Il Frumento LA STORIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Frumento LA STORIA"

Transcript

1 Protagonisti oggi dell Agricoltura di domani LA STORIA Il Frumento Il frumento (o grano) è una delle primissime piante a essere coltivate dall uomo. Due le tipologie: il frumento duro e il frumento tenero, due specie vegetali diverse. Botanicamente appartengono entrambe alla famiglia delle Gramineae e al genere Triticum; scientificamente il grano duro viene chiamato Triticum turgidum var. durum Desf. mentre il grano tenero Triticum aestivum L. Le due specie presentano caratteristiche genetiche ben distinte, la più evidente il diverso numero di cromosomi: 28 nel duro, 42 nel tenero. LA PRODUZIONE Il frumento è originario dell Asia sud-occidentale e attualmente viene coltivato in tutti i continenti. La produzione mondiale è costantemente aumentata negli ultimi anni, raggiungendo circa i 700 milioni di tonnellate. I principali produttori sono Unione europea, Cina India, Russia, Usa e Canada. l Italia ha produzioni che variano da 6 a 8 milioni di tonnellate all anno e si coltivano circa ettari, con prevalenza di frumento duro. Il record mondiale di produzione del frumento tenero è di 14 t/ha di granella secca al 13% di acqua. In Italia la val Padana dà le produzioni maggiori con 6-7 t/ha. In Italia centrale possono essere previste rese medie di 5-6 t/ha. Nell Italia meridionale e insulare le rese medie sono parecchio più basse 3,5-4,5 t/ha e più irregolari da anno ad anno, in conseguenza del peggiore e più irregolare regime idrico. Per il frumento duro i quantitativi sono sostanzialmente più bassi. Oltre alla granella, che rappresenta il prodotto principale, il frumento produce paglia e pula. La quantità per ettaro di questi sottoprodotti varia con le condizioni colturali più o meno favorevoli e con le varietà. CARATTERISTICHE DELLA PIANTA Le spighe sono formate da numerose spighette, inserite su un asse centrale chiamato rachilla e nel frumento duro sono aristate. Le reste possono raggiungere i 20 cm. A maturità della pianta, sono di colore paglierino, rossiccio o nero. Nel grano tenero le spighe possono essere mutiche (prive di reste) o aristate. Nella varietà aristate, le reste sono lunghe 3-8 cm. Altra caratteristica distintiva: nel grano tenero l ultimo internodo del culmo (la porzione di stelo vicino alla spiga) è cavo mentre nel grano duro è pieno. Una differenza fondamentale è legata alla struttura del chicco: nel grano tenero ha frattura farinosa, mentre è vitrea nel grano duro. Per questo i prodotti che si ottengono dalla macinazione sono estremamente diversi. con il frumento tenero si produce la farina: di colore bianco, polverulenta con cui si producono pane, biscotti e prodotti da forno. Dalla macinazione del grano duro si ottiene invece la semola, un prodotto con granulometria più grossolana, particelle a spigolo vivo e colore giallo ambrato e da cui si ottiene la pasta. uso DeL GrAno Per arrivare sulle nostre tavole sotto forma di pane, pasta e prodotti da forno in genere, i chicchi di frumento devono prima subire il processo di macinazione, ovvero la separazione delle varie parti che li compongono: tegumento esterno, endosperma e germe. L albume è la parte destinata alla produzione della farina, mentre il germe di grano è l embrione dal quale potrebbe nascere una nuova pianta ed è particolarmente apprezzato per le proprietà nutritive, essendo ricco di vitamine e Arista Glumetta Glumetta Ovario Glume tugumenti esterni O CRUSCA Fibre insolubili Vitamine del gruppo B Minerali Proteine Sostante fitoattive endosperma O MANDORLA AMILIFERA Carboidrati Proteine Fibre solubili germe O EMBRIONE Grassi buoni Vitamine del gruppo B Minerali e vitamine E Proteine Sostante fitoattive Il Frumento 1/10

2 di grassi polinsaturi. Mediamente dalla macinazione del frumento si ottiene una percentuale di farina che oscilla tra il 75% e l 80% del totale. Dalla lavorazione restano sottoprodotti quali crusca e farinaccio. Dalle cariossidi si ricavano anche amido e, previa fermentazione, alcool. Dalla coltivazione del grano deriva anche la paglia. Proprietà nutritive Il frumento è ricco di carboidrati (mediamente, il 72%), costituiti per la maggior parte da amido. Il contenuto in proteine è piuttosto variabile, dal 7 al 18% (mediamente il 12%), la maggior parte delle quali sono prolammine, costituenti fondamentali del glutine che si forma durante l impastamento conferendo all impasto viscosità, elasticità e coesione, caratteristiche importanti nella produzione di pane e pasta. I lipidi ammontano all 1-2% e sono contenuti soprattutto nel germe, dal quale si ricava un olio ricco di acidi polinsaturi, soprattutto linoleico. I sali minerali e le vitamine sono localizzate nella parte esterna del chicco, quindi li ritroviamo solo nei prodotti integrali. LE SFIDE PER L AGRICOLTURA Esigenze pedologiche e climatiche Il frumento è una pianta a medie esigenze idriche, concentrate soprattutto nel periodo tra la levata e le prime fasi di maturazione; teme fortemente, specie nei periodi freddi, il ristagno d acqua nel terreno a seguito del quale si verificano sviluppo stentato per asfissia radicale e attacchi parassitari; teme inoltre i forti venti ed i temporali primaverili in quanto causa di allettamento (le piante di grano si distendono a terra). esigenze idriche Varietà e miglioramento genetico Le varietà a semina autunnale coltivate in Italia sopportano bene i freddi invernali e richiedono, a partire dalla levata, temperature crescenti. In fase di maturazione il frumento si avvantaggia di un clima caldo e poco piovoso. La coltivazione del frumento duro è in continua espansione a seguito del costante aumento del consumo di paste alimentari. varietà italiane In Italia la produzione è localizzata al Centro-Sud ed in particolare in Puglia e in Sicilia. Negli ultimi anni l area di coltivazione si è estesa alle zone più settentrionali, nelle quali però non sempre si ottengono produzioni qualitativamente valide. Infatti l ambiente ottimale per la coltivazione è caratterizzato da piovosità concentrata nel periodo invernale e da primavere ed estati calde senza pericoli di gelate tardive. La raccolta viene fatta a inizio giugno nell Italia meridionale e a fine giugno al Nord. Sono ancora diffuse, soprattutto negli ambienti difficili, le varietà di vecchia formazione, a taglia medio alta. Più recentemente sono state introdotte al Centro-Sud nuove varietà a taglia bassa e più produttive e nel Nord varietà resistenti al freddo. raccolta L aumento produttivo registratosi negli ultimi anni è in gran parte dovuto al lavoro di miglioramento genetico, iniziato già ai primi del Novecento. Utilizzando la tecnica dell incrocio, sono state create delle varietà più produttive, di taglia bassa, resistenti all allettamento, precoci e in grado di sfuggire agli attacchi tardivi della ruggine (una pericolosa malattia fungina). SOLUZIONE tecnica incrocio Ciclo colturale Nel nostro Paese il frumento viene seminato generalmente in autunno. Si può così avere il raccolto prima che giungano i periodi di siccità estiva. Inoltre il freddo dell inverno obbliga il chicco ad un riposo forzato, che lo rende più attivo e vitale nel periodo di crescita. Sistemato nel suo ambiente naturale, alla profondità di 2-8 centimetri, a seconda della natura del terreno, il chicco si gonfia, finché il tegumento si spacca e dall embrione esce, verso il basso, una minuscola radice, verso l alto spunta la piumetta destinata a diventare la parte aerea della pianta. All inizio, l embrione si nutre con le sostanze accumulate nello stesso chicco; solo più tardi, quando le radici si saranno rinforzate, chiederà aiuto per crescere alle sostanze disciolte nel terreno e presenti nella atmosfera. Il frumento 2/10

