto il possibile per garantire la messa in sicurezza di Chernobyl, a vantaggio sia della popolazione locale che dell ambiente." La Commissione promette un sostegno di 110 milioni di euro per completare la messa in sicurezza del sito di Chernobyl: 29/4/2011, Bruxelles - Amburgo, capitale verde d'europa per il 2011, ha lanciato una mostra itinerante sul tema condizioni di vita sostenibili. Il Commissario europeo per l'ambiente, Janez Potocnik, e il sindaco di Amburgo, Olaf Scholz, hanno avviato il treno che visiterà diciotto città in Europa per un viaggio di sei mesi. Questo è un nuovo approccio di condivisione delle migliori pratiche volte a dimostrare a migliaia di cittadini che le città possono essere più attraenti e sostenibili. Il commissario Potocnik ha dichiarato in quell'occasione: "Il treno delle idee traduce meravigliosamente i valori europei. Se vogliamo cambiare positivamente le nostre città, non possiamo custodire gelosamente le nostre buone idee. Amburgo ha molte idee da condividere con altre città. E 'dimostrato che la crescita economica e la tutela dell'ambiente possono andare di pari passo. Il treno delle idee è stato un fattore decisivo nella decisione di Amburgo "Capitale verde d'europa 2011".La mostra dal titolo visioni di Città del Futuro si concentrerà sulle sfide poste dalla progettazione delle città europee per essere più sostenibili e quindi più rispettose dell'ambiente. L'esposizione metterà in mostra le migliori pratiche di Amburgo, con oltre settanta eventi e altri progetti esemplari sviluppati in altre città europee. La mostra si concentrerà su temi presentati in modo interattivo, come lo sviluppo urbano e delle abitazioni, la mobilità, l'energia e la protezione del clima, la natura e gli spazi verdi, la tutela delle risorse, l'economia e il consumo. Partito da Amburgo il treno delle idee che porterà in giro per l Europa un esposizione itinerante sul tema dello sviluppo sostenibile: e=fr&guilanguage=en COMUNICAZIONE E MEDIA, SOCIETA DELL INFORMAZIONE 4/4/2011, Bruxelles - In una relazione che tiene conto dei progressi realizzati dell attuazione del piano d'azione europeo del 2009, la Commissione europea si complimenta con gli Stati membri per gli sforzi intrapresi nella protezione delle infrastrutture informatiche critiche da possibili ciberattacchi e ciberperturbazioni. Ciò detto, la relazione rileva la necessità di procedere a successive azioni in questo settore, in particolar modo per creare, entro il 2012, una rete efficiente di gruppi di pronto intervento informatico. La sicurezza informatica e la protezione delle infrastrutture critiche in questo settore sono elementi vitali per i cittadini e per le aziende, se si vuole che gli utenti si rivolgano con fiducia a internet e alle altre reti, rappresentano una priorità fondamentale dell'agenda digitale europea. La commissaria europea per l Agenda digitale e vicepresidente della Commissione Neelie Kroes ha dichiarato: I cittadini europei necessitano e desiderano un accesso a reti e servizi online sicuri, resilienti e robusti. Nel corso degli ultimi due anni abbiamo ottenuto successi rilevanti ma dobbiamo incrementare gli sforzi in tutta l'ue e a livello mondiale per essere in grado di far fronte a pericoli informatici sempre nuovi. Recenti eventi hanno dimostrato che nuove minacce informatiche, sempre più raffinate dal punto di vista tecnologico, possono perturbare o distruggere funzioni vitali sia per la vita economica che sociale. Episodi che dimostrano la necessità di creare una rete governativanazionale perfettamente operativa di gruppi di pronto intervento in Europa, entro l'anno prossimo, nonché di organizzare a scadenza più regolare delle simulazioni di ciberattacchi a livello nazionale e di riesaminare i temi della governance per garantire la sicurezza delle tecnologie emergenti, come ad esempio il cloud computing. La Commissione pubblica una relazione per proteggere le infrastrutture critiche informatizzate: 8/4/2011, Bruxelles - E ormai il quinto anno dalla creazione del nome di dominio internet.eu, nel frattempo si è attestato al nono posto tra i domini di primo livello più importanti su internet ed è divenuto il quinto dominio di primo livello geografico più diffuso a livello mondiale e il quarto in Europa. Avere un dominio.eu risulta particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese in quanto, 8

9 fornendo loro un identità paneuropea su internet, ne rafforza la visibilità sui mercati europei. Dalla sua introduzione, le registrazioni per un dominio.eu sono aumentate ogni anno e hanno ora raggiunto quasi 3,5 milioni, ponendolo al nono posto tra i domini di primo livello più diffusi a livello mondiale. Il dominio.eu non è solo facile da registrare, ma è anche facile da gestire in caso di problemi, in quanto funziona in tutte le 23 lingue ufficiali dell UE. I paesi in cui i nomi di dominio.eu sono più diffusi sono la Germania, i Paesi Bassi il Regno Unito la Francia e la Polonia. Più di recente, l utilizzo di.eu è aumentato con maggior rapidità nella Repubblica ceca, in Estonia, in Lituania, in Polonia e in Slovacchia. Il dominio.eu è accessibile dal 7 dicembre 2005 ai titolari di marchi e agli organismi pubblici. Dall inizio del mese di aprile 2006 le registrazioni sono state aperte anche ai residenti dell UE e alle organizzazioni aventi sede nell UE. La gestione del registro.eu è affidata a Eurid, un organismo indipendente senza scopo di lucro. Il nome di dominio internet Dot.eu aiuta le piccole imprese ad accrescere la loro visibilità sul mercato unico: 20/4/2011, Bruxelles - In una relazione pubblicata la Commissione europea ha rilevato l esigenza di garantire che cittadini e imprese possano accedere facilmente a un internet aperta e neutrale. La Commissione vigilerà affinché le nuove norme di telecomunicazione dell UE sulla trasparenza, la qualità del servizio e la possibilità di cambiare operatore, che entreranno in vigore il 25 maggio 2011, siano applicate in modo da garantire che il principio di un internet aperta e neutrale sia rispettato nella pratica. Ad esempio, la Commissione presterà attenzione in particolare all esistenza di restrizioni generalizzate di servizi e applicazioni leciti e al fatto che le connessioni a banda larga dei cittadini e delle imprese siano veloci come indicato nella pubblicità dei fornitori di servizi internet. La Commissione ha chiesto all Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, BEREC, di avviare un analisi rigorosa della situazione su questioni cruciali in modo da ottenere un Internet aperta e neutrale, come le barriere al cambio di operatore, il blocco o lo strozzamento del traffico via internet, la