SEGNALAZIONI ALL AGENZIA DELLE ENTRATE

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1 SEGNALAZIONI ALL AGENZIA DELLE ENTRATE V A D E M E C U M A D U S O D E I C O M U N I Luglio 2009 Agenzia delle Entrate Direzione Regionale del Molise

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3 3 di 34 Prefazione La lotta all evasione rappresenta da sempre un elemento essenziale per la garanzia della corretta convivenza civile, ma che assume, in questo momento di crisi internazionale, una rilevanza particolarmente strategica per il Paese. L Agenzia delle Entrate è da sempre impegnata in questa attività al massimo delle proprie potenzialità, ma oggi appare fondamentale il coinvolgimento diretto del cittadino e degli Enti locali, con i Comuni in prima linea. Il Comune è la prima espressione della volontà popolare di darsi una guida, un complesso di regole di gestione e un garante del bene comune, ed è questo che lo rende il miglior conoscitore della realtà in cui vive e opera, oltre che il partner ideale dell Agenzia delle Entrate nel contrastare il fenomeno dell evasione. Nell ottica di collaborazione tra Enti che ha caratterizzato l evoluzione della Pubblica Amministrazione negli ultimi decenni, la Direzione Regionale del Molise dell Agenzia delle Entrate ha stilato undici protocolli d intesa con altrettanti Comuni, tra cui i due capoluoghi di provincia della Regione, con l obiettivo di garantire una maggiore efficacia dell azione di contrasto all evasione sul proprio territorio. Partendo dalla certezza che i soggetti firmatari siano fermamente convinti che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche - secondo il dettato costituzionale - in ragione della loro capacità contributiva, è stata pensata questa guida che intende dare corpo e sostanza ai protocolli già firmati e a quelli che seguiranno. La Guida ha, dunque, lo scopo di dare un supporto operativo, reale, a chi si occuperà di alimentare la procedura di segnalazione all Agenzia delle Entrate, nello spirito di collaborazione e chiarezza che deve animare tutti i rapporti tra gli enti deputati a fare gli interessi della collettività, affinché i protocolli d intesa non si limitino ad essere contenitori vuoti, belle parole messe su carta insieme a tanti buoni propositi, ma rappresentino un ulteriore incisivo strumento nella lotta all evasione. Rossella Rotondo Direttore Regionale del Molise

4 4 di 34 I riferimenti dell Agenzia delle Entrate in Molise DIREZIONE REGIONALE DEL MOLISE Indirizzo: via A. Scatolone, Campobasso Centralino: DIREZIONE PROVINCIALE DI ISERNIA Indirizzo: via G. Veneziale, Isernia Centralino: Ufficio Controlli: Ufficio Territoriale: UFFICIO LOCALE DI CAMPOBASSO Indirizzo: piazzale G. Palatucci, Campobasso Centralino: UFFICIO LOCALE DI LARINO Indirizzo: viale G. Cesare, Larino (CB) Centralino: UFFICIO LOCALE DI TERMOLI Indirizzo: via Egadi, Termoli (CB) Centralino:

5 5 di 34 SOMMARIO PROCEDURA SEGNALAZIONI ALL AGENZIA DELLE ENTRATE : LE RISPOSTE ALLE DOMANDE FREQUENTI 6 1. Quali sono le ragioni della collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Comuni nel contrasto all evasione e come si attua? 6 2. Quali sono gli elementi fondamentali alla base dello scambio di informazioni? 7 3. Cos è una segnalazione qualificata e come funziona la partecipazione del Comune all attività di accertamento? Svolgimento di attività senza partita IVA Svolgimento di attività diversa da quella dichiarata esercenti attività d impresa, arti e professioni Svolgimento di attività diversa da quella dichiarata circoli ricreativi ed enti non commerciali Proprietà o diritto reale in assenza di contratti registrati Beni indicanti capacità contributiva Quali sono i possibili ambiti di intervento? Come funziona lo scambio di dati tra i Comuni e l Agenzia delle Entrate? Come possono accedere all applicazione SIATEL i soggetti incaricati? Quali sono e a cosa servono le altre funzioni presenti nella procedura? Cosa accade una volta che la segnalazione è stata inserita nella procedura SIATEL? Conclusioni 32 Appendice - CHIARIMENTI SUI RIFERIMENTI NORMATIVI 33

6 6 di 34 PROCEDURA SEGNALAZIONI ALL AGENZIA DELLE ENTRATE : LE RISPOSTE ALLE DOMANDE FREQUENTI 1. Quali sono le ragioni della collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Comuni nel contrasto all evasione e come si attua? La lotta all evasione è divenuta negli ultimi anni una priorità che investe non solo lo Stato, con i suoi organi ed enti istituzionalmente deputati a contrastarla, ma anche tutti i soggetti pubblici che sono a diretto contatto con le specifiche realtà territoriali. Diretti interessati e partners ideali di questa sfida dei nostri tempi sono i Comuni, attraverso il cui coinvolgimento partecipato è possibile realizzare l ampliamento dell azione di contrasto sul territorio ed una sua sempre maggiore efficacia. Già l articolo 44 del Decreto del Presidente della Repubblica del 29/09/1973 n stabiliva che: i Comuni partecipano all accertamento dei redditi delle persone fisiche; il Comune di domicilio fiscale del contribuente può segnalare all ufficio delle imposte dirette qualsiasi integrazione degli elementi contenuti nelle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche, indicando dati, fatti ed elementi rilevanti e fornendo ogni idonea documentazione atta a comprovarla. L articolo 1 del decreto Legge del 30/09/2005 n sancisce che la partecipazione dei Comuni all accertamento fiscale è incentivata mediante il riconoscimento di una quota pari al 30% delle maggiori somme relative a tributi statali e riscosse a titolo definitivo, a seguito dell intervento del Comune 3 ; con provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate sono stabilite le modalità di accesso alle banche dati e di trasmissione ai Comuni, nonché quelle della loro partecipazione all accertamento fiscale. Lo stesso decreto stabilisce che il Dipartimento delle Finanze fornisce ai Comuni, con cadenza semestrale, l elenco delle iscrizioni a ruolo delle somme derivanti da accertamenti ai quali gli stessi abbiano contribuito. In questo contesto, il capoluogo di Regione, il secondo capoluogo di Provincia più altri comuni per un totale di undici Comuni molisani ossia Campobasso, Bojano, Busso, Guglionesi, Macchia Valfortore, Oratino, Petacciato e Rotello per la provincia di Campobasso e Isernia, Castelpetroso e Venafro per la provincia di Isernia - e la Direzione Regionale del Molise dell Agenzia delle Entrate, hanno voluto ribadire, attraverso specifici protocolli d intesa, la propria adesione a collaborare attivamente per determinare, in modo coordinato e finalizzato alla realtà regionale, le modalità 1 In vigore fino al 25/04/ modificato dal D.P.R. del 28/11/1980 n. 787 art Convertito con modificazioni dalla legge n. 248 del 2 dicembre 2005, integrato dal D.L. 25/08/2008, n Nel caso di partecipazione di più Comuni all accertamento di una medesima posizione soggettiva si avrà la ripartizione in uguale misura della quota pari al 30 per cento delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo.

7 7 di 34 operative attraverso le quali i Comuni della regione possono partecipare costruttivamente e positivamente alla lotta all evasione. 2. Quali sono gli elementi fondamentali alla base dello scambio di informazioni? Il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 3 dicembre (adottato di intesa con la Conferenza Stato - Città ed Autonomie Locali) dà attuazione a quanto disposto dal sopra citato art. 1 del D.L. del 30 settembre 2005, n. 203 e specifica gli elementi fondamentali alla base dell interscambio informativo tra Comuni e Agenzia delle Entrate: 1. l Agenzia delle Entrate rende disponibili ai Comuni i flussi informativi relativi a contratti di somministrazione di acqua, energia elettrica e gas, contratti di locazione di immobili, bonifici bancari e postali per ristrutturazioni edilizie e le informazioni relative alle denunce di successione che abbiano ad oggetto immobili; 2. i Comuni, dopo apposita attività istruttoria realizzata anche mediante l utilizzo del patrimonio informativo a disposizione, trasmettono all Agenzia delle Entrate SEGNALAZIONI QUALIFICATE. La partecipazione del comune dell accertamento può essere attuata direttamente dall Ente locale o dalle società ed enti partecipati o incaricati per le attività di supporto ai controlli fiscali sui tributi comunali; i Comuni partecipano all attività di accertamento fiscale fornendo informazioni suscettibili di utilizzo ai fini dell accertamento dei tributi erariali, diretti ed indiretti. Le segnalazioni dei Comuni sono primariamente riferite a situazioni sintomatiche di fenomeni evasivi, con particolare riguardo all economia sommersa ed all utilizzo del patrimonio immobiliare in evasione delle imposte relative. Presupposti del riconoscimento economico della partecipazione all attività di controllo Attività Ente preposto / Responsabile Effettuazione della segnalazione Comune Inserimento della segnalazione nel Piano Annuale Agenzia delle Entrate dei Controlli (P.A.C.) Emissione dell atto impositivo Agenzia delle Entrate Avvenuta riscossione a titolo definitivo Tabella 1 Contribuente/ Agente della riscossione 4 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre 2007, n. 292.

8 8 di Cos è una segnalazione qualificata e come funziona la partecipazione del Comune all attività di accertamento? Le segnalazioni qualificate sono posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi ed elusivi. In altri termini il Comune fornisce all Amministrazione finanziaria elementi funzionali a determinare l effettiva capacità contributiva dei cittadini e direttamente utilizzabili per evidenziare comportamenti evasivi ed elusivi. Alcuni esempi pratici: 3.1. Svolgimento di attività senza partita IVA Fonte dei dati Elaborazione necessaria Fattispecie segnalata Verifiche del Comune sui soggetti che svolgono un attività di impresa, attraverso controlli della Polizia Municipale. Riscontro nell applicativo SIATEL dell assenza o cessazione di partita IVA tramite la funzione Interrogazione Soggetto, o consultando la Camera di Commercio tramite i collegamenti telematici disponibili. Redditi di impresa non dichiarati. Contenuto della Nominativo del soggetto con descrizione dell attività svolta, segnalazione eventuale documentazione. Possibile attività da parte Accertamento induttivo. dell Agenzia delle Entrate Tabella 2 - elementi costitutivi della segnalazione 3.2. Svolgimento di attività diversa da quella dichiarata esercenti attività d impresa, arti e professioni Fonte dei dati Verifiche del Comune sulle autorizzazioni all esercizio di attività attraverso controlli della Polizia Municipale. Elaborazione necessaria Riscontro nell applicativo SIATEL del codice attività associato al soggetto. Fattispecie segnalata Esercizio attività diversa. Contenuto della segnalazione Nominativo del soggetto con descrizione dell attività svolta, eventuale documentazione. Possibile attività da parte Accertamento studi di settore relativo all effettiva attività svolta. dell Agenzia delle Entrate Tabella 3 - elementi costitutivi della segnalazione

9 9 di Svolgimento di attività diversa da quella dichiarata circoli ricreativi ed enti non commerciali Fonte dei dati Elaborazione necessaria Fattispecie segnalata Contenuto della segnalazione Possibile attività da parte dell Agenzia delle Entrate Controlli della Polizia Municipale sulle attività effettivamente svolte, e sul rispetto delle condizioni che qualificano gli enti non commerciali: 1. conformità alle finalità istituzionali dell ente; 2. non avere una specifica organizzazione; 3. i corrispettivi percepiti non eccedano i costi di diretta imputazione, cioè non diano luogo alla formazione di utili ma remunerino solo le spese sostenute. Riscontro nell applicativo SIATEL del codice attività associato al soggetto. Esercizio attività diversa. Nominativo soggetto con descrizione dell attività svolta, eventuale documentazione. Accertamento studi di settore relativo all effettiva attività svolta. Tabella 4 - elementi costitutivi della segnalazione 3.4. Proprietà o diritto reale in assenza di contratti registrati Fonte dei dati Elaborazione necessaria Fattispecie segnalata Contenuto della segnalazione Possibile attività da parte dell Agenzia delle Entrate Rilevazione da parte del Comune della presenza di diritti di proprietà o diritti reali di godimento di unità immobiliari abitate, in assenza di contratti registrati, da soggetti diversi dai proprietari o dai titolari di tali diritti. Questo attraverso incroci tra le utenze domestiche (acqua, energia elettrica, gas) e i dati derivanti dalla gestione della TARSU e della TIA, o attraverso interrogazioni dell Anagrafe della popolazione. Verifica dell avvenuta registrazione del contratto. Omessa registrazione del contratto di locazione presso l A.E. /omessa dichiarazione di redditi fabbricati. Dati relativi alla presenza dei diritti di proprietà o dei diritti reali di godimento. Accertamento analitico ai fini delle imposte dirette e indirette. Tabella 5 - elementi costitutivi della segnalazione

10 10 di Beni indicanti capacità contributiva Fonte dei dati Elaborazione necessaria Fattispecie segnalata Contenuto della segnalazione Possibile attività da parte dell Agenzia delle Entrate Controllo del territorio soprattutto attraverso verifiche condotte dalla Polizia Municipale. Riscontro nell applicativo SIATEL dei redditi dichiarati. Accertamento della proprietà di beni di lusso. Descrizione del bene, dati del titolare, titolo di possesso. Accertamento con determinazione sintetica del reddito. Tabella 6 - elementi costitutivi della segnalazione Il Decreto Ministeriale del 19/11/1992 concernente la determinazione, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, degli indici e coefficienti presuntivi di reddito o di maggior reddito in relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva, ha stilato un elenco con le indicazioni puntuali delle categorie di riferimento (Tabella 7). Elementi AEROMOBILI AUTOVEICOLI Tipologia Aerei da turismo, elicotteri da turismo, alianti e motoalianti, Ultraleggeri e deltaplani a motore. Autoveicoli con alimentazione a benzina o gasolio in proporzione alla potenza (cavalli vapore). ALTRI MEZZI DI TRASPORTO A MOTORE Campers, autocaravans, motocicli (superiori a 250 cc.). ASSICURAZIONI CAVALLI DA CORSA O DA EQUITAZIONE COLLABORATORI FAMILIARI NAVI E IMBARCAZIONI DA DIPORTO RESIDENZE PRINCIPALI E SECONDARIE Escluse quelle relative all utilizzo di veicoli a motore, quelle sulla vita, quelle contro infortuni e malattie. Mantenuti in proprio o a pensione. A tempo pieno e conviventi, a tempo parziale non conviventi. Imbarcazioni da diporto a vela o a motore di varia stazza, anche in locazione (3 mesi). Residenze principali ubicate in Italia (a seconda della Regione), residenze secondarie ubicate in Italia o all estero, in locazione stagionale, in multiproprietà: roulottes. Tabella 7

11 11 di 34 La Circolare n. 13/E del 9 aprile 2009 e le indicazioni fornite alla Guardia di Finanza evidenziano altri indici. Essi sono: - pagamento di consistenti rate di mutuo; - pagamento di canoni di locazione finanziaria (leasing), soprattutto in relazione a unità immobiliari di pregio, auto di lusso e natanti da diporto; - sostenimento di spese per ristrutturazioni di immobili; - sostenimento di spese per arredi di lusso per abitazioni; - pagamento di quote di iscrizione a circoli esclusivi; - pagamento di rette per la frequentazione di scuole private particolarmente costose; - pagamento di canoni per l affitto di posto barca; - acquisto di beni di particolare valore (quadri, gioielli, reperti di interesse storicoarcheologico, ecc); - partecipazioni ad aste; - frequentazione di case da gioco e centri benessere; - viaggi e crociere; - hobby particolarmente costosi (es., partecipazione a gare automobilistiche, rally, gare di motonautica, ecc.). 4. Quali sono i possibili ambiti di intervento? Il Provvedimento del Direttore dell Agenzia n del 3 dicembre 2007 ha, inoltre: a. individuato gli ambiti di intervento rilevanti per le attività istituzionali dei Comuni e per quelle di controllo fiscale dell Agenzia delle Entrate, ossia: commercio e professioni; urbanistica e territorio; proprietà edilizie e patrimonio immobiliare; residenze fittizie all estero; disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva. b. indicato SIATEL e l ambiente web quali, rispettivamente, canale telematico e modalità di trasmissione delle segnalazioni inviate dai Comuni agli Uffici dell Agenzia delle Entrate. Il successivo Provvedimento n del 26 novembre 2008 ha individuato la definizione delle specifiche tecniche alla base del processo di interscambio informativo. 5. Come funziona lo scambio di dati tra i Comuni e l Agenzia delle Entrate 5? L attivazione della trasmissione è di pertinenza del Comune, che trasmette i dati al Sistema Centrale dell Agenzia delle Entrate mediante un interfaccia web disponibile tra le funzionalità del portale 5 Vedi SEGNALAZIONI ALL AGENZIA DELLE ENTRATE - GUIDA OPERATIVA (P.3).

12 12 di 34 SIATEL. Una volta giunti a Sistema Centrale, lo stesso smista le singole segnalazioni sul soggetto segnalato agli Uffici territorialmente competenti (per anno d imposta), rendendo acquisibile e interrogabile la segnalazione stessa per la successiva analisi e lavorazione. La trasmissione telematica sostituisce quella cartacea anche per non aggravare di ulteriori adempimenti i Comuni e rendere i trasferimenti di informazioni più veloci, ma nel caso in cui l Ufficio che riceve la segnalazione ritenesse opportuno approfondire la posizione del soggetto segnalato, potrà richiedere al Comune interessato l invio dell intera documentazione cartacea che ha condotto alla segnalazione stessa. Il Provvedimento del 26 novembre 2008 definisce, inoltre, la tempistica di trasmissione delle informazioni, prevedendo che per i periodi di imposta i cui termini per l esercizio dell attività di accertamento decadono il 31 dicembre dell anno nel quale si effettua la segnalazione, la trasmissione telematica è effettuata entro e non oltre il giorno 30 del mese di giugno. Periodo di imposta Anno di presentazione della dichiarazione Temine accertamento dichiarazione presentata Temine accertamento dichiarazione omessa Tabella 8 - Termine di decadenza potere accertamento

13 13 di 34 In sintesi a. Il Comune trasmette i dati al Sistema Centrale dell Agenzia delle Entrate mediante un interfaccia web disponibile su portale SIATEL (funzione Accertamento ai Comuni ); b. Il Sistema smista le segnalazioni agli Uffici territorialmente competenti in relazione al domicilio fiscale del contribuente, per anno di imposta; c. Il Sistema garantisce il controllo sulla congruenza dei dati da trasmettere con quanto previsto dall allegato tecnico; d. La trasmissione delle segnalazioni si considera effettuata quando è completata, da parte dell Agenzia delle Entrate, la ricezione dei dati, evidenziata con apposita messaggistica; e. Le segnalazioni trasmesse sono oggetto di valutazione da parte dell Ufficio dell Agenzia, secondo gli ordinari criteri di proficuità comparata per la predisposizione del Piano Annuale dei Controlli (come, ad esempio, il tempo richiesto per portare a termine il controllo, l entità delle somme accertabili, ecc ); f. Gli avvisi di accertamento notificati e gli accertamenti con adesione perfezionati, riferiti alle segnalazioni, sono tracciati sino alla fase della definitiva riscossione delle maggiori imposte, interessi e sanzioni; g. A seguito della definitiva riscossione il 30% degli importi di riferimento è destinato ai Comuni che hanno contribuito all accertamento; 6. Come possono accedere all applicazione SIATEL i soggetti incaricati? Il primo passo da compiere è la corretta abilitazione dell operatore individuato, attraverso una richiesta da parte del responsabile dell Ente alla Direzione Regionale dell Agenzia delle Entrate territorialmente competente. La modulistica necessaria è disponibile sul sito internet dell Agenzia al percorso Servizi - Servizi telematici - SIATEL - SIATEL : Accesso ai dati dell'anagrafe tributaria - SIATEL Comuni. Nella pagina è presente un elenco delle regioni, e, in alternativa, una cartina d Italia, tramite cui è possibile selezionare la regione di appartenenza, nel nostro caso il Molise. È importante sottolineare che è necessario individuare tra i dipendenti del Comune almeno un utente Amministratore, che non va confuso con l Amministratore dell Ente. È opportuno che sia abilitato come Amministratore dell applicativo SIATEL un funzionario/impiegato che gestisca materialmente la procedura e che abbia un profilo di abilitazione a un numero maggiore di funzioni di quello dei comuni Utenti, poiché sarà l Amministratore così individuato ad abilitare i nuovi addetti e a intervenire in caso di attribuzione di nuove password o di nuove funzioni agli stessi. Collegandosi al sito https://siatel.finanze.it appare la schermata riportata di seguito (Figura 1) 1 in cui inserire le credenziali di accesso così ricevute.

14 14 di 34 Figura 1 NUOVE MODALITA DI ACCESSO AL SERVIZIO SIATEL Il Garante della Privacy, in una valutazione sul sistema di autenticazione degli incaricati al servizio Siatel, ha richiesto di: irrobustire la procedura di autenticazione, tramite l adozione di componenti non riservate delle credenziali, non facilmente riconducibili a soggetti legittimamente incaricati; l utilizzo del codice fiscale, pur tecnicamente corretto, può prestarsi alla realizzazione di attacchi condotti dall interno degli enti coinvolti. A tal fine, per ottemperare alla richiesta, è stato necessario modificare le modalità di accesso al servizio Siatel, prevedendo, in alternativa al codice fiscale, un identificativo proposto dal Sistema, non riconducibile alla persona, perché non basato su algoritmi di calcolo applicati ad informazioni anagrafiche dell utente. Tale identificativo (detto "nickname"), costituito da una stringa di 10 caratteri (tre lettere e 7 cifre) costruito in modo casuale, viene comunicato dal Sistema nel momento in cui si accede al servizio per la prima volta.

15 15 di 34 Ogni utente avrà l onere di registrare questo identificativo e di custodirlo con la stessa segretezza della password di accesso al Siatel. In caso di smarrimento dell identificativo o nel caso in cui l utente lo ritenesse necessario, potrà fare richiesta di emissione di un nuovo nickname all amministratore degli utenti (ossia all incaricato del Comune cui è stato assegnato il profilo di AMMINISTRATORE), che ha la possibilità di visualizzarlo o di emetterne uno nuovo: il servizio di assistenza non è in grado di conoscere l identificativo attribuito a ciascun soggetto e quindi non è in grado di fornire tale informazione agli utenti. Per tutte le specifiche tecniche è disponibile all interno della procedura la Guida operativa al nickname, con le spiegazioni di tutti i passaggi da seguire. Una volta entrati in procedura, viene visualizzata la schermata riportata di seguito (Figura 2) e va selezionata la voce Accertamento ai COMUNI. Figura 2

16 16 di 34 Cliccando sull icona Segnalazioni si accede all applicazione, ma per proseguire con le operazioni e necessario effettuare il log-in, ossia inserire le proprie credenziali nella seguente schermata. (Figura 3): Figura 3 Dopo che l utente designato dal Comune di appartenenza avrà inserito il proprio codice fiscale (ovvero il proprio nickname) e la propria password, questi può visualizzare il menu Segnalazioni sulla sinistra dello schermo, in cui è presente la funzione Inserimento, che consente di caricare a sistema le segnalazioni. Cliccando sul collegamento Inserimento, l applicazione visualizza la seguente schermata (Figura 4).

17 17 di 34 Figura 4 In questa prima fase l addetto che trasmette (ossia il funzionario o l impiegato individuato dal Comune a tale scopo) deve scegliere a priori se la segnalazione riguarda un soggetto in qualità di persona fisica (ad esempio se si vuole segnalare un soggetto per una fittizia residenza estera) ovvero in qualità di titolare di partita Iva (ad esempio nel caso di segnalazione di un attività diversa da quella dichiarata per esercenti attività d impresa, arti e professioni). L operatore deve, quindi, inserire il codice fiscale di persona fisica oppure il codice fiscale o la partita Iva del soggetto che svolge attività di impresa o lavoro autonomo. Automaticamente la procedura, collegandosi all archivio anagrafico, verifica che il codice fiscale o la partita Iva siano corretti. In tale pagina sono presenti due campi: Codice fiscale alfanumerico o codice fiscale numerico segnalazione rilevante per persona fisica. Dopo aver inserito il codice fiscale della persona fisica in tale campo, la funzione porta direttamente alla schermata Inserimento dati generali della segnalazione ; Codice fiscale numerico o Partita Iva segnalazione rilevante per attività d impresa o lavoro autonomo. Nel caso di una segnalazione legata a un attività di impresa o lavoro autonomo, al momento dell inserimento del codice fiscale o della partita IVA, se il soggetto è titolare di più partite IVA, viene prospettata la seguente pagina intermedia (Figura 5) dove selezionare la partita IVA oggetto della segnalazione.

18 18 di 34 Figura 5 Se il soggetto è titolare di un unica partita IVA, si accede direttamente alla pagina di Inserimento dati generali della segnalazione (Figura 6):

19 19 di 34 Figura 6

20 20 di Quali sono e a cosa servono le altre funzioni presenti nella procedura? Nel menu Segnalazioni, oltre alla voce Inserimento sono presenti altre funzioni, che consentono agli operatori SIATEL di effettuare tutta una serie di operazioni. a. La funzione Interrogazione permette di visualizzare tutte le segnalazioni inserite nel Sistema. Gli utenti abilitati ad accedere alla procedura possono effettuare la ricerca inserendo a scelta il codice fiscale, la partita Iva o il numero identificativo della segnalazione (Figura 7). 7 Figura 7 Una volta scelto il criterio e inserito il codice fiscale del soggetto, la partita Iva o l identificativo della segnalazione, l applicativo apre una schermata con tutti i dati della segnalazione. Viene anche data l informazione sullo STATO DELLA SEGNALAZIONE (Figura 8).

21 21 di 34 Figura 8 b. Grazie alla funzione Variazione/Invio gli incaricati comunali possono effettuare le modifiche e gli aggiornamenti delle segnalazioni salvate, ma non ancora inviate all Agenzia (Figura 9).

22 22 di 34 Figura 9 Al termine delle modifiche la procedura chiederà un di dare ancora un OK per salvare le variazioni apportate (Figura 10), dal momento che in seguito non sarà possibile apportare ulteriori modifiche.

23 23 di 34 Figura 10 c. Con la funzione Annullamento possono essere annullate tutte le segnalazioni non ancora inviate all Agenzia. d. La funzione Elenco consente di visualizzare le segnalazioni inserite dal Comune, anche in modalità stampa (Figura 11). Sono a disposizione degli operatori abilitati due FILTRI DI RICERCA alternativi, ossia: - Elenco per tipo di segnalazione (salvate, inviate o prese in carico); - Periodo di riferimento (in cui inserire la data di inserimento della segnalazione o l arco di tempo entro cui limitare la ricerca).

24 24 di 34 Figura 11 Come nell esempio riportato di seguito (Figura 12) l utente ha a disposizione il Protocollo Siatel, la Data di inserimento e l Anno d imposta. Figura 12 Se l incaricato del Comune non sceglie il criterio del periodo di riferimento, oltre a questi dati la procedura fornisce anche lo stato della segnalazione e informa se questa sia stata presa in carico dall Agenzia delle Entrate. Tutte le informazioni si riferiscono al Comune per conto del quale è abilitato l operatore. Il nome del Comune compare sullo schermo in alto a destra accanto al relativo codice catastale. In caso di necessità l incaricato del Comune estrapolati e riportati su un foglio elettronico Excel i dati contenuti nell elenco (facendo click sull icona indicata dalla freccia in Figura 12) e con la funzione Stampa può stampare tutte le segnalazioni in formato pdf (Figura 13).

25 25 di 34 Figura Cosa accade una volta che la segnalazione è stata inserita nella procedura SIATEL? L Ufficio dell Agenzia delle Entrate competente territorialmente riceve a Sistema la segnalazione e, selezionando la funzione Acquisizione, l applicativo propone una pagina dove l operatore incaricato dall Agenzia delle Entrate potrà scegliere le modalità di ricerca delle segnalazioni trasmesse. Le funzioni messe a disposizione degli operatori dell Agenzia sono molto simili a quelle presenti in procedura per i Comuni, se si fa eccezione della funzione Inserimento per ovvi motivi. La selezione del collegamento Elenco delle segnalazioni da acquisire di competenza dell Ufficio porterà all elenco delle segnalazioni che l Ufficio dovrebbe prendere in carico (Figura 14):

26 26 di 34 Figura 14 Facendo click sul collegamento presente per ogni codice fiscale verrà visualizzata la segnalazione da acquisire (Figura 15 e 16): 1

27 27 di 34 Figura 15

28 28 di 34 Figura 16 Una volta acquisite le segnalazioni (tramite il tasto Acquisisci evidenziato in Figura 16), per poter accedere alle segnalazioni inserite anche l Amministrazione Finanziaria ha a disposizione la funzione Interrogazione, e la stessa triplice opzione di ricerca: - per codice fiscale - per partita Iva - per numero segnalazione Una volta selezionata la segnalazione si aprirà la seguente maschera (Fig Figure 17 e 18): 1

29 29 di 34 Figura 17

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