3 Sul fusto principale possono spuntare alla base due o più gemme che danno vita a nuovi fusti, destinati ognuno a portare una spiga. Questo fenomeno, per cui dall unico chicco nascono più piantine, si dice accestimento. Al giungere della bella stagione, la pianta innalza il fusto da cm fino a un metro e mezzo d altezza. Il fusto del frumento è detto culmo; è costituito da nodi e da internodi; ogni nodo ha una foglia. Il culmo è una lunga cannuccia vuota all interno tranne che ai nodi. Il nodo è un ingrossamento pieno che rende più solido il culmo. Le foglie sono lanceolate, alterne e opposte, con nervature parallele. All estremità del culmo si formano i fiori riuniti in una infiorescenza che prende il nome di spiga. La spiga è formata da un asse principale (rachide) in cui sono inserite le spighette; ogni spighetta porta da 1 a 9 fiori. Il colore dei fiori è verde pallido e si confonde facilmente con quello della pianta. Ecco perché è poco visibile il periodo della fioritura, molto breve: 20 minuti per ogni fiore e, poiché non tutti i fiori maturano nello stesso tempo, 2 o 3 giorni per un intera pianta. Nel frumento ogni fiore viene quasi sempre fecondato col proprio polline che cade sui pistilli per opera del vento. Avvenuta la fecondazione, la spiga si inturgidisce e, al posto dei fiori, appaiono dei granelli, i frutti. Il sole li disidrata e, in breve tempo, passano dal verde scuro al giallo oro. Il frutto del frumento è una cariosside, frutto secco strettamente unito al seme. Varietà Tra le varietà di frumento duro le più diffuse sono: Simeto, Duilio, Ciccio, Arcangelo, Creso, Colosseo, Iride, Rusticano, Grazia, Svevo. Tra le varietà di frumento tenero le più diffuse sono: Mieti, Aubusson, Bologna, Isengrain, Bolero, Blasco, Serio, Guadalupe, Bilancia, Pandas. Gli obiettivi del miglioramento genetico del frumento duro nascono da due esigenze: creare varietà agronomicamente migliori per le aree di tradizionale coltivazione e nuove varietà per poter estenderne la coltura in altri areali. miglioramento genetico frumento duro Gli aspetti principali da affrontare nel miglioramento del frumento sono: resistenza all allettamento precocità resistenza al freddo resistenza alle malattie miglioramento qualitativo. miglioramento frumento Tecnica colturale La coltivazione del frumento trae notevoli vantaggi dall avvicendamento colturale. Prima del frumento sono considerate adatte le coltivazioni di mais, barbabietola, pomodoro, patata, girasole, fava, cotone (anche il riso che lascia il terreno sgombro da infestanti) perché il frumento è in grado di utilizzare molto bene il residuo di fertilità lasciato nel terreno. Preparazione del terreno I lavori preparatori hanno lo scopo di approntare il letto di semina e creare migliori condizioni di abitabilità per la coltura. Tradizionalmente le lavorazioni preparatorie per il frumento sono: trinciatura dei residui della coltura precedente aratura, con rovesciamento completo della fetta, a 0,15-0,35 m di profondità affinamento superficiale con successivi passaggi di estirpatore o di erpici divario tipo. Il tempo disponibile per eseguire la sequenza di lavorazioni necessarie per la semina del frumento in ottobre-novembre, varia con la successione colturale, ossia con la data alla quale è raccolta la coltura precedente. Come regola generale prima si ara, meglio è. Il tempo per le lavorazioni dunque sarà: da luglio in poi dopo colza, fava e pisello; da settembre dopo girasole e barbabietola; da ottobre dopo mais, sorgo e tabacco. Aratura leggera Per il frumento la profondità più usuale di aratura in Italia è intorno a 0,15-0,30 m. Pur se resta da verificare l applicabilità di questa tecnica alle condizioni di terreno e di clima del nostro Paese, in molti casi si può ridurre la profondità di lavorazione senza conseguenze negative. Il frumento 3/10

4 Lavorazione minima («minimum tillage») Si tratta di fare, come unica lavorazione, quella idonea a disgregare il terreno superficialmente quel tanto (5-10 cm) che basta a far funzionare regolarmente le normali seminatrici. Questa tecnica si presta bene nel caso che il frumento segua una coltura che lascia il terreno libero da erbacce e con poca massa di residui. Una forma particolare di lavorazione minima è quella che fa ricorso all accoppiamento di una seminatrice all attrezzo di lavorazione (erpice rotante, fresatrice). Con la lavorazione minima i tempi di lavorazione e di semina si riducono moltissimo. Non lavorazione La tecnica della «non lavorazione» (in inglese: no tillage, zero tillage o direct drilling) è indicata anche con il termine di «semina diretta». La non lavorazione consiste nel seminare il cereale su un terreno al quale non è stata fatta nessuna lavorazione. Si deve disporre di una seminatrice speciale, adeguatamente pesante e fatta in modo da fendere il terreno in corrispondenza di ogni elemento seminatore. I residui della coltura precedente, debitamente trinciati, restano in superficie a costituire una specie di pacciamatura. Se ci sono infestanti, si deve ricorrere a un trattamento chimico disseccante. Semina Scelta della semente: sia dal punto di vista genetico (varietà) che agronomico (purezza, germinabilità), meglio evitare di affidarsi a una sola varietà o di coltivarne troppe. L epoca ottimale di semina è quella che dà il massimo di garanzia che all arrivo dei freddi invernali le piantine di frumento abbiano raggiunto e non superato lo stadio di 3 foglie. La semina non deve essere né troppo anticipata né troppo ritardata. Periodo utile per la semina Un elemento importante in una grande azienda per organizzare il lavoro e ottimizzare l uso dell attrezzatura aziendale necessaria è il periodo utile per la semina: questo può protrarsi per giorni senza apprezzabili conseguenze sulla coltura, se non un lieve ritardo nella fioritura e nella maturazione. Concia della semente Il seme dovrebbe sempre essere trattato («concia») con polveri a base di fungicidi che assicurino una buona protezione dalla carie e da altri funghi. Distribuzione del seme La semina è fatta a file con seminatrici e richiede una buona preparazione del terreno che non lasci zolle grosse tanto da non passare tra gli elementi seminatori. Distanza tra le file Le file sono semplici, distanti da 0,14 a 0,18 m, con media intorno a 0,15 m. Le distanze maggiori sono adottate nei terreni con problemi di struttura dei quali è difficile l affinamento. Profondità di semina La profondità di semina deve essere compresa tra 2 e 5 cm. La norma è 3-4 cm, aumentabili a 4-5 cm al massimo nel caso di terreni sciolti e asciutti e riducibili a 2-3 cm in terreni limosi o argillosi bagnati. Un grave errore è deporre i semi troppo in profondità: si originano piante che stentano ad emergere con ridotto accestimento e limitato sviluppo fogliare o radicale. Concimazione Una razionale concimazione al frumento deve basarsi sui seguenti criteri di base. Fabbisogni - Il fabbisogno fisiologico di elementi fertilizzanti per ogni 100 kg di granella prodotta e della paglia relativa: Azoto: 3 kg di cui: 2,5 asportati con la granella - 0,5 residuali nella paglia Fosforo: 1,5 kg di cui: 1,1 asportati con la granella - 0,4 residuali nella paglia Potassio: 2,5 kg di cui: 0,5 asportati con la granella - 2 residuali. Il frumento 4/10

