Qualità Globale Merceologica: caratteristiche fisiche della granella Tecnologica: quantità, qualità e caratteristiche delle proteine di riserva

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Qualità Globale Merceologica: caratteristiche fisiche della granella Tecnologica: quantità, qualità e caratteristiche delle proteine di riserva"

Transcript

1 FRUMENTO QUALITÀ 1

2 Qualità Globale Merceologica: caratteristiche fisiche della granella Tecnologica: quantità, qualità e caratteristiche delle proteine di riserva Sanitaria : salubrità dei prodotti alimentari derivati 2

3 3

4 DESTINAZIONE D USO DEL FRUMENTO TENERO Prodotti da forno lievitati Panificazione (diretta, indiretta) Biscottiera Succedanei del pane (grissini, crakers, fette biscottate, etc.) Pasta all uovo Prodotti per l infanzia Uso zootecnico Amideria Cosmesi 4

5 INDUSTRIA DOLCIARIA 10% ALTRI USI ALIMENTARI 7% USI DOMESTICI 7% PANIFICAZIONE 76% ARTIGIANALE 90% INDUSTRIALE 10% 5

6 QUALITÀ DEL FRUMENTO TENERO MERCEOLOGICA TECNOLOGICA NUTRIZIONALE IGIENICO-SANITARIA 6

7 QUALITÀ MERCEOLOGICA Viene definita da: - Umidità della granella, - Purezza fisica, - Peso dei 1000 semi, - Peso ettolitrico, - Durezza del seme. Tramite questi parametri si definisce la qualità molitoria (resa in farina) della granella. 7

8 DUREZZA DEL SEME (HARDNESS) Caratteristica varietale che determina la granulometria dei prodotti di macinazione Soft Medium Hard 8

9 X Farina 00 ceneri 0,50% 0 0,65% 1 0,80% 9

10 Frumento tenero Frumento duro 10

11 QUALITÀ TECNOLOGICA Varia in funzione della destinazione d uso delle farine 11

12 SISTEMI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GRANO E DELLA FARINA PROTEINE: CONTENUTO ED ELETTROFORESI INDICE DI DUREZZA La durezza o Hardness Index è un parametro molto importante per l industria molitoria in quanto condiziona la resa in farina. ALVEOGRAFO FARINOGRAFO MULINO SPERIMENTALE Per la loro importanza tecnologica e nutrizionale condizionano il valore di utilizzazione del cereale. L elettroforesi permette di stabilire in maniera molto precisa la natura delle proteine. TEST DI SEDIMENTAZIONE Permette una prima valutazione del contenuto e della qualità delle proteine. Utilizzato nelle prime fasi della selezione perché vengono impiegate piccole quantità di farina. INDICE DI CADUTA DI HAGBERG Viene utilizzato per valutare l attività amilasica, che può divenire eccessiva a causa della presenza di grani germinati pregiudicando la panificazione (impasto molle e appiccicoso). GLUTOMATIC Consente di determinare l attitudine panificatoria delle farine simulando la lievitazione. Simula le fasi di impasto per la preparazione del pane e consente di determinare l attitudine panificatoria delle farine. Determina il contenuto di glutine nelle farine. PROVE DI COTTURA 12

13 13

14 Le proteine di riserva del frumento Gliadine, (prolamine degli altri cereali) (44% prot. tot.) solubili in alcool al 70-90%, estensibili Glutenine (gluteline degli altri cereali) (40% prot. tot.) insolubili nei precedenti solventi ma solubili in acidi o alcali diluiti, poco estensibili, tenaci, elastiche, complessano i lipidi GLIADINE + GLUTENINE = GLUTINE 14

15 10% prot. totali 30% prot. totali 15

16 Frumento tenero Gliadine + + Frumento duro M: Morandi P: Pricama C: Creso L: Latino _ _ 16

17 GLUTENINE FRUMENTO TENERO APM/HMW BPM/LMW 17

18 PUNTEGGIO QUALITITATIVO DELLE GLU APM IN FRUMENTO TENERO Punteggio max = 17 (2*,17+18,5+10) Punteggio min. = 4 (nullo, 20, 4+12) e (nullo, 6+8, 4+12) 18

19 GLIADINE Estensibilità - Viscosità Il reticolo del glutine si deforma, senza rompersi, consentendo l aumento in volume della massa GLUTENINE Elasticità -Tenacità Il reticolo del glutine consente al prodotto di mantenere la forma durante gli stress meccanici (impasto, aumento di volume in lievitazione e cottura) 19

20 RUOLO DEL GLUTINE GLUTINE GLIADINE + GLUTENINE (viscoelasticità) FRUMENTO TENERO Trattiene l anidride carbonica durante le fasi di lievitazione e cottura del pane FRUMENTO DURO Trattiene i granuli di amido durante la cottura della pasta, riducendo il fenomeno della collosità 20

21 TENORE IN PROTEINE N tot. x 5,7 METODO KJELDAHL, NIR CONDIZIONA LA QUANTITÀ DI GLUTINE IL TENORE IN PROTEINE DEL FRUMENTO VARIA DA 10 AL 14%, CON VARIAZIONI IN FUNZIONE DELLA VARIETÀ, PRECEDENTE COLTURALE, CONCIMAZIONE E CLIMA. 21

22 QUANTITÀ DI GLUTINE FARINA + ACQUA SI ELIMINANO: AMIDO, ALBUMINE E GLOBULINE GLUTINE UMIDO (3 VOLTE QUELLO SECCO) GLUTINE SECCO 6-7% % 22

23 23

24 24

25 FRUMENTO valutazione della qualità proteica TEST DI SEDIMENTAZIONE (ZELENY) SOLUZIONE DI AC. LATTICO GLUTINE SEDIMENTATO: > SEDIMENTO > QUALITA' 25

26 26

27 27

28 28

29 29

30 30

31 31

32 32

33 33

34 34

35 35

36 36

37 37

38 H (mm) ALVEOGRAFO DI CHOPIN 100 FPS FP FB L (mm) 38

39 39

40 40

41 41

42 AMIDO 42

43 AMIDO L amido è il maggiore componente della cariosside di frumento. Chimicamente è costituito dai due polimeri dell -D-glucosio amilosio e amilopectina. Il rapporto amilosio/amilopectina e il tipo di granulo influenzano le caratteristiche qualitative. Viene deposto nell endosperma nel periodo di granigione in granuli (A, B, C) che differiscono sia nelle dimensioni che nella forma. 43

44 Se eccessiva, l attività amilasica può pregiudicare la panificazione (impasto molle e appiccicoso). cariossidi pregerminate 44

45 FRUMENTO PREGERMINATO 45

46 46

47 ATTIVITA AMILASICA 47

48 DESTINAZIONE D USO definita in funzione di Contenuto proteico Falling Number o Indice di Hagberg Alveogramma Farinogramma Test di panificazione 48

49 In ambito interprofessionale è stata predisposta una griglia di classificazione del grano tenero secondo la destinazione d uso FF FPS FP FB FAU Frumenti di Forza Frumenti Panificabili Superiori Frumenti Panificabili Frumenti da Biscotti Frumenti Altri Usi 49

50 Indice Sintetico di Qualità (ISQ) Valori dei parametri qualitativi considerati nella classificazione ISQ. Classi qualitative ISQ Frumento di Forza FF Frumento Panificabile Superiore FPS Frumento Panificabile FP Frumento Biscottiero FB Frumento per Altri Usi FAU Proteina (%) Chopin (W) Parametri (1) Chopin (P/L) Brabender stabilità (min.) Peso Ettolitrico (kg/hl) Indice di Hagberg (sec) < 1, < 1, < 1, < 11 < 120 < 0, quanto non classificabile sulla base delle griglie proposte. (1) Quando non altrimenti specificato, i valori dei singoli parametri vanno intesi come limite minimo. 50

51 Prova di panificazione 51

52 SUDDIVISIONE DELLE VARIETÀ NELLE CLASSI QUALITATIVE Frumenti di forza Frumenti panificabili superiori Frumenti panificabili Frumenti da biscotto Frumenti per altri usi 52

53 RIMACINATA II LIEVITAZIONE 53

54 ESSICCAZIONE E QUALITÀ PASTIFICATORIA ESSICCAZIONE A BASSE TEMPERATURE <60 C (24-36 ore) Quantità e qualità proteica hanno lo stesso peso, anche se è preferibile la predominanza della qualità proteica ESSICCAZIONE AD ALTE TEMPERATURE > 80 C (4-7 ore) È predominante il ruolo della quantità di proteine su quello della qualità proteica. Con le alte temperature si ottengono miglioramenti anche per il carattere colore della pasta. Temperature > 100 C possono provocare una diminuzione del valore nutrizionale della pasta. Attualmente vengono impiegate temperature intermedie > 65 C con processi di ore. 54

55 FRUMENTO DURO DETERMINAZIONE CON ALCUNI METODI GIÀ VISTI IN FRUMENTO TENERO - proteine > 13% s.s. - glutine - test sedimentazione - alveografo (W > 350, P/L > 1,5) - farinografo - falling number - composizione gluteninica (BPM tipo 2 > BPM 1) ALTRI PARAMETRI QUALITATIVI - BIANCONATURA - CONTENUTO IN CENERI (il contenuto nella semola per Legge deve essere <0,90%) - VOLPATURA - INDICE DI GIALLO (contenuto in pigmenti carotenoidi) 55

56 PROVA DI COTTURA PASTA GRANELLA CONDIZIONAMENTO 24 ORE A 16 % UMIDITA' MACINATO CON MULINO SPERIMENTALE 3 PASSAGGI DI ROTTURA 3 DI SVESTIMENTO 100 g in 1L di acqua per 13' SEMOLATRICE (RESA 65%) SEMOLA (SPAGHETTI DIAMETRO 1,65) PASTA SCOLATURA GIUDIZIO CON ASSAGGIO DETERMINAZIONE S.S. nell ACQUA di cottura COLLOSITÀ CONSISTENZA (al dente) LA MANCANZA DI COLLOSITÀ È CORRELATA CON LA QUANTITÀ DI S.S. CHE RIMANE NELLA PASTA DOPO COTTURA. 56

57 Classificazione qualitativa delle cariossidi di frumento duro: requisiti tecnologici (norma UNI 10709) Requisiti tecnologici Classi di qualità Proteine (% s.s.) 14,5 13,0 11,5 Indice alveografico W Indice alveografico P/L 2,0± 0,5 1,0 0,5 Gluten Index > Requisiti aggiuntivi: indice di giallo semola valore medio-buono 21.0 valore ottimo 23.5 (metodo colorimetrico Chroma-meter Minolta CR 300) 57

58 QUALITÀ IGIENICO-SANITARIA Viene definita da: - Assenza di residui di fitofarmaci, - Assenza di metalli pesanti (cadmio, cromo e piombo), - Assenza di micotossine, -Tracciabilità/Rintracciabilità 58

59 Le micotossine Le micotossine sono prodotti del metabolismo appartenenti ai generi Aspergillus, Penicillium e secondario di alcuni funghi, per lo più Fusarium. Le micotossine causano intossicazioni alimentari (micotossicosi), con affezioni, acute e croniche, che colpiscono gli animali (mangimi contaminati) e l uomo (alimenti contaminati). 59

60 60

61 61

62 62

63 63

64 64

65 65

66 66

67 67

68 FATTORI DELLA FORMAZIONE nelle colture infette Presenza e patogenicità dei ceppi tossigeni Suscettibilità delle colture agli attacchi degli agenti tossigeni Stress biotici e abiotici predisponenti le piante all infezione Andamenti climatici e tecniche colturali favorevoli allo sviluppo dei patogeni 68

69 Fusariosi della spiga 69

70 FATTORI DELLA FORMAZIONE alla raccolta Umidità della granella Rapidità e modalità di essiccazione Quantità e vitalità dell inoculo fungino Danni meccanici alla granella 70

71 FATTORI DELLA FORMAZIONE in magazzino (granella) Pre-esistente contaminazione di campo Aumento del contenuto di umidità Miscelazione con partite infette o umide Andamenti e sbalzi termici Presenza ed influenza di superfici di condensazione Nuclei di riscaldamento e sacche di contaminazione Infestazione (microflora, micro e macrofauna) 71

72 FATTORI DELLA FORMAZIONE durante le preparazioni alimentari Pre-esistenti contaminazioni di magazzino Impiego di ingredienti contaminanti Durata delle condizioni di umidità favorevoli allo sviluppo dei ceppi tossigeni Contenuto in umidità del prodotto finito Mantenimento della sterilità del prodotto finito Sicurezza e tenuta del confezionamento 72

73 73

74 74

1. LA CARIOSSIDE DEL FRUMENTO

1. LA CARIOSSIDE DEL FRUMENTO INDICI TECNOLOGICI :: Il frumento :: 1. La cariosside del frumento 2. Composizione chimica 3. Le proteine del frumento 4. Aspetti qualitativi del frumento 5. Qualità molitoria 6. Qualità tecnologica 7.

Dettagli

1. DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE FARINE DI FRUMENTO

1. DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE FARINE DI FRUMENTO Laboratorio 1 1. DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE FARINE DI FRUMENTO INDICE 1. COMPOSIZIONE E QUALITÀ DELLE CARIOSSIDI DI FRUMENTO 2 1.1. Composizione della cariosside 2 1.2. Caratteri qualitativi del

Dettagli

Laboratorio di Didattica dell Agronomia e delle Coltivazioni Erbacee II (Prof. Teofilo Vamerali) Qualità delle farine per la panificazione

Laboratorio di Didattica dell Agronomia e delle Coltivazioni Erbacee II (Prof. Teofilo Vamerali) Qualità delle farine per la panificazione Laboratorio di Didattica dell Agronomia e delle Coltivazioni Erbacee II (Prof. Teofilo Vamerali) Qualità delle farine per la panificazione Programma del laboratorio N Lez. Modalità Titolo della lezione

Dettagli

PROGETTO Alimenti funzionali MARIA CORBELLINI. U.O. CRA Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura Sezione di S. Angelo Lodigiano Roma 06/06/06

PROGETTO Alimenti funzionali MARIA CORBELLINI. U.O. CRA Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura Sezione di S. Angelo Lodigiano Roma 06/06/06 PROGETTO Alimenti funzionali RICERCA Identificazione di frumenti idonei alla produzione di miscele panificabili con genotipi di cereali minori selezionati per caratteristiche biochimiche e qualitative

Dettagli

Il concetto di qualità di un prodotto alimentare è un concetto

Il concetto di qualità di un prodotto alimentare è un concetto I METODI ANALITICI PER LA MISURA DELLA QUALITÀ DEI CEREALI Maria Grazia D Egidio 1 e Marina Carcea 2 1 Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura (CRA-Unità di ricerca per la Valorizzazione

Dettagli

L Esperto risponde. ARGOMENTO: LA FORMAZIONE DEL GLUTINE Qual'è il processo che vede la formazione del glutine?

L Esperto risponde. ARGOMENTO: LA FORMAZIONE DEL GLUTINE Qual'è il processo che vede la formazione del glutine? L Esperto risponde ARGOMENTO: LA FORMAZIONE DEL GLUTINE Qual'è il processo che vede la formazione del glutine? Le proteine della farina, insolubili in acqua e in soluzioni saline, hanno la capacità di

Dettagli

Pasta sfoglia rapida Pasta aromatizzata

Pasta sfoglia rapida Pasta aromatizzata Pasta sfoglia magra Pasta sfoglia classica Pasta sfoglia inversa Pasta sfoglia rapida Pasta aromatizzata Giambattista Montanari Ingredienti pasta sfoglia Farina Malto Materia grassa Burro, margarina, Liquidi

Dettagli

Dal Grano al Pane. Prof. Marco Binda 30 ottobre 2014

Dal Grano al Pane. Prof. Marco Binda 30 ottobre 2014 Dal Grano al Pane Prof. Marco Binda 30 ottobre 2014 Triticum durum o grano duro Triticum vulgare o grano tenero ATriticum durum -BTriticum aestivum var. Spada -CTriticum aestivum var. Brasilia La cariosside

Dettagli

Pasta frolla. Pasta sable. Pasta brise

Pasta frolla. Pasta sable. Pasta brise Pasta frolla Pari q.tà materia grassa e zucchero Pasta sable % maggiore di m. g. rispetto allo zucchero Pasta brise % di sale maggiore (0,80%) % di zucchero minore 2-3% Giambattista Montanari Farine Amidi

Dettagli

Unità Operativa FRUMENTO DURO: Responsabile M. G. D EgidioD

Unità Operativa FRUMENTO DURO: Responsabile M. G. D EgidioD Unità Operativa FRUMENTO DURO: Responsabile M. G. D EgidioD CRA - Istituto Sperimentale per la la Cerealicoltura - Roma Caratterizzazione Caratterizzazione materie materie prime prime e Definizione Definizionemiscele

Dettagli

Donatella Peressini, Monica Pin, Alessandro Sensidoni Dipartimento di Scienze degli Alimenti, Università di Udine, via Sondrio 2/A-33100 Udine

Donatella Peressini, Monica Pin, Alessandro Sensidoni Dipartimento di Scienze degli Alimenti, Università di Udine, via Sondrio 2/A-33100 Udine GLI INDICI QUALITATIVI DEL FRUMENTO: STUDIO DELLE RELAZIONI TRA CARATTERISTICHE COMPOSITIVE DEL FRUMENTO TENERO, CARATTERISTICHE REOLOGICHE DEGLI IMPASTI E PROPRIETA PANIFICATORIE Donatella Peressini,

Dettagli

DAL FRUMENTO AL PANE LA QUALITÀ DIIERI E DIOGGI

DAL FRUMENTO AL PANE LA QUALITÀ DIIERI E DIOGGI DAL FRUMENTO AL PANE LA QUALITÀ DIIERI E DIOGGI Mercato nazionale ed internazionale del frumento e situazione attuale delle coltivazioni nel nord Italia: problematiche di coltivazione nel convenzionale,

Dettagli

Strutturazione di impasti per la produzione di pane e pasta contenenti sfarinati con alto valore funzionale

Strutturazione di impasti per la produzione di pane e pasta contenenti sfarinati con alto valore funzionale Progetto Responsabile: Dr.sa M.G.D Egidio (CRA-ISC Roma) Unità di ricerca Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Strutturazione di impasti per

Dettagli

Agenzia regionale per lo sviluppo rurale ERSA - Servizio Fitosanitario e Chimico 2

Agenzia regionale per lo sviluppo rurale ERSA - Servizio Fitosanitario e Chimico 2 Pubblicazione edita da Agenzia regionale per lo sviluppo rurale ERSA Via Montesanto, 17 Gorizia Partner Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università degli Studi di Udine Associazione produttori

Dettagli

GENETICA DI UNA SPIGA DI QUALITA

GENETICA DI UNA SPIGA DI QUALITA LE SCIENZE AGRARIE Tra OGM e agricolture alternative Firenze, 19 Aprile 2013 GENETICA DI UNA SPIGA DI QUALITA Blanco Università degli Studi di Bari Aldo Moro A. La Dieta Mediterranea è caratterizzata dal

Dettagli

Farine / Semilavorati / Prodotti speciali

Farine / Semilavorati / Prodotti speciali Farine / Semilavorati / Prodotti speciali t r a d i z i o n e i t a l i a n a Farine 00 Farina 00 - Manitoba Farina 00 - Oro Farina 00 - Superiore Farina per pizza napoletana Farina di grano tenero proveniente

Dettagli

GLUTINE COME USCIRE DAL LABIRINTO

GLUTINE COME USCIRE DAL LABIRINTO GLUTINE COME USCIRE DAL LABIRINTO EXPO 2015 MILANO L.M.Montalbano GLUTINE GRANO - ORZO SEGALE? CEREALI NELLA NOSTRA TAVOLA OGNI GIORNO MA DA DOVE PROVENGONO? COSTI IMPATTO AMBIENTALE Km ZERO Valorizzazione

Dettagli

BIOLOGICA. L armonia tra natura, uomo e salute

BIOLOGICA. L armonia tra natura, uomo e salute BIOLOGICA L armonia tra natura, uomo e salute L esigenza di stili di vita salutari ed equilibrati porta a ricercare sempre di più prodotti che soddisfi no non solo la voglia di bontà e fragranza, ma anche

Dettagli

I Cereali. - Frumento. - Mais. - Riso

I Cereali. - Frumento. - Mais. - Riso Introduzione ai CEREALI e alle FARINE I Cereali La parola cereali rappresenta una grandissima famiglia di specie botaniche appartenenti alle graminacee. I più diffusi sono - Frumento Produzione mondiale:

Dettagli

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R.

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R. Valutazione tossicologica, tecnologica e agronomica di cereali per lo sviluppo di genotipi a basso contenuto di fattori tossici connessi alla intolleranza al glutine Triennio 2002 / 2004 (Attività di ricerca

Dettagli

Le micottossine del mais

Le micottossine del mais Le micottossine del mais Prevenzione, controllo in campo e in azienda 1 definizione Definizione Metaboliti secondari prodotti da funghi parassiti delle piante e agenti di ammuffimenti delle derrate alimentari

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE NEL MAIS

LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE NEL MAIS LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE NEL MAIS Il mais è tra i prodotti vegetali più soggetti alla contaminazione da parte delle micotossine. I principali funghi tossigeni

Dettagli

Superba FARINA ANTIGRUMI

Superba FARINA ANTIGRUMI FARINA ANTIGRUMI Superba Una preziosa alleata in cucina per rendere speciale ogni tipo di preparazione, dalla pizza alla pasta fresca, dai dolci al pane. Grazie alla sapiente miscelazione dei grani, frutto

Dettagli

Aspetti tecnologici e nutrizionali della semola rimacinata di grano duro per la panificazione

Aspetti tecnologici e nutrizionali della semola rimacinata di grano duro per la panificazione Aspetti tecnologici e nutrizionali della semola rimacinata di grano duro per la panificazione G.B. Quaglia 1 1 Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Via Ardeatina, 546-00178 Roma

Dettagli

L arte bianca. Materie prime e tecnologie per la panificazione. Dott. Luca Battistini. Consulente in scienze e tecnologie alimentari

L arte bianca. Materie prime e tecnologie per la panificazione. Dott. Luca Battistini. Consulente in scienze e tecnologie alimentari L arte bianca Materie prime e tecnologie per la panificazione Dott. Luca Battistini Consulente in scienze e tecnologie alimentari N.B. IL PRESENTE DOCUMENTO CONTIENE SOLO DEGLI SCHEMI DI PRESENTAZIONE

Dettagli

farina serve ad indicare quella di grano semola

farina serve ad indicare quella di grano semola Cos è la farina? La farina è il prodotto ottenuto dalla macinazione di cereali o di altri prodotti (legumi, frutta a guscio, tuberi). Nell'uso comune quando non specificato il termine farina serve ad indicare

Dettagli

Micotossine: problema di rilevanza globale

Micotossine: problema di rilevanza globale Micotossine Articolo 2 Ai fini della presente direttiva si intende per: a) «mangimi»: i prodotti di origine vegetale o animale, allo «sostanza indesiderabile»: qualsiasi sostanza o prodotto, ad eccezione

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FOGGIA BIOAGROMED CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FOGGIA BIOAGROMED CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FOGGIA BIOAGROMED CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI RICERCA SCIENTIFICA NELLA REGIONE PUGLIA PROGETTO STRATEGICO INNOVAZIONE DI PROCESSO

Dettagli

La produzione cerealicola mondiale nel 1995 è stata globalmente di 1.900 milioni di tonnellate, di cui il 25% è rappresentato dal frumento.

La produzione cerealicola mondiale nel 1995 è stata globalmente di 1.900 milioni di tonnellate, di cui il 25% è rappresentato dal frumento. I cereali sono senza dubbio i vegetali più largamente coltivati al mondo: si stima che circa i due terzi della superficie coltivabile sulla terra siano dedicati alla loro produzione. I prodotti della trasformazione

Dettagli

Minimizzare la presenza di micotossine nella granella

Minimizzare la presenza di micotossine nella granella n. 14/2013 [ SPECIALE DIFESA MAIS ] Terra e Vita 45 Minimizzare la presenza di micotossine nella granella [ DI RICCARDO BUGIANI ] Le strategie agronomiche, il possibile contributo dei bio control agents

Dettagli

Proteine e Glutine del Farro

Proteine e Glutine del Farro Proteine e Glutine del Farro Il frumento e tutti i cereali in genere mostrano una distribuzione percentuale di sostanze nutritive (macronutrienti) suddivisa in: 7-10% lipidi, 64-68% carboidrati, 12-15%

Dettagli

I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento

I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento dossier FRUMENTO 2 I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento Aumentare la resa del frumento, e contemporaneamente anche la qualità, è possibile solo con una concimazione azotata continua

Dettagli

CEREALI E DERIVATI. Cereali in granella Tecniche di analisi d immagine 30. Cereali e derivati. Grano duro, semola e sfarinato integrale UNI 10277

CEREALI E DERIVATI. Cereali in granella Tecniche di analisi d immagine 30. Cereali e derivati. Grano duro, semola e sfarinato integrale UNI 10277 N 01 16 sett. 13 N 0 DATA ANALISI SINGOLE ED ANALISI COMPLETE MATRICE METODI PAG. 1 di 8 PREZZO IVA esclusa. Bianconatura, striminzimento, volpatura e stima della resa in semola CEREALI E DERIVATI Cereali

Dettagli

Aspetti quantitativi e qualitativi della produzione di frumento duro in Campania. Annata agraria 2009-2010

Aspetti quantitativi e qualitativi della produzione di frumento duro in Campania. Annata agraria 2009-2010 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II AZIENDA AGRARIA TORRE LAMA Via G. Fortunato, 3 84092 BELLIZZI ITALY Tel/Fax.: +39 089 51110 Convenzione tra Pastificio Lucio Garofalo e Azienda Torre Lama Aspetti

Dettagli

Molino F.lli Chiavazza «La cultura del frumento»

Molino F.lli Chiavazza «La cultura del frumento» Molino F.lli Chiavazza «La cultura del frumento» Opportunità e criticità della filiera cerealicola Molino F.lli Chiavazza «La cultura del frumento» Inizio attività: 1955 Azienda leader nella produzione

Dettagli

FRUMENTI: DURO, TENERO E FARRI (Triticum spp.)

FRUMENTI: DURO, TENERO E FARRI (Triticum spp.) Cap. 4 Frumenti CAPITOLO 4 FRUMENTI: DURO, TENERO E FARRI (Triticum spp.) 4.1 Origine e diffusione Con il nome frumento s intendono diverse specie di graminacee appartenenti al genere Triticum la cui origine

Dettagli

Frumento: quanto azoto serve per produrre granella e proteine

Frumento: quanto azoto serve per produrre granella e proteine FERTILIZZAZIONE RISULTATI DI UNA SPERIMENTAZIONE BIENNALE SU 4 VARIETÀ Frumento: quanto azoto serve per produrre granella e proteine L azoto è fondamentale per arrivare a rese soddisfacenti nei frumenti

Dettagli

ALLA SCOPERTA DEL GLUTINE DAL CHICCO AL PANE

ALLA SCOPERTA DEL GLUTINE DAL CHICCO AL PANE Istituto Comprensivo Europa di Faenza - Scuola Media Europa - Classe 1ª C Docente coordinatore: Pia Molinari ALLA SCOPERTA DEL GLUTINE DAL CHICCO AL PANE 205 ISOLAMENTO DEL GLUTINE RELAZIONE DELL ESPERIMENTO

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI Dipartimento discienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Via E. De Nicola 07100 Sassari Tel. +39 079 229222/3 Fax +39 079 229222 e-mail agcess@uniss.it Partita IVA

Dettagli

Dal seme alla farina: metodi tradizionali e innovativi per la tracciabilità genetica dei cereali

Dal seme alla farina: metodi tradizionali e innovativi per la tracciabilità genetica dei cereali Dal seme alla farina: metodi tradizionali e innovativi per la tracciabilità genetica dei cereali Chiara Delogu Lorella Andreani SCS- Centro per la sperimentazione e certificazione delle sementi SEME Materiale

Dettagli

Aspetti tecnologici di panetteria e pasticceria

Aspetti tecnologici di panetteria e pasticceria 1 Aspetti tecnologici di panetteria e pasticceria Le proprietà tecnologiche della farina La farina, come abbiamo già detto, è un prodotto ricavato dalla macinazione e successivo abburattamento del grano.

Dettagli

CATALOGO formato famiglia

CATALOGO formato famiglia ANTICO MOLINO DELLE FOLCI dal 1700 farine senza aggiunta di additivi la qualità della farina, la bontà del pane CATALOGO formato famiglia O LINO DEL MO LE LCI FO ANTI C dal 1700 La dedizione per la qualità

Dettagli

I DISCIPLINARI DEL MARCHIO QM

I DISCIPLINARI DEL MARCHIO QM 9 I DISCIPLINARI DEL MARCHIO QM PRINCIPALI REQUISITI DEL DISCIPLINARE FILIERA CEREALI Sezione prima FRUMENTO DURO, FRUMENTO TENERO E PRODOTTI DERIVATI Il disciplinare Filiera cereali, insieme a quello

Dettagli

LA CONSERVAZIONE DEI CEREALI

LA CONSERVAZIONE DEI CEREALI LA CONSERVAZIONE DEI CEREALI La conservazione dei cereali assume importanza primaria nel determinare la qualità igienico sanitaria delle materie prime e del prodotto finito. Cause di alterazione: umidità

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE: TERZO ANNO DI QUALIFICA OPERATORE DELL INDUSTRIA DOLCIARIA

PROFILO PROFESSIONALE: TERZO ANNO DI QUALIFICA OPERATORE DELL INDUSTRIA DOLCIARIA INDIRIZZO ARTE BIANCA Qualifica operatore dell industria dolciaria (D.M. 2 dicembre 1994) PROFILO PROFESSIONALE: TERZO ANNO DI QUALIFICA OPERATORE DELL INDUSTRIA DOLCIARIA L operatore dell industria dolciaria

Dettagli

FARINA PER PIZZA ITALIANA SCEGLI LA QUALITA AL GIUSTO PREZZO

FARINA PER PIZZA ITALIANA SCEGLI LA QUALITA AL GIUSTO PREZZO FARINA PER PIZZA ITALIANA SCEGLI LA QUALITA AL GIUSTO PREZZO il primo gruppo molitorio italiano Grandi Molini Italiani (GMI) è il primo gruppo molitorio italiano e tra i principali in Europa nella produzione

Dettagli

AMIDO (starch) CHO di riserva presente nei diversi alimenti in quantità variabili. Amilosio: catene lineari di glucosio con legami 1-4

AMIDO (starch) CHO di riserva presente nei diversi alimenti in quantità variabili. Amilosio: catene lineari di glucosio con legami 1-4 AMIDO (starch) CHO di riserva presente nei diversi alimenti in quantità variabili Alimento Contenuto di amido, % Mais granella 71-74 Avena 41-44 Riso 75-88 Grano 67-68 Orzo 67-68 Pisello semi 43-48 Patate

Dettagli

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO. Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO. Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino LA MISSIONE Essere di ausilio alla Camera di Commercio di Torino ed alle altre Camere di Commercio piemontesi

Dettagli

L evoluzione delle tecniche agronomiche e l opportunità dei cereali minori

L evoluzione delle tecniche agronomiche e l opportunità dei cereali minori Università degli Studi di Torino DISAFA L evoluzione delle tecniche agronomiche e l opportunità dei cereali minori Amedeo Reyneri Celiachia: nuove prospettive Grugliasco 21 marzo 2015 Dipartimento di Economia,

Dettagli

Virgilio Balmas Dipartimento di Agraria. Dai campi alle tavole e dai forconi alle forchette: il percorso dei nostri alimenti

Virgilio Balmas Dipartimento di Agraria. Dai campi alle tavole e dai forconi alle forchette: il percorso dei nostri alimenti Virgilio Balmas Dipartimento di Agraria Dai campi alle tavole e dai forconi alle forchette: il percorso dei nostri alimenti FRUMENTO tenero (Triticum aestivum) duro (Triticum durum) ISIDE DEMETRA CERERE

Dettagli

...Veritas filia temporis *

...Veritas filia temporis * ...Veritas filia temporis * Vision ovvero il nostro modo di vedere le cose. La farina è un bene essenziale nella Storia dell Uomo. L antica arte della macinazione del grano si è sempre individuata come

Dettagli

Gestione del rischio micotossine nella filiera produttiva del mais

Gestione del rischio micotossine nella filiera produttiva del mais Gestione del rischio micotossine nella filiera produttiva del mais Giuliano Mosca, Dipartimento Agronomia ambientale e Produzioni vegetali Università degli Studi di Padova 2.1 Introduzione Il frutto del

Dettagli

Test di compressione

Test di compressione Test di compressione La resistenza di un alimento alla compressione può essere misurata sia come grado di compressione determinato da una forza definita sia come forza necessaria per ottenere una deformazione

Dettagli

Prodotti da forno particolare attenzione al pane e ad alcuni prodotti dolciari della tradizione DM del 20 dicembre 1994

Prodotti da forno particolare attenzione al pane e ad alcuni prodotti dolciari della tradizione DM del 20 dicembre 1994 Prodotti da forno Oltre alle norme di carattere generale sull etichettatura, esistono diverse norme nazionali che regolamentano il settore dei prodotti da forno; la legislazione italiana presta particolare

Dettagli

Il Frumento. Tratto da: Alimentazione e Superstizione di Claudia Luoni e Antonio G. Traverso, Edizioni Ecosalute, 2007.

Il Frumento. Tratto da: Alimentazione e Superstizione di Claudia Luoni e Antonio G. Traverso, Edizioni Ecosalute, 2007. 1 2 3 4 5 Il Frumento Tratto da: Alimentazione e Superstizione di Claudia Luoni e Antonio G. Traverso, Edizioni Ecosalute, 2007. L'alimento che più consumiamo è sicuramente il frumento; pane, pasta, dolci,

Dettagli

Valutazione sperimentale di formulazioni di pane e biscotti a basso indice glicemico

Valutazione sperimentale di formulazioni di pane e biscotti a basso indice glicemico Valutazione sperimentale di formulazioni di pane e biscotti a basso indice glicemico Premessa L'indice glicemico (IG) di un alimento, definito come l'area sotto la curva (AUC) della glicemia conseguente

Dettagli

Università di Foggia Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell Ambiente

Università di Foggia Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell Ambiente Università di Foggia Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell Ambiente LABORATORI DI Qualità delle Produzioni Vegetali e Analisi dei Terreni e delle Acque TARIFFARIO 2015-2016 NORME GENERALI

Dettagli

SCHEDA TECNICA DI PRODOTTO

SCHEDA TECNICA DI PRODOTTO Cod. 503 SOYA O, Granella di Soia integrale, Farina integrale di grano tenero, Farina integrale di soia, Destrosio, Farina di frumento maltato, Agenti di trattamento della farina: Enzimi, E 300 (acido

Dettagli

Il grano è l unica materia prima per ottenere semola e farina. Se aggiungiamo solo dell acqua otteniamo la pasta. Con l aggiunta anche del lievito

Il grano è l unica materia prima per ottenere semola e farina. Se aggiungiamo solo dell acqua otteniamo la pasta. Con l aggiunta anche del lievito Il grano è l unica materia prima per ottenere semola e farina. Se aggiungiamo solo dell acqua otteniamo la pasta. Con l aggiunta anche del lievito otteniamo il pane. Pane e pasta sono gli alimenti più

Dettagli

1 SOLEHIO 2 BASMATI 3 CALISOL 4 TOSKANI

1 SOLEHIO 2 BASMATI 3 CALISOL 4 TOSKANI LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA Sempre primi! Anche nel 2015 le nostre varietà si confermano ai vertici delle prove nazionali del Frumento Tenero*: 1 SOLEHIO 2 BASMATI 3 CALISOL 4 TOSKANI

Dettagli

Mais: impianto e tecnica colturale

Mais: impianto e tecnica colturale Mais: impianto e tecnica colturale Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri Perugia, A.A. 2009-2010 1 Contenuti Contents 1 Tipologie di ibridi 1 2 Impianto 3 3 Fertilizzazione 4 4 Cure colturali 4 5 Raccolta

Dettagli

IL PERICOLO AFLATOSSINE NEL LATTE. Andrea Valiani

IL PERICOLO AFLATOSSINE NEL LATTE. Andrea Valiani IL PERICOLO AFLATOSSINE NEL LATTE Andrea Valiani TOSSICITÀ DELLE AFLATOSSINE IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha classificato numerose sostanze in base all intensità dell effetto

Dettagli

IVS LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA

IVS LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA IVS Ricerca applicata LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Catalogo autunno 2011 EXOTIC Una garanzia nel raccolto Rese eccellenti e costanti in

Dettagli

Dal Seme alla Pasta: una tradizione in continua evoluzione.

Dal Seme alla Pasta: una tradizione in continua evoluzione. Accademia Nazionale di Agricoltura Dal Seme alla Pasta: una tradizione in continua evoluzione. Bologna 26 novembre, 2014 Archiginnasio, Bologna By Roberto Ranieri Open Fields srl Collecchio (PR) Filiera

Dettagli

Micotossine del mais

Micotossine del mais REGIONE PIEMONTE Micotossine del mais Prevenzione e controllo Micotossine del mais Prevenzione e controllo Spiga ammuffita Nell ambito delle sostanze tossiche di origine microbica che possono pervenire

Dettagli

Progetto. PASTA ALIMENTARE DA AGRICOLTURA BIOLOGICA: confronto varietale e prove di pastificazione per attivare una filiera specifica

Progetto. PASTA ALIMENTARE DA AGRICOLTURA BIOLOGICA: confronto varietale e prove di pastificazione per attivare una filiera specifica Progetto PASTA ALIMENTARE DA AGRICOLTURA BIOLOGICA: confronto varietale e prove di pastificazione per attivare una filiera specifica Finanziamento: Regione Marche Bando Ricerca e Sperimentazione L.R. 37/99

Dettagli

catalogo 2014 PRONTI PER UN NUOVO RACCOLTO

catalogo 2014 PRONTI PER UN NUOVO RACCOLTO CATALOGO VARIETALE CEREALI 2014 catalogo 2014 PRONTI PER UN NUOVO RACCOLTO SE IL 2013 ha segnato il primo anno di produzione integrata dei cereali riprodotti e commercializzati dal nuovo Consorzio Agrario

Dettagli

Aspetti microbiologici della shelf-life del pane

Aspetti microbiologici della shelf-life del pane Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze Ambientali Agrarie e Biotecnologie Agro-Alimentari - Sez. Microbiologia Generale ed Applicata - Aspetti microbiologici della shelf-life del pane

Dettagli

Grano tenero, grano duro e orzo: qualità nel complesso discreta

Grano tenero, grano duro e orzo: qualità nel complesso discreta In Emilia Romagna si conferma nel 2003 una consistente dinamica varietale Grano tenero, grano duro e orzo: qualità nel complesso discreta di C. Corticelli (1), A. Ferraresi (1), M. Marchesini (1), B. Silvi

Dettagli

CATALOGO FARINE. Dal 1958 produciamo farine adatte a ogni vostra esigenza

CATALOGO FARINE. Dal 1958 produciamo farine adatte a ogni vostra esigenza CATALOGO FARINE Dal 1958 produciamo farine adatte a ogni vostra esigenza La nostra tradizione aziendale, da più di 50 anni, è sempre stata quella di acquistare grani di elevata qualità, privilegiando la

Dettagli

Non è tutto oro. quello che lievita

Non è tutto oro. quello che lievita Non è tutto oro quello che lievita Nasce nel 1936 nella valle del Ticino e fa parte del mondo Le Farine Magiche Lo Conte. Il gruppo Campano già leader nel settore retail per le farine speciali. Con 4 stabilimenti

Dettagli

Generalità. Le cere dentali CERE NATURALI. Generalità

Generalità. Le cere dentali CERE NATURALI. Generalità Generalità Le cere dentali Prof. Silvia Recchia le cere dentali sono: utilizzate in numerosi impieghi, ma soprattutto per la modellazione di protesi (da riprodurre in lega o resina) materiali termoplastici

Dettagli

SFORNATE TUTTO IL VOSTRO TALENTO

SFORNATE TUTTO IL VOSTRO TALENTO FARINE E SEMOLE SFORNATE TUTTO IL VOSTRO TALENTO Da quasi 2 secoli Grandi Molini Italiani (GMI) si dedica al vostro talento offrendo la migliore farina, la scelta più ampia, un servizio personalizzato.

Dettagli

STANDARDS INTERNI DI PRODOTTI FINITI STD/PF

STANDARDS INTERNI DI PRODOTTI FINITI STD/PF MOLINI PIVETTI STANDARDS INTERNI DI PRODOTTI FINITI STD/PF Rev. 08 10/12 Pag. 1 di 2 1. IDENTIFICAZIONE E PACKAGING TIPO FARINA: 0 Biologica MARCHIO: Amor di farina CONSEGNA: SFUSA IN SACCO TIPO DI SACCO:

Dettagli

CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ALIMENTI

CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ALIMENTI CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ALIMENTI ANNO ACCADEMICO 2009-2010 CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE DOCENTE: Maria Grazia Volpe mail:mgvolpe@isa.cnr.it FINALITA Il corso si prefigge di avviare lo studente all

Dettagli

Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino

Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino Dott. Agostino Trogu Il latte ( la carne, ecc. ) comincia dalla bocca.. Mangime

Dettagli

susanna neuhold responsabile area food - Firenze 30 marzo 2012

susanna neuhold responsabile area food - Firenze 30 marzo 2012 Come stare alla larga dal glutine: requisiti tecnici per le produzioni senza glutine Convention per l industria alimentare susanna neuhold responsabile area food - Firenze 30 marzo 2012 1 Cosa mangia il

Dettagli

INGREDIENTI: grano tenero Particolarmente adatta per pane, pizza, piadina, e specialità di cucina

INGREDIENTI: grano tenero Particolarmente adatta per pane, pizza, piadina, e specialità di cucina FARINA DI GRANO TENERO TIPO " 0" INGREDIENTI: grano tenero Particolarmente adatta per pane, pizza, piadina, e specialità di cucina CARATTERISTICHE Umidità : 14 / 15 % Proteine : 11,80 % Minerali ss (ceneri)

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 PRODUZIONI ALIMENTARI Processo Trasformazione e produzione di farina, pasta e prodotti da forno Sequenza

Dettagli

Utilizzazioni commerciali della granella di mais e parametri di qualità Giulio Testa

Utilizzazioni commerciali della granella di mais e parametri di qualità Giulio Testa Utilizzazioni commerciali della granella di mais e parametri di qualità Giulio Testa Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DiSAFA) Università degli Studi di Torino Sommario 1. Introduzione...

Dettagli

OLIO DI SEMI CI SONO MOLTE SPECIE VEGETALI CHE HANNO SEMI E FRUTTI DA CUI SI PUO ESTRARRE UNA NOTEVOLE QUANTITA DI OLIO

OLIO DI SEMI CI SONO MOLTE SPECIE VEGETALI CHE HANNO SEMI E FRUTTI DA CUI SI PUO ESTRARRE UNA NOTEVOLE QUANTITA DI OLIO OLIO DI SEMI CI SONO MOLTE SPECIE VEGETALI CHE HANNO SEMI E FRUTTI DA CUI SI PUO ESTRARRE UNA NOTEVOLE QUANTITA DI OLIO OLIO DI SEMI PUO ESSERE DESTINATO ALL INDUSTRIA ALIMENTARE AL CONSUMO DIRETTO ALL

Dettagli

il primo ingrediente CATALOGO GENERALE

il primo ingrediente CATALOGO GENERALE il primo ingrediente CATALOGO GENERALE Eravamo un piccolo molino a pietra sulla riva del Po e siamo diventati, passo dopo passo, il primo gruppo molitorio italiano, e tra i maggiori in Europa. il primo

Dettagli

Planta. Sementi e Soluzioni per l Agricoltura

Planta. Sementi e Soluzioni per l Agricoltura Sementi e Soluzioni per l Agricoltura Sementi e Soluzioni per l Agricoltura Una nuova gamma di prodotti per l agricoltura italiana Ibridi di mais IBRIDO Classe FAO Giorni GDM 437 300 105 SNH 9402 400 115

Dettagli

Referenza: 80 Farfalline pasta di semola di grano duro linea catering biologico.

Referenza: 80 Farfalline pasta di semola di grano duro linea catering biologico. PAG. 1 DI 5 Referenza: 80 Farfalline pasta di semola di grano duro linea catering biologico. CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE U.M. VAL. RIF. INTERNO STANDARD DI LEGGE VALORE MEDIO RISCONTRATO METODI D ANALISI

Dettagli

Progetto MonICA Monococco per l Innovazione Cerealicola ed Alimentare

Progetto MonICA Monococco per l Innovazione Cerealicola ed Alimentare RegioneLombardia Agricoltura Progetto MonICA Monococco per l Innovazione Cerealicola ed Alimentare Quaderni della ricerca n. 95 - ottobre 2008 RegioneLombardia COLTIVARE IL FUTURO Sperimentazione condotta

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEI PRODOTTI OTTENUTI DALLA TRASFORMAZIONE DEI CEREALI

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEI PRODOTTI OTTENUTI DALLA TRASFORMAZIONE DEI CEREALI REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE 28/99 QUALITÀ CONTROLLATA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEI PRODOTTI OTTENUTI DALLA TRASFORMAZIONE DEI CEREALI Indice PARTE GENERALE 1 Scopo 2 Campo di applicazione

Dettagli

Linee guida per la riduzione del rischio di contaminazione da micotossine nel mais

Linee guida per la riduzione del rischio di contaminazione da micotossine nel mais Revisione Marzo 2013 Linee guida per la riduzione del rischio di contaminazione da micotossine nel mais In Emilia-Romagna le micotossine più diffuse nel mais sono fumonisine (FB) e aflatossine (AF), mentre

Dettagli

ASSOCIAZIONE MANI D ORO I MAESTRI DELLA PIZZA

ASSOCIAZIONE MANI D ORO I MAESTRI DELLA PIZZA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA SPECIALITA TRADIZIONALE GARANTITA PIZZA CLASSICA NAPOLETANA Art. 1 Nome del prodotto La pizza è una preparazione alimentare costituita da un supporto di pasta lievitata,

Dettagli

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico Consigli per ridurre la presenza di micotossine nella granella di mais (Presentato da A.I.R.E.S Associazione Raccoglitori Essiccatori Stoccatori di cereali e semi oleosi) Le ricerche sperimentali condotte

Dettagli

Materie prime. Principali ingredienti per la formulazione dei mangimi per suini. Giuseppe Baricco

Materie prime. Principali ingredienti per la formulazione dei mangimi per suini. Giuseppe Baricco Materie prime Principali ingredienti per la formulazione dei mangimi per suini Giuseppe Baricco La composizione fondamentale di un mangime per suini Gli apporti energetici provengono Dai cereali Dai grassi

Dettagli

Le ricette del pane in collaborazione con Emile-Henry

Le ricette del pane in collaborazione con Emile-Henry Le ricette del pane in collaborazione con Emile-Henry IL PANE Fare il pane in casa è molto più che una moda salutista o di una scelta economica, significa riappropriarsi di capacità manuali e modalità

Dettagli

FARINA DI GRANO TENERO TIPO "0" FARINA DI GRANO TENERO TIPO "00" FARINA DI GRANO TENERO TIPO "00"

FARINA DI GRANO TENERO TIPO 0 FARINA DI GRANO TENERO TIPO 00 FARINA DI GRANO TENERO TIPO 00 Art. 01154 FARINE DI GRANO TENERO Art. 01153 FARINE DI GRANO TENERO Art. 01150 FARINE DI GRANO TENERO FARINA 00 DEL MIO SACCO FARINA 00 DEL MIO SACCO FARINA 00 DEL MIO SACCO ARANCIONE W410-440 SAC.X KG.10

Dettagli

Vista la legge 4 luglio 1967, n. 580; Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109;

Vista la legge 4 luglio 1967, n. 580; Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109; DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 febbraio 2001, n.187 Regolamento per la revisione della normativa sulla produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari, a norma dell'articolo

Dettagli

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI 3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI Esaminati 137 campioni di frutta secca, cereali e legumi; 430 campioni di semi oleaginosi;

Dettagli

Cereali in Appennino Bolognese

Cereali in Appennino Bolognese Cereali in Appennino Bolognese 1 Territorio e Identità. Coltivazione, proprietà, usi e virtù. A cura di Associazione MontagnAmica Strada dei Vini e dei Sapori Appennino Bolognese rretta n a BOLOGNA Contributi

Dettagli

MANUALE DELLE CORRETTE PRASSI IGIENICHE PER GLI ALLEVAMENTI DEI BOVINI DA CARNE

MANUALE DELLE CORRETTE PRASSI IGIENICHE PER GLI ALLEVAMENTI DEI BOVINI DA CARNE MANUALE DELLE CORRETTE PRASSI IGIENICHE PER GLI ALLEVAMENTI DEI BOVINI DA CARNE AZIENDA Sede legale: Comune Via e n Telefono fax e-mail 1^ Sede operativa: cod. stalla 2^ Sede operativa: cod. stalla Comune

Dettagli

COLTURE ALIMENTARI utilizzazione organi utili composto utile 1) industriali farine e prodotti derivati frutti, semi, o. sotterranei amido, proteine

COLTURE ALIMENTARI utilizzazione organi utili composto utile 1) industriali farine e prodotti derivati frutti, semi, o. sotterranei amido, proteine COLTURE ALIMENTARI utilizzazione organi utili composto utile 1) industriali farine e prodotti derivati frutti, semi, o. sotterranei amido, proteine industria estrattiva frutti, semi, o. sotterranei glucidi,

Dettagli

Mais, funghi e micotossine: stato dell arte

Mais, funghi e micotossine: stato dell arte Mais, funghi e micotossine: stato dell arte UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE Dipartimento di Biologia e Protezione delle Piante dott.ssa Emanuela Torelli Mondo microrganismi MACROMOLECOLE CELLULARI SOSTANZE

Dettagli