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1 SUPPLEMENTO AL N. 33/2012 7/13 settembre RESE E QUALITÀ DI 45 VARIETÀ TESTATE IN TUTTA ITALIA Poste Italiane spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (Conv. in L n. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Verona Anno 68 - ISSN C.P Verona qgb00inkareigjksjkbnf0qlzsn+tcisbsyhpjsskjsydvloicliyg==

2 Le nostre varietà per le semine 2012 Le nostre varietà per le semine 2012 Apsovsementi, una solida realtà tutta italiana, è da sempre al servizio dell agricoltura investendo in ricerca finalizzata a rispondere alle diverse esigenze di mercato. FRUMENTO DURO ARIOSTO medio-tardivo MAGELLANO new medio-tardivo BIENSUR medio-tardivo NEODUR medio-tardivo CASANOVA medio-precoce PITAGORA precoce COLOMBO new medio-tardivo SCULPTUR medio DYLAN medio-tardivo TIREX precoce KARUR tardivo Strada Torremenapace, Voghera (PV) - Tel Fax

3 La rivista di agricoltura professionale con la maggior diffusione pagata in Italia (certifi cazione ADS) Fondato nel 1945 da Alberto Rizzotti SOMMARIO N 33 SUPPLEMENTO DEL 7/13 settembre 2012 GRANO DURO la scelta delle varietà Direttore responsabile: Antonio Boschetti Condirettore: Elena Rizzotti Comitato scientifico: Osvaldo Failla, Aldo Ferrero, Andrea Formigoni, Vittorio Alessandro Gallerani, Ivan Ponti, Luigi Sartori, Cristos Xiloyannis Redazione: Nicola Castellani (capo servizio), Lorenzo Andreotti, Alberto Andrioli, Giannantonio Armentano, Clementina Palese, Stefano Rama Redazione: Via Bencivenga-Biondani, Verona Tel Fax Roma: Via in Lucina, 15 - Tel Fax Internet: Edizioni L Informatore Agrario Srl Presidente onorario: Alberto Rizzotti Presidente: Elena Rizzotti Amministratore delegato: Giuseppe Reali Direttore commerciale: Luciano Grilli Direzione, Amministrazione: Via Bencivenga-Biondani, Verona Tel Fax Pubblicità: Tel Fax Progetto grafico: Claudio Burlando - curiositas.it Stampa: Mediagraf spa - Noventa Padovana Registrazione Tribunale di Verona n. 46 del ISSN Copyright 2012 L Informatore Agrario di Edizioni L Informatore Agrario srl Poste Italiane spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L n. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Verona Vietata la riproduzione parziale o totale di testi e illustrazioni a termini di legge. ABBONAMENTI Quote di abbonamento 2012 Italia 99,00 - Estero 171,00 (Europa via normale). Sono previste speciali quote di abbonamento per studenti di ogni ordine e grado (per informazioni rivolgersi al Servizio Abbonamenti). Una copia: 3,00 Copie arretrate: 6,00 cadauna. Aggiungere un contributo di 3,50 per spese postali, indipendentemente dal numero di copie ordinate. Modalità di pagamento: conto corrente postale n intestato a L Informatore Agrario - C.P Verona assegno non trasferibile intestato a Edizioni L Informatore Agrario - Verona carta di credito: Visa - Eurocard/Mastercard American Express L ordine di abbonamento o di copie può essere fatto anche per telefono o fax rivolgendosi direttamente al Servizio Abbona men ti. Servizio abbonamenti: C.P Verona Tel Fax Agli abbonati: informativa art. 13 dlgs 30/6/2003 n I dati personali da Lei forniti verranno trattati da Edizioni L Informatore Agrario srl, con sede in Verona, via Bencivenga-Biondani, 16, sia manualmente che con strumenti informatici per gestire il rapporto di abbonamento nonché per informarla circa iniziative di carattere editoriale e promozionale che riteniamo possano interessarla. Lei potrà rivolgersi ai sottoscritti per far valere i diritti previsti dall art. 7 dlgs 30/6/2003 n. 196: Titolare del trattamento, Responsabile del trattamento, Legale rappresentante. Unione Stampa Periodica Italiana Accertamento Diffusione Stampa Certificato n del IN QUESTO NUMERO di grano duro per le semine 2012 di F. Quaranta et al. 12 Areale nord di A. Belocchi et al. 16 Marche di G. Mazzieri et al. 20 Centro Italia versante tirrenico di F. Quaranta et al. 24 Areale sud peninsulare di P. Codianni et al. 29 Sicilia di M. Palumbo et al. 33 Sardegna di G. Pruneddu et al. In copertina: Foto L. Mazza APPROFONDIMENTO Per capire le analisi statistiche In alcune tabelle degli articoli seguenti sono riportati i valori di analisi statistiche condotte sui dati delle tabelle stesse. Di seguito spieghiamo il signiicato di tali analisi. DMS. La Diferenza Minima Signiicativa è un parametro utilizzato per il confronto tra medie. Due varietà, la cui produzione media diferisce di un valore pari o superiore alla DMS dell esperimento, sono dichiarate statisticamente diverse con una probabilità che di norma è pari al 95%. che diferiscono per un valore inferiore alla DMS non possono essere considerare statisticamente diverse. Ad esempio, con una DMS di 0,5 tutte le varietà con produzioni comprese tra 4,7 e 5,7 t/ha non si diferenziano statisticamente da una varietà che ha prodotto 5,2 t/ha. CV. Coeiciente di variazione: è un valore percentuale indicativo della «precisione dell esperimento». Un valore di CV basso (indicativamente al di sotto del 20%) è indice di un esperimento accurato. A cura della Redazione

4 Tutti pazzi per Achille! Achille ISEA è un marchio di AGROSERVICE S.p.A. - Contrada Rocchetta San Severino Marche (MC) Italy Fax Tel

5 RISULTATI DELLA 39ª SPERIMENTAZIONE NAZIONALE di grano duro per le semine 2012 VARIETÀ 2012 Annata caratterizzata da rese elevate e ottimi pesi ettolitrici. Tra le varietà, le collaudate Tirex e Claudio e la nuova costituzione Marco Aurelio si sono distinte per rese elevate e stabili, superiori alle medie in tutti gli areali di F. Quaranta, A. Belocchi, M. Fornara, V. Mazzon, V. Cecchi, C. Cecchini, S. Pucciarmati, M.G. D Egidio Con le prove svolte nella stagione la Rete nazionale frumento duro, coordinata dal Cra - Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali (Qce) di Roma, è giunta al 39 anno di attività. Questa sperimentazione, realizzata con il contributo di numerose istituzioni pubbliche e private, consente di fornire ogni anno agli operatori Monastir, varietà a ciclo medio al 1 anno di prova della iliera informazioni tempestive sul comportamento delle nuove varietà e di quelle più collaudate nei diversi areali di coltivazione. Grazie soprattutto agli incrementi registrati nel Centro Italia e nel Sud peninsulare, le superici investite a grano duro nel 2012 ( ha, secondo Istat, tabella 1) sono aumentate mediamente del 9% rispetto al 2011, invertendo il trend negativo degli ultimi 3 anni. A causa della riduzione delle superici in Sicilia e al Nord, però, mancano ancora almeno ha per raggiungere quel milione e mezzo di ettari con Odisseo, varietà a ciclo medio-medio tardivo al 1 anno di prova i quali puntare a produrre i 5 milioni di tonnellate di granella richiesti dalla strategica industria pastaria nazionale. Un andamento climatico nel complesso favorevole ha permesso di ottenere rese unitarie migliori degli anni passati in molti areali della Penisola (Nord, Marche, Toscana, Molise e Sicilia) anche se la resa media nazionale è risultata non superiore a quella degli scorsi anni (circa 3,2 t/ha), soprattutto a causa delle basse rese ottenute in Puglia, regione con il maggiore investimento a frumento duro. Grazie all aumento di superici, però, alla ine si è avuta una produzione totale TABELLA 1 - Superficie seminata, produzione raccolta e rese unitarie negli areali italiani nel 2012 Areali Superficie totale.000 ha differenza (%) 2012/ / Produzione (.000 t) Resa (t/ha) Sud peninsulare ,79 Sicilia ,97 Sardegna ,57 Centro ,83 Nord ,84 Italia ,21 Fonte: dati Istat Grazie soprattutto agli incrementi del Centro e del Sud le superfici sono aumentate del 9% circa rispetto al TABELLA 2 - Seme certificato dall Ense (% su totale) dal 2004 al 2011 per le prime 10 varietà del 2011 Iscrizione Registro (n. anni) Iride 16 12,9 12,7 12,9 13,0 12,2 10,1 8,0 6,3 Saragolla 8 10,5 8,7 5,7 3,7 1,9 0,3 0,0 0,0 Claudio 14 7,3 7,1 6,1 5,0 5,1 4,7 4,1 3,2 Simeto 24 7,2 9,6 15,5 16,2 19,3 21,4 17,8 19,7 Levante 10 5,0 5,7 5,3 4,7 4,6 2,8 1,4 0,4 Orobel 13 3,4 3,2 2,5 2,2 2,5 2,4 2,7 1,4 Quadrato 19 3,2 2,4 2,0 1,7 1,4 1,6 0,7 0,7 Duilio 28 3,0 3,4 5,5 7,1 7,4 8,4 9,6 10,3 Core 4 2,9 0,5 0,03 San Carlo 15 2,5 2,3 2,5 2,3 2,1 2,3 2,0 1,3 Totale (.000 t) In linea con l aumento delle superfici seminate si è assistito all incremento della semente certificata dall Ense del 12%. 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 5

6 TABELLA 3 - Elenco delle varietà in prova nei diversi areali nel Criterio di scelta (*) Ciclo Ditta fornitrice seme Seme certificato Ense (t % su tot.) Sud- Isole Centro- Nord Sicilia Sardegna Sud Centro tirrenico Centro adriatico Nord Anni di prova B Anco Marzio MP Sis 1,9 8 A Claudio M Sis 7,3 14 C Colombo ApsovSementi 0,01 1 C Core Proseme 2,9 1 A Duilio P Sis 3,0 28 B Dylan MT Conase 2,3 9 A Iride P Psb 12,9 16 D Kanakis MP/M Florisem 0,4 2 C MarcoAurelio Sis 0,04 1 C Massimo Meridio Sis 0,03 1 D Mimmo P/MP Proseme 0,1 2 B Normanno MT Psb 1,5 9 C Odisseo Psb 0,04 1 D Ramirez M Florisem 0,2 2 B Saragolla P Psb 10,5 7 D Sculptur M ApsovSementi 0,6 2 A Simeto MP Proseme 7,2 24 B Svevo P Psb 2,2 16 B Tirex MP Conase 1,8 4 C Trapezio Rv-Venturoli 0,02 1 D Aureo M Psb 1,6 3 B Maestrale P Psb 0,7 7 Criterio di scelta (*) Ciclo Ditta fornitrice seme Seme certificato Ense (t % su tot.) Sud- Isole Centro- Nord Sicilia Sardegna Sud Centro tirrenico Centro adriatico Nord Anni di prova C Monastir Florisem 0,6 1 D Pitagora M ApsovSementi 0,1 2 C Spartaco Agroservice 0,02 1 B Achille MT Agroservice 1,9 6 B Biensur T ApsovSementi 0,6 4 D Ismur M/MT Ista 0,2 2 D Karur T ApsovSementi 0,3 3 B Levante M Psb 5,0 9 B Liberdur T Sis 0,6 5 C Miradoux Florisem 1,1 1 C Serafo Nick Limagrain 0,002 1 D Yelodur M Florisem 0,5 2 B Alemanno MP Coseme 0,6 5 C Catasta ISTA 0,1 1 C Cesare Sis 0,04 1 D Dorato MT Agroservice 0,4 3 B Imhotep P Cgs 0,02 5 B Karalis P Agris 0,4 5 B Neolatino P Sis 0,3 7 C Paprika Florisem 0,1 1 B PR22D40 M Pioneer 0,3 6 D PR22D78 MP Pioneer 0,2 3 B Valerio MP Proseme 0,1 8 (*) A = cultivar testimoni e/o più diffuse sulla base dei dati Ense; B = cultivar caratterizzate da buona resa e/o qualità della granella; C = cultivar al 1 anno di prova, indicate in rosso; D = cultivar alla fine del biennio o triennio di prova; P = precoce; M = medio; MP = medio-precoce; MT = medio-tardivo T = tardivo. Andamento del quantitativo certificato: crescente; stabile; decrescente. (4,2 milioni di tonnellate di granella) superiore di circa il 10% rispetto a quella dello scorso anno e in linea con la media degli anni più recenti. Le quotazioni del frumento duro si stanno attestando mediamente sui euro/t, in diminuzione rispetto ai dello scorso anno, confermando la caratteristica negativa dell eccessiva volatilità e incertezza dei prezzi. Diicile fare previsioni per il futuro, visto che la produzione mondiale è prevista sui 37 milioni di tonnellate, ancora alquanto inferiore al recente passato anche se in aumento del 5% rispetto al ; la produzione dei competitori a noi più vicini (Ue a 27) è prevista in diminuzione del 10%, mentre forti rialzi sono stimati sia nei Paesi esportatori come il Canada (+40%), sia in quelli considerati importatori come Algeria (+14%) e Tunisia (+100%) (fonte Igc - International grain council, 2011). Nelle dinamiche che contribuiscono a determinare i prezzi va ricordato che con la crisi economica i consumi si sono contratti, riducendo in parte la domanda, ma soprattutto che con la globalizzazione anche il grano è ormai oggetto di forti speculazioni inanziarie, legate anche all enfasi attribuita a eventi climatici estremi, più o meno reali, indipendentemente dalle efettive disponibilità del prodotto. Se è molto diicile e rischioso puntare al «momento del prezzo migliore», non resta che cercare di stabilizzare i redditi agricoli perseguendo, attraverso associazioni, consorzi e cooperative, accordi commerciali con l industria trasformatrice mediante contratti di coltivazione che deiniscano preventivamente il prezzo di acquisto anche in base alle caratteristiche qualitative della granella. Nell annata agraria appena conclusa, in linea con l aumento delle superici seminate a grano duro, si è assistito anche a un analogo incremento (+12%) della semente certiicata dall Ense (tabella 2), per quanto ancora ben lontano dai quantitativi del recente passato. I dati delle prime 10 varietà mostrano un interessante dinamica varietale con tendenza all apprezzamento delle buone caratteristiche quali-quantitative di cultivar di recente iscrizione e di provata stabilità in più anni e areali. Impostazione delle prove Nella stagione sono stati seminati 45 campi sperimentali aggregati in 6 areali: Sicilia (4 campi + 1 non raccolto), Sardegna (4 campi), Sud peninsulare (12 campi), versante adriatico dell Italia centrale (4 campi, quest anno nella sola regione Marche), versante tirrenico dell Italia centrale (10 campi) e Nord (9 campi + 1 parzialmente danneggiato) per un totale di 43 campi effettivamente elaborati. Le principali informazioni sulle modalità di conduzione delle prove e sui rilievi efettuati sono riassunte in una tabella consultabile all indirizzo internet riportato in fondo all articolo. Complessivamente sono state sottoposte a valutazione 45 varietà (tabella 3), di cui 20 comuni presenti in tutti i campi e un numero variabile provate solo in 1 o alcuni areali; considerando i 2 macroareali Sud-Isole (comprendente Sud peninsulare, Sicilia e Sardegna) e Centro-Nord (versante tirrenico e adriatico dell Italia centrale e Nord) le cultivar comuni sono 25 e 29, rispettivamente. 6 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

7 Paprika, varietà a ciclo medio al 1 anno di prova Serafo Nick, varietà a ciclo medio al 1 anno di prova Spartaco, varietà a ciclo medio-precoce al 1 anno di prova Le varietà al primo anno di prova erano 13: Colombo, Core, Marco Aurelio, Massimo Meridio, Odisseo e Trapezio testate in tutti i campi, Monastir e Spartaco solo nei 3 areali del Sud-Isole, Miradoux e Serafo Nick nei tre areali del Centro- Nord, Catasta presente solo in Sicilia e nell areale Sud peninsulare, Cesare solo negli areali Nord e Centro tirrenico e Paprika solo nel Sud peninsulare. Inoltre Mimmo, provata lo scorso anno solo al Sud, è da considerare al primo anno per i tre areali del Centro-Nord, mentre Dorato, testata precedentemente al Nord e Centro tirrenico, è di nuova introduzione nel Sud peninsulare. Andamento meteorologico Il protrarsi della siccità all inizio della stagione colturale ha comportato una certa diicoltà nell eseguire i lavori preparatori per le semine, che sono comunque state efettuate regolarmente in tutti gli areali. Le temperature miti e le piogge veriicatesi tra la ine di ottobre e la metà di novembre hanno determinato una pronta germinazione delle cariossidi e un buon investimento iniziale dei seminati. L inverno è risultato particolarmente rigido e siccitoso, senza che ciò abbia arrecato danno alle colture grazie alla copertura nevosa presente, tra ine gennaio e metà febbraio, su quasi tutta la Penisola. A marzo le precipitazioni sono state generalmente assenti, mentre le temperature sono salite repentinamente, con picchi anche di C. Le piogge sono riprese ad aprile, poco prima delle spigature, e si sono protratte per tutto maggio. La granigione e la successiva maturazione sono così avvenute con temperature abbastanza fresche che si sono mantenute tali ino alla seconda metà di giugno, quando il rialzo termico ha accelerato la fase inale del ciclo favorendo una raccolta leggermente anticipata. In totale le precipitazioni durante l annata sono state inferiori del 25-30% rispetto alla norma, anche se la loro distribuzione è risultata sostanzialmente favorevole alla coltura del frumento duro. Fanno eccezione alcuni areali meridionali, la Maremma toscana e quella laziale dove le rese sono risultate decisamente basse e in alcuni casi i raccolti sono stati salvati solo grazie a irrigazioni di soccorso. Nell Appennino meridionale e in Sicilia le precipitazioni sono invece risultate simili ai valori poliennali. Risultati degli areali Nel graico 1 vengono sintetizzati i risultati dell annata riportando le variazioni percentuali dei valori medi dei principali caratteri rilevati nei 6 areali nel , rispetto alla media del precedente quinquennio Produzione. Rispetto al poliennio di riferimento l annata è stata caratterizzata da incrementi di resa più o meno Variazione (%) Produzione di granella Peso ettolitrico Peso semi consistenti in tutti gli areali, con valori compresi tra +7% del Sud peninsulare (4,36 t/ha) e +46% della Sicilia (6,17 t/ha). Peso ettolitrico. Anche il peso ettolitrico è risultato ovunque superiore alle medie poliennali, con valori maggiori di 82,0 kg/hl in 5 areali. Al Nord il peso ettolitrico è stato leggermente inferiore a 80 kg/hl (I classe di qualità secondo le norme UNI), comunque con un incremento del 4%. Peso semi. Le condizioni climatiche favorevoli al riempimento delle cariossidi hanno determinato incrementi di peso unitario della granella in tutti gli areali, a eccezione delle Marche ( 4% e 43,7 g per semi). Valori particolarmente elevati sono stati registrati in Sicilia (+11% e 48,0 g). Tenore proteico. In una stagione caratterizzata da rese elevate, il tenore proteico della granella è risultato di poco inferiore ai valori medi del poliennio in Sicilia, Sardegna e Nord, simile nelle Marche e leggermente superiore al Sud peninsulare e nel Centro tirrenico. Valori medi superiori al 13% sono stati re- GRAFICO 1 - Variazioni (%) dei valori medi dei principali caratteri rilevati nel nei singoli areali (*) (*) Posti uguali a 100 i valori medi del quinquennio Proteine Incrementi di resa consistenti ovunque, soprattutto in Sicilia e Nord. Sicilia Sardegna Sud peninsulare (Isole escluse) Centro tirrenico Centro adriatico Nord 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 7