5 Epoca di utilizzazione Nella fase iniziale, dall emergenza alla 3 foglia, la plantula si nutre delle riserve del seme Durante tutta la fase di accestimento le piante sono piccole e l accrescimento è lento, cosicché l assorbimento dei nutrienti, nei 3 mesi di durata di questo periodo (da dicembre a febbraio), è modesto, stimabile in 1/4 della quantità complessiva Dall inizio della levata (marzo) alla fioritura (maggio) la coltura assorbe i 3/4 circa della quantità complessiva Durante la fase di granigione l assorbimento è limitato per il fosforo, molto limitato per l azoto. Effetti degli elementi nutritivi Potassio - è un elemento indispensabile al metabolismo del frumento, come di qualsiasi altra specie, e se carente va apportato con la concimazione. In Italia i terreni in maggior parte hanno una dotazione di potassio buona, tanto che la concimazione potassica incide poco nell incrementare le rese. Fosforo - è un elemento indispensabile per un gran numero di reazioni e processi chimici fondamentali, tra i quali quello di sintesi del materiale genetico nei processi di divisione cellulare e di riproduzione. Quasi tutti i terreni del mondo sono molto poveri di questo elemento che quindi va apportato con concimazioni minerali, che inizialmente sono abbondanti, di «arricchimento», per poi ridursi alla dose di mantenimento una volta raggiunta la dotazione desiderata. 15 P Phosphorus fosforo Gli eccessi di concimazione fosfatica e potassica non sono mai dannosi né alla coltura né all ambiente essendo fissati dal terreno. Tuttavia, evitare sprechi va nel senso della economia e della ecocompatibilità. L azoto è il principale fattore limitante per le rese: salvo i casi dove è l acqua il fattore limite, l azoto dà sempre risposte spettacolari con un efficacia che può essere stimata, per le dosi ottimali, in kg di granella in più per ogni kg di azoto applicato per ettaro. 7 N Nitrogen azoto Gli effetti positivi dell azoto possono così essere evidenziati: all accestimento: favorisce l emissione di radici e germogli e quindi promuove il numero di spighe per metro quadrato al viraggio : favorisce la morfogenesi delle infiorescenze, che quindi pre sentano più spighette e più fiori alla levata: determina il potenziale di assimilazione («source») della pianta aumentando sia la quantità di clorofilla, sia la superficie delle foglie, sia la durata funzionale di queste alla fioritura: favorisce la fecondazione e riduce l aborto degli ovuli per cui si hanno più cariossidi per spiga durante la granigione: migliora il tenore proteico e le caratteristiche merceologiche della granella. Sul peso medio delle cariossidi l azione è variabile: se le condizioni climatiche durante la granigione sono favorevoli e l acqua non è fattore limitante, l azoto fa aumentare il peso medio dei semi; se invece l acqua scarseggia, questo carattere può non aumentare o addirittura diminuire. Inoltre l azoto riduce l intensità dell attacco di mal del piede. Mentre nel caso di fosforo e potassio gli eccessi non sono dannosi, l azoto può dar luogo a inconvenienti anche gravi. Allettamento. Con abbondanza di azoto gli internodi del culmo sono poco lignificati e molto acquosi, gli steli sono più fitti e più alti: come risultato si ha una pericolosa facilità di allettamento. Maggiore incidenza delle malattie fogliari. Il rigoglio vegetativo e la fittezza della vegetazione promossi dall azoto creano un ambiente umido e poco aerato che predispone a intensificati attacchi delle crittogame fogliari. Maggiori esigenze idriche. Piante ben concimate con l azoto sono più fitte, più fogliose e, quindi, traspirano più acqua. In climi aridi e in terreni a bassa capacità idrica la fittezza e la concimazione del frumento dovranno essere regolate tenendo conto di questo elemento: infatti in stagioni e terreni secchi, in seguito a forti concimazioni azotate si può riscontrare un certo abbassamento del peso medio delle cariossidi. Cure colturali Rullatura - Se al momento della semina il terreno fosse asciutto e molto soffice (cosa che nel clima italiano non accade molto spesso) una rullatura pesante potrebbe favorire nascite più pronte e regolari, facendo aderire meglio il terreno al seme e favorendo la risalita d acqua per capillarità. Il frumento 5/10

6 Molto più frequente è il caso che i terreni argilloso-calcarei sotto l azione ripetuta del gelo e del disgelo acquistino una struttura estremamente soffice in superficie, il che nel caso di inverni poco piovosi ostacola lo sviluppo delle radici avventizie con conseguenze negative di una certa gravità. In queste condizioni, una rullatura in inverno delle colture in fase di accestimento con un rullo pesante che accosti alle radici il terreno sollevato dal gelo, risulta spesso utilissima. terreno soffice Irrigazione L irrigazione del frumento è in Italia eccezionale, limitata a certe zone del Piemonte e della Lombardia caratterizzate da terreni permeabilissimi («terre ladine»). In alcune plaghe della Terra l irrigazione è pratica ordinaria: può aiutare la coltura a nascere, in autunno o, più spesso, a favorire le fasi di fioritura e granigione. Se si disponesse di impianti efficienti di irrigazione a pioggia e di acqua a buon mercato, l irrigazione potrebbe essere utilissima in molte zone dell Italia meridionale, in certe annate particolarmente asciutte. Trattamenti anticrittogamici Una tecnica per difendere varietà poco resistenti dagli attacchi di malattie fogliari (oidio, ruggini, septoria, ecc.) è quella di irrorare le coltivazioni con anticrittogamici specifici. Per ridurre il ricorso a trattamenti si possono scegliere varietà tolleranti o resistenti. Controllo delle erbe infestanti La sarchiatura meccanica è impossibile, pertanto fino a pochi decenni fa la lotta contro le erbe infestanti era fatta unicamente a mano con scerbature e sarchiature che richiedevano parecchie ore di lavoro manuale per ettaro. Oggi il controllo delle malerbe nel frumento si può fare in maniera efficace ed affidabile solo con il diserbo. Ciò non significa che si possano trascurare tutti i mezzi indiretti idonei a ridurre la gravità delle infestazioni, come rotazione colturale, lavorazioni appropriate, impiego di semente di qualità, ecc.. Ma per un adeguata lotta diretta è quasi sempre indispensabile per ridurre il danno che le erbe infestanti provocano alla produzione del frumento, danno stimato sul 25% come media, ancor maggiore in certi casi. Le basi conoscitive necessarie per ben diserbare sono le seguenti: la conoscenza delle specie che si trovano ad infestare il frumento la conoscenza del potere competitivo di ognuna per potere stimare la «soglia» che giustifica l intervento (non per tutte le specie infestanti tali soglie si conoscono con precisione) la capacità di identificare le specie allo stadio di plantula. SOLUZIONE il diserbo Il diserbo del frumento può essere fatto: pre-semina (prima di effettuare la semina del frumento) pre-emergenza (dopo la semina, ma prima della nascita del frumento) post-emergenza precoce (immediatamente diopo la semina del frumento) post-emergenza tardiva (durante la crescita del frumento). Raccolta La granella del frumento cessa di svilupparsi e di aumentare il suo peso secco al termine della maturazione gialla, o maturazione fisiologica, quando dalla pianta è scomparsa del tutto la clorofilla (salvo che in corrispondenza dell ultimo nodo) la cariosside è leggermente attaccabile dall unghia ma si spezza solo utilizzando i denti, e il suo contenuto d acqua è del 30% circa. é da questo momento in poi che è possibile iniziare la raccolta. La raccolta, o mietitura consiste nel tagliare con una macchina (mietitrice) gli steli del frumento a cui segue la trebbiatura, ovvero l operazione che si esegue per la separazione delle cariossidi del cereale dagli involucri che le racchiudono dalla paglia e dai rachidi delle spighe. In passato la trebbiatura veniva fatta a mano, poi c è stata l introduzione delle trebbiatrici per poi lasciare spazio alle moderne mietitrebbiatrici. Il frumento 6/10

7 Avversità e parassiti Avversità meteoriche - Allettamento Piogge violente accompagnate dal vento possono provocare l allettamento, cioè il coricamento dei culmi che si piegano alla base prostrandosi a terra. È evidente che l allettamento può succedere solo dopo che la levata della coltura è avviata. Il danno che l allettamento provoca è di natura e gravità diversa: in prossimità della raccolta, quando la fase di riempimento è conclusa, il danno consiste solo in qualche difficoltà nella raccolta; a levata iniziata da poco il danno è limitato poiché i culmi allettati si raddrizzano in quanto incurvano i loro internodi e riprendono l assetto eretto; è quando l allettamento si verifica verso la fine della levata, quando i culmi non hanno più la capacità di raddrizzarsi, che il danno è massimo. Infatti l anomalo assetto della vegetazione pregiudica gravemente l assimilazione della coltura: la piegatura dei culmi ostacola la salita della linfa greggia; le foglie anziché essere protese a ricevere la luce, vengono a trovarsi prostrate a terra in un ammasso dove la luce non entra, l aria circola male, le malattie fogliari trovano condizioni favorevoli per attaccare. Il risultato è che il processo di assimilazione fotosintetica è compromesso nelle fasi cruciali di fioritura e/o granigione, sempre con produzione di granella scarsa e di pessima qualità. avversità e parassiti allettamento L altezza dei culmi è una caratteristica prevalentemente varietale, ma sulla quale influisce anche il livello di concimazione. La robustezza dei culmi dipende prevalentemente dalle condizioni di concimazione. L elasticità dei culmi dipende prevalentemente dalle condizioni di coltivazione: semine troppo fitte e squilibri o eccessi di concimazione azotata predispongono le colture ad allettarsi perché per la forte competizione reciproca i culmi durante la levata restano sottili e deboli, specialmente gli internodi più bassi. L allettamento è anche la conseguenza dell attacco di un fungo (mal del piede prodotto da Cercosporella) che rende fragile la paglia nella parte basale dei culmi di frumento. L allettamento è il principale fattore determinante il limite di produttività dei cereali a paglia (tipo frumento). Lo straordinario aumento del livello produttivo delle varietà ottenute negli ultimi cinquanta anni è il risultato dei progressi del miglioramento genetico combinati con i progressi della tecnica colturale. I genetisti hanno selezionato varietà più resistenti all allettamento che hanno consentito di modificare la tecnica colturale, intensificando la concimazione azotata e di conseguenza le produzioni unitarie. Inoltre esistono composti chimici in grado di regolare l altezza massimizzando le produzioni del frumento. SOLUZIONE ALLETTAMENTO Grandine La grandine arreca danni particolarmente sensibili se cade alla spigatura e alla maturazione. Parassiti vegetali Numerose sono le malattie funginee che possono attaccare il frumento nei suoi vari organi, dalle radici alla spiga, da soli o in associazione, in tempi diversi o contemporaneamente. parassiti vegetali Mal del piede Per mal del piede si intende un quadro patologico che si manifesta sulla parte basale del culmo del frumento e sulle radici e che è provocato da diversi possibili agenti patogeni. I più noti sono: Ophiobolus graminis, molto frequente in Italia nelle zone di coltivazione del frumento tenero e solo eccezionalmente in quelle del frumento duro Cercosporella herpotricoides i cui attacchi rendono fragile la paglia e quindi provocano allettamenti a tappeto; è molto frequente e temuta nelle zone cerealicole fresche e umide del centro-nord d Europa, mentre in Italia si riscontra solo nelle annate eccezionalmente piovose Funghi del genenere Fusarium (F. nivale, F. culmorum, F. graminearum), sono i più importanti e diffusi agenti del mal del piede sia nell Italia centro-settentrionale sul frumento tenero sia in quella meridionale sul frumento duro. Il sintomo più evidente è l imbrunimento della parte basale dei culmi accompagnato da alterazioni delle radici. In conseguenza di ciò si ha arresto dello sviluppo dei culmi di accestimento. Il frumento 7/10