trasparenza e la qualità dei servizi. La Commissione pubblicherà, entro la fine dell anno, i dati dell indagine del BEREC, compresi i casi di blocco o di strozzamento di alcuni tipi di traffico. La Commissione europea pubblica una relazione per evidenziare la necessità di assicurare un traffico internet aperta e neutrale: CONCORRENZA 1/4/2011, Bruxelles - La Commissione Europea ha autorizzato, ai sensi del regolamento sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione dell attività riguardante i sistemi di propulsione a razzo a combustibile solido dell impresa pubblica francese Snpe, costituita dalla controllata di Snpe Matériaux Energétiques e dalla partecipazione di Snpe in Regulus, un impresa comune di Snpe e dell italiana Avio. Dall esame dell operazione, la Commissione ha concluso che la concentrazione non sarebbe tale da ostacolare in maniera significativa la concorrenza effettiva nello Spazio economico europeo o in una sua parte sostanziale. Safran è un impresa francese che opera prevalentemente nella propulsione aerospaziale, nelle attrezzature per aeromobili, nella difesa e nella sicurezza. Con l operazione proposta Safran acquisirebbe l attività che si riferisce ai sistemi di propulsione a razzo a combustibile solido dell impresa pubblica francese Snpe. L attività in questione è costituita dalla controllata di Snpe Matériaux Energétiques e dalla partecipazione di Snpe nell impresa comune Regulus, controllata congiuntamente da Snpe e dall italiana Avio. Poiché le due operazioni sono interdipendenti e riguardano un unica attività, cioè l attività di Snpe riguardante i sistemi di propulsione a razzo a combustibile solido, la Commissione ha stabilito che costituiscono una concentrazione unica ai fini del controllo delle concentrazioni da parte dell UE. L esame della Commissione ha dimostrato che le attività delle parti sono largamente complementari, perché riguardano prevalentemente tipi di prodotti diversi. La Commissione ha pertanto concluso che l operazione non dà luogo a problemi sotto il profilo della concorrenza. La Commissione autorizza l acquisizione dell attività relativa ai sistemi di propulsione a razzo a combustibile solido di Snpe da parte dell impresa aeronautica francese Safran: 9

10 12/4/2011, Bruxelles - Un mercato unico ben funzionante è il prerequisito essenziale per raggiungere gli obiettivi della strategia UE 2020 e garantire competitività e crescita sostenibile all'europa. Il Parlamento ha presentato le sue raccomandazioni per l'atto sul mercato unico attraverso tre risoluzioni non legislative approvate dall'aula che rappresentano il contributo degli eurodeputati al piano d'azione per rilanciare il mercato unico prima del ventesimo anniversario del programma presentato da Jacque Delors. Le tre risoluzioni riguardano altrettanti aspetti del mercato unico: governance e partenariato, imprese e crescita e la questioni della partecipazione attiva dei cittadini al mercato. Secondo la risoluzione preparata da Sandra Kalniete una guida politica più forte è la chiave per rilanciare il mercato unico, i deputati, infatti, chiedono l'attivazione immediata delle procedure d'infrazione nel caso di fallimento dei tentativi di conciliazione e chiedono ai governi nazionali di ridurre il deficit di trasposizione della legislazione. Una delle proposte principali contenute nella seconda risoluzione preparata da Christian Buşoi è invece la creazione di obbligazioni europee per il finanziamento dei progetti, "EU project bond", per sostenere l'occupazione e l'innovazione e finanziare progetti transfrontalieri d'infrastrutture nel campo dell'energia, del trasporto e delle telecomunicazioni. Infine, la risoluzione redatta da António Fernando Correia De Campos rileva che gli sforzi volti a completare il mercato unico devono concentrarsi sulle preoccupazioni dei cittadini, dei consumatori, degli utenti dei servizi pubblici e delle imprese e fornire loro benefici tangibili, al fine di ripristinare pienamente la fiducia. Il testo adottato chiede, fra le tante proposte, di migliorare le regole per il riconoscimento delle qualifiche professionali e la creazione di un passaporto europeo delle competenze. Il Parlamento presenta le sue raccomandazioni per l'atto sul mercato unico: 13/4/2011, Bruxelles - La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi del regolamento UE sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione di determinati attivi d Isontina Reti Integrate e Servizi S.p.A. da parte di Eni e AcegasAps S.p.A. Queste tre imprese italiane operano tutte nel settore del gas. Dopo aver esaminato l'operazione, la Commissione ha concluso che essa non ostacolerà in maniera significativa la concorrenza effettiva nello Spazio economico europeo o in una sua parte sostanziale. ENI è un impresa energetica integrata con attività diverse lungo l intera filiera, mentre AcegasAps è un gruppo che fornisce servizi di pubblica utilità nei settori del gas e dell elettricità a Padova e Trieste. Il target dell operazione sono attività e beni appartenenti attualmente a IRIS, impresa operante nella distribuzione e nella vendita al dettaglio di gas ed elettricità nella zona di Gorizia. La Commissione ha valutato l operazione proposta constatando che le sovrapposizioni orizzontali tra le attività delle imprese interessate sono limitate e che l operazione non modificherebbe la struttura della concorrenza sui mercati dell elettricità e del gas in Italia. La Commissione ha pertanto terminato che l acquisizione proposta non darà luogo a problemi sotto il profilo della concorrenza. La Commissione europea ha autorizzato la proposta di acquisizione di determinati attivi di Isontina Reti Integrate e Servizi S.p.A. da parte di Eni e AcegasAps S.p.a.: ENERGIA E TRASPORTI 6/4/2011, Bruxelles - La Commissione europea ha invitato formalmente l Italia, la Polonia e la Romania a conformare alle norme dell Unione europea le rispettive legislazioni nazionali in materia di prezzi regolamentati dell energia praticati agli utilizzatori finali. La normativa dell Unione europea sul mercato interno dell energia stabilisce che i prezzi devono essere fissati sulla base della domanda e dell offerta. I prezzi per gli utilizzatori finali fissati dallo Stato ostacolano l ingresso sul mercato di nuovi operatori e privano i consumatori e le imprese della possibilità di scegliere il servizio migliore disponibile sul mercato. La Commissione ha deciso pertanto di inviare un parere motivato ai tre Stati membri. Qualora gli Stati membri non ottemperino ai loro obblighi giuridici entro due mesi, la Commissione potrà deferirli alla Corte di giustizia. I prezzi regolamentati alterano il funzionamento del mercato poiché non riflettono le reali esigenze dello stesso, oltre a ostacolare la libera concorrenza e l integrazione del mercato, e determinano il mantenimento di una situazione di monopolio che si 10

