Il Wto ed altre mostruosità della società neoliberista

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1 SUPSI DSAS - Società ed economia Elaborato scritto per il seminario Globalizzazione e nuove problematiche sociali Prof: Jenny Assi e Christian Marazzi Il Wto ed altre mostruosità della società neoliberista I veri violenti sono quelli ( ) che promulgano leggi e misure che mettono per la strada centinaia di migliaia di persone in povertà, quelli che permettono alle multinazionali farmaceutiche di fare miliardi sulle malattie, causando la morte di milioni di persone, quelli che stanno brevettando la vita, creando la dipendenza e la fame. In una parola, quelli che mettono i loro profitti avanti alle nostre vite. Questi sono quelli di cui dobbiamo avere paura, non degli anarchici." Da un comunicato del Blocco Nero (Black Bloc) del a Seattle (http://www.tmcrew.org/chiapas/seattle/black_bloc.htm) Olmo Cerri febbraio 2005

2 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 2/14 Indice: 1) Cos è il Wto ) Gli accordi Accordo generale sulle tariffe doganali (Gatt) - Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats) - Accordo sull agricoltura - Accordo sui diritti di proprietà intellettuale (Trips) - Accordo sulle misure che riguardano gli investimenti e legati al commercio (Trims) - Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio (Tbt) - Accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie (Sps) 3) I principi ) La presunta democrazia del WTO ) L organo di risoluzione delle controversie (Drb) ) Non vi è niente di inevitabile nello stato di cose attuali: le contestazioni: il movimento no-global o neo-global.. 10 Un altro mondo è possibile Cenni storici La repressione Agire localmente 7) Riflessioni personali a conclusione del lavoro ) Bibiliografia: Cartacea Pagine Web

3 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 3/14 1) Cos è il Wto Il World Trade Organisation (Wto) 1, in italiano Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) è nato nel 1995 e si basa sul Trattato di Marrakech, sottoscritto l anno precedente, che ne costituisce il documento fondamentale. Questa organizzazione, forse la più potente sul piano legislativo e giuridico del mondo, porta avanti le politiche e gli accordi in ambito economico e commerciale stipulati a partire dal 1947 (anno in cui è stata redatta la prima versione dell Accordo sulle tariffe e il commercio, vedi paragrafo sul Gatt) fino ad oggi. Esso è l organismo preposto a controllare e decidere sulle questioni giuridiche fra le diverse nazioni, nell ambito del commercio. Il Wto conta oltre 148 paesi membri 2 e ha la sua sede in Svizzera, a Ginevra, negli ex uffici del Gatt. Le sue lingue ufficiali sono il francese, lo spagnolo e l inglese, ma sempre di più predomina quest ultima. Il suo budget annuale per il 2004 è stato di 162 milioni di franchi ed ha avuto un effettivo di circa 600 persone. È una delle principali istanze che favoriscono la globalizzazione neoliberista, il nuovo sistema economico mondiale governato dalle multinazionali. Il concetto di base di queste politiche risiede nell idea che l efficienza economica delle multinazionali si traduca automaticamente in maggior benefici per tutta la comunità: quindi la libertà economica deve essere messa in primo piano rispetto a qualsiasi altro valore. Il suo scopo istituzionalmente dichiarato è quello di promuovere la liberalizzazione dei mercati, di rendere la circolazione delle merci la più libera possibile. Nel materiale informativo che il Wto distribuisce 3, si definisce come un organizzazione, che pur essendo composta da Stati, ha come obiettivo quello di aiutare le imprese produttrici di beni e servizi a condurre i loro affari, rendendone lo svolgimento più sicuro e profittevole, al riparo da cambiamenti improvvisi dei quadri politici nazionali. Difatti ogni accordo del Wto permette di estendere le politiche neoliberiste e liberalizzare i mercati interni, ma non permette il contrario: non è possibile tornare indietro rispetto a liberalizzazioni effettuate precedentemente. Nel caso che questo dovesse avvenire, sono state previste onerose sanzioni economiche, quindi gli accordi del Wto sono praticamente irreversibili, tant è vero che l atto di adesione al Wto impegna i paesi membri a perseguire una liberalizzazione progressiva e crescente". Ufficialmente la sua linea economica dovrebbe essere quella del libero mercato free trade, ma a ben vedere si tratta di un commercio regolato dalle multinazionali corporate managed trade. Questo modello viene comunemente definito neoliberismo, una nuova interpretazione del liberismo, che indica un ordine economico mondiale che vorrebbe essere capace di gestire in maniera ottimale ogni aspetto della società, mentre invece sta conducendo porzioni sempre più ampie della popolazione mondiale in situazioni di insostenibile povertà. 1 Sito web ufficiale dell Organizzazione Mondiale del Commercio: 2 Elenco completo e aggiornato con la data di adesione dei singoli paesi e informazioni aggiuntive (in francese): ( ) 3 Trading in to the future", Wto, Marzo 2001