8 Il mal del piede viene favorito dai seguenti fattori: ristagni d acqua semine troppo anticipate cattivo stato nutrizionale: una buona concimazione azotata è un potente mezzo di prevenzione un cereale come coltura precedente al frumento: il più importante effetto negativo del ringrano, ossia della monosuccessione di frumento, è l intensificazione degli attacchi di mal del piede presenza della paglia in superficie. Ruggini Il sintomo caratteristico è costituito da pustole di diverso colore. Tre ruggini principalmente attaccano il frumento: La ruggine gialla (Puccinia glumarum o striiformis) che forma pustole piccole, arrotondate, gialle, allineate tra le nervature delle foglie e sulle spighe; essendo la meno termofila gli attacchi possono verificarsi anche assai presto in primavera, provocando danni molto seri in certe annate sulle varietà sensibili La ruggine nera (Puccinia graminis varietà tritici): è la più termofila, che attacca tardivamente le guaine e i culmi del frumento formandovi pustole allungate, bruno-nerastre e provocando la stretta nelle varietà molto tardive (mentre le attuali varietà precoci le sfuggono) La ruggine bruna (Puccinia recondita o triticina) che provoca pustole giallo-rossastre sparse sulle due facce delle foglie, ha esigenze termiche intermedie tra le precedenti e provoca attacchi sporadici ma gravi. La diffusione delle ruggini è favorita dal rigoglio vegetativo e dal decorso climatico caldo e umido; perciò sono particolarmente temibili nei terreni vallivi, umidi, nei climi nebbiosi, sui frumenti tardivi o su quelli concimati con eccesso di azoto. La scelta di varietà tolleranti resta il mezzo più efficace per evitare i danni da ruggine; per la ruggine bruna e nera un tipo di resistenza efficiente si è dimostrato la precocità che consente di sfuggire agli attacchi. Oidio L oidio o mal bianco (Erisiphe graminis varietà tritici) colpisce foglie, steli e spighe formando una lanugine superficiale, prima bianca poi grigiastra disseminata di punti neri. Questa malattia si sviluppa in particolare in colture molto fitte e rigogliose e quando il cielo è coperto. Forti attacchi riducono la capacità di assimilazione del fogliame. Septoriosi Le septoriosi sono provocate da Septoria tritici e Septoria nodorum. La prima si sviluppa sulle foglie di frumento durante gli inverni miti, provocando macchie bruno chiare a forma di losanga che finiscono per confluire fino a disseccare le foglie. La seconda attacca anche i nodi del culmo, che diventano molli, poi le spighe che diventano grigiastre per il disseccamento delle glume. Le septoriosi, in caso di semente contaminata, provocano il marciume delle piantine in germinazione Carie La Carie (Tilletia tritici e Tilletia laevis) sono altri parassiti fungini che trasformano i chicchi del frumento in granelli ovoidali tozzi, grigio-bruni, pieni di una polvere scura dall odore di pesce fradicio. Effettuare la concia del seme è il rimedio più efficace. Carbone Assai meno pericoloso della carie è il carbone (Ustilago tritici), che appare alla spigatura. Le giovani spighe si presentano prive di spighette e ricoperte di una polvere bruno-scura. La concia del seme con i fungicidi sistemici oggi disponibili è il rimedio migliore. RUGGINI SOLUZIONE RUGGINI oidio SEPTORIOSI CARIE CARBONE SOLUZIONE CONCIA DEL SEME Fusariosi della spiga Spighette o spighe intere appaiono svuotate e di colore panna con in genere sfumature rosa. In caso di forti attacchi si forma un micelio rosa pallido fra le spighette. Questa malattia è causata da diverse specie e l intensità degli attacchi dipende dalle condizioni atmosferiche durante la fioritura. Oltre alla perdita di produzione, si genera una micotossina chiamata DON. Il frumento 8/10

9 Insetti Gli insetti che attaccano la pianta di frumento non provocano, di solito, danni diffusi, e in genere non richiedono interventi appositi durante la vegetazione. Il seme appena affidato al terreno può essere preda di topi, delle arvicole, dei passeri e di altri uccelli. La base dei culmi può venire minata dalle larve degli elateridi (Agriotes lineatus, A. obscurus, A. pilosus). Le larve della mosca del frumento (Clorops taeniopa, Oscinella frit) possono provocare danni sensibili scavando gallerie nello stelo. Sulle spighe, all epoca della fioritura, si possono trovare colonie di afidi (Sitobium avenae, S. granaria). Sempre sulle spighe, in talune zone cerealicole si possono verificare attacchi massicci di cimici delle piante (Aelia rostrata) che danneggiano il raccolto con le loro punture alle spighe e alle cariossidi. Solo dopo attenta valutazione della gravità degli attacchi e dell entità del danno atteso ( soglie d intervento ) si dovrà decidere se intervenire. La granella immagazzinata è soggetta agli attacchi delle tignole e del punteruolo. La larva della tignola vera (Sitotroga cerealella) penetra nel chicco nutrendosi del suo contenuto amidaceo e può produrre danni ingenti. Invece la larva della falsa tignola (Tinea granella) riunisce con fili sericei più granelli e se ne ciba. Quando l attacco è intenso, alla superficie dei mucchi si forma un feltro di cariossidi collegate tra loro. La femmina del punteruolo (Calandra spp.) depone un uovo per cariosside; la larva si nutre rodendo l interno del chicco. Il frumento 9/10

10 Protagonisti oggi dell Agricoltura di domani la SoluzIone IntegrAtA Per garantire una qualità di grano uniforme, occorre costruire un dialogo efficace tra agricoltore, ammassatore e pastifici. Un sistema di qualità quindi che combini in Italia grano duro-grano tenero, con agrofarmaci per la protezione delle sementi (concianti), il controllo delle infestanti (erbicidi) e quello dei patogeni fungini (fungicidi), un idonea concimazione e le corrette pratiche agromiche. E che non dimentichi un adeguata remunerazione di tutti gli attori della filiera. ovviamente alla qualità deve essere abbinata la quantità, che viene data dall unione dell utilizzo di varietà di frumento performanti, agrofarmaci che aiutano lo sviluppo della pianta in ogni stadio della coltura e le corrette pratiche agronomiche. mettetevi AllA ProvA!? PrePArAte la vostra ScheDA SCEGLIETE UN ALTRA COLTURA CHE CARAT- TERIZZA IL VOSTRO TERRITORIO O CHE È DIFFUSA IN ALTRI PAESI, PRENDETE SPUNTO DALLE SCHEDE DIDATTICHE, PARTITE DALLA DESCRIZIONE PER POI INDIVIDUARE LE SFIDE GLOBALI E CERCARE LE SOLUZIONI PIÙ APPROPRIATE. trovate l IDeA InnovAtIvA Per l AgrIcolturA DI DomAnI! Per approfondire visita la pagina del sito ---> Syngenta e le sfide globali Il Frumento 10/10

Cereali: tecnica colturale del frumento

Cereali: tecnica colturale del frumento Cereali: tecnica colturale del frumento Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri Perugia, A.A. 2009-2010 1 Contenuti Contents 1 Tecnica d impianto Scelta varietale 1. Qualità e destinazione del prodotto

Dettagli

Soia. (Glicine max (L.) Merr.)