11 traduce in minori investimenti o in prezzi ingiustificatamente elevati. La Commissione ritiene che le norme sui prezzi regolamentati per gli utilizzatori finali in questo momento in vigore nei tre paesi non rispettino le condizioni citate e costituiscano una violazione del diritto di scelta del consumatore. La Commissione esorta Italia, Polonia e Romania a modificare i regimi di regolamentazione dei prezzi praticati agli utilizzatori finali per garantire libertà di scelta ai consumatori: 14/4/2011, Bruxelles - La Commissione europea ha presentato una proposta di revisione della normativa, ormai superata, sulla tassazione dei prodotti energetici nell'unione europea. Le nuove norme sono finalizzate a ristrutturare i regimi fiscali per i prodotti energetici, eliminando gli attuali squilibri e tenendo conto sia delle emissioni di CO2 ad essi imputabili, sia del loro contenuto energetico. Le imposte sull'energia vigenti sarebbero divise in due componenti che, insieme, andrebbero a determinare l'aliquota d'imposta totale da applicare al prodotto. La Commissione intende in tal modo promuovere l'efficienza energetica e il consumo di prodotti più compatibili con l'ambiente, oltre ad evitare distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Grazie alla proposta gli Stati membri potranno ridefinire i loro regimi tributari in modo da concorrere alla crescita e all'occupazione, trasferendo il carico fiscale dal lavoro al consumo. La direttiva riveduta entrerebbe in vigore a partire dal Per allineare completamente la tassazione del contenuto energetico sono previsti lunghi periodi transitori, fino al 2023, in modo da lasciar tempo al settore di adeguarsi al nuovo regime. La Commissione promuove efficienza energetica e prodotti più compatibili con l'ambiente: 20/4/2011, Bruxelles - Il vicepresidente responsabile per i trasporti, Siim Kallas, e il coordinatore europeo, Pat Cox, hanno assistito a Innsbruck a una cerimonia per l avvio dei lavori della galleria di base del Brennero, un traforo ferroviario a pendenza ridotta con due tunnel paralleli che collegherà Innsbruck, Austria a Fortezza, Italia. La galleria transfrontaliera permetterà di ridurre una delle principali strozzature per il transito passeggeri e merci tra Austria e Italia. Il costo totale concordato per la galleria di base del Brennero, compresi gli accantonamenti per rischi, è pari a otto miliardi di euro e include i 786 milioni di euro stanziati dall Unione europea a titolo del bilancio TEN-T nell ambito delle prospettive finanziarie Nel complesso l UE ha destinato un miliardo di euro al progetto prioritario 1, importo che include le sovvenzioni al sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, ERTMS. La galleria del Brennero costituisce il fulcro del progetto prioritario 1, l asse ferroviario ad alta velocità da Berlino a Palermo, che rientra nella rete transeuropea di trasporto, TEN-T. La galleria, una volta collegata a sud di Innsbruck con uno svincolo sotterraneo esistente, darà vita al tunnel ferroviario più lungo al mondo 64 km. Il vicepresidente Kallas ha dichiarato: La decisione odierna segna un importante passo in avanti. In questi tempi economicamente difficili è più importante che mai investire in una politica sostenibile per i trasporti europei. In linea con gli obiettivi del Libro bianco sul futuro dei trasporti, la galleria di base del Brennero fornirà un contributo fondamentale al trasporto ferroviario e al ruolo che esso svolge per rendere più efficienti e sostenibili i trasporti nelle regioni alpine. Il progetto prioritario 1 fa parte dei trenta progetti prioritari selezionati dall Unione europea in virtù del loro valore aggiunto europeo e del contributo allo sviluppo sostenibile dei trasporti. La loro realizzazione permetterà di migliorare l efficienza economica dei trasporti europei e garantirà benefici diretti ai cittadini. Cerimonia d avvio dei lavori della galleria transfrontaliera di base del Brennero: 28/4/2011, Bruxelles - La Commissione europea ha adottato una decisione riguardante il modo in cui sono concessi diritti di emissione a titolo gratuito agli impianti industriali all'interno del sistema di scambi di quote di emissione dell'ue a partire dal L'assegnazione delle quote sarà effettuata principalmente mediante asta, ma fino al 2020, una certa quantità di quote continueranno ad essere assegnate a titolo gratuito al settore industriale in particolare per ridurre i costi per l'attrezzatura delle zone considerate vulnerabili a una concorrenza significativa da parte di paesi terzi. Tale decisione stabilisce le regole, compresi i parametri per le emissioni di gas serra, che gli Stati membri dovrebbero applicare per calcolare il numero di quote ogni anno gratuitamente a queste aree. Il Commissario per il cambiamento climatico, Connie Hedegaar, ha dichiarato a riguardo: "Questa decisione è un passo importante nel processo di riforma del mercato europeo del carbonio. Sono lieto che, dopo un lungo processo di consultazione tra la Commissione e l'industria, la proposta di decisione ha attirato il 11

12 sostegno degli Stati membri e del Parlamento europeo. I parametri di riferimento stabiliti daranno una chiara idea di ciò che può essere raggiunto in ogni settore della produzione di bassa intensità di carbonio e promuoveranno i servizi più efficienti in termini di emissioni di carbonio. La Commissione adotta una decisione sulle norme per l'assegnazione gratuita delle quote di emissione a partire dal 2013: e=fr&guilanguage=en GIUSTIZIA LIBERTA E SICUREZZA 12/4/2011, Bruxelles - I deputati europei hanno espresso forti critiche per la mancanza d'informazioni su irregolarità e frodi riconducibili alla spesa UE negli Stati membri, compatendo inoltre la mancanza di controllo sulla raccolta dei dazi doganali e il recupero insufficiente dei fondi spesi in modo errato. L'Italia è menzionata in varie sezioni della relazione, insieme a numerosi altri paesi UE. Il Parlamento critica fortemente la relazione della Commissione poiché priva d informazioni in materia di frodi e irregolarità. Per il futuro, i deputati chiedono una netta divisione tra irregolarità e frodi, poiché la frode costituisce un reato penale, mentre l'irregolarità è il mancato rispetto di una regola, anche involontario. Desiderano inoltre avere una ripartizione delle frodi e delle irregolarità stimata per singolo Stato membro in modo che possa essere intrapresa l'azione disciplinare