8 TABELLA 4 - SUD E ISOLE - Valori medi dei principali caratteri per le 25 cultivar comuni e per i 3 areali di prova nel e areali t/ha Produzione granella indice campi con indice 100 (n.) Spigatura (gg dal 1 apr.) Altezza pianta (cm) Allettamento a raccolta (0-9) Spighe (n./m2) Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine (% s.s.) bianconati (%) Semi striminziti (%) Trapezio, varietà a ciclo medio-tardivo al 1 anno di prova Colombo, varietà a ciclo tardivo al 1 anno di prova gistrati nei 4 areali dell Italia peninsulare, mentre nelle due Isole si sono attestati intorno al 12%. Risultati delle varietà La correlazione tra lunghezza del ciclo e produzione non è risultata signiicativa in nessun areale; signiicativa e negativa è stata la correlazione tra resa e contenuto proteico nei tre areali del Sud-Isole. Sud-Isole. La produzione media (tabella 4) è stata di 5,24 t/ha, con rese molto elevate nelle Isole, in particolare in Sardegna (6,97 t/ha). Gran parte delle varietà risultate più produttive quest anno confermano le buone performances della passata stagione. Ramirez, nuovamente prima in graduatoria, con indice di resa 106, superiore o uguale a 100 in 15 campi su 20, è caratterizzata da seme piccolo con tendenza alla bianconatura. Seguono, con indici da 106 a 104 e rese superiori alla media in campi, Iride, Saragolla, Tirex (buon peso ettolitrico, proteine superiori alla media e scarsa bianconatura), Sculptur (peso ettolitrico e proteine inferiori alle medie, con tendenza alla bianconatura) e Claudio (ottimo peso ettolitrico, ma alta percentuale Valori medi delle cultivar Ramirez 5, , ,1 39,6 12,6 26,7 2,2 Marco Aurelio 5, , ,1 46,5 12,8 10,3 1,8 Iride 5, , ,5 43,0 12,2 15,2 3,2 Saragolla 5, , ,6 42,9 12,5 23,0 2,7 Tirex 5, , ,1 44,3 13,2 6,3 2,8 Sculptur 5, , ,4 42,2 12,1 40,3 3,2 Claudio 5, , ,9 47,1 12,7 39,2 1,8 Anco Marzio 5, , ,1 41,9 13,0 11,6 2,0 Mimmo 5, , ,1 43,1 12,4 25,1 3,7 Kanakis 5, , ,8 42,8 12,6 17,7 2,2 Odisseo 5, , ,7 44,0 12,5 17,3 2,0 Monastir 5, , ,2 46,6 12,8 18,9 2,3 Duilio 5, , ,7 50,6 12,6 20,7 1,7 Dylan 5, , ,6 46,6 12,5 21,2 2,1 Pitagora 5, , ,0 43,6 12,7 13,6 2,2 Normanno 5, , ,0 44,1 13,0 10,4 3,5 Massimo Meridio 5, , ,0 53,3 13,2 10,8 1,4 Simeto 5, , ,2 54,9 13,2 12,5 1,6 Svevo 5, , ,9 46,0 13,6 3,8 2,5 Core 5, , ,7 48,8 12,7 22,8 1,5 Maestrale 5, , ,8 43,2 12,7 15,2 3,4 Trapezio 5, , ,0 43,4 12,7 42,2 2,6 Spartaco 5, , ,0 52,0 12,6 22,7 1,8 Colombo 4, , ,5 42,6 13,4 18,3 3,0 Aureo 4, , ,9 46,0 14,3 3,1 2,8 Valori medi degli areali Sicilia (4 campi) 6, , ,0 48,0 12,0 50,4 Sardegna (4 campi) 6, , ,0 45,5 12,1 14,7 Sud (12 campi) 4, ,8 45,1 13,4 12,0 2,4 Media Sud-Isole 5, , ,1 45,7 12,8 19,3 2,4 Campi (n.) In rosso sono indicate le varietà al 1 anno di prova La produzione media è stata di 5,24 t/ha, con rese molto elevate nelle Isole, in particolare in Sardegna. di semi bianconati). Tra le novità si evidenzia in particolare Marco Aurelio con indice 106, maggiore o uguale a 100 in 17 prove, ma peso ettolitrico inferiore alla media di macroareale. Contenuto proteico elevato e bassa bianconatura caratterizzano la varietà Aureo (14,3% proteina e 3,1% di bianconati), che però risulta ultima in graduatoria produttiva (indice 87); rese migliori (indice 98) associate comunque a ottime caratteristiche qualitative (13,6% proteina e 3,8% di bianconati) sono state ottenute da Svevo. Centro-Nord. (tabella 5) La produzione media dei 23 campi del Centro- Nord è stata di 7,21 t/ha, con rese particolarmente elevate nel Centro-adriatico (Marche) e nel Nord. Al primo posto della graduatoria produttiva si colloca la varietà tardiva Liberdur, con rese medie di 7,82 t/ha, indice di 109 e rese superiori o uguali a 100 in 18 località su 23. Segue un gruppo di 5 varietà (le collaudate Dylan e Tirex e le nuove costituzioni Marco Aurelio, Odisseo e Serafo Nick) tutte con indice produttivo medio di 106 e rese superiori alla media in campi. Tra queste varietà più produttive, solo Marco Aurelio e Tirex sono state caratterizzate da tenore proteico superiore alla media; quest ultima anche da ottimo peso ettolitrico. Claudio (indice 103 e media superata in 19 campi) e Kanakis (indice 102 e media superata in 16 campi) confermano i buoni risultati dello scorso anno, associati ad un buon valore di peso ettolitrico; Yelodur e Sculptur, entrambe al secondo an- 8 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

9 TABELLA 5 - CENTRO E NORD - Valori medi dei principali caratteri per le 29 cultivar comuni e per i 3 areali di prova nel e areali Produzione granella t/ha indice campi con indice 100 (n.) Spigatura (gg dal 1 apr.) no di prova, con indici di resa inferiori a 100 non hanno ripetuto invece le ottime performance della passata stagione. Nei graici 2 e 3 sono riportati gli indici di resa medi delle 45 varietà provate nel , rispettivamente per i 3 areali del Sud-Isole e i 3 del Centro-nord. presenti in tutti i campi. Tra le 20 varietà presenti in tutti i campi, indici di resa medi sempre superiori o uguali a 100 nei 6 areali sono stati ottenuti dalla varietà di nuova introduzione Marco Aurelio (con rese superiori o uguali alla media in 38 campi su 43), Tirex (in 35 campi), Claudio (in Altezza pianta (cm) Allettamento a raccolta (0-9) Spighe (n./m2) Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine (% s.s.) Semi bianconati (%) Danni (0-9) Valori medi delle cultivar Liberdur 7, , ,3 44,3 13,0 2,9 2,6 1,0 0,7 Dylan 7, , ,5 47,3 13,4 2,6 3,4 1,5 3,6 Marco Aurelio 7, , ,8 48,3 13,9 1,0 3,6 1,0 2,5 Odisseo 7, , ,3 44,4 13,1 2,4 3,4 1,0 2,4 Tirex 7, , ,9 45,3 13,8 1,0 3,4 1,2 0,9 Serafo Nick 7, , ,4 49,6 13,2 2,5 2,8 1,3 1,9 Claudio 7, , ,2 48,5 13,4 5,5 2,8 0,7 1,8 Kanakis 7, , ,4 45,1 13,2 2,3 3,1 0,4 3,3 Achille 7, , ,2 43,3 13,1 1,4 3,9 1,5 1,2 Colombo 7, , ,1 44,2 13,7 1,8 3,2 0,9 1,1 Anco Marzio 7, , ,0 45,4 13,5 1,2 3,1 0,3 3,8 Normanno 7, , ,5 45,5 13,5 2,6 3,8 0,6 3,2 Ramirez 7, , ,8 40,3 13,2 4,2 2,5 0,1 4,1 Saragolla 7, , ,9 43,6 13,4 4,3 3,8 0,2 1,6 Miradoux 7, , ,0 46,7 13,2 2,5 2,9 1,6 0,5 Levante 7, , ,2 44,4 13,9 1,1 3,4 1,9 3,3 Core 7, , ,8 48,4 13,4 4,6 3,5 1,3 3,2 Iride 7, , ,8 43,2 13,0 2,9 3,2 1,1 1,6 Sculptur 7, , ,4 40,9 12,9 6,6 2,9 1,6 2,5 Karur 7, , ,6 43,0 13,5 3,5 2,7 1,1 2,0 Massimo Meridio 7, , ,8 54,9 14,1 1,6 4,0 1,9 1,6 Biensur 7, , ,5 41,6 13,8 0,7 3,9 1,4 1,5 Mimmo 6, , ,0 42,4 13,1 2,3 3,1 1,3 4,1 Yelodur 6, , ,5 44,6 13,1 2,1 2,7 2,2 1,2 Duilio 6, , ,6 50,9 13,6 2,5 4,0 1,4 2,3 Svevo 6, , ,3 47,6 14,8 1,1 4,0 1,7 2,5 Trapezio 6, , ,5 43,5 13,3 4,7 3,6 1,7 2,9 Ismur 6, , ,3 45,1 13,2 2,6 3,7 0,7 2,2 Simeto 6, , ,7 55,8 14,7 1,0 3,8 1,7 1,9 Valori medi degli areali Centro tirrenico (10 campi) septoria ruggine bruna oidio 6, , ,1 46,5 13,8 1,9 2,4 1,4 1,3 Centro adriatico (4 campi) 7, , ,3 43,7 13,6 1,6 5,6 0,7 3,6 Nord (9 campi) 7, , ,6 46,2 13,0 3,3 4,2 0,7 2,2 Media Centro-Nord 7, , ,0 45,8 13,5 2,6 3,4 1,2 2,3 Campi (n.) In rosso sono indicate le varietà al 1 anno di prova La resa media è stata di 7,21 t/ha; la varietà più produttiva è stata Liberdur. 34) e Anco Marzio (in 27). Per produzioni superiori o uguali alle medie in 5 areali su 6 si segnalano: Odisseo, al primo anno di prova, con rese superate in 33 campi, Ramirez (31 campi), Dylan (29 campi) e Kanakis (28 campi). Iride, Sculptur e Saragolla ottengono indici medi superiori a 100 nei tre areali del Sud-Isole, con medie superate, rispettivamente in 17, 16 e 15 campi su 20. Simeto e la nuova costituzione Trapezio non hanno superato la resa media in nessuno dei 6 areali. specifiche. Tra le 5 varietà speciiche del Sud-Isole solo Monastir, Core, varietà a ciclo precoce-medio precoce al 1 anno di prova Marco Aurelio, varietà a ciclo medio al 1 anno di prova al primo anno, ha ottenuto rese uguali o superiori alle medie in tutti e 3 gli areali, mentre indici medi sempre inferiori a 100 sono stati mostrati da Maestrale, Aureo e dalla novità Spartaco. Tra le 9 cultivar speciiche del Centro- Nord vanno evidenziate le buone risposte in tutti e 3 gli areali di Liberdur (con rese superiori alla media in 18 campi su 23), della novità Serafo Nick (21 campi) e di Achille (15 campi). Indici medi sempre inferiori a 100 hanno caratterizzato le varietà Biensur, Yelodur e Ismur. Tra le varietà speciiche saggiate in singoli areali vanno segnalate per rese superiori alle medie: Alemanno in Sicilia e Sud peninsulare; Valerio e Neolatino in Sicilia e Dorato al Sud. Caratteristiche delle varietà più recenti Di seguito vengono sintetizzate le principali caratteristiche delle 13 cultivar al 1 anno di prova e delle 10 che quest anno hanno completato il biennio o triennio di valutazione nella Rete. 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 9

10 GRAFICO 2 - SUD-ISOLE - Valori medi degli indici di resa di tutte le cultivar in prova nella stagione , ordinate per ciclo di spigatura crescente Svevo Duilio Iride Saragolla Tirex Core Simeto Anco Marzio Mimmo Kanakis Marco Aurelio Normanno Massimo Meridio Claudio Odisseo Sculptur Dylan Ramirez Trapezio Colombo Sicilia (4 campi; 100 = 6,17 t/ha) Sud peninsulare (12 campi; 100 = 4,36 t/ha) presenti in tutti gli areali del Sud-Isole Maestrale Spartaco Pitagora Monastir Aureo Indice di resa Sardegna (4 campi; 100 = 6,97 t/ha) presenti in tutti gli areali presenti solo in alcuni areali del Sud-Isole Karalis Imhotep Neolatino Valerio PR22D78 Alemanno Paprika Catasta Dorato In rosso le cultivar al 1 anno di prova Indice di resa Indice di resa GRAFICO 3 - CENTRO-NORD - Valori medi degli indici di resa di tutte le cultivar in prova nella stagione , ordinate per ciclo di spigatura crescente Svevo Duilio Iride Saragolla Tirex Core Simeto Anco Marzio Mimmo Kanakis Marco Aurelio Normanno Massimo Meridio Claudio Odisseo Sculptur Dylan Ramirez Trapezio Colombo Centro tirrenico (10 campi; 100 = 6,43 t/ha) Indice di resa Centro adriatico (4 campi; 100 = 7,86 t/ha) presenti in tutti gli areali Nord (9 campi; 100 = 7,79 t/ha) presenti in tutti gli areali del Centro-Nord Ismur Levante Achille Serafo Nick Liberdur Yelodur Biensur Karur Miradoux presenti solo in alcuni areali del Centro-Nord PR22D40 Cesare 90 In rosso le cultivar al 1 anno di prova Indice di resa Indice di resa 120 al 1 anno Catasta. Ciclo medio, in prova solo in Sicilia e Sud peninsulare dove ha fatto registrare rese inferiori alle medie, con indici superiori o uguali a 100 in 6 campi su 16. Peso ettolitrico buono, tenore proteico nella media di areale. Cesare. Medio-tardiva, in prova solo nel versante tirrenico dell Italia Centrale e nel Nord. Indici di resa superiori o uguali a 100 in 6 campi su 19 e performance leggermente migliori al Nord; buon peso ettolitrico, cariossidi grandi e proteine leggermente superiori alle medie. Colombo. Tardiva, presente in tutti gli areali. Indice di resa medio pari a 99, superiore o uguale a 100 in 19 su 43 campi; migliore adattamento nei 3 areali del Centro-Nord, dove le rese sono risultate uguali o superiori alle medie di areale. Tenore proteico superiore alle medie in tutti gli areali. Core. Ciclo tra precoce e medio-precoce, presente in tutti gli areali. Indice di resa medio pari a 98, superiore o uguale a 100 in 19 su 43 campi; rese leggermente superiori alle medie solo nel Centro adriatico e Nord. Proteina intorno alla media o di poco inferiore; peso ettolitrico e dimensioni del seme superiori alle medie di areale. Marco Aurelio. Ciclo medio, presente in tutti gli areali. Tra le migliori varietà in prova quest anno per resa e stabilità con indice medio di 106, superiore a 100 in tutti e 6 gli areali e in 38 campi su 43 associato anche a un tenore proteico nella media o superiore; peso ettolitrico inferiore alle medie di areale. Massimo Meridio. Ciclo medio, presente in tutti gli areali. Indice di resa medio di 98, superiore o uguale a 100 in 20 campi su 43. Seme grande e proteine superiori alle medie di areale. Miradoux. Tardiva, in prova solo nei 3 areali del Centro-Nord. Produzione nella media, con indice di resa superiore o uguale a 100 in 12 campi su 23. Peso ettolitrico e tenore proteico inferiori alle medie. Monastir. Ciclo medio, in prova solo nei 3 areali del Sud-Isole. Indice di resa medio di 101, superiori o uguali a 100 in 10 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

11 10 località su 20, performance migliori in Sicilia; parametri merceologico-qualitativi simili alla media. Odisseo. Ciclo tra medio e medio-tardivo, presente in tutti gli areali. Indice medio di 104, superiore o uguale a 100 in 33 prove su 43, con buone rese in tutti gli areali a eccezione della Sardegna. Tenore proteico leggermente inferiore alle medie. Paprika. Ciclo medio, in prova solo nel Sud peninsulare dove ha fatto registrare rese basse (indice medio 88), superiori alla media solo in 1 campo su 12. Seme molto piccolo e proteina sopra la media. Serafo Nick. Ciclo medio, in prova solo nei 3 areali del Centro-Nord dove è risultato produttivo e stabile, in particolare nell areale Centro tirrenico. Indice medio di 106, superiore o uguale a 100 in 21 campi su 23. Seme grande e proteina leggermente inferiore alle medie. Spartaco. Medio-precoce, in prova solo nei 3 areali del Sud-Isole. Indice di resa inferiore a 100 in tutti e 3 gli areali; indice medio di 96, superiore o uguale a 100 in 5 località su 20. Seme grande. Trapezio. Medio-tardiva, presente in tutti gli areali dove ha fatto registrare indici di resa medi sempre inferiori a 100 con indice medio di 95; rese superiori o uguali alle medie in 12 campi su 43. Principali caratteristiche merceologico-qualitative leggermente inferiori alle medie. al 2 e 3 anno Aureo. 3 anno di prova, saggiata nei 3 areali del Sud-Isole. Ciclo medio, taglia alta, indici di resa sempre nettamente inferiori a 100, ma con il tenore proteico della granella più elevato tra le varietà in prova e la più bassa percentuale di semi bianconati; altri parametri merceologici nella media. Manifesta una certa tendenza all allettamento dei culmi. Dorato. 3 anno nella Rete (biennio precedente al Centro-Nord), ma 1 anno nel Sud peninsulare, dove ha evidenziato rese interessanti con indice medio di 103, superiore o uguale a 100 in 10 su 12 campi. Medio-tardiva, dimensioni della granella, peso ettolitrico e tenore proteico di poco superiori alle medie di areale. Ismur. 2 anno, in prova solo nei 3 areali del Centro-Nord. Ciclo tra medio e medio-tardivo, indice di resa medio 95, superiore o uguale a 100 in 10 campi su 47 nel biennio. Ottimo peso ettolitrico, quest anno superiore a 82 kg/hl in tutti e 3 gli areali. Massimo Meridio, varietà a ciclo medio al 1 anno di prova Kanakis. 2 anno, presente in tutti gli areali. Ciclo tra medio-precoce e medio. Indice medio di 105, superiore o uguale a 100 in 63 prove su 88 nel biennio, inferiore a 100 solo quest anno in Sardegna. Buon peso ettolitrico, dimensioni del seme e tenore proteico leggermente inferiori alle medie. Karur. 3 anno, provata nei 3 areali del Centro-Nord. Ciclo molto tardivo e rese superiori alla media in 40 prove su 71 nel triennio; buone rese al Nord e nel Centro adriatico nel primo biennio e solo nel Centro tirrenico quest anno. Peso ettolitrico e peso unitario della granella decisamente inferiori alle medie di areale; scarsa suscettibilità all allettamento. Mimmo. 2 anno di prova nella Rete, ma 1 anno di prova in tutti e 6 gli areali (nel presente solo nei 3 areali del Sud-Isole). Ciclo tra precoce e medio-precoce, con i risultati migliori nel Sud-Isole, in particolare in Sardegna; indici di resa superiori o uguali a 100 in 27 prove su 41 nel Sud-Isole nel biennio e in 10 su 23 nel Centro-Nord quest anno. Seme piccolo, peso ettolitrico nella media e basso tenore proteico. Pitagora. 2 anno, in prova solo nel Sud-Isole. Ciclo medio; indici di resa superiori o uguali a 100 in 17 prove su 41 nel biennio; rese medie inferiori a 100 in tutti e 3 gli areali nel primo anno di prova, leggermente superiori in Sicilia e Sud peninsulare quest anno. Confermata una certa tendenza all allettamento dei culmi; principali caratteristiche merceologico-qualitative intorno alle medie del macroareale. PR22D78. 3 anno, in prova solo nel Sud peninsulare, dopo un biennio anche in Sicilia. Medio-precoce, non conferma l adattamento al Sud rilevato nel primo biennio facendo registrare quest anno indici superiori a 100 solo in 2 località su 12 (7 su 12 nel 2011). Principali caratteristiche merceologico-qualitative intorno alle medie. Miradoux, varietà a ciclo tardivo al 1 anno di prova Ramirez. 2 anno, presente in tutti gli areali, conferma le buone prestazioni dello scorso anno a eccezione del Nord. Nel biennio indice medio di 107 e rese superiori o uguali alle medie in 70 prove su 88. Ciclo medio, taglia alta e suscettibile all allettamento; peso ettolitrico nella media, seme piccolo tendente alla bianconatura con proteina leggermente al di sotto della media. Sculptur. 2 anno, presente in tutti gli areali. Ciclo medio, tendente al medio-tardivo nel Sud-Isole. Indice di resa medio del biennio pari a 105, superiore o uguale a 100 in tutti e 6 gli areali nel 2011, ma non nel Centro adriatico e Nord quest anno. Produzione superiore o uguale alla media in 61 prove su 88 nel biennio. Taglia bassa, resistente all allettamento; basso peso ettolitrico e dei semi; scarso tenore proteico e alto tasso di bianconatura. Yelodur. 2 anno, in prova solo nei 3 areali del Centro-Nord. Ciclo tra medio e medio-tardivo, non conferma le buone performance dello scorso anno; produzioni superiori o uguali alla media solo in 7 campi su 21 quest anno, contro i 19 su 24 del Peso ettolitrico e proteina leggermente inferiori alle medie. Fabrizio Quaranta, Andreina Belocchi Mauro Fornara, Valerio Mazzon Vinicio Cecchi, Cristina Cecchini Stefano Pucciarmati Maria Grazia D Egidio Cra-Qce - Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali, Roma Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: 12ia33_6554_web 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 11

12 VARIETÀ 2012 EMILIA-ROMAGNA, VENETO, LOMBARDIA, PIEMONTE, FRIULI VENEZIA GIULIA Foto L. Mazza Areale nord Nell ambito della 39a Rete nazionale di confronto tra varietà di frumento duro, nell areale Nord sono stati realizzati 10 campi sperimentali: 5 in Emilia-Romagna, 2 in Lombardia, 1 in Piemonte, 1 in Veneto e 1 in Friuli Venezia Giulia. I risultati del campo di S. Angelo Lodigiano (Lodi) sono stati esclusi dalla media dell areale in quanto 2 varietà si presentavano visibilmente compromesse. Le notizie relative ai campi di prova e ai principali elementi di tecnica colturale sono consultabili nella tabella pubblicata on line all indirizzo riportato a ine articolo. In questo areale erano in prova 30 varietà: 20 Comuni in tutta la Rete, di cui 7 al primo anno (Colombo, Core, Marco Aurelio, Massimo Meridio, Mimmo, Odisseo e Trapezio) e 10 speciiche per gli areali del Centro-nord, di cui 3 al primo anno (Cesare, Miradoux e Serafo Nick). Andamento meteorologico Le scarse precipitazioni autunnali hanno creato qualche diicoltà nella preparazione dei terreni, senza peraltro pregiudicare le semine che sono state eseguite tempestivamente in tutte le località; le piogge consistenti veriicatesi successivamente hanno favorito una buona emergenza delle prove. L inverno è stato caratterizzato da temperature molto basse, il cui efetto sulle colture è stato mitigato da una persistente copertura nevosa. Un marcato rialzo termico, associato a scarse precipitazioni, è stato registrato tra ine febbraio e ine marzo, determinando un certo anticipo della fase di levata. Piogge utili per la coltura sono avvenute a inizio aprile, associate a un abbassamento termico, e nella seconda metà di maggio. La parte inale del ciclo è stata caratterizzata da temperature nella media, scarse precipitazioni e isolati temporali. Questo andamento meteorologico, nonostante le precipitazioni totali siano risultate nettamente inferiori alle medie poliennali, ha determinato un buon riempimento della granella (che si è manifestato in pesi cariossidi ed ettolitrici superiori alle medie), un anticipo della spigatura e della raccolta e scarsi danni da allettamento e malattie fungine. Risultati produttivi e qualitativi Produzione. In questo areale le rese medie, pari a 7,79 t/ha, sono state particolarmente elevate e superiori di oltre il 40% rispetto al quinquennio precedente. La regione con le produzioni più alte è risultata l Emilia, con due località che hanno superato mediamente le 9 t/ha: Fiorenzuola, dove 13 varietà hanno ottenuto rese superiori alle 10 t/ha, e Longastrino (tabella 1). Odisseo, Marco Aurelio (entrambe al primo anno) e Liberdur hanno fatto registrare nell areale Nord indici medi di 107 con media campo superata rispettivamente in 8, 7 e 6 prove sulle 9 totali. Seguono 4 varietà con rese superiori a 8 t/ha e indici compresi tra 106 e 103: le più collaudate Dylan, Tirex e Anco Marzio, con rese superiori alle medie in 7 prove, e la nuova costituzione Serafo Nick, con indici superiori o uguali a 100 in 8 località. Tra le altre varietà al primo anno, Miradoux, Colombo, Core, Cesare e Mimmo hanno mostrato indici di resa tra 100 e 102, con media campo superata in 4-6 prove; Massimo Meridio e Trapezio indici di 97 e 95, rispettivamente, e rese superiori alle medie in 4 prove. Il livello produttivo non è risultato correlato signiicativamente con la lunghezza del ciclo delle varietà. I valori medi dei principali caratteri agronomici, feno-morfologici e merceologici relativi alle 30 varietà e alle 9 località di prova vengono presentati in tabella 2. Peso ettolitrico. Il peso ettolitrico medio è risultato uguale al valore dello scorso anno (79,6 kg/hl) e nettamente superiore alla media del quinquennio precedente (75,6 kg/hl), con i valori più 12 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

13 VARIETÀ 2012 Foto L. Mazza TABELLA 1 - Produzione di granella (t/ha al 13% di umidità) nelle 9 località di prova Fiorenzuola (PC) Emilia-Romagna Longastrino (FE) Conselice (RA) Imola (BO) S. Pancrazio (PR) elevati ottenuti anche quest anno a Conselice (86,7 kg/hl) e i più bassi registrati a Fiume Veneto (71,2 kg/hl) e Cigliano (73 kg/hl). In questo areale 16 varietà sono state caratterizzate da peso ettolitrico medio superiore a 80 kg/hl; Ismur è risultata la cultivar con il valore più elevato (82,1 kg/hl), seguita da Achille e Claudio (82,0 kg/hl), che confermano i buoni risultati ottenuti in più anni di prove. Tra le cultivar più produttive Tirex e Dylan confermano i buoni valori di peso ettolitrico che le caratterizzano; tra le varietà di nuova introduzione va segnalata Odisseo con peso ettolitrico pari a 80,7 kg/hl e indice di resa di 107. Peso semi. Anche il peso medio delle cariossidi è risultato superiore a quello registrato nel poliennio di riferimento (46,2 g contro 45). Conselice è stata la località con il valore medio più elevato (51,4 g), confermando i buoni risultati dello scorso anno. Tra le cultivar in prova, oltre alle conferme di Simeto e Duilio, i pesi più alti, superiori a 50 g, sono stati quelli di Massimo Meridio (56,5 g) e Cesare (51,6 g), entrambe al primo anno di prova; Sculptur, Ramirez e Biensur si confermano invece varietà caratterizzate da seme piccolo. Tenore proteico e semi bianconati. Il tenore proteico medio della granella (13,0% s.s.) è risultato inferiore di 1 punto percentuale a quello dello scorso anno e di 0,8 rispetto a quello delle medie di lungo periodo. Il valore più elevato è stato registrato a Voghera (14,6%), dove si sono avute media S. Angelo Lod. (LO) (*) Lombardia Voghera (PV) Piemonte Cigliano (VC) Veneto Ceregnano (RO) Friuli V.G. Fiume Veneto (PN) Media areale (9 campi) Odisseo 10,53 9,48 8,33 9,39 7,03 8,95 6,58 8,79 7,93 7,98 5,84 8, Marco Aurelio 10,41 10,82 8,12 10,51 7,16 9,40 7,21 8,34 7,00 6,81 5,86 8, Liberdur 10,99 8,60 8,62 10,06 8,05 9,26 8,35 7,69 7,92 7,88 5,04 8, Dylan 11,17 10,20 7,83 9,46 7,28 9,19 6,96 8,43 7,55 6,83 5,61 8, Serafo Nick 10,55 9,29 7,62 9,20 7,70 8,87 8,10 8,15 7,76 7,20 6,33 8, Tirex 10,04 10,11 8,07 9,09 6,62 8,79 6,50 8,60 7,79 6,84 6,25 8, Anco Marzio 10,59 8,94 8,20 7,14 8,06 8,59 7,18 7,89 7,83 7,15 6,31 8, Saragolla 9,36 9,70 8,83 8,96 6,76 8,72 6,24 7,69 7,24 6,85 5,95 7, Kanakis 10,45 9,05 8,50 7,49 7,16 8,53 7,16 7,50 7,72 7,77 5,68 7, Levante 10,55 10,00 7,96 7,75 7,10 8,67 6,99 8,33 7,58 7,17 4,83 7, Miradoux 10,63 8,38 8,55 8,79 7,66 8,80 6,76 8,83 6,95 7,32 4,10 7, Colombo 9,67 9,47 7,87 8,46 7,31 8,56 7,74 7,91 6,83 8,61 4,87 7, Core 9,78 9,49 8,04 9,98 7,26 8,91 5,93 7,30 7,27 6,38 5,14 7, Achille 10,11 9,29 7,67 9,49 6,62 8,64 7,25 8,24 6,58 6,65 5,84 7, Normanno 10,51 9,79 8,15 8,40 6,78 8,73 6,49 7,25 6,96 7,25 5,32 7, Claudio 9,28 7,89 7,97 8,82 7,62 8,32 7,54 8,46 7,14 7,78 5,41 7, Cesare 9,48 10,71 7,33 9,43 7,12 8,81 6,55 7,93 6,58 6,55 5,20 7, Mimmo 10,13 8,58 8,41 8,15 6,70 8,39 7,04 8,33 7,65 6,39 5,60 7, Duilio 9,07 9,87 7,78 8,09 6,66 8,29 5,75 7,37 6,76 7,82 5,49 7, Massimo Meridio 9,78 10,25 8,09 9,14 6,37 8,73 7,33 6,54 6,28 4,53 7, Ramirez 9,20 8,26 8,32 6,71 7,72 8,04 7,88 7,71 7,40 7,15 5,79 7, Karur 9,91 8,75 7,61 8,82 7,38 8,49 6,29 7,60 6,88 6,61 4,59 7, Svevo 8,97 9,57 8,24 8,48 6,38 8,33 6,37 7,67 6,78 6,00 5,96 7, Biensur 8,66 9,45 7,67 8,78 6,84 8,28 7,32 6,44 7,43 7,90 4,60 7, Iride 9,44 9,10 7,89 8,75 6,95 8,43 5,98 7,61 6,66 6,15 5,20 7, Yelodur 9,20 9,42 8,52 8,19 7,21 8,51 7,39 6,85 6,39 4,34 7, Sculptur 9,51 9,09 8,73 8,07 7,55 8,59 6,04 8,08 5,78 5,95 4,55 7, Trapezio 8,85 9,51 8,20 7,63 7,22 8,28 7,15 6,43 6,95 7,34 4,39 7, Ismur 9,05 8,44 8,52 8,04 7,20 8,25 6,30 7,29 5,80 6,43 4,63 7, Simeto 8,69 8,42 7,30 8,08 6,03 7,70 5,28 6,23 6,16 6,29 4,11 6, Media 9,82 9,33 8,10 8,65 7,12 8,60 6,82 7,76 7,08 6,99 5,25 7, DMS (P 0,05) 0,61 0,84 0,77 1,09 0,82 0,71 0,58 0,51 0,93 0,59 CV (%) 3,8 5,5 5,82 7,8 7,1 6,34 4,6 4,4 6,6 6,9 (*) Località esclusa dalla media generale e non presente nelle altre tabelle a causa di 2 varietà eliminate dalla elaborazione. t/ha indice campi con indice 100 (n.) rese intorno alla media di areale; tenori proteici particolarmente interessanti in quanto associati a rese molto elevate, superiori a 9 t/ha, sono stati ottenuti a Longastrino (13,9%) e Fiorenzuola (13,7%). Tra le varietà in prova, la percentuale di proteine più elevata è stata appannaggio ancora una volta di Svevo (14,3%), seguita da Simeto (14,1%). Per tenore proteico di 13,4%, limitata bianconatura delle cariossidi e rese 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 13

14 VARIETÀ 2012 superiori alle medie vanno segnalate la nuova varietà Marco Aurelio (indice di resa 107), Tirex (indice 105), che conferma in questo areale il buon equilibrio tra rese e caratteristiche qualitative, e Levante (indice 102). Tra le altre cultivar al primo anno livelli proteici interessanti sono stati ottenuti da Massimo Meridio (13,6%), Cesare (13,2%) e Colombo (13,2%), queste ultime due anche con rese leggermente superiori alla media. Ciclo alla spigatura. La lunghezza media del ciclo è risultata leggermente anticipata rispetto alla media poliennale, con un divario di 8 giorni tra la cultivar più precoce Svevo (30 aprile) e le più tardive Karur e Miradoux (8 maggio), quest ultima al primo anno di prova. Le altre 9 varietà di nuova introduzione hanno spigato mediamente tra il 2 maggio (Core e Marco Aurelio) e il 7 maggio (Colombo). Allettamenti e fitopatie L allettamento dei culmi è risultato piuttosto limitato, con fenomeni più accentuati a Imola e soprattutto per la varietà Ramirez, che si conferma sensibile al fenomeno, seguita da Anco Marzio, Kanakis e Svevo. Gravi attacchi di septoriosi si sono nuovamente evidenziati a Cigliano, oltre che a Fiorenzuola, Imola e Voghera. Tutte le varietà sono risultate più o meno sensibili a questa patologia e, tra le più TABELLA 2 - Valori medi dei principali caratteri per le 30 cultivar e per le 9 località di prova nel Indice di resa Campi con indice 100 (n.) Spigatura (gg dal 1 aprile) Altezza pianta (cm) Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine Spighe (n./m (% s.s.) 2 ) Semi bianconati (%) ruggine bruna oidio Danni (0-9) Odisseo ,7 46,1 12, ,6 0,2 2,0 4,1 1,2 1,3 Marco Aurelio ,6 48,3 13, ,1 0,5 2,7 4,5 2,5 0,5 Liberdur ,6 44,4 12, ,0 1,0 0,3 3,9 2,3 0,0 Dylan ,2 46,9 12, ,8 1,3 3,0 3,8 1,5 0,1 Serafo Nick ,4 49,9 12, ,3 1,2 1,2 3,9 1,2 1,0 Tirex ,5 44,9 13, ,2 0,7 0,7 4,1 1,8 1,4 Anco Marzio ,7 45,4 12, ,7 0,0 3,4 3,3 2,2 2,7 Saragolla ,1 42,8 12, ,8 0,0 2,0 4,1 2,2 0,0 Kanakis ,3 45,2 12, ,3 0,3 3,1 3,7 1,7 2,5 Levante ,2 44,8 13, ,0 1,5 3,7 4,1 1,3 0,1 Miradoux ,2 47,2 12, ,6 2,2 0,6 3,1 2,2 0,0 Colombo ,6 44,0 13, ,6 0,3 1,8 4,1 1,3 0,0 Core ,5 49,3 12, ,7 0,5 2,6 4,1 1,5 1,2 Achille ,0 43,1 12, ,2 0,8 1,2 4,6 1,7 0,0 Normanno ,4 44,7 12, ,2 0,2 3,4 5,0 3,5 0,4 Claudio ,0 48,9 13, ,0 0,2 1,8 3,3 2,0 0,5 Cesare ,2 51,6 13, ,2 1,0 2,2 4,7 1,8 0,0 Mimmo ,4 43,3 12, ,1 0,0 3,9 3,8 2,0 1,7 Duilio ,5 52,3 13, ,3 0,2 2,7 4,5 1,8 1,1 Massimo Meridio ,8 56,5 13, ,2 0,3 1,8 5,6 1,8 0,0 Ramirez ,3 41,0 12, ,9 0,0 4,3 3,2 1,5 5,1 Karur ,1 43,0 13, ,6 1,2 1,7 4,0 2,3 0,0 Svevo ,2 48,4 14, ,6 0,3 2,2 4,5 1,2 2,3 Biensur ,1 41,5 13, ,8 0,5 1,2 5,6 1,7 0,1 Iride ,4 42,6 12, ,4 0,3 1,2 4,2 1,2 0,1 Yelodur ,6 45,4 12, ,4 1,8 1,2 3,5 1,5 0,0 Sculptur ,9 40,9 12, ,6 1,3 2,1 3,9 2,0 0,3 Trapezio ,9 43,6 12, ,3 0,5 3,1 4,9 1,8 0,0 Ismur ,1 44,7 12, ,0 0,5 2,8 5,0 1,0 0,0 Simeto ,4 54,7 14, ,4 0,7 2,9 5,7 3,2 0,0 Media , ,6 46,2 13, ,3 0,7 2,2 4,2 1,8 0,7 Località Fiorenzuola (PC) ,3 13,7 1,0 0,5 4,4 0,3 Longastrino (FE) ,2 47,5 13,9 0,3 Conselice (RA) ,7 51,4 13,1 1,9 1,3 1,2 Imola (BO) ,9 43,0 12,3 8,0 0,3 4,8 4,0 2,1 S. Pancrazio (PR) ,3 49,3 11,8 Voghera (PV) ,2 40,8 14, ,04 4,1 0,9 Cigliano (VC) ,0 46,8 13, ,8 2,4 0,1 Ceregnano (RO) ,1 44,4 13,7 Fiume Veneto (PN) ,2 10,9 1,7 Media , ,6 46,2 13, ,3 0,7 2,2 4,2 1,8 0,7 Media , ,6 45,0 13,8 475 septoria fusariosi spiga allettamento 14 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

15 VARIETÀ 2012 colpite, si confermano Simeto, Normanno e Biensur, oltre alla nuova costituzione Massimo Meridio. L oidio si è manifestato soprattutto a Imola, con sintomatologia più evidente su Ramirez, Mimmo e Levante. Stabilità produttiva Per una valutazione su base poliennale, nella tabella 3 vengono riportati gli indici medi di resa ottenuti nell areale Nord dalle varietà in prova da almeno 2 anni nel quadriennio Le cultivar più produttive e stabili in tutti e 4 gli anni sono risultate: Dylan. Medio-tardiva ma con ciclo leggermente anticipato in questa stagione. Indice di resa medio 106, uguale o superiore a 100 in 31 campi su 38; buon peso ettolitrico e tenore proteico nella media. Claudio. Ciclo medio; indice di resa medio pari a 105, uguale o superiore a 100 in 31 campi su 38; ottimo peso ettolitrico e proteine nella media di areale. TABELLA 3 - Produzione media, indice di resa e numero di campi con indice 100 delle varietà in prova da almeno due anni Indici di resa ( 1 ) Media Campi (n.) t/ha indice indice (9) (8) (11) (10) ( 2 ) 100 totali Dylan , Liberdur , Claudio , Tirex , Levante , Anco Marzio , Achille , Normanno , Biensur , Saragolla , Duilio , Iride , Simeto , Karur , Svevo , Kanakis , Sculptur , Ramirez , Yelodur , Ismur , Media campo (t/ha) 7,79 5,16 5,77 5,25 ( 1 ) Fatta pari a 100 la media campo. ( 2 ) Fatta pari a 100 la media poliennale dell areale. Tra parentesi, sotto l anno, si riporta il numero delle località di prova nei singoli anni. Tirex. Medio-precoce, con indice di resa medio 104, uguale o superiore a 100 in 28 campi su 38, peso ettolitrico elevato e tenore proteico di poco superiore alla media. Normanno. Medio-tardiva ma con ciclo leggermente anticipato in questa stagione. Indice di resa medio 102, uguale o superiore a 100 in 26 campi su 38; peso ettolitrico e contenuto proteico intorno alla media. Tra le varietà di più recente introduzione nella Rete di sperimentazione solo Kanakis, di ciclo medio, conferma le buone performance ottenute lo scorso anno, con indice di resa di 106 e produzioni superiori o uguali alla media in 14 prove su 17. Nel biennio la varietà è stata caratterizzata da ottimo peso ettolitrico ma tenore proteico inferiore alle medie e una certa suscettibilità all allettamento. Andreina Belocchi Fabrizio Quaranta Cra - Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali, Roma Alberto Gianinetti Marcello Baravelli Cra - Centro di ricerca per la genomica e la postgenomica animale e vegetale Fiorenzuola d Arda (Piacenza) Angelo Innocenti Ipssa - Azienda sper. «M. Marani» Ravenna Andrea Demontis, Roberta Rosta Conase - Consorzio nazionale sementi Conselice (Ravenna) Angelo Sarti Astra - Innovazione e sviluppo Unità operativa «M. Neri» - Imola (Bologna) Roberto Reggiani Azienda agraria sper. «Stuard» - Parma Tommaso Notario, Maurizio Perenzin Cra - Dipartimento di biologia e produzione vegetale Unità di ricerca per la selezione dei cereali e la valorizzazione delle varietà vegetali S. Angelo Lodigiano (Lodi) Mario Zefelippo Limagrain Italia - Busseto (Parma) Roberta Pons, Andrea Pilati Capac - Consorzio agricolo piemontese per agroforniture e cereali Torino Renzo Converso Veneto Agricoltura, Legnaro (Padova) Marco Signor, Giorgio Barbiani Ersa - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale Servizio ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica Pozzuolo del Friuli (Udine) Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: 12ia33_6555_web 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 15

16 VARIETÀ 2012 RISULTATI DELLA 39ª SPERIMENTAZIONE NAZIONALE Marche Nell annata agraria , nell ambito della Rete nazionale di confronto varietale sul frumento duro, coordinata dal Cra-qce di Roma, sono stati realizzati nelle Marche 4 campi sperimentali a cura delle seguenti istituzioni: Agenzia regionale per i servizi nel settore agroalimentare delle Marche (Assam) per la conduzione dei campi di S. Maria Nuova (Ancona) e Jesi (Ancona); Centro ricerche e sperimentazione per il miglioramento vegetale «N. Strampelli» (Cermis), per il campo di Tolentino (Macerata); Università Politecnica delle Marche azienda agraria didattico-sperimentale «Pasquale Rosati», per il campo di Agugliano (Ancona). Come già riferito nell articolo pubblicato sul Supplemento Cereali - grano tenero a L Informatore Agrario n. 31/2012 a pag. 36, quest anno in Abruzzo la sperimentazione agricola, legata alla Rete nazionale, è stata sospesa per consentire la razionalizzazione e rideterminazione dei Servizi di sviluppo agricolo che prevedeva la soppressione dell Arssa (Agenzia per i servizi di sviluppo agricolo) responsabile della realizzazione delle pro- ve sperimentali. Tale riorganizzazione, in fase di conclusione, permetterà regolarmente la ripresa dell attività a partire dalle semine Nella tabella pubblicata all indirizzo internet riportato in fondo all articolo sono elencate alcune notizie relative alle località di prova e i principali elementi di tecnica colturale. In tutti gli ambienti è stato valutato il comportamento di 30 varietà, di cui 9 al primo anno di prova: Colombo, Core, Marco Aurelio, Massimo Meridio, Mimmo, Miradoux, Odisseo, Serafo Nick, Trapezio. Andamento meteorologico L andamento meteorologico di questa campagna cerealicola è stato caratterizzato da scarse precipitazioni, mm in meno rispetto alle medie poliennali delle diverse località, e da temperature inferiori alla media nel periodo invernale, principalmente in febbraio quando si sono veriicate abbondanti nevicate, e superiori in quello primaverile, soprattutto in marzo e giugno. Le scarse precipitazioni autunnali hanno determinato qualche diicoltà nelle fasi di preparazione del terreno ma anche permesso di seminare, in tutte le località, in epoca ottimale e di ottenere rapide e uniformi emergenze. Anche l inverno, in generale, è stato poco piovoso e freddo essenzialmente per le abbondanti nevicate nella prima metà di febbraio. Il periodo prolungato di scarsa disponibilità idrica e l innalzamento repentino delle temperature all inizio della primavera hanno accelerato il ciclo vegetativo e anticipato di qualche giorno la spigatura. La situazione meteorologica è tornata nella norma dalla seconda decade di aprile grazie alle abbondanti piogge e al ritorno delle temperature nella media stagionale. Il protrarsi di questo clima, fresco e ventilato, anche in maggio ha permesso alla coltura di compiere regolarmente le fasi di spigatura e granigione. In giugno le temperature sono aumentate ino a raggiungere inconsueti valori di piena estate, anticipando la maturazione e favorendo le operazioni di raccolta. Le condizioni termo-pluviometriche dell annata hanno permesso il conseguimento di livelli produttivi e caratteristiche merceologiche della granella eccellenti in quasi tutti gli areali. Risultati produttivi e qualitativi Produzione. I risultati produttivi delle 30 varietà in prova, riportati nella tabella 1, evidenziano che l andamento Veduta dei campi sperimentali di Jesi (Ancona) 16 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

17 VARIETÀ 2012 TABELLA 1 - Produzione di granella (t/ha al 13% di umidità) nelle 4 località di prova Marche Media S. Maria Nuova (AN) Jesi (AN) Tolentino (MC) Agugliano (AN) t/ha indice campi con indice 100 (n.) Liberdur 10,00 8,12 7,21 11,40 9, Tirex 9,13 7,45 7,16 10,25 8, Odisseo 9,88 7,28 6,90 9,42 8, Marco Aurelio 9,74 7,05 7,38 9,28 8, Claudio 8,79 7,68 7,07 9,80 8, Dylan 9,64 6,77 6,39 10,49 8, Ramirez 8,55 6,94 7,37 9,90 8, Serafo Nick 8,98 7,11 6,61 9,46 8, Anco Marzio 8,55 6,95 7,42 9,18 8, Kanakis 8,51 6,39 7,17 9,92 8, Massimo Meridio 8,47 6,81 6,93 9,50 7, Core 8,39 6,84 6,56 9,86 7, Achille 8,84 6,98 7,03 8,79 7, Colombo 8,50 6,77 6,79 9,37 7, Simeto 8,43 7,13 7,55 8,13 7, Saragolla 8,54 6,20 6,78 9,69 7, Miradoux 8,51 6,73 6,89 9,05 7, Iride 8,83 6,44 7,10 8,80 7, Normanno 8,20 6,38 7,13 9,40 7, Levante 9,05 6,69 6,36 8,67 7, Biensur 8,60 6,32 6,59 9,17 7, Svevo 8,13 6,14 7,30 8,80 7, Sculptur 8,51 6,34 6,22 9,16 7, Yelodur 8,63 6,15 6,12 8,96 7, Mimmo 8,29 6,28 6,69 8,59 7, Ismur 8,22 6,09 6,66 8,64 7, PR22D40 8,72 5,67 6,69 8,50 7, Karur 7,94 6,29 5,93 9,07 7, Trapezio 8,04 6,25 5,72 8,64 7, Duilio 7,50 5,90 6,66 8,51 7, Media 8,67 6,67 6,81 9,28 7, DMS (P 0,05) 0,77 0,66 0,72 0,27 CV (%) 5,4 6,1 6,5 1,8 TABELLA 2 - Valori medi dei principali caratteri per le 30 cultivar e per le 4 località di prova nel Produzione Semi (%) Danni (0-9) granella t/ha indice campi con indice 100 (n.) Spigatura (gg dal 1 apr.) Altezza pianta (cm) Spighe (n./m²) Peso ettolitrico (kg/hl) Liberdur 9, ,8 41,6 13,1 8,7 0,9 2,0 1,0 0,0 0,8 1,3 0,3 0,0 Tirex 8, ,7 43,4 13,6 8,7 0,5 0,8 0,4 0,0 2,1 2,3 0,0 0,1 Odisseo 8, ,7 42,7 13,1 8,3 1,9 2,0 0,3 0,0 3,0 1,9 0,3 0,2 Marco Aurelio 8, ,2 46,7 14,2 8,5 0,9 0,6 0,8 0,3 4,4 1,9 0,3 0,0 Claudio 8, ,8 48,4 13,6 8,7 0,5 4,4 0,9 0,0 2,9 2,0 0,0 0,2 Dylan 8, ,4 44,8 13,9 8,5 0,7 1,4 0,7 0,0 4,8 2,1 0,4 0,0 Ramirez 8, ,6 37,8 12,7 8,8 0,8 3,0 2,2 0,0 5,2 1,3 0,0 0,2 Serafo Nick 8, ,9 47,1 13,3 8,6 1,2 1,5 0,4 0,0 4,1 1,9 0,4 0,1 Anco Marzio 8, ,6 45,6 13,4 8,6 0,4 1,2 0,1 0,0 5,8 1,4 0,0 0,1 Kanakis 8, ,5 44,4 13,3 8,4 0,4 0,6 0,7 0,0 4,3 1,6 0,1 0,3 Massimo Meridio 7, ,0 52,8 14,3 8,4 1,1 1,1 1,2 0,0 2,8 1,8 0,3 0,1 Core 7, ,0 46,1 13,5 8,3 0,6 2,6 2,9 0,0 3,9 1,9 0,2 0,3 Achille 7, ,9 40,2 13,0 8,5 0,6 1,5 1,4 0,0 2,9 1,6 0,2 0,1 Colombo 7, ,1 42,3 13,9 8,5 2,7 1,0 0,9 0,3 1,6 1,9 0,3 0,0 Simeto 7, ,9 56,3 15,2 8,7 0,9 0,6 7,9 0,3 2,9 1,4 0,3 0,0 Saragolla 7, ,5 44,4 13,4 8,5 1,9 3,6 0,9 0,0 2,6 1,8 0,0 0,2 Miradoux 7, ,4 47,3 13,5 8,4 1,3 1,6 0,7 0,3 1,2 1,9 0,6 0,0 Iride 7, ,2 41,4 13,3 8,4 1,5 0,8 0,8 0,0 3,9 2,1 0,0 0,6 Normanno 7, ,5 43,3 13,7 8,5 1,3 1,3 0,9 0,3 3,9 2,0 0,0 0,0 Levante 7, ,7 42,5 14,0 8,5 1,2 0,8 0,8 0,0 4,8 2,1 0,7 0,0 Biensur 7, ,2 38,5 14,3 8,4 0,8 0,9 1,9 0,0 3,2 2,3 0,2 0,0 Svevo 7, ,1 44,0 14,7 8,2 0,8 1,1 0,4 0,0 4,2 2,0 0,0 0,4 Sculptur 7, ,9 37,4 13,2 8,2 3,6 2,4 1,3 0,0 4,2 2,3 0,0 0,0 Yelodur 7, ,7 42,7 13,1 8,2 1,6 1,4 1,0 0,0 2,4 2,0 0,7 0,0 Mimmo 7, ,1 40,6 13,1 8,3 0,9 1,0 1,0 0,0 5,1 2,1 0,0 0,8 Ismur 7, ,7 42,5 13,4 8,3 1,1 1,1 0,6 1,0 4,1 2,1 0,2 0,0 PR22D40 7, ,5 35,4 12,9 8,3 1,4 2,4 0,9 0,0 4,0 1,6 0,0 0,1 Karur 7, ,8 40,6 14,5 7,9 3,2 0,9 0,7 0,0 4,1 1,7 0,0 0,0 Trapezio 7, ,6 40,4 13,6 8,3 2,3 1,9 0,9 0,0 4,6 2,2 0,4 0,0 Duilio 7, ,8 48,9 13,4 8,3 1,0 1,4 1,3 0,0 4,2 1,9 0,4 0,2 Media , ,3 43,7 13,6 8,4 1,3 1,6 1,2 0,1 3,6 1,9 0,2 0,1 Località S. Maria Nuova (AN) 8, ,0 47,3 14,3 9,0 1,1 1,9 1,5 0 0, Jesi (AN) 6, ,9 41,3 13,5 7,3 1,7 2,4 1,0 0,1 6, Tolentino (MC) 6, ,1 44,9 13,4 8,4 2,0 1,3 1,0 4,3 5,6 0,7 0,4 Agugliano (AN) 9, ,0 41,1 13,1 9,0 0,4 0,7 Media , ,3 43,7 13,6 8,4 1,3 1,6 1,2 0,1 3,6 5,6 0,7 0,4 Media , ,8 45,5 13,7 Peso semi (g) Proteine (% s.s.) Fittezza (0-9) striminziti bianconati volpati fusariati oidio septoria ruggine bruna allettamento climatico nel complesso è stato favorevole alla coltura determinando, nella regione, un eccellente produttività media (7,86 t/ha) e un incremento del 24% rispetto a quella dell ultimo quinquennio (6,35 t/ha). Quest anno la località più produttiva dell areale è Agugliano con una media di 9,28 t/ha, quasi il doppio dell anno precedente ( 4,96 t/ha), e tre varietà, Liberdur, Dylan e Tirex, hanno superato le 10 t/ha. Anche nelle prove di S. Maria Nuova e Tolentino le rese sono state ottime e superiori a quelle della passata annata, mentre Jesi, unica località penalizzata dalla scarsa disponibilità idrica primaverile, ha prodotto circa un 16% in meno. Osservando i risultati delle singole varietà emerge Liberdur, che con una media di 9,18 t/ha e indici di resa superiori a 100 in tutti gli ambienti conferma un ottima adattabilità in questo areale. Altre cultivar da evidenziare per l ottima produttività e stabilità dimostrata in tutti gli ambienti sono Tirex e Claudio, che confermano i buoni risultati delle scorse campagne e le due nuove costituzioni Odisseo e Marco Aurelio. 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 17

18 VARIETÀ 2012 Tra le 14 cultivar che hanno superato la media dell areale si distinguono anche Dylan, Ramirez, Achille e altre 3 novità di questa campagna, Serafo Nick, Massimo Meridio e Colombo, per aver conseguito indici superiori a 100 in tre dei quattro ambienti di prova.nella tabella 2 sono riportati i valori medi dei principali caratteri feno-morfologici e merceologici relativi alle 30 varietà in prova e alle singole località. Peso ettolitrico. Il peso ettolitrico medio della granella è risultato elevato (84,3 kg/hl) in tutte le località di prova, in particolare ad Agugliano dove la media ha raggiunto gli 86,0 kg/hl. Tra le varietà, quelle che si è distinguono per i migliori pesi volumetrici sono Anco Marzio, Achille, Claudio, Ismur e Tirex. Peso semi. Il peso semi (43,7 g), invece, è risultato leggermente inferiore alla media del quinquennio e a quella della scorsa campagna ( 1,8 g). Tra le località, Agugliano e Jesi sono quelle dove sono stati registrati i valori medi più bassi, rispettivamente 41,1 e 41,3 g, mentre, tra le varietà, il peso più alto è stato quello di Simeto (56,3 g), notoriamente caratterizzata da un seme grande, più basso PR22D40 (35,4 g) si conferma la varietà a seme piccolo. Tenore proteico. Il contenuto proteico medio dell areale, 13,6% su s.s., è in linea con la media poliennale, ma diventa di particolare interesse se consideriamo l elevato livello produttivo e il peso ettolitrico molto alto. Tutte le varietà in prova hanno raggiunto tenori proteici superiori a 12,5% e due, Marco Aurelio e Massimo Meridio, tra quelle che hanno prodotto più della media dell areale, addirittura sopra a 14%. Ciclo alla spigatura. La data media di spigatura, leggermente in anticipo con la media del quinquennio, è stata il 30 aprile; la variabilità tra gli ambienti è compresa tra il 27 aprile registrato a S. Maria Nuova e il 2 maggio a Jesi. Nei riguardi della precocità di spigatura le varietà si sono distribuite in un arco di 11 giorni, compresi tra la data di spigatura di Svevo, la più precoce (25 aprile), e di Karur, la più tardiva (6 maggio). Per quanto riguarda le cultivar al primo anno di prova è emerso che Core e Mimmo TABELLA 3 - Indici di resa, produzione media e numero di campi con indice 100 delle 21 varietà in prova da almeno due anni Indici di resa ( 1 ) Media Campi con indice indice t/ha 100 (n.) ( 2 ) Liberdur , Dylan , Claudio , Biensur , Tirex , PR22D , Normanno , Anco Marzio , Achille , Saragolla , Iride , Duilio , Simeto , Karur , Svevo , Ramirez , Sculptur , Kanakis , Yelodur , Levante , Ismur , Media campo (t/ha) 7,86 6,93 6,00 6,37 ( 1 ) Posta pari a 100 la media di campo. ( 2 ) Posta pari a 100 la media poliennale della regione. sono precoci, Colombo medio-tardivo, Miradoux è tardivo, mentre le altre varietà (Marco Aurelio, Massimo Meridio, Odisseo, Serafo Nick e Trapezio) sono tutte a ciclo medio. Altezza delle piante. Le piante sono risultate mediamente più sviluppate della scorsa campagna e in linea con la media dell areale. Tra le varietà, Ramirez e Core con 89 cm risultano le più alte, mentre Sculptur con 74 cm risulta la più bassa. Fitopatie Le ridotte precipitazioni primaverili associate a temperature elevate hanno contenuto nella maggior parte dei casi la difusione di itopatie importanti. Solo nel campo di Tolentino è stata rilevata una discreta presenza di oidio, che si è manifestato precocemente su tutte le varietà, e di septoria e ruggine bruna che invece sono comparse tardi. L oidio si è mostrato anche a Jesi e lievemente a S. Maria Nuova mentre per quanto riguarda Agugliano va ricordato che è stato fatto un trattamento fungicida in fase di diserbo che sicuramente ha inciso in modo signiicativo sulla sanità della coltura e quindi sulle rese. Stabilità produttiva Nella tabella 3 vengono riportati gli indici medi di resa e il numero di campi con indice uguale o superiore a 100 delle varietà esaminate per almeno due anni nel quadriennio con lo scopo di valutare la stabilità nel lungo periodo. Nell areale, tra le varietà in prova da almeno 4 anni, si distinguono per elevati livelli produttivi e soprattutto una buona stabilità: Liberdur, Dylan e Claudio. Altre varietà che hanno ottenuto indici medi pari o superiori a 100, anche se con una minore stabilità sono: Tirex, Biensur, PR22D40, Normanno, Anco Marzio, Achille e Saragolla. Nel Triennio tra le due cultivar presenti (Karus e Svevo), solo Karur ha una resa uguale alla media di campo. Per quanto riguarda le varietà di recente costituzione, nel biennio, emergono Ramirez e Kanakis per il buon livello produttivo associato a una buona stabilità. Inine, va ricordato che tra le 9 novità di questa campagna, le 2 da tenere sotto controllo nei prossimi anni per gli ottimi livelli produttivi raggiunti sono Odisseo e Marco Aurelio. Giuliano Mazzieri, Catia Governatori Assam - Agenzia per i servizi nel settore agroalimentare nelle Marche - Ancona Antonella Petrini Donatella Fuselli Cermis - Centro ricerche e sperimentazione per il miglioramento vegetale «N. Strampelli» Tolentino (Macerata) Rodolfo Santilocchi Michele Bianchelli Università Politecnica delle Marche Ancona Ester Gosparini Fabrizio Quaranta Cra-Qce Roma Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: 12ia33_6556_web 18 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

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20 VARIETÀ 2012 TOSCANA, UMBRIA E LAZIO Centro Italia versante tirrenico La Rete nazionale di confronto tra varietà di frumento duro, coordinata dal Cra-Qce di Roma, ha visto nel la realizzazione di 10 prove sperimentali in ambienti rappresentativi delle regioni Toscana, Umbria e Lazio, a cura delle seguenti istituzioni: Regione Toscana, Centro per il collaudo e il trasferimento dell innovazione di Cesa (Arezzo) per il campo di Marciano della Chiana (Arezzo); Centro per il collaudo e il trasferimento dell innovazione di Grosseto per i campi di Rispescia (Grosseto) e Pienza (Siena); ApsovSementi, per il campo di Roccastrada (Grosseto); Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell Università di Perugia, per il campo di Papiano (Perugia); Arsial (Azienda sperimentale dimostrativa di Tarquinia), in collaborazione con Consmaremma, per il campo di Tarquinia (Viterbo); Centro appenninico del Terminillo «C. Jucci» dell Università di Perugia, per il campo di Rieti; Cra-Qce (Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura-unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali di Roma), per i campi di Montelibretti (Roma) e Roma; Panoramica del campo di prova di Tarquinia (Viterbo) Dipartimento di scienze e tecnologie per l agricoltura, le foreste, la natura e l energia dell Università della Tuscia, per il campo di Viterbo. Nella tabella pubblicata all indirizzo internet indicato in fondo all articolo sono riportate alcune notizie relative ai campi di prova e ai principali elementi di tecnica colturale. Il protocollo sperimentale comune prevedeva uno schema a blocchi randomizzati con 3 ripetizioni e una densità di semina di 350 semi germinabili/m2. In questo areale sono state sottoposte a valutazione 30 cultivar di cui 10 saggiate per la prima volta: Cesare, Colombo, Core, Marco Aurelio, Massimo Meridio, Miradoux, Odisseo, Serafo Nick, Trapezio e Mimmo, quest ultimo in prova lo scorso anno solo negli areali del Sud-Isole. Andamento meteorologico L andamento meteorologico si è discostato notevolmente dalla norma dell areale, pur risultando generalmente favorevole al frumento duro. La stagione colturale è stata decisamente siccitosa, con un totale di precipitazioni inferiore di mm alle medie poliennali delle diverse località. Tuttavia le colture hanno potuto usu- fruire di piogge veriicatesi nei periodi più utili per il loro sviluppo vegetativo. Dopo qualche iniziale diicoltà nella preparazione dei terreni per la scarsità di piogge, le semine sono avvenute correttamente durante il mese di novembre. Le successive precipitazioni, a volte cospicue, e le temperature mantenutesi miti hanno determinato una pronta germinazione dei semi e favorito un ottimale ittezza in quasi tutte le località. In inverno sono state registrate temperature molto rigide, sempre inferiori alle medie poliennali mentre le precipitazioni, decisamente scarse, hanno spesso assunto carattere nevoso durante la prima metà di febbraio. Le temperature hanno cominciato a rialzarsi solo dalla prima decade di aprile e, dalla metà dello stesso mese ino a tutto maggio, sono riprese le precipitazioni di cui hanno beneiciato le colture in fase di spigatura e riempimento della granella. Le piogge sono però mancate quasi del tutto nella zona litoranea della Maremma toscana e laziale: ciò ha comportato una sensibile riduzione delle rese a Rispescia, mentre a Tarquinia si è fatto ricorso a due irrigazioni di soccorso per portare a compimento le prove. Nella stessa zona, del resto, anche le colture in pieno campo sono state irrigate per salvare i raccolti, almeno per le aziende che ne hanno avuto la possibilità, mentre nel resto delle campagne i seminati sono stati aienati. Precipitazioni pressoché assenti e temperature superiori alla norma hanno caratterizzato l ultima parte del ciclo vegetativo favorendo un rapido asciugamento della granella e quindi una raccolta leggermente anticipata. Risultati produttivi e qualitativi Produzione. Un incremento di oltre il 30% rispetto alla media del quinquennio è stato rilevato per la produzione dell areale, passata da 4,86 a 6,43 t/ha (tabella 1). Tra le regioni l Umbria è stata quella che ha fatto registrare la resa media più elevata (8,39 t/ha), mentre in Toscana e nel Lazio si è avuta una media simile (circa 6,2 t/ha) ma con risultati piuttosto diversiicati tra località. La nuova costituzione Serafo Nick, di ciclo medio, è stata la cultivar più produttiva dell areale con una media di 6,9 t/ha, indice di 107 e media campo superata in tutte e 10 le prove. Rese intorno alle 6,8 t/ha e indici di sono stati 20 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

21 VARIETÀ 2012 TABELLA 1 - Produzione di granella (t/ha al 13% di umidità) nelle 10 località di prova Toscana Umbria Lazio Media areale (10 campi) Mietitrebbiatura delle parcelle registrati per le varietà di ciclo più lungo Dylan e Liberdur, per la medio-precoce Tirex e per Marco Aurelio, cultivar di ciclo medio al primo anno di sperimentazione che ha superato o eguagliato la media campo in tutte le prove. Indice medio di 104 è stato mostrato dalle più collaudate Achille e Claudio (che ha confermato la sua stabilità, facendo registrare indici superiori a 100 in 9 prove) e dalla nuova entrata Odisseo. Delle altre sette cultivar di nuova introduzione nella Rete, solo Colombo ha fatto registrare una resa superiore alla media di areale (indice di 103) con media campo superata in 6 prove su 10. I valori medi dei principali caratteri agronomici, feno-morfologici e merceologici relativi alle 30 varietà e alle 10 località di prova vengono presentati in tabella 2. Peso ettolitrico. Le condizioni meteorologiche di ine ciclo hanno favorito l ottimale espressione di questo carattere che ha evidenziato una media di 83,1 kg/hl nell areale, nettamente più elevata del valore di lungo periodo (77,9 kg/hl). A eccezione di Pienza (79,4 kg/hl), in tutte le altre località è stato registrato un peso ettolitrico medio di almeno 81,5 kg/hl, con valori superiori a 84 kg/hl a Rieti, Papiano, Montelibretti, Viterbo e Roma. Pienza (SI) Rispescia (GR) Marciano (AR) Roccastrada (GR) media Papiano (PG) Viterbo Tarquinia (VT) Montelibretti (RM) Roma Rieti media t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) Serafo Nick 5,44 3,68 8,69 9,66 6,87 8,42 4,55 6,95 7,41 7,00 7,24 6,63 6, Dylan 4,94 3,63 8,37 9,46 6,60 8,76 5,37 5,89 8,41 7,25 6,45 6,67 6, Liberdur 4,80 3,71 8,47 8,60 6,40 8,43 4,63 7,05 7,55 7,54 7,57 6,87 6, Tirex 5,60 3,53 8,48 9,40 6,75 8,90 3,90 5,99 7,67 6,50 7,67 6,35 6, Marco Aurelio 5,31 3,48 7,97 8,93 6,42 8,79 4,68 5,95 8,26 6,82 7,42 6,63 6, Achille 5,76 3,84 7,27 9,43 6,58 8,78 4,51 5,77 7,44 6,70 7,68 6,42 6, Claudio 5,20 3,63 7,99 8,82 6,41 8,42 5,05 6,39 6,84 6,91 7,86 6,61 6, Odisseo 5,52 3,28 8,31 8,64 6,44 9,26 4,30 6,57 6,44 7,08 7,20 6,32 6, Kanakis 5,20 3,33 8,16 9,25 6,49 8,41 4,22 5,88 7,51 6,86 7,56 6,41 6, Colombo 5,18 3,12 7,73 9,22 6,31 7,89 5,26 5,40 8,10 7,51 6,93 6,64 6, Sculptur 4,75 4,22 7,57 9,60 6,54 7,95 3,76 6,66 7,59 7,03 6,73 6,35 6, Karur 4,40 3,45 6,88 9,20 5,98 7,81 5,32 6,46 7,71 7,59 6,66 6,75 6, Normanno 4,12 3,49 7,97 8,55 6,03 8,32 5,04 5,93 7,90 6,77 7,31 6,59 6, Ramirez 5,25 3,84 7,01 9,14 6,31 8,50 4,35 5,90 6,61 7,38 7,11 6,27 6, Anco Marzio 4,59 4,01 8,47 9,31 6,60 8,61 3,04 5,93 6,50 6,17 7,88 5,90 6, Iride 4,76 3,71 7,74 8,00 6,05 8,74 4,97 5,44 6,88 6,80 7,45 6,31 6, Biensur 4,42 3,10 7,53 8,80 5,96 8,14 4,81 5,73 7,54 7,00 6,65 6,35 6, Saragolla 4,83 3,44 7,10 8,58 5,99 8,34 4,17 6,47 7,38 6,42 6,70 6,23 6, Miradoux 4,40 3,63 7,78 9,28 6,27 8,18 4,08 4,98 6,05 8,31 6,57 6,00 6, Levante 4,87 3,67 7,71 8,42 6,17 8,11 4,24 6,02 7,29 6,24 6,36 6,03 6, Trapezio 4,27 3,12 7,82 8,64 5,96 7,94 3,90 5,10 8,01 6,61 7,17 6,16 6, Cesare 4,42 3,24 7,08 8,45 5,80 7,78 5,21 5,58 7,52 6,27 6,96 6,31 6, Massimo Meridio 4,39 3,43 7,29 7,97 5,77 8,60 4,78 5,53 7,74 6,30 6,12 6,09 6, Yelodur 4,26 3,55 7,13 7,41 5,59 7,91 5,47 5,69 6,89 6,27 7,32 6,33 6, Duilio 5,47 3,14 7,43 7,99 6,01 8,14 2,78 5,80 6,93 6,32 7,23 5,81 6, Core 5,36 2,91 7,80 7,62 5,92 8,55 3,24 5,18 7,05 6,13 7,29 5,78 6, Mimmo 5,10 3,62 7,01 7,56 5,82 8,41 3,23 5,30 6,02 7,32 7,07 5,79 6, Ismur 4,60 3,09 7,79 7,85 5,83 8,25 3,87 5,37 6,93 6,25 6,35 5,75 6, Svevo 5,11 3,17 7,18 8,63 6,02 8,55 3,00 5,60 6,03 6,22 6,24 5,42 5, Simeto 4,05 3,34 6,95 8,32 5,67 8,70 3,66 5,47 5,79 5,87 5,31 5,22 5, Media 4,88 3,48 7,69 8,69 6,19 8,39 4,31 5,87 7,20 6,78 7,00 6,23 6, DMS (P 0,05) 0,86 0,50 0,74 0,79 0,54 0,94 0,70 0,82 0,74 0,38 CV (%) 10,8 8,8 5,9 5,5 3,9 13,3 7,3 7,0 6,7 3,3 (*) Fatta pari a 100 la media dell areale. Il peso volumetrico apparente maggiore è stato rilevato per Ismur (85,3 kg/hl), seguita da Achille e Claudio che, con valori superiori a 85 kg/hl, si confermano varietà con una elevata espressione del carattere. Karur è stata invece l unica cultivar dell areale a far registrare un valore medio inferiore a 80 kg/hl. Ottimi valori di peso ettolitrico, associati a rese uguali o superiori alla media, sono stati mostrati, oltre che da Achille e Claudio, anche da Tirex, Anco Marzio, Kanakis, Iride, Ramirez, Dylan e dalla nuova costituzione Colombo. Tra le altre cultivar al primo anno valori uguali o superiori alla media sono stati rilevati per Cesare (84,9 kg/hl), Core e Mimmo. Peso semi. È risultato superiore a quello dell ultimo quinquennio (46,5 g contro 43,3 g). Simeto, che si conferma varietà con seme molto grande (56,3 g per cariossidi), ha preceduto nella graduatoria per questo carattere la nuova costituzione Massimo Meridio (54,5 g) e Duilio. Tra le varietà al primo anno di sperimentazione, pesi unitari della granella sensibilmente superiori alla media sono stati mostrati da Serafo Nick (la più produttiva dell areale), Cesare, Marco Aurelio (indice di 105) e Core. 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 21

22 VARIETÀ 2012 Seme particolarmente piccolo è invece caratteristica confermata di Ramirez. Tenore proteico e semi bianconati. Il tenore proteico medio è stato del 13,8% s.s., lievemente superiore al dato poliennale di 13,5% s.s. I valori più elevati sono stati rilevati a Pienza (15,8% s.s.) e TABELLA 2 - Valori medi dei principali caratteri per le 30 cultivar e per le 10 località di prova nel Indice di resa Spigatura (gg dal 1 aprile) Altezza pianta (cm) Spighe (n./m 2 ) a Viterbo (15,3% s.s.), località caratterizzate da produzioni decisamente inferiori alle medie dell areale. Rilevante è stato invece il contenuto proteico registrato a Marciano della Chiana (15,2% s.s.) e a Montelibretti (14% s.s.), dove le rese sono risultate superiori a 7 t/ha. Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine (% s.s.) Semi bianconati (%) ruggine bruna Danni (0-9) septoria fusariosi spiga allettamento Serafo Nick ,2 50,3 13,5 1,6 1,4 1,7 0,2 2,1 Dylan ,9 48,6 13,8 1,3 1,6 2,8 1,2 2,9 Liberdur ,7 45,2 13,3 1,6 1,0 1,5 1,0 1,7 Tirex ,9 46,5 14,2 0,7 1,6 2,4 0,0 3,0 Marco Aurelio ,7 49,0 14,3 0,9 1,2 2,6 0,2 2,8 Achille ,2 44,8 13,4 1,8 1,8 3,2 0,2 2,8 Claudio ,1 48,3 13,6 3,8 1,1 2,0 0,4 2,2 Odisseo ,8 44,0 13,3 2,2 1,2 2,6 0,0 2,9 Kanakis ,1 45,3 13,6 1,7 0,4 2,4 0,0 3,7 Colombo ,6 45,0 14,0 1,2 1,0 2,2 1,3 1,1 Sculptur ,0 42,3 13,0 8,8 2,0 1,7 0,2 2,0 Karur ,8 43,9 13,6 4,6 1,2 1,5 2,2 0,9 Normanno ,5 47,0 13,9 0,7 0,8 2,6 1,4 1,8 Ramirez ,9 40,7 13,9 0,9 0,2 1,9 0,0 3,6 Anco Marzio ,6 45,2 14,0 0,6 0,4 2,7 0,6 3,1 Iride ,0 44,3 13,3 3,1 1,6 2,1 0,3 3,2 Biensur ,0 42,8 14,0 0,4 1,9 2,3 0,0 0,6 Saragolla ,5 43,8 13,9 2,3 0,3 3,4 0,0 3,0 Miradoux ,4 46,1 13,4 2,9 1,4 2,4 1,4 0,8 Levante ,5 44,9 14,4 1,5 2,0 2,5 0,8 1,8 Trapezio ,1 44,6 13,6 2,2 2,1 2,2 1,9 0,4 Cesare ,8 49,5 14,0 0,8 1,6 3,2 0,6 1,1 Massimo Meridio ,7 54,5 14,5 0,9 2,5 2,6 1,3 2,2 Yelodur ,2 44,8 13,4 1,9 2,3 1,6 1,3 0,0 Duilio ,5 50,7 14,0 1,7 1,8 3,4 0,6 3,2 Core ,5 48,6 13,9 2,6 1,6 2,7 0,1 3,8 Mimmo ,1 42,5 13,5 1,7 1,9 2,1 0,0 4,8 Ismur ,3 46,4 13,5 2,7 0,8 2,4 0,2 0,3 Svevo ,2 48,5 15,3 0,6 2,4 3,4 0,0 3,1 Simeto ,6 56,3 15,2 0,4 2,1 2,4 1,3 2,6 Media ,1 46,5 13,8 1,9 1,4 2,4 0,6 2,2 Località Pienza (SI) ,4 40,0 15,8 0,7 3,6 Rispescia (GR) ,8 46,5 13,2 Marciano della Chiana (AR) ,3 40,9 15,2 0,8 0,04 Roccastrada (GR) ,5 13,7 3,2 2,3 0,3 Papiano (PG) ,6 42,8 13,5 0,8 0,8 0,2 Viterbo ,4 50,6 15,3 3,0 Tarquinia (VT) ,5 49,8 12,1 0,5 3,4 0,6 0,4 Montelibretti (RM) ,5 45,2 14,0 6,0 Roma ,1 56,2 13,3 2,8 4,3 1,2 Rieti ,9 12,4 0,8 2,4 Media ,1 46,5 13,8 1,9 1,4 2,4 0,6 2,2 Media ,9 43,3 13,5 Svevo e Simeto hanno fatto registrare il tenore proteico medio più elevato (oltre il 15% s.s.); nella graduatoria hanno preceduto la nuova costituzione Massimo Meridio e Levante (14,5% s.s. e 14,4% s.s., rispettivamente). Interessanti sono state le performance delle cultivar al primo anno di sperimentazione Marco Aurelio e Colombo che, insieme a Tirex, hanno evidenziato tenori proteici superiori alla media associati a buone rese (indici tra 103 e 105) e, per le ultime due varietà, anche a elevati pesi ettolitrici. In quest annata agraria il livello medio di bianconatura delle cariossidi è stato modesto (2%); le cariossidi meno colpite sono state quelle di Biensur, Simeto, Svevo e Anco Marzio; i risultati meno buoni sono stati invece registrati per Sculptur (8,8%), Karur e Claudio, cultivar che insieme a Saragolla confermano una maggiore tendenza alla bianconatura. Ciclo alla spigatura. La spigatura media nell areale è stata rilevata il 27 aprile, in anticipo di 4 giorni rispetto al poliennio , con estremi compresi tra il 17 aprile di Tarquinia e il 12 maggio di Rieti. Di soli 9 giorni è risultato il divario medio tra le cultivar più precoci Duilio e Svevo (spigate mediamente il 23 aprile) e quella più tardiva Miradoux, al primo anno di prova. Delle altre nuove costituzioni, Core ha mostrato un ciclo alla spigatura medio-precoce; Mimmo, Marco Aurelio, Massimo Meridio, Odisseo e Serafo Nick sono risultate di ciclo medio; Cesare e Trapezio medio-tardivo; Colombo di ciclo tardivo. Altezza delle piante e allettamento. L altezza delle piante è risultata simile alla media di lungo periodo (83 cm), con estremi tra le località di 90 cm registrati a Marciano e di 74 cm a Rieti, dove le basse temperature sono perdurate più a lungo. Sculptur e Biensur hanno mostrato una taglia particolarmente ridotta (75-76 cm). Le varietà più alte Kanakis, Ramirez e la nuova costituzione Core hanno evidenziato allettamenti di una certa gravità; per la sensibilità a questo fenomeno è da segnalare anche Mimmo caratterizzata invece da un altezza simile alla media. Fitopatie Nonostante il decorso alquanto umido della primavera, nella maggior parte delle località dell areale non si sono veriicati danni particolarmente gravi da malattie crittogamiche. I sintomi più evidenti di septoriosi e di ruggine bruna si sono manifestati anche 22 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

23 VARIETÀ 2012 TABELLA 3 - Produzione media, indici di resa e numero di campi con indice 100 delle varietà in prova da almeno due anni Toscana Umbria Lazio prod. campi con indice 100 (n.) prod. campi con indice 100 (n.) prod. campi con indice 100 (n.) Italia centrale versante tirrenico prod. t/ha indice t/ha indice t/ha indice t/ha indice 15 campi (media = 4,78) 5 campi (media = 7,16) 17 campi (media = 5,16) campi con indice 100 (n.) 37 campi (media = 5,28) Tirex 5, , , , Dylan 5, , , , Claudio 5, , , , Normanno 4, , , , Saragolla 4, , , , Iride 4, , , , Achille 5, , , , Anco Marzio 5, , , , Liberdur 4, , , , Biensur 4, , , , Duilio 4, , , , Simeto 4, , , , campi (media = 5,20) 3 campi (media = 7,03) 13 campi (media = 5,25) 27 campi (media = 5,42) Karur 5, , , , Svevo 5, , , , campi (media = 5,33) 2 campi (media = 7,98) 10 campi (media = 5,65) 20 campi (media = 5,75) Ramirez 5, , , , Kanakis 5, , , , Sculptur 5, , , , Levante 5, , , , Yelodur 5, , , , Ismur 5, , , , quest anno a Roma, Roccastrada, Pienza e Tarquinia. Da segnalare limitati attacchi di oidio in alcune località, mentre la fusariosi è comparsa solo sporadicamente. Per la ruggine bruna si confermano da due o più anni le buone risposte di Ramirez, Saragolla, Anco Marzio e Kanakis, mentre per la septoriosi permane generalmente alto il livello di suscettibilità delle varietà disponibili, anche se valori tendenzialmente più bassi sono stati registrati anche quest anno per le tardive Karur e Liberdur. Stabilità produttiva Al ine di valutare livello e stabilità delle rese nella tabella 3 sono riportati, per le tre diverse regioni e per l intero areale tirrenico, la produzione, gli indici di resa e il numero dei campi con indice uguale o superiore a 100 delle varietà saggiate per almeno 2 anni nell ultimo quadriennio di prove. Tra le varietà presenti da almeno 4 anni, le più produttive e stabili sono risultate: Tirex. Precoce, con indice di resa di 108, superiore a 100 in 32 prove su 37, dimensioni della granella e proteine generalmente nella media, elevato peso ettolitrico; Dylan. Medio-tardiva, con indice di resa di 108, superiore a 100 in 32 prove su 37; seme grande, buon peso ettolitrico e tenore proteico intorno alla media; Claudio. Di ciclo medio, con indice di resa di 106, superiore a 100 in 29 prove su 37, stabile soprattutto in Toscana; peso ettolitrico particolarmente elevato, proteine intorno alla media ma soggetta a bianconatura; Normanno. Di ciclo medio, indice di 105, superiore a 100 in 28 prove su 37; particolarmente adattato agli ambienti del Lazio e dell Umbria; peso unitario della granella, peso ettolitrico e proteine nella media; Saragolla. Medio-precoce, con produzione media elevata (indice 105) ma con minore stabilità (media campo superata in 18 prove su 37); seme piccolo, peso ettolitrico e proteine leggermente inferiori alle medie, soggetta a bianconatura; scarsa suscettibilità alla ruggine bruna nell areale; Iride. Precoce, caratterizzata da buona stabilità produttiva nell areale (indice di 104 e resa superiore alla media in 28 prove su 37), più adattata nel Lazio e in Umbria; cariosside piccola, peso ettolitrico nella media e tenore proteico inferiore alla media dell areale; soggetta a bianconatura. Tra le varietà provate nell ultimo biennio sono da segnalare Ramirez, Kanakis e Sculptur, caratterizzate da rese superiori alle 6 t/ha e media campo superata, rispettivamente, in 18, 16 e 14 prove su 20 ma con diversa adattabilità nelle tre regioni. Fabrizio Quaranta Andreina Belocchi, Valerio Mazzon Pierino Cacciatori, Massimo Foschia Alessandra Arcangeli, Mauro Fornara Cra-Qce - Roma Paolo Bottazzi Luigi Fabbrini, Gianmario Ridoni Centro per il collaudo e il trasferimento dell innovazione di Cesa (Arezzo) e Grosseto Regione Toscana Umberto Bonciarelli, Giancarlo Peccetti Dipartimento di scienze agrarie e ambientali Università di Perugia Roberto Ruggeri, Francesco Rossini Maria Elena Provenzano Dipartimento di produzione vegetale Università della Tuscia, Viterbo Roberto Mariotti Arsial - Azienda sperimentale dimostrativa di Tarquinia, Viterbo Odoardo Basili Consmaremma - Tarquinia, Viterbo Valerio Vecchiarelli Centro appenninico del Terminillo «C. Jucci» Università degli studi di Perugia, Rieti Paola Viola ApsovSementi, Voghera (Pavia) Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: 12ia33_6557_web 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 23

24 VARIETÀ 2012 MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA E CALABRIA Areale sud peninsulare Foggia, veduta del campo nella fase di raccolta Nell Areale sud peninsulare, nell annata agraria , le prove di confronto varietale della Rete nazionale frumento duro, inanziate dal Mipaaf nell ambito del progetto Convar e coordinata dal Cra - Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali di Roma, sono state predisposte in 12 campi localizzati in Puglia (4), Campania (2), Molise (2), Basilicata (3) e Calabria (1) e la gestione è stata curata dalle seguenti istituzioni: Cra - Centro di ricerca per la cerealicoltura di Foggia, per il campo di Foggia, Calitri (Avellino), Matera e Larino (Campobasso); Dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli alimenti dell Università di Bari, per il campo di Valenzano (Bari); Dipartimento di scienze agroambientali e territoriali dell Università di Bari, per i campi di Gravina (Bari), Poggiorsini (Bari) e Policoro (Matera); Dipartimento di ingegneria agraria e agronomia del territorio dell Università di Napoli, per il campo di S. Angelo dei Lombardi (Avellino); Cra - Unità di ricerca Qce di Roma, per il campo di Colletorto (Campobasso); Cnr - Istituto di genetica vegetale di Bari, per il campo di Gaudiano di Lavello (Potenza); Dipartimento di biotecnologie per il monitoraggio agroalimentare e ambientale dell Università di Reggio Calabria, per il campo di S. Marco Argentano (Cosenza). Le informazioni riguardanti i dati sperimentali e la tecnica colturale adottata nei singoli campi sono consultabili all indirizzo internet riportato in fondo all articolo. In ciascuna località sono state poste a confronto ed è stato valutato il comportamento produttivo e merceologico di 30 varietà di frumento duro, di cui 19 presenti anche nella sperimentazione dello scorso anno e 11 di nuova introduzione (Catasta, Colombo, Core, Dorato, Marco Aurelio, Massimo Meridio, Monastir, Odisseo, Paprika, Spartaco e Trapezio) che hanno sostituito le varietà Cannavaro, Ciccio, Creso, Gattuso, Imhotep, Indor, Latinur, Meridiano, Pharaon, Tornese e Zetae che hanno completato il ciclo di sperimentazione. Andamento meteorologico Puglia. Le precipitazioni sono state in linea con i valori medi stagionali e il decorso è stato regolare durante tutto il ciclo colturale. L andamento delle temperature, al contrario, è stato caratterizzato da valori al di sotto dei valori medi stagionali. Gli abbassamenti termici (< 0 C) si sono veriicati sia durante il periodo autunno-invernale sia in primavera. Nella parte inale del ciclo, invece, le temperature hanno permesso alla pianta di completare nelle migliori condizioni il ciclo di crescita ino alla maturazione. Molise. L ambiente di prova è stato caratterizzato da abbondanti precipitazioni che si sono distribuite regolarmente nel corso del ciclo delle piante e hanno inluenzato positivamente la coltura determinando, prima, un emergenza regolare delle plantule e, successivamente, una chiusura ottimale del ciclo della coltura. Campania. L andamento termopluviometrico è stato caratterizzato da precipitazioni regolari e ben distribuite durante l intero ciclo della coltura; anche le temperature hanno assecondato le esigenze delle coltura assicurando ottime condizioni di crescita e di sviluppo per le piante. Basilicata. A Matera e in misura minore a Gaudiano di Lavello, sebbene le temperature non abbiano fatto registrare valori estremi, l annata agraria è stata caratterizzata da precipitazioni scarse durante la prima parte del ciclo della coltura, mentre nel periodo di riempimento della granella non si sono veriicati eventi piovosi signiicativi. Al contrario, a Policoro le precipitazioni sono state abbondanti e ben distribuite, mentre i livelli di temperatura e umidità hanno impedito la difusione delle malattie crittogamiche e favorito lo sviluppo delle piante. Calabria. L andamento termopluviometrico è risultato complessivamente favorevole allo sviluppo e alla crescita della coltura. Le modeste precipitazioni di ottobre e novembre hanno consentito di efettuare la semina nella terza decade di novembre e ciò ha inluito positivamente sul comportamento bioagronomico della coltura. Risultati produttivi e qualitativi Produzione. In tabella 1 sono riportati i valori medi di resa registrati nei 12 campi per tutte e 30 le varietà in prova nel corso della stagione agraria La produzione media per l areale è stata superiore a quella registrata lo scorso anno (4,36 vs 3,76 t/ha), facendo registrare anche una notevole variabilità di resa tra le singole località di prova (> 0,6 t/ha). In Molise la resa media è stata molto più alta (5,70 t/ha) rispetto a quella dell anno precedente (2,63 t/ha) e lo stesso 24 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

25 VARIETÀ 2012 comportamento è stato registrato anche in Campania (5,19 t/ha) e Calabria (7,13 t/ha) con un incremento, rispetto a quella dell anno precedente, del 60 e 34%. In Basilicata il comportamento delle varietà in prova è stato leggermente inferiore a quello dell anno scorso (3,22 vs 3,82 t/ha). In questa regione il comportamento produttivo è stato molto diverso tra le località, con un intervallo compreso tra 1,43 t/ha di Matera e 5,27 t/ha di Policoro. Anche in Puglia la produzione media è stata inferiore rispetto allo scorso anno (3,44 vs 4,03 t/ha). Per quanto riguarda le varietà, considerando l intero areale, quelle che hanno fatto registrare valori medi superiori alle 4,5 t/ha sono state Ramirez, Claudio, Marco Aurelio, Iride, Sculptur, Kanakis e Dorato e tra esse Claudio ha fatto registrare anche un indice di resa superiore a 100 in tutte e 12 le località di prova; anche Tirex ha confermato una buona stabilità produttiva con rese medie produttive superiori alla media di campo in 10 delle 12 località di prova. Nella tabella 2 sono riportati i valori medi dei principali caratteri agronomici e merceologici analizzati relativi alle 30 cultivar e alle 12 località di prova. Peso ettolitrico e peso semi. Il decorso stagionale delle precipitazioni e delle temperature hanno inluenzato positivamente la fase di riempimento delle cariossidi nella maggior parte delle località di prova, facendo registrare valori sensibilmente più elevati rispetto alla media degli anni precedenti in termini di peso ettolitrico (82,8 vs 80,9 kg/hl). Ciononostante i valori delle varietà in prova Calitri (Avellino), il campo prova in fase di maturazione TABELLA 1 - Produzione di granella (t/ha al 13% di umidità) nelle 12 località di prova Molise Basilicata Puglia Campania Calabria Media areale (12 campi) Larino (CB) Colletorto (CB) media Gaudiano di Lavello (PZ) Matera Policoro (MT) media Foggia Valenzano (BA) Poggiorsini (BA) Gravina (BA) media S. Angelo Lombardi (AV) Calitri (AV) media S. Marco Argentano (CS) Ramirez 5,53 5,67 5,60 3,12 1,24 6,96 3,77 3,95 3,07 4,46 2,44 3,48 4,80 6,76 5,78 7,62 4, Claudio 5,51 6,93 6,22 2,96 1,46 5,53 3,32 4,03 3,73 4,41 2,30 3,62 4,84 6,15 5,50 7,76 4, Marco Aurelio 5,47 6,8 6,14 3,06 1,47 6,76 3,76 3,39 3,55 4,59 2,09 3,41 5,46 6,01 5,74 6,89 4, Iride 5,67 6,54 6,11 2,84 1,58 5,49 3,30 4,26 3,96 5,20 2,44 3,97 4,76 5,44 5,10 7,08 4, Sculptur 5,91 6,17 6,04 2,71 2,03 5,57 3,44 3,58 3,81 4,10 2,25 3,44 5,18 5,92 5,55 7,75 4, Kanakis 5,61 6,69 6,15 2,78 1,20 6,95 3,64 3,87 3,35 4,40 1,43 3,26 5,14 6,02 5,58 7,39 4, Dorato 5,24 6,31 5,78 3,39 1,38 4,80 3,19 3,96 3,80 4,24 2,14 3,54 4,88 6,84 5,86 7,13 4, Tirex 5,32 6,25 5,79 2,88 1,78 5,35 3,34 3,86 3,38 4,38 2,18 3,45 4,99 5,75 5,37 7,88 4, Alemanno 5,15 6,44 5,80 3,30 1,19 5,74 3,41 4,66 3,77 4,01 2,28 3,68 4,64 5,18 4,91 7,63 4, Saragolla 5,10 6,02 5,56 2,78 1,80 5,29 3,29 4,33 3,53 4,73 2,31 3,73 4,99 4,95 4,97 7,95 4, Odisseo 6,04 6,97 6,51 3,10 1,66 4,01 2,92 4,11 3,46 4,56 2,42 3,64 4,86 6,08 5,47 6,46 4, Anco Marzio 5,27 5,79 5,53 3,38 1,62 5,41 3,47 3,41 3,30 4,21 2,53 3,36 5,01 6,46 5,74 6,82 4, Pitagora 5,24 7,24 6,24 2,78 1,43 4,78 3,00 3,78 3,70 3,98 2,36 3,46 5,05 5,32 5,19 7,10 4, Massimo Meridio 5,34 6,03 5,69 3,16 1,42 5,47 3,35 4,33 3,55 4,38 2,08 3,59 4,49 5,01 4,75 7,34 4, Duilio 5,19 5,97 5,58 2,97 1,19 6,24 3,47 4,06 3,79 4,06 2,26 3,54 5,09 5,41 5,25 6,14 4, Monastir 5,29 5,80 5,55 3,08 1,41 5,66 3,38 3,91 3,26 3,89 2,06 3,28 5,17 5,93 5,55 6,84 4, Mimmo 4,73 5,96 5,35 2,75 1,30 5,41 3,15 4,04 4,22 4,42 2,08 3,69 4,53 4,96 4,75 7,85 4, Dylan 5,39 5,55 5,47 3,11 1,34 5,47 3,31 3,80 3,20 4,17 1,93 3,28 4,24 6,46 5,35 7,14 4, Normanno 5,33 6,13 5,73 3,11 1,51 4,10 2,91 3,32 3,50 4,60 2,30 3,43 4,86 5,86 5,36 7,05 4, Simeto 5,21 6,62 5,92 2,82 1,38 5,52 3,24 4,36 3,63 3,90 2,25 3,54 4,83 4,48 4,66 6,61 4, Trapezio 4,93 5,85 5,39 3,12 2,23 4,32 3,22 3,62 3,22 4,58 1,90 3,33 4,53 5,95 5,24 6,94 4, Catasta 5,06 6,29 5,68 3,15 1,02 5,20 3,12 3,70 3,61 3,98 1,94 3,31 4,15 5,71 4,93 7,31 4, Maestrale 5,03 5,99 5,51 3,05 1,34 5,02 3,14 4,10 3,33 3,04 2,11 3,15 4,07 6,31 5,19 7,55 4, Colombo 5,13 6,14 5,64 3,16 1,60 5,14 3,30 2,78 3,21 4,53 1,81 3,08 4,95 5,48 5,22 6,99 4, Spartaco 5,03 6,29 5,66 2,92 1,15 5,16 3,08 4,35 3,38 4,32 1,77 3,46 4,46 4,55 4,51 7,46 4, Core 4,63 6,48 5,56 2,42 1,17 5,21 2,93 3,69 3,89 4,22 2,43 3,56 4,25 5,61 4,93 6,45 4, Svevo 4,27 5,61 4,94 2,74 1,35 5,21 3,10 4,00 3,43 4,30 2,21 3,49 4,22 5,49 4,86 6,72 4, PR22D78 5,23 6,05 5,64 2,82 1,07 4,27 2,72 3,88 3,34 4,15 2,01 3,35 4,49 5,21 4,85 6,97 4, Paprika 4,41 5,06 4,74 2,85 1,31 4,10 2,75 3,38 3,32 3,73 2,25 3,17 3,76 5,05 4,41 7,07 3, Aureo 4,96 5,99 5,48 2,52 1,16 4,07 2,58 3,24 2,88 3,56 1,56 2,81 5,12 4,76 4,94 5,93 3, Media 5,21 6,19 5,70 2,96 1,43 5,27 3,22 3,86 3,51 4,24 2,14 3,44 4,73 5,64 5,19 7,13 4, DMS (P 0,05) 0,48 0,72 0,65 0,23 0,99 0,41 0,24 0,65 0,32 n.s. 0,52 0,66 CV (%) 5,7 7,1 13,5 10,1 11,5 6,5 4,3 9,4 9,2 12,4 5,6 5,7 (*) Fatta pari a 100 la media dll areale. n.s. = non significativo. t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 25

26 TABELLA 2 - Valori medi dei principali caratteri per le 30 cultivar e per le 12 località di prova nel Produzione granella t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) Spigatura (gg dal 1 apr.) Altezza pianta (cm) Spighe (n/m²) Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine (% s.s.) striminziti Semi (%) bianconati Produzione granella 100 (n.) Spigatura (gg dal 1 apr.) Altezza pianta (cm) Ramirez 4, ,9 39,0 13,2 2,2 9,0 Colombo 4, ,5 43,5 14,0 3,0 7,3 Claudio 4, ,5 46,3 13,4 1,8 34,3 Spartaco 4, ,9 51,4 13,2 1,8 18,4 Marco Aurelio 4, ,4 45,7 13,3 1,8 8,6 Core 4, ,4 48,3 13,3 1,5 10,4 Iride 4, ,2 42,1 12,6 3,2 5,4 Svevo 4, ,7 45,5 14,2 2,5 0,7 Sculptur 4, ,0 42,8 12,5 3,2 37,4 PR22D78 4, ,8 43,0 13,0 2,8 18,7 Kanakis 4, ,8 42,1 12,9 2,2 17,4 Paprika 3, ,5 38,5 13,8 3,1 12,7 Dorato 4, ,4 46,8 13,5 2,2 8,8 Aureo 3, ,8 45,3 14,7 2,8 0,3 Tirex 4, ,9 43,7 14,0 2,8 2,0 Media , ,8 45,1 13,4 2,4 12,0 Alemanno 4, ,4 51,3 13,0 1,3 13,2 Località Saragolla 4, ,3 42,6 13,1 2,7 10,1 Larino (CB) 5, ,9 50,2 12,9 Odisseo 4, ,2 43,4 13,0 2,0 8,4 Colletorto (CB) 6, ,0 45,4 16,0 Anco Marzio 4, ,6 40,8 13,7 2,0 11,0 Gaudiano di Lavello (PZ) 2, ,6 46,4 10,4 31,9 Pitagora 4, ,6 42,5 13,2 2,2 3,3 Matera 1, ,9 42,8 13,6 Massimo Meridio 4, ,4 52,1 13,9 1,4 6,3 Policoro (MT) 5, ,1 44,6 14,2 2,8 2,6 Duilio 4, ,6 50,1 13,2 1,7 4,1 Foggia 3, ,8 34,6 16,1 Monastir 4, ,9 46,1 13,1 2,3 14,9 Valenzano (BA) 3, ,2 43,3 11,2 Mimmo 4, ,9 42,3 12,8 3,7 16,6 Poggiorsini (BA) 4, ,2 47,9 13,2 1,4 1,6 Dylan 4, ,0 45,2 13,1 2,1 18,7 Gravina (BA) 2, ,4 34,4 14,4 2,9 Normanno 4, ,6 43,0 13,6 3,5 5,7 S. A. dei Lombardi (AV) 4, ,2 49,6 14,4 Simeto 4, ,2 55,0 13,9 1,6 1,7 Calitri (AV) 5, ,8 48,3 12,9 Trapezio 4, ,7 43,6 13,2 2,6 36,7 S. Marco Argentano (CS) 7, ,8 53,2 11,0 Catasta 4, ,0 47,2 13,2 1,6 12,6 Media , ,8 45,1 13,4 2,4 12,0 Maestrale 4, ,4 42,5 13,4 3,4 6,1 Media , ,3 44,7 12,7 (*) Fatta pari a 100 la media dll areale. t/ha indice (*) campi con indice Spighe (n/m²) Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine (% s.s.) striminziti Semi (%) bianconati hanno fatto registrare un oscillazione molto ampia (circa 4 punti) con valori massimi superiori a 84 kg/hl per le varietà Claudio, Dorato e Catasta. Tra le località in prova a Gaudiano di Lavello i campioni di granella hanno raggiunto il valore massimo (86,6 kg/hl) e solo a Gravina e S. Angelo dei Lombardi i valori medi di peso ettolitrico sono stati inferiori a 80 kg/hl (rispettivamente 76,4 e 79,2 kg/hl). Contrariamente al peso ettolitrico, i valori di peso dei semi registrati nella stagione agraria sono stati più bassi rispetto allo scorso anno (45,1 vs 49,2 g). In questo caso le varietà con i valori medi più elevati (> 50 g) sono state Simeto, Massimo Meridio, Spartaco, Alemanno e Duilio, mentre i valori più bassi sono stati quelli delle varietà Ramirez e Paprika (< 40,0 g). Tra le località, S. Marco Argentano e Larino hanno fatto registrare i valori medi di peso semi più elevati (rispettivamente 53,2 e 50,2 g) mentre a Foggia e Gravina le varietà hanno espresso un valore medio inferiore a 40 g. Tenore proteico. Il tenore proteico medio della granella registrato per l annata agraria è stato signiicativamente più elevato di quello dello scorso anno (13,4% vs 12,7%) e del valore medio registrato nel periodo (12,7%). Tuttavia anche per questo carattere è stata osservata una notevole variabilità tra le località di prova con un intervallo compreso tra il valore minimo (10,4%) registrato a Gaudiano di Lavello e quello massimo (16,1%) registrato a Foggia. A Gaudiano di Lavello, S. Marco Argentano e Valenzano il tenore proteico medio della granella è stato inferiore all 11,5%, mentre in tutte le altre località i valori hanno fatto registrare un oscillazione compresa tra 12,9 (Calitri e Larino) e 16,1% (Foggia) e con la sola eccezione del campo realizzato a S. Marco Argentano, in tutte le località più produttive sono stati registrati anche valori di proteine elevati. Per quanto riguarda il comportamento varietale, l oscillazione relativa al tenore proteico della granella è stato inferiore (2,2%) rispetto a quella registrata nelle diverse località (5,7%). Ciclo alla spigatura. Tra le nuove varietà inserite nella rete di prove Core è stata quella con il ciclo colturale più precoce (27 giorni dall 1 aprile) mentre Colombo, Trapezio e Dorato sono risultate quelle più tardive (rispettivamente con 33, 32 e 31 giorni dall 1 aprile). In generale, il valore medio di spigatura (28 giorni dal 1 Aprile) è stato di appena 1 giorno più precoce rispetto a quello dell anno precedente (29 giorni dall 1 aprile), mentre la diferenza tra le varietà più precoci e quelle più tardive si è accorciato a soli 8 giorni (rispetto ai 12 giorni dell anno scorzo). A Valenzano e S. Marco Argentano le varietà hanno spigato mediamente intorno al 21 aprile, mentre a Colletorto l epoca di spigatura media è stata registrata il 15 maggio. Altezza delle piante. L altezza media delle varietà in prova è stata di 80 cm, con oscillazioni comprese tra 86 (Dorato) e 73 cm (Sculptur). Nel campo di Matera l altezza media delle varietà è stata bassa (69 cm), mentre a Valenzano le piante hanno raggiunto le altezze più elevate (95 cm). Numero spighe/m 2. A maturazione le varietà hanno fatto registrare un numero medio di spighe/m2 pari a 367, in linea con il valore medio registrato lo sorso anno (359 spighe/m 2 ); tra le varietà più produttive in termini di resa Claudio e Tirex hanno fatto registrare anche il numero medio di spighe/m2 più elevato (rispettivamente 394 e 390 spighe/m2), mentre Iride quello più basso (355 spighe/m 2 ), confermando in questo modo il comportamento registrato lo scorso anno. Semi bianconati. Tra le varietà prese in esame per questo carattere i valori più elevati sono stati quelli delle varietà Aureo (14,7%), Svevo (14,2%), Tirex (14,0%) e Colombo (7,3%), che hanno mostrato anche la 26 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

27 TABELLA 3 - Produzione media, indici di resa (*) e numero di campi con indice 100 delle varietà in prova da almeno due anni Molise Basilicata Puglia Campania Calabria Sud peninsulare produzione t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) produzione t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) produzione t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) produzione t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) produzione t/ha indice (*) campi con indice 100 (n.) produzione t/ha indice (*) campi 12 campi 21 campi 5 campi 4 campi 49 campi (media = 4,45) (media = 3,53) (media = 4,01) (media = 3,69) (media = 5,07) (media = 4,01) Iride 4, , , , , , Claudio 4, , , , , , Tirex 4, , , , , , Saragolla 4, , , , , , Alemanno 4, , , , , , Dylan 4, , , , , , Svevo 4, , , , , , Duilio 4, , , , , , Normanno 4, , , , , , Maestrale 4, , , , , , Anco Marzio 4, , , , , , Simeto 4, , , , , , campi 9 campi 16 campi 4 campi 3 campi 37 campi (media = 4,88) (media = 3,68) (media = 4,00) (media = 3,96) (media = 5,41) (media = 4,15) PR22D78 4, , , , , , Aureo 4, , , , , , campi 6 campi 10 campi 3 campi 2 campi 24 campi (media = 4,68) (media = 3,52) (media = 3,79) (media = 4,16) (media = 5,92) (media = 4,06) Ramirez 5, , , , , , Sculptur 6, , , , , , Kanakis 6, , , , , , Mimmo 5, , , , , , Pitagora 6, , , , , , (*) Fatta pari a 100 la media poliennale di regione o areale. campi con indice 100 (n.) percentuale più bassa di semi bianconati. Se consideriamo anche i livelli di resa, tra le varietà più produttive, Claudio e Sculptur hanno fatto registrare anche la percentuale più alta di semi bianconati (> 30%). che hanno dato i migliori risultati In tabella 3 sono riportati gli indici medi di resa delle varietà in prova da almeno un biennio, triennio e quadriennio. Tra le varietà presenti da più anni segnaliamo il comportamento particolarmente stabile delle varietà Iride, Claudio, Tirex, Saragolla, Alemanno, Dylan, Svevo, Duilio e Normanno, che hanno fatto registrare indici di resa superiori a 100 in circa 2/3 dei campi realizzati nell ultimo quadriennio. Sempre in questo gruppo si segnala, per l ottima risposta produttiva in una singola regione: Iride in Molise, Iride e Claudio in Basilicata e Puglia, Normanno, Anco Marzio e Dylan in Campania e Saragolla e Iride in Calabria. Tra le varietà in prova per un minor numero di anni si segnalano le varietà Ramirez, Sculptur, Kanakis e Mimmo, mentre tra quelle di nuova introduzione le varietà Marco Aurelio, Dorato, Odisseo e Mas- simo Meridio hanno manifestato buone potenzialità agronomiche sia in termini di resa sia di qualità della granella. In conclusione è necessario sottolineare come all ottimo risultato produttivo e qualitativo, conseguito per questo areale, nella stagione agraria , si associa anche una forte variabilità ambientale, per le ben note diferenze pedo-climatiche che contraddistinguono le località di prova, e genotipica, per le diverse caratteristiche morfologiche e agronomiche che caratterizzano le varietà prese in esame. Pasquale Codianni, Pasquale De Vita Roberto Papa Cra - Centro di ricerca per la cerealicoltura Foggia Mauro Fornara, Valerio Mazzon Fabrizio Quaranta Cra - Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali, Roma Giovanni Preiti Dipartimento di biotecnologie per il monitoraggio agroalimentare e ambientale Università mediterranea di Reggio Calabria Gaetano Laghetti, Francesco Paolo Losavio Cnr - Istituto di genetica vegetale, Bari Luigi Tedone, Giuseppe De Mastro Domenico Schiavone Dipartimento di scienze agroambientali e territoriali Università di Bari Mauro Mori Dipartimento di ingeneria agraria e agronomia del territorio - Università di Napoli Antonio Blanco Dipartimento di scienza del suolo, della pianta e degli alimenti - Università di Bari Michelina Colonna Maurizio Ricci Arsiam Regione Molise, Campobasso Si ringraziano per la collaborazione fornita: Vito De Santis e M.A. Signorile per il campo di Valenzano (BA); le aziende agricole di Domenico Zaccaro di Matera, Lucrezia Michelangelo di Calitri (AV), Pierdomenico Bollella di Colletorto (CB), l Istituto tecnico agrario statale di Larino (CB) e Domenico Garritano direttore dell azienda «Casello» dell Arssa di San Marco Argentano (CS) per aver ospitato le prove. Le foto a corredo dell articolo sono di Pasquale Codianni. Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: 12ia33_6558_web 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 27

28 I FRUMENTI DURI SIS UNA GAMMA SEMPRE PIÙ RICCA NOVITÀ NOVITÀ NOVITÀ NOVITÀ MARCHIO SIS: QUALITA' DEL PRODOTTO E GARANZIA DI PROVENIENZA Via Mirandola, S.Lazzaro di Savena (BOLOGNA) Tel Fax

29 VARIETÀ 2012 DETTAGLIO REGIONALE DEI RISULTATI La Rete di prove di confronto varietale di grano duro, condotta in Sicilia con il coordinamento del Cra - Acm, ha previsto nell annata 2011/2012 l allestimento di campi in 5 diferenti ambienti: presso l azienda sperimentale di Libertinia (Catania) del Centro di ricerca per l agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale (Cra - Acm), a 180 m slm; Sicilia TABELLA 1 - Produzione di granella (t/ha al 13% di umidità) nelle 4 località di prova Media Cammarata (AG) Catania in località Santo Pietro, territorio di Caltagirone (Catania), a 350 m slm, a cura della Stazione sperimentale di granicoltura per la Sicilia; presso l azienda agraria sperimentale dell Università degli Studi di Catania, in contrada Primosole (Catania), a 10 m slm; nella provincia di Agrigento, in territorio di S. Stefano Quisquina (250 m slm) Libertinia (CT) S. Stefano Q. (AG) t/ha indice (*) Campi con indice 100 (n.) Alemanno 5,98 dg 4,68 ae 7,16 ac 8,18 ad 6, Odisseo 5,44 km 5,08 ab 7,41 a 8,04 ae 6, Marco Aurelio 6,47 a 4,68 ae 6,95 af 7,80 bg 6, Saragolla 6,55 a 4,43 ae 6,88 ag 8,03 ae 6, Valerio 6,04 df 4,39 ae 6,97 af 8,49 a 6, Anco Marzio 6,44 ab 4,32 be 6,63 bg 8,35 ab 6, Iride 6,32 ac 4,58 ae 6,94 af 7,90 ag 6, Monastir 5,73 gj 5,16 ab 7,25 ab 7,38 fh 6, Sculptur 5,78 fi 4,67 ae 7,07 ad 7,78 bg 6, Svevo 6,08 ce 4,55 ae 6,54 cg 8,00 af 6, Ramirez 5,44 km 5,25 a 6,69 bg 7,78 bg 6, Mimmo 6,21 bd 4,08 de 7,04 ae 7,73 bg 6, Kanakis 5,88 ei 4,15 ce 6,66 bg 8,31 ab 6, Dylan 5,64 il 4,97 ac 6,39 eg 7,95 ag 6, Neolatino 6,07 ce 4,63 ae 6,66 bg 7,53 eh 6, Claudio 6,32 ac 4,41 ae 6,60 bg 7,51 eh 6, Pitagora 5,41 km 4,92 ad 6,89 ag 7,62 dh 6, Duilio 5,28 m 4,40 ae 6,80 ag 8,28 ac 6, Massimo Meridio 5,66 hk 4,53 ae 6,67 bg 7,89 ag 6, Tirex 6,09 ce 4,39 ae 6,70 bg 7,36 gh 6, Core 5,28 m 4,67 ae 6,77 ag 7,68 cg 6, Simeto 5,95 dg 3,91 e 6,61 bg 7,74 bg 6, Maestrale 5,48 jm 4,30 be 6,63 bg 7,56 dh 5, Trapezio 5,92 eh 4,34 be 6,50 cg 7,05 hi 5, Imhotep 4,94 n 3,94 e 7,12 ac 7,74 bg 5, Catasta 5,01 n 4,66 ae 6,42 dg 7,35 gh 5, Spartaco 4,95 n 4,75 ae 6,23 gh 7,49 eh 5, Normanno 5,38 lm 4,04 e 6,30 fg 7,64 dh 5, Colombo 5,83 ei 4,73 ae 4,87 i 6,71 i 5, Aureo 4,82 n 3,90 e 5,72 h 6,73 i 5, Media 5,75 4,52 6,67 7,72 6, DMS (P 0,05) 0,23 0,71 0,55 0,52 CV (%) 2,46 9,58 5,04 4,10 (*) Fatta pari a 100 la media regionale. Le medie con almeno una lettera in comune non sono statisticamente differenti per P 0,05 secondo il test di Duncan. Alemanno, Marco Aurelio, Iride e Sculptur hanno prodotto in tutti e quattro gli ambienti in misura superiore alla resa di campo. e di Cammarata (460 m slm), a cura del Dipartimento dei sistemi agroambientali dell Università di Palermo. La scheda agronomica dei 5 campi di prova è consultabile all indirizzo internet riportato in fondo all articolo. La prova condotta a Caltagirone, per motivi tecnici, non è stata raccolta. Andamento meteorologico L andamento termopluviometrico registrato in Sicilia da ottobre 2011 a giugno 2012 è stato caratterizzato da eventi piovosi ben distribuiti durante l intero periodo e da temperature generalmente favorevoli al grano duro. Nella prima metà di dicembre, con terreno in tempera, è stato possibile procedere regolarmente alla semina delle prove sperimentali parcellari. La germinazione del seme è stata regolare grazie alle precipitazioni veriicatesi tra ottobre e novembre; successivamente, nelle prime fasi del ciclo biologico, le piante hanno beneiciato delle piogge cadute tra ine dicembre e i mesi di gennaio e febbraio. Nei mesi di marzo e aprile si sono veriicate precipitazioni di discreta entità e ben distribuite, che hanno favorito la proicua assimilazione da parte delle piante dell azoto somministrato in copertura e l espressione di un buon vigore vegetativo. Per quanto riguarda l andamento termico, dalla seconda decade di gennaio alla seconda decade di febbraio, in alcuni ambienti si sono veriicate gelate di lieve entità che non hanno determinato Veduta del campo sperimentale presso l azienda del Cra-Acm in località Libertinia (Catania) 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 29

30 VARIETÀ 2012 TABELLA 2 - Valori medi dei principali caratteri per le 30 varietà in prova e per le 4 località di prova nel e località Spigatura (gg dal 1 apr.) Altezza (cm) Spigh (n./m 2 ) Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine (% s.s.) Alemanno ,9 55,9 11,5 Odisseo ,7 45,6 11,8 Marco Aurelio ,4 49,1 11,9 Saragolla ,9 44,5 11,6 Valerio ,8 51,9 11,8 Anco Marzio ,9 42,8 11,6 Iride ,2 44,2 11,9 Monastir ,2 47,6 12,2 Sculptur ,4 43,3 11,5 Svevo ,9 47,6 12,6 Ramirez ,3 40,2 11,6 Mimmo ,9 45,8 12,0 Kanakis ,7 43,6 12,2 Dylan ,6 49,2 11,7 Neolatino ,3 52,0 12,2 Claudio ,8 48,6 11,7 Pitagora ,2 46,9 12,0 Duilio ,5 52,9 11,5 Massimo Meridio ,9 56,3 12,1 Tirex ,8 45,8 12,4 Core ,9 51,6 11,7 Simeto ,7 55,6 12,0 Maestrale ,5 44,9 11,7 Trapezio ,2 44,8 11,9 Imhotep ,4 44,5 11,4 Catasta ,7 51,5 12,0 Spartaco ,0 54,9 11,9 Normanno ,1 47,7 11,9 Colombo ,1 42,5 12,8 Aureo ,2 49,4 13,5 Media ,0 48,0 12,0 Cammarata ,0 51,2 11,7 Catania ,6 54,6 10,4 Libertinia ,9 40,6 12,8 S. Stefano Quisquina ,6 45,9 13,0 Media ,0 48,0 12,0 Media ,3 43,2 13,0 La data media di spigatura più precoce (17 aprile) è stata registrata a S. Stefano Quisquina quella più tardiva (26 aprile) a Cammarata. La prova della rete nazionale grano duro a Libertinia (Catania) in fase di viraggio danni da freddo sulla coltura. Dall ultima decade di aprile sono stati registrati sensibili rialzi termici, con temperature massime particolarmente elevate nella seconda decade di maggio e nel mese di giugno. Risultati produttivi e qualitativi Produzione. La resa media regionale delle quattro prove sperimentali è stata molto elevata e pari a 6,17 t/ha, con oscillazioni comprese fra 7,72 t/ha del campo di S. Stefano Quisquina e 4,52 della prova di Catania (tabella 1). Delle varietà in prova, Alemanno, Marco Aurelio, Iride e Sculptur hanno prodotto in tutti e quattro gli ambienti in misura superiore alla resa di campo, con rese medie regionali comprese fra 6,50 t/ha e 6,33 t/ha. Saragolla, Valerio e Anco Marzio hanno confermato l elevata produttività negli ambienti siciliani. Fra le cultivar al secondo anno di valutazione, oltre a Sculptur, anche Ramirez e Kanakis hanno confermato le buone performance produttive registrate nel 2011, con rese superiori alla media di campo in tre ambienti su quattro. Anche Mimmo e Pitagora, al secondo anno di valutazione, hanno fatto rilevare un indice medio regionale superiore a 100, così come le cultivar ormai collaudate Svevo, Dylan, Neolatino e Claudio. Delle otto varietà al primo anno di valutazione, Odisseo (primo per produttività a Libertinia) e Monastir risultano promettenti per produttività e stabilità negli ambienti siciliani. Peso ettolitrico. Anche per questo parametro merceologico sono stati rilevati valori insolitamente elevati, con una media regionale di 84,0 kg/hl e con pesi speciici maggiori registrati nella prova di Cammarata (87,0 kg/hl). Valori superiori a 85 kg/hl sono stati accertati per le varietà Claudio, Catasta, Neolatino e Spartaco. Peso semi. Anche in quest annata, l andamento termopluviometrico favorevole rilevato nella fase di granigione ha consentito il regolare riempimento delle cariossidi, determinando un valore medio regionale del peso semi molto elevato (48,0 g). Il valore medio più elevato (54,6 g) è stato registrato nella prova di Catania mentre il più basso a Libertinia (40,6 g), ambienti in cui il numero di spighe per m 2 era pari rispettivamente a 195 e 491, con fenomeni di competizione fra le piante sensibilmente diferenti. Valori medi regionali superiori a 50 g sono stati riscontrati per le cultivar Massimo Meridio, Alemanno, Simeto, Spartaco, Duilio, Neolatino, Valerio, Core e Catasta. Tenore proteico. La media regionale per questo parametro è risultata pari a 12%, con diferenze fra gli ambienti di quasi 3 punti percentuali: il valore medio più elevato è stato rilevato a S. Stefano Quisquina e il più basso a Catania, ambiente in cui sono state registrate abbondanti precipitazioni dopo la concimazione di copertura e signiicativi fenomeni di bianconatura. Le cultivar Aureo e Colombo, anche in considerazione delle basse rese, hanno ottenuto i valori del contenuto proteico più elevati; 30 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

31 VARIETÀ 2012 fra i nuovi genotipi a confronto Monastir, Kanakis e Massimo Meridio hanno superato la media regionale, così come Neolatino e Tirex. Ciclo alla spigatura. I valori medi dell epoca di spigatura registrati nelle quattro località rivelano una certa variabilità tra gli ambienti: a S. Stefano Quisquina è stata registrata la data media più precoce (17 aprile), a Cammarata quella più tardiva (26 aprile, tabella 2). Come già osservato nelle scorse annate, la buona distribuzione delle precipitazioni nel corso del ciclo biologico e in particolare il veriicarsi di eventi piovosi nei mesi primaverili hanno fatto sì che la precocità di spigatura non condizionasse la resa (correlazione statisticamente non signiicativa). A conferma di ciò, si noti che cultivar quali Odisseo, Sculptur e Dylan (mediamente tardive: aprile) hanno mostrato buoni risultati produttivi. Solo la nuova varietà Colombo è sembrata troppo tardiva per gli ambienti siciliani. Altezza delle piante. La statura media registrata nelle singole prove rivela le diferenti condizioni ambientali e di vigore vegetativo, con oscillazioni comprese fra 77 cm di Catania e 98 cm di S. Stefano Quisquina. Le varietà più alte sono Alemanno, Aureo, Anco Marzio, Svevo e Core, che negli ambienti di Cammarata e S. Stefano Quisquina hanno superato i 100 cm di altezza. Numero spighe/m 2. Il numero delle spighe per unità di supericie ha mostrato ampia variabilità tra gli ambienti di prova, con valori compresi fra 195 di Catania e 491 di Libertinia. È interessante notare che solo a Libertinia il numero di spighe per m 2 ha superato il numero di semi germinabili per unità di supericie TABELLA 3 - Indici di resa (*) delle varietà in prova da almeno due anni 2012 (4) 2011 (5) 2010 (9) 2009 (5) Media indici Alemanno (18) Claudio (20) Iride (19) Neolatino (19) Anco Marzio (16) Dylan (17) Tirex (14) Saragolla (16) Valerio (16) Duilio (15) Svevo (14) Imhotep (13) Normanno (9) Simeto (11) Maestrale (7) Aureo (1) Ramirez (8) Sculptur (8) Kanakis (7) Pitagora (4) Mimmo (5) Media (t/ha) 6,17 4,34 3,66 3,77 (*) Riferiti alla media dei campi fatta pari a 100. Tra parentesi, sotto l anno, si riporta il numero dei campi di prova. Accanto al nome della varietà, tra parentesi, è inoltre riportato il numero di campi con indice di resa 100. previsto dal protocollo delle prove (350), con un indice di accestimento fertile pari a 1,4. Pur essendo una componente della produzione di particolare rilievo, nell annata appena trascorsa questo parametro non è risultato signiicativamente correlato con la resa in alcuno degli ambienti di prova. Fra le varietà a confronto, nella media degli ambienti hanno mostrato Monastir, Pitagora, Claudio, Ramirez e Imhotep hanno mostrato valori a 3,50. Per quasi tutte le varietà ottimi risultati Fra le otto varietà al primo anno di valutazione, Odisseo e Monastir hanno mostrato risultati interessanti per la loro adattabilità agli ambienti siciliani; Monastir inoltre ha fatto rilevare un tenore proteico elevato, così come Massimo Meridio. Catasta e Spartaco si sono distinte per le caratteristiche merceologiche. Nella tabella 3 sono riportati, in ordine decrescente, gli indici produttivi delle varietà in prova da almeno un biennio nel periodo Quasi tutte le varietà presenti nei 23 campi sperimentali realizzati nell ultimo quadriennio possono essere consigliate per la difusione negli ambienti siciliani. Aureo, in prova da un triennio, ha confermato buona qualità ma scarsa adattabilità agli ambienti dell isola. Fra le cultivar al secondo anno di valutazione, si evidenziano Ramirez, Sculptur e Kanakis. Ciò conferma quanto già evidenziato in precedenti lavori riguardo ai buoni risultati conseguiti dalla ricerca genetica e dai costitutori pubblici e privati. Massimo Palumbo, Nino Virzì Cra - Centro di ricerca per l agrumicoltura e le colture mediterranee (Acireale, Catania) Grazia Maria Lombardo Dipartimento di scienze delle produzioni agrarie e alimentari Sezione scienze agronomiche Università di Catania Ignazio Poma, Alfonso Salvatore Frenda Dipartimento dei sistemi agroambientali Università di Palermo Sebastiano Blangiforte Stazione consorziale sperimentale di granicoltura per la Sicilia Caltagirone (Catania) Si ringraziano: Michele Cambrea e Sebastiano Interlandi (Cra - Acm, Acireale), Biagio Randazzo (Università di Palermo), Santo Virgillito ed Emanuela Mattiolo. (Università di Catania). Spighe di grano duro a Libertinia, con lo sfondo dell Etna innevato (aprile 2012) Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 31

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33 VARIETÀ 2012 DETTAGLIO REGIONALE DEI RISULTATI Sardegna Le prove agronomiche di valutazione delle nuove costituzioni varietali di frumento duro realizzate in Sardegna sono il risultato della collaborazione tra la Sezione di agronomia, coltivazioni erbacee e genetica del Dipartimento di agraria dell Università degli studi di Sassari, l Agenzia per la ricerca in agricoltura della Sardegna (Agris) e il Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra) di Roma. Le principali notizie relative alla tecnica agronomica adottata per la conduzione delle prove sono riportate nella tabella 1. Andamento meteorologico Precipitazioni. La quantità di pioggia del periodo ottobre-giugno è variata tra i 513 mm registrati nella stazione di S. Lucia (Oristano), 391 mm della stazione di Ottava (Sassari) e i 387 mm della stazione di Ussana (Cagliari). In tutte le stazioni si è veriicato un deicit pluviometrico nel periodo compreso tra la terza decade di febbraio e l ultima di marzo. In questo periodo la quantità di pioggia è stata di soli 8 mm a Ottava, 20 mm a S. Lucia e 21 mm a Ussana. Per contro, nel mese di maggio le piogge sono state particolarmente abbondati a S. Lucia (106 mm) e a Ottava (89 mm). Temperature. Nel periodo novembremaggio i valori medi decadali (di 10 giorni) delle temperature massime e delle minime sono stati costantemente superiori nella stazione di Ottava. In particolare, in questa località le temperature sono state mediamente più elevate nel periodo compreso tra la seconda decade di aprile e l ultima di maggio, periodo nel quale la media delle massime ha raggiunto i 27 C già alla ine di aprile. Risultati produttivi e qualitativi Produzione. In relazione alle condizioni pedoclimatiche, le rese più elevate (9,29 t/ha) sono state realizzate nel campo di S. Lucia e le più basse (3,86 t/ha) nel campo di Ussana (tabella 1). Le cultivar TABELLA 1 - Produzione di granella (t/ha al 13% di umidità) nelle 4 località di prova Ottava (SS) S.Lucia (OR) Ussana (CA) Benatzu (CA) Media Campi con indice t/ha indice 100 (n.) Ramirez 8,79 a 9,24 ae 4,26 be 8,45 a 7, Tirex 8,47 ab 9,53 ae 4,81 a 7,57 ae 7, Saragolla 7,99 ae 10,30 a 4,10 cf 7,87 ac 7, Iride 8,29 ac 9,81 ad 4,33 bd 7,61 ae 7, Mimmo 7,93 ae 9,66 ae 4,39 bc 7,79 ad 7, Marco Aurelio 7,83 af 10,16 ab 3,93 dg 7,82 ac 7, Normanno 8,26 ad 9,46 ae 4,03 cg 7,15 bf 7, Anco Marzio 7,49 bh 9,83 ad 4,32 bd 7,16 bf 7, Sculptur 7,76 bg 8,76 df 4,55 ab 7,49 af 7, Dylan 6,83 fi 9,71 ae 3,92 dg 7,90 ab 7, Claudio 6,57 hi 10,08 ac 3,84 eh 7,80 ad 7, Svevo 7,76 bg 9,04 bf 4,04 cg 7,21 bf 7, Duilio 7,42 ci 9,55 ae 4,05 cg 6,99 bf 7, Monastir 8,26 ad 9,12 bf 3,65 gj 6,84 cg 6, Simeto 7,46 bi 9,41 ae 3,32 il 7,23 bf 6, Odisseo 6,76 gi 9,48 ae 3,46 hk 7,39 bf 6, Kanakis 7,25 di 8,70 df 4,22 be 6,86 bg 6, Core 7,58 bh 9,13 bf 3,01 l 7,29 bf 6, Pitagora 7,33 ci 8,93 cf 3,35 il 7,24 bf 6, Karalis 7,03 ei 8,58 ef 4,42 bc 6,76 dg 6, Maestrale 7,06 ei 9,19 af 3,63 gj 6,87 bg 6, Massimo Meridio 6,87 fi 8,85 df 3,70 fi 7,06 bf 6, Spartaco 6,81 fi 8,99 bf 3,12 kl 7,09 bf 6, Trapezio 7,03 ei 8,92 cf 3,17 kl 6,47 fg 6, Colombo 6,43 i 8,99 bf 3,45 hk 6,60 eg 6, Aureo 6,62 hi 8,03 f 3,27 jl 5,90 g 5, Media 7,46 9,29 3,86 7,25 6, DMS (P 0,05) 0,86 0,97 0,37 0,86 CV (%) 7,05 6,39 5,87 7,21 TABELLA 2 - Valori medi dei principali caratteri per le 26 cultivar e per le 4 località di prova nel Spigatura (dal 1 apr.) Altezza (cm) Spighe (n./m²) Peso ettolitrico (kg/hl) Peso semi (g) Proteine (% s.s.) Fittezza (0-9) Semi bianconati (%) Ramirez ,3 41,1 11,5 7,7 22 Tirex ,9 44,3 11,9 7,8 8 Saragolla ,0 42,1 11,7 7,7 27 Iride ,6 44,7 11,5 7,5 20 Mimmo ,0 42,8 11,4 7,5 21 Marco Aurelio ,1 46,5 12,3 7,5 3 Normanno ,0 43,8 12,1 7,7 8 Anco Marzio ,4 44,3 12,3 7,7 8 Sculptur ,6 39,4 11,5 7,7 20 Dylan ,4 48,2 11,8 7,8 13 Claudio ,2 48,2 11,8 7,3 26 Svevo ,5 45,8 12,9 7,8 6 Duilio ,0 49,9 11,7 7,0 25 Monastir ,2 47,0 12,4 7,5 7 Simeto ,7 54,0 12,4 7,3 13 Odisseo ,0 44,1 11,8 7,5 9 Kanakis ,9 44,3 12,3 7,8 7 Core ,5 47,5 11,9 7,2 22 Pitagora ,9 43,9 11,8 7,5 18 Karalis ,6 47,5 12,7 8,0 12 Maestrale ,5 43,6 11,5 7,3 25 Massimo Meridio ,2 54,0 12,4 7,5 4 Spartaco ,5 50,6 11,6 7,2 18 Trapezio ,8 41,6 11,9 7,5 27 Colombo ,1 40,2 12,5 7,5 14 Aureo ,0 44,5 13,8 7,2 3 Media ,0 45,5 12,1 7,5 14,7 Località Ottava (SS) ,5 50,2 11,3 17,5 S. Lucia (OR) ,9 47,4 11,7 11,9 Ussana (CA) ,9 41,9 12,6 7,1 Benatzu (CA) ,7 42,6 12,6 8,0 33/2012 supplemento a L Informatore Agrario 33

34 VARIETÀ 2012 Tirex, Saragolla, Iride, Mimmo e Marco Aurelio hanno fornito rese superiori alla media di campo in tutte le località dove sono state efettuate le prove. Tra queste cultivar, Saragolla e Marco Aurelio hanno raggiunto, rispettivamente, 10,30 e 10,16 t/ha nelle condizioni più favorevoli del campo di S. Lucia, Tirex è stata tra le cultivar più produttive in tutte le località, mentre Marco Aurelio ha risentito in misura maggiore delle altre cultivar del gruppo delle stressanti condizioni veriicatesi nel campo di Ussana. Ramirez ha fatto registrare i migliori risultati produttivi nel campo di Ottava (8,79 t/ha) e di Benatzu (8,45 t/ha) e, nella media dei quattro campi, è stata la cultivar con la maggiore produzione di granella (7,69 t/ha). Peso ettolitrico. È variato tra gli 85,2 kg/hl della cultivar Claudio e gli 80,8 kg/hl di Trapezio. Molto buoni i pesi raggiunti con le cultivar Dylan, Anco Marzio (84,4) e Ramirez (84,3). Peso semi. I pesi semi più elevati sono stati mediamente registrati nei campi di Ottava (50,2 g) e di S. Lucia (47,4 g). Tra le cultivar, Simeto, Massimo Meridio e Spartaco hanno superato i 50 g, mentre Sculptur, Colombo e Ramirez non hanno raggiunto i 42 g. Buono il peso di Duilio (49,9 g), Claudio (48,2) e Svevo (45,8). Tenore proteico. La media di campo della percentuale proteica della granella è variata tra l 11,3%% di Ottava e il 12,6% di Benatzu e Ussana. Nell ambito delle cultivar, la maggiore percentuale proteica è stata registrata con Aureo (13,8%), mentre Ramirez, Iride, Sculptur e Maestrale non hanno superato l 11,5%. Buona la percentuale proteica di Svevo (12,9%) e Karalis (12,7%), anche in relazione al peso della cariosside e al livello produttivo raggiunto. Ciclo alla spigatura. Il diverso andamento termico e le diferenze nell epoca di semina hanno fatto variare l epoca media di spigatura dei diversi campi tra l 8 aprile di Ottava e S. Lucia e il 18 aprile di Benatzu (tabella 2). La maggior parte delle cultivar è spigata nella prima metà di aprile. Sculptur, Dylan, Odisseo, Trapezio e Colombo spigando tra il 16 ed il 20 aprile sono state le cultivar più tardive; Duilio, Svevo e Karalis, spigando mediamente il 7 aprile, sono state le cultivar più precoci. Altezza delle piante. Le più sfavorevoli condizioni pedoclimatiche veriicatesi nel campo di Ussana hanno ridotto la crescita della coltura rispetto a quanto è stato registrato negli altri campi, in particolare in quello di S. Lucia. L altezza media delle piante è stata infatti pari a 80 cm a Ussana contro i 96 cm di S. Lucia e Ottava e i TABELLA 3 - Indici produttivi delle cultivar in prova in Sardegna da almeno due anni 2012 (4) 2011 (4) (4) (4) 92 cm di Benatzu. La maggior parte delle cultivar ha superato mediamente i 90 cm di altezza, tra queste, nelle favorevoli condizioni del campo di S. Lucia, Claudio, Marco Aurelio, Massimo Meridio, Dylan e Ramirez hanno fatto registrare altezze comprese tra 102 e 105 cm. Numero spighe/m 2. In accordo alle menzionate variazioni di altezza, nel campo di Ussana il numero medio di spighe per unità di supericie non ha superato le 259 unità per metro quadrato, mentre nel campo di S. Lucia ha raggiunto le 466 unità. Semi bianconati. La media dei due campi in cui la percentuale di cariossidi bianconate è stata determinata non ha superato il 18%. Saragolla, Claudio, Duilio, Maestrale e Trapezio sono le cultivar nelle quali l incidenza di cariossidi bianconate è stata maggiore (mediamente il 26%). Fitopatie Media Campi con indice 100 (n.) t/ha indice Iride , Saragolla , Tirex , Anco Marzio , Claudio , Normanno , Duilio , Maestrale , Svevo , Dylan , Simeto , Aureo , Ramirez , Mimmo , Sculptur , Kanakis , Karalis , Pitagora , Media (t/ha) 6,97 5,93 5,51 6,03 Tra parentesi, sotto l anno, si riporta il numero delle località di prova nei singoli anni. Le osservazioni fitopatologiche sono state efettuate nelle località di Ottava, S. Lucia e Benatzu nel periodo tra la fase di maturazione lattea e la maturazione isiologica. Le principali malattie riscontrate nei campi oggetto di indagine sono state il mal del piede e la fusariosi della spiga. Le meno sensibili al mal del piede sono state le cultivar Ramirez e Trapezio, mentre particolarmente suscettibili sono risultate Anco Marzio, Core e Duilio. La fusariosi della spiga è stata favorita dalle piogge e dalle temperature veriicatesi nella prima e nella seconda decade di maggio. F. culmorum è stato il patogeno più costantemente isolato da spighe infette prelevate nei diversi campi; nel campo di S. Lucia è stato isolato anche F. graminearum mentre F. chlamydosporum è stato riscontrato solo nel campo di Ottava. Le varietà più colpite sono state Saragolla, Simeto e Normanno, mentre le meno sensibili sono risultate Dylan e Trapezio. Le malattie fogliari sono comparse solo in maniera sporadica nella maggior parte delle località. Cultivar migliori Sulla base dei risultati della presente annata e di quanto riportato in tabella 3 relativamente alle produzioni ottenute negli ultimi quattro anni di prove, la cultivar Iride conferma le sue ottime performance produttive negli ambienti cerealicoli isolani, sebbene la qualità merceologica della granella non sia particolarmente soddisfacente. Molto buone le produzioni ottenibili con le cultivar Saragolla e Tirex, che forniscono anche granella di qualità soddisfacente. Le cultivar Anco Marzio e Claudio assicurano buone produzioni, sebbene quest ultima cultivar sia più tardiva nell epoca di spigatura. La cultivar Svevo assicura produzioni nella media, ma con cariossidi di buon contenuto proteico. Tra le cultivar in prova da soli due anni, sono risultati particolarmente interessanti i risultati produttivi di Ramirez e Mimmo. Più che soddisfacente quanto è ottenibile con le cultivar Sculptur, Kanakis e Karalis. Giovanni Pruneddu, Rosella Motzo Francesco Giunta Dipartimento di agraria, Sezione di agronomia coltivazioni erbacee e genetica Università di Sassari Marco Dettori, Lucia Mameli Agris - Agenzia per la ricerca in agricoltura della Sardegna Virgilio Balmas Dipartimento di agraria Sezione di patologia vegetale ed entomologia Università di Sassari Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: 12ia33_6560_web 34 supplemento a L Informatore Agrario 33/2012

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