Soia. (Glicine max (L.) Merr.) Soia (Glicine max (L.) Merr.) Soia (Glicine max (L.) Merr.) La soia è la più importante fonte vegetale di olio e di proteine per uso alimentare a livello mondiale In Italia la coltura della soia oggi è

Dettagli

Mais: impianto e tecnica colturale

Mais: impianto e tecnica colturale Mais: impianto e tecnica colturale Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri Perugia, A.A. 2009-2010 1 Contenuti Contents 1 Tipologie di ibridi 1 2 Impianto 3 3 Fertilizzazione 4 4 Cure colturali 4 5 Raccolta

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI. Scheda tecnica triticale

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI. Scheda tecnica triticale UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO di AGRARIA - SACEG Scheda tecnica triticale Dott. Giovanni Pruneddu Tecnica colturale triticale Tipi di triticale Fra le varietà disponibili sul mercato possiamo

Dettagli

Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica

Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica Presentazione dei risultati del secondo biennio di attività Linee guida e disciplinari per la produzione di sementi biologiche D.ssa Alessandra Sommovigo

Dettagli

GRAMINACEE FORAGGERE

GRAMINACEE FORAGGERE GRAMINACEE FORAGGERE CARATTERISTICHE BOTANICHE Radici: fascicolate, non molto profonde, che si rinnovano annualmente. Culmi: costituiti da nodi e internodi; intenso accestimento; in alcune specie fungono

Dettagli

Frumento: quanto azoto serve per produrre granella e proteine

Frumento: quanto azoto serve per produrre granella e proteine FERTILIZZAZIONE RISULTATI DI UNA SPERIMENTAZIONE BIENNALE SU 4 VARIETÀ Frumento: quanto azoto serve per produrre granella e proteine L azoto è fondamentale per arrivare a rese soddisfacenti nei frumenti

Dettagli

La produzione biologica dei cereali autunno-vernini Breve vademecum

La produzione biologica dei cereali autunno-vernini Breve vademecum La produzione biologica dei cereali autunno-vernini Breve vademecum Introduzione I cereali utilizzati da secoli sia nell'alimentazione umana che in quella animale, grazie alle loro spiccate doti nutrizionali,

Dettagli

La Septoriosi del frumento

La Septoriosi del frumento La Septoriosi del frumento Angelo Sarti, ASTRA Innovazione e Sviluppo U.O. Mario Neri Imola (BO) angelo.sarti@astrainnovazione.it La Septoriosi del frumento è una malattia comunemente presente nei nostri

Dettagli

Newsletter frumento tenero e duro Newsletter n 4 2015 Piacenza, 8 aprile

Newsletter frumento tenero e duro Newsletter n 4 2015 Piacenza, 8 aprile Newsletter frumento tenero e duro Newsletter n 4 2015 Piacenza, 8 aprile Gentile utente, grano.net e granoduro.net sono servizi web interattivi sviluppati da Horta e nati con la funzione di fornire supporti

Dettagli

La semina. Numero di piante per unità di superficie. Resa

La semina. Numero di piante per unità di superficie. Resa La semina La semina è quell operazione con la quale il seme (medica, pomodoro ecc.) o il frutto (cereali, girasole ecc.) vengono immessi nel terreno allo scopo di ottenere la nascita delle piante che avvieranno

Dettagli

FRUMENTO ECOLOGIA E FISIOLOGIA DELLA COLTURA

FRUMENTO ECOLOGIA E FISIOLOGIA DELLA COLTURA FRUMENTO ECOLOGIA E FISIOLOGIA DELLA COLTURA 1 PIANTA: LONGIDIURNA MICROTERMA C3 ESIGENZE AMBIENTALI COLTIVAZIONE: FASCIA TEMPERATA EMISFERO NORD : 30-60 latitudine FASCIA TEMPERATA EMISFERO SUD: 25-40

Dettagli

Università degli studi di Bari Aldo Moro

Università degli studi di Bari Aldo Moro Università degli studi di Bari Aldo Moro Corso di Laurea: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe L-69 Corso Integrato: Elementi di biologia e qualità delle materie prime vegetali Modulo: Produzioni erbacee

Dettagli

CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA)

CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA) SEMINA su SODO CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA) Il presente caso studio è stato sviluppato da AIPAS nell ambito di un progetto europeo di educazione ambientale

Dettagli

I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento

I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento dossier FRUMENTO 2 I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento Aumentare la resa del frumento, e contemporaneamente anche la qualità, è possibile solo con una concimazione azotata continua

Dettagli

Cereali. Nome botanico. Famiglia. Origine e diffusione. Utilizzazioni. Esigenze climatiche. schede colturali. Mais. Graminacee.

Cereali. Nome botanico. Famiglia. Origine e diffusione. Utilizzazioni. Esigenze climatiche. schede colturali. Mais. Graminacee. Cereali primaveriliestivi ed estivi schede colturali Mais Nome botanico Zea mais Famiglia Graminacee Origine e diffusione Produzione mondiale di Mais (FAO 2001) Produzione europea di Mais (FAO 2001) Produzione

Dettagli

si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi

si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi LA PATATA Famiglia delle solanacee Genere solanum Pianta erbacea coltivata come annuale ma che in natura si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi I fiori sono riuniti a

Dettagli

Disciplinari di Produzione per conseguire

Disciplinari di Produzione per conseguire Pag. 2 Centri di Ritiro Il recupero dei prezzi importante stimolo per le semine autunnali 2012! Come sempre, per fare le giuste scelte, conviene raccordarsi alla Struttura Organizzata che avrà il compito

Dettagli

Tecnica colturale della soia

Tecnica colturale della soia Tecnica colturale della soia Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri Perugia, A.A. 2009-2010 1 Contenuti Contents 1 Impianto 1 2 Fertilizzazione 2 3 Cure colturali 2 1 Impianto Scelta varietale 1. Le

Dettagli

SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ

SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ CILIEGIO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ

Dettagli

MICRODOCHIUM NIVALIS TYPHULA INCARNATA LAETISARIA FUCIFORMIS (FILO ROSSO)

MICRODOCHIUM NIVALIS TYPHULA INCARNATA LAETISARIA FUCIFORMIS (FILO ROSSO) MICRODOCHIUM NIVALIS Dopo un prolungato periodo di condizioni atmosferiche fredde e umide si possono formare macchie circolari depresse di circa 5 cm. O inferiori che cambiano rapidamente di colore dal

Dettagli

Planta. Sementi e Soluzioni per l Agricoltura

Planta. Sementi e Soluzioni per l Agricoltura Sementi e Soluzioni per l Agricoltura Sementi e Soluzioni per l Agricoltura Una nuova gamma di prodotti per l agricoltura italiana Ibridi di mais IBRIDO Classe FAO Giorni GDM 437 300 105 SNH 9402 400 115

Dettagli

Gestione del rischio micotossine nella filiera produttiva del mais

Gestione del rischio micotossine nella filiera produttiva del mais Gestione del rischio micotossine nella filiera produttiva del mais Giuliano Mosca, Dipartimento Agronomia ambientale e Produzioni vegetali Università degli Studi di Padova 2.1 Introduzione Il frutto del

Dettagli

DISCIPLINARI COLTURE CEREALICOLE. FRUMENTO DURO (Triticum turgidum L.)

DISCIPLINARI COLTURE CEREALICOLE. FRUMENTO DURO (Triticum turgidum L.) DISCIPLINARI COLTURE CEREALICOLE FRUMENTO DURO (Triticum turgidum L.) 1. VOCAZIONALITÀ PEDOCLIMATICA Tenuto conto di quanto indicato nelle Norme Generali, si riportano di seguito le caratteristiche specifiche

Dettagli

ERBAI E SORGHI DA SFALCIO, INSILATO E GRANELLA SEMINE PRIMAVERILI ESTIVE 2014

ERBAI E SORGHI DA SFALCIO, INSILATO E GRANELLA SEMINE PRIMAVERILI ESTIVE 2014 ERBAI E SORGHI DA SFALCIO, INSILATO E GRANELLA SEMINE PRIMAVERILI ESTIVE 2014 TECNOZOO, AL FIANCO DEGLI ALLEVATORI DAL SEME AL PRODOTTO FINITO! SOMMARIO SORGO IBRIDO DA SFALCIO KARIM Pag 4 SORGO GENTILE

Dettagli

Il decalogo per la coltivazione sostenibile dell orzo distico da birra

Il decalogo per la coltivazione sostenibile dell orzo distico da birra Il decalogo per la coltivazione sostenibile dell orzo distico da birra 1 Introduzione 2 SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA La sostenibilità è la capacità di produrre beni ed alimenti in modo economicamente vantaggioso