nei confronti dei singoli paesi. Quote rilevanti di fondi UE sono ancora impiegate indebitamente. Il Parlamento invita la Commissione a prendere le misure del caso per assicurare il rapido recupero di detti fondi, in particolare in Italia dove il tasso complessivo di recupero dei fondi è giudicato catastrofico, in modo particolare per quanto riguarda l'agricoltura e la politica di coesione. I deputati invitano la Commissione, le competenti agenzie dell'unione e gli Stati membri ad adottare misure e prevedere risorse per garantire che i fondi UE non siano soggetti a corruzione. Chiedono inoltre l'adozione di sanzioni dissuasive in caso di corruzione e frode, e di accelerare la confisca dei proventi d attività criminose ricollegabili ai reati di frode, evasione fiscale e riciclaggio di denaro. Il Parlamento ha adottato una risoluzione elaborata sulla relazione annuale della Commissione europea in materia di frodi e irregolarità: 13/4/2011, Bruxelles - I cittadini europei hanno il diritto di circolare liberamente all interno dell Unione europea per motivi di lavoro, studio o vacanza. Tuttavia, l apertura delle frontiere non dovrebbe essere sfruttata dai criminali per eludere la giustizia semplicemente spostandosi in un altro Stato membro. Il mandato d arresto europeo in vigore dal 2004 rappresenta un efficace strumento per estradare persone sospettate di reato da uno Stato membro a un altro, in modo tale da non permettere ai criminali di potersi nascondere in Europa. Tuttavia, se da un lato i successi sono numerosi, gli Stati membri possono migliorare l'operatività del sistema basata sulla fiducia reciproca fra sistemi giudiziari nazionali. Gli Stati membri devono utilizzare il mandato d arresto europeo tenendo in debito conto i diritti fondamentali e l effettiva necessità di ricorrere all estradizione in ogni singolo caso. Il mandato d arresto europeo è un importante strumento per catturare i criminali, ma gli Stati membri devono garantire che sia usato correttamente, ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria UE per la Giustizia. I governi nazionali devono instaurare un clima di fiducia fra i rispettivi ordinamenti giudiziari, se si vuole che il mandato d arresto europeo sia ancora più efficace. Per le loro pesanti ripercussioni sui diritti fondamentali, i mandati d'arresto europei non dovrebbero essere emessi in modo automatico per reati minori come ad esempio il furto di biciclette. La Commissione pubblica una relazione che esamina l attuazione, da parte degli Stati membri, del mandato d arresto europeo: 20/4/2011, Bruxelles La Commissione europea ha adottato il diciassettesimo aggiornamento dell elenco delle compagnie aeree sottoposte a divieto operativo all interno dell Unione europea. Alcune compagnie aeree inclusi quattro vettori aerei indonesiani destinati al trasporto merci e un vettore aereo ucraino sono stati rimossi dall elenco dato che le criticità sotto il profilo della sicurezza sono state risolte adeguatamente. Per contro, tutti i vettori aerei certificati in Mozambico sono stati soggetti a divieto operativo nell Unione europea, così come le attività di Air Madagascar per due aeromobili specifici a causa d importanti mancanze in materia di sicurezza che necessitano interventi 12

13 decisivi in entrambi i casi. Tutte le decisioni sono state prese con il supporto unanime del comitato di sicurezza aerea, composto da esperti degli Stati membri. La Commissione mira ad una più stretta osservanza delle norme di sicurezza internazionali e, in questa prospettiva, ha chiesto all Agenzia europea per la sicurezza aerea di effettuare una serie di missioni di assistenza tecnica per sostenere le autorità competenti di alcuni Stati, allo scopo di migliorare gli aspetti relativi alla sicurezza e affrontare le criticità riscontrate a questo riguardo. Il vicepresidente della Commissione Siim Kallas, responsabile per i trasporti, ha dichiarato: La Commissione è pronta a lavorare con le autorità di quei paesi che hanno problemi di sicurezza, al fine di risolverli il più presto possibile e nella maniera più efficiente. Non possiamo permetterci di accettare compromessi in quest area. Quando disponiamo di prove che alcuni vettori aerei non operano in modo sicuro all interno o all esterno dell Unione europea, dobbiamo intervenire per essere certi che sia escluso ogni tipo di rischio in questo senso. La Commissione adotta il diciassettesimo aggiornamento dell elenco delle compagnie aeree sottoposte a divieto operativo all interno dell Unione europea: ISTRUZIONE, FORMAZIONE, GIOVENTU, CULTURA E MULTILINGUISMO 1/4/2011, Bruxelles - Il programma della Commissione Europea "etwinning" entra nel suo settimo anno di attività e coinvolge più di insegnanti in 31 paesi che si servono delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, TIC, per creare progetti educativi transfrontalieri. "L'iniziativa etwinning è stata un successo fin dall'inizio. Essa promuove l'apprendimento e la creatività oltre a stimolare nei giovani l'orgoglio di essere europei. ETwinning non ha un'agenda prestabilita, si tratta di un contenitore in cui c'è spazio per tutto, come ad esempio lo stimolo ai giovani ad usare la loro biblioteca scolastica per promuovere l'apprendimento delle lingue. Il programma consiste soprattutto nell'uso del TIC per aiutare gli allievi a realizzare appieno le loro potenzialità. Il programma rientra nel programma Comenius dell'ue e riceve annualmente un finanziamento di circa dieci milioni di euro. Esso non finanzia singoli progetti, ma offre strumenti e sostegno agli insegnanti e agli allievi come il portale etwinning e seminari per gli insegnanti. I servizi di sostegno nazionali, le organizzazioni o le istituzioni che rappresentano e promuovono etwinning in tutti i paesi dell'ue nonché in Croazia, Islanda, Norvegia e Turchia forniscono formazione e consulenze telefoniche e online, organizzano riunioni e concorsi nazionali oltre a gestire campagne di pubbliche relazioni. Annunciati i progetti delle scuole che parteciperanno al programma comunitario etwinning: 19/4/2011, Bruxelles - Nell'ultimo decennio i sistemi educativi dei paesi dell'ue hanno registrato miglioramenti, ma hanno raggiunto soltanto uno dei cinque benchmark fissati per il 2010, questo risulta dal nuovo rapporto della Commissione europea sui progressi compiuti nel campo dell'istruzione e della formazione. L'UE ha raggiunto l'obiettivo di aumentare il numero di laureati in matematica, scienze e tecnologia registrando un aumento del 37% rispetto al 2000, è stato quindi superato di gran lunga l'obiettivo del 15%. Si sono compiuti progressi rilevanti, ma ancora insufficienti, per