4 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 4/14 2) Gli accordi Le politiche neoliberiste del Wto si basano su di un sistema di regole che sono dettate da diversi accordi economici fra i paesi che decidono di aderire e di sanzioni economiche per coloro che non rispettano gli impegni presi o trasgrediscono le regole. Tutte queste convenzioni, e sono più di 60, sono finalizzate alla liberalizzazione completa del commercio mondiale, in particolare tramite l apertura delle frontiere, l abbattimento delle barriere economiche e doganali, e al tentativo di sottomettere tutte le attività al principio della concorrenza e alle leggi del libero mercato. Gli accordi stipulati fra i paesi partecipanti sono molteplici e complessi, i principali però sono elencati qui di seguito: Accordo generale sulle tariffe doganali (Gatt) La prima versione del Gatt è stata firmata nel 1947, l accordo voleva incoraggiare il libero commercio tra i paesi firmatari attraverso un abbassamento delle tariffe doganali, in seguito il Gatt divenne anche il nome dell organizzazione che aveva il compito di garantire il rispetto dell accordo, quest organismo è comunemente considerato il precursore del Wto. Oggi il Gatt come organizzazione non esiste più, ma continua ad avere valore come accordo con il nome di Gatt Il primo Gatt si occupava sostanzialmente della vendita di beni, ora per far fronte all aumentato desiderio di ricchezza da parte delle multinazionali, si è reso necessario aprire la liberalizzazione del commercio anche ad altri settori. Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats) La definizione del Gats per il Wto è: il primo accordo multilaterale per fornire diritti legalmente vincolanti al commercio di tutti i servizi. Contiene l impegno ad una continua liberalizzazione attraverso periodiche trattative. Ed è il primo accordo multilaterale mondiale sugli investimenti, copre ogni possibile mezzo di fornitura dei servizi, compreso il diritto di stabilire una presenza commerciale in un mercato estero. I servizi coperti dal Gats non sono quindi solamente transazioni commerciali (che comunque riguardano un valore di circa miliardi di dollari all anno), ma si estendono praticamente su ogni attività umana. In particolare su 160 settori, suddivisi in 11 grandi insiemi in cui rientra praticamente tutto: sanità e servizi sociali; istruzione; ambiente; comunicazione; affari; costruzione; distribuzione; turismo; tempo libero, cultura e sport; trasporti e un non meglio definito altri. Le uniche attività che per ora non rientrano nel controllo del Gats sono le banche centrali, la giustizia, la polizia e gli eserciti. L obbiettivo è quello di ridurre o eliminare tutte le misure governative che impediscono ai servizi di essere liberamente forniti attraverso le frontiere nazionali. Una volta che un paese ha accettato il Gats sarà molto difficile che possa tornare sui suoi passi, anche quest accordo è praticamente irreversibile, uno stato che vorrà prenderà questa decisione sarà chiamato a chiedere il consenso a tutti gli altri paesi membri e in caso che questi non fossero d accordo dovrà subire ingenti sanzioni economiche. Si tratta quindi di un dispositivo perverso e cervellotico che mette seriamente a rischio la qualità di questi servizi basilari e apre le porte a tagli, deregolamentazioni, peggioramenti e abusi di ogni tipo, anche per questo è uno degli accordi maggiormente contestati dal movimento altermondialista. Accordo sull agricoltura L accordo sull agricoltura (non ancora completamente operativo), vorrebbe la completa liberalizzazione del mercato agricolo. Questo causerebbe la perdita della sovranità alimentare dei singoli stati, la riduzione delle normative di tutela della qualità dei cibi e della protezione delle risorse ambientali. La responsabilità dell alimentazione dell intera umanità sarebbe consegnata ad un piccolo gruppo di multinazionali agroalimentari (in particolare americane e in piccola parte europee) che avrebbero ogni potere su questo vitale settore.

5 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 5/14 Interessante è la preoccupazione rispetto a questo accordo espressa dai popoli indigeni, che attraverso una dichiarazione 4 presentata a Seattle, esprimono alcune giustificate perplessità: Abbiamo la certezza che la filosofia, i principi e le metodologie che ispirano gli accordi del Wto siano diametralmente opposti alle nostre convinzioni, alla nostra spiritualità, alla nostra concezione del mondo, alle nostre idee e metodologie nei processi di sviluppo per il commercio e la tutela dell ambiente. I Popoli Indigeni sono senza dubbio i più duramente colpiti dalle conseguenze negative della globalizzazione e degli accordi Wto. Crediamo però di poter offrire delle valide alternative al modello predominante di crescita economica basata sull esportazione. I nostri modi di vivere e le nostre culture ecocompatibili, la nostra conoscenza tradizionale, la nostra cosmologia e la nostra spiritualità, i nostri valori collettivi, gli scambi tra di noi ed il nostro rispetto e l ammirazione per la Madre Terra sono tutti aspetti fondamentali per una società diversa, caratterizzata dalla giustizia, dalle pari opportunità e dalla consapevolezza per la natura. Accordo sui diritti di proprietà intellettuale (Trips) È un accordo che garantisce alle grandi imprese multinazionali la completa tutela della proprietà intellettuale. Attraverso la registrazione di marchi, i brevetti ed il copyright il sapere comunitario, da sempre bene collettivo, gratuito e diffondibile diventa improvvisamente proprietà privata e mercificabile. La condivisione del sapere, che è una delle condizioni necessarie per il progresso scientifico e tecnologico viene fortemente limitata. La conoscenza diventa monopolio di pochi. Ancora non sono prevedibili le conseguenze di questa limitazione sull evoluzione scientifica del genere umano. Più nel concreto e nel reale, il Trips permette la brevettazione degli elementi basilari per la vita umana, animale e vegetale. Essi diventano fonti di ulteriore guadagno per le multinazionali agroalimentari, impedendo alle popolazioni indigene, forse le uniche legittime proprietarie, l utilizzo delle risorse della propria terra. A causa di questo accordo migliaia di persone nei paesi in via di sviluppo sono condannate a morte dall impossibilità di accedere a scoperte farmaceutiche tutelate da brevetti e commercializzate a prezzi esageratamente elevati rispetto alle loro possibilità economiche. L accordo impedisce anche la produzione di farmaci copia a basso costo. Uno dei primi casi di brevetto di specie viventi è avvenuta nel 1980 negli Stati Uniti, quando la Corte Suprema degli USA ha decretato che un organismo vivente, un batterio in grado di degradare il petrolio, sarebbe potuto essere registrato. Da quel momento in poi, anche grazie ad accordi come il Trips, sono stati brevettati tutta una serie di viventi. È stata incentivata quella che è stata definita biopirateria, ovvero l invio di ricercatori in zone ad alta biodiversità alla ricerca di piante o organismi di valore dei quali prelevano dei campioni da cui vengono isolati i principi attivi e le sequenze genetiche basilari che poi vengono brevettati come nuova invenzione. In questo modo la millenaria saggezza dei popoli nativi viene derubata e rimane, per almeno vent anni, proprietà delle multinazionali. Addirittura, per continuare ad utilizzare i rimedi che da sempre hanno utilizzato, gli indigeni si vedono costretti a pagare le royalty alle industrie farmaceutiche e agroalimentari. Greenpeace Italia 5, l associazione ambientalista, propone due esempi emblematici di casi di biopirateria: In India, l albero di Neem è stato utilizzato ed apprezzato per migliaia di anni a causa delle sue proprietà antibatteriche ed insetticide. Le multinazionali occidentali hanno ottenuto dozzine di brevetti su queste caratteristiche e ancora La bacca dell oblio, originaria del Gabon nell Africa Occidentale, contiene un composto dolce che è stato brevettato dalla Università del Wisconsin nella speranza di fare quattrini nel lucrativo 4 Dichiarazione di Seattle dei Popoli Indigeni: ( ) 5 Greenpeace: In cibo veritas: il gusto del vero contro l'inganno del transgenico: ( )

6 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 6/14 mercato dei dolciumi. Nonostante il gusto dolce delle bacche sia ben noto nell Africa Occidentale, l università afferma che la sostanza dolcificante (brazzeina) è una sua propria invenzione e non riconosce connessioni con il Gabon. Anche la produzione artistica viene colpita da queste misure, diventando anch essa una merce con la possibilità di essere trattata alla stessa stregua di una merce. Accordo sulle misure che riguardano gli investimenti e legate al commercio (Trims) 6 Gli accordi Trims vogliono agevolare gli investimenti esteri per promuovere il commercio delle merci in altri paesi. Limitano tutte le misure di protezione del mercato indigeno, come per esempio l obbligo di reinvestire parte dei guadagni nel mercato locale. Impediscono anche l obbligo di utilizzare manodopera locale, oppure quello di comprare parte delle materie prime dalle aziende del posto. Questo accordo sfavorirà in particolare quei paesi in cui lo stato veglia contro il sovrasfruttamento delle risorse primarie (in particolare nel settore agricolo ed estrattivo), che può dare ricchezza a breve termine per l imprenditore estero, ma genera povertà diffusa e deterioramento dello stato ambientale per la popolazione locale. Inoltre, grazie a questi accordi, ogni beneficio o facilitazione che esiste per le aziende locali deve essere automaticamente applicato anche per le imprese estere. Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio (Tbt) Accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie (Sps) Questi due accordi sono strettamente legati fra di loro, ambedue obbligano i paesi aderenti ad equiparare le legislazioni interne in campo di protezione alimentare (per esempio sui pesticidi o alcuni tipi di OGM), le misure di protezione ambientale, le regole di qualità dei prodotti non alimentari, ad altri accordi già esistenti. Uno di questi è il Codex Alimentarius, un documento della FAO (Food and Agricolture organisation of the United Nation) stilato in collaborazione con le industrie agroalimentari con lo scopo di salvaguardare i loro interessi e non certo la salute del consumatore. Entrambi gli accordi rendono estremamente difficoltoso il rispetto, all interno degli stati, del principio di precauzionalità. Principio sostanzialmente dettato dal buonsenso, che indica che, fino a quando non è stata provata l innocuità di un prodotto, esso rimane ipoteticamente nocivo. Sta quindi ai produttori e agli esportatori doverne provare l innocuità e non al consumatore doverne provare la nocività. Un esempio della deleterietà di quest accordo è stata la vertenza sulla carne agli ormoni 7, l Unione Europea è stata sanzionata per aver impedito precauzionalmente tramite embargo, l entrata in Europa di carne bovina di provenienza USA, che riscontrava quantità di ormoni della crescita ritenute eccessive e potenzialmente dannosi per l organismo umano. In particolare alcune di queste sostanze erano ritenute potenzialmente cancerogene o dannose per l apparato endocrino. Gli USA hanno richiesto di poter sanzionare l UE per un danno valutato attorno ai 202 milioni di dollari, imponendo dei dazi doganali fino al 100% su prodotti tipicamente europei (fra gli altri il Roquefort francese, la mostarda digionese, il paté, i tartufi italiani e il prosciutto svedese). 6 Cfr: Gli effetti del principio del «Trattamento nazionale» e gli altri accordi sugli investimenti (da: Le Monde Diplomatique del febbraio 2003) ( ) 7 Newsletter numero 12 della commissione europea per l agricoltura del maggio 1999; ( )

7 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 7/14 3) I principi Tutti gli accordi del Wto, non importa a quali settori essi si riferiscono, fanno capo ad una serie di principi guida che costituiscono lo scheletro dell associazione. Essi sono inseriti nell atto finale di costituzione ma sono riassumibili nei seguenti quattro principi: - Assenza di discriminazioni: nessuna eccezione è concessa. O si accetta integralmente il sistema proposto dal Wto o lo si rifiuta, non sono possibili partecipazioni parziali. Ogni stato deve provvedere per evitare che le leggi interne collidano con le decisioni prese con gli accordi. - Liberalizzazione: l eliminazione del controllo statale deve avvenire attraverso un continuo e crescente processo di liberalizzazione. Devono essere eliminate non solo tutte le barriere di ordine economico, ma anche tutte le barriere non tariffarie. Cosa significhi di concreto questo è difficilmente immaginabile, sta di fatto che qualsiasi cosa può rientrare nella definizione di barriera non tariffaria. - Eliminazione degli imprevisti, trasparenza: ogni paese deve impegnarsi a condurre politiche in linea con gli accordi del Wto, deve inoltre segnalare tutti gli aspetti (norme, leggi o disposizioni) che potrebbero avere un impatto sul commercio. Per vegliare su questo principio sono eseguiti regolarmente dei controlli e sono previste sanzioni economiche per i paesi che non dovessero accettarli. - Più competitività, è scoraggiato o in certi casi addirittura proibito, il fatto di favorire i prodotti interni rispetto a quelli d esportazione o la sovvenzione di determinati prodotti. Non devono essere messe barriere di nessun tipo; non è possibile per esempio favorire il commercio di prodotti che rispettano standard etici rispetto a quelli che sfruttano il lavoro minorile. Neppure motivazioni che riguardano la protezione della salute dei produttori o delle risorse ambientali con cui sono prodotte, possono essere utilizzate per favorire o discriminare una merce. Sono proibiti anche tutte le misure di contingentamento, gli embarghi, e i prezzi minimi per le importazioni. Queste regole non toccano solamente le importazioni, ma anche le esportazioni. Per esempio un paese non può rifiutarsi di esportare un prodotto di cui dispone (compresi cibo ed acqua) nel caso ce ne fosse una richiesta, neppure se nel paese fosse in corso una carestia cronica interna oppure corresse il rischio di siccità.

8 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 8/14 4) La presunta democrazia del WTO L organo decisionale ufficiale del Wto è la conferenza ministeriale, che deve riunirsi almeno una volta ogni due anni ed è composta dai rappresentanti di tutti i paesi membri. Questa conferenza può creare sottogruppi di lavoro e comitati tematici (per esempio sullo sviluppo, sull ambiente, eccetera). Nel Wto ogni paese dovrebbe avere la medesima forza decisionale, a differenza di altri organismi internazionali come la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale 8 il cui potere decisionale dei singoli paesi è legato alla loro forza economica o all Onu 9, in cui alcuni paesi hanno il diritto veto. Inoltre non vi è una delega delle decisioni ad un consiglio di amministrazione eletto, questo potrebbe far sperare in una gestione democratica ed equa delle decisioni, ma non è così. Siccome gli incontri della conferenza ministeriale si tengono solamente ad appuntamenti molto distanziati nel tempo, la concreta politica gestionale del Wto viene decisa comunque dal solo consiglio gestionale, che è composto dagli ambasciatori a Ginevra (o rappresentanti permanenti) dei paesi membri. In concreto significa quindi che solo gli stati che hanno la possibilità economica di mantenere un rappresentante fisso nella città sul Lemano, possono partecipare attivamente alle decisioni. Quindi anche se teoricamente ogni stato dovrebbe avere il medesimo peso rispetto alla presa di decisioni, nella pratica ciò non avviene. Ci sono almeno 36 paesi che non dispongono di un ambasciatore fisso alla Wto oppure ne condividono uno. Anche per i paesi del sud più importanti risulta difficile (praticamente impossibile) rimanere al corrente di tutto, per una partecipazione attiva sarebbe necessario prevedere la presenza e la sussistenza di tutta una serie di esperti nei vari argomenti in una cittadina piuttosto costosa quale è Ginevra. Un rappresentante di un paese del sud del mondo, citato da Susan George nel suo Fermiamo il Wto 10 inquadra in maniera chiara il problema: Il Wto è come un cinema multisala. Bisogna decidere quale film si ha davvero voglia di vedere, perché non è possibile vederli tutti. Si tratta quindi, nonostante le apparenze, di un processo decisionale davvero poco trasparente e democratico, addirittura l accesso ai resoconti e ai verbali e alle decisioni prese dai vari comitati tematici è reso difficoltoso sia ai cittadini che ai loro rappresentanti se non molto tempo dopo. Ad una richiesta dell economista Susan Gorge, vicepresidente di Attac Francia, di poter accedere ai resoconti in tempi più rapidi (ora occorre aspettare almeno un anno) la risposta è stata alcuni paesi membri non auspicano una pubblicazione più rapida. 8 La Banca mondiale (BM) è un'agenzia speciale dell'onu, nata dagli accordi monetari e bancari di Bretton Woods del 1944 con l'obbiettivo di rimettere in sesto l'economia del pianeta dopo la seconda guerra mondiale. È una delle più importanti istituzioni finanziarie al mondo, è stata fondata nel 1944 e vi fanno parte oltre 181 paesi. Si occupa di gestire il prestito di denaro ai paesi poveri, ma lo fa imponendo tassi di interesse inaccettabili per l'economia di questi paesi. Inoltre impone ai paesi indebitati programmi definiti "di aggiustamento strutturale", che richiedono pericolose misure quali l'aumento delle tasse sulla sanità e sulla socialità e la svendita a imprenditori esteri di molte fondamentali strutture pubbliche, per esempio quelle per l'approvvigionamento dell'acqua. Per far fronte agli ingenti debiti che i paesi in via di sviluppo hanno contratto con la banca mondiale i paesi impoveriti rinunciano a spese più utili per la comunità come istruzione e salute. La BM collabora strettamente con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), è anch'esso strumento della logica planetaria di sviluppo economico e di liberalizzazione degli scambi voluti dalle imprese transnazionali. All'interno di questi organismi il potere decisionale è legato alla capacità economica di un paese Informazioni su questi organismi: ( ) 9 L organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) nata nel 1945 con lo scopo di garantire la pace e la sicurezza e difendere i diritti umani nel mondo, tramite pressioni diplomatiche, sanzioni economiche e interventi militari dei suoi caschi blu. Il suo organo più importante è il Consiglio di sicurezza, formato da quindici Stati dieci di questi sono scelti a rotazione ogni due anni, mentre cinque sono membri permanenti (Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Russia e Cina) 10 Susan Gorge, Fermiamo il Wto, Feltrinelli Attac, 2002

9 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 9/14 5) L organo di risoluzione delle controversie (Drb) Quando, all interno del Wto, qualcosa non funziona, in particolare se uno degli stati cofirmatari degli accordi si ritiene in qualche modo leso da un altro stato, esso può rivolgersi al Drb, che ha in mano il potere coercitivo del Wto. Quest organo organizza un incontro detto consultazione con i governi coinvolti dalla vertenza. Se entro sessanta giorni non scaturisce una soluzione soddisfacente per entrambe le parti si procede con la costituzione di un gruppo speciale composto da tre esperti del commercio, scelti da una lista di candidati suggeriti dai vari governi. Esso è definito panel ed ha funzioni arbitrali. Questo gruppo si riunisce a porte chiuse e prende atto delle motivazioni portate dagli avvocati delle due parti, può richiedere pareri su argomenti e problematiche tecniche a gruppi di esperti, ma non è obbligato ad ascoltare prese di posizioni e informazioni provenienti da individui, nazioni o organizzazioni diversi da quelle coinvolte dalla problematica da risolvere, dovrà produrre un rapporto che dovrà essere reso operativo entro sessanta giorni. Nel caso che una delle parti volesse ricorrere può farlo ad un organo permanente composto da sette esperti che cambiano ogni quattro anni. Entro novanta giorni essi potranno modificare il primo rapporto del panel che altrimenti diventerà poi vincolante ed esecutivo. Il paese che non ha rispettato gli accordi dovrà quindi al più presto conformare le proprie leggi alle regole imposte dal Wto, se ciò non dovesse accadere il paese leso potrà introdurre dei dazi doganali maggiorati alle merci in importazione dal paese lesionante, sempre restando però nello stesso settore in cui è stato colpito.

10 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 10/14 6) Non vi è niente di inevitabile nello stato di cose attuali 11 : le contestazioni, il movimento no-global o neo-global 12 Un altro mondo è possibile Le società multinazionali, secondo uno studio sugli investimenti nel mondo dell Unctad 13 sono circa 60'000, ma la maggior parte del potere è gestito dalle sole 500 società più grosse (addirittura i primi 200 gruppi dispongono di quasi un quarto dell intero prodotto mondiale lordo) auspicherebbero addirittura un accelerazione dell espansione dei poteri del Wto. Esse propongono una visione dello stato di cose attuali come inevitabile ed esprimono questo concetto con l acronimo TINA Ther Is Not Alternative, ma è evidente che si tratta di un inganno. Manca ancora una seria riflessione condivisa dalle parti sui benefici e sui danni che il Wto ha compiuto fino ad ora. Non siamo quindi davanti ad un destino inevitabile, quello che stiamo vivendo fa parte di una strategia mirata finalizzata alla costruzione di un sistema di regole che facilitano investitori e società multinazionali a scapito della popolazione e dell ambiente. È stata anche questa presa di coscienza, che ha portato alla nascita di un movimento globale di contestazione della globalizzazione neoliberista, che ha avuto la sua prima apparizione pubblica e una grande visibilità mediatica in occasione della conferenza ministeriale tenutasi a Seattle nel Cenni storici Tracciare la storia o proporre una definizione di quello che è stato comunemente chiamato come movimento no-global è estremamente difficile. Si tratta di un movimento molto ampio e multiforme, che racchiude in se una variegatissima umanità (dai gruppi anarchici radicali alle associazioni cattoliche di base). Ha uno spettro ampissimo di azione e pratica la sua lotta con forme molto diverse e apparentemente contrastanti. Il punto di contatto fra tutte queste persone è quello di desiderare la salvezza del genere umano, rispetto alla follia neoliberista del capitalismo in costante espansione. Questo obbiettivo è perseguito da persone che confluiscono da gruppi e organizzazioni molto diverse, nati in occasione di momenti storici o periodi specifici (pacifisti, antinuclearisti, femministe, ecc) impegnati a mettere in correlazione gli eventi globali facendone risaltare le connessioni (che spesso sono nascoste dai gruppi al potere) per cercare di capire i presupposti di ogni cosa. Da questo modo di procedere è nato lo slogan un altro mondo è possibile che mette in risalto la non inevitabilità dello stato di cose attuali e le precise responsabilità di ognuno (dai dirigenti delle multinazionali ai singoli cittadini) rispetto alla situazione globale. Solitamente si riconduce la nascita del movimento alle burrascose giornate contro il Wto, a Seattle, nell ottobre del Per la prima volta il movimento si distanzia dalle ONG che invece riconoscono il Wto come interlocutore, non accettando la legittimità di questo organismo internazionale che esclude dal processo decisionale i cittadini degli stati membri. Man mano che il movimento si organizza le rivendicazioni appaiono più definite (sempre però accettate e appoggiate in maniera diversa dalle varie anime del movimento): introduzione della Tobin Tax, ossia un minimo prelievo fiscale sulle transazioni finanziarie, la cancellazione del debito ai paesi in via di sviluppo, l attuazione dell Accordo di Kyoto sul riscaldamento climatico, l accesso per 11 Adattamento da un intervista di Radio B29 di Belgrado a Noam Chomsky sugli attacchi dell 11 settembre. Noam Chomsky è un intellettuale americano da sempre in prima fila nelle lotte della sinistra radicale, e da sempre impegnato nella riflessione e nella messa in discussione del colonialismo culturale e non degli USA Biografia: ( ) Altri suoi testi: ( ) Trascrizione dell intervista: ( ) 12 Cfr: Le radici del movimento no global, di Vittorio Sartogo ( ) Alain Touraine, Come liberarsi del liberismo, I movimenti contro la globalizzazione, 2000, Saggiatore Editore 13 Conferenza delle Nazioni unite sul commercio e lo sviluppo ( )

11 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 11/14 tutti ai medicinali e ai servizi sanitari, la creazione di un fondo contro l Aids, la riconversione dell industria bellica, e la globalizzazione dei diritti. Dal 99 in poi, ognuno dei vertici dei principali organismi internazionali, quando non erano appositamente organizzati in località impervie e irraggiungibili per evitare le contestazioni, è stato accompagnato da diverse forme di contestazione, che sono servite principalmente a portare l attenzione dell opinione pubblica sul lato più problematico della globalizzazione (Ginevra, Colonia, Davos, Napoli, Buenos Aires, Washington DC, Praga, Bangkok, Nizza, Porto Alegre, Monaco, Madrid, Genova, Salonicco e molti altri 14 ). Uno dei meriti principali del movimento contro la globalizzazione, secondo James O'Connor 15, californiano e docente universitario, è proprio quello di aver messo in luce che il fine - e il risultato - ultimo della liberalizzazione degli investimenti e del commercio è la mercificazione del mondo intero. Questo problema di disinformazione è dato dal fatto che i media ufficiali sono tutti più o meno legati al potere economico, sono quindi parte integrante del sistema da combattere. Anche per questo, assieme alle contestazioni sono nati diversi mezzi di informazione indipendente che, in particolare tramite il Web, si occupano di diffondere notizie in maniera alternativa sulle mobilitazioni e le problematiche legate alla globalizzazione, uno di questi, forse il più conosciuto, è Indymedia 16. La repressione I governi mettono in atto pesanti strategie di repressione rispetto alle contestazioni, polizia ed eserciti vengono mobilitati a difesa di interessi privati di multinazionali. Durante le contestazioni violenze e abusi da parte della polizia sono molto frequenti, addirittura Amnesty Internetional 17 si mobilita contro queste inaudite e spropositate azioni repressive e riporta nel suo rapporto annuale 2004, a proposito della polizia elvetica durante alcune manifestazioni la polizia è ricorsa a un uso eccessivo ed ingiustificato della forza in diverse dimostrazioni e ha utilizzato equipaggiamenti progettati per inabilitare o neutralizzare temporaneamente le persone. La violenza della repressione, ha raggiunto il suo apice durante le contestazioni contro il G8 a Genova 18 nell estate del 2000 in cui un giovane è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un poliziotti e in cui centinaia di persone sono state brutalmente picchiate in strada e in corso di irruzioni in stabili adibiti a dormitorio per i manifestanti. Anche in Svizzera la polizia non ha risparmiato brutalità, per esempio ad Aubonne, quando nel giugno del 2004 un poliziotto, sopra ad un cavalcavia, ha tagliato la corda a cui era appeso un manifestante facendolo precipitare da una trentina di metri 19, oppure le militarizzazione della città di Berna quest anno o le brutalità e le schedature di massa a Landquart durante il Wef a Davos dello scorso anno Una raccolta completa e strutturata degli appuntamenti è rintracciabile qui: ( ) 15 Articolo completo di James O'Connor: ( ) 16 Indymedia.org: un network di media gestiti collettivamente per una narrazione radicale, obiettiva e appassionata della verità. Ci impegniamo con amore e ispirazione per tutte quelle persone che lavorano per un mondo migliore, a dispetto delle distorsioni dei media che con riluttanza si impegnano a raccontare gli sforzi dell'umanità libera. ( ) 17 Amnesty a proposito degli abusi contro il movimento No-Global ( ) Raccolta di materiali, testimonianze e la trascrizione degli atti dei processi sul G8 di Genova, a cura di indymedia Italia: ( ) 19 Se la polizia taglia la corda dossier sui fatti di Aubonne curato da Indymedia Svizzera ( ) 20 Rapporto antirepressione degli accadimenti durante il Wef a Davos del ( )

12 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 12/14 A questo proposito una riflessione di Nelson Mandela 21 : Un governo che usa la forza per mantenere il dominio, insegna agli oppressi ad usare la forza per opporsi. Agire localmente Un altra importante forma di resistenza applicata dal movimento è l agire locale: la necessità del riscoprire e proteggere le unicità del proprio territorio, di ricreare la rete sociale locale, di proporre delle alternative di vita quotidiana socialmente ed ecologicamente sostenibili lontane dalle logiche neoliberiste, valorizzando le differenze per opporsi al sistema massificante globale, senza però cadere nel campanilismo. È su questa spinta che sono nati centinaia di cantieri sociali, gruppi di cittadini che si riuniscono, discutono, scambiano e agiscono a livello locale per proporre alternative. Forum sociali, centri sociali, iniziative editoriali o informative, feste, fiere, radio e televisioni libere: manifestazioni che portano avanti nella pratica le idee antiglobalizzazione. 21 Nelson Mandela (1918), simbolo della lotta contro l apartheid, passa quasi trent anni in carcere a causa delle sue idee, diventerà poi governatore del Sudafrica. Citazione tratta da Bertelli Pino, Zero in Condotta, Edizioni L affranchi, Salarino 1992

13 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 13/14 7) Riflessioni personali a conclusione del lavoro La nostra libertà di parola è la misura della loro potenza no voglio dire che ti lasciano il tuo spazio libero quello quello che chiamano libertà, ma con questo spazio tu non hai nessuna partecipazione o meglio nessuna incidenza, nel senso che non hai nessuna possibilità di sovvertire o modificare qualcosa. In poche parole non si riesce mai a dar fastidio a nessuno! Giorgio Gaber, Dialogo tra un impiegato e un non so. (1972) Le politiche portate avanti dal Wto si insinuano subdolamente in ogni anfratto, anche i più privati della nostra vita, è un istituzione mostruosa, creata da menti machiavelliche e perverse. È davvero possibile fare qualcosa per fermare questa tendenza. Quello che faccio (o credo di fare) per oppormi alla globalizzazione neoliberista, al calpestamento dei diritti umani serve a qualcosa oppure, come ipotizza Gaber, è tutto inutile? Sono sicuro che tutto può essere messo in discussione, che l unico vincolo è quello della morte, tutto il resto è lasciato alla nostra responsabilità collettiva. Ho già spiegato i motivi che mi portano a credere che poco o niente su questa terra sia ineluttabile, e che tutto sia conseguenza o risultato di qualcos altro. Tutto è in mano nostra, anzi tutto è in mano mia. Niente potrà togliermi questo potere (e questo dovere). So che spesso si tratta di un processo lunghissimo e che, spesso, tutte le persone che mi circonderanno saranno così convinte della cristallizzazione della realtà, che solo difficilmente sarà possibile modificare lo status quo. Meccanismi perversi che ripetuti alla follia paiono normali ed inevitabili. Non potrei sopportare di contribuire con le mie azioni ad una istituzione di questo tipo. Non voglio rinunciare all utopia. Non è difficile incontrare in ogni ambito della nostra vita persone che, riprendendo la famosa metafora di Galeano, hanno smesso di camminare. Si sono fermate o per rassegnazione, che al limite posso comprendere oppure ed è più grave, per la convinzione di essere arrivate. Come non è possibile raggiungere l orizzonte non è possibile raggiungere uno stato in cui non ci sia margine di miglioramento, in cui non sia possibile guardare la situazione da un punto di vista diverso e rimettere tutto in discussione. Se questa mia convinzione non perderà smalto nei prossimi anni rivelandosi una pura fase adolescenziale, sarà un limite o una risorsa nel mio bagaglio di operatore sociale? Dispongo davvero delle competenze e della lucidità necessaria a valutare personalmente ciò che mi circonda o sarebbe più modesto ed onesto affidarsi a criteri di valutazioni più quantitativi e democratici?

14 Elaborato seminario socioeconomia:il Wto e altre mostruosità della società neoliberista 14/14 8) Bibiliografia: Cartacea: Wallach Lori - Michele Sforza, WTO Tutto quello che non vi hanno mai detto sul commercio globale, Feltrinelli 2000 Gorge Susan, Fermiamo il WTO, Feltrinelli attac, 2002 Chomsky Noam, Sulla nostra pelle, Mercato Globale o movimento globale?, Marco Tropea Editore, 2001 Touraine Alain, Come liberarsi del liberismo, I movimenti contro la globalizzazione, Saggiatore Editore, 2000 Dispense e fotocopie varie distribuite durante il corso e il seminario (Supsi, Dsas, 2004) Pagine WEB: Raccolta di articoli di ATTAC Italia sul neoliberismo (26 dicembre 2004) Ricci Andrea, Relazione introduttiva, responsabile nazionale Economia PRC al Seminario nazionale organizzato dal Partito della Rifondazione Comunista Rialto S. Ambrogio - Roma 4 aprile 2003 intitolato: CANCUN 2003: AFFONDIAMO IL WTO!! Per la democrazia e i beni comuni (21 dicembre 2004) Sezione didattica del Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS) (26 dicembre 2004) Greenpeace: In cibo veritas, il gusto del vero contro l'inganno del transgenico : (27 dicembre 2004) Trascrizione della puntata di Report di Rai 3 di Venerdì 9 giugno 2000 I Globalizzatori (22 dicembre 2004) Newsletter numero 12 della commissione europea per l agricoltura del maggio (26 dicembre 2004) Gli effetti del principio del «Trattamento nazionale» e gli altri accordi sugli investimenti (da: Le Monde Diplomatique del febbraio 2003) (27 dicembre 2004) Sito dello scrittore, filosofo, e ecologista visionario Edward Goldsmith. Il fondatore della rivista The Ecologist (31 dicembre 2004) Azione Globale dei Popolo un network mondiale che si propone di creare un alternativa duratura, sociale, pacifica al capitalismo e altre forme di repressione (31 dicembre 2004) Altre pagine consultate sono citate direttamente nelle note a fondo pagina.

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