Dettagli

IVS LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA

IVS LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA IVS Ricerca applicata LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Catalogo autunno 2011 EXOTIC Una garanzia nel raccolto Rese eccellenti e costanti in

Dettagli

MAIS CICLO BIOLOGICO

MAIS CICLO BIOLOGICO MAIS CICLO BIOLOGICO 1 C I C L O B I O L O G I C O 2 3 GERMINAZIONE - EMERGENZA In condizioni adatte di umidità, di temperatura e di arieggiamento, il seme assorbe acqua e inizia la mobilitazione delle

Dettagli

Scopo della concimazione è

Scopo della concimazione è PECIALE S DOSI, TIPOLOGIE DI CONCIMI E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE La concimazione azotata ideale dipende dall obiettivo produttivo È solo dopo aver definito quantità e qualità della produzione da ottenere

Dettagli

Le micottossine del mais

Le micottossine del mais Le micottossine del mais Prevenzione, controllo in campo e in azienda 1 definizione Definizione Metaboliti secondari prodotti da funghi parassiti delle piante e agenti di ammuffimenti delle derrate alimentari

Dettagli

Laurea in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali

Laurea in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali FACOLTA DI AGRARIA Laurea in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali Corso di Agronomia e Sistemi foraggeri Modulo di Sistemi foraggeri ESERCITAZIONE - QUESTIONARIO n. 2 Nome e cognome... n. di matricola.

Dettagli

Che cos è l agricoltura?

Che cos è l agricoltura? L agricoltura Che cos è l agricoltura? L agricoltura è la coltivazione del terreno. L agricoltura produce gli alimenti necessari agli uomini. L agricoltore semina e lavora la terra. Le piante crescono

Dettagli

Le piante. Sulla terra esistono vari tipi di piante: legnose ed erbacee a seconda delle dimensioni e della forma del fusto.

Le piante. Sulla terra esistono vari tipi di piante: legnose ed erbacee a seconda delle dimensioni e della forma del fusto. di Gaia Brancati Le piante Sulla terra esistono vari tipi di piante: legnose ed erbacee a seconda delle dimensioni e della forma del fusto. Il fusto Il fusto tende a crescere verso l alto. Quando esso

Dettagli

Disciplinare per la coltivazione del frumento tenero e duro

Disciplinare per la coltivazione del frumento tenero e duro Disciplinare per la coltivazione del frumento tenero e duro Versione 1.0-1 - Soci: - Unione Seminativi - Consorzio Agrario Inter Provinciale Forlì Cesena Rimini - Consorzio Agrario Provinciale di Siena

Dettagli

Ammendante Compostato Misto

Ammendante Compostato Misto Ammendante Compostato Misto Cos è il Compost? Il Compost deriva da rifiuti, come buona parte dei fertilizzanti, dal letame alla farina di carne, dal cuoio idrolizzato al solfato ammonico. Il Compost non

Dettagli

Numero nove 7 marzo 2014

Numero nove 7 marzo 2014 Numero nove 7 marzo 2014 La situazione dei mercati mondiali dei cereali - prospettive 4 marzo 2014 Powered by Aretè s.r.l. In questo numero Mercati: le quotazioni nazionali dei principali prodotti agricoli

Dettagli

(funghi, muffe e batteri) alle radici ed al colletto della pianta. Al contrario, la carenza d acqua, porta la pianta a stress da appassimento ed a

(funghi, muffe e batteri) alle radici ed al colletto della pianta. Al contrario, la carenza d acqua, porta la pianta a stress da appassimento ed a L ACQUA L elemento acqua è costituente degli esseri viventi, sia animali che vegetali, superando in alcuni casi anche il 90% della composizione. L acqua per le piante è un elemento indispensabile in quanto

Dettagli

FORRICALE Varietà di origine spagnola

FORRICALE Varietà di origine spagnola FORRICALE Varietà di origine spagnola LETIZIA ERBA MEDICA LA VARIETÁ Origine: sintetica a 3 costituenti (70% ecotipo romagnolo, 20% ecotipo polesano, 10% varietà francese) Costitutore/responsabile selezione

Dettagli

CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale)

CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale) CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale) Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti

Dettagli

1 SOLEHIO 2 BASMATI 3 CALISOL 4 TOSKANI

1 SOLEHIO 2 BASMATI 3 CALISOL 4 TOSKANI LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA Sempre primi! Anche nel 2015 le nostre varietà si confermano ai vertici delle prove nazionali del Frumento Tenero*: 1 SOLEHIO 2 BASMATI 3 CALISOL 4 TOSKANI

Dettagli

Alcune malattie fungine dell olivo

Alcune malattie fungine dell olivo Alcune malattie fungine dell olivo Massimo Pilotti CRA- Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale ROMA Malattia fungina nota già nel dopoguerra nelle zone di coltivazione meridionali. Segnalazioni del

Dettagli

Disciplinare di produzione della FARRO DEL MOLISE UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DEL MOLISE

Disciplinare di produzione della FARRO DEL MOLISE UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DEL MOLISE UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DEL MOLISE FARRO del Molise FARRO del Molise Modalità di ottenimento della licenza d uso del marchio collettivo PIACERE

Dettagli

QUESTA BIODIVERSITA E IL PATRIMONIO STORICO DELL AGRICOLTURA

QUESTA BIODIVERSITA E IL PATRIMONIO STORICO DELL AGRICOLTURA I SEMI I semi sono un regalo della natura che i contadini, da sempre, si sono scambiati tra loro insieme a idee, conoscenze, cultura. QUESTA BIODIVERSITA E IL PATRIMONIO STORICO DELL AGRICOLTURA Gli agricoltori

Dettagli

Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale

Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale Capofila: Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura

Dettagli

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO FABRIANO 06 MAGGIO 2014 1 Fig 1 Intervento di semina su sodo con

Dettagli

Minimizzare la presenza di micotossine nella granella

Minimizzare la presenza di micotossine nella granella n. 14/2013 [ SPECIALE DIFESA MAIS ] Terra e Vita 45 Minimizzare la presenza di micotossine nella granella [ DI RICCARDO BUGIANI ] Le strategie agronomiche, il possibile contributo dei bio control agents

Dettagli

Indice PARTE PRIMA - L AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E LE PIANTE. www.edagricolescolastico.it EDAGRICOLE SCOLASTICO

Indice PARTE PRIMA - L AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E LE PIANTE. www.edagricolescolastico.it EDAGRICOLE SCOLASTICO Indice PARTE PRIMA - L AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E LE PIANTE Sezione 1 Strutture, attrezzature e strumenti a disposizione degli studenti MODULO 1 L azienda agraria dell Istituto 12 1.1 La visita aziendale

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE NEL MAIS

LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE NEL MAIS LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE NEL MAIS Il mais è tra i prodotti vegetali più soggetti alla contaminazione da parte delle micotossine. I principali funghi tossigeni

Dettagli

PROGRAMMA MANUTENZIONE GIARDINO

PROGRAMMA MANUTENZIONE GIARDINO Operazioni PREPARAZIONE DEL TERRENO Il terreno ideale da giardino è quello con tessitura argillosa-sabbiosa, friabile. Se il terreno dovesse essere pesante e compatto bisognerà correggerlo incorporando

Dettagli

Parco Spina verde Corso Gev 2014. La flora alloctona Il caso Ambrosia Ambrosia artemisiifolia

Parco Spina verde Corso Gev 2014. La flora alloctona Il caso Ambrosia Ambrosia artemisiifolia Parco Spina verde Corso Gev 2014 La flora alloctona Il caso Ambrosia Ambrosia artemisiifolia 1 L ambrosia è una pianta erbacea stagionale appartenente alla famiglia delle composite o Asteraceae. Originaria

Dettagli

POMODORO DA INDUSTRIA

POMODORO DA INDUSTRIA home >> schede tecniche colturali di sintesi >> Pomodoro da industria POMODORO DA INDUSTRIA ZONA DI RIFERIMENTO Nord- Italia ESIGENZE PEDOCLIMATICHE Nel Nord-Italia il pomodoro da industria si adatta a

Dettagli

IL RISO n 2 del 16 luglio 2015 BRUSONE DEL RISO: PRESENZA, MONITORAGGIO E DIFESA IN LOMBARDIA

IL RISO n 2 del 16 luglio 2015 BRUSONE DEL RISO: PRESENZA, MONITORAGGIO E DIFESA IN LOMBARDIA IL RISO n 2 del 16 luglio 2015 BRUSONE DEL RISO: PRESENZA, MONITORAGGIO E DIFESA IN LOMBARDIA Il brusone è la più dannosa malattia fungina del riso a livello mondiale ed è causata da un fungo ascomicete

Dettagli

PREPARAZIONE DEL SITO

PREPARAZIONE DEL SITO Pur essendo un lavoro che richiede molta cura, la realizzazione di un buon prato è alla portata anche di chi, per hobby, si dedica con passione al giardinaggio. Al giardiniere fai da te sono necessarie

Dettagli

ATTIVITA DIDATTICO - SPERIMENTALE NELLE CLASSI III B - IV B, SULLA CONCIMAZIONE AZOTATA DEI CEREALI AUTUNNO VERNINI.