quanto riguarda, il tasso di dispersione scolastica, l'aumento del numero di allievi che completano l'istruzione secondaria superiore, il miglioramento della capacità di lettura e l'aumento del numero di adulti che partecipano ad attività d'istruzione o formazione. La strategia Europa 2020 per l'occupazione e la crescita mantiene l'obiettivo di portare il tasso di dispersione scolastica al di sotto del 10% nonché di aumentare il numero dei laureati portandolo almeno al 40%. Androulla Vassiliou, Commissario responsabile per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: "La buona notizia è che i livelli educativi in Europa si sono innalzati notevolmente. Un maggior numero di giovani completa l'istruzione secondaria e si laurea rispetto a dieci anni fa. Ma la dispersione scolastica continua a essere un problema che interessa un giovane su sette nell'unione europea, mentre un allievo su cinque all'età di quindici anni ha una capacità di lettura limitata. Questo è il motivo per cui l'istruzione e la formazione sono tra gli obiettivi centrali della strategia Europa Gli Stati membri devono intensificare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi europei comuni. La Commissione analizza i risultati del sistema educativo nel suo rapporto annuale: 13

14 28/4/2011, Bruxelles - Un europeo su cinque è giovane, per un totale di 100 milioni di persone in tutta Europa. La disoccupazione raggiunge il 20% negli under 25 e la metà degli occupati ha un contratto a tempo determinato. Le statistiche dicono inoltre che meno di un giovane su tre è in possesso di un diploma universitario e, dato ancora più inquietante, il 14,4% non ha neppure finito le scuole. Esistono già parametri di riferimento per migliorare la situazione, ma è essenziale adottare misure specifiche. Ecco alcune delle proposte approvate dalla commissione cultura e istruzione, e presentate dal relatore sloveno di centro-destra, Milan Zver: ridurre l'abbandono scolastico, l'obiettivo è ridurre il numero di coloro che non hanno neppure il diploma di scuola secondaria inferiore dal 15% al 10%, entro il 2020; promuovere tirocini e formazione professionale, rendendo l'istruzione superiore più attraente, l'obiettivo è quello d innalzare il numero dei laureati europei al 40% entro il 2020; promuovere la carta "Youth on the move", la quale mira ad accelerare il processo d integrazione dei tirocinanti in mobilità, quindi, i finanziamenti, essenziali per il funzionamento dell'iniziativa; fornire un passaporto europeo delle competenze professionali, allo scopo di rendere abilità e competenze equiparabili nei diversi Stati e aumentare così le possibilità di trovare lavoro in un altro paese, infine, pubblicare un bollettino europeo delle offerte di lavoro, che cercherà di monitorare i trend occupazionali, migliorando così l'efficienza delle agenzie di collocamento. La relazione, inoltre, chiede che tutti i programmi esistenti come Erasmus, Leonardo da Vinci e Comenius siano presto finanziati oltre che dall'unione europea, dai singoli Stati e dal settore privato. Presentata l'iniziativa "Youth on the move" che cerca di migliorare le possibilità occupazionali per i ragazzi di tutta l'unione: PESCA E AFFARI MARITTIMI 12/4/2011, Bruxelles - Avvantaggiarsi dalla pesca illegale diventerà molto più difficile per i pescatori, a partire dal momento in cui il nuovo sistema dell'ue per il controllo della pesca sarà pienamente operativo. Con l'adozione di questa nuova regolamentazione e, in particolare, di norme dettagliate sulle modalità per effettuare i controlli lungo tutta la catena del mercato "dalla rete al piatto", l'ue ha ora i mezzi per rompere con il passato e fondare una vera cultura fondata sul rispetto di quest attività, per fermare la pesca eccessiva e contribuire a rendere davvero quest importante risorsa europea, una risorsa oltre che economica, anche sostenibile. Per garantire che l'industria della pesca dell'ue operi in modo sostenibile, le regole e limiti di cattura sono stabiliti a livello comunitario, in linea con ciò che gli scienziati raccomandano. Ma, disporre di regole non è sufficiente di per sé poiché è anche fondamentale che le regole siano seguite e rispettate. La creazione di un nuovo e dissuasivo sistema di controllo della pesca è stata quindi una priorità per la Commissione europea nel corso degli ultimi anni. Il nuovo sistema è ora completo e garantisce la tracciabilità lungo tutta la filiera dal momento in cui il pesce è pescato fino a raggiungere il consumatore. Le ispezioni saranno ovviamente fatte nello stesso modo in tutta Europa. I dati saranno ora raccolti e verificati elettronicamente e, una volta che il prodotto raggiungerà i negozi, il consumatore saprà che è stato pescato legalmente. Se qualcuno infrange la legge, dovrà affrontare sanzioni altrettanto severe, ovunque si trovi e qualunque sia la sua nazionalità, e, se i pescatori abusivi sono più volte sorpresi a pescare illegalmente, grazie al nuovo sistema messo a punto, finiranno per perdere la loro licenza. L Unione protegge la pesca, l ambiente marino e i pescatori rispettosi delle norme comunitarie in materia, con una nuova regolamentazione europea: nguage=en&guilanguage=fr 20/4/2011, Bruxelles - La Commissione ha avviato una consultazione pubblica che mira a raccogliere le opinioni e informazioni relative l'applicazione della direttiva 2009/13/EC su tutte le navi che fanno scalo nei porti degli Stati membri, indipendentemente dalla loro bandiera. L'obiettivo finale dell'azione sarà il miglioramento della sicurezza marittima, le condizioni di lavoro e la salute e la sicurezza della gente di mare. In questo contesto, la Commissione chiede gentilmente di valutare le misure proposte, suggerire modifiche o anche proporre misure alternative. Le misure possibili selezionate verranno poi ulteriormente valutate congiuntamente con le parti interessate dei trasporti marittimi. La Commissione è in particolar modo interessata ad ascoltare e ricevere suggerimenti sul modo migliore per affrontare le principali sfide. La consultazione è stata avviata solo in forma elettronica tramite lo strumento 14

15 interattivo. Le parti interessate sono invitate a inviare le loro osservazioni, suggerimenti e risposte al questionario della Commissione entro il 14 giugno La Commissione invita quindi tutti i cittadini, organizzazioni, enti pubblici interessati o coinvolti nel trasporto marittimo a rispondere alla consultazione pubblica. La Commissione avvia la consultazione pubblica sul rispetto della direttiva 2009/13/EC: POLITICA REGIONALE 12/4/2011, Bruxelles - L'Italia meridionale è uno dei principali beneficiari di sostegni a titolo della politica europea in materia di coesione. Per attuare i programmi relativi al sono stati messi a disposizione del Mezzogiorno d'italia investimenti combinati nazionali e UE per circa 43 miliardi di euro. Grazie ai programmi sostenuti nel periodo , la politica europea in materia di coesione ha contribuito in larga misura al parziale recupero del Mezzogiorno nei riguardi delle regioni settentrionali italiane: in tale quinquennio sono state, infatti, finanziate imprese, allacciati 588 comuni ai collegamenti a reti a banda larga, progettati 2400 km di ferrovie e 690 km di strade; inoltre è stato dato per la prima volta accesso alla raccolta differenziata dei rifiuti a 9 milioni di persone e sono stati resi operativi 63 nuovi impianti di trattamento dei rifiuti. In questi giorni il Commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn visiterà la Puglia, la Campania e la Sicilia. Durante il viaggio il Commissario sarà accompagnato dal Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e rivolgerà un appello alle tre regioni perché velocizzino l'utilizzo dei finanziamenti UE, evitando così di perdere denaro. Il Commissario Hahn ha dichiarato: "In questo momento il Mezzogiorno d'italia è tra i principali beneficiari della politica europea in materia di coesione. Su questa regione geografica ricade quindi l'importante responsabilità di dimostrare quale sia il valore aggiunto di tale politica e quali risultati futuri possiamo da essa attenderci. In tempi di difficoltà economica, è fondamentale utilizzare al meglio i sostegni UE disponibili. La Commissione è pronta a esaminare qualsiasi proposta proveniente da Puglia, Campania o Sicilia volta a modificare i programmi in materia di politica di coesione. Il Commissario Hahn invita le regioni del Mezzogiorno a snellire le procedure: t.htm RELAZIONI ESTERNE, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, ALLARGAMENTO 8/4/2011, Bruxelles - L'ONU ha stilato nel 1970 una lista di Stati, attualmente quarantotto, che rientrano nella categoria di "Paesi Meno Sviluppati". Dal 9 al 13 maggio si terrà a Istanbul una conferenza straordinaria per parlare delle loro problematiche e di come intervenire. Secondo il deputato conservatore inglese Nirj Deva, che guiderà la delegazione parlamentare alla conferenza ONU in programma per maggio non devono essere gli aiuti a salvare dalla povertà i Paesi Meno Sviluppati bensì il commercio. Nirj Deva è fiducioso nel prevedere che gli Stati nella lista dei meno sviluppati" possano diminuire costantemente nei prossimi anni. Ha infatti dichiarato: "L'unica risorsa che questi paesi hanno è l'agricoltura, è proprio sull'esportazione dei prodotti agricoli che si dovrà puntare per incrementare lo sviluppo sostenibile, alcune delle nazioni che vogliamo aiutare hanno abbondanza di frutta e di pascoli, ma le esportazioni non funzionano perché manca l'industria, non riescono a congelare i prodotti e a venderli velocemente. Se vogliamo impegnarci seriamente per il loro sviluppo dobbiamo innanzitutto creare quelle infrastrutture". Corina Creţu, membro della delegazione che si recherà a Istanbul, spera che la riunione sia incentrata sui risultati invece che sui principi, di cui si è ampiamente discusso negli incontri precedenti. Per Corina Creţu la priorità sta nel promuovere la "sicurezza alimentare e nel costruire possibilità di sviluppo per l'agricoltura, l'industria, i servizi e le infrastrutture, dando così il via ad una crescita economica inclusiva". Il Parlamento discute della sua posizione ufficiale in vista della Conferenza ONU di Maggio: 28/4/2011, Bruxelles - L'Unione Europea è spesso criticata per la sua debolezza nelle questioni internazionali. Ma l'approccio europeo si basa soprattutto su strumenti di soft power, come le 15

16 missioni di osservazione elettorale, la costruzione delle istituzioni e la promozione dei diritti umani. La deputata belga Veronique De Kayser sta lavorando a un rapporto su come rafforzare queste azioni, con un duplice obiettivo: evitare i doppi standard, che minano la credibilità europea, e rafforzare il ruolo del Parlamento. Secondo la De Kayser sino ad ora l'ue ha fallito nella promozione della democrazia nel mondo. A dimostrazione, gli accordi conclusi con ogni tipo di regime, inclusi quelli dittatoriali come la Libia. Ma gli eventi recenti ci insegnano che il paradigma della stabilità deve lasciare il posto a quello della democrazia. Uno dei principali interventi dell Unione Europea nel mondo sono le missioni elettorali. Le missioni di osservazione elettorale giocano un ruolo importante, mettendo l'ue in una posizione autorevole per stabilire i criteri per consultazioni libere e trasparenti, e validare i risultati elettorali. I parlamentari europei insieme ai funzionari delle altre istituzioni hanno condotto, dal 1993, centodieci missioni. Fra le più recenti, quella in Costa d'avorio che ha permesso di monitorare oltre 1000 seggi e costatare uno svolgimento regolare, attribuendo la vittoria ad Alassane Ouattara. Ma anche il referendum in Sud Sudan, dove centoquattro osservatori da trenta paesi hanno assicurato la correttezza delle consultazioni. La deputata rileva infine come la democrazia non sia solo elezioni e costruzione istituzionale, bensì, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sviluppo economico, educazione, sono altresì necessari per una vera cultura democratica. Per questo l'ue è fortemente impegnata sul piano degli aiuti allo sviluppo, e rappresenta il primo donatore al mondo. La deputata belga Veronique De Kayser presenta parte del rapporto su cui sta lavorando: SALUTE E PROTEZIONE DEI CONSUMATORI 5/4/2011, Bruxelles - Fare in modo che la popolazione invecchi in modo attivo e sano, valorizzare il coinvolgimento nella società degli anziani e rimuovere le barriere intergenerazionali sono alcuni degli obiettivi che, secondo il parlamento europeo, l Ue dovrebbe porsi nel 2012 attraverso l istituzione dell anno per l invecchiamento attivo e la solidarietà fra le generazioni. Le priorità dei deputati sono indicate in una proposta di risoluzione approvata a larghissima maggioranza dalla commissione per l Occupazione e gli affari sociali dell Europarlamento. La necessità di un iniziativa di questo genere è evidente, poiché tra il 2010 e il 2030 si stima che il numero di cittadini europei di età superiore ai sessantacinque anni aumenterà di quasi il 40 per cento, ponendo delle sfide enormi per la società. Strasburgo invita la Commissione europea, gli stati membri dell Ue e tutte le parti interessate a organizzare nel corso del prossimo anno una serie di eventi che permettano lo sviluppo di nuove strategie e politiche per le famiglie e gli anziani. Il parlamento Ue propone il 2012 anno dell invecchiamento attivo: 7/4/2011, Bruxelles - La Commissione aveva avviato un procedimento d'infrazione contro l'italia in gennaio 2010, poiché banche dati istituite in passato per creare elenchi telefonici erano accessibili a società esterne che praticavano telemarketing senza che gli abbonati interessati ne fossero al corrente. Le autorità italiane hanno reagito al procedimento d infrazione introducendo nuove norme a tutela della facoltà degli abbonati di rifiutare telefonate a fini commerciali non richieste ed eseguite contro la loro volontà. Le misure comprendono: l'istituzione di un pubblico registro che raccoglie i nominativi degli utenti che si oppongono alle telefonate di telemarketing, l'adozione di una regolamentazione sull'utilizzo dei registri di utenti emessa dalle autorità preposte alla protezione nazionale dei dati e un'imminente campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla nuova regolamentazione. Grazie all'intervento della Commissione europea per una corretta applicazione della legislazione dell'ue, ora gli abbonati a servizi telefonici italiani sono più tutelati verso telefonate indesiderate da parte di operatori di telemarketing. L'Italia si è allineata alle disposizioni della direttiva UE sulla privacy e sulle comunicazioni elettroniche introducendo un nuovo sistema che garantisce ai cittadini di non ricevere telefonate a fini commerciali non richieste. Il cambio di rotta è avvenuto dopo l'apertura di un procedimento di violazione, contro l'italia da parte della Commissione, ora chiuso. La Commissione europea chiude il procedimento contro l'italia che si è allineata alle disposizioni della direttiva UE sulla privacy: 16

17 19/4/2011, Bruxelles - Pochi giorni prima della giornata mondiale della malaria, alcuni ricercatori finanziati dall UE hanno scoperto che farmaci originariamente destinati a inibire la crescita delle cellule tumorali possono anche uccidere il parassita che provoca la malaria. I ricercatori ritengono che tale scoperta potrebbe aprire la strada ad una nuova strategia per combattere questa malattia mortale che, secondo le statistiche dell Organizzazione mondiale della sanità, nel 2009 ha contagiato in tutto il mondo circa 225 milioni di persone, uccidendone quasi I tentativi di trovare una cura sono finora stati ostacolati dalla capacità del parassita di sviluppare rapidamente una resistenza ai farmaci. La ricerca, che ha coinvolto quattro progetti finanziati dall UE, Antimal, Biomalpar, Malsig ed Evimalar, è stata condotta da laboratori nel Regno Unito, in Francia e in Svizzera insieme a partner provenienti da Belgio, Germania, Danimarca, Grecia, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia, nonché da numerosi paesi in via di sviluppo gravemente colpiti dalla malaria. Scoperta rivoluzionaria finanziata dall UE alla vigilia della giornata mondiale della malaria: 27/4/2011, Bruxelles - Secondo l'ultima indagine Eurobarometro sui consumatori, solo il 58% degli intervistati è in grado di leggere correttamente le etichette degli ingredienti e ben il 18% non riesce a identificare con certezza la data di scadenza. Tra le modifiche principali alla legge attualmente in vigore, votate dalla commissione pochi giorni fa notiamo che i caratteri utilizzati dovranno essere almeno di 1,2 mm, in modo da rendere le indicazioni più chiare e visibili per i consumatori. Inoltre, la lista completa degli allergeni, al momento presente solo sui prodotti alimentari preconfezionati, diventerà obbligatoria anche per gli alimenti venduti nei ristoranti, nelle mense, nelle bancarelle, o per quelli confezionati nei negozi. I produttori dovranno quindi segnalare sulla confezione la data di primo congelamento di carne non lavorata, pollame e pesce. Dovrà essere indicata l'origine di tutti i singoli ingredienti del prodotto e di alcuni cibi trattati. Si dovrà fornire, sulla parte posteriore della confezione, la quantità e il contenuto energetico di grassi, grassi saturi, zuccheri, sali, proteine, carboidrati e grassi transgenici. Dovranno essere chiaramente etichettati prodotti come la carne formata, consistente di tagli differenti che combinati insieme danno l'impressione di un unico pezzo. Le nuove direttive non saranno però obbligatorie per bevande alcoliche, confezioni regalo, prodotti stagionali, alimenti non imballati per il consumo immediato e prodotti artigianali delle microimprese. "Bisogna fornire una serie di regole univoche a livello europeo" ha dichiarato la relatrice tedesca Renate Sommer. "Il rapporto è un buon inizio per i negoziati con il Consiglio. Spero si possa trovare un accordo entro luglio. La commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare ha dato il via libera al rapporto sulle informazioni alimentari ai consumatori: VARIE 8/4/2011, Bruxelles - La Commissione europea avvia un concorso di disegno destinato a stimolare l'interesse dei bambini per lo spazio. Il nome dei bambini che avranno fatto il miglior disegno in ciascuno Stato membro sarà assegnato a un satellite del programma Galileo. Il programma Galileo costituisce l'iniziativa propria dell'europa nel campo della navigazione satellitare. Esso pone in atto un sistema di navigazione satellitare globale simile al GPS. Con la crescente importanza delle applicazioni di navigazione satellitare sia per le imprese che per i cittadini Galileo assicurerà l'indipendenza dell'europa in questo importante settore garantendo la disponibilità di tali applicazioni. I primi due satelliti saranno lanciati a settembre e recheranno i nomi dei bambini vincitori per il Belgio e per la Bulgaria, paesi in cui il concorso si apre il 10 aprile. Lo stesso concorso si terrà negli altri venticinque Stati membri a settembre per battezzare i satelliti successivi che saranno lanciati progressivamente dal Il concorso è destinato ai bambini dai nove agli undici anni e l'ordine di attribuzione dei nomi segue l'ordine alfabetico degli Stati membri. Il concorso sarà annunciato in ciascuno Stato membro con comunicati stampa, lettere alle scuole, alle associazioni degli insegnanti e messaggi sui portali educativi. Questa iniziativa dovrebbe inoltre contribuire a suscitare interesse e a fornire agli insegnanti i materiali per trattare nelle loro classi la tematica dello spazio e della navigazione satellitare. La Commissione europea avvia un concorso di disegno destinato a stimolare l'interesse dei bambini per lo spazio: 17

18 21/4/2011, Bruxelles - La Commissione ha deciso di rivedere il proprio codice di condotta per i commissari. Le modifiche apportate rafforzano il quadro etico potenziando e chiarendo alcune delle disposizioni già in vigore. Il codice di condotta al momento in vigore è uno dei più rigorosi tra quelli applicati a coloro che svolgono funzioni pubbliche. La nuova revisione del codice di condotta è stata preceduta da diversi studi eseguiti recentemente dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dall OCSE. Tali studi hanno fornito nuovi spunti utili per aumentare la completezza e l efficacia del codice di condotta della Commissione, che si riflettono nei seguenti cambiamenti: regole più chiare sulle attività politiche, compresa la partecipazione dei commissari alle campagne elettorali; regole più rigorose sulle attività svolte una volta lasciato il Collegio, compresi i criteri di riferimento per la valutazione del comitato etico ad hoc e il prolungamento dell obbligo di notifica delle attività svolte dopo le funzioni di commissario da dodici a diciotto mesi; aggiornamento annuo delle dichiarazioni sugli interessi finanziari; introduzione di una procedura chiara per affrontare il potenziale rischio di conflitti d interessi durante il mandato; regole più chiare in materia di regali e di ospitalità; divieto per coniugi, partner e familiari diretti dei membri della Commissione di far parte dei Gabinetti. In linea con l accordo quadro sui rapporti tra il Parlamento europeo e la Commissione europea, il Parlamento europeo è stato invitato a esprimere il proprio parere sulle modifiche proposte, parere di cui il codice di condotta adottato tiene conto. La Commissione europea propone al Parlamento la nuova revisione del codice di condotta: BANDI Siete alla ricerca di un partner per la realizzazione di un progetto in ambito comunitario? Le ricerche partner per i bandi in oggetto sono pubblicate sul nostro sito PROGRAMMA CIP ENERGIA INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/34/10 - MEDIA 2007 Promozione e accesso al mercato Scadenza: 1 Giugno ISTRUZIONE E FORMAZIONE INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/07/11 Il bando ha come scopo il miglioramento della formazione professionale dei professionisti del settore audiovisivo affinché acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per creare prodotti competitivi sul mercato europeo e sugli altri mercati. Scadenza: 15 Giugno

19 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/15/11 Programma per l apprendimento permanente a sostegno della cooperazione europea nel campo dell istruzione e della formazione Scadenza: 30 Giugno INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EAC/49/10 Programma di apprendimento permanente (LLP) Scadenze: varie (ultima Ottobre 2011) CITTADINANZA ATTIVA INVITO A PRESENTARE PROPOSTE Programma Europa per i Cittadini Azioni Cittadinanza attiva per l'europa, Società Civile Attiva in Europa e Memoria Europea Attiva Scadenza: 1 Giugno, 1 Settembre, 1 Ottobre MEDIA E SOCIETÁ DELL INFORMAZIONE INVITO A MANIFESTARE INTERESSE: selezione di esperti indipendenti per il programma «internet piu' sicuro» ( ) Scadenza: 31 Dicembre PROGRAMMA MEDIA 2007 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE - EACEA/03/11 Bando a sostegno alla distribuzione transnazionale dei film europei Scadenza: 17 Giugno INVITO A PRESENTARE PROPOSTE - EACEA/05/11 Il programma può sostenere dei progetti pilota per garantire l adeguamento dello stesso agli sviluppi del mercato, con particolare riferimento all introduzione e all utilizzo delle tecnologie dell informazione e della comunicazione Scadenza: 14 Giugno INVITO A PRESENTARE PROPOSTE - EACEA/01/11 Bando a sostegno della distribuzione transnazionale dei film europei Sistema di sostegno «automatico» 2011 Scadenza: 17 Giugno INVITO A PRESENTARE PROPOSTE - EACEA/06/11 Bando a sostegno della distribuzione cinematografica digitale Scadenza: 20 Giugno INVITO A PRESENTARE PROPOSTE - EACEA/14/11 Il bando ha come scopo quello di migliorare la circolazione delle opere audiovisive europee garantendo al settore audiovisivo europeo un accesso ai mercati audiovisivi professionali europei e internazionali. Scadenza: 10 Giugno

20 TURISMO E CULTURA Rilevante per la Regione INVITO A PRESENTARE PROPOSTE Bando volto al miglioramento e allo sviluppo delle infrastrutture pubbliche europee nel campo turistico. Scadenza: 14 Giugno /G/ENT/TOU/11/511A: Facilitating Transnational Low Season Exchanges in Europe through the Development of Social Tourism INVITO A PRESENTARE PROPOSTE 13/G/ENT/CIP/11/B/N02S001 : Destinazioni Europee di Eccellenza (EDEN) Bando per il sostegno delle attività turistiche Scadenza: 1 Luglio PROGRAMMA ECO- INNOVATION INVITO A PRESENTARE PROPOSTE Il programma sostiene prodotti, tecniche, servizi e processi che riducano le emissioni di CO2, fondamentale per la creazione di nuovi posti di lavoro e per la protezione dell ambiente. Scadenza: 8 Settembre PROGETTA!2 NDBANDI PROGETTA!2 è un iniziativa che la Regione Liguria insieme al suo Ufficio di Bruxelles e in collaborazione con il Centro Regionale per la Ricerca e l Innovazione (CRRI), ha voluto proporre all interno del territorio regionale, grazie al supporto della struttura di missione Progetto Opportunità delle Regioni in Europa (P.O.R.E.) - Dipartimento per gli Affari Regionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e al coordinamento della Regione Veneto. L obiettivo strategico di PROGETTA!2 è quello di incentivare e migliorare principalmente la partecipazione delle piccole e medie imprese liguri a bandi di gara sulla ricerca e l innovazione promossi e gestiti dalla Commissione Europea. L iniziativa si concretizza in uno strumento finanziario a fondo perduto di supporto tale da coprire parzialmente i costi necessari alla preparazione di un progetto europeo per tutti i soggetti liguri che saranno ritenuti finanziabili. Inoltre, con tale iniziativa, s intende analizzare le azioni del territorio ligure in materia di ricerca e innovazione al fine di sostenerne lo sviluppo e la progettazione internazionale con azioni specifiche di supporto. In particolare, nell ambito dell iniziativa PROGETTA!2, saranno realizzati sul territorio seminari per la presentazione dei bandi comunitari in uscita, invitando, in qualità di relatori, funzionari ed esperti della Commissione Europea in videoconferenza dall Ufficio di Bruxelles della Regione Liguria. Questi incontri avranno il duplice obiettivo di INFORMARE i beneficiari dell iniziativa sull uscita a breve di nuovi bandi europei in tema di ricerca e innovazione per le piccole e medie imprese, e di FORMARLI fornendo loro gli strumenti necessari per la presentazione delle domande di partecipazione. Maggiori informazioni e documentazione su: 20

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