ATTIVITA DIDATTICO - SPERIMENTALE NELLE CLASSI III B - IV B, SULLA CONCIMAZIONE AZOTATA DEI CEREALI AUTUNNO VERNINI. ATTIVITA DIDATTICO - SPERIMENTALE NELLE CLASSI III B - IV B, SULLA CONCIMAZIONE AZOTATA DEI CEREALI AUTUNNO VERNINI. Pagina1 LA PRIMA FASE: LA SEMINA E LA PRIMA CONCIMAZIONE La differenza tra le cariossidi

Dettagli

Progetto Parchi in qualità

Progetto Parchi in qualità APPLICAZIONE PILOTA DEI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE NELLE AREE PROTETTE Progetto Parchi in qualità ovvero applicazione pilota del Sistema di Gestione Ambientale nelle aree naturali protette La coltivazione

Dettagli

MALATTIE DEL TAPPETO ERBOSO

MALATTIE DEL TAPPETO ERBOSO SOLUZIONI PROFESSIONALI PER LA GESTIONE DEL PRATO MALATTIE DEL TAPPETO ERBOSO Marciume Rosa Invernale (Microdochium nivale) Malattia tipica della stagione invernale SINTOMI Si manifesta al principio con

Dettagli

Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari

Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Ricerca applicata Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Catalogo 2011 ISTA - VENETO SEMENTI: LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA Lo sviluppo di una attività di ricerca in Italia sulla

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

Disciplinare di produzione integrata di grano duro var. Senatore Cappelli P.S.L. PROGRAMMA LEADER+ PER LA REGIONE BASILICATA 2000/2006

Disciplinare di produzione integrata di grano duro var. Senatore Cappelli P.S.L. PROGRAMMA LEADER+ PER LA REGIONE BASILICATA 2000/2006 BASILICATA 2000/2006 Studi e disciplinari dei Disciplinare di produzione integrata di grano duro var. Senatore Cappelli novembre 2004 CAPITOLO 1 - ASPETTI GENERALI Articolo 1 [DENOMINAZIONE] 1 - La denominazione

Dettagli

I funghi hanno la funzione di decomporre le sostanze morte e così consentono alla sostanza organica di mettersi in circolo nel terreno.

I funghi hanno la funzione di decomporre le sostanze morte e così consentono alla sostanza organica di mettersi in circolo nel terreno. I funghi hanno la funzione di decomporre le sostanze morte e così consentono alla sostanza organica di mettersi in circolo nel terreno. L eccesso di piogge (forze lunari) in presenza di calore, aumenta

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LA CONCESSIONE D USO DEL MARCHIO DEL PARCO NATURALE REGIONALE SIRENTE VELINO GRANO SOLINA

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LA CONCESSIONE D USO DEL MARCHIO DEL PARCO NATURALE REGIONALE SIRENTE VELINO GRANO SOLINA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LA CONCESSIONE D USO DEL MARCHIO DEL PARCO NATURALE REGIONALE SIRENTE VELINO GRANO SOLINA Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n 23 del 23/09/2008 DISCIPLINARE

Dettagli

Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari

Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Ricerca applicata Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Catalogo 2010 ISTA - VENETO SEMENTI: LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA Il 2009 è un anno importante per la storia di due

Dettagli

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico Consigli per ridurre la presenza di micotossine nella granella di mais (Presentato da A.I.R.E.S Associazione Raccoglitori Essiccatori Stoccatori di cereali e semi oleosi) Le ricerche sperimentali condotte

Dettagli

Il frumento, ottimo foraggio per le nostre vacche

Il frumento, ottimo foraggio per le nostre vacche 15 DIVERSE TIPOLOGIE DI FORAGGIO CONFRONTATE DA TECNICI SATA Il frumento, ottimo foraggio per le nostre vacche di Marco Bellini, Enea Guidorzi del frumento in campo zootecnico da sempre riveste un importanza

Dettagli

Difesa Integrata di: Farro

Difesa Integrata di: Farro Difesa Integrata di: Farro Carbone (Ustilago tritici) Carie (Tilletia spp.) Fusariosi (Fusarium spp.) Nerume (Alternaria spp., Cladosporium herbarum, Epicoccum nigrum) Oidio (Erysiphe graminis) Ruggini

Dettagli

LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA

LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA CORSO DI FRUTTICOLTURA LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA Lezione 1- L albero da frutto: elementi di anatomia e fisiologia vegetale (dr. Giulio RE) Le funzioni vitali

Dettagli

Virgilio Balmas Dipartimento di Agraria. Dai campi alle tavole e dai forconi alle forchette: il percorso dei nostri alimenti

Virgilio Balmas Dipartimento di Agraria. Dai campi alle tavole e dai forconi alle forchette: il percorso dei nostri alimenti Virgilio Balmas Dipartimento di Agraria Dai campi alle tavole e dai forconi alle forchette: il percorso dei nostri alimenti FRUMENTO tenero (Triticum aestivum) duro (Triticum durum) ISIDE DEMETRA CERERE

Dettagli

AVVERSITÀ ABIOTICHE BIOTICHE

AVVERSITÀ ABIOTICHE BIOTICHE FRUMENTO AVVERSITÀ AVVERSITÀ ABIOTICHE: Meteorologiche (ristagno idrico, allettamento, basse ed alte temperature, grandine) Fisiologiche (carenze nutrizionali, inquinamento suolo ed aria, salinità, diserbanti)

Dettagli

Le avversità delle piante ornamentali

Le avversità delle piante ornamentali Seminario Grottammare (AP) Le avversità delle piante ornamentali La gestione delle avversità in ambito urbano Luigi Delloste Per avversità ambientale si intende qualsiasi evento, sia di origine climatica

Dettagli

Avvicendamento e consociazione

Avvicendamento e consociazione Avvicendamento e consociazione L avvicendamento (o rotazione) consiste nel coltivare un terreno (campo) con una successione di colture diverse in modo che una stessa specie torni su uno stesso terreno

Dettagli

Rapporto quindicinale sulla situazione dei mercati nazionali Riferimento dal 1 al 14 marzo 2014 18 marzo 2014 Powered by Aretè s.r.l.

Rapporto quindicinale sulla situazione dei mercati nazionali Riferimento dal 1 al 14 marzo 2014 18 marzo 2014 Powered by Aretè s.r.l. Numero undici 21 marzo 2014 Rapporto quindicinale sulla situazione dei mercati nazionali Riferimento dal 1 al 14 marzo 2014 18 marzo 2014 Powered by Aretè s.r.l. In questo numero CGBI: lettera del Presidente

Dettagli

Il pirodiserbo in frutti-viticultura:

Il pirodiserbo in frutti-viticultura: Il pirodiserbo in frutti-viticultura: l innovazione tecnologica per favorire la sostenibilità ambientale. www.pirodiserbo.it La nuova Organizzazione Comune di Mercato per il settore ortofrutticolo (Reg.

Dettagli

MAIS MIGLIORAMENTO GENETICO

MAIS MIGLIORAMENTO GENETICO MAIS MIGLIORAMENTO GENETICO 1 Avvento degli ibridi Uno spettacolare salto di qualità nel miglioramento genetico del mais fu realizzato con l'introduzione del concetto di ibrido. L'era dei mais ibridi è

Dettagli

Progetto Miglioramento della Qualità della Produzione dell olio di oliva ed impatto ambientale

Progetto Miglioramento della Qualità della Produzione dell olio di oliva ed impatto ambientale A G E A Agenzia per le erogazioni in agricoltura Progetto Miglioramento della Qualità della Produzione dell olio di oliva ed impatto ambientale Associazione Produttori Olivicoli C.N.O. aderente al Finanziato

Dettagli

Facciamoci due conti

Facciamoci due conti Facciamoci due conti Ma alla fine quanto si guadagna a coltivare canapa? la domanda sorge spontanea ed è più che legittima, specie considerando il panorama deprimente dell agricoltura in Italia ai giorni

Dettagli

I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole

I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole Milano 18 marzo 2014 I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole Dott. Stefano Gualanduzzi Ricercatore CRA-SCS Sede di Bologna Percentuali di allogamia

Dettagli

Iperico (Hypericum perforatum L.)

Iperico (Hypericum perforatum L.) Iperico (Hypericum perforatum L.) ASPETTI BOTANICI L iperico perforato (Hypericum perforatum L., fam. Hypericaceae), possiede un ampio areale comprendente l Europa Centro-Settentrionale e Meridionale,

Dettagli

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI Anno 2006/2007 A cura dell ufficio Agronomico Italpollina Spa OBIETTIVO

Dettagli

Botrite e Sclerotinia: due crittogame delle orticole Raito (Salerno), 19 settembre 2013

Botrite e Sclerotinia: due crittogame delle orticole Raito (Salerno), 19 settembre 2013 Botrite e Sclerotinia: due crittogame delle orticole Raito (Salerno), 19 settembre 2013 Dott.ssa Flavia Grazia Tropiano Servizio Fitosanitario Regione Campania Le orticole in Campania in cifre Nel 2012

Dettagli

CALCIOCIANAMIDE. COMPOSIZIONE CONCIME CE AZOTO (N) totale 19,8% di cui nitrico 1,5% OSSIDO DI CALCIO (CaO) 50% CONFEZIONI:

CALCIOCIANAMIDE. COMPOSIZIONE CONCIME CE AZOTO (N) totale 19,8% di cui nitrico 1,5% OSSIDO DI CALCIO (CaO) 50% CONFEZIONI: CALCIOCIANAMIDE NITRATA GRANULARE È un prodotto microgranulare azotato ideale per ogni coltura orticola, frutticola e floricola; particolarmente indicata per terreni a ph acido svolge un azione fertilizzante

Dettagli

ALLEGATO 6 DEFINIZIONE DELLA BUONA PRATICA AGRICOLA VALIDA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

ALLEGATO 6 DEFINIZIONE DELLA BUONA PRATICA AGRICOLA VALIDA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALLEGATO 6 DEFINIZIONE DELLA BUONA PRATICA AGRICOLA VALIDA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO a. Generalità: La seguente parte della misura definisce il concetto

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

Avversità della patata. Filippini Paola Ortofrutticola Parma srl

Avversità della patata. Filippini Paola Ortofrutticola Parma srl Avversità della patata Filippini Paola Ortofrutticola Parma srl AVVERSITA PRINCIPALI PATATA Crittogame Peronospora Alternaria Rizoctonia Scabbie (argentea,comune, ecc) Fusarium Cancrena secca Nematodi

Dettagli

Colture erbacee: leguminose da granella

Colture erbacee: leguminose da granella Corso di Sistemi colturali - Viterbo, AA 2002-2003 Colture erbacee: leguminose da granella Dott. Raffaele Casa, Dipartimento di Produzione Vegetale, Università della Tuscia, Viterbo Leguminose da granella

Dettagli

Impianto delle colture 1

Impianto delle colture 1 SEMINA E DISERBO Impianto delle colture 1 Obbiettivo: realizzare una copertura del terreno che, per numero di piante e geometria, assicuri la massima efficienza di utilizzazione delle risorse ambientali,

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO DTP 02 DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS

DOCUMENTO TECNICO DTP 02 DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS Pag. 1 di 7 DOCUMENTO TECNICO DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS CCPB SRL 40126 Bologna Italy Via J. Barozzi, 8 tel. 051/6089811 fax 051/254842 www.ccpb.it ccpb@ccpb.it

Dettagli

i quaderni dell orto Lattughe Le sempre verdi

i quaderni dell orto Lattughe Le sempre verdi i quaderni dell orto Le sempre verdi dell orto 1 Verdura fresca durante tutto l anno Insieme al pomodoro, la lattuga è l ortaggio più diffuso e popolare negli orti familiari. Croccante, fresca e gustosa

Dettagli

Concimazione post-raccolta di frutteto e vigneto: un investimento per la qualità dei frutti e dei vini

Concimazione post-raccolta di frutteto e vigneto: un investimento per la qualità dei frutti e dei vini Concimazione post-raccolta di frutteto e vigneto: un investimento per la qualità dei frutti e dei vini Scegliere concimi di elevata qualità ed efficienza La concimazione del vigneto e del frutteto riveste

Dettagli

Aspetti quantitativi e qualitativi della produzione di frumento duro in Campania. Annata agraria 2009-2010

Aspetti quantitativi e qualitativi della produzione di frumento duro in Campania. Annata agraria 2009-2010 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II AZIENDA AGRARIA TORRE LAMA Via G. Fortunato, 3 84092 BELLIZZI ITALY Tel/Fax.: +39 089 51110 Convenzione tra Pastificio Lucio Garofalo e Azienda Torre Lama Aspetti

Dettagli

VADEMECUM. colza. Gli innovativi ibridi Pioneer Note di tecnica colturale

VADEMECUM. colza. Gli innovativi ibridi Pioneer Note di tecnica colturale VADEMECUM colza Gli innovativi ibridi Pioneer Note di tecnica colturale UNA GAMMA COMPLETA DI IBRIDI DI COLZA Con grande piacere Le presentiamo la gamma di ibridi di colza per le semine 20. Gli ibridi

Dettagli

Cos è il farro? farro

Cos è il farro? farro La Storia Il farro è un antico grano le cui origini si possono far risalire a oltre 5000 anni fa in Medio Oriente vicino a quello che ora è l Iran. Coltivato diffusamente fino al principio del XX secolo

Dettagli

Con un chicco di GRANO... Scuola Primaria classe 3^F

Con un chicco di GRANO... Scuola Primaria classe 3^F Con un chicco di GRANO... Scuola Primaria classe 3^F Grano = Frumento Ecco i protagonisti del nostro viaggio: Un nome, tante differenze. Le varietà di frumento si possono classificare in due grandi categorie:

Dettagli

Perché è importante l analisi del terreno?

Perché è importante l analisi del terreno? Perché è importante l analisi del terreno? Indice 1. Terreno e piante, uniti per la vita 2. Le proprietà fisiche del terreno 3. La composizione chimica del terreno 4. L analisi del terreno 1. Terreno e

Dettagli

[TESTO COMUNICAZIONE TRITICUM TURGIDUM TURANICUM]

[TESTO COMUNICAZIONE TRITICUM TURGIDUM TURANICUM] 2013 BIOLOGISTIC S.R.L. Marco Rusconi [TESTO COMUNICAZIONE TRITICUM TURGIDUM TURANICUM] Sommario ORIGINI... 1 LA CLASSIFICAZIONE MODERNA DEI CEREALI... 3 IL GRANO KHORASAN... 4 PROPRIETA NUTRIZIONALI DEL

Dettagli

BIOLOGIA DEL SUOLO Marco Acutis

BIOLOGIA DEL SUOLO Marco Acutis BIOLOGIA DEL SUOLO Marco Acutis Corso di studi in Produzione e Protezione delle Piante e dei Sistemi del Verde BIOLOGIA del SUOLO Reazioni nel suolo Riguardano: Chimiche, poche Biologiche, la maggior parte

Dettagli

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Scheda operativa n.5 LE COLTIVAZIONE DELLE PIANTE OFFICINALI Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Premessa Le piante officinali rappresentano

Dettagli

ACQUA, ARIA E TERRENO

ACQUA, ARIA E TERRENO ACQUA, ARIA E TERRENO PREMESSA Gli impianti d irrigazione a goccia svolgono un ruolo fondamentale negli apporti irrigui alle colture. Se utilizzato correttamente permette un sano sviluppo della pianta

Dettagli

Energia ibrida per gli impianti di biogas

Energia ibrida per gli impianti di biogas Energia ibrida per gli impianti di biogas Energia ibrida: una grande opportunità per agricoltori ed allevatori Gli impianti di biogas per loro natura possono essere alimentati con vari tipi di matrici

Dettagli

MA OLTRE ALLE VARIETA E MOLTO IMPORTANTE CONOSCERE IL CICLO VEGETATIVO DELL OLIVO E LA SUA COLTIVAZIONE

MA OLTRE ALLE VARIETA E MOLTO IMPORTANTE CONOSCERE IL CICLO VEGETATIVO DELL OLIVO E LA SUA COLTIVAZIONE MA OLTRE ALLE VARIETA E MOLTO IMPORTANTE CONOSCERE IL CICLO VEGETATIVO DELL OLIVO E LA SUA COLTIVAZIONE IN..PRIMAVERA. LA PRIMAVERA CORRISPONDE AL RISVEGLIO VEGETATIVO DELLA PIANTA DOPO LA PAUSA DEI